Laureande sull’orlo di una crisi di nervi

Eliselle 

LEGGIAMO INSIEME…

Laureande sull’orlo di una crisi di nervi. Si intitola così il romanzo di Eliselle uscito per le Effedue Edizioni. Racconta di una ragazza un po’ particolare, Alessandra, laureanda al limite dell’esaurimento nervoso che non sa come districarsi tra tesi e professori fantasma, lavoro introvabile, amicizie strambe e un amore impossibile. Una lettura leggera e divertente, nelle librerie e su IBS.

Su questo libro potete leggere alcune critiche in Spaghidautore.

Chi non conosce Eliselle può visitare il suo Blog e il suo Sito internet.

Ecco i brani che Eliselle ci permette di leggere in anteprima tratti da "Laureande sull’orlo di una crisi di nervi".

***

Mi accarezza il viso e mi bacia di nuovo. Sento la sua lingua accarezzarmi con delicatezza le labbra, prima di lasciarsi andare a un bacio profondo. Sono al settimo cielo. No, più su credo. Sono nell’iperspazio. Vedo il sole la luna tutti i pianeti e il sistema solare intero. Sento lo stomaco che si contrae e un fuoco che dal basso ventre sale fino alla gola e mi accende.
“Vuoi tornare alla festa?” mi chiede lui, interrompendo il momento magico.
“No” dico io, poi come un fulmine a ciel sereno mi torna in mente che Elena è là ad aspettarmi “ehm.. almeno non adesso, magari stiamo un po’ insieme io e te e torniamo dopo, ok?”
Cal annuisce.
“Il mio appartamento non è lontano”
“Portami a vederlo allora.” Gli sorrido, stupendo me stessa per quello che ho appena detto. E la regola? Se vuoi una storia seria non dargliela la prima sera, fagliela sudare. Ma una storia seria con un californiano che tra poco tornerà a casa propria può esistere? O esiste solo nei sogni e cade miseramente nella polvere quando si tratta di concretezza? Nel dubbio, soprassiedo.

Il profumo del suo corpo e il suo respiro mi accarezzano i sensi. Si muove sensuale sopra di me e perdo il controllo di me stessa. Mi avvinghio a lui come fosse sempre stato mio. Passo le dita tra i suoi capelli mentre lo guido e mi lascio portare alle soglie dell’infinito. Sono immersa in lunghissimi attimi di pura e sublime potenza carnale. Passare dalla passione perfetta alla quiete dei sensi è farmi violenza, ma sono esausta. Non ricordo più quando è stata l’ultima volta che mi sono sentita così.

***

Lauree e lavori precari, pezzi di carta che non servono a niente. Vada per chi esce dall’Università con la puzza sotto al naso, come Carlo, che per l’amor del cielo non si abbasserà mai e poi mai a fare un mestiere che non sia attinente al suo titolo di studio. Ma per chi ha voglia di fare e soprattutto deve fare? E per chi non ha come Carlo le chiappette coperte dai genitori, disposti a fargli da bambinai per tutta la vita, finché non avrà quarant’anni e non troverà una moglie-mamma che lo accudisce?
Riparte la radiosveglia e di nuovo la zittisco, mentre la porta si apre piano piano ed entra Mimì, silenziosa: con un balzo è sul letto e cerca le coccole mattutine.
“E quando non ci sarò più io a casa come farai, brutta gatta pulciosa?”
Il suo miagolio noncurante mi fa capire che, in fondo in fondo, non soffrirà troppo per la mia mancanza.
“Sei un’ingrata sai?” le dico grattandola sotto al mento. Allunga il musino, chiude gli occhi e stringe le narici, chiaro segno che gradisce le coccole. Si acciambella sulla coperta contro al mio corpo e se ne sta lì, ferma.

***

Nel sito internet di Eliselle si posono leggere anche l’incipit e un altro brano. Questi testi sono presentati sotto il titolo originario del romanzo: "Una medievista con la faccia da cartone animato".

***

 Laureande sull'orlo di una crisi di nervi

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41 Commenti a “Laureande sull’orlo di una crisi di nervi”

  • Complimenti Eliselle!

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  • Da quel poco che ho letto mi intriga molto questo libro, semplice e scorrevole la lettura. Un abbraccio.

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  • Ci sono delle ingenuità stilistiche, ma perdonabili. Giudizio molto ex abrupto, in quanto ho letto questo solo stralcio e l’incipit, quindi è più una "mia" impressione che non un giudizio finale. Per mettere i puntini sulle "i". Mi sembra interessante, sicuramente più di altri racconti che ho avuto modo di leggere dalla penna di Eliselle. Un lavoro che potrebbe esser inizio d’una maturazione artistica quanto personale.

    Spero di poter dir meglio, in maniera più approfondita in seguito.

    Giuseppe 

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  • Una blogger forse è eccessivo. Ho un blog, ma è principalmente pubblicitario e di segnalazioni varie. Diciamo che il blog è uno strumento, e non è la parte principale del mio lavoro, che si concentra pitttosto sul portale Delirio.NET e su pubblicazioni on-line e cartacee emoticon

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  • Caro Ale,

    sì, Eliselle è anche una blogger. Leggi con attenzione il post troverai tutti i riferimenti per approfondire la conoscenza dell’autrice.

    Il mio commento nel Blog InEdita era un po’ ironico, scusami, ma il fatto è che quell’iniziativa, che pur ho contribuito a promuovere, adesso mi sta deludendo.
    Vedo le solite cose di sempre. Le solite combriccole. emoticon

    Un saluto

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  • emoticon Caro Miskin,

    ho detto che gli amici di Manuale di Mari sono persone serie in questa serie di commenti per cui non posso pensare che è una scusa la tua…

    Facci sapere in che colori e caratteri vuoi il testo e te lo facciamo recapitare… emoticon

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  • Ale:

    Ciao, dev’essere carino questo libro. E’ una blogger l’autrice?

    Guarda ho monitorato lo stato dei blog che compaiono nella mia colonna(che poi colonna non è) dedicata ai link. Tutto qua.

    Ale

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  • Miskin:

    scusa il rosso sul grigio così piccolo non riesco a leggerlo e ho perso i miei occhiali
    comunque ti saluto in punta di piedi

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  • Grazie Eliselle, per la disponibilità e la gentilezza con cui parteci ai commenti. Devo dire che sono un tratto distintivo della tua personalità e meritano sicuramente di essere sottolineati.

    Ammetto che non riesco mai ad esprimere giudizi prima di aver letto un libro e spesso nemmeno a giudicare l’autore, dopo aver letto solo uno dei suoi libri.

    Ho acquistato ora il libro su IBS. Solo che il tempo di consegna mi sembra un po’ lungo…

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  • Non pensate che criticare negativamente significhi "offendere". Significa semplicemente esprimere una propria opinione emoticon

    Ho dato un’occhiata al tuo blog. Forse troverai interessanti altri miei scritti, forse più affini al tuo sentire emoticon

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  • devo essere sincera eliselle…nulla di personale naturalmente, ma ho letto questi brani e mi riportano si al mio periodo universitario. Però la descrizione e lo stile non rientrano nelle mie corde, tutto  un pò scontato … non mi incuriosisce leggerlo..un saluto

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