Concorso di Emozioni, il bel canto della primavera


Dallo spot
Una storia italiana della Banca Monte dei Paschi di Siena

Fai di me un vestito di alghe e coralli
di spuma e di baci nel tuo mare d’amore

Il bel canto della primavera. L’usignolo annuncia la mite stagione dei fiori. Comincia la sesta edizione del CONCORSO DI EMOZIONI.
Racconta la tua storia d’amore! Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d’amore nel Blog Manuale di Mari!

Puoi partecipare in modo del tutto gratuito postando per un mese, fino al 18 aprile, direttamente nei commenti di questo post poesie, racconti e parole per una canzone d’autore. Gli autori di opere edite possono partecipare anche con poesie e brevi brani estratti dai loro libri.

Quest’anno, nella nuova sezione “Poesia e Musica”, curata in collaborazione con la VS Records, etichetta discografica indipendente, le tue parole potranno diventare anche il testo di una canzone d’autore!
Il nome dell’autore del testo scelto per creare una nuova canzone sarà comunicato nel corso della manifestazione “Cantautori Bitontosuite – Premio Nazionale Musica d’Autore” (23 e 24 aprile 2010).

Durante lo svolgimento dell’Iniziativa Punto Flora donerà un fiore, un giglio bianco o una rosa rossa, agli autori delle opere selezionate dalla Redazione.

Clicca qui per commentare e pubblicare
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1.686 Commenti a “Concorso di Emozioni, il bel canto della primavera”

  • simona liubicich:

    Tratto da “Sfumature del deserto” di Simona Liubicich, romanzo edito da Gammarò Edizioni.

    Che disastro aveva combinato! Era proprio una stupida.
    Credere di amare per tutto questo tempo un uomo, ed accorgersi alla fine, di amarne un altro, quando lui se ne sta ormai andando,stufo dei suoi capricci. Che beffa!
    Lo stava perdendo, Greg stava uscendo dalla sua vita, e lei se lo meritava.

    Replica

  • Antonio Carano:

    Tornano i miei giorni a inventarsi
    nuovi inganni,
    ad annegare in pallidi incanti,
    per cancellare
    questa malinconia da naviganti.
    Di te mi restano specchi infranti,
    un rotolare d’anni,
    un leggero fruscio di panni,
    i nostri affanni.
    Di te mi resta
    il sogghigno del sogno,
    un freddo stagno,
    un segno, amore,
    come un ostinato
    silenzio, un dolore.

    Replica

  • Cari amici, eccomi di nuovo con voi nel Manuale di Mari.

    Ascolta

    Ascolta le mie parole.
    C’è un vento freddo
    di stanze vuote
    nella tua anima, l’assenza
    di un raggio di sole.
    Apri la tua porta,
    almeno uno spiraglio
    perché io possa entrare.
    Sarà un attimo,
    un battito di ciglia,
    il lampo
    di una carezza amica
    sul tuo scoglio nudo.

    Lenio Vallati

    Replica

  • Caterina:

    tutte molto belle e sentite,semplici e penetranti. Ecco le mie parole: E ti penso e ti amo e ti vorrei ancora tra le mie braccia e mi manchi
    Voglio amarti ed essere amato senza riserve,io e te una cosa sola,anima e corpo,no,non mi accontento di poco amore scialbo…pretendo tutto di te, io ti darò tutto di me , perchè è questo che vuoi anche tu.
    E ti penso e ti amo e ti vorrei ancora tra le mie braccia e mi manchi.
    Ho scelto te e sono un uomo che non ha mai giocato con l’amore, tu sei mia,si sei mia, sei la mia donna.
    E ti penso e ti amo e mi manchi
    Pensami,amami,desiderami tra le braccia e mi manchi.Ricordami si, pensami si , amami si e mi manchi siii….
    Cammina con me , non spegnere te stessa ,alimenterò la tua fiamma, ci soffierò sopra e la brace diventerà un fuoco d’amore.
    E mi manchi e ti amo

    Replica

  • 博士:

    很浪漫的主题,但我看不懂这些语言

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    NAVIGANDO NEL MARE VIRTUALE

    Un impulso fu non certo casuale,
    che a navigar mi spinse tra i sentieri
    del vasto e intricato mare virtuale,
    per risvegliar dal sonno i miei pensieri.
    Muovendomi tra i flutti, a destra e a manca,
    pria di uscirne con la mente stanca,
    volevo trarre dalla mia immersione
    materia di novella ispirazione:
    tra avvisi, notizie e pettegolezzi,
    offerte d’amore, giochi e canzoni,
    libri ed oggetti, a modici prezzi,
    vidi un concorso di sole emozioni,
    di cui il blog “il Manuale di Mari”,
    per fini meramente culturali,
    s’era fatto zelante promotore,
    per invitare a parlare d’amore.
    Per dare impulso ad estro e fantasia,
    il concorso invitava a pubblicare
    di narrativa opere e poesia,
    nel proprio web del gran fittizio mare.
    Del tempo stabilito, alla scadenza,
    ho visto chi, con stile e competenza,
    ha decantato, in prosa ovvero in versi,
    amori vissuti, trovati e persi.
    In tanti han duellato nel certame,
    volto ad esaltar l’amore coi baci:
    folla di gente, che ancor oggi ha fame
    di amplessi appassionati oppur fugaci.
    Del poetare, nel nobile esercizio,
    tra gli altri, ho apprezzato Gianna e Patrizio,
    Francesco, Sabina, Luca e Fiorella,
    Gaia, Alessandra, Artemide e Dorella.
    In tutto il susseguirsi di emozione,
    tant’altri esperti e bravi concorrenti,
    degni mi son sembrati di menzione,
    nonché di favorevoli commenti;
    Tutti vorrei conoscer di persona,
    mentre li leggo, seduto in poltrona,
    ma, poiché so di non poterlo fare,
    idealmente li voglio abbracciare.

    Replica

  • Gianna Campanella:

    CHISSA’ SE ERA AMORE

    Chissà se era amore
    l’emozione che mi trasaliva
    quando passavi dritto
    con le scarpe da tennis
    e il libro di Montale
    sotto il braccio.

    Incautamente
    con l’innocenza impudente
    dei miei verdi anni decisi
    che avevi bisogno di un’anima
    e con un soffio lacerai il tuo io.
    E non so se fui intrusa,
    se debbo chiederti scusa.

    Insieme
    intraprendemmo un cammino,
    certi che la vita ci avrebbe
    dischiuso i cancelli
    dei suoi più ameni giardini.

    Ci ritrovammo respinti
    entro cerchi chiusi
    in eternità scandita
    da ritmi di alveari,
    comuni mortali assaporammo
    il sudore della fronte
    e il dolore dei parti.

    E teniamo stretto in pugno
    questo palpitante rosario
    di interminabili ore
    e di pochi fatti salienti:
    i figli ormai grandi
    e accanto noi, bambini
    non ancora cresciuti.

    Replica

    Gaia replica:

    @Gianna Campanella, molto toccanti I tuoi versi Gianna. Gaia

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Gaia,
    Grazie Gaia del tuo gentile commento.. un caro saluto
    Gianna

    Replica

  • Gianna Campanella:

    IL PROFUMO DELL’AMORE

    I grandi dolori così come le malattie, i tradimenti delle persone che amiamo lasciano ferite indelebili ed è solo allora che si delinea la vera personalità di un essere umano, prende forma il suo vero carattere e quelle potenzialità che fino allora erano rimaste sommerse.
    Alcuni ne restano annientati, come incapaci di prendere una qualsiasi iniziativa di rialzarsi in qualche modo, per altri invece accade la trasformazione, come un vulcano che scoppiando si libera di tutto ciò che premeva all’interno in uno sfogo pirotecnico di lava e lapilli, sciogliendo finalmente tutta la sua energia; così per alcune persone può avere inizio la vera avventura della vita.

    A me era successo proprio così, dopo un lungo periodo di
    sofferenza ,avevo trovato finalmente l’amore ed era iniziata per me una nuova vita: da casalinga? io avrei insinuato molto modestamente da fata e da regina.

    Risale a quel tempo, in cui ero pazzamente innamorata di mio marito, una singolare scoperta…
    Mi ritrovavo mio malgrado sempre in ammollo, come ritornata alle percezioni della primissima infanzia, o forse a un periodo primordiale quando si è ancora completamente avvolti in liquidi…
    O avevo il mestruo, oppure perdite vaginali, o secrezioni che mi imbarazzavano e mi costringevano a nascondermi.
    Vivevo immersa in una acquatica vischiosità…come protetta in una grossa placenta.

    Anche quella mattina, come ogni giorno i nostri corpi avevano fatto felicemente l’amore.

    Era d’estate.

    Andai direttamente al mare e dopo aver fatto il bagno mi allungai pigramente, in beata solitudine sulla sdraio.
    Mi sentivo in perfetta forma psico-fisica, avvolta in una cascata di gocciole d’oro che mi attraversavano da capo a piedi.

    Non molto lontano da me un numeroso gruppo di giovani ragazzi e ragazze giocavano a palla sulla spiaggia.
    Un ragazzo volgendosi alle ragazze del gruppo disse: chi di voi ha questo meraviglioso profumo? Scherzando tra loro e annusandosi a vicenda seguendo la scia del profumo quasi impercettibilmente si avvicinarono alla mia persona.
    Rimasi impassibile all’esterno, ma dentro di me mi sentivo una dea baciata da un esaltante incantesimo…Così semplicemente
    avevo scoperto che i corpi nell’amore profumano come i fiori.

    Replica

  • giulia meloncelli:

    NOI

    …Io e te
    il fiume risale il monte
    il sole impallidisce
    e la luna arrossisce

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @giulia meloncelli,
    Questa per me, verseggiatore elementare del Capo di Lèuca, è POESIA VERA nel senso letterale della parola!!
    Complimenti sinceri, bravissima, considerami pure tra i tuoi lettori più fedeli e appassionati.
    con simpatia
    Mario Prontera

    Replica

    giulia meloncelli replica:

    @Mario Prontera,

    ora sono io ad arrossire, ti ringrazo di vero cuore

    Replica

    Sergio Franceschi replica:

    @giulia meloncelli,
    questa bellissima poesia è la sintesi della felicità. Hai una vena poetica veramente ad alto livello. BRAVISSIMA

    Replica

    giuliana meloncelli replica:

    @Sergio Franceschi,

    grazie sergio,grazie immensamente per le tue belle parole di apprezzamento.

    Replica

  • giulia meloncelli:

    INCONTRO

    Due sguardi che si incrociano
    Due mani che si intrecciano
    Due cuori
    che un petto non può più trattenere

    Replica

    Gaia replica:

    @giulia meloncelli, ..è bellissima Giulia, Complimenti anche per le altre poesie. Gaia

    Replica

    giulia meloncelli replica:

    @Gaia,

    grazie davvero grazie

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @giulia meloncelli,
    Non a tutti è dato di dire tanto con poco.
    Un ammirato, sincero apprezzamento
    Gianna

    Replica

    giuliana meloncelli replica:

    @Gianna Campanella,

    grazie gianna grazie di cuore

    Replica

  • Dove osano le aquile


    sulla vetta del creato
    dove il mondo si riconcilia con l’azzurro
    sfumando le paure
    con l’acquerello dell’armonia


    dove nessuno ha nome
    e l’unica eco grida “Amore”
    oltre ogni nube
    oltre ogni confine


    dove il tempo non ha tempo
    e la pace si diffonde e abbraccia
    ogni fremito di vita


    dove osano le aquile

    Griderò il tuo nome….

    Giusy Maugeri

    Replica

    Carmela Tùccari replica:

    @Giusy Maugeri,
    Bella e musicale…
    Complimenti anche per le altre poesie,
    ciao da Carmela

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @Giusy Maugeri,
    molto etera la tua poesia. Franca

    Replica

  • Nuvole ovattate di sogno

    Ho incontrato il tuo bacio
    su nuvole ovattate di sogno
    i tuoi occhi
    specchio di dolcezza infinita
    in cui immergersi
    per non riemergere più

    Nel tocco delle tue mani
    frementi d’amore
    calore di vita
    desiderosa di vita

    Aleggiava intorno una nube…
    piccole goccioline di sale…

    …mi sono state compagne
    al risveglio

    Giusy Maugeri

    Replica

  • Sbiadisce il tempo

    Respiro fin dentro l’anima
    ogni tua vibrazione
    e lascio che scorra
    senza sfiorarti

    Ricamo fiori
    sparsi lungo i tuoi sentieri
    e dipingo il tuo cielo
    con l’acquerello del cuore

    Sbiadisce il tempo
    scolorano le foglie
    e la neve imbianca ogni corolla

    Il silenzio è mio amico
    e intona il tuo nome

    Giusy Maugeri

    Replica

  • Se ancora

    Se ancora posso baciarti
    Amarti
    oltre i confini del mondo
    e perdermi con te nell’universo…
    se ancora
    aspergo di fragranze la mia vita
    sarà perché un pennello
    dipinge di colori il grigio
    e la neve imbianca il paesaggio
    avvolgendo di magia ogni profilo

    Due mani
    Lungo il sentiero della vita
    Si stringono
    E si ritrovano forti
    Contro ogni bufera

    Giusy Maugeri

    Replica

  • Vorrei

    Vorrei che il sole d’aprile
    accarezzasse il tuo sorriso
    e le tue labbra
    come succose arance sanguigne
    maturassero baci d’amore
    Vorrei che il tiepido vento di maggio
    schiudesse la corolla purpurea
    del tuo cuore
    per farla librare
    serena nel cielo della vita
    Vorrei che l’onda del mare d’agosto
    lambisse il tuo corpo
    come delicata rugiada di rose
    e si consumasse nell’abbraccio del mare
    ogni tua incertezza

    Giusy Maugeri

    Replica

  • Quando…l’amore

    Catene
    già disegnate dal fato,
    a noi non è dato sapere
    il quando…il come…..
    ma è pura emozione
    quella che senti crescere dentro
    quando incontri quegli occhi
    e ti sembra di averli sempre amati,
    sempre disperatamente cercati…
    I cuori vibrano note celestiali
    e scandiscono all’unisono
    magiche atmosfere
    in cui perdersi,
    quasi in un mondo irreale,
    dove ogni respiro è vita!
    E’ l’amore
    che ti ha scelto,
    ti conduce per mano,
    ti accarezza dolcemente
    e ti chiede solo
    di abbandonarti fra le sue braccia,
    adesso…
    in questa vita

    Giusy Maugeri

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    UNA VITA SENZA AMORE

    Una vita senza amore
    è un vuoto sentimento,
    è una minestra,
    che non ha sapore,
    è come un aquilone
    in assenza di vento,
    è un lavoro senza vacanza,
    è un discorso senza senso
    è un domani senza speranza.
    Una vita senza amore
    è come una giornata
    uggiosa e senza sole,
    è come una pianta
    che non produce fiori,
    è come un canto
    strozzato in gola.
    Una vita senza amore
    non è vita,
    ma solo uno scorrere
    monotono del tempo,
    è un’inutile fatica,
    è tempo sprecato,
    è una povera vita
    al vento buttata.

    da “Pensieri d’amore e…”

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    VENT’ANNI

    Vent’anni, che bella età,
    ma poco apprezzata
    da chi ce l’ha!
    Quante speranze, quante fatiche,
    quante avventure, quante energie,
    stupidamente buttare via!
    Vent’anni, che tenera età,
    che assai velocemente se ne va:
    quante promesse, quante iniziative,
    quante illusioni, quante aspettative,
    di concretezza restate prive!
    Vent’anni, meravigliosa età,
    che le mani fa mordere
    a chi più non ce l’ha,
    a chi, con nostalgia, guarda al passato,
    ai sogni e ai progetti non realizzati,
    a quegli amori brevemente vissuti
    e ai giuramenti non mantenuti.
    Pur se la vita,
    nel prosieguo degli anni,
    ci dona gioia e risparmia malanni,
    tutt’altra cosa è avere vent’anni,
    quell’irrepetibile, splendida età,
    che solo rimpiange
    chi più non ce l’ha!

    Da “Pensieri d’amore…”

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    UNA VOCE NELLA SOLITUDINE

    Oggi,
    mi sento solo,
    apatico, depresso,
    intorno vuoto e buio
    mi assediano da presso.
    Uno squillo,
    improvviso,
    trilla acuto nell’aria,
    poi due, tre, quattro…
    Svogliatamente,
    distratto e senza fretta,
    sollevo a mezz’aria
    la cornetta,
    incerto se ascoltare,
    oppure riattaccare.
    Da lontano,
    una voce,
    esitante,
    mi chiama per nome,
    sospira, spiega
    e chiede mie nuove.
    Incredulo,
    ascolto suoni e parole,
    che forano il buio
    come un raggio di sole.
    E’ bastata una voce,
    una dimenticata abitudine
    a ridar luce e calore
    alla mia solitudine.

    da “Pensieri d’amore e…” Aletti Editore

    Replica

    sabina replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli, concordo, approvo e mi ritrovo, basta poco per vedere il giorno illuminato, finalmente! ciao, sabina

    Replica

    Giuseppe D'Uva Cifelli replica:

    @sabina,
    grazie Sabina, ti saluto e ti auguro che tu possa vedere sempre splendido ed illuminato il tuo giorno.
    Giuseppe

    Replica

    Gaia replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli, .. È proprio così Giuseppe, talvolta basta una voce anche lontana a risvegliare dalla solitudine. Talvolta anche un sussurro o un sospiro … Talvolta. Caro Giuseppe grazie ancora dei tuoi bellissimi versi. Ti auguro pace e amore. Gaia

    Replica

    Giuseppe D'Uva Cifelli replica:

    @Gaia,
    Grazie a te, cara Gaia, per le tue belle parole Auguro anche a te, tanta gioia e felicità, Giuseppe

    Replica

  • FASCINO LUNARE
    Un circolo perfetto
    l’essenza imprigionata in una sfera,
    si staglia dolcemente
    in un profondo blu abissale:fascino lunare.
    Catturati da quell’argentea confidente
    dei più recessi ed intimi pensieri
    i miei occhi
    ipnotizzati e persi
    in un fascio di luce surreale
    eternamente immune dai secolari eventi,
    d’un brulicante, terreno alveare.
    Sprofondo in un sol guizzo
    in quel pallor pur sempre fascinoso e…
    mi ci perdo.
    Memore dei tuoi infinitesimal sospiri,
    sussurran gioie all’amor trascorso e del divenir
    certezze più non doneranno.
    Artemide dei riti sei regina,
    e,d’essi saprò cibarmi avida,
    finchè fame di te non sarà sazia:
    sei calamita ,ahimè….
    ed io tentar non sdegno !

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @Artemide,
    mi sembra che il tuo moderno verseggiare guardi con un pò di nostalgia il tempo passato, ma è molto carino e surreale il tuo perderti nel ricordo.

    Replica

  • SOVENTI RIFLESSIONI
    Immersa nel vociare
    confuso della gente,
    come un pesce fuor d’acqua
    sguizzerei,per ritrovarmi
    in quel congeniale mio caro silenzio.
    Prezioso alleato dei miei intimi pensieri,
    rifugio agognato d’una mente avulsa
    da tutte le futilità di questa vita,
    fatta di patine dorate e fatua venalità.
    Rimembro in un istante quello sguardo
    profondo,come l’immenso mare,
    e l’emozione dolce m’assale,
    mista a tristezza per la realtà,tangibile,
    desideroso è il mio cuore in tumulto,
    d’un futuro sentimento corrisposto al fine,
    senza paure, solo certezze di mille e mille baci…
    Quante lacrime trascorse sul mio viso,
    quante notti passate insonni ad ascoltare,
    il battito impazzito e mal celato
    per un amore a cui non so che nome dare.
    Vorrei tranquilla posare i miei occhi nei tuoi,
    stelle lucenti d’un firmamento senza tempo,
    e poterti dire,senz’ira alcuna suscitare,
    quanto conti per me, come sei caro,
    ma inafferrabile come l’aria che respiro,
    eppur mi sfiori lieve,ed io gioisco.

    Replica

  • Franca:

    DOLCE E CRUDELE DESTINO

    I miei lunghi passi,
    cercavano da sempre, la luce viva dei tuoi occhi,
    per strade deserte e piazze affollate.

    Il mio cammino deciso,
    ma confuso
    insegue da lontano il profilo dei nostri cuori,
    crudele destino che non ti vuole a me vicino.

    Davanti a me
    ho solo il dolce ricordo
    delle nostre labbra sincere,
    che sussurravano tenere emozioni.
    Nelle semitrasparenze reali del crepuscolo,
    rapisco al tempo un attimo di sogno
    per ritrovare dentro i tuoi occhi verdi,
    un po’ di speranza perduta.

    Riflessi di luce trascolorano,
    avanza pigra la luce di stelle
    che danza sull’onda del mare.
    La brezza serale
    lascia nell’anima la freschezza
    di un nostro “segreto messaggio d’Amore”.

    “Sezione Poesia e Musica”

    Replica

  • Gaia:

    L’ora cammina su piagge deserte
    è onda che dal cielo lenta sprofonda
    naufraga nell’arcipelago della memoria

    Mi siedo chiudo gli occhi e ascolto
    acerba scende quieta la sera
    mentre tra refoli di primavera

    odo nell’arcano incanto
    dell’ultima parte del giorno
    l’eterna bellezza del tuo sorriso
    che brilla nell’iride attenta della luna

    Replica

  • Ermanno Petitti:

    LA SENTINELLA SULL’ ACQUA
    (poesia 1 po’ psichedelica)

    Ero rimasto
    lì a guardare,in
    un mirabil desìo
    avvolto e cullato.

    La sentinella sull’ acqua
    guarda ora per ora
    le piccole increspature
    sulla distesa luccicante
    di colore verde
    scintillante, rifrangente.

    Chiarori sorridenti
    riflessi galleggianti
    questa vastità
    è tutta per me, adesso?

    Guardo il vasto mare
    su misura ridotto
    da invisibili correnti
    non più immensità ignota.

    Piccole onde come
    piccoli specchi di
    desideri inespressi
    d’ amore e allegria
    che protette dalla Luna
    e velate d’ argentea luce
    viaggiano gioiose verso me.
    Qual dolce invito;
    che sottile, sussurrato appello!

    Come una sentinella sull’ acqua,
    appoggiato al muretto
    guardo l’ orizzonte.

    Che dolce visione,
    invitati dall’ onde
    a rimirar il ridente orizzonte
    sfioriamo il lunare riflesso
    camminando sulla rilucente distesa.

    E se invece di camminar
    verso una meta lontana
    eppur splendente,
    mi fermassi un attimo
    e vedessi…

    Chi sono quei due
    immersi in acqua?
    Si guardano,
    cogli occhi s’ accarezzano, due volti
    dal dolce verde mare ravvivati
    come sfere luminescenti
    abbracciate dalla notte.

    Replica

  • Gaia:

    Nell’ovattata bellezza dell’alba
    che apre su brume appena sospese
    è stupore il nostro sguardo sul mondo

    È meraviglia l’abbraccio
    nel brivido del contatto
    per ogni gemma di fremito
    che conduce alla luce

    A cogliere l’essenza tra sospiri
    fradici di rugiada
    in danza tra pulviscolo oro
    è il battito del nostro unico cuore
    pulsante partecipe
    dell’infinito amore

    Replica

  • LA TUA ASSENZA

    Non resta che chiudersi in una stanza
    e prendere a ridere.
    Ridere come se si fosse dinanzi
    alla persona più divertente del mondo,
    alla vittoria più grande,
    a un miracolo immaginifico
    dell’ultimo Cielo.
    Come se esistesse -
    una cosa più immensa di te
    Come se potesse illustrarsi -
    una vita più grande della tua
    Come ci fosse altro,
    sotto la volta di queste stelle,
    per cui valga la pena davvero

    -di sorridere ancora.

    Replica

  • DI SERA

    Non è vero che non si paga
    con la moneta della propria anima
    la sorte di non parlare con te.
    Non è vero che il tempo scorre lieve
    e non lascia segni la tua assenza.

    Qui tu manchi –

    come le ultime nuvole
    che annegano nel cielo d’oriente,
    le parole finali d’un libro
    cancellate agli occhi di una donna,
    come gli occhiali rotti
    nell’inciampare di un vecchio,
    o il tabacco finito,
    nel giorno che un figlio parte.
    Sei l’inizio di una storia
    che mai si potrà leggere,
    un filato di seta
    che non si può carezzare,
    un vento che non si respira;
    sei il giorno e le stelle,
    che non hanno più un tramonto
    dove incontrarsi.

    Perché hanno perso l’amore.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Lerry, torno a scriverti, perchè v’è qualcosa di magico e struggente nei tuoi versi. Il senso dell’assenza, in questa lirica, riempie anche lo spazio interiore di noi lettori, rende chiara l’idea di quanto si possa naufragare in un amore che ha perso senso e scopo. Sei anche un filosofo. Grazie infinite, mi arricchisci! Maria

    Replica

    Lerri Baldo replica:

    @maria rizzi,

    Cara Maria, grazie ancora una volta di cuore. E’ bella l’immagine del senso dell’assenza come un’entità concreta che si sostituisce alla persona amata portando un poco di lei nella vita delle altre persone!
    E certo lo spaesamento di chi si ritrova allo stesso tempo fra le mani un sentimento enorme ma privato del suo senso e scopo precipuo: la reciprocità!
    In quanto alla filosofia la amo, ma non la so di certo “produrre”! ; )
    Ciao e a presto risentirci.

    Lerri

    Replica

    maria rizzi replica:

    Caro Lerri,
    Spesso, anzi direi sempre, la filosofia la ‘produciamo’ in modo inconsapevole. Ancora complimenti!

  • M.

    Con quel viso sorridente potresti fare da sfondo
    alle strisce dei papaveri
    lungo la riva del fiume,
    sostituirti alle montagne
    oppure al sole che s’inargenta di rosso;
    tanto non sorride più niente
    al di fuori di te
    sei la spiga che scolora
    ed il vento che ripiega il suo capo,
    l’ultimo riflesso della luce
    quello che serve agli occhi
    -per vederci ancora.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Caro Lerry, una lirica simile deve necessariamente essere ispirata. L’afflato poetico è talmente intenso che trascina lungo le metafore e le similitudini l’anima del lettore e e la svuota in commozione. Grazie. Sei un vero Artista!

    Replica

    Lerri Baldo replica:

    @maria rizzi, Grazie di cuore Marzia, fa molto piacere che tu abbia colto l’autenticità che sta dietro e dentro alle parole, permettendo loro di rinascere nel senso e nell’emozione! Un caro saluto! Lerri

    Replica

  • PERCHE’ SEI UN ESSERE SPECIALE

    Non invitarmi mai
    dove tu stai ballando,
    dove la stoffa fine
    sfiora le tue caviglie.
    Non incrociare il mio sguardo
    mentre ti muovi leggera,
    mentre la tua lievezza si fa note
    e tasti scuri di pianoforte;

    non invitarmi mai.

    Non guardarmi
    mentre i tuoi piedi si librano
    nell’ estasi dolce
    d’una danza infinita,
    mentre la tua figura
    diventa un origami di seta,
    e il divino
    canta la sua canzone.

    Non sorridermi
    quando la bellezza del tuo corpo
    si fa scrigno per le parole
    e si intravvede il seno bianco
    sotto alla camicia.

    Abbiamo perso qualcosa di grande
    a non guardarci negli occhi noi due,
    a non incontrarci nelle pause di questa musica,
    stringendoci alla voce calda di Battiato,
    confusi al groviglio
    -dei tuoi capelli.

    Chissà com’eri già bella tu,
    nel millenovecento
    novantasei.

    Replica

    Gaia replica:

    @Lerri Baldo, .. Tutti molto belli i tuoi versi tra malinconia e desiderio di amore profondo. Complimenti. Gaia

    Replica

    Lerri replica:

    @Gaia, Grazie per il tempo che hai dedicato ai miei versi e per la scelta di lasciare un tuo commento… ogni parola “compresa” e “sentita” è proprietà di chi l’ha voluta e saputa apprezzare. ; ) Un caro saluto!
    Lerri

    Replica

    Lerri Baldo replica:

    @Gaia, Grazie mille Gaia per il tempo che hai dedicato ai miei versi e per la scelta di lasciare un commento!
    Ogni parola “compresa” e “sentita” è proprietà di chi l’ha voluta e saputa ascoltare e comprendere!

    Un caro saluto.

    Lerri

    Replica

  • Gianna Campanella:

    ETERNI DESIDERI ACCESI DI FANTASIA E DI SOGNO

    Mondo odoroso di api
    ghiotti fagotti sciropposi
    depone ai miei piedi fasciati
    in danza carnale esaltata
    dall’impossibilità della fuga

    mi vesto di tutti i colori dell’eros
    e di tutti i veli da strappare
    in sottomissione a condiviso piacere
    rapito a ’gene egoista’

    palesa divina fusione
    magica alchimia del cosmo
    e muove il tuo nome d’Amore
    verso l’unione del tutto

    dalla volta mirabile della notte
    ammiro piovere profusione
    di polvere dorata a rendere
    compatto e splendente il tuo corpo
    di indolenza e passione disteso
    nel letto della mia vita

    Forse ti ho inventato io,
    in sortilegio di assenze e di fuoco
    ad abitare paesi d’ombra
    dove tondeggianti androgini
    di lune e di soli
    rotolano da tracotanti cieli
    a testimoniare in abbracci voluttuosi

    eterni desideri accesi
    di fantasia e di sogno

    Replica

  • Gianna Campanella:

    PER NON MORIRE NEL VUOTO DI ROVINOSE ASSENZE

    Scende una notte a singhiozzo
    sull’ultima trasgressione in abbandono
    icona perfetta in calzamaglia a rete
    a cui prostrarsi e dissacrare..
    Pensieri arrossiti di sudore
    volano scomposti in cieli di chimere
    con le loro ali nere di cormorani
    macchiati da flutti di bitume

    ho fatto un patto di gelsomini bianchi
    traslocati pallidi da un prato di vetro
    a braccia aperte ho pregato sulla rena
    setaccio fine a gettare a mare
    fibre distorte di cuore e alghe esangui
    di vene disseccate al sole

    Nel viale che sale discinta e in confusione
    assalimi ancora a scorrere con piedi nudi
    su tasti di pianoforte melodie solo a noi
    consentite e se perderai tutte le chiavi
    l’ombra azzurra della siepe ci allatterà
    da gemelli seni tra stami di rugiade

    Fermeremo i nostri passi in fuga
    per non morire nel vuoto di rovinose assenze
    dove si annida il declino della vita..
    Strategie impigliate come ciuffi su rovi
    si scioglieranno in manna ad appagare
    ventri allacciati nel libero fluire

    in danza di emozioni vitali

    Replica

  • Gianna Campanella:

    ACCOMPAGNAMENTO FLUVIALE

    Sillabe sciolte veleggiano
    acque lunari di fiume
    in abbraccio a soffio leggero
    di fronde autunnali ghermite

    intreccia danza a fior d’acqua
    steli e corolle recise
    in filigrane immacolate
    da tracimare alle derive

    scivola carro trainato da Cupido
    su liquido sentiero di giardino
    antico di soli rossi profumati
    incorniciati alla bellezza
    di irridente viso

    Corteo mesto di violette
    di reminiscenze intriso
    indulge al rito immortale
    del mito disgiunto dal divino

    [mi sono incontrata da sola
    nera sposa al valico
    umido dei desideri

    la lunga veste insanguinata
    da mille specie di fiori]

    finché tra orme di labili dune
    coperta da velo acceso
    di biancore sensuale appare
    in intoccabile spazio assisa

    la stele della memoria

    in ginocchio la contemplano
    increduli gli amanti
    che ancora allacciati trattengono
    un lembo sgualcito di presente

    Replica

  • Mario Sodano:

    ANCORA

    I nostri corpi nudi
    e tu sopra di me,
    in un percorso antico
    che si ripete magico
    quando riusciamo a scrivere
    un’altra volta ancora
    la pagina del vivere
    il nostro qui ed ora.
    E non è un dopo, è ancora,
    il tempo senza età
    che misterioso svela
    come completa il sesso
    le nostre intimità.
    Si cercano le mani
    e ci vogliamo ancora,
    ed io ti chiedo ancora
    cosa accadrà domani
    del nostro divenire,
    tu mi rispondi ancora,
    per sempre t’amerò.
    Ed io sorrido e taccio
    come se fosse niente
    viversi un dolore,
    e ti accarezzo ancora,
    ti sembro indifferente,
    tutta la pelle ancora
    i tuoi pensieri ancora,
    e tutti i miei li scaccio,
    spero tu sia felice
    quando non ci sarò.

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

    Gaia replica:

    @Mario Sodano, ..caro Mario, l’amore va certo oltre tutti gli ancora… Gaia

    Replica

    Mario Sodano replica:

    @Gaia,
    Forse sì Gaia.
    Io dico che l’amore è “ancora”.
    Perché resterà ancora dentro te.
    E forse intendiamo proprio la stessa cosa.
    Mario

    Replica

    Gaia replica:

    @Mario Sodano, …. Forse da angolature diverse … ma credo proprio di si caro Mario. grazie di cuore delle tue parole. Gaia

    maria rizzi replica:

    @Mario Sodano,
    Caro Mario, “la pagina del vivere il nostro qui e ora”…l’essenza della tua lirica, dal sapore di canzone, l’essenza del tempo che ci è concesso in dono…Versi d’amore strazianti e dolcissimi, versi che rare sensibilità maschili possono arrivare a concepire. La chiusa è un groppo in gola. Possibile che ogni tuo scritto possa incantare fino a questo punto? Un abbraccio e un grazie commosso.

    Replica

    Mario Sodano replica:

    @maria rizzi,
    Mia cara Maria, certo mi ripeto.
    Comunque grazie “ancora” a te.
    Forse riesco a regalare le mie emozioni.
    Tu certamente me le rendi.
    Un abbraccio.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Mario Sodano,
    In punta di delicatezza.. ti inoltri e penetri il mistero dell’amore cogliendone l’essenza allettante del presente e l’ineluttabile malinconia del divenire. Bella e velata di dolore la chiusa. Grazie per questa emozionante lettura!
    Un caro saluto.
    Gianna

    Replica

    Mario Sodano replica:

    @Gianna Campanella,
    Cara Gianna, grazie a te.
    La commozione nel leggerci è stata senz’altro reciproca.
    Sinceramente grazie di cuore per la stupenda recensione.
    Cari saluti.
    Mario

    Replica

  • Franca Fasolato:

    UN GIORNO D’INVERNO

    Fa freddo…
    Il disgustoso gelo
    attanaglia il buio inoltrato.

    “Ma il mio cuore è
    caldo perchè il tuo amore
    lo avvolge”

    Il mio corpo ambrato
    sul tuo orizzonte
    sorge
    danza
    al ritmo dei tamburi stivi…

    Ora,
    il mio giardino confina con il tuo.
    Le grazie abbondano il tuo eccitato respiro.

    Lo sguardo fulmineo assale
    si confonde con il lamento
    lontano della pantera ferita…

    Luci di memorie antiche
    si riaccendono
    intrecciando il futuro solitario
    che si perde nel tempo e nello spazio illusorio.

    Graffito ha la sua gloria
    di gelide brine
    profumo di viole
    purezza dei gigli
    caldo dorato di spighe
    petali accesi di papaveri
    perpetuamente si rincorrono
    come eterni bambini
    gioiosi o, mlinconici;
    per cercare dentro l’era del tempo
    e dello spazio
    le multiforme
    fenomeni
    rappresentazioni e,
    la distanza connessa tra l’amicizia e l’amore
    che si spoglia solo nell’essenza!…

    “Sezione Poesia e Musica”

    Replica

    daniela megna replica:

    @Franca Fasolato, molto bella la tua poesia parla dell’amore in modo molto raffinato e seducente,arriva dritta al cuore!!Brava!!Con simpatia Daniela Megna

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @daniela megna,
    carinissimo è molto gradito il tuo bel commento Daniela… grazie mille! Vedi, è semplice per me scrivere emozioni intense, arrivano come un fulmine a ciel sereno… mi avvolgono in un caldo abbraccio di luce; come fa l’alba rosa con il giono nascente. Vibra di energia pura il mio pensiero, e poi la filtro nel laboratorio alchemico dell’intelletto per gustarmi e donare l’emozione calda e raffinata! In effetti, il mio modo di scrivere è per lo più l’essenza di come sono io dentro e fuori. E voglio che rimanga possibilmente così per me, è importante essere me stessa! Anche quando la corrente spinge in altri fluidi.
    Per questo, io non scrivo tantissimo… e quando vengo delusa lascio molti spazi vuoti sulla pagina candida; è come se il mio cuore volesse chiudere una finestra sul mondo o sull’oggetto deludente. Ma questo… io credo succeda un po’ a tutti gli AUTENTICI CREATIVI.

    Ciao un affettuoso abbraccio poetico FF

    Replica

  • Fiorella Cappelli:

    Ho Visto il Mare

    Avevi gli occhi chiusi
    una piega agli angoli della bocca
    il respiro ti martellava il petto
    il corpo abbandonato ai fremiti

    la tua mano che stringevo solo io…
    la ricordavo grande, mi conteneva
    Ora si perdeva nella mia…
    scivolava via…
    mi lasciava tra le dita
    l’ultimo granello di te
    in una perla di sudore

    Avevi gli occhi chiusi
    Vedevi il mare…
    Eri la mia grande conchiglia
    Preziosi sedimenti d’amore
    composti dal tempo

    Ho chiuso gli occhi anch’io
    Occhi pieni di sabbia
    Onde di lacrime tornavano al cuore
    Ho visto anch’io, il mare.

    Fiorella Cappelli

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Fiorella Cappelli, questa poesia dolce e triste, dice bene la vibrazione d’amore e dolore che più di frequente coesistono. Ma quello è l’unico percorso alla felicità.
    Complimenti per il tuo verseggiare tenue ed appassionato.
    Complimenti Fiorella.

    Replica

  • Franca:

    RE DEI SENTIMENTI

    Giungi come rugiada
    alle corolle dischiuse all’orizzonte
    che esalano generose vergini essenze!

    Tra gli steli al vento scivola il silenzio…
    ombra furtiva
    che ruba l’ultima goccia di luna sull’erba.

    Scende un aroma di pace,
    beatitudine sull’eden dell’anima
    che non conosce fine né morte.

    L’eternità della natura
    ha disegnato spruzzi di luce
    sul volto dell’Amore.

    I pensieri echeggiano liberi
    intrisi di spazio e di tempo
    senza confini.

    Poi, prigionieri dei sensi
    stendono le loro ali
    per riprendersi l’orizzonte
    terso di mistero ancestrale.

    Oh…figlio di Venere e di Giove
    enigma ed essenza alchèmica
    astro siderale dell’universo
    che lanci sorridente le frecce
    del tuo arco atavico,
    e nel tuo scrigno custodisci
    con orgoglio sapienza e follia
    …virtù e malia.

    Di miele e rugiada disseta
    le mie porpore labbra ma,
    difendi sempre il corpo sinuoso
    e l’anima mia!…

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

    ALESSIA replica:

    @Franca, SEI VERAMENTE BRAVISSIMA !!!
    UNA POESIA PIU’ BELLA DELL’ALTRA !!!
    BACIONE MIA TALENTUOSA AMICA.
    ALESSIA cantapoeti

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @ALESSIA,
    carissima che sopresa piacevole! Ti ringrazio di cuore per il tuo frizzante e simpatico commento.

    Ricevere dei sinceri apprezzamenti è sempre un buon stimolo per chi come me fa tutto da sola, pensa in poco tempo dal titolo al verso finale.
    Ma quando l’essenza della creatività ce l’hai dentro di te…fa parte di te e di come sei e allora diventa naturale far scendere gocce di pensieri e spruzzi di emozioni vibrazionali sul foglio bianco. Anche se come base hai fatto studi tecnici che poco hanno a che spartire con il pensiero filosofico, l’arte, la poesia, la musica o la letteratura.

    Un cordiale e poetico saluto Franca Fasolato alle prossime.

    Replica

  • Roberto:

    LA FARFALLA

    Sei così leggera
    Da posarti su di me
    Senza chiedermi scusa
    Sei così sottile da entrare
    Nei miei pensieri
    In punta di piedi
    E danzare sul mio cuore
    Tutta la notte
    Note d’amore … note d’amore
    Che mi faranno impazzire
    Ricadiamo l’uno sull’altro
    In un sottile respiro
    Lo specchio ci osserva nudi
    Sopra un letto di seta
    Il tuo tatuaggio una farfalla immobile
    Apre le ali

    E con quanta passione ci avvolge
    Questa storia d’amore
    Con quanta tenerezza
    Mi dici “solo con te amore mio!”
    Non muoverti
    Baciami adesso
    La farfalla resta così
    In punta di piedi
    l’ azzurro dei tuoi occhi
    delimitano un orizzonte
    dove mi potrei smarrire
    sono onde del mare
    I tuoi capelli sopra di me
    Scaldano parole e gemiti
    Cullando i tuoi caldi seni
    Non muoverti……
    Baciami adesso

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Caro Roberto, credo proprio che tu abbia scritto una splendida canzone d’amore. L’erotismo dolce, che avvolge i tuoi versi è degno di un Poeta poderoso che sa unire passione dolcezza e melodia….
    Grazie di cuore, mi sono profondamente emozionata!

    Replica

    Roberto replica:

    @maria rizzi, grazie per aver speso intense parole di miele per i miei versi, e come miele mi sono sciolto dalla commozione. Grazie di cuore Roberto.

    Replica

  • Fiorella Cappelli:

    I Silenzi Giusti.

    I silenzi giusti…sono quelli che mi impongo
    quando ho paura delle tue risposte.
    Sono spazi vuoti di tempo, riempiti di memoria,
    i silenzi giusti…
    Ricordi che tornano, ad inquietare l’anima.
    Stendo immagini di te, nelle notti di luna piena,
    rincorro pensieri, per incartarli in versi…poi
    stremata, tra silenzi giusti mi addormento…
    senza goderti mai.

    Fiorella Cappelli

    Replica

  • BUGIA

    L’ultima volta si dormiva sui palmi
    ed era di flanella il sonno
    e se non fosse per l’arroganza dei metri
    con la fretta nelle caviglie, verrei
    a farti il caldo nelle mani
    castagne ad ottobre.

    Sapessi com’è sbiadito il furore dagli occhi
    forse per via della tramontana
    che ci è passata in mezzo, ma non temere
    il freddo era solo all’inizio, ora sembra
    quasi pace. Quasi
    pace.

    Ed intanto che non mi sai
    vorrei tanto giocassimo assieme
    a recitare le foglie, tu con le tue
    ed io me le invento
    sulle palpebre scese.
    O anche provare a inseguirci
    dita di maglie nel vento, tane su un muro,
    le vite che voglio
    con te.

    Intanto che non ci sono
    tu non aspettarmi così, coi gomiti
    sugli stipiti ruvidi delle attese
    ché non tornano. Ed io non torno,
    ma non te lo sto neanche a dire
    che il cielo non può attendermi
    e che questo è un paradiso muto
    senza la tua voce.

    Arrivo presto

    come posso

    come questa

    (poesia e musica)

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @Francesca Pellegrino,
    Bugia contro BUGIA,la tua, questi versi non mi piacciono affatto,anzi..
    In realtà, li trovo talmente emozionanti nella loro capacità raffigurativa, e nel ritmo incalzante e tranquillo insieme,che ogni volta che li leggo, riescono a mettermi i brividi addosso, reazione invero molto rara oramai.
    Complimenti sinceri , Francesca e continua così.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Francesca Pellegrino,
    Essenzialità e scavo raffinato sono le costanti delle tue poesie.. sigillo di gran pregio per tale ermetismo d’Autore!
    Lieta di trovarti anche qui Francesca. Un inchino e un caro saluto :)
    Gianna

    Replica

  • Carmela Tùccari:

    SENZA TITOLO

    Arpeggia
    sulla mia pelle
    la tenerezza
    delle tue dita
    cercando
    accordi d’anima . . .
    . . . e ti ritrovo
    fragile all’abbandono
    in un concerto
    di canti paralleli
    . . . ti ritrovo
    nella timidezza
    delle tue parole
    racchiuse
    nell’aria satura
    di promesse
    come la nostalgia
    dei giochi dell’infanzia

    . . . ti ritrovo . . .

    Indugia
    sull’orlo d’un silenzio
    sdrucito
    l’eterna sinfonia
    di fughe e di ritorni
    . . . e ti ritrovo
    mentre sui binari
    del tempo
    freme l’intesa
    e scivola la noia
    nell’emozione
    rinnovata
    . . . e ti ritrovo
    nel ritmo pacato
    dei nostri respiri
    altro da me
    ma d’uguale anelito
    sospinto
    in questo mare quieto
    d’una realtà senza confini

    . . . ti ritrovo . . .
    e . . . mi ritrovo ! ! !

    ( Sezione Poesia e Musica )

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Cara Carmela, grazie. Il tuo canto d’addio ha la consapevolezza di quanto la vita allestisca scenari improbabili anche per le situazioni dolorosi. E possiede la melodia pura dei versi, che rendono lievi i concetti poderosi. Sei un’ottima poetessa. Continua a incantarmi…

    Replica

  • Alessandra:

    CANTO LA NOTTE

    Attendo sul ciglio dei sogni,
    quel bacio dell’onda alla riva,
    quel tono minore del vento.

    Mi getto col cuore sul fondo
    ma gli occhi li lascio più in alto,
    finestre ad un passo dal mondo.

    Poi una nota si stacca dal gruppo
    e mi viene a cercare…

    RIT. E canto, canto la notte e poi
    il buio si stende accanto a noi,
    se chiudo gli occhi rimani qua,
    se canto forte non finirà.

    E faccio la guerra al passato,
    preparo la nave e non parto,
    mi tengo gli dei là in salotto.

    Mi chiedo se l’alba del giorno
    incontra le stelle un momento
    oppure le perde per poco.

    Poi una nota si stacca dal gruppo
    e mi viene a cercare…

    RIT. E canto, canto la notte e poi
    il buio si stende accanto a noi,
    se chiudo gli occhi rimani qua,
    se canto forte non finirà.

    Sezione Poesia e musica

    Replica

  • “QUASI,…senza titolo e comunque delle distrazioni”.

    QUASI, mi dimentico ormai,
    di fare la spesa al mercato
    di un parco di giochi e di sogni,
    di bancali di carta e di legno e di niente!
    E mentre ripenso e mi fermo ai tuoi occhi,
    QUA SI che mi piace cercare una sosta.
    Ma…è una sosta in divieto di amore
    e di baci e di cose non dette oppure ridette,
    e una multa salata per carezze negate,
    per licenze poetiche e vene…safène,
    me la prendo per scherzo
    e il piacere di vivere.

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @Mario Prontera,

    Si paga la “multa salata per carezze negate” ed ogni “sosta in divieto d’amore” è una scelta libera fatta col cuore…
    La consapevolezza del vivere risiede “nel farlo con piacere”: sacrosanta verità.
    Fiorella Cappelli

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @Fiorella Cappelli,
    Grazie di cuore, cara Fiorella, del pensiero benevolo e, mi pare emozionato, per le mie distrazioni terrene, profondamente umane nella loro ..debolezza!

    Replica

  • Gabriella:

    AMORE

    Ho paura
    di non trovarti

    ad aspettarmi
    che tu sia atratto
    da altri seni
    e che non mi riconosca più
    tra tanti corpi
    Che potrò fare io?
    Oltre ad aspettare?
    Riempire gli spazi
    vuoti
    con gocce di vita
    nell’attesa
    che prorompa
    l’oceano
    che ti sommerge
    e
    ti frastona
    e
    che ti disorienta
    La devastazioone
    felice
    di un amore
    completo
    che ti riempie
    di sole
    e
    di luce
    il viso e il corpo
    e ti scalda
    il cuore
    ti fa tremare
    le mani
    ti fa mancare
    le parole
    ti fa venire
    meno i sensi
    ma ti fa risorgere
    alla continuità
    e
    alla pienezza
    della gioia
    e
    della speranza

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @Gabriella,
    vedo che a te questo amore non fa mancare le belle parole anzi! Ciao Franca

    Replica

    Gabriella replica:

    @Franca Fasolato, grazie per avere espresso un commento positivo: è il primo in assoluto! Vale sempre vivere un amore anche se non corrisposto: l’importante è amare!!
    Il tuo attestato di stima mi incoraggia a scrivere ancora…
    Un abbraccio forte!
    E grazie ancora..:-)

    Replica

  • Gabriella:

    ARSA

    Strigliata
    fino alla viva pelle
    Arsa
    d’amore
    sopravvivendo

    Replica

  • Gabriella:

    DETTAGLIO D’AMORE

    E’ sorto
    il Sole di una nuova era
    Tutti corriamo
    ma ce ne freghiamo
    perchè non abbiamo alcuna meta

    Questo è il progresso:
    l’indifferenza totale
    per l’altro
    che muore di fame
    al margine di una società
    che non paga le tasse
    e pensa solo al personale interesse

    I politici
    sono i nuovi mentori:
    si affannano a parlare
    ma sono sempre sazi,
    corrotti e, solidali,
    attaccano la giustizia
    invece di servirla

    Siamo gli automi
    della nuova tecnologia
    immersi in un mondo virtuale
    non rispettiamo
    l’ambiente in cui viviamo
    reale e generoso
    di frutti che disprezziamo
    senza apprezzare

    Non ci accorgiamo
    che solo l’Amore
    è la soluzione
    non è un dettaglio
    fa battere il cuore
    ed è il motore
    di tutta la vita e del mondo intero.

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

  • Franca Fasolato:

    L’AMORE

    Il grande amore
    è come un lenzuolo bianco
    di seta sulla tua pelle,
    ti avvolge, ti racchiude
    come fa un’ostrica con la perla.
    Le sue mani sul tuo viso,
    fra i capelli al vento,
    sul tondeggiante seno.

    Se c’è un soffrir,
    anche il soffrir è di meno.

    Il suo sguardo
    ti scioglie come neve al sole,
    ti spoglia come un vento d’autunno,
    ti fa sentire grande come nessuno.

    Ti accende dopo la fatica,
    ti culla nell’insonnia,
    ti plasma dopo la rabbia.

    Vivi questi momenti felici;
    perchè il grande amore
    è come l’arcobaleno
    t’illumina dei suoi colori,
    ma non sempre fiorisce dopo una pioggia.

    Non è…
    dell’arcobaleno che devi temere,
    ma dei suoi colori, che abbagliano,
    ti accompagnano per la vita e, rimangono graffiti in te
    anche se con te da tempo non sono.

    1980 Poesia e musica

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Franca Fasolato, Cara Franca, complimenti per le belle immagini di questo grande amore che avvolge, accende e illumina la vita. Un affettuoso abbraccio Daniela

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @Daniela Quieti,
    gentilissima Daniela grazie per il tuo prezioso commento. Un abbraccio poetico FF

    Replica

  • Gaia:

    Sul ballatoio dell’immaginario impossibile
    sognando di musica le pietre
    parto e ritorno all’amore

    Così accade sull’andare
    che vento e fiume mi parlino
    dell’acqua e della terra
    del tuo sangue di creta

    Dietro e avanti a me
    salgono dall’argilla
    anche i tuoi sorrisi
    diamanti nelle mie mani di fango

    Sognando di musica le pietre
    plasmo il ventre di materia e tempo
    desto si fa il tuo respiro
    più dolce il mio canto

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    Saluto con un abbraccio virtuale tutti coloro che hanno partecipato a questo fantastico certame di emozioni, messo generosamente a disposizione dal blog “manuale dei mari” e dedico loro questa mia semplice poesia:

    So che, purtroppo, a tantissima gente
    la poesia importa poco o niente,
    so che comporre versi, belli o brutti,
    è un’arte o un passatempo senza frutti,
    nel senso che di versi non si campa,
    anche se, a volte, trovi chi li stampa.
    Fanno eccezione solo i grandi vati,
    ma spesso i loro canti più apprezzati,
    pur incontrando vasta risonanza,
    non fruttano ricchezza in abbondanza.
    Ma è un alibi questo, o una ragione,
    per trattener nel petto l’emozione
    di esternare, con la poesia,
    i sentimenti, senza ipocrisia?
    O, forse, scriver versi non conviene,
    perché la gente in cale non li tiene?
    Un tal timore non ci dovrà fermare,
    se ci da gioia l’arte del rimare,
    così come non ci si può astenere,
    perché ad altri potrebbe non piacere,
    dal degustar un piatto prelibato
    o un cibo, che ci stuzzica il palato.
    A te, perciò, che ami la poesia,
    sento di dire, senza ritrosia,
    che, se a far versi ti senti ispirato,
    non aspettarti d’essere spronato,
    ma scrivi pure, senza esitazione,
    le cose che ti danno più emozione,
    le sensazioni o le pene d’amore,
    o la bellezza d’un bocciolo in fiore.
    E, se piacere ne avrai ricavato,
    non ti crucciare d’essere ignorato,
    ma ritienti felice e appagato
    perché il tempo non avrai sprecato.

    Dalla silloge “Pensieri d’amore e…” “Aletti Editore”

    Replica

    Robert replica:

    Gentilissimo Giuseppe,

    complimenti. Questi versi contengono una profonda verità. Questa è una poesia d’amore. Amore per la poesia. Per il nobile piacere della scrittura, per quel sentimento che ci raduna ogni anno nel Blog Manuale di Mari per partecipare ad un evento in cui non ci sono premi “materiali” se non un fiore che purtroppo non possiamo donare a tutti. Ma c’è un premio immateriale più grande e più bello che invece è alla portata di tutti ed è quello di condividere belle emozioni d’amore!
    Poi tra le righe del Blog Manuale di Mari i nomi degli autori e le loro opere si propagano anche nel web. Basta una piccola ricerca in Google per scoprire cosa voglio dire. Ma questo non è l’aspetto più importante. Quello che conta veramente è ritrovarsi intorno a un bel fuoco a cantare ancora una volta l’amore. E farlo con la generosità ed il trasporto che ha caratterizzato la partecipazione tua e di tante altre persone che hanno animato ed arricchito anche questa edizione del Concorso di Emozioni.

    Robert
    Blog Manuale di Mari

    Replica

    Gaia replica:

    @Robert, .. E ritrovarsi attorno al tuo fuoco, caro e dolce Robert, è stato un crescendo di emozioni meravigliose, un inno di gioia alla poesia, all’amore e alla vita. Grazie di cuore. Gaia

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    Grazie, gentile Robert, per questo bell’evento che ci ha dato l’opportunità, ancora una volta, di sognare, di condividere sentimenti belli, di credere in un mondo migliore.
    Desidero rigraziare anche tutti gli Autori che hanno partecipato all’iniziativa. Avrei voluto commentare le loro opere una per una, una più bella dell’altra. Nell’impossibilità, l’ho fatto solo con quelle che hanno rispecchiato maggiormente il mio stato d’animo del momento, ma tutte, davvero tutte, hanno suscitato in me forti emozioni. A leggerci ancora, spero, in questo mare d’amore, a vele spiegate, con affetto

    Daniela Quieti

    Replica

    claudia pitolli replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli,
    … e riuscire a tirar fuori le emozioni
    trasformandole in parole
    è la cosa più bella
    per dar loro il giusto valore.
    Grazie di cuore. Claudia

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli,
    condivido il tuo bellissimo pensiero sull’abbraccio poetico virtuale che ci vede a tutt’oggi, qui riuniti in versi e in narrativa, come tante gemme e corolle dischiuse al canto del vento… grazie alle creative iniziative dei nostri bravi Direttori.
    La tua poesia semplice è: un canto d’amore alla rima baciata. Invita a proseguire a scrivere oltre gli ostacoli e la non comprensione di alcuni del suo diletto, delle piacevoli sensazioni, consolazioni che essa sa dare non solo a chi scrive, ma anche a chi legge o solo chi ascolta.
    Oggi più che mai, a mio avviso la poesia è:… utile e assume un ruolo centrale, volto a consentire all’uomo di riappropriarsi della sua dimensione spirituale creativa, e come diceva… Pascoli “fanciullina”. Sì, proprio oggi che la nostra società tecnologica materialistica, arida, che spinge l’uomo sempre con più avidità alla ricerca spasmodica di un tornaconto economico esasperante, scriverla e divulgarla magari sposandola con la musica è un compito assai importante!

    Con i miei complimenti e cordiali saluti a tutti invio un abbraccio affetttuoso e poetico da Franca Fasolato.

    Replica

    Giuseppe D'Uva Cifelli replica:

    @Franca Fasolato,
    Cara Franca, non posso che associarmi a quello che dici a proposito delle emozioni e delle sensazioni, che accomunano gli animi di quanti, specialmente in questi tempi, si dilettano ancora a cimentarsi e raffrontarsi nella povera, e pur nobile, arte della poesia. Un grazie di cuore a Robert, a te, a Claudia, a Daniela, a Gaia e a tutti gli altri frequentatori del Blog manuale di mari, Giuseppe.

    Replica

    Arsomnia replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli,

    Caro Giuseppe, condivisibile quanto dici. Bisogna scrivere per sè, per l’urgenza che sente l’animo. Poi, se ci è dato di trovarci in questo giardino di poesia, bene sia.
    Come ormai da alcuni anni, questo ritrovarsi su manualedimari a leggere e scrivere d’amore, non può che farci bene. Mi rammarico solo per la mia scarsa presenza, ma quando la vita chiama, bisogna essere presenti.
    Ars

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    L’EFFIMERA BELLEZZA
    DELLE ROSE

    Tra tutte quante le piante odorose
    di questa breve, terrestre stagione,
    ve ne son poche che, come le rose,
    della bellezza siano espressione:
    ma, siano gialle, bianche o ramate,
    o rosso fuoco, o a tinte sfumate,
    che nascano libere o coltivate,
    a breve esistenza son destinate.
    E, come le rose, a lungo non dura
    Il fiore più bello della natura,
    che sboccia e prospera nella gioventù
    e presto muore per non fiorire più.
    Ma, pria che il bel fiore finisca in fumo,
    godine in pieno l’intenso profumo.

    Dalla silloge “Pensieri d’amore e…”

    Replica

    Gaia replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli, .. Sempre molto belli I tuoi versi Giuseppe e concordo pienamente sul fatto che sia importante godere ogni profumo del fragile e breve esistere, perchè è comunque un bellissimo e unico dono la vita. Gaia

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    TU CHE VIVI
    LA BELLA STAGIONE

    Secondo un uomo, dotto e prolifico,
    quel fiorentino, detto il “Magnifico”,
    l’età assai breve della giovinezza
    non va vissuta con noia e mollezza,
    ma con letizia, amore ed allegria,
    pria che veloce se ne fugga via.
    Perciò, tu che vivi la bella stagione,
    non far fumosi conti sul futuro,
    ma cogli del presente ogni occasione
    e bada, finché puoi, a tener duro.
    Né ti crucciar se, qualche volta, il vento
    prenda a soffiar contro la barca tua,
    ma sii paziente e aspetta il momento
    che il vento torni a poppa dalla prua.
    Divertiti, quindi, come vuoi tu,
    ma non bruciare la verde gioventù.

    Dalla silloge “Pensieri in cerca di evasione”

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    L’AMORE

    L’amore è un sentimento
    delicato più d’un fiore,
    per sciuparlo basta un niente,
    per nutrirlo ci vuol cuore.
    L’amore è un sentimento,
    un incendio, una passione,
    un legame, che t’attrae
    e dal mondo ti distrae.
    L’amore è un fiume in piena,
    d’acqua viva straripante,
    è l’inizio d’una vita,
    il cui ritmo ti porta
    in un mondo tutto nuovo,
    ricco d’estasi infinita.
    L’amore è come il sole,
    che splendente rende il giorno,
    è una dolce sinfonia,
    cui non servon le parole,
    è qualcosa di profondo,
    che di nettare t’inonda.
    L’amore è come un tuono,
    che esplode a ciel sereno,
    e due cuori stretti lega.
    Ma non è amore vero,
    se non è saldo e sincero,
    non è amore, ma mania,
    se sol di sesso è bramosia,
    è un amore simulato
    se non è contraccambiato,
    perché l’amor non corrisposto
    è una barca alla deriva,
    che di vista ha perso il porto.

    Dalla raccolta “Pensieri d’amore e…”

    Replica

  • Ermanno Petitti:

    CON TE, SOGNANDO IL WALHALLA

    Non posso fare a meno di pensare
    di evocar immagini epiche
    e di cercar nel contempo qualcosa
    che della pugna addolcisca l’asprezza.

    In un campo dorato ti trovai
    spighe di grano i tuoi capelli
    il riflesso del tuo viso
    polvere lucente portata dal vento.

    Qualcosa in me non va?
    Mi trattavi con affetto
    ma eri anche
    in qualche modo
    timorosa, sul chi vive.

    Io ti vedevo, ogni tanto
    non ti parlavo molto
    non mi avvicinavo:
    perché?

    T’ho scoperta solo ora
    amante della giustizia
    tempo perso chissà dove
    e tu eri qui.

    Io non so combattere
    sono a volte timido,
    ciò forse t’ inquieta.
    Ma nella tempesta
    delle battaglie della vita
    uscii dalle mie paure
    affrontando i miei nemici.

    Portami lassù
    o nobile walchiria
    anche se non mi ami
    portami in paradiso
    a raggiungere gli eroi.

    Or ancor più capisco
    che mi volevi bene;
    or ancor di più apprezzo
    le tue parole, il tuo fare sincero.
    Perché ti trascurai?

    Sei un po’ elusiva,
    ma affettuosa.
    M’aiuti, con discrezione;
    e anche se lontani,
    il mio pensiero volge a te.

    Tu non m’appartieni;
    ma a volte un pensiero tenero
    eppur bizzarro
    in me s’affaccia:

    Mi delizio a contemplar
    me fra le tue braccia
    mentre in volo mi porti
    verso un ineffabil luogo
    dove ogni canto risuona
    di vittoria, d’epiche gesta.

    Segui pure il tuo sentiero,
    ma concedimi ciò:
    fammi sognare
    è soave ricompensa.
    Lasciami pensare
    al sublime riposo
    che un solo piacer
    ti domando.

    Portami in paradiso
    a raggiungere gli eroi,
    portami lassù
    o nobile luce.

    Portami lassù
    o nobile walchiria
    portami in quel regno
    in quell’ eccelsa dimora
    ove riposa
    chi lottò con onore
    dove l’eco d’eroiche gesta
    è eterna luce
    che mai declina.

    Da Voci dell’ Anima – Il Molinello 2009

    Replica

  • Gaia:

    CANZONE

    … E chiedo di te, del tuo sorriso, delle tue lacrime a bagnare il mio viso
    … E chiedo di te, mentre ti respiro e vivo ho nel cuore ogni tuo splendido pensiero
    … E vivo di te, e chiedo di te…
    … E chiedo di te, a chi ti ha incontrato, a chi dal tuo sguardo è stato rapito
    … E chiedo di te, alla terra, al cielo, al vento che passa e dietro all’arcobaleno
    … E sogno di te, e chiedo di te…
    … E chiedo di te, per darti la mano e correre insieme là dove mai è stato alcuno
    … E chiedo di te, mentre ti canto parole rubate alla lontananza, al sole, al tempo
    … E chiedo di te, e vivo di te
    … E vivo di te, e rinasco per te…

    Canzone che dedico a tutti voi, ringraziandovi di cuore, per tutti i bei momenti poetici trascorsi insieme tra le onde di questo splendido oceano di Emozioni.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Gaia, Grazie a te, cara Gaia, per le emozioni che hai donato con i tuoi bellissimi versi. A leggerci ancora, dunque, e un affettuoso abbraccio

    Replica

    Gaia replica:

    @Daniela Quieti, .. Dolcissima Daniela mi mancheranno le tue calde e lucenti parole.. A presto dunque! Ricambio di cuore l’abbraccio, augurandoti le cose più belle. Gaia

    Replica

  • IN QUESTO CIELO

    In questo cielo
    ti cerco
    oltre l’inafferrabile
    insegna delle cose
    la nebulosità opaca
    delle speranze
    le enigmatiche
    apparenze trasversali.
    Quando il sogno
    si squarcia
    ti riconosco
    cuore scuro
    della via lattea
    che voglio
    e s’immerge
    in quell’amore
    di cui l’universo
    è una parola
    che passa
    fra le tue dita
    e l’anima
    un palpito
    che resta
    di una supernova
    splendida
    come l’astro
    del giorno
    misteriosa
    come quello
    della notte.
    Io so
    perché ora
    il mio cuore
    batte rapido
    nel petto.
    Da un tempo
    insaziato
    insieme
    mi conduce a te
    la tua voce
    dove arretra
    l’ansia
    e m’insegna
    il cammino
    e una volta
    ancora
    mi seduce
    un respiro
    d’eternità
    prima di sera
    prodigiosamente qui
    dove imprimo
    il tuo nome
    con una lama
    di fuoco
    sul libro
    della mia vita.

    Da “Uno squarcio di sogno” di Daniela Quieti, Edizioni Tracce 2010

    Replica

    Gaia replica:

    @Daniela Quieti, È una bellissima poesia Daniela, si respira, con grande emozione, l’eternità dell’amore. Affettuosamente. Gaia

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Gaia, Grazie infinite per le tue belle parole e un affettuoso abbraccio Daniela

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Daniela Quieti,
    Grazie infinite Daniela, la tua bellissima poesia mi ha fatto riflettere e condividere l’emozione che mi prende.
    complimenti ed aff.si saluti
    sergio

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @sergio doretti, Caro Sergio, ti ringrazio tanto per l’attenzione e per la condivisione di emozioni, da me ricambiata. Un affettuoso saluto Daniela

    Replica

    maria rizzi replica:

    Cara Daniela, così forte, immenso, il respiro della tua poesia. Coinvolge in avventure che vanno oltre l’esistenza e all’esistenza tornano, com’è giusto e dolce che sia. Sembri dotata di un’invisibile arpa, vibra l’anima tua tra le parole misurate ad arte ed è musica che travolge. Complimenti! E …un bacio!

    Replica

  • claudia pitolli:

    I MIEI OCCHI RIFLESSI NEI TUOI di Claudia Pitolli

    E vedo i miei occhi
    Riflessi nei tuoi
    Come scintille
    Quelle pupille
    Raggianti di sole
    Bagnati d’amore
    Di gioia
    O dolore
    Dolci,gentili
    Riscaldano il cuore …
    E vedo i miei occhi
    Riflessi nei tuoi
    Come due stelle
    Due fari
    nel mare
    Che accendono il mondo con il loro ardore
    Luci che accecano con il loro bagliore
    Penetranti, luminosi baciati dal sole
    Profondi,irrequieti come il mare
    senza pudore
    Si abbassano timidi poi per timore
    Per un rossore dipinto nel viso
    Mi scrutano l’anima
    Così all’improvviso
    Un viaggio immenso
    Un abisso profondo
    In questo oceano
    tutto il mio mondo
    Scendono giù fino in fondo al cuore
    Poi tornano a galla senza fare rumore
    Fluttuando leggeri
    Guardando al domani
    Tu e io
    E il nostro amore
    Tra queste mani.

    SEZIONE “Poesia e Musica”

    Replica

    Gaia replica:

    @claudia pitolli, .. Brava Claudia, è davvero una bella poesia questa ode agli occhi dell’Amore. Gaia

    Replica

    claudia pitolli replica:

    @Gaia, Ti ringrazio molto Gaia. Ho sempre ritenuto gli occhi lo specchio dell’anima, così ho pensato che non bisogna soffermarsi al semplice sguardo ma guardare qualcosa di più profondo l’anima di una persona, che ho immaginato essere un mare profondo immenso, poi quando ci si è immersi completamente in essa si torna a galla e si fluttua sentendosi leggeri per ammirare insieme l’orizzonte che brilla d’amore… e il naufragar mi è dolce in questo mare… sono le emozioni del viaggio nel cuore dove sono custodite e che lo fanno vibrare facendoci sentire vivi.
    Un caro saluto e GRAZIE di cuore. Claudia

    Replica

  • Non scrivere “Ti amo”

    non scrivere “Ti amo”
    sulla sabbia l’onda silenziosa
    cancellerebbe tutto
    non scrivere “Ti amo”
    tra le nuvole il vento dispettoso
    soffia forte, disperderebbe ogni speranza
    non scrivere “Ti amo”
    con le magie di un tramonto
    i suoi colori sono impressi
    nei nostri occhi
    non scrivere “Ti amo”
    con la luce delle stelle
    hanno troppi “Ti amo” volati sin lassù
    sorridono dei nostri amori
    non scrivere “Ti amo”
    sull’acqua del fiume impetuoso
    travolge e inesorabile
    va verso il mare
    Scrivilo nel tuo cuore
    lo custodirà
    il tuo amore
    quelle due parole
    vive le renderà
    solo allora
    avrà senso
    gridarle
    nell’immensità

    Replica

    CETTINA LASCIA CIRINNA' replica:

    @Tonina Perrone, BELLISSIMA …PASSANO GLI ANNI , VIVIAMO IN QUESTI TEMPI MODERNI MA L’ANNO SCORSO HO VISTO CON I MIEI OCCHI LA SCRITTA”TI AMO” SULLA SABBIA, COMPLIMENTI DA CETTINA
    CIAO TONINA

    Replica

    Tonina Perrone replica:

    @CETTINA LASCIA CIRINNA’,
    grazie sei gentilissima

    Replica

  • nadia miano:

    L’unico racconto possibile

    Se fossi mia
    ti regalerei un fiore
    e se non basta
    ti porterei il sole.
    Ti donerei la semplicità delle mie giornate
    ti starei accanto
    mentre guardi barche veleggiare.
    Ti osserverei
    senza giudicare
    ti amerei
    senza farlo pesare.
    Ti racconterei i miei momenti di follia
    quando non credevo
    esistesse qualcosa di cosi’ grande
    e vivevo una vita a sprazzi
    prigioniero della mia liberta’
    prima che tu arrivassi.
    Mi hai reso felice di quel che sono
    e fiero di quel che potro’ essere.
    Leggo il libro delle mie speranze
    faccio tesoro di tutte le esperienze
    scrivo e parlo di te
    che sei l’ unico racconto possibile
    in questo angolo di vita
    Tu che sai amare
    anche se non m’appartieni.

    Replica

    Gaia replica:

    @nadia miano, .. Libertà di amare nel rispetto dell’amore e della libertà dell’oggetto d’amare. Belle parole Nadia. Gaia

    Replica

  • Francesco Paolo Percoco:

    Il Fato e la luna

    Il dito sulle tue labbra è il mistero
    che tarla i sogni
    conservati nel libro verde (.)che ci hai donato

    nell’oscurità della rapida notte
    si sciolgono le ombre,
    e sfilano le anime immense

    si raggrumano in un fiore che tace
    mentre il vento si fa raro
    e i petali si diradano.

    ti nascondi dietro la rupe nera,
    e si incupisce la risata del mare
    che rabbrusca davanti al tuo silenzio

    e io tremo davanti a te
    come inorridiscono tutti coloro
    che ti odono tuonare.

    Il mare ha spostato il cielo
    e il cielo ha spostato il mare
    resta la tua roccia scura.

    Vana è la collera verso di te
    ma mi consolo e canto versi
    al vento, al cielo, alla luna

    Ah, la luna!

    la luna si veste ancora
    dello splendido biancore
    del suo abito maculato

    non lacerato
    dal tuo maligno soffio
    che altro non è

    che uno stormir di ansie
    perché i suoi bianchi raggi
    sono baci che non mi lasciano piangere.

    Francesco Paolo Percoco

    (.) il bagaglio di speranze cha ciascuno porta con sé dalla nascita

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  • Julka:

    LUI

    Perché? Perché. Eh. Perché.
    Perché ha quella voce lì.
    Perché le parole
    quando le dice lui
    sanno finire con quel suono lì.
    Perché intorno a lui
    l’aria è tutta rossa.
    Perché insieme siamo piccoli
    e chiusi dentro un ottobre d’ottone.
    Perché sotto alle sue carezze
    sono una fata viola.
    Perché in lui il mio respiro
    si guarda allo specchio.
    Perché lui è il mio piede destro.
    Perché lui ha saputo piangere di gioia
    guardandomi.
    Perché lui è l’anima che mi tiene per mano.
    Perché in silenzio
    davanti al bivio
    mi ha lasciata tirare dritto.
    Perché lui è arrivato.
    Non importa se in ritardo ma è arrivato
    e cento volte è tornato.
    Perché io e lui siamo io.
    E siamo lui.
    Siamo la stessa cosa.
    Perché lui sa essere
    crisalide calicanto e calabrone.
    Perché lui punge
    ma col fiato poi ti toglie il dolore.
    Perché lui è un tremore.
    Un ballo scatenato sotto al lampione.
    E’ per strada ma vibra nell’ossigeno dentro casa.
    Perché lui è lui.
    Ed io potrei star qui a cercare parole per definirlo
    all’infinito,
    e tornare indietro nel tempo fino al giorno in cui sono nata.
    A niente servirebbe. Niente cambierebbe.
    Qualunque parola io possa inventare,
    con lui solo una c’entra. Amore.

    POESIA E MUSICA

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  • Julka:

    L’AMORE MARRONE

    Era una briciola
    era una gocciola
    una musica,
    una favola buona come la domenica.
    Era appuntita come l’ortica.
    Era stanca e graffiava.
    Vibrava come una libellula
    era libera e bella.
    Era una carezza
    un saluto nell’aria
    era sospesa.
    Come una bimba nella culla.
    Era in silenzio
    ascoltava il vento.
    Aspettava il tempo.
    Era curiosa e vanitosa.
    Danzava e rideva.
    Apriva la porta alla sua chimera.
    Col cuore in pancia colorava la stanza
    di tanti oramai
    di tanti se mai.
    Era una festa.
    Nella sua testa brillava la notte
    calda e marrone.
    Contava le ore e cantava.
    Cantava l’amore.
    L’amore marrrone.

    POESIE E MUSICA

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  • Angela Ambrosini:

    UNA SERATA QUALUNQUE

    La pioggia aveva sommerso l’imbrunire, scheggiato da luci e insegne dei negozi. Come un sudario liquido avvinghiava case e strade, marciapiedi e giardini, passanti, auto e la prima nebbia delle sere d’inverno, quel vapore frizzante che stuzzica le narici e il desiderio d’un riparo.
    Procedevano a passi lenti, l’uno accanto all’altra, lo stesso ombrello a riparare due destini diversi, segnati da indoli diverse. Di tanto in tanto si facevano da parte per consentire ai passanti un più agevole transito sullo stretto marciapiede che costeggia i vecchi palazzi di tutte le vecchie città.
    Qualche rara parola interrompeva il borbottio carezzevole delle minute gocce che assorbivano implacabili, deformandolo, ogni suono. Così, nella serata apparentemente anonima e uggiosa sembrava impossibile imbastire la benché minima conversazione che deviasse da espressioni convenzionali. Eppure, un codice antico iridava in quelle banali parole e le lame d’azzurro che squarciavano le coscienze dietro la cortina di pioggia, erano un volo ad ali spiegate. Un volo in due.
    Le luci della signorile piazza colavano sull’ombrello in bagliori dorati e impregnavano capelli e pupille. La gente passava come in sogno, sfuggente e impalpabile, intenta solo a trovarsi un riparo dall’acqua, sotto il loggiato, in qualche bar o tirando diritta verso casa. L’oscurità del cielo calava ormai sull’asfalto, lucente e terso come una notte stellata.
    Inesorabile e monotona, la pioggia sembrava aver lavato via tutto, anche il tempo, incapsulandolo in un bozzolo privo di confini, senza un prima, senza un poi, solo il perpetuarsi di un presente viscoso: non un progetto, non un ricordo condiviso. Così diversi, ma in quel momento così simili, sapevano che nulla sarebbe cambiato nelle loro esistenze; i sogni s’erano già avverati e il resto era chimera. La vita è pegno incessante, a qualcuno non è dato sbagliare, prova tangibile della vocazione al libero arbitrio, quello vero. Nello stesso tempo, nulla sarebbe stato uguale a prima, è vero, ma solo nell’ humus della propria coscienza, incisa da un germoglio nuovo eppur già noto, come nuovo appare il mare agli occhi del bambino, ignaro che sia sempre esistito.
    Vapori dall’asfalto annebbiavano le luci del Palazzo Comunale e la locandina verdeazzurra di una mostra d’arte: isole fantastiche s’intravedevano oltre il vetro, isole di libertà inconsistente e vana. Altra è la nostra isola, di terra e fango, di spuma sfatta e sole non sempre cocente, nell’implacabile allerta a ricevere le tormente che ci schiantano dal mare aperto. Altra è la nostra rotta, consapevolmente cercata, giorno dopo giorno, affanno dopo affanno, nel meccanismo dei desideri astratti.

    Un bambino trascinava un cucciolo di pastore tedesco, lo sguardo arruffato come il pelo della bestiola. Due comari sgattaiolarono frettolose dalla vetrina della farmacia, imprecando contro l’influenza e la flemma dei dottori. Un vecchio claudicante contava con rassegnato rammarico gli schizzi di fango sul cappotto un tempo nuovo.
    E la serata si riempì di ammiccanti addii e di saluti inframmezzati al clacson di un raro taxi e dell’autobus di linea, pronto a risucchiare per un po’ dalla piazza ogni traccia di pedoni e di ombrelli ondeggianti.
    Poi il silenzio si stese sul selciato screpolando in mille rivoli il grigio antracite della notte e il commiato da tempo protratto e per tanto tempo atteso.
    Solo una scia rimase là dove si erano salutati, una scia di profumo buono e persistente che si sarebbe impastato, infine, con l’odore della pioggia.

    Da: Angela Ambrosini, “Semi di senape. Racconti dal vero”, L’Autore Libri, 2007

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  • Fatti bella stasera
    che sono caduti a terra
    i petali delle rose
    e i gelsomini sono fioriti
    sulla tua strada.

    Fatti bella ma non troppo

    sennò ti bacio prima di partire
    e non avrebbero i tuoi occhi lo specchio caldo
    che sono le onde del mare.
    Sopra questi pensieri che ci confondono,
    la trama scura dei tuoi capelli,
    scorderemo ogni cosa
    nella lusinga delle tue parole.
    Come se tu non fossi già -
    la creatura più incantevole
    di questo mondo.

    Fatti bella…

    L’amore plasmato dalla tua figura
    s’addenserà in grani di zucchero dolce
    -per le nostre labbra

    Poesia e Musica

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    CETTINA LASCIA CIRINNA' replica:

    @Lerri Baldo, mi piacciono molto le parole di questo testo poetico e dolce dedicato alla persona amata,ciao da Cettina

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  • MI HAI INSEGNATO LA DUREZZA

    Mi hai insegnato la durezza,
    ho amato di te i tuoi capelli
    come l’ambra di un campo a settembre,
    le tue labbra dolci,
    appena segnate contro il rosa del viso,
    che schiudono il senso d’una vita
    trascorsa a cercarti.
    Ho amato di te la tua ritrosia,
    il pensar mio quel tuo orgoglio di donna,
    il tuo splendore, il piglio tenero della tua voce,
    ho amato quando ti volti e sorridi,
    quando il bianco dei denti, degli occhi,
    dà alla tua figura un languore, un tono
    che tutte le altre non hanno.
    Ho amato la tua sensualità naturale,
    la posa consapevole della tua avvenenza,
    quando maliarda piegavi un tuo polso,
    e camminavi,
    sapendo di abbracciare anche l’aria.
    Ho amato d’estate
    l’ombra bianca della tua nudità,
    la femminilità in ogni tua mossa,
    la passione di quel tuo corpo,
    da film italiano, da dopoguerra,
    da grandi registi.
    Ho amato di te il tuo imbarazzo,
    la forma della tua bellezza che scava le pietre,
    ho amato di te quello che sei, che non sei,
    quello che sei di più ancora.
    Ho amato tutto,
    ho amato il tuo nome.
    Perdonarti non esiste Anthalya,
    perdonarti è improbabile,
    perdonarti
    non posso più.

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  • Ernesto Maria Elona:

    12. 10

    All’orizzonte di sete
    l’ancòra ancora
    mio dolce marinaio
    ed Io marinaio di me.

    Superstite di tre
    caravella nel nostro mare
    Mio mare di ombra
    luce.

    Replica

  • Angela Ambrosini:

    Canzone

    E ogni giorno vive di te
    inafferrabile e subito pianto
    nell’attesa del poi.

    Da: Angela Ambrosini, “Silentes anni”, Ed. Tracce 2006

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Angela Ambrosini, Complimenti, carissima Angela, e un affettuoso saluto Daniela

    Replica

    Angela Ambrosini replica:

    @Daniela Quieti,
    Grazie, cara Daniela, anche se in ritardo…ma il pochissimo tempo libero che ho in questo periodo mi preclude di navigare e di avvistare cosa si profila all’orizzonte…persino di questi “mari”!! Complimenti anche a te: bellissima l’immagine della “lama di fuoco sul libro della vita”. Buona comunque anche la tua “insalata di riso”…che ho assaggiato a Venezia…!! Un abbraccio da Angela

    Replica

  • Ernesto Maria Elona:

    Est

    L’estate come un Libano
    me ne aspettavo una sposa.

    Così è stato dopotutto
    una sposa l’aspettavo dal Libano.

    Mio è stato il Libano
    non la sposa.

    Dove il sole sorge ne volevo
    ed ho trovato amore.

    Vita e tradimento ad Est
    dovrò guardarne ancora.

    Nell’acqua di mare
    chi si bagna vuole il sole.

    Replica

  • IL RICORDO DI TE

    Il ricordo di te
    illuminata così dolcemente
    da quella luce debole del mattino,
    il riflesso dei tuoi occhi marroni
    in quel chiarore,
    il momento in cui ti sei girata a guardarmi,
    il riflesso sul davanzale di legno della finestra,
    il momento in cui hai sfiorato la mia mano,
    il riflesso della tua pelle sulla mia,
    il momento in cui hai toccato il mio cuore,
    il riflesso delle tue parole nelle mie.
    Ti amerò per sempre.

    Poesia e Musica

    Replica

  • UN’ALTRA QUIETE

    Mi trema anche il respiro
    al pensiero d’incontrarti,
    e credo che i giorni lontani diventino stelle,
    o nebulose d’amore,
    per i prossimi cieli che vedrò la notte
    incantato:
    dove sei piccola mia?
    Quanto manca ancora in minuti,
    in attimi, in ore,
    che rivedrò il tuo sorriso, la tua allegrezza?
    In quale istante si spaccherà la corsa
    e come una sosta tutti i minuti cadranno,
    fiacchi e morbidi sulle mie spalle
    - come un abbraccio.
    Quanto dolce male sarai,
    con la tua meraviglia,
    quando ti vedo stanotte?
    E i tuoi capelli,
    che sembrano perfino disegni di seta…

    Replica

  • MEZZI SORRISI

    Ora che i tuoi mezzi sorrisi
    puoi donarli ad un amico nuovo
    ti scrivo da queste quattro righe d’aprile
    in un giorno che la memoria non basta
    a cantare il tuo volto, i tuoi occhi.
    Ora che non devi più forzare un saluto,
    che non devo implorarti di uno sguardo,
    o di rivolgermi la parola.
    Cercami -
    e troverai ogni mia fibra
    che muore per te,
    le mie labbra
    pronte a cascare
    davanti al tuo viso,
    la fine di tutto
    il mio grandissimo mondo
    - nelle tue mani.

    Poesia e Musica

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Lerri Baldo, Complimenti per questa bella composizione Daniela Quieti

    Replica

  • mariarosa lancini costantini:

    MAGIA

    La finestra aperta sulla notte…
    Notte di marzo, capricciosa si mostra,
    nel freddo pungente, nei refoli di vento
    che sussurrano tra gli alberi gemmati.

    Nel cielo, fazzoletti di stelle,
    splendono come ancelle devote,
    abbracciando lei, regale luna,
    inaspettata ospite della mia solitudine.

    Incantata mi perdo al suo incalzante richiamo,
    nel fulvo colore sciolgo le vele dei pensieri…
    Leggero il cuore ridestato dal bacio
    di una luna innamorata.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @mariarosa lancini costantini,
    Carissima, stupenda, Mariarosa,
    le tue immagini poetiche sanno davvero velare di magia ogni solitudine e ridestare il cuore nel bacio di una luna innamorata! Un Affettuoso abbraccio

    Daniela

    Replica

    Giuseppe D'Uva Cifelli replica:

    @Daniela Quieti,
    Mi associo pienamente al giudizio di Daniela Quieti.
    Mi piace soprattutto l’espressione alata:…”sciolgo le vele dei pensieri”. Complimenti, Giuseppe

    Replica

    Gaia replica:

    @mariarosa lancini costantini, .. Bravissima a te cara Mariarosa, che con la tua ode alla luna ci offri L’emozionante ” sentire ” di essere baciati dalle sue labbra innamorate e magiche. Con stima e cuore. Gaia

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @mariarosa lancini costantini,
    romantiche e molto poetiche le immagini,
    che scuotono anche animi aridi di sentimenti.
    Originale espressione:sciolgo le vele dei miei pensieri.
    Complimenti mi piaci Franca Fasolato

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    SCRIVO

    Quando leggeri e freschi erano gli anni,
    in vari modi la giornata aprivo,
    ma ora, che l’età carca è d’affanni,
    m’alzo al mattino e quel che penso scrivo.
    Scrivo di me, di quel che vedo e sento,
    delle passate e nuove sensazioni,
    del grande amore, troppo presto spento,
    e delle odierne, ancor dolci emozioni.
    Scrivo i pensieri delle notti in bianco,
    l’affetto per i figli ed i nipoti,
    la pace che mi da, standomi al fianco,
    la donna, che d’amor mi fece voti.
    Scrivo di tutto e, intanto, il tempo fugge
    e la memoria in me, lenta, distrugge.

    Dala silloge “Pensieri d’amore e… Aletti Editore

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli,
    Chi ha il dono di amare la scrittura,sa come scolpire ricordi incancellabili.
    Se il tempo che fugge sarà così crudele da portarci via la memoria…vuol dire che torneremo bambini e, qualcuno che ci ama, ci racconterà “le storie che abbiamo scritto”.
    Intensa e dolcissima la tua lirica.
    Fiorella Cappelli

    Replica

    Giuseppe D'Uva Cifelli replica:

    @Fiorella Cappelli,

    Cara Fiorella, il tuo commento mi ha commosso, Grazie ed auguri per il prosieguo della tua attività artistica-
    Giuseppe

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    LA MIA PERLA

    Fuoriesce dalla sabbia,
    alquanto incrostata,
    una conchiglia,
    nei lembi scheggiata.
    Sfidando il sole,
    che, a mezzogiorno picchia,
    la raccolgo, l’apro,
    nel palmo della mano
    la soppeso
    e, sospirando nicchio.
    Ma ciò, che
    all’interno scorgo,
    non è una perla,
    ma un nucleo,
    scuro ed essiccato,
    tanto che, deluso,
    la ributto in mare.
    Un gesto è stato
    istintivo e banale,
    ma mi ha fatto ricordare
    che la sola perla vera,
    l’unica naturale,
    la più preziosa che c’è,
    io l’ho trovata
    quando ho sposato te.

    dalla silloge “Pensieri d’amore e…”

    Replica

    Gaia replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli, .. Che bella dichiarazione d’amore per un amore che vince il tempo….E belle anche le altre tue poesie. Complimenti Giuseppe, manifesti un bel cuore. Gaia

    Replica

    Giuseppe D'Uva Cifelli replica:

    @Gaia,
    Cara Gaia, la tua risposta, che non può che lusingarmi, dimostra la tua sensibilità ed il tuo amore per la poesia, che ti sprono a coltivare per un’intrinseca soddisfazione, oltre che per ambiziosi traguardi.
    Giuseppe

    Replica

    Gaia replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli, .. Grazie di cuore delle tue parole di luce Giuseppe, che accolgo con umiltà e riconoscenza augurandoti tutto il bene possibile. Gaia

    maria rizzi replica:

    @Caro Giuseppe, esistono modi banali per dire l’amore, modi logori e abusati, il tuo è caldo, nuovo, ispirato. Ha sapore di vita consumata insieme e ricca di pathos. Ha l’essenza della ‘trazione delle maree’, come ha scritto un altro grande, che salva oltre ai detriti, i tesori del mare e del tempo…Grazie infinite!

    Replica

  • Giuseppe D'Uva Cifelli:

    L’AMORE

    L’amore è un sentimento
    delicato più d’un fiore,
    per sciuparlo basta un niente,
    per nutrirlo ci vuol cuore.
    L’amore è un sentimento,
    un incendio, una passione,
    un legame, che t’attrae
    e dal mondo ti distrae.
    L’amore è un fiume in piena,
    d’acqua viva straripante,
    è l’inizio d’una vita,
    il cui ritmo ti porta
    in un mondo tutto nuovo,
    ricco d’estasi infinita.
    L’amore è come il sole,
    che splendente rende il giorno,
    è una dolce sinfonia,
    cui non servon le parole,
    è qualcosa di profondo,
    che di nettare t’inonda.
    L’amore è come un tuono,
    che esplode a ciel sereno,
    e due cuori stretti lega.
    Ma non è amore vero,
    se non è saldo e sincero,
    non è amore, ma mania,
    se sol di sesso è bramosia,
    è un amore simulato
    se non è contraccambiato,
    perché l’amor non corrisposto
    è una barca alla deriva,
    che di vista ha perso il porto.

    Dalla silloge “Pensieri d’amore e…”

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli, Pensieri d’amore davvero belli. Complimenti Daniela Quieti

    Replica

  • ornella gatti:

    Smise di parlare, guardando lontano verso il mare, quella luce brillante che continuava a lampeggiare.
    Non aveva avuto modo di poterci arrivare nella realtà, ma nel cuore aveva mantenuto la magia e, da quello scoglio continuava a vedere navi partire ed altre tornare…
    La dignità no!
    Nessuno… neanche il re, era riuscito a portargliela via.
    Mark l’aveva cercata ovunque, instancabilmente, senza mai arrendersi, mentre lei, era sempre stata là, vicino, così vicino da respirare nel suo respiro, da scaldarsi nel suo calore, da perdersi come amava, nei suoi occhi azzurri come il mare.
    Finalmente l’aveva trovata… e:
    “Mai ad altri avrebbe permesso di spegnere il suo sorriso,
    discutere il suo pensiero, tradire i suoi sogni..”

    Da: Il Pescatore di Tridacne Aletti Editore 2009

    Replica

  • mariarosa lancini costantini:

    L’ètranger (*)

    Ho camminato nella polvere
    contando ciottoli di un trascorso
    che m’apparteneva: infinito, come
    diane mattutine e crepuscoli rosseggianti.

    Ho camminato sorda al dolore,
    invadente compagno non voluto:
    Le bianche strade e i sentieri scoscesi
    testimoni del mio lucido vagare
    alla ricerca di un’altra me stessa.

    Ho camminato divorando la vita
    per giungere fino a te, straniero.
    Hai un volto, sangue e respiro,
    mani docili, invitanti come fresca acqua
    che disseta, deterge e sazia.

    Inviolabile rimane il tuo segreto
    sospeso tra le nuvole di polvere fine,
    che svaniscono piano al tuo passo,
    straniero,
    tu che doni a me soltanto la tua essenza,
    restituendomi nuovi fremiti d’assoluto.

    da Percorsi 2009

    (*) Carissimi “naviganti”, nessuno escluso, al termine di questa lunga, pregevole traversata vorrei postare una poesia, probabilmente che conoscete, con l’avvertenza che vi ricordiate il motto della giarrettiera, lo straniero esiste.
    Mi arricchisce, mi consola, mi rende speciale, mi fa vivere.

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @mariarosa lancini costantini,

    … e tuttavia,carissima Mariarosa, voglio pensare che:
    (della non incomunicabilità a tutti i costi)

    “Il mio tallone d’Achille è…una mano, la tua,
    che mi tocca piano appena sopra il ginocchio,
    mentre parli e mi chiedi cosa ispira
    i miei sogni di uomo-bambino!
    E mi piace far finta di niente,
    per incuriosirti a tornare
    a bussare ancòra una volta!”.

    A parte la mia ..incontinenza lirica,la tua poesia mi piace moltissimo,anche se non so spiegarti perchè , ma chi se ne frega: la POESIA , talvolta è BELLA proprio per questo.
    Ciao e arrivederci da qualche parte.
    Mario

    Replica

    mariarosa lancini costantini replica:

    @Mario Prontera,
    …. e tuttavia carissimo poeta che mi ricordi altri”maledetti”, che poi così meledetti non erano, pensa “ai violini d’autunno”……. L’indefinito, lasciato in sospensione per catturarci come fai tu, che hai imparato una delle più belle lezioni di vita che continuano ad esistere e che molti, troppi, non riescono ad assimilare : avere lo sguardo, i modi di eterno bambino. Non è infantilità ma grandezza, fino a quando riusciremo a mettere su di un foglio le nostre più intime sensazioni, quelle che coinvolgono, l’amore per qualcuno, l’amore per la terra, l’amore per le parole, (pensa al castello di Robert), saremo vivi, abbracci virtuali con affetto.

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @mariarosa lancini costantini,

    … e tuttavia, ancòra per te….

    “INDEFINITO PRESENTE”.
    (oltre UNGARETTI)
    Io…

    da “ESTATE 2005 e dintorni” di Anònimo Capuàno
    Ti abbraccio, come desideri tu
    Mario

  • Gaia:

    Il tuo cuore
    è un sacchetto magico
    ove germogliano
    matite colorate
    a ricordarmi
    di non lasciare
    i sogni a terra

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @Gaia,
    Bello.
    “Un sacchetto magico”…
    ed il suo contenuto di matite colorate per colorare i sogni…
    Originalissima definizione di un cuore che abbraccia semplicità e voglia di costruire.

    Replica

    Gaia replica:

    @Fiorella Cappelli, Grazie Fiorella .. È così bello colorare i sogni.. E colorarsi della loro magia… Gaia

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Gaia,
    Carissima Gaia,
    che bella, delicata, immagine poetica a ricordare di non lasciare i sogni a terra. Affettuosamente Daniela

    Replica

    Gaia replica:

    @Daniela Quieti, Dolcissima Daniela, se c’è qualcosa che ci permette di volare anche senza ali, perchè lasciarla a terra? Sei molto cara e sensibile, grazie. Gaia

    Replica

  • Gaia:

    Spoglia d’asciutto
    la pioggia
    il terreno
    fradicio trabocca
    di umana debolezza

    Ma è fiamma
    il nostro amore
    che dalla zolla
    risale
    goccia goccia
    al cielo

    E nulla può
    il calpestio
    freddo della luna

    Replica

    mariarosa lancini costantini replica:

    @Gaia,
    ….”il calpestio freddo della luna….. ma dove va a prendere questi versi così efficaci, contrapposti, che fanno pensare ad una luna diversa da quella che vediamo. Gaia sei bravissima e per questo, ma non solo, posto per te la “mia luna”.

    Replica

    Gaia replica:

    @mariarosa lancini costantini,… oh.. Mariarosa, dolcissima Mariarosa! … bravissima… Vuoi farmi morire di gioia?! Dove vado a prendere certi versi? L’unica via è spogliarsi dei sensi che limitano percezioni ed emozioni e lasciare spaziare libera l’anima del cuore…. Grazie davvero delle tue parole. Gaia

    Replica

    Elisabetta Aprileo replica:

    @Gaia, mi piace la scelta dell’assenza di punteggiatura…quasi a lasciare al lettore la decisione dei tempi…i proprio tempi…

    Replica

    Gaia replica:

    @Elisabetta Aprileo, .. Cara Elisabetta, ci sono poesie che senza punteggiatura barcollano come sedia che ha una zampa più corta delle altre e poesie invece che debbono essere lasciate libere da virgole e punti altrimenti muoiono ancor prima di vivere. Ritengo poi che chiunque si ponga davanti a un opera, sia essa poesia o un concerto, una scultura oppure un quadro o altro… debba viverla secondo il proprio sentire perchè solo così può percepirla vicina.. addirittura sua….. Grazie del tuo commento, l’ho apprezzato moltissimo. Gaia

    Replica

    Ernesto Maria Elona replica:

    @Gaia, grazie. Non sono abile con la comunicazione on line, o forse, credo basti anche solo dire grazie.
    Ernesto

    Replica

    Gaia replica:

    @Ernesto Maria Elona, Caro Ernesto, sembra essere facile dire grazie o cosa da poco ma non lo è se è detto col cuore e in più diviene un bellissimo dono. Sono dunque io a ringraziarti! Gaia

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @Gaia,
    questa tua poesia basata sugli opposti la trovo molto particolare
    nelle analogie. Brava alla prossima Franca.

    Replica

    Gaia replica:

    @Franca Fasolato, ..grazie di cuore Franca e alla prossima! Gaia

    Replica

  • Il mio canto d’amore

    Il mio canto d’amore
    è per un fiore che adesso sta nascendo
    nel buio e tra le rocce
    per il suo vagito che urla speranza
    per tutti i fiori sommersi
    che vivono senza tenerezza
    per il loro coraggio
    per il loro profumo
    e per tutte le guerre
    vinte e perse.

    Il mio canto d’amore
    è per i loro steli bagnati solo da lacrime amare
    e le loro radici che affondano le unghie
    su terreni incolti
    per il loro cuore come spugna
    che assorbe tutto il bene
    e tutto il male
    che non sanno dire

    Il mio canto d’amore
    risuona come carezza
    è pace per chi pace non ha
    è infinito
    di un tempo che vorrebbero toccare
    è ragione
    sulla follia di una vita senza desiderio di domani
    è il mio cuore
    strapazzato da tanto dolore
    è solo canto
    canto come fiore
    nato dal fango
    striato e lucidato
    da sole rubato al cielo in preghiera
    che vince la disperazione
    di chi chiede da sempre
    primavera a vestire la vita!
    Che sia amore
    amore che esplode!

    Sezione: Poesia e Musica

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  • Emanuela Antonini:

    STORIE D’AMORE

    …Greta e Antonio erano a tu per tu, soli, lontano da occhi indiscreti, con la sola voglia di amarsi. Antonio le chiese: “Ti dispiace se occupo il lato destro del letto? Sono abituato a dormire in una certa posizione”. Lei sorridendo rispose: “Anch’io preferisco lo stesso lato, allora tiriamo a sorte e vediamo a chi toccherà?”. Erano talmente vicini che lui cominciò ad accarezzarla e a baciarla sul collo, lei così desiderabile e innamorata.
    Iniziò in questo modo un viaggio magico, fatto di dolcissime scoperte a cui si abbandonarono, dando libero spazio a fantasie amorose nelle quali si persero.
    Le bocche desiderose si cercarono e si unirono, prima con dolcezza, e poi con aggressività; intanto le mani cominciarono a scivolare sulla pelle percorrendo i corpi ardenti e vogliosi di passione per volare verso l’infinito, un infinito di gioia e di piacere.
    I due corpi si unirono prima delicatamente, e poi sempre più in maniera frenetica, provocando in loro una tempesta di emozioni che proruppe dal fondo e li travolse. Un piacere immenso li portò ad amarsi intensamente, con passione, sentendosi l’uno parte dell’altro.
    Come due sostanze chimiche, diverse per forma e colore, erano rimaste a riposare tranquillamente nei rispettivi contenitori come essenze impenetrabili, fino a quando non erano entrate in contatto ed avevano reagito con violenza, generando un’entropia tale da dare vita a nuovi composti e a nuove energie.
    L’amore è un’entropia, un disordine, un turbamento, una straordinaria avventura in cui nulla è prestabilito, ma è inatteso, straordinario, infinito.
    Brividi di estasi percorsero i due innamorati, che fremevano di felicità.
    Quando Greta si voltò per addormentarsi Antonio abbracciò il suo corpo tiepido e infinitamente liscio, poi infilò una gamba tra quelle di lei, le posò le mani sul ventre, e in quella dolcezza e in quel calore si addormentarono…

    Estrapolato dal libro ENTROPIA D’AMORE, Edizioni Thyrus, di Emanuela Antonini

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  • stefania colasanti:

    LO SCRIGNO
    L’album della mia vita,
    e’ racchiuso nello scrigno
    del mio cuore.

    Là è al sicuro da sudice mani
    da occhi indiscreti
    là è al sicuro dal corrosivo tempo.
    Nessuna fotografia sarà spazzata via
    dalle intemperie della mia vita
    perché il mio scrigno,morbido e pulsante,
    le custodirà una ad una,
    con insolente temperamento.
    Sarò sola a sentire la tua musica, piccolo grande carillon,
    le sole due note nate per te
    le note di un tamburo indigeno,
    tum tum …tum tumm
    quelle stesse note che cesseranno
    lasciando andare ogni immagine custodita, con mera avarizia,
    complici di una meravigliosa cupidigia.

    Replica

  • Il Bacio

    Nude, le sue soffuse labbra inconsce
    le mie sfiorano e l’anima v’imprimono
    al di là delle stelle e del tempo.

    Non eterno questo momento vive
    nel mio cuore i suoi secondi e non oltre,
    perché già prelude al nuovo bacio.

    Serenamente delicato lo sguardo
    suo inonda il panorama per intero,
    mentre io anelo bramoso alle sue guance.

    La luminosa notte infuoca i cuori.
    Sovrana, la Luna è arbitra del nostro amor
    come del nuovo bacio che ci attende.

    Mario De Rosa

    da “E finalmente piove…” / Bastogi Editrice Italiana

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    Daniela Quieti replica:

    @Mario De Rosa,
    Complimenti, bravissimo Mario, per questa tua bella lirica e un affettuoso saluto Daniela

    Replica

    Mario De Rosa replica:

    @Daniela Quieti, Grazie a te Daniela, e complimenti vivissimi per i tuoi scritti, che come sempre portano il segno di una penna creativa e solare.

    Ho letto tantissime opere degne di nota. Se volessi selezionare tutti, penso che il messaggio non mi basterebbe più.

    Mi limito perciò a ringraziare indistintamente tutti per questo intenso impegno dedicato all’amore, che nelle lettere tutte, per dirla con Rilke, è il tema certamente più complesso, più ostico da riplasmare.

    Mario De Rosa

    Replica

    Gaia replica:

    @Mario De Rosa, …È proprio così, caro Mario. E la difficoltà di esprimere a parole l’ amore è dovuta al fatto che l’oggetto del nostro parlare va oltre la nostra percezione, non ha limiti di tempo né di spazio e tra le sue braccia non esiste l’impossibile. Gaia

  • Maurizio Alberto Molinari:

    LUCE D’ACQUA

    Luce
    rallenta
    il suo percorso,
    sciabola fiera
    con precisione,
    scandaglia
    il suo tempo
    senza delusione
    ricopre natura
    in tenero abbraccio…
    Il corpo s’inarca
    per ricevere il tocco regale
    d’un amore sensuale,
    s’apre e s’accorda
    nel segno del cuore
    come un frutto mai colto
    finalmente raccolto.
    Poi l’acqua
    coprì il mare,
    le nuvole
    e il cielo
    come foglie
    in volo pesante
    fra fuochi
    ormai spenti
    e istanti esitanti…
    Lunga l’estasi
    del corpo indifeso
    coperto da baci
    e respiri pesanti.
    Nella vita infinita
    tra mani e nuove pulsazioni
    lo spazio ricuce
    sereno
    la sua ardita risalita.

    “Poesia e Musica”

    Replica

    mariarosa lancini costantini replica:

    @Maurizio Alberto Molinari,
    “Lo spazio ricuce……” Questi poeti che sanno trovare versi così pregnanti, nello stesso tempo sospesi nell’immaginario, che sollecitano curiosità e voli della fantasia. Bravo Maurizio, un vero, indiscutibile cantore del bello.

    Replica

    Maurizio Alberto Molinari replica:

    @mariarosa lancini costantini,
    Grazie Maria Rosa,
    sei veramente gentile. La cosa simpatica è che ho pescato dal mio archivio una composizione e l’ho riadattata in “real time” alle esigenze del tema. Lo spazio ricuce è rimasto come nella versione originale…
    Un abbraccio. Mao

    Replica

    stefania colasanti replica:

    @Maurizio Alberto Molinari, fantastico il suono che si ode nelle tue parole…

    Replica

    Maurizio Alberto Molinari replica:

    @stefania colasanti, Grazie Stefi, sono felice ti sia piaciuta… Un besos. Mao

    Replica

  • UNA LETTERA D’AMORE

    Mio caro,
    la verità è che ti amo. Adesso che siamo distanti e ciascuno di noi è preso dalle reciproche realtà, oltre la speranza più o meno possibile di ritrovarci, protetti dalle insidie che hanno obliquato, rimpicciolito e dilatato l’interpretazione di un pur identico codice, questa è l’unica certezza.
    Un’ansia strana mi consuma, mi induce a scriverti, nonostante riesca ad apparire serena fra i miei libri, i miei impegni, la mia ordinarietà scarnificata, fatta di ideali spesso messi in fuga da un tempo di profonda tristezza, d’insincera illusione, di lunga inquietudine, di polvere di strada. Vedo il mare da qui. Sembra rilassato, anche se il profilo acuminato di una palma scura evoca schegge conficcate nel costato. Me la caverò? Sfuggendo ai miei tumulti per cercare riparo negli attimi strappati al sogno, forse, però ogni sogno è prigioniero del destino. O su una soglia, a guardia dell’antico inganno, alla ricerca di una promessa di verità. O nelle stanze dell’infanzia, nei fantasmi buoni di cui aspetto il ritorno, al buio, per condividere con loro un altro istante nei luoghi che, come loro, ho amato e amo, o a questa lettera che non spedirò, di cui tu solo potresti davvero interpretare le orme, o a tutte le tue forme a cui la mia immaginazione ti adatta, e mi adatta. La più amata è di pensarti semplicemente un uomo, che ha infuocato i miei pensieri, che condivide il desco, il calore che mi pervade, che riempie con me una scatola vuota di ricordi con la fascinazione di ciò che sarà, in un irraggiungibile luogo segreto, domani. – Ma quand’è che viene questo domani, dov’è? E a qual prezzo si vende se è già sera, l’oggi. – È strano come due persone, incontrandosi, s’intersechino l’una nell’altra. Il destino? Il caso? Affinità elettive? Mi piace pensare che sia pure una questione di pelle. Sei troppo affascinante, troppo seducente, troppo tutto e continui a crescermi nell’anima e nella carne, accarezzato progetto, redatto con parole intinte d’emozione. Vorrei averti qui, ora. Stringerti. Fondermi in te. Tu animi la mia vita con la tua presenza-assenza, la memoria delle tue parole, potenti, mi accende di desideri impazienti, mentre rovisto instancabilmente fra i tuoi silenzi nell’aspirazione di ritrovarti. Dobbiamo ancora parlare, cogliere il soffio del vento che ci afferra e ci culla, e ci lenisce ferite aperte dalla nostra precarietà, e poi…vorrei vivere, anche poco, ma vivere… mi dicesti. E, come allora, ti rispondo…anch’io, con te.
    Io, passionale, possessiva, irruenta che, come le donne di arcaica radice della mia terra madre, la tua lontananza ha fatalmente di cordoglio velato, con quell’amore che non ho perduto nel pianto e nella gioia di un’intera esistenza, ti porto attaccato al petto, incastonato nell’inseparabile gioiello più prezioso, segreta, bruciante stimmata dentro il cuore, sempre.

    Da “Schegge d’amore” di Daniela Quieti

    Replica

    Gaia replica:

    @Daniela Quieti, Cara Daniela, davvero bella la tua lettera mai spedita.. Mi piace molto quando dici che la scintilla che si accende tra due persone quando si incontrano più che al destino o ad una affinità elettiva è dovuta ad una questione di pelle… Verissimo! Gaia

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Gaia, Dolce Gaia, grazie infinite per l’attenzione e la condivisione che mi dedichi. Un carissimo saluto
    Daniela

    Replica

    mariarosa lancini costantini replica:

    @Daniela Quieti,
    carissima, anch’io ho scritto al mio amore, lettere mai spedite, grazie per questa, bellissima, intrigante, vera, dove la passione,il palpito più bello che esista tra un uomo e una donna, è quello che hovissuto, e vivo. Se esiste un per sempre, continuerò a crederci. Un abbraccio.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @mariarosa lancini costantini, Grazie, di cuore, carissima Mariarosa per la tua generosa empatia. Ti abbraccio Daniela

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @Daniela Quieti,
    molto bella questa tua lettera aperta.
    L’anima che non conosce tempo né spazio, cara Daniela a mio modesto avviso nasce per rendere manifeste le glorie dell’universo che è dentro in ognuno di noi… a seconda del livello evolutivo in cui ci troviamo. E, anche se esite il caso, molto spesso invece siamo noi che inconsciamente andiamo incontro alle cose di cui abbiamo più bisogno in quel momento e, ci fanno stare bene o meglio. Tramite la legge dell’attrazione. Un fatto di energie, chimica,e fisica natulrale quindi, che noi chiamiamo comunemente: questione di pelle. Ecco che, entra in campo l’affinità elettiva che anch’io condivido. Due soggetti che viaggiano nella stessa frequenza prima o dopo s’incontrono. Molto spesso per mia esperienza devono percorrere un tratto di strada evolutiva insieme. Quando poi, si comprende questo, è una gioia immensa e si fondono le ANIME. Ciao un abbraccio Franca.

    Replica

    maria rizzi replica:

    Cara Daniela,
    straordinaria la tua lettera d’amore, riassunto ideale di infinite lettere concepite e mai spedite, viaggio nell’inconscio coraggioso e ardito, viaggio che le donne sanno compiere, in genere, con più coraggio degli uomini. Tocchi cifre stilistiche degne della letteratura e incanti…Grazie, amica Mia!

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @maria rizzi,
    Carissima, speciale Maria,
    le tue parole, così generose, mi emozionano e mi rendono felice, proprio perché me le dedichi tu. Grazie, di cuore, per questi gratificanti commenti e complimenti vivissimi a te per la tua bella scrittura

    Daniela

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Daniela bella, non devi ringraziarmi,sei stata una fonte d’arricchimento reale e avrei voluto trasmetterti in modo più efficace le mie emozioni. Sono fiera di leggerti, di portarti nelle stanze dell’anima e di esserti Amica! Un bacio

  • CATENA E GHIRLANDA

    Nel gioco sottile dei rimandi,
    dei dinieghi e ammiccamenti,
    nell’ombra dello sguardo
    nel donarsi senza pretese
    nella richiesta insoddisfatta
    nell’oggi avaro d’amore
    o nel provvido domani
    si dipana la nostra storia.
    Filo e matassa, oro e piombo,
    sciolto e avviluppato
    nel grigiore dei giorni uguali,
    stretta catena o ghirlanda
    odorosa del nostro Eden
    fitto di soli, lune e stelle
    di ugge, bronci e baci
    reiterati suggelli d’Amore.

    Lucia Sallustio

    Replica

    mariarosa lancini costantini replica:

    @Lucia Sallustio,
    Che inizio! E il filo che si snoda e ci fa sperare, sognare,
    lievitare nel sentimento d’amore! BRAVA!

    Replica

    Lucia Sallustio replica:

    @mariarosa lancini costantini,
    grazie per il commento lusinghiero. In fondo la vita di coppia è un gioco sottile di equilibri,in nome dell’amore, verso il/la partner, verso i figli, verso se stessi.
    Luciana

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Lucia Sallustio, Straordinaria Luciana, complimenti per le tue immagini di catene e ghirlande di vita reale, nel significato individuale e, allo stesso tempo eterno, quello che, da sempre, ispira i poeti. Con affetto Daniela

    Replica

    Gaia replica:

    @Lucia Sallustio, .. Un Eden di .. Ugge, bronci e baci… Che meraviglia! Complimenti Lucia. Gaia

    Replica

  • Domenico Nava:

    IL MIO NOME E’ NESSUNO

    Non preoccuparti del mio nome…non ha risonanza,
    io sto all’ultimo banco, in questa scuola di vita,
    il mio maestro è stato un segno, tracciato sul sentiero,
    e ora che il percorso è inoltrato, non giro più lo sguardo,
    in cerca della mia direzione.
    Se vuoi puoi leggere nei miei occhi,
    il passato e l’attesa del domani.
    Non chiedermi di parlarti d’un tempo,
    o della mia isola lontana,
    io non so narrare dei tramonti del giorno,
    e la mia età di ragazzo si è di troppo allungata,
    per rintracciarla in questa mia espressione.
    Eccomi…
    mani in tasca o braccia incrociate,
    ho appreso come attendere il tempo della mietitura,
    non mi agito, serro l’istante poi, ascolto il silenzio.
    Sapessi, quanto gradevole sia,
    percepire la brezza del mattino,
    il riflesso che colora il primo cielo,
    il suono muto della vita,
    sino a quando un soffio,
    smuove l’onda del giorno.
    Allora…guardami,
    la mia vita è qui, in questi occhi
    è tutta, in questo sguardo che infiammo
    non la troverai nel mio nome,
    utile solo pronunciare,
    ma soffre e vive e si muove
    e parla…e si racconta
    in un solo mio intimo, sguardo da spalancare.

    POESIA E MUSICA

    Replica

  • Domenico Nava:

    VIENI QUI

    Vieni qui…parlami del tuo amore
    coi tuoi occhi fammelo vedere
    circondami di quell’abbraccio
    che non è solo amplesso
    e sentirai le mie paure

    vieni qui…pelle tra la mia pelle
    mani incrociate tra le dita
    sino a sentire la strana forza
    che mi lascia
    al buio delle riflessioni.

    Stringiti sino alle cose
    a cui ho rinunciato
    che non parlano d’amore
    ma sanno esserlo;
    capiresti quel vuoto,
    le mie assenze,
    senza che ti raccontassi
    il ghiaccio bloccato dentro

    fermati qui…
    piegati, fra le ginocchia
    a farmi capire
    il senso d’una vita
    io…che volevo trovarlo,
    io che solo, non potrei afferrarlo.

    Una luce fra me e te
    il buio ora non mi serve,
    a sentire il calore
    a specchiare gli occhi
    a sciogliere una lacrima
    a lasciarti fra le braccia
    il mio sogno.

    Poesia e Musica

    Replica

  • Fiore

    Ti coglierò tra l’erba ariosa e folle,
    schiusa nel calice del tuo segreto,
    ancora così gracile di vento
    sotto l’azzurro immenso dov’è vita
    la luce che ti avvolge e poi si stende
    sopra le mie rovine e tra le spine.
    In quest’età quest’attimo quest’ora
    mi strapperai un sorriso e una preghiera.

    francesco ballero

    Replica

    Gaia replica:

    @francesco ballero, Che bel poetare il tuo, caro Francesco! Complimenti. Gaia

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @francesco ballero, Davvero bella. Complimenti e un caro saluto

    Replica

    maria lampa replica:

    @francesco ballero,
    semplicemente meravigliosa!

    Replica

    mariarosa lancini costantini replica:

    @francesco ballero,
    ” Sopra le mie rovine e le mie spine”, Francesco, che immagine! Vorrei dirlo anch’io, per quello che ho perduto e non ritornerà più, tu l’hai espresso in modo veramente egregio, BRAVO!

    Replica

    Franca Fasolato replica:

    @francesco ballero,
    la tua emozione espressa poeticamente, ne produce a chi la legge molte altre! Complimenti un caro saluto Franca

    Replica

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