Storia da blog – Il sangue – 3^ puntata
Sara distesa nel letto con il volto rivolto verso il lucernario, il corpo coperto a metà da un candido lenzuolo, sembra una dea vestita solo di luce e di stelle, i suoi capelli biondi come la coda di una cometa.
Sogna di fare l’amore. Pensa all’uomo molto dolce conosciuto qualche sera prima e a una storia recente, finita male. Deve ricordarsi di non farlo più, ricordarsi che uno uomo è un uomo, un uomo non si usa, non si piega al proprio bisogno. Un uomo è un uomo. O si ama o si odia. Ma c’è un solo gesto che non facciamo nella nostra vita per farci amare? Perché il tempo passa, ma l’amore resta, tutto evapora nell’ebollizione della vita, ma l’amore resta sui bordi dell’anima, permeante, insistente, irriducibile.
Paura di amare? No, forse no. Solo paura di non essere sincera con un uomo conosciuto da poco e meno che mai con sé stessa. Ma perché aveva questi pensieri? Basta incontrare una persona, una sera, e, proprio quando meno te lo aspetti, cominci a pensare così?
All’improvviso il trillo del suo telefonino, un sussulto! Sono le sette! Tardissimo! Correre, correre. Come ogni giorno. S’infila nel bagno, poi nella cabina armadio. Che disordine. Uno stivale che non s’infila e un dolore acuto al dito. E’ quella ferita di due sere fa. Possibile? Ancora? Osservando la goccia di sangue che si sprigiona dal minuscolo taglio sente di nuovo quel profumo. Il profumo delle mani di Marco. Possibile? “Mi sarà entrato nel sangue!” pensò sorridendo.
Sì! Ma perché non l’aveva più chiamata? Sembrava che lo avesse incontrato la sera prima ma erano passati due giorni da allora. Già. Perché non l’aveva più chiamata? Non c’è niente di peggio che svegliarsi la mattina con questi interrogativi. Ricordava gli sms mattutini di Alberto. Ogni giorno un verso nuovo e parole carezzevoli. E poi così, per tutta la giornata, fino a notte fonda. Come mangiare un ciccolatino ogni ora. Questo sì che le dava una carica incredibile per la giornata. Dopo, quando quei messaggi non ti arrivano più, l’astinenza è terribile.
Diamo una sbirciatina ai messaggi ricevuti. Non si sa mai. Macchè! Alberto non c’è più. Perduto per sempre.
Mettendo in moto la sua vecchia auto osserva il suo sconosciuto vicino che con il solito gesto sprezzante chiude la finestra al primo piano, per non accogliere i gas di scarico che salgono proprio verso quelle persiane sempre aperte.
Via. Comincia una nuova giornata, frenetica, alienante. Quello sguardo triste nello specchietto retrovisore è proprio il suo ma non c’è tempo per pensare né per sognare. Meno che mai per amare.




non sono ancora in grado di commentare, vorrei aspettare ancora qualche puntata. perdono…
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Blood
Scorri caldo,veloce,pulsante,
Dentro di me.
Liquido feroce,che alimenti i miei sospiri,
I miei gesti,
Dai vita al mio essere.
Sempre.
Finchè Qualcuno o Qualcosa
Vorrà.
Sei di un color passionale,forte,
Sei austero e unico.
Dentro di me.
Riempimi in ogni spazio,in ogni piccola fessura vitale
Di te.
Mio eroe di tanti gesti.
Dipendo da te,ogni momento,
Me lo regali tu,
Linfa vitale ,
Il mio cammino.
Ti curo,ti analizzo,ti alimento,ti dono a chi ha più bisogno di te.
Siamo indivisibili.
Pulsi dentro un cuore abbandonato da un amore che imploravo al Cielo,
Ogni istante.
E come un amore che passa,
Tu ti rigeneri,
Sempre.
Sei sempre nuovo nella tua invisibilità,
Nei tuoi sotterranei oscuri mentre manovri sarcastico la macchina del mio corpo.
C’è il vuoto nel mio petto,
Ma a farmi compagnia ci sei tu così raro e così caro
Che mi ricordi che mi regali ogni giorno,
La vita,
Che Qualcuno di caro ,
Mi ha donato
In una miscela
Di follia d’Agosto.
Splendido racconto, intrigante che invoglia a conoscere il seguito…
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truce?????!
oddio, no
per me sono altre le cose truci
(ah, premetto che molte persone sostengono io veda bellezza anche dove non c’e,
ma io credo solo che… anche l storie più "dannate" abbiano, se lette a fondo, andando sotto sotto sotto le parole, una loro sensibilità… che non è visibile ai più… che si fermano a criticare una parola volgare o un’espressione abbastanza "colorita")
questa… a me sembra l’inizio di una possibile storia d’amore
sembra quei piccoli istanti che precedono la conoscenza "vera" di una persona,
quando ti senti… un po’ titubante, un po’ insicura, un po’ in imbarazzo
un po’ cretina
perchè dici al tuo cuore "speriamo mi chiami speriamo mi chiami speriamo mi chiami"
e ti senti come se avessi undici anni!
Robert,
sono altre le robe truci…
:-*
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Oops! Dimenticavo!
Flora leggi la poesia Acqua Sessuale di Neruda….
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Scusami Flora, ho l’impressione che tu ti sia fossilizzata su questo benedetto sangue, anzi su questa UNICA goccia di sangue.
Secondo il mio modesto parere, Robert ha semplicemente usato un piccolo espediente narrativo (ripeto, qui si parla di una sola goccia di sangue. Sara non ha rischiato di morire dissanguata), per descrivere il sentimento che, sembra, stia nascendo nel cuore della protagonista.
Robert scrive:
"Osservando la goccia di sangue che si sprigiona dal minuscolo taglio sente di nuovo quel profumo. Il profumo delle mani di Marco. "
Questo è ciò che succede al FISICO di Sara.
Ma poi nella sua MENTE nasce questo pensiero
"Possibile? Mi sarà entrato nel sangue!"
Giusto fin qui?
Bene, ora partendo dal presupposto che sia alquanto improbabile, per evidenti motivi logistici, che un essere umano possa entrare tutto intero nella vena di una donna, ti chiedo quindi di non fermarti al solo sangue ma ti leggere e comprendere la parte finale del periodo. Ossia IL PENSIERO che nasce nella mente di Sara. La goccia di sangue serve a porre in rilievo QUESTO pensiero. Infine, scusa, ma cosa centra il DNA con i sentimenti??

Il sangue, quello formato da piastrine e globuli rossi, è la linfa vitale che permette la vita fisica, ma i sentimenti sono la linfa vitale della nostra anima.
Robert se ho scritto qualcosa di sbagliato, tirami pure un orecchio. Ma niente sangue per carità
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@Flora
Non è detto che chi scrive lo fa per diventare o anche solo somigliare lontanamente al Manzoni (usiamo la emme maiuscola almeno per lui!).
Sull’argomento suggerisco la lettura dell’illuminante post di Zenzerocandito nel Blog degli Autori.
Buona lettura.
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Nemmeno io trovo truce questa storia… al solo sentire questa parola ci si aspetterebbe qualcosa che vada verso l’horror, o che comunque sia sanguinario… qui non c’è nulla di tutto questo…
Sara, come tutte le mattine, si mescola tra la folla, centinaia di macchine in fila immerse nella loro quotidianità. Ognuno ha una propria identità che non traspare dall’involucro metallico… solo macchine. Sara oggi è diversa, appartiene a tutto ciò anche lei, ma il pensiero di Marco la tormenta, non sa darsi pace. Lo rivede continuamente davanti agli occhi come se fosse davvero lì con lei.
Al semaforo l’uomo nella macchina accanto la guarda attratto dalla sua bellezza, lei per un attimo vede nel suo volto quello di Marco. E’ come uno shock. All’improvviso si rende conto di sognare ad occhi aperti. Non può essere, non può farlo, non può lasciarsi andare così di nuovo. Non è ancora il momento.
Un bacio
Angela
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senti io nn ho detto che tu sei truce, robert, ho detto è scritto come liala che si dà al truce.
nn mi ricordo che lei nominasse il sangue nelle sue storie d’amore, vuo, dire che le leggevo, nn credendoci, ovvio.
ma i romanzi d’appendice hanno dato vita ai romanzi romantici. Ora nn mi sembra che tu scriva come manzoni.
ciao
accetto commenti
così ridiamo un poco su. però se mi rispondevi alla domanda: quanti anni hai, era meglio capivo di più e ti evitavo la battutina.
è scritto semplice semplice. Evviva uno che crede nell’amore, che se lo lega al dito come il profumo della nostra essenza: il sangue.
scusate, ma rispondetemi pure a questa domanda mia, ma il Dna è nel sangue o nella pelle?
insomma i nostri geni dove sono presenti.
ciao e grazie.
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Grazie per i vostri commenti! Sono veramente grato a tutti per la partecipazione a questo esperimento che è la Storia da Blog.
In particolare vorrei ringraziare quei blogger che con alcune congetture preannunciano sviluppi che io stesso vorrei dare alla storia. Qualcuno ha detto cose molto precise sorprendendomi e incoraggiandomi a continuare. Non dirò chi per non anticipare fatti non ancora rivelati.
Altri osservano, invece, che procedo lentamente ma, ovviamente, per la natura stessa dell’esperimento preferisco aspettare i commenti di più lettori.
Essere paragonato a Liala, poi, non lo considero affatto un disonore visto che stiamo parlando di una delle più grandi e amate scrittrici italiane di romanzi di appendice.
E anche se la sconosciuta lettrice volesse, invece, riferirsi alla ben nota collana di romanzi rosa che prende il nome dalla famosa scrittrice, non credo che storie lette da milioni di persone siano da disprezzare anche se possono non piacere.
L’esser "truce" invece me lo sono scrollato di dosso subito con l’aiuto di tanti vostri commenti.
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Goccia di sangue … truce … non vedo il nesso, men che meno in questo contesto. I romanzetti stile Liala (ho letto, in passato, due o tre harmony per averne un’idea) sono stereotipati, soliti personaggi, solite situazioni, molto prevedibili, i sentimenti, i pensieri dei protagonisti non sono minimamente approfonditi, non vi sono le sfumature. Nel racconto di robert, invece, è tutto il contrario, come ho evidenziato nel mio commento. A leggerti presto,
anto
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Truce, per una goccia di sangue?
Allora la mia vita lo è davvero … Non sai quanti piccoli tagli mi procuro spesso per fretta e distrazione! Racconto romantico, interiore, niente di truce però.
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Ci vedo poco di truce in un susseguirsi così intenso di sentimenti.
Conan il Barbaro è truce… non l’amore tra due esseri umani…
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truce=minaccioso,feroce, selvaggio, violento…parole derivate da truce:trucidare…
Io non ci trovo nulla di così feroce, violento, selvaggio!!!
E a me piace il tuo racconto! baci
Replica
Sdolcinato, truce, liala?
Che dire allora di
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro
Nazim Hikmet
sdolcinato anche lui?
Per poter commentare un’opera a questi livelli (cioè dando un giudizio così crudo e preciso) si dovrebbe essere un recensore di liriche, poesie, racconti, insomma qualcuno che si occupa della recensione di un testo per un’edizione critica avendo dei titoli precisi per farlo.
La critica negativa è sterile e inutile.
Francesca
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Caro Robert, non c’è niente da fare, ognuno proietta su ciò che legge le proprie esperienze e i propri stati d’animo dominanti. Così è accaduto a "flora". Così una goccia di sangue è divenuta un’emorragia. Ti ricordi certi commenti al mio racconto "Inventarsi una storia", dove si pretendeva che la narrazione di un evento – purtroppo frequente – divenisse un manifesto contro il silenzio delle donne stuprate? Eppure chi così scriveva era una persona colta, ma forse molto coinvolta nel problema. Tra l’altro il messaggio c’era, solo che era implicito, non dichiarato. Che poi, di norma, é il mio stile di scrittura. Certamente Moravia è un grande prosatore ma non tutti apparteniamo al mondo da lui descritto, e meno male!
Non c’è niente di truce nella tua narrazione. Certamente lo stile è romantico, ma perché evocare Liala? Semmai altri autori. Ma a me sembra che sia tuo e basta. E niente di truce, niente. Un abbraccio, Cecilia.
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Dal dizionario Garzanti:
truce = feroce, crudele
Non mi sembra che un taglietto sul dito possa essere feroce, e tanto meno crudele. E l’immagine del profumo, potrà ad alcuni apparire originale, forse, ma truce mi sembra davvero un eccesso.
Naturalmente, ognuno leggendo può cogliere e proiettare sullo scritto molto di sé – ecco perché le interpretazioni sono quasi sempre soggettive -, così come è giusto che uno stile possa piacere o meno.
Io sono del parere che in questo brano non ci sia nulla di truce, anzi… a meno che, caro Robert, non voglia trasformare il seguito in uno splatter…
(oltretutto, secoli fa mi ritrovai per le mani un libro ammuffito di "Liala" e dubito che qualunque tipo di correzione di stile o di contenuto - seppur da parte tua, caro Robert-, possa trasformare quel testo in qualcosa di diverso di un romanzetto d’appendice da 4 soldi)
Un bacio
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Non è truce per niente questa storia, è molto ordinaria e comune a molti in diversi aspetti del racconto. laura
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.. truce? beh.. non mi pare proprio..
Che poi un racconto così possa piacere o meno è un’altro paio di maniche…
In linea di massima non mi trovo d’accordo con Flora
Io penso che Robert sia un buon scrittore, che ha quel modo sottile di percepire l’amore nelle sue sfumature e che sa bene quel che scrive e dove vuole arrivare.
Questa tra l’altro, è anche una specie di sperimentazione che coinvolge diversi autori… e, a tal proposito, posso dire che ho gradito "l’evoluzione" di Alanis.
Un saluto a tutti
Ars
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avevo commentato già che era un po’ sdolcinato il tizio.
e che questo era il motivo di una possibile incomprensione…
ma il truce dov’è?
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@roberto matarazzo
Certo ognuno è libero di pensarla come vuole. Ma esiste anche l’uso "oggettivo" di un termine o no? Cosa c’è di torvo e minaccioso in quel che scrivo? Vorrei capire se questa è l’impressione di altri lettori.
Grazie per il tuo commento!
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robert mi chiedi se ha ragione o meno la Lettrice che paragona il tuo scritto a sorta di liala in truce.. direi che, nel non condividere quanto la stessa Lettrice sostiene, ognuno è libero di pensarla come vuole.. una ragazza anni fa, nel vedere le mie opere, disse senza mezzi termini: che schifo! mi danno il vomito!.. un ragazzo presente Le rispose: ma se tu leggi solo liala che ne sai delle tensioni dell’arte moderna e contemporanea? se a te piace il finto colore dei paesaggisti napoletani (ma quelli finti!) come fai a capire la sua pittura?… come vedi robert le cose restano semplici e nella complessità.. ps: all’epoca eravamo ragazzi..ora un po’ cresciuti!
roberto
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@flora
Ho riportato i commenti di Flora, così come li ha scritti. Finalmente delle critiche! Ci sono delle osservazioni interessanti, altre meno.
Tuttavia insisto non vi trovo proprio nulla di truce, la mia prosa può non piacere, essere persino sgradevole, ma il truce scusatemi non lo trovo
Un caro saluto a tutti.
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poi, forse, robert, ho associato quel sangue della ferita del dito al sangue perso con la rotture dell’imene…
tutto che pendevano da quel sangue,tanto che da piccola ne ero già ossessionata. tanti racconti vecchi che ho alle spalle caro, e fatti da vecchi di una civiltà cafona e contadina. tu a proposito quanti anni hai.
e poi il mio vissuto nn cancellabile, truce, appunto,
come l’amore di una amore contemplativo o romantico ch sia, misto al sangue.
sarebbe meglio ti ripondessero dark lady o roba di donne col frustino per dare un tocco brrrrrrrrr
ma sai potrebbe essere pericoloso per menti deviate.
ciao
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la ferita sanguinante di duie sere fa assocciata alle mani di marco, anzi del suo profumo. che truce ossimoro.
anche perchè poi lei se la scigna e quante complimenti per sto mancato amore….. (piccolino)
a me una prosa aulica, robert, molto alta o forte, forte, certo penso pure che c’è molta differenza nell’essere narratore e nell’essere prosatore. Nn so con precisione, s’intende nn ho studiato, ma letto molto. il prosatore è asciutto, poche parole rendono l’idea e l’immagine, al storia deve essere vorticosa
anche se breve. Credo che ad es. moravia fosse un ottimo prosatore, anche sartre.
queste svenevolezze per 15 proprio nn mi piacciono. scusa la mia sincerità.
se poi uno è costretto a scriverle per guadagnare soldi, come faceva dotojescky(vedi tu come si scrive)
allora è un altro paio di maniche. nn che io associ il mitico scrittore russo ai romanzetti d’amore.
ho detto bene, le mie prime impressioni valgono: liala.
e nn è dire un male, perchè sai quanri romanzetti e fotoromanzi ho letto con le mie amiche.
certi ometti a deriderci,,,,ma.
baci
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@flora
Scusa ma cosa c’è di truce?
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Mi piace molto il modo in cui fai entrare il lettore tra i pensieri di Sara, se ne coglie bene la personalità e lo stato d’animo in questo particolare momento della sua vita.
A questo punto della storia, tutto potrebbe accadere: che arrivi un altro sms di Alberto, che Marco chiami, o anche che non chiami. Ci vorrebbe un colpo di scena. E se l’inatteso venisse proprio da quel misterioso e scorbutico vicino?
Un bacio
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p.s. non so’ come mai m ero firmata Lilaria.
cmq, Lilaria o ilariathequeen, sn sempre io…
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Povera Sara aspetta un segno che non verrà …vero ,ora no!
Mi sembra crudele e poi nn si può decidere di stare con un uomo amarlo o odiarlo in breve tempo…tranne se una passione travolgente nn spingerà Alberto a fare la prima mossa…
Domanda: ma lui vuole Sara??? il profumo è rimasto sulle mani di Sara …come se fosse stata scelta da lui … Intrigante la continuazione buon lavoro caro Robert…
Ambra
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Bel racconto, romantico, non banale, immagini e stile ben calibrati. Buona anche l’idea di seguire i due protagonisti ognuno per suo conto, ognuno in una puntata, immersi nelle loro sensazioni e pensieri dopo l’incontro “di mani”, molto significativo.
Faccio il punto per come ho compreso io: Sara ha capito che un uomo non si usa, si deve scegliere tra amarlo o odiarlo e che nella vita tutti necessitiamo dell’amore che in ogni caso resta nell’anima. Anche Marco sembra non essere indifferente all’incontro avuto con Sara, ma non vuole innamorarsi, anche se ha necessità dell’amore.
E Alberto? Sarà veramente finita per sempre la sua storia d’amore con Sara? Potrebbe tornare, forse, in scena, ma molto più avanti, quando la storia di Sara e Marco si sarà sviluppata. Torna perchè si accorge di essere ancora innamorato di Sara benchè lei l’abbia fatto tanto soffrire? Oppure è Sara che si accorge di essere stata ingiusta con lui e lo cerca?
Che cosa fanno nella vita di tutti i giorni Sara e Marco? Quest’incontro influirà quanto sulla loro vita, il lavoro, le amicizie? Potrebbe essere proprio il lavoro, un amico/a, un’altra persona insomma a farli incontrare di nuovo, casualmente, o uno dei due si deciderà a fare il primo passo? Come evolverà il loro sentire e quali saranno i loro pensieri l’uno verso l’altra?
Penso che la canzone di Ligabue abbia delle belle parole, mi piace, ma forse sarebbero più adatti un cantante ed una canzone più tradizionale e melodica.
Ma ora tocca a te, aspetto di leggerti e spero di avere dato un piccolo aiuto.
Ciao, un abbraccio virtuale,
antonietta
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Mi piace pensare che la giornata a cui sta andando incontro cambierà per sempre la sua vita. Una voce, un incontro e un aereo. E al vicino mancherà quel gas di scarico.
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Mi sono lasciata coinvolgere piacevolmente dalle vicende della protagonista…forse per un caos di omonimia?Sì, infatti il mio secondo nome è Sara e per certi aspetti mi identifico con lei…Complimenti, Robert…continua,
non tenerci sulle spine…
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Dipartendomi da ciò cui nel commento precedente ho già accennato farei in modo da costringere Sara a riflettere sui propri errori nella gestione del rapporto precedente: scelta della persona sbagliata? egocentrismo ed mancanza di empatia? drammatizzazione delle difficoltà?…..In questo modo potrebbe ritrovare la spinta a giocarsi in un rapporto nuovo:
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Ciao, robert caro. Ho letto questa puntata e le precedenti, ma preferisco rileggere tutto domani con più calma per entrare meglio nello spirito del racconto e lasciare il mio commento. Bella questa tua iniziativa e profondo, romantico, sentito il tuo scrivere dell’amore. Per ora ti lascio i miei complimenti e, naturalmente, l’esortazione a continuare, noi aspettiamo … A domani.
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Io pensavo alla mia coinquilina a cui ho affittato la stanza….come si fa a pensare a qualcosa di romantico se c’è un contratto d’affitto in mezzo?
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…sorvolo i complimenti, scontati, sei veramente bravo…quello che vedo io è una donna più innamorata dell’amore che altro, magari finora ci ha giocato un po’ su, ma adesso…un incontro magico, e tale lo farei restare…una serie di coincidenze sfortunate, telefonate mancate (lui chiama e lei arriva troppo tardi a rispondere, richiama lei dopo qualche attimo di riflessione, ma lui non può rispondere), appuntamenti mancati per cause eccezionali, insomma, io Sara la farei un po’ "ballare" finchè…mi verrà in mente qualcosa.
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mi piace la idea degli sms come cioccolatini
solo un po’troppo sldocinato questo alberto
per forza l’ha lasciato..
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Ho letto tutte le tre puntate e devo dire che gli autori sono stati in gamba ad unire i vari episodi.
Hanno marcato a fondo la trama e ne hanno dato un senso.
COMPLIMENTI A TUTTI!!
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La storia mi ricorda un po’ la mia vita, per questo mi piace. In fondo le storie migliori sono quelle che viviamo ogni giorno, semplici e complicate nello stesso tempo. Ti chiedi se lui tornerà o semplicemente dove sia andato. E alla fine ciò che ti resta è un nome. Io sono più brava con le poesie, ma tu continua il tuo romanzo… (Spero in un lieto fine però!). La storia mi ha fatto venire in mente questa poesia….. Chissà se potrà esserti utile. E’ per un uomo che è scomparso, un po’ come il tuo.
Turandot
16 giugno 2006
Per Fabrizio
Amore, al mare ho confidato il tuo nome
– segreto – nel suo fondale di coralli
racchiuso come perla nella conchiglia
col suo salvadanaio di vane promesse
che l’onda svela allo scoglio e ne disperde
le mille carezze rubate al mio scrigno.
Emma
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peccato che finisca così….bel pezzo e ne attendo il seguito. Bravo Robert come sempre ..e poi ci tieni col fiato sospeso
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Carissimo Robert, ho già commentato, velocemente, il tuo scritto sul blog degli autori. Come già ti ho detto questa puntata mi è piaciuta molto. soprattutto per certe tue considerazioni sull’amore. Il personaggio di Sara è descritto con realismo, non è idealizzato, e anche questo mi piace, perché molto spesso le persone tendono ad usare l’amore, si concentrano sui propri bisogni e non vedono l’altro. Uno dei modi per svuotare l’amore del suo profondo significato. Poi la vita insegna. Non è detto però che tutti apprendano. Sara, cominciando ad avere dei dubbi, forse è sulla strada per cominciare a comprendere. Un caro saluto.
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Ascolta Robert, ma l’amore resta sempre intrappolato ai margini dell’anima, irriducibile? Ci permetterà di amare ancora?Il tuo romanzo è profondo ,seducente..non so se potrei identificarmi in Sara…probabilmente no, sono troppo diversa…ma per questo amo ancora di più questa storia dove non mi sento protagonista, ma spettatrice poichè mi aiuta a conoscere, a scoprire i diversi modi d’amare. L’amore per me è assoluto e non permette ferite…. un ulteriore amore irrealizzabile per un nuovo uomo..e l’altro che torna a bussare con il suo profumo mescolato al suo sangue. Sara è, forse, la trasfigurazione, la metamorfosi dell’amore assoluto, che non ha la capacità di lanciarsi note future, e si illude di avere lo stesso amore del passato……….
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è la prima volta che vengo qui, non conosco bene la storia. dovrei leggere le puntate precedenti. l’unica annotazione che posso fare è che, ovunque vada, leggo sempre della paura d’amare… no, forse no! un saluto. pino
Replica
ma perchè dover sempre aspettare? sente il desiderio di rivedere Alberto? bene allora facesse lei il primo passo: che male ci sarebbe alla fine?
Questo vorrebbe dire non usare un uomo ma sceglierlo per ciò che è
Maluna
Replica
C’è anche qualcuno che riceve proposte insistenti di un certo tipo da che la/lo considera un oggetto. L’oggetto/soggetto non ha fatto alcun gesto, non ha detto alcuna parola eppure la sua vita è minacciata dalla sfrenata voglia di possesso. Storie come queste possono finire nel sangue in città dove tutto è normale, dove tutti vivono la normale quotidianità. Laura
Replica
atroce l’attesa di un messaggio che mai arriverà…sognato sperato ma lui non lo invierà sarà sempre lei a fare il primo passo in nome di un sentimento che è ancora un piccolo bocciolo di rosa …
in un amore siamo noi donne a soffrire di più, a sognare, ad aspettare, cosa farà la nostra Sara…
Sara lui ti sta pensando ma deve avere il coraggio di mandarti quel sospirato messaggio …lo avrà?
Robert ora noi aspettiamo la continuazione…nn farci attendere come la nostra Sara… Ambra
Replica
Il profumo era rimasto impresso nella sua pelle e lui le accarezzava l’anima con la sua silenziosa presenza.
Si sentono, si toccano, si respirano…
Un sorriso, d’affetto
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Stupendo! L’amore resta sui bordi dell’anima, permeante, insistente, irriducibile.
Bravo Robert, anch’io la penso come te. Un abbraccio Dora
Replica
Passare di qui, per me, è sempre un dolce tormento.Quando vengono scritte cose di vite talmente speculari al mio passato, una morsa mi stringe l’anima nel terrore di ricascarci!Ah noi stramaledetti romantici…
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non c’è tempo per pensare, sognare, meno che meno amare…Eccola Sara una donna divisa a metà, da un lato c’è la parte dolce romantica sognatrice, la Sara che sogna di fare l’amore con Marco, che ripensa teneramente al suo passato amore, dall’altra la donna ferita che si è chiusa in sè e rifiuta l’amore per correre …correre!
Bello Robert mi piace sempre più questo racconto!…mi piacerebbe sapere di più su Alberto e perchè la storia con Sara è finita?…non è possibile un ritorno? lei conserva ancora i suoi sms…ma quante domandeeee!!! scusa:-)
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…ho sorriso pensando ai cioccolatini…eh sì, crisi di astinenza da superare…
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come vedi eccomi qui a scrivere quello che penso su questo racconto che mi prende molto
da come la vedo io Sara una dolcissima e sensibile donna ha la caratteristica principale di tutte le donne…quella di pensare troppo
e questi suoi pensieri girano veloce come un vortice dove il suo punto forza è l’amore…Sara vive di amore .. in tutto quello che fa e che pensa …i suoi desideri e tutto il suo mondo interiore
ma Sara è anche una donna che ha sofferto per amore e come tutte le donne arrivata ad un certo punto non crede più nelle favole e nelle storie a lieto fine
adesso è consapevole che l’Amore è un sentimento bellissimo ma molto complicato dal quale adesso vorrebbe scappare ma per la sua natura sa che è impossibile riuscire nel suo intento soprattutto quando ad un certo punto in un giorno qualunque incontra quest’uomo che le fa perdere la testa …e per l’ennesima volta si accorge che non riesce a smettere di pensare a lui e alle forti sensazioni ed emozioni che ha provato solo guardandolo negli occhi
perchè loro due non hanno bisogno di parlare ed esternare ciò che accade intorno a loro….i loro occhi parlano per loro …
ed è tutto inutile voler fuggire da tutto questo…perchè forse questa attrazione è così naturale che impedire il suo corso vuol dire andare contro al loro destino
ma Sara aveva deciso di non credere più al destino… perchè ogni volta che aveva creduto che una persona fosse destinata a lei tutte le volte si era sbagliata…ora sapeva che nessuno fa parte di nessuno e ognuno sceglie come vivere e con chi vivere
ma se stavolta fosse diverso? se davvero qualcuno dall’Alto le stava facendo capire che lui è quello giusto …e se le coincidenze che le capitavano ogni giorno da quando l’aveva conosciuto non fossero solo coincidenze ma segnali? il suo profumo non poteva rimanere ancora addosso a lei ma se l’aveva sentito c’era un motivo
ma adesso l’unica cosa che vorrebbe di più è poterlo rivedere ancora una volta ..guardarlo negli occhi per volare ancora con le emozioni che solo lui adesso le sa regalare….
tutto qui….ho scritto troppo forse…vero?
diciamo che quando inizio a scrivere così a raffica senza pensarci troppo non mi fermo più….
spero di poter leggere la continua di questa storia che mi piace sempre di più
un abbraccio forte Robert
Replica
.. lei corre alle sue innumerevoli cose da fare.. mi è piaciuta l’idea che nel sangue ritrova il profumo delle mani di Marco..
Ma ci starebbe che questo profumo lo sentisse nei momenti più disparati della giornata, che si insinua nella sua quotidianità, finchè diventa un pensiero fisso, quasi un’ossessione
Dall’altra parte, Marco avverte il pensiero di lei anche in una riunione di lavoro. Finchè una sera lui si scopre a pensarla intensamente e si chiede il perchè di questo. E lei non è solo un pensiero vago, ma una voglia che gli toglie il respiro.
un abbraccio
Ars
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+sangue
-langue
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sai…
che queso mi piace davvero?
piu degli altri due!
mi identifico molto in Sara. ma nn so perchè….
bellissimo il titolo!
(continua… Robert!)
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Eh già…è difficile ricominciare a credere di poter amare di nuovo soprattutto quando una storia finita, in fondo non è ancora conclusa… E rileggere i vecchi SMS è un po’ come rivivere la storia.
Chissà forse Sara quella mattina avrà un inaspettato incontro "casuale", che poi casuale non è…. e forse capirà che….
Replica
Finalmente! Aspettavo con ansia questa puntata.
Leggendo il brano, mi è piaciuto molto il fatto che Sara sogna di fare l’amore, e che sente vivo il profumo delle mani di Marco, sostenendo gli sia entrato nel sangue, quindi qualcosa di forte, profondo.
Qui si rispecchia come qualsiasi donna, fragile, romantica, sognatrice.
Ma Sara secondo me, è superficiale nei confronti dell’amore.
Vacilla con i suoi pensieri, non trovando approdo.
Pensa alla storia finita e all’uomo che ha catturato la sua attenzione.
E’ futile a mio avviso, perchè alla fine pensa a correre, correre, non si sofferma né a pensare, né a sognare, figurarsi ad amare, non conosce ancora la grandezza dell’amore e la sua profondità.
L’amore è altro. In questo momento Sara è infatuata da Marco, ma non innamorata.
Deve passare del tempo per ripristinare il giusto equilibrio del suo cuore, e forse dopo potrà dedicarsi all’amore, quello vero che fa vibrare l’anima.
Ti abbraccio con il cuore, facendoti i complimenti e sussurrandoti che aspetto la prossima puntata.
Nicoletta Perrone
Replica
ma caro, è scritto come Liala che si dà al truce?
saluti
Replica