Concorso di Emozioni, il bel canto della primavera


Dallo spot
Una storia italiana della Banca Monte dei Paschi di Siena

Fai di me un vestito di alghe e coralli
di spuma e di baci nel tuo mare d’amore

Il bel canto della primavera. L’usignolo annuncia la mite stagione dei fiori. Comincia la sesta edizione del CONCORSO DI EMOZIONI.
Racconta la tua storia d’amore! Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d’amore nel Blog Manuale di Mari!

Puoi partecipare in modo del tutto gratuito postando per un mese, fino al 18 aprile, direttamente nei commenti di questo post poesie, racconti e parole per una canzone d’autore. Gli autori di opere edite possono partecipare anche con poesie e brevi brani estratti dai loro libri.

Quest’anno, nella nuova sezione “Poesia e Musica”, curata in collaborazione con la VS Records, etichetta discografica indipendente, le tue parole potranno diventare anche il testo di una canzone d’autore!
Il nome dell’autore del testo scelto per creare una nuova canzone sarà comunicato nel corso della manifestazione “Cantautori Bitontosuite – Premio Nazionale Musica d’Autore” (23 e 24 aprile 2010).

Durante lo svolgimento dell’Iniziativa Punto Flora donerà un fiore, un giglio bianco o una rosa rossa, agli autori delle opere selezionate dalla Redazione.

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© 2010, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

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Commenti

  1. Mariolina La Monica scrive:

    Rispondo al commento di Mariarosa sul dolore e sul fatto che se esso diventa palese, in qualche modo, si annulla. Ebbene sì, esso può diventare volo, calore, incontro, abbraccio. Anche se penso che esso, più che annullarsi, si sublima, in quanto lo stesso scorrere della vita e i nuovi interessi lo mutano, c’è lo presentano con nuove sembianze. Ma, in fondo, io credo che, se le situazioni esistenziali, gira e rigira, ti riportano a stare nel dolore, a caricarlo d’altri pesi possibilmente acquistati strada facendo o messi a tecere un tempo, la poesia ti lucida maggiormente, sia gli occhi, sia la coscienza piena dei dolori. Questo lo capisci, non quando stai in mezzo agli altri, ma al rientro, quando, al chiuso delle tue mura, non hai più scusanti per non guardarti attorno e dirti la verità. Dirti che vivere è un percorso duro e difficile che presenta, ad ogni comquista, un nuovo monte da scalare, spesso, con la sola forza della speranza e con la consapevolezza che la vita conduce un pò tutti un poco più oltre con fatica,
    Mariolina

    Replica

  2. Laura Ficco scrive:

    Ti ho amato

    Un lago serafico
    la barca si specchiava
    baciata dal rosso tramonto,
    mentre la flora osservava.

    Tu ed io
    nient’altro,
    inghiottite le parole,
    le labbra parlavano d’amore.

    Corpi appassionati
    come rami intrecciati,
    annullavano le ore,
    tra le dita brillava pegno di eterna unione.

    Scorgo il lago, è lontano,
    tasto l’anello, non vedo barca all’orizzonte,
    impazzisco d’attesa,
    mi desta l’aurora
    “accadrà che mi amerai ancora ?”

    Laura Ficco

    Poesia tratta dal libro “Se Parla l’Anima” pubblicato nel 2008

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Laura Ficco,
    Certo che non a caso le anime s’incontrano… e ti ritrovo qui, mia cara amica, nel Manuale di Mari… e lasci impronta del tuo passare…”accadrà che mi amerai ancora?” Ti abbraccio Laura, con affetto
    Marinella

    Replica

  3. Laura Ficco scrive:

    Saper donare

    Fremo
    per il Tuo Amore
    oh Mio Signore,
    pochi hanno saputo
    nel cuore sigillare
    il messaggio per amare.

    Ti amo Signore,
    senza l’esempio
    l’amore è spento,
    è ora di amare
    basta saper donare
    con la purezza dell’anima.

    Laura Ficco 2010

    Replica

  4. Fabio Clerici scrive:

    NON VOLTARTI

    Del tuo incerto passo,
    vedo il malinconico allontanarti,
    da sconosciute persone
    inghiottita;
    l’anonima stazione
    separa ciò ha unito,
    ma tu, non voltarti
    quando vorrai salutarmi,
    non voltarti,
    quando ti guarderò
    per l’ultimo istante;
    fotografa i dolci attimi
    e riponili nel tuo cuore,
    come profumati maglioni,
    nel cassetto conservati
    per l’invernal stagione;
    rivivi la curiosità dell’attimo,
    che donerà nuovo incontro;
    ma non voltarti,
    quando nuovamente te ne andrai;
    non aver timore,
    io sarò sempre lì,
    per sempre nella tua memoria.

    POESIA TRATTA DAL LIBRO “LE PAROLE E LA PIETRA”

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Fabio Clerici,
    “Non voltarti…” è una poesia malinconica ma passionale…
    “non voltarti” quasi temessi che qualcosa d’imprevvisto potesse accadere… Complimenti!
    Marinella

    Replica

    Fabio Clerici replica:

    @Fois Marinella, Grazie Marinella, vai dritta…non voltarti mai
    Un abbraccio Fabio

    Replica

    Vincenzo Mascellaro replica:

    @Fabio Clerici, come condivido i tuoi versi che parlano come verità nascoste e segrete al mio animo. I tuoi versi mi hanno commosso.

    Replica

    Fabio Clerici replica:

    @Vincenzo Mascellaro, Il distacco, il ricordo, l’evocazione di attimi
    Grazie Vincenzo
    Fabio

    Replica

    Gaia replica:

    @Fabio Clerici, Caro Fabio, i tuoi versi hanno commosso anche me. Gaia

    Replica

    Fabio Clerici replica:

    @Gaia, Grazie Gaia c’è solo in distacco fisico mai emotivo o emozionale
    Fabio

    Replica

    Arsomnia replica:

    @Fabio Clerici,

    per non avvertire il distacco fisico, bisogna farsi polvere, di più, aria… Mica una roba semplice!
    Bravo con questi versi
    Ars

    Replica

    fabio replica:

    @Arsomnia, ci sono cose che sfuggono a noi

    Replica

  5. Fabio Clerici scrive:

    TI VOGLIO COME SEI

    Ti voglio come sei,
    quando il tuo sguardo
    si appoggia sui miei occhi;
    quando il tuo viso,
    mi narra infantile imbarazzo
    e piccole rughe,
    segnano il tempo di matura bellezza;
    ti voglio come sei,
    quando risvegli i tuoi sensi
    dal notturno sonno,
    quando mi attendi,
    dormiente la notte
    rassicurata dalla mia ritrovata presenza;
    ti voglio come sei,
    quando la distanza che ci separa
    è solo un breve intermezzo
    di una meravigliosa avventura;
    quando le tue labbra
    scolpiscono rasserenanti parole,
    al cospetto della mia debole anima
    e quando con te il quotidiano,
    magia diviene;
    ti vorrò come sarai,
    anche quando,
    di argentei capelli
    il tuo viso ornato sarà
    e mi regalerai ancora amorevole sorriso,
    accompagnando il nostro cammino,
    per il tempo che resterà
    e che Dio avrà deciso.

    Replica

    Arsomnia replica:

    @Fabio Clerici,
    ammetto che questi bei versi possono benissimo essere stati scritti per un’amante, ma non so perchè mi viene in mente che siano per la mamma. Beh, sono d’amore..e questo basta ;)
    Un abbraccio
    Ars

    Replica

  6. Maurizio Alberto Molinari scrive:

    DISPONIBILE

    Rifletto emozioni
    tra dita abili
    e bocche sapienti.
    Il piacere
    incontra l’amore
    e il suo dolce sapore,
    nell’abbraccio cortese
    d’un corpo
    finalmente assetato.

    (Poesia edita, estratta dalla silloge “Bottoms & Joysticks”)

    Replica

  7. Daniela Quieti scrive:

    ANCORA UNA PAROLA

    Dimmi
    ancora
    una parola
    d’amore
    e d’odio
    noi saremo
    tutto.
    Raccontami
    un altro
    mattino
    il colore
    del sole
    dove
    comincia
    l’oriente.
    Aiutiamoci
    a vivere
    la scoperta
    dell’ombra
    aspettando
    i barbari
    prima
    che sia
    notte.

    Da “Uno squarcio di sogno” di Daniela Quieti, Edizioni Tracce 2010

    Replica

    Gaia replica:

    @Daniela Quieti, ..Cara Daniela, sono molto belle le tue parole, più le leggo, più sono amabili. Gaia

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Gaia, Grazie a te, cara Gaia, per le belle parole che mi giungono dal tuo nome così dolcemente evocativo.
    Un affettuoso saluto

    Daniela

    Replica

    NUNZIATA FRANCO replica:

    Oblio

    Ti guardo e ti so già lontana
    immersa in un mondo d’obblio
    un mondo ove spero non soffra
    ti immagino ad un passo da Dio
    quel Dio che io ho tanto pregato
    perchè m’impedisse l’addio
    perchè mi lasciasse tentare
    di dirti quant’Egli ti ama
    spiegarti che pur nella prova
    ti è ancor più vicino …ed anch’io.

    Speravo m’avesse ascoltato
    ed in te rivedevo la vita
    sebbene tu stessi lì ferma
    toccata, straziata, ferita
    speravo … era solo illusione
    ma no… sono stata ascoltata
    io soffro, tu non soffri più.
    Per tutto l’amor che hai donato
    ora Egli t’aspetta e sorride
    d’un tratto neanch’io soffro più.

    Poesia tratta dal libro “FAVILLE”

    Timur Lenk replica:

    @Daniela Quieti, Cara Daniela, è veramente espressiva, dolce ed efficace questa visione di due cuori uniti nell’attesa del mattino e della notte barbara. Complimenti. Timur

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Timur Lenk,
    Gentile Timur, Grazie infinite per avermi letto e per il bel commento che mi gratifica in modo particolare. Cari saluti Daniela

    Replica

    Arsomnia replica:

    @Daniela Quieti,

    Ha diversi punti di forza questa poesia: l’amore che non esclude l’odio (due caratteri forti!) e quella scoperta dell’ombra aspettando i barbari (vi sono barbari ovunque, spesso dentro noi stessi).. Tutto questo prima che sia notte..
    Bravissima
    Ti abbraccio
    Ars

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Arsomnia, Grazie infinite, cara Ars, per l’attenzione e per il bel commento che mi dedichi. Ricambio l’abbraccio con affetto

    Daniela

    Replica

  8. Daniela Quieti scrive:

    VEDI

    Vedi
    anche
    quando
    il fato
    ci separa
    su diversi
    sentieri
    come
    quelli
    una volta
    additati
    da oracoli
    e indovine
    io continuo
    ad amare
    questo sogno
    e a sperare
    di essere
    noi
    in un giorno
    ancora
    in un nuovo
    istante.

    Da “Uno squarcio di sogno” di Daniela Quieti, Edizioni Tracce 2010

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Daniela Quieti,
    Cara Daniela nelle tue liriche sogni e realtà si fondono ma il fine è sempre lo stesso: vivere e amare!
    Complimenti!
    Marinella

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Fois Marinella,
    Dolcissima Marinella,
    grazie infinite per le belle parole e l’affetto che sempre mi dedichi,da me fortemente condivisi.
    Ti abbraccio

    Daniela

    Replica

  9. sabina scrive:

    Ancora
    Sfiorarti come l’aria vorrei
    baciarti, ma non ci sei
    capire vorrei
    il mare, il rumore
    l’odore sentire
    come il tuo.

    Sabina Porfido 2010

    Replica

  10. Gaia scrive:

    Inclini il tuo bel volto
    il naso a solleticarmi la guancia
    per un attimo di silenzio
    silenzio d’amore
    affondiamo nei sensi
    come alchimia e memoria prima

    Si veste dei tuoi baci
    anche la terra e il cielo
    e le nubi si emozionano
    e dilatano l’orizzonte

    Sfiori con le tue
    le mie labbra tremule
    eccitate morbide sedotte
    tutto è fuoco in una coppa
    oro a dissetare all’unisono
    due cuori senza tempo né luogo

    Il foglio bianco diviene allora
    giardino di incantevoli note
    Eroica di Beethoven
    Notturno di Chopin
    tutto è profumo delle tue ciglia
    a solleticarmi nel silenzio le gote

    Un bacio ancora
    perché non è la vita
    a contrapporsi alla morte
    ma è l’amore
    l’amore anche di un solo bacio
    vissuto sognato o rubato a un film

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Gaia,
    l’amore di due cuori senza tempo …ritrovano nel bacio ancora l’illusione di aver vissuto un sogno o aver rubato un film…Ti auguro che la vita per te sia sempre come un sogno o un bellissimo film. Con affetto
    Marinella

    Replica

    Gaia replica:

    @Fois Marinella, .. Cara Marinella, dolci le tue parole. Ti ringrazio. Tuttavia credo che la vita più desiderabile non debba essere un sogno né un bellissimo film. Ma semplicemente Amore, dono incondizionato. Con affetto e stima. Gaia

    Replica

  11. Claudia Pitolli scrive:

    IMPETO

    Ti sento
    riecheggi
    tra gli alberi
    nel vento
    poi cresci…
    Ti espandi
    volteggi
    esordisci
    tra mille pensieri
    colpisci…
    Riaffiori violento
    tremendo esplodi nel petto
    più grande
    più alto
    più immenso
    tu solo e forte tormento.
    Mi afferri
    e mi stringi sul cuore
    poi piano
    facciamo l’amore…
    Un gioco
    di sguardi
    di baci
    mi sciolgo
    ti guardo
    e tu taci.

    ***
    Sezione Poesia e Musica

    Replica

  12. Fabiola Lucidi scrive:

    LO STRANO GIOCO DELL’AMORE

    Datemi pennelli, colori, tavolozza e con la
    fantasia inventerò qualche bozza.

    Dipingerò il cielo del colore dei tuoi occhi
    e celeri nuvole da sembrare fiocchi.

    Dipingerò il sole del colore dei tuoi capelli
    e arenili spiagge da sembrare gioielli.

    Dipingerò il mare del colore delle tue
    labbra e spumeggianti onde da
    sembrare ambra.

    Dipingerò i monti del colore della tua pelle
    e alpini fiori da sembrare stelle.

    Dipingerò sulla tela un amore a me vicino
    dipingerò per voi un paesaggio marino.

    Replica

    Ermanno Petitti replica:

    @Fabiola Lucidi, con questa poesia hai creato un mondo virtuale,un mondo in 3D proprio realistico e mi sembra d’esserci dentro, davvero! Veramente espressiva, hai creato un paesaggio d’ amore e serenità spumeggianti partendo da idee semplici e sincere,

    Replica

  13. Mario Sodano scrive:

    TI BACIO

    Sul tuo volto inclinato di lato
    le mie mani sono lievi, leggere,
    mentre gli occhi si fissano attenti
    il tuo corpo aderisce col mio
    e si sfiorano piano due labbra
    in un tocco che freme di attese
    nella mente c’è solo l’essenza di noi
    è scomparso il mondo qui intorno
    e si sfiorano ancora le labbra
    a godere dello stesso respiro
    i due corpi ora sembrano uno
    le carezze ora sono ai capelli
    e sul collo le spalle sui fianchi
    le tue mani si fanno più ardite
    queste labbra ora sono frementi
    ed insieme vogliamo che adesso
    finalmente io entri deciso
    nell’anfratto del tuo primo ingresso.

    Replica

    beatrice replica:

    @Mario Sodano,
    Mario è una poesia bellissima, non sono solo versi ma figure concrete di emozioni ardite. Grazie.

    Replica

    Mario Sodano replica:

    @beatrice,
    Ancora una volta grazie a te cara Beatrice.
    Grazie della tua presenza.
    Dalle emozioni che ci andiamo scambiando sembra proprio che io scriva solo per te.
    E mi sta bene così.

    Replica

    Gaia replica:

    @Mario Sodano, .. Bella la tua poesia. E bello che abbiamo sentito entrambi il desiderio di cantare quel volto inclinato… Gaia

    Replica

    Mario Sodano replica:

    @Gaia,
    Buongiorno Gaia.
    Grazie, è molto bella anche la tua. Che fa vivere una atmosfera ce si irradia d’intorno.
    Per me l’immagine dei due capi inclinati esprime la condivisione di una unicità raggiunta. Di un’aura.

    Replica

    Gaia replica:

    @Mario Sodano,.. Anche per me Mario il volto inclinato è condivisione di un’unica aura, che però non solo protegge ma sublima la bellezza e intimità di un gesto semplice e eterno in una perfezione libera da tempo e spazio. Gaia

    Fois Marinella replica:

    @Mario Sodano,
    in questa poesia così reale… un inno all’amore.
    Coinvolgente!
    Marinella nonnamery)

    Replica

    Mario Sodano replica:

    @Fois Marinella,
    Grazie Marinella.
    E’ bello riuscire a coinvolgere.
    Coinvolge anche il tuo correre senza vedere la strada.
    Mario.

    Replica

    Arsomnia replica:

    @Mario Sodano,

    figure eloquenti ed audaci! Il tutto però in un linguaggio che mi ricorda il nude-look degli anni ’70… quel vedo non vedo elegante..
    Un saluto
    Ars

    Replica

    Mario Sodano replica:

    @Arsomnia,
    Sarà proprio il retaggio di un ex-ragazzo degli anni 70 o giù di lì?!
    Ti ringrazio della lettura “elegante” di “figure eloquenti ed audaci”.
    E di avermi dedicato un tuo commento.
    Mi piace ricordare una citazione: “nulla è fuori mada quando si tratta d’amore”.
    Un caro saluto
    Mario Sodano.

    Replica

  14. Cinzia scrive:

    I FUOCHI FATUI

    Andavano così…allacciati,
    assorti nell’incanto dell’ora,
    un orgia di colori e profumi,
    tramontava il sole in una giornata di maggio:
    Andavano cosi…smemorati,ebbri come libellule nell’aria lieve,giovani,belli,
    ricchi solamente
    della loro giovinezza fremente.
    Andavano così… lungo la strada alberata,
    niente vedendo,nulla sentendo,
    null’altro che il battere folle dei loro cuori
    quanto fu duro separarsi
    nella speranza d’un futuro insieme…
    ma quel futuro non giunse giacchè mai
    ed il loro amore dardeggiò
    struggente e malinconico
    nell’ombra sepolcrale
    dei fuochi fatui.

    Replica

  15. Cinzia scrive:

    TU SEI (tutto e nulla)

    Tu sei
    il mio ieri,il mio oggi,
    domani,sempre…
    Inquietudine.
    Ecco il mio destino,parlarti…
    e poi?
    Come la prima volta,
    un brivido scivola giù,
    lungo la schiena,
    non dire nulla,
    che già la notte parla,
    ed il cuore è lì,che canta…
    Si spegne nei tuoi occhi la luna,
    e i grilli cullano
    i nostri sogni,
    e i palpiti,respiri sempre più,affannati,
    assonnati,assetati,
    di noi,
    di te,del nulla…
    L’ignoto.

    SEZIONE POESIA E MUSICA

    Replica

  16. Sandra Gallani scrive:

    Tratto da “A Santillana del Mar, amori, intrighi e tormenti”

    Erano passati sei mesi dal matrimonio e la primavera stava arrivando, stavano sbocciando i primi fiori e le giornate erano più lunghe.
    Sonia era sempre più triste, si sentiva un estranea in quella casa così grande, con lei erano tutti carini,
    sopratutto Lolita che l’aveva presa in simpatia, ma a lei mancava la vicinanza e l’affetto di Felipe.
    Subito dopo il matrimonio si era allontanato molto, la trascurava, era sempre fuori e tornava molto tardi la sera, non dormivano neanche nella stessa camera.
    “Riposiamo meglio, se dormiamo separati” le disse una mattina Felipe “poi, quando vogliamo fare sesso vengo da te”.
    “Ma Felipe” rispose incredula Sonia, “che coppia siamo? Facciamo vite separate, facciamo sesso e non l’amore…così a me non va bene”.
    “Allora” ribattè Felipe spazientito “te ne puoi andare”.
    Sonia quel giorno si sentì morire, non era proprio quello che si era immaginata quando le aveva proposto di andare a vivere assieme, lei già pensava che dopo un periodo di prova le avrebbe chiesto di sposarlo.
    Anche Sabina si era allontanata, si sentivano poco e si vedevano ancora meno, ogni volta la scusa era che si sentiva stanca, che era molto impegnata, e cose così.
    Per fortuna Miguel l’aveva aiutata a trovare un lavoro, così si teneva impegnata e non doveva dipendere completamente da loro, non le piaceva.

    Replica

  17. Mario Prontera scrive:

    “Pensieri irrequieti di navigante inquieto, e comunque molto autoironicamente”.
    (a Lucia Luciana e Marinella Nonnamery con simpatia).

    Capitano di…’corso incerto’,
    lungo il corso di un fiume
    e delle tue safène,
    rincorro il gioco delle lune,
    e su una…piena…
    mi fermo a ripartire.

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Mario Prontera,
    Gentile capitano,
    una deliziosa metafora!
    Complimenti!
    Marinella(nonnamery)

    Replica

  18. roberto canini scrive:

    * Si! Ti amo! *

    Lo sai tu che t’amo?
    Ogni giorno posso
    rubare col respiro il profumo
    ascoltare le note della tua voce
    perdermi nella stretta delle tue braccia
    Lo sai quanto ti amo?
    Non v’ e′ possibilita′
    ne metodo alcuno
    non v’ e′ strumento
    che possa quantificarlo
    ma tanto e′
    tanto da sconfiggere
    ogni negativo pensiero
    Lo sai perche′ ti amo?
    Perche′ tu sei tu
    e cosi piaci a me
    ti prego..non cambiare.

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @roberto canini,
    Un amore sconfinato tanto da domandare ” lo sai quanto ti amo?” Sii più sicuro sicuro di te stesso. Auguri.
    Marinella

    Replica

  19. Claudia Pitolli scrive:

    L’URLO
    Puoi levarmi la gloria
    Puoi levarmi la dignità
    puoi levarmi il rispetto
    puoi levarmi l’onore
    ma non puoi levarmi
    L’AMORE!!!

    Replica

  20. Robert scrive:

    Chi ama risorge continuamente nel cuore della persona amata.

    Buona Pasqua a voi tutti! Ai vostri cari, alle vostre famiglie e alle persone che amate ed avete amato.

    Se volete possiamo scambiarci gli auguri nelle repliche al presente commento.

    Naturalmente potete continuare ad inserire opere e commenti sempre, anche durante questi giorni di festa. Però vi prego di postare esclusivamente testi in linea con l’argomento dell’Iniziativa.

    Tanti auguri a tutti!

    Robert

    Replica

    Alifarfalla replica:

    @Robert,

    auguro a Robert, Nicla e tutti voi, una meravigliosa Santa Pasqua.
    Che i semi della Pace e della Serenità, germoglino nei vostri cuori e vi rimangano sempre forti e rigogliosi.
    Possa coLui che risorge, posare il suo sguardo d’amore su noi.
    Un abbraccio da Alifarfalla

    Replica

    Mario Sodano replica:

    @Robert,
    Un augurio di buona Pasqua a te e Nicla.
    Ai partecipanti del blog.
    Ed uno particolare ai visitatori che ci hanno letto e commentato anche senza avere pubblicazioni proprie.
    Mario Sodano.

    Replica

    Claudia Pitolli replica:

    @Robert,

    Un augurio per una Buona e Felice Pasqua a tutti,
    possano le nostre parole essere di conforto per chi ha bisogno, le nostre poesie arrivare nel cuore della gente come farfalle che libere volano tra campi sterminati di fiori posandosi poi delicatamente su di noi e sugli altri,
    le emozioni farci volare in alto tra i raggi del sole come colombe bianche che bramano solo pace e amore.
    Una serena Pasqua di cuore a tutti!!!
    Claudia

    Replica

    Andrea Masotti replica:

    @Robert, Nicla, a voi e a tutti i lettori i miei Auguri per la Santa Pasqua, il secondo avvento della primavera.

    Replica

    Gaia replica:

    @Robert,.. auguri di cuore a tutti voi. Ed a tutte le nostre parole, perchè vivendo possano divenire ancora più vive. Gaia

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Robert,
    Grazie Robert,
    la parola amore è grande forse la più bella parola di ogni vocabolario.
    Amore per la persona amata per la famiglia ma anche amore per la vita, di ogni popolo sulla terra e quindi contro la guerra e le violenze.
    Amore anche per l’arte in generale e per la poesia.
    Quindi amore e amicizia anche fra i componenti del nostro gruppo di lavoro, compreso i componenti la Redazione ai quali invio i miei più fervidi Auguri di Buona Pasqua.
    Aff.mo sergio doretti

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @Robert,
    Buona Pasqua a Bobby Robert, alla sig.ra Nicla e a tutti gli altri compagni di gita e arrivederci prima o poi, da qualche parte, meno flebile del Web.
    Mario Prontera

    Replica

    Arsomnia replica:

    @Robert,

    Caro Robert, grazie.

    Lascio qui il mio augurio di una Pasqua serena, a te, Nicla e a tutti gli amici/autori di ManualediMari.
    Con affetto
    Ars

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Robert,
    Con le rondini che volano sui tetti, con la primavera che colora di verde i prati, con le campane a festa ritorna la Pasqua a liberare un sepolcro, a riconfermare la vita nel miracolo della Resurrezione. A tutti esprimo i miei auguri più sinceri di pace e speranza e che, in questo nostro mondo lacerato, anche solo una parola d’amore possa contribuire a rischiarare le tenebre dello spirito unendosi al canto del più gioioso Alleluia.

    Replica

    Antonio De Santanna replica:

    @Robert,

    Un ramoscello d’ulivo, la mano tesa, il volo delle rondini, il giorno di festa, l’acqua fresca di una fontana. Auguri a chi volge lo sguardo verso i simboli del mondo e ogni volta ricomincia da un foglio di carta bianco. Buona Pasqua 2010. Antonio

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Robert, Caro Robert, desidero inviare direttamente un ringraziamento ed un augurio speciale a te perché, con il tuo lavoro ed il tuo cuore premuroso, hai contribuito non poco a rendere festosi questi giorni di Pasqua.
    Le parole d’amore relative al pensiero amoroso di ciascuno, sono rimbalzate via via nel cuore di ognuno ravvivandone le emozioni e le gioie.
    Grazie! Dorella

    Replica

  21. nicola scrive:

    Giochi di lieve ombra
    incorniciano il tuo viso triste
    vorrei vedere il tuo sorriso
    ma non posso

    Ti lascio così andare
    via
    lontano
    forse per sempre

    Un ultimo grido
    ramingo lamento
    rantola lento nella mia disperata gola

    Ma tu già non ci sei più
    L’ emozione di una vita
    si inaridisce in pochi attimi
    Di te mi resta il sapore della bellezza vissuta
    dolce ricordo ai nostri occhi
    amaro presente del mio cuore affranto

    E allora un ultimo atto d’ amore
    son chiamato a testimoniare
    Accettare tutto con umile pazienza
    senza più voltarmi indietro
    andare avanti ancora
    sulla magnifica strada della vita
    più grande ancor forse anche di questo nostro amore.

    Replica

  22. claudia scrive:

    Qualcosa di te in me

    Cerco una risposta ora si
    E lei è lì davanti a me
    Però se non ho motivo per guardare
    Con molta probabilità non la posso incontrare.
    Quale è la ragione di un così profondo legame con te
    E la risposta mi scorre nelle vene
    Appoggio le mie mani al mio petto è lì, la sento,
    Il mio cuore la sta pompando dentro di me.
    Qualcosa che viene dal tuo cuore
    Quel battito in te ora è parte di me
    Quello che un tempo scorreva in te tenendoti in vita
    Ora scorre in me e mi ha dato vita,
    Una nuova vita.
    Qualcosa di te ora è in me
    Ora sono sintonizzata sulla tua frequenza
    Ora sento qui la tua presenza
    Ora vivo i tuoi ricordi
    sento le tue emozioni
    abbraccio le tue stesse passioni.
    Ora sono nel tuo cuore
    Sospinto dalla forza dell’amore
    Dolcemente mi poserò dentro di te
    E ti terrò compagnia
    Ti sfiorerò con un bacio
    E riempirò la tua solitudine
    Ti stringerò al mio cuore
    Perché è lì che vive ogni emozione…
    Siamo uniti, è la verità,
    con amore e sincerità,
    e non esiste altra possibilità
    che stare così per l’eternità.

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

  23. Gaia scrive:

    Pigra e contemplativa ti ho offerto le mie labbra,
    tu le hai esplorate, labbra che mai furono amate.
    Desideravo ardentemente il fuoco,
    che semplifica ogni cosa. Ma tu eri troppo
    innamorato, per lasciare che il desiderio
    si formasse a proprio piacimento.
    Quando sono a letto, gli occhi chiusi,
    vivo quella sincerità e te ne sono grata.

    Replica

  24. Fois Marinella scrive:

    Quasi fossi un bambino

    L’ansia del giorno
    rifugia nel sonno
    e mentre dormi
    i miei occhi
    sfiorano la pelle.
    Nel petto pulsa la vita
    abbozzo carezza
    ai capelli
    scomposti sul cuscino
    mentre tenerezza
    un bacio stampa
    quasi fossi tenero bambino.

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Fois Marinella,
    Cara Marinella,
    i miei più affettuosi complimenti per la tua bella poesia.
    Rende l’idea ed è dolce e con il pensiero ci riporta a quella tenera età. Ovviamente dopo le ansie del giorno che si rifugiano nel sonno.
    Grazie di averci riportato col pensiero a quella tenera età che si ricorda sempre con tanta gioa.
    Auguri per le feste Pasquali-
    Aff.mo sergio.

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @sergio doretti,
    Caro Sergio, grazie delle tue parole. In effetti gli attimi e gli sguardi si colgono a sorpresa, e in questa poesia c’è l’abbandono di chi mi sta accanto!
    un caro abbraccio.
    Marinella

    Replica

    Arsomnia replica:

    @Fois Marinella,

    Cara Marinella, questa tua poesia è così piena di tenerezza. Tenerezza del gesto, dello sguardo… così come spesso accade a chi abbiamo accanto…
    Un caro saluto
    Ars

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Arsomnia,
    Ciao Claudia, in effetti in questa poesia c’è tenerezza, che osserva e accarezza l’abbandono di chi mi sta accanto.
    Grazie! un caro saluto
    Marinella

    Replica

  25. Gianna Campanella scrive:

    Auguro a Nicla,a Robert,alla Redazione e a tutti gli Autori e Lettori una Pasqua piena di luce, di pace e di… liete sorprese!
    Un abbraccio
    Gianna Campanella

    DI UN ADDIO

    pure così poco incline
    ammettesti la straordinarietà
    dell’evento

    si approssimava il tramonto..

    per me fu rivelazione
    lo sventolare univoco delle palme
    nel momento più alto di gloria;
    interdiva all’incanto ogni breccia
    la consapevolezza
    del sacrificio imminente

    resurrezione venne dopo interminabile tempo,
    quando esterrefatta e dolente
    ristetti come le donne di Emmaus
    a rimirare un’ombra splendente
    ascendere dal Sepolcro

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Gianna Campanella,
    Il sacrificio di Cristo risorto è il dono più significativo per il credente e la tua poesia coinvolge, emoziona!
    Complimenti!
    Ti auguro BUONA PASQUA.
    Marinella

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Fois Marinella,
    Grazie di cuore Marinella.. Buona Pasqua!
    Gianna

    Replica

  26. Fois Marinella scrive:

    Sfavilla con la Primavera
    la brace che credevo spenta
    e nel bacio rubato ai germogli
    ci troviamo abbracciati
    come petali
    alla corolla della rosa
    che attende sboccio
    sul velo del nostro tempo.

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Fois Marinella,
    Cara Marinella, complimenti per questa poesia che è un inno alla primavera, all’amore e alla vita vegetale che riprende attraverso la bellezza della fioritura.
    Questa romantica stagione che è un ponte fra l’inverno e l’estate ci fa sognare ed è la stagione più bella per l’amore.
    Complimenti e auguri.
    Aff. sergio

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @sergio doretti,
    Caro Sergio, è sempre piacevole ricevere un tuo commento. Ma come dici tu, la primavera è la stagione più bella per sognare ed amare. Grazie; con affetto.
    Marinella

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Fois Marinella, Cara Marinella,il tuo bacio rubato al germoglio sfavilla più che mai con la primavera sul velo del nostro tempo. Complimenti e affettuosi auguri di Buona Pasqua

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Daniela Quieti,
    Grazie amica cara,
    i baci sono come il tempo, mi auguro che perseverino nella buona stagione. Un caro saluto.
    Marinella

    Replica

  27. Daniela Quieti scrive:

    ALLA NOSTRA PASSIONE

    Alla nostra passione
    ricordi, amore
    alzammo il calice
    allo scoccare
    della prima ora
    di un tempo
    senza tempo
    al dono
    che volevamo farci
    entrambi
    quell’attrazione
    di una calda terra
    in cima alla collina
    per consumare
    quel che resta di noi
    dentro il castello
    dove nevica d’inverno
    e solitudine scuote
    amate radici
    e fragore popola
    di fantasmi
    ferite
    mai rimarginate
    pagine macchiate
    di questo libro
    che un vento
    di sud-est
    non sa leggere
    ma sfoglia tutte
    e della mia vita
    infuoca il sogno
    che io non abbandono.

    Da “Graffi obliqui” di Daniela Quieti

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Daniela Quieti, mi piace particolarmente questa tua pooesia, cara Daniela e poi tu sei molto brava.
    Complimenti Pasquali! Dorella

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @dorella dignola, Grazie infinite, carissima Dorella, per le tue dolci parole di condivisione delle mie emozioni. Ti rinnovo i più affettuosi auguri di Buona Pasqua Daniela

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Daniela Quieti,
    ” quell’attrazione di una calda terra… in cima alla collina..per consumare quel che resta di noi… dentro il castello”… Cara Daniela, in questa bella poesia vive il ricordo di una promessa e di un sogno, in un castello che popola ancora di fantasmi e di antiche gesta?
    Un caro abbraccio, con affetto
    Marinella

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Fois Marinella,
    Cara Marinella,ti ringrazio per l’attenzione e per le belle parole. Spesso, i sogni trascendono la realtà e la realtà i sogni. E poi, come asseriva il filosofo Schopenhauer, la vita e i sogni sono forse fogli di uno stesso libro, leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. Ti abbraccio anch’io con affetto augurandoti una Buona Pasqua

    Daniela

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Daniela Quieti,

    Preziosa!!!

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,
    Gentile Elisabetta, grazie infinite

    Daniela

    Replica

  28. Mario Prontera scrive:

    “CANZONE D’AMORE,inutile per una A e uno zero”.
    (e delle emozioni semplici)

    Tre cose mi piacevano di te:
    il velluto dei fianchi
    e delle tue cosce,
    e il velo trasparente
    dei tuoi occhi.
    Li desidero ancòra…

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Mario Prontera,
    ogni donna vorrebbe sentirsi dire frasi del genere…
    Ti auguro una Buona Pasqua!
    Un abbraccio
    Marinella

    Replica

    Lucia Sallustio replica:

    @Mario Prontera,
    bravo Mario, per la bellezza delle parole, per la semplicità con cui gratifichi la persona amata e l’Amore,in genere.
    Come dici tu, cose piccole e belle.
    Auguri di Buona Pasqua a te e alla tua famiglia.
    Luciana

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @Lucia Sallustio,
    “Lucia Luciana non è di Barletta,
    e senza ‘disfida’.. l’abbraccio a Molfetta”.
    Auguri sinceri anche a te e ai tuoi cari.
    Mario

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @Mario Prontera,
    “Grazie di cuore Marinella,
    sempre gentile, simpatica e bella,
    tanto curiosa ancòra di me
    che queste frasi le dedico a te”.
    Cose piccole e belle
    Mario

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Mario Prontera,
    Grazie per la dedica, caro Mario e per la rima.
    Ad maiora
    Marinella

    Replica

  29. Alessandra scrive:

    SCUSA

    Se i miei sogni la notte non sentono storie
    e son proprio convinti che tu sei il mio amore,
    ti prego, perdonali,
    ma loro non sanno
    che tu hai diritto
    di stare da solo,
    di stare lontano.

    Se il pensiero si perde a giocare al futuro
    e non riesce a distinguere il finto dal vero,
    ti prego, perdonalo,
    non vuole capire
    che stare un po’ insieme
    è solo una scelta
    che tu puoi non fare.

    Sì, per favore, perdonaci…

    RIT. Scusa se ogni giorno
    cerco nel mio sacco
    quanto di più bello
    e delicato
    io potrei darti
    e lo riparo
    come un tesoro
    dal resto del mondo.
    Scusa se un bambino
    che mi chiama mamma
    io vorrei che avesse
    proprio i tuoi occhi,
    luci graffiate
    dalle emozioni
    in fuga da un canto.

    Se le mani si alzano a un soffio di vento
    a proteggere i petali di quello che sento,
    ti prego, perdonale,
    non sanno star ferme,
    ma ora richiudo
    carezze in un pugno,
    parole su un foglio.

    Se i miei piedi camminano in cerca di un porto
    e percorrono i monti, i mari e il deserto,
    ti prego, perdonali,
    ma vanno da soli,
    incontro al tuo viso
    che è schivo ma buono e
    profuma di casa.

    Sì, per favore, perdonaci…

    RIT. Scusa se ogni giorno
    cerco nel mio sacco
    quanto di più bello
    e delicato
    io potrei darti
    e lo riparo
    come un tesoro
    dal resto del mondo.
    Scusa se un bambino
    che mi chiama mamma
    io vorrei che avesse
    proprio i tuoi occhi,
    luci graffiate
    dalle emozioni
    in fuga da un canto.

    Scusami se amo
    te e poi nessun altro,
    scusa questa stima
    questa fiducia
    e la passione
    la tenerezza
    che io saprei darti.

    Sì, per favore, perdonaci…

    ***
    Sezione Poesia e Musica

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Alessandra,
    Molto carina!!!

    Replica

  30. Luna70 scrive:

    I loro sguardi si incontrarono per un istante ed Elisa lesse, in quelli di lui, una forte passione che non credeva possibile. Poi Cristiano l’attirò a sé e la baciò. Le labbra di Elisa furono arrendevoli sotto le sue, si dischiusero leggermente per accoglierlo e gli parve quasi di annegare in lei, mentre le loro lingue si sfioravano e si cercavano affamate.
    Si staccò da lei, ansante, per poi baciarla ancora e ancora. Gli sembrava di non riuscire più a fermarsi, il cuore aveva accelerato i suoi battiti ed il sangue gli pulsava nelle vene.
    Provava anche lei tutto questo? Si chiese, mentre la lasciava andare confuso.

    Tratto dal mio ultimo romanzo: “Prigioniera del tempo” (Boopen, 2010)

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Luna70,
    uno stralcio passionale che lascia l’amaro di non poter sapere come finisce la storia.
    Complimenti!
    Buona Pasqua
    Marinella

    Replica

    Luna70 replica:

    @Fois Marinella, ti ringrazio moltissimo e tanti auguri anche a te!

    Replica

  31. Gaia scrive:

    A tutti i cuori gentili e romantici dedico queste parole di magia d’amor cortese.

    Audace, sotto il furor di amore,
    cavalier per cortesia duella.

    Sulle tracce di gentil donzella,
    con sguardo iroso e di minaccia
    sprona, il destrier al dolce assalto.

    Così sedotta, sono Angelica, da nobile cuor e
    tratta in salvo, tra illusione e ciò che è, erro.

    E l’animo mio, nell’impeto che ascolta amor
    nei suoi più alti pensier promesso,

    è lusingato, al divenir del viver desueto
    fiero e magico cuor e incanto,
    più di quanto umil poetar possa favella.

    Replica

  32. Gaia scrive:

    Avverto la tua bellezza
    nell’orgia di colori
    che accende il cielo

    Il caldo tuo lucente ventre
    nel diuturno astro

    Come lucertola al sole
    col fiato, d’un fiato,
    a perdifiato sazia

    Respiro la felicità di essere
    in te unità e ardore
    al cospetto dell’ignoto

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Gaia,
    Molto carina!!!

    Replica

  33. Daniele "ARX" Mezzalira scrive:

    LONTANA

    E mentre il sole, padre stanco,
    poggerà i suoi raggi
    Sul fresco cuscino della notte
    Mi penserai.
    Ed io sarò lì a stringerti il cuore
    Fra le mani e a scaldarlo
    Con i miei sospiri.
    E se regalerai una lacrima
    All’arida savana, fa che sia colma
    Di tutto il tuo amore,
    che possa nutrire i figli
    Di una natura meravigliosa
    E crudele come la lontananza.
    E alzando lo sguardo al cielo
    Ti innamorerai
    Di una luna malinconica che,
    irriverente, riderà di noi.

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Daniele “ARX” Mezzalira,
    Una poesia dolce,quasi una preghiera!
    Cordiali saluti
    Marinella

    Replica

  34. Antonino Cicero scrive:

    Questa la mia poesia. Complimenti agli organizzatori dell’iniziativa. I versi sono cuore. Che aspetta di parlare.

    APPESO PER PUNTA

    Son salito su, sulla luna che non si vede
    per il bianco degli occhi
    e ho cercato la tua copia,
    sullo specchio delle circostanze
    distensione appena di un piccolo
    concetto, spartito sparuto,
    sparito tra i quadri macchiati
    dall’aria, sottile linea di confine
    tra un orizzonte e un cuore.
    Son salito a fatica, su, tra le vertigini
    dei mondi nuovi, scoperta del tuo mondo
    e circondo le controfigure dei miei sentimenti,
    adagi lontani, appesi per punta
    al cielo ancora insoddisfatto.
    Son salito su, su quel pianerottolo senza
    rumori, porte aperte e sostanze smodate,
    anime in fila, navi al porto, e tu, copia ancora,
    sulle acque lucide tra piccole mani.
    Passeggio lento, adagio ancora, verso te,
    e non è gioia in quella copia, non è copia
    il tuo corpo, sei tu, lentamente, e sfaldo la
    mia forza verso te, ancora. E tu, ritornello, lassù,
    e tu, mai dissero unica cosa che il tuo nome, e tu
    di sostanza e d’animo, e tu, piccola luce, lassù,
    copia perfetta del mio cuore.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Antonino Cicero,

    Complimenti Antonino!!!

    Replica

    Antonino Cicero replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,
    Gentile Elisabetta, il mio grazie più sincero per queste parole di apprezzamento!
    I versi sono camaleonti grafici che s’adattano al lettore. E a lui appartengono.
    Nuovamente Grazie!

    Replica

    Arsomnia replica:

    “I versi sono camaleonti grafici che s’adattano al lettore. E a lui appartengono”

    Allora apparterranno anche a me questi versi e di ciò ti ringrazio
    Un saluto
    Ars

    Replica

    Antonino Cicero replica:

    @Arsomnia,
    Cara Arsomnia,
    felice di averti regalato ciò che già ti apparteneva (a te e a tutti gli altri che hanno letto o leggeranno questi versi) nel momento stesso in cui li ho scritti!
    Saluti
    Antonino

    Replica

  35. maria luisa vanacore scrive:

    Tra le erbe
    Ridono le chiome
    luminescenti tra chiazze
    di verde in campi erbosi
    s’ergono coi cappelli
    vezzosi
    con piume variegate
    quei petali fluenti
    che si scarmigliano
    al brusio del vento
    come le chiome
    della mia donna.
    Se miro il campo
    puntellato di multicolori
    i toni più generosi
    mi par di rivedere
    il quadro della vita mia
    costellato di stelle
    chiaroscure
    tasselli di memoria.

    14 novembre 2008

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @maria luisa vanacore,

    Preziosa, complimenti!!!

    Replica

    Robert replica:

    Molto belli questi versi.

    R.

    Replica

  36. lenio vallati scrive:

    Carissimi amici, eccomi di nuovo con voi in questo bellissimo giardino di poesia. Augurissimi a Robert, a Nicla e a voi tutti e alle vostre famiglie di Buona Pasqua, un grande abbraccio, Lenio.

    Chiudi gli occhi

    Chiudi gli occhi
    amica mia
    e abbandonati
    alle carezze del sonno.
    Io verrò a cercarti
    là dove
    terminano le tue ansie
    e appaiono
    i tuoi sospiri,
    in quella terra
    di abbandono
    tra le coperte
    e il sogno.

    Replica

    dorella dignola replica:

    @lenio vallati, Ciao Lenio, ricambio gli auguri di Buona Pasqua con affetto e stima per la bella persona che sei.
    Dici sempre cose dolcissime!
    Dorella

    Replica

    lenio vallati replica:

    @dorella dignola,
    Grazie Dorella, purtroppo ho un periodo che non ho molto tempo, ma prometto che dopo Pasqua verrò più spesso a leggere le tue magnifiche poesie. Ancora augurissimi di Buona Paequa a te e famiglia, un abbraccio, Lenio.

    Replica

    Gaia replica:

    @lenio vallati, … Tra le coperte e il sogno.. Unicità e armonia oltre tempo e spazio.Molto bella. Gaia

    Replica

    lenio vallati replica:

    @Gaia,

    Grazie Gaia, del tuo bel commento, e ancora auguri a te e famiglia!

    Replica

    Gaia replica:

    @lenio vallati, grazie Lenio. Auguri e gioia a te e ai tuoi cari. Spero di rileggerti presto. Gaia

    Maria Luisa Seghi replica:

    @lenio vallati,

    Ciao Lenio,

    Sempre belle le tue parole
    ” Verrò a cercarti, là dove terminano le tue ansie ”
    E’ bello quando qualcuno ci accarezza per far placare i pensieri della mente.

    Buona Pasqua a te e famiglia
    Un caro saluto
    Maria luisa

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @lenio vallati, E’ dolcissimo il tuo sogno, caro Lenio. Saluti e auguri carissimi.

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @lenio vallati,
    sempre sensibile e protettivo!
    Grazie anche di questa dolcissima poesia.
    Buona Pasqua a te e famiglia.
    Marinella

    Replica

    Arsomnia replica:

    @lenio vallati,

    Ciao Lenio :)
    Ma, sei tu che scrivi, o Morfeo in persona?
    Una poesia molto dolce.
    Ti abbraccio
    Ars

    Replica

  37. Giuseppe D'Uva Cifelli scrive:

    Questa poesia è stata pubblicata nell’ottobre del 2008.

    UN AMORE TRA LE ROSE

    Un alito di vento
    m’ha sfiorato
    stamattina
    e alle nari m’ha portato
    il profumo delle rose,
    di fresco sbocciate
    nel giardino.
    D’indicibile emozione
    un brivido mi ha scosso
    e, nella mente,
    come un tempo,
    t’ho rivista,
    in quel giardino,
    tra siepi di mirtilli
    e rose rosse.
    Eri bella, eri raggiante,
    eri allegra, eri felice,
    eri la rosa tra le rose,
    eri l’essenza di ogni fiore,
    eri, tra tante cose,
    il mio unico e grande amore.

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli,
    Eri… tutto… tra tante cose… il mio unico grande amore. Gli amori talvolta si sciolgono come neve al sole… Ti auguro di ritrovare un amore ancora più bello.
    Buona Pasqua!
    Marinella

    Replica

    Giuseppe D'Uva Cifelli replica:

    @Fois Marinella,
    Grazie Marinella, ma ormai il tempo dei grandi amori è alle mie spalle. Ora vivo il presente nel clima sereno degli affetti che mi circondano. Cordiali saluti ed auguri anche a te. Giuseppe

    Replica

  38. Lerri Baldo scrive:

    E’ COME VOLESSI PIANGERE

    E’ come volessi piangere,
    è come volessi aspettare i tuoi occhi ancora.
    Forse non t’ho conosciuta,
    forse il mio profferir spegneva invano.
    Sapessi io legarmi i capelli ora
    e morbidi una mano passarci attraverso.
    Pronunciassi io il cuore
    come tu sola facevi a sera;
    questo sarebbe già un buon respiro,
    un soffio d’addio che se ne andrebbe.
    Ma posare un bacio,
    un bacio posare ancora
    sulle tue labbra molli.
    Io confido, lo sai, in quella linea breve
    tenue e perfetta. Io t’amo
    Margot.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Lerri Baldo,
    Molto carina!!!

    Replica

    Arsomnia replica:

    @Lerri Baldo,

    E’ un “t’amo” disperato, una poesia che dietro alle parole nasconde una supplica.
    Un abbraccio
    Ars

    Replica

  39. Gaia scrive:

    FRALE IMMENSO

    Curioso. Quando cade una stella
    il silenzio si fa immenso
    frale, tra la nebbiolina dei tigli

    Tra meno di un breve respiro
    svanirò, per unirmi dolcemente
    al flusso lento di un singolo istante

    L’aria pesa, raggela la sera.
    Le mie lacrime sono ora perle
    che attendono di essere infilate
    da un principe altissimo.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Gaia,
    Poesia dolcissima e delicata!!!

    Replica

  40. Gaia scrive:

    Ti impugno, stropiccio, respiro.
    C’è sempre rifugio per te
    nella mia mano.
    Come lacrima ti ho bevuto,
    eri luce che con l’alba
    entrava nel mio cuore.
    Sull’orlo umido della brezza ora
    ti chiamo, il desiare è immenso.
    Ti ascolto, ti attendo.
    La mano trema, è tutto.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Gaia,
    Molto carina e piena di sentimento!!!

    Replica

    Gaia replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,… Cara Elisabetta, ti ringrazio dei dolci commenti. Con simpatia, Gaia

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,
    Poesia intensa e perfetta nella sua brevità.. mi è entrata nel cuore. grazie.. un caro saluto
    :) Gianna

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @Gaia,
    “ti impugno, ti stropiccio” come se lui fosse un cuscino, un foglio di carta, una foglia caduta dall’albero d’autunno, ti stropiccio con tutto l’amore che provo per te, è un grido, l’attesa, l’amore e il desiderio che urge. Bella, complimenti!!!!!!!!!!

    Replica

    Gaia replica:

    @MARIAROSA, Cara Mariarosa, sono Felice che questi versi abbiano toccato il tuo cuore, e ti ringrazio delle tue parole sempre molto dolci. Gaia

    Replica

  41. cecilia cartocci scrive:

    Messaggi

    Ed io
    se volessi tradurre i tuoi tratti
    su un foglio bianco
    cederei all’impotenza
    di una mano infedele
    ai dettami degli occhi
    di uno stesso cervello.
    Ma più
    tra noi due
    è difficile usare
    una lingua che traduca
    messaggi già confusi
    tra la bocca e il cuore.
    Possiamo solo intuirci
    e rimandare ai pensieri
    le parole e i baci
    già a noi stessi impossibili
    da spiegare.

    Replica

  42. cecilia cartocci scrive:

    Notturno romano

    Ogni bacio, anche lieve,
    non richiesto
    è una barriera in meno
    una visuale in più
    del panorama notturno
    che dal Pincio
    scivola sui tetti
    dai tetti alle stanze
    dalle stanze ai letti
    dai letti al riposo appagato
    di un sonno largo
    senza più incubi.

    Replica

  43. dorella dignola scrive:

    SOGNO

    Erto sentiero
    percorro con
    piedi graffiati;
    arranco a tentoni
    nel buio di un cuore
    che ama e che non
    conosce il palpito
    nel mio petto,
    inondato d’amore.
    Calpesto erbe
    e giunchiglie,
    cerco nella sabbia
    sassi e conchiglie
    protesa mi spingo
    oltre il dovuto
    col fiato sospeso,
    al tuo volto sognato.
    E i sorrisi,
    le tue meraviglie.
    Occhi lucenti e neri,
    riccioli cadenti
    sulla fronte scura,
    candidi denti
    tre tumide labbra
    che vorrei baciare
    e nel bacio,
    versare il mio affanno,
    il mio pianto,
    il mio eterno aspettare
    bruciante d’ardore:
    Dove sei amore?

    Dal libro “FILI D’ERBA” di Dorella Dignola

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @dorella dignola, Che bella poesia. Complimenti e un caro abbraccio.

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @dorella dignola,
    SEMPLICEMENTE BELLA!
    Complimenti!
    Marinella

    Replica

    Arsomnia replica:

    @dorella dignola,
    Cara Dorella,
    a volte succede che, nel leggere e rileggere le poesie, si riesca a dire qualcosa in più di un “bella”, ci si permettono digressioni, il lettore “esporta” il suo personale sentire. Altre volte, invece, non si riesce in questa operazione. Forse perchè il personale sentire è così in sintonia con il componimento e non v’è da aggiungere null’altro se non, appunto, dichiaratamente dire “Che bella”!
    Come questa tua.
    Un caro abbraccio
    Ars

    Replica

  44. claudia scrive:

    INDIMENTICABILE (Inno alla Vita) di Claudia Pitolli

    Ci sono cose che non sono spiegabili
    Inafferrabili, imprevedibili
    Tu puoi arrenderti o puoi difenderti
    Ma devi vivere se vuoi comprendere
    Cercare dentro i tuoi mille pensieri
    E ricordare di come tu eri
    Cercare in quello che è stato
    Per lasciare andare il passato
    e anche se puoi aver errato
    vai avanti con quel che hai imparato.
    Non giudicare, non ti far male,
    continua a vivere e a sognare
    punta in alto e guarda al cielo
    spiega le ali e prendi il volo.
    Tu sei unica,irripetibile, incancellabile,inimmaginabile …
    … INDIMENTICABILE!!!

    Replica

  45. MARIAROSA scrive:

    INTERROGARSI Dedicatissima allo “straniero”

    Chissà dove, chissà quando
    ritroverò la frenesia di quel giorno,
    il tuo sapermi, ad occhi chiusi,
    il mio saperti senza pudore.

    Cantava l’allodola nel mio respiro,
    i tuoi baci smorzavano l’attesa,
    l’umidore salso dell’invadente onda
    s’abbigliò generoso a zucchero filato.

    Chissaà dove, chissà quando,
    ritroveremo l’ora sublime
    che ci rese uguali, persi nel reciproco dono,
    incuranti di un geloso maestrale.

    Replica

    Gaia replica:

    @MARIAROSA,… Bellissimo il fluire lento di un attimo e per sempre. Splendida poesia. Gaia

    Replica

    maria lampa replica:

    @Gaia,
    ritroverai quell’attimo ogni volta che vorrai: rivivendolo con il pensiero e con l’emozione.
    Abbiamo una grande fortuna: poter ricordare e rivivere momenti sublimi.
    mi è piaciuta molto.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @MARIAROSA,
    Davvero bella. Un affettuoso abbraccio.

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @MARIAROSA,
    Splendida! “Cantava l’allodola nel mio respiro” …
    Complimenti!
    Marinella

    Replica

  46. cecilia cartocci scrive:

    Metà

    Canto la gioia di amare e amare te
    canto la gioia di sapere che lo sai
    canto la gioia di chi si rende conto che cos’è…
    questa voglia di ridere e pensare sempre a te
    questa voglia di parlare alla gente di te
    questa voglia di vivere immersa nel mio amore per te…

    Ma vorrei solamente riuscire a spiegarti
    che quello che dico è soltanto metà…
    metà del mio amore, metà di me stessa,
    metà della felicità…

    Di avere capito che vali più tu
    dei mille pensieri che tornano a te
    dei miei pomeriggi, di tutto il mio mondo che è dedicato a te
    e alla tua timidezza, al tuo piangere dentro,
    alla tua leggerezza, al tuo amare complicato
    al tuo “Cercami solo poi veramente credi in me”.

    Ecco, io vorrei solamente riuscire a spiegarti
    che quello che dico è soltanto metà…
    metà del mio amore, metà di me stessa,
    metà della felicità…

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

  47. Cinzia scrive:

    MI PIACE

    Mi piace il respiro del mare
    che danza cullando gli ormeggi,
    occhieggiano al sole le vele,
    l’orizzonte,un miraggio…
    era il tuo nome.
    Come dipinto
    d’un isolano artista
    focalizzo e tratteggio
    contorni,m’estasio in ovattati silenzi.
    Anche quelli hanno parole,
    come i flash psicadelici, nel mio cervello
    esplodono
    e mi cercano i perchè…
    Tanto mi fecero compagnia
    nelle notti fonde senza ritorni,
    or non rimembro nomi o volti,
    certo l’incanto si dissolse.
    Scenario d’un folle,
    divario tra mille…
    Mi piace il respiro del mare assonnato,
    odora di zucchero filato,rivedo me bambina
    e,l’innocenza dei miei occhi.
    Quel candore lo preservo nel mio cuore.

    SEZIONE POESIA E MUSICA

    Replica

  48. MARIAROSA scrive:

    Guardando il “mio lago” dalla finestra dello studio,mando a Nicla, a Robert, a tutte le ragazze, ai ragazzi che navigano come me in queste splendide “EMOZIONI”, gli auguri più cari per le prossime Festività Pasquali

    Replica

    Claudia Pitolli replica:

    @MARIAROSA,
    … perchè il naufragar mi è dolce in questo mar…
    emozioni che ci uniscono, poi ci sfiorano, ci accarezzano,
    istanti che rimangono impressi nella memoria scolpiti nel cuore, battiti, respiri,attese infinite,brividi che ti sciolgono, come neve al sole… è la vita che scorre e palpita dentro di te… musica che sfiora le corde dell’anima e la fanno vibrare all’unisono… EMOZIONI… lasciale andare non le trattenere…e sia.

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @Claudia Pitolli,

    Carissima Claudia, è tutta la vita che vivo d’emozioni, di sogni e di speranze, ho pagato a caro prezzo questo mio modo d’essere, ma se esiste la felicità, anche di un solo briciolo, oggi sono felice, perchè e senza arroganza, sono ancora curiosa della vita. Auguri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Replica

    claudia replica:

    @MARIAROSA,
    carissima Mariarosa, non volevo risultare arrogante o presuntuosa perchè anche io ne ho viste moltissime e ancora le ferite bruciano, ma continuo a risollevarmi di fronte ai dolori,alle sconfitte, ai no, e ti assicuro non è per niente facile. Ti ringrazio per l’augurio che mi fai, non volevo con le mie parole ferirti, ma semplicemente ,senza pretendere niente in cambio, perchè sinceramente non mi interessa,scrivere a braccio e di getto quello che d’istinto le tue parole toccandomi mi avevano suggerito nell’anima. Mi dispiace!In ogni caso ti ringrazio:GRAZIE!

  49. Robert scrive:

    Un commento di Mariarosa in una delle sue repliche che merita di essere letto e commentato da tutti:

    “Tutti dovrebbero leggere, se non l’hanno ancora fatto, l’Arte poetica di Verlaine, oggi più che mai è attuale, lui precorreva i tempi, sapeva che è la poesia che deve andare incontro alla gente. La poesia deve essere universale, cioè che venga recepita e soprattutto capita da tutti. Poi ognuno e ciascuno sceglie, perchè è connaturato nel suo profondo, il metodo migliore per esprimersi, usa la metrica, l’endecasillabo, la rima, l’ermetismo, ecc. ecc. Per esempio il mio scrivere è nato dal dolore più profondo, ma qualcuno mi ha insegnato a scavare dentro e a portare il dolore in superfice. Quando il dolore viene allo scoperto diventa felicità, gioia, non è più un fardello, ma una carezza lieve.”

    Replica

    cinzia replica:

    @Robert, Sono daccordo il dolore deve arricchire non impoverire.. é successo anche a me, infermiera ad una madre per sette lunghi anni, malata di alzheimer, un vegetale, solo io e lei, da due anni non più. La poesia mi ha dato tanta forza e tanto amore per gli altri che cerco di trasmettere ogni giorno, con un semplice sorriso, con piccoli gesti che vengano dal cuore, disinteressati. La poesia non ha decalogo, deve essere semplice e deve trasmettere emozioni.. deve abbracciare tutti in unico messaggio d’amore. Auguro BUONA PASQUA a tutti voi, ora finalmente riesco ad essere serena e.. felice

    Replica

    maria lampa replica:

    @cinzia,
    concordo con te Cinzia.
    Grazie Robert per il suggerimento di lettura.
    Serena PASQUA A TUTTI!!!

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Robert,
    E, a conferma dell’universalità di quanto già espresso, come non ricordare che Verlaine si era ispirato, a sua volta, all’Ars Poetica di Orazio, il quale era passato per Aristotele e per Omero e, tutti, attraverso le contraddizioni e le totalità di immagini poetiche che condensano la tigre e l’agnello in quell’unico messaggio d’amore che muove il mondo.
    Auguri carissimi di Buona Pasqua a tutti.

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @Robert,

    Caro, carissimo Robert, che mi hai ammutolito con quella tua voce unica, con la tua sollecitudine, con la tua presenza costante ed essenziale, grazie per l’opportunità che dai a tutti noi di condividere l’amore per il bello scrivere.

    Replica

    sabina replica:

    @MARIAROSA,
    carissimi tutti,partecipo con gioia anch’io a questa discussione sintetizzando la mia esperienza…per me la poesia è stata una scoperta, una liberazione , una gioia , un modo diverso di vivere quello che avevo dentro che è uscito finalmente, come acqua che sgorga, quando c’è ..c’è, se hai sete la cerchi e non ti sazi mai…grazie anche a voi per avermi aiutato ad esprimermi senza timori..buone cose a tutti e auguri pasquali, ciao sab

    Replica

    maria lampa replica:

    @sabina,
    LO SCRIVERE E’ TERAPIA PER LA PROPRIA ANIMA, E PER COLORO CHE LEGGONO!
    portare all’esterno ciò che si ha dentro è un dovere in ogni campo, con l’uso della penna (poesie e romanzi) con le braccia (aiutando qualcuno) con l’affetto (abbracciando con sincerità), con le idee….
    La vita ha bisogno di noi, nella nostra interezza!
    Buona espressione a tutti!

    Mario Prontera replica:

    @Robert,
    Provando a interpretare il pensiero di Mariarosa e di Robert, e sicuramente il mio stato d’animo, sono tentato di chiedermi e di chiedervi:
    Come nasce la POESIA?
    Dove va la POESIA?
    C’è un problema di divulgazione della POESIA?
    E qui torno sulla mia vecchia idea che l’ideale sarebbe poter parlare di questi importanti argomenti direttamente, attraverso quella insuperabile forma di comunicazione che solo le parole scritte con la voce possono offrire.

    Quindi mi fermo e ne approfitto per riaugurare a tutti Buona Pasqua.
    Mario Prontera

    Replica

    Gaia replica:

    @Mario Prontera,… Caro Mario, se la poesia nasce dal cuore dell’anima, cosa che credo, è certo messaggera di quella luce primordiale che senza alcun dubbio, spesso anche attraverso accecanti bagliori o cupe e pesanti ombre, condurrà la nostra essenza alla consapevole pienezza di sè. Riguardo alla sua divulgazione, ritengo che qualunque corpo nell’attimo le risulti più congeniale assumere, sarà certo il migliore. Ogni forma espressiva è parte del tutto. E la poesia, ha una splendida voce, che va oltre spazio e tempo. Se talvolta poi, non sembra poter uscire dal silenzio, sono convinta, che del silenzio farà il proprio canto. Cari auguri, Gaia

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Robert, pullula l’Italia di poeti e la loro è l’unica parola efficace, degna d’esser detta, proclamata, perchè è l’annuncio dell’umanità nuova, viva, vera.
    Grazie d’avermi messo sotto gli occhi la cosa che conta.
    Dorella

    Replica

  50. Giusy Maugeri scrive:

    E’ ancora amore!

    Amor dove sei?
    Di te non sento la voce
    in questa notte
    dove tutto è pace.

    E luna in cielo splende
    e stelle birichine
    mi fanno ancor sognare…

    Di te
    bramo lo sguardo,
    occhi che, come frecce, nei miei
    mi han fatto innamorare.

    Nel mio riposo
    sognerò di te,
    con me verrai
    nel mondo incantato delle favole…

    La mano mia nella tua,
    dolce calore,
    sfiorami ancora
    e poi ancora…
    Labbra
    di volto amato
    donatemi il sole
    che già di rosso colora il mare.

    Inizia un nuovo giorno…

    E’ ancora amore!

    Replica

  51. Fabiola Lucidi scrive:

    EMOZIONI

    L’alba si affaccia incerta, il primo
    raggio di sole schiarisce il mio
    cuore.

    Mille pensieri mi guizzano in
    mente, a stento addestro
    parole al primo e timido
    dialogo.

    Le ombre si allungano, lo
    spettacolo è riposante, un
    tenue sfiorar di labbra ingenue
    sfuma nel roseo tramonto.

    Una febbrile emozione seduce la
    mia mente.

    Un’emozione persa in due parole:
    TI AMO.

    Replica

    maria lampa replica:

    @Fabiola Lucidi,
    una tenerezza che mi ha colpita.
    “una febbrile emozione seduce la mia mente”
    dà una forte emozione a me che la leggo e la rileggo.
    Grazie per avermi fatto emozionare.

    Replica

  52. tea saponi scrive:

    QUESTA BOCCA

    Questa bocca che ti ha percorso respirato assaggiato
    avviluppato intrappolato accolto
    con dolcezza si è mossa lungo il tuo perimetro
    ti ha attraversato da parte a parte
    ti ha soffiato brividi caldi di piacere
    ti ha gustato come il frutto proibito del paradiso

    Questa bocca che ha fame e sete
    che cerca te al mattino appena sveglia e di notte ad occhi chiusi

    Questa bocca che ti vuole
    ti anela come un sorso d’acqua fresca
    un soffio di ossigeno puro

    Questa bocca che si fonde con la tua
    per colare oro liquido nei nostri cuori
    per accendere fuoco sacro nei nostri corpi

    Questa bocca ti aspetta

    Replica

  53. giuliana meloncelli scrive:

    BACIO

    Un attimo di silenzio
    nella creazione del mondo
    in quell’attimo
    devi essere stato pensato tu
    Quando l’armonia
    ancora non era perfetta
    quando ancora restava molto da fare
    in quell’attimo sei nato tu
    E tutto è valso la pena
    e tutto ha ripreso colore
    Nell’infinità del’universo
    celato dietro un sorriso
    ti sei svelato.

    Replica

    Alba Venditti replica:

    @giuliana meloncelli, complimenti per i tuoi versi significativi. Un bacio che ha avuto origine da un silenzio deciso per un attimo di riflessione che ha riempito di vita la nostra storia portando più armonia nel mondo.

    Replica

    Gaia replica:

    @giuliana meloncelli,
    il silenzio, l’armonia, lo svelarsi di un sorriso… Molto bella.
    Gaia

    Replica

    giuliana meloncelli replica:

    @Gaia,
    grazie a te e ad Alba Venditti
    posso solo solo aggiugere che il premio più bello è sicuramente l’apprezzamento delle persone che leggono quello che la nostra anima a volte non ha il coraggio di esprimere in modo diverso

    Replica

  54. Rocco Giuseppe Greco scrive:

    BACI

    Baci
    ad ogni incontro
    dammi da bere.

    Con i baci l’amore germoglia
    e l’amor baci reclama,
    baci dolci, baci lenti,
    baci caldi, baci ardenti,
    baci fervidi, profondi,
    baci teneri, struggenti,
    baci intensi, appassionati,
    infuocati, disperati,
    baci aperti, scatenati,
    calorosi, mescolati,
    baci allegri, rinnovati,
    impacciati, complicati,
    baci pieni, baci estesi,
    baci trepidi, fugaci,
    baci sciolti, baci lieti,
    baci solidi, completi.

    Le labbra offrimi
    e il mistero,
    fusione ed estasi,
    si compirà nel gaudio
    dei tuoi baci.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Rocco Giuseppe Greco,

    Incantevole!!!!!!!!!

    Replica

    Rocco Giuseppe Greco replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,
    Grazie dell’incantevole…Sono solo baci.

    Replica

  55. Libera scrive:

    Sogno te

    I nostri passi si susseguono
    le vie del mondo invadono
    i nostri occi si incontrano
    il futuro della vita sognano.

    Il calore di una mano la mia sfiora
    il piacere le mie guance di rosa colora
    tra i miei pensieri si intrufola con ardore
    il desiderio di perdermi in una notte d’amore.

    Vaga il mio sguardo intorno
    e vedo te
    diventa buia notte il giorno
    e sogno te
    In ogni attimo il tuo sorriso
    è parte di me
    i miei occhi in ogni viso
    cercano te
    nella eco di ogni riso
    sento te
    in ogni attimo il tuo sorriso
    è parte di me
    Lo sai amore che in ogni attimo
    io amo te
    e il sapore di ogni battito
    mi parla di te

    Mentre chiudo gli occhi stanchi
    ultimo mio pensiero è che mi manchi
    anche se il fuoco del tuo amore
    riscalda ardente il mio cuore

    Mi fa sentire sola e persa la tua assenza
    il mio sangue accelera in tua presenza.
    Il tuo apparir mi scalda pelle, sangue cuore
    il tuo tocco mi possiede con grande ardore.

    sezione POESIA e MUSICA

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Libera, Carina!!!

    Replica

  56. Giuseppe D'Uva Cifelli scrive:

    UN AMORE INCONFESSATO

    se solo avessi vent’anni di meno
    o tu ne avessi altrettanti di più,
    non mi terrei racchiuso nel seno
    il sentimento che m’ispiri tu,
    ma troverei, entro di me, il coraggio
    io, che ogni giorno ti penso e ti bramo,
    di darti il cuore e l’anima in ostaggio
    e dirti finalmente che ti amo.
    Mi basterebbe in cambio un tuo sorriso,
    una parola dolce o una carezza,
    per conquistar con te il paradiso
    e, follemente, gustarne l’ebbrezza.
    Ma, se lassù io non potrò arrivare,
    nel sogno, almeno, tu fammi volare.

    Quest’altra mia poesia è stata pubblicata nell’ottobre del 2009 e fa parte di una silloge intitolata “poesie d’amore e…”

    Replica

    maria lampa replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli,
    molto vera e reale per tanti casi.
    Quanti amori inconfessati e inconfessabili!
    ma la fantasia placa la mente e risveglia il corpo e si vive passionalmente ciò che non si può avere….
    molto intensa.

    Replica

    Giuseppe D'Uva Cifelli replica:

    @maria lampa,
    Grazie Maria Lampa, hai colto nel segno:laddove non può la realtà sopperisce la fantasia, specialmente in chi ha ha un’anima sensibile come la tua. Cordiali saluti.

    Replica

  57. marco scrive:

    OCCHI
    “..che donna affascinante!”, furono le parole che udì passando davanti a quel gruppo di persone in attesa del treno della sera!! Sorrise tra se a quel complimento, compiaciuta che dopo una giornata di lavoro era ancora “presentabile”. Ne riceveva in continuazione complimenti da uomini per non parlare delle avance e degli inviti ad uscire. Tranne per alcuni con i quali sarebbe uscita volentieri senza temere un secondo fine per la stragrande maggioranza degli altri era solo un pretesto per portarla a letto!! L’ultima relazione era finita a dir poco male!! Tradita dal suo stesso fascino!! Incredibile quanto pesi la gelosia in un rapporto!! Quindi “alla larga dagli uomini gelosi” era diventato il suo motto!! A dire il vero in quel periodo si era invaghita di un uomo misterioso!! Più che invaghita le piaceva fantasticare su di lui, su di loro insieme. L aveva conosciuto alla Stazione Termini, uno scambio di parole e convenevoli sul ritardo del treno e nei giorni a seguire avevano preso un caffè insieme. Pochi momenti che le erano bastati per perdere la bussola!! Ma profondamente onesta aveva cercato di allontanarlo dalla mente spingendosi fino al punto di evitarlo. Evidentemente non era bastato per salvare la relazione con l’uomo geloso che fiutando la sua distrazione l’aveva indotta a confessare questo suo stato di stranezza. Profondamente onesta le raccontò tutto e la storia, la prima, finì con un “vaffanculo a te e a tutta la Stazione Termini”. Ora che era sola o meglio “single” cercò di rintracciare quell’uomo ma sembrava essere sparito. Chissà perché in altri non trovava quello che c’era in lui. Capì in quei momenti cosa volesse dire veramente avere del fascino e pensò, senza presunzione, a quanti cuori avesse ferito. Si fermò per diversi giorni al solito posto davanti alla vetrina di Calzedonia , poi passò al Wok Bar e infine esausta rinunciò in quella pazza ricerca. Sul treno che la riportava a casa si vide riflessa al finestrino e per la prima volta s’accorse di quella piccola e invadente ruga!!

    Replica

    ROBERTA replica:

    BELLISSIMO!!!!!!
    MA CHI SEI? MI PIACEREBBE CONOSCERTI
    R.B.

    Replica

  58. Mario Prontera scrive:

    A proposito di baci, “PERUGINA” oppure no .
    ALL’ULTIMA DELLE MIE 17 MUSE ISPIRATRICI.
    (pensieri cattivi).
    Sui gradini della notte
    e su cuscini di cosce, le tue,
    mi diverto a solleticare coi baffi
    fantasie di bambini e sogni di donne,
    e grovigli di stelle annoiate e invidiose
    mi prendono in giro e però son contento
    che tu abbia ancòra voglia di me!

    Replica

  59. Gaia scrive:

    Metamorfosi d’amore

    Cosa vorresti a quest’ora.
    Tra sogno e sogno e il tuo respiro
    sotto una falce che conosciamo bene.
    Addormentarti sul mio ventre stanco,
    saziarti delle mie calde voluttuose membra?
    Un ricco giardino. Sopra di noi un fascio misterioso di stelle.
    E le tue labbra calde e rosse.
    Il mio cuore che si fa più aperto,
    per tutta la stanza il profumo d’amore
    e le tue dita tra i miei biondi capelli attorno.
    Attorno, struggono i sensi.
    Presto saremo alberi della nostra prima notte.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Gaia,
    Interessante!!!
    Tanti Auguri di una buona Pasqua!!!

    Replica

    Gaia replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, .. Grazie cara Elisabetta. L’Amore non ha confini. E voglio credere che neppure la vita ne abbia. Felice Pasqua. Gaia

    Replica

    Robert replica:

    @Gaia,

    E’ bellissima l’immagine che culmina nel verso finale. Complimenti.

    Replica

    Gaia replica:

    @Robert, … Caro Robert, grazie dei complimenti, che dono tutti a te, a piene mani. A te che mi hai invitata e , con somma pazienza, aiutata, perché potessi navigare nel vostro bellissimo mare di profonde, limpide e spumeggianti emozioni. Gaia

    Replica

  60. sabina scrive:

    Alice vuol esser felice

    Alice viene dall’est
    da quell’est neanche troppo lontano
    dove ancora parlano latino
    dal paese dalla lunga dittatura
    ha la pelle color bronzo
    un sorriso largo
    come le sue spalle
    curve di dolore e di fatica
    cerca di esserer felice Alice
    -fammi vivere un anno felice-
    solo un anno!
    chiede Alice
    all’amore suo

    -voglio vivere come una donna normale sola con te-
    nella nostra casa
    insieme
    lavorerò sodo
    come ho sempre fatto..
    e non ti lascerò
    ti solleverò
    asciugherò le tue lacrime

    In fondo Alice vuole essere solo un po’ felice
    La proposta :
    ti offro il mio tetto
    ti offro il mio letto
    vieni a vivere con me
    per un po’ di felicità
    come Alice
    inseguo la felicità
    ti offro me stessa
    le mie lacrime come la mia gioa
    l’amore è
    sapersi capire
    o cercare qualcuno che voglia capirti
    l’amore è trovare un corpo che fonde il tuo
    in uno
    l’amore è
    sentirsi amata
    definizioni stupide
    ma qualcosa c’è
    nella sera quando rimango sola tutto questo non c’è
    allora nella mente
    vedo Alice che implora un anno di felicità
    forse è troppo?
    Perchè?
    Vorrei un anno di felicità anch’io
    fammi una proposta
    vieni
    a vivere con me
    dai-dimmelo-

    ti amo con amore
    con passione con desiderio
    non come una commessa
    -ti ho pensata non come mi pensi tu-
    -ti voglio bene-
    le migliori parole degli ultimi vent’anni
    a te che ami il mio corpo come io il tuo
    vieni a vivere con me
    non devi soffrire
    Perchè soffrire
    hai già sofferto
    vivi
    vivi un po’ di felicità
    tranquillità

    Ciao George come stai?
    sei bellissimo!!!
    ma io ho un uomo ancora più bello

    P. S.:…Alice ha messo le tendine alla nuova casa, si è trasferita con l’amore suo…! Ma non è facile la vita, sempre difficile è. L’amore suo corre da chi calci gli dà, poi torna a rifugiarsi nel suo ventre, ma sincero non è …combattuto tra l’apparire e l’essere :l’eterno dramma della vita di molti uomini..Alice vuol esser felice

    (Sabina Porfido-2010)

    Replica

  61. Mariolina La Monica scrive:

    GIOCO DI FILI

    Siamo un gioco di fili
    indussolubile nel tempo
    a braccia aperte
    dinanzi all’infinito.

    Replica

    Claudia Pitolli replica:

    @Mariolina La Monica,
    siamo come costellazioni nella notte, un cielo infinito di
    stelle indissolubilmente unite da un gioco di fili… forse quei fili sono i nostri legami, i nostri affetti, i nostri valori, i nostri principi, che ci fanno essere esseri splendenti e irripetibili mentre tutto scorre lasciando dietro di noi la nostra scia luminosa in quell’incredibile storia che è LA VITA!

    Replica

    Mariolina La Monica replica:

    @ Cara Claudia Pitolli, hai tratto dai miei versi delle considerazioni molto profonde e vere.Aggiungerei solamente che dinanzi al grande mistero che ci proietta l’infinito, non possiamo fare altro che restare assorti in un muto dialogo colmo di tutto ciò che portiamo dentro.
    Un grazie sincero ad un’anima sensibile come la tua,
    Mariolina

    Replica

    Claudia Pitolli replica:

    @Mariolina La Monica,
    la contemplazione dell’infinito
    il propagarsi della nostra forza nell’universo
    perchè di esso siamo parte
    l’importanza del nostro esistere
    di essere parte di un tutto immenso
    molto complesso
    con una forte fede e con tanto tantissimo amore… e tutta la dolcezza del mondo.

  62. Mariolina La Monica scrive:

    SORRISO

    Tu
    sei nel mio respiro
    e nella danza
    delle foglie cadute
    nell’alito del vento
    e negli sguardi
    che mi dà la luna.
    Tu sei volto
    nei volti della gente
    e sei nell’agitarsi delle fronde
    e nell’acqua
    che canta melodie.
    Tu
    sei guanto
    che accarezza il cuore
    e sei onda che avvolge.
    Tu
    sei profumo e perla
    e sei il sorriso.
    Soltanto
    un piccolo sorriso
    che trasmuta.

    Replica

    cinzia replica:

    @Mariolina La Monica, Bello il ritmo incalzante che t’appassiona,significativa la presenza dell’altro come fusione e visione assoluta presente in ogni cosa.Complimenti.

    Replica

    MARCO replica:

    molto bella sembra una canzone.
    ciao marco

    Replica

    Claudia Pitolli replica:

    @Mariolina La Monica, questa poesia trasmette emozioni forti perchè utilizza tutti i sensi… ci sono corrispondenze … i simboli e il linguaggio delle cose mute come per Baudelaire… quelle cose che ti accarezzano il cuore con dolcezza e te lo fanno vibrare… una toccante “balada”!

    Replica

    Mariolina La Monica replica:

    @Claudia Pitolli, Marco e Cinzia, un grazie sincero per il vostro commento su “Sorriso”. Vi confesso che ero molto indecisa se inviarla o meno, perchè profondamente mia.
    Un abbraccio,
    Mariolina

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Mariolina La Monica, Grazie Mariolina di averci regalato una gioia, perchè, leggendoti ci rendiamo conto che la vita è anche bella e quindi va vissuta con l’amore e con la speranza di felicità e pace per tutte le genti.
    Con i migliori auguri invio aff.si saluti.
    sergio doretti

    Replica

    Mariolina La Monica replica:

    @sergio doretti, grazie a te Sergio per aver tratto gioia dalle mie parole che, in realtà, non inventano nulla, ma danno solo voce all’AMORE.
    L’amore che io definisco (credo a ragione) il più grande, immenso, magnifico, motore del mondo.
    I più cari auguri per tutto ciò che spera il tuo cuore,
    Mariolina

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Mariolina La Monica, Cara Mariolina, le tue parole mi portano a replicare di nuovo e mi scuso:
    è vero, in particolare tanti della mia generazione, conoscono i disastri, i lutti che provocano le guerre e quindi dobbiamo operare affinche fra tutte le genti della terra siano privilegiati questi tre importanti sentimenti:
    AMORE, PACE, LIBERTA’.
    AFF.MO SERGIO DORETTI

    Alessandra replica:

    @Mariolina La Monica, mi piace molto il susseguirsi di immagini che usi, complimenti!

    Replica

    Mariolina La Monica replica:

    @ Cara Alessandra, forse esse ti giungono, perchè profondamente sentite. Senza falsa modestia, io ho solo messo su carta ciò che avevo nell’animo.
    Un grazie e un abbraccio,
    Mariolina

    Replica

  63. Mariolina La Monica scrive:

    RESPIRO

    La notte è soffio
    aroma
    respiro.
    Tu sei in quel respiro
    nella notte.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Mariolina La Monica,
    Carina!!!
    Tanti Auguri di una buona Pasqua!!!

    Replica

    Mariolina La Monica replica:

    @ Grazie Elisabetta Errani Emaldi, ed un caro ed affettoso augurio anche a te,
    Mariolina

    Replica

  64. sabina scrive:

    Wildflysch

    Una caravella di marne rosse e azzurre
    in un mare di argilla scagliettata verde-gialla-azzurra,
    viola-marrone,
    colorata insomma!
    Una casa di calcari a forma di globo terrestre,
    un pizzico di arenarie fuori sequenza e
    per non guastare un po’ di marmo,
    metamorfico verdolino
    anche rosa,
    piace!
    …ah dimenticavo!..
    il tutto si rincorre cercando di sorpassarsi :
    qualche volta ci riesce,
    qualche altra si sovrappone,
    non ce la fa più a correre,
    qualche altra, ancora, si adagia molliccio
    …è un turbinio senza fine, insomma
    un wildflysch!
    come wild love!
    travolgente come argilla colorata
    caldo come quarzoareniti lunari
    ascensori come calcari galleggianti nell’etere,
    che piano?
    Un piano baciato
    Un piano rimato,
    un piano isolato,
    un piano che non si arriva mai,
    un piano vicino al cielo?
    Wildflysch, wild love.

    Dietro un’anta di un armadio quanta cultura si nasconde?
    Un mare di baci letti nei libri,
    trovati per caso,
    cercati in tutti i sensi,
    quanta cultura in quei baci
    Wildflysch, love
    Fugace,
    vedere, toccare,
    audace.

    Lo sguardo cerca un sorriso,
    l’occhio langue
    il dolore accecato dal pianto
    quale passione
    quale comprensione
    dove sei?
    Il treno corre veloce,
    dove vai?

    Le mani sono veloci,
    il corpo si attraversa come la mente
    respira amore
    respira questo sogno
    la realtà è un wildflysch
    tutto scorre veloce
    Fermati.
    accarezza il mio respiro prima che il tempo lo cancelli
    accarezza l’alba,
    accarezza la notte.

    E’ un sogno:
    Siamo in una nube ardente
    Siamo in un bacino,
    Bacinetto caldo dove tutto sedimenta,
    non disturbare, altrimenti facciamo una torbida.

    Siamo in una barca di scorie incandescenti
    Siamo nel gelo di una nube di neve
    migliaia di cristalli incantevoli
    Una casa trasparente fatta di fiocchi di neve
    Siamo sul cratere a spennellarlo di bianco
    cercando di tagliare il vento sferzante
    Siamo nella nebbia fitta,
    cercando di arrivare a casa
    Siamo nella tempesta ,
    ma il wild love è motore
    anima, guida pensieri ed azioni:
    anche queste mani gelate dal freddo
    in una tarda serata d’inverno passata al computer a scrivere
    wildflysch is the same of wild love?
    Wildflysch like wild love?

    Poesia e musica- Sabina Porfido da 6×6 ed. Noitrè

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @sabina,
    Molto bella complimenti!!!
    Tanti Auguri di una buona Pasqua!!!

    Replica

    sabina replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Grazie mille, mi fa piacere che ti piaccia, sono sempre dubbiosa perchè il tema geologico portato come paragone dei sentimenti non è di facile comprensione, ma almeno spero lo sia il ritmo che ho tentato di dare alle parole …
    alle mie emozioni, tutto si confonde..e così è
    Buona Pasqua e tanta serenità
    sabina

    Replica

  65. Daniele "ARX" Mezzalira scrive:

    ALBA

    È l’alba, dopo una notte d’amore.
    La brezza pungente del mattino mi sveglia
    Ed accarezza la pelle nuda, orfana di te.
    Dormi tesoro, il sonno del mattino
    E sogna le tenere coccole di un amante gentile.
    La luce tagliente del sole d’estate mi penetra
    E mi pervade della sua forza e vitalità.
    Rintocchi lontani, richiami soffusi…
    La notte passata ritorna alla mente, discreta.
    Passione di giovani cuori e docili amanti.
    Ritrovo fra le curve del lenzuolo gli odori
    Di un’alcova silente, lontana nel tempo,
    ma presente nel mio animo acceso
    Di fuoco e desiderio, riposo…
    Il sacro riposo del vincitore, vinto
    Del domatore, domo e docile fiera paziente,
    nell’attesa di una nuova amorosa battaglia.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Daniele “ARX” Mezzalira,
    Molto bella!!! Complimenti!!!

    Replica

  66. MARIAROSA scrive:

    GENNAIO

    Se potessi riavvolgere
    i gomitoli delle stagioni
    indugerei sull’attimo
    destinato a noi due
    sconosciuti mendicanti
    di sussulti di vita.

    Nel remoto gennaio
    risoffiò il vento del nord
    - baciami, sussurrai -
    la tua forza
    aspettava il mio richiamo
    nell’abbraccio slegammo gli indugi.

    Se potessi ricondurre
    nelle vene del nostro amore
    i livori di un gelido inverno
    le mie ali aggrinzite
    sfiderebbero il tempo
    che ancora rimane.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @MARIAROSA,

    Bella poesia!!!

    Replica

  67. Alba Venditti scrive:

    Perchè ci vuole l’amore?

    Anna non sa perchè
    di amore in giro per lei
    non ce n’è.
    Allora, aspetta e spera invano
    e chiede consiglio alla sera
    perchè non arriva nessuno
    a prenderla per mano.

    Perchè ci vuole l’amore?
    L’amore è vita,
    l’amore è parte dell’aria
    che respiriamo,
    l’amore interviene
    a cuore aperto,
    l’amore non sempre
    va scelto.

    Ma Anna non vuole perdere lo stesso
    la voglia di amore che grida come un tenore
    e aspetta come una manna
    che le diventi il cuore di panna
    perchè ci vuole un amore non ingrato
    per dare alla vita un significato.

    Perchè ci vuole l’amore?
    L’amore è come un salto in alto
    per superare ostacoli del cuore
    e se non c’è un cuore aperto
    c’è l’aridità di un deserto.

    Non smettiamo di credere all’amore
    come Anna che non ha paura
    di quell’incontro che attende di sè sicura
    e con il suo volto giocondo
    con tanta voglia di amare fino in fondo.

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Alba Venditti, Complimenti, cara Alba, per questa voglia di amare fino in fondo. Ti abbraccio

    Daniela

    Replica

    Alba Venditti replica:

    @Daniela Quieti, grazie dei complimenti ed auguri di Buona Pasqua. Saluti affettuosi.

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Alba Venditti, Grazie infinite cara Alba per la tua bella “canzone” .
    L’amore è vita ed appartiene a tutti perché,
    l’amore nasce con l’aurora,
    illuminato dalla stella del mattino,
    quando il canto del merlo,
    s’è levato ad annunciar l’amore,
    appena nato.
    Grazie e aff.saluti
    sergio doretti.

    Replica

    Alba Venditti replica:

    @sergio doretti, mi fa piacere che ti piaccia la mia canzone che predica amore in tutte le forme. Auguri di buone feste pasquali

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Alba Venditti,

    Ciao Alba, interessante la tua canzone!!!
    Tanti Auguri di una buona Pasqua!!!

    Replica

  68. Nel giardino dell’amore

    Stelle di luci dorate volano
    tra le ali del vento,
    sulle strade che hanno condotto
    le nostre anime all’incontro.

    Le tue labbra profumate
    di primavera,
    mi baciano nel giardino dell’amore,
    tra i cinguettii dei passeri sui rami
    sbocciati di gemme luminose
    come il tuo sorriso.

    Io corro avviluppata
    dalla tua passione,
    che mi riscalda il cuore
    palpitante, mentre tu mi rincorri
    tra prati fioriti di speranza.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Questi baci scaldano tutti il cuore. Un caro saluto

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Daniela Quieti, Grazie Daniela pert il tuo bel commento e Buona Pasqua.

    Replica

    Gaia replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, … Baci, amore , passione a primavera.. Stagione che innamora e fa innamorate… È davvero bella. Gaia

    Replica

  69. Fuoco di desiderio

    Il bacio è un fuoco di desiderio
    che conduce la tua anima tra le braccia
    dell’estasi, nella valle del cuore
    fiorita di passione.

    Labirinto d’amore

    Il bacio è una rosa rossa
    che t’accoglie nel labirinto
    d’amor e t’accompagna nel suo cuore
    di petali caldi di passione.

    Replica

  70. Fuoco di desiderio

    Il bacio è un fuoco di desiderio
    che conduce la tua anima tra le braccia
    dell’estasi, nella valle del cuore
    fiorita di passione.

    Labirinto d’amore

    Il bacio è una rosa rossa
    che t’accoglie nel labirinto
    d’amor e t’accompagna nel suo cuore
    di petali caldi di passione.

    Nel giardino dell’amore

    Stelle di luci dorate volano
    tra le ali del vento,
    sulle strade che hanno condotto
    le nostre anime all’incontro.

    Le tue labbra profumate
    di primavera,
    mi baciano nel giardino dell’amore,
    tra i cinguettii dei passeri sui rami
    sbocciati di gemme luminose
    come il tuo sorriso.

    Io corro avviluppata
    dalla tua passione,
    che mi riscalda il cuore palpitante,
    mentre tu mi rincorri
    tra prati fioriti di speranza.

    Replica

    Alba Venditti replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, è vero con il bacio un fuoco dentro di noi divampa e la vita di riflesso ci cambia. Il cuore diventa più palpitante e di amore sussurrante. Complimenti per la tua poesia ed auguri di buone feste.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Alba Venditti,
    Grazie Alba per il tuo bel commento.
    Tanti Auguri di una buona Pasqua!!!

    Replica

  71. Susanna Trippa scrive:

    Da ‘Appuntamento alle sette’ – ‘I racconti di CasaLuet’ di Susanna Trippa.
    Seguito della prima parte del 22 marzo 2010… E se n’era andato così, pensando solo che l’avrebbe rivista dopo quindici giorni.

    I quindici giorni erano passati, e il Ford Transit imboccò la via che scendeva sulla destra, quasi ad arrivare alla riva del lago; da lì poteva già intravedere il bianco dello steccato.
    A terra gialli e rossi di foglie; ma ancora rose, che fiorivano a gruppi, tra la vite americana, sulla facciata della casa.
    Un piccolo orto e il prato in pendio, giù fino ai canneti.
    Aveva già suonato due volte, gli scuri erano chiusi… forse
    non c’era… provò a suonare ancora, ma pareva non ci fosse
    nessuno.
    Già risalito in cabina, la mano sulla chiave d’accensione, gettò ancora un’occhiata oltre lo steccato.
    Dal battente della porta socchiusa spuntò la testa di Cecilia Maggi.
    Mac scese dal furgone e si avviò lungo il vialetto, cercando di ignorare il suo cuore che batteva.
    Una Cecilia Maggi in pigiama e maglione, e l’aria di chi si è appena svegliato, lo fece entrare subito «Perché fuori è freddo» e sorrideva, e cercava di ravviare le ciocche bionde che andavano di qua e di là, e un po’ arrossiva anche, spiegando che stava dormendo,le avevano cambiato i turni… aveva fatto la notte.
    Mac pensò che era più che mai adorabile.
    Qualche sacchetto brinato cambiò di mano, e soldi e una
    ricevuta, ma successe anche che, seduti uno di qua e uno di là dal tavolo di cucina, davanti ad un tè che educatamente Mac beveva, anche se non lo sopportava, trascorse un po’ di tempo, non tanto… forse mezz’ora. E fluivano delle cose, da entrambe le parti, di cui non parli spesso.
    Mac si mise a raccontare di sé, della sua vita di bambino con la madre, del padre di cui non ricordava niente ma di una sua fotografia, trovata per caso, e di nascosto messa in un cassetto e studiata e tenuta in mano fino a consumarla, poi aveva saputo che era morto e… buonanotte.
    Lei lo ascoltava con attenzione, poi gli chiese quanti giri avesse ancora quel pomeriggio, e già dopo averlo detto si capiva che era pentita, quasi che potesse avere di lei un’impressione sbagliata.
    «Mangiamo qualcosa insieme?» le chiese in fretta, indovinando che lei pensasse di essersi sbilanciata. Da quelle parti, proseguendo verso nord, doveva esserci un ristorante cinese… le piaceva mangiare cinese?
    Oh… sì! Molto anche a lui.
    E così Mac si trovò a rimettere in moto il Transit, con l’accordo che alle sette sarebbe ritornato!
    Il tempo si mise a passare lentamente, molto lentamente.
    (seconda parte)

    Replica

    Lucia sallustio replica:

    @Susanna Trippa,
    che bella lettura. Sono partita dalla seconda parte ma mi affretto a leggere anche la prima. Ho avuto l’impressione di rivedere scene del film “I ponti di Madison County” la cui protagonista é una tormentata Meryl Streep. Un film d’amore tratto a sua volta da un romanzo.
    Complimenti per il tuo libro, spero di leggerti ancora.
    Lucia Sallustio

    Replica

    Susanna Trippa replica:

    @Lucia sallustio,
    ti ringrazio molto.
    Questa protagonista Cecilia, anche se lontana mille miglia, può avere tratti che ricordano la ‘Meril Streep’ di quella storia. Seguirà sicuramente la terza e ultima parte.
    Ho letto il tuo brano da ‘La fidanzata di Joe’: molto bello, mi ha ricordato l’ambientazione de ‘I malavoglia’.

    Replica

    Susanna Trippa replica:

    Colgo anche l’occasione per augurare a tutti una scoppiettante Primavera dell’anima!

  72. dorella dignola scrive:

    Invio a tutti gli amici del Blog i miei auguri pasquali in memoria di un fulgido giorno per l’umanità.
    Dorella

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @dorella dignola,
    Tanti Auguri di Buona Pasqua anche a te dolcissima Dorella,
    Elisabetta

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @dorella dignola, Grazie, cara Dorella. Unisco ai tuoi i miei auguri per tutti di una Buona e serena Pasqua

    Daniela

    Replica

    D'Arrigo Francesca replica:

    @dorella dignola, sereni giorni a te e a tutti

    Replica

    maria lampa replica:

    @dorella dignola,
    auguri cari a te Dorella.
    ti abbraccio con stima e affetto…così ti sentirai meno sola…

    Replica

    sergio doretti replica:

    @dorella dignola, Grazie Dorella per i tuoi auguri che io, ma penso tutti, ho molto gradito.
    Io vorrei aggiungere auguri di Amore e Pace fra tutte le genti.
    Aff,mo sergio doretti

    Replica

    Gaia replica:

    @dorella dignola, .. Auguri a te, cara Dorella e pace. E Luce e gioia al cuore della tua anima. Gaia

    Replica

  73. Lidia scrive:

    Incontro fondente

    Con lo sguardo nei miei occhi ,
    senza mani tu mi tocchi.
    Abbandono in quell’istante
    l’anima mia coerente.
    Labbra schiuse, sospiranti
    nell’attesa di baciare,
    esplosione dei sensi
    nei corpi pronti a vibrare.
    Nulla più è razionale,
    non esiste il bene o il male.
    Il “Non amare” è un’utopia,
    quando siamo pura energia.
    Sublime… Trovarsi ad emozionarci senza parlare,
    nel guardarci ad ascoltare l’amore.

    Replica

    Vincenzo Mascellaro replica:

    @Lidia, quando si ama veramente basta solo lo sguardo occhi dentro occhi per scatenare l’energia pura della folle passione

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Vincenzo Mascellaro,
    Complimenti!!!

    Replica

    cinzia replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Alchimia pura il guardarsi negli occhi,quando si ama ,e capirsi senza pronunciare una parola…Tutt’intorno s’annulla,bellissimo…come i tuoi versi.

  74. Lidia scrive:

    Cose a caso

    E quando piove, riordini il cuore.
    Ti soffermi a guardare tutte le emozioni
    non lasciate andare.
    Conti, sposti, butti via
    qualche traccia di malinconia.
    E i ricordi di magia?
    La tua mente vola subito via.
    Cose a caso che ritrovi al posto giusto
    per ciò che ora provi.
    Incredibile memoria! E poi,
    c’è tutta un altra storia.
    Storia da non raccontare,
    se nessuno vuoi ferire,
    punto di vita in cui hai saputo dare,
    e ti sei lasciato amare…
    Bambini sperduti,
    bambini in amore…
    E quando piove,
    riordini il cuore.

    POESIA E MUSICA

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Lidia,
    Carina, complimenti!!!
    Tanti Auguri di Buona Pasqua!!

    Replica

    Lidia replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Grazie e Buona Pasqua anche a te!

    Replica

  75. Vincenzo Mascellaro scrive:

    VITE PARALLELE

    Lontani i corpi,
    distanti gli sguardi,
    vite parallele,
    obiettivi disgiunti
    poco importa se raggiunti!

    Sei vissuta dentro me,
    come una seconda anima,
    usando la mia mente,
    annullando i sentimenti,
    svuotando la ragione,
    il mio essere uomo.

    A nulla sono valse
    le brevi gite fuori porta,
    o le lunghe vacanze
    sul monte Olimpo
    alla ricerca di Venere,
    o le discese fuori pista
    a rischio della vita.

    Prepotente ed impetuosa
    la tua immagine
    ogni volta si consolida
    negando spazi, tempi
    e ogni attimo fuggente.

    Sono sicuro che ci rincontreremo!
    Là dove non esistono giorno e notte,
    nuotando tra le stelle
    in un mare incandescente,
    là dove convergono le rette parallele,
    e dove il suono della voce
    è armonia d’amore,
    là dove non esistono confini
    ma trasparenze e spazi infiniti.

    Si, ci rincontreremo!
    Liberi di amare,
    Felici di volare,
    di correre tra i fiori,
    su immensi prati verdi,
    nell’infinita eternità
    di sguardi convergenti.

    Vincenzo Mascellaro

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Vincenzo Mascellaro,

    Molto bella, complimenti vivissimi!!!
    Tanti Auguri di Buona Pasqua!!

    Replica

    Vincenzo Mascellaro replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, grazie per l’apprezzamento e anche se in ritardo ricambio con il cuore gli auguri

    Replica

  76. ines scarparolo scrive:

    Dammi la mano
    ora che la vita
    ti ha reso fragile
    e insicura.
    Proseguiremo assieme
    anche se l’ombra
    avanza e copre
    beffarda, i nostri passi.
    Dammi la mano, amore
    senza tema
    e sarà il cuore
    a indicarci la via.

    Replica

    Claudia Pitolli replica:

    @ines scarparolo, perchè quando si cade rovinosamente a terra, distrutti, affranti, con il cuore a pezzi che vorrebbe urlare ma tace per le ferite, la paura,l’umiliazione, la vergogna e il senso di debolezza, ecco lì, in quel momento preciso, più che mai, serve la mano tesa di qualcuno che sia pronto a risollevarti e a darti la forza per farti camminare dapprima piano ma per poi rimetterti in volo!!!

    Replica

    ines scarparolo replica:

    @Claudia Pitolli, Cara Claudia, è vero, quando ci troviamo a terra e tutto sembra perduto, una mano protesa è l’ancora cui aggrappare nuove speranze… Se abbiamo l’umiltà di afferrarla, ritroveremo la forza per un nuovo volo! Grazie della tua riflessione.

    Replica

    Claudia Pitolli replica:

    @Claudia Pitolli, la vera forza si manifesta quando con coraggio e tantissima umiltà ci si solleva dopo la caduta… con qualcosa nel bagaglio dell’esperienza in più e grazie a quella mano tesa che ti dice: “Non sei sola, sono qua!”

    Replica

    sergio doretti replica:

    @ines scarparolo,
    Carissima Ines
    la tua poesia di amore mi è rimasta nel cuore.
    Vorrei ritornare a rivivere insieme i passaggi di quella vita, anche se scoscesi che restano sempre passaggi di amore.
    Ti porgo i miei ringraziamenti ed i migliori auguri di amore e di felicità.
    Aff. Saluti asergio.

    Replica

    ines scarparolo replica:

    @sergio doretti, Grazie per la sensibilità con la quale hai saputo cogliere i miei versi, caro Sergio. E’ vero, anche se il cammino è stato spesso arduo, scosceso, sempre l’amore mi ha dato forza per proseguire. Ricambio con affetto gli auguri di amore e felicità.

    Replica

  77. sergio doretti scrive:

    FANTASTICA SOLITUDINE

    Mi risveglio
    sul mare
    apro gli occhi
    e la musica
    ascolto
    delle onde.

    Fiorito è il cielo
    di gabbiani
    immacolati
    che carezzano
    il mare.

    Il vento maestrale
    mi rende compagnia
    e mi porta i suoi baci
    i ricordi di un amore
    grande
    ed infinito.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @sergio doretti, Davvero fantastica la tua solitudine, caro Sergio. Affettuosi saluti e auguri

    Daniela

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Daniela Quieti, Grazie Daniela, sempre gentile.
    La solitudine, è vero, è sempre una parte negativa della vita, Ma c’è qualcuno che ha inventato anche quella fantasica perché “non aveva più nulla da fare”.
    Tanti auguri di Buona Pasqua.
    Aff.mo Sergio

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @sergio doretti,

    Complimenti vivissimi!!!

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,

    Grazie Elisabetta e tanti auguri di Buona Pasqua.
    aff. sergio

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @sergio doretti,
    Quanta ironia nel titolo della poesia, ma quanto è bello guardare un cielo fiorito di gabbiani che danno il senso della libertà.
    Complimenti Sergio! Ti auguro BUONA PASQUA
    Con affetto
    Marinella

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Fois Marinella,
    Cara Marinella, il tuo commento mi ha commosso, in particolare quando parli di gabbiani che la loro vita è sempre alla ricerca della libertà. Saluti e non perdiamoci di vista.
    Aff.Sergio,
    Auguri di Buona Pasqua.

    Replica

    Lidia replica:

    @sergio doretti, Ciao Sergio, quanti ricordi legati alle tue parole! Un abbraccio.

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Lidia,

    Grazie Lidia per il tuo commento.
    Auguri di Buona Pasqua aff. sergio

    Replica

    maria lampa replica:

    @sergio doretti,
    bellissima poesia!
    mi è entrata dentro tutta, riga dopo riga….
    semplicemente…grazie!

    Replica

    sergio doretti replica:

    @maria lampa,
    Grazie e tanti auguri di Buona Pasqua.
    Non pensavo che la solitudine fosse così importante.
    Aff.mo Sergio

    Replica

    Alba Venditti replica:

    @sergio doretti, complimenti hai rappresentato una solitudine non sempre triste, ma ricca di poesia d’amore e ricordi di baci infiniti che riscaldano la vita e il vento accompagna dolcemente quei bei ricordi. Colgo l’occasione per farti anch gli auguri di Buona Pasqua. Saluti da Alba

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Alba Venditti, uguri di Buona Pasqua cara Alba e tante grazie per il tuo commento.
    aff.mo sergio

    Replica

    Maria Luisa Seghi replica:

    @sergio doretti,
    Ciao Sergio
    E’ bella la tua poesia della solitudine…
    Ma rifletti, non sei solo, hai tutti i tuoi amici sul Manuale di Mari, hai la poesia e la scrittura che riempiono la tua vita, sei gentile premuroso, sei altruista, anche l’amore che hai per la vita è una ricchezza personale che puoi donare agli altri.
    Auguri vivissimi
    Maria Luisa

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    Grazie Maria Luisa grazie per il tuo commento che mi ha commosso.
    aff. sergio

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti, .. Nel ricordo, nella solitudine, nella malinconia, è comunque grande ed infinito l’amore. Non può essere altrimenti. Molto bella . Cari auguri, Gaia

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia,

    Grazie Gaia per la tua amicizia che ricambio di cuore.
    aff.
    sergio

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti, .. Solitudine e malinconia.. Apparentemente ombre… Apparentemente….. Grazie della tua amicizia , è gioia vera per me. Gaia

    sergio doretti replica:

    @Gaia,

    la solitudine e la malinconia portano a riflettere.
    Grazie di cuore.
    aff. Sergio

    Replica

  78. Maria Luisa Seghi scrive:

    AMORE… POESIA DELLA VITA

    Re dei venti…
    Regalami una nuvola,
    con quella volerò
    Per fare della vita una poesia
    Delle stelle seguirò la scia
    Nuvola,
    con amore selvaggio
    Circondami
    in un dolce abbraccio
    Mi farai ricordare
    un grande amore
    Che con un bacio
    mi ha rubato il cuore.

    Maria Luisa Seghi

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    Ciao Maria,
    molto carina la tua poesia,
    Elisabetta

    Replica

    Maria Luisa Seghi replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,

    Grazie Elisabetta,
    per aver apprezzato la mia piccolissima poesia, io nel momento che leggevo mi sono sentita felice, e sono volata con la mia nuvola a 9 metri sopra il cielo…
    avevamo provato a 6 metri..ma era già tutto occupato…

    Maria Luisa

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    Cara Maria Luisa,
    la tua nuvola è stata generosa,
    di solito porta pioggia e ruba luce.
    A te con un bacio ha rubato il cuore.
    Brava! Ti porto sempre nel cuore in quel di Firenze, dove guardandoci negli occhi ci identificammo.
    Ti abbraccio con affetto.
    Auguro a te e famiglia BUONA PASQUA!
    Marinella

    Replica

    Maria Luisa Seghi replica:

    @Fois Marinella,

    Cara Marinella,
    La mia nuvola è generosa perchè, è cosparsa di petali di rosa.
    Con il profumo nel cuore ti saluto da Firenze, oggi pieno di gente.
    I monumenti della mia città ti ringraziano per aver portato le loro immagini nella tua bellissima Sardegna.
    BUONA PASQUA a te e famiglia
    Ti abbraccio
    Maria Luisa

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Maria Luisa Seghi, Grazie Maria Luisa di averci regalato questa bellissima e romantica poesia.
    aff.mo Sergio Doretti

    Replica

    Maria Luisa Seghi replica:

    @sergio doretti,

    Ciao Sergio
    Grazie a te per la gentilezza di questo commento.
    Auguri vivissimi e Buona Pasqua
    Maria Luisa

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Maria Luisa Seghi, Complimenti, cara Maria Luisa, e un affettuoso abbraccio.

    Replica

  79. Massimo Bartolini scrive:

    Il sapore di un attimo

    La città rimaneva su uno sfondo
    di brillanti e diamanti,
    mari lontani,
    oceani del tempo,
    ferma, immobile,
    rarefatta di schegge di colori
    dall’esplosione nell’eternità
    che ci avvolgeva intorno
    in un unico fulcro,
    nostro solo, esclusivo
    e seducente essere
    uomo e donna
    nello stesso momento.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Massimo Bartolini,

    Grazie per questa bella poesia!!!
    Tanti Auguri di Buona Pasqua!!

    Replica

    Massimo Bartolini replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Onorato, ricambio… seppur in ritardo… gli auguri ! Veramente grazie !

    Replica

    Gaia replica:

    @Massimo Bartolini, .. Ah .. Androgino.. Tanto evocato,atteso, perfetto! Massimo, la tua poesia è più che bella. Auguri, Gaia

    Replica

    Massimo Bartolini replica:

    @Gaia, La magia che scaturisce dal bacio… l’unicità di un pensiero di due anime, di due esseri in uno, che si fondono in una sorta di asse che diventa fulcro dell’universo, mentre intorno tutto si ferma e diventa eterno… Veramente grazie !

    Replica

  80. cinzia scrive:

    IO E TE

    Il domicilio della gioia
    è lì,dove alberga l’amore.
    la residenza della felicità
    è in un cuore che traluce luce abbagliante,
    dentro e fuori di se…
    Non è una chimera,
    ne cibo per filosofi,
    felicità è l’attimo fuggente
    in cui ascolto la tua voce,
    calda e materna,
    e tutto il resto non conta…
    il centro dell’universo
    io e te.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @cinzia,

    Compliomenti Cinzia!!!

    Replica

    dorella dignola replica:

    @cinzia,
    “luce che traluce luce abbagliante” – questi tre vocabili vicini suonano come melodia oltre che nel loro significato.
    Tanti complimenti cara Cinzia! Dorella

    Replica

  81. Giusy Maugeri scrive:

    Paradiso d’amore

    Un sorriso
    che cela emozioni nascoste
    brividi dolci d’amore
    corron su per le vene
    raggiungono il cuore
    che palpita forte
    e la lingua non riesce
    a proferire parola
    e lo sguardo schivo distolgo
    lo volgo all’azzurro del cielo
    mi sento volare…
    Paradiso d’amore
    mi accoglie
    su ali di sole
    dove incontro il tuo bacio
    a cui mi abbandono
    lontano dal mondo…

    Giusy Maugeri

    Replica

    cinzia replica:

    @Giusy Maugeri, Bellissima, hai dipinto con le parole lo scenario che colora l’Amore. Complimenti, ribadisco che il tuo stile mi piace molto.

    Replica

    Giusy Maugeri replica:

    @cinzia,
    Ti ringrazio, sei molto gentile

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Giusy Maugeri,

    Bella poesia, complimenti!!!
    Tanti Auguri di Buona Pasqua!!

    Replica

  82. Giusy Maugeri scrive:

    Solo per i tuoi occhi…

    …mi inventerei
    la più bella fiaba del mondo,
    volando con ali d’aquila
    sui tetti del mondo,
    librandomi fiera
    e volteggiando
    nell’infinito azzurro,
    ubriaca
    di quello sguardo
    che coglie la mia intera essenza,
    sconvolgendola dal profondo.

    Solo per i tuoi occhi
    specchio di lago
    baciato dal sole,
    profondo oceano
    in cui annegare,
    dolcemente cullata
    dalle onde dell’amore,
    mi inventerei
    la vita…
    la più bella del mondo!

    Giusy Maugeri

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Giusy Maugeri,
    Credo che per gli occhi dell’amato chiunque inventerebbe la vita più bella del mondo…
    Un cordiale saluto
    Marinella

    Replica

  83. Giusy Maugeri scrive:

    Siamo angeli

    Siamo angeli con la veste nera
    ci hanno reciso un’ala
    per non volare più

    Siamo angeli con la veste nera

    La mediocrità ci avvinghia
    ci insegue, ci trascina
    ci porge da bere in coppe dorate
    la pochezza, il vuoto, il nulla…

    Siamo angeli con la veste nera

    Un giorno poi
    aprendo le finestre
    cogli il sole
    ti lasci accarezzare dai suoi raggi
    respiri intensamente l’aria che profuma di mare

    Alzi lo sguardo
    osservi un gabbiano
    che volteggia nel cielo
    ti senti parte viva di quel volo…

    L’orizzonte non ha più un confine
    e aspetta che tu gli porga la tua mano

    Ho detto si al suo generoso invito

    La veste si è schiarita

    Ho ritrovato l’ala che avevo smarrito

    Giusy Maugeri

    ***
    Sezione Poesia e Musica

    Replica

  84. Giusy Maugeri scrive:

    Posso chiamarti amore?

    Posso chiamarti amore
    nel lungo mattino d’estate
    quando l’azzurro del mare
    colora i miei sogni
    ormai spenti,
    vividi nella memoria,
    bramosia
    di perle da accarezzare
    tra le mani
    che non stringono nulla!
    Posso chiamarti amore
    nelle lunghe sere d’inverno
    in cui mi avvolge
    ululando il vento
    e il desiderio di tenere carezze
    genera rivoli di pioggia salata
    sulle gote?
    Posso,
    e ti chiamerò amore
    finchè vivrai dentro di me!

    Giusy Maugeri

    Replica

    Irene replica:

    un velo di malinconia scende su di me
    mentre la mia voce
    con passo veloce
    immagina un Amore
    che ormai non c’e’ piu’ ma
    che ha lasciato non un vuoto
    ma un segno sempre vivo
    nel tuo cuore!

    Replica

  85. CETTINA LASCIA CIRINNA' scrive:

    Erba, 31/03/10

    Un dolce segreto

    Tra di noi un dolce segreto s’insinua
    consunto dal tempo che passa.
    Come per magia le parole
    si perdono dentro una nuvola
    che copre e sovrasta l’Amore.
    Baci appassionati suggellano le carezze
    che si spingono oltre ogni barrriera
    fino a saziare la fame e la sete che ho di te.

    Cettina Lascia Cirinna’

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @CETTINA LASCIA CIRINNA’,
    Molto carina, grazie!!!

    Replica

    CETTINA LASCIA CIRINNA' replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, grazie Elisabetta, conosco la tua poetica e l’apprezzo molto insieme al ricordo piacevole di averti incontrato ad Alessandria Festival, l’anno scorso. Molto belle le poesie e i brani che hai inserito in questo concorso, auguri per la tua arte e auguri a tutti gli autori che partecipano a questa splendida iniziativa.
    Cettina Lascia Cirinnà

    Replica

    Blue replica:

    @CETTINA LASCIA CIRINNA’, …dolcezza infinita dentro pieghe nascoste, mai sazie, dell’anima.

    CETTINA LASCIA CIRINNA' replica:

    @CETTINA LASCIA CIRINNA’, Grazie Blue…delicata e sensibile tu stessa, grande Musa ispiratrice di parole che si traducono in emozioni per chi legge il tuo pensiero.

  86. maria lampa scrive:

    Passaggio d’amore…

    Ho visto una scena di vita molto significativa che mi ha riempito il cuore di gioia: l’incontro di un bisnonno con il suo pronipote, un passaggio d’amore che fa ben sperare.
    In prossimità delle feste natalizie è consuetudine per la maggioranza delle persone fare gli auguri ad amici, conoscenti, parenti telefonicamente o con biglietti e a volte ci si sposta fisicamente per andare a trovare qualcuno e augurargli delle belle cose.
    Quello che ho visto è il caso di un papà e di una mamma che insieme al loro bimbo Lucio di 4 anni sono andati a trovare il loro nonno (bisnonno per il piccolo) ricoverato in ospedale.
    Entrati in reparto, hanno trovato il nonnino nel corridoio accanto ad altri malati “parcheggiati” in uno spazio in cui il corridoio si allarga come a formare una saletta raccolta e dignitosa. Tutte persone in carrozzina, qualcuna con l’albero della flebo accanto, altre con il rosario in mano, una vecchina con una foto in mano che non lascia mai e stringe con tutta la forza per avere la sensazione del contatto fisico sicuro con la persona lì rappresentata: suo figlio.
    Osservo Lucio che corre incontro al bisnonno, lo saluta con la manina e si sporge verso la carrozzina con uno slancio ma non riesce ad entrare in quell’abbraccio aperto che si avverte come imminente.
    Il nonnino allora, lo aiuta, lo fa salire sui suoi piedi appoggiati alla pedana e lo porta fino a sé, lo prende in braccio e lo stringe forte.
    E’ un momento di fusione totale, di un amore intenso e infinito e di tanta dolcezza e tenerezza, un lungo momento che appaga entrambi.
    Lucio poi sciogliendosi dall’abbraccio, scende per terra e comincia ad osservare tutti i particolari della carrozzina, iniziando dalle ruote e chiede:
    “Perché nonno sono due? Una più piccola sol di ferro, e l’altra più grande di gomma?”
    Il nonno gli spiega:
    “la ruota vera è quella che tocca per terra e che si muove, la ruota piccola serve a me per spingere e far girare quella grande, guarda ti faccio vedere.”
    Così il nonnino prova e avanza con la carrozzina facendo attenzione a Lucio che osserva il movimento e il collegamento tra la ruota interna e quella esterna.
    Lo sguardo del bimbo si posa adesso su una strana sacca laterale alla carrozzina con del liquido giallo all’interno e chiede spiegazioni.
    “Nonno a cosa serve questo sacchetto? Cosa c’è dentro?”
    Il nonnino spiega che in quel contenitore trasparente speciale c’è la pipi che arriva lì dopo un lungo viaggio dentro un tubicino che parte dal “pipino” e arriva al sacchetto.
    “Vedi Lucio, quando si è vecchi, tutto diventa molto importante, il corpo stanco fa qualche marachella, non si comporta bene e bisogna tenere sotto controllo tutto ciò che fa e tutto ciò che produce.
    Occorre misurare quanta pipi riesce ad essere filtrata dai reni, e quando i reni si stancano è necessario aiutarli a rimetterli in moto e ridargli la carica, la voglia di proseguire nel lavoro per cui sono nati e destinati.
    1

    Io guardo il sacchetto, lo cambio ogni giorno e tengo sotto controllo il lavoro di una intera giornata e dalla quantità capisco se i reni sono stati bravi o fannulloni.
    Anche il colore è importante, perché potrebbero fare le cose in fretta, con poca precisione e lasciare qualche impurità, e in questo caso vanno aiutati con delle medicine.
    Vedi figliolo, il ciclo della vita è meraviglioso e il nostro corpo è perfetto nel suo modo di funzionare, per questo è importante tenerne conto e non strapazzarlo mai, altrimenti smette di funzionar bene.”
    Lucio è incantato dal modo amorevole con cui gli viene spiegato il problema.
    Non ha alcun timore, è tutto naturale.
    Chiede allora a cosa serve la flebo e come funziona.
    Il nonno con tenerezza lo prende vicino a sé e gli spiega in questo modo:
    “Devi sapere Lucio che la vecchiaia fa funzionare meno tutto il corpo, le gambe si fermano, non si è più capaci di camminare, proprio come te quando stavi nel passeggino, e anche lo stomaco, il fegato, il cuore si stancano di lavorare e allora hanno bisogno di aiuto, di qualcuno che li prende per mano per aiutarli a svolgere il loro compito.
    Dentro quella boccia di vetro c’è dell’acqua con la medicina, che entra lentamente, e dolcemente nella vena qui sul braccio, e porta la medicina al cuore, al fegato e allo stomaco e loro così faticano meno ed io sto bene.
    Le medicine sono un ottimo aiuto e questo sistema funziona molto bene.
    Tu bevi da solo e mangi da solo, io invece mangio attraverso questo viaggio boccia-vena.”
    Lucio è entusiasta di queste spiegazioni, di questa storia che assomiglia ad una favola, e chiede di fare un giro con la carrozzina.
    Il nonnino lo prende in braccio, lo fa accomodare sulle sue gambe e comincia a spingere la carrozzina e lo porta a spasso su e giù per il corridoio e gli presenta ogni altro vecchietto che incontra spiegandogli la funzione delle varie attrezzature che ciascuno utilizza come i bastoni di diverso tipo, il girello rispondendo con gioia e soddisfazione alle domande curiose e intelligenti di Lucio.
    Lo accompagna vicino al letto di un infermo totale e gli spiega che quel nonnino non si può più alzare dal letto e che da quella posizione riesce ad alimentarsi con l’aiuto di un sondino infilato nel naso.
    Lucio ascolta affascinato la storia della pappina che entra nel tubicino e arriva giù fino allo stomaco senza bisogno di essere masticata, e guarda con una sorta di ammirazione quel nonnino che gli sorride e gli prende la mano.
    Prosegue nel giro turistico entrando e uscendo da ogni camera continuando a ricevere carezze, coccole da tutti quei nonni che abitano lì, in quella casa enorme per tante persone.
    Lucio allora prende un biscotto e lo imbocca al nonno e con quel gesto si sente grande perché si rende conto di essere di aiuto e nello stesso tempo riceve una abbraccio e una grande carezza colma di affetto e ammirazione.
    Gli piace quell’ambiente dove ci sono cose nuove, un poco strane, ma dove avverte che tutti gli vogliono bene, lo salutano, e gli fanno festa.
    Vorrebbe rimanere più a lungo ma la mamma gli dice che è ora di andare e allora lui saluta il nonnino dicendo:
    2

    “Ciao nonno, vengo ancora a trovarti domani, voglio fare un altro giro in carrozza con te mentre mi racconti la favola dei tuoi compagni.”
    Il nonno lo abbraccia forte, lo rimette a terra, gli fa una carezza e dice:
    “Che Dio ti benedica! Continua ad essere curioso e a considerare naturale tutto ciò che vedi, perché la vita varia e in ogni momento è meravigliosa se si riceve affetto.”
    Lo bacia in fronte e lo lascia andare.
    Torna nella sua stanza con la gioia nel cuore e la certezza che Lucio come una staffetta riceve l’esempio del rispetto per la vita in ogni età e condizione e sicuramente crescendo sarà capace di effettuare ….il passaggio d’amore ad altri che verranno.

    Maria Lampa

    Replica

    antonio de santanna replica:

    @maria lampa, grazie per questo bel racconto carico d’amore vivo, sveglio e spoglio, senza la doratura del sogno. Antonio.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @maria lampa, Cara Maria, complimenti per questa tua pagina densa d’amore e per i tuoi successi. Auguri affettuosi di Buona Pasqua

    Daniela

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @maria lampa,
    Cara Mariolina,
    questo racconto è così vero che non può che commuovere.
    C’è il nonnino sapiente, il nipotino che vive le esperienze del nonno come se fossero favole, c’è il tocco magico di Maria che scrive e spiega con la consapevolezza che è familiare a chi legge le sue metafore. Complimenti mia cara! Ti abbraccio con affetto
    Marinella

    P.S Buona Pasqua!

    Replica

    maria lampa replica:

    @maria lampa,
    grazie Antonio per il tuo sapiente commento.
    non c’è il sogno, c’è una realtà possibile! e soprattutto moltiplicabile!!!

    Replica

    maria lampa replica:

    @maria lampa,
    Daniela, grazie per la condivisione dei miei successi.
    A Rapolano mi sono molto emozionata e ho pensato a tante cose della mia vita nessuno avrebbe scommesso (tanti anni fa) che sarei salita un giorno su un palco per un premio!!!
    grazie a tutti quelli che hanno creduto in me e mi hanno stimolato a tirar fuori il meglio!
    E’ per questo che adesso stimolo altri a fare altrettanto.
    Un abbraccio pieno di auguri!
    mariolina

    Replica

    maria lampa replica:

    @maria lampa,
    Marinella, tu mi conosci bene e hai colto nel segno.
    Mi piace osservare tutte le forme di amore e sono tante, infinite…
    Ogni gesto d’amore fa migliorare il mondo!
    Diamoci da fare per amare, donare, gioire e regaliamo al mondo le nostre emozioni!
    Questa iniziativa è staordinaria!
    un abbraccio imbottito di morbidi auguri.
    mariolina

    Replica

    elisa barone replica:

    @Il racconto è un messaggio di poesia che trasforma la malinconia di certi posti e certi momenti elevando la stessa a speranza che ogni attimo di vita e in ogni condizione, può trovare occasione di amore e di contentezza.
    Ciao cara Mariolina.
    Elisa

    Replica

  87. giuseppe scrive:

    Un sogno d’amore

    E l’amore venne a trovarmi
    era una notte come tante altre
    all’improvviso vibrare sentii le corde del mio cuore
    un sogno misterioso, avvolgente,
    si stava impossessando di me.
    Un batticuore intenso, lancinante.
    Una strana sensazione.
    Sentivo il corpo che si turbava,
    sussultavo, mi emozionavo.
    Com’era possibile?
    L’amore stava bussando al mio cuore.
    Non so perchè fosse venuto o cosa volesse.
    Credevo che ormai fosse tardi.
    Non riuscivo a capire se il suo richiamo venisse dal cielo
    o dal profondo della terra.
    Non avvertivo rumori, non vedevo luci particolari.
    Intanto era lì e continuava a bussare.
    Più guardavo gli occhi ed il corpo di quella donna sognata
    e più lo sentivo ansimare.
    Cosa fare? Mi sentivo confuso, imbarazzato.
    Volevo fuggire da quello sguardo.
    Ma il suo richiamo era troppo forte.
    Sentivo ardere sempre più il mio cuore.
    Avvolto da una fiamma stavo bruciando d’amore.
    Non lo toccavo, non lo vedevo eppure lo sentivo.
    Non sapevo cosa fosse giusto fare o dire.
    Ormai ero affascianato, ammaliato, inebriato, schiacciato
    dalla morsa dell’amore.
    Non ho più resistito. L’ho preso e l’ho fatto mio.
    Con l’ingenuità più pura ho iniziato ad assaporare
    la sua intensità, la sua passione, la sua forza, la sua spiritualità.
    L’ho vissuto, l’ho tenuto.
    Ho amato.
    Tutto intorno a me era cambiato
    il cielo, il mare, la terra erano in armonia.
    Tutto era diventato luce ed amore.
    Le notti non erano più buie
    ma piene di travolgenti grida di passione.
    Io misero uomo mi sentivo parte centrale dell’universo,
    dell’ebbrezza, dell’amore.
    Ruotavo con le stelle, giocavo con gli astri.
    M’immergevo negli abissi degli oceani.
    Mi sentivo come il fuoco, la luce, il giorno, la notte.
    Ormai ero immerso in un profondo sogno ricolmo d’amore.
    Ma improvvisamente possenti fulmini e saette squarciano il cielo
    sento un gelido vento
    cerca di strapparmi il mio amore
    mi dimeno, resisto, lotto per trattenere e continuare a vivere
    nell’estasi di questo affascinante sogno d’amore.
    Ma tutto è invano
    mi sveglio
    ne resto amareggiato
    un sogno da non dimenticare
    il vero amore non si dovrebbe soltanto sognare o ricordare
    ma vivere e conservare.

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @giuseppe,
    Che sognatore!
    Ti auguro di vivere in felicità l’affascinante sogno d’amore.
    Buona Pasqua!
    Marinella

    Replica

    sabina replica:

    @giuseppe, mi piace il tuo sogno, introduce passione , vita , armonia, illusione e disincanto..come la vita..è un sogno o cos’altro? Ciao, sabina

    Replica

  88. cecilia cartocci scrive:

    AMORE DI QUINDICI ANNI

    Convulso primo amore
    nei vicoli affollati di odori
    sui sampietrini bagnati
    o ai bordi delle fontane:
    sapeva di patchuli e di carta stampata,
    confuso dalla cura dei tuoi ambigui abbigliamenti
    e del tuo profilo nobile.

    Eppure è stata la mia prima sigaretta
    Camel misteriosa e profumata
    che dalla tua bocca passava alla mia
    in un esotico e sensualissimo rito.

    E la prima febbrile passeggiata
    così intensamente vissuta
    da fissare il mio ricordo di te
    decisamente di tre quarti
    guardandoti, alto, dalla mia misura
    finché, ingigantito e sfocato
    così pazzamente vicino
    da consumare, per sempre,
    il primo bacio.

    Replica

  89. Gaia scrive:

    IL BACIO

    E la piuma del tuo cappello
    E io tra le tue braccia
    A sciogliere le membra a te stretta
    Nel minuscolo albore in bianco e nero
    Nell’attimo memore di libertà
    Tra il prima e il dopo
    In dolce gocciare di luce
    Sino a ubriacarsi di vita

    omaggio a Hayez e Doisneau

    Replica

    Gaia replica:

    Nell’attimo
    sarà la nuda foglia
    sposa al vento

    Replica

    Gaia replica:

    UN AMORE PERFETTO

    A sera ti ho scortato
    al di là del ciliegio
    rossa si è fatta la mia pelle, poi nera

    Ho tracciato sul mare e in cielo
    linee e punti, sonori baci
    in assoluta libertà del cuore

    Tu sei tornato al mattino,
    è il nostro un amore perfetto

    Replica

  90. rodolfo scrive:

    LA SORELLA DI ALICE

    Dovrò sedere in cerchio
    con tutti i tuoi demoni
    chiamarli ad uno ad uno
    uno dopo l’altro farli fuori

    e al mattino prenderti prenderti per mano
    se sono – come bisbigli – la tua fuga
    il viaggio e la locanda
    la carrozza l’albero il vento la vela
    il riposo la salita l’orizzonte l’approdo.

    Per chi ama fuggire
    chi fugge per amare
    la fuga è un miraggio.

    Portami alle labbra
    e non far caso se sia acqua o sabbia.

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @rodolfo,
    Bella la chiusa “portami alle labbra e non far caso se sia acqua o sabbia”
    Complimenti Rodolfo!
    Marinella

    Replica

  91. MARIAROSA scrive:

    PROPOSTA INDECENTE
    BACIAMI

    Baciami, adesso,
    il ciliegio fiorito
    farà ombra ai tuoi timori,
    il mio cuore baldanzoso
    rotola nel petto.

    Baciami, dai,
    per questa volta
    e per domani ancora.

    da “al di là dei sogni” 2004

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @MARIAROSA,
    E brava, Mariarosa, che alla tua età, che è poi anche la mia, senti ancòra di queste emozioni! Lo dicevo io che non credevo molto all’assopimento dei vecchi, ancestrali e incontenibili…ardori giovanili.
    Insomma, fino a 99 anni, niente cambia tra le pieghe degli umani umori, anzi, certe volte, più si va avanti, meglio è,…
    E poi, cosa c’è di più bello, “al di là dei sogni”, di un accesso eccessivo e trasgressivo di sana sensualità?
    Con simpatia crescente e stima sincera.
    Mario P.

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @Mario Prontera,
    Guardando la tua foto mi ricordi i poeti maledetti, leggendoti non riesco ancora a darti una connotazione che mi soddisfi, ci riuscirò, prima o poi. In quanto alla sana sensualità, preferisco la passione, la metto in tutto quello che scrivo, la si vive una volta sola e per sempre, se esiste per sempre. Consiglio al navigante : vai nel mio blog e leggiti FANTASIA.

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @MARIAROSA,
    Ma sì, qalcosa dei poeti maledetti credo di averla, anche se non so dirti cosa, forse l’autoironia (ammesso che loro ne avessero)!
    Quanto alla connotazione, continuo a considerarmi un discreto verseggiatore elementare che non ama molto lo stile, dominante nel panorama nazionale, molto ricco di “ismi” piuttosto noiosi e molto carente di un po’ di originalità.
    Trovo difficile, sotto il profilo strettamente lirico, distinguere passione e sensualità.
    Penso che la POESIA debba struccarsi di molte zavorre tecnicistiche e provare a andare incontro alla gente, mentre resta ancòra troppo confinata in ambiti piuttosto angusti per addetti ai lavori.
    Penso che i poeti debbano porsi il problema di un linguaggio semplice e accessibile alla metà più uno di un uditorio composito.
    Alla prossima
    Mario Prontera

    D'Arrigo Francesca replica:

    @MARIAROSA, @Mario Prontera, ihihihih eccesso d’accesso? Le emozioni sono molteplici e non solo muliebri.
    Non conosco l’età di MariaRosa (sarà anche la mia??? ) ma l’ho letta piacevolmente, e come succede in questi casi ho vestito le sue parole con i miei pensieri.

    Ciao MariaRosa, a rileggerti presto

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @D’Arrigo Francesca, Cara Francesca che porti il nome di mia figlia, sono una “giovane ragazza” di 60 anni, romantica all’eccesso, “soffro” di empatia per tutti coloro che incontro e che leggo. Scrivere è vitale, necessario, indispensabile, soprattutto che a qualsiasi età si può e si deve vivere ogni emozione, qualunque sia il prezzo da pagare. Le donne sono forti, sempre.

    Replica

    D'Arrigo Francesca replica:

    @MARIAROSA, porto il nome di tua figlia ma potrei esserti sorella, anch’io sono una ragazza dal pensiero e dalla vitalità vivace come la tua.
    Si, le donne sono forti sempre qualunque sia il peso da portare e le emozioni non hanno anagrafica, concordo.

    Mario Prontera replica:

    @D’Arrigo Francesca,
    Carissima Francesca, che porti il nome di una mia nipote, qui l’unica cosa certa o quanto meno probabile, è che tu, Mariarosa ed io, denunciando 60 anni, siamo tutti e tre della granitica annata del 1950. Se fosse così, per una necessità del caso, sarebbe emozionante…
    Cose piccole e belle, muliebri oppure no.
    Mario Prontera

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @Mario Prontera,

    Tutti dovrebbero leggere, se non l’hanno ancora fatto, l’Arte poetica di Verlaine, oggi più che mai è attuale, lui precorreva i tempi, sapeva che è la poesia che deve andare incontro alla gente. La poesia deve essere universale, cioè che venga recepita e soprattutto capita da tutti. Poi ognuno e ciascuno sceglie, perchè è connaturato nel suo profondo, il metodo migliore per esprimersi, usa la metrica, l’endecasillabo, la rima, l’ermetismo, ecc. ecc. Per esempio il mio scrivere è nato dal dolore più profondo, ma qualcuno mi ha insegnato a scavare dentro e a portare il dolore in superfice. Quando il dolore viene allo scoperto diventa felicità, gioia, non è più un fardello, ma una carezza lieve.

    Robert replica:

    Ho postato questo tuo intervento in testa ai commenti. Merita di essere letto e commentato.

  92. cecilia cartocci scrive:

    Soffitto

    Slanci di pareti
    che sembrano inseguirsi
    senza mai adeguarsi
    a un soffitto reale.
    Ti stringo
    e mi sembra di amarti
    più forte delle mie labbra
    che rincorrono le tue
    parallele e infinite
    in un bacio disperato
    e senza soffitto.

    Replica

    cecilia cartocci replica:

    @cecilia cartocci, certo non è un bacio lieto…

    Replica

  93. Daniele "ARX" Mezzalira scrive:

    RICORDI NEL DESERTO

    Baci rubati al vento
    E trattenuti in eterno
    Danzano sospesi nei pensieri miei.
    Accarezzano la mia pelle seccata dal tempo,
    dalla sabbia.
    La notte umida e tersa.
    La luna ha raccolto i frutti di una stagione d’amore.
    Caldo il sangue che colora le tue guance
    E riempie il tuo petto di vita, mi culla e ristora
    Mi scalda nel freddo inverno in cui mi ritrovo.
    E i sogni riportano odori di una sera di maggio
    Le viole, il gelsomino nascosto
    Nel buio di un letto stanco, ma non vinto.
    Un giovane angelo caduto nel mio carico di pena
    Per alleviare con amore la sofferenza,
    per regalare una vita di ricordi lievi
    In cui rintanarsi nelle ore oscure.
    Per ogni giorno, ogni respiro, ogni istante
    Che io vivo grazie a te.

    Replica

  94. Bramante scrive:

    Divin Sole

    Che cosa dir davanti al divin Sole
    muto val più di mille parole
    m’è dolce solamente star vicino
    che tu mi offri eterno mio destino

    Innanzi a Te, muto m’appassiono
    come muto s’appassiona il sole
    increspata è la tua pelle
    anelante cade la vestaglia

    Vien meno il mio respiro
    quando tace solo per amare
    scioglie l’ultimo nodo al cor
    cade inerme il restio pudor

    Commosso questa sera mentre ammiro
    quel tuo corpo caldo ma ammansire
    miel respiro tuo dolce venir
    m’abbandono, posso anche morir

    Replica

  95. D'Arrigo Francesca scrive:

    Accessi fragili

    Brindisi al miele
    di saliva amara
    in questa cappa nera
    che ha sottratto note al riposo.
    Lucciole pallide
    scompaiono
    nel fondo del sapere
    per il viale della ragione persa
    sull’orlo d’un bicchiere.
    Eccessi fradici.
    Circoli e palpiti
    infrangibili
    non battono ciglia
    in sudati letti
    tra liriche di strada
    ed emozioni di vetro.
    Bocche di gomma
    sbattute in ininterrotto
    andirivieni tra porte
    e sensi di granito.
    Accesi facili.
    Lontano soffio
    impalpabile
    vago sogno morbido
    in ore di carta velina
    odora segugio la rima fugace
    di labbra friabili
    per baci impossibili.
    Accessi fragili.

    Replica

    Daniele "ARX" Mezzalira replica:

    @D’Arrigo Francesca,

    interessante gioco di immagini dure e fragili, rigide e morbide.
    Brava!

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @D’Arrigo Francesca,
    Caspita che bella, bellissima immagine, mi ha fatto pensare ad un viaggio a Parigi, BRAVISSIMA!!!!!!!!!!!!!!!!

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @D’Arrigo Francesca, Davvero belle immagini. Complimenti

    Replica

  96. Arsomnia scrive:

    COS’E’ UN BACIO?

    Cos’è un bacio?
    Già Cyrano ce lo disse:
    “un apostrofo rosa
    fra le parole t’amo”.
    Ecco, io t’amo
    e per giusta equazione
    voglio donarti un bacio,
    delicato come petalo di pesco,
    poggiato appena sulle tue labbra.
    E che il mio bacio sia una sensazione
    fra l’infinito e il terragno,
    un’emozione che lasci di stucco il cuore
    e le parole senza voce.

    Ars

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Arsomnia, Cara Ars, complimenti per questo tuo emozionante bacio e non solo. Sai essere sempre poeticamente coinvolgente. Affettuosi auguri di Buona Pasqua

    Daniela

    Replica

    Lucia sallustio replica:

    @Arsomnia,
    intensa pur se delicata. Bella l’espressione “tra l’infinito e il terragno”, i due poli del sentimento sempre conteso tra spiritualità e carnalità.
    Ti abbraccio
    Luciana

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Arsomnia,
    Ciao Ars,
    Cos’è un bacio?
    “un’apostrofo rosa fra le parole t’amo”.
    Delizioso il bacio, delicato come petalo di pesco.
    Complimenti!
    Un caro saluto, Buona Pasqua!
    Marinella

    Replica

  97. Gabriella Bellino scrive:

    Il bacio fatato

    Infanzia fuggita
    ma nel mio Animo
    ancora viva
    ed è per questo
    che sono in Vita,
    per non aver dimenticato
    ciò che era un incanto
    e che non ha permesso
    a uno squallido evento
    di vederlo spento,
    ed ora che ti ho accanto
    scopro che è ancora vivo
    quel Mondo mai morto
    e che tu mi hai ridonato
    con la magia di un gesto
    che mi ha aperto le porte
    del Paradiso…
    si tratta di un bacio
    dato forse per sbaglio
    o nato per caso,
    ciò poco importa,
    perché ciò che conta
    è che il Destino
    me l’abbia regalato.

    Replica

    sara replica:

    @Gabriella Bellino, Bella poesia per chi ha avuto un infanzia difficile e ora ha trovato l’amore che ha sognato e lo rende felice

    Replica

    Gabriella Bellino replica:

    @sara, Cara Sara, ti rispondo per chiarirti un pò la mia poesia, in quanto è proprio un’infanzia felice che mi ha salvata, perchè l’evento che rischiava di cancellarla è stato sconfitto proprio dalla sua esistenza. Esistenza resa poi ancora viva dall’incontro del mio Vero Amore. Grazie per i complimenti, e spero di continuare a piacerti. A presto Gabriella.

    Replica

  98. Andrea Masotti scrive:

    Non so se è in tema, forse no, ma ve lo propongo ugualmente:

    Il bacio sbagliato

    Vacanze al mare a undici anni. E’ sempre difficile farsi accettare in una compagnia, soprattutto se gli altri si conoscono già da tempo. Non ricordo il nome dell’Albergo, uno dei tanti palazzoni, oggi démodé, che costeggiano la riviera. In spiaggia, ero appena arrivato dalla città e nei mesi precedenti ero stato quasi sempre ammalato, ero bianchissimo. Il mio nome per tutti era “il cadavere”. Per un po’ me ne stetti in disparte, sempre attento a cogliere l’occasione buona. L’occasione capitò. Nell’Hotel arrivarono gli inglesi, che, oltre ad essere bianchi come me, erano ricchi e incuriosivano. Un “nascondino” con le loro ragazzine non poteva mancare. E non poteva mancare la più graziosa nella mia squadra. Sì, perché si vinceva a squadre, e io, benché pallido e abulico-apatico-astenico, ero velocissimo. Lei, dei meravigliosi capelli castani e sottili lunghi fino alle anche, fu scoperta subito. Forse le videro proprio i capelli che quando correva rimanevano indietro. Bisognava liberarla: toccare il muro sorprendendo la guardia con uno scatto… essere più svelti di tutti.
    Quando l’ho liberata ho scorto uno sguardo di ammirazione che mi ha fatto crescere di dieci centimetri. Ma non è finita così. Non subito. Chi vince suscita anche invidia. I più grandicelli ne hanno approfittato per farmi pagare pegno alla prima occasione. La regola era scegliere tra le cinque dita della mano: dire, fare, baciare, lettera, testamento.
    Ho scelto l’anulare: baciare. Non potevo saperlo. E chi dovevo baciare lo decidevano loro: una signora inglese, sempre accompagnata dal marito che, a sua volta, pareva un alto ufficiale della Compagnia delle Indie. Mi sono avvicinato, alzato sulla punta dei piedi e –Sorry, Lady. I must kiss you- le ho schioccato un bacio sulla guancia. Era esterrefatta. Però si è abbassata a riceverlo. L’alto ufficiale sulle prime si inalberò avvicinandosi con atteggiamento minaccioso: Questi latini! Poi una risata generale scosse la sala dell’Hotel. Milady era molto divertita. Proprio a lei avevo dovuto dare il bacio ! Dov’era finita invece la bambina del nascondino? Trovai il mio posto nella compagnia, anche se era l’ultimo giorno. Portai il ricordo dell’inglesina al ritorno a scuola. Per pochi giorni. Presto cominciarono le interrogazioni.

    Replica

    Lucia sallustio replica:

    @Andrea Masotti,
    mi è piaciuta la freschezza del racconto scritto dall’angolazione di un undicenne che si affaccia alla vita per catturarne bellezza, curiosità e sensazioni e tramutare tutto in ricordo. E’ bello anche il contrasto finale della presa di coscienza che la vita, anche quella di uno studente, é fatta di obblighi e momenti meno piacevoli.
    Luciana

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Andrea Masotti, Caro Andrea, complimenti per questa pagina che, come sempre la tua scrittura, sa coinvolgere nei sentimenti e nel ricordo con sincerità e stile. Saluti e auguri affettuosi

    Daniela

    Replica

    Fois Marinella replica:

    @Andrea Masotti,
    devo dire che questo raccontino mi ha fatto sorridere . Sono tornata ragazzina ed ho immaginato la storia con la fantasia della spensieratezza. Grazie per avermi coinvolto.
    Cordiali saluti
    Marinella

    Replica

  99. Gabriella Bellino scrive:

    Quella magica atmosfera

    Milano,
    quando ho conosciuto Mario
    ti sei illuminata
    spettatrice anche tu
    di un esplosione di baci
    contagiosi e insaziabili
    che hanno illuminato
    il mio cielo
    fin’allora indefinito,
    mentre tu dal basso
    illuminavi il passo
    di un Amore nascente
    che pareva illogico
    ma il tempo ha dimostrato
    che era predestinato!
    E tu Milano
    hai indossato la veste
    più luminosa che avevi
    per rendere omaggio
    ad un Amore
    effervescente
    nonostante l’inverno,
    forse questo è il motivo
    per cui si è congelata
    quella magica atmosfera
    rimasta intatta
    in una memoria stregata
    da una Milano immacolata
    proprio come l’inizio
    di una pagina d’amore
    tutta da scrivere
    dove non apporrò mai
    la parola fine,
    anche nell’eventualità
    possa esser negata
    l’opportunità
    di vivere il “nostro” inverno,
    perché la coperta dell’Amore
    una volta trovata
    avvolge in eterno.

    Replica

  100. Gabriella Bellino scrive:

    Baci rari ma veri

    Morbidi baci
    dolci
    nonostante il sale
    di questo mare
    su labbra sfiorate
    da un bacio ispirato
    e quindi da me
    subito immortalato
    trasformandolo così
    da istante fugace
    in emozione trascritta
    intensa
    ma senza la pretesa
    di essere audace,
    vissuta anche un po’
    come una sconfitta,
    perché poco praticati
    da un’amante capace
    ma avaro nel regalare
    baci a sazietà
    in quanto non tenace
    ma proprio per questo
    considerati preziosi,
    perché una volta espressi
    non sono mai gli stessi
    e mi lasciano il desiderio
    di assaggiarli più spesso
    non solo al mare
    ma anche in città
    dove il sapore dei baci
    rende più dolce la realtà,
    perché seppur rari
    conservan sempre con sé
    il gusto del mare
    creando quell’atmosfera
    che mi fa volar leggera
    sull’onda
    che ognuno spera.

    Replica

  101. sabina scrive:

    L’ira del vento.Ciak!

    La favola che volevo vivere per qualche attimo si riproduce in un sogno:
    io addormentata e tu che mi svegliavi baciandomi.
    Ho girato cento volte la scena
    ma non mi svegliavo mai
    Non ero mai stata così sveglia
    Era solo un pensiero sognato
    Le favole raccontate ai bambini
    Indelebili nel cuore degli adulti,
    se creano illusioni e portano via l’ira del vento ben vengano.
    Magra consolazione.
    L’ira del cuore non è passata del tutto,
    il sogno è nel cassetto, sotto al letto.
    Giriamo questa scena . Ciak!

    Il mare in tempesta
    Forza 8
    Tutti a casa non si parte
    Fermati a guardare il mare
    Onde che s’infrangono contro barriere
    Corre il pullman contro l’ira del vento
    Contro il tempo
    L’ira del mare guardo da lontano:
    bianca si frangia sugli scogli
    cogli il colore
    -potrei regalare i miei guanti al povero cristo
    seduto davanti a me –
    ha le mani congelate dal freddo
    Non ho il coraggio,
    mi vergogno,
    è stupido, lo so.

    L’ira dell’ansia mi trascina verso altri pensieri
    Cambio.
    Attesa, nuovo bus, mi siedo
    Guardo il Vesuvio imbiancato
    Troppa ansia
    Vorrei correre..
    Caccia al numero civico giusto
    C’è una magnifica pasticceria, non c’è tempo..
    Terno, ambo, trovato il numero giusto!
    Finalmente!!
    Non c’è nessuno, chiuso?
    Apre alle cinco della tarda, l’ora del tè
    Inglesi in mostra a Napoli
    Che tipi!
    All’improvviso mi chiedo chi e che cosa dovevo vedere.
    Solo te.
    E non ti vedo.
    Il muscolo cardiaco entra in fibrillazione
    Fa freddo. Troppo.
    Dove sei? Perché non ci sei?
    Passeggio su e giù, nessun ombra all’orizzonte
    Il telefono, chiamo me stessa quante volte, per carpire un messaggio, non so.
    La tempesta continua, compro un giornale
    Il cellulare che non ho,
    peccato!
    Tecnologie avanzate al servizio privato,
    magari!
    (il consumismo, no la tirchieria, mi chiedo perché
    -ho deciso lo compro-
    quando? è tardi ormai)
    Passa il tempo, aspetto, faccio l’Inglese
    Self control
    Con il cappello che tenta di volare, il giornale che si sfascia
    Sono a pezzi
    Vorrei vederti comparire dietro l’angolo:
    non ci sei.
    Vorrei essere contemporaneamente
    in tre luoghi differenti
    Le visceri non sopportano la tensione
    Non c’è nessuno.
    Calmati: torna a casa riscalda il tuo stomaco,
    combatti il freddo,
    mangia cioccolata,
    bevi un caffè.
    L’ira del vento lasciala fuori.
    Sdraiati sul letto pensa:
    la favola che volevi vivere per qualche attimo si riproduce in un sogno:
    tu addormentata e lui che ti svegliava baciandoti.

    Ho girato cento volte la scena
    Ma non mi svegliavo mai
    Non ero mai stata così sveglia
    Era solo un pensiero sognato.
    Le favole raccontate ai bambini
    Indelebili nel cuore degli adulti,
    se creano illusioni e portano via l’ira del vento ben vengano.
    Magra consolazione.
    L’ira del cuore non è passata del tutto,
    il sogno è nel cassetto, sotto al letto.
    Giriamo questa scena . Ciak!

    (poesia di Sabina Porfido tratta da 6×6 Edizioni noitrè)

    Replica

  102. You are my butterfly

    Tu sei la farfalla che mi ha rubato il cuore,
    mi ripetevi, mentre mi tenevi per mano
    e insieme correvamo verso il sole

    You are my butterfly, sussurravi,
    mentre mi stringevi al petto
    e mi baciavi.

    Tu sei la mia farfalla, mi ripetevi,
    mentre osservavamo l’arcobaleno
    lasciato dall’uragano.

    You are my butterfly,
    gridavi, mentre mi fissavi
    stordito dalla passione.

    Tu sei la mia farfalla,
    sussurravi nel vento
    mentre ti cantavo una canzone.

    You are my butterfly,
    mi ripetevi, mentre le rondini
    volavano via dal nido.

    Tu sei la farfalla che mi ha rubato il cuore,
    mi ripetevi, mentre mi tenevi per mano
    e insieme correvamo verso il sole.

    You are my butterfly,
    mi gridavi, mentre mi
    fissavi incantato.

    ***
    Sezione Poesia e Musica

    Replica

    sara replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Bella poesia molto dolce e profonda la natura fa risaltare i sentimenti infiniti

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @sara,
    Grazie carissima Sara per il tuo bel commento!
    Tanti Auguri di Buona Pasqua,
    Elisabetta

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Complimenti per questa bella poesia, delicata come…ali di farfalla

    Replica

  103. sabina scrive:

    Vi ringrazio per aver citato il verso della mia poesia “pillole di endorfina
    nel bronxmetropolitano napoletano…
    se posso esprimere un sogno lo faccio:
    già vedo il video, 90 secondi che raccontano Napoli dentro un bacio..tra
    gente di tutti i generi e umanità ..il vesuvio sullo sfondo… il mare ed un
    bacio dato dietro un cappello nero ma potrebbe essere anche una paglietta
    e chi recita la mia poesia^ ?? una voce stupenda..dolce e
    sensuale-….sogno, vero?
    un carissimo saluto
    sabina
    Potrebbe essere anche cantata…allelujaaaaaaaaa

    Replica

  104. elisa barone scrive:

    L’ULTIMO BACIO A NAPOLI

    C’era il sole,
    c’era l’amore
    e c’era Napoli
    con i suoi colori;
    libri adagiati
    sulla panchina,
    com’è lontana
    quella mattina!
    E Mergellina delle canzoni
    c’era davvero,
    non solo parole;
    io però il mare
    non lo guardavo,
    l’azzurro degli occhi
    già mi bastava.
    Ultimo bacio,
    io non lo sapevo,
    così volle la vita
    ma io non volevo.

    ELISA BARONE

    Replica

    D'Arrigo Francesca replica:

    @elisa barone, descrittiva, semplice, piacevole.

    Replica

    elisa barone replica:

    @Grazie Francesca e un caro saluto.
    Elisa

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @elisa barone,
    Bella complimenti!!!

    Replica

    elisa barone replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Ti ringrazio per aver letto e ti saluto caramente.
    Elisa

    Replica

    maria lampa replica:

    @elisa barone,
    non sapevi che era l’ultimo bacio, ma è stato talmente importante che non te lo sei dimenticato! e lo hai raccontato!!!
    Le emozioni vengono scritte non in suoerficie, ma dentro e le tracce rimangono.
    Mi è piaciuta. Brava.
    mariolina

    Replica

    elisa barone replica:

    @Ho piacere di ritrovarti cara mariolina.
    Complimenti a te per la profondità dei tuoi pensieri e l’incisività delle parole.
    Un caro saluto
    Elisa.

    Replica

  105. dorella dignola scrive:

    (…)
    In questo Ospedale anche i muri hanno le orecchie. Avrei voluto andarmene alla chetichella ed invece vado da lui.

    Lo trovo in piedi nello studio con l’immutabile, morbido sorriso sulle labbra. Mi si avvicina, sento vicinissimo l’odore del suo corpo asettico, non ho il tempo di rendermene conto che già la sua bocca preme sulla mia, la lingua insiste per aprirmi i denti che invece se ne vorrebbero restare ostinatamente chiusi. Si stacca e mi guarda intensamente, mi abbraccia, mi sussurra parole dolcissime che mi scendono nell’anima come avessi ingoiato del miele. Null’altro più conta per me; il Professore mi ama, Manfredi mi ama ed io non vedo ostacoli tra noi; gli voglio dare il mio cuore, voglio appartenergli perché tutto di lui mi piace, mi attrae e mi è già caro.

    Sento che la passione mi sta salendo alle meningi che ancora non ne hanno preso consapevolezza. Ma ci vuole poco, solo un istante e già lo abbraccio forte, gli restituisco il bacio, gli metto il capo sul collo e vado avanti a baciargli le guance, la punta del naso senza riuscire a fermarmi. Trascorrono i minuti ed il silenzio intorno, solidale, complice, mi concede gli istanti più belli della vita. Non viene nessuno ad interrompere il nostro idillio e forse perché le mura dell’ospedale mi sono ormai tanto familiari, non mi sento a disagio, né fuori luogo. Tra queste mura Manfredi trascorre la vita, io pure ho vissuto qui a lungo e mi pare giusto che il nostro rapporto possa esprimersi in pace, senza ritegni particolari. Si ama dove si vive. Certo se sentissi un rumore mi rimetterei subito in buon ordine, ma non c’è nessuno, tutto tace ed allora prendo tra le mani il volto di Manfredi e lo bacio e lo bacio sorridendogli e dicendogli a mia volta quanto già lo amo.
    (…)

    dal libro “Al di qua degli occhi” di Dorella Dignola

    Replica

    Maria Luisa Seghi replica:

    @dorella dignola,

    Ho letto questa pagina di vita, intensa e colma di un grande sentimento. Il luogo è un Ospedale..e non solo i muri hanno le orecchie ma tutto è all’ascolto di tutti.
    Bellissime queste parole, specialmente …*se sentissi un rumore mi metterei in ordine..si ama dove si vive..*

    Deve essere un bel romanzo, scritto con la stessa passione con la quale la protagonista del libro ama Manfredi il Professore dell’Ospedale.

    Complimenti Dorella
    Cari saluti
    Maria Luisa Seghi

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Maria Luisa Seghi, granzie Maria Luisa, mi ha fatto molto piacere il tuo commento.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @dorella dignola, Cara Dorella, il tuo racconto lascia negli occhi e nel cuore immagini dense di sentimento e di emozione. Complimenti e un caro abbraccio

    Daniela

    Replica

    maria lampa replica:

    @dorella dignola,
    commovente ed intensa.
    Il tuo modo raffinato colpisce al cuore e lascia un buon sapore di buono, di speranza e di dolcezza….
    Veramente una bella pagina.

    Replica

  106. Daniela Quieti scrive:

    MI MANCHI

    Caro, qui dove
    il sogno s’incaglia
    in un giorno d’autunno
    e profumo in frana
    è petalo d’amore
    su prato falciato
    da pugnale
    epitaffio a graffiare
    terra esiliata
    il ritmo è instabile.
    Ma è ancora vero
    sai, mi manchi.
    Quando il cuore
    smette di soffiare
    e la mia abrasione
    si obliqua su te
    il tuo cielo percorro
    diventa arsenico
    il tempo
    e tace nel brivido
    il grido invocato
    d’una riconsacrazione.

    Da “Graffi obliqui” di Daniela Quieti

    Replica

    Arsomnia replica:

    @Daniela Quieti,

    “diventa arsenico il tempo”… Cara Daniela, questa tua lirica trasuda di tutta la sofferenza provocata dalla mancanza di chi si ama immensamene…
    Sempre molto efficaci le tue parole.
    Ti abbraccio
    Ars

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Arsomnia, Cara Ars, grazie infinite di condividere le mie emozioni. Ricambio l’abbraccio con sincero affetto

    Daniela

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @Daniela Quieti,

    “Quando il cuore smette di soffiare”, o un pezzetto di cuore muore, quando crediamo in qualcuno che dice d’amare ma non sa cos’è l’amore. Grazie, dolcissima Daniela, per tutto e per i graditissimi auguri.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @MARIAROSA, Grazie a te, carissima Mariarosa, per le dolci parole. Buona Pasqua, con un affettuoso abbraccio

    Daniela

    Replica

    Maria Luisa Seghi replica:

    @Daniela Quieti,

    Ciao Daniela
    Desidero farti il commmento trasformandolo in battuta di spirito..
    i TUOI VERSI saranno ” GRAFFI OBLIQUI ” ma sono bellissimi.

    Tanti cari auguri di Buona Pasqua
    Maria Luisa Seghi

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Maria Luisa Seghi, Cara Maria Luisa,
    ti ringrazio tanto per questo tuo bel commento e ricambio con vero affetto l’apprezzamento e gli auguri di Buona Pasqua

    Daniela

    Replica

  107. Daniela Quieti scrive:

    NEL SOGNO RICORRENTE

    Nel sogno ricorrente
    i fiori sono morti
    uno straccio
    m’imbavaglia
    infesta un tamburo
    nel petto il silenzio
    mentre echi di te
    m’incatenano
    e la notte si stende
    in eterno
    su polvere di me
    giustiziata innocente
    per non avere
    ingoiato la pozione
    sulla linea d’inferno
    dove il cuore
    combatte la ragione
    disorientata.
    Perché non mi svegli
    da questo incubo terribile?
    Dimmi che è solo
    una cosa della mia mente
    e non sei tu
    che vuoi farmi piangere.

    Da “Graffi obliqui” di Daniela Quieti

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Daniela Quieti,

    Carina, ma molto triste!!!

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Grazie infinite per l’attenzione

    Replica

  108. Daniela Quieti scrive:

    COGLI SULLE MIE LABBRA

    Cogli sulle mie labbra
    un bacio
    e che esso ti bruci
    e annienti l’agonia
    del tuo sorriso tenue
    che di lucenti stille
    invade il cuore.
    Esulta il mio pensiero
    alla sovranità
    d’impronte amate
    e ti avvolge
    e ti segue
    come farfalla
    dalle ali d’oro.
    Ho conquistato per te
    un regno
    dove tu solo imperi
    dove sei storia
    strazio che si sperde
    voce incolume
    di stanco viandante
    acqua mormorante
    nel deserto
    indaco che mi vela
    di tutti i cieli
    di tutti i mari
    dove mio destino tu sei.

    Da “Graffi obliqui” di Daniela Quieti

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Daniela Quieti, complimenti cara Daniela per questa bellissima poesia. -Quanto può essere grande il dono di un bacio! Dorella

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @dorella dignola, Grazie infinite per la tua presenza, cara Dorella, e un affettuoso abbraccio

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Daniela Quieti

    ho letto la tua bellissima poesia sono rimasto incantato.
    Desideravo esprimere tutta la mia “umile” solidarietà, ma è difficile in particolare da parte di questo “vecchio” ragazzo di campagna.
    Mi sono rimasti nel cuore quei pensieri profondi ed infiniti che appartengono ad un mondo basato sull’amore profondo e fra i particolari romanticismi della vita.
    La vita poetica, secondo il mio modesto punto di vista, si svolge in un meraviglioso mondo spirituale, fatto di pensieri infiniti che si collegano alla immensità della vita intellettuale dove l’amore è visto come il pensiero più bello della vita.
    Come si fa a rendere materiali questi ed altri fantastici pensieri?
    “Ho conquistato per te
    un regno
    dove tu solo imperi
    dove sei storia
    strazio che si sperde”
    Complimenti e tanti cari auguri.
    Aff. sergio

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @sergio doretti,
    Caro Sergio,
    ti sono davvero grata per le parole così belle che mi dedichi e ricambio con sincero affetto i complimenti per le tue opere e gli auguri di Buona Pasqua

    Daniela

    Replica

    Ida replica:

    @Daniela Quieti,
    è bellissima…continua così!
    Ti auguro grandi successi
    Ida

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Ida, Grazie dell’affettuoso sostegno, cara Ida, e un forte abbraccio Daniela

    Replica

  109. Corinina scrive:

    L’orizzonte s’incendia
    le colline sembrano labbra dischiuse
    in un dolcissimo bacio
    le nuvole ciocche di capelli scomposti
    e il tuo viso là
    in rapidi tratti
    dipinto sulla tela dell’orizzonte
    a me familiare,
    eppure lontano,estraneo
    all’incontro con me.

    Replica

  110. cecilia cartocci scrive:

    Non è possibile abituarsi alla felicità

    “What the invention of oil painting was to the Venetians, the face of Antinous was to late Greek sculpture, and the face of Dorian Gray will some day be to me… ”
    “A dream of form in days of thought “: who is it who says that? I forget; but it is what Dorian Gray has been to me. ”
    Oscar Wilde, The Potrait of Dorian Gray, ch. 5

    È passato un mese, trenta lunghe giornate di cuore che schizza nel petto, di battiti svelti, di parole lanciate a grandi mani, disarmoniche e armoniose, di baci timidi e appassionati, a volte quasi sfiorati, a volte quasi morsi, di gioia, di irrefrenabile trasporto.
    E ti amo forse più dell’inizio, e ho paura forse più dell’inizio che sia tutto precario, che stia tutto per finire.

    Non è possibile abituarsi alla felicità. Sarebbe un controsenso. Per questo, tuttora, saliva le sue scale emozionata, cercava ansiosa il suo sorriso e le sue braccia, sussultava alla sua voce al telefono, provava la febbre d’orgoglio di sentirlo al suo fianco, per strada, e, al ritorno a casa, puntualmente stupiva di avere il mal di testa che segue alle grandi emozioni, ai lunghi viaggi, agli esami.

    Replica

  111. Alba Venditti scrive:

    Un bacio è come una pioggia che ti impregna il corpo di gioia e passione mentre intanto avviene la fotosintesi clorofilliana dell’amore.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Alba Venditti, Che bella immagine! Complimenti e un caro abbraccio

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Alba Venditti,

    Interessante!!!!

    Replica

  112. Alba Venditti scrive:

    Ricevere un bacio ti fa volare con i tuoi sogni perchè si avvia o si conferma così: una dolce storia d’affetto, una grande storia d’amore, un incontro più che mai passionale.
    Quando non si riceve più un bacio c’è, quasi sempre, il raffreddamento di una storia che sta giungendo verso la fine. Ecco, che si affoga nelle nostre lacrime di rimpianto…

    Replica

  113. MARIAROSA scrive:

    INCOMPIUTA

    Musica, saranno le mie labbra
    se un tuo bacio aprirà il mio respiro.
    “Ascolta” l’impaziente frenesia
    che sale a cercare il tuo accordo,
    sarai tu, gran maestro, che scioglierai
    arruffate note di uno spartito imperfetto.

    Cattura quel la che s’aggira irrequieto
    e insegui tra le pieghe accese
    della morbida, affamata ferita,
    le armoniche perle in sofferta attesa.

    Sull’evanescente rigo, imprimi
    crome e semicrome, brevi e semibrevi.
    L’amoroso andante di un’opera in crescendo
    travolgerà la nostra voglia d’amore.

    Da “Percorsi” L’altrove di me 2009

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @MARIAROSA, …e tu catturi e imprimi emozioni, cara Mariarosa. Affettuosi auguri di Buona Pasqua

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @MARIAROSA,
    Grazie Mariarosa per questi bei versi!!

    Replica

    Claudia Pitolli replica:

    @MARIAROSA,
    Ascolta lo senti
    TUTUM TUTUM TUTUM
    è il tuo cuore
    un battito confuso
    un ritmo serrato
    che cresce…
    è una nota
    un accordo
    un attacco
    una melodia
    chiudi gli occhi e lasciati cullare…
    ora … è magia!

    Replica

  114. Calliope scrive:

    Ho bevuto dal Graal di un Amore Eterno.

    Un amore sospeso ed infedele
    insinuatosi
    ai margini del vento,
    costante come gli alisei tra le nubi.
    Un amore da simposio
    sulle ali delle stelle a mezzanotte,
    tremolanti, ansanti, abbracciati.
    Il battito di quel cuore irrompeva nel silenzio del mio universo,
    la musica cresceva ed io …
    ascoltavo e vaneggiavo di un amore
    scalpitante e furioso cavalcando le onde del sogno.
    Mi saziai di miele,
    come se un dolce veleno
    stesse impadronendosi di me.
    Il calore divenne passione,
    le scintille … fiamme
    ed il rogo stregato mi consumò.
    Dentro di me le gocce invisibili
    di quel graal perduto.
    Ed in silenzio continua a stillar amore.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Calliope, depongo un’emozione in questi versi, ma sono tutti belli. Complimenti

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Calliope,
    Questa meravigliosa poesia l’ho letta anche nel tuo sito.
    Complimenti vivissimi!!!
    Con stima,
    Elisabetta

    Replica

  115. Calliope scrive:

    Silenziosa tempesta.

    Amore mi condusse a te
    con pensieri lontani di tragitti comuni
    e di distanze su eterni colli
    e interminabili spumose sponde.

    Il buio immerso nella notte
    brillava di una luce santa
    e quante corse incontro
    alla velocità di un battito di cuore.

    Quattro, cinque, sei,
    battaglie, poesie e baci,
    il dodicesimo li raccolse insieme
    e l’idillio iniziato continuò
    nei numeri scomposti dalla vita.

    Silenzio.

    E poi di nuovo la tempesta
    che pian piano si insinuava tra le rade di un letto di stelle.

    Seguo i passi della nuvola che mi condurrà
    al di là del sogno, al di là delle stelle …
    qui … tra mare e colli.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Calliope,

    Un diamante prezioso!!!
    Tanti Auguri di Buona Pasqua!!

    Replica

  116. Daniele "ARX" Mezzalira scrive:

    22 GIUGNO, NOTTE

    Le luci sfocate della città coprono il cielo anche da quassù.
    Cerco un angolo di mondo al di fuori della portata dell’uomo,
    fuori dalla sua giurisdizione,
    ma trovo solo case, insegne al neon e automobili in sosta permanente.
    Cerco riparo, nella buia notte del deserto, nel freddo della sabbia,
    nel morbido cuscino di dune rosse sbiancate da una mezza luna martire.
    Sangue sbiadito, copre la fertile terra araba, confine di un mondo lontano,
    Vicino al cuore del mondo, lontano dal mio;
    Vivo la notte come un’estasi di morte
    e resurrezione: farfalla rinata dal bruco, vola libera, un giorno, e muore.
    Non il mio amore, lontano… vicino…
    lo sento gridare attraverso il tempo e lo spazio.
    Ma non trovo la quiete, non trovo il vuoto necessario al mio ego urlante,
    al mio sospirare.
    Fuggo da tempo, di notte, eppure, randagio,
    mi sento legato alla catena corta del vivere…
    e continuo a fuggire.
    Silenzio, pace,
    il battere di un tamburo lontano mi guida a se,
    costante.
    Un giorno, un anno, un secolo vissuto nell’attesa e nel dolore, e ora…

    BUIO
    lucente

    PACE
    rumorosa
    vivace

    NOTTE
    calma
    viva
    fuoco di anime ardenti

    Le sento tutte dentro di me,
    e vedo…
    da lontano…
    i tuoi occhi…

    CASA.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Daniele “ARX” Mezzalira,
    Ciao Daniele,
    dalla tua poesia colgo molta sofferenza, ma comunque molto bella, con amicizia,
    Elisabetta

    Replica

    Daniele "ARX" Mezzalira replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,

    Grazie… è una mia vecchia poesia, ma ci sono ancora molto affezionato.

    un abbraccio.

    Replica

  117. Manuel scrive:

    “365 giorni”

    Aspettando l’attesa
    Tutto o il resto di questo
    Può vivermi addosso, come un carro armato
    Tutto o quello che non posseggo
    Mi si presenterà inaspettatamente e inopportunamente
    Poeta moderno

    Aspettando l’attesa
    Scritte d’inchiostro e pagine bianche
    Possono calcare la mia fronte, come un timbro
    Scritt mistiche e pagine restrutturate
    Mi svolazzano al profumo ricercato continuamente
    Mani ritrovate

    Aspettando l’attesa
    Musica o solo spartiti
    Si intrecciano a emozioni, come la trama di una sciarpa
    Musica o quanto non ascoltiamo
    Mi tornano a mente ossessivamente
    Taciturne giornate

    Replica

  118. Stille di silenzio

    Con le stille di silenzio
    Si può fare del rumore
    Nell’attimi dello strazio
    All’ombra di un amore

    Coltivando gli stupori
    Nelle sere con la noia
    Riflettendo sugli allori
    Coricandosi con gioia

    Abbozzolati dentro l’ozio
    Sprotuberato nel dolore
    Difronte ad un precipizio
    Scacciando il malumore

    Che si nutre con i tesori
    Calpestati da vanagloria
    Nei fuggevoli chiaroscuri
    Dei mutismi d’una storia

    Edo e le storie appese

    Replica

  119. Elisabetta Errani Emaldi scrive:

    Da un passato lontano

    Ora che la tua anima è volata in cielo, il mio pensiero ritorna a quella domenica d’inverno in cui t’incontrai, nel parco del Sole, tra le nebbie vaganti di un mattino magico.

    Noi ci fissavamo storditi. Stavo per andarmene in silenzio, quando tu, con un gesto di coraggio, mi prendesti per mano e mi supplicasti di continuare la passeggiata con te.

    Il mio cuore all’improvviso si riempì d’emozioni antiche, mentre ti seguivo senza esitare, come se all’improvviso avessi ritrovato un grande amore perduto nella clessidra dell’infinito passato.

    Le mie emozioni si mescolarono alle tue, in un turbinio di passione che sentivo ritornare da un ricordo sepolto nel tempo.

    Sapevo che le nostre anime smarrite riemergevano alla luce, da un mare di vite trascorse, per vivere finalmente insieme l’amore impedito da un passato lontano.

    Replica

    Calliope replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,

    è davvero molto molto bello ciò che hai scritto, coinvolgente e trascinante, la tridimensionalità dell’amore.
    Un caro saluto.
    Calliope

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Calliope,
    Ciao Calliope, hai un nome bellissimo e molto antico.
    Grazie per le belle parole,
    un abbraccio,
    Elisabetta

    Replica

    antonio de santanna replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Ritorniamo per completare quello che abbiamo lasciato in sospeso. Accade di fissarsi storditi, e di andare oltre le ombre e i dubbi che passano come nebbie vaganti. Grazie per il bel racconto. Antonio

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @antonio de santanna,
    Grazie a te gentile Antonio per il tuo prezioso commento.
    Tanti Auguri di una felice Pasqua,
    Elisabetta

    Replica

  120. Elisabetta Errani Emaldi scrive:

    Nel giardino del tempo

    Tu ritornasti là fra le torri
    dell’isola, sul lago argentato,
    ove le nostre essenze si fusero in energia
    d’amore, là nel giardino del tempo,
    d’incanto inventasti un sogno,
    fra argentei raggi lunari, là ove costruisti
    un letto di petali bianchi, raccolti
    dalla rosa selvatica, sulla roccia.

    Tu ritornasti sui tuoi passi,nel
    giardino del tempo, all’alba,
    nel mese di maggio.

    Là ove il profumo riaffiora i ricordi,
    là ove i petali bagnati di rugiada
    splendono ancora nel tempo,come diamanti,
    nell’amore nell’energia che tu ancora coltivi
    nell’anima, nel cuore, nella tua mente
    innaffiata di luce.

    Tu ritornasti là ove turbinii d’emozioni
    caddero nella clessidra del tempo.

    Là ove le nostre labbra s’incontrarono
    in un labirinto di passione.

    Tu ritornasti là fra le torri dell’isola,
    sul mare argentato, ove posasti petali
    bianchi sul prato verde,
    in una notte fiorita di stelle

    Replica

    Calliope replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,

    mi piace tanto cosa scrivi e come lo scrivi…mi sembrano dei deja-vu del cuore sempre presenti.

    Replica

    Daniele "ARX" Mezzalira replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,
    Beh… che dire… sembra l’altra metà di una mia poesia. L’ho appena pubblicata così puoi verificare…

    Stupenda!

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Daniele “ARX” Mezza

    Grazie Daniele, verificherò.
    Buona Pasqua!!!

    Replica

  121. Daniela Quieti scrive:

    Viaggio sotto il cielo azzurro della bella riviera adriatica affollata di bagnanti che si tuffano nel mare mentre io corro a tuffarmi nelle tue inquiete braccia.
    Credevo d’impazzire. È pericoloso innamorarsi quando la vita volge al tramonto. La tua fuga è stata una frattura che ha spezzato in due la mia esistenza. E quel mio intimo edificio, che avevo decorato d’incanti e di desideri, è crollato improvvisamente nell’amarezza.
    Pure, nelle rovine di sogni accarezzati, una speranza illumina ancora il mio cuore. Mi hai chiamato per nome al telefono. Dunque, mi ami ancora? Come l’hai pronunciato bene. Ho sentito il mio nome pervaso di poesia nel sospiro della tua voce vellutata, sembrava una carezza.
    Significa forse che le incomprensioni sono superate, i dubbi dispersi, la tempesta placata?
    Immagino un nuovo sentimento, nato dal nostro caos, sorretto da un senso di eternità. Spero di non illudermi.
    O mi sono già illuso? Credimi, ho sofferto molto quando sei andata via. Sono passate settimane e non so dimenticare.
    Non vi è né ieri né domani nelle forti riapparizioni della memoria, vi è solo sempre. Il tempo può consumare i giorni ma non i fremiti della mia anima che cerca te, mio sogno, cui ho donato l’impeto del mio ultimo ardore.
    So che risplende come perla il tuo occhio attento, sulla tua fronte l’orgoglio di un pensiero che non sa cedere nemmeno alla palese evidenza.
    Io ti tenevo tra le braccia come lo stelo un fiore, tu sapevi dissetare la mia anima riarsa, sapevi commuovermi al rosso di un tramonto, alla nota di una canzone, al sussurro di una parola e sentivo crescere in me, attimo dopo attimo, l’intensità di questo amore. Così sarò fortunato se sarò accolto da te in questo caldo pomeriggio, con questo colletto che mi stringe la gola, dopo il viaggio che ho fatto. La notte scorsa ho ripensato un po’ a tutto e ti ho chiesto di incontrarci. Non voglio essere pessimista nelle previsioni. Verrai elegante. Sarà una vertigine per me vederti, dopo averti salutato ti prenderò il braccio con l’intimità di un tempo, cammineremo insieme lungo i viali ombrosi rischiarati dal raggio del tuo sguardo, tra rondini impazzite nel cielo, mentre io riempirò l’aria con propositi di passione.
    Non ti amo, ti adoro. Sei la meta delle mie aspirazioni, la dea che sa farmi volare alto. Ho creduto nel tuo sentimento, non sapevo che in esso, per riconoscenza al mio, si addensava l’ombra dell’ipocrisia. Te ne sei andata nel silenzio. Forse attendevi questo atto come una emancipazione. Ma non sai che la vera fiamma brucia una volta sola negli anni migliori e io ho colto il tuo mattino prima della mia sera, brivido di giovinezza prima della nostalgia. Resta con me, Oksana. Vedi, sono disposto a continuare così, senza averti accanto, senza domande.
    Mi hai fatto conoscere il limite della mia anima, incapace di arginare l’impeto di questo amore e, consapevole, io ti dono, come mai prima, tutto me stesso. L’accetti?

    Da “Pensieri d’autore” Ibiskos Ulivieri, 2010
    “OKSANA” di Daniela Quieti

    Replica

    Calliope replica:

    @Daniela Quieti,

    è stato bello leggere Oksana, ho avuto delle piacevoli vertigini di emozioni.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Calliope, grazie infinite, gentile Calliope, con i più cari auguri di Buona Pasqua

    Replica

    Lucia Sallustio replica:

    @Daniela Quieti,
    bellissimo questo scritto, l’ho letto con il sottofondo musicale scelto da Robert, mi sembrava la colonna sonora giusta per scene da un film.
    E pensieri d’autore come questi :”Non vi è né ieri né domani nelle forti riapparizioni della memoria, vi è solo sempre.” oppure
    “Io ti tenevo tra le braccia come lo stelo un fiore,”
    sono immagini forti che non si dimenticano facilmente, reali “pensieri d’autore”.
    Anche quando scrivi prosa è come se continuassi a trasfondere poesia nelle parole e a cesellare le immagini come un’artista davati alla tela.
    Brava e Buona Pasqua da una tua ammiratrice.
    Luciana

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Lucia Sallustio,
    Cara Luciana,
    le tue parole, così generose, mi emozionano. Grazie, di cuore. Ti stringo forte e ricambio con affetto gli auguri di Buona Pasqua Daniela

    Replica

  122. massimo scrive:

    E il controluce
    appostato e maligno
    fece un giuoco
    con i tuoi occhi:
    Li rese eterni,
    Li inflisse al mio destino.

    Tutto qui.
    Ecco come andarono le cose

    Replica

    Edo e le storie appese replica:

    @massimo,

    Bella, intensa, graffiante… un discorso lunghissimo dentro due frasi. Bravo

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @massimo,

    Poesia veramente incantevole e originale!!!

    Replica

    massimo replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, grazie a entrambi. Poesia scritta qualche anno fa e pubblicata. La cosa bella è che quando l’ho riletta dopo tanto tempo è piaciuta molto anche a me!

    Replica

    Gaia replica:

    @massimo, caro Massimo, davvero belli i tuoi versi e in essi l’Amore , anima del mondo. Complimenti. Gaia

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @massimo,
    Amo smisuratamente la brevità che concentra in versi così pregnanti il tutto, bravo Massimo, arrivi al cuore.

    Replica

  123. massimo scrive:

    Caso mai
    vorrei essere un uccello
    Lassù
    sopra orlo d’abeti
    Quando il vento
    corteggia le cime
    e con perizia le guida
    In una danza verde scuro
    Raggiante
    Unanime

    Oppure baciarti
    Come quel giorno
    al largo delle coste del Cile
    Mentre le araucarie riposavano
    morbide e distanti
    nella luce afona
    del mattino.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @massimo,

    Grazie Massimo per questa bellissima poesia!!

    Replica

    massimo replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, grazie a te per l’attenzione.

    Replica

  124. Giuseppe D'Uva Cifelli scrive:

    CANZONE D’AMORE

    A te, dagli occhi verdi
    e dai capelli neri,
    a te, fanciulla in fiore
    e di bellezza rara,
    a te, sofferta,
    segreta passione,
    donare voglio
    questa mia canzone.
    Radiosa, sfavillante,
    a tratti, evanescente,
    nei sogni m’appari
    e, tenera, le braccia
    mi tendi, mentre di baciarti
    io febbrilmente tento.
    Durante il giorno, poi,
    quando più della noia,
    l’ozio intorpidisce i sensi,
    ad occhi chiusi,
    solitario a te penso,
    tant’è il desio di stringerti,
    quasi fino a farti male,
    accarezzarti, parlarti,
    follemente amarti,
    ma riesco, ahimè,
    soltanto a tormentarmi,
    perché tu, amore,
    dagli occhi verdi
    e dai capelli neri,
    esisti e vivi solo
    nei miei pensieri.

    ***
    Apprezzo l’iniziativa ed invio questa mia poesia edita da “Aletti Editore” insieme ad altre raccolte nel volume “Poesie d’amore e…”

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli, bella, stgupenda poesia d’amore.
    Complimenti Giuseppe. Dorella

    Replica

    Giuseppe D'Uva Cifelli replica:

    @dorella dignola,
    Grazie delle tue belle parole di compendio alla mia poesia, Giuseppe

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Giuseppe D’Uva Cifelli,
    Complimenti giuseppe, veramente molto bella!!!

    Replica

    Giuseppe D'Uva Cifelli replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,
    Grazie Elisabetta e complimenti a te per la stupenda poesia “Nel giardino del tempo” che è un prezioso scrigno di reminiscenza. Giuseppe

    Replica

  125. rodolfo scrive:

    CANZONETTA

    Suona la campanella al Magistrale.
    Un fiume di gonnelle per le scale.
    Piove. Senza ombrello, io, nel viale.
    L’attesa gonfia il cuore. E un po’ fa male.

    Un bacio tra la gente quanto vale?

    Replica

    Edo e le storie appese replica:

    @rodolfo,
    Una emozione descritta con il cuore… eccellente direi.
    Edo

    Replica

  126. Lidia scrive:

    Canzone

    Col passo del coraggio
    con gli occhi della brina,
    catturo dal sole un raggio,
    dentro una rara mattina.

    Le ombre del giorno
    son più lunghe per la mente,
    le ombre nel giorno
    fanno luce sulla gente.

    Quando il dubbio mi pervade
    sopravvivendo alla ragione,
    mi guiderà nel tempo
    dell’eterna grande illusione.

    Le ombre della notte
    guardano spesso in faccia la luna,
    le ombre nella notte
    contano i grilli per buona fortuna.

    Parole rinchiuse
    fra labbra distanti,
    echeggiano al vento soffuse,
    creando nel cuore rimpianti.

    Le ombre dell’amore
    danzano nude attorno a un bel fuoco,
    le ombre nell’amore
    prendono forma se ami per gioco.

    POESIA E MUSICA

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Lidia,
    Ciao Lidia,
    Carina la tua canzone!!
    Un saluto,
    Elisabetta

    Replica

  127. dorella dignola scrive:

    IL PICCIONE VIAGGIATORE

    Te ne volavi altissimo, libero,
    tra nuvole stracciate dal vento;
    rondini nere sfreccianti,
    ferivano il cielo violetto.
    T’ho aspettato e planando piano,
    Sei venuto!

    ritornello

    Non sapevo dove cercare,
    Cercavo per amare
    l’uomo dei miei sogni
    fisso nei miei pensieri,
    volevo trovare.

    Allora t’ho chiamato!
    Sei disceso tra mani
    che t’han voluto,
    accarezzato e tu hai chiuso
    le piume d’argento
    dell’arto pennuto.

    ritonello

    Non sapevo dove cercare,
    Cercavo per amare
    l’uomo dei miei sogni
    fisso nei miei pensieri,
    volevo trovare

    Sotto il ventre, il nastro rosso
    col messaggio t’ho legato,
    alla zampina ben bene assicurato.
    Nel cielo t’ho lanciato
    e tu sai il perché,
    La mia vita t’ho affidato.

    Non sapevo dove cercare,
    Cercavo per amare
    l’uomo dei miei sogni
    fisso nei miei pensieri,
    volevo trovare

    E sei rivolato altissimo.
    Il mio bacio porterai
    a chi darò il mio amore,
    a chi sarà felicissimo
    e il suo bacio mi darà!
    Grazie a te!

    ***
    Sezione Poesia e Musica

    Replica

  128. Consuelo Greco scrive:

    “Sopra quella rupe, che era circondata da un mare in tempesta, dalle onde giganti, che volevano creare terrore, invano, come una pianta pungente in un vastissimo campo di papaveri, sbocciati all’inizio di una dolce primavera, lui le diede un bacio, con tutta la passione che avvolgeva il suo cuore. La tempesta non sembrava placarsi e combatteva contro la tempesta dell’anima di lei, come due condottieri agguerriti che non trovavano tregua. Alla fine vinse l’amore e dopo un’altro bacio, che vestiva labbra infuocate di desiderio, tornò la quiete tanto ambita, e il mare offrì il suo luminoso manto azzurro, abbracciando un’orizzonte sereno. Non era più un mare fatto di lacrime e di rabbia, ma un’oasi di piacere, spuntata all’improvviso, come un fiore primaverile, nel meraviglioso giardino dei sogni”.

    Replica

  129. rodolfo scrive:

    PRIMA CHE LA LUCE

    Porto sale alle tue notti.
    Si potrebbero raccontare
    le avventure di questo sale.
    Spiagge dune mercanti.
    Ma hanno altro
    le labbra
    da fare.

    Replica

    Robert replica:

    @rodolfo,

    mi piace. Molto. :)

    Replica

    rodolfo replica:

    @Robert, mercì baucoup!

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @rodolfo,
    Stupendo ed efficace,il pensiero, si fa parola condensata e tramutatosi in prezioso cristallo di cloruro di sodio, offre alla mente immaginarie vie e atavici percorsi, complice la notte, che raccoglie nel sapore dei baci, la passione del momento, consumata da labbra…”indaffarate”.
    Molto bella.
    (E’ inutile, la “sintesi” è un dono maschile!)
    Fiorella Cappelli

    Replica

    rodolfo replica:

    @Fiorella Cappelli, grazie fiorella, la semplicità è una conquista, come l’arte di togliere

    Replica

    Edo e le storie appese replica:

    @rodolfo,
    Una spremuta salata, pregna d’emotività istintiva.
    Edo

    Replica

    rodolfo replica:

    @Edo e le storie appese, grazie, da un fan di elio

    Replica

    Edo e le storie appese replica:

    @rodolfo,
    Con Elio non centro Nulla… il mio nik Edo e le storie appese nasce molto prima… di elio e le storie tese… circa 50 anni fa… perchè appendevo sui muri bigliettini d’amore dove transitava la gentil donzella oggetto delle mie attenzioni.

    rodolfo replica:

    @rodolfo, bella l’origine del tuo nik: dovresti quasi chiedere il copyright! elio per me resta un grande, non so come la vedi tu. ciao r.

    MARIAROSA replica:

    @rodolfo,

    Spiagge dune mercanti…..che meraviglia! le avrebbe dovute dire quell’altro Rodolfo, battuta di una melomane incallita, bravissimo e perfetto nella sintesi che è il tutto.

    Replica

    rodolfo replica:

    @MARIAROSA, perdona l’ignoranza: ma chi è l’altro rodolfo? salutz minne midons

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @rodolfo,

    Reminiscenze non solo musicali, ricordi A. Dumas, lo leggevo a dieci anni, l’amore infelice della Signora delle camelie. Presumo che tu mi abbia mandato i saluti in una lingua che ignoro, ma guarda caso sto leggendo un libro splendido dal titolo “Le Minne”, che in siciliano significano quelle che sono, ma sono anche dei dolci buonissimi. Al di là di queste dissertazioni trovo che sei BRAVISSIMO!

    Replica

  130. massimo scrive:

    L’agave in proda
    In precipizio
    ottusa
    Protesa al mare.
    Negli spessori insoliti
    verso i quali mai
    una consumata e consumante cicca
    manderesti:
    La forma della vita
    così come possiamo sognarla

    Cingerti.
    Posato al fianco
    nell’indiscusso esempio
    d’un amore marino

    Replica

    Robert replica:

    @massimo,

    bellissime queste immagini.

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @massimo,
    Se davanti allo scenario del mare, lo sguardo di un uomo ha la capacità di dirottare su un’agave,radicata su di un precipizio e sfiorarla con tanta delicatezza e rispetto, posso solo lontanamente riuscire ad immaginare il meraviglioso oceano che porta dentro sé…
    Fiorella Cappelli

    Replica

    massimo replica:

    @Fiorella Cappelli, non so se oceano o vastità di terre, né se meraviglioso o terrificante, ma si, come ogni uomo o donna porto dentro qualcosa che in gran parte ignoro e che a volte si svela.

    Replica

  131. ANTONIO ROMEO scrive:

    LA MIA DAMA

    QUANDO M’ALZERO’
    PER SCONOSCIUTE TERRE
    LA MIA DAMA SARA’ LI:
    “MAI RAGGIUNTA”
    E SARANNO VERI FIORI.
    NON PRESTERO’ BRILLANTI
    MA BACI PIU’ ASSOLUTI
    ‘CHE LEI
    BRILLA PIU’ DEL SOLE
    ED E’ CANDIDA,
    DI LUNA NUOVA IN TERSO CIELO.
    QUANDO M’ALZERO’
    UN ATTIMO PRIMA COGLIERO’ CHE E’ ORA,
    ‘CHE MAI
    PERCEZIONE PARI
    INVASE IL CORE E L’UNIVERSO TUTTO.
    QUANDO M’ALZERO’
    INSIEME A CREATURE ALATE
    I FIGLI APPARIRANNO
    DA PARTO ZUCCHERINO
    COME FRUTTO DA COROLLA NEL GIARDINO
    LA MIA DAMA SARA’ IL FIORE PIU’ SOAVE.

    Replica

    Robert replica:

    @ANTONIO ROMEO,

    Grazie Antonio ma non scrivere tutto in maiuscolo :)

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @ANTONIO ROMEO,

    Complimenti Antonio, molto carina la tua poesia!!

    Replica

  132. Se è vero che ci sei

    Questo grande sentimento
    Chiede amore per alimento
    Se al cuore c’è un tormento
    E’ vero che ci sei? o mio incanto?

    Mi frulla forte dentro il vento
    Dentro alle stille d’un lamento
    Perchè non sei qui accanto
    E’ vero che ci sei? ora ho pianto

    Nella vita non ho mai vinto
    Ma se ho perso sarò spento
    E non so cosa poi ti ha spinto
    E’ vero che ci sei? sarò contento

    Chiude l’anno con sgomento
    Però non vale a questo punto
    Il vivere senza il tuo ornamento
    E’ vero che ci sei?… io ti amo tanto

    Edo e le storie appese

    ***
    Poesia e Musica

    poesia composta con la musica di Biagio Antonacci in sottofondo… sostituendo le parole…

    Replica

    Robert replica:

    @Edo e le storie appese,

    ben tornato Edo!

    Replica

  133. E arrivi tu con le tue incertezze
    A fare il si senza un domani
    Trovando poi nelle mie carezze
    Lo strano dire che tu mi ami

    Non posso fare delle promesse
    Perchè il fato ha le sue illusioni
    Creando l’ambito in parole mosse
    Rubando il tempo con le effusioni

    Ricami in fiore con le rose rosse
    Con il caos calmo delle emozioni
    Su quella tela che nessuno tesse
    Nei momenti neri delle scansioni

    A quei pensieri come nulla fosse
    Distillando il vago sapor dei doni
    Cavalcando ciò che ci commosse
    Soffrendo tanto per gli abbandoni

    Adesso tu con questa eclisse
    Di noie sospese come dei tuoni
    Cerchi il sereno senza percosse
    All’animo puro con pensieri buoni

    Edo e le storie appese

    ***
    Poesia e Musica

    E Arrivi Tu… come la canzone dei POOH … provate le mie parole in sostituzione di quelle dei POOH nel ritornello

    Replica

  134. cecilia cartocci scrive:

    In ciascuna delle mattine in cui lei lo svegliava, la prima immagine a riempire gli occhi di Filippo era il proprio viso biondo che gli sorrideva, lo sguardo verde cupo e attento e poi la bocca che, un momento dopo, si chinava a salutarlo.
    Poi lo sguardo si allargava, scivolava sulle pareti o sulla finestra da cui saliva l’odore pieno dell’estate.

    Così gli aveva scritto:

    Occhi, occhi di zucchero d’orzo caldo
    e capelli di miele alle castagne
    e la bocca disonesta e emozionante
    che cede a un sorriso da bambino
    che mi fa dimenticare l’ombra
    scura della barba sulla pelle
    e il profumo conturbante
    da maschio di lusso.
    Per quel sorriso schizzato
    fuori programma,
    per quelle tue ciglia
    che fanno abbassare le mie,
    voglio scrivere un poema
    che sia lungo una vita
    e bello e grande
    come il tuo corpo disteso e addormentato
    accanto a me che non so
    lasciar passare in un attimo
    senza spiarti, golosa.

    Replica

  135. luigi cannone scrive:

    Mi ha detto qualcuno del sole sull’umide foglie,
    d’un paradiso che passi decisi
    han mischiato a questo luogo,
    lungo tracimare d’ombre vuote.
    Resta forse qualche sera a tradire il mio niente
    d’un improvviso rossore.
    Tu non guardare,
    anzi addosso a questa sponda vivi un poco,
    di nascosto baciandomi tra i rami.

    Replica

    Robert replica:

    @luigi cannone,

    bellissima.

    Replica

    dorella dignola replica:

    @luigi cannone,
    Delicatamente raffinato il pensiero poetico e molto efficace il “bacio tra i rami”.
    Dorella

    Replica

    Lucia sallustio replica:

    @luigi cannone,
    complimenti per questi versi evocatori e raffinati. Si coglie un’stmosfera triste sospesa tra attesa e nostalgia.
    Lucia Sallustio

    Replica

  136. Fiorella Cappelli scrive:

    Distrattamente

    Distrattamente infilerai una mano nella tua tasca, vi troverai un frammento di carta arrotolato, non gettarlo via se ti sembrerà vuoto, vi ho incartato… un bacio

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Fiorella Cappelli,
    Molto grazioso questo frammento che ci strappa subito il sorriso. Brava Fiorella

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Fiorella Cappelli, Una bella immagine. Complimenti

    Replica

  137. RITORNO DA TE

    STROFA

    Se mi fossi alzata ieri
    avrei visto quel che c’è
    nero e grigio da pulire
    quadri e chiodi da cercare
    pareti senza te

    Se mi fossi alzata ieri
    avrei visto quel che c’è
    La mia casa è da rifare
    il mio cuore è da buttare
    stanze senza te

    Il fatto è che la vita scorre
    fra i miei sbagli e i tuoi perdoni
    fra le assenze e i tuoi errori
    oggi chiedo te

    RITORNELLO

    Ma posso ancora guardare i miei passi dietro di me
    a volte smarrisco la via
    a volte mi fermo confusa
    a volte confondo la via
    ma poi lascio che il vento cancelli ogni traccia
    di questo mio viaggio lontano da te

    Ma posso ancora guardare i miei passi dietro di me
    a volte smarrisco la via
    a volte mi fermo confusa
    a volte confondo la via
    ma poi lascio che il tempo corregga ogni errore
    di questo mio viaggio distante da te

    STROFA

    Se mi fossi alzata ieri
    avrei visto quel che c’è
    bianco e verde da imbiancare
    foto e occhi da cercare
    camere senza te

    Se mi fossi alzata ieri
    avrei visto quel che c’è
    la mia casa è da buttare
    il mio cuore à da svernare
    stanze senza te
    Il fatto è che la vita corre
    fra binari e i miei dolori
    fra le vie e i suoi colori
    oggi voglio te

    RITORNELLO

    Ma posso ancora guardare la strada davanti a me
    a volte perdo la via
    a volte cerco confusa
    a volte sbaglio la via
    ma poi lascio che il tempo corregga ogni errore
    di questo mio viaggio e ritorno da te

    Ma posso ancora guardare la strada davanti a me
    a volte perdo la via
    a volte cerco confusa
    a volte sbaglio la via
    ma poi lascio che il vento cancelli ogni traccia
    di questo mio viaggio e ritorno da te

    ***
    Sezione Poesia e Musica

    Replica

    Robert replica:

    @cristina origone,

    grazie Cristina! ;)

    Replica

    cristina origone replica:

    @Robert, ciao robert. :)

    Replica

    Sabatina replica:

    @cristina origone,

    é una canzone molto bella a mio parere. Forse un pò lunghetta, ma universale. La parte che ho sentito più toccante dal v.6 al 10

    Replica

    cristina origone replica:

    @Sabatina, grazie mille del tuo commento. una mia amica ha composto la musica con il pianoforte è l’ha cantata, dura poco più di 3 minuti. non so, magari è troppo lunga… sono sincera: non ho mai scritto canzoni, scrivo altro, ma ogni tanto faccio qualche “esperimento”. :)

    Replica

  138. dorella dignola scrive:

    Poesia dal libro “FILI D’ERBA”
    di Dorella Dignola

    BACIO
    Bacio sfiorato
    Bacio sussurrato
    Silenzioso,
    dolce e appassionato;
    voluttuoso contatto d’anima
    e corpo all’unisono;
    Profumo di vita,
    inebriante tocco d’amore,
    istante di un giorno
    che si vorrebbe eterno!

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @dorella dignola,
    Nella lirica poetica è centrato il desiderio di ciò che,”si vorrebbe in eterno”.
    Ed è…quell’attimo, che per intensità, dura tutta una vita nel ricordo di chi, avendolo assaporato,gustato,reso di velluto, lo ha salvato per foderarne lo scrigno del cuore…
    I miei complimenti, rinnovati Dorella.
    Fiorella Cappelli

    Replica

    maria lampa replica:

    @dorella dignola,
    bellissima, raffinata, delicata e allo stesso tempo intensa e piena di passione.
    pochi versi per raccontare momenti che rimangono eterni nella memoria della vita.

    Replica

    dorella dignola replica:

    @maria lampa, grazie Maria per la tua attenzione e per le sempre puntuali osservazioni osservazioni. Grazie. Dorella

    Replica

  139. Gianna Campanella scrive:

    RITUALE

    Di pazienza infinita
    l’attesa da effluvi
    aspersa in ripetuti
    lavacri assurti
    a rito di corpo sacrale

    Come regina di Pylos
    miro e rimiro
    in specchio
    pallori allunati
    e alchimie invoco
    di tramandate magie

    In gineceo tremebondo
    spiragli segreti intesso
    al suono di fili di seta
    allucinati e da sigilli
    di ceralacca tatuati

    Con rossi petali di sale
    cospargo ferite, laghi
    e rami dove si impigliano
    capelli e calzari..

    E non accada infausta
    sorte che tu mi abbia
    a trovare con una candela
    spenta o un ciuffo
    di perla fuori posto

    *Si narra che nella reggia di re Nestore, la regina trascorresse ore e ore tra unguenti e profumi, prima di incontrare il suo re..

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @Gianna Campanella,
    Ho trovato molto particolare la tua poesia “Rituale”.
    bella la lirica, mi ha riportato alla mente la visita a Micene.
    E’ una poesia per “addetti ai lavori”, dove, con dovizia di particolari “l’architetto-poeta” colloca il respiro della donna-regina, relegata nel suo “tremebondo gineceo”, non più tra le quattro mura della stanza che raccoglie le sue paure e i suoi tremori, ma nella profusa, spaziosa, immensa profondità e attenzione con la quale si prende cura del “suo corpo”, che la porterà a sentirsi femmineamente “libera” di donare…e d’improvviso, i versi divengono occhi che spiano tra riverberi di luce ” con rossi petali di sale cospargo ferite, laghi e rami dove si impigliano calzari…” conferendo un tocco sensuale a ciò che nei secoli rimane immutato, canto d’amore.
    Fiorella Cappelli

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Fiorella Cappelli,
    accolgo questo tuo commento bellissimo, direi quasi una recensione, come un dono inatteso e prezioso da conservare tra le mie carte più care e sono lieta e onorata che ad ispirarlo sia stata una mia poesia, ma forse,anchel’atmosfera incantata della Grecia, che mi pare di capire entrambe abbiamo visitato.
    Infatti mi riferisco proprio alla reggia di re Nestore, come riportato nella nota, i cui resti si trovano a Pylos. Ne possiedo una bellissima istantanea che mi piacerebbe inserire.
    Grazie di cuore, cara Fiorella.. un caro saluto.

    Gianna

    Replica

  140. D'Arrigo Francesca scrive:

    Tu, blu sul blu

    Sussurrami, sulla fronte,
    di sembianze screziate
    sul blu, sul viola.
    Sottovoce, guardami,
    sulle gote ed accenna
    ad un trucco, ad un solo tocco,
    sul blu, sul grigio.
    Scandaglia sorrisi, sui seni,
    e sana i sospiri spossati
    sul blu, sul rosso.
    Sentimi, sento,
    segno il senso, sei tu?
    Senz’altro, sei, blu sul blu.

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

  141. MARIAROSA scrive:

    EVOLUZIONI da “Percorsi” l’altrove di me 2009

    Questa notte
    che ci ha visto complici
    di una danza nuova,
    rimane nel riso felice del risveglio,
    nella striscia di sole che traversa il tuo viso.

    le mani ancora intrecciate
    raccontano passione e fantasia,
    arditi voli di sensi accantonati alla rinfusa
    nei coni d’ombra dell’abitudine.

    Anche i passeri, di là dei vetri,
    cinguettano festanti nel percepire il nuovo;
    e il vento dispettoso sembra rallentare la sua corsa.
    tutto è immobile. S’odono i nostri respiri,
    calmi…..

    - Resta così, ancora un poco, mio amore -
    lascia che i nostri corpi ritrovati
    gioiscano dell’assoluto intimo piacere
    che solo tu ed io conosciamo.

    Replica

  142. cinzia scrive:

    SOGNI E REALTA’
    Come un cantore d’altri tempi,
    dal cuore in fiamme e dalla mente vaga,
    rimetto gli stolti miei dilemmi in poche righe,
    sbocciati orsono e mai più dimenticati.
    Molecole infinite d’un amore,
    come in sogno s’attraggono
    ricongiungendosi inevitabilmente
    per riportarmi a te.
    Disperatamente vicini
    eccoci orbene, e… lo sfiorarsi diviene sofferenza,
    il forte tuo respiro
    è uragano melodioso sul mio viso.
    Ma…l’inferno m’inghiotte sempre più
    suadente e indispensabile
    come tu solo sai.
    Cruda questa realtà
    che mi riporta al ripetitivo quesito,
    e m’attanaglia,ferendomi,
    lungi da me pensar da quanto,
    lasciandomi stremata,
    combattiva forse…
    perchè così vorrei
    schiudendo alfine le mie labbra,
    vere sulle tue.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @cinzia,

    Mi piace molto!!!

    Replica

  143. cinzia scrive:

    MOON IN THE DARK
    Vola lieve nell’aria
    lo struggente desìo di te
    come note suadenti d’una melodia
    che rifiuti d’ascoltare,
    sulle labbra ardenti
    mille sogni
    tremolanti in quest’argenteo alone
    che tutta m’avvolge.
    Con gli occhi persi
    in un abisso costellato di gemme lucenti,
    cerco il tuo sguardo,
    ma dove sei?
    Sei dentro me,
    ti ritrovo,
    con bramosìa ti stringo
    fino a farci male,
    fino a che il respiro ci manchi,
    e, se le stelle del firmamento
    son così infinite,
    vorrei al di sopra d’esse fluttuare,
    per giungere dritta al tuo cuore,
    conquistarlo finalmente…
    Annullando le tue paure.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @cinzia,
    Poesia incantevole!!
    con amicizia,
    Elisabetta

    Replica

    Cinzia replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, Grazie mille, perchè il VERO AMORE è incanto!Un bacione Cinzia

    Replica

  144. Lianne scrive:

    Silenzio amico

    -Eccomi , corro sempre da te

    quando il mio cuore piange -

    disse Katryn con voce tremante

    Come aria respirava a pieni polmoni quel momento

    si sentiva avvolgere e cullare da esso

    e avvertiva come il suono di dolce cantilena

    -Sono qui piccola sono qui con te

    quando mai ti ho lasciato sola?

    Vieni sempre da me ti rifugi in me

    sapendo di trovare ascolto

    e chi possa raccogliere le tue lacrime

    Mano invisibile la mia che ti accarezza

    io parlo al cuore tuo

    ti ascolto e tu mi respiri

    Prendi le mie parole piccola

    e fanne un caldo manto

    ti terranno calda nei giorni di bufera

    e il freddo mai toccherà il tuo cuore –

    Il respiro di Katryn divenne una dolce melodia

    fece per andare via rincuorata

    ma si voltò appena per lasciare un sorriso

    a quell’amico discreto e fedele…..il Silenzio

    Lianne

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Lianne,
    Molto carina, complimenti e Buona Pasqua.

    Replica

    Lianne replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,
    Grazie carissima sei molto gentile nel tuo commento ,
    ricambio gli auguri di Buona Pasqua.

    Replica

  145. antonio de santanna scrive:

    Li osservo, per un attimo, prima di prendere la borsa della spesa dall’auto e salire in casa. Lei ha una camicetta bianca e una gonna nera, lui una maglietta sportiva e dei blue jeans di marca. Avranno sedici anni, si baciano, si stringono, si toccano e, mentre li guardo, sorrido.
    Mi dico “adesso tocca voi, ragazzi! Il mondo vi appartiene.”
    e ripenso ai miei sedici anni, fatti di solitudine e di stanchezza, come può essere stanco un pendolare che tutti i giorni è costretto a prendere i treno per andare su e giù da un’altra città per studiare.
    Salivo sul treno ancora in corsa, mi sistemavo accanto al finestrino e guardavo fuori per non dover salutare o sorridere alla gente che saliva dopo di me, mosso da un risentimento cieco verso un mondo che mi appariva banale e ipocrita, che non riuscivo ad amare in alcun modo, e che ripagava il mio malanimo con tanta emarginazione e tanto duro isolamento.
    Sapevo che soltanto una storia d’amore avrebbe potuto fare il miracolo, tirarmi fuori da quell’inferno in cui mi ero cacciato, condannato da chissà quale oscura ancestrale colpa .
    Sapevo che Anna avrebbe potuto guarirmi. Anche lei pendolare, per motivi di studio, aveva quindici anni,e tutto lo splendore dei suoi anni.
    Spesso abbandonava le amiche per starsene un po’ con me. Aveva due occhi neri, stupendi, che incrociando i miei, parevano volessero dirmi: “ecco sono qui, non voltarmi le spalle ancora una volta, per favore”.
    Invece finiva ogni volta con un semplice saluto senza una parola affettuosa, senza un bacio, senza una tenerezza tra noi.
    Me ne tornavo a casa solo, arrabbiato e scontroso, con stampato in testa il suo sorriso triste e dolce allo stesso tempo.
    No,non sono mai riuscito a colmare le distanze tra di noi, quelle distanze che soltanto io vedevo, che piano piano sono diventate un abisso.
    Non sono mai riuscito a dirle che l’amavo,che ero ostaggio di un demone che m’impediva di mostrarmi e rivelarmi, nonostante i miei sforzi, le mie lotte feroci per annientarlo.
    Alla fine, delusa, se n’era andata e dei suoi occhi mi era rimasta soltanto la pena di doverli incontrare in qualche rara fortuita occasione.
    Ecco ragazzi, voi che siete riusciti ad andare oltre, che siete riusciti ad aprirvi all’amore, ora avete il difficile compito di far vivere la sua bellezza, giorno dopo giorno, e qui si parrà la vostra nobilitate.
    Non date retta al resto, sono soltanto chiacchiere, non fatevi abbindolare da altri falsi scopi della vita. Questo è quello che conta. Beh, io ora devo salutarvi, devo tornare a casa, i lupacchiotti avranno fame ed Elena deve ancora preparare la cena. Mi devo sbrigare. Allora, buona fortuna ragazzi, adesso tocca a voi!

    Replica

    Robert replica:

    @antonio de santanna,

    Grazie Antonio. Bel racconto.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @antonio de santanna,

    Molto interessante!!!

    Replica

  146. cecilia cartocci scrive:

    GIOIA PERFETTA

    Sai i sogni
    di cui
    appena ti svegli
    non rammenti che una sensazione:
    gioia perfetta,
    senza dettagli né motivi,
    né parole?
    Questo soltanto è rimasto
    di quella notte.
    Nessun dettaglio né scena,
    né frase.
    Penso “Ti amo”
    ci saremo detti…
    Ma aspetta.
    Una cosa,
    che è di quel momento,
    mi è ferma nella mente.
    I nostri baci.
    Segnali senza equivoco
    della gioia perfetta.

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @cecilia cartocci,
    La meraviglia dei baci è che, anche quando restano nel ricordo, hanno il potere di racchiudere tutte le sensazioni vitali…”segnali senza equivoco della gioia perfetta”, immortalati da poesia…
    Bella la lirica che trattiene, nella descrizione dei baci, frammenti di luce nel buio.
    Fiorella Cappelli

    Replica

    cecilia cartocci replica:

    @Fiorella Cappelli, ti ringrazio moltissimo per le tue belle parole…sai scrivo di un tempo passato, quando io e mio marito non ci eravamo ancora sposati ed era il 1992.

    Replica

  147. cecilia cartocci scrive:

    Caliente

    Un freddo che non ricordavo vissuto con te,
    un luogo che mai ci ha veduti vicini
    e mi stai raccontando di erotismo,
    mai sperimentato tra noi,
    eppure giunto lì come un brivido improvviso
    soltanto a sentire la tua voce calda
    che mi parla in spagnolo
    d’excitacìon, di palabras de amor.

    Sì, non parlavi di noi,
    né allora né nel passato né nel futuro.

    Io a vent’anni l’ho fatto, ad essere sincera,
    ma solo nelle poesie, nei sogni o nelle lacrime
    dell’adolescente che sono stata
    e che riemerge talvolta nei ricordi
    o in quelle sensazioni antiche,
    prive di esiti differenti,
    da quelli che noi conosciamo.

    Ed è, de todas maneras, perfecto.

    Replica

  148. cecilia cartocci scrive:

    AGNIZIONE

    Sto vivendo in un sogno.
    Eppure sono conscia
    di essere desta e vibrante
    del tutto.
    Mi guardo allo specchio
    e mi riconosco.
    Eppure sono bella
    più che indietro nel tempo,
    e raggiante, e serena.
    Solo tu
    sai liberare felice
    la farfalla che, sveglia,
    sta vivendo in un sogno.

    Replica

    massimo replica:

    @cecilia cartocci, ci sono, qui le coordinate di un amore. Nuovo. Recente.

    Replica

    cecilia cartocci replica:

    @massimo, l’amore che qui riconosco è quello che il primo luglio compirà 17 anni. Allora mi sono sposata…

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @cecilia cartocci,
    versi di una freschezza che conquista, luminosi e impalpabili come le ali di una farfalla.
    Saluti.

    Gianna

  149. Gianna Campanella scrive:

    INDELEBILE

    In magico tappeto
    dai vividi colori
    mai sgualcito
    strappato a morsi al tempo
    (s)rotolo ideogrammi
    ricamati a punto sangue
    e sorrisi a pelle rapiti
    a petali di stelle

    Pergamene di nastri colorati
    trattengono folletti
    ridestati all’impeto
    di un pensiero acceso

    E passo tutto in rassegna
    in minuscolo chip
    consegnato a un’unghia:

    impronta infranta
    diventata indelebile

    Replica

  150. Giusy Maugeri scrive:

    Specchi d’anima

    Evanescente,
    invisibile
    sento i tuoi passi leggeri
    scia d’amore
    silenziosa e discreta mi segui
    soffocando ogni impulso
    che tradisce il tuo sguardo
    nella risacca
    dei quotidiani pensieri
    e lontano consumi i tuoi giorni
    frantumando specchi d’anima
    e sussulti del cuore

    Attesa del vivere
    per non più morire
    Attesa del morire
    per finalmente vivere

    Replica

    Cinzia replica:

    @Giusy Maugeri, Cara Giusy,ho letto anche quest’altra poesia,devo dire che mi piace molto il tuo stile:mi sento affine al tuo “pensiero”sopratutto quando dici”frantumando specchi d’anima” e nel contenuto delle ultime quattro strofe.Davvero brava!

    Replica

  151. Giusy Maugeri scrive:

    Amor

    Amor
    d’ogni forza invincibile
    Alito
    Vita
    Sostegno dell’essere,
    rinnego me stessa in te,
    pur senza gioia,
    pur senza speranza
    ognuno in te si strema!
    Eppur
    sogno ancora
    che tu mi sorrida,
    in quell’istante magico
    che il petto sconquassa il cor!
    E bramosia
    annebbia la mente
    e fugge…
    Irreale,
    d’ogni forma vestito,
    pura essenza,
    sovrasti la terra
    e noi tutti in pugno tieni!
    Se tu non fossi
    domani l’uomo più non sarebbe
    ed ogni cosa
    fredda e inanime parrebbe!

    Replica

  152. Giusy Maugeri scrive:

    Dono d’amore

    Un nuovo mattino…
    dono d’amore
    mi desto
    e son sola
    ma il cuore lo sa
    che dovunque
    respiri per me,
    la tua voce non sento
    il tuo volto non vedo
    che importa?
    Sei più vivo che mai
    nelle vene,
    dolce fremito
    arcano, indelebile sogno
    distinta figura
    dai contorni di seta…
    respira con me questa vita,
    sei dentro di me

    Replica

    Cinzia replica:

    @Giusy Maugeri, Carissima in questa poesia rivedo molto di me stessa,del mio modo di esprimere il sentimento:complimenti,delicata e decisa allo stesso tempo!

    Replica

  153. Gabriella Bellino scrive:

    Cuori in tempesta

    Hai scardinato la porta
    del mio cuore
    così ti ho rivelato
    il mio tesoro
    attraverso parole
    pronunciate da un Animo
    liberato dall’Amore
    per cui il mio Spirito
    confida ad un foglio
    i segreti custoditi
    in fondo a quel cuore,
    dove sarebbe annegato
    se tu,
    non l’avessi salvato
    da quel mare in tempesta
    che ora
    ogni giorno fa festa
    per aver incontrato te
    che hai avuto il coraggio
    di affrontare quella tempesta
    che impediva al mio cuore
    di tuffarsi nella Vita,
    una Vita che cercava
    disperatamente
    e quando pareva
    mi fossi rassegnata
    in quella strana calma
    che accompagna le tempeste
    sei esploso tu
    a dar Vita a quel Mondo
    ora così vero
    perché emerso dal tuo
    che ho scoperto
    uguale al mio.

    sezione Poesia e Musica

    Replica

  154. Gabriella Bellino scrive:

    Spiagge condivise

    Rimbalzo come una palla
    da un punto all’altro
    della cavità della mia Anima
    e ciò produce l’eco
    di uno Spirito
    che così grida all’Infinito
    che son viva,
    e che non mi accontento più
    di uno spazio misero
    come il corpo
    per esprimere il mistero
    del mio IO
    che non si nasconde più
    dietro trincee
    o false illusioni
    avendo capito che le idee
    son più forti delle parole
    se fuoriescono scritte
    o stampate,
    sottolineando il coraggio
    di un’Anima che non arranca
    nell’aver trovato saggio
    il soffermarsi su una spiaggia
    che non è l’ultima spiaggia
    se vi s’infrange l’Anima
    di chi ha rivelato la tua.

    sezione Poesia e Musica

    Replica

  155. Gabriella Bellino scrive:

    Mondo in bilico

    L’Amore
    non è una pietanza
    ma quando è quello giusto
    ti fa sentir sazia
    e soddisfatta,
    perché il tuo gusto
    è appagato
    da chi hai tanto cercato
    e hai aspettato
    nella speranza
    di condividere la stanza
    dove proteggi i tuoi sogni,
    resi vivi
    dal suo Amore fantastico
    che li fa viaggiare
    in un Mondo elastico
    sempre in bilico
    tra un sogno e l’altro
    da cui non cade,
    perché il collante
    è la poesia
    che mi hai donato tu
    tra una cena a tu per tu
    che gusto di più
    da quando ci sei tu
    e un sogno sfiorato
    da una tua carezza nel letto
    che mi fa capire
    che quel sogno sei tu.

    sezione Poesia e Musica

    Replica

  156. Lerri Baldo scrive:

    LA FUMATRICE SANA

    Tu hai un corpo che ti tocca esser bella
    ed i segni ed i tratti severi
    sul tuo fondoschiena
    la tua pesantezza
    che fa dolce il tuo sorriso e lo sguardo.
    Grazie
    se non cerchi l’espressione che atteggia
    se non imbrogli la voce per sembrare più bella
    se non hai letto nelle sere d’estate
    che quei libri che ti discorron nel sangue
    e la pelle sincera
    delle tue mani.

    Grazie se non cerchi l’eccesso

    se non muovi le labbra
    quando porti la sigaretta alla bocca
    se non confondi la tua vita in un gesto
    che diventa finzione.
    Io vorrei abbracciarti per come fumi e poi guardi
    e per come affronti i miei silenzi ed ascolti
    anche gli altri parlare:
    essere il sospiro di chi ti accarezza,
    l’ombra della tua gentilezza che separa
    l’essere bravi a vivere
    dal capire la vita -
    - vorrei guardarti
    come si guarda un bambino.

    Replica

    cecilia cartocci replica:

    @Lerri Baldo, sarà che mi sento una fumatrice sana, per questo mi sono messa e leggere e ho capito la tua bravura e originalità! Complimenti!

    Replica

  157. Lerri Baldo scrive:

    IL CONTORNO DEGLI OCCHI

    Inondato da quel nero tenue
    dove diradan le tue ciglia
    e divengon sempre più fini.
    Pare impossibile
    -Anita-
    quanto grande è nei tuoi occhi l’immenso.

    Quel segno scuro che dilegua,
    quella linea sulla palpebra tua
    che finisce quasi a sparire
    -dolcissima.
    Forse
    la disegni così.
    Forse sei bella tu
    e nient’altro;
    ma allora lascia che io ti guardi ancora,
    lasciami respirare da qui,
    vivere nello sguardo tuo
    per capire quell’ombra.
    Sei uno smeriglio di dolcezza;
    e non so adesso
    se fosse matita
    o soltanto le tue ciglia a sfumare
    al disotto dell’occhio.

    Replica

    cecilia cartocci replica:

    @Lerri Baldo, Bravo!

    Replica

  158. Lerri Baldo scrive:

    L’ANIMA BAGNATA

    Rinserra il dolore
    sparso sul viso.
    Basta una lacrima triste
    per scendere a mezzo;
    per sciogliervi
    lungo rimmel di storia,
    di giorni passati perduti,
    spersi alla parete.
    Rinserra il tuo pianto sul viso
    goccia d’orgoglio che scende
    nel rimmel
    l’anima bagnata.
    Sei più bella se piangi
    se ridi.

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @Lerri Baldo,
    “La fumatrice sana; Il contorno degli occhi; L’anima bagnata”…Tre poesie, un comune denominatore: l’attento ed incantato sguardo del poeta che fa di una donna una madonna. Acuto osservatore del corpo femminile, ne percepisce e descrive le gentile movenze,le soffuse armonie che rivestono l’anima, quasi trattenendone il respiro.
    Segni, linee, tratti, sembrano percorsi di matite che si sciolgono, colorando di nero trasparenti lacrime.
    Il volto, gli occhi,le ciglia, le labbra, il sorriso…sono le mete preferite dove si va a posare l’occhio del poeta : “lasciami respirare da qui.Vivere nello sguardo tuo…” e la bellezza, così “dipinta in questa trilogia”, sembra oggettivamente più bella.
    Fiorella Cappelli

    Replica

    Robert replica:

    @Lerri Baldo,

    versi molto belli.

    Replica

    cecilia cartocci replica:

    @Lerri Baldo, continuo ad ammirarti.

    Replica

    Claudia Pitolli replica:

    @Lerri Baldo,
    lacrime scivolano sul viso,
    gocce di rugiada
    come su petali di fiori
    occhi meravigliosi
    che luccicano …
    scendono lentamente,si posano,
    ti accarezzano la pelle
    e come perle,
    si mostrano
    alla luce.

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @Claudia Pitolli,

    Tenerissima Claudia, l’arroganza era la mia! Tutti e dico tutti coloro che mi avvicinano sono travolti dal mio essere, confondendo sempre le mie graffiate, per questo mi chiamano tigre. Non sanno che è un modo per difendermi, per nascondere una timidezza che gli anni non sono riusciti ad elaborare. Scusa tu se quello che ho scritto ti ha tratto in inganno, un abbraccio con il cuore da Mariarosa.

    Replica

  159. Lucia Sallustio scrive:

    DIETRO FARFALLE DI PLASTILINA

    Ho sdrucito occhi di velluto
    ho consunto mani di seta
    ho screpolato pelle di cera
    e invaso spazi del tuo verde
    rincorrendo farfalle di plastilina
    lungo vie di sassi scricchiolanti
    sotto piedi ulcerati dal tempo.
    Ho riempito la rete di serpi e bacche
    le ho guardate smarrita, ho deciso
    con te non potevo avere paura.
    E senza rimpianti o ragioni oscillanti
    ho liberato gli aspidi malvagi
    e trattenuto i bouquet fragranti
    per regalarli a te che incontrastato
    veleggi nel mio cuore di panna.

    di Lucia Sallustio

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Lucia Sallustio,
    Cara Lucia la tua poesia è singolare e romantica nello stesso tempo. Secondo il mio punto di vista:
    hai riempito il tuo tempo nel “giocare” con tanti elementi della natura, in particolare farfalle di plastilina, per l’assenza del tuo amore ma poi, riflettendo, hai liberato tutti gli “ingredienti” perché il tuo amore era una cosa più grande e più importante della tua vita.
    Il finale è meraviglioso: hai liberato gli aspidi malvagi e “trattenuto i bouquet fragranti”.
    Complimenti e auguri
    sergio

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @Lucia Sallustio,
    ciao carissima Lucia- Luciana sarà perchè sono un fotoamatore incallito, ma alcune immagini di questi tuoi versi mi emozionano particolarmente nella loro immediatezza espressiva, come per un effetto fotografico, e siccome non mi va di rovinare lo spirito del testo con personali interpretazioni personali, me lo tengo così, a fior di pelle degli occhi!
    Brava
    Mario

    Replica

    MARIAROSA replica:

    @Lucia Sallustio,

    che forza espressiva!Non trovo le parole per dirti l’emozione nel leggere questo intrico di sensazioni forti, se poi sono state davvero vissute!!!!!!!!!!!!!!!!! BRAVA hai coraggio e talento.

    Replica

    Lucia sallustio replica:

    @MARIAROSA,
    è sempre bello e incoraggiante trovare commenti positivi come il tuo a quanto si scrive. Scrivere e leggere nascono da un unico intento: donarsi emozioni.
    Grazie a te, Sergio e Mario per i lusinghieri commenti.
    Luciana

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Lucia Sallustio, Cara Luciana, non posso che condividere i bei commenti precedenti con un abbraccio e con i più affettuosi auguri di Buona Pasqua

    Daniela

    Replica

    Lucia Sallustio replica:

    @Daniela Quieti,
    grazie per l’attenzione che sempre mostri a quanto scrivo e ricambio di cuore gli auguri di Buona Pasqua.
    Luciana

    Replica

  160. federico marino scrive:

    NELLA SCATOLA

    Nella scatola c’è il candelabro amore mio l’ho usato una sera
    Eravamo con amici a cena
    Il sole riscalda il mio corpo
    Il nostro letto è solitudine
    Da quando sei andata via ho una strana sensazione
    Mi manca il tuo viso
    Che era neve per i miei campi
    E ora è malinconia.

    Replica

  161. tiziana monari scrive:

    Come una pietra focaia

    Lo ricordo il nostro amore d’eccessi e mancanze
    come una pietra focaia
    la tua nuca chiara
    la traccia delle vertebre negli argini del corpo
    il tuo vestito di satin rosa colmo di asole e bottoni
    le tue gocce che si univano alle mie col sapore d’ambrosia e sangue

    e quella seduzione della realtà che diveniva confusa
    fiamma di spada
    senza nesso o forma
    amalgamata nel corpo buio dell’estate
    celata in una grossa anfora di Hebron

    e il dolce dissidio del commiato
    lattiginoso e abbondante
    le nostre arterie pesanti
    il nettare d’autunno che si trasformava in neve
    l’arresa al cuore in una dolcezza triste
    le notte livide di sogni ciechi
    dove dormivano l’assassinio e lo stupratore
    il bimbo e l’angelo azzurro
    fiutate all’estremità della valle come se fossero prede voraci

    quelle notti alla rinfusa mescolate insieme come un mazzo di carte
    spossate di dolore
    pesanti come un’antica stadera di ferro
    diventate assenza
    poi il nulla.

    Sezione Parole e Musica

    Replica

    Mariolina La Monica replica:

    @tiziana monari, complimenti. E’ davvero un magnifico canto, in cui riesci ad esprimere il fuoco e la tristezza di un amore finito,
    Mariolina

    Replica

  162. Cinzia scrive:

    RESTERA’ DI ME (*)

    Un giorno morirò
    e polvere di me resterà
    forse un ricordo…flebile
    come i petali d’amore che cosparsi
    su inariditi sentieri.
    Proseliti…
    sfiorai col tocco lieve delle mie parole…
    bramavo in loro
    risposte ai miei inquietanti forse…
    e il tempo sottrarrà colore vivido
    agli acquerelli che dipinsi invano…
    Riecheggerà il riso innocente
    che nutrimento dà nei sogni e
    l’or fatale mi troverà girovaga,
    un punto nello spazio
    a rimirar le stelle.

    (*) Inserita nel libro “L’Altra di me”

    Replica

    Lucia Sallustio replica:

    @Cinzia,
    triste lirica che coglie il girovagare di un’anima solitaria e smarrita che, pur convinta della certezza che dopo la morte di sé resterà polvere, non manca di momenti anelanti alla grandezza dell’universo nel quale perdersi ora come dopo.
    Luciana

    Replica

    cinzia replica:

    @Cinzia, Sì è vero,una triste lirica che riconosce il fallimento nell’aver dato nutrimento ad altrui giardino…ma ciò non fa demordere dalla ricerca di un porto sicuro dove rifugiarsi e trarre gioia infinita:penso sia proprio la poesia,dolce condanna a cui noi “scrittori” NON SAPPIAMO SFUGGIRE.Grazie mille.

    Replica

    Lianne replica:

    @Cinzia,
    Triste ma molto delicata complimenti!

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Cinzia,

    l’anelito che traspare da ogni parola della tua poesia, ha già una risposta chiara nel profondo del tuo cuore dove chiara è la visione dell’approdo.
    Complimenti Cinzia. Permettimi un abbraccio
    Dorella

    Replica

  163. Paolo scrive:

    DI NOI

    La luna si scolora piano
    e un silenzio s’alza lento
    a lambire le nostre mani
    che parlano di noi
    che parlano di te di me
    tra l’immensità
    sperduta dei nostri cuori…
    Sono attimi
    che volteggiano lievi
    poi sono stelle cadenti
    sul mare
    che parlano di noi
    che sospirano avviluppando
    questa strada fatta di noi e solo di noi
    ancora di noi…
    La sera nel tuo fiato
    si fonde
    e qui mi fondo e mi perdo
    per raccontare della mia vita…
    Una farfalla
    sottile si colora
    sospesa nel vuoto;
    apre lo spiraglio di luce
    consegnando così
    l’ultimo fremito
    per concepire dall’esili ali
    danza di soave melodia
    sul sentiero senza musica…
    Sono attimi
    che volteggiano lievi
    poi sono stelle cadenti
    sul mare
    che parlano di noi
    ancora di noi
    anche se
    la mia voce
    naviga su sponde che sovrastano e separano…
    Lascio così che il mio battito
    non si confonda
    nell’immenso dissidio della notte
    perchè il tempo dissolversi guardo
    dentro un fruscio
    che di quiete
    parla attorno di noi
    solo di noi
    ancora di noi.

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

  164. Cristina Mantisi scrive:

    Mon amour adieux

    Aspetta…
    non è ancora il momento di andare,
    dev’essere, questa, una sera speciale
    per cui, adesso, voglio brindare.
    Per favore, tu lo sai,
    brindo solo con champagne.
    Adoro quel suo chiaro colore d’oro fuso
    con le piccole perle che vagano
    nel loro universo alla deriva.
    A Reims, ricordi? Nel tripudio di sculture
    ed archivolti, brindammo alla salute
    dell’Angelo e al suo sorriso senza cuore.
    Guarda come rotea perfetto nella coppa,
    un gorgo luminoso di passioni, nel centro
    l’infida bonaccia indifferente.
    Faremo, poi, some si fa nella commedia,
    gettandoci alle spalle ogni passato
    nei nostri mille frantumi di cristallo.
    Cosa c’è, dunque, per cui valga la pena
    di brindare? Il mondo che se ne va
    nelle mani della sua umanità?
    No, mon amour, all’eresia non bevo.
    All’eternità berrei
    se solo fossi certa di non morire mai.
    Lasciamo stare, per di più, senti,
    è diventato caldo.
    Mon amour adieux
    a te e alle colline de la douce France,
    a Prévert e all’amore che non c’è,
    a Verlaine e al “cielo sopra i tetti”.
    Lasciale così, le coppe,
    ci aspetteranno colme,
    se mai ritorneremo.
    Oltre le montagne,
    in un paese lontano,
    al suono dei dung-chen,
    una tazza di tè aspetta
    che qualcun altro torni…

    Cristina Mantisi

    Replica

  165. sabina scrive:

    Pillole di endorfina nel bronxmetropolitano napoletano

    Tra ampi spazi di una periferia degradata,
    che si trasformano subito in vicoli, cunicoli
    di una città metropolitana violenta
    dove tutto si confonde nel giro di uno sguardo
    l’ospedale fatiscente, obsoleto
    camici bianchi in libera uscita,
    malasanità.
    Ordine costituito, sotto tutte le forme e le divise,
    più o meno uomini in borghese.
    Finanziarie con impiegati modello imprenditoriale,
    pronti a timbrare il cartellino nel parco dei grattacieli.
    Ricercatori in fondo al mare, alla ricerca di un oceano perduto
    Sui monti o nelle valli, un mondo a parte, così credono, almeno.
    …c’è un via vai di gente nel bronx partenopeo,
    una folla di garzonindi pizzeria, di salumria.
    Bulletti allo sbaraglio con la pistola in mano,
    gente che non conosce la scuola ufficiale,
    enon solo per fare un riferimento al sociale,
    qui lo Stato si intravede appena, nel caso migliore
    …eppure
    tra vecchi capannoni industriali in disuso,
    …eppure… c’è qualcuno che si bacia
    nell’atmosfera di un pallido sole tramortito dallo smog
    qualcuno si bacia…nel bronxmetropolitano
    Pillole di endorfina
    un cappello nero come scudo
    il mondo siamo noi… nel bronxmetropolitano
    i baci sono dolci ed effervescenti
    come ferrarelle
    endorfina come CO2, dritta al cuore
    libera la mente, leva il mio malessere.

    Kiss me now , again
    Baciami ancora,
    Dietro un lampione a mezzogiorno,
    Baciami ancora,
    Sui binari di un treno all’orizzonte
    Baciami ancora,
    su quel monte infuocato d’azzurro che si specchia nel tramonto
    Baciami ancora, Kiss me now , again
    in quel mare che si vede da lontano
    baciami, in questa strada desolata, dove il mondo siamo noi.
    Pillole di endorfina da conservare come memoria di una città metropolitana violenta.

    Ti svegli mai nel cuore della notte
    e nel buio ti chiedi
    -può bastare solo questo?-

    ***
    pubblicata nell’Agenda letteraria 2009 della Noitrè

    sezione poesia e musica

    Replica

    sabina replica:

    @sabina,

    BACIAMI ANCORA
    Questa canzone di Jovanotti ha un ritornello che insistentemente richiama la mia poesia …solo che i tempi sono diversi, cmq potrebbe adattarsi solo come musica visto che le parole, le mie , sono differenti, ed incentrate su un amore metropolitano che può sorgere anche nelle periferie degradate. Grazie per l’opportunità. Sabina

    Replica

  166. dorella dignola scrive:

    Dal libro di Racconti di Dorella Dignola
    BREVE INCANTO

    (…)
    L’incanto teneva il giovane fermo e silenzioso, inchiodato da tutta quella bellezza che gli pareva una magia, una irrealtà e dalla quale non riusciva a staccare lo sguardo.
    Grazia si sentì elettrizzata, la novità dell’ospite le aveva infuso uno straordinario entusiasmo. Glielo disse con una certa foga e fece un breve cenno col capo per fargli capire che desiderava che uscissero insieme.
    Andarono per calli, passarono sui ponti attraversando rii; camminarono e si raccontarono molte cose della vita passata e dei progetti per il futuro, ma in entrambi vi era uno strano e nuovo bisogno di dirsi il più possibile l’uno dell’altro, un bisogno urgente di conoscersi. Si fermarono a guardare la città tra i lampioni accesi che mostrava l’infinita fila delle sue merlature sotto la cupola stellata che a Venezia non è mai nera, neppure quando il firmamento è ricoperto dalle nubi; il chiarore madreperlaceo della città si riflette nel cielo che a sua volta si specchia nella laguna, in un mirabile scambio di chiarità.
    Le loro mani si toccarono e fu come una scintilla che li attrasse irresistibilmente. Si abbracciarono con passione senza un perché; si sentivano infinitamente felici; Jacopo spostò lo sguardo e lo pose su di lei guardandola tutta. Poi rapidamente abbassò le palpebre, quasi a scusarsi d’avere osato, non fosse altro per non apparirle sfacciato, poiché si conoscevano soltanto da poche ore. Continuarono ad accarezzarsi ed a baciarsi tra i sorrisi e le ombre dei passanti. Jacopo le disse che voleva sposarla senza alcuna esitazione così come nessuna reticenza ingombrava il cuore di; nessuna incertezza, nessun rifiuto.
    Con la mano le sfiorò le labbra pregandola di non rispondere. Ella lo guardò negli occhi che erano lievemente intorbiditi di passione. Lo abbracciò e lo tenne stretto in un eloquente , languido abbraccio.
    (…)

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @dorella dignola,
    Venezia, tra le righe, come acqua che penetra ovunque, galleggia quale sfondo al sentimento antico, che sboccia magicamente nuovo e fiorisce, immerso in trasparenze inattese, sapientemente dipinte da chi riesce a vederla con occhi sempre diversi, capaci di far sognare e riaffiorare ricordi.
    Un grazie a Dorella, per avere, con il suo racconto,”Breve Incanto”, rievocato in me, tali sensazioni…
    Fiorella Cappelli

    Replica

    Andrea Masotti replica:

    @dorella dignola, un incontro romantico tra il cielo e le acque di Venezia, le calli aggraziate dove un uomo e una donna ritrovano la loro dimensione naturale, tratteggiato con l’accuratezza e la intensità dei colori di una pittrice.

    Replica

  167. Gabriella scrive:

    L’AMORE BLU

    Io lo chiamavo amore

    Sul mio volto sbocciavano
    Assurdi fiori blu

    Ed era ancora amore
    L’attesa delle tue mani
    Chiuse a pugno
    E poi le tue lacrime

    Perché era colpa mia
    Io lo sapevo
    E giustificavo
    E lo chiamavo amore

    Raccontando fantasie
    Fingevano di credermi
    Ed io di credere all’amore

    Che bruciava nel segreto inferno
    Di una donna comune
    Fiorita di blu

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @Gabriella,
    La tua poesia,intensa, porta a riflettere su un tema scottante…
    Abbiamo sempre perdonato tanto agli “altri” e poco, troppo poco a noi stesse…prese, incantate da illusorio amore, protetto come una reliquia, che ci ha viste martiri silenziose, in attesa del risveglio della nostra anima di cristallo, vaso di tanti fiori blu.
    Fiorella Cappelli

    Replica

    Gabriella replica:

    @Fiorella Cappelli,
    il mio è solo un minuscolo contributo alla lotta contro la violenza, ma se tutte noi alziamo la voce, forse riusciremo a svegliare anche chi tra noi è paralizzato dalla paura o dalla vergogna.
    Grazie cara!

    Gabriella

    Replica

    Lucia Sallustio replica:

    @Gabriella,
    veramente molto toccanti i tuoi versi. L’uomo ha bisogno di illudersi, le illusioni o anche le finzioni servono a se stessi prima che a giustificarsi con gli altri. Ma Fiorella ha ragione, della violenza non bisogna vergognarsi e dei violenti non avere pietà, vanno denunciati. La grande bugia professata da loro è quella di amare.Solo un trabocchetto.
    Complimenti
    Luciana

    Replica

  168. Mario Sodano scrive:

    STO BENE SAI

    Io con lui sto bene ormai
    ogni sera siamo qua
    non parliamo delle cose mai
    perché? che male c’è?

    io domani lo so già
    come ieri si farà
    io aspetto che lui torni e poi
    solo ciao come va.

    Ma tu dimmi amore mio dov’è che sei,
    perché non torni qui da me
    io sto morendo sai.

    No, mi sta bene ciò che ho
    e nient’altro io vorrei
    dopo cena no non c’è,
    c’è niente che non va

    e mi dico sempre che
    qui nessuna tranne me
    è tranquilla come se ormai
    non morisse più

    penso solo sempre a te
    tutto quello ch’eri tu
    la mia vita cominciò insieme a te
    lo sai anche tu.

    Ora dimmi amore mio dov’è che sei,
    perché non torni qui da me
    io sto morendo sai,

    e non ho capito mai
    cosa è stato che fra noi
    non ha funzionato più, perché
    andai via da te.

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

  169. Rocco Giuseppe Greco scrive:

    NON BADERO’ AL FIORE CHE SI SPEZZA

    Non baderò al fiore che si spezza
    o al sole che si perde
    fra le nuvole dei tuoi occhi neri.

    Intreccia pure gli inganni che vuoi,
    ma fammi restare sul monte.

    Ascolterò il corvo noioso
    e sorriderò al tempo che passa.
    Lascerò all’albero
    i frutti acerbi
    e non inseguirò col vento
    ogni farfalla.
    Potrai con le mie nenie
    farti una casa
    se verrai a trovarmi.

    Il mio canto non arriva fin dove sei scesa,
    il vento lo ferma sul colle,
    la pioggia lo disperde nel fiume.

    Sei il pianto nascosto
    che cade come il frutto marcito.

    Replica

  170. dorella dignola scrive:

    Grazie di cuore cara Fiorella. Se non ci fossero persone come te, non mi verrebbero le parole. Posso abbracciarti? Dorella

    Replica

  171. Cinzia scrive:

    LO SCRIGNO

    Sinuose nella mente
    ondeggiano, accarezzano lascivi pensieri
    le tue parole,
    cadenzano la solitudine immensa
    d’attuali visioni, temute,
    scenari di palese felicità o forse…
    comode relazioni…
    Fuggirei, con somma maestrìa
    dai flash dei ricordi,
    magiche atmosfere,
    connessioni mentali
    ormeggiate sul niente.
    Ferisce ancora il tuo sguardo e…
    perisce l’animo mio
    sotto i colpi impietosi
    delle tue stoltezze.
    Colpo di spugna getterei,
    dritto sul tuo nome,
    amato…odiato,
    cancellerei come onda sulla battigia
    che strugge, distrugge e crea,
    e lascia
    nel lontano brusìo
    i sogni di uno scrigno chiuso
    in fondo al mare.

    Sezione Poesia e Musica

    Replica

  172. Maluan scrive:

    Il vestito incantato

    “Al mercato dei sogni infranti ho acquistato …
    … una strana vecchina mi ha venduto della stoffa d’amore, del filo di rancore, dei merletti di odio e pochi bottoni di delusione.
    Sotto il cielo stellato ho tessuto un abito su misura per te … per una intera notte ho lavorato con la maestria di un sapiente sarto …
    All’alba l’abito ho terminato e con molto timore ti ho chiesto di indossarlo …
    Eri splendida con quel vestito … ma più ti ammiravi con civettuola femminilità e più il vestito ti aderiva alla pelle sino ad entrare dentro il tuo essere …
    … adesso amore, rancore, odio e delusione facevano parte integrale di te …
    Per tre lunghi anni hai indossato quell’abito, sino a quando non hai deciso di toglierlo buttandolo via come uno straccio vecchio sulla spalliera di una sedia…
    … subito ti sei sentita meglio, leggera, viva, felice perché con esso ti eri levata di dosso il rancore, l’odio, la delusione …
    … ma tale sensazione è durata molto poco, solo alcuni mesi … insieme a tutto il resto avevi tolto anche l’amore …
    Adesso sei lì che osservi l’abito e sai che per indossare nuovamente l’amore dovrai convivere con il rancore, l’odio, la delusione …
    … allora esiti, lo osservi, lo accarezzi … lo abbracci, lo annusi percependo e inebriandoti della forza dei quattro sentimenti …
    … e intanto il tempo passa … l’abito perde la sua forza e quando deciderai ancora di indossarlo non sentirai più nulla se non l’inutilità di un vecchio vestito oramai fuori moda …”

    Maluan

    Replica

  173. Cinzia scrive:

    L’ALTRA DI ME

    Ciò che palesi in me
    non è reale
    scevra giudizio da ciò superficiale
    folle creai per due oasi di sogni,
    e ancor dune selvagge
    ed ovattate culle ai timorosi slanci.
    D’ardore mi vestii di punto in bianco,
    non ero io
    ma l’altra e succubi giacemmo
    nel limbo dei quesiti.
    Caducità delle cose
    non seppe coronar
    parola fine
    su appello silente dei suoi sogni infranti.
    Tu fosti la mia gioia
    or sei… disperazione.

    Replica

  174. D'Arrigo Francesca scrive:

    Piuttosto che

    Piuttosto che perderti
    confonderò la ragione nel deserto
    metropolitano.
    Non propagherò il pensiero
    a carezzare col dito
    la prigione nella mano
    che ha generato specchi di luce
    architettato maree di sospiri
    ed oceani di vento
    in spicchi di libeccio
    che s’inclinano in gocce
    sull’onda morbida del corpo.
    Il desiderio gronda sudore
    è bottone assetato
    in asola di nostalgia.
    Il volto increspato d’inquietudine
    è rimpianto assestato
    nel sorriso interrotto
    dei nostri ventri.
    Piuttosto che amarti
    infilerò perle in collane di solitudine.

    sezione parole e musica

    Replica

  175. giuliana meloncelli scrive:

    SELENE

    Se la luna potesse
    ti porterebbe il mio pensiero
    un pensiero cosi prepotente
    che ti sveglierebbe
    dal tuo sonno profondo
    Se la luna potesse
    quanti segreti le affiderei
    cosi che li portasse sin da te
    per renderti felice
    Se la luna potesse…
    lei che mi guarda
    che mi sorride come a dirmi
    chi ti dice che non posso?

    Replica

  176. sergio doretti scrive:

    MESSAGGI D’AMORE PORTATI DAL MARE

    Accarezzi, sfiori, lambisci,
    lievemente, dolcemente,
    o intensamente lo scoglio.
    Le tue onde si smorzano
    sulla battigia,
    vi si adagiano,
    vi si frangono,
    spumeggiando,
    in un abbraccio, carico di
    emozione, per essere
    risucchiate,
    prender licenza.
    in un armonioso
    e vorticoso riflusso
    e riportate lontano
    lasciandoci in regalo
    ricordi di un tempo
    trascorso,
    di attimi fuggenti
    di gesta… di storie del mondo
    di cose, di oggetti.
    Tutto raccolto in luoghi lontani
    da fiumi, ruscelli,
    da sorgenti, da boschi,
    ma tutti messaggeri
    d’amore e di libertà,
    da gente che vive le
    storie del mondo.

    Fantastici giochi
    di colore
    vedo della serale,
    romantica penombra,
    di un rosso tramonto
    di luce riflessa
    dall’immensità del cielo
    che simboleggiano
    la vita il tempo che passa
    e il giorno che muore.
    E quando la luce è assente,
    e la luna nascosta
    e le stelle del cielo si
    rispecchiano lucenti
    complice sei,
    di amori che vivono
    di amori che nascono
    di sentimenti profondi.

    Replica

    Lucia Sallustio replica:

    @sergio doretti,
    il tuo romanticismo, il tuo attingere dal bello che ci circonda, dalla natura,dalla complicità della luna ch’é madre ” di amori che vivono/ di amori che nascono/ di sentimenti profondi” mi infonde sempre un senso di serenità e di speranza.
    Approfitto per farti gli auguri di Buona Pasqua che presto estenderò a tutti gli autori di questo Blog.
    Lucia Sallustio

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Lucia Sallustio,
    grazie del tuo bellissimo commento che ho gradito molto.
    Ti sembrerà strano ma a noi (io e mia moglie quando c’era) ci restavano nel cuore quei piccoli “aggeggi senza valore” perchè venivano da gente lontana e li consideravamo messaggi di amore e di pace da gente lontana.
    Con affetti
    sergio doretti.

    Replica

  177. D'Arrigo Francesca scrive:

    @D’Arrigo Francesca, spero di aver postato correttamente, adesso mi accingo a leggere gli altri brani (sono tantissimi)

    grazie agli organizzatori

    Replica

  178. D'Arrigo Francesca scrive:

    Le tue parole

    Navigano
    in direzione
    d’un ritmo rotondo,
    le tue parole,
    una rivoluzione di fogli
    all’inverso
    con incisioni profonde
    e tagli netti.
    Narrano
    di progressi e lotte
    annegate di notte
    in sagomate solitudini,
    tacitate.
    Nuotano
    in un sorso d’aria
    un’induzione di palpiti
    ed extrasistole
    che impantanano passi.
    Le leggo,
    non aspiro,
    piano ansimo,
    ti respiro.

    sezione parole e musica

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @D’Arrigo Francesca, davvero bella. Complimenti

    Replica

    D'Arrigo Francesca replica:

    @Daniela Quieti,
    grazie, le tue mi hanno colpito parecchio fluido modo di raccontare, nella libera espressività non perdono di vista una delle catteristiche indispensabili (a mio modo di vedere/leggere) ” la musicalità ”.

    Ciao a ben rileggerti

    Replica

    Lucia Sallustio replica:

    @D’Arrigo Francesca,
    complimenti per l’uso sapiente e melodioso delle parole che personificate assurgono a soggetti narranti e, allo stesso tempo, confermano l’entità di oggetti da analizzare attraverso una lettura che rianima e illumina.
    Lucia Sallustio

    Replica

  179. Fiorella Cappelli scrive:

    Quattordici Febbraio

    Il giorno del quattordici febbraio
    si dice sia la festa dell’amore
    io spero che con te non sia uno sbaglio
    aver lasciato navigare il cuore

    Su questa barca io mi sento viva
    il mare della vita è una promessa
    ma non lasciarmi sola, alla deriva
    perché lo so, con te…sarò me stessa

    Ci sono tante rose nel pensiero
    le stesse che io colgo nel giardino
    d’ogni tuo sguardo quando sei sincero
    quando mi abbracci, quando sei vicino

    D’incertezze le strade sono piene
    giorno per giorno è viver l’avventura
    ogni cosa l’affronteremo insieme
    con l’amore svanisce la paura

    Rafforzeremo il nostro desiderio
    per mantenere viva la passione
    inseguiremo il sogno, no il criterio
    per fare della vita un’emozione.

    Su questa barca io mi sento viva
    il mare della vita è una promessa
    ma non lasciarmi sola, alla deriva
    perché lo so, con te…sarò me stessa

    Fiorella Cappelli

    sezione Poesia e Musica

    Replica

    Mario Prontera replica:

    @Fiorella Cappelli,
    Bravissima Fiorella,per questi versi tanto semplici (mi ripeto fino alla noia) quanto incisivi e simpaticamente lirici!
    Continua così
    Mario Prontera

    Replica

    Fiorella Cappelli replica:

    @Mario Prontera,
    Grazie per il tuo commento, Mario.
    Quando è il cuore a parlare, non usa ermetismi…
    Fiorella Cappelli

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Fiorella Cappelli,
    molto bello il brano poetico di ieri. Subito sento la musica che accoglierà le tue parole e ne farà un canto bello, gioioso, vero.
    Ciao con un abbraccio. Dorella

    Replica

    Gaia replica:

    @Fiorella Cappelli, Cara Fiorella, ho letto solo ora il tuo dolce intimo canto. Molto bello. Gaia

    Replica

  180. Cinzia scrive:

    SOGNO D’AMORE

    Attendo trepidante
    nella già nota cadenza
    il calar delle vane tenebre.
    Come augello mi libro leggera
    Allentando le briglie delle mie quotidiane solitudini…
    e lì Morfeo m’accoglie,
    nel suo dolce abbraccio
    cullandomi nel surreal paco silenzio,poi…
    mi conduce a te.
    Tesserò trame di un destino che
    altrimenti non potrei e…
    seppur certo
    non avrò mai pace,
    mi desterò lieta al vivido ricordo
    del tenero tuo riso…
    Saprà seguirmi ovunque,
    finanche mi levassi un dì
    al chiaror d’un alba australe,
    ciò rimarrebbe eguale:
    quel sogno sa d’incanto
    e vien chiamato, Ahimè,
    AMORE.

    Replica

  181. Mario Sodano scrive:

    SEI QUI

    Sei qui.
    La calda luce i tempi ti confonde,
    e nuovi suoni di parole antiche
    spingono i flutti su gremite sponde,
    in quel marasma come alle formiche
    quando la goccia infrange la colonna
    sei qui,

    equidistante tra la mente e il cuore,
    con le certezze in riga a tè di fronte
    ed ogni volta che qualcosa muore,
    ritrovi sempre soluzioni pronte
    finché il domani ti darà ragione
    sei qui,

    insieme ai dubbi che ti porti appresso,
    con la speranza che il passato è morto
    vorresti avere le risposte adesso,
    chino sui ponti fra ragione e torto
    hai nella mente il volto di una donna
    sei qui,

    che il tempo non è più tuo amico,
    all’improvviso ti riscopri vecchio
    davanti a tè c’è il solo tuo nemico,
    con il suo viso noto in ogni specchio
    che ti beffeggia e ne ha ben ragione
    sei qui,

    dove passiamo e siamo già passati,
    sicuramente passeremo un giorno
    coi nostri sogni infranti e risognati,
    esterrefatti di nessuno intorno,
    e nella mente ancora quella donna.

    Replica

  182. Vincenzo Blanco scrive:

    Sarò per te (canzone)

    non vesto alla moda, non sono perfetto
    non ho soldi in banca, non ho il doppiopetto
    e non ho oro per poterti comprare
    e non ho gioielli per poterti incantare
    ma un filo di voce per poter sussurrare
    che se vorrai

    sarò per te il cuscino
    quando vorrai dormire
    sarò per te il cielo
    quando vorrai sognare
    sarò per te il vento
    quando vorrai volare
    sarò per te musica
    quando vorrai cantare

    non vivo di imbrogli, detesto i potenti
    non vendo amuleti, somiglio ai perdenti
    e non ho castelli da poterti donare
    e non ho santi in cielo per poterti ingannare
    ma ho solo il mio cuore da vecchio giullare
    e la forza e il coraggio per poterti giurare
    che se vorrai

    sarò per te il silenzio
    quando vorrai parlare
    sarò per te il mare
    quando vorrai nuotare
    sarò per te i tuoi occhi
    quando vorrai vedere
    sarò per te il tuo uomo
    quando vorrai amare
    sarò per te un bambino
    quando vorrai giocare

    non amo la luna e non chiedo di meglio
    che averti al mio fianco in ogni risveglio

    Replica

    dorella dignola replica:

    @Vincenzo Blanco, Ma come è dolce ed intensa la tua poesia caro Vincenzo. Credo che ogni donna vorebbe sentirla recitare per sè.
    Dorella

    Replica

    Vincenzo Blanco replica:

    @dorella dignola, Grazie Dorella, sei gentilissima.

    Replica

  183. Giuseppe scrive:

    IL MESSO DEI SOGNI

    Lasciai che fosse
    prigioniera dell’attesa,
    e si assopisse nella stanza…
    la raggiunsi
    per mirarla nella soavità
    del suo essere donna
    e quando fui sazio
    di sguardi vogliosi,
    al messo dei sogni
    affidai
    il mio pensiero d’amore.

    Replica

  184. cecilia cartocci scrive:

    MARE IN TEMPESTA

    Mare in tempesta tu sei
    che invita a tuffarsi e ti risputa in superficie.
    Creste accecanti e flutti torbidi,
    movimenti ineguali eppure ciclici
    di onde violente e sabbia alzata
    che nasconde gli abissi.
    E il nuotatore è un naufrago
    in un’acqua matrigna
    che schiaffeggia e non sa sfiorare.
    Mani grandi
    potrebbero essere carezze tenere
    se ci fosse controllo.
    Ma tu sei un mare spaventato
    da un solo nuotatore
    che scambierai sempre per nave corsara
    se non vuoi scrutarlo
    che così da lontano.

    Replica

  185. Rosanna scrive: