Quando sarà tua non sarà più lei

Solo Dio sa quanto avesse aspettato quella sera. Immaginato ogni particolare, ogni suo gesto tentando di prevedere l’imprevedibile ed evitare l’inevitabile. Ma la nostra immaginazione è un limite che la realtà infinitamente supera. Lei era gia lì, nel solito posto dove sempre era stata attesa, bellissima. Incantatrice come sempre. Però aveva negli occhi una strana malia. Uno sguardo nuovo e inquietante. Era una sera d’estate caldissima, umida e afosa, che esaltava il calore dei loro corpi… Dopo tanto tempo, riprese la mano di lei nella sua e guidò lentamente come per rallentare il tempo e, in un oscuro presagio, allontanare un cattivo epilogo. La sentì sua come non l’aveva mai avvertita e cominciò a non riconoscerla. Ricordò un verso antico: “Quando sarà tua non sarà più lei”.
Nella vita dovremmo espandere all’infinito i momenti angelici e ridurre al minimo quelli diabolici. Ma questi ultimi si possono controllare e contenere, mai eliminare del tutto. Questa semplice regola dovremmo seguire dimenticando, con un lungo sonno, tutto quello che ci riconduce al male. C’è sempre un risveglio e il giorno ma, per fortuna, segue sempre il sonno e la notte. Così non ricordò altro di quella sera, altro non sognò che quella mano caldissima nella sua e uno sguardo, mentre guidava lentamente, nella notte, accanto a lei…

Non ti amo

G. Klimt - Adempimento - particolare

Siccome t’amo
ti dirò non ti amo
tante volte te lo dirò
fino a crederci io stesso
duramente febbrilmente
come chi muore d’odio
tante volte te lo dirò
con sguardi taglienti
trafiggendoti a tradimento
con colpi di stiletto
inferti nel tuo petto
Pugile che indietreggia
colpo dopo colpo
tanti pugni ti darò
per metterti kappao
perché tanti No
fanno un solo Sì
perché siccome t’amo
non ti amo e per amore
stacco l’ossigeno al tuo amore

Amare, proteggere, rinunciare.

Tango

Irene Kotinsky - Takes Two To Tango

Tu inestinta fiamma
che m’incendi da lontano
avanzi sulla mia vita
come fuoco su un campo di grano
Io non so quale segreta malia
dal tuo regale sguardo promana
che racchiude ogni mio sogno
nel tuo ferreo dominio
né se potrà mai spegnersi
questo potente sentimento
che dardeggia nel mio cuore
e tutto di me brucerà
lasciandomi nero sterpo
in una terra desolata…
So soltanto che oggi
son rose i tuoi pensieri
che seguo nella tua danza
tango in cui travolgo i miei
e unendomi a te in una vertigine
cadi stordita tra le mie braccia
e stringendomi forte al tuo petto
senti avanzare il rombo crescente
del nostro inevitabile destino…
In quest’incendio voglio morire
in questo male che fa bene
perdutamente dissolvermi…

Amore difettoso

L’amore di lei per lui maturò un difetto. Lei volle amare un uomo senza passato senza ricordi senza amori. Un uomo che non esiste. Cominciò così ad amare il nulla, non amò affatto. Bruciò un amore vero in cambio di uno stolto capriccio. Volle fiorire in un desolato deserto più che in un rigoglioso giardino ed essere il solo profumo non il migliore di tutti. Coccolando quest’uomo, scolpito così nella sua mente, si accorse di stringere al petto un uomo senz’anima, un pupazzo di pezza. Allora scoprì di aver amato in lui proprio il riflesso dei passati giorni e dei passati amori, di aver amato tutto quello su cui si era eretto il potente amore che lui provava per lei. Allora capì perché si era sentita così unica, amata, desiderata come mai nessun’altra donna. Comprese il segreto di quella intensità.

Per tutto quel che sono amami oppure odiami con tutta te stessa.