8 marzo – Festa della Donna

Rachel Deacon – Two Women
Le donne
Cercale nell’eden dei sogni
nell’arena infuocata del cuore
tra fiori gialli e bei versi
trafitte da amori lontani
sole, tradite, abbandonate
come parole a lungo sussurrate
che il vento della sera porta via
mai dette mai pensate mai sognate
in loro scoprirai il giusto richiamo
come la nota perfetta nell’universo
che completa la melodia dell’amore
che scardina i cuori più chiusi
le donne, muse della tua vita
sono in quella falce di luna
che rischiara la tua notte
***
8 marzo – Festa della Donna
Nei commenti a questo post scrivi una breve frase, un pensiero, due versi per la Festa della Donna. Presenteremo le parole più belle nella citazione che pubblichiamo nella home page del Portale Manuale di Mari – Poesia e Letteratura nei mari del web – www.manualedimari.it
e regaleremo all’autore una splendida Rosa Rossa offerta dal
Blog degli Autori e da Punto Flora
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Ringraziamo di cuore tutti! Siete stati meravigliosi. Chiudiamo ora i commenti dedicati all’8 marzo – Festa della Donna. Chi vuole proporre altre poesie può farlo nel Blog degli Autori – http://www.blogdegliautori.it – dove comunicheremo il nome dell’autore che riceverà l’omaggio floreale.
Robert
Carissime/i,
ho un’indiscussa passione di raccontarmi, di mettere a nudo i miei sentimenti, le mie verità.
In attesa che Robert mi getti le chiavi per inserire le mie parole nella bacheca del mio profilo all’interno del Concorso di Emozioni, accontentandomi una volta giunta a voi di sfiorare con timidezza i vostri pensieri e la vostra bellezza, atraverso traffico e labirinti vi riporto un semplice scritto……CHIUDI GLI OCCHI E GUARDAMI 99
Chiudi gli occhi e guardami
e nel buio di questi attimi
ricordami nel modo che vuoi tu.
Fa che il buio sia lo sfondo
ed io la luce che ti illumin a,
fa che lo sguardo e il ricordo
sia contraccambiato, e con il dolce
riaprirsi dei tuoi occhi sorridi
spensierato.
Laura Tonti Parravicini
AMORE DA FIABA
Sei tu il mistero del mio cuore
E grazie a te ancor posso sognare.
Vedo negli occhi una luce divina,
In ogni momento che sono vicina.
Come un fulmine mi ha colpito l’amore,
All’improvviso… senza far rumore.
Con te mi trovo nell’immenso fatato,
Principesse, folletti e tutto dorato.
Mi fermo e penso, sarà forse vero…
E se fosse il mondo che da sempre spero?!
Con la tua carezza mi hai spezzato il sonno
E mi hai fatto capire che amare è un dono!
***********************************
Questa poesia è per tutti quelli che hanno voglia di trovare in questo universo il vero amore… l’amore da favola, splendente come il sole e cristallino come l’acqua pura d’una vasta montagna!
Per tutti voi… tanti abbracci!
Andreea
Grazie mille per il tuo commento cara Laura Tonti Parravicini!!! Sono molto contenta se la mia poesia ha potuto trovare conforto nel tuo cuore!
Dolci saluti…
Andreea
Andrea 86)
Che l’aurora ti porti una collana di dolcezze!
Laura
SPLENDIDA DONNA…
Dolce donna, splendido fiore…
In questo mondo non hai timore.
Una farfalla in mezz ai campi,
Ogni cosa che fai sembra che non ti stanchi.
Sei graziosa e molto passionale,
Non hai paura dinanzi al male.
Vorrei poter leggere il tuo magico sguardo
Per poter passare sensazioni quando…
La cattiveria del mondo si mette accanto
Con il tuo aiuto tutto diventerà d’incanto!!!
—————————————————
Anche se in ritardo… Auguri a tutte le donne!!! Bellissime poesie…
Andreea
LA DONNA E’ FONTE DI VITA ED HA UN’ENERGIA INFINITA
In moto eterno
sospinte da una siderale fragilità
si aggrappano
all’umida arena di un effimero istante.
Sporco di miele
L’ossìmoro storto,
che mi insegue, rincorro;
e su sdrucciole foglie,
vocali di sandalo, emano.
Anàstrofe di me
fu il giorno.
Tronche frazioni:
caffè.
Radici quadrate
e gemme dormienti
su innesti a doppio spacco,
e gonne.
Balze arricciate
su polpastrelli di giunco, nei sogni;
lacrime e petali,
fra increspature di fragola,
svesti.
E mutandine bianche;
sporche di miele.
Cara Marghy, sì, la luce del mondo non viene dal mondo.
Viene dall’avvampare di cuori puri, invaghiti, più che di sè della radicale semplicità del cielo azzurro, di un gesto generoso, di una parola fresca.
Amore è unione per me, Robert, così come ha scritto Mario Sodi. Dunque non è Tenerezza o aiuto, nè alcuno dei servigi che rende o ritrae: è condivisione, comprensione, liberazione, risposta; è Essere.
Per amare devo comprendere: comprendere anche il corpo. Quando per esempio vedo un bel fiore, il mio corpo capisce la sua bellezza, ne è attratto.
L’amore tra un uomo e una donna così dovrebbe essere riposante come la natura stessa.
Incantesimi di sogno a tutti,
con molto, molto affetto
Laura Tonti Parravicini
Fiori gialli per te
Donne sorridenti si riuniscono vanno libere per un giorno, per un’ora nel buio della notte che dura un anno, una vita. Assaporando la voglia di esistere, di essere , di vivere.
Lei le osserva stupita, ma le compiange… allo scadere della mezzanotte tutte le cenerentole perderanno il loro magico sorriso e torneranno a raccogliere cenere nei loro camini con il capo chino, covando rancore o rassegnazione e sognando un altro giorno di fiori gialli sul petto.
A lei non resta neppure quel sogno, sotto la lastra di marmo non sentirà il profumo delle mimose, lui le ha tolto anche quello.
Tonina Perrone alias Ambradorata
Carissima Nicla, sei eccezionale! La tua scrittura è una bellissima principessa che vive in una valle assolata e profumata. Complimenti! La tua volontà vigorosa e tenace intraprende iniziative che aprono la porta del cuore a sentimenti leggiadri. Dedico ad una donna speciale come te alcuni versi di una mia poesia:
“…Il respiro della mia volontà/ ubbidisce al cuore e si fa palpare/ da pensieri seducenti/ da emozioni intense/ e la vita non conosce/ nemmeno uno sbadiglio”
Giuseppina Mira
Donna!In lei la vita,da lei la vita,in lei la fine se madre è la terra.
Maria Rosaria
Sono d’accordo, Robert. Che festa della donna sarebbe, senza la presenza degli uomini? Stando alla Bibbia poi, noi donne proverremmo dalla costola di un uomo. Immagine molto bella secondo me, non per trarne un significato di sottomissione della figura femminile, ma per sottolineare come l’uomo sia parte della donna, e viceversa. E personalmente non gradisco le manie di fare feste solo tra donne per l’otto marzo, magari volgarizzando anche l’essere donna con spettacoli esagerati ed umilianti per il sesso femminile. E’ festa della donna, per me, se si riceve il sorriso sincero di un uomo. Non è gia tanto? Un gesto cosi semplice è in grado di illuminare una giornata. Bello festeggiare questo giorno, ma senza cadere nel tranello della banalità… troppo spesso dimentichiamo le origini di certe feste!
Bellissima questa pagina di versi e prosa, profuma di primavera…
DONNA
Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d’essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell’indifferenza,
della discriminazione, dell’oppressione…
in te l’amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l’affetto più puro
che mi fa uomo!
Eliomar Ribeiro de Souza
(poeta brasiliano)
La donna che sarà
Un battito d’ali,
una foglia che danza,
un tuffo al cuore.
La tua vita sarà di più.
E’ l’accordo che modula
l’armonia dell’amore.
Fai tuoi questi versi,
come se ascoltassi una
deliziosa “ouverture”
bene augurante,
candido girotondo
di una felicità smarrita ma non persa
di sogni trasparenti.
Laura Tonti Parravicini
ps Grazie a tutti per l’intensa emozione ed il trasporto.
Laura
Non esiste nessuna sosta possibile, nessun risultato di cui inorgoglirsi e in cui meritare un meritato riposo. Non c’è mai un risultato, ma un movimento continuo. L’amore nutre e sollecita questo movimento: più si ama e più ciò che si ama è da scoprire, cioè da amare ancora, ancora, ancora.
Vi aspetto
Laura
Poggio Mirteto 08 Marzo 2008
Mimosa.
Come tanti granelli
hai creato un fiocco,
appoggiato sul ramo
della vita
doni il giallo del tuo candore,
la tua purezza delicata e soffice
regala alla vista
ciò che il tatto non percepisce.
Offri il simbolo della purezza
della semplicità della dolcezza.
Come il soffice di un seno
Impalpabile, trasformi un corpo
in ciò che è vita.
Ti guardo e penso,
una donna gentile che adagia le sue membra
su di una nuvola di sogni
e d’incanto ne esalto la semplice bellezza
assaporando la sua essenza.
Sergio De Angelis
Variopinta
In mezzo al mondo
quanto sei varia,
o Donna.
Cospargi di miriadi di luci
l’azzurro cielo,
getti sui fiori del giardino
un delirio inebriante,
i tuoi passi leggeri
dilettano cielo e terra.
Nei lontani spazi
il profumo dei tuoi ricci
viene portato da dolce brezza.
Soltanto tu, donna,
sei dentro il cuore,
pervadi l’anima!
Sei sogno per l’occhio
estasiato in lacrime,
sei fiore di loto nel nido
dello stelo del cuore,
sei luna nell’infinito
cielo dell’anima.
Donna, per metà sei donna,
per metà sei sogno.
Laura
Grazie Dio per avermi creata Donna.
La donna è mistero… in se stessa non è misteriosa.
La donna è silenzio… in se stessa non è silenziosa.
La donna è tenerezza interiore… è amore profondo
è intelligenza garbata.
La donna ragiona… non è ragionevole.
La donna accoglie… non è accogliente.
La donna è madre poiché genera per conto del Padre.
L’amore di una donna… è sacrificio eccelso che si trasforma in altare, dove la donna può adagiarsi… per offrirsi in olocausto a Dio.
Conchiglia
Dono d’amore
fra calorose braccia
Femminilità
Universo infinito
in bouquet di mimose
E con questo tanka in tema porgo i miei più affettuosi auguri alla cara Nicla Morletti e a tutte le amiche di Manuale di Mari. Felice 8 marzo a tutte voi, a tutte noi, auspicando che ogni giorno dell’anno, in qualsisi paese del mondo, la donna possa essere rispettata e trattata con dignità.
Un abbraccio a tutti
Maya
Tutti molto stimolanti i vostri interventi. Un ventaglio molto ampio di riflessioni e visioni.
Tuttavia credo di poter dire che domina, anche in alcuni tra gli interventi più disincantati, l’orientamento a vedere nella Donna, come si dice di solito, semplicemente l’altra parte del cielo.
Perché, in effetti, non si può parlare degli uomini senza parlare delle donne e viceversa. E il rischio, quando si affronta l’argomento, è quello di voler scoprire se viene prima il giorno o la notte, se è meglio il caldo più che il freddo. Così molte tesi alla fine s’infrangono davanti alla persino banale affermazione della complementarietà dei due sessi.
Le donne e gli uomini sono l’Oriente e l’Occidente dello stesso mondo e nel loro amore disvelano il gran segreto dell’universo, scoprono la simmetria profonda di ordini diversi che sono l’uno lo specchio dell’altro.
le donne di questo pianeta non amano le formali ricordanze, né le rigide strette di mano, e neppure i mazzi di fiori preparati, per raddolcire il loro sommesso pianto. Esse, pretendono, soltanto di essere più sinceramente amate! Pasquale
Il mio cuore si apre un varco fino a tutti voi, per rimanervi intorno, per circondarvi ed avvolgervi di cuore! Oh, Mario, Nicla, le vostre parole, le vostre ricche parole sono una festa per questa mia anima affamata! Non vorrei rimproveri antidiluviani, ma spesso mi sembra che l’uomo abbia concepito dei modelli, e le donne li abbiano realizzati per compiacere l’uomo. Dante ho creato Beatrice, Dickens la moglie-bambina, e il giovane moderno la ragazza intrepida dal faccino da bimba(????)… Ma le donne non sono sciocche, ed hanno le loro logiche. Una donna può passare anni ad incarnare un modello maschile, ma alla fine se il modello non si sarà rilevato emotivamente soddisfaccente ne elaborerà la rottura. E così fù Jane Austen. Ora poi mi pare che il potere delle donne di creare le proprie immagini ed i propri modelli, in tutte le professioni, arti ed occupazioni, modelli che le soddisfano pienamente sia molto vivo…. Forse anche perchè il modello maschile non è oggi un granchè(ragazza intrepida, con il volto da bimba). Quale amaro groviglio dei "perchè". Sì, Mario, solo l’immagine dell’amore che si cerca e viene rimandata dallo specchio della vita è essenza per tutti i fresci cuori. E’ esalata dall’intimità della donna, e al suo fiuto l’uomo dilata le nari e cerca il fiore per amarlo davvero,quando fosse dato coglierlo e nutrirlo con grazia, senza sciuparne il polline, per avidità o distrazione. Questa è forse la mia più candida rivelazione, sorgente melodiosa dentro la mia anima raccolta di donna. Laura Tonti Parravicini
Non universi contrapposti che si guardano
spesso distanti dal voler sentire
ma isole vicine che si abbracciano
unite da un unico fondale.
Questo il tuo mondo ed il mio
questo il sogno da inseguire.
Uomo
Delicate parole che accarezzano il cuore di una donna.
LA DEA CHE C’È IN ME
Essenza della femminilità
illumin a la creazione,
abbracciando con amore
l’universo maschile.
8 MARZO
A colei che contempla il sole senza abbassare lo sguardo, tocca il fuoco con dita che non tremano, ode suoni dell’Assoluto tra gli schiamazzi di coloro che non vedono…
Oggi posso togliermi il rigoroso capotto grigio
raccogliermi i capelli
e mettermi una gonna colorata.
Ballare poi
per la gioia di averti
ritrovata.
Laura Tonti Parravicini
Donna
Quando il mattino si sveglia, tu sei la prima a farti giorno e tra uno sbadiglio e una mano fra i capelli ancora scompigliati, muovi i primi passi nel silenzio della casa.
Sei tu che prepari caffè e colazioni per tutti, mentre con una mano rassetti e l’altra ti pettini. E ancora tu che organizzi le ore scandite da mille impegni. E ancora tu, che durante lo scorrere del giorno prendi fra le mani i problemi di casa, le lacrime dei piccoli, le lamentele dei vecchi, le attenzioni a chi le chiede; sei tu la parola dura e quella gentile. Ancora tu che accogli la sofferenza, che lenisci il dolore là dove compare.
E la sera, quando la casa finalmente dorme, sei l’ultima a spegnere la luce. Ma ancora non dormi: c’è una preghiera da dire per chi ami prima di chiudere gli occhi sul mondo.
Non tradite – amiche -
le sorelle che hanno pagato
il prezzo del sangue
per una vita degna
- sappiate essere la terra
che tutti accoglie
e non distingue fra i fratelli.
Sappiate essere le stelle
e nelle notti rabbuiate
appendetevi al vostro pianto
per tornare a brillare.
Per un 8 marzo ancora di lotta!- sorelle.
OTTO MARZO
Ritrovarsi a nutrire
in cadenze di mimose
l’assurdità delle mielate parvenze
di un giorno mio e non tuo.
Credere ad un universo comune
senza vento
ira
bitume.
Non dissimile l’animo di funamboli
- mentre quel pugno di coriandoli
si sfalda al turbine di quest’aria di piombo
che ottenebra te
che offusca me -
immaginarci vicini
sul sentiero della vita
sui sogni impossibili.
Vedere insieme la farfalla e il suo rovescio
che cade di taglio
sul mondo di zefiro che non c’è.
Poi solo l’anima canta
e spacca l’aridità della guerra
rifiuta il rogo.
Nudi io e tu
ci assottigliamo in dimensioni di suoni
- oggi come domani-
deviati da turbini incipriati.
L’otto di tutti i mesi del mondo
Rose gialle,lontane,
sull’altar.
Segni , segni voluti
e di promessa
per sempre poggiate sul mio cuor
come farfalle rincorrono il mio AMOR!
Nel corso dei secoli non è sempre stato facile essere donna e ancor oggi ci sono paesi in cui le donne sono sfruttate e maltrattate. Oggi il mio pensiero va a quelle donne che sono vittime di violenze e a quelle che soffrono perché non si sentono capite e sono sole.
Nata da una costola del sole
tu donna…
e fu subito eclisse.
Vivere nell’attesa
come vergine saggia
e madre virtuale
come sposa fedele
e madre vera
come donna libera
mistica
inquieta
o infelicemente “perduta”
negli ambigui sentieri
dell’amore
Auguri a tutte le donne che hanno scritto in versi e in prosa su questo sito, e auguri anche agli uomini che hanno lasciato un loro pensiero per le loro donne e per tutte le donne in generale.
Credo che questa ricorrenza a cento anni dalla sua istituzione nel nostro mondo occidentale abbia perso un po’ il senso del suo ripetersi, bene per il poeta che ha voluto ricordarne l’origine.
Sono partita da un tempo in cui i padri, almeno nel Sud, si auguravano che i loro figli fossero maschi, sono passata attraverso le euforie del femminismo,e sono arrivata al tempo della cosiddetta parità fra i sessi. Sono madre di un maschio e di una femmina e fra i due credo che oggi abbia più bisogno di una festa il maschio, schiacciato come tanti maschi da donne fin troppo coscienti del loro potere.
Non è così per tutte, non è così dovunque.C’è ancora molto da fare per liberare le donne col “Burka” reale o virtuale, e non basta decantare un giorno l’anno la grandezza dell’essere donna.
Ogni anno, in questa ricorrenza, il mio pensiero va ad Emanuele, un uomo, un collega che l’8 marzo arrivava in ufficio con il solito sorriso e un rametto di mimosa per tutte le donne e a casa si tirava su da solo la figlioletta di 8 anni perchè la moglie era una giovane donna in carriera, come me.
Non so in questa corsa ossessiva verso la parità chi ci abbia guadagnato di più.
Un saluto ad Emanuele che non è più tra noi da molti anni. Lidia Grimaldi
…”Parole sanno cercare
nei silenzi del cuore
di luce vestono il buio
sotto il tremore delle stelle
e negli scalpitanti mattini
sono gocce di vita
che mai nessuno può cancellare”
Io Donna
L’immenso cielo cerca le nuvole
per creare immagini fantastiche nell’aria limpida.
I campi desiderano la pioggia
per bagnare i semi e dare raccolti copiosi.
Io Donna
chiedo Amore
per riempirmi
di poesia e dolcezza…
Annaluna…
Buon 8 Marzo a tutte le Donne del mondo
Ammore perduto
iu taggiu truvatu,
e n’aggiu saputu
tenette cu mè.
ammore peddutu,
ma dittu stu core,
ca taddi ha suputu,
te cheri pe me.
Sotto la tua pelle,
scheggia di bomba,
Sorella.
Nei tuoi occhi
graffi di violenza,
Madre.
Sulla tua innocenza
spilli amari,
figlia.
-Non fiori,
ma opere-
Uomo, non sai vedere oltre il tuo cuore
-a volte.
DONNA:
***
Come le rose
rifulgi aulenze
nei diamanti di un mattino
respiro il tuo pensare
sfogliando carezze al vento.
***
Nunzio Buono
“DI LUI E DI LEI”
E di lui che la mattina scende le scale/
di cane randagio ha gli occhi rossi/
e di lei che seduta a testa china l’aspetta/
occhi di vittima per impietosire la forca./
Di lui e di lei questa storia/
di notti insonni e vetri spezzati/
non si raccoglie l’odio in un foglio/
non basta una vita per dimenticare./
E di lui che alza quella mano pesante/
oramai come d’istinto, come un dovere/
e di lei che ha smarrito la sua dignità/
che un vestito non si compra da secoli./
Di lui e di lei questa memoria/
di notti graffiate da urla strazianti/
non si raccoglie il dolore in un foglio/
non basta una vita per guarire./
E di lui che impreca a pantaloni abbassati/
ha la violenza di una bestia affamata/
e di lei che non ha più amore nè lacrime/
china a ricordare la sua giovinezza./
Di lui e di lei questi giorni/
di ricordi interrotti e getta realtà/
non si disegna un sogno in un foglio/
non basta un gesto per ritrovarlo./
Lei porta tutto dentro come un macigno/
perchè è più forte, ha fatto la storia/
un milione d’uomini non vale una donna/
perchè sono diamanti, sono pietre miliari./
Una poesia per la donna
Dipinta da mille soli
immagine distinta
nell’universo
quale potenza nel dare la vita
quasi divisa fra sè e il mondo
non esiste niente nell’universo
tra il femminile e l’estremo
che rivolga attenzione
a un essere fragile
concepita nell’errore
nella fragilità
nell’essenza del chiedere
umiliata da un falso paradiso
estirpata dalla bocca
del mondo
colta in un minuto tragico
rapita nel sole
nella pioggia
accantonata
nei vicoli bui
dispersa nel vento
e nel mare
accanto sempre l’essere universale
che accoglie con tenerezza
le umuliazioni dell’essere donna
senza confini.
grazie
Donna.
Terra e cielo raccolgono i tuoi semi di luce.
Acqua e aria a far della luce silenzio e armonia.
Fuoco e passione nella Vita che alberga il tuo cuore.
Donna.
Nella tua Essenza, raccogli granelli di tempo in immagini d’anima.
Tu, donna.
Tue son le parole di molte canzoni, tue le braccia fragili che stringono emozioni…
Tuoi i pensieri sul mondo, lo sguardo di madre, il sorriso impacciato dal contorno rotondo…
Di luna sei… sei debole e forte, sei bagliore di luce la sera e ombra in cui ripararsi quando, prepotente, il dolore impera.
Di te è rivestita l’anima mia, perché io sono te e di me tu l’elegia…
Sostanza ed essenza, fanatica di sogni incipriati all’orizzonte..
Sei l’immagine che miro nello specchio ogni mattina e colei che m’ha partorito..
Ti indosso e a volte ti temo, tu delicata, assurda, audace creatura..
Tu me, tu altre, tu donna.
Sfioro con le dita oggi e sempre questa parola
Donna che sono
nel sonno e nel mattino
Donna arcobaleno tra terra e cielo
Donna che ama per dolore il vero,
che odia per disprezzo il falso
Dignità sarà mantello della sera,
della notte la stella che attende il sole
Donna tondo grembo dell’amore,
bene e male con sorriso nell’orrore
Donna voce e donna suono,
non rumore di caos primitivo,
se non per lode al risveglio del mattino
e del calore che da sempre
donna dona.
Donna. Pronuncio questo verbo sussurrandolo appena, tra le labbra ed il cuore, come fosse una fragile farfalla che temo di spezzare.
Donna. Danza silenziosa. Un aggraziarsi tra sofferenze e sorrisi, tentando di trovare un luogo che sia degno per te, e per la tua anima sottile.
Ah, la tua anima, Donna. Spazza le profondità più remote dei mondi, eppure nessuno ne giungerà mai in fondo. E tra le preziose guglie, e gli anfratti sfavillanti, e le grotte tenebrose, vi è un luogo ove un fuoco eterno arde, silenzioso ed incantatore. Quante anime ha stregato, quella luce abbagliante! E’ un incanto misterioso, che si specchia e si perde lontano nel Tempo, e raggiunge il Luogo dove la parola Donna fu desiderata per la prima volta, dalle labbra di Adamo.
Sii forte e dolce, Donna. Senza rinnegare mai questa tua antinomia. Perchè è dal tuo sorriso che proviene la serenità del Genere Umano.
Auguri, Donna. Con tutto il mio cuore.
8 marzo
Un rametto di mimosa
fu gettato a terra.
Venne calpestato
violentato ucciso.
Nessuno
si accorse di nulla,
nessuno
udì i suoi lamenti.
Al mattino
sparso al suolo
rimase solo
un pugno
di pallini gialli
e un cuore
trafitto di donna.
Lenio Vallati
Donna. Sei la guerra e la pace dei sensi. Per te mille battaglie sanguinose, montagne alte da scalare e… ancora non ti arrendi. E ci chiamano sesso debole…
DONNA
CHI SEI?
TU CHE ARRIVI DA TERRE LONTANE.
IN COLORI FORTI, SGARGIANTI, PROROMPENTI DI VITA.
COSA CERCHI IN QUESTA CIVILTA’ MALATA?
CHE T’ALLONTANA DALLA TUA ANCESTRALITA’, DALLA NATURA VERGINE, RIGOGLIOSA E INCANTATA.
OCCHI GRANDI DAL SORRISO DELLA NEVE.
SCRUTI L’ORIZZONTE DELLA NUOVA CONQUISTA
E NON SAI, CHE COSì ABBANDONI I TUOI SOGNI.
POESIA GLORIA SALVI
( dedicata alle donne straniere)
Il dolore di te
Ho velato l’orizzonte,
con la mano,
accecato dalle scaglie palpitanti
di un quasi tramonto
in un giorno da disimparare.
Hai offuscato il mio cuore d’organza
e parole trascurate, non appena forgiate;
taciute e poi cristallizzate.
Stalattiti di tormento e di rimpianto
che il mio lacrimare sagoma ed eterna
nell’antro sconfinato del dolore di te.
Donna:
ghiaccio e fuoco
dolceamara linfa di vita.
Brezza leggera
che scompiglia l’esistenza.
Donna:
forte e fragile
soleluna nelle sere d’estate.
Donna, io
e come me tante.
Un abbraccio a tutte noi
Nelle braccia fragili, nei capelli profumati mossi dal vento, negli occhi innamorati, nella luce di un sorriso, nel ventre che attende, nel calore di un abbraccio, TUTTA LA BELLEZZA E L’INTENSITA’ DI ESSERE UNA DONNA… Auguri a tutte le donne e in particolare a tutte quelle mutilate e spezzate nell’anima dalla cattiveria umana.
Donna, per te sono stati versati fiumi di parole, infinite espressioni coniate per definirti e definire in te: personalità, intelligenza, intuito, bellezza. Unite alla generosità, materntà, amore. Uomini insigni hanno decretato per te un panorama intrigante, tu sei la terra feconda, la gemma più fulcida del panorama, l’isola felice cui ogni uomo approda nel viaggio infinito della vita. Tu, fascino, mistero, profondità d’abissi, e ancora unica e solitaria spettatrice dei tanti molteplici difetti delle tue insoddisfazioni. Se ti abbeveri di cielo, ti impregni di aromi che poi restituisci al compagno in qualità. Se vieni calpestata, reagisci. Il burka non si addice alla tua complessa storia. Tu, donna dall’apparenza fragile, il mondo intorno cui girerà per sempre il satellite uomo. Hai sempre fra le mani il destino dell’umanità che da te trova conforto e nutrimento. Dora Forino
Bravissimi tutti.
Siete meravigliosi e con la vostra partecipazione e le vostre parole preparate una bellissima festa di primavera e di poesia.
Auguri a tutte le Donne.
Al precedente commento n.18, il poeta Nicola Costantino ha ricordato le origini tragiche della Festa della Donna. E’ in verità spesso dobbiamo parlare della Donna vilipesa, sfruttata, emarginata.
Ma per l’uomo valoroso e forte la Donna è sacra. Nell’universo nulla riesce a incarnare in lui meglio della Donna il vero, il buono, il dolce.
L’uomo valoroso potrà morire, sacrificarsi per un grande ideale ma nel suo cuore, dove arde il fuoco della vita, ci sarà l’immagine della donna che ama.
Auguri a tutte le donne.
Si è donne ogni giorno nel dolore e nella gioia…non per dovere, non per necessità…solo e semplicemente perchè DONNE.
ROSA E RADICE
Ora dormi nell’esatta orma del sonno:
tra poco amore ti raggiungo nel sogno.
Il tuo corpo ancora memoria ha di me
di dita e di labbra che percorrono geografie?
Mi manchi e mi manco anch’io
che m’aggrappavo ai tuoi fianchi.
Tu sei il mio orizzonte di pensiero
e come la luce mi sei ovunque intorno.
Non ho cielo nelle mie mani
ma di carezze t’inazzurro il volto.
Dammi le mani che non so leggere
ma leggère porto al volto di domani.
Rosa rapida raccolta restami radice.
Impastata d’amore è la donna
se non diventa schizzo d’uomo
fatto con carta copiativa.
Lotta donna!
Porta il tuo sentire,
il tuo genuino essere
nel mondo
che di te
proprio di te genuina
ha estremo bisogno.
Meno di niente sono senza di te, tu alba e notte dove ho visto danzare le stelle nel regno dei venti, donna tutta mia che hai fermato la corsa a me affamato nella casa odorosa di vino, saporosa delle tue vesti sorprese dalle mie mani ancora innocenti…
le donne
così complicate romantiche uniche
le donne del cuore
le donne piene di dolore
le donne in fantasia
le donne che donano amore o le donne in amore
le donne che danno amore
le donne si sono anche sole
di dentro e di fuori
che lasciano ricordi o rancori
le donne piene di complimenti
ma ci sono anche donne sole
in cerca di emozioni o di amori
o solo di qualcosa che non sia dolore
si sono donne
le donne piene d’amore
Amare veramente una donna, per esserne riamati,
è ben altra cosa che possederla.
E le donne falciavano l’erba
e portavano brocche
sotto i raggi del sole
nei campi di grano
una ballata d’amore
Nicla Morletti
Come madonne in un quadro antico
Pur se il tempo non la smette
di girare, o bella mora,
non ti toccan le lancette
che ogni giorno, ogni ora
lascian segni del passaggio
sui bei corpi delle donne:
su di te solo un assaggio
come fan con le madonne
sulle tele dei pittori
dove tanto erano belle
a quei tempi – come fiori -
e tuttora son donzelle.
Armando Bettozzi
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CONFESSIONI..
Dimmi di te, donna,
delle tue ansie, delle tue paure..
del rumore dei tuoi passi sopra il selgiato
e della musica dentro al tuo cuore..
raccontami di te ,donna,
del tuo sguardo acceso di sole
e delle lacrime taciute nel vento..e tra la gente..
parlami di te, donna,
mentre cammini sui sentieri della fantasia,sospesa tra le stelle,
dei tuoi incessanti sorrisi velati di tristezza..
afferra la mia mano .. non temere l’ignoto….ti portero’ tra le nuvole.. in vetta al cielo..
faro’di te sinfonia di note e tavolozza di colori accesi..e in un mondo nuovo..ritroverai la pace..
Se potessi
cambierei l’inverno
in una calda estate
e,
farei,
della gente e delle cose
l’espressione più vera…
ma,
besterebbe,
che fossi tu la mia estate,
semplicemente tu
per vivere l’inverno
8 de Marz
Zercando parole
a somear pinsieri
me sturnisse
s’cese de stele
tal scur fermo
granei de sabion
brusadi de istà
sinto la to’ òse
nemorada
sfranzàrse
ta i me pinsieri
strenzo ta’ le man
‘na mimosa zala
8 Marzo
cercando parole/ a immagine di pensieri/ mi stordiscono / schegge di stelle/ nel buio immobile/ granelli di sabbia/ bruciati dall’estate// sento la tua voce/ innamorata/ frangersi/ nei miei pensieri/ stringo tra le mani/ una mimosa gialla.
(Poesia in dialetto Bisiaco, parlato nella provincia di Gorizia)
GIULY..UN’ANGELO IN TERRA..
A TE DOLCE AMICA
CHE TENDI LA MANO AD OGNI PASSANTE
E NON FAI DIFFERENZE TRA RAZZE E COLORE..
A TE DOLCE AMICA
CHE NON DIMENTICHI NEPPURE IL SUO NOME..
VOLGI LO SGUARDO INDIETRO..
PER TE C’E’ UNA SCHIERA DI ANGELI IN FESTA
E SGUARDI FELICI CHE EMANAN CALORE..
E’ UN CORO DI VOCI DI BIMBI E DI GRANDI..
PER TUTTI
SEI AMICA, SORELLA E SEI MAMMA..
SEI STATA DIVINA IN QUELLA CAREZZA
IN PUNTA DI PIEDI ACCANTO AL QUEL LETTO..
TU C’ERI.. E CI SEI..
SEI ANGELO BIONDO CON OCCHI DI CIELO..
NEMMENO LA PIOGGIA ..
IL CIELO IN TEMPESTA ..
LA NEVE INCESSANTE,
HA GELATO IL TUO CUORE..
NON SEI DI STE MONDO..
SEI FAVOLA VIVA
SEI UN’ANGELO BIONDO
CON GLI OCCHI DI CIELO
TESORO VIVENTE IN MEZZO ALLA GENTE..
DOLCEZZA E CORAGGIO E’ L’ARMA CHE USI
E INDOSSI LA VESTE CHE IL CUORE TI DONA..
CON PASSO DECISO
T’AGGIRI SICURA
EMANANDO UNA LUCE,
TRA OCCHI CONFUSI..
E AD OGNI SORRISO REGALI L’AMORE
A TE DOLCE AMICA
DOLCE E SINCERA
CHE TENDI LA MANO AD OGNI DOLORE
AD OGNI PAURA AGGIUNGI FIDUCIA
AD OGNI SCONFORTO INFONDI CORAGGIO..
……..SUVVIA NN TREMARE…..
DAVANTI AL MALVAGIO DESTINO..
E’ “LUI” CHE HA DECISO..
NON PUOI INTERFERIRE..
SEI UN’ANGELO IN TERRA
PROSEGUI IL TUO PASSO CON GRAZIA E CON FORZA
MALGRADO I PENSIERI AGGROVIGLIATI NEL PETTO..
I TUOI OCCHI SORRIDONO AL CIELO ED IN TERRA..
PROSEGUI CON FORZA..
CONTINUA IL TUO VIAGGIO IN MEZZO A QUEI VISI ..
SOMMESSI ..
IMPAURITI..
DAL CUORE PERDUTO..
E’ QUESTO IL TUO ANIMO ..
E’ QUESTO IL TUO SENSO..
NESSUN ALTRO ANGELO PUO’ ESSERE FELICE ..
SE NN HA AL SUO FIANCO
QUELL’ANGELO BIONDO
DALL’ESILE CORPO CON OCCHI DI CIELO…
DEDICATA A TUTTE QUELLE DONNE CHE HANNO UN’ANIMA E UN CUORE IMMENSO E CHE REGALANO AMORE A CHI SOFFRE..
NON FINIREMO MAI DI RINGRAZIARLE…
E GRAZIE A VOI DI QUESTA SPECIALE OCCASIONE CHE MI DATE PER RICORDARLE.
AUGURI A TUTTE LE DONNE MA.. X TUTTI I GIORNI DELL’ANNO..!
Tace la notte, s’accendono le stelle. E tu sei qui. Nel cuore di una donna.
Nicla Morletti
mi rendo sempre più conto di quanto io sia fortunata ad esser nata in quest’epoca e in questa parte del mondo.
La posizione della donna è spesso stata difficile, e per molte donne , in paesi non molto lontani dal nostro è così ancora oggi.
Un pensiero a tutte le donne, le ragazze e le bambine, perché possano un giorno tutte avere le stesse opportunità che ho io, e essere tratate come donne, non come oggetti.
e che un giorno si possa dire davvero, che ogni giorno è festa, per qualsiasi altra donna.
Buona 8 marzo a tutte
Sul tuo volto
i segni del tempo,
nei tuoi occhi
i ricordi mai spenti,
nel tuo cuore
un mare d’amore
sei figlia,
sei madre,
amica tu sei,
in te, sola,
un mondo d’amore!
Per la festa della Donna.
Poserò una rosa rossa,
In questo giorno tanto aspettato.
La poserò in memoria di chi ha dato
La propria vita, per un ideale
Per un tozzo di pane.
E poserò questa rosa vicino a un prato,
Sperando che un giorno diventi
Un grande giardino…
8 marzo – festa grande, che una vita forse non riuscirà a cancellare-
sarà nel mio cuore per l’eternità.
Sergio doretti
La straniera
Clandestina,forse,
poche parole,gesti,
attende il tuo sguardo
una risposta.
Ti ferisce il dolore
di pregiudizio e timore,
di estranea mano
cerchi il calore
che forte doni
una speranza al cuore.
Non sai gridare la tua voce,
ti dico buon cammino
ombra che non conta,
compagna di strada.
Micol Dai Marina devi collaborare, respira profondamente, regolare, quando avverti la contrazione spingi, spingi forte per favore. Poi un urlo. Non sento più nulla. Vedo solo un frenetico movimento di labbra intorno a me. Le luci sono spot che illuminano il tuo viso. Tu stai soffrendo, hai dolori atroci, ma di gioia. M’inchino e avvicino il mio viso al tuo, ti stringo forte la mano, ti sussurro parole dolci ma continuo a non sentire nulla. M’accorgo che sta per accadere qualcosa di bello, solo quando dalla tua fronte scivola via una goccia di sudore, lentamente sfiora le tue labbra inondandosi d’amore, poi t’abbandona per catturare il viso mio. Ora scorre sulla mia guancia si ferma proprio sulla mia bocca. Da quella goccia assaporo tutta una vita passata insieme a te. Ad un tratto, odo singhiozzare qualcuno. E’ fievole ma riesco a percepire da quel singhiozzo, mortificazione. Sembra come se un baco stia per diventare farfalla ed il mondo intero non s’accorgesse che hai le ali più belle e più sature di colori. Come se davanti al canto più soave di un usignolo ci fosse indifferenza. Alzo lo sguardo verso la farfalla e all’usignolo… ma le luci, l’emozione, il sapore del tuo sudore ancora sulle mie labbra mi confondono. Un pianto, questa volta molto forte, deciso, determinato e’ MICOL, è nata mia figlia!
LA DONNA DELLE ISOLE
***
Gaia s’addice
nel rilascio del tempo
come, primavera al ciliegio
lascia che sia giorno
sulla sera, cerchio d’infinito
nei mari delle solitudini
donna, che del ricamo di un sogno
generi amore
come riccioli di sole sui rami
le tue mani hanno
la carezza di un petalo, i tuoi occhi
la certezza della vita.
***
~ Nunzio Buono ~
Abito di donna
Di attese e lacrime i sospiri di una donna
scivolano come polvere su spalle larghe
in equilibrio
su tacchi e bivi sconnessi.
Nel loro sorriso il raggio di sole e un altro cielo misterioso da gustare.
Sonia
8 marzo, storia di un giorno simbolo.
Le origini della festa dell’8 marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York,le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si potrasse per alcuni giorni, finchè l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.
Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
GOCCE DI PIANTO
Mi piace il salice
quando gioca con l’acqua
e le gocce
di cristallo sfiorano
il leggero soffio del vento.
Essere Donna. Cuore di Donna (che bella questa espressione). Rugiada nella notte della vita. Vivere donna… Bravissimi, ho letto già bellissimi interventi. Stiamo esplorando tutto l’affascinante poliedrico universo dell’essere Donna.
CATENE
Eri bellissima e radiosa.
Fiera del tuo bellissimo lui.
Cantavi felice e mi coinvolgevi con la tua allegria.
Poi lui se n’è andato.
Non ricordo più il tuo sorriso,
non ricordo più le tue canzoni,
non ti ho mai più visto felice.
E così sono cresciuta.
Ora non puoi più riversare su di me
la tua rabbia, la tua freddezza,
la tua solitudine, la tua amarezza.
Non è più il tempo
di convincermi con le tue incertezze.
Perché io stessa sono disperata e indifferente.
Perché anch’io sono stata tradita,
umiliata e abbandonata per un’altra.
E anch’io sono diventata spietata,
con l’animo annichilito
ed il dolore di non sentire più dolore.
Io non ho avuto figli.
E se sarà per sempre così,
se non avrò mai una bambina,
sarà forse l’unico modo
per rompere questa catena di dolore che ci tramandiamo.
E così potrò dire che la vita di mia figlia
non è stata rovinata da un uomo.
E vorrei anche dirti
che la vita continua ed è bella,
ma non è più il tempo delle favole,
mamma.
Non voglio parlare delle conquiste delle donne, non credo ai traguardi acclamati, credo invece nel silenzioso lavoro di chi ha fiducia in se stessa e in ciò che fa. Il cammino è lungo e l’itinerario incerto, eppure la donna sa che a nulla può approdare se pensa di essere donna, perchè l’anima non ha sesso e la lotta tra i sessi è ormai fuori della storia dell’uomo…
quando
l’inganno è più dolce
quando
lo stridio di ali
lenisce l’aria
già carica ed aspra
quando
il dopo ha i colori
del vento
e i brusii timorosi
di calme maree
quando
l’oro del giorno
disteso sui tetti
regala i chiaroscuri
del tempo
e l’ordine regna
su ninnoli e idee
allora
la pace serena
ti sfiora
donna
A quest’ora della sera leggo già cose bellissime.
Complimenti a Robert! Complimenti a tutti!
Lascio anch’io due versi per celebrare questa nuova nostra festa del cuore.
Ti baciai di sera
nell’ora che ammalia
di stelle e di baci
in placidi sogni di luna.
Ti amai di notte
sul carro alato
di papaveri rossi.
E fui donna.
Nicla Morletti
DONNA
Nel vento
di mimosa,
tu apri
il mattino.
Sei signora
delle stanze,
presenza attenta
come parete viva.
Nel tuo giardino
sei come
la rugiada
sulle foglie.
Sei fiore
nel respiro
del vento.
Sei vita
e essenza,
palpabile polline,
miele e vaso.
Donne.
Onorevoli con gli altri prima che con loro stesse.
Sanno spegnere stupori e sogni solo perchè così deve essere.
Ruote di macina da molino subiscono.
Silenziose nelle loro panchine piangono:
e tra un’ora le troverai ancora lì
intente a mordersi il cuore.
Capaci di puri atti d’amore.
Anche laddove il conto sia salato,
pagano sempre
con un pezzetto di loro stesse.
Anime stanche.
Annuiscono.
Ammiccano.
La fiala è lì.
Con i denti la stringono forte
nella speranza di superare
i controlli dei vaccinati all’emozione.
Più forte.
Più forte.
Vetri rotti.
Sangue.
Impallidiscono.
Qualcuno chiede “stanno morendo?”
No non è veleno.
Ma venti gocce di lacerazione
per qualcuno che è semplicemente passato loro accanto.
La dea dell’alba
Capelli ricci e biondi
si muovono rapidi
all’insistenza del vento
gli occhi blu rimirano lontano
ove il soffio di vita si perde
e il tutto sembra morire
Leggera la tua mano
delicata la tua pelle
mi passi vicino, mi sfiori
il tuo profumo d’amore
mi accarezza e mi coccola
il tuo essere donna mi confonde.
Con eleganza mi dedichi attenzione
il tuo alito rinfresca il mio collo
sensazioni mirabili
percorrono il mio corpo
crocevia di benessere e gioie
incontri di amori.
Venere ti è accanto
è l’alba
ti alzi e danzi
felice della vita
dell’amore ritrovato
dell’amore che hai donato.
Venere sei tu
dea dell’alba
perchè tutti i giorni
che il sole nasce
tu rivivi una nuova vita
e io, rinasco con te.
VIVERE DONNA (Haiku)
Non solo oggi
nel giallo di mimose
vivere donna
RUGIADA NELLA NOTTE DELLA VITA
Gocce di rugiada
sul volto candido di una donna;
se le assaggi hanno un sapore amaro
sapore di temporale che è ormai passato,
ma ha lasciato la sua frescura nell’aria.
Brillano al mattino alle prime luci dell’alba
perchè le vedi,
in realtà hanno brillato tutta la notte,
ma era buio..e il mondo dormiva..
poi ti sfiorano le labbra
finisce che si asciugano e..intanto..
alzi gli occhi con una forza nuova,
una forza che non sai da dove provenga
ma che ti alita dentro
e ti fa vedere l’ARCOBALENO..
Già..perchè dopo il temporale compare l’arcobaleno!!
(Alle donne che hanno sofferto in amore)
MARA
NEL CUORE DI DONNA
Nel cuore di donna
soffia sempre
vento d’amore,
vento pungente
di mimosa in testa
per non dimenticar
il sacrificio di oltre cento donne
nel giorno della lieta festa.
Dolce e lineare questa lirica che delinea con tratto delicato l’essenza femminile.
Per lunghi anni ho provato scioccamente il rammarico di non essere nata di sesso maschile. Oggi so che Dio mi ha fatto un dono grandissimo.
Essere donna è racchiudere in sè, in ogni situazione, la capacità di amare. Se non temessi di apparire assurda direi che lo stesso amore è Donna!
Cecilia C.
ESSERE DONNA
Intuire
al primo sguardo sul mondo
che i tuoi passi modulati
sulla stessa cadenza dell’anima,
ti lasceranno sempre un po’ più indietro
a trattenere la vita
nelle pieghe del mistero
ad esplorarla
nel ciclico fluire degli eventi
a contemplarla
nei suoi tratti indefiniti
come chiarori di albe
e di tramonti…
Mariella
La violenza alla DONNA
Nun poi violentà ‘na DONNA magari pe’ du’ ore, /
coll’occhi tua felici e i sua ner terore. /
Pe’ fa’ l’amore ce vo’ rispetto, attrazione e sentimento, /
ma lei te sta gridando co’ forza lo spavento. /
Potresti anna’ a mignotte ch’è de facile soluzzione /
oppure risorve tutto, co’ la masturbazzione. /
Invece tu che cerchi pe’ raggiunge l’amplesso? /
‘N giro la tua vittima pe’ tenella ‘n tuo possesso. /
Ogni vorta che succede, me vergogno d’èsse nato /
er penziero me va a DIO perchè è lui che cià creato /
E’ la DONNA che doveva pe’ prima Lui creà /
e no l’omo animale, che penza solo a violentà: /
cor sesso, cor potere e pure cor penziero /
scordannose ch’ar monno te ciànno messo loro. /
Nove mesi t’ha portato adorandote ner suo grembo /
le carezze lei t’ha dato quanno poi te sei fatto bimbo. /
Si sbajavi era tu padre che te prenneva a ceffoni /
consolandote tu madre te riempiva de bacioni. /
Tutto questo pe’ insegnatte, te lo dico e so’ sicuro /
che la donna nun è ‘n oggetto ma ‘n fiore bello e puro, /
da odorare e coltivare co’ sincera tenerezza /
profumandoti d’amore e trattare co’ dolcezza. /
Tutto questo l’hai sprecato nonostante l’evidenza /
cancellandoje la dignità co’ ferocia e co’ violenza. /
Malgrado la realtà riflettenno pe’ ‘n seconno /
poi dettata dall’amore, lei te mette lo stesso ar monno. /
…scusateci, donne…se potete
Ah! le donne le donne
E i loro fertili pianti
che rinvigorire fanno i campi
Ah! le madri spose o sorelle
le loro storie piene di coraggio
L’8 di Marzo celebrano
mentre l’altra metà del cielo
Completano!
Non ho parole ed è impossibile trovarle per paragonarle ad un complimento che ti gratifichi abbastanza per l’espressione e la composizione delle tue parole. Grazie, un saluto Francesco
Macchie di china
vecchi fogli ingialliti
dimenticati
Sbriciolati ricordi
coperti di polvere
Il sole fugge
e si inchina al dolore
nei giorni lenti
tu, donna madre figlia
osservi volti stanchi
Dolce profumo
di Marzo capriccioso
d’un giallo fiore
Scarabocchi sui vetri
spicchi d’azzurro cielo
Augurissimi a tutte le donne con questo renga in metrica tanka, appena scritto
Eufemia