
Immagine tratta dal film Sin City
Sara aveva uno sguardo strano. Porgendogli le mani, nel saluto di fine serata, aveva avuto una sensazione nuova, mai provata prima.
Era stata una serata piacevole anche se era cominciata con una impressione sbagliata. Marco le era sembrato subito un uomo noioso, taciturno e la sua galanteria persino insopportabile.
Ora sostava sulla porta di casa e guardando un cielo brulicante di stelle teneva stretta una mano nell’altra, come per trattenere ancora quella di Marco.
La prima idea che si era fatta di lui era profondamente sbagliata. Non era noioso, taciturno né più galante di quanto un uomo gentile possa essere. Era la sua disabitudine al silenzio, agli sguardi e alla stessa galanteria che l’avevano tratta in inganno.
Ed ora, sola sul bordo della strada, dopo un saluto breve ma di una intensità che non aveva pari nei suoi ricordi, ripensava a Marco.
"Cosa sono le sue mani?" pensò. Le mani di quell’uomo avevano segnato le sue. Le guardò ancora, le annusò. Avvertiva un profumo.
Cercò le chiavi in quella specie di trappola che era la sua borsetta. Le trovò nel solito angolo, ferendosi a un dito. Aprì la porta di casa. Un fascio di luce lunare, proveniente dal lucernario, investì il suo volto.
Accese la luce e osservando la piccola ferita all’indice, sentì di nuovo quel profumo.
Capì che la settimana sarebbe passata ripensando a quell’uomo e alle sue mani, aspettando di stringerle di nuovo. Questa volta senza perdere l’occasione di tenerle nelle sue più a lungo possibile. Mordendosi le labbra si lasciò cadere sul letto. E’ bello addormentarsi avendo voglia di sognare.
Comincia una storia. Se m’incoraggiate forse continuo a scriverla. Se è il caso fate pure congetture sul personaggio e sulle cose che narro.
© 2006, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.









Ho trovato questo blog per caso e mi ha veramente preso! ti faccio i miei complimenti e concordo con il commento di Maya quando dice: Le migliori storie d’amore nascono spesso da una prima impressione sbagliata…è stata la stessa esperienza che ho avuto con la persona che oggi è mio marito :-) Un saluto, Lory
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Non ebbero bisogno di aspettare l’alba per rivedersi perché i loro sogni quella notte coincisero… una valle incantata forse accudiva le loro anime che da sempre si conoscevano, lasciando alla luce del mattino il compito di dissolvere la memoria.
Complimenti
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Sarah era da tempo che non sognava più, troppi problemi. Aveva avuto problemi familiari e tragedie vere e proprie avevano devastato la vita di persone a lei care. Eppure quel fascio di luce della sua amica luna aveva riacceso i sogni. La sua anima davanti al chiaro di luna si era liberata per un brevo attimo delle catene del dolore e nuda di fronte all’universo aveva ricominciato a sperare. Ce l’avrebbe fatta con quella misteriosa energia che le proveniva dal firmamento a rialzarsi in piedi ed aspettare il nuovo giorno con il sorriso sulle labbra……
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"Goldy perchè sei morta Goldy, perchè proprio tu, eri così bella…"
JP
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Congetture?
Immagino che… Quell’invito l’avesse accettato un po’ tentennando, perchè non è una storia che potrebbe vivere. Forse di lì a poco arriverà a sdraiarsi con lei sul letto l’uomo che ha sposato. Un perfetto estraneo… un profumo familiare, ma diventato insopportabile.
Paola
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L’inizio è dolce, ma intrigante…mi è piaciuto l’accenno all’odore rimasto nelle mani…uno delle sensazioni più forti che richiamano la memoria, uno degli afrodisiaci più potenti…io cercherei lì un altro appiglio….sono sensazioni che tutti sentono
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Maya ha scritto: "Le migliori storie d’amore nascono spesso da un’impressione sbagliata …che è dovuta più ad un’inconscia paura che a fatti reali. Ma poi in genere scatta qualcosa che fa mutare le intenzioni e i programmi.."
io spero ardentemente che Maya abbia ragione.
nelle mani è la forza è la tenerezza e la storia di un uomo. Se quelle mani ti paiono fragili, nel suo cuore si nasconde fragilità.
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se ne andò nella notte senza voltarsi indietro, rapido e silenzioso. Quell’abbraccio forte e disperato, quelle parole gentili sussurrate con voce rotta dall’emozione volevano essere un addio…
Ripercorrendo il corridoio sentivo nell’aria uno strano profumo: era il suo odore di buono. Me ne andai a letto sfinita da tante emozioni e quella notte non chiusi occhio. Non sapevo se piangere disperata o sognare ancora di lui e di me.
Nessun uomo prima in così poche ore insieme era riuscito a trasmettermi così tanto di lui.
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… è un gesto che faccio. tocco le dita con le labbra ed annuso, cercando l’odore di Lei. nelle curve dei miei sogni, che hanno luce del giorno e della notte. dove ogni pensiero diventa palpito invincibile e si veste di lingue di fuoco. e così i tuoi sogni diventano reali e trovano passi giusti sul tappeto delle parole, dove si costruiscono le Storie e si inventano nuove vite. sento che la tua Storia può continuare il suo viaggio. noi l’accompagneremo e saremo accompagnati. troveremo ancora le mani del movimento e sapremo riconoscerle. oh si …
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di certo non ti servirà il mio commento per continuare la tua storia, ma un saluto per migliorare la giornata, quello si.
Ciao!
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Interessante, davvero particolare questa narrazione..
aspetto di leggere il continuo..
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Continua la tua storia ti prego!Ne vale la pena
Volevo dirti che io sono già "loggata" su splinder anche se il mio blog è del cannocchiale. O non ho capito bene? Non sarebbe la prima volta! Comunque ti mando una mail!
Ciao Robert
Bacio
Un bacio
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semplicemente bellissimo l’inizio di questo racconto
complimenti Robert…vorrei che lo continuassi
è molto intenso e si riesce bene a sentire l’emozione
che la protagonista prova….
mi piace molto come descrivi Sara
le percezioni visive come il riflesso della luna sul suo volto e anche
quelle olfattive del profumo che sente sulle mani
un saluto Robert…ciao
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E’ bello addormentarsi per sognare tenere mani che esplorano carezzevoli ogni centimetro di pelle.
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il tocco delle mani il contatto umano rivela e trasmette ora Sara puo’ sentire se puo’ lasciarsi andare e reincontrare la fonte delle sue inaspettate emozioni..chissà
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…erano strane le sensazioni che provava quando il solo pensiero di lui per un attimo la sfiorava. Fitte improvvise allo stomaco la trascinavano in dolci sogni non voluti. No, non poteva permettersi d’illudersi, di sognare ancora…
Ciao Robert, alla prossima :D
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forse un altro uomo aveva lo stesso profumo prima. Forse era “Roma” di Laura Biagiotti.. Forse il suo sogno sarebbe stato un ricordo.. chissà.
Buon continuo Robert :-)..ti seguo e ti abbraccio,
Alidada
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è SEMPRE il caos di continuare le storie.
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bellissimo…mi viene voglia di leggere il seguito..dai.. :)
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Un ottimo inizio, lo seguirò con piacere
un abbraccio eufemia
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Devi continuare a scrivere perchè solo scrivendo ci si immerge nella fantasia di noi stessi…le mani simbolo di forza, attrativa per una donna che si sente protetta e attratta da una carezza…
Lei che pensa sempre a quel nome,ci costruisce desideri,dialoghi,sogni,uscite…Solo perchè è inebriata da quella sensazione sensuale del profumo.Devono rivedersi,sfiorarsi,desiderarsi…
Sono con te!
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una stretta di mano
una stretta al cuore
vai avanti ……
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Continua! Per favore, continua! Lo dico perché già quest’incipit mi sta tenendo sulla corda…Marco mi sembra il tipo d’uomo che piace a me: un uomo da assaporare lentamente, una persona che si lascia svelare a poco a poco e man mano che rivela un tassello della sua anima lascia dietro sé la scia di un profumo inebriante, impossibile da dimenticare.
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la prima parte è bella… e se lui fosse un pianista??? troppo banale?
Maluna
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Quando le tue mani vengono,
amore, verso le mie,
cosa mi recano volando?
Perchè si son fermate
sulla mia bocca, d’improvviso,
perchè le riconosco
come se allora, anzi,
le avessi toccate,
come se prima d’essere
avessero percorso
la mia fronte, il mio fianco?
…
(P. Neruda, Le mie mani).
le mie mani lunghe, con dita affusolate e unghe sempre smaltate.
… Amo le mie mani fragili e sensibili.
A presto.
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continua, continua …. l’esordio è ottimo
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Gli odori sono una parte molto importante nelle relazioni tra persone, è un buon inizio. Continua la storia.
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L’inizio promette bene a mio avviso, sembra interessante. Spero tu scriva almeno qualche altro capitolo di modo che riesca a farmene un idea un po’ più precisa. Un saluto ciao.
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C’è sempre repulsione quando qualcosa può minare la tua stabilita. Come uno schiaffo violento che ti scuote…ne sei attratta ma diventi refrattaria allo stesso tempo.Persino sognare ti fa temere.
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Caro Robert non ti manca di certo la fantasia per continuare…Sara è solo impaurita di lasciarsi andare ai moti della vita….ma quel profumo è lì in agguato, misterioso e molto coinvolgente più di quanto lei non possa ancora sapere.
Un bacio.
D
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Come inizio promette bene
…mi piace, anch’io nel leggere ho pensato a quanto la mente con tutti i suoi paletti e pregiudizi spesso possa poi essere smentita o in contrasto con l’attrazione instintiva che segue percorsi diversi. Nel tuo breve racconto questa attrazione è dipinta in modo sottile, discreta e forse proprio per questo più persistente…
Ciao!
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Sara è inebriata di sensazioni. Si mordicchia il dito lievemente ferito e riannusa un odore che riconosce, quando la serata volge al termine. E’ il profumo di Giulio. Nient’altro che un ricordo che ritorna. La poesia attonita di un profumo che stordisce sull’onda d’un nuovo innamoramento non è che un deja vu. Credeva di avere smarrito ogni traccia, di avere smaltito l’emozione antica, invece è tornata addosso ad un tizio quasi sconosciuto, che le ha suscitato uun tempesta dentro, intensa e fuorviante. A volte, ritornano. Quelle mani stringono un volante che s’allontana nella notte, di persona ignara d’essere una replica d’emozione, perché il cuore cede ai sensi, l’olfatto è un senso e tocca al cervello dipanare la matassa. Non resta che un goccio di porto, a dissolvere la delusione. Delusione, mah! Forse no. Tornino, quelle mani, con tutto il resto appresso. Questa volta lo guarderà negli occhi e se anche lì ci sarà ancora Giulio, meglio guardare altrove. Quel film è già visto… Le mani di un uomo insopportabile avevano portato il profumo di carezze conosciute ed in una vita d’incertezza, una certezza è una luce, anche se fioca, nel buio.
Una Flavia love dark
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Inizia quasi in sordina. Un saluto sulla porta di casa, quotidianità di un incontro che si prospettava noioso ma che nel lasciarsi rivela quel certo non so che…
La stretta della mano, quel semplice contatto che si intuisce caldo ed accogliente e che trasmette molto più delle parole e poi il profumo…
Dio come può stordire un profumo! Inebriarci o addirittura disgustarci.
Quel profumo rimasto sulle mani che or si attacca addosso nel momento in cui, addormentandosi , si abbraccia il corpo sognando braccia calde come quella stretta di mano che dolcemente la stringono…
…continua… e complimenti!
Le tue parole cadono come le calde carezze di quella stretta di mano…
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Un inizio intrigante dolce….con tanti possibili sviluppi…
Quelle mani saranno un elemento importante nella tua storia Vero?
Le mani trasmettono sensazioni particolari , una semplice stretta di mani può emanare tanta sensualità può fare battere un cuore….
Robert continua….Fai andare Sara nel mondo dei sogni…
Il profumo di qelle mani la inebria portandola verso altri confini…Sente una carezza sul suo viso, lieve, delicata e il profumo diventa più insistente le arriva al cervello facendole assaporare sensazioni mai percepite. Sente la testa girare non vede il suo volto, ma sa che è lui ……….Tu sei bravissimo facci sognare! Buon viaggio in qesta impresa.
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Le mani.
L’intreccio di mani che si cercano e si annusano.
Bellissimo racconto.
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.. mmm.. continua.. mi interessa il seguito
Questo assaggio mi ha già intrigata…
Un abbraccio
Ars
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Certo che ti incoraggio a scrivere la storia, è un’ottima premessa.
Continua così che sei grande
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Il suo cuore si agitava in un tumulto senza fine. Poteva innamorarsi di quell’uomo, anche se lo conosceva ancora pochissimo.
Non era solo il suo profumo ad esserle era così famigliare, era qualcosa che di lui l’aveva colpito rimanendo indistinto e indefinito.
Non voleva soffrire, non voleva amare…. era meglio non rivederlo più…. ma le aveva chiesto il suo numero di telefono e lei glielo aveva dato… e allora? Avrebbe lasciato fare al caso, se lui l’avesse chiamata… forse, una sola volta ancora, avrebbe potuto vederlo.
Si addormentò e sogni bui dove danzavano le sue mani la vennero a visitare……
Una ne fai e cento ne pensi Robert!
Sei un vulcano
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come sempre in questo periodo convulso per me, perdo molti dei tuoi scritti, ma mi rifarò :-)…
Per quanto riguarda Sara…lei attende di ritrovare quelle sensazioni dal vivo, mentre le ripercorre mentalmente…è curiosa, profondamente curiosa…come se le si fosse aperta la porta di una nuova dimensione…forse la conosce…o forse….
un sorriso
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perchè scrivere se gli altri incoraggiano e non per sè stessi? per il proprio piacere di far fluire e creare, esprimersi ed essere?
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hai molta classe, continua, sei bravissimo e coinvolgente in tutte le cose che scrivi…..sei chiaro e comprensibile…. grazie x le belle emozioni che ci regali….
maria teresa
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sognò: le era capitato una volta, quando era ancora ragazzina, un incontro di mani …erano come al solito in piazzetta con tutti gli altri amici della comitiva, e lei aveva comprato un pacchetto di patatine. in quel pacchetto le due mani, le sue e quelle dell’amico più caro che aveva si erano sfiorate..i loro sguardi intensi mentre le mani nel pacchetto si dicevano il bene che provavano l’uno per l’altro,mai avevano avuto modo di parlarsi fino a quel momento, fino a quell’incontro di mani nel pacchetto di patatine!
Bellissima storia …continua a scriverla. un abbraccio:-)
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@Eliselle
Sì Eli, l’immagine di questa prima puntata come di tutte le altre sarà tratta dal film Sin City. Lo specificavo in un testo che si visualizza ponendo il mouse sull’immagine e che ora riporto anche sotto la stessa.
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gran bello esordio…. apettando il seguito ciao
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Incoraggiamenti? Secondo me saranno i tanti "te stessi" che creerai a darteli.
Congetture? Uhmmm… non vorrei essere stupito a tutti i costi. Non è Dan Brown che cerco, né un amore infuocato tra attori bellissimo. E’ la vita, quella che cerco.
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Le migliori storie d’amore nascono spesso da una prima impressione sbagliata, che è dovuta più ad un’inconscia paura che a fatti reali. Ma poi in genere scatta qualcosa che fa mutare i programmi e le intenzioni. Nel caso di Sara, la protagonosta di questo affascinante racconto che oggi ha avuto il suo incipit, il destino è nelle mani di quell’uomo che ha lasciato una traccia nel salutarla e in quella stretta che ancora la turba.
La mani, uno dei simboli maschili che più colpiscono le donne, forse perchè nelle mani è la forza, la tenerezza, la storia di un uomo.
Non vedo l’ora di leggere la prossima puntata.
Ti abbraccio con affetto, carissimo Robert, sai sempre stupirci e coinvolgerci.
Maya
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Complimenti… (bella l’immagine, tratta da Sin City, no?)
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I sogni aiutano a capire lo stato d’animo di una persona.
E’ straordinariamente bello e intenso andare a dormire e avere voglia di sognare….. A me ogni tanto capita! Non sempre..ma capita!
Continua…..
Ispanicus
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Quella notte lo sognò…
si sentiva inquieta, continuava a girarsi e rigirarsi nel letto senza trovare pace, l’immagine di lui non le lasciava scampo, ormai l’aveva fissa nella mente….
bella questa storia Robert, dolce e romantica… fa già sognare!
un abbraccio
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Carissimo, un’iniziativa bellissima.
Continua a scrivere questo racconto che forse non si sà, diverrà romanzo.
E’ vero le mani sono il fluire di un gesto delicato che accompagna pensieri che fanno sognare.
Un caloroso abbraccio
Nicoletta
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Continua Robert. Hai un modo di narrare delicato e lineare che mi piace molto. Cecilia
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non mi accade spesso
non mi accade quasi mai
ma…ho pianto. leggendolo
Sara, sono io…
(continuala…)
Ilaria
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