
Non t’aspettare che torni
il piede sulla tua terra
perché un minuto prima
prima d’ogni vero slancio
mentre nebbia si dirada
ch’avvolge il bel castello
tu fai o non fai quel gesto
capriccio insano e immaturo
pronunci la parola violetta
che rivela bastioni e fossati.
Allora si leva pronto il grido:
senza amor non c’è ritorno!
Mi chiami per non parlarmi,
mi cerchi per non trovarmi,
mi ricordi per dimenticarmi.
Salva di frecce i tuoi auguri
sul petto dell’infausta sortita
e tra pareti nere e stringenti
nel suo disperato supplizio
con dignità muore Amore
senza che s’oda Psiche.











Commenti recenti