Le cose semplici divenivano complicate, a mano a mano che mi avvicinavo a quella via.
Ripassai il discorsetto che mi ero preparato:
“Non credo sia possibile che io e te restiamo insieme, per mille motivi. La colpa non è tua, credimi. È della lontananza e anche mia, ci mancherebbe” mi dissi con un tono formale, quasi stessi parlando con il commercialista.
Un vecchio lampione si curvò per leggere meglio nei miei pensieri; me lo lasciai in fretta alle spalle, riprendendo il filo del monologo.
“Non fare così, è mia la colpa, ti ripeto…”
La mia voce interna era più calda, constatai. L’Anna che era in me (una rozza simulazione di lei) cominciò a piangere. Cercai di consolarla mentre mi ricordava, tra i singhiozzi, i bei momenti passati insieme. La strada verso l’ultimo appuntamento si fece lunga e penosa, tanto che leggevo riprovazione nei volti delle scarse persone che incrociai. O erano le ombre di una sera con il minimo sindacale della luna a farmelo credere?
In quel dilemma, una mia lontana parente, in verità leggermente miope e strabica, preferì cambiare strada a meno di cinquanta metri da me.
Era decisamente troppo!
Chiusi la simulazione di Anna con una tripla mandata, buttai via la chiave e accesi una sigaretta. Mi avvolse una piacevole nube di autocompiacimento color grigio perla.
Ero arrivato a casa di Anna. Bussai, aspettai come si conviene, poi la vidi.
“Ti amo” mi disse buttandomi le braccia al collo.
La guardai interdetto. Anche i palazzi, sempre opprimenti per me, mi sembravano giganti gentili che tifavano perché io rinsavissi.
“Ti amo anch’io” le dissi baciandola. Non mentivo.










Chissà perchè ero convinto che a scrivere fosse una donna. Ma Pardon. Il commento vale lo stesso.
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Per me diventerà un inno all’ottimismo. Sei riuscita a sorprendere il cuore di uno che le sorprese le ha sempre evitate. Splendida!
p.s.: il commento musicale di sottofondo è meraviglioso. Ti posso chiedere il titolo e la cantante? Se non sono troppo esigente… Un abbraccio. Michele
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Racconto molto toccante!
:)
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Il lampione è un vecchio saggio, ma l’amore è scosso dalla lontana parente. Lui trova le parole giuste , ma trattandosi di addio "…la colpa è…", mi aspettavo un non ritorno. Il vero Amore è nella semplicità.
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Ho desiderato leggendoti il finale…la riconciliazione…
un racconto stuperdo..davvero!
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Immeritati complimenti non direi proprio
Mi piace questo tuo modo di scrivere così incisivo, così reale.
Da sentirsi nei pensieri dei personaggi.
Un bello scorcio, davvero.
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…mi ha fatto sorridere…questo brano…perchè hai saputo cogliere uno di quei momenti reali che accadano nella vita di tutti i giorni…tra i dubbi e le perplessità dell’amore…butterfly
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Ringrazio davvero tutti per gli immeritati complimenti.
Ciao
PG
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Bel racconto scorrevole, una sorta di inquietudine lascia il posto al sentimento… a volte siamo talmente spaventati dai sentimenti che ci vengono mille dubbi… ma il cuore non conosce dubbi… solo amore…
Coinvolgente come sempre il tuo modo di narrare…
Ciao Gio
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Si assorbe con un’onda di emozione continua…
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credo ke questa storia sia bellissima e parli del vero amore. Molte volte siamo confusi e pensiamo ke l’amore ke stiamo vivendo nn sia vero e che abbiamo bisogno della nostra libertà. Poi ci accorgiamo ke tutto ciò ke ci basta è un ti amo e un abbraccio. Voglio solo dire nn buttate mai via un amore per paura di amare ma cogliete l’attimo. ti amo mio piccolo grande amore. Grazie per esistere.
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Mmmh… un personaggio delirante che interpreta i due ruoli da solo… da ricoverare immediatamente in psichiatria!!! :)
Scherzo, mi è piaciuto molto invece “la parte di Anna” DENTRO il personaggio che, a mio avviso, può essere una conferma del sentirsi… una cosa sola, nel bene o nel male.
“Un vecchio lampione si curvò per leggere meglio nei miei pensieri”
e
“i palazzi, sempre opprimenti per me, mi sembravano giganti gentili che tifavano perché io rinsavissi”
sono una trovata geniale: spettatori inanimati che prendono vita nell’immaginario di colui, che insicuro o quant’altro, si sente… come dire… osservato, spiato… magari perchè ha paura di essere giudicato, di non fare la cosa giusta… oppure semplicemente soffre di manie di persecuzione :). Niente da fare, il tuo personaggio è pazzo, pazzo furioso da rinchiudere… pazzo d’Amore?
Bacio, Irene
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…fino all’ultimo ho creduto che si sarebbero lasciati i due personaggi del racconto…sospiro di sollievo, anche questa volta ha vinto l’Amore!!!
Wow!!! Che storia…. !!!!
arcoiris
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I tormenti, i dubbi, il desiderio di libertà e, poi, il trionfo dell’amore!
Complimenti, un racconto scritto molto bene e, soprattutto, molto sentito.
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Stupendo racconto esposto con un linguaggio penetrante. Mi sono persino commosso.
Un abbraccio
Francesco
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…chi può saperlo se mentiva o meno…neanche lui…perchè a volte mentiamo a noi stessi…senza esserne consapevoli…e ci convinciamo di cose assurde…bel brano…complimenti…butterfly
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Ho letto con grande piacere questo racconto: il tuo stile è inconfondibile e ricco di fantasia (un vecchio lampione si curvò per leggere meglio nei miei pensieri)…bellissimo!
Un racconto intenso, ricco di emozioni…ed alla fine trionfa l’amore. Complimenti.
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Mi chiedo in quanti riescono a mentire stretti in un abbraccio…
Il tuo racconto mi sembra più un sogno. Il sogno di qualcuno che nonostante tutto non ha la forza…il coraggio… di staccarsi per non far soffrire.
Anche un bacio e un ti amo possono essere sinceri sotto la spinta delle emozioni.
Quando parla il cuore e tace la ragione.
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…l’amore, quello profondo che tocca l’anima…
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aahh l’amore….così complicato così bello!!
bellissimo racconto …bravo Miles!!
Alanis
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Complimenti Miles, veramente un bellissimo racconto. Ti invidio tantissimo, io non sono brava come te con le parole, sob!
Lorena
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Fantastica la conclusione!!!
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uno stile particolare..complimenti!
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… Se anche la realtà fosse così bella!
Pierpaolo "JetStream"
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due che si amano non possono lasciarsi… e soprattutto non devono :-)
questa storia è raccontata divinamente
bravissimo
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Commuovente originale brano..ammirata..
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Complimenti Miles, so quanto sia difficile scrivere un racconto così breve dandogli intensità. Tu ci sei riuscito ;)
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Miles, non hai smentito le tue straordinarie capacità narrative. Questo racconto mi è piaciuto alla prima lettura. Hai un raccontare fluido, ironico che prende il lettore da subito senza mezzi termini. Anche le metafore che usi sono originali e accattivanti. Mi è piaciuta molto la luna al minimo sindacale… Mi ha fatto sorridere, già
Credo di avere scoperto un narratore impeccabile qui. Questo concorso riserva sorprese… Ringrazio Robert e tutti gli altri che mi hanno consentito di conoscere, apprezzare e partecipare all’iniziativa.
E poi ringrazio, Miles, per questo sua piccola perla.
Marilena
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Bellissimo racconto Miles. In pochissime battute hai saputo essere allo stesso tempo leggero e profondo toccando il tema eterno delle ragioni del cuore.
Piacevole lo stile scanzonato e asciutto della tua prosa.
Complimenti!
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La mente lavora, immagina, simula confronti,costruisce vie d’uscita… poi l’amore ti viene incontro, gioca d’anticipo e ti disarma…Splendida narrazione in un contesto in cui anche le cose hanno un’anima. Un racconto che creando sapientemente paura e attesa, alla fine, lascia il lettore appagato. Bravissimo!
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Un racconto ben descritto, sfumato da un grande sentimento pieno d’amore.
Finale bellissimo.
Ammiratissima!
Un abbraccio
Nicoletta Perrone
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Veramente delizioso questo tuo racconto, caro Miles.
In ogni parola, in ogni riga, ci si può immergere con fantasia e dolcezza.
Il lampione, poi, mi ha assolutamente deliziata… credo che sia ancora là, un po’ chino ad osservare quell’abbraccio finale.
Bravissimo.
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Già… sei riuscito in poche righe creare suspence quasi come fosse un "giallo" e non un racconto d’amore….
Anche se poi, in effetti, cosa ci tiene più sul filo del rasoio se non l’amore?
E tu hai reso benissimo l’dea del continuo dondolare di noi esseri umani tra le congetture della mente ed il sentire del cuore.
Complimenti,
Antonella
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Bello il racconto, soprattutto il finale. Amo le storie a lieto fine! :-) E poi io ho vissuto un’esperienza simile, mi ritrovavo però dalla parte di colui che, per paura, voleva troncare il rapporto.
Com’è finita? Sto per sposarmi con quella persona! :-)
Un saluto affettuoso
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Cosa dire di questa storia d’amore? Che ci dipinge (noi uomini) un pò per quello che siamo, un pò vigliacchi, un pò succubi di un quieto vivere che ci appaga più della stessa felicità.
Così tu cogli, con questa tua, l’essenza del "sesso forte", capace di scatenare guerre, di farsi passaggi mentali per ore per poi, davanti alla possibilità di far soffrire, di dover litigare con una donna, di vederla piangere, tirarsi indietro e lasciare ad un altro giorno il momento dell’addio…
Adoro il realismo a volte anche troppo diretto del tuo modo di scrivere.
Complimenti, Antonio
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Ho letto tenendo il fiato sospeso
Il finale luminoso è un dolce abbraccio e perdonami ho sorriso , grazie a te, immaginando il viso un po’ sorpreso di lui mentre pronuncia :“Ti amo anch’io”.
Bello! Complimenti!
Ambra
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In quanti si saranno riconosciuti in questo racconto, davvero…
A volte pensiamo troppo e poi arriva il momento che basta un gesto, una parola, un profumo, un’atmosfera e l’inevitabile accade.
Alcune immagini mi piacciono davvero molto.
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amico mio è un racconto bellissimo e ammetto di invidiarti perché in poche parole hai saputo condensare sentimenti grandissimi. Io di solito sono prolissa e non riesco a narrare con poche battute, dovrai insegnarmi quest’arte. Che dire? Vivo anche io – come penso tu sappia – un amore lontano e quindi mi riconosco tantissimo nei personaggi da te descritti e..sì, l’amore è davvero una cosa imprevedibile, quanto meravigliosa. Eh già, davvero meravigliosa, un abbraccio, Eufemia
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Molto divertente l’immagine della parente che cambia strada. :-)
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Apprezzo molto lo stile che hai, questo racconto scorre con naturalezza …. apprezzatissimo.
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Bello questo racconto in cui l’amore trionfa sulla razionalità che governa la paura d’amare che spesso frena gli uomini!
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Penna magica quella che ci ha donato questa pagina stupenda! La razionalità e la forza virile che si sciolgono nella tenerezza d’un abbraccio squisitamente femminile! Splendidamente curato il contesto fiabesco nel quale l’inerte si anima di vita propria e diventa parte integrante e attiva nello sviluppo emozionale della vicenda.
Bravo, bravo, veramente bravo il nostro Miles.
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Descrizione d’amore che solo tu caro Pier sai approfondire nei dettagli…
Un bel contenuto!
Sai mentre lo leggevo e conoscendoti anche di persona, riuscivo a vederti….
un abbraccio
Dalila
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Ho sempre detto che sei un eccellente narratore. Anche in questo racconto mi piace il dialogo interiore del protagonista, questo discorso che si ripete tra se e se immaginando le reazioni dell’amata. E poi il coinvolgimento degli oggetti, delle cose come i lampioni o i palazzi che sembrano leggere i suoi pensieri ed aiutarlo nel prendere una decisione. Alla fine l’amore che trionfa in un abbraccio che abbraccia i lettori. Bravissimo caro amico mio.
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Lotta impari tra ragione e sentimento… Poi l’amore vince su tutto… Bel racconto,una sintesi di un amore senza fine… Bravo e in bocca al lupo per il concorso.
Un saluto
Annaluna
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Scrivi con realismo e sincerità ed è bello seguirti nel fitto dialogo interiore che si anima di voci e vivifica le cose intorno al protagonista.
La fine è di pari realismo perchè, purtroppo, l’amore è anche codardia. Forse il protagonista sta solo rimandando o, magari, demanderà l’addio ad un pavido messaggio di un cellulare?
Ma la morale non ci interessa.
Luciana
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Bel racconto, Miles Gloriosus, davvero bravo. Creare attesa in poche righe. E poi un’attesa speciale. L’attesa d’amore. Ed anche la paura dell’amore. Pensieri, congetture e infine… L’intelletto cerca, indaga, ma chi trova è il cuore. Già il cuore. Troppo spesso ce ne dimentichiamo della sua forza.
Carino e descritto bene il passaggio della lontana parente leggermente miope e strabica che decide di cambiare strada. Per lasciarti libero di andare, Miles Gloriosus, incontro al tuo amore.
Nicla Morletti
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Alla fine l’amore vince sempre. Racconto molto fantasioso. Complimenti
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L’amore sa sorprenderci e scombianare ogni piano, ogni programmazione, anche se si tratta di un addio ripetuto a memoria più volte come in un copione. E’ questa la sua forza. Perchè l’amore non si recita, si vive, e quell’abbraccio travolgente è la risposta a tutto.
Un racconto coinvolgente che lascia il lettore felice del lieto fine.
Narrazione impeccabile per un grande autore come Miles Gloriosus.
Complimenti, amico mio carissimo!
Maya
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.. e ammetto d’aver tifato anche io! :D
E’ che quando l’Amore si manifesta in tutta la sua pienezza, bellezza, spontanietà, come fai a dirgli di no? .. forse Anna lo sapeva ;)
Ho adorato tutto quel parlottare interno di lui - congetture finite in un nulla… anzi.. in un abbraccio :) (e l’immagine del lampione che si piegava a legger meglio i suoi pensieri e dei palazzi divenuti per l’occasione "giganti gentili").
ehhh, Miles, sei un narratore che sa come "adescare" i propri lettori..
Chapeu! :)
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