
Arrivano giorni che non sai
come fare
né chi sei
E il tempo scorre
come un torrente lento
come acqua impastata di fango
e di anguille
Arrivano giorni di strana allegria
e la vita è un pesce
dalle scaglie d’oro,
non sa dove nuota
nell’acqua bizzarra
che risale il corso del fiume
come una trota crudele
Arrivano giorni che hanno il volto
del cielo specchiato
sul tuo viso nascosto:
non lo senti respirare
perché ha il fiato muto del tempo
Immagine: Pesce – Bronzo, 2003 di Alfredo Lucifero
***
Ascolta questa poesia nel podcast di Nicla Morletti e Robert: clicca qui.
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La trovo molto originale per la scelta delle immagini e della metafora ittica, ad evocare la corrente alterna dell’esistere. Possiamo sgusciare controcorrente, galleggiare placidi e splendenti con scaglie dorate e sempre l’amore ci domina e guida, a volte verso una direzione ignota e non sempre certa che ha per meta il trovarsi (il volto “specchiato”), mentre il tempo ci sospinge con un fiato “muto”, di risposte ai nostri perche’.
Complimenti all’autore.
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una lirica assai originale
complimenti all’autore
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Il tempo che inesorabilmente scorre, restando sempre immutabile.
:)
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Potenti le immagini di anguille+fango e di pesci a scaglie d’oro o trote crudeli: molto plastica la dimensione che restituisce e con una pregevole trasparenza
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Questa poesia coglie una faccia sfuggente dell’amore, quello radicato nella vita stessa, specchiato in un volto reso muto dal tempo, dall’esperienza del dolore, perché l’amore è anche perdita, lontananza, distacco e, pertanto,sofferenza. E’l'amore che rende varia la nostra esistenza, un panta rei di cui, però, portiamo i solchi nel cuore. Questa poesia, apparentemente più evanescente sul tema, va letta e riletta per apprezzarne il senso delicatamente radicato nell’ascolto del proprio Io che si confronta con un volto “nascosto” e “specchiato” non sempre trasparente a chi lo guarda e ne fa oggetto d’amore.
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Fantastica, davvero unica e potente l’immagine del pesce dalle scaglie d’oro che non sa dove nuota, come una trota crudele. L’osservazione fisica dell’artista assume un senso metafisico e si fa poesia. E’ la nostra vita. Risaliamo il fiume passando dai giorni che non “sai come fare né chi sei” a quelli che hanno “il fiato muto del tempo”.
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Nella vita si susseguono giorni tristi e giorni allegri, giorni d’amore e giorni di malinconia. Ogni attimo però è importante e bisogna viverlo fino in fondo. Belli questi versi d’amore. Complimenti!
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Incantevole! Resto molto colpita dalle originalissime immagini di questa poesia che ci trascina nello scorrere del tempo, così vario ed inesorabile. “Ci sono giorni che non sai come fare né chi sei”: molti potranno ritrovarsi in questi versi. E quel pesce dalle scaglia d’oro in cui l’autore vede la vita, sembra di vederlo guizzare. Che meravigliosa metafora. Fino a giungere a quel “fiato muto del tempo”, espressione di alta poesia che chiude con grande sentimento una poesia davvero pregevole.
Molto bella anche l’opera presentata nell’immagine.
I miei più vivi complimenti ad Alfredo Lucifero.
Maya
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Giorni, i nostri giorni… giorni in cui non sappiamo chi siamo, dove stiamo andando (ah, le domande eterne dell’uomo, ritornano sempre), giorni ove il tempo è fiato muto, scivola su di noi senza far rumore, senza farsi sentire… eppure non si ferma, e ci cambia nel suo passarci attraverso. Mi piacciono moltissimo le immagini della tua poesia, Alfredo, sembra un dipinto. L’ho letta e riletta più volte, fino a riuscire a toccarne la tela. Bravo!
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Complimenti ad Alfredo Lucifero. Una buona ricerca della forma e uno stile non banale. Bravo
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Splendida poesia! Parole tanto intense quanto veritiere, piene di esperienza della vita.Complimenti:)
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SCOPRIRE LA VERA ESSENZA DI NOI STESSI E’ UNA SFIDA CON IL TEMPO CHE SCORRE NEI GIORNI FLUIDO E INARRESTABILE COME I NOSTRI PENSIERI
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Ci sono giorni e giorni, nella nostra vita. Un’altalena di continue emozioni ora belle ora meno belle. Ma sempre su di noi scorre, inesorabile, il tempo. Una poesia che ha uno spessore particolare, che ci appare come una scultura dell’anima. I miei complimenti, Lenio.
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.. non posso fare a meno di pensare quanto sia mobile la vita, con i suoi alti e bassi e con quei momenti, dove il tempo pare prenda una piega diversa: il tempo dell’amore..
Ho apprezzato anche la scultura del “pesce d’oro”
Ammirata
Ars
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@Daniela Rindi…
In questo Blog non ci sono sistemi di voto.
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Il tempo inesorabile ha il fiato dell’amore in questa bella poesia.
Complimenti
Daniela Quieti
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scusate ma io volevo votare questo autore ma nn mi appare più la casella si o no?
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Non mi piacciono le poesie che parlano d’amore con immagini scontate e romantiche, credo che Alfredo abbia fatto uno sforzo per superare questo limite…bravo.
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Come se l’infinito fosse entrato per sbaglio dentro di me, passione, ricerca, desiderio, incontro si consumano nella tua atmosfera rarefatta, al confine tra il sogno e la realtà. E’un tutto compiuto, ma aperto a sviluppi ulteriori.
Complimenti!
Laura Tonti Parravicini
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Bella poesia d’amore, con i giorni della vita che hanno “il volto di un cielo specchiato… un pesce dalle scaglie d’oro”.
Nicla Morletti
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