Una deroga

-“Amilkerre!!! Ohhho!!! Come stà tu?? Io spettate così tante qweste estate, io così tante felici federe tu!!!”
- “Eh…Amilkerre..sì…Amilkerre…”
-“Cose che tu dice?”
-“Niente, niente!!! Benvenuta cara Joanna!!! Accomodati quì, bella, io devo fare una telefonata eppoi ti accompagno all`Ostello…ma perchè non mi hai avvertito, ti sarei venuto a prendere all`aereoporto, che sei andata a prendere il bus…con questo caldo e nelle tue condizioni….”
-“Cose che tu dice? Tu parle troppo infretta!!! Lezioni? Chi lezioni, chi?”
-“C-O-N-D-I-Z-I-O-N-I, non lezioni…C-O-Ndizioni, capito?”
-“Kontizioni…sì, io capisce, ma allore, andiamo”?
-“…eridagli…lamadonna dei cornuti….Joanna devo t-e-l-e-f-o-n-a-r-e prima, vabbene cara?”
-“No. Ostello conosci che io oggi venghe. Io scritto Ostello. Non serve telefono!”
- “Eh SANTAMADONNA!!!!”
-“????”
Sì, le cose stavano così, i due neppure si capivano. Erano sempre stati così, fin dall’inizio.
Si mise seduta nell’afa e nel vago odore di cartame vecchio. Contenta. Qualsiasi cosa avrebbe visto, sentito, o solo anche compreso, le andava bene.
Con lei, c’era la forza della terra, la forza della fertilità.
Mica era vero che doveva telefonare. Andò nel gabinetto. Teso, innervosito molto più di quanto voleva essere od apparire. Non doveva neppure urinare, solo riordinare le idee.
Ma non c’era che accompagnarla all’Ostello e darle appuntamento per la sera.
Come avevano sempre fatto.
Non c’era da riordinare idee.
Doveva aspettare i documenti. Ah, ecco. Doveva dirle di questo ritardo.
Poi però, quando accadono cose che sono al di fuori della prevedibilità, del corso immaginato degli eventi, ma che fanno parte di un copione scritto ed assodato, si ottiene un certo beneplacido da se stessi.
Foss’anche solo per accettare un poco, per respirare, ancora.
E si avanzano da sè quasi, i passi esitanti, di un quotidiano non più solo.
Perchè certo, una moglie, anche se straniera, non ti fa stare più solo.
Si decidette a cercare una casa in affitto, casa, non ripostiglio.
Guardò sulla cartina geografica dov’è che era nata la straniera che si stava accollando.
Chiedette in stazione il costo d’un biglietto per lassù.
Il panico si chetava, mentre intraprendeva queste azioni. Come se lo status di uomo ammogliato e padre gli conferisse una boa aggiuntiva. (*)

Ognidove

(*) Il brano qui proposto è stato estratto da questo romanzo breve.

© 2006, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

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Commenti

  1. Vivendolestelle scrive:

    bella! bella! Bella! molto realistica!complimenti!

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  2. ManualediMari scrive:

    @Ognidove

    Il tuo romanzo è sicuramente "infinito"… Ho scritto "breve" solo per incoraggiare tutti alla lettura.

    emoticon

     

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  3. Ognidove scrive:

    Etain, sei squisito/a. Ilaria trovi il romanzo per esteso linkato a piè pagina …. ma è infinto anche se Robert ha scritto "Romanzo breve". Magari te ne leggi qualche polpettina che ti capita …emoticon

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  4. Ilaria scrive:

    Scritto bene…indubbiamente….E’ estratto da un libro di cui sei l’autrice?

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  5. Etain scrive:

    Fresco, scattante, a tratti ironico, a tratti malinconico. Certo, questo è un estratto, il tutto si apprezzerà senz’altro meglio. Appena posso leggo.

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  6. Ognidove scrive:

    Eilhààààà !!!!!

    Grazie, signori belli, non m`attendevo davvero tutti questi meriti …emoticon ….Robert la tua presentazione evoca meraviglie, ti ringrazio, graditissima.

    Edo hai ragione ma … siamo ospiti, no ? Come l`haute cuisine, trattasi di assaggi, non di portate intere. Io sono una stra-lunga poi, per solito ….

    Monica come già ha suggerito Robert, per capire il contesto di quello che alla fine è solo un dialogo occorre leggersi qualcosa di più … però ti posso dire che un agente di polizia in un paese non poteva portarsi donne a casa, capisci ? E che lei, la straniera, comunque andava in quell`Ostello durante le vacanze.

    Giò, Venexiana, Psiche/Q-I, Basisco4, Cabram, Aphodia siete troppo attenti e carini, sono emozionata !emoticon

    Massimo, gentilissimo, grazie dei complimenti …e… ma sai che io non sono più olandese che italiana (50%)….però fare le straniere ha i suoi bei vantaggi, vero…emoticon

    Laura, lo so, sei di altro stampo … la poesia è la più alta delle manifestazioni in lettere, la più vicina alla suprema arte della musica … epperò sono stata all`altezza di fare poesia per un 5-6 anni … poi … tutto svanito. Il bello è che le poesie di allora sono a casa d`altri, lontano di quì …

    Maya è chiaro che commenti come il tuo mi fanno gioire assai, incisivo, ampio … bè… non c`è proprio che dire …stragrazie !!!!

    Femme grazie a te per aver sottolineato questa proprietà della singolarità, che pare mi dicano da più parti ed io ne vado fiera…

    emoticon  emoticon  emoticon  ….crogiolando…..a presto !!!!

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  7. Femme scrive:

    singolare racconto..emozionante nella sua originalità..

    Femme.

    Replica

  8. Maya scrive:

    Un racconto coinvolgente e dal tema molto attuale vergato con uno stile incisivo e scattante. Andrò a leggere il resto per gustarmi appieno questa storia che mi ha molto incuriosito…

    L’amore ha molti volti, parla diverse lingue. Ma l’emozione è la stessa, sempre ed in qualunque punto del mappamondo.

    Un abbraccio

    Maya  

    Replica

  9. massimo scrive:

    Complimenti amica olandese prima di commentarti ho letto tutta la storia e mi è piaciuta, scrivi bene. L’argomento è molto attuale.Ho visto anche il tuo blog suddiviso in più parti. Belle le foto. Buon 1 maggio.

    Replica

  10. Aphrodia scrive:

    come "estratto" non è male… leggerò il resto per poter apprezzare di più! Ciao!

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  11. laura scrive:

    Preferisco altro genere letterario, la poesia. Laura

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  12. cabram scrive:

    mi incuriosisce conoscere tutto il resto :)

    leggerò

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  13. basic04 scrive:

    molto bella, davvero brava:)

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  14. ManualediMari scrive:

    @Monica

    mi sa che hai capito tutto emoticon . Però puoi leggere anche tutta la storia, per levarti ogni dubbio, andando qui:

    http://www.janula.it/blog/blogmostra.php?cod=53

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  15. Psiche/Q-I scrive:
    piacevolmente trasportata tra le righe….
    :-)

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  16. monica scrive:

    Pero’ allora forse io non ho capito..ostello…casa in affitto..lui non era libero e lei non era la moglie..nessun amore neanche quelli clandestini..debbono finire in un ripostiglio! 

    sara’ perche’ non ho capito..ma il mio cuore è un po’ triste..

    monica 

     

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  17. Venexiana scrive:

    Mooooooooooooolto interessante e coinvolgente! Venexiana

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  18. Gio scrive:

    Carinissimo questo racconto…questo frammento di realtà che è sempre più all’ordine del giorno perchè l’ Amore non ha frontiere ma chiede solo di essere vissuto…

    un sorriso Gio

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  19. ManualediMari scrive:

    @Edo

    Guarda in fondo al brano qui pubblicato e clicca su "romanzo breve".

    Ciao

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  20. La storia è quantomai attuale, peccato che sia troppo breve x il coinvolgimento del lettore, dove trovo il resto?

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  21. ManualediMari scrive:

    Una storia d’amore tra una donna straniera e un uomo italiano.
    Raccontata con lo stile alla Hemingway di Ognidove attraverso brevi ma incisivi trafiletti. Bella storia.

    Grazie all’amica olandese Ognidove emoticon

     

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