Ti portavo sempre con me

 Immagine tratta dalla locandina del film "Appuntamento a Wicker Park"

Ti portavo sempre con me
più vicino possibile al mio cuore
qui dove batte il pugno
qui dove pulsa il muscolo

Era una eplosione d’emozioni
incontrarti al solito posto
un’emoraggia di energia
in tutto il corpo e nella mente

Erano notti stordite e folli
e l’aria una vibrazione continua
tra le nostre mani, frenetiche farfalle,
sempre in moto attorno a noi

Passeggiando nella città vecchia
seguiti dallo sguardo della luna
da canzoni e parole, poesie e brividi
al ritmo di baci sorprendenti

Trattenendo insieme il respiro
sul filo di sogni impossibili
ti donavo parole mai splendenti
come i tuoi occhi di stella

Sussurandoti bugie e promesse
erano sempre le nove di sera
anche quando ci soprendeva l’alba
abbracciati dietro vetri appannati

Ti portavo sempre con me
più vicino possibile al mio cuore
ed era rosso il cielo sopra di noi
dentro il parco del nostro amore

La camicia bianca

Camicia Bianca, Giancarlo Caponi

Guardandomi allo specchio stamane ho ricordato le sue mani quando, sfiorandomi il petto con le dita, mi sistemavano la camicia bianca.
Magro, allungato in un abito scuro, il mio corpo sembra il tronco secco di un albero e il colletto bianco della mia camicia il suo unico fiore.
Quando mi abbracciava mi sentivo proprio così, una pianta nella bella stagione e accoglievo i suoi desideri come nidi di pettirossi sui mie rami.
Sentivo il suo profumo intorno a me come fossi in un giardino fiorito e me lo portavo nelle narici tutto il giorno. Quel profumo che non sento più.
Ad un tratto tutta la mia energia è scomparsa, afflosciandomi su una poltrona vicina, ho pensato di me: sono un uomo senza più primavera. Penso a tutte le donne che allontano perché recano con se come un nero sigillo. Alle altre che fuggono perché intuiscono la maledizione e come dolci streghe amando il proprio maleficio odiano quello delle altre. Amo solo la notte perché distende le tenebre sui miei pensieri come scuri capelli sul mio viso…

"Immagina i miei capelli,
foreste d’ebani,
che accarezzano il tuo viso."

Dai versi di una bella poesia di Sonia.

Rosa gialla

Quel tratto della veste bianca
fior di magnolia che t’avvolge
immagino come una bianca vela
gonfia di vento sulla mia esile barca
sei come un vasto mare per me
ti navigo dalla punta dei piedi
dolci spume sulla riva lontana
rimirando le gambe d’avorio
risalendo la corrente dei fianchi 
seguo le mani di luna, marinaio solitario,
ali di gabbiano per chi cerca terra
fino all’onda sinuosa delle labbra
ove si disegna quel sorriso leggiadro
in cui disveli amore e tristezza
e compiacendomi della regale grazia
mi defilo nell’incanto della tua posa
sono rugiada tra petali gialli di rosa
insinuandomi nelle pieghe dell’anima
sarò per te il poeta delle parole mai dette
l’artista che schiaccia colori invisibili
e dona il silenzio più vasto e profondo
concepito modellando un sogno d’amore.

Dialogo con una sconosciuta

Jürgen Görg, Blitzlicht

Nel dialogo quasi impossibile con una sconosciuta ho salvato questo testo.
Parla la sconosciuta, dopo una lunga conversazione, rispondendo da sola alla domanda che giro a volontari commentatori di questo blog.

Chi è Robert?

Robert…
Robert è innamorato dell’amore…
E sensibile…
E lascia fare al destino…
Crede che due poli si attraggono per magnetismo…
Si emoziona davanti a un tramonto tanto da restare lì ad aspettarne un altro
Robert ama Mari
un amore da incastro…
Robert ama stupire
stupirsi
Robert è insicuro
tanto da non voler incontrare Mari
perché sa che rimane fregato
Robert è Robert
Robert sente
non fa sesso
lui fa l’amore
Robert è un romantico
ed ha il potere di percepire
cosa una donna ha da trasmettere
Robert è Robert
e parla del suo sentimento
ha i capelli neri
è alto 1,72
e soffre per amore
?
Chi è Robert?
Robert lo capirà quando l’avrà dimenticata

Dimmi dove ho sbagliato…

Forse sul dimenticare?

Già…