Sa ancora di fuoco
questo sapore di te
sangue acre e denso
si apre come una ferita
che duole e non rimargina
che strano sentirmi così
prato dei miei pensieri
ora che non sei più con me
c’è tutto il tempo che passa
tante notti per dormire
tante notti per morire
tanti giorni per dimenticare
tutto il tempo per rinascere
ma tu hai paura come me
e chiedi scuse che ho finito
io conosco il tuo segreto cara
e più t’immagino più scopro in te
la mia più arcana natura
quella malia che ancor mi avvince
quel ricordo che mi accarezza
nel suono della tua voce
sempre con la stessa dolcezza
se fossi l’uomo della marea
che ti manca ed aspetti
nei tuoi sogni più veri
anche contro tutto
il tempo e gli uomini
e la vita stessa
allora sì rinascerei
salirei come un’onda
sulla tua pelle levigata
e questa mano riarsa infilerei
dentro un nero diluvio…











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