Concorso di Emozioni, il bel canto della primavera

Dallo spot Una storia italiana della Banca Monte dei Paschi di Siena
Fai di me un vestito di alghe e coralli
di spuma e di baci nel tuo mare d’amore
Il bel canto della primavera. L’usignolo annuncia la mite stagione dei fiori. Comincia la sesta edizione del CONCORSO DI EMOZIONI.
Racconta la tua storia d’amore! Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d’amore nel Blog Manuale di Mari!
Puoi partecipare in modo del tutto gratuito postando per un mese, fino al 18 aprile, direttamente nei commenti di questo post poesie, racconti e parole per una canzone d’autore. Gli autori di opere edite possono partecipare anche con poesie e brevi brani estratti dai loro libri.
Quest’anno, nella nuova sezione “Poesia e Musica”, curata in collaborazione con la VS Records, etichetta discografica indipendente, le tue parole potranno diventare anche il testo di una canzone d’autore!
Il nome dell’autore del testo scelto per creare una nuova canzone sarà comunicato nel corso della manifestazione “Cantautori Bitontosuite – Premio Nazionale Musica d’Autore” (23 e 24 aprile 2010).
Durante lo svolgimento dell’Iniziativa Punto Flora donerà un fiore, un giglio bianco o una rosa rossa, agli autori delle opere selezionate dalla Redazione.
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Tratto da “Sfumature del deserto” di Simona Liubicich, romanzo edito da Gammarò Edizioni.
Che disastro aveva combinato! Era proprio una stupida.
Credere di amare per tutto questo tempo un uomo, ed accorgersi alla fine, di amarne un altro, quando lui se ne sta ormai andando,stufo dei suoi capricci. Che beffa!
Lo stava perdendo, Greg stava uscendo dalla sua vita, e lei se lo meritava.
Replica
Tornano i miei giorni a inventarsi
nuovi inganni,
ad annegare in pallidi incanti,
per cancellare
questa malinconia da naviganti.
Di te mi restano specchi infranti,
un rotolare d’anni,
un leggero fruscio di panni,
i nostri affanni.
Di te mi resta
il sogghigno del sogno,
un freddo stagno,
un segno, amore,
come un ostinato
silenzio, un dolore.
Replica
Cari amici, eccomi di nuovo con voi nel Manuale di Mari.
Ascolta
Ascolta le mie parole.
C’è un vento freddo
di stanze vuote
nella tua anima, l’assenza
di un raggio di sole.
Apri la tua porta,
almeno uno spiraglio
perché io possa entrare.
Sarà un attimo,
un battito di ciglia,
il lampo
di una carezza amica
sul tuo scoglio nudo.
Lenio Vallati
Replica
tutte molto belle e sentite,semplici e penetranti. Ecco le mie parole: E ti penso e ti amo e ti vorrei ancora tra le mie braccia e mi manchi
Voglio amarti ed essere amato senza riserve,io e te una cosa sola,anima e corpo,no,non mi accontento di poco amore scialbo…pretendo tutto di te, io ti darò tutto di me , perchè è questo che vuoi anche tu.
E ti penso e ti amo e ti vorrei ancora tra le mie braccia e mi manchi.
Ho scelto te e sono un uomo che non ha mai giocato con l’amore, tu sei mia,si sei mia, sei la mia donna.
E ti penso e ti amo e mi manchi
Pensami,amami,desiderami tra le braccia e mi manchi.Ricordami si, pensami si , amami si e mi manchi siii….
Cammina con me , non spegnere te stessa ,alimenterò la tua fiamma, ci soffierò sopra e la brace diventerà un fuoco d’amore.
E mi manchi e ti amo
Replica
很浪漫的主题,但我看不懂这些语言
Replica
NAVIGANDO NEL MARE VIRTUALE
Un impulso fu non certo casuale,
che a navigar mi spinse tra i sentieri
del vasto e intricato mare virtuale,
per risvegliar dal sonno i miei pensieri.
Muovendomi tra i flutti, a destra e a manca,
pria di uscirne con la mente stanca,
volevo trarre dalla mia immersione
materia di novella ispirazione:
tra avvisi, notizie e pettegolezzi,
offerte d’amore, giochi e canzoni,
libri ed oggetti, a modici prezzi,
vidi un concorso di sole emozioni,
di cui il blog “il Manuale di Mari”,
per fini meramente culturali,
s’era fatto zelante promotore,
per invitare a parlare d’amore.
Per dare impulso ad estro e fantasia,
il concorso invitava a pubblicare
di narrativa opere e poesia,
nel proprio web del gran fittizio mare.
Del tempo stabilito, alla scadenza,
ho visto chi, con stile e competenza,
ha decantato, in prosa ovvero in versi,
amori vissuti, trovati e persi.
In tanti han duellato nel certame,
volto ad esaltar l’amore coi baci:
folla di gente, che ancor oggi ha fame
di amplessi appassionati oppur fugaci.
Del poetare, nel nobile esercizio,
tra gli altri, ho apprezzato Gianna e Patrizio,
Francesco, Sabina, Luca e Fiorella,
Gaia, Alessandra, Artemide e Dorella.
In tutto il susseguirsi di emozione,
tant’altri esperti e bravi concorrenti,
degni mi son sembrati di menzione,
nonché di favorevoli commenti;
Tutti vorrei conoscer di persona,
mentre li leggo, seduto in poltrona,
ma, poiché so di non poterlo fare,
idealmente li voglio abbracciare.
Replica
CHISSA’ SE ERA AMORE
Chissà se era amore
l’emozione che mi trasaliva
quando passavi dritto
con le scarpe da tennis
e il libro di Montale
sotto il braccio.
Incautamente
con l’innocenza impudente
dei miei verdi anni decisi
che avevi bisogno di un’anima
e con un soffio lacerai il tuo io.
E non so se fui intrusa,
se debbo chiederti scusa.
Insieme
intraprendemmo un cammino,
certi che la vita ci avrebbe
dischiuso i cancelli
dei suoi più ameni giardini.
Ci ritrovammo respinti
entro cerchi chiusi
in eternità scandita
da ritmi di alveari,
comuni mortali assaporammo
il sudore della fronte
e il dolore dei parti.
E teniamo stretto in pugno
questo palpitante rosario
di interminabili ore
e di pochi fatti salienti:
i figli ormai grandi
e accanto noi, bambini
non ancora cresciuti.
Replica
Gaia replica:
aprile 18th, 2010 alle 23:25
@Gianna Campanella, molto toccanti I tuoi versi Gianna. Gaia
Replica
Gianna Campanella replica:
aprile 21st, 2010 alle 01:16
@Gaia,
Grazie Gaia del tuo gentile commento.. un caro saluto
Gianna
Replica
IL PROFUMO DELL’AMORE
I grandi dolori così come le malattie, i tradimenti delle persone che amiamo lasciano ferite indelebili ed è solo allora che si delinea la vera personalità di un essere umano, prende forma il suo vero carattere e quelle potenzialità che fino allora erano rimaste sommerse.
Alcuni ne restano annientati, come incapaci di prendere una qualsiasi iniziativa di rialzarsi in qualche modo, per altri invece accade la trasformazione, come un vulcano che scoppiando si libera di tutto ciò che premeva all’interno in uno sfogo pirotecnico di lava e lapilli, sciogliendo finalmente tutta la sua energia; così per alcune persone può avere inizio la vera avventura della vita.
A me era successo proprio così, dopo un lungo periodo di
sofferenza ,avevo trovato finalmente l’amore ed era iniziata per me una nuova vita: da casalinga? io avrei insinuato molto modestamente da fata e da regina.
Risale a quel tempo, in cui ero pazzamente innamorata di mio marito, una singolare scoperta…
Mi ritrovavo mio malgrado sempre in ammollo, come ritornata alle percezioni della primissima infanzia, o forse a un periodo primordiale quando si è ancora completamente avvolti in liquidi…
O avevo il mestruo, oppure perdite vaginali, o secrezioni che mi imbarazzavano e mi costringevano a nascondermi.
Vivevo immersa in una acquatica vischiosità…come protetta in una grossa placenta.
Anche quella mattina, come ogni giorno i nostri corpi avevano fatto felicemente l’amore.
Era d’estate.
Andai direttamente al mare e dopo aver fatto il bagno mi allungai pigramente, in beata solitudine sulla sdraio.
Mi sentivo in perfetta forma psico-fisica, avvolta in una cascata di gocciole d’oro che mi attraversavano da capo a piedi.
Non molto lontano da me un numeroso gruppo di giovani ragazzi e ragazze giocavano a palla sulla spiaggia.
Un ragazzo volgendosi alle ragazze del gruppo disse: chi di voi ha questo meraviglioso profumo? Scherzando tra loro e annusandosi a vicenda seguendo la scia del profumo quasi impercettibilmente si avvicinarono alla mia persona.
Rimasi impassibile all’esterno, ma dentro di me mi sentivo una dea baciata da un esaltante incantesimo…Così semplicemente
avevo scoperto che i corpi nell’amore profumano come i fiori.
Replica
NOI
…Io e te
il fiume risale il monte
il sole impallidisce
e la luna arrossisce
Replica
Mario Prontera replica:
aprile 19th, 2010 alle 10:11
@giulia meloncelli,
Questa per me, verseggiatore elementare del Capo di Lèuca, è POESIA VERA nel senso letterale della parola!!
Complimenti sinceri, bravissima, considerami pure tra i tuoi lettori più fedeli e appassionati.
con simpatia
Mario Prontera
Replica
giulia meloncelli replica:
aprile 19th, 2010 alle 23:09
@Mario Prontera,
ora sono io ad arrossire, ti ringrazo di vero cuore
Replica
Sergio Franceschi replica:
aprile 22nd, 2010 alle 13:00
@giulia meloncelli,
questa bellissima poesia è la sintesi della felicità. Hai una vena poetica veramente ad alto livello. BRAVISSIMA
Replica
giuliana meloncelli replica:
aprile 22nd, 2010 alle 18:15
@Sergio Franceschi,
grazie sergio,grazie immensamente per le tue belle parole di apprezzamento.
Replica
INCONTRO
Due sguardi che si incrociano
Due mani che si intrecciano
Due cuori
che un petto non può più trattenere
Replica
Gaia replica:
aprile 18th, 2010 alle 23:20
@giulia meloncelli, ..è bellissima Giulia, Complimenti anche per le altre poesie. Gaia
Replica
giulia meloncelli replica:
aprile 19th, 2010 alle 23:08
@Gaia,
grazie davvero grazie
Replica
Gianna Campanella replica:
aprile 21st, 2010 alle 01:26
@giulia meloncelli,
Non a tutti è dato di dire tanto con poco.
Un ammirato, sincero apprezzamento
Gianna
Replica
giuliana meloncelli replica:
aprile 21st, 2010 alle 22:52
@Gianna Campanella,
grazie gianna grazie di cuore
Replica
Dove osano le aquile
Lì
sulla vetta del creato
dove il mondo si riconcilia con l’azzurro
sfumando le paure
con l’acquerello dell’armonia
Lì
dove nessuno ha nome
e l’unica eco grida “Amore”
oltre ogni nube
oltre ogni confine
Lì
dove il tempo non ha tempo
e la pace si diffonde e abbraccia
ogni fremito di vita
Lì
dove osano le aquile
Griderò il tuo nome….
Giusy Maugeri
Replica
Carmela Tùccari replica:
aprile 19th, 2010 alle 14:29
@Giusy Maugeri,
Bella e musicale…
Complimenti anche per le altre poesie,
ciao da Carmela
Replica
Franca Fasolato replica:
aprile 19th, 2010 alle 20:22
@Giusy Maugeri,
molto etera la tua poesia. Franca
Replica
Nuvole ovattate di sogno
Ho incontrato il tuo bacio
su nuvole ovattate di sogno
i tuoi occhi
specchio di dolcezza infinita
in cui immergersi
per non riemergere più
Nel tocco delle tue mani
frementi d’amore
calore di vita
desiderosa di vita
Aleggiava intorno una nube…
piccole goccioline di sale…
…mi sono state compagne
al risveglio
Giusy Maugeri
Replica
Sbiadisce il tempo
Respiro fin dentro l’anima
ogni tua vibrazione
e lascio che scorra
senza sfiorarti
Ricamo fiori
sparsi lungo i tuoi sentieri
e dipingo il tuo cielo
con l’acquerello del cuore
Sbiadisce il tempo
scolorano le foglie
e la neve imbianca ogni corolla
Il silenzio è mio amico
e intona il tuo nome
Giusy Maugeri
Replica
Se ancora
Se ancora posso baciarti
Amarti
oltre i confini del mondo
e perdermi con te nell’universo…
se ancora
aspergo di fragranze la mia vita
sarà perché un pennello
dipinge di colori il grigio
e la neve imbianca il paesaggio
avvolgendo di magia ogni profilo
Due mani
Lungo il sentiero della vita
Si stringono
E si ritrovano forti
Contro ogni bufera
Giusy Maugeri
Replica
Vorrei
Vorrei che il sole d’aprile
accarezzasse il tuo sorriso
e le tue labbra
come succose arance sanguigne
maturassero baci d’amore
Vorrei che il tiepido vento di maggio
schiudesse la corolla purpurea
del tuo cuore
per farla librare
serena nel cielo della vita
Vorrei che l’onda del mare d’agosto
lambisse il tuo corpo
come delicata rugiada di rose
e si consumasse nell’abbraccio del mare
ogni tua incertezza
Giusy Maugeri
Replica
Quando…l’amore
Catene
già disegnate dal fato,
a noi non è dato sapere
il quando…il come…..
ma è pura emozione
quella che senti crescere dentro
quando incontri quegli occhi
e ti sembra di averli sempre amati,
sempre disperatamente cercati…
I cuori vibrano note celestiali
e scandiscono all’unisono
magiche atmosfere
in cui perdersi,
quasi in un mondo irreale,
dove ogni respiro è vita!
E’ l’amore
che ti ha scelto,
ti conduce per mano,
ti accarezza dolcemente
e ti chiede solo
di abbandonarti fra le sue braccia,
adesso…
in questa vita
Giusy Maugeri
Replica
UNA VITA SENZA AMORE
Una vita senza amore
è un vuoto sentimento,
è una minestra,
che non ha sapore,
è come un aquilone
in assenza di vento,
è un lavoro senza vacanza,
è un discorso senza senso
è un domani senza speranza.
Una vita senza amore
è come una giornata
uggiosa e senza sole,
è come una pianta
che non produce fiori,
è come un canto
strozzato in gola.
Una vita senza amore
non è vita,
ma solo uno scorrere
monotono del tempo,
è un’inutile fatica,
è tempo sprecato,
è una povera vita
al vento buttata.
da “Pensieri d’amore e…”
Replica
VENT’ANNI
Vent’anni, che bella età,
ma poco apprezzata
da chi ce l’ha!
Quante speranze, quante fatiche,
quante avventure, quante energie,
stupidamente buttare via!
Vent’anni, che tenera età,
che assai velocemente se ne va:
quante promesse, quante iniziative,
quante illusioni, quante aspettative,
di concretezza restate prive!
Vent’anni, meravigliosa età,
che le mani fa mordere
a chi più non ce l’ha,
a chi, con nostalgia, guarda al passato,
ai sogni e ai progetti non realizzati,
a quegli amori brevemente vissuti
e ai giuramenti non mantenuti.
Pur se la vita,
nel prosieguo degli anni,
ci dona gioia e risparmia malanni,
tutt’altra cosa è avere vent’anni,
quell’irrepetibile, splendida età,
che solo rimpiange
chi più non ce l’ha!
Da “Pensieri d’amore…”
Replica
UNA VOCE NELLA SOLITUDINE
Oggi,
mi sento solo,
apatico, depresso,
intorno vuoto e buio
mi assediano da presso.
Uno squillo,
improvviso,
trilla acuto nell’aria,
poi due, tre, quattro…
Svogliatamente,
distratto e senza fretta,
sollevo a mezz’aria
la cornetta,
incerto se ascoltare,
oppure riattaccare.
Da lontano,
una voce,
esitante,
mi chiama per nome,
sospira, spiega
e chiede mie nuove.
Incredulo,
ascolto suoni e parole,
che forano il buio
come un raggio di sole.
E’ bastata una voce,
una dimenticata abitudine
a ridar luce e calore
alla mia solitudine.
da “Pensieri d’amore e…” Aletti Editore
Replica
sabina replica:
aprile 18th, 2010 alle 17:58
@Giuseppe D’Uva Cifelli, concordo, approvo e mi ritrovo, basta poco per vedere il giorno illuminato, finalmente! ciao, sabina
Replica
Giuseppe D'Uva Cifelli replica:
aprile 19th, 2010 alle 08:56
@sabina,
grazie Sabina, ti saluto e ti auguro che tu possa vedere sempre splendido ed illuminato il tuo giorno.
Giuseppe
Replica
Gaia replica:
aprile 18th, 2010 alle 17:59
@Giuseppe D’Uva Cifelli, .. È proprio così Giuseppe, talvolta basta una voce anche lontana a risvegliare dalla solitudine. Talvolta anche un sussurro o un sospiro … Talvolta. Caro Giuseppe grazie ancora dei tuoi bellissimi versi. Ti auguro pace e amore. Gaia
Replica
Giuseppe D'Uva Cifelli replica:
aprile 19th, 2010 alle 08:58
@Gaia,
Grazie a te, cara Gaia, per le tue belle parole Auguro anche a te, tanta gioia e felicità, Giuseppe
Replica
FASCINO LUNARE
Un circolo perfetto
l’essenza imprigionata in una sfera,
si staglia dolcemente
in un profondo blu abissale:fascino lunare.
Catturati da quell’argentea confidente
dei più recessi ed intimi pensieri
i miei occhi
ipnotizzati e persi
in un fascio di luce surreale
eternamente immune dai secolari eventi,
d’un brulicante, terreno alveare.
Sprofondo in un sol guizzo
in quel pallor pur sempre fascinoso e…
mi ci perdo.
Memore dei tuoi infinitesimal sospiri,
sussurran gioie all’amor trascorso e del divenir
certezze più non doneranno.
Artemide dei riti sei regina,
e,d’essi saprò cibarmi avida,
finchè fame di te non sarà sazia:
sei calamita ,ahimè….
ed io tentar non sdegno !
Replica
Franca Fasolato replica:
aprile 19th, 2010 alle 20:32
@Artemide,
mi sembra che il tuo moderno verseggiare guardi con un pò di nostalgia il tempo passato, ma è molto carino e surreale il tuo perderti nel ricordo.
Replica
SOVENTI RIFLESSIONI
Immersa nel vociare
confuso della gente,
come un pesce fuor d’acqua
sguizzerei,per ritrovarmi
in quel congeniale mio caro silenzio.
Prezioso alleato dei miei intimi pensieri,
rifugio agognato d’una mente avulsa
da tutte le futilità di questa vita,
fatta di patine dorate e fatua venalità.
Rimembro in un istante quello sguardo
profondo,come l’immenso mare,
e l’emozione dolce m’assale,
mista a tristezza per la realtà,tangibile,
desideroso è il mio cuore in tumulto,
d’un futuro sentimento corrisposto al fine,
senza paure, solo certezze di mille e mille baci…
Quante lacrime trascorse sul mio viso,
quante notti passate insonni ad ascoltare,
il battito impazzito e mal celato
per un amore a cui non so che nome dare.
Vorrei tranquilla posare i miei occhi nei tuoi,
stelle lucenti d’un firmamento senza tempo,
e poterti dire,senz’ira alcuna suscitare,
quanto conti per me, come sei caro,
ma inafferrabile come l’aria che respiro,
eppur mi sfiori lieve,ed io gioisco.
Replica
DOLCE E CRUDELE DESTINO
I miei lunghi passi,
cercavano da sempre, la luce viva dei tuoi occhi,
per strade deserte e piazze affollate.
Il mio cammino deciso,
ma confuso
insegue da lontano il profilo dei nostri cuori,
crudele destino che non ti vuole a me vicino.
Davanti a me
ho solo il dolce ricordo
delle nostre labbra sincere,
che sussurravano tenere emozioni.
Nelle semitrasparenze reali del crepuscolo,
rapisco al tempo un attimo di sogno
per ritrovare dentro i tuoi occhi verdi,
un po’ di speranza perduta.
Riflessi di luce trascolorano,
avanza pigra la luce di stelle
che danza sull’onda del mare.
La brezza serale
lascia nell’anima la freschezza
di un nostro “segreto messaggio d’Amore”.
“Sezione Poesia e Musica”
Replica
L’ora cammina su piagge deserte
è onda che dal cielo lenta sprofonda
naufraga nell’arcipelago della memoria
Mi siedo chiudo gli occhi e ascolto
acerba scende quieta la sera
mentre tra refoli di primavera
odo nell’arcano incanto
dell’ultima parte del giorno
l’eterna bellezza del tuo sorriso
che brilla nell’iride attenta della luna
Replica
LA SENTINELLA SULL’ ACQUA
(poesia 1 po’ psichedelica)
Ero rimasto
lì a guardare,in
un mirabil desìo
avvolto e cullato.
La sentinella sull’ acqua
guarda ora per ora
le piccole increspature
sulla distesa luccicante
di colore verde
scintillante, rifrangente.
Chiarori sorridenti
riflessi galleggianti
questa vastità
è tutta per me, adesso?
Guardo il vasto mare
su misura ridotto
da invisibili correnti
non più immensità ignota.
Piccole onde come
piccoli specchi di
desideri inespressi
d’ amore e allegria
che protette dalla Luna
e velate d’ argentea luce
viaggiano gioiose verso me.
Qual dolce invito;
che sottile, sussurrato appello!
Come una sentinella sull’ acqua,
appoggiato al muretto
guardo l’ orizzonte.
Che dolce visione,
invitati dall’ onde
a rimirar il ridente orizzonte
sfioriamo il lunare riflesso
camminando sulla rilucente distesa.
E se invece di camminar
verso una meta lontana
eppur splendente,
mi fermassi un attimo
e vedessi…
Chi sono quei due
immersi in acqua?
Si guardano,
cogli occhi s’ accarezzano, due volti
dal dolce verde mare ravvivati
come sfere luminescenti
abbracciate dalla notte.
Replica
Nell’ovattata bellezza dell’alba
che apre su brume appena sospese
è stupore il nostro sguardo sul mondo
È meraviglia l’abbraccio
nel brivido del contatto
per ogni gemma di fremito
che conduce alla luce
A cogliere l’essenza tra sospiri
fradici di rugiada
in danza tra pulviscolo oro
è il battito del nostro unico cuore
pulsante partecipe
dell’infinito amore
Replica
LA TUA ASSENZA
Non resta che chiudersi in una stanza
e prendere a ridere.
Ridere come se si fosse dinanzi
alla persona più divertente del mondo,
alla vittoria più grande,
a un miracolo immaginifico
dell’ultimo Cielo.
Come se esistesse -
una cosa più immensa di te
Come se potesse illustrarsi -
una vita più grande della tua
Come ci fosse altro,
sotto la volta di queste stelle,
per cui valga la pena davvero
-di sorridere ancora.
Replica
DI SERA
Non è vero che non si paga
con la moneta della propria anima
la sorte di non parlare con te.
Non è vero che il tempo scorre lieve
e non lascia segni la tua assenza.
Qui tu manchi –
come le ultime nuvole
che annegano nel cielo d’oriente,
le parole finali d’un libro
cancellate agli occhi di una donna,
come gli occhiali rotti
nell’inciampare di un vecchio,
o il tabacco finito,
nel giorno che un figlio parte.
Sei l’inizio di una storia
che mai si potrà leggere,
un filato di seta
che non si può carezzare,
un vento che non si respira;
sei il giorno e le stelle,
che non hanno più un tramonto
dove incontrarsi.
Perché hanno perso l’amore.
Replica
maria rizzi replica:
maggio 11th, 2010 alle 21:07
@Lerry, torno a scriverti, perchè v’è qualcosa di magico e struggente nei tuoi versi. Il senso dell’assenza, in questa lirica, riempie anche lo spazio interiore di noi lettori, rende chiara l’idea di quanto si possa naufragare in un amore che ha perso senso e scopo. Sei anche un filosofo. Grazie infinite, mi arricchisci! Maria
Replica
Lerri Baldo replica:
maggio 13th, 2010 alle 16:25
@maria rizzi,
Cara Maria, grazie ancora una volta di cuore. E’ bella l’immagine del senso dell’assenza come un’entità concreta che si sostituisce alla persona amata portando un poco di lei nella vita delle altre persone!
E certo lo spaesamento di chi si ritrova allo stesso tempo fra le mani un sentimento enorme ma privato del suo senso e scopo precipuo: la reciprocità!
In quanto alla filosofia la amo, ma non la so di certo “produrre”! ; )
Ciao e a presto risentirci.
Lerri
Replica
maria rizzi replica:
maggio 14th, 2010 alle 13:31
Caro Lerri,
Spesso, anzi direi sempre, la filosofia la ‘produciamo’ in modo inconsapevole. Ancora complimenti!
M.
Con quel viso sorridente potresti fare da sfondo
alle strisce dei papaveri
lungo la riva del fiume,
sostituirti alle montagne
oppure al sole che s’inargenta di rosso;
tanto non sorride più niente
al di fuori di te
sei la spiga che scolora
ed il vento che ripiega il suo capo,
l’ultimo riflesso della luce
quello che serve agli occhi
-per vederci ancora.
Replica
maria rizzi replica:
aprile 19th, 2010 alle 23:30
@Caro Lerry, una lirica simile deve necessariamente essere ispirata. L’afflato poetico è talmente intenso che trascina lungo le metafore e le similitudini l’anima del lettore e e la svuota in commozione. Grazie. Sei un vero Artista!
Replica
Lerri Baldo replica:
aprile 20th, 2010 alle 08:54
@maria rizzi, Grazie di cuore Marzia, fa molto piacere che tu abbia colto l’autenticità che sta dietro e dentro alle parole, permettendo loro di rinascere nel senso e nell’emozione! Un caro saluto! Lerri
Replica
PERCHE’ SEI UN ESSERE SPECIALE
Non invitarmi mai
dove tu stai ballando,
dove la stoffa fine
sfiora le tue caviglie.
Non incrociare il mio sguardo
mentre ti muovi leggera,
mentre la tua lievezza si fa note
e tasti scuri di pianoforte;
non invitarmi mai.
Non guardarmi
mentre i tuoi piedi si librano
nell’ estasi dolce
d’una danza infinita,
mentre la tua figura
diventa un origami di seta,
e il divino
canta la sua canzone.
Non sorridermi
quando la bellezza del tuo corpo
si fa scrigno per le parole
e si intravvede il seno bianco
sotto alla camicia.
Abbiamo perso qualcosa di grande
a non guardarci negli occhi noi due,
a non incontrarci nelle pause di questa musica,
stringendoci alla voce calda di Battiato,
confusi al groviglio
-dei tuoi capelli.
Chissà com’eri già bella tu,
nel millenovecento
novantasei.
Replica
Gaia replica:
aprile 18th, 2010 alle 10:58
@Lerri Baldo, .. Tutti molto belli i tuoi versi tra malinconia e desiderio di amore profondo. Complimenti. Gaia
Replica
Lerri replica:
maggio 7th, 2010 alle 15:28
@Gaia, Grazie per il tempo che hai dedicato ai miei versi e per la scelta di lasciare un tuo commento… ogni parola “compresa” e “sentita” è proprietà di chi l’ha voluta e saputa apprezzare. ; ) Un caro saluto!
Lerri
Replica
Lerri Baldo replica:
maggio 7th, 2010 alle 15:31
@Gaia, Grazie mille Gaia per il tempo che hai dedicato ai miei versi e per la scelta di lasciare un commento!
Ogni parola “compresa” e “sentita” è proprietà di chi l’ha voluta e saputa ascoltare e comprendere!
Un caro saluto.
Lerri
Replica
ETERNI DESIDERI ACCESI DI FANTASIA E DI SOGNO
Mondo odoroso di api
ghiotti fagotti sciropposi
depone ai miei piedi fasciati
in danza carnale esaltata
dall’impossibilità della fuga
mi vesto di tutti i colori dell’eros
e di tutti i veli da strappare
in sottomissione a condiviso piacere
rapito a ’gene egoista’
palesa divina fusione
magica alchimia del cosmo
e muove il tuo nome d’Amore
verso l’unione del tutto
dalla volta mirabile della notte
ammiro piovere profusione
di polvere dorata a rendere
compatto e splendente il tuo corpo
di indolenza e passione disteso
nel letto della mia vita
Forse ti ho inventato io,
in sortilegio di assenze e di fuoco
ad abitare paesi d’ombra
dove tondeggianti androgini
di lune e di soli
rotolano da tracotanti cieli
a testimoniare in abbracci voluttuosi
eterni desideri accesi
di fantasia e di sogno
Replica
PER NON MORIRE NEL VUOTO DI ROVINOSE ASSENZE
Scende una notte a singhiozzo
sull’ultima trasgressione in abbandono
icona perfetta in calzamaglia a rete
a cui prostrarsi e dissacrare..
Pensieri arrossiti di sudore
volano scomposti in cieli di chimere
con le loro ali nere di cormorani
macchiati da flutti di bitume
ho fatto un patto di gelsomini bianchi
traslocati pallidi da un prato di vetro
a braccia aperte ho pregato sulla rena
setaccio fine a gettare a mare
fibre distorte di cuore e alghe esangui
di vene disseccate al sole
Nel viale che sale discinta e in confusione
assalimi ancora a scorrere con piedi nudi
su tasti di pianoforte melodie solo a noi
consentite e se perderai tutte le chiavi
l’ombra azzurra della siepe ci allatterà
da gemelli seni tra stami di rugiade
Fermeremo i nostri passi in fuga
per non morire nel vuoto di rovinose assenze
dove si annida il declino della vita..
Strategie impigliate come ciuffi su rovi
si scioglieranno in manna ad appagare
ventri allacciati nel libero fluire
in danza di emozioni vitali
Replica
ACCOMPAGNAMENTO FLUVIALE
Sillabe sciolte veleggiano
acque lunari di fiume
in abbraccio a soffio leggero
di fronde autunnali ghermite
intreccia danza a fior d’acqua
steli e corolle recise
in filigrane immacolate
da tracimare alle derive
scivola carro trainato da Cupido
su liquido sentiero di giardino
antico di soli rossi profumati
incorniciati alla bellezza
di irridente viso
Corteo mesto di violette
di reminiscenze intriso
indulge al rito immortale
del mito disgiunto dal divino
[mi sono incontrata da sola
nera sposa al valico
umido dei desideri
la lunga veste insanguinata
da mille specie di fiori]
finché tra orme di labili dune
coperta da velo acceso
di biancore sensuale appare
in intoccabile spazio assisa
la stele della memoria
in ginocchio la contemplano
increduli gli amanti
che ancora allacciati trattengono
un lembo sgualcito di presente
Replica
ANCORA
I nostri corpi nudi
e tu sopra di me,
in un percorso antico
che si ripete magico
quando riusciamo a scrivere
un’altra volta ancora
la pagina del vivere
il nostro qui ed ora.
E non è un dopo, è ancora,
il tempo senza età
che misterioso svela
come completa il sesso
le nostre intimità.
Si cercano le mani
e ci vogliamo ancora,
ed io ti chiedo ancora
cosa accadrà domani
del nostro divenire,
tu mi rispondi ancora,
per sempre t’amerò.
Ed io sorrido e taccio
come se fosse niente
viversi un dolore,
e ti accarezzo ancora,
ti sembro indifferente,
tutta la pelle ancora
i tuoi pensieri ancora,
e tutti i miei li scaccio,
spero tu sia felice
quando non ci sarò.
Sezione Poesia e Musica
Replica
Gaia replica:
aprile 18th, 2010 alle 18:06
@Mario Sodano, ..caro Mario, l’amore va certo oltre tutti gli ancora… Gaia
Replica
Mario Sodano replica:
aprile 19th, 2010 alle 01:34
@Gaia,
Forse sì Gaia.
Io dico che l’amore è “ancora”.
Perché resterà ancora dentro te.
E forse intendiamo proprio la stessa cosa.
Mario
Replica
Gaia replica:
aprile 19th, 2010 alle 13:43
@Mario Sodano, …. Forse da angolature diverse … ma credo proprio di si caro Mario. grazie di cuore delle tue parole. Gaia
maria rizzi replica:
aprile 19th, 2010 alle 13:38
@Mario Sodano,
Caro Mario, “la pagina del vivere il nostro qui e ora”…l’essenza della tua lirica, dal sapore di canzone, l’essenza del tempo che ci è concesso in dono…Versi d’amore strazianti e dolcissimi, versi che rare sensibilità maschili possono arrivare a concepire. La chiusa è un groppo in gola. Possibile che ogni tuo scritto possa incantare fino a questo punto? Un abbraccio e un grazie commosso.
Replica
Mario Sodano replica:
aprile 19th, 2010 alle 19:13
@maria rizzi,
Mia cara Maria, certo mi ripeto.
Comunque grazie “ancora” a te.
Forse riesco a regalare le mie emozioni.
Tu certamente me le rendi.
Un abbraccio.
Replica
Gianna Campanella replica:
aprile 22nd, 2010 alle 01:46
@Mario Sodano,
In punta di delicatezza.. ti inoltri e penetri il mistero dell’amore cogliendone l’essenza allettante del presente e l’ineluttabile malinconia del divenire. Bella e velata di dolore la chiusa. Grazie per questa emozionante lettura!
Un caro saluto.
Gianna
Replica
Mario Sodano replica:
aprile 22nd, 2010 alle 13:16
@Gianna Campanella,
Cara Gianna, grazie a te.
La commozione nel leggerci è stata senz’altro reciproca.
Sinceramente grazie di cuore per la stupenda recensione.
Cari saluti.
Mario
Replica
UN GIORNO D’INVERNO
Fa freddo…
Il disgustoso gelo
attanaglia il buio inoltrato.
“Ma il mio cuore è
caldo perchè il tuo amore
lo avvolge”
Il mio corpo ambrato
sul tuo orizzonte
sorge
danza
al ritmo dei tamburi stivi…
Ora,
il mio giardino confina con il tuo.
Le grazie abbondano il tuo eccitato respiro.
Lo sguardo fulmineo assale
si confonde con il lamento
lontano della pantera ferita…
Luci di memorie antiche
si riaccendono
intrecciando il futuro solitario
che si perde nel tempo e nello spazio illusorio.
Graffito ha la sua gloria
di gelide brine
profumo di viole
purezza dei gigli
caldo dorato di spighe
petali accesi di papaveri
perpetuamente si rincorrono
come eterni bambini
gioiosi o, mlinconici;
per cercare dentro l’era del tempo
e dello spazio
le multiforme
fenomeni
rappresentazioni e,
la distanza connessa tra l’amicizia e l’amore
che si spoglia solo nell’essenza!…
“Sezione Poesia e Musica”
Replica
daniela megna replica:
maggio 8th, 2010 alle 10:27
@Franca Fasolato, molto bella la tua poesia parla dell’amore in modo molto raffinato e seducente,arriva dritta al cuore!!Brava!!Con simpatia Daniela Megna
Replica
Franca Fasolato replica:
maggio 8th, 2010 alle 21:14
@daniela megna,
carinissimo è molto gradito il tuo bel commento Daniela… grazie mille! Vedi, è semplice per me scrivere emozioni intense, arrivano come un fulmine a ciel sereno… mi avvolgono in un caldo abbraccio di luce; come fa l’alba rosa con il giono nascente. Vibra di energia pura il mio pensiero, e poi la filtro nel laboratorio alchemico dell’intelletto per gustarmi e donare l’emozione calda e raffinata! In effetti, il mio modo di scrivere è per lo più l’essenza di come sono io dentro e fuori. E voglio che rimanga possibilmente così per me, è importante essere me stessa! Anche quando la corrente spinge in altri fluidi.
Per questo, io non scrivo tantissimo… e quando vengo delusa lascio molti spazi vuoti sulla pagina candida; è come se il mio cuore volesse chiudere una finestra sul mondo o sull’oggetto deludente. Ma questo… io credo succeda un po’ a tutti gli AUTENTICI CREATIVI.
Ciao un affettuoso abbraccio poetico FF
Replica
Ho Visto il Mare
Avevi gli occhi chiusi
una piega agli angoli della bocca
il respiro ti martellava il petto
il corpo abbandonato ai fremiti
la tua mano che stringevo solo io…
la ricordavo grande, mi conteneva
Ora si perdeva nella mia…
scivolava via…
mi lasciava tra le dita
l’ultimo granello di te
in una perla di sudore
Avevi gli occhi chiusi
Vedevi il mare…
Eri la mia grande conchiglia
Preziosi sedimenti d’amore
composti dal tempo
Ho chiuso gli occhi anch’io
Occhi pieni di sabbia
Onde di lacrime tornavano al cuore
Ho visto anch’io, il mare.
Fiorella Cappelli
Replica
dorella dignola replica:
aprile 18th, 2010 alle 06:48
@Fiorella Cappelli, questa poesia dolce e triste, dice bene la vibrazione d’amore e dolore che più di frequente coesistono. Ma quello è l’unico percorso alla felicità.
Complimenti per il tuo verseggiare tenue ed appassionato.
Complimenti Fiorella.
Replica
RE DEI SENTIMENTI
Giungi come rugiada
alle corolle dischiuse all’orizzonte
che esalano generose vergini essenze!
Tra gli steli al vento scivola il silenzio…
ombra furtiva
che ruba l’ultima goccia di luna sull’erba.
Scende un aroma di pace,
beatitudine sull’eden dell’anima
che non conosce fine né morte.
L’eternità della natura
ha disegnato spruzzi di luce
sul volto dell’Amore.
I pensieri echeggiano liberi
intrisi di spazio e di tempo
senza confini.
Poi, prigionieri dei sensi
stendono le loro ali
per riprendersi l’orizzonte
terso di mistero ancestrale.
Oh…figlio di Venere e di Giove
enigma ed essenza alchèmica
astro siderale dell’universo
che lanci sorridente le frecce
del tuo arco atavico,
e nel tuo scrigno custodisci
con orgoglio sapienza e follia
…virtù e malia.
Di miele e rugiada disseta
le mie porpore labbra ma,
difendi sempre il corpo sinuoso
e l’anima mia!…
Sezione Poesia e Musica
Replica
ALESSIA replica:
maggio 13th, 2010 alle 18:47
@Franca, SEI VERAMENTE BRAVISSIMA !!!
UNA POESIA PIU’ BELLA DELL’ALTRA !!!
BACIONE MIA TALENTUOSA AMICA.
ALESSIA cantapoeti
Replica
Franca Fasolato replica:
maggio 14th, 2010 alle 21:39
@ALESSIA,
carissima che sopresa piacevole! Ti ringrazio di cuore per il tuo frizzante e simpatico commento.
Ricevere dei sinceri apprezzamenti è sempre un buon stimolo per chi come me fa tutto da sola, pensa in poco tempo dal titolo al verso finale.
Ma quando l’essenza della creatività ce l’hai dentro di te…fa parte di te e di come sei e allora diventa naturale far scendere gocce di pensieri e spruzzi di emozioni vibrazionali sul foglio bianco. Anche se come base hai fatto studi tecnici che poco hanno a che spartire con il pensiero filosofico, l’arte, la poesia, la musica o la letteratura.
Un cordiale e poetico saluto Franca Fasolato alle prossime.
Replica
LA FARFALLA
Sei così leggera
Da posarti su di me
Senza chiedermi scusa
Sei così sottile da entrare
Nei miei pensieri
In punta di piedi
E danzare sul mio cuore
Tutta la notte
Note d’amore … note d’amore
Che mi faranno impazzire
Ricadiamo l’uno sull’altro
In un sottile respiro
Lo specchio ci osserva nudi
Sopra un letto di seta
Il tuo tatuaggio una farfalla immobile
Apre le ali
E con quanta passione ci avvolge
Questa storia d’amore
Con quanta tenerezza
Mi dici “solo con te amore mio!”
Non muoverti
Baciami adesso
La farfalla resta così
In punta di piedi
l’ azzurro dei tuoi occhi
delimitano un orizzonte
dove mi potrei smarrire
sono onde del mare
I tuoi capelli sopra di me
Scaldano parole e gemiti
Cullando i tuoi caldi seni
Non muoverti……
Baciami adesso
Sezione Poesia e Musica
Replica
maria rizzi replica:
aprile 19th, 2010 alle 20:42
@Caro Roberto, credo proprio che tu abbia scritto una splendida canzone d’amore. L’erotismo dolce, che avvolge i tuoi versi è degno di un Poeta poderoso che sa unire passione dolcezza e melodia….
Grazie di cuore, mi sono profondamente emozionata!
Replica
Roberto replica:
aprile 25th, 2010 alle 18:41
@maria rizzi, grazie per aver speso intense parole di miele per i miei versi, e come miele mi sono sciolto dalla commozione. Grazie di cuore Roberto.
Replica
I Silenzi Giusti.
I silenzi giusti…sono quelli che mi impongo
quando ho paura delle tue risposte.
Sono spazi vuoti di tempo, riempiti di memoria,
i silenzi giusti…
Ricordi che tornano, ad inquietare l’anima.
Stendo immagini di te, nelle notti di luna piena,
rincorro pensieri, per incartarli in versi…poi
stremata, tra silenzi giusti mi addormento…
senza goderti mai.
Fiorella Cappelli
Replica
BUGIA
L’ultima volta si dormiva sui palmi
ed era di flanella il sonno
e se non fosse per l’arroganza dei metri
con la fretta nelle caviglie, verrei
a farti il caldo nelle mani
castagne ad ottobre.
Sapessi com’è sbiadito il furore dagli occhi
forse per via della tramontana
che ci è passata in mezzo, ma non temere
il freddo era solo all’inizio, ora sembra
quasi pace. Quasi
pace.
Ed intanto che non mi sai
vorrei tanto giocassimo assieme
a recitare le foglie, tu con le tue
ed io me le invento
sulle palpebre scese.
O anche provare a inseguirci
dita di maglie nel vento, tane su un muro,
le vite che voglio
con te.
Intanto che non ci sono
tu non aspettarmi così, coi gomiti
sugli stipiti ruvidi delle attese
ché non tornano. Ed io non torno,
ma non te lo sto neanche a dire
che il cielo non può attendermi
e che questo è un paradiso muto
senza la tua voce.
Arrivo presto
come posso
come questa
(poesia e musica)
Replica
Mario Prontera replica:
aprile 17th, 2010 alle 22:30
@Francesca Pellegrino,
Bugia contro BUGIA,la tua, questi versi non mi piacciono affatto,anzi..
In realtà, li trovo talmente emozionanti nella loro capacità raffigurativa, e nel ritmo incalzante e tranquillo insieme,che ogni volta che li leggo, riescono a mettermi i brividi addosso, reazione invero molto rara oramai.
Complimenti sinceri , Francesca e continua così.
Replica
Gianna Campanella replica:
aprile 22nd, 2010 alle 23:14
@Francesca Pellegrino,
Essenzialità e scavo raffinato sono le costanti delle tue poesie.. sigillo di gran pregio per tale ermetismo d’Autore!
Lieta di trovarti anche qui Francesca. Un inchino e un caro saluto
Gianna
Replica
SENZA TITOLO
Arpeggia
sulla mia pelle
la tenerezza
delle tue dita
cercando
accordi d’anima . . .
. . . e ti ritrovo
fragile all’abbandono
in un concerto
di canti paralleli
. . . ti ritrovo
nella timidezza
delle tue parole
racchiuse
nell’aria satura
di promesse
come la nostalgia
dei giochi dell’infanzia
. . . ti ritrovo . . .
Indugia
sull’orlo d’un silenzio
sdrucito
l’eterna sinfonia
di fughe e di ritorni
. . . e ti ritrovo
mentre sui binari
del tempo
freme l’intesa
e scivola la noia
nell’emozione
rinnovata
. . . e ti ritrovo
nel ritmo pacato
dei nostri respiri
altro da me
ma d’uguale anelito
sospinto
in questo mare quieto
d’una realtà senza confini
. . . ti ritrovo . . .
e . . . mi ritrovo ! ! !
( Sezione Poesia e Musica )
Replica
maria rizzi replica:
maggio 11th, 2010 alle 21:16
@Cara Carmela, grazie. Il tuo canto d’addio ha la consapevolezza di quanto la vita allestisca scenari improbabili anche per le situazioni dolorosi. E possiede la melodia pura dei versi, che rendono lievi i concetti poderosi. Sei un’ottima poetessa. Continua a incantarmi…
Replica
CANTO LA NOTTE
Attendo sul ciglio dei sogni,
quel bacio dell’onda alla riva,
quel tono minore del vento.
Mi getto col cuore sul fondo
ma gli occhi li lascio più in alto,
finestre ad un passo dal mondo.
Poi una nota si stacca dal gruppo
e mi viene a cercare…
RIT. E canto, canto la notte e poi
il buio si stende accanto a noi,
se chiudo gli occhi rimani qua,
se canto forte non finirà.
E faccio la guerra al passato,
preparo la nave e non parto,
mi tengo gli dei là in salotto.
Mi chiedo se l’alba del giorno
incontra le stelle un momento
oppure le perde per poco.
Poi una nota si stacca dal gruppo
e mi viene a cercare…
RIT. E canto, canto la notte e poi
il buio si stende accanto a noi,
se chiudo gli occhi rimani qua,
se canto forte non finirà.
Sezione Poesia e musica
Replica
“QUASI,…senza titolo e comunque delle distrazioni”.
QUASI, mi dimentico ormai,
di fare la spesa al mercato
di un parco di giochi e di sogni,
di bancali di carta e di legno e di niente!
E mentre ripenso e mi fermo ai tuoi occhi,
QUA SI che mi piace cercare una sosta.
Ma…è una sosta in divieto di amore
e di baci e di cose non dette oppure ridette,
e una multa salata per carezze negate,
per licenze poetiche e vene…safène,
me la prendo per scherzo
e il piacere di vivere.
Replica
Fiorella Cappelli replica:
aprile 17th, 2010 alle 15:15
@Mario Prontera,
Si paga la “multa salata per carezze negate” ed ogni “sosta in divieto d’amore” è una scelta libera fatta col cuore…
La consapevolezza del vivere risiede “nel farlo con piacere”: sacrosanta verità.
Fiorella Cappelli
Replica
Mario Prontera replica:
aprile 19th, 2010 alle 08:54
@Fiorella Cappelli,
Grazie di cuore, cara Fiorella, del pensiero benevolo e, mi pare emozionato, per le mie distrazioni terrene, profondamente umane nella loro ..debolezza!
Replica
AMORE
Ho paura
di non trovarti
lì
ad aspettarmi
che tu sia atratto
da altri seni
e che non mi riconosca più
tra tanti corpi
Che potrò fare io?
Oltre ad aspettare?
Riempire gli spazi
vuoti
con gocce di vita
nell’attesa
che prorompa
l’oceano
che ti sommerge
e
ti frastona
e
che ti disorienta
La devastazioone
felice
di un amore
completo
che ti riempie
di sole
e
di luce
il viso e il corpo
e ti scalda
il cuore
ti fa tremare
le mani
ti fa mancare
le parole
ti fa venire
meno i sensi
ma ti fa risorgere
alla continuità
e
alla pienezza
della gioia
e
della speranza
Replica
Franca Fasolato replica:
aprile 19th, 2010 alle 21:07
@Gabriella,
vedo che a te questo amore non fa mancare le belle parole anzi! Ciao Franca
Replica
Gabriella replica:
aprile 21st, 2010 alle 19:54
@Franca Fasolato, grazie per avere espresso un commento positivo: è il primo in assoluto! Vale sempre vivere un amore anche se non corrisposto: l’importante è amare!!
Il tuo attestato di stima mi incoraggia a scrivere ancora…
Un abbraccio forte!
E grazie ancora..:-)
Replica
ARSA
Strigliata
fino alla viva pelle
Arsa
d’amore
sopravvivendo
Replica
DETTAGLIO D’AMORE
E’ sorto
il Sole di una nuova era
Tutti corriamo
ma ce ne freghiamo
perchè non abbiamo alcuna meta
Questo è il progresso:
l’indifferenza totale
per l’altro
che muore di fame
al margine di una società
che non paga le tasse
e pensa solo al personale interesse
I politici
sono i nuovi mentori:
si affannano a parlare
ma sono sempre sazi,
corrotti e, solidali,
attaccano la giustizia
invece di servirla
Siamo gli automi
della nuova tecnologia
immersi in un mondo virtuale
non rispettiamo
l’ambiente in cui viviamo
reale e generoso
di frutti che disprezziamo
senza apprezzare
Non ci accorgiamo
che solo l’Amore
è la soluzione
non è un dettaglio
fa battere il cuore
ed è il motore
di tutta la vita e del mondo intero.
Sezione Poesia e Musica
Replica
L’AMORE
Il grande amore
è come un lenzuolo bianco
di seta sulla tua pelle,
ti avvolge, ti racchiude
come fa un’ostrica con la perla.
Le sue mani sul tuo viso,
fra i capelli al vento,
sul tondeggiante seno.
Se c’è un soffrir,
anche il soffrir è di meno.
Il suo sguardo
ti scioglie come neve al sole,
ti spoglia come un vento d’autunno,
ti fa sentire grande come nessuno.
Ti accende dopo la fatica,
ti culla nell’insonnia,
ti plasma dopo la rabbia.
Vivi questi momenti felici;
perchè il grande amore
è come l’arcobaleno
t’illumina dei suoi colori,
ma non sempre fiorisce dopo una pioggia.
Non è…
dell’arcobaleno che devi temere,
ma dei suoi colori, che abbagliano,
ti accompagnano per la vita e, rimangono graffiti in te
anche se con te da tempo non sono.
1980 Poesia e musica
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 17th, 2010 alle 18:35
@Franca Fasolato, Cara Franca, complimenti per le belle immagini di questo grande amore che avvolge, accende e illumina la vita. Un affettuoso abbraccio Daniela
Replica
Franca Fasolato replica:
aprile 17th, 2010 alle 20:09
@Daniela Quieti,
gentilissima Daniela grazie per il tuo prezioso commento. Un abbraccio poetico FF
Replica
Sul ballatoio dell’immaginario impossibile
sognando di musica le pietre
parto e ritorno all’amore
Così accade sull’andare
che vento e fiume mi parlino
dell’acqua e della terra
del tuo sangue di creta
Dietro e avanti a me
salgono dall’argilla
anche i tuoi sorrisi
diamanti nelle mie mani di fango
Sognando di musica le pietre
plasmo il ventre di materia e tempo
desto si fa il tuo respiro
più dolce il mio canto
Replica
Saluto con un abbraccio virtuale tutti coloro che hanno partecipato a questo fantastico certame di emozioni, messo generosamente a disposizione dal blog “manuale dei mari” e dedico loro questa mia semplice poesia:
So che, purtroppo, a tantissima gente
la poesia importa poco o niente,
so che comporre versi, belli o brutti,
è un’arte o un passatempo senza frutti,
nel senso che di versi non si campa,
anche se, a volte, trovi chi li stampa.
Fanno eccezione solo i grandi vati,
ma spesso i loro canti più apprezzati,
pur incontrando vasta risonanza,
non fruttano ricchezza in abbondanza.
Ma è un alibi questo, o una ragione,
per trattener nel petto l’emozione
di esternare, con la poesia,
i sentimenti, senza ipocrisia?
O, forse, scriver versi non conviene,
perché la gente in cale non li tiene?
Un tal timore non ci dovrà fermare,
se ci da gioia l’arte del rimare,
così come non ci si può astenere,
perché ad altri potrebbe non piacere,
dal degustar un piatto prelibato
o un cibo, che ci stuzzica il palato.
A te, perciò, che ami la poesia,
sento di dire, senza ritrosia,
che, se a far versi ti senti ispirato,
non aspettarti d’essere spronato,
ma scrivi pure, senza esitazione,
le cose che ti danno più emozione,
le sensazioni o le pene d’amore,
o la bellezza d’un bocciolo in fiore.
E, se piacere ne avrai ricavato,
non ti crucciare d’essere ignorato,
ma ritienti felice e appagato
perché il tempo non avrai sprecato.
Dalla silloge “Pensieri d’amore e…” “Aletti Editore”
Replica
Robert replica:
aprile 17th, 2010 alle 10:34
Gentilissimo Giuseppe,
complimenti. Questi versi contengono una profonda verità. Questa è una poesia d’amore. Amore per la poesia. Per il nobile piacere della scrittura, per quel sentimento che ci raduna ogni anno nel Blog Manuale di Mari per partecipare ad un evento in cui non ci sono premi “materiali” se non un fiore che purtroppo non possiamo donare a tutti. Ma c’è un premio immateriale più grande e più bello che invece è alla portata di tutti ed è quello di condividere belle emozioni d’amore!
Poi tra le righe del Blog Manuale di Mari i nomi degli autori e le loro opere si propagano anche nel web. Basta una piccola ricerca in Google per scoprire cosa voglio dire. Ma questo non è l’aspetto più importante. Quello che conta veramente è ritrovarsi intorno a un bel fuoco a cantare ancora una volta l’amore. E farlo con la generosità ed il trasporto che ha caratterizzato la partecipazione tua e di tante altre persone che hanno animato ed arricchito anche questa edizione del Concorso di Emozioni.
Robert
Blog Manuale di Mari
Replica
Gaia replica:
aprile 17th, 2010 alle 10:49
@Robert, .. E ritrovarsi attorno al tuo fuoco, caro e dolce Robert, è stato un crescendo di emozioni meravigliose, un inno di gioia alla poesia, all’amore e alla vita. Grazie di cuore. Gaia
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 17th, 2010 alle 20:04
Grazie, gentile Robert, per questo bell’evento che ci ha dato l’opportunità, ancora una volta, di sognare, di condividere sentimenti belli, di credere in un mondo migliore.
Desidero rigraziare anche tutti gli Autori che hanno partecipato all’iniziativa. Avrei voluto commentare le loro opere una per una, una più bella dell’altra. Nell’impossibilità, l’ho fatto solo con quelle che hanno rispecchiato maggiormente il mio stato d’animo del momento, ma tutte, davvero tutte, hanno suscitato in me forti emozioni. A leggerci ancora, spero, in questo mare d’amore, a vele spiegate, con affetto
Daniela Quieti
Replica
claudia pitolli replica:
aprile 17th, 2010 alle 11:38
@Giuseppe D’Uva Cifelli,
… e riuscire a tirar fuori le emozioni
trasformandole in parole
è la cosa più bella
per dar loro il giusto valore.
Grazie di cuore. Claudia
Replica
Franca Fasolato replica:
aprile 17th, 2010 alle 18:14
@Giuseppe D’Uva Cifelli,
condivido il tuo bellissimo pensiero sull’abbraccio poetico virtuale che ci vede a tutt’oggi, qui riuniti in versi e in narrativa, come tante gemme e corolle dischiuse al canto del vento… grazie alle creative iniziative dei nostri bravi Direttori.
La tua poesia semplice è: un canto d’amore alla rima baciata. Invita a proseguire a scrivere oltre gli ostacoli e la non comprensione di alcuni del suo diletto, delle piacevoli sensazioni, consolazioni che essa sa dare non solo a chi scrive, ma anche a chi legge o solo chi ascolta.
Oggi più che mai, a mio avviso la poesia è:… utile e assume un ruolo centrale, volto a consentire all’uomo di riappropriarsi della sua dimensione spirituale creativa, e come diceva… Pascoli “fanciullina”. Sì, proprio oggi che la nostra società tecnologica materialistica, arida, che spinge l’uomo sempre con più avidità alla ricerca spasmodica di un tornaconto economico esasperante, scriverla e divulgarla magari sposandola con la musica è un compito assai importante!
Con i miei complimenti e cordiali saluti a tutti invio un abbraccio affetttuoso e poetico da Franca Fasolato.
Replica
Giuseppe D'Uva Cifelli replica:
aprile 18th, 2010 alle 10:40
@Franca Fasolato,
Cara Franca, non posso che associarmi a quello che dici a proposito delle emozioni e delle sensazioni, che accomunano gli animi di quanti, specialmente in questi tempi, si dilettano ancora a cimentarsi e raffrontarsi nella povera, e pur nobile, arte della poesia. Un grazie di cuore a Robert, a te, a Claudia, a Daniela, a Gaia e a tutti gli altri frequentatori del Blog manuale di mari, Giuseppe.
Replica
Arsomnia replica:
aprile 19th, 2010 alle 18:03
@Giuseppe D’Uva Cifelli,
Caro Giuseppe, condivisibile quanto dici. Bisogna scrivere per sè, per l’urgenza che sente l’animo. Poi, se ci è dato di trovarci in questo giardino di poesia, bene sia.
Come ormai da alcuni anni, questo ritrovarsi su manualedimari a leggere e scrivere d’amore, non può che farci bene. Mi rammarico solo per la mia scarsa presenza, ma quando la vita chiama, bisogna essere presenti.
Ars
Replica
L’EFFIMERA BELLEZZA
DELLE ROSE
Tra tutte quante le piante odorose
di questa breve, terrestre stagione,
ve ne son poche che, come le rose,
della bellezza siano espressione:
ma, siano gialle, bianche o ramate,
o rosso fuoco, o a tinte sfumate,
che nascano libere o coltivate,
a breve esistenza son destinate.
E, come le rose, a lungo non dura
Il fiore più bello della natura,
che sboccia e prospera nella gioventù
e presto muore per non fiorire più.
Ma, pria che il bel fiore finisca in fumo,
godine in pieno l’intenso profumo.
Dalla silloge “Pensieri d’amore e…”
Replica
Gaia replica:
aprile 17th, 2010 alle 10:37
@Giuseppe D’Uva Cifelli, .. Sempre molto belli I tuoi versi Giuseppe e concordo pienamente sul fatto che sia importante godere ogni profumo del fragile e breve esistere, perchè è comunque un bellissimo e unico dono la vita. Gaia
Replica
TU CHE VIVI
LA BELLA STAGIONE
Secondo un uomo, dotto e prolifico,
quel fiorentino, detto il “Magnifico”,
l’età assai breve della giovinezza
non va vissuta con noia e mollezza,
ma con letizia, amore ed allegria,
pria che veloce se ne fugga via.
Perciò, tu che vivi la bella stagione,
non far fumosi conti sul futuro,
ma cogli del presente ogni occasione
e bada, finché puoi, a tener duro.
Né ti crucciar se, qualche volta, il vento
prenda a soffiar contro la barca tua,
ma sii paziente e aspetta il momento
che il vento torni a poppa dalla prua.
Divertiti, quindi, come vuoi tu,
ma non bruciare la verde gioventù.
Dalla silloge “Pensieri in cerca di evasione”
Replica
L’AMORE
L’amore è un sentimento
delicato più d’un fiore,
per sciuparlo basta un niente,
per nutrirlo ci vuol cuore.
L’amore è un sentimento,
un incendio, una passione,
un legame, che t’attrae
e dal mondo ti distrae.
L’amore è un fiume in piena,
d’acqua viva straripante,
è l’inizio d’una vita,
il cui ritmo ti porta
in un mondo tutto nuovo,
ricco d’estasi infinita.
L’amore è come il sole,
che splendente rende il giorno,
è una dolce sinfonia,
cui non servon le parole,
è qualcosa di profondo,
che di nettare t’inonda.
L’amore è come un tuono,
che esplode a ciel sereno,
e due cuori stretti lega.
Ma non è amore vero,
se non è saldo e sincero,
non è amore, ma mania,
se sol di sesso è bramosia,
è un amore simulato
se non è contraccambiato,
perché l’amor non corrisposto
è una barca alla deriva,
che di vista ha perso il porto.
Dalla raccolta “Pensieri d’amore e…”
Replica
CON TE, SOGNANDO IL WALHALLA
Non posso fare a meno di pensare
di evocar immagini epiche
e di cercar nel contempo qualcosa
che della pugna addolcisca l’asprezza.
In un campo dorato ti trovai
spighe di grano i tuoi capelli
il riflesso del tuo viso
polvere lucente portata dal vento.
Qualcosa in me non va?
Mi trattavi con affetto
ma eri anche
in qualche modo
timorosa, sul chi vive.
Io ti vedevo, ogni tanto
non ti parlavo molto
non mi avvicinavo:
perché?
T’ho scoperta solo ora
amante della giustizia
tempo perso chissà dove
e tu eri qui.
Io non so combattere
sono a volte timido,
ciò forse t’ inquieta.
Ma nella tempesta
delle battaglie della vita
uscii dalle mie paure
affrontando i miei nemici.
Portami lassù
o nobile walchiria
anche se non mi ami
portami in paradiso
a raggiungere gli eroi.
Or ancor più capisco
che mi volevi bene;
or ancor di più apprezzo
le tue parole, il tuo fare sincero.
Perché ti trascurai?
Sei un po’ elusiva,
ma affettuosa.
M’aiuti, con discrezione;
e anche se lontani,
il mio pensiero volge a te.
Tu non m’appartieni;
ma a volte un pensiero tenero
eppur bizzarro
in me s’affaccia:
Mi delizio a contemplar
me fra le tue braccia
mentre in volo mi porti
verso un ineffabil luogo
dove ogni canto risuona
di vittoria, d’epiche gesta.
Segui pure il tuo sentiero,
ma concedimi ciò:
fammi sognare
è soave ricompensa.
Lasciami pensare
al sublime riposo
che un solo piacer
ti domando.
Portami in paradiso
a raggiungere gli eroi,
portami lassù
o nobile luce.
Portami lassù
o nobile walchiria
portami in quel regno
in quell’ eccelsa dimora
ove riposa
chi lottò con onore
dove l’eco d’eroiche gesta
è eterna luce
che mai declina.
Da Voci dell’ Anima – Il Molinello 2009
Replica
CANZONE
… E chiedo di te, del tuo sorriso, delle tue lacrime a bagnare il mio viso
… E chiedo di te, mentre ti respiro e vivo ho nel cuore ogni tuo splendido pensiero
… E vivo di te, e chiedo di te…
… E chiedo di te, a chi ti ha incontrato, a chi dal tuo sguardo è stato rapito
… E chiedo di te, alla terra, al cielo, al vento che passa e dietro all’arcobaleno
… E sogno di te, e chiedo di te…
… E chiedo di te, per darti la mano e correre insieme là dove mai è stato alcuno
… E chiedo di te, mentre ti canto parole rubate alla lontananza, al sole, al tempo
… E chiedo di te, e vivo di te
… E vivo di te, e rinasco per te…
Canzone che dedico a tutti voi, ringraziandovi di cuore, per tutti i bei momenti poetici trascorsi insieme tra le onde di questo splendido oceano di Emozioni.
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Daniela Quieti replica:
aprile 17th, 2010 alle 18:37
@Gaia, Grazie a te, cara Gaia, per le emozioni che hai donato con i tuoi bellissimi versi. A leggerci ancora, dunque, e un affettuoso abbraccio
Replica
Gaia replica:
aprile 17th, 2010 alle 22:32
@Daniela Quieti, .. Dolcissima Daniela mi mancheranno le tue calde e lucenti parole.. A presto dunque! Ricambio di cuore l’abbraccio, augurandoti le cose più belle. Gaia
Replica
IN QUESTO CIELO
In questo cielo
ti cerco
oltre l’inafferrabile
insegna delle cose
la nebulosità opaca
delle speranze
le enigmatiche
apparenze trasversali.
Quando il sogno
si squarcia
ti riconosco
cuore scuro
della via lattea
che voglio
e s’immerge
in quell’amore
di cui l’universo
è una parola
che passa
fra le tue dita
e l’anima
un palpito
che resta
di una supernova
splendida
come l’astro
del giorno
misteriosa
come quello
della notte.
Io so
perché ora
il mio cuore
batte rapido
nel petto.
Da un tempo
insaziato
insieme
mi conduce a te
la tua voce
dove arretra
l’ansia
e m’insegna
il cammino
e una volta
ancora
mi seduce
un respiro
d’eternità
prima di sera
prodigiosamente qui
dove imprimo
il tuo nome
con una lama
di fuoco
sul libro
della mia vita.
Da “Uno squarcio di sogno” di Daniela Quieti, Edizioni Tracce 2010
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Gaia replica:
aprile 17th, 2010 alle 06:45
@Daniela Quieti, È una bellissima poesia Daniela, si respira, con grande emozione, l’eternità dell’amore. Affettuosamente. Gaia
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 17th, 2010 alle 18:40
@Gaia, Grazie infinite per le tue belle parole e un affettuoso abbraccio Daniela
Replica
sergio doretti replica:
aprile 17th, 2010 alle 11:50
@Daniela Quieti,
Grazie infinite Daniela, la tua bellissima poesia mi ha fatto riflettere e condividere l’emozione che mi prende.
complimenti ed aff.si saluti
sergio
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 17th, 2010 alle 18:44
@sergio doretti, Caro Sergio, ti ringrazio tanto per l’attenzione e per la condivisione di emozioni, da me ricambiata. Un affettuoso saluto Daniela
Replica
maria rizzi replica:
maggio 11th, 2010 alle 21:21
Cara Daniela, così forte, immenso, il respiro della tua poesia. Coinvolge in avventure che vanno oltre l’esistenza e all’esistenza tornano, com’è giusto e dolce che sia. Sembri dotata di un’invisibile arpa, vibra l’anima tua tra le parole misurate ad arte ed è musica che travolge. Complimenti! E …un bacio!
Replica
I MIEI OCCHI RIFLESSI NEI TUOI di Claudia Pitolli
E vedo i miei occhi
Riflessi nei tuoi
Come scintille
Quelle pupille
Raggianti di sole
Bagnati d’amore
Di gioia
O dolore
Dolci,gentili
Riscaldano il cuore …
E vedo i miei occhi
Riflessi nei tuoi
Come due stelle
Due fari
nel mare
Che accendono il mondo con il loro ardore
Luci che accecano con il loro bagliore
Penetranti, luminosi baciati dal sole
Profondi,irrequieti come il mare
senza pudore
Si abbassano timidi poi per timore
Per un rossore dipinto nel viso
Mi scrutano l’anima
Così all’improvviso
Un viaggio immenso
Un abisso profondo
In questo oceano
tutto il mio mondo
Scendono giù fino in fondo al cuore
Poi tornano a galla senza fare rumore
Fluttuando leggeri
Guardando al domani
Tu e io
E il nostro amore
Tra queste mani.
SEZIONE “Poesia e Musica”
Replica
Gaia replica:
aprile 17th, 2010 alle 06:50
@claudia pitolli, .. Brava Claudia, è davvero una bella poesia questa ode agli occhi dell’Amore. Gaia
Replica
claudia pitolli replica:
aprile 17th, 2010 alle 11:28
@Gaia, Ti ringrazio molto Gaia. Ho sempre ritenuto gli occhi lo specchio dell’anima, così ho pensato che non bisogna soffermarsi al semplice sguardo ma guardare qualcosa di più profondo l’anima di una persona, che ho immaginato essere un mare profondo immenso, poi quando ci si è immersi completamente in essa si torna a galla e si fluttua sentendosi leggeri per ammirare insieme l’orizzonte che brilla d’amore… e il naufragar mi è dolce in questo mare… sono le emozioni del viaggio nel cuore dove sono custodite e che lo fanno vibrare facendoci sentire vivi.
Un caro saluto e GRAZIE di cuore. Claudia
Replica
Non scrivere “Ti amo”
non scrivere “Ti amo”
sulla sabbia l’onda silenziosa
cancellerebbe tutto
non scrivere “Ti amo”
tra le nuvole il vento dispettoso
soffia forte, disperderebbe ogni speranza
non scrivere “Ti amo”
con le magie di un tramonto
i suoi colori sono impressi
nei nostri occhi
non scrivere “Ti amo”
con la luce delle stelle
hanno troppi “Ti amo” volati sin lassù
sorridono dei nostri amori
non scrivere “Ti amo”
sull’acqua del fiume impetuoso
travolge e inesorabile
va verso il mare
Scrivilo nel tuo cuore
lo custodirà
il tuo amore
quelle due parole
vive le renderà
solo allora
avrà senso
gridarle
nell’immensità
Replica
CETTINA LASCIA CIRINNA' replica:
aprile 16th, 2010 alle 21:42
@Tonina Perrone, BELLISSIMA …PASSANO GLI ANNI , VIVIAMO IN QUESTI TEMPI MODERNI MA L’ANNO SCORSO HO VISTO CON I MIEI OCCHI LA SCRITTA”TI AMO” SULLA SABBIA, COMPLIMENTI DA CETTINA
CIAO TONINA
Replica
Tonina Perrone replica:
aprile 16th, 2010 alle 22:01
@CETTINA LASCIA CIRINNA’,
grazie sei gentilissima
Replica
L’unico racconto possibile
Se fossi mia
ti regalerei un fiore
e se non basta
ti porterei il sole.
Ti donerei la semplicità delle mie giornate
ti starei accanto
mentre guardi barche veleggiare.
Ti osserverei
senza giudicare
ti amerei
senza farlo pesare.
Ti racconterei i miei momenti di follia
quando non credevo
esistesse qualcosa di cosi’ grande
e vivevo una vita a sprazzi
prigioniero della mia liberta’
prima che tu arrivassi.
Mi hai reso felice di quel che sono
e fiero di quel che potro’ essere.
Leggo il libro delle mie speranze
faccio tesoro di tutte le esperienze
scrivo e parlo di te
che sei l’ unico racconto possibile
in questo angolo di vita
Tu che sai amare
anche se non m’appartieni.
Replica
Gaia replica:
aprile 17th, 2010 alle 06:54
@nadia miano, .. Libertà di amare nel rispetto dell’amore e della libertà dell’oggetto d’amare. Belle parole Nadia. Gaia
Replica
Il Fato e la luna
Il dito sulle tue labbra è il mistero
che tarla i sogni
conservati nel libro verde (.)che ci hai donato
nell’oscurità della rapida notte
si sciolgono le ombre,
e sfilano le anime immense
si raggrumano in un fiore che tace
mentre il vento si fa raro
e i petali si diradano.
ti nascondi dietro la rupe nera,
e si incupisce la risata del mare
che rabbrusca davanti al tuo silenzio
e io tremo davanti a te
come inorridiscono tutti coloro
che ti odono tuonare.
Il mare ha spostato il cielo
e il cielo ha spostato il mare
resta la tua roccia scura.
Vana è la collera verso di te
ma mi consolo e canto versi
al vento, al cielo, alla luna
Ah, la luna!
la luna si veste ancora
dello splendido biancore
del suo abito maculato
non lacerato
dal tuo maligno soffio
che altro non è
che uno stormir di ansie
perché i suoi bianchi raggi
sono baci che non mi lasciano piangere.
Francesco Paolo Percoco
(.) il bagaglio di speranze cha ciascuno porta con sé dalla nascita
Replica
LUI
Perché? Perché. Eh. Perché.
Perché ha quella voce lì.
Perché le parole
quando le dice lui
sanno finire con quel suono lì.
Perché intorno a lui
l’aria è tutta rossa.
Perché insieme siamo piccoli
e chiusi dentro un ottobre d’ottone.
Perché sotto alle sue carezze
sono una fata viola.
Perché in lui il mio respiro
si guarda allo specchio.
Perché lui è il mio piede destro.
Perché lui ha saputo piangere di gioia
guardandomi.
Perché lui è l’anima che mi tiene per mano.
Perché in silenzio
davanti al bivio
mi ha lasciata tirare dritto.
Perché lui è arrivato.
Non importa se in ritardo ma è arrivato
e cento volte è tornato.
Perché io e lui siamo io.
E siamo lui.
Siamo la stessa cosa.
Perché lui sa essere
crisalide calicanto e calabrone.
Perché lui punge
ma col fiato poi ti toglie il dolore.
Perché lui è un tremore.
Un ballo scatenato sotto al lampione.
E’ per strada ma vibra nell’ossigeno dentro casa.
Perché lui è lui.
Ed io potrei star qui a cercare parole per definirlo
all’infinito,
e tornare indietro nel tempo fino al giorno in cui sono nata.
A niente servirebbe. Niente cambierebbe.
Qualunque parola io possa inventare,
con lui solo una c’entra. Amore.
POESIA E MUSICA
Replica
L’AMORE MARRONE
Era una briciola
era una gocciola
una musica,
una favola buona come la domenica.
Era appuntita come l’ortica.
Era stanca e graffiava.
Vibrava come una libellula
era libera e bella.
Era una carezza
un saluto nell’aria
era sospesa.
Come una bimba nella culla.
Era in silenzio
ascoltava il vento.
Aspettava il tempo.
Era curiosa e vanitosa.
Danzava e rideva.
Apriva la porta alla sua chimera.
Col cuore in pancia colorava la stanza
di tanti oramai
di tanti se mai.
Era una festa.
Nella sua testa brillava la notte
calda e marrone.
Contava le ore e cantava.
Cantava l’amore.
L’amore marrrone.
POESIE E MUSICA
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UNA SERATA QUALUNQUE
La pioggia aveva sommerso l’imbrunire, scheggiato da luci e insegne dei negozi. Come un sudario liquido avvinghiava case e strade, marciapiedi e giardini, passanti, auto e la prima nebbia delle sere d’inverno, quel vapore frizzante che stuzzica le narici e il desiderio d’un riparo.
Procedevano a passi lenti, l’uno accanto all’altra, lo stesso ombrello a riparare due destini diversi, segnati da indoli diverse. Di tanto in tanto si facevano da parte per consentire ai passanti un più agevole transito sullo stretto marciapiede che costeggia i vecchi palazzi di tutte le vecchie città.
Qualche rara parola interrompeva il borbottio carezzevole delle minute gocce che assorbivano implacabili, deformandolo, ogni suono. Così, nella serata apparentemente anonima e uggiosa sembrava impossibile imbastire la benché minima conversazione che deviasse da espressioni convenzionali. Eppure, un codice antico iridava in quelle banali parole e le lame d’azzurro che squarciavano le coscienze dietro la cortina di pioggia, erano un volo ad ali spiegate. Un volo in due.
Le luci della signorile piazza colavano sull’ombrello in bagliori dorati e impregnavano capelli e pupille. La gente passava come in sogno, sfuggente e impalpabile, intenta solo a trovarsi un riparo dall’acqua, sotto il loggiato, in qualche bar o tirando diritta verso casa. L’oscurità del cielo calava ormai sull’asfalto, lucente e terso come una notte stellata.
Inesorabile e monotona, la pioggia sembrava aver lavato via tutto, anche il tempo, incapsulandolo in un bozzolo privo di confini, senza un prima, senza un poi, solo il perpetuarsi di un presente viscoso: non un progetto, non un ricordo condiviso. Così diversi, ma in quel momento così simili, sapevano che nulla sarebbe cambiato nelle loro esistenze; i sogni s’erano già avverati e il resto era chimera. La vita è pegno incessante, a qualcuno non è dato sbagliare, prova tangibile della vocazione al libero arbitrio, quello vero. Nello stesso tempo, nulla sarebbe stato uguale a prima, è vero, ma solo nell’ humus della propria coscienza, incisa da un germoglio nuovo eppur già noto, come nuovo appare il mare agli occhi del bambino, ignaro che sia sempre esistito.
Vapori dall’asfalto annebbiavano le luci del Palazzo Comunale e la locandina verdeazzurra di una mostra d’arte: isole fantastiche s’intravedevano oltre il vetro, isole di libertà inconsistente e vana. Altra è la nostra isola, di terra e fango, di spuma sfatta e sole non sempre cocente, nell’implacabile allerta a ricevere le tormente che ci schiantano dal mare aperto. Altra è la nostra rotta, consapevolmente cercata, giorno dopo giorno, affanno dopo affanno, nel meccanismo dei desideri astratti.
Un bambino trascinava un cucciolo di pastore tedesco, lo sguardo arruffato come il pelo della bestiola. Due comari sgattaiolarono frettolose dalla vetrina della farmacia, imprecando contro l’influenza e la flemma dei dottori. Un vecchio claudicante contava con rassegnato rammarico gli schizzi di fango sul cappotto un tempo nuovo.
E la serata si riempì di ammiccanti addii e di saluti inframmezzati al clacson di un raro taxi e dell’autobus di linea, pronto a risucchiare per un po’ dalla piazza ogni traccia di pedoni e di ombrelli ondeggianti.
Poi il silenzio si stese sul selciato screpolando in mille rivoli il grigio antracite della notte e il commiato da tempo protratto e per tanto tempo atteso.
Solo una scia rimase là dove si erano salutati, una scia di profumo buono e persistente che si sarebbe impastato, infine, con l’odore della pioggia.
Da: Angela Ambrosini, “Semi di senape. Racconti dal vero”, L’Autore Libri, 2007
Replica
Fatti bella stasera
che sono caduti a terra
i petali delle rose
e i gelsomini sono fioriti
sulla tua strada.
Fatti bella ma non troppo
sennò ti bacio prima di partire
e non avrebbero i tuoi occhi lo specchio caldo
che sono le onde del mare.
Sopra questi pensieri che ci confondono,
la trama scura dei tuoi capelli,
scorderemo ogni cosa
nella lusinga delle tue parole.
Come se tu non fossi già -
la creatura più incantevole
di questo mondo.
Fatti bella…
L’amore plasmato dalla tua figura
s’addenserà in grani di zucchero dolce
-per le nostre labbra
Poesia e Musica
Replica
CETTINA LASCIA CIRINNA' replica:
aprile 16th, 2010 alle 17:13
@Lerri Baldo, mi piacciono molto le parole di questo testo poetico e dolce dedicato alla persona amata,ciao da Cettina
Replica
MI HAI INSEGNATO LA DUREZZA
Mi hai insegnato la durezza,
ho amato di te i tuoi capelli
come l’ambra di un campo a settembre,
le tue labbra dolci,
appena segnate contro il rosa del viso,
che schiudono il senso d’una vita
trascorsa a cercarti.
Ho amato di te la tua ritrosia,
il pensar mio quel tuo orgoglio di donna,
il tuo splendore, il piglio tenero della tua voce,
ho amato quando ti volti e sorridi,
quando il bianco dei denti, degli occhi,
dà alla tua figura un languore, un tono
che tutte le altre non hanno.
Ho amato la tua sensualità naturale,
la posa consapevole della tua avvenenza,
quando maliarda piegavi un tuo polso,
e camminavi,
sapendo di abbracciare anche l’aria.
Ho amato d’estate
l’ombra bianca della tua nudità,
la femminilità in ogni tua mossa,
la passione di quel tuo corpo,
da film italiano, da dopoguerra,
da grandi registi.
Ho amato di te il tuo imbarazzo,
la forma della tua bellezza che scava le pietre,
ho amato di te quello che sei, che non sei,
quello che sei di più ancora.
Ho amato tutto,
ho amato il tuo nome.
Perdonarti non esiste Anthalya,
perdonarti è improbabile,
perdonarti
non posso più.
Replica
12. 10
All’orizzonte di sete
l’ancòra ancora
mio dolce marinaio
ed Io marinaio di me.
Superstite di tre
caravella nel nostro mare
Mio mare di ombra
luce.
Replica
Canzone
E ogni giorno vive di te
inafferrabile e subito pianto
nell’attesa del poi.
Da: Angela Ambrosini, “Silentes anni”, Ed. Tracce 2006
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Daniela Quieti replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:42
@Angela Ambrosini, Complimenti, carissima Angela, e un affettuoso saluto Daniela
Replica
Angela Ambrosini replica:
aprile 18th, 2010 alle 08:05
@Daniela Quieti,
Grazie, cara Daniela, anche se in ritardo…ma il pochissimo tempo libero che ho in questo periodo mi preclude di navigare e di avvistare cosa si profila all’orizzonte…persino di questi “mari”!! Complimenti anche a te: bellissima l’immagine della “lama di fuoco sul libro della vita”. Buona comunque anche la tua “insalata di riso”…che ho assaggiato a Venezia…!! Un abbraccio da Angela
Replica
Est
L’estate come un Libano
me ne aspettavo una sposa.
Così è stato dopotutto
una sposa l’aspettavo dal Libano.
Mio è stato il Libano
non la sposa.
Dove il sole sorge ne volevo
ed ho trovato amore.
Vita e tradimento ad Est
dovrò guardarne ancora.
Nell’acqua di mare
chi si bagna vuole il sole.
Replica
IL RICORDO DI TE
Il ricordo di te
illuminata così dolcemente
da quella luce debole del mattino,
il riflesso dei tuoi occhi marroni
in quel chiarore,
il momento in cui ti sei girata a guardarmi,
il riflesso sul davanzale di legno della finestra,
il momento in cui hai sfiorato la mia mano,
il riflesso della tua pelle sulla mia,
il momento in cui hai toccato il mio cuore,
il riflesso delle tue parole nelle mie.
Ti amerò per sempre.
Poesia e Musica
Replica
UN’ALTRA QUIETE
Mi trema anche il respiro
al pensiero d’incontrarti,
e credo che i giorni lontani diventino stelle,
o nebulose d’amore,
per i prossimi cieli che vedrò la notte
incantato:
dove sei piccola mia?
Quanto manca ancora in minuti,
in attimi, in ore,
che rivedrò il tuo sorriso, la tua allegrezza?
In quale istante si spaccherà la corsa
e come una sosta tutti i minuti cadranno,
fiacchi e morbidi sulle mie spalle
- come un abbraccio.
Quanto dolce male sarai,
con la tua meraviglia,
quando ti vedo stanotte?
E i tuoi capelli,
che sembrano perfino disegni di seta…
Replica
MEZZI SORRISI
Ora che i tuoi mezzi sorrisi
puoi donarli ad un amico nuovo
ti scrivo da queste quattro righe d’aprile
in un giorno che la memoria non basta
a cantare il tuo volto, i tuoi occhi.
Ora che non devi più forzare un saluto,
che non devo implorarti di uno sguardo,
o di rivolgermi la parola.
Cercami -
e troverai ogni mia fibra
che muore per te,
le mie labbra
pronte a cascare
davanti al tuo viso,
la fine di tutto
il mio grandissimo mondo
- nelle tue mani.
Poesia e Musica
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:44
@Lerri Baldo, Complimenti per questa bella composizione Daniela Quieti
Replica
MAGIA
La finestra aperta sulla notte…
Notte di marzo, capricciosa si mostra,
nel freddo pungente, nei refoli di vento
che sussurrano tra gli alberi gemmati.
Nel cielo, fazzoletti di stelle,
splendono come ancelle devote,
abbracciando lei, regale luna,
inaspettata ospite della mia solitudine.
Incantata mi perdo al suo incalzante richiamo,
nel fulvo colore sciolgo le vele dei pensieri…
Leggero il cuore ridestato dal bacio
di una luna innamorata.
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:14
@mariarosa lancini costantini,
Carissima, stupenda, Mariarosa,
le tue immagini poetiche sanno davvero velare di magia ogni solitudine e ridestare il cuore nel bacio di una luna innamorata! Un Affettuoso abbraccio
Daniela
Replica
Giuseppe D'Uva Cifelli replica:
aprile 16th, 2010 alle 16:40
@Daniela Quieti,
Mi associo pienamente al giudizio di Daniela Quieti.
Mi piace soprattutto l’espressione alata:…”sciolgo le vele dei pensieri”. Complimenti, Giuseppe
Replica
Gaia replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:26
@mariarosa lancini costantini, .. Bravissima a te cara Mariarosa, che con la tua ode alla luna ci offri L’emozionante ” sentire ” di essere baciati dalle sue labbra innamorate e magiche. Con stima e cuore. Gaia
Replica
Franca Fasolato replica:
aprile 16th, 2010 alle 22:16
@mariarosa lancini costantini,
romantiche e molto poetiche le immagini,
che scuotono anche animi aridi di sentimenti.
Originale espressione:sciolgo le vele dei miei pensieri.
Complimenti mi piaci Franca Fasolato
Replica
SCRIVO
Quando leggeri e freschi erano gli anni,
in vari modi la giornata aprivo,
ma ora, che l’età carca è d’affanni,
m’alzo al mattino e quel che penso scrivo.
Scrivo di me, di quel che vedo e sento,
delle passate e nuove sensazioni,
del grande amore, troppo presto spento,
e delle odierne, ancor dolci emozioni.
Scrivo i pensieri delle notti in bianco,
l’affetto per i figli ed i nipoti,
la pace che mi da, standomi al fianco,
la donna, che d’amor mi fece voti.
Scrivo di tutto e, intanto, il tempo fugge
e la memoria in me, lenta, distrugge.
Dala silloge “Pensieri d’amore e… Aletti Editore
Replica
Fiorella Cappelli replica:
aprile 16th, 2010 alle 12:32
@Giuseppe D’Uva Cifelli,
Chi ha il dono di amare la scrittura,sa come scolpire ricordi incancellabili.
Se il tempo che fugge sarà così crudele da portarci via la memoria…vuol dire che torneremo bambini e, qualcuno che ci ama, ci racconterà “le storie che abbiamo scritto”.
Intensa e dolcissima la tua lirica.
Fiorella Cappelli
Replica
Giuseppe D'Uva Cifelli replica:
aprile 16th, 2010 alle 16:44
@Fiorella Cappelli,
Cara Fiorella, il tuo commento mi ha commosso, Grazie ed auguri per il prosieguo della tua attività artistica-
Giuseppe
Replica
LA MIA PERLA
Fuoriesce dalla sabbia,
alquanto incrostata,
una conchiglia,
nei lembi scheggiata.
Sfidando il sole,
che, a mezzogiorno picchia,
la raccolgo, l’apro,
nel palmo della mano
la soppeso
e, sospirando nicchio.
Ma ciò, che
all’interno scorgo,
non è una perla,
ma un nucleo,
scuro ed essiccato,
tanto che, deluso,
la ributto in mare.
Un gesto è stato
istintivo e banale,
ma mi ha fatto ricordare
che la sola perla vera,
l’unica naturale,
la più preziosa che c’è,
io l’ho trovata
quando ho sposato te.
dalla silloge “Pensieri d’amore e…”
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Gaia replica:
aprile 16th, 2010 alle 16:03
@Giuseppe D’Uva Cifelli, .. Che bella dichiarazione d’amore per un amore che vince il tempo….E belle anche le altre tue poesie. Complimenti Giuseppe, manifesti un bel cuore. Gaia
Replica
Giuseppe D'Uva Cifelli replica:
aprile 16th, 2010 alle 16:49
@Gaia,
Cara Gaia, la tua risposta, che non può che lusingarmi, dimostra la tua sensibilità ed il tuo amore per la poesia, che ti sprono a coltivare per un’intrinseca soddisfazione, oltre che per ambiziosi traguardi.
Giuseppe
Replica
Gaia replica:
aprile 16th, 2010 alle 19:30
@Giuseppe D’Uva Cifelli, .. Grazie di cuore delle tue parole di luce Giuseppe, che accolgo con umiltà e riconoscenza augurandoti tutto il bene possibile. Gaia
maria rizzi replica:
aprile 28th, 2010 alle 22:53
@Caro Giuseppe, esistono modi banali per dire l’amore, modi logori e abusati, il tuo è caldo, nuovo, ispirato. Ha sapore di vita consumata insieme e ricca di pathos. Ha l’essenza della ‘trazione delle maree’, come ha scritto un altro grande, che salva oltre ai detriti, i tesori del mare e del tempo…Grazie infinite!
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L’AMORE
L’amore è un sentimento
delicato più d’un fiore,
per sciuparlo basta un niente,
per nutrirlo ci vuol cuore.
L’amore è un sentimento,
un incendio, una passione,
un legame, che t’attrae
e dal mondo ti distrae.
L’amore è un fiume in piena,
d’acqua viva straripante,
è l’inizio d’una vita,
il cui ritmo ti porta
in un mondo tutto nuovo,
ricco d’estasi infinita.
L’amore è come il sole,
che splendente rende il giorno,
è una dolce sinfonia,
cui non servon le parole,
è qualcosa di profondo,
che di nettare t’inonda.
L’amore è come un tuono,
che esplode a ciel sereno,
e due cuori stretti lega.
Ma non è amore vero,
se non è saldo e sincero,
non è amore, ma mania,
se sol di sesso è bramosia,
è un amore simulato
se non è contraccambiato,
perché l’amor non corrisposto
è una barca alla deriva,
che di vista ha perso il porto.
Dalla silloge “Pensieri d’amore e…”
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Daniela Quieti replica:
aprile 16th, 2010 alle 22:00
@Giuseppe D’Uva Cifelli, Pensieri d’amore davvero belli. Complimenti Daniela Quieti
Replica
Smise di parlare, guardando lontano verso il mare, quella luce brillante che continuava a lampeggiare.
Non aveva avuto modo di poterci arrivare nella realtà, ma nel cuore aveva mantenuto la magia e, da quello scoglio continuava a vedere navi partire ed altre tornare…
La dignità no!
Nessuno… neanche il re, era riuscito a portargliela via.
Mark l’aveva cercata ovunque, instancabilmente, senza mai arrendersi, mentre lei, era sempre stata là, vicino, così vicino da respirare nel suo respiro, da scaldarsi nel suo calore, da perdersi come amava, nei suoi occhi azzurri come il mare.
Finalmente l’aveva trovata… e:
“Mai ad altri avrebbe permesso di spegnere il suo sorriso,
discutere il suo pensiero, tradire i suoi sogni..”
Da: Il Pescatore di Tridacne Aletti Editore 2009
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L’ètranger (*)
Ho camminato nella polvere
contando ciottoli di un trascorso
che m’apparteneva: infinito, come
diane mattutine e crepuscoli rosseggianti.
Ho camminato sorda al dolore,
invadente compagno non voluto:
Le bianche strade e i sentieri scoscesi
testimoni del mio lucido vagare
alla ricerca di un’altra me stessa.
Ho camminato divorando la vita
per giungere fino a te, straniero.
Hai un volto, sangue e respiro,
mani docili, invitanti come fresca acqua
che disseta, deterge e sazia.
Inviolabile rimane il tuo segreto
sospeso tra le nuvole di polvere fine,
che svaniscono piano al tuo passo,
straniero,
tu che doni a me soltanto la tua essenza,
restituendomi nuovi fremiti d’assoluto.
da Percorsi 2009
(*) Carissimi “naviganti”, nessuno escluso, al termine di questa lunga, pregevole traversata vorrei postare una poesia, probabilmente che conoscete, con l’avvertenza che vi ricordiate il motto della giarrettiera, lo straniero esiste.
Mi arricchisce, mi consola, mi rende speciale, mi fa vivere.
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Mario Prontera replica:
aprile 16th, 2010 alle 10:52
@mariarosa lancini costantini,
… e tuttavia,carissima Mariarosa, voglio pensare che:
(della non incomunicabilità a tutti i costi)
“Il mio tallone d’Achille è…una mano, la tua,
che mi tocca piano appena sopra il ginocchio,
mentre parli e mi chiedi cosa ispira
i miei sogni di uomo-bambino!
E mi piace far finta di niente,
per incuriosirti a tornare
a bussare ancòra una volta!”.
A parte la mia ..incontinenza lirica,la tua poesia mi piace moltissimo,anche se non so spiegarti perchè , ma chi se ne frega: la POESIA , talvolta è BELLA proprio per questo.
Ciao e arrivederci da qualche parte.
Mario
Replica
mariarosa lancini costantini replica:
aprile 16th, 2010 alle 11:28
@Mario Prontera,
…. e tuttavia carissimo poeta che mi ricordi altri”maledetti”, che poi così meledetti non erano, pensa “ai violini d’autunno”……. L’indefinito, lasciato in sospensione per catturarci come fai tu, che hai imparato una delle più belle lezioni di vita che continuano ad esistere e che molti, troppi, non riescono ad assimilare : avere lo sguardo, i modi di eterno bambino. Non è infantilità ma grandezza, fino a quando riusciremo a mettere su di un foglio le nostre più intime sensazioni, quelle che coinvolgono, l’amore per qualcuno, l’amore per la terra, l’amore per le parole, (pensa al castello di Robert), saremo vivi, abbracci virtuali con affetto.
Replica
Mario Prontera replica:
aprile 16th, 2010 alle 11:39
@mariarosa lancini costantini,
… e tuttavia, ancòra per te….
“INDEFINITO PRESENTE”.
(oltre UNGARETTI)
Io…
da “ESTATE 2005 e dintorni” di Anònimo Capuàno
Ti abbraccio, come desideri tu
Mario
Il tuo cuore
è un sacchetto magico
ove germogliano
matite colorate
a ricordarmi
di non lasciare
i sogni a terra
Replica
Fiorella Cappelli replica:
aprile 16th, 2010 alle 12:38
@Gaia,
Bello.
“Un sacchetto magico”…
ed il suo contenuto di matite colorate per colorare i sogni…
Originalissima definizione di un cuore che abbraccia semplicità e voglia di costruire.
Replica
Gaia replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:15
@Fiorella Cappelli, Grazie Fiorella .. È così bello colorare i sogni.. E colorarsi della loro magia… Gaia
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:19
@Gaia,
Carissima Gaia,
che bella, delicata, immagine poetica a ricordare di non lasciare i sogni a terra. Affettuosamente Daniela
Replica
Gaia replica:
aprile 16th, 2010 alle 15:03
@Daniela Quieti, Dolcissima Daniela, se c’è qualcosa che ci permette di volare anche senza ali, perchè lasciarla a terra? Sei molto cara e sensibile, grazie. Gaia
Replica
Spoglia d’asciutto
la pioggia
il terreno
fradicio trabocca
di umana debolezza
Ma è fiamma
il nostro amore
che dalla zolla
risale
goccia goccia
al cielo
E nulla può
il calpestio
freddo della luna
Replica
mariarosa lancini costantini replica:
aprile 16th, 2010 alle 11:33
@Gaia,
….”il calpestio freddo della luna….. ma dove va a prendere questi versi così efficaci, contrapposti, che fanno pensare ad una luna diversa da quella che vediamo. Gaia sei bravissima e per questo, ma non solo, posto per te la “mia luna”.
Replica
Gaia replica:
aprile 16th, 2010 alle 12:25
@mariarosa lancini costantini,… oh.. Mariarosa, dolcissima Mariarosa! … bravissima… Vuoi farmi morire di gioia?! Dove vado a prendere certi versi? L’unica via è spogliarsi dei sensi che limitano percezioni ed emozioni e lasciare spaziare libera l’anima del cuore…. Grazie davvero delle tue parole. Gaia
Replica
Elisabetta Aprileo replica:
aprile 16th, 2010 alle 11:47
@Gaia, mi piace la scelta dell’assenza di punteggiatura…quasi a lasciare al lettore la decisione dei tempi…i proprio tempi…
Replica
Gaia replica:
aprile 16th, 2010 alle 12:35
@Elisabetta Aprileo, .. Cara Elisabetta, ci sono poesie che senza punteggiatura barcollano come sedia che ha una zampa più corta delle altre e poesie invece che debbono essere lasciate libere da virgole e punti altrimenti muoiono ancor prima di vivere. Ritengo poi che chiunque si ponga davanti a un opera, sia essa poesia o un concerto, una scultura oppure un quadro o altro… debba viverla secondo il proprio sentire perchè solo così può percepirla vicina.. addirittura sua….. Grazie del tuo commento, l’ho apprezzato moltissimo. Gaia
Replica
Ernesto Maria Elona replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:51
@Gaia, grazie. Non sono abile con la comunicazione on line, o forse, credo basti anche solo dire grazie.
Ernesto
Replica
Gaia replica:
aprile 16th, 2010 alle 16:09
@Ernesto Maria Elona, Caro Ernesto, sembra essere facile dire grazie o cosa da poco ma non lo è se è detto col cuore e in più diviene un bellissimo dono. Sono dunque io a ringraziarti! Gaia
Replica
Franca Fasolato replica:
aprile 19th, 2010 alle 20:53
@Gaia,
questa tua poesia basata sugli opposti la trovo molto particolare
nelle analogie. Brava alla prossima Franca.
Replica
Gaia replica:
aprile 20th, 2010 alle 06:42
@Franca Fasolato, ..grazie di cuore Franca e alla prossima! Gaia
Replica
Il mio canto d’amore
Il mio canto d’amore
è per un fiore che adesso sta nascendo
nel buio e tra le rocce
per il suo vagito che urla speranza
per tutti i fiori sommersi
che vivono senza tenerezza
per il loro coraggio
per il loro profumo
e per tutte le guerre
vinte e perse.
Il mio canto d’amore
è per i loro steli bagnati solo da lacrime amare
e le loro radici che affondano le unghie
su terreni incolti
per il loro cuore come spugna
che assorbe tutto il bene
e tutto il male
che non sanno dire
Il mio canto d’amore
risuona come carezza
è pace per chi pace non ha
è infinito
di un tempo che vorrebbero toccare
è ragione
sulla follia di una vita senza desiderio di domani
è il mio cuore
strapazzato da tanto dolore
è solo canto
canto come fiore
nato dal fango
striato e lucidato
da sole rubato al cielo in preghiera
che vince la disperazione
di chi chiede da sempre
primavera a vestire la vita!
Che sia amore
amore che esplode!
Sezione: Poesia e Musica
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STORIE D’AMORE
…Greta e Antonio erano a tu per tu, soli, lontano da occhi indiscreti, con la sola voglia di amarsi. Antonio le chiese: “Ti dispiace se occupo il lato destro del letto? Sono abituato a dormire in una certa posizione”. Lei sorridendo rispose: “Anch’io preferisco lo stesso lato, allora tiriamo a sorte e vediamo a chi toccherà?”. Erano talmente vicini che lui cominciò ad accarezzarla e a baciarla sul collo, lei così desiderabile e innamorata.
Iniziò in questo modo un viaggio magico, fatto di dolcissime scoperte a cui si abbandonarono, dando libero spazio a fantasie amorose nelle quali si persero.
Le bocche desiderose si cercarono e si unirono, prima con dolcezza, e poi con aggressività; intanto le mani cominciarono a scivolare sulla pelle percorrendo i corpi ardenti e vogliosi di passione per volare verso l’infinito, un infinito di gioia e di piacere.
I due corpi si unirono prima delicatamente, e poi sempre più in maniera frenetica, provocando in loro una tempesta di emozioni che proruppe dal fondo e li travolse. Un piacere immenso li portò ad amarsi intensamente, con passione, sentendosi l’uno parte dell’altro.
Come due sostanze chimiche, diverse per forma e colore, erano rimaste a riposare tranquillamente nei rispettivi contenitori come essenze impenetrabili, fino a quando non erano entrate in contatto ed avevano reagito con violenza, generando un’entropia tale da dare vita a nuovi composti e a nuove energie.
L’amore è un’entropia, un disordine, un turbamento, una straordinaria avventura in cui nulla è prestabilito, ma è inatteso, straordinario, infinito.
Brividi di estasi percorsero i due innamorati, che fremevano di felicità.
Quando Greta si voltò per addormentarsi Antonio abbracciò il suo corpo tiepido e infinitamente liscio, poi infilò una gamba tra quelle di lei, le posò le mani sul ventre, e in quella dolcezza e in quel calore si addormentarono…
Estrapolato dal libro ENTROPIA D’AMORE, Edizioni Thyrus, di Emanuela Antonini
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LO SCRIGNO
L’album della mia vita,
e’ racchiuso nello scrigno
del mio cuore.
Là è al sicuro da sudice mani
da occhi indiscreti
là è al sicuro dal corrosivo tempo.
Nessuna fotografia sarà spazzata via
dalle intemperie della mia vita
perché il mio scrigno,morbido e pulsante,
le custodirà una ad una,
con insolente temperamento.
Sarò sola a sentire la tua musica, piccolo grande carillon,
le sole due note nate per te
le note di un tamburo indigeno,
tum tum …tum tumm
quelle stesse note che cesseranno
lasciando andare ogni immagine custodita, con mera avarizia,
complici di una meravigliosa cupidigia.
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Il Bacio
Nude, le sue soffuse labbra inconsce
le mie sfiorano e l’anima v’imprimono
al di là delle stelle e del tempo.
Non eterno questo momento vive
nel mio cuore i suoi secondi e non oltre,
perché già prelude al nuovo bacio.
Serenamente delicato lo sguardo
suo inonda il panorama per intero,
mentre io anelo bramoso alle sue guance.
La luminosa notte infuoca i cuori.
Sovrana, la Luna è arbitra del nostro amor
come del nuovo bacio che ci attende.
Mario De Rosa
da “E finalmente piove…” / Bastogi Editrice Italiana
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Daniela Quieti replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:21
@Mario De Rosa,
Complimenti, bravissimo Mario, per questa tua bella lirica e un affettuoso saluto Daniela
Replica
Mario De Rosa replica:
aprile 16th, 2010 alle 21:44
@Daniela Quieti, Grazie a te Daniela, e complimenti vivissimi per i tuoi scritti, che come sempre portano il segno di una penna creativa e solare.
Ho letto tantissime opere degne di nota. Se volessi selezionare tutti, penso che il messaggio non mi basterebbe più.
Mi limito perciò a ringraziare indistintamente tutti per questo intenso impegno dedicato all’amore, che nelle lettere tutte, per dirla con Rilke, è il tema certamente più complesso, più ostico da riplasmare.
Mario De Rosa
Replica
Gaia replica:
aprile 17th, 2010 alle 07:09
@Mario De Rosa, …È proprio così, caro Mario. E la difficoltà di esprimere a parole l’ amore è dovuta al fatto che l’oggetto del nostro parlare va oltre la nostra percezione, non ha limiti di tempo né di spazio e tra le sue braccia non esiste l’impossibile. Gaia
LUCE D’ACQUA
Luce
rallenta
il suo percorso,
sciabola fiera
con precisione,
scandaglia
il suo tempo
senza delusione
ricopre natura
in tenero abbraccio…
Il corpo s’inarca
per ricevere il tocco regale
d’un amore sensuale,
s’apre e s’accorda
nel segno del cuore
come un frutto mai colto
finalmente raccolto.
Poi l’acqua
coprì il mare,
le nuvole
e il cielo
come foglie
in volo pesante
fra fuochi
ormai spenti
e istanti esitanti…
Lunga l’estasi
del corpo indifeso
coperto da baci
e respiri pesanti.
Nella vita infinita
tra mani e nuove pulsazioni
lo spazio ricuce
sereno
la sua ardita risalita.
“Poesia e Musica”
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mariarosa lancini costantini replica:
aprile 16th, 2010 alle 09:51
@Maurizio Alberto Molinari,
“Lo spazio ricuce……” Questi poeti che sanno trovare versi così pregnanti, nello stesso tempo sospesi nell’immaginario, che sollecitano curiosità e voli della fantasia. Bravo Maurizio, un vero, indiscutibile cantore del bello.
Replica
Maurizio Alberto Molinari replica:
aprile 16th, 2010 alle 10:24
@mariarosa lancini costantini,
Grazie Maria Rosa,
sei veramente gentile. La cosa simpatica è che ho pescato dal mio archivio una composizione e l’ho riadattata in “real time” alle esigenze del tema. Lo spazio ricuce è rimasto come nella versione originale…
Un abbraccio. Mao
Replica
stefania colasanti replica:
aprile 16th, 2010 alle 19:33
@Maurizio Alberto Molinari, fantastico il suono che si ode nelle tue parole…
Replica
Maurizio Alberto Molinari replica:
aprile 18th, 2010 alle 20:27
@stefania colasanti, Grazie Stefi, sono felice ti sia piaciuta… Un besos. Mao
Replica
UNA LETTERA D’AMORE
Mio caro,
la verità è che ti amo. Adesso che siamo distanti e ciascuno di noi è preso dalle reciproche realtà, oltre la speranza più o meno possibile di ritrovarci, protetti dalle insidie che hanno obliquato, rimpicciolito e dilatato l’interpretazione di un pur identico codice, questa è l’unica certezza.
Un’ansia strana mi consuma, mi induce a scriverti, nonostante riesca ad apparire serena fra i miei libri, i miei impegni, la mia ordinarietà scarnificata, fatta di ideali spesso messi in fuga da un tempo di profonda tristezza, d’insincera illusione, di lunga inquietudine, di polvere di strada. Vedo il mare da qui. Sembra rilassato, anche se il profilo acuminato di una palma scura evoca schegge conficcate nel costato. Me la caverò? Sfuggendo ai miei tumulti per cercare riparo negli attimi strappati al sogno, forse, però ogni sogno è prigioniero del destino. O su una soglia, a guardia dell’antico inganno, alla ricerca di una promessa di verità. O nelle stanze dell’infanzia, nei fantasmi buoni di cui aspetto il ritorno, al buio, per condividere con loro un altro istante nei luoghi che, come loro, ho amato e amo, o a questa lettera che non spedirò, di cui tu solo potresti davvero interpretare le orme, o a tutte le tue forme a cui la mia immaginazione ti adatta, e mi adatta. La più amata è di pensarti semplicemente un uomo, che ha infuocato i miei pensieri, che condivide il desco, il calore che mi pervade, che riempie con me una scatola vuota di ricordi con la fascinazione di ciò che sarà, in un irraggiungibile luogo segreto, domani. – Ma quand’è che viene questo domani, dov’è? E a qual prezzo si vende se è già sera, l’oggi. – È strano come due persone, incontrandosi, s’intersechino l’una nell’altra. Il destino? Il caso? Affinità elettive? Mi piace pensare che sia pure una questione di pelle. Sei troppo affascinante, troppo seducente, troppo tutto e continui a crescermi nell’anima e nella carne, accarezzato progetto, redatto con parole intinte d’emozione. Vorrei averti qui, ora. Stringerti. Fondermi in te. Tu animi la mia vita con la tua presenza-assenza, la memoria delle tue parole, potenti, mi accende di desideri impazienti, mentre rovisto instancabilmente fra i tuoi silenzi nell’aspirazione di ritrovarti. Dobbiamo ancora parlare, cogliere il soffio del vento che ci afferra e ci culla, e ci lenisce ferite aperte dalla nostra precarietà, e poi…vorrei vivere, anche poco, ma vivere… mi dicesti. E, come allora, ti rispondo…anch’io, con te.
Io, passionale, possessiva, irruenta che, come le donne di arcaica radice della mia terra madre, la tua lontananza ha fatalmente di cordoglio velato, con quell’amore che non ho perduto nel pianto e nella gioia di un’intera esistenza, ti porto attaccato al petto, incastonato nell’inseparabile gioiello più prezioso, segreta, bruciante stimmata dentro il cuore, sempre.
Da “Schegge d’amore” di Daniela Quieti
Replica
Gaia replica:
aprile 16th, 2010 alle 08:42
@Daniela Quieti, Cara Daniela, davvero bella la tua lettera mai spedita.. Mi piace molto quando dici che la scintilla che si accende tra due persone quando si incontrano più che al destino o ad una affinità elettiva è dovuta ad una questione di pelle… Verissimo! Gaia
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:23
@Gaia, Dolce Gaia, grazie infinite per l’attenzione e la condivisione che mi dedichi. Un carissimo saluto
Daniela
Replica
mariarosa lancini costantini replica:
aprile 16th, 2010 alle 09:33
@Daniela Quieti,
carissima, anch’io ho scritto al mio amore, lettere mai spedite, grazie per questa, bellissima, intrigante, vera, dove la passione,il palpito più bello che esista tra un uomo e una donna, è quello che hovissuto, e vivo. Se esiste un per sempre, continuerò a crederci. Un abbraccio.
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:26
@mariarosa lancini costantini, Grazie, di cuore, carissima Mariarosa per la tua generosa empatia. Ti abbraccio Daniela
Replica
Franca Fasolato replica:
aprile 18th, 2010 alle 19:58
@Daniela Quieti,
molto bella questa tua lettera aperta.
L’anima che non conosce tempo né spazio, cara Daniela a mio modesto avviso nasce per rendere manifeste le glorie dell’universo che è dentro in ognuno di noi… a seconda del livello evolutivo in cui ci troviamo. E, anche se esite il caso, molto spesso invece siamo noi che inconsciamente andiamo incontro alle cose di cui abbiamo più bisogno in quel momento e, ci fanno stare bene o meglio. Tramite la legge dell’attrazione. Un fatto di energie, chimica,e fisica natulrale quindi, che noi chiamiamo comunemente: questione di pelle. Ecco che, entra in campo l’affinità elettiva che anch’io condivido. Due soggetti che viaggiano nella stessa frequenza prima o dopo s’incontrono. Molto spesso per mia esperienza devono percorrere un tratto di strada evolutiva insieme. Quando poi, si comprende questo, è una gioia immensa e si fondono le ANIME. Ciao un abbraccio Franca.
Replica
maria rizzi replica:
maggio 11th, 2010 alle 21:30
Cara Daniela,
straordinaria la tua lettera d’amore, riassunto ideale di infinite lettere concepite e mai spedite, viaggio nell’inconscio coraggioso e ardito, viaggio che le donne sanno compiere, in genere, con più coraggio degli uomini. Tocchi cifre stilistiche degne della letteratura e incanti…Grazie, amica Mia!
Replica
Daniela Quieti replica:
maggio 18th, 2010 alle 13:38
@maria rizzi,
Carissima, speciale Maria,
le tue parole, così generose, mi emozionano e mi rendono felice, proprio perché me le dedichi tu. Grazie, di cuore, per questi gratificanti commenti e complimenti vivissimi a te per la tua bella scrittura
Daniela
Replica
maria rizzi replica:
maggio 19th, 2010 alle 20:17
@Daniela bella, non devi ringraziarmi,sei stata una fonte d’arricchimento reale e avrei voluto trasmetterti in modo più efficace le mie emozioni. Sono fiera di leggerti, di portarti nelle stanze dell’anima e di esserti Amica! Un bacio
CATENA E GHIRLANDA
Nel gioco sottile dei rimandi,
dei dinieghi e ammiccamenti,
nell’ombra dello sguardo
nel donarsi senza pretese
nella richiesta insoddisfatta
nell’oggi avaro d’amore
o nel provvido domani
si dipana la nostra storia.
Filo e matassa, oro e piombo,
sciolto e avviluppato
nel grigiore dei giorni uguali,
stretta catena o ghirlanda
odorosa del nostro Eden
fitto di soli, lune e stelle
di ugge, bronci e baci
reiterati suggelli d’Amore.
Lucia Sallustio
Replica
mariarosa lancini costantini replica:
aprile 16th, 2010 alle 09:54
@Lucia Sallustio,
Che inizio! E il filo che si snoda e ci fa sperare, sognare,
lievitare nel sentimento d’amore! BRAVA!
Replica
Lucia Sallustio replica:
aprile 16th, 2010 alle 13:07
@mariarosa lancini costantini,
grazie per il commento lusinghiero. In fondo la vita di coppia è un gioco sottile di equilibri,in nome dell’amore, verso il/la partner, verso i figli, verso se stessi.
Luciana
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 16th, 2010 alle 14:32
@Lucia Sallustio, Straordinaria Luciana, complimenti per le tue immagini di catene e ghirlande di vita reale, nel significato individuale e, allo stesso tempo eterno, quello che, da sempre, ispira i poeti. Con affetto Daniela
Replica
Gaia replica:
aprile 16th, 2010 alle 16:16
@Lucia Sallustio, .. Un Eden di .. Ugge, bronci e baci… Che meraviglia! Complimenti Lucia. Gaia
Replica
IL MIO NOME E’ NESSUNO
Non preoccuparti del mio nome…non ha risonanza,
io sto all’ultimo banco, in questa scuola di vita,
il mio maestro è stato un segno, tracciato sul sentiero,
e ora che il percorso è inoltrato, non giro più lo sguardo,
in cerca della mia direzione.
Se vuoi puoi leggere nei miei occhi,
il passato e l’attesa del domani.
Non chiedermi di parlarti d’un tempo,
o della mia isola lontana,
io non so narrare dei tramonti del giorno,
e la mia età di ragazzo si è di troppo allungata,
per rintracciarla in questa mia espressione.
Eccomi…
mani in tasca o braccia incrociate,
ho appreso come attendere il tempo della mietitura,
non mi agito, serro l’istante poi, ascolto il silenzio.
Sapessi, quanto gradevole sia,
percepire la brezza del mattino,
il riflesso che colora il primo cielo,
il suono muto della vita,
sino a quando un soffio,
smuove l’onda del giorno.
Allora…guardami,
la mia vita è qui, in questi occhi
è tutta, in questo sguardo che infiammo
non la troverai nel mio nome,
utile solo pronunciare,
ma soffre e vive e si muove
e parla…e si racconta
in un solo mio intimo, sguardo da spalancare.
POESIA E MUSICA
Replica
VIENI QUI
Vieni qui…parlami del tuo amore
coi tuoi occhi fammelo vedere
circondami di quell’abbraccio
che non è solo amplesso
e sentirai le mie paure
vieni qui…pelle tra la mia pelle
mani incrociate tra le dita
sino a sentire la strana forza
che mi lascia
al buio delle riflessioni.
Stringiti sino alle cose
a cui ho rinunciato
che non parlano d’amore
ma sanno esserlo;
capiresti quel vuoto,
le mie assenze,
senza che ti raccontassi
il ghiaccio bloccato dentro
fermati qui…
piegati, fra le ginocchia
a farmi capire
il senso d’una vita
io…che volevo trovarlo,
io che solo, non potrei afferrarlo.
Una luce fra me e te
il buio ora non mi serve,
a sentire il calore
a specchiare gli occhi
a sciogliere una lacrima
a lasciarti fra le braccia
il mio sogno.
Poesia e Musica
Replica
Fiore
Ti coglierò tra l’erba ariosa e folle,
schiusa nel calice del tuo segreto,
ancora così gracile di vento
sotto l’azzurro immenso dov’è vita
la luce che ti avvolge e poi si stende
sopra le mie rovine e tra le spine.
In quest’età quest’attimo quest’ora
mi strapperai un sorriso e una preghiera.
francesco ballero
Replica
Gaia replica:
aprile 15th, 2010 alle 18:32
@francesco ballero, Che bel poetare il tuo, caro Francesco! Complimenti. Gaia
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 15th, 2010 alle 19:56
@francesco ballero, Davvero bella. Complimenti e un caro saluto
Replica
maria lampa replica:
aprile 15th, 2010 alle 20:18
@francesco ballero,
semplicemente meravigliosa!
Replica
mariarosa lancini costantini replica:
aprile 16th, 2010 alle 09:36
@francesco ballero,
” Sopra le mie rovine e le mie spine”, Francesco, che immagine! Vorrei dirlo anch’io, per quello che ho perduto e non ritornerà più, tu l’hai espresso in modo veramente egregio, BRAVO!
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Franca Fasolato replica:
aprile 19th, 2010 alle 20:59
@francesco ballero,
la tua emozione espressa poeticamente, ne produce a chi la legge molte altre! Complimenti un caro saluto Franca
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