
In quella lingua d’onda
sulla battigia della vita
che la sabbia imprigiona
ondeggi anima lucente
come riflesso di sole
che al mare s’abbandona
Terra di te s’imbeve
si disseta e s’insapora
nell’oasi che abbraccia
quel tenero sentimento
di vita che non s’immagina
e il dolce sogno annuncia
Tu sei dolce primavera
così aspettata, desiderata
nei prati immensi del cuore
dove sono bei fiori i baci
e radici d’anima le mani
prima che sbocci amore
Nessuno, però, ti consuma
nessuno coglie il profumo
del giardino solitario
ed immenso della notte
in cui tu sei stella
così vicina e luminosa









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