Verso albe nuove

Dedicato a M.
Ci incamminiamo verso albe sempre nuove, noi, che veniamo da tramonti rossi e violenti come esplosioni sconosciute.
Percorrevamo sentieri solitari, esseri bardati in mantelli grigi e corazze d’acciaio, di rado affiancati da altre anime bardate.
Non ti conoscevo. Non mi conoscevi.
Poi quel giorno ci siamo incontrati in quel crocicchio. Ricordi?
Solo un sorriso abbozzato da dietro la corazza, quasi irriconoscibile, cauto e amaro come una smorfia.
E occhi intensi, intrisi di dolori diversi eppure simili.
Le corazze non sono riuscite a nasconderli.
Poi nulla.
Solo due corpi solitari dissolti nella nebbia con un ricordo in più da ammonticchiare.
Un ricordo a cui dedicare rimpianto.
E abbiamo atteso. Da sempre.
Dimmi, perché non mi hai fermata, allora?
Dove hai trovato la forza per indugiare ancora?
Io ti ho atteso una vita.
Ero convinta di riconoscerti con uno sguardo.
Uno sguardo era bastato a te. E a me?
Maledetta paura! La sua maschera pesante avrebbe potuto soffocarmi se…
Ma niente più se.
Non volevo appartenerti. Tu già mi appartenevi. E lo sapevi.
Mi hai cercata. Mi hai ritrovata. Mi hai tenuta stretta.
Cuore contro cuore ho saputo riconoscerti.
Eri tu che cercavo quando vagavo nella nebbia fino a vaporizzarmi.
Eri tu nei miei sogni di bambina che lasciavano il vuoto tra le braccia al risveglio.
Eri tu disperso nel profumo di umido e mosto degli autunni della mia fanciullezza.
Eri tu a comporre motivi cinguettanti nella primavera di immaturi batticuore.
E sempre eri tu a diffondere il calore delle fiamme d’estate.
E a quietare i brividi degli inverni senza abbracci.
Tu hai combattuto le mie paure e curato le mie ferite. E hai vinto.
Le armature sono cadute come foglie morte sul ramo al tocco del vento.
Ecco, ora ti appartengo e tu mi appartieni.
Ci incamminiamo verso albe nuove, noi, che abbiamo conosciuto solo tramonti violenti e notti senza luna e nevi e deserto.
Noi, con le mani giunte a tessere trame e orditi di arazzi colorati e ancora nuovi.
Abbiamo tanti giorni luminosi da ricamare, noi, che ci siamo scoperti vivi e unici.
Noi, cotiledoni orfani, siamo rinati come un’unica realtà, sbocciando finalmente come noi stessi.
Etain
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l’amore che rinnova, l’amore che dà speranza e senso del futuro.
l’amore che fa cadere le corazze e che si riconosce con uno sguardo.
sei proprio tu, fatina del bosco, questa è la tua musica dolce.
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Grazie a tutti per i commenti e le belle parole.
Un bacio collettivo
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Perdona la mia banalità. Ma, giuro.
Mi hai lasciato senza parole.
Splendida, splendida, splendida.
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una pagina toccante, perchè tutti abbiamo provato la ‘paura di volare’, un’armatura-come dici tu- spesso ci tiene ancorati alla terra, quando potremmo salire in alto e ‘appartenerci’.. bellissimo pezzo, complimenti…
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La sua maschera pesante… parlando di paura, rende bene l’idea della sottilezza mascherata dalla pesantezza di una parola più che di uno stato d’animo…Almeno in tema d’amore.
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Splendida! Mi ha lasciato col fiato sospeso fino alla fine..
Sai creare atmosfere uniche.
Un abbraccio Etain.
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mi piace ..il destino che respira sopra la vita.. quell’attesa della persona che ci riempia completamente ,,bellissima
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Era da un pò che non leggevo la mia Principessa così profonda.
Da molto, troppo tempo. Sei sempre speciale però.
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..questi versi raccontano un pò anche la mia storia…emozionante.
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malinconica nostalgia di un amore…
tocca l anima e il cuore
bellissima
talco
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emozioni che scaldano il cuore, emozioni da vivere con tutta l’anima….
cinzia
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Sempre magica, la dolce Etain…
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Eccola … la Principessa del Bosco … finalmente leggo … e leggo come al solito stupefatto le sue magie … lei, dall’alto del suo regno, scende con la sua armatura e sguaina le sue parole d’incanto … beh indescrivibile emozione e palpito a sfogliare questi petali di poesia …
Un bacione
Flavio
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Stupenda storia d’amore..tra difficoltà e gioie…reale e bellissima! brava!!!
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Sono senza voce.
Sonia
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bello quest’amore nato piano, un incontro di paure, di luci, di dubbi, di colori
dolcissimi versi
un saluto
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Senza parole… splendida!!!
Un carissimo saluto
Gio
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bella davvero, l’amore è una cosa meravigliosa…..e fortunato colui o colei che nonostante tutto ami….con fiducia incondizionatamente.
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Meravigliosa pagina che tocca il cuore nel profondo. Parole emozionanti che sgorgano quale sorgente che abbia finalmente trovato una via per esprimersi. Il destino riserba per alcuni un incontro che è già scritto nelle stelle e nel percorso da compiere. E’ inevitabile, inesorabile, immancabile. E’ impossibile non riconoscersi, quando qualcuno è lì ad aspettare da sempre e quando da sempre, inconsapevolmente è quel qualcuno che cerchiamo. Ritrovarsi è il compimento di quel destino e lo sbocciare di una nuova vita, di due vite fuse in un solo essere. Complimenti sinceri e grazie per averci fatto assaporare questa stupenda immagine di puro sentimento. La luce della tua nuova alba ci illumina di serenità e d’amore. Un bacione- Maya
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Anch’io voglio andare verso albe nuove…
Bellissimo racconto pieno di speranza
“Le armature sono cadute come foglie morte sul ramo al tocco del vento” Trionfo dell’amore!
anche se è sempre difficile ritornare ad aver fiducia… “Maledetta paura. La sua maschera pesante avrebbe potuto soffocarmi se…”
Mi piace proprio. Grazie e… Auguri!
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non ci sono parole per commentare degnamente un’incantevole immagine d’amore… io sono senza parole.. questa poesia ha toccato profondamente l’anima mia…
femme.
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