
«Margarethe, va’ a comprare altro pane». Mentre mi parlava, mia madre scostava le trecce bionde dalle mie spalle.
Abitavamo da poco a Potsdamer grazie al nuovo lavoro di papà, ma fu semplice trovare un negozio di alimentari. Come fu inevitabile, appena entrata, farsi accarezzare dallo sguardo di János. Tornai spesso.
«Perché quella stella?» chiesi una volta. «Mi protegge».
Non capii, allora.
La sua era speranza. Speranza che il suo Dio lo salvasse dal terrore che stava per annidarsi in lui, fino a corroderlo.
Dopo le leggi razziali, il negozio di János fu bruciato. Sparì.
1940. Feste e lustrini non facevano per me ma «dovevo fare il mio ingresso in società», dicevano.
A quel tempo stavo con Ernst, ufficiale amico di mio padre. Peccato che mio padre di Ernst ne sapesse ben poco!
Trovandolo in una camera con la solita prostituta di turno, quella sera decisi di tornare da sola.
Occhi neri dalla strada.
«Fermo!» – gridai al mio autista.
«János!»
«Non ti ho mai dimenticata Mag»
Poche parole e ci afferrammo in un vecchio palazzo. I muri erano neri, neri come la Germania.
Il nostro amore era l’unica cosa pulita lì dentro. E fuori.
Respiro contro respiro, unghie contro schiena, mani contro pelle.
Io, figlia di una SS, che amavo un ebreo.
«Quando vedrai una nuvola grigia in cielo, quella sarà la mia anima che starà volando via». Due giorni dopo piovve incessantemente e la sua bocca continuava a muovere in me quelle parole.
Stavolta capii.
Quella stessa notte János morì in un’incursione al ghetto, ucciso da un colpo di pistola alla testa sparato dal colonnello von Lingren.
Mio padre.










brava!semplicemente…brava.
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Complimenti! Davvero bello ed incisivo.
In poche righe sei riuscita a trasmetterci intense emozioni e ad aprire la strada ad importanti e profonde riflessioni.
Brava brava!!! (come immaginavo
)
P.S. Cerca di trovare il tempo per coltivare questo tuo talento
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Ben scritto, con stile asciutto e incisivo, suscita un’emozione dritta al cuore, in bilico tra Eros e Thanatos, Amore e Guerra. E’ importante saper raccontare piccole storie inscritte nella grande cornice della Storia, piccoli drammi che in quella cornice assumono il senso piu’ grande del dramma umano. Tu hai saputo farlo, brava Querisia.
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Ciao mia cara amica ! :)
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Rileggerlo qui fa ancora più effetto. Mi reputo fortunata ad averlo letto in anteprima…come vedi suscita in tutti le emozioni che con pochi tratti hai saputo strappare anche al mio petto.
Che sei brava lo sai, che devi continuare a scrivere so che è necessario che te lo si ricordi.
Un bacione ed un abbraccio
Falena
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… è una storia molto triste ed arriva nel cuore, al punto da far commuovere chi sà leggere tra le righe ciò che strugge l’anima… Grazie per questo racconto, che sicuramente è successo in qualche parte del mondo e tuttora accade.
arcoiris
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Non ho parole per questa storia. Posso solo dire che mi ha colpita profondamente.
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la leggo solo ora, davvero emozionante e poi bellissimo il titolo che evoca un famoso film di Win Wenders. Eufemia
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un’emozione profonda…
il copo di scena finale è scioccante, la tematica delle leggi razziali è azzeccatissima…
il tutto fuso ad una abile maestria stilistica e capacità di selezione delle parole…Lirico ed emozionante, complimenti!
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Sì.. di specchi soprattutto.
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La soggettività è una bara foderata di spine, e di specchi.
Complimenti. Pino
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Tristissimo questo racconto ma di grande bellezza. Mi ha trafitto il cuore.
In fondo l’amore non conosce barriere di razza o religione. Anche due persone profondamente diverse possono essere travolte da questo sentimento.
Complimenti!
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Un grazie caloroso di nuovo a tutti, in particolare a Miriam : troppo buona :)
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Con poche frasi hai toccato una fragilissima parte di me e le tue parole hanno fatto male.
Spero che colpiscano e feriscano ancora perchè tutti riflettano e nessuno dimentichi quello che è stato.
Senza nulla togliere agli altri, ad oggi è il testo più bello che ho letto.
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Bellissimo flash, i racconti brevi… i miei preferiti. Che emozione, che brividi in poche righe. Bravissima!
Roberto
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E’ incredibile quante cose sei riuscita a dire in poche righe.
Stupefacente!
Un abbraccio
Francesco
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un momento d’amore cambia il senso di una vita,a volte cio che ci viene strappato ci ritorna come forza inesauribile.
Delicato e emozionante racchiudete tanto in brevi righe,comolimenti molto bello.
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Se il tuo intento era sconvolgere l’animo altrui ci sei riuscita.
Leggere queste poche righe mi hanno fatto sentire forti emozioni
Le grandi storie d’amore , l’amore vero che si incontra non in una vita ma nella totalità delle proprie esistenze ha sempre un finale tragico
Sarà una mia pessimistica concezione e si consuma come l’accensione di un semplice fiammifero.
Questo tuo racconto è come una miniatura preziosa che fa ammirare l’essenza del grande amore.
Grazie per questo gioiello che ci hai donato.
Ambra
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Amore e guerra… un tema classico svolto con poesia..
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Eccomi, reduce dagli esami universitari !! Grazie DAVVERO a tutti per i complimenti ( e CREDETEMI ho letto tutti e 42 i commenti ! ). Questa è una frase banale forse, ma vi ringrazio uno ad uno, col cuore ! P.s. Per Angel : no, non ho letto quel libro, ma lo prendo come un consiglio da valutare !! Comunque, fai bene a voler vedere Berlino.. è stupenda!!
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Brividi sulla pelle, tanti battiti nel cuore.
Querisia, questo racconto è meraviglioso.
Tanti tanti ma proprio tanti complimenti!
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Grigio e plumbeo come quel cielo di Berlino; paradossale e crudele come solo la realtà della vita può essere. Potrebbe essere inventato di sana pianta eppure rivelarsi vero e ricordare a qualcuno una tragedia d’amore vissuta.
Un racconto molto bello che ricorda pagine nere della storia e tante vite spezzate.
Complimenti di cuore.
Luciana
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Letta in rispettoso silenzio.
Una gran bella pagina!
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Emozioni e sentimenti che si combattono. La morte dell’anima, uccisa da chi ci ha dato la vita….un colpo al cuore. Bello.
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Un bel racconto. Amore e dolore, pagine della nostra guerra.
Nicla Morletti
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Bel racconto davvero… conciso e intanto dà agio a riflettere…
Quanti Jànos e Mag ci stanno ancora in giro in questo emisfero?
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Complimenti davvero, è molto bello ed emozionante.
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Racconto magistrale: stile impeccabile e un contenuto che ti prende dentro.
Hai talento!
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Bello e toccante. Complimenti Querisia .
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Amo i riferimenti storici, specie quelli di “guerra”, e meglio ancora se riferiti alle Guerre Mondiali, capaci di stimolare maggior interesse in me, forse perchè ancora non del tutto dimenticate dalle generazioni più anziane di oggi. La drammaticità dell’evento è esaltata da un titolo azzeccatissimo, ironico pungente… ed è a sua volta un riferimento implicito alla storia, del calcio però, anno 2006… anacronismo lacerante per questa storia dell’”accadde oggi” nel 1940 piuttosto che nel 2006. Il testo offre numerosi spunti di riflessione… partendo dal nucleo (e tema del concorso) dell’Amore romantico tra due persone fino alle problematiche del razzismo, della prostituzione e degli orrori di ogni guerra… (e qui la mia memoria vola a “La Storia” di Elsa Morante, uno dei miei libri preferiti).
Complimenti davvero, a prescindere dai miei gusti personali… periodi brevi, tagliente e concisi, niente fronzoli dove non servono proprio, realtà verosimile nuda e cruda… il tutto mi ha profondamente colpita, immagine compresa.
Con ammirazione, Irina
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per quanto sia triste questo racconto è davvero stupendo…
scrivi molto bene Querisia complimenti!!
le tue parole arrivano dritte al cuore
un abbraccio
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voglio vedere Berlino…! Hai letto Deviazione di Luce D’Eramo? Un abbraccio.
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Che bella storia d’amore con un finale molto triste, come d’altronde sono tristi tutte le guerre. Complimenti
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così tante emozioni concentrate tutte assieme.. è fantastico, triste ma fantastico e ti lascio i miei più sinceri complimenti
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Un racconto che mi ha dato i brividi. Una storia d’amore e di guerra, una storia impossibile a causa della follia umana che s’accese in quegli anni di barbarie, un sentimento pulito sotto un cielo dove un milioni di persone diventarono cenere.
Una narrazione coinvolgente nella crudezza che esprime. In questo amore vince la Storia, lasciando ricordi d’un grigio plumbeo come il quel cielo.
Complimenti vivissimi a te, ci hai regalato un brano che non dimenticheremo
Un caro saluto
Maya
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Un racconto forte, emozionante che ti induce a pensare.
Ammirata!
Un abbraccio
Nicoletta Perrone
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Breve ma intenso.
Forse sa di già sentito, ma la scrittura è piena e semplice e si lascia vivere.
In parole povere è un gesto asciutto e ben strutturato.
Brava.
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Bellissimo, commovente, vero. Ti ringrazio per le intense emozioni che mi hai donato.
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Questo è uno di quei racconti che, come mi piace dire, mettono il mare negli occhi.
Vivissima emozione. Poi è scritto molto bene, con uno stile asciutto ed efficace. Complimenti Querisia! Hai talento.
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Meraviglioso, toccante. Mi è sembrato di viverlo…
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un racconto che entra nell’anima…che commuove…un racconto vero!
grazie..
Dalila
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molto accattivante, l’ho letto in due secondi e poi riletto con calma, ho così respirato un po’ d’amore.
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Che brividi mi ha fatto venire, che splendida capacità di una meravigliosa sintesi che suscita tante emozioni!!!
Davvero fantastico questo racconto!
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Scritto come vanno scritte le pagine che parlano degli universali umani: Amore e Guerra.
Mirabile, tornerò a rileggerlo.
Un abbraccio
PG
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commovente e ben scritta…ricorda un po’ Romeo e Giulietta…un amore impossibile che sfida le stupide leggi umane…
Applaudo!
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Ho letto questo splendido racconto non come un’"invenzione" ma come se fosse vero. Ho conosciuto di persona, una persona ancora molto piccola che però avvertiva, se pur in modo confuso, l’assurdità di quella guerra e di quelle persecuzioni. E di nuovo ho sofferto. Complimenti Querisia e un forte abbraccio. cecilia.
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Ogni giudizio sarebbe riduttivo… scusa!
Sei bravissima.
Pierpaolo "JetStream"
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Toccata nel profondo da questo racconto che è come un grido straziante dell’anima.
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Brividi…veri…provati leggendo…butterfly
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bhe…affascinante e coinvolgente,per poi diventare struggente alla fine……il padre che spezza mettà del cuore di sua figlia..chissà se poi lo saprà……..chissa se lo avesse saputo prima,l’avrebbe fatto lo stesso….? mi piace rimanere immerso in queste domande..mentre penso alla nuvola grigia uccisa da colui che fece nascere la sua donna…..
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Come si potrà continuare ad amare il proprio padre?
Ripenso a quanti amori che – per un verso o per l’altro - si sono persi in quel tragico periodo della storia umana.
A quanti hanno avuto il cuore lacerato.
Ben scritto..
Ars
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bello questo racconto…in uno scenario storico tragico lo spiraglio della luce che arriva dall’amore…il finale triste rende il tutto molto reale e poco banale!
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Mamma mia. Mi sono immaginata al posto della protagonista. Che dolore! Il non poter fare a meno di amare, la perdita secca ed asciutta….un colpo al cuore, netto e lucido…..
Brava
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Urgh…racconto duro…e triste…
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racconto densissimo continua a scrivere
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Toccato, dal tuo modo di narrare, da frammenti di storia che nessuno ha mai visto o forse non sono mai esistiti, eppur potrebbero. Toccato dall’amore, dal destino che si fa beffe della vita, da chi giace e riposa.
Complimenti, un abbraccio.
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Ecco, questi sono i racconti d’amore che preferisco: quelli incastonati nella vita vera e reale. Forse, sono esistite davvero ragazze che in quell’epoca storica, hanno vissuto realmente una storia d’amore del genere. Hai presente "La storia" di Elsa Morante? Questo tuo racconto mi ha ricordato quel romanzo …
(tu scrivi benissimo sai?)
Non vorrei esagerare, ma il tuo racconto mi ha ricordato lo stile di Elsa Morante
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Molto commovente spolveri una tematica storica regalandoci immagini preziose da brividi..Non una semplice storia d’amore… un sacrificio l’ha dissolta per appartenere a una definizione schieramento imposto dalla pazzia umana a discapito dei sentimenti..
bella
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Un tema così forte e ‘crudo’ affrontato con la limpidezza dell’amore puro.
Scritto benissimo. Complimenti.
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L’amore è lo spiraglio di luce che ti fa sopravvivere in momenti terribili come la guerra.
questo brano tocca il cuore. è bellissimo
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Triste ma scritto molto bene. A ritroso nel passato, profumi antichi e realtà del tempo che fu…
Un sorriso.Grato.
Lucretia
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Un colpo al cuore questo racconto.
In poche righe sei riuscita a suscitare tanta commozione.
Ciao
Antonella
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