
Gaites, camminava lungo la sponda del fiume Sancho, lentamente. Non aveva fretta.
Il tempo gli era fratello e amico. Aveva compreso che esso può essere domato, se lo si guarda negli occhi. Il nemico del tempo, è il saperlo dosare, senza affanno né inutile godimento. Con la grazia del cuore quieto.
Sorefh si avvicinò a Gaites, dopo averlo fissato attentamente, mentre riluceva di grazia e compimento.
-Cosa rende saggio un uomo?
Gli chiese.
-Prediletto Sorefh, ascoltami. Un uomo saggio, è un uomo libero. Egli non giudica, ma si lascia giudicare senza paura. Sa, che l’umana debolezza, misura là dove non comprende. La paura è avversa ad ogni cuore , e genera invidia acerba, e strazio.
Un uomo che giudica e condanna, mai comprende e non sa accettarsi. Molte volte, riconosciamo negli altri quelli che sono i nostri limiti. Mio caro amico. E’ come vedersi riflessi in uno specchio convesso.
Tu chiedi perché hai timore, perché non comprendi.
Chiedere è la chiave, là dove la mente da sola si confonde, la lingua comunicante è luce.
E la luce abbatte le ombre.
Semplice è giudicarti fratello mio, difficile è la strada per capire. Ma quali cose facili, e senza fatica danno all’animo appagamento?
Dunque, lascia che ti giudichino, se devono. Lascia fare. Il male che faranno arriverà verso il tuo animo, ma se esso è puro, scivolerà via, piano, per tornare alla bocca che lo ha proferito.
La verità abbatte ogni fatua menzogna e la spegne. Sii come il girasole, ruota il tuo capo verso l’albore e lascia alle tue spalle la pochezza del mendicante che disprezza e cerca odio.
E’ l’esistenza che ci rende saggi, l’esperienza, e la fedeltà di spirito.
Ma è il cuore che rende uomini, la bontà d’animo, e la capacità di andare oltre, amando, sempre.
Sii libero da preconcetti dettati dalla superbia ed ama.
Così facendo sarai un uomo saggio.
Irene Leo












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