Gocce di colore

Affascinato dai movimenti di lei, seduto nella vecchia poltrona rossa con una gamba sul bracciolo e il posacenere in grembo, Stefano non la mollava un attimo con lo sguardo e fumava con molle rilassatezza. Nella stanza solo il rumore del pennello sulla ruvidità della tela.
Lei dipingeva, tratti secchi e decisi, la mano ferma a seguire le pieghe del cuore, come diceva sempre del suo lavoro, a piedi nudi sul parquet e lunga maglia azzurra a coprire i fianchi fasciati nei jeans.
Stefano sorrise compiaciuto: l’idea di farle usare il suo studio, con la scusa che aveva più luce di quello di lei, era stata un’intuizione giusta.
Ora lei era lì e lui ne sorbiva ogni piccolo gesto, come fossero gocce di profumo sparse nell’aria.
In quell’attimo lei si girò e disse:
“Finito!”. Posò pennelli e colori e andò verso di lui: “Cosa ne dici?”
Uno di fronte all’altra, il tempo si fermò, una goccia blu cadde con un tonfo sul parquet ma loro non si mossero. Gli occhi negli occhi a scoprirsi per la prima volta.
Silenzio e basta.
Poi lei alzò la mano, allungò le dita sporche di colore e gli accarezzò il viso: polpastrelli a sfiorare i contorni e le storie vissute nei disegni della pelle. Stefano, sempre in silenzio, le prese le dita e se le portò alle labbra, ne baciò le punte e poi avvicinò il viso a quella mano colorata come la sua anima.
Un momento che durò una vita, lui vide nei suoi occhi una collana di giorni dipinti in una tavolozza e lei vide in quelli di Stefano il passato, le storie e i loro segni.
Un brivido nella schiena e si avvicinò a lui e al suo calore.
Lui la strinse e ne assorbì il colore.

Zenzerocandito

© 2007, Manuale di Mari Blog. Tutti i diritti sono riservati.

Commenti

  1. scrive:

    Grazie. Leggere i vostri commenti è sempre molto bello.
    Mi ricorda perchè scrivo: per comunicare.
    Quando ci si riesce, si capisce il senso di quel tempo che a molti sembra ‘perso’, quel tempo che passiamo a inventare e a scegliere la parola giusta per dire una cosa, per suggerire un’emozione in chi legge.
    Questo è il senso.

    Sono io che ringrazio te, caro Robert, per i tuoi complimenti certo :-), ma soprattutto per avermi fatto vivere questa bellissima esperienza comune con la quale abbiamo dimostrato quanto il web possa avvicinare le persone e come sia possibile incrementare ed avvicinare l’arte e la bellezza.
    Credo che questo Concorso di Emozioni 2007 sia riuscito particolarmente bene e che le opere presentate siano davvero molto belle, proprio come quei fiori descritti così bene dalla nostra amica e madrina d’eccezione, Nicla Morletti che ci ha seguito con grande affetto e che ringraziamo di nuovo. La sua presenza ha reso più colorato questo nostro giardino.

  2. scrive:

    Ho sostato con ammirazione nella lettura di questo che è sicuramente tra i racconti più belli del Concorso di Emozioni.

    La piacevole scorrevole scrittura di Zenzerocandito non è una sorpresa ma grazia, dolcezza e intensità in quest’opera non finiscono di stupire. Elementi che fanno di un piccolo racconto una grande opera.

    Grazie di cuore!

  3. scrive:

    Un racconto che trasmette a chi legge la sensazione di vedere luce e colore, di partecipare alle emozioni dei protagonisti.

    Questo il passaggio che preferisco: "

    Poi lei alzò la mano, allungò le dita sporche di colore e gli accarezzò il viso: polpastrelli a sfiorare i contorni e le storie vissute nei disegni della pelle. "

    Complimenti!

  4. scrive:

    Che gran bell’effetto questi due passaggi:"la mano ferma a seguire le pieghe del cuore" e poi "ne sorbiva ogni piccolo gesto, come fossero gocce di profumo sparse per l’aria". Due momenti di pura poesia che impreziosiscono questo racconto, così intenso e pieno di passione. Un bacio da lontano, cara Zenzero.

    roberto 

     

  5. scrive:

    Penso sempre che il vero piacere della scrittura sia nel ‘riconoscimento’, inteso non come complimenti che si ricevono per ciò che abbiamo scritto, ma come il ‘sentire’ che chi legge ha preso qualcosa da te, riconoscendo emozioni e facendole sue.
    Da brividi…
    Grazie.

  6. artemisia scrive:

    Non so quale strano percorso mnemonico abbia fatto il mio cervello, ma questo tuo racconto mi ha ricordato una delle più famose scene del film Ghost, hai presente? Quella in cui lei sta plasmando un oggetto in creta, lui le si avvicina e…

    Sai raccontare molto bene! Ti dirò:  per un momento  hai colorato questa mia notte decisamente grigia.

    Grazie. 

  7. scrive:

    Un attimo di vita… intriso di colore… colore metafora di Calore, Amore e Tenerezza che viene "assorbito" in una sorta di osmosi silenziosa dal corpo di lui… è un tonfo, invece, quello della goccia blu… che non si può "sentire"…  lo trovo a tratti spirituale questo breve racconto, fatto di vibrazioni nell’aria, non solo di colori.

  8. scrive:

    non posso non amare un racconto così.. io ho postato "Di musica e colori" qui per il concorso e trovo che stiano bene assieme.. poi ci hai messo il blu quindi..       :-)

     Ti ammiro

  9. scrive:

    Anche io ho provato le stesse emozioni mentre dipingevamo assieme il mare di notte. Poi il colore e le onde sono entrati dentro di noi! E’ stato meraviglioso leggere il tuo brano che ha risvegliato vecchi incantevoli ricordi.

    vincent

  10. pino mercuri scrive:

    Arte, amore, sensualità, colore, sentimenti… e, soprattutto, capacità di raccontare e far rivivere le emozioni. Complimenti, bravissimo!
    Ciao, pino

  11. scrive:

    Con grazia e dolcezza, le parole scendono in profondità dove si fissano e si assaporano. Un colorato scambio di anime che iniziano ad esplorarsi.

    Bravissima, Zenzero!

  12. scrive:

    Ed è un brivido sulla schiena quello che ho provato io leggendo l’intensità di questo incontro, di questo compenetrarsi di anime e di corpi atraverso i colori della vita e dell’amore. Un riconoscersi all’improvviso per tuffarsi insieme nelle mille cromie di un sentimento che esplode tingendo l’esistenza in pennellate di magia.  

    Un brano davvero magnifico, narrato con grande maestria e capace di coinvolgere ed emozionare in un crescendo di sensazioni che sembrano avvolgere come un arcobaleno.

    " ….polpastrelli a sfiorare i contorni e le storie vissute nei disegni della pelle". Questa è poesia in prosa.

    Complimenti vivissimi, cara amica, ci hai donatao una pagina eccellente!

    Ti abbraccio

    Maya

  13. Ambradorata scrive:

    Mentre leggevo non ho avuto difficoltà ad immergermi nella fantastica atmosfera che sei riuscita a creare. Decisamente è un racconto dai sublimi colori che fanno sognare ….

    Complimenti Ambra

  14. scrive:

    Grazie a tutti.
    Leggere i vostri commenti è bello quanto lo è scrivere, colorando le parole fino a con-fondersi con le emozioni.

    Questo breve racconto, è una piccola ‘goccia’, ovviamente Blu, nel mare delle Emozioni di questo Concorso, riuscito quest’anno particolarmente bene grazie all’assidua partecipazione di tutti voi, e alla bellezza delle Opere presentate.

  15. scrive:

    Mi è piaciuto soprattutto quando dici: "Lui la strinse e ne assorbì il colore". Rende l’idea di una fusione tra i due protagonisti di questo racconto. Una fusione d’amore.

  16. scrive:

    Una tavolozza di colori meravigliosi dipingono questo racconto d’amore che fa sognare attimo per attimo.

    Ammirata!

    Un abbraccio

    Nicoletta Perrone

  17. nicla morletti scrive:

    Racconto originalissimo. Ottimo lo stile e la forma.

    Un attimo, una carezza, lo sguardo. Il colore dell’amore.

    Nicla Morletti

  18. scrive:

    Uno splendore!

    "Poi lei alzò la mano, allungò le dita sporche di colore e gli accarezzò il viso: polpastrelli a sfiorare i contorni e le storie vissute nei disegni della pelle. Stefano, sempre in silenzio, le prese le dita e se le portò alle labbra, ne baciò le punte e poi avvicinò il viso a quella mano colorata come la sua anima.
    Un momento che durò una vita, lui vide nei suoi occhi una collana di giorni dipinti in una tavolozza e lei vide in quelli di Stefano il passato, le storie e i loro segni."

    …questo il pezzo che ho preferito, per la dolcezza, la freschezza, la spontaneita e tutto quel dire e non dire, taciuto ma detto, che spesso passa fra una carezza e uno sguardo..

    Un applauso
    Ars

  19. LUCIANA scrive:

    Mi è piaciuta molto per quel tono delicato, pennellate di parole, che hanno fermato degli attimi che preludono ad una storia.

    Un’emozione condivisa che sembra riecheggiare parti inespresse di un mio racconto. 

    Complimenti.

     

  20. scrive:

    "le storie vissute nei disegni della pelle"
    ….quant’è vero, sul viso si imprimono storie che solo chi ha un’anima può leggere, ed apprezzare. E quando si ha il cuore pieno d’amore.
    Dolcissime emozioni in queste parole, con lei che dipinge e lui che la guarda….

  21. scrive:

    Che dolcezza in queste righe! Una collana di giorni dipinti: questa immagine mi è piaciuta molto. Hai avuto la capacità di ricreare con le parole una scena così sotto i miei occhi e sei riuscita anche a darle colori, suoni, voci.

    COmplimenti

    Marilena.

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