Provocazione…

Marco ha inviato questo commento alla mia poesia intitolata: “Donne Amare” che potete leggere o rileggere nel precedente post.

“A me queste parole, dette dall’uomo o dalla donna a seconda dei casi, fanno venire in mente la favola di Fedro: La volpe e l’uva.
Ma perchè l’essere umano, in genere, quando qualcosa non è come vorremmo ha il brutto vizio di sputare dove prima ha mangiato? Non sarebbe più bello conservare il ricordo dentro al cuore e lasciarlo lì a riposare? Mi piacerebbe sapere che ne pensi. Ciao. Marco”

Si tratta di un commento che contiene una critica non tanto velata a quel che scrivo.
Potrei rispondere in tanti modi, compreso quello che qui io non scrivo invettive cerco solo, forse non riuscendoci, di esprimere le mie emozioni, giuste o sbagliate che siano. Chissà perché invece, a volte, mi sento fare delle critiche come se stessi facendo un comizio e volessi segnare con un dito la verità.

Non è così Marco… Io posso dirti quello che disse Battisti, il grande e compianto cantautore, nel corso di una sua partecipazione a un trasmissione televisiva condotta da Arbore negli anni ‘60 (gli anni della contestazione giovanile) in cui l’artista era sottoposto al fuoco di fila di domande iper politicizzate fatte dal pubblico. In quella occasione a chi gli chiedeva quale era il messaggio che volesse comunicare con le sue canzoni Battisti rispose con una domanda: “Ti emoziona quel che canto?”

Io ti chiedo Marco: ti emoziona quel che scrivo? No, mi spiace ma non ci posso far niente. Quanto allo “sputare” dove lo vedi? Se uno scrive una poesia di cosa dobrebbe parlare se non delle sue emozioni e dei suoi ricordi? Della partita di calcio? O della Verità e della Giustizia? E adesso dibattito sia se deve esserlo.

Un abbraccio a tutti.

Robert

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8 Commenti a “Provocazione…”

  • Come ogni volta che si cerca di costringere l’umanità all’interno di una categoria, in essa si trova il buono e si trova il cattivo. A volte si rimane colpiti da un aspetto, altre volte da quello opposto. A volte un poeta canta la gioia, altre volte la delusione o la sofferenza. Nulla di strano quindi, se il cuore partorisce versi che rasentano il disprezzo: evidentemente l’emozione che il ricordo suscita in quel preciso momento è quella.
    Importante è saper cogliere ancora la dolcezza e l’amore dietro due labbra rosa.
    Il commento è volutamente impersonale, perchè non ci può essere distinzione tra uomini e donne in amore, ne esistono di amari e dolci da ambo le parti.
    I versi sono in ogni caso splendidi, come al solito, indipendentemente se si condivida o no il pensiero.
    Un saluto.

    A.

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  • Fabiana:

    bla bla bla, un bel parlare, criticare……le poesia e/o cmq gli aforismi, sono belli da leggere, e ognuno di noi lo vive in base alle esperienze vissute, le critiche vanno bene ti aiutano a migliorare, ma le sentenze risparmiamocele, in fondo cosa possiamo sapere noi di quello che una persona ha vissuto e prova nel scrivere i versi…..imparate a leggerle in silenzio senza fare tanto rumore.
    Io leggo roberto da anni ormai, per alcune cose non mi mi trvo daccordo, per altri si…..guai se non fosse cosi!!! ma apprezzo il modo con cui esterna il suo vivere l’amore, il sentimento. (Marco caro, l’amore non ha età, il sentimento anche……e ognuno ne fa proprio bagaglio di esperienza). con affetto a te Roberto .

    Replica

  • Ho sempre odiato analizzare le poesie parola per parola, verso per verso. La poesia va letta, ne vanno assaporati i versi e le immagini che ne scaturiscono così come sono descritti, sia che ci piacciano sia che non ci piacciano. Le sensazioni che il poeta esprime non possono essere le stesse di chi legge, possiamo abbracciarle oppure no, perchè un vero poeta vede il mondo con un occhi diverso rispetto a chi non fa poesia. E’ un po’ come bere un buon bicchiere di vino, può anche essere il vino migliore del mondo, ma ciò non vuol dire che per forza ci debba piacere. :)

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  • ..quante chiacchiere inutili, a volte non serve analizzare, bisogna solo percepire le emozioni e basta.

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  • Non vedo il motivo di tutta questa “diatriba”…
    La tua poesia donne amare…non faceva certo onore a una ben nutrita categoria di donne,del resto ognuno corteggia e si circonda di chi vuole,salvo poi lagnarsene,anche se in poesia.Marco dal canto suo,l’ha fatto solo notare!
    Non lasciamoci travolgere dalle “sottigliezze”.
    Bando alle polemiche.

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  • Si incorrese spesso nell’errore di prendere come fatto/evento personale ciò che si legge su un blog. Ma questo è appunto, spesso, un errore. A me non interessa sapere se quello che leggo è un’esperienza pesonale o meno, mi basta che mi emozioni. Quello che leggo qui mi emoziona. Punto (nonl’auto :) )))

    “La letteratura è emozione” [La Capria]

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  • Marco da roma:

    Addolorato ma non troppo ti rispondo:
    Intanto lungi da me il volerti provocare. Qui prodest? Neppure ci conosciamo. La domanda che mi poni mi addolora anch’essa. Che senso ha avere un blog così ricco come il tuo, metterlo a disposizione del mondo( perchè internet è il mondo) se poi non si è in grado di percepire intanto che dall’altra parte un’emozione c’è stata( come avrei fatto altrimenti a commentarti?) e poi, cosa ancor più dispiacevole, se si scambiano le opinioni( perchè neppure una critica io lo chiamerei il mio intervento) per provocazioni. Ma benedetto figliolo, permettimelo son di certo più grande di te, perchè dovrei provocarti? Mica parli delle mie figliole nelle tue poesie. Però ho notato che parli a volte un pò male delle fanciulle, o della fanciulla, che hanno fatto parte, ha fatto parte, in un dato momento della tua vita.
    Dico la figliola o le figliole poichè non ho ancora compreso se parli sempre della stessa storia o di storie alternate. E allora, benedetto figliolo, ma se questa quà “nun te vole più che ce piagni a fà” Se invece, altra ipotesi, parli di figliole diverse, e ma allora fijo mio te le vai proprio a cercà tutte tu…
    Hai capito mò qual’era il senso del mio intervento?
    Non leggere soltanto quelli, o meglio quelle che tè dicono: che bbravo, che bbello che sei… se ti imbatti in qualcuno che ti da una scrollatina, così tanto per capirci quialche cosa, non fare come che recita il vecchio detto.
    Escusatio non petita accusatio manifesta, che io non ci ho niente a che venirti a provocare a te.
    Le donne son tutte belle, figliolo mio, lasciatelo dire, sta a noi saperle conquistare e poi, se succede, sapercene andare in silenzio.
    Lasciatelo dire da uno che ha qualche annetto in più sulle spalle. Voglio dimostrarti che vengo in pace, guarda che ti regalo:
    “Del passato l’amore non è che ricordo. Nel futuro, l’amore è una fantasia. Solo qui ed ora abbiamo la possibilità di amare veramente”. Capito? ;-)
    Ciao bbellooo!!! Marco

    —————-
    Caro Marco sei più grande di me? E che ne sai? :) Il tuo intervento non solo l’ho letto ma l’ho messo al centro di una discussione: te ne sei accorto :) ? Lo dico con un sorriso, ti prego. La provocazione è la mia non la tua. Grazie della lezione. Ma se mi avessi letto meglio forse te la saresti risparmiata.
    Tu appartieni alla stirpe di Diocleziano che voleva “normare” anche il modo di fare poesia?
    Però su una cosa hai ragione: io non sono certo di nulla nemmeno che esistano categorie generali del tipo le donne sono tutte belle ecc.. Provo emozioni e queste mi sembrano l’una cosa vera della vita. E non parlo male delle fanciulle.

    Penso che in definitiva abbia ragione Alessandra, leggiti il suo commento.

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  • Robi, tu scrivi per te. Tienilo bene a mente… noi siamo solo dei lettori che comunque non possono cambiare ciò che tu provi. Ricordati ciò che diceva George Bernard Shaw…

    > I poeti parlano con se stessi ad alta voce
    e il mondo li ascolta per caso.

    Ti abbraccio, dolce poeta.

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  • Laura
    @maria rizzi, sei tu ad avermi emozionata con questo commento. Grazie a te. […]
  • Daniela Quieti
    @maria rizzi, Carissima, speciale Maria, le tue parole, così generose, mi emozionano e mi rendono felice, proprio perché me le dedichi tu. Grazie, di cuore, per questi gratificanti commenti e complimenti vivissimi a te per la tua bella scrittura Daniela […]
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