
Dallo spot Una storia italiana della Banca Monte dei Paschi di Siena
Fai di me un vestito di alghe e coralli
di spuma e di baci nel tuo mare d’amore
Il bel canto della primavera. L’usignolo annuncia la mite stagione dei fiori. Comincia la sesta edizione del CONCORSO DI EMOZIONI.
Racconta la tua storia d’amore! Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d’amore nel Blog Manuale di Mari!
Puoi partecipare in modo del tutto gratuito postando per un mese, fino al 18 aprile, direttamente nei commenti di questo post poesie, racconti e parole per una canzone d’autore. Gli autori di opere edite possono partecipare anche con poesie e brevi brani estratti dai loro libri.
Quest’anno, nella nuova sezione “Poesia e Musica”, curata in collaborazione con la VS Records, etichetta discografica indipendente, le tue parole potranno diventare anche il testo di una canzone d’autore!
Il nome dell’autore del testo scelto per creare una nuova canzone sarà comunicato nel corso della manifestazione “Cantautori Bitontosuite – Premio Nazionale Musica d’Autore” (23 e 24 aprile 2010).
Durante lo svolgimento dell’Iniziativa Punto Flora donerà un fiore, un giglio bianco o una rosa rossa, agli autori delle opere selezionate dalla Redazione.
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© 2010, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.
Rispondo al commento di Mariarosa sul dolore e sul fatto che se esso diventa palese, in qualche modo, si annulla. Ebbene sì, esso può diventare volo, calore, incontro, abbraccio. Anche se penso che esso, più che annullarsi, si sublima, in quanto lo stesso scorrere della vita e i nuovi interessi lo mutano, c’è lo presentano con nuove sembianze. Ma, in fondo, io credo che, se le situazioni esistenziali, gira e rigira, ti riportano a stare nel dolore, a caricarlo d’altri pesi possibilmente acquistati strada facendo o messi a tecere un tempo, la poesia ti lucida maggiormente, sia gli occhi, sia la coscienza piena dei dolori. Questo lo capisci, non quando stai in mezzo agli altri, ma al rientro, quando, al chiuso delle tue mura, non hai più scusanti per non guardarti attorno e dirti la verità. Dirti che vivere è un percorso duro e difficile che presenta, ad ogni comquista, un nuovo monte da scalare, spesso, con la sola forza della speranza e con la consapevolezza che la vita conduce un pò tutti un poco più oltre con fatica,
Mariolina
Replica
Ti ho amato
Un lago serafico
la barca si specchiava
baciata dal rosso tramonto,
mentre la flora osservava.
Tu ed io
nient’altro,
inghiottite le parole,
le labbra parlavano d’amore.
Corpi appassionati
come rami intrecciati,
annullavano le ore,
tra le dita brillava pegno di eterna unione.
Scorgo il lago, è lontano,
tasto l’anello, non vedo barca all’orizzonte,
impazzisco d’attesa,
mi desta l’aurora
“accadrà che mi amerai ancora ?”
Laura Ficco
Poesia tratta dal libro “Se Parla l’Anima” pubblicato nel 2008
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 6th, 2010 alle 22:40
@Laura Ficco,
Certo che non a caso le anime s’incontrano… e ti ritrovo qui, mia cara amica, nel Manuale di Mari… e lasci impronta del tuo passare…”accadrà che mi amerai ancora?” Ti abbraccio Laura, con affetto
Marinella
Replica
Saper donare
Fremo
per il Tuo Amore
oh Mio Signore,
pochi hanno saputo
nel cuore sigillare
il messaggio per amare.
Ti amo Signore,
senza l’esempio
l’amore è spento,
è ora di amare
basta saper donare
con la purezza dell’anima.
Laura Ficco 2010
Replica
NON VOLTARTI
Del tuo incerto passo,
vedo il malinconico allontanarti,
da sconosciute persone
inghiottita;
l’anonima stazione
separa ciò ha unito,
ma tu, non voltarti
quando vorrai salutarmi,
non voltarti,
quando ti guarderò
per l’ultimo istante;
fotografa i dolci attimi
e riponili nel tuo cuore,
come profumati maglioni,
nel cassetto conservati
per l’invernal stagione;
rivivi la curiosità dell’attimo,
che donerà nuovo incontro;
ma non voltarti,
quando nuovamente te ne andrai;
non aver timore,
io sarò sempre lì,
per sempre nella tua memoria.
POESIA TRATTA DAL LIBRO “LE PAROLE E LA PIETRA”
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 6th, 2010 alle 22:46
@Fabio Clerici,
“Non voltarti…” è una poesia malinconica ma passionale…
“non voltarti” quasi temessi che qualcosa d’imprevvisto potesse accadere… Complimenti!
Marinella
Replica
Fabio Clerici replica:
aprile 9th, 2010 alle 18:15
@Fois Marinella, Grazie Marinella, vai dritta…non voltarti mai
Un abbraccio Fabio
Replica
Vincenzo Mascellaro replica:
aprile 7th, 2010 alle 18:48
@Fabio Clerici, come condivido i tuoi versi che parlano come verità nascoste e segrete al mio animo. I tuoi versi mi hanno commosso.
Replica
Fabio Clerici replica:
aprile 9th, 2010 alle 18:16
@Vincenzo Mascellaro, Il distacco, il ricordo, l’evocazione di attimi
Grazie Vincenzo
Fabio
Replica
Gaia replica:
aprile 8th, 2010 alle 10:56
@Fabio Clerici, Caro Fabio, i tuoi versi hanno commosso anche me. Gaia
Replica
Fabio Clerici replica:
aprile 9th, 2010 alle 18:18
@Gaia, Grazie Gaia c’è solo in distacco fisico mai emotivo o emozionale
Fabio
Replica
Arsomnia replica:
aprile 10th, 2010 alle 14:26
@Fabio Clerici,
per non avvertire il distacco fisico, bisogna farsi polvere, di più, aria… Mica una roba semplice!
Bravo con questi versi
Ars
Replica
fabio replica:
aprile 14th, 2010 alle 07:39
@Arsomnia, ci sono cose che sfuggono a noi
Replica
TI VOGLIO COME SEI
Ti voglio come sei,
quando il tuo sguardo
si appoggia sui miei occhi;
quando il tuo viso,
mi narra infantile imbarazzo
e piccole rughe,
segnano il tempo di matura bellezza;
ti voglio come sei,
quando risvegli i tuoi sensi
dal notturno sonno,
quando mi attendi,
dormiente la notte
rassicurata dalla mia ritrovata presenza;
ti voglio come sei,
quando la distanza che ci separa
è solo un breve intermezzo
di una meravigliosa avventura;
quando le tue labbra
scolpiscono rasserenanti parole,
al cospetto della mia debole anima
e quando con te il quotidiano,
magia diviene;
ti vorrò come sarai,
anche quando,
di argentei capelli
il tuo viso ornato sarà
e mi regalerai ancora amorevole sorriso,
accompagnando il nostro cammino,
per il tempo che resterà
e che Dio avrà deciso.
Replica
Arsomnia replica:
aprile 10th, 2010 alle 14:31
@Fabio Clerici,
ammetto che questi bei versi possono benissimo essere stati scritti per un’amante, ma non so perchè mi viene in mente che siano per la mamma. Beh, sono d’amore..e questo basta ;)
Un abbraccio
Ars
Replica
DISPONIBILE
Rifletto emozioni
tra dita abili
e bocche sapienti.
Il piacere
incontra l’amore
e il suo dolce sapore,
nell’abbraccio cortese
d’un corpo
finalmente assetato.
(Poesia edita, estratta dalla silloge “Bottoms & Joysticks”)
Replica
ANCORA UNA PAROLA
Dimmi
ancora
una parola
d’amore
e d’odio
noi saremo
tutto.
Raccontami
un altro
mattino
il colore
del sole
dove
comincia
l’oriente.
Aiutiamoci
a vivere
la scoperta
dell’ombra
aspettando
i barbari
prima
che sia
notte.
Da “Uno squarcio di sogno” di Daniela Quieti, Edizioni Tracce 2010
Replica
Gaia replica:
aprile 6th, 2010 alle 08:25
@Daniela Quieti, ..Cara Daniela, sono molto belle le tue parole, più le leggo, più sono amabili. Gaia
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 6th, 2010 alle 13:23
@Gaia, Grazie a te, cara Gaia, per le belle parole che mi giungono dal tuo nome così dolcemente evocativo.
Un affettuoso saluto
Daniela
Replica
NUNZIATA FRANCO replica:
aprile 8th, 2010 alle 09:51
Oblio
Ti guardo e ti so già lontana
immersa in un mondo d’obblio
un mondo ove spero non soffra
ti immagino ad un passo da Dio
quel Dio che io ho tanto pregato
perchè m’impedisse l’addio
perchè mi lasciasse tentare
di dirti quant’Egli ti ama
spiegarti che pur nella prova
ti è ancor più vicino …ed anch’io.
Speravo m’avesse ascoltato
ed in te rivedevo la vita
sebbene tu stessi lì ferma
toccata, straziata, ferita
speravo … era solo illusione
ma no… sono stata ascoltata
io soffro, tu non soffri più.
Per tutto l’amor che hai donato
ora Egli t’aspetta e sorride
d’un tratto neanch’io soffro più.
Poesia tratta dal libro “FAVILLE”
Timur Lenk replica:
aprile 7th, 2010 alle 07:16
@Daniela Quieti, Cara Daniela, è veramente espressiva, dolce ed efficace questa visione di due cuori uniti nell’attesa del mattino e della notte barbara. Complimenti. Timur
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 7th, 2010 alle 12:33
@Timur Lenk,
Gentile Timur, Grazie infinite per avermi letto e per il bel commento che mi gratifica in modo particolare. Cari saluti Daniela
Replica
Arsomnia replica:
aprile 10th, 2010 alle 14:34
@Daniela Quieti,
Ha diversi punti di forza questa poesia: l’amore che non esclude l’odio (due caratteri forti!) e quella scoperta dell’ombra aspettando i barbari (vi sono barbari ovunque, spesso dentro noi stessi).. Tutto questo prima che sia notte..
Bravissima
Ti abbraccio
Ars
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 10th, 2010 alle 21:00
@Arsomnia, Grazie infinite, cara Ars, per l’attenzione e per il bel commento che mi dedichi. Ricambio l’abbraccio con affetto
Daniela
Replica
VEDI
Vedi
anche
quando
il fato
ci separa
su diversi
sentieri
come
quelli
una volta
additati
da oracoli
e indovine
io continuo
ad amare
questo sogno
e a sperare
di essere
noi
in un giorno
ancora
in un nuovo
istante.
Da “Uno squarcio di sogno” di Daniela Quieti, Edizioni Tracce 2010
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 5th, 2010 alle 23:27
@Daniela Quieti,
Cara Daniela nelle tue liriche sogni e realtà si fondono ma il fine è sempre lo stesso: vivere e amare!
Complimenti!
Marinella
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 6th, 2010 alle 13:28
@Fois Marinella,
Dolcissima Marinella,
grazie infinite per le belle parole e l’affetto che sempre mi dedichi,da me fortemente condivisi.
Ti abbraccio
Daniela
Replica
Ancora
Sfiorarti come l’aria vorrei
baciarti, ma non ci sei
capire vorrei
il mare, il rumore
l’odore sentire
come il tuo.
Sabina Porfido 2010
Replica
Inclini il tuo bel volto
il naso a solleticarmi la guancia
per un attimo di silenzio
silenzio d’amore
affondiamo nei sensi
come alchimia e memoria prima
Si veste dei tuoi baci
anche la terra e il cielo
e le nubi si emozionano
e dilatano l’orizzonte
Sfiori con le tue
le mie labbra tremule
eccitate morbide sedotte
tutto è fuoco in una coppa
oro a dissetare all’unisono
due cuori senza tempo né luogo
Il foglio bianco diviene allora
giardino di incantevoli note
Eroica di Beethoven
Notturno di Chopin
tutto è profumo delle tue ciglia
a solleticarmi nel silenzio le gote
Un bacio ancora
perché non è la vita
a contrapporsi alla morte
ma è l’amore
l’amore anche di un solo bacio
vissuto sognato o rubato a un film
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 6th, 2010 alle 22:57
@Gaia,
l’amore di due cuori senza tempo …ritrovano nel bacio ancora l’illusione di aver vissuto un sogno o aver rubato un film…Ti auguro che la vita per te sia sempre come un sogno o un bellissimo film. Con affetto
Marinella
Replica
Gaia replica:
aprile 7th, 2010 alle 14:51
@Fois Marinella, .. Cara Marinella, dolci le tue parole. Ti ringrazio. Tuttavia credo che la vita più desiderabile non debba essere un sogno né un bellissimo film. Ma semplicemente Amore, dono incondizionato. Con affetto e stima. Gaia
Replica
IMPETO
Ti sento
riecheggi
tra gli alberi
nel vento
poi cresci…
Ti espandi
volteggi
esordisci
tra mille pensieri
colpisci…
Riaffiori violento
tremendo esplodi nel petto
più grande
più alto
più immenso
tu solo e forte tormento.
Mi afferri
e mi stringi sul cuore
poi piano
facciamo l’amore…
Un gioco
di sguardi
di baci
mi sciolgo
ti guardo
e tu taci.
***
Sezione Poesia e Musica
Replica
LO STRANO GIOCO DELL’AMORE
Datemi pennelli, colori, tavolozza e con la
fantasia inventerò qualche bozza.
Dipingerò il cielo del colore dei tuoi occhi
e celeri nuvole da sembrare fiocchi.
Dipingerò il sole del colore dei tuoi capelli
e arenili spiagge da sembrare gioielli.
Dipingerò il mare del colore delle tue
labbra e spumeggianti onde da
sembrare ambra.
Dipingerò i monti del colore della tua pelle
e alpini fiori da sembrare stelle.
Dipingerò sulla tela un amore a me vicino
dipingerò per voi un paesaggio marino.
Replica
Ermanno Petitti replica:
aprile 11th, 2010 alle 13:38
@Fabiola Lucidi, con questa poesia hai creato un mondo virtuale,un mondo in 3D proprio realistico e mi sembra d’esserci dentro, davvero! Veramente espressiva, hai creato un paesaggio d’ amore e serenità spumeggianti partendo da idee semplici e sincere,
Replica
TI BACIO
Sul tuo volto inclinato di lato
le mie mani sono lievi, leggere,
mentre gli occhi si fissano attenti
il tuo corpo aderisce col mio
e si sfiorano piano due labbra
in un tocco che freme di attese
nella mente c’è solo l’essenza di noi
è scomparso il mondo qui intorno
e si sfiorano ancora le labbra
a godere dello stesso respiro
i due corpi ora sembrano uno
le carezze ora sono ai capelli
e sul collo le spalle sui fianchi
le tue mani si fanno più ardite
queste labbra ora sono frementi
ed insieme vogliamo che adesso
finalmente io entri deciso
nell’anfratto del tuo primo ingresso.
Replica
beatrice replica:
aprile 5th, 2010 alle 19:26
@Mario Sodano,
Mario è una poesia bellissima, non sono solo versi ma figure concrete di emozioni ardite. Grazie.
Replica
Mario Sodano replica:
aprile 5th, 2010 alle 21:52
@beatrice,
Ancora una volta grazie a te cara Beatrice.
Grazie della tua presenza.
Dalle emozioni che ci andiamo scambiando sembra proprio che io scriva solo per te.
E mi sta bene così.
Replica
Gaia replica:
aprile 5th, 2010 alle 23:29
@Mario Sodano, .. Bella la tua poesia. E bello che abbiamo sentito entrambi il desiderio di cantare quel volto inclinato… Gaia
Replica
Mario Sodano replica:
aprile 6th, 2010 alle 12:47
@Gaia,
Buongiorno Gaia.
Grazie, è molto bella anche la tua. Che fa vivere una atmosfera ce si irradia d’intorno.
Per me l’immagine dei due capi inclinati esprime la condivisione di una unicità raggiunta. Di un’aura.
Replica
Gaia replica:
aprile 8th, 2010 alle 11:08
@Mario Sodano,.. Anche per me Mario il volto inclinato è condivisione di un’unica aura, che però non solo protegge ma sublima la bellezza e intimità di un gesto semplice e eterno in una perfezione libera da tempo e spazio. Gaia
Fois Marinella replica:
aprile 6th, 2010 alle 23:02
@Mario Sodano,
in questa poesia così reale… un inno all’amore.
Coinvolgente!
Marinella nonnamery)
Replica
Mario Sodano replica:
aprile 7th, 2010 alle 12:41
@Fois Marinella,
Grazie Marinella.
E’ bello riuscire a coinvolgere.
Coinvolge anche il tuo correre senza vedere la strada.
Mario.
Replica
Arsomnia replica:
aprile 10th, 2010 alle 14:37
@Mario Sodano,
figure eloquenti ed audaci! Il tutto però in un linguaggio che mi ricorda il nude-look degli anni ’70… quel vedo non vedo elegante..
Un saluto
Ars
Replica
Mario Sodano replica:
aprile 11th, 2010 alle 01:00
@Arsomnia,
Sarà proprio il retaggio di un ex-ragazzo degli anni 70 o giù di lì?!
Ti ringrazio della lettura “elegante” di “figure eloquenti ed audaci”.
E di avermi dedicato un tuo commento.
Mi piace ricordare una citazione: “nulla è fuori mada quando si tratta d’amore”.
Un caro saluto
Mario Sodano.
Replica
I FUOCHI FATUI
Andavano così…allacciati,
assorti nell’incanto dell’ora,
un orgia di colori e profumi,
tramontava il sole in una giornata di maggio:
Andavano cosi…smemorati,ebbri come libellule nell’aria lieve,giovani,belli,
ricchi solamente
della loro giovinezza fremente.
Andavano così… lungo la strada alberata,
niente vedendo,nulla sentendo,
null’altro che il battere folle dei loro cuori
quanto fu duro separarsi
nella speranza d’un futuro insieme…
ma quel futuro non giunse giacchè mai
ed il loro amore dardeggiò
struggente e malinconico
nell’ombra sepolcrale
dei fuochi fatui.
Replica
TU SEI (tutto e nulla)
Tu sei
il mio ieri,il mio oggi,
domani,sempre…
Inquietudine.
Ecco il mio destino,parlarti…
e poi?
Come la prima volta,
un brivido scivola giù,
lungo la schiena,
non dire nulla,
che già la notte parla,
ed il cuore è lì,che canta…
Si spegne nei tuoi occhi la luna,
e i grilli cullano
i nostri sogni,
e i palpiti,respiri sempre più,affannati,
assonnati,assetati,
di noi,
di te,del nulla…
L’ignoto.
SEZIONE POESIA E MUSICA
Replica
Tratto da “A Santillana del Mar, amori, intrighi e tormenti”
Erano passati sei mesi dal matrimonio e la primavera stava arrivando, stavano sbocciando i primi fiori e le giornate erano più lunghe.
Sonia era sempre più triste, si sentiva un estranea in quella casa così grande, con lei erano tutti carini,
sopratutto Lolita che l’aveva presa in simpatia, ma a lei mancava la vicinanza e l’affetto di Felipe.
Subito dopo il matrimonio si era allontanato molto, la trascurava, era sempre fuori e tornava molto tardi la sera, non dormivano neanche nella stessa camera.
“Riposiamo meglio, se dormiamo separati” le disse una mattina Felipe “poi, quando vogliamo fare sesso vengo da te”.
“Ma Felipe” rispose incredula Sonia, “che coppia siamo? Facciamo vite separate, facciamo sesso e non l’amore…così a me non va bene”.
“Allora” ribattè Felipe spazientito “te ne puoi andare”.
Sonia quel giorno si sentì morire, non era proprio quello che si era immaginata quando le aveva proposto di andare a vivere assieme, lei già pensava che dopo un periodo di prova le avrebbe chiesto di sposarlo.
Anche Sabina si era allontanata, si sentivano poco e si vedevano ancora meno, ogni volta la scusa era che si sentiva stanca, che era molto impegnata, e cose così.
Per fortuna Miguel l’aveva aiutata a trovare un lavoro, così si teneva impegnata e non doveva dipendere completamente da loro, non le piaceva.
Replica
“Pensieri irrequieti di navigante inquieto, e comunque molto autoironicamente”.
(a Lucia Luciana e Marinella Nonnamery con simpatia).
Capitano di…’corso incerto’,
lungo il corso di un fiume
e delle tue safène,
rincorro il gioco delle lune,
e su una…piena…
mi fermo a ripartire.
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 5th, 2010 alle 23:34
@Mario Prontera,
Gentile capitano,
una deliziosa metafora!
Complimenti!
Marinella(nonnamery)
Replica
* Si! Ti amo! *
Lo sai tu che t’amo?
Ogni giorno posso
rubare col respiro il profumo
ascoltare le note della tua voce
perdermi nella stretta delle tue braccia
Lo sai quanto ti amo?
Non v’ e′ possibilita′
ne metodo alcuno
non v’ e′ strumento
che possa quantificarlo
ma tanto e′
tanto da sconfiggere
ogni negativo pensiero
Lo sai perche′ ti amo?
Perche′ tu sei tu
e cosi piaci a me
ti prego..non cambiare.
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 5th, 2010 alle 23:39
@roberto canini,
Un amore sconfinato tanto da domandare ” lo sai quanto ti amo?” Sii più sicuro sicuro di te stesso. Auguri.
Marinella
Replica
L’URLO
Puoi levarmi la gloria
Puoi levarmi la dignità
puoi levarmi il rispetto
puoi levarmi l’onore
ma non puoi levarmi
L’AMORE!!!
Replica
Chi ama risorge continuamente nel cuore della persona amata.
Buona Pasqua a voi tutti! Ai vostri cari, alle vostre famiglie e alle persone che amate ed avete amato.
Se volete possiamo scambiarci gli auguri nelle repliche al presente commento.
Naturalmente potete continuare ad inserire opere e commenti sempre, anche durante questi giorni di festa. Però vi prego di postare esclusivamente testi in linea con l’argomento dell’Iniziativa.
Tanti auguri a tutti!
Robert
Replica
Alifarfalla replica:
aprile 3rd, 2010 alle 13:16
@Robert,
auguro a Robert, Nicla e tutti voi, una meravigliosa Santa Pasqua.
Che i semi della Pace e della Serenità, germoglino nei vostri cuori e vi rimangano sempre forti e rigogliosi.
Possa coLui che risorge, posare il suo sguardo d’amore su noi.
Un abbraccio da Alifarfalla
Replica
Mario Sodano replica:
aprile 3rd, 2010 alle 15:29
@Robert,
Un augurio di buona Pasqua a te e Nicla.
Ai partecipanti del blog.
Ed uno particolare ai visitatori che ci hanno letto e commentato anche senza avere pubblicazioni proprie.
Mario Sodano.
Replica
Claudia Pitolli replica:
aprile 3rd, 2010 alle 15:58
@Robert,
Un augurio per una Buona e Felice Pasqua a tutti,
possano le nostre parole essere di conforto per chi ha bisogno, le nostre poesie arrivare nel cuore della gente come farfalle che libere volano tra campi sterminati di fiori posandosi poi delicatamente su di noi e sugli altri,
le emozioni farci volare in alto tra i raggi del sole come colombe bianche che bramano solo pace e amore.
Una serena Pasqua di cuore a tutti!!!
Claudia
Replica
Andrea Masotti replica:
aprile 3rd, 2010 alle 15:59
@Robert, Nicla, a voi e a tutti i lettori i miei Auguri per la Santa Pasqua, il secondo avvento della primavera.
Replica
Gaia replica:
aprile 3rd, 2010 alle 16:21
@Robert,.. auguri di cuore a tutti voi. Ed a tutte le nostre parole, perchè vivendo possano divenire ancora più vive. Gaia
Replica
sergio doretti replica:
aprile 3rd, 2010 alle 17:59
@Robert,
Grazie Robert,
la parola amore è grande forse la più bella parola di ogni vocabolario.
Amore per la persona amata per la famiglia ma anche amore per la vita, di ogni popolo sulla terra e quindi contro la guerra e le violenze.
Amore anche per l’arte in generale e per la poesia.
Quindi amore e amicizia anche fra i componenti del nostro gruppo di lavoro, compreso i componenti la Redazione ai quali invio i miei più fervidi Auguri di Buona Pasqua.
Aff.mo sergio doretti
Replica
Mario Prontera replica:
aprile 3rd, 2010 alle 18:49
@Robert,
Buona Pasqua a Bobby Robert, alla sig.ra Nicla e a tutti gli altri compagni di gita e arrivederci prima o poi, da qualche parte, meno flebile del Web.
Mario Prontera
Replica
Arsomnia replica:
aprile 3rd, 2010 alle 19:32
@Robert,
Caro Robert, grazie.
Lascio qui il mio augurio di una Pasqua serena, a te, Nicla e a tutti gli amici/autori di ManualediMari.
Con affetto
Ars
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 3rd, 2010 alle 22:52
@Robert,
Con le rondini che volano sui tetti, con la primavera che colora di verde i prati, con le campane a festa ritorna la Pasqua a liberare un sepolcro, a riconfermare la vita nel miracolo della Resurrezione. A tutti esprimo i miei auguri più sinceri di pace e speranza e che, in questo nostro mondo lacerato, anche solo una parola d’amore possa contribuire a rischiarare le tenebre dello spirito unendosi al canto del più gioioso Alleluia.
Replica
Antonio De Santanna replica:
aprile 3rd, 2010 alle 23:23
@Robert,
Un ramoscello d’ulivo, la mano tesa, il volo delle rondini, il giorno di festa, l’acqua fresca di una fontana. Auguri a chi volge lo sguardo verso i simboli del mondo e ogni volta ricomincia da un foglio di carta bianco. Buona Pasqua 2010. Antonio
Replica
dorella dignola replica:
aprile 5th, 2010 alle 09:21
@Robert, Caro Robert, desidero inviare direttamente un ringraziamento ed un augurio speciale a te perché, con il tuo lavoro ed il tuo cuore premuroso, hai contribuito non poco a rendere festosi questi giorni di Pasqua.
Le parole d’amore relative al pensiero amoroso di ciascuno, sono rimbalzate via via nel cuore di ognuno ravvivandone le emozioni e le gioie.
Grazie! Dorella
Replica
Giochi di lieve ombra
incorniciano il tuo viso triste
vorrei vedere il tuo sorriso
ma non posso
Ti lascio così andare
via
lontano
forse per sempre
Un ultimo grido
ramingo lamento
rantola lento nella mia disperata gola
Ma tu già non ci sei più
L’ emozione di una vita
si inaridisce in pochi attimi
Di te mi resta il sapore della bellezza vissuta
dolce ricordo ai nostri occhi
amaro presente del mio cuore affranto
E allora un ultimo atto d’ amore
son chiamato a testimoniare
Accettare tutto con umile pazienza
senza più voltarmi indietro
andare avanti ancora
sulla magnifica strada della vita
più grande ancor forse anche di questo nostro amore.
Replica
Qualcosa di te in me
Cerco una risposta ora si
E lei è lì davanti a me
Però se non ho motivo per guardare
Con molta probabilità non la posso incontrare.
Quale è la ragione di un così profondo legame con te
E la risposta mi scorre nelle vene
Appoggio le mie mani al mio petto è lì, la sento,
Il mio cuore la sta pompando dentro di me.
Qualcosa che viene dal tuo cuore
Quel battito in te ora è parte di me
Quello che un tempo scorreva in te tenendoti in vita
Ora scorre in me e mi ha dato vita,
Una nuova vita.
Qualcosa di te ora è in me
Ora sono sintonizzata sulla tua frequenza
Ora sento qui la tua presenza
Ora vivo i tuoi ricordi
sento le tue emozioni
abbraccio le tue stesse passioni.
Ora sono nel tuo cuore
Sospinto dalla forza dell’amore
Dolcemente mi poserò dentro di te
E ti terrò compagnia
Ti sfiorerò con un bacio
E riempirò la tua solitudine
Ti stringerò al mio cuore
Perché è lì che vive ogni emozione…
Siamo uniti, è la verità,
con amore e sincerità,
e non esiste altra possibilità
che stare così per l’eternità.
Sezione Poesia e Musica
Replica
Pigra e contemplativa ti ho offerto le mie labbra,
tu le hai esplorate, labbra che mai furono amate.
Desideravo ardentemente il fuoco,
che semplifica ogni cosa. Ma tu eri troppo
innamorato, per lasciare che il desiderio
si formasse a proprio piacimento.
Quando sono a letto, gli occhi chiusi,
vivo quella sincerità e te ne sono grata.
Replica
Quasi fossi un bambino
L’ansia del giorno
rifugia nel sonno
e mentre dormi
i miei occhi
sfiorano la pelle.
Nel petto pulsa la vita
abbozzo carezza
ai capelli
scomposti sul cuscino
mentre tenerezza
un bacio stampa
quasi fossi tenero bambino.
Replica
sergio doretti replica:
aprile 3rd, 2010 alle 16:19
@Fois Marinella,
Cara Marinella,
i miei più affettuosi complimenti per la tua bella poesia.
Rende l’idea ed è dolce e con il pensiero ci riporta a quella tenera età. Ovviamente dopo le ansie del giorno che si rifugiano nel sonno.
Grazie di averci riportato col pensiero a quella tenera età che si ricorda sempre con tanta gioa.
Auguri per le feste Pasquali-
Aff.mo sergio.
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 5th, 2010 alle 22:37
@sergio doretti,
Caro Sergio, grazie delle tue parole. In effetti gli attimi e gli sguardi si colgono a sorpresa, e in questa poesia c’è l’abbandono di chi mi sta accanto!
un caro abbraccio.
Marinella
Replica
Arsomnia replica:
aprile 3rd, 2010 alle 19:36
@Fois Marinella,
Cara Marinella, questa tua poesia è così piena di tenerezza. Tenerezza del gesto, dello sguardo… così come spesso accade a chi abbiamo accanto…
Un caro saluto
Ars
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 5th, 2010 alle 22:44
@Arsomnia,
Ciao Claudia, in effetti in questa poesia c’è tenerezza, che osserva e accarezza l’abbandono di chi mi sta accanto.
Grazie! un caro saluto
Marinella
Replica
Auguro a Nicla,a Robert,alla Redazione e a tutti gli Autori e Lettori una Pasqua piena di luce, di pace e di… liete sorprese!
Un abbraccio
Gianna Campanella
DI UN ADDIO
pure così poco incline
ammettesti la straordinarietà
dell’evento
si approssimava il tramonto..
per me fu rivelazione
lo sventolare univoco delle palme
nel momento più alto di gloria;
interdiva all’incanto ogni breccia
la consapevolezza
del sacrificio imminente
resurrezione venne dopo interminabile tempo,
quando esterrefatta e dolente
ristetti come le donne di Emmaus
a rimirare un’ombra splendente
ascendere dal Sepolcro
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 3rd, 2010 alle 15:41
@Gianna Campanella,
Il sacrificio di Cristo risorto è il dono più significativo per il credente e la tua poesia coinvolge, emoziona!
Complimenti!
Ti auguro BUONA PASQUA.
Marinella
Replica
Gianna Campanella replica:
aprile 3rd, 2010 alle 19:49
@Fois Marinella,
Grazie di cuore Marinella.. Buona Pasqua!
Gianna
Replica
Sfavilla con la Primavera
la brace che credevo spenta
e nel bacio rubato ai germogli
ci troviamo abbracciati
come petali
alla corolla della rosa
che attende sboccio
sul velo del nostro tempo.
Replica
sergio doretti replica:
aprile 3rd, 2010 alle 17:03
@Fois Marinella,
Cara Marinella, complimenti per questa poesia che è un inno alla primavera, all’amore e alla vita vegetale che riprende attraverso la bellezza della fioritura.
Questa romantica stagione che è un ponte fra l’inverno e l’estate ci fa sognare ed è la stagione più bella per l’amore.
Complimenti e auguri.
Aff. sergio
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 5th, 2010 alle 22:51
@sergio doretti,
Caro Sergio, è sempre piacevole ricevere un tuo commento. Ma come dici tu, la primavera è la stagione più bella per sognare ed amare. Grazie; con affetto.
Marinella
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 3rd, 2010 alle 23:02
@Fois Marinella, Cara Marinella,il tuo bacio rubato al germoglio sfavilla più che mai con la primavera sul velo del nostro tempo. Complimenti e affettuosi auguri di Buona Pasqua
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 5th, 2010 alle 22:57
@Daniela Quieti,
Grazie amica cara,
i baci sono come il tempo, mi auguro che perseverino nella buona stagione. Un caro saluto.
Marinella
Replica
ALLA NOSTRA PASSIONE
Alla nostra passione
ricordi, amore
alzammo il calice
allo scoccare
della prima ora
di un tempo
senza tempo
al dono
che volevamo farci
entrambi
quell’attrazione
di una calda terra
in cima alla collina
per consumare
quel che resta di noi
dentro il castello
dove nevica d’inverno
e solitudine scuote
amate radici
e fragore popola
di fantasmi
ferite
mai rimarginate
pagine macchiate
di questo libro
che un vento
di sud-est
non sa leggere
ma sfoglia tutte
e della mia vita
infuoca il sogno
che io non abbandono.
Da “Graffi obliqui” di Daniela Quieti
Replica
dorella dignola replica:
aprile 3rd, 2010 alle 07:21
@Daniela Quieti, mi piace particolarmente questa tua pooesia, cara Daniela e poi tu sei molto brava.
Complimenti Pasquali! Dorella
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 3rd, 2010 alle 23:08
@dorella dignola, Grazie infinite, carissima Dorella, per le tue dolci parole di condivisione delle mie emozioni. Ti rinnovo i più affettuosi auguri di Buona Pasqua Daniela
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 3rd, 2010 alle 15:57
@Daniela Quieti,
” quell’attrazione di una calda terra… in cima alla collina..per consumare quel che resta di noi… dentro il castello”… Cara Daniela, in questa bella poesia vive il ricordo di una promessa e di un sogno, in un castello che popola ancora di fantasmi e di antiche gesta?
Un caro abbraccio, con affetto
Marinella
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 3rd, 2010 alle 23:15
@Fois Marinella,
Cara Marinella,ti ringrazio per l’attenzione e per le belle parole. Spesso, i sogni trascendono la realtà e la realtà i sogni. E poi, come asseriva il filosofo Schopenhauer, la vita e i sogni sono forse fogli di uno stesso libro, leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. Ti abbraccio anch’io con affetto augurandoti una Buona Pasqua
Daniela
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 4th, 2010 alle 16:33
@Daniela Quieti,
Preziosa!!!
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 5th, 2010 alle 13:16
@Elisabetta Errani Emaldi,
Gentile Elisabetta, grazie infinite
Daniela
Replica
“CANZONE D’AMORE,inutile per una A e uno zero”.
(e delle emozioni semplici)
Tre cose mi piacevano di te:
il velluto dei fianchi
e delle tue cosce,
e il velo trasparente
dei tuoi occhi.
Li desidero ancòra…
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 3rd, 2010 alle 16:05
@Mario Prontera,
ogni donna vorrebbe sentirsi dire frasi del genere…
Ti auguro una Buona Pasqua!
Un abbraccio
Marinella
Replica
Lucia Sallustio replica:
aprile 3rd, 2010 alle 18:14
@Mario Prontera,
bravo Mario, per la bellezza delle parole, per la semplicità con cui gratifichi la persona amata e l’Amore,in genere.
Come dici tu, cose piccole e belle.
Auguri di Buona Pasqua a te e alla tua famiglia.
Luciana
Replica
Mario Prontera replica:
aprile 3rd, 2010 alle 19:21
@Lucia Sallustio,
“Lucia Luciana non è di Barletta,
e senza ‘disfida’.. l’abbraccio a Molfetta”.
Auguri sinceri anche a te e ai tuoi cari.
Mario
Replica
Mario Prontera replica:
aprile 3rd, 2010 alle 18:43
@Mario Prontera,
“Grazie di cuore Marinella,
sempre gentile, simpatica e bella,
tanto curiosa ancòra di me
che queste frasi le dedico a te”.
Cose piccole e belle
Mario
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 5th, 2010 alle 23:02
@Mario Prontera,
Grazie per la dedica, caro Mario e per la rima.
Ad maiora
Marinella
Replica
SCUSA
Se i miei sogni la notte non sentono storie
e son proprio convinti che tu sei il mio amore,
ti prego, perdonali,
ma loro non sanno
che tu hai diritto
di stare da solo,
di stare lontano.
Se il pensiero si perde a giocare al futuro
e non riesce a distinguere il finto dal vero,
ti prego, perdonalo,
non vuole capire
che stare un po’ insieme
è solo una scelta
che tu puoi non fare.
Sì, per favore, perdonaci…
RIT. Scusa se ogni giorno
cerco nel mio sacco
quanto di più bello
e delicato
io potrei darti
e lo riparo
come un tesoro
dal resto del mondo.
Scusa se un bambino
che mi chiama mamma
io vorrei che avesse
proprio i tuoi occhi,
luci graffiate
dalle emozioni
in fuga da un canto.
Se le mani si alzano a un soffio di vento
a proteggere i petali di quello che sento,
ti prego, perdonale,
non sanno star ferme,
ma ora richiudo
carezze in un pugno,
parole su un foglio.
Se i miei piedi camminano in cerca di un porto
e percorrono i monti, i mari e il deserto,
ti prego, perdonali,
ma vanno da soli,
incontro al tuo viso
che è schivo ma buono e
profuma di casa.
Sì, per favore, perdonaci…
RIT. Scusa se ogni giorno
cerco nel mio sacco
quanto di più bello
e delicato
io potrei darti
e lo riparo
come un tesoro
dal resto del mondo.
Scusa se un bambino
che mi chiama mamma
io vorrei che avesse
proprio i tuoi occhi,
luci graffiate
dalle emozioni
in fuga da un canto.
Scusami se amo
te e poi nessun altro,
scusa questa stima
questa fiducia
e la passione
la tenerezza
che io saprei darti.
Sì, per favore, perdonaci…
***
Sezione Poesia e Musica
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 5th, 2010 alle 17:55
@Alessandra,
Molto carina!!!
Replica
I loro sguardi si incontrarono per un istante ed Elisa lesse, in quelli di lui, una forte passione che non credeva possibile. Poi Cristiano l’attirò a sé e la baciò. Le labbra di Elisa furono arrendevoli sotto le sue, si dischiusero leggermente per accoglierlo e gli parve quasi di annegare in lei, mentre le loro lingue si sfioravano e si cercavano affamate.
Si staccò da lei, ansante, per poi baciarla ancora e ancora. Gli sembrava di non riuscire più a fermarsi, il cuore aveva accelerato i suoi battiti ed il sangue gli pulsava nelle vene.
Provava anche lei tutto questo? Si chiese, mentre la lasciava andare confuso.
Tratto dal mio ultimo romanzo: “Prigioniera del tempo” (Boopen, 2010)
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 3rd, 2010 alle 16:21
@Luna70,
uno stralcio passionale che lascia l’amaro di non poter sapere come finisce la storia.
Complimenti!
Buona Pasqua
Marinella
Replica
Luna70 replica:
aprile 4th, 2010 alle 17:36
@Fois Marinella, ti ringrazio moltissimo e tanti auguri anche a te!
Replica
A tutti i cuori gentili e romantici dedico queste parole di magia d’amor cortese.
Audace, sotto il furor di amore,
cavalier per cortesia duella.
Sulle tracce di gentil donzella,
con sguardo iroso e di minaccia
sprona, il destrier al dolce assalto.
Così sedotta, sono Angelica, da nobile cuor e
tratta in salvo, tra illusione e ciò che è, erro.
E l’animo mio, nell’impeto che ascolta amor
nei suoi più alti pensier promesso,
è lusingato, al divenir del viver desueto
fiero e magico cuor e incanto,
più di quanto umil poetar possa favella.
Replica
Avverto la tua bellezza
nell’orgia di colori
che accende il cielo
Il caldo tuo lucente ventre
nel diuturno astro
Come lucertola al sole
col fiato, d’un fiato,
a perdifiato sazia
Respiro la felicità di essere
in te unità e ardore
al cospetto dell’ignoto
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 5th, 2010 alle 17:56
@Gaia,
Molto carina!!!
Replica
LONTANA
E mentre il sole, padre stanco,
poggerà i suoi raggi
Sul fresco cuscino della notte
Mi penserai.
Ed io sarò lì a stringerti il cuore
Fra le mani e a scaldarlo
Con i miei sospiri.
E se regalerai una lacrima
All’arida savana, fa che sia colma
Di tutto il tuo amore,
che possa nutrire i figli
Di una natura meravigliosa
E crudele come la lontananza.
E alzando lo sguardo al cielo
Ti innamorerai
Di una luna malinconica che,
irriverente, riderà di noi.
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 6th, 2010 alle 23:10
@Daniele “ARX” Mezzalira,
Una poesia dolce,quasi una preghiera!
Cordiali saluti
Marinella
Replica
Questa la mia poesia. Complimenti agli organizzatori dell’iniziativa. I versi sono cuore. Che aspetta di parlare.
APPESO PER PUNTA
Son salito su, sulla luna che non si vede
per il bianco degli occhi
e ho cercato la tua copia,
sullo specchio delle circostanze
distensione appena di un piccolo
concetto, spartito sparuto,
sparito tra i quadri macchiati
dall’aria, sottile linea di confine
tra un orizzonte e un cuore.
Son salito a fatica, su, tra le vertigini
dei mondi nuovi, scoperta del tuo mondo
e circondo le controfigure dei miei sentimenti,
adagi lontani, appesi per punta
al cielo ancora insoddisfatto.
Son salito su, su quel pianerottolo senza
rumori, porte aperte e sostanze smodate,
anime in fila, navi al porto, e tu, copia ancora,
sulle acque lucide tra piccole mani.
Passeggio lento, adagio ancora, verso te,
e non è gioia in quella copia, non è copia
il tuo corpo, sei tu, lentamente, e sfaldo la
mia forza verso te, ancora. E tu, ritornello, lassù,
e tu, mai dissero unica cosa che il tuo nome, e tu
di sostanza e d’animo, e tu, piccola luce, lassù,
copia perfetta del mio cuore.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 5th, 2010 alle 17:59
@Antonino Cicero,
Complimenti Antonino!!!
Replica
Antonino Cicero replica:
aprile 6th, 2010 alle 10:53
@Elisabetta Errani Emaldi,
Gentile Elisabetta, il mio grazie più sincero per queste parole di apprezzamento!
I versi sono camaleonti grafici che s’adattano al lettore. E a lui appartengono.
Nuovamente Grazie!
Replica
Arsomnia replica:
aprile 10th, 2010 alle 14:41
“I versi sono camaleonti grafici che s’adattano al lettore. E a lui appartengono”
Allora apparterranno anche a me questi versi e di ciò ti ringrazio
Un saluto
Ars
Replica
Antonino Cicero replica:
aprile 15th, 2010 alle 10:24
@Arsomnia,
Cara Arsomnia,
felice di averti regalato ciò che già ti apparteneva (a te e a tutti gli altri che hanno letto o leggeranno questi versi) nel momento stesso in cui li ho scritti!
Saluti
Antonino
Replica
Tra le erbe
Ridono le chiome
luminescenti tra chiazze
di verde in campi erbosi
s’ergono coi cappelli
vezzosi
con piume variegate
quei petali fluenti
che si scarmigliano
al brusio del vento
come le chiome
della mia donna.
Se miro il campo
puntellato di multicolori
i toni più generosi
mi par di rivedere
il quadro della vita mia
costellato di stelle
chiaroscure
tasselli di memoria.
14 novembre 2008
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 5th, 2010 alle 18:00
@maria luisa vanacore,
Preziosa, complimenti!!!
Replica
Robert replica:
aprile 7th, 2010 alle 17:19
Molto belli questi versi.
R.
Replica
Carissimi amici, eccomi di nuovo con voi in questo bellissimo giardino di poesia. Augurissimi a Robert, a Nicla e a voi tutti e alle vostre famiglie di Buona Pasqua, un grande abbraccio, Lenio.
Chiudi gli occhi
Chiudi gli occhi
amica mia
e abbandonati
alle carezze del sonno.
Io verrò a cercarti
là dove
terminano le tue ansie
e appaiono
i tuoi sospiri,
in quella terra
di abbandono
tra le coperte
e il sogno.
Replica
dorella dignola replica:
aprile 2nd, 2010 alle 15:59
@lenio vallati, Ciao Lenio, ricambio gli auguri di Buona Pasqua con affetto e stima per la bella persona che sei.
Dici sempre cose dolcissime!
Dorella
Replica
lenio vallati replica:
aprile 2nd, 2010 alle 18:08
@dorella dignola,
Grazie Dorella, purtroppo ho un periodo che non ho molto tempo, ma prometto che dopo Pasqua verrò più spesso a leggere le tue magnifiche poesie. Ancora augurissimi di Buona Paequa a te e famiglia, un abbraccio, Lenio.
Replica
Gaia replica:
aprile 2nd, 2010 alle 16:28
@lenio vallati, … Tra le coperte e il sogno.. Unicità e armonia oltre tempo e spazio.Molto bella. Gaia
Replica
lenio vallati replica:
aprile 2nd, 2010 alle 18:09
@Gaia,
Grazie Gaia, del tuo bel commento, e ancora auguri a te e famiglia!
Replica
Gaia replica:
aprile 2nd, 2010 alle 19:59
@lenio vallati, grazie Lenio. Auguri e gioia a te e ai tuoi cari. Spero di rileggerti presto. Gaia
Maria Luisa Seghi replica:
aprile 2nd, 2010 alle 20:50
@lenio vallati,
Ciao Lenio,
Sempre belle le tue parole
” Verrò a cercarti, là dove terminano le tue ansie ”
E’ bello quando qualcuno ci accarezza per far placare i pensieri della mente.
Buona Pasqua a te e famiglia
Un caro saluto
Maria luisa
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 22:14
@lenio vallati, E’ dolcissimo il tuo sogno, caro Lenio. Saluti e auguri carissimi.
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 2nd, 2010 alle 22:38
@lenio vallati,
sempre sensibile e protettivo!
Grazie anche di questa dolcissima poesia.
Buona Pasqua a te e famiglia.
Marinella
Replica
Arsomnia replica:
aprile 10th, 2010 alle 14:43
@lenio vallati,
Ciao Lenio :)
Ma, sei tu che scrivi, o Morfeo in persona?
Una poesia molto dolce.
Ti abbraccio
Ars
Replica
Questa poesia è stata pubblicata nell’ottobre del 2008.
UN AMORE TRA LE ROSE
Un alito di vento
m’ha sfiorato
stamattina
e alle nari m’ha portato
il profumo delle rose,
di fresco sbocciate
nel giardino.
D’indicibile emozione
un brivido mi ha scosso
e, nella mente,
come un tempo,
t’ho rivista,
in quel giardino,
tra siepi di mirtilli
e rose rosse.
Eri bella, eri raggiante,
eri allegra, eri felice,
eri la rosa tra le rose,
eri l’essenza di ogni fiore,
eri, tra tante cose,
il mio unico e grande amore.
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 3rd, 2010 alle 16:30
@Giuseppe D’Uva Cifelli,
Eri… tutto… tra tante cose… il mio unico grande amore. Gli amori talvolta si sciolgono come neve al sole… Ti auguro di ritrovare un amore ancora più bello.
Buona Pasqua!
Marinella
Replica
Giuseppe D'Uva Cifelli replica:
aprile 5th, 2010 alle 07:54
@Fois Marinella,
Grazie Marinella, ma ormai il tempo dei grandi amori è alle mie spalle. Ora vivo il presente nel clima sereno degli affetti che mi circondano. Cordiali saluti ed auguri anche a te. Giuseppe
Replica
E’ COME VOLESSI PIANGERE
E’ come volessi piangere,
è come volessi aspettare i tuoi occhi ancora.
Forse non t’ho conosciuta,
forse il mio profferir spegneva invano.
Sapessi io legarmi i capelli ora
e morbidi una mano passarci attraverso.
Pronunciassi io il cuore
come tu sola facevi a sera;
questo sarebbe già un buon respiro,
un soffio d’addio che se ne andrebbe.
Ma posare un bacio,
un bacio posare ancora
sulle tue labbra molli.
Io confido, lo sai, in quella linea breve
tenue e perfetta. Io t’amo
Margot.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 6th, 2010 alle 16:16
@Lerri Baldo,
Molto carina!!!
Replica
Arsomnia replica:
aprile 10th, 2010 alle 14:47
@Lerri Baldo,
E’ un “t’amo” disperato, una poesia che dietro alle parole nasconde una supplica.
Un abbraccio
Ars
Replica
FRALE IMMENSO
Curioso. Quando cade una stella
il silenzio si fa immenso
frale, tra la nebbiolina dei tigli
Tra meno di un breve respiro
svanirò, per unirmi dolcemente
al flusso lento di un singolo istante
L’aria pesa, raggela la sera.
Le mie lacrime sono ora perle
che attendono di essere infilate
da un principe altissimo.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 6th, 2010 alle 16:14
@Gaia,
Poesia dolcissima e delicata!!!
Replica
Ti impugno, stropiccio, respiro.
C’è sempre rifugio per te
nella mia mano.
Come lacrima ti ho bevuto,
eri luce che con l’alba
entrava nel mio cuore.
Sull’orlo umido della brezza ora
ti chiamo, il desiare è immenso.
Ti ascolto, ti attendo.
La mano trema, è tutto.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 6th, 2010 alle 16:13
@Gaia,
Molto carina e piena di sentimento!!!
Replica
Gaia replica:
aprile 6th, 2010 alle 22:05
@Elisabetta Errani Emaldi,… Cara Elisabetta, ti ringrazio dei dolci commenti. Con simpatia, Gaia
Replica
Gianna Campanella replica:
aprile 10th, 2010 alle 00:51
@Elisabetta Errani Emaldi,
Poesia intensa e perfetta nella sua brevità.. mi è entrata nel cuore. grazie.. un caro saluto
:) Gianna
Replica
MARIAROSA replica:
aprile 12th, 2010 alle 10:33
@Gaia,
“ti impugno, ti stropiccio” come se lui fosse un cuscino, un foglio di carta, una foglia caduta dall’albero d’autunno, ti stropiccio con tutto l’amore che provo per te, è un grido, l’attesa, l’amore e il desiderio che urge. Bella, complimenti!!!!!!!!!!
Replica
Gaia replica:
aprile 12th, 2010 alle 17:28
@MARIAROSA, Cara Mariarosa, sono Felice che questi versi abbiano toccato il tuo cuore, e ti ringrazio delle tue parole sempre molto dolci. Gaia
Replica
Messaggi
Ed io
se volessi tradurre i tuoi tratti
su un foglio bianco
cederei all’impotenza
di una mano infedele
ai dettami degli occhi
di uno stesso cervello.
Ma più
tra noi due
è difficile usare
una lingua che traduca
messaggi già confusi
tra la bocca e il cuore.
Possiamo solo intuirci
e rimandare ai pensieri
le parole e i baci
già a noi stessi impossibili
da spiegare.
Replica
Notturno romano
Ogni bacio, anche lieve,
non richiesto
è una barriera in meno
una visuale in più
del panorama notturno
che dal Pincio
scivola sui tetti
dai tetti alle stanze
dalle stanze ai letti
dai letti al riposo appagato
di un sonno largo
senza più incubi.
Replica
SOGNO
Erto sentiero
percorro con
piedi graffiati;
arranco a tentoni
nel buio di un cuore
che ama e che non
conosce il palpito
nel mio petto,
inondato d’amore.
Calpesto erbe
e giunchiglie,
cerco nella sabbia
sassi e conchiglie
protesa mi spingo
oltre il dovuto
col fiato sospeso,
al tuo volto sognato.
E i sorrisi,
le tue meraviglie.
Occhi lucenti e neri,
riccioli cadenti
sulla fronte scura,
candidi denti
tre tumide labbra
che vorrei baciare
e nel bacio,
versare il mio affanno,
il mio pianto,
il mio eterno aspettare
bruciante d’ardore:
Dove sei amore?
Dal libro “FILI D’ERBA” di Dorella Dignola
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 22:12
@dorella dignola, Che bella poesia. Complimenti e un caro abbraccio.
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 3rd, 2010 alle 20:42
@dorella dignola,
SEMPLICEMENTE BELLA!
Complimenti!
Marinella
Replica
Arsomnia replica:
aprile 10th, 2010 alle 14:52
@dorella dignola,
Cara Dorella,
a volte succede che, nel leggere e rileggere le poesie, si riesca a dire qualcosa in più di un “bella”, ci si permettono digressioni, il lettore “esporta” il suo personale sentire. Altre volte, invece, non si riesce in questa operazione. Forse perchè il personale sentire è così in sintonia con il componimento e non v’è da aggiungere null’altro se non, appunto, dichiaratamente dire “Che bella”!
Come questa tua.
Un caro abbraccio
Ars
Replica
INDIMENTICABILE (Inno alla Vita) di Claudia Pitolli
Ci sono cose che non sono spiegabili
Inafferrabili, imprevedibili
Tu puoi arrenderti o puoi difenderti
Ma devi vivere se vuoi comprendere
Cercare dentro i tuoi mille pensieri
E ricordare di come tu eri
Cercare in quello che è stato
Per lasciare andare il passato
e anche se puoi aver errato
vai avanti con quel che hai imparato.
Non giudicare, non ti far male,
continua a vivere e a sognare
punta in alto e guarda al cielo
spiega le ali e prendi il volo.
Tu sei unica,irripetibile, incancellabile,inimmaginabile …
… INDIMENTICABILE!!!
Replica
INTERROGARSI Dedicatissima allo “straniero”
Chissà dove, chissà quando
ritroverò la frenesia di quel giorno,
il tuo sapermi, ad occhi chiusi,
il mio saperti senza pudore.
Cantava l’allodola nel mio respiro,
i tuoi baci smorzavano l’attesa,
l’umidore salso dell’invadente onda
s’abbigliò generoso a zucchero filato.
Chissaà dove, chissà quando,
ritroveremo l’ora sublime
che ci rese uguali, persi nel reciproco dono,
incuranti di un geloso maestrale.
Replica
Gaia replica:
aprile 1st, 2010 alle 22:41
@MARIAROSA,… Bellissimo il fluire lento di un attimo e per sempre. Splendida poesia. Gaia
Replica
maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:25
@Gaia,
ritroverai quell’attimo ogni volta che vorrai: rivivendolo con il pensiero e con l’emozione.
Abbiamo una grande fortuna: poter ricordare e rivivere momenti sublimi.
mi è piaciuta molto.
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 22:10
@MARIAROSA,
Davvero bella. Un affettuoso abbraccio.
Replica
Fois Marinella replica:
aprile 3rd, 2010 alle 20:48
@MARIAROSA,
Splendida! “Cantava l’allodola nel mio respiro” …
Complimenti!
Marinella
Replica
Metà
Canto la gioia di amare e amare te
canto la gioia di sapere che lo sai
canto la gioia di chi si rende conto che cos’è…
questa voglia di ridere e pensare sempre a te
questa voglia di parlare alla gente di te
questa voglia di vivere immersa nel mio amore per te…
Ma vorrei solamente riuscire a spiegarti
che quello che dico è soltanto metà…
metà del mio amore, metà di me stessa,
metà della felicità…
Di avere capito che vali più tu
dei mille pensieri che tornano a te
dei miei pomeriggi, di tutto il mio mondo che è dedicato a te
e alla tua timidezza, al tuo piangere dentro,
alla tua leggerezza, al tuo amare complicato
al tuo “Cercami solo poi veramente credi in me”.
Ecco, io vorrei solamente riuscire a spiegarti
che quello che dico è soltanto metà…
metà del mio amore, metà di me stessa,
metà della felicità…
Sezione Poesia e Musica
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MI PIACE
Mi piace il respiro del mare
che danza cullando gli ormeggi,
occhieggiano al sole le vele,
l’orizzonte,un miraggio…
era il tuo nome.
Come dipinto
d’un isolano artista
focalizzo e tratteggio
contorni,m’estasio in ovattati silenzi.
Anche quelli hanno parole,
come i flash psicadelici, nel mio cervello
esplodono
e mi cercano i perchè…
Tanto mi fecero compagnia
nelle notti fonde senza ritorni,
or non rimembro nomi o volti,
certo l’incanto si dissolse.
Scenario d’un folle,
divario tra mille…
Mi piace il respiro del mare assonnato,
odora di zucchero filato,rivedo me bambina
e,l’innocenza dei miei occhi.
Quel candore lo preservo nel mio cuore.
SEZIONE POESIA E MUSICA
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Guardando il “mio lago” dalla finestra dello studio,mando a Nicla, a Robert, a tutte le ragazze, ai ragazzi che navigano come me in queste splendide “EMOZIONI”, gli auguri più cari per le prossime Festività Pasquali
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Claudia Pitolli replica:
aprile 1st, 2010 alle 17:33
@MARIAROSA,
… perchè il naufragar mi è dolce in questo mar…
emozioni che ci uniscono, poi ci sfiorano, ci accarezzano,
istanti che rimangono impressi nella memoria scolpiti nel cuore, battiti, respiri,attese infinite,brividi che ti sciolgono, come neve al sole… è la vita che scorre e palpita dentro di te… musica che sfiora le corde dell’anima e la fanno vibrare all’unisono… EMOZIONI… lasciale andare non le trattenere…e sia.
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MARIAROSA replica:
aprile 1st, 2010 alle 18:41
@Claudia Pitolli,
Carissima Claudia, è tutta la vita che vivo d’emozioni, di sogni e di speranze, ho pagato a caro prezzo questo mio modo d’essere, ma se esiste la felicità, anche di un solo briciolo, oggi sono felice, perchè e senza arroganza, sono ancora curiosa della vita. Auguri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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claudia replica:
aprile 1st, 2010 alle 20:44
@MARIAROSA,
carissima Mariarosa, non volevo risultare arrogante o presuntuosa perchè anche io ne ho viste moltissime e ancora le ferite bruciano, ma continuo a risollevarmi di fronte ai dolori,alle sconfitte, ai no, e ti assicuro non è per niente facile. Ti ringrazio per l’augurio che mi fai, non volevo con le mie parole ferirti, ma semplicemente ,senza pretendere niente in cambio, perchè sinceramente non mi interessa,scrivere a braccio e di getto quello che d’istinto le tue parole toccandomi mi avevano suggerito nell’anima. Mi dispiace!In ogni caso ti ringrazio:GRAZIE!
Un commento di Mariarosa in una delle sue repliche che merita di essere letto e commentato da tutti:
“Tutti dovrebbero leggere, se non l’hanno ancora fatto, l’Arte poetica di Verlaine, oggi più che mai è attuale, lui precorreva i tempi, sapeva che è la poesia che deve andare incontro alla gente. La poesia deve essere universale, cioè che venga recepita e soprattutto capita da tutti. Poi ognuno e ciascuno sceglie, perchè è connaturato nel suo profondo, il metodo migliore per esprimersi, usa la metrica, l’endecasillabo, la rima, l’ermetismo, ecc. ecc. Per esempio il mio scrivere è nato dal dolore più profondo, ma qualcuno mi ha insegnato a scavare dentro e a portare il dolore in superfice. Quando il dolore viene allo scoperto diventa felicità, gioia, non è più un fardello, ma una carezza lieve.”
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cinzia replica:
aprile 1st, 2010 alle 14:04
@Robert, Sono daccordo il dolore deve arricchire non impoverire.. é successo anche a me, infermiera ad una madre per sette lunghi anni, malata di alzheimer, un vegetale, solo io e lei, da due anni non più. La poesia mi ha dato tanta forza e tanto amore per gli altri che cerco di trasmettere ogni giorno, con un semplice sorriso, con piccoli gesti che vengano dal cuore, disinteressati. La poesia non ha decalogo, deve essere semplice e deve trasmettere emozioni.. deve abbracciare tutti in unico messaggio d’amore. Auguro BUONA PASQUA a tutti voi, ora finalmente riesco ad essere serena e.. felice
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maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:27
@cinzia,
concordo con te Cinzia.
Grazie Robert per il suggerimento di lettura.
Serena PASQUA A TUTTI!!!
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Daniela Quieti replica:
aprile 1st, 2010 alle 16:21
@Robert,
E, a conferma dell’universalità di quanto già espresso, come non ricordare che Verlaine si era ispirato, a sua volta, all’Ars Poetica di Orazio, il quale era passato per Aristotele e per Omero e, tutti, attraverso le contraddizioni e le totalità di immagini poetiche che condensano la tigre e l’agnello in quell’unico messaggio d’amore che muove il mondo.
Auguri carissimi di Buona Pasqua a tutti.
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MARIAROSA replica:
aprile 1st, 2010 alle 18:45
@Robert,
Caro, carissimo Robert, che mi hai ammutolito con quella tua voce unica, con la tua sollecitudine, con la tua presenza costante ed essenziale, grazie per l’opportunità che dai a tutti noi di condividere l’amore per il bello scrivere.
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sabina replica:
aprile 1st, 2010 alle 21:30
@MARIAROSA,
carissimi tutti,partecipo con gioia anch’io a questa discussione sintetizzando la mia esperienza…per me la poesia è stata una scoperta, una liberazione , una gioia , un modo diverso di vivere quello che avevo dentro che è uscito finalmente, come acqua che sgorga, quando c’è ..c’è, se hai sete la cerchi e non ti sazi mai…grazie anche a voi per avermi aiutato ad esprimermi senza timori..buone cose a tutti e auguri pasquali, ciao sab
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maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:30
@sabina,
LO SCRIVERE E’ TERAPIA PER LA PROPRIA ANIMA, E PER COLORO CHE LEGGONO!
portare all’esterno ciò che si ha dentro è un dovere in ogni campo, con l’uso della penna (poesie e romanzi) con le braccia (aiutando qualcuno) con l’affetto (abbracciando con sincerità), con le idee….
La vita ha bisogno di noi, nella nostra interezza!
Buona espressione a tutti!
Mario Prontera replica:
aprile 1st, 2010 alle 23:23
@Robert,
Provando a interpretare il pensiero di Mariarosa e di Robert, e sicuramente il mio stato d’animo, sono tentato di chiedermi e di chiedervi:
Come nasce la POESIA?
Dove va la POESIA?
C’è un problema di divulgazione della POESIA?
E qui torno sulla mia vecchia idea che l’ideale sarebbe poter parlare di questi importanti argomenti direttamente, attraverso quella insuperabile forma di comunicazione che solo le parole scritte con la voce possono offrire.
Quindi mi fermo e ne approfitto per riaugurare a tutti Buona Pasqua.
Mario Prontera
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Gaia replica:
aprile 3rd, 2010 alle 09:01
@Mario Prontera,… Caro Mario, se la poesia nasce dal cuore dell’anima, cosa che credo, è certo messaggera di quella luce primordiale che senza alcun dubbio, spesso anche attraverso accecanti bagliori o cupe e pesanti ombre, condurrà la nostra essenza alla consapevole pienezza di sè. Riguardo alla sua divulgazione, ritengo che qualunque corpo nell’attimo le risulti più congeniale assumere, sarà certo il migliore. Ogni forma espressiva è parte del tutto. E la poesia, ha una splendida voce, che va oltre spazio e tempo. Se talvolta poi, non sembra poter uscire dal silenzio, sono convinta, che del silenzio farà il proprio canto. Cari auguri, Gaia
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dorella dignola replica:
aprile 2nd, 2010 alle 08:19
@Robert, pullula l’Italia di poeti e la loro è l’unica parola efficace, degna d’esser detta, proclamata, perchè è l’annuncio dell’umanità nuova, viva, vera.
Grazie d’avermi messo sotto gli occhi la cosa che conta.
Dorella
Replica
E’ ancora amore!
Amor dove sei?
Di te non sento la voce
in questa notte
dove tutto è pace.
E luna in cielo splende
e stelle birichine
mi fanno ancor sognare…
Di te
bramo lo sguardo,
occhi che, come frecce, nei miei
mi han fatto innamorare.
Nel mio riposo
sognerò di te,
con me verrai
nel mondo incantato delle favole…
La mano mia nella tua,
dolce calore,
sfiorami ancora
e poi ancora…
Labbra
di volto amato
donatemi il sole
che già di rosso colora il mare.
Inizia un nuovo giorno…
E’ ancora amore!
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EMOZIONI
L’alba si affaccia incerta, il primo
raggio di sole schiarisce il mio
cuore.
Mille pensieri mi guizzano in
mente, a stento addestro
parole al primo e timido
dialogo.
Le ombre si allungano, lo
spettacolo è riposante, un
tenue sfiorar di labbra ingenue
sfuma nel roseo tramonto.
Una febbrile emozione seduce la
mia mente.
Un’emozione persa in due parole:
TI AMO.
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maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:32
@Fabiola Lucidi,
una tenerezza che mi ha colpita.
“una febbrile emozione seduce la mia mente”
dà una forte emozione a me che la leggo e la rileggo.
Grazie per avermi fatto emozionare.
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QUESTA BOCCA
Questa bocca che ti ha percorso respirato assaggiato
avviluppato intrappolato accolto
con dolcezza si è mossa lungo il tuo perimetro
ti ha attraversato da parte a parte
ti ha soffiato brividi caldi di piacere
ti ha gustato come il frutto proibito del paradiso
Questa bocca che ha fame e sete
che cerca te al mattino appena sveglia e di notte ad occhi chiusi
Questa bocca che ti vuole
ti anela come un sorso d’acqua fresca
un soffio di ossigeno puro
Questa bocca che si fonde con la tua
per colare oro liquido nei nostri cuori
per accendere fuoco sacro nei nostri corpi
Questa bocca ti aspetta
Replica
BACIO
Un attimo di silenzio
nella creazione del mondo
in quell’attimo
devi essere stato pensato tu
Quando l’armonia
ancora non era perfetta
quando ancora restava molto da fare
in quell’attimo sei nato tu
E tutto è valso la pena
e tutto ha ripreso colore
Nell’infinità del’universo
celato dietro un sorriso
ti sei svelato.
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Alba Venditti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 19:25
@giuliana meloncelli, complimenti per i tuoi versi significativi. Un bacio che ha avuto origine da un silenzio deciso per un attimo di riflessione che ha riempito di vita la nostra storia portando più armonia nel mondo.
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Gaia replica:
aprile 3rd, 2010 alle 09:19
@giuliana meloncelli,
il silenzio, l’armonia, lo svelarsi di un sorriso… Molto bella.
Gaia
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giuliana meloncelli replica:
aprile 3rd, 2010 alle 15:35
@Gaia,
grazie a te e ad Alba Venditti
posso solo solo aggiugere che il premio più bello è sicuramente l’apprezzamento delle persone che leggono quello che la nostra anima a volte non ha il coraggio di esprimere in modo diverso
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BACI
Baci
ad ogni incontro
dammi da bere.
Con i baci l’amore germoglia
e l’amor baci reclama,
baci dolci, baci lenti,
baci caldi, baci ardenti,
baci fervidi, profondi,
baci teneri, struggenti,
baci intensi, appassionati,
infuocati, disperati,
baci aperti, scatenati,
calorosi, mescolati,
baci allegri, rinnovati,
impacciati, complicati,
baci pieni, baci estesi,
baci trepidi, fugaci,
baci sciolti, baci lieti,
baci solidi, completi.
Le labbra offrimi
e il mistero,
fusione ed estasi,
si compirà nel gaudio
dei tuoi baci.
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Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 4th, 2010 alle 16:26
@Rocco Giuseppe Greco,
Incantevole!!!!!!!!!
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Rocco Giuseppe Greco replica:
aprile 11th, 2010 alle 18:20
@Elisabetta Errani Emaldi,
Grazie dell’incantevole…Sono solo baci.
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Sogno te
I nostri passi si susseguono
le vie del mondo invadono
i nostri occi si incontrano
il futuro della vita sognano.
Il calore di una mano la mia sfiora
il piacere le mie guance di rosa colora
tra i miei pensieri si intrufola con ardore
il desiderio di perdermi in una notte d’amore.
Vaga il mio sguardo intorno
e vedo te
diventa buia notte il giorno
e sogno te
In ogni attimo il tuo sorriso
è parte di me
i miei occhi in ogni viso
cercano te
nella eco di ogni riso
sento te
in ogni attimo il tuo sorriso
è parte di me
Lo sai amore che in ogni attimo
io amo te
e il sapore di ogni battito
mi parla di te
Mentre chiudo gli occhi stanchi
ultimo mio pensiero è che mi manchi
anche se il fuoco del tuo amore
riscalda ardente il mio cuore
Mi fa sentire sola e persa la tua assenza
il mio sangue accelera in tua presenza.
Il tuo apparir mi scalda pelle, sangue cuore
il tuo tocco mi possiede con grande ardore.
sezione POESIA e MUSICA
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Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 4th, 2010 alle 16:25
@Libera, Carina!!!
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UN AMORE INCONFESSATO
se solo avessi vent’anni di meno
o tu ne avessi altrettanti di più,
non mi terrei racchiuso nel seno
il sentimento che m’ispiri tu,
ma troverei, entro di me, il coraggio
io, che ogni giorno ti penso e ti bramo,
di darti il cuore e l’anima in ostaggio
e dirti finalmente che ti amo.
Mi basterebbe in cambio un tuo sorriso,
una parola dolce o una carezza,
per conquistar con te il paradiso
e, follemente, gustarne l’ebbrezza.
Ma, se lassù io non potrò arrivare,
nel sogno, almeno, tu fammi volare.
Quest’altra mia poesia è stata pubblicata nell’ottobre del 2009 e fa parte di una silloge intitolata “poesie d’amore e…”
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maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:34
@Giuseppe D’Uva Cifelli,
molto vera e reale per tanti casi.
Quanti amori inconfessati e inconfessabili!
ma la fantasia placa la mente e risveglia il corpo e si vive passionalmente ciò che non si può avere….
molto intensa.
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Giuseppe D'Uva Cifelli replica:
aprile 5th, 2010 alle 07:49
@maria lampa,
Grazie Maria Lampa, hai colto nel segno:laddove non può la realtà sopperisce la fantasia, specialmente in chi ha ha un’anima sensibile come la tua. Cordiali saluti.
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OCCHI
“..che donna affascinante!”, furono le parole che udì passando davanti a quel gruppo di persone in attesa del treno della sera!! Sorrise tra se a quel complimento, compiaciuta che dopo una giornata di lavoro era ancora “presentabile”. Ne riceveva in continuazione complimenti da uomini per non parlare delle avance e degli inviti ad uscire. Tranne per alcuni con i quali sarebbe uscita volentieri senza temere un secondo fine per la stragrande maggioranza degli altri era solo un pretesto per portarla a letto!! L’ultima relazione era finita a dir poco male!! Tradita dal suo stesso fascino!! Incredibile quanto pesi la gelosia in un rapporto!! Quindi “alla larga dagli uomini gelosi” era diventato il suo motto!! A dire il vero in quel periodo si era invaghita di un uomo misterioso!! Più che invaghita le piaceva fantasticare su di lui, su di loro insieme. L aveva conosciuto alla Stazione Termini, uno scambio di parole e convenevoli sul ritardo del treno e nei giorni a seguire avevano preso un caffè insieme. Pochi momenti che le erano bastati per perdere la bussola!! Ma profondamente onesta aveva cercato di allontanarlo dalla mente spingendosi fino al punto di evitarlo. Evidentemente non era bastato per salvare la relazione con l’uomo geloso che fiutando la sua distrazione l’aveva indotta a confessare questo suo stato di stranezza. Profondamente onesta le raccontò tutto e la storia, la prima, finì con un “vaffanculo a te e a tutta la Stazione Termini”. Ora che era sola o meglio “single” cercò di rintracciare quell’uomo ma sembrava essere sparito. Chissà perché in altri non trovava quello che c’era in lui. Capì in quei momenti cosa volesse dire veramente avere del fascino e pensò, senza presunzione, a quanti cuori avesse ferito. Si fermò per diversi giorni al solito posto davanti alla vetrina di Calzedonia , poi passò al Wok Bar e infine esausta rinunciò in quella pazza ricerca. Sul treno che la riportava a casa si vide riflessa al finestrino e per la prima volta s’accorse di quella piccola e invadente ruga!!
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ROBERTA replica:
aprile 1st, 2010 alle 13:12
BELLISSIMO!!!!!!
MA CHI SEI? MI PIACEREBBE CONOSCERTI
R.B.
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A proposito di baci, “PERUGINA” oppure no .
ALL’ULTIMA DELLE MIE 17 MUSE ISPIRATRICI.
(pensieri cattivi).
Sui gradini della notte
e su cuscini di cosce, le tue,
mi diverto a solleticare coi baffi
fantasie di bambini e sogni di donne,
e grovigli di stelle annoiate e invidiose
mi prendono in giro e però son contento
che tu abbia ancòra voglia di me!
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Metamorfosi d’amore
Cosa vorresti a quest’ora.
Tra sogno e sogno e il tuo respiro
sotto una falce che conosciamo bene.
Addormentarti sul mio ventre stanco,
saziarti delle mie calde voluttuose membra?
Un ricco giardino. Sopra di noi un fascio misterioso di stelle.
E le tue labbra calde e rosse.
Il mio cuore che si fa più aperto,
per tutta la stanza il profumo d’amore
e le tue dita tra i miei biondi capelli attorno.
Attorno, struggono i sensi.
Presto saremo alberi della nostra prima notte.
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Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 3rd, 2010 alle 16:34
@Gaia,
Interessante!!!
Tanti Auguri di una buona Pasqua!!!
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Gaia replica:
aprile 3rd, 2010 alle 17:03
@Elisabetta Errani Emaldi, .. Grazie cara Elisabetta. L’Amore non ha confini. E voglio credere che neppure la vita ne abbia. Felice Pasqua. Gaia
Replica
Robert replica:
aprile 7th, 2010 alle 17:42
@Gaia,
E’ bellissima l’immagine che culmina nel verso finale. Complimenti.
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Gaia replica:
aprile 8th, 2010 alle 07:54
@Robert, … Caro Robert, grazie dei complimenti, che dono tutti a te, a piene mani. A te che mi hai invitata e , con somma pazienza, aiutata, perché potessi navigare nel vostro bellissimo mare di profonde, limpide e spumeggianti emozioni. Gaia
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Alice vuol esser felice
Alice viene dall’est
da quell’est neanche troppo lontano
dove ancora parlano latino
dal paese dalla lunga dittatura
ha la pelle color bronzo
un sorriso largo
come le sue spalle
curve di dolore e di fatica
cerca di esserer felice Alice
-fammi vivere un anno felice-
solo un anno!
chiede Alice
all’amore suo
-voglio vivere come una donna normale sola con te-
nella nostra casa
insieme
lavorerò sodo
come ho sempre fatto..
e non ti lascerò
ti solleverò
asciugherò le tue lacrime
In fondo Alice vuole essere solo un po’ felice
La proposta :
ti offro il mio tetto
ti offro il mio letto
vieni a vivere con me
per un po’ di felicità
come Alice
inseguo la felicità
ti offro me stessa
le mie lacrime come la mia gioa
l’amore è
sapersi capire
o cercare qualcuno che voglia capirti
l’amore è trovare un corpo che fonde il tuo
in uno
l’amore è
sentirsi amata
definizioni stupide
ma qualcosa c’è
nella sera quando rimango sola tutto questo non c’è
allora nella mente
vedo Alice che implora un anno di felicità
forse è troppo?
Perchè?
Vorrei un anno di felicità anch’io
fammi una proposta
vieni
a vivere con me
dai-dimmelo-
ti amo con amore
con passione con desiderio
non come una commessa
-ti ho pensata non come mi pensi tu-
-ti voglio bene-
le migliori parole degli ultimi vent’anni
a te che ami il mio corpo come io il tuo
vieni a vivere con me
non devi soffrire
Perchè soffrire
hai già sofferto
vivi
vivi un po’ di felicità
tranquillità
Ciao George come stai?
sei bellissimo!!!
ma io ho un uomo ancora più bello
P. S.:…Alice ha messo le tendine alla nuova casa, si è trasferita con l’amore suo…! Ma non è facile la vita, sempre difficile è. L’amore suo corre da chi calci gli dà, poi torna a rifugiarsi nel suo ventre, ma sincero non è …combattuto tra l’apparire e l’essere :l’eterno dramma della vita di molti uomini..Alice vuol esser felice
(Sabina Porfido-2010)
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GIOCO DI FILI
Siamo un gioco di fili
indussolubile nel tempo
a braccia aperte
dinanzi all’infinito.
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Claudia Pitolli replica:
aprile 1st, 2010 alle 16:26
@Mariolina La Monica,
siamo come costellazioni nella notte, un cielo infinito di
stelle indissolubilmente unite da un gioco di fili… forse quei fili sono i nostri legami, i nostri affetti, i nostri valori, i nostri principi, che ci fanno essere esseri splendenti e irripetibili mentre tutto scorre lasciando dietro di noi la nostra scia luminosa in quell’incredibile storia che è LA VITA!
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Mariolina La Monica replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:12
@ Cara Claudia Pitolli, hai tratto dai miei versi delle considerazioni molto profonde e vere.Aggiungerei solamente che dinanzi al grande mistero che ci proietta l’infinito, non possiamo fare altro che restare assorti in un muto dialogo colmo di tutto ciò che portiamo dentro.
Un grazie sincero ad un’anima sensibile come la tua,
Mariolina
Replica
Claudia Pitolli replica:
aprile 3rd, 2010 alle 11:08
@Mariolina La Monica,
la contemplazione dell’infinito
il propagarsi della nostra forza nell’universo
perchè di esso siamo parte
l’importanza del nostro esistere
di essere parte di un tutto immenso
molto complesso
con una forte fede e con tanto tantissimo amore… e tutta la dolcezza del mondo.
SORRISO
Tu
sei nel mio respiro
e nella danza
delle foglie cadute
nell’alito del vento
e negli sguardi
che mi dà la luna.
Tu sei volto
nei volti della gente
e sei nell’agitarsi delle fronde
e nell’acqua
che canta melodie.
Tu
sei guanto
che accarezza il cuore
e sei onda che avvolge.
Tu
sei profumo e perla
e sei il sorriso.
Soltanto
un piccolo sorriso
che trasmuta.
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cinzia replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:53
@Mariolina La Monica, Bello il ritmo incalzante che t’appassiona,significativa la presenza dell’altro come fusione e visione assoluta presente in ogni cosa.Complimenti.
Replica
MARCO replica:
aprile 1st, 2010 alle 08:09
molto bella sembra una canzone.
ciao marco
Replica
Claudia Pitolli replica:
aprile 1st, 2010 alle 16:36
@Mariolina La Monica, questa poesia trasmette emozioni forti perchè utilizza tutti i sensi… ci sono corrispondenze … i simboli e il linguaggio delle cose mute come per Baudelaire… quelle cose che ti accarezzano il cuore con dolcezza e te lo fanno vibrare… una toccante “balada”!
Replica
Mariolina La Monica replica:
aprile 2nd, 2010 alle 11:58
@Claudia Pitolli, Marco e Cinzia, un grazie sincero per il vostro commento su “Sorriso”. Vi confesso che ero molto indecisa se inviarla o meno, perchè profondamente mia.
Un abbraccio,
Mariolina
Replica
sergio doretti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 15:15
@Mariolina La Monica, Grazie Mariolina di averci regalato una gioia, perchè, leggendoti ci rendiamo conto che la vita è anche bella e quindi va vissuta con l’amore e con la speranza di felicità e pace per tutte le genti.
Con i migliori auguri invio aff.si saluti.
sergio doretti
Replica
Mariolina La Monica replica:
aprile 5th, 2010 alle 21:00
@sergio doretti, grazie a te Sergio per aver tratto gioia dalle mie parole che, in realtà, non inventano nulla, ma danno solo voce all’AMORE.
L’amore che io definisco (credo a ragione) il più grande, immenso, magnifico, motore del mondo.
I più cari auguri per tutto ciò che spera il tuo cuore,
Mariolina
Replica
sergio doretti replica:
aprile 6th, 2010 alle 08:52
@Mariolina La Monica, Cara Mariolina, le tue parole mi portano a replicare di nuovo e mi scuso:
è vero, in particolare tanti della mia generazione, conoscono i disastri, i lutti che provocano le guerre e quindi dobbiamo operare affinche fra tutte le genti della terra siano privilegiati questi tre importanti sentimenti:
AMORE, PACE, LIBERTA’.
AFF.MO SERGIO DORETTI
Alessandra replica:
aprile 4th, 2010 alle 11:11
@Mariolina La Monica, mi piace molto il susseguirsi di immagini che usi, complimenti!
Replica
Mariolina La Monica replica:
aprile 5th, 2010 alle 21:10
@ Cara Alessandra, forse esse ti giungono, perchè profondamente sentite. Senza falsa modestia, io ho solo messo su carta ciò che avevo nell’animo.
Un grazie e un abbraccio,
Mariolina
Replica
RESPIRO
La notte è soffio
aroma
respiro.
Tu sei in quel respiro
nella notte.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 3rd, 2010 alle 16:31
@Mariolina La Monica,
Carina!!!
Tanti Auguri di una buona Pasqua!!!
Replica
Mariolina La Monica replica:
aprile 5th, 2010 alle 21:26
@ Grazie Elisabetta Errani Emaldi, ed un caro ed affettoso augurio anche a te,
Mariolina
Replica
Wildflysch
Una caravella di marne rosse e azzurre
in un mare di argilla scagliettata verde-gialla-azzurra,
viola-marrone,
colorata insomma!
Una casa di calcari a forma di globo terrestre,
un pizzico di arenarie fuori sequenza e
per non guastare un po’ di marmo,
metamorfico verdolino
anche rosa,
piace!
…ah dimenticavo!..
il tutto si rincorre cercando di sorpassarsi :
qualche volta ci riesce,
qualche altra si sovrappone,
non ce la fa più a correre,
qualche altra, ancora, si adagia molliccio
…è un turbinio senza fine, insomma
un wildflysch!
come wild love!
travolgente come argilla colorata
caldo come quarzoareniti lunari
ascensori come calcari galleggianti nell’etere,
che piano?
Un piano baciato
Un piano rimato,
un piano isolato,
un piano che non si arriva mai,
un piano vicino al cielo?
Wildflysch, wild love.
Dietro un’anta di un armadio quanta cultura si nasconde?
Un mare di baci letti nei libri,
trovati per caso,
cercati in tutti i sensi,
quanta cultura in quei baci
Wildflysch, love
Fugace,
vedere, toccare,
audace.
Lo sguardo cerca un sorriso,
l’occhio langue
il dolore accecato dal pianto
quale passione
quale comprensione
dove sei?
Il treno corre veloce,
dove vai?
Le mani sono veloci,
il corpo si attraversa come la mente
respira amore
respira questo sogno
la realtà è un wildflysch
tutto scorre veloce
Fermati.
accarezza il mio respiro prima che il tempo lo cancelli
accarezza l’alba,
accarezza la notte.
E’ un sogno:
Siamo in una nube ardente
Siamo in un bacino,
Bacinetto caldo dove tutto sedimenta,
non disturbare, altrimenti facciamo una torbida.
Siamo in una barca di scorie incandescenti
Siamo nel gelo di una nube di neve
migliaia di cristalli incantevoli
Una casa trasparente fatta di fiocchi di neve
Siamo sul cratere a spennellarlo di bianco
cercando di tagliare il vento sferzante
Siamo nella nebbia fitta,
cercando di arrivare a casa
Siamo nella tempesta ,
ma il wild love è motore
anima, guida pensieri ed azioni:
anche queste mani gelate dal freddo
in una tarda serata d’inverno passata al computer a scrivere
wildflysch is the same of wild love?
Wildflysch like wild love?
Poesia e musica- Sabina Porfido da 6×6 ed. Noitrè
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 3rd, 2010 alle 16:31
@sabina,
Molto bella complimenti!!!
Tanti Auguri di una buona Pasqua!!!
Replica
sabina replica:
aprile 3rd, 2010 alle 22:16
@Elisabetta Errani Emaldi, Grazie mille, mi fa piacere che ti piaccia, sono sempre dubbiosa perchè il tema geologico portato come paragone dei sentimenti non è di facile comprensione, ma almeno spero lo sia il ritmo che ho tentato di dare alle parole …
alle mie emozioni, tutto si confonde..e così è
Buona Pasqua e tanta serenità
sabina
Replica
ALBA
È l’alba, dopo una notte d’amore.
La brezza pungente del mattino mi sveglia
Ed accarezza la pelle nuda, orfana di te.
Dormi tesoro, il sonno del mattino
E sogna le tenere coccole di un amante gentile.
La luce tagliente del sole d’estate mi penetra
E mi pervade della sua forza e vitalità.
Rintocchi lontani, richiami soffusi…
La notte passata ritorna alla mente, discreta.
Passione di giovani cuori e docili amanti.
Ritrovo fra le curve del lenzuolo gli odori
Di un’alcova silente, lontana nel tempo,
ma presente nel mio animo acceso
Di fuoco e desiderio, riposo…
Il sacro riposo del vincitore, vinto
Del domatore, domo e docile fiera paziente,
nell’attesa di una nuova amorosa battaglia.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 4th, 2010 alle 16:23
@Daniele “ARX” Mezzalira,
Molto bella!!! Complimenti!!!
Replica
GENNAIO
Se potessi riavvolgere
i gomitoli delle stagioni
indugerei sull’attimo
destinato a noi due
sconosciuti mendicanti
di sussulti di vita.
Nel remoto gennaio
risoffiò il vento del nord
- baciami, sussurrai -
la tua forza
aspettava il mio richiamo
nell’abbraccio slegammo gli indugi.
Se potessi ricondurre
nelle vene del nostro amore
i livori di un gelido inverno
le mie ali aggrinzite
sfiderebbero il tempo
che ancora rimane.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:43
@MARIAROSA,
Bella poesia!!!
Replica
Perchè ci vuole l’amore?
Anna non sa perchè
di amore in giro per lei
non ce n’è.
Allora, aspetta e spera invano
e chiede consiglio alla sera
perchè non arriva nessuno
a prenderla per mano.
Perchè ci vuole l’amore?
L’amore è vita,
l’amore è parte dell’aria
che respiriamo,
l’amore interviene
a cuore aperto,
l’amore non sempre
va scelto.
Ma Anna non vuole perdere lo stesso
la voglia di amore che grida come un tenore
e aspetta come una manna
che le diventi il cuore di panna
perchè ci vuole un amore non ingrato
per dare alla vita un significato.
Perchè ci vuole l’amore?
L’amore è come un salto in alto
per superare ostacoli del cuore
e se non c’è un cuore aperto
c’è l’aridità di un deserto.
Non smettiamo di credere all’amore
come Anna che non ha paura
di quell’incontro che attende di sè sicura
e con il suo volto giocondo
con tanta voglia di amare fino in fondo.
Sezione Poesia e Musica
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:43
@Alba Venditti, Complimenti, cara Alba, per questa voglia di amare fino in fondo. Ti abbraccio
Daniela
Replica
Alba Venditti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 20:15
@Daniela Quieti, grazie dei complimenti ed auguri di Buona Pasqua. Saluti affettuosi.
Replica
sergio doretti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 15:01
@Alba Venditti, Grazie infinite cara Alba per la tua bella “canzone” .
L’amore è vita ed appartiene a tutti perché,
l’amore nasce con l’aurora,
illuminato dalla stella del mattino,
quando il canto del merlo,
s’è levato ad annunciar l’amore,
appena nato.
Grazie e aff.saluti
sergio doretti.
Replica
Alba Venditti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 20:18
@sergio doretti, mi fa piacere che ti piaccia la mia canzone che predica amore in tutte le forme. Auguri di buone feste pasquali
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 3rd, 2010 alle 16:29
@Alba Venditti,
Ciao Alba, interessante la tua canzone!!!
Tanti Auguri di una buona Pasqua!!!
Replica
Nel giardino dell’amore
Stelle di luci dorate volano
tra le ali del vento,
sulle strade che hanno condotto
le nostre anime all’incontro.
Le tue labbra profumate
di primavera,
mi baciano nel giardino dell’amore,
tra i cinguettii dei passeri sui rami
sbocciati di gemme luminose
come il tuo sorriso.
Io corro avviluppata
dalla tua passione,
che mi riscalda il cuore
palpitante, mentre tu mi rincorri
tra prati fioriti di speranza.
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 3rd, 2010 alle 23:26
@Elisabetta Errani Emaldi, Questi baci scaldano tutti il cuore. Un caro saluto
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 4th, 2010 alle 16:19
@Daniela Quieti, Grazie Daniela pert il tuo bel commento e Buona Pasqua.
Replica
Gaia replica:
aprile 5th, 2010 alle 23:17
@Elisabetta Errani Emaldi, … Baci, amore , passione a primavera.. Stagione che innamora e fa innamorate… È davvero bella. Gaia
Replica
Fuoco di desiderio
Il bacio è un fuoco di desiderio
che conduce la tua anima tra le braccia
dell’estasi, nella valle del cuore
fiorita di passione.
Labirinto d’amore
Il bacio è una rosa rossa
che t’accoglie nel labirinto
d’amor e t’accompagna nel suo cuore
di petali caldi di passione.
Replica
Fuoco di desiderio
Il bacio è un fuoco di desiderio
che conduce la tua anima tra le braccia
dell’estasi, nella valle del cuore
fiorita di passione.
Labirinto d’amore
Il bacio è una rosa rossa
che t’accoglie nel labirinto
d’amor e t’accompagna nel suo cuore
di petali caldi di passione.
Nel giardino dell’amore
Stelle di luci dorate volano
tra le ali del vento,
sulle strade che hanno condotto
le nostre anime all’incontro.
Le tue labbra profumate
di primavera,
mi baciano nel giardino dell’amore,
tra i cinguettii dei passeri sui rami
sbocciati di gemme luminose
come il tuo sorriso.
Io corro avviluppata
dalla tua passione,
che mi riscalda il cuore palpitante,
mentre tu mi rincorri
tra prati fioriti di speranza.
Replica
Alba Venditti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 20:13
@Elisabetta Errani Emaldi, è vero con il bacio un fuoco dentro di noi divampa e la vita di riflesso ci cambia. Il cuore diventa più palpitante e di amore sussurrante. Complimenti per la tua poesia ed auguri di buone feste.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 3rd, 2010 alle 16:25
@Alba Venditti,
Grazie Alba per il tuo bel commento.
Tanti Auguri di una buona Pasqua!!!
Replica
Da ‘Appuntamento alle sette’ – ‘I racconti di CasaLuet’ di Susanna Trippa.
Seguito della prima parte del 22 marzo 2010… E se n’era andato così, pensando solo che l’avrebbe rivista dopo quindici giorni.
I quindici giorni erano passati, e il Ford Transit imboccò la via che scendeva sulla destra, quasi ad arrivare alla riva del lago; da lì poteva già intravedere il bianco dello steccato.
A terra gialli e rossi di foglie; ma ancora rose, che fiorivano a gruppi, tra la vite americana, sulla facciata della casa.
Un piccolo orto e il prato in pendio, giù fino ai canneti.
Aveva già suonato due volte, gli scuri erano chiusi… forse
non c’era… provò a suonare ancora, ma pareva non ci fosse
nessuno.
Già risalito in cabina, la mano sulla chiave d’accensione, gettò ancora un’occhiata oltre lo steccato.
Dal battente della porta socchiusa spuntò la testa di Cecilia Maggi.
Mac scese dal furgone e si avviò lungo il vialetto, cercando di ignorare il suo cuore che batteva.
Una Cecilia Maggi in pigiama e maglione, e l’aria di chi si è appena svegliato, lo fece entrare subito «Perché fuori è freddo» e sorrideva, e cercava di ravviare le ciocche bionde che andavano di qua e di là, e un po’ arrossiva anche, spiegando che stava dormendo,le avevano cambiato i turni… aveva fatto la notte.
Mac pensò che era più che mai adorabile.
Qualche sacchetto brinato cambiò di mano, e soldi e una
ricevuta, ma successe anche che, seduti uno di qua e uno di là dal tavolo di cucina, davanti ad un tè che educatamente Mac beveva, anche se non lo sopportava, trascorse un po’ di tempo, non tanto… forse mezz’ora. E fluivano delle cose, da entrambe le parti, di cui non parli spesso.
Mac si mise a raccontare di sé, della sua vita di bambino con la madre, del padre di cui non ricordava niente ma di una sua fotografia, trovata per caso, e di nascosto messa in un cassetto e studiata e tenuta in mano fino a consumarla, poi aveva saputo che era morto e… buonanotte.
Lei lo ascoltava con attenzione, poi gli chiese quanti giri avesse ancora quel pomeriggio, e già dopo averlo detto si capiva che era pentita, quasi che potesse avere di lei un’impressione sbagliata.
«Mangiamo qualcosa insieme?» le chiese in fretta, indovinando che lei pensasse di essersi sbilanciata. Da quelle parti, proseguendo verso nord, doveva esserci un ristorante cinese… le piaceva mangiare cinese?
Oh… sì! Molto anche a lui.
E così Mac si trovò a rimettere in moto il Transit, con l’accordo che alle sette sarebbe ritornato!
Il tempo si mise a passare lentamente, molto lentamente.
(seconda parte)
Replica
Lucia sallustio replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:02
@Susanna Trippa,
che bella lettura. Sono partita dalla seconda parte ma mi affretto a leggere anche la prima. Ho avuto l’impressione di rivedere scene del film “I ponti di Madison County” la cui protagonista é una tormentata Meryl Streep. Un film d’amore tratto a sua volta da un romanzo.
Complimenti per il tuo libro, spero di leggerti ancora.
Lucia Sallustio
Replica
Susanna Trippa replica:
aprile 1st, 2010 alle 09:01
@Lucia sallustio,
ti ringrazio molto.
Questa protagonista Cecilia, anche se lontana mille miglia, può avere tratti che ricordano la ‘Meril Streep’ di quella storia. Seguirà sicuramente la terza e ultima parte.
Ho letto il tuo brano da ‘La fidanzata di Joe’: molto bello, mi ha ricordato l’ambientazione de ‘I malavoglia’.
Replica
Susanna Trippa replica:
aprile 1st, 2010 alle 09:02
Colgo anche l’occasione per augurare a tutti una scoppiettante Primavera dell’anima!
Invio a tutti gli amici del Blog i miei auguri pasquali in memoria di un fulgido giorno per l’umanità.
Dorella
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 17:56
@dorella dignola,
Tanti Auguri di Buona Pasqua anche a te dolcissima Dorella,
Elisabetta
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 19:31
@dorella dignola, Grazie, cara Dorella. Unisco ai tuoi i miei auguri per tutti di una Buona e serena Pasqua
Daniela
Replica
D'Arrigo Francesca replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:46
@dorella dignola, sereni giorni a te e a tutti
Replica
maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:38
@dorella dignola,
auguri cari a te Dorella.
ti abbraccio con stima e affetto…così ti sentirai meno sola…
Replica
sergio doretti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 14:47
@dorella dignola, Grazie Dorella per i tuoi auguri che io, ma penso tutti, ho molto gradito.
Io vorrei aggiungere auguri di Amore e Pace fra tutte le genti.
Aff,mo sergio doretti
Replica
Gaia replica:
aprile 3rd, 2010 alle 17:16
@dorella dignola, .. Auguri a te, cara Dorella e pace. E Luce e gioia al cuore della tua anima. Gaia
Replica
Incontro fondente
Con lo sguardo nei miei occhi ,
senza mani tu mi tocchi.
Abbandono in quell’istante
l’anima mia coerente.
Labbra schiuse, sospiranti
nell’attesa di baciare,
esplosione dei sensi
nei corpi pronti a vibrare.
Nulla più è razionale,
non esiste il bene o il male.
Il “Non amare” è un’utopia,
quando siamo pura energia.
Sublime… Trovarsi ad emozionarci senza parlare,
nel guardarci ad ascoltare l’amore.
Replica
Vincenzo Mascellaro replica:
marzo 31st, 2010 alle 16:19
@Lidia, quando si ama veramente basta solo lo sguardo occhi dentro occhi per scatenare l’energia pura della folle passione
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 17:58
@Vincenzo Mascellaro,
Complimenti!!!
Replica
cinzia replica:
aprile 1st, 2010 alle 14:12
@Elisabetta Errani Emaldi, Alchimia pura il guardarsi negli occhi,quando si ama ,e capirsi senza pronunciare una parola…Tutt’intorno s’annulla,bellissimo…come i tuoi versi.
Cose a caso
E quando piove, riordini il cuore.
Ti soffermi a guardare tutte le emozioni
non lasciate andare.
Conti, sposti, butti via
qualche traccia di malinconia.
E i ricordi di magia?
La tua mente vola subito via.
Cose a caso che ritrovi al posto giusto
per ciò che ora provi.
Incredibile memoria! E poi,
c’è tutta un altra storia.
Storia da non raccontare,
se nessuno vuoi ferire,
punto di vita in cui hai saputo dare,
e ti sei lasciato amare…
Bambini sperduti,
bambini in amore…
E quando piove,
riordini il cuore.
POESIA E MUSICA
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 1st, 2010 alle 20:19
@Lidia,
Carina, complimenti!!!
Tanti Auguri di Buona Pasqua!!
Replica
Lidia replica:
aprile 2nd, 2010 alle 11:24
@Elisabetta Errani Emaldi, Grazie e Buona Pasqua anche a te!
Replica
VITE PARALLELE
Lontani i corpi,
distanti gli sguardi,
vite parallele,
obiettivi disgiunti
poco importa se raggiunti!
Sei vissuta dentro me,
come una seconda anima,
usando la mia mente,
annullando i sentimenti,
svuotando la ragione,
il mio essere uomo.
A nulla sono valse
le brevi gite fuori porta,
o le lunghe vacanze
sul monte Olimpo
alla ricerca di Venere,
o le discese fuori pista
a rischio della vita.
Prepotente ed impetuosa
la tua immagine
ogni volta si consolida
negando spazi, tempi
e ogni attimo fuggente.
Sono sicuro che ci rincontreremo!
Là dove non esistono giorno e notte,
nuotando tra le stelle
in un mare incandescente,
là dove convergono le rette parallele,
e dove il suono della voce
è armonia d’amore,
là dove non esistono confini
ma trasparenze e spazi infiniti.
Si, ci rincontreremo!
Liberi di amare,
Felici di volare,
di correre tra i fiori,
su immensi prati verdi,
nell’infinita eternità
di sguardi convergenti.
Vincenzo Mascellaro
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 1st, 2010 alle 20:21
@Vincenzo Mascellaro,
Molto bella, complimenti vivissimi!!!
Tanti Auguri di Buona Pasqua!!
Replica
Vincenzo Mascellaro replica:
aprile 7th, 2010 alle 18:56
@Elisabetta Errani Emaldi, grazie per l’apprezzamento e anche se in ritardo ricambio con il cuore gli auguri
Replica
Dammi la mano
ora che la vita
ti ha reso fragile
e insicura.
Proseguiremo assieme
anche se l’ombra
avanza e copre
beffarda, i nostri passi.
Dammi la mano, amore
senza tema
e sarà il cuore
a indicarci la via.
Replica
Claudia Pitolli replica:
aprile 1st, 2010 alle 16:53
@ines scarparolo, perchè quando si cade rovinosamente a terra, distrutti, affranti, con il cuore a pezzi che vorrebbe urlare ma tace per le ferite, la paura,l’umiliazione, la vergogna e il senso di debolezza, ecco lì, in quel momento preciso, più che mai, serve la mano tesa di qualcuno che sia pronto a risollevarti e a darti la forza per farti camminare dapprima piano ma per poi rimetterti in volo!!!
Replica
ines scarparolo replica:
aprile 2nd, 2010 alle 22:10
@Claudia Pitolli, Cara Claudia, è vero, quando ci troviamo a terra e tutto sembra perduto, una mano protesa è l’ancora cui aggrappare nuove speranze… Se abbiamo l’umiltà di afferrarla, ritroveremo la forza per un nuovo volo! Grazie della tua riflessione.
Replica
Claudia Pitolli replica:
aprile 3rd, 2010 alle 11:24
@Claudia Pitolli, la vera forza si manifesta quando con coraggio e tantissima umiltà ci si solleva dopo la caduta… con qualcosa nel bagaglio dell’esperienza in più e grazie a quella mano tesa che ti dice: “Non sei sola, sono qua!”
Replica
sergio doretti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 14:39
@ines scarparolo,
Carissima Ines
la tua poesia di amore mi è rimasta nel cuore.
Vorrei ritornare a rivivere insieme i passaggi di quella vita, anche se scoscesi che restano sempre passaggi di amore.
Ti porgo i miei ringraziamenti ed i migliori auguri di amore e di felicità.
Aff. Saluti asergio.
Replica
ines scarparolo replica:
aprile 2nd, 2010 alle 22:18
@sergio doretti, Grazie per la sensibilità con la quale hai saputo cogliere i miei versi, caro Sergio. E’ vero, anche se il cammino è stato spesso arduo, scosceso, sempre l’amore mi ha dato forza per proseguire. Ricambio con affetto gli auguri di amore e felicità.
Replica
FANTASTICA SOLITUDINE
Mi risveglio
sul mare
apro gli occhi
e la musica
ascolto
delle onde.
Fiorito è il cielo
di gabbiani
immacolati
che carezzano
il mare.
Il vento maestrale
mi rende compagnia
e mi porta i suoi baci
i ricordi di un amore
grande
ed infinito.
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 19:34
@sergio doretti, Davvero fantastica la tua solitudine, caro Sergio. Affettuosi saluti e auguri
Daniela
Replica
sergio doretti replica:
aprile 1st, 2010 alle 09:10
@Daniela Quieti, Grazie Daniela, sempre gentile.
La solitudine, è vero, è sempre una parte negativa della vita, Ma c’è qualcuno che ha inventato anche quella fantasica perché “non aveva più nulla da fare”.
Tanti auguri di Buona Pasqua.
Aff.mo Sergio
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:49
@sergio doretti,
Complimenti vivissimi!!!
Replica
sergio doretti replica:
aprile 1st, 2010 alle 09:12
@Elisabetta Errani Emaldi,
Grazie Elisabetta e tanti auguri di Buona Pasqua.
aff. sergio
Replica
Fois Marinella replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:10
@sergio doretti,
Quanta ironia nel titolo della poesia, ma quanto è bello guardare un cielo fiorito di gabbiani che danno il senso della libertà.
Complimenti Sergio! Ti auguro BUONA PASQUA
Con affetto
Marinella
Replica
sergio doretti replica:
aprile 1st, 2010 alle 09:24
@Fois Marinella,
Cara Marinella, il tuo commento mi ha commosso, in particolare quando parli di gabbiani che la loro vita è sempre alla ricerca della libertà. Saluti e non perdiamoci di vista.
Aff.Sergio,
Auguri di Buona Pasqua.
Replica
Lidia replica:
aprile 2nd, 2010 alle 11:27
@sergio doretti, Ciao Sergio, quanti ricordi legati alle tue parole! Un abbraccio.
Replica
sergio doretti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 20:47
@Lidia,
Grazie Lidia per il tuo commento.
Auguri di Buona Pasqua aff. sergio
Replica
maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:40
@sergio doretti,
bellissima poesia!
mi è entrata dentro tutta, riga dopo riga….
semplicemente…grazie!
Replica
sergio doretti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 20:49
@maria lampa,
Grazie e tanti auguri di Buona Pasqua.
Non pensavo che la solitudine fosse così importante.
Aff.mo Sergio
Replica
Alba Venditti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 19:29
@sergio doretti, complimenti hai rappresentato una solitudine non sempre triste, ma ricca di poesia d’amore e ricordi di baci infiniti che riscaldano la vita e il vento accompagna dolcemente quei bei ricordi. Colgo l’occasione per farti anch gli auguri di Buona Pasqua. Saluti da Alba
Replica
sergio doretti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 20:50
@Alba Venditti, uguri di Buona Pasqua cara Alba e tante grazie per il tuo commento.
aff.mo sergio
Replica
Maria Luisa Seghi replica:
aprile 3rd, 2010 alle 08:47
@sergio doretti,
Ciao Sergio
E’ bella la tua poesia della solitudine…
Ma rifletti, non sei solo, hai tutti i tuoi amici sul Manuale di Mari, hai la poesia e la scrittura che riempiono la tua vita, sei gentile premuroso, sei altruista, anche l’amore che hai per la vita è una ricchezza personale che puoi donare agli altri.
Auguri vivissimi
Maria Luisa
Replica
sergio doretti replica:
aprile 5th, 2010 alle 18:24
@Maria Luisa Seghi,
Grazie Maria Luisa grazie per il tuo commento che mi ha commosso.
aff. sergio
Replica
Gaia replica:
aprile 3rd, 2010 alle 17:21
@sergio doretti, .. Nel ricordo, nella solitudine, nella malinconia, è comunque grande ed infinito l’amore. Non può essere altrimenti. Molto bella . Cari auguri, Gaia
Replica
sergio doretti replica:
aprile 5th, 2010 alle 16:48
@Gaia,
Grazie Gaia per la tua amicizia che ricambio di cuore.
aff.
sergio
Replica
Gaia replica:
aprile 5th, 2010 alle 23:22
@sergio doretti, .. Solitudine e malinconia.. Apparentemente ombre… Apparentemente….. Grazie della tua amicizia , è gioia vera per me. Gaia
sergio doretti replica:
aprile 5th, 2010 alle 18:26
@Gaia,
la solitudine e la malinconia portano a riflettere.
Grazie di cuore.
aff. Sergio
Replica
AMORE… POESIA DELLA VITA
Re dei venti…
Regalami una nuvola,
con quella volerò
Per fare della vita una poesia
Delle stelle seguirò la scia
Nuvola,
con amore selvaggio
Circondami
in un dolce abbraccio
Mi farai ricordare
un grande amore
Che con un bacio
mi ha rubato il cuore.
Maria Luisa Seghi
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 18:02
@Maria Luisa Seghi,
Ciao Maria,
molto carina la tua poesia,
Elisabetta
Replica
Maria Luisa Seghi replica:
aprile 1st, 2010 alle 14:26
@Elisabetta Errani Emaldi,
Grazie Elisabetta,
per aver apprezzato la mia piccolissima poesia, io nel momento che leggevo mi sono sentita felice, e sono volata con la mia nuvola a 9 metri sopra il cielo…
avevamo provato a 6 metri..ma era già tutto occupato…
Maria Luisa
Replica
Fois Marinella replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:22
@Maria Luisa Seghi,
Cara Maria Luisa,
la tua nuvola è stata generosa,
di solito porta pioggia e ruba luce.
A te con un bacio ha rubato il cuore.
Brava! Ti porto sempre nel cuore in quel di Firenze, dove guardandoci negli occhi ci identificammo.
Ti abbraccio con affetto.
Auguro a te e famiglia BUONA PASQUA!
Marinella
Replica
Maria Luisa Seghi replica:
aprile 1st, 2010 alle 17:02
@Fois Marinella,
Cara Marinella,
La mia nuvola è generosa perchè, è cosparsa di petali di rosa.
Con il profumo nel cuore ti saluto da Firenze, oggi pieno di gente.
I monumenti della mia città ti ringraziano per aver portato le loro immagini nella tua bellissima Sardegna.
BUONA PASQUA a te e famiglia
Ti abbraccio
Maria Luisa
Replica
sergio doretti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 20:52
@Maria Luisa Seghi, Grazie Maria Luisa di averci regalato questa bellissima e romantica poesia.
aff.mo Sergio Doretti
Replica
Maria Luisa Seghi replica:
aprile 3rd, 2010 alle 08:35
@sergio doretti,
Ciao Sergio
Grazie a te per la gentilezza di questo commento.
Auguri vivissimi e Buona Pasqua
Maria Luisa
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 3rd, 2010 alle 23:29
@Maria Luisa Seghi, Complimenti, cara Maria Luisa, e un affettuoso abbraccio.
Replica
Il sapore di un attimo
La città rimaneva su uno sfondo
di brillanti e diamanti,
mari lontani,
oceani del tempo,
ferma, immobile,
rarefatta di schegge di colori
dall’esplosione nell’eternità
che ci avvolgeva intorno
in un unico fulcro,
nostro solo, esclusivo
e seducente essere
uomo e donna
nello stesso momento.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 1st, 2010 alle 20:25
@Massimo Bartolini,
Grazie per questa bella poesia!!!
Tanti Auguri di Buona Pasqua!!
Replica
Massimo Bartolini replica:
aprile 5th, 2010 alle 13:04
@Elisabetta Errani Emaldi, Onorato, ricambio… seppur in ritardo… gli auguri ! Veramente grazie !
Replica
Gaia replica:
aprile 3rd, 2010 alle 17:34
@Massimo Bartolini, .. Ah .. Androgino.. Tanto evocato,atteso, perfetto! Massimo, la tua poesia è più che bella. Auguri, Gaia
Replica
Massimo Bartolini replica:
aprile 5th, 2010 alle 13:03
@Gaia, La magia che scaturisce dal bacio… l’unicità di un pensiero di due anime, di due esseri in uno, che si fondono in una sorta di asse che diventa fulcro dell’universo, mentre intorno tutto si ferma e diventa eterno… Veramente grazie !
Replica
IO E TE
Il domicilio della gioia
è lì,dove alberga l’amore.
la residenza della felicità
è in un cuore che traluce luce abbagliante,
dentro e fuori di se…
Non è una chimera,
ne cibo per filosofi,
felicità è l’attimo fuggente
in cui ascolto la tua voce,
calda e materna,
e tutto il resto non conta…
il centro dell’universo
io e te.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 18:04
@cinzia,
Compliomenti Cinzia!!!
Replica
dorella dignola replica:
aprile 1st, 2010 alle 12:11
@cinzia,
“luce che traluce luce abbagliante” – questi tre vocabili vicini suonano come melodia oltre che nel loro significato.
Tanti complimenti cara Cinzia! Dorella
Replica
Paradiso d’amore
Un sorriso
che cela emozioni nascoste
brividi dolci d’amore
corron su per le vene
raggiungono il cuore
che palpita forte
e la lingua non riesce
a proferire parola
e lo sguardo schivo distolgo
lo volgo all’azzurro del cielo
mi sento volare…
Paradiso d’amore
mi accoglie
su ali di sole
dove incontro il tuo bacio
a cui mi abbandono
lontano dal mondo…
Giusy Maugeri
Replica
cinzia replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:05
@Giusy Maugeri, Bellissima, hai dipinto con le parole lo scenario che colora l’Amore. Complimenti, ribadisco che il tuo stile mi piace molto.
Replica
Giusy Maugeri replica:
aprile 1st, 2010 alle 17:21
@cinzia,
Ti ringrazio, sei molto gentile
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
aprile 1st, 2010 alle 20:27
@Giusy Maugeri,
Bella poesia, complimenti!!!
Tanti Auguri di Buona Pasqua!!
Replica
Solo per i tuoi occhi…
…mi inventerei
la più bella fiaba del mondo,
volando con ali d’aquila
sui tetti del mondo,
librandomi fiera
e volteggiando
nell’infinito azzurro,
ubriaca
di quello sguardo
che coglie la mia intera essenza,
sconvolgendola dal profondo.
Solo per i tuoi occhi
specchio di lago
baciato dal sole,
profondo oceano
in cui annegare,
dolcemente cullata
dalle onde dell’amore,
mi inventerei
la vita…
la più bella del mondo!
Giusy Maugeri
Replica
Fois Marinella replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:31
@Giusy Maugeri,
Credo che per gli occhi dell’amato chiunque inventerebbe la vita più bella del mondo…
Un cordiale saluto
Marinella
Replica
Siamo angeli
Siamo angeli con la veste nera
ci hanno reciso un’ala
per non volare più
Siamo angeli con la veste nera
La mediocrità ci avvinghia
ci insegue, ci trascina
ci porge da bere in coppe dorate
la pochezza, il vuoto, il nulla…
Siamo angeli con la veste nera
Un giorno poi
aprendo le finestre
cogli il sole
ti lasci accarezzare dai suoi raggi
respiri intensamente l’aria che profuma di mare
Alzi lo sguardo
osservi un gabbiano
che volteggia nel cielo
ti senti parte viva di quel volo…
L’orizzonte non ha più un confine
e aspetta che tu gli porga la tua mano
Ho detto si al suo generoso invito
La veste si è schiarita
Ho ritrovato l’ala che avevo smarrito
Giusy Maugeri
***
Sezione Poesia e Musica
Replica
Posso chiamarti amore?
Posso chiamarti amore
nel lungo mattino d’estate
quando l’azzurro del mare
colora i miei sogni
ormai spenti,
vividi nella memoria,
bramosia
di perle da accarezzare
tra le mani
che non stringono nulla!
Posso chiamarti amore
nelle lunghe sere d’inverno
in cui mi avvolge
ululando il vento
e il desiderio di tenere carezze
genera rivoli di pioggia salata
sulle gote?
Posso,
e ti chiamerò amore
finchè vivrai dentro di me!
Giusy Maugeri
Replica
Irene replica:
marzo 31st, 2010 alle 14:33
un velo di malinconia scende su di me
mentre la mia voce
con passo veloce
immagina un Amore
che ormai non c’e’ piu’ ma
che ha lasciato non un vuoto
ma un segno sempre vivo
nel tuo cuore!
Replica
Erba, 31/03/10
Un dolce segreto
Tra di noi un dolce segreto s’insinua
consunto dal tempo che passa.
Come per magia le parole
si perdono dentro una nuvola
che copre e sovrasta l’Amore.
Baci appassionati suggellano le carezze
che si spingono oltre ogni barrriera
fino a saziare la fame e la sete che ho di te.
Cettina Lascia Cirinna’
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:52
@CETTINA LASCIA CIRINNA’,
Molto carina, grazie!!!
Replica
CETTINA LASCIA CIRINNA' replica:
aprile 1st, 2010 alle 06:44
@Elisabetta Errani Emaldi, grazie Elisabetta, conosco la tua poetica e l’apprezzo molto insieme al ricordo piacevole di averti incontrato ad Alessandria Festival, l’anno scorso. Molto belle le poesie e i brani che hai inserito in questo concorso, auguri per la tua arte e auguri a tutti gli autori che partecipano a questa splendida iniziativa.
Cettina Lascia Cirinnà
Replica
Blue replica:
aprile 3rd, 2010 alle 14:05
@CETTINA LASCIA CIRINNA’, …dolcezza infinita dentro pieghe nascoste, mai sazie, dell’anima.
CETTINA LASCIA CIRINNA' replica:
aprile 7th, 2010 alle 15:45
@CETTINA LASCIA CIRINNA’, Grazie Blue…delicata e sensibile tu stessa, grande Musa ispiratrice di parole che si traducono in emozioni per chi legge il tuo pensiero.
Passaggio d’amore…
Ho visto una scena di vita molto significativa che mi ha riempito il cuore di gioia: l’incontro di un bisnonno con il suo pronipote, un passaggio d’amore che fa ben sperare.
In prossimità delle feste natalizie è consuetudine per la maggioranza delle persone fare gli auguri ad amici, conoscenti, parenti telefonicamente o con biglietti e a volte ci si sposta fisicamente per andare a trovare qualcuno e augurargli delle belle cose.
Quello che ho visto è il caso di un papà e di una mamma che insieme al loro bimbo Lucio di 4 anni sono andati a trovare il loro nonno (bisnonno per il piccolo) ricoverato in ospedale.
Entrati in reparto, hanno trovato il nonnino nel corridoio accanto ad altri malati “parcheggiati” in uno spazio in cui il corridoio si allarga come a formare una saletta raccolta e dignitosa. Tutte persone in carrozzina, qualcuna con l’albero della flebo accanto, altre con il rosario in mano, una vecchina con una foto in mano che non lascia mai e stringe con tutta la forza per avere la sensazione del contatto fisico sicuro con la persona lì rappresentata: suo figlio.
Osservo Lucio che corre incontro al bisnonno, lo saluta con la manina e si sporge verso la carrozzina con uno slancio ma non riesce ad entrare in quell’abbraccio aperto che si avverte come imminente.
Il nonnino allora, lo aiuta, lo fa salire sui suoi piedi appoggiati alla pedana e lo porta fino a sé, lo prende in braccio e lo stringe forte.
E’ un momento di fusione totale, di un amore intenso e infinito e di tanta dolcezza e tenerezza, un lungo momento che appaga entrambi.
Lucio poi sciogliendosi dall’abbraccio, scende per terra e comincia ad osservare tutti i particolari della carrozzina, iniziando dalle ruote e chiede:
“Perché nonno sono due? Una più piccola sol di ferro, e l’altra più grande di gomma?”
Il nonno gli spiega:
“la ruota vera è quella che tocca per terra e che si muove, la ruota piccola serve a me per spingere e far girare quella grande, guarda ti faccio vedere.”
Così il nonnino prova e avanza con la carrozzina facendo attenzione a Lucio che osserva il movimento e il collegamento tra la ruota interna e quella esterna.
Lo sguardo del bimbo si posa adesso su una strana sacca laterale alla carrozzina con del liquido giallo all’interno e chiede spiegazioni.
“Nonno a cosa serve questo sacchetto? Cosa c’è dentro?”
Il nonnino spiega che in quel contenitore trasparente speciale c’è la pipi che arriva lì dopo un lungo viaggio dentro un tubicino che parte dal “pipino” e arriva al sacchetto.
“Vedi Lucio, quando si è vecchi, tutto diventa molto importante, il corpo stanco fa qualche marachella, non si comporta bene e bisogna tenere sotto controllo tutto ciò che fa e tutto ciò che produce.
Occorre misurare quanta pipi riesce ad essere filtrata dai reni, e quando i reni si stancano è necessario aiutarli a rimetterli in moto e ridargli la carica, la voglia di proseguire nel lavoro per cui sono nati e destinati.
1
Io guardo il sacchetto, lo cambio ogni giorno e tengo sotto controllo il lavoro di una intera giornata e dalla quantità capisco se i reni sono stati bravi o fannulloni.
Anche il colore è importante, perché potrebbero fare le cose in fretta, con poca precisione e lasciare qualche impurità, e in questo caso vanno aiutati con delle medicine.
Vedi figliolo, il ciclo della vita è meraviglioso e il nostro corpo è perfetto nel suo modo di funzionare, per questo è importante tenerne conto e non strapazzarlo mai, altrimenti smette di funzionar bene.”
Lucio è incantato dal modo amorevole con cui gli viene spiegato il problema.
Non ha alcun timore, è tutto naturale.
Chiede allora a cosa serve la flebo e come funziona.
Il nonno con tenerezza lo prende vicino a sé e gli spiega in questo modo:
“Devi sapere Lucio che la vecchiaia fa funzionare meno tutto il corpo, le gambe si fermano, non si è più capaci di camminare, proprio come te quando stavi nel passeggino, e anche lo stomaco, il fegato, il cuore si stancano di lavorare e allora hanno bisogno di aiuto, di qualcuno che li prende per mano per aiutarli a svolgere il loro compito.
Dentro quella boccia di vetro c’è dell’acqua con la medicina, che entra lentamente, e dolcemente nella vena qui sul braccio, e porta la medicina al cuore, al fegato e allo stomaco e loro così faticano meno ed io sto bene.
Le medicine sono un ottimo aiuto e questo sistema funziona molto bene.
Tu bevi da solo e mangi da solo, io invece mangio attraverso questo viaggio boccia-vena.”
Lucio è entusiasta di queste spiegazioni, di questa storia che assomiglia ad una favola, e chiede di fare un giro con la carrozzina.
Il nonnino lo prende in braccio, lo fa accomodare sulle sue gambe e comincia a spingere la carrozzina e lo porta a spasso su e giù per il corridoio e gli presenta ogni altro vecchietto che incontra spiegandogli la funzione delle varie attrezzature che ciascuno utilizza come i bastoni di diverso tipo, il girello rispondendo con gioia e soddisfazione alle domande curiose e intelligenti di Lucio.
Lo accompagna vicino al letto di un infermo totale e gli spiega che quel nonnino non si può più alzare dal letto e che da quella posizione riesce ad alimentarsi con l’aiuto di un sondino infilato nel naso.
Lucio ascolta affascinato la storia della pappina che entra nel tubicino e arriva giù fino allo stomaco senza bisogno di essere masticata, e guarda con una sorta di ammirazione quel nonnino che gli sorride e gli prende la mano.
Prosegue nel giro turistico entrando e uscendo da ogni camera continuando a ricevere carezze, coccole da tutti quei nonni che abitano lì, in quella casa enorme per tante persone.
Lucio allora prende un biscotto e lo imbocca al nonno e con quel gesto si sente grande perché si rende conto di essere di aiuto e nello stesso tempo riceve una abbraccio e una grande carezza colma di affetto e ammirazione.
Gli piace quell’ambiente dove ci sono cose nuove, un poco strane, ma dove avverte che tutti gli vogliono bene, lo salutano, e gli fanno festa.
Vorrebbe rimanere più a lungo ma la mamma gli dice che è ora di andare e allora lui saluta il nonnino dicendo:
2
“Ciao nonno, vengo ancora a trovarti domani, voglio fare un altro giro in carrozza con te mentre mi racconti la favola dei tuoi compagni.”
Il nonno lo abbraccia forte, lo rimette a terra, gli fa una carezza e dice:
“Che Dio ti benedica! Continua ad essere curioso e a considerare naturale tutto ciò che vedi, perché la vita varia e in ogni momento è meravigliosa se si riceve affetto.”
Lo bacia in fronte e lo lascia andare.
Torna nella sua stanza con la gioia nel cuore e la certezza che Lucio come una staffetta riceve l’esempio del rispetto per la vita in ogni età e condizione e sicuramente crescendo sarà capace di effettuare ….il passaggio d’amore ad altri che verranno.
Maria Lampa
Replica
antonio de santanna replica:
marzo 31st, 2010 alle 17:37
@maria lampa, grazie per questo bel racconto carico d’amore vivo, sveglio e spoglio, senza la doratura del sogno. Antonio.
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:45
@maria lampa, Cara Maria, complimenti per questa tua pagina densa d’amore e per i tuoi successi. Auguri affettuosi di Buona Pasqua
Daniela
Replica
Fois Marinella replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:48
@maria lampa,
Cara Mariolina,
questo racconto è così vero che non può che commuovere.
C’è il nonnino sapiente, il nipotino che vive le esperienze del nonno come se fossero favole, c’è il tocco magico di Maria che scrive e spiega con la consapevolezza che è familiare a chi legge le sue metafore. Complimenti mia cara! Ti abbraccio con affetto
Marinella
P.S Buona Pasqua!
Replica
maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:42
@maria lampa,
grazie Antonio per il tuo sapiente commento.
non c’è il sogno, c’è una realtà possibile! e soprattutto moltiplicabile!!!
Replica
maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:44
@maria lampa,
Daniela, grazie per la condivisione dei miei successi.
A Rapolano mi sono molto emozionata e ho pensato a tante cose della mia vita nessuno avrebbe scommesso (tanti anni fa) che sarei salita un giorno su un palco per un premio!!!
grazie a tutti quelli che hanno creduto in me e mi hanno stimolato a tirar fuori il meglio!
E’ per questo che adesso stimolo altri a fare altrettanto.
Un abbraccio pieno di auguri!
mariolina
Replica
maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:47
@maria lampa,
Marinella, tu mi conosci bene e hai colto nel segno.
Mi piace osservare tutte le forme di amore e sono tante, infinite…
Ogni gesto d’amore fa migliorare il mondo!
Diamoci da fare per amare, donare, gioire e regaliamo al mondo le nostre emozioni!
Questa iniziativa è staordinaria!
un abbraccio imbottito di morbidi auguri.
mariolina
Replica
elisa barone replica:
aprile 3rd, 2010 alle 15:05
@Il racconto è un messaggio di poesia che trasforma la malinconia di certi posti e certi momenti elevando la stessa a speranza che ogni attimo di vita e in ogni condizione, può trovare occasione di amore e di contentezza.
Ciao cara Mariolina.
Elisa
Replica
Un sogno d’amore
E l’amore venne a trovarmi
era una notte come tante altre
all’improvviso vibrare sentii le corde del mio cuore
un sogno misterioso, avvolgente,
si stava impossessando di me.
Un batticuore intenso, lancinante.
Una strana sensazione.
Sentivo il corpo che si turbava,
sussultavo, mi emozionavo.
Com’era possibile?
L’amore stava bussando al mio cuore.
Non so perchè fosse venuto o cosa volesse.
Credevo che ormai fosse tardi.
Non riuscivo a capire se il suo richiamo venisse dal cielo
o dal profondo della terra.
Non avvertivo rumori, non vedevo luci particolari.
Intanto era lì e continuava a bussare.
Più guardavo gli occhi ed il corpo di quella donna sognata
e più lo sentivo ansimare.
Cosa fare? Mi sentivo confuso, imbarazzato.
Volevo fuggire da quello sguardo.
Ma il suo richiamo era troppo forte.
Sentivo ardere sempre più il mio cuore.
Avvolto da una fiamma stavo bruciando d’amore.
Non lo toccavo, non lo vedevo eppure lo sentivo.
Non sapevo cosa fosse giusto fare o dire.
Ormai ero affascianato, ammaliato, inebriato, schiacciato
dalla morsa dell’amore.
Non ho più resistito. L’ho preso e l’ho fatto mio.
Con l’ingenuità più pura ho iniziato ad assaporare
la sua intensità, la sua passione, la sua forza, la sua spiritualità.
L’ho vissuto, l’ho tenuto.
Ho amato.
Tutto intorno a me era cambiato
il cielo, il mare, la terra erano in armonia.
Tutto era diventato luce ed amore.
Le notti non erano più buie
ma piene di travolgenti grida di passione.
Io misero uomo mi sentivo parte centrale dell’universo,
dell’ebbrezza, dell’amore.
Ruotavo con le stelle, giocavo con gli astri.
M’immergevo negli abissi degli oceani.
Mi sentivo come il fuoco, la luce, il giorno, la notte.
Ormai ero immerso in un profondo sogno ricolmo d’amore.
Ma improvvisamente possenti fulmini e saette squarciano il cielo
sento un gelido vento
cerca di strapparmi il mio amore
mi dimeno, resisto, lotto per trattenere e continuare a vivere
nell’estasi di questo affascinante sogno d’amore.
Ma tutto è invano
mi sveglio
ne resto amareggiato
un sogno da non dimenticare
il vero amore non si dovrebbe soltanto sognare o ricordare
ma vivere e conservare.
Replica
Fois Marinella replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:52
@giuseppe,
Che sognatore!
Ti auguro di vivere in felicità l’affascinante sogno d’amore.
Buona Pasqua!
Marinella
Replica
sabina replica:
aprile 6th, 2010 alle 18:13
@giuseppe, mi piace il tuo sogno, introduce passione , vita , armonia, illusione e disincanto..come la vita..è un sogno o cos’altro? Ciao, sabina
Replica
AMORE DI QUINDICI ANNI
Convulso primo amore
nei vicoli affollati di odori
sui sampietrini bagnati
o ai bordi delle fontane:
sapeva di patchuli e di carta stampata,
confuso dalla cura dei tuoi ambigui abbigliamenti
e del tuo profilo nobile.
Eppure è stata la mia prima sigaretta
Camel misteriosa e profumata
che dalla tua bocca passava alla mia
in un esotico e sensualissimo rito.
E la prima febbrile passeggiata
così intensamente vissuta
da fissare il mio ricordo di te
decisamente di tre quarti
guardandoti, alto, dalla mia misura
finché, ingigantito e sfocato
così pazzamente vicino
da consumare, per sempre,
il primo bacio.
Replica
IL BACIO
E la piuma del tuo cappello
E io tra le tue braccia
A sciogliere le membra a te stretta
Nel minuscolo albore in bianco e nero
Nell’attimo memore di libertà
Tra il prima e il dopo
In dolce gocciare di luce
Sino a ubriacarsi di vita
omaggio a Hayez e Doisneau
Replica
Gaia replica:
marzo 31st, 2010 alle 11:19
Nell’attimo
sarà la nuda foglia
sposa al vento
Replica
Gaia replica:
marzo 31st, 2010 alle 11:25
UN AMORE PERFETTO
A sera ti ho scortato
al di là del ciliegio
rossa si è fatta la mia pelle, poi nera
Ho tracciato sul mare e in cielo
linee e punti, sonori baci
in assoluta libertà del cuore
Tu sei tornato al mattino,
è il nostro un amore perfetto
Replica
LA SORELLA DI ALICE
Dovrò sedere in cerchio
con tutti i tuoi demoni
chiamarli ad uno ad uno
uno dopo l’altro farli fuori
e al mattino prenderti prenderti per mano
se sono – come bisbigli – la tua fuga
il viaggio e la locanda
la carrozza l’albero il vento la vela
il riposo la salita l’orizzonte l’approdo.
Per chi ama fuggire
chi fugge per amare
la fuga è un miraggio.
Portami alle labbra
e non far caso se sia acqua o sabbia.
Replica
Fois Marinella replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:57
@rodolfo,
Bella la chiusa “portami alle labbra e non far caso se sia acqua o sabbia”
Complimenti Rodolfo!
Marinella
Replica
PROPOSTA INDECENTE
BACIAMI
Baciami, adesso,
il ciliegio fiorito
farà ombra ai tuoi timori,
il mio cuore baldanzoso
rotola nel petto.
Baciami, dai,
per questa volta
e per domani ancora.
da “al di là dei sogni” 2004
Replica
Mario Prontera replica:
marzo 31st, 2010 alle 10:48
@MARIAROSA,
E brava, Mariarosa, che alla tua età, che è poi anche la mia, senti ancòra di queste emozioni! Lo dicevo io che non credevo molto all’assopimento dei vecchi, ancestrali e incontenibili…ardori giovanili.
Insomma, fino a 99 anni, niente cambia tra le pieghe degli umani umori, anzi, certe volte, più si va avanti, meglio è,…
E poi, cosa c’è di più bello, “al di là dei sogni”, di un accesso eccessivo e trasgressivo di sana sensualità?
Con simpatia crescente e stima sincera.
Mario P.
Replica
MARIAROSA replica:
marzo 31st, 2010 alle 17:35
@Mario Prontera,
Guardando la tua foto mi ricordi i poeti maledetti, leggendoti non riesco ancora a darti una connotazione che mi soddisfi, ci riuscirò, prima o poi. In quanto alla sana sensualità, preferisco la passione, la metto in tutto quello che scrivo, la si vive una volta sola e per sempre, se esiste per sempre. Consiglio al navigante : vai nel mio blog e leggiti FANTASIA.
Replica
Mario Prontera replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:03
@MARIAROSA,
Ma sì, qalcosa dei poeti maledetti credo di averla, anche se non so dirti cosa, forse l’autoironia (ammesso che loro ne avessero)!
Quanto alla connotazione, continuo a considerarmi un discreto verseggiatore elementare che non ama molto lo stile, dominante nel panorama nazionale, molto ricco di “ismi” piuttosto noiosi e molto carente di un po’ di originalità.
Trovo difficile, sotto il profilo strettamente lirico, distinguere passione e sensualità.
Penso che la POESIA debba struccarsi di molte zavorre tecnicistiche e provare a andare incontro alla gente, mentre resta ancòra troppo confinata in ambiti piuttosto angusti per addetti ai lavori.
Penso che i poeti debbano porsi il problema di un linguaggio semplice e accessibile alla metà più uno di un uditorio composito.
Alla prossima
Mario Prontera
D'Arrigo Francesca replica:
marzo 31st, 2010 alle 13:18
@MARIAROSA, @Mario Prontera, ihihihih eccesso d’accesso? Le emozioni sono molteplici e non solo muliebri.
Non conosco l’età di MariaRosa (sarà anche la mia??? ) ma l’ho letta piacevolmente, e come succede in questi casi ho vestito le sue parole con i miei pensieri.
Ciao MariaRosa, a rileggerti presto
Replica
MARIAROSA replica:
marzo 31st, 2010 alle 17:28
@D’Arrigo Francesca, Cara Francesca che porti il nome di mia figlia, sono una “giovane ragazza” di 60 anni, romantica all’eccesso, “soffro” di empatia per tutti coloro che incontro e che leggo. Scrivere è vitale, necessario, indispensabile, soprattutto che a qualsiasi età si può e si deve vivere ogni emozione, qualunque sia il prezzo da pagare. Le donne sono forti, sempre.
Replica
D'Arrigo Francesca replica:
marzo 31st, 2010 alle 18:50
@MARIAROSA, porto il nome di tua figlia ma potrei esserti sorella, anch’io sono una ragazza dal pensiero e dalla vitalità vivace come la tua.
Si, le donne sono forti sempre qualunque sia il peso da portare e le emozioni non hanno anagrafica, concordo.
Mario Prontera replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:39
@D’Arrigo Francesca,
Carissima Francesca, che porti il nome di una mia nipote, qui l’unica cosa certa o quanto meno probabile, è che tu, Mariarosa ed io, denunciando 60 anni, siamo tutti e tre della granitica annata del 1950. Se fosse così, per una necessità del caso, sarebbe emozionante…
Cose piccole e belle, muliebri oppure no.
Mario Prontera
Replica
MARIAROSA replica:
aprile 1st, 2010 alle 12:59
@Mario Prontera,
Tutti dovrebbero leggere, se non l’hanno ancora fatto, l’Arte poetica di Verlaine, oggi più che mai è attuale, lui precorreva i tempi, sapeva che è la poesia che deve andare incontro alla gente. La poesia deve essere universale, cioè che venga recepita e soprattutto capita da tutti. Poi ognuno e ciascuno sceglie, perchè è connaturato nel suo profondo, il metodo migliore per esprimersi, usa la metrica, l’endecasillabo, la rima, l’ermetismo, ecc. ecc. Per esempio il mio scrivere è nato dal dolore più profondo, ma qualcuno mi ha insegnato a scavare dentro e a portare il dolore in superfice. Quando il dolore viene allo scoperto diventa felicità, gioia, non è più un fardello, ma una carezza lieve.
Robert replica:
aprile 1st, 2010 alle 13:04
Ho postato questo tuo intervento in testa ai commenti. Merita di essere letto e commentato.
Soffitto
Slanci di pareti
che sembrano inseguirsi
senza mai adeguarsi
a un soffitto reale.
Ti stringo
e mi sembra di amarti
più forte delle mie labbra
che rincorrono le tue
parallele e infinite
in un bacio disperato
e senza soffitto.
Replica
cecilia cartocci replica:
aprile 3rd, 2010 alle 08:44
@cecilia cartocci, certo non è un bacio lieto…
Replica
RICORDI NEL DESERTO
Baci rubati al vento
E trattenuti in eterno
Danzano sospesi nei pensieri miei.
Accarezzano la mia pelle seccata dal tempo,
dalla sabbia.
La notte umida e tersa.
La luna ha raccolto i frutti di una stagione d’amore.
Caldo il sangue che colora le tue guance
E riempie il tuo petto di vita, mi culla e ristora
Mi scalda nel freddo inverno in cui mi ritrovo.
E i sogni riportano odori di una sera di maggio
Le viole, il gelsomino nascosto
Nel buio di un letto stanco, ma non vinto.
Un giovane angelo caduto nel mio carico di pena
Per alleviare con amore la sofferenza,
per regalare una vita di ricordi lievi
In cui rintanarsi nelle ore oscure.
Per ogni giorno, ogni respiro, ogni istante
Che io vivo grazie a te.
Replica
Divin Sole
Che cosa dir davanti al divin Sole
muto val più di mille parole
m’è dolce solamente star vicino
che tu mi offri eterno mio destino
Innanzi a Te, muto m’appassiono
come muto s’appassiona il sole
increspata è la tua pelle
anelante cade la vestaglia
Vien meno il mio respiro
quando tace solo per amare
scioglie l’ultimo nodo al cor
cade inerme il restio pudor
Commosso questa sera mentre ammiro
quel tuo corpo caldo ma ammansire
miel respiro tuo dolce venir
m’abbandono, posso anche morir
Replica
Accessi fragili
Brindisi al miele
di saliva amara
in questa cappa nera
che ha sottratto note al riposo.
Lucciole pallide
scompaiono
nel fondo del sapere
per il viale della ragione persa
sull’orlo d’un bicchiere.
Eccessi fradici.
Circoli e palpiti
infrangibili
non battono ciglia
in sudati letti
tra liriche di strada
ed emozioni di vetro.
Bocche di gomma
sbattute in ininterrotto
andirivieni tra porte
e sensi di granito.
Accesi facili.
Lontano soffio
impalpabile
vago sogno morbido
in ore di carta velina
odora segugio la rima fugace
di labbra friabili
per baci impossibili.
Accessi fragili.
Replica
Daniele "ARX" Mezzalira replica:
marzo 31st, 2010 alle 09:59
@D’Arrigo Francesca,
interessante gioco di immagini dure e fragili, rigide e morbide.
Brava!
Replica
MARIAROSA replica:
marzo 31st, 2010 alle 11:17
@D’Arrigo Francesca,
Caspita che bella, bellissima immagine, mi ha fatto pensare ad un viaggio a Parigi, BRAVISSIMA!!!!!!!!!!!!!!!!
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:39
@D’Arrigo Francesca, Davvero belle immagini. Complimenti
Replica
COS’E’ UN BACIO?
Cos’è un bacio?
Già Cyrano ce lo disse:
“un apostrofo rosa
fra le parole t’amo”.
Ecco, io t’amo
e per giusta equazione
voglio donarti un bacio,
delicato come petalo di pesco,
poggiato appena sulle tue labbra.
E che il mio bacio sia una sensazione
fra l’infinito e il terragno,
un’emozione che lasci di stucco il cuore
e le parole senza voce.
Ars
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:36
@Arsomnia, Cara Ars, complimenti per questo tuo emozionante bacio e non solo. Sai essere sempre poeticamente coinvolgente. Affettuosi auguri di Buona Pasqua
Daniela
Replica
Lucia sallustio replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:45
@Arsomnia,
intensa pur se delicata. Bella l’espressione “tra l’infinito e il terragno”, i due poli del sentimento sempre conteso tra spiritualità e carnalità.
Ti abbraccio
Luciana
Replica
Fois Marinella replica:
marzo 31st, 2010 alle 23:17
@Arsomnia,
Ciao Ars,
Cos’è un bacio?
“un’apostrofo rosa fra le parole t’amo”.
Delizioso il bacio, delicato come petalo di pesco.
Complimenti!
Un caro saluto, Buona Pasqua!
Marinella
Replica
Il bacio fatato
Infanzia fuggita
ma nel mio Animo
ancora viva
ed è per questo
che sono in Vita,
per non aver dimenticato
ciò che era un incanto
e che non ha permesso
a uno squallido evento
di vederlo spento,
ed ora che ti ho accanto
scopro che è ancora vivo
quel Mondo mai morto
e che tu mi hai ridonato
con la magia di un gesto
che mi ha aperto le porte
del Paradiso…
si tratta di un bacio
dato forse per sbaglio
o nato per caso,
ciò poco importa,
perché ciò che conta
è che il Destino
me l’abbia regalato.
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sara replica:
marzo 31st, 2010 alle 10:55
@Gabriella Bellino, Bella poesia per chi ha avuto un infanzia difficile e ora ha trovato l’amore che ha sognato e lo rende felice
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Gabriella Bellino replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:35
@sara, Cara Sara, ti rispondo per chiarirti un pò la mia poesia, in quanto è proprio un’infanzia felice che mi ha salvata, perchè l’evento che rischiava di cancellarla è stato sconfitto proprio dalla sua esistenza. Esistenza resa poi ancora viva dall’incontro del mio Vero Amore. Grazie per i complimenti, e spero di continuare a piacerti. A presto Gabriella.
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Non so se è in tema, forse no, ma ve lo propongo ugualmente:
Il bacio sbagliato
Vacanze al mare a undici anni. E’ sempre difficile farsi accettare in una compagnia, soprattutto se gli altri si conoscono già da tempo. Non ricordo il nome dell’Albergo, uno dei tanti palazzoni, oggi démodé, che costeggiano la riviera. In spiaggia, ero appena arrivato dalla città e nei mesi precedenti ero stato quasi sempre ammalato, ero bianchissimo. Il mio nome per tutti era “il cadavere”. Per un po’ me ne stetti in disparte, sempre attento a cogliere l’occasione buona. L’occasione capitò. Nell’Hotel arrivarono gli inglesi, che, oltre ad essere bianchi come me, erano ricchi e incuriosivano. Un “nascondino” con le loro ragazzine non poteva mancare. E non poteva mancare la più graziosa nella mia squadra. Sì, perché si vinceva a squadre, e io, benché pallido e abulico-apatico-astenico, ero velocissimo. Lei, dei meravigliosi capelli castani e sottili lunghi fino alle anche, fu scoperta subito. Forse le videro proprio i capelli che quando correva rimanevano indietro. Bisognava liberarla: toccare il muro sorprendendo la guardia con uno scatto… essere più svelti di tutti.
Quando l’ho liberata ho scorto uno sguardo di ammirazione che mi ha fatto crescere di dieci centimetri. Ma non è finita così. Non subito. Chi vince suscita anche invidia. I più grandicelli ne hanno approfittato per farmi pagare pegno alla prima occasione. La regola era scegliere tra le cinque dita della mano: dire, fare, baciare, lettera, testamento.
Ho scelto l’anulare: baciare. Non potevo saperlo. E chi dovevo baciare lo decidevano loro: una signora inglese, sempre accompagnata dal marito che, a sua volta, pareva un alto ufficiale della Compagnia delle Indie. Mi sono avvicinato, alzato sulla punta dei piedi e –Sorry, Lady. I must kiss you- le ho schioccato un bacio sulla guancia. Era esterrefatta. Però si è abbassata a riceverlo. L’alto ufficiale sulle prime si inalberò avvicinandosi con atteggiamento minaccioso: Questi latini! Poi una risata generale scosse la sala dell’Hotel. Milady era molto divertita. Proprio a lei avevo dovuto dare il bacio ! Dov’era finita invece la bambina del nascondino? Trovai il mio posto nella compagnia, anche se era l’ultimo giorno. Portai il ricordo dell’inglesina al ritorno a scuola. Per pochi giorni. Presto cominciarono le interrogazioni.
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Lucia sallustio replica:
marzo 30th, 2010 alle 23:34
@Andrea Masotti,
mi è piaciuta la freschezza del racconto scritto dall’angolazione di un undicenne che si affaccia alla vita per catturarne bellezza, curiosità e sensazioni e tramutare tutto in ricordo. E’ bello anche il contrasto finale della presa di coscienza che la vita, anche quella di uno studente, é fatta di obblighi e momenti meno piacevoli.
Luciana
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Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:27
@Andrea Masotti, Caro Andrea, complimenti per questa pagina che, come sempre la tua scrittura, sa coinvolgere nei sentimenti e nel ricordo con sincerità e stile. Saluti e auguri affettuosi
Daniela
Replica
Fois Marinella replica:
marzo 31st, 2010 alle 23:28
@Andrea Masotti,
devo dire che questo raccontino mi ha fatto sorridere . Sono tornata ragazzina ed ho immaginato la storia con la fantasia della spensieratezza. Grazie per avermi coinvolto.
Cordiali saluti
Marinella
Replica
Quella magica atmosfera
Milano,
quando ho conosciuto Mario
ti sei illuminata
spettatrice anche tu
di un esplosione di baci
contagiosi e insaziabili
che hanno illuminato
il mio cielo
fin’allora indefinito,
mentre tu dal basso
illuminavi il passo
di un Amore nascente
che pareva illogico
ma il tempo ha dimostrato
che era predestinato!
E tu Milano
hai indossato la veste
più luminosa che avevi
per rendere omaggio
ad un Amore
effervescente
nonostante l’inverno,
forse questo è il motivo
per cui si è congelata
quella magica atmosfera
rimasta intatta
in una memoria stregata
da una Milano immacolata
proprio come l’inizio
di una pagina d’amore
tutta da scrivere
dove non apporrò mai
la parola fine,
anche nell’eventualità
possa esser negata
l’opportunità
di vivere il “nostro” inverno,
perché la coperta dell’Amore
una volta trovata
avvolge in eterno.
Replica
Baci rari ma veri
Morbidi baci
dolci
nonostante il sale
di questo mare
su labbra sfiorate
da un bacio ispirato
e quindi da me
subito immortalato
trasformandolo così
da istante fugace
in emozione trascritta
intensa
ma senza la pretesa
di essere audace,
vissuta anche un po’
come una sconfitta,
perché poco praticati
da un’amante capace
ma avaro nel regalare
baci a sazietà
in quanto non tenace
ma proprio per questo
considerati preziosi,
perché una volta espressi
non sono mai gli stessi
e mi lasciano il desiderio
di assaggiarli più spesso
non solo al mare
ma anche in città
dove il sapore dei baci
rende più dolce la realtà,
perché seppur rari
conservan sempre con sé
il gusto del mare
creando quell’atmosfera
che mi fa volar leggera
sull’onda
che ognuno spera.
Replica
L’ira del vento.Ciak!
La favola che volevo vivere per qualche attimo si riproduce in un sogno:
io addormentata e tu che mi svegliavi baciandomi.
Ho girato cento volte la scena
ma non mi svegliavo mai
Non ero mai stata così sveglia
Era solo un pensiero sognato
Le favole raccontate ai bambini
Indelebili nel cuore degli adulti,
se creano illusioni e portano via l’ira del vento ben vengano.
Magra consolazione.
L’ira del cuore non è passata del tutto,
il sogno è nel cassetto, sotto al letto.
Giriamo questa scena . Ciak!
Il mare in tempesta
Forza 8
Tutti a casa non si parte
Fermati a guardare il mare
Onde che s’infrangono contro barriere
Corre il pullman contro l’ira del vento
Contro il tempo
L’ira del mare guardo da lontano:
bianca si frangia sugli scogli
cogli il colore
-potrei regalare i miei guanti al povero cristo
seduto davanti a me –
ha le mani congelate dal freddo
Non ho il coraggio,
mi vergogno,
è stupido, lo so.
L’ira dell’ansia mi trascina verso altri pensieri
Cambio.
Attesa, nuovo bus, mi siedo
Guardo il Vesuvio imbiancato
Troppa ansia
Vorrei correre..
Caccia al numero civico giusto
C’è una magnifica pasticceria, non c’è tempo..
Terno, ambo, trovato il numero giusto!
Finalmente!!
Non c’è nessuno, chiuso?
Apre alle cinco della tarda, l’ora del tè
Inglesi in mostra a Napoli
Che tipi!
All’improvviso mi chiedo chi e che cosa dovevo vedere.
Solo te.
E non ti vedo.
Il muscolo cardiaco entra in fibrillazione
Fa freddo. Troppo.
Dove sei? Perché non ci sei?
Passeggio su e giù, nessun ombra all’orizzonte
Il telefono, chiamo me stessa quante volte, per carpire un messaggio, non so.
La tempesta continua, compro un giornale
Il cellulare che non ho,
peccato!
Tecnologie avanzate al servizio privato,
magari!
(il consumismo, no la tirchieria, mi chiedo perché
-ho deciso lo compro-
quando? è tardi ormai)
Passa il tempo, aspetto, faccio l’Inglese
Self control
Con il cappello che tenta di volare, il giornale che si sfascia
Sono a pezzi
Vorrei vederti comparire dietro l’angolo:
non ci sei.
Vorrei essere contemporaneamente
in tre luoghi differenti
Le visceri non sopportano la tensione
Non c’è nessuno.
Calmati: torna a casa riscalda il tuo stomaco,
combatti il freddo,
mangia cioccolata,
bevi un caffè.
L’ira del vento lasciala fuori.
Sdraiati sul letto pensa:
la favola che volevi vivere per qualche attimo si riproduce in un sogno:
tu addormentata e lui che ti svegliava baciandoti.
Ho girato cento volte la scena
Ma non mi svegliavo mai
Non ero mai stata così sveglia
Era solo un pensiero sognato.
Le favole raccontate ai bambini
Indelebili nel cuore degli adulti,
se creano illusioni e portano via l’ira del vento ben vengano.
Magra consolazione.
L’ira del cuore non è passata del tutto,
il sogno è nel cassetto, sotto al letto.
Giriamo questa scena . Ciak!
(poesia di Sabina Porfido tratta da 6×6 Edizioni noitrè)
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You are my butterfly
Tu sei la farfalla che mi ha rubato il cuore,
mi ripetevi, mentre mi tenevi per mano
e insieme correvamo verso il sole
You are my butterfly, sussurravi,
mentre mi stringevi al petto
e mi baciavi.
Tu sei la mia farfalla, mi ripetevi,
mentre osservavamo l’arcobaleno
lasciato dall’uragano.
You are my butterfly,
gridavi, mentre mi fissavi
stordito dalla passione.
Tu sei la mia farfalla,
sussurravi nel vento
mentre ti cantavo una canzone.
You are my butterfly,
mi ripetevi, mentre le rondini
volavano via dal nido.
Tu sei la farfalla che mi ha rubato il cuore,
mi ripetevi, mentre mi tenevi per mano
e insieme correvamo verso il sole.
You are my butterfly,
mi gridavi, mentre mi
fissavi incantato.
***
Sezione Poesia e Musica
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sara replica:
marzo 31st, 2010 alle 11:00
@Elisabetta Errani Emaldi, Bella poesia molto dolce e profonda la natura fa risaltare i sentimenti infiniti
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Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:19
@sara,
Grazie carissima Sara per il tuo bel commento!
Tanti Auguri di Buona Pasqua,
Elisabetta
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:51
@Elisabetta Errani Emaldi, Complimenti per questa bella poesia, delicata come…ali di farfalla
Replica
Vi ringrazio per aver citato il verso della mia poesia “pillole di endorfina
nel bronxmetropolitano napoletano…
se posso esprimere un sogno lo faccio:
già vedo il video, 90 secondi che raccontano Napoli dentro un bacio..tra
gente di tutti i generi e umanità ..il vesuvio sullo sfondo… il mare ed un
bacio dato dietro un cappello nero ma potrebbe essere anche una paglietta
e chi recita la mia poesia^ ?? una voce stupenda..dolce e
sensuale-….sogno, vero?
un carissimo saluto
sabina
Potrebbe essere anche cantata…allelujaaaaaaaaa
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L’ULTIMO BACIO A NAPOLI
C’era il sole,
c’era l’amore
e c’era Napoli
con i suoi colori;
libri adagiati
sulla panchina,
com’è lontana
quella mattina!
E Mergellina delle canzoni
c’era davvero,
non solo parole;
io però il mare
non lo guardavo,
l’azzurro degli occhi
già mi bastava.
Ultimo bacio,
io non lo sapevo,
così volle la vita
ma io non volevo.
ELISA BARONE
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D'Arrigo Francesca replica:
marzo 31st, 2010 alle 09:03
@elisa barone, descrittiva, semplice, piacevole.
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elisa barone replica:
aprile 2nd, 2010 alle 22:10
@Grazie Francesca e un caro saluto.
Elisa
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Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:55
@elisa barone,
Bella complimenti!!!
Replica
elisa barone replica:
aprile 2nd, 2010 alle 22:12
@Elisabetta Errani Emaldi, Ti ringrazio per aver letto e ti saluto caramente.
Elisa
Replica
maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:50
@elisa barone,
non sapevi che era l’ultimo bacio, ma è stato talmente importante che non te lo sei dimenticato! e lo hai raccontato!!!
Le emozioni vengono scritte non in suoerficie, ma dentro e le tracce rimangono.
Mi è piaciuta. Brava.
mariolina
Replica
elisa barone replica:
aprile 2nd, 2010 alle 22:15
@Ho piacere di ritrovarti cara mariolina.
Complimenti a te per la profondità dei tuoi pensieri e l’incisività delle parole.
Un caro saluto
Elisa.
Replica
(…)
In questo Ospedale anche i muri hanno le orecchie. Avrei voluto andarmene alla chetichella ed invece vado da lui.
Lo trovo in piedi nello studio con l’immutabile, morbido sorriso sulle labbra. Mi si avvicina, sento vicinissimo l’odore del suo corpo asettico, non ho il tempo di rendermene conto che già la sua bocca preme sulla mia, la lingua insiste per aprirmi i denti che invece se ne vorrebbero restare ostinatamente chiusi. Si stacca e mi guarda intensamente, mi abbraccia, mi sussurra parole dolcissime che mi scendono nell’anima come avessi ingoiato del miele. Null’altro più conta per me; il Professore mi ama, Manfredi mi ama ed io non vedo ostacoli tra noi; gli voglio dare il mio cuore, voglio appartenergli perché tutto di lui mi piace, mi attrae e mi è già caro.
Sento che la passione mi sta salendo alle meningi che ancora non ne hanno preso consapevolezza. Ma ci vuole poco, solo un istante e già lo abbraccio forte, gli restituisco il bacio, gli metto il capo sul collo e vado avanti a baciargli le guance, la punta del naso senza riuscire a fermarmi. Trascorrono i minuti ed il silenzio intorno, solidale, complice, mi concede gli istanti più belli della vita. Non viene nessuno ad interrompere il nostro idillio e forse perché le mura dell’ospedale mi sono ormai tanto familiari, non mi sento a disagio, né fuori luogo. Tra queste mura Manfredi trascorre la vita, io pure ho vissuto qui a lungo e mi pare giusto che il nostro rapporto possa esprimersi in pace, senza ritegni particolari. Si ama dove si vive. Certo se sentissi un rumore mi rimetterei subito in buon ordine, ma non c’è nessuno, tutto tace ed allora prendo tra le mani il volto di Manfredi e lo bacio e lo bacio sorridendogli e dicendogli a mia volta quanto già lo amo.
(…)
dal libro “Al di qua degli occhi” di Dorella Dignola
Replica
Maria Luisa Seghi replica:
marzo 31st, 2010 alle 11:41
@dorella dignola,
Ho letto questa pagina di vita, intensa e colma di un grande sentimento. Il luogo è un Ospedale..e non solo i muri hanno le orecchie ma tutto è all’ascolto di tutti.
Bellissime queste parole, specialmente …*se sentissi un rumore mi metterei in ordine..si ama dove si vive..*
Deve essere un bel romanzo, scritto con la stessa passione con la quale la protagonista del libro ama Manfredi il Professore dell’Ospedale.
Complimenti Dorella
Cari saluti
Maria Luisa Seghi
Replica
dorella dignola replica:
marzo 31st, 2010 alle 14:03
@Maria Luisa Seghi, granzie Maria Luisa, mi ha fatto molto piacere il tuo commento.
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:15
@dorella dignola, Cara Dorella, il tuo racconto lascia negli occhi e nel cuore immagini dense di sentimento e di emozione. Complimenti e un caro abbraccio
Daniela
Replica
maria lampa replica:
aprile 2nd, 2010 alle 12:52
@dorella dignola,
commovente ed intensa.
Il tuo modo raffinato colpisce al cuore e lascia un buon sapore di buono, di speranza e di dolcezza….
Veramente una bella pagina.
Replica
MI MANCHI
Caro, qui dove
il sogno s’incaglia
in un giorno d’autunno
e profumo in frana
è petalo d’amore
su prato falciato
da pugnale
epitaffio a graffiare
terra esiliata
il ritmo è instabile.
Ma è ancora vero
sai, mi manchi.
Quando il cuore
smette di soffiare
e la mia abrasione
si obliqua su te
il tuo cielo percorro
diventa arsenico
il tempo
e tace nel brivido
il grido invocato
d’una riconsacrazione.
Da “Graffi obliqui” di Daniela Quieti
Replica
Arsomnia replica:
marzo 30th, 2010 alle 22:15
@Daniela Quieti,
“diventa arsenico il tempo”… Cara Daniela, questa tua lirica trasuda di tutta la sofferenza provocata dalla mancanza di chi si ama immensamene…
Sempre molto efficaci le tue parole.
Ti abbraccio
Ars
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:08
@Arsomnia, Cara Ars, grazie infinite di condividere le mie emozioni. Ricambio l’abbraccio con sincero affetto
Daniela
Replica
MARIAROSA replica:
marzo 31st, 2010 alle 11:22
@Daniela Quieti,
“Quando il cuore smette di soffiare”, o un pezzetto di cuore muore, quando crediamo in qualcuno che dice d’amare ma non sa cos’è l’amore. Grazie, dolcissima Daniela, per tutto e per i graditissimi auguri.
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:05
@MARIAROSA, Grazie a te, carissima Mariarosa, per le dolci parole. Buona Pasqua, con un affettuoso abbraccio
Daniela
Replica
Maria Luisa Seghi replica:
marzo 31st, 2010 alle 11:47
@Daniela Quieti,
Ciao Daniela
Desidero farti il commmento trasformandolo in battuta di spirito..
i TUOI VERSI saranno ” GRAFFI OBLIQUI ” ma sono bellissimi.
Tanti cari auguri di Buona Pasqua
Maria Luisa Seghi
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 19:55
@Maria Luisa Seghi, Cara Maria Luisa,
ti ringrazio tanto per questo tuo bel commento e ricambio con vero affetto l’apprezzamento e gli auguri di Buona Pasqua
Daniela
Replica
NEL SOGNO RICORRENTE
Nel sogno ricorrente
i fiori sono morti
uno straccio
m’imbavaglia
infesta un tamburo
nel petto il silenzio
mentre echi di te
m’incatenano
e la notte si stende
in eterno
su polvere di me
giustiziata innocente
per non avere
ingoiato la pozione
sulla linea d’inferno
dove il cuore
combatte la ragione
disorientata.
Perché non mi svegli
da questo incubo terribile?
Dimmi che è solo
una cosa della mia mente
e non sei tu
che vuoi farmi piangere.
Da “Graffi obliqui” di Daniela Quieti
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:56
@Daniela Quieti,
Carina, ma molto triste!!!
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:51
@Elisabetta Errani Emaldi, Grazie infinite per l’attenzione
Replica
COGLI SULLE MIE LABBRA
Cogli sulle mie labbra
un bacio
e che esso ti bruci
e annienti l’agonia
del tuo sorriso tenue
che di lucenti stille
invade il cuore.
Esulta il mio pensiero
alla sovranità
d’impronte amate
e ti avvolge
e ti segue
come farfalla
dalle ali d’oro.
Ho conquistato per te
un regno
dove tu solo imperi
dove sei storia
strazio che si sperde
voce incolume
di stanco viandante
acqua mormorante
nel deserto
indaco che mi vela
di tutti i cieli
di tutti i mari
dove mio destino tu sei.
Da “Graffi obliqui” di Daniela Quieti
Replica
dorella dignola replica:
marzo 31st, 2010 alle 09:43
@Daniela Quieti, complimenti cara Daniela per questa bellissima poesia. -Quanto può essere grande il dono di un bacio! Dorella
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 19:51
@dorella dignola, Grazie infinite per la tua presenza, cara Dorella, e un affettuoso abbraccio
Replica
sergio doretti replica:
marzo 31st, 2010 alle 13:01
@Daniela Quieti
ho letto la tua bellissima poesia sono rimasto incantato.
Desideravo esprimere tutta la mia “umile” solidarietà, ma è difficile in particolare da parte di questo “vecchio” ragazzo di campagna.
Mi sono rimasti nel cuore quei pensieri profondi ed infiniti che appartengono ad un mondo basato sull’amore profondo e fra i particolari romanticismi della vita.
La vita poetica, secondo il mio modesto punto di vista, si svolge in un meraviglioso mondo spirituale, fatto di pensieri infiniti che si collegano alla immensità della vita intellettuale dove l’amore è visto come il pensiero più bello della vita.
Come si fa a rendere materiali questi ed altri fantastici pensieri?
“Ho conquistato per te
un regno
dove tu solo imperi
dove sei storia
strazio che si sperde”
Complimenti e tanti cari auguri.
Aff. sergio
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 19:49
@sergio doretti,
Caro Sergio,
ti sono davvero grata per le parole così belle che mi dedichi e ricambio con sincero affetto i complimenti per le tue opere e gli auguri di Buona Pasqua
Daniela
Replica
Ida replica:
marzo 31st, 2010 alle 16:32
@Daniela Quieti,
è bellissima…continua così!
Ti auguro grandi successi
Ida
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 19:44
@Ida, Grazie dell’affettuoso sostegno, cara Ida, e un forte abbraccio Daniela
Replica
L’orizzonte s’incendia
le colline sembrano labbra dischiuse
in un dolcissimo bacio
le nuvole ciocche di capelli scomposti
e il tuo viso là
in rapidi tratti
dipinto sulla tela dell’orizzonte
a me familiare,
eppure lontano,estraneo
all’incontro con me.
Replica
Non è possibile abituarsi alla felicità
“What the invention of oil painting was to the Venetians, the face of Antinous was to late Greek sculpture, and the face of Dorian Gray will some day be to me… ”
“A dream of form in days of thought “: who is it who says that? I forget; but it is what Dorian Gray has been to me. ”
Oscar Wilde, The Potrait of Dorian Gray, ch. 5
È passato un mese, trenta lunghe giornate di cuore che schizza nel petto, di battiti svelti, di parole lanciate a grandi mani, disarmoniche e armoniose, di baci timidi e appassionati, a volte quasi sfiorati, a volte quasi morsi, di gioia, di irrefrenabile trasporto.
E ti amo forse più dell’inizio, e ho paura forse più dell’inizio che sia tutto precario, che stia tutto per finire.
Non è possibile abituarsi alla felicità. Sarebbe un controsenso. Per questo, tuttora, saliva le sue scale emozionata, cercava ansiosa il suo sorriso e le sue braccia, sussultava alla sua voce al telefono, provava la febbre d’orgoglio di sentirlo al suo fianco, per strada, e, al ritorno a casa, puntualmente stupiva di avere il mal di testa che segue alle grandi emozioni, ai lunghi viaggi, agli esami.
Replica
Un bacio è come una pioggia che ti impregna il corpo di gioia e passione mentre intanto avviene la fotosintesi clorofilliana dell’amore.
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 19:37
@Alba Venditti, Che bella immagine! Complimenti e un caro abbraccio
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:59
@Alba Venditti,
Interessante!!!!
Replica
Ricevere un bacio ti fa volare con i tuoi sogni perchè si avvia o si conferma così: una dolce storia d’affetto, una grande storia d’amore, un incontro più che mai passionale.
Quando non si riceve più un bacio c’è, quasi sempre, il raffreddamento di una storia che sta giungendo verso la fine. Ecco, che si affoga nelle nostre lacrime di rimpianto…
Replica
INCOMPIUTA
Musica, saranno le mie labbra
se un tuo bacio aprirà il mio respiro.
“Ascolta” l’impaziente frenesia
che sale a cercare il tuo accordo,
sarai tu, gran maestro, che scioglierai
arruffate note di uno spartito imperfetto.
Cattura quel la che s’aggira irrequieto
e insegui tra le pieghe accese
della morbida, affamata ferita,
le armoniche perle in sofferta attesa.
Sull’evanescente rigo, imprimi
crome e semicrome, brevi e semibrevi.
L’amoroso andante di un’opera in crescendo
travolgerà la nostra voglia d’amore.
Da “Percorsi” L’altrove di me 2009
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 30th, 2010 alle 19:30
@MARIAROSA, …e tu catturi e imprimi emozioni, cara Mariarosa. Affettuosi auguri di Buona Pasqua
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 30th, 2010 alle 21:16
@MARIAROSA,
Grazie Mariarosa per questi bei versi!!
Replica
Claudia Pitolli replica:
aprile 1st, 2010 alle 19:04
@MARIAROSA,
Ascolta lo senti
TUTUM TUTUM TUTUM
è il tuo cuore
un battito confuso
un ritmo serrato
che cresce…
è una nota
un accordo
un attacco
una melodia
chiudi gli occhi e lasciati cullare…
ora … è magia!
Replica
Ho bevuto dal Graal di un Amore Eterno.
Un amore sospeso ed infedele
insinuatosi
ai margini del vento,
costante come gli alisei tra le nubi.
Un amore da simposio
sulle ali delle stelle a mezzanotte,
tremolanti, ansanti, abbracciati.
Il battito di quel cuore irrompeva nel silenzio del mio universo,
la musica cresceva ed io …
ascoltavo e vaneggiavo di un amore
scalpitante e furioso cavalcando le onde del sogno.
Mi saziai di miele,
come se un dolce veleno
stesse impadronendosi di me.
Il calore divenne passione,
le scintille … fiamme
ed il rogo stregato mi consumò.
Dentro di me le gocce invisibili
di quel graal perduto.
Ed in silenzio continua a stillar amore.
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 30th, 2010 alle 19:25
@Calliope, depongo un’emozione in questi versi, ma sono tutti belli. Complimenti
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 30th, 2010 alle 21:13
@Calliope,
Questa meravigliosa poesia l’ho letta anche nel tuo sito.
Complimenti vivissimi!!!
Con stima,
Elisabetta
Replica
Silenziosa tempesta.
Amore mi condusse a te
con pensieri lontani di tragitti comuni
e di distanze su eterni colli
e interminabili spumose sponde.
Il buio immerso nella notte
brillava di una luce santa
e quante corse incontro
alla velocità di un battito di cuore.
Quattro, cinque, sei,
battaglie, poesie e baci,
il dodicesimo li raccolse insieme
e l’idillio iniziato continuò
nei numeri scomposti dalla vita.
Silenzio.
E poi di nuovo la tempesta
che pian piano si insinuava tra le rade di un letto di stelle.
Seguo i passi della nuvola che mi condurrà
al di là del sogno, al di là delle stelle …
qui … tra mare e colli.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:24
@Calliope,
Un diamante prezioso!!!
Tanti Auguri di Buona Pasqua!!
Replica
22 GIUGNO, NOTTE
Le luci sfocate della città coprono il cielo anche da quassù.
Cerco un angolo di mondo al di fuori della portata dell’uomo,
fuori dalla sua giurisdizione,
ma trovo solo case, insegne al neon e automobili in sosta permanente.
Cerco riparo, nella buia notte del deserto, nel freddo della sabbia,
nel morbido cuscino di dune rosse sbiancate da una mezza luna martire.
Sangue sbiadito, copre la fertile terra araba, confine di un mondo lontano,
Vicino al cuore del mondo, lontano dal mio;
Vivo la notte come un’estasi di morte
e resurrezione: farfalla rinata dal bruco, vola libera, un giorno, e muore.
Non il mio amore, lontano… vicino…
lo sento gridare attraverso il tempo e lo spazio.
Ma non trovo la quiete, non trovo il vuoto necessario al mio ego urlante,
al mio sospirare.
Fuggo da tempo, di notte, eppure, randagio,
mi sento legato alla catena corta del vivere…
e continuo a fuggire.
Silenzio, pace,
il battere di un tamburo lontano mi guida a se,
costante.
Un giorno, un anno, un secolo vissuto nell’attesa e nel dolore, e ora…
BUIO
lucente
PACE
rumorosa
vivace
NOTTE
calma
viva
fuoco di anime ardenti
Le sento tutte dentro di me,
e vedo…
da lontano…
i tuoi occhi…
CASA.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 30th, 2010 alle 21:28
@Daniele “ARX” Mezzalira,
Ciao Daniele,
dalla tua poesia colgo molta sofferenza, ma comunque molto bella, con amicizia,
Elisabetta
Replica
Daniele "ARX" Mezzalira replica:
marzo 31st, 2010 alle 09:52
@Elisabetta Errani Emaldi,
Grazie… è una mia vecchia poesia, ma ci sono ancora molto affezionato.
un abbraccio.
Replica
“365 giorni”
Aspettando l’attesa
Tutto o il resto di questo
Può vivermi addosso, come un carro armato
Tutto o quello che non posseggo
Mi si presenterà inaspettatamente e inopportunamente
Poeta moderno
Aspettando l’attesa
Scritte d’inchiostro e pagine bianche
Possono calcare la mia fronte, come un timbro
Scritt mistiche e pagine restrutturate
Mi svolazzano al profumo ricercato continuamente
Mani ritrovate
Aspettando l’attesa
Musica o solo spartiti
Si intrecciano a emozioni, come la trama di una sciarpa
Musica o quanto non ascoltiamo
Mi tornano a mente ossessivamente
Taciturne giornate
Replica
Stille di silenzio
Con le stille di silenzio
Si può fare del rumore
Nell’attimi dello strazio
All’ombra di un amore
Coltivando gli stupori
Nelle sere con la noia
Riflettendo sugli allori
Coricandosi con gioia
Abbozzolati dentro l’ozio
Sprotuberato nel dolore
Difronte ad un precipizio
Scacciando il malumore
Che si nutre con i tesori
Calpestati da vanagloria
Nei fuggevoli chiaroscuri
Dei mutismi d’una storia
Edo e le storie appese
Replica
Da un passato lontano
Ora che la tua anima è volata in cielo, il mio pensiero ritorna a quella domenica d’inverno in cui t’incontrai, nel parco del Sole, tra le nebbie vaganti di un mattino magico.
Noi ci fissavamo storditi. Stavo per andarmene in silenzio, quando tu, con un gesto di coraggio, mi prendesti per mano e mi supplicasti di continuare la passeggiata con te.
Il mio cuore all’improvviso si riempì d’emozioni antiche, mentre ti seguivo senza esitare, come se all’improvviso avessi ritrovato un grande amore perduto nella clessidra dell’infinito passato.
Le mie emozioni si mescolarono alle tue, in un turbinio di passione che sentivo ritornare da un ricordo sepolto nel tempo.
Sapevo che le nostre anime smarrite riemergevano alla luce, da un mare di vite trascorse, per vivere finalmente insieme l’amore impedito da un passato lontano.
Replica
Calliope replica:
marzo 30th, 2010 alle 18:39
@Elisabetta Errani Emaldi,
è davvero molto molto bello ciò che hai scritto, coinvolgente e trascinante, la tridimensionalità dell’amore.
Un caro saluto.
Calliope
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 30th, 2010 alle 20:49
@Calliope,
Ciao Calliope, hai un nome bellissimo e molto antico.
Grazie per le belle parole,
un abbraccio,
Elisabetta
Replica
antonio de santanna replica:
marzo 31st, 2010 alle 17:58
@Elisabetta Errani Emaldi, Ritorniamo per completare quello che abbiamo lasciato in sospeso. Accade di fissarsi storditi, e di andare oltre le ombre e i dubbi che passano come nebbie vaganti. Grazie per il bel racconto. Antonio
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:27
@antonio de santanna,
Grazie a te gentile Antonio per il tuo prezioso commento.
Tanti Auguri di una felice Pasqua,
Elisabetta
Replica
Nel giardino del tempo
Tu ritornasti là fra le torri
dell’isola, sul lago argentato,
ove le nostre essenze si fusero in energia
d’amore, là nel giardino del tempo,
d’incanto inventasti un sogno,
fra argentei raggi lunari, là ove costruisti
un letto di petali bianchi, raccolti
dalla rosa selvatica, sulla roccia.
Tu ritornasti sui tuoi passi,nel
giardino del tempo, all’alba,
nel mese di maggio.
Là ove il profumo riaffiora i ricordi,
là ove i petali bagnati di rugiada
splendono ancora nel tempo,come diamanti,
nell’amore nell’energia che tu ancora coltivi
nell’anima, nel cuore, nella tua mente
innaffiata di luce.
Tu ritornasti là ove turbinii d’emozioni
caddero nella clessidra del tempo.
Là ove le nostre labbra s’incontrarono
in un labirinto di passione.
Tu ritornasti là fra le torri dell’isola,
sul mare argentato, ove posasti petali
bianchi sul prato verde,
in una notte fiorita di stelle
Replica
Calliope replica:
marzo 30th, 2010 alle 18:41
@Elisabetta Errani Emaldi,
mi piace tanto cosa scrivi e come lo scrivi…mi sembrano dei deja-vu del cuore sempre presenti.
Replica
Daniele "ARX" Mezzalira replica:
marzo 31st, 2010 alle 10:08
@Elisabetta Errani Emaldi,
Beh… che dire… sembra l’altra metà di una mia poesia. L’ho appena pubblicata così puoi verificare…
Stupenda!
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:30
@Daniele “ARX” Mezza
Grazie Daniele, verificherò.
Buona Pasqua!!!
Replica
Viaggio sotto il cielo azzurro della bella riviera adriatica affollata di bagnanti che si tuffano nel mare mentre io corro a tuffarmi nelle tue inquiete braccia.
Credevo d’impazzire. È pericoloso innamorarsi quando la vita volge al tramonto. La tua fuga è stata una frattura che ha spezzato in due la mia esistenza. E quel mio intimo edificio, che avevo decorato d’incanti e di desideri, è crollato improvvisamente nell’amarezza.
Pure, nelle rovine di sogni accarezzati, una speranza illumina ancora il mio cuore. Mi hai chiamato per nome al telefono. Dunque, mi ami ancora? Come l’hai pronunciato bene. Ho sentito il mio nome pervaso di poesia nel sospiro della tua voce vellutata, sembrava una carezza.
Significa forse che le incomprensioni sono superate, i dubbi dispersi, la tempesta placata?
Immagino un nuovo sentimento, nato dal nostro caos, sorretto da un senso di eternità. Spero di non illudermi.
O mi sono già illuso? Credimi, ho sofferto molto quando sei andata via. Sono passate settimane e non so dimenticare.
Non vi è né ieri né domani nelle forti riapparizioni della memoria, vi è solo sempre. Il tempo può consumare i giorni ma non i fremiti della mia anima che cerca te, mio sogno, cui ho donato l’impeto del mio ultimo ardore.
So che risplende come perla il tuo occhio attento, sulla tua fronte l’orgoglio di un pensiero che non sa cedere nemmeno alla palese evidenza.
Io ti tenevo tra le braccia come lo stelo un fiore, tu sapevi dissetare la mia anima riarsa, sapevi commuovermi al rosso di un tramonto, alla nota di una canzone, al sussurro di una parola e sentivo crescere in me, attimo dopo attimo, l’intensità di questo amore. Così sarò fortunato se sarò accolto da te in questo caldo pomeriggio, con questo colletto che mi stringe la gola, dopo il viaggio che ho fatto. La notte scorsa ho ripensato un po’ a tutto e ti ho chiesto di incontrarci. Non voglio essere pessimista nelle previsioni. Verrai elegante. Sarà una vertigine per me vederti, dopo averti salutato ti prenderò il braccio con l’intimità di un tempo, cammineremo insieme lungo i viali ombrosi rischiarati dal raggio del tuo sguardo, tra rondini impazzite nel cielo, mentre io riempirò l’aria con propositi di passione.
Non ti amo, ti adoro. Sei la meta delle mie aspirazioni, la dea che sa farmi volare alto. Ho creduto nel tuo sentimento, non sapevo che in esso, per riconoscenza al mio, si addensava l’ombra dell’ipocrisia. Te ne sei andata nel silenzio. Forse attendevi questo atto come una emancipazione. Ma non sai che la vera fiamma brucia una volta sola negli anni migliori e io ho colto il tuo mattino prima della mia sera, brivido di giovinezza prima della nostalgia. Resta con me, Oksana. Vedi, sono disposto a continuare così, senza averti accanto, senza domande.
Mi hai fatto conoscere il limite della mia anima, incapace di arginare l’impeto di questo amore e, consapevole, io ti dono, come mai prima, tutto me stesso. L’accetti?
Da “Pensieri d’autore” Ibiskos Ulivieri, 2010
“OKSANA” di Daniela Quieti
Replica
Calliope replica:
marzo 30th, 2010 alle 18:47
@Daniela Quieti,
è stato bello leggere Oksana, ho avuto delle piacevoli vertigini di emozioni.
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 30th, 2010 alle 19:22
@Calliope, grazie infinite, gentile Calliope, con i più cari auguri di Buona Pasqua
Replica
Lucia Sallustio replica:
aprile 2nd, 2010 alle 16:48
@Daniela Quieti,
bellissimo questo scritto, l’ho letto con il sottofondo musicale scelto da Robert, mi sembrava la colonna sonora giusta per scene da un film.
E pensieri d’autore come questi :”Non vi è né ieri né domani nelle forti riapparizioni della memoria, vi è solo sempre.” oppure
“Io ti tenevo tra le braccia come lo stelo un fiore,”
sono immagini forti che non si dimenticano facilmente, reali “pensieri d’autore”.
Anche quando scrivi prosa è come se continuassi a trasfondere poesia nelle parole e a cesellare le immagini come un’artista davati alla tela.
Brava e Buona Pasqua da una tua ammiratrice.
Luciana
Replica
Daniela Quieti replica:
aprile 2nd, 2010 alle 22:35
@Lucia Sallustio,
Cara Luciana,
le tue parole, così generose, mi emozionano. Grazie, di cuore. Ti stringo forte e ricambio con affetto gli auguri di Buona Pasqua Daniela
Replica
E il controluce
appostato e maligno
fece un giuoco
con i tuoi occhi:
Li rese eterni,
Li inflisse al mio destino.
Tutto qui.
Ecco come andarono le cose
Replica
Edo e le storie appese replica:
marzo 30th, 2010 alle 17:46
@massimo,
Bella, intensa, graffiante… un discorso lunghissimo dentro due frasi. Bravo
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 30th, 2010 alle 20:56
@massimo,
Poesia veramente incantevole e originale!!!
Replica
massimo replica:
marzo 31st, 2010 alle 08:00
@Elisabetta Errani Emaldi, grazie a entrambi. Poesia scritta qualche anno fa e pubblicata. La cosa bella è che quando l’ho riletta dopo tanto tempo è piaciuta molto anche a me!
Replica
Gaia replica:
marzo 31st, 2010 alle 12:24
@massimo, caro Massimo, davvero belli i tuoi versi e in essi l’Amore , anima del mondo. Complimenti. Gaia
Replica
MARIAROSA replica:
marzo 31st, 2010 alle 17:40
@massimo,
Amo smisuratamente la brevità che concentra in versi così pregnanti il tutto, bravo Massimo, arrivi al cuore.
Replica
Caso mai
vorrei essere un uccello
Lassù
sopra orlo d’abeti
Quando il vento
corteggia le cime
e con perizia le guida
In una danza verde scuro
Raggiante
Unanime
Oppure baciarti
Come quel giorno
al largo delle coste del Cile
Mentre le araucarie riposavano
morbide e distanti
nella luce afona
del mattino.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 30th, 2010 alle 20:58
@massimo,
Grazie Massimo per questa bellissima poesia!!
Replica
massimo replica:
marzo 31st, 2010 alle 08:00
@Elisabetta Errani Emaldi, grazie a te per l’attenzione.
Replica
CANZONE D’AMORE
A te, dagli occhi verdi
e dai capelli neri,
a te, fanciulla in fiore
e di bellezza rara,
a te, sofferta,
segreta passione,
donare voglio
questa mia canzone.
Radiosa, sfavillante,
a tratti, evanescente,
nei sogni m’appari
e, tenera, le braccia
mi tendi, mentre di baciarti
io febbrilmente tento.
Durante il giorno, poi,
quando più della noia,
l’ozio intorpidisce i sensi,
ad occhi chiusi,
solitario a te penso,
tant’è il desio di stringerti,
quasi fino a farti male,
accarezzarti, parlarti,
follemente amarti,
ma riesco, ahimè,
soltanto a tormentarmi,
perché tu, amore,
dagli occhi verdi
e dai capelli neri,
esisti e vivi solo
nei miei pensieri.
***
Apprezzo l’iniziativa ed invio questa mia poesia edita da “Aletti Editore” insieme ad altre raccolte nel volume “Poesie d’amore e…”
Replica
dorella dignola replica:
marzo 30th, 2010 alle 16:54
@Giuseppe D’Uva Cifelli, bella, stgupenda poesia d’amore.
Complimenti Giuseppe. Dorella
Replica
Giuseppe D'Uva Cifelli replica:
marzo 31st, 2010 alle 10:51
@dorella dignola,
Grazie delle tue belle parole di compendio alla mia poesia, Giuseppe
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 30th, 2010 alle 21:00
@Giuseppe D’Uva Cifelli,
Complimenti giuseppe, veramente molto bella!!!
Replica
Giuseppe D'Uva Cifelli replica:
marzo 31st, 2010 alle 10:57
@Elisabetta Errani Emaldi,
Grazie Elisabetta e complimenti a te per la stupenda poesia “Nel giardino del tempo” che è un prezioso scrigno di reminiscenza. Giuseppe
Replica
CANZONETTA
Suona la campanella al Magistrale.
Un fiume di gonnelle per le scale.
Piove. Senza ombrello, io, nel viale.
L’attesa gonfia il cuore. E un po’ fa male.
Un bacio tra la gente quanto vale?
Replica
Edo e le storie appese replica:
marzo 30th, 2010 alle 17:47
@rodolfo,
Una emozione descritta con il cuore… eccellente direi.
Edo
Replica
Canzone
Col passo del coraggio
con gli occhi della brina,
catturo dal sole un raggio,
dentro una rara mattina.
Le ombre del giorno
son più lunghe per la mente,
le ombre nel giorno
fanno luce sulla gente.
Quando il dubbio mi pervade
sopravvivendo alla ragione,
mi guiderà nel tempo
dell’eterna grande illusione.
Le ombre della notte
guardano spesso in faccia la luna,
le ombre nella notte
contano i grilli per buona fortuna.
Parole rinchiuse
fra labbra distanti,
echeggiano al vento soffuse,
creando nel cuore rimpianti.
Le ombre dell’amore
danzano nude attorno a un bel fuoco,
le ombre nell’amore
prendono forma se ami per gioco.
POESIA E MUSICA
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 30th, 2010 alle 21:39
@Lidia,
Ciao Lidia,
Carina la tua canzone!!
Un saluto,
Elisabetta
Replica
IL PICCIONE VIAGGIATORE
Te ne volavi altissimo, libero,
tra nuvole stracciate dal vento;
rondini nere sfreccianti,
ferivano il cielo violetto.
T’ho aspettato e planando piano,
Sei venuto!
…
ritornello
Non sapevo dove cercare,
Cercavo per amare
l’uomo dei miei sogni
fisso nei miei pensieri,
volevo trovare.
…
Allora t’ho chiamato!
Sei disceso tra mani
che t’han voluto,
accarezzato e tu hai chiuso
le piume d’argento
dell’arto pennuto.
…
ritonello
Non sapevo dove cercare,
Cercavo per amare
l’uomo dei miei sogni
fisso nei miei pensieri,
volevo trovare
Sotto il ventre, il nastro rosso
col messaggio t’ho legato,
alla zampina ben bene assicurato.
Nel cielo t’ho lanciato
e tu sai il perché,
La mia vita t’ho affidato.
…
Non sapevo dove cercare,
Cercavo per amare
l’uomo dei miei sogni
fisso nei miei pensieri,
volevo trovare
…
E sei rivolato altissimo.
Il mio bacio porterai
a chi darò il mio amore,
a chi sarà felicissimo
e il suo bacio mi darà!
Grazie a te!
***
Sezione Poesia e Musica
Replica
“Sopra quella rupe, che era circondata da un mare in tempesta, dalle onde giganti, che volevano creare terrore, invano, come una pianta pungente in un vastissimo campo di papaveri, sbocciati all’inizio di una dolce primavera, lui le diede un bacio, con tutta la passione che avvolgeva il suo cuore. La tempesta non sembrava placarsi e combatteva contro la tempesta dell’anima di lei, come due condottieri agguerriti che non trovavano tregua. Alla fine vinse l’amore e dopo un’altro bacio, che vestiva labbra infuocate di desiderio, tornò la quiete tanto ambita, e il mare offrì il suo luminoso manto azzurro, abbracciando un’orizzonte sereno. Non era più un mare fatto di lacrime e di rabbia, ma un’oasi di piacere, spuntata all’improvviso, come un fiore primaverile, nel meraviglioso giardino dei sogni”.
Replica
PRIMA CHE LA LUCE
Porto sale alle tue notti.
Si potrebbero raccontare
le avventure di questo sale.
Spiagge dune mercanti.
Ma hanno altro
le labbra
da fare.
Replica
Robert replica:
marzo 30th, 2010 alle 12:40
@rodolfo,
mi piace. Molto. :)
Replica
rodolfo replica:
marzo 30th, 2010 alle 13:15
@Robert, mercì baucoup!
Replica
Fiorella Cappelli replica:
marzo 30th, 2010 alle 14:44
@rodolfo,
Stupendo ed efficace,il pensiero, si fa parola condensata e tramutatosi in prezioso cristallo di cloruro di sodio, offre alla mente immaginarie vie e atavici percorsi, complice la notte, che raccoglie nel sapore dei baci, la passione del momento, consumata da labbra…”indaffarate”.
Molto bella.
(E’ inutile, la “sintesi” è un dono maschile!)
Fiorella Cappelli
Replica
rodolfo replica:
marzo 30th, 2010 alle 15:31
@Fiorella Cappelli, grazie fiorella, la semplicità è una conquista, come l’arte di togliere
Replica
Edo e le storie appese replica:
marzo 30th, 2010 alle 17:48
@rodolfo,
Una spremuta salata, pregna d’emotività istintiva.
Edo
Replica
rodolfo replica:
marzo 31st, 2010 alle 10:33
@Edo e le storie appese, grazie, da un fan di elio
Replica
Edo e le storie appese replica:
marzo 31st, 2010 alle 14:35
@rodolfo,
Con Elio non centro Nulla… il mio nik Edo e le storie appese nasce molto prima… di elio e le storie tese… circa 50 anni fa… perchè appendevo sui muri bigliettini d’amore dove transitava la gentil donzella oggetto delle mie attenzioni.
rodolfo replica:
aprile 1st, 2010 alle 07:54
@rodolfo, bella l’origine del tuo nik: dovresti quasi chiedere il copyright! elio per me resta un grande, non so come la vedi tu. ciao r.
MARIAROSA replica:
marzo 31st, 2010 alle 17:49
@rodolfo,
Spiagge dune mercanti…..che meraviglia! le avrebbe dovute dire quell’altro Rodolfo, battuta di una melomane incallita, bravissimo e perfetto nella sintesi che è il tutto.
Replica
rodolfo replica:
aprile 1st, 2010 alle 07:53
@MARIAROSA, perdona l’ignoranza: ma chi è l’altro rodolfo? salutz minne midons
Replica
MARIAROSA replica:
aprile 1st, 2010 alle 13:10
@rodolfo,
Reminiscenze non solo musicali, ricordi A. Dumas, lo leggevo a dieci anni, l’amore infelice della Signora delle camelie. Presumo che tu mi abbia mandato i saluti in una lingua che ignoro, ma guarda caso sto leggendo un libro splendido dal titolo “Le Minne”, che in siciliano significano quelle che sono, ma sono anche dei dolci buonissimi. Al di là di queste dissertazioni trovo che sei BRAVISSIMO!
Replica
L’agave in proda
In precipizio
ottusa
Protesa al mare.
Negli spessori insoliti
verso i quali mai
una consumata e consumante cicca
manderesti:
La forma della vita
così come possiamo sognarla
Cingerti.
Posato al fianco
nell’indiscusso esempio
d’un amore marino
Replica
Robert replica:
marzo 30th, 2010 alle 12:41
@massimo,
bellissime queste immagini.
Replica
Fiorella Cappelli replica:
marzo 30th, 2010 alle 14:59
@massimo,
Se davanti allo scenario del mare, lo sguardo di un uomo ha la capacità di dirottare su un’agave,radicata su di un precipizio e sfiorarla con tanta delicatezza e rispetto, posso solo lontanamente riuscire ad immaginare il meraviglioso oceano che porta dentro sé…
Fiorella Cappelli
Replica
massimo replica:
marzo 31st, 2010 alle 08:05
@Fiorella Cappelli, non so se oceano o vastità di terre, né se meraviglioso o terrificante, ma si, come ogni uomo o donna porto dentro qualcosa che in gran parte ignoro e che a volte si svela.
Replica
LA MIA DAMA
QUANDO M’ALZERO’
PER SCONOSCIUTE TERRE
LA MIA DAMA SARA’ LI:
“MAI RAGGIUNTA”
E SARANNO VERI FIORI.
NON PRESTERO’ BRILLANTI
MA BACI PIU’ ASSOLUTI
‘CHE LEI
BRILLA PIU’ DEL SOLE
ED E’ CANDIDA,
DI LUNA NUOVA IN TERSO CIELO.
QUANDO M’ALZERO’
UN ATTIMO PRIMA COGLIERO’ CHE E’ ORA,
‘CHE MAI
PERCEZIONE PARI
INVASE IL CORE E L’UNIVERSO TUTTO.
QUANDO M’ALZERO’
INSIEME A CREATURE ALATE
I FIGLI APPARIRANNO
DA PARTO ZUCCHERINO
COME FRUTTO DA COROLLA NEL GIARDINO
LA MIA DAMA SARA’ IL FIORE PIU’ SOAVE.
Replica
Robert replica:
marzo 30th, 2010 alle 12:26
@ANTONIO ROMEO,
Grazie Antonio ma non scrivere tutto in maiuscolo :)
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:33
@ANTONIO ROMEO,
Complimenti Antonio, molto carina la tua poesia!!
Replica
Se è vero che ci sei
Questo grande sentimento
Chiede amore per alimento
Se al cuore c’è un tormento
E’ vero che ci sei? o mio incanto?
Mi frulla forte dentro il vento
Dentro alle stille d’un lamento
Perchè non sei qui accanto
E’ vero che ci sei? ora ho pianto
Nella vita non ho mai vinto
Ma se ho perso sarò spento
E non so cosa poi ti ha spinto
E’ vero che ci sei? sarò contento
Chiude l’anno con sgomento
Però non vale a questo punto
Il vivere senza il tuo ornamento
E’ vero che ci sei?… io ti amo tanto
Edo e le storie appese
***
Poesia e Musica
poesia composta con la musica di Biagio Antonacci in sottofondo… sostituendo le parole…
Replica
Robert replica:
marzo 30th, 2010 alle 12:27
@Edo e le storie appese,
ben tornato Edo!
Replica
E arrivi tu con le tue incertezze
A fare il si senza un domani
Trovando poi nelle mie carezze
Lo strano dire che tu mi ami
Non posso fare delle promesse
Perchè il fato ha le sue illusioni
Creando l’ambito in parole mosse
Rubando il tempo con le effusioni
Ricami in fiore con le rose rosse
Con il caos calmo delle emozioni
Su quella tela che nessuno tesse
Nei momenti neri delle scansioni
A quei pensieri come nulla fosse
Distillando il vago sapor dei doni
Cavalcando ciò che ci commosse
Soffrendo tanto per gli abbandoni
Adesso tu con questa eclisse
Di noie sospese come dei tuoni
Cerchi il sereno senza percosse
All’animo puro con pensieri buoni
Edo e le storie appese
***
Poesia e Musica
E Arrivi Tu… come la canzone dei POOH … provate le mie parole in sostituzione di quelle dei POOH nel ritornello
Replica
In ciascuna delle mattine in cui lei lo svegliava, la prima immagine a riempire gli occhi di Filippo era il proprio viso biondo che gli sorrideva, lo sguardo verde cupo e attento e poi la bocca che, un momento dopo, si chinava a salutarlo.
Poi lo sguardo si allargava, scivolava sulle pareti o sulla finestra da cui saliva l’odore pieno dell’estate.
Così gli aveva scritto:
Occhi, occhi di zucchero d’orzo caldo
e capelli di miele alle castagne
e la bocca disonesta e emozionante
che cede a un sorriso da bambino
che mi fa dimenticare l’ombra
scura della barba sulla pelle
e il profumo conturbante
da maschio di lusso.
Per quel sorriso schizzato
fuori programma,
per quelle tue ciglia
che fanno abbassare le mie,
voglio scrivere un poema
che sia lungo una vita
e bello e grande
come il tuo corpo disteso e addormentato
accanto a me che non so
lasciar passare in un attimo
senza spiarti, golosa.
Replica
Mi ha detto qualcuno del sole sull’umide foglie,
d’un paradiso che passi decisi
han mischiato a questo luogo,
lungo tracimare d’ombre vuote.
Resta forse qualche sera a tradire il mio niente
d’un improvviso rossore.
Tu non guardare,
anzi addosso a questa sponda vivi un poco,
di nascosto baciandomi tra i rami.
Replica
Robert replica:
marzo 30th, 2010 alle 12:28
@luigi cannone,
bellissima.
Replica
dorella dignola replica:
marzo 30th, 2010 alle 16:13
@luigi cannone,
Delicatamente raffinato il pensiero poetico e molto efficace il “bacio tra i rami”.
Dorella
Replica
Lucia sallustio replica:
aprile 3rd, 2010 alle 00:18
@luigi cannone,
complimenti per questi versi evocatori e raffinati. Si coglie un’stmosfera triste sospesa tra attesa e nostalgia.
Lucia Sallustio
Replica
Distrattamente
Distrattamente infilerai una mano nella tua tasca, vi troverai un frammento di carta arrotolato, non gettarlo via se ti sembrerà vuoto, vi ho incartato… un bacio
Replica
dorella dignola replica:
marzo 30th, 2010 alle 14:31
@Fiorella Cappelli,
Molto grazioso questo frammento che ci strappa subito il sorriso. Brava Fiorella
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:32
@Fiorella Cappelli, Una bella immagine. Complimenti
Replica
RITORNO DA TE
STROFA
Se mi fossi alzata ieri
avrei visto quel che c’è
nero e grigio da pulire
quadri e chiodi da cercare
pareti senza te
Se mi fossi alzata ieri
avrei visto quel che c’è
La mia casa è da rifare
il mio cuore è da buttare
stanze senza te
Il fatto è che la vita scorre
fra i miei sbagli e i tuoi perdoni
fra le assenze e i tuoi errori
oggi chiedo te
RITORNELLO
Ma posso ancora guardare i miei passi dietro di me
a volte smarrisco la via
a volte mi fermo confusa
a volte confondo la via
ma poi lascio che il vento cancelli ogni traccia
di questo mio viaggio lontano da te
Ma posso ancora guardare i miei passi dietro di me
a volte smarrisco la via
a volte mi fermo confusa
a volte confondo la via
ma poi lascio che il tempo corregga ogni errore
di questo mio viaggio distante da te
STROFA
Se mi fossi alzata ieri
avrei visto quel che c’è
bianco e verde da imbiancare
foto e occhi da cercare
camere senza te
Se mi fossi alzata ieri
avrei visto quel che c’è
la mia casa è da buttare
il mio cuore à da svernare
stanze senza te
Il fatto è che la vita corre
fra binari e i miei dolori
fra le vie e i suoi colori
oggi voglio te
RITORNELLO
Ma posso ancora guardare la strada davanti a me
a volte perdo la via
a volte cerco confusa
a volte sbaglio la via
ma poi lascio che il tempo corregga ogni errore
di questo mio viaggio e ritorno da te
Ma posso ancora guardare la strada davanti a me
a volte perdo la via
a volte cerco confusa
a volte sbaglio la via
ma poi lascio che il vento cancelli ogni traccia
di questo mio viaggio e ritorno da te
***
Sezione Poesia e Musica
Replica
Robert replica:
marzo 30th, 2010 alle 12:28
@cristina origone,
grazie Cristina! ;)
Replica
cristina origone replica:
marzo 30th, 2010 alle 18:23
@Robert, ciao robert. :)
Replica
Sabatina replica:
marzo 30th, 2010 alle 13:07
@cristina origone,
é una canzone molto bella a mio parere. Forse un pò lunghetta, ma universale. La parte che ho sentito più toccante dal v.6 al 10
Replica
cristina origone replica:
marzo 30th, 2010 alle 18:22
@Sabatina, grazie mille del tuo commento. una mia amica ha composto la musica con il pianoforte è l’ha cantata, dura poco più di 3 minuti. non so, magari è troppo lunga… sono sincera: non ho mai scritto canzoni, scrivo altro, ma ogni tanto faccio qualche “esperimento”. :)
Replica
Poesia dal libro “FILI D’ERBA”
di Dorella Dignola
BACIO
Bacio sfiorato
Bacio sussurrato
Silenzioso,
dolce e appassionato;
voluttuoso contatto d’anima
e corpo all’unisono;
Profumo di vita,
inebriante tocco d’amore,
istante di un giorno
che si vorrebbe eterno!
Replica
Fiorella Cappelli replica:
marzo 30th, 2010 alle 10:50
@dorella dignola,
Nella lirica poetica è centrato il desiderio di ciò che,”si vorrebbe in eterno”.
Ed è…quell’attimo, che per intensità, dura tutta una vita nel ricordo di chi, avendolo assaporato,gustato,reso di velluto, lo ha salvato per foderarne lo scrigno del cuore…
I miei complimenti, rinnovati Dorella.
Fiorella Cappelli
Replica
maria lampa replica:
marzo 31st, 2010 alle 12:44
@dorella dignola,
bellissima, raffinata, delicata e allo stesso tempo intensa e piena di passione.
pochi versi per raccontare momenti che rimangono eterni nella memoria della vita.
Replica
dorella dignola replica:
marzo 31st, 2010 alle 16:44
@maria lampa, grazie Maria per la tua attenzione e per le sempre puntuali osservazioni osservazioni. Grazie. Dorella
Replica
RITUALE
Di pazienza infinita
l’attesa da effluvi
aspersa in ripetuti
lavacri assurti
a rito di corpo sacrale
Come regina di Pylos
miro e rimiro
in specchio
pallori allunati
e alchimie invoco
di tramandate magie
In gineceo tremebondo
spiragli segreti intesso
al suono di fili di seta
allucinati e da sigilli
di ceralacca tatuati
Con rossi petali di sale
cospargo ferite, laghi
e rami dove si impigliano
capelli e calzari..
E non accada infausta
sorte che tu mi abbia
a trovare con una candela
spenta o un ciuffo
di perla fuori posto
*Si narra che nella reggia di re Nestore, la regina trascorresse ore e ore tra unguenti e profumi, prima di incontrare il suo re..
Replica
Fiorella Cappelli replica:
marzo 30th, 2010 alle 08:18
@Gianna Campanella,
Ho trovato molto particolare la tua poesia “Rituale”.
bella la lirica, mi ha riportato alla mente la visita a Micene.
E’ una poesia per “addetti ai lavori”, dove, con dovizia di particolari “l’architetto-poeta” colloca il respiro della donna-regina, relegata nel suo “tremebondo gineceo”, non più tra le quattro mura della stanza che raccoglie le sue paure e i suoi tremori, ma nella profusa, spaziosa, immensa profondità e attenzione con la quale si prende cura del “suo corpo”, che la porterà a sentirsi femmineamente “libera” di donare…e d’improvviso, i versi divengono occhi che spiano tra riverberi di luce ” con rossi petali di sale cospargo ferite, laghi e rami dove si impigliano calzari…” conferendo un tocco sensuale a ciò che nei secoli rimane immutato, canto d’amore.
Fiorella Cappelli
Replica
Gianna Campanella replica:
marzo 31st, 2010 alle 23:29
@Fiorella Cappelli,
accolgo questo tuo commento bellissimo, direi quasi una recensione, come un dono inatteso e prezioso da conservare tra le mie carte più care e sono lieta e onorata che ad ispirarlo sia stata una mia poesia, ma forse,anchel’atmosfera incantata della Grecia, che mi pare di capire entrambe abbiamo visitato.
Infatti mi riferisco proprio alla reggia di re Nestore, come riportato nella nota, i cui resti si trovano a Pylos. Ne possiedo una bellissima istantanea che mi piacerebbe inserire.
Grazie di cuore, cara Fiorella.. un caro saluto.
Gianna
Replica
Tu, blu sul blu
Sussurrami, sulla fronte,
di sembianze screziate
sul blu, sul viola.
Sottovoce, guardami,
sulle gote ed accenna
ad un trucco, ad un solo tocco,
sul blu, sul grigio.
Scandaglia sorrisi, sui seni,
e sana i sospiri spossati
sul blu, sul rosso.
Sentimi, sento,
segno il senso, sei tu?
Senz’altro, sei, blu sul blu.
Sezione Poesia e Musica
Replica
EVOLUZIONI da “Percorsi” l’altrove di me 2009
Questa notte
che ci ha visto complici
di una danza nuova,
rimane nel riso felice del risveglio,
nella striscia di sole che traversa il tuo viso.
le mani ancora intrecciate
raccontano passione e fantasia,
arditi voli di sensi accantonati alla rinfusa
nei coni d’ombra dell’abitudine.
Anche i passeri, di là dei vetri,
cinguettano festanti nel percepire il nuovo;
e il vento dispettoso sembra rallentare la sua corsa.
tutto è immobile. S’odono i nostri respiri,
calmi…..
- Resta così, ancora un poco, mio amore -
lascia che i nostri corpi ritrovati
gioiscano dell’assoluto intimo piacere
che solo tu ed io conosciamo.
Replica
SOGNI E REALTA’
Come un cantore d’altri tempi,
dal cuore in fiamme e dalla mente vaga,
rimetto gli stolti miei dilemmi in poche righe,
sbocciati orsono e mai più dimenticati.
Molecole infinite d’un amore,
come in sogno s’attraggono
ricongiungendosi inevitabilmente
per riportarmi a te.
Disperatamente vicini
eccoci orbene, e… lo sfiorarsi diviene sofferenza,
il forte tuo respiro
è uragano melodioso sul mio viso.
Ma…l’inferno m’inghiotte sempre più
suadente e indispensabile
come tu solo sai.
Cruda questa realtà
che mi riporta al ripetitivo quesito,
e m’attanaglia,ferendomi,
lungi da me pensar da quanto,
lasciandomi stremata,
combattiva forse…
perchè così vorrei
schiudendo alfine le mie labbra,
vere sulle tue.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:03
@cinzia,
Mi piace molto!!!
Replica
MOON IN THE DARK
Vola lieve nell’aria
lo struggente desìo di te
come note suadenti d’una melodia
che rifiuti d’ascoltare,
sulle labbra ardenti
mille sogni
tremolanti in quest’argenteo alone
che tutta m’avvolge.
Con gli occhi persi
in un abisso costellato di gemme lucenti,
cerco il tuo sguardo,
ma dove sei?
Sei dentro me,
ti ritrovo,
con bramosìa ti stringo
fino a farci male,
fino a che il respiro ci manchi,
e, se le stelle del firmamento
son così infinite,
vorrei al di sopra d’esse fluttuare,
per giungere dritta al tuo cuore,
conquistarlo finalmente…
Annullando le tue paure.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 30th, 2010 alle 21:46
@cinzia,
Poesia incantevole!!
con amicizia,
Elisabetta
Replica
Cinzia replica:
marzo 31st, 2010 alle 07:59
@Elisabetta Errani Emaldi, Grazie mille, perchè il VERO AMORE è incanto!Un bacione Cinzia
Replica
Silenzio amico
-Eccomi , corro sempre da te
quando il mio cuore piange -
disse Katryn con voce tremante
Come aria respirava a pieni polmoni quel momento
si sentiva avvolgere e cullare da esso
e avvertiva come il suono di dolce cantilena
-Sono qui piccola sono qui con te
quando mai ti ho lasciato sola?
Vieni sempre da me ti rifugi in me
sapendo di trovare ascolto
e chi possa raccogliere le tue lacrime
Mano invisibile la mia che ti accarezza
io parlo al cuore tuo
ti ascolto e tu mi respiri
Prendi le mie parole piccola
e fanne un caldo manto
ti terranno calda nei giorni di bufera
e il freddo mai toccherà il tuo cuore –
Il respiro di Katryn divenne una dolce melodia
fece per andare via rincuorata
ma si voltò appena per lasciare un sorriso
a quell’amico discreto e fedele…..il Silenzio
Lianne
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 21:39
@Lianne,
Molto carina, complimenti e Buona Pasqua.
Replica
Lianne replica:
aprile 1st, 2010 alle 07:25
@Elisabetta Errani Emaldi,
Grazie carissima sei molto gentile nel tuo commento ,
ricambio gli auguri di Buona Pasqua.
Replica
Li osservo, per un attimo, prima di prendere la borsa della spesa dall’auto e salire in casa. Lei ha una camicetta bianca e una gonna nera, lui una maglietta sportiva e dei blue jeans di marca. Avranno sedici anni, si baciano, si stringono, si toccano e, mentre li guardo, sorrido.
Mi dico “adesso tocca voi, ragazzi! Il mondo vi appartiene.”
e ripenso ai miei sedici anni, fatti di solitudine e di stanchezza, come può essere stanco un pendolare che tutti i giorni è costretto a prendere i treno per andare su e giù da un’altra città per studiare.
Salivo sul treno ancora in corsa, mi sistemavo accanto al finestrino e guardavo fuori per non dover salutare o sorridere alla gente che saliva dopo di me, mosso da un risentimento cieco verso un mondo che mi appariva banale e ipocrita, che non riuscivo ad amare in alcun modo, e che ripagava il mio malanimo con tanta emarginazione e tanto duro isolamento.
Sapevo che soltanto una storia d’amore avrebbe potuto fare il miracolo, tirarmi fuori da quell’inferno in cui mi ero cacciato, condannato da chissà quale oscura ancestrale colpa .
Sapevo che Anna avrebbe potuto guarirmi. Anche lei pendolare, per motivi di studio, aveva quindici anni,e tutto lo splendore dei suoi anni.
Spesso abbandonava le amiche per starsene un po’ con me. Aveva due occhi neri, stupendi, che incrociando i miei, parevano volessero dirmi: “ecco sono qui, non voltarmi le spalle ancora una volta, per favore”.
Invece finiva ogni volta con un semplice saluto senza una parola affettuosa, senza un bacio, senza una tenerezza tra noi.
Me ne tornavo a casa solo, arrabbiato e scontroso, con stampato in testa il suo sorriso triste e dolce allo stesso tempo.
No,non sono mai riuscito a colmare le distanze tra di noi, quelle distanze che soltanto io vedevo, che piano piano sono diventate un abisso.
Non sono mai riuscito a dirle che l’amavo,che ero ostaggio di un demone che m’impediva di mostrarmi e rivelarmi, nonostante i miei sforzi, le mie lotte feroci per annientarlo.
Alla fine, delusa, se n’era andata e dei suoi occhi mi era rimasta soltanto la pena di doverli incontrare in qualche rara fortuita occasione.
Ecco ragazzi, voi che siete riusciti ad andare oltre, che siete riusciti ad aprirvi all’amore, ora avete il difficile compito di far vivere la sua bellezza, giorno dopo giorno, e qui si parrà la vostra nobilitate.
Non date retta al resto, sono soltanto chiacchiere, non fatevi abbindolare da altri falsi scopi della vita. Questo è quello che conta. Beh, io ora devo salutarvi, devo tornare a casa, i lupacchiotti avranno fame ed Elena deve ancora preparare la cena. Mi devo sbrigare. Allora, buona fortuna ragazzi, adesso tocca a voi!
Replica
Robert replica:
marzo 30th, 2010 alle 12:29
@antonio de santanna,
Grazie Antonio. Bel racconto.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
marzo 31st, 2010 alle 22:07
@antonio de santanna,
Molto interessante!!!
Replica
GIOIA PERFETTA
Sai i sogni
di cui
appena ti svegli
non rammenti che una sensazione:
gioia perfetta,
senza dettagli né motivi,
né parole?
Questo soltanto è rimasto
di quella notte.
Nessun dettaglio né scena,
né frase.
Penso “Ti amo”
ci saremo detti…
Ma aspetta.
Una cosa,
che è di quel momento,
mi è ferma nella mente.
I nostri baci.
Segnali senza equivoco
della gioia perfetta.
Replica
Fiorella Cappelli replica:
marzo 30th, 2010 alle 11:32
@cecilia cartocci,
La meraviglia dei baci è che, anche quando restano nel ricordo, hanno il potere di racchiudere tutte le sensazioni vitali…”segnali senza equivoco della gioia perfetta”, immortalati da poesia…
Bella la lirica che trattiene, nella descrizione dei baci, frammenti di luce nel buio.
Fiorella Cappelli
Replica
cecilia cartocci replica:
marzo 30th, 2010 alle 11:48
@Fiorella Cappelli, ti ringrazio moltissimo per le tue belle parole…sai scrivo di un tempo passato, quando io e mio marito non ci eravamo ancora sposati ed era il 1992.
Replica
Caliente
Un freddo che non ricordavo vissuto con te,
un luogo che mai ci ha veduti vicini
e mi stai raccontando di erotismo,
mai sperimentato tra noi,
eppure giunto lì come un brivido improvviso
soltanto a sentire la tua voce calda
che mi parla in spagnolo
d’excitacìon, di palabras de amor.
Sì, non parlavi di noi,
né allora né nel passato né nel futuro.
Io a vent’anni l’ho fatto, ad essere sincera,
ma solo nelle poesie, nei sogni o nelle lacrime
dell’adolescente che sono stata
e che riemerge talvolta nei ricordi
o in quelle sensazioni antiche,
prive di esiti differenti,
da quelli che noi conosciamo.
Ed è, de todas maneras, perfecto.
Replica
AGNIZIONE
Sto vivendo in un sogno.
Eppure sono conscia
di essere desta e vibrante
del tutto.
Mi guardo allo specchio
e mi riconosco.
Eppure sono bella
più che indietro nel tempo,
e raggiante, e serena.
Solo tu
sai liberare felice
la farfalla che, sveglia,
sta vivendo in un sogno.
Replica
massimo replica:
marzo 30th, 2010 alle 16:45
@cecilia cartocci, ci sono, qui le coordinate di un amore. Nuovo. Recente.
Replica
cecilia cartocci replica:
marzo 31st, 2010 alle 12:24
@massimo, l’amore che qui riconosco è quello che il primo luglio compirà 17 anni. Allora mi sono sposata…
Replica
Gianna Campanella replica:
marzo 31st, 2010 alle 23:34
@cecilia cartocci,
versi di una freschezza che conquista, luminosi e impalpabili come le ali di una farfalla.
Saluti.
Gianna
INDELEBILE
In magico tappeto
dai vividi colori
mai sgualcito
strappato a morsi al tempo
(s)rotolo ideogrammi
ricamati a punto sangue
e sorrisi a pelle rapiti
a petali di stelle
Pergamene di nastri colorati
trattengono folletti
ridestati all’impeto
di un pensiero acceso
E passo tutto in rassegna
in minuscolo chip
consegnato a un’unghia:
impronta infranta
diventata indelebile
Replica
Specchi d’anima
Evanescente,
invisibile
sento i tuoi passi leggeri
scia d’amore
silenziosa e discreta mi segui
soffocando ogni impulso
che tradisce il tuo sguardo
nella risacca
dei quotidiani pensieri
e lontano consumi i tuoi giorni
frantumando specchi d’anima
e sussulti del cuore
Attesa del vivere
per non più morire
Attesa del morire
per finalmente vivere
Replica
Cinzia replica:
marzo 29th, 2010 alle 18:59
@Giusy Maugeri, Cara Giusy,ho letto anche quest’altra poesia,devo dire che mi piace molto il tuo stile:mi sento affine al tuo “pensiero”sopratutto quando dici”frantumando specchi d’anima” e nel contenuto delle ultime quattro strofe.Davvero brava!
Replica
Amor
Amor
d’ogni forza invincibile
Alito
Vita
Sostegno dell’essere,
rinnego me stessa in te,
pur senza gioia,
pur senza speranza
ognuno in te si strema!
Eppur
sogno ancora
che tu mi sorrida,
in quell’istante magico
che il petto sconquassa il cor!
E bramosia
annebbia la mente
e fugge…
Irreale,
d’ogni forma vestito,
pura essenza,
sovrasti la terra
e noi tutti in pugno tieni!
Se tu non fossi
domani l’uomo più non sarebbe
ed ogni cosa
fredda e inanime parrebbe!
Replica
Dono d’amore
Un nuovo mattino…
dono d’amore
mi desto
e son sola
ma il cuore lo sa
che dovunque
respiri per me,
la tua voce non sento
il tuo volto non vedo
che importa?
Sei più vivo che mai
nelle vene,
dolce fremito
arcano, indelebile sogno
distinta figura
dai contorni di seta…
respira con me questa vita,
sei dentro di me
Replica
Cinzia replica:
marzo 29th, 2010 alle 18:52
@Giusy Maugeri, Carissima in questa poesia rivedo molto di me stessa,del mio modo di esprimere il sentimento:complimenti,delicata e decisa allo stesso tempo!
Replica
Cuori in tempesta
Hai scardinato la porta
del mio cuore
così ti ho rivelato
il mio tesoro
attraverso parole
pronunciate da un Animo
liberato dall’Amore
per cui il mio Spirito
confida ad un foglio
i segreti custoditi
in fondo a quel cuore,
dove sarebbe annegato
se tu,
non l’avessi salvato
da quel mare in tempesta
che ora
ogni giorno fa festa
per aver incontrato te
che hai avuto il coraggio
di affrontare quella tempesta
che impediva al mio cuore
di tuffarsi nella Vita,
una Vita che cercava
disperatamente
e quando pareva
mi fossi rassegnata
in quella strana calma
che accompagna le tempeste
sei esploso tu
a dar Vita a quel Mondo
ora così vero
perché emerso dal tuo
che ho scoperto
uguale al mio.
sezione Poesia e Musica
Replica
Spiagge condivise
Rimbalzo come una palla
da un punto all’altro
della cavità della mia Anima
e ciò produce l’eco
di uno Spirito
che così grida all’Infinito
che son viva,
e che non mi accontento più
di uno spazio misero
come il corpo
per esprimere il mistero
del mio IO
che non si nasconde più
dietro trincee
o false illusioni
avendo capito che le idee
son più forti delle parole
se fuoriescono scritte
o stampate,
sottolineando il coraggio
di un’Anima che non arranca
nell’aver trovato saggio
il soffermarsi su una spiaggia
che non è l’ultima spiaggia
se vi s’infrange l’Anima
di chi ha rivelato la tua.
sezione Poesia e Musica
Replica
Mondo in bilico
L’Amore
non è una pietanza
ma quando è quello giusto
ti fa sentir sazia
e soddisfatta,
perché il tuo gusto
è appagato
da chi hai tanto cercato
e hai aspettato
nella speranza
di condividere la stanza
dove proteggi i tuoi sogni,
resi vivi
dal suo Amore fantastico
che li fa viaggiare
in un Mondo elastico
sempre in bilico
tra un sogno e l’altro
da cui non cade,
perché il collante
è la poesia
che mi hai donato tu
tra una cena a tu per tu
che gusto di più
da quando ci sei tu
e un sogno sfiorato
da una tua carezza nel letto
che mi fa capire
che quel sogno sei tu.
sezione Poesia e Musica
Replica
LA FUMATRICE SANA
Tu hai un corpo che ti tocca esser bella
ed i segni ed i tratti severi
sul tuo fondoschiena
la tua pesantezza
che fa dolce il tuo sorriso e lo sguardo.
Grazie
se non cerchi l’espressione che atteggia
se non imbrogli la voce per sembrare più bella
se non hai letto nelle sere d’estate
che quei libri che ti discorron nel sangue
e la pelle sincera
delle tue mani.
Grazie se non cerchi l’eccesso
se non muovi le labbra
quando porti la sigaretta alla bocca
se non confondi la tua vita in un gesto
che diventa finzione.
Io vorrei abbracciarti per come fumi e poi guardi
e per come affronti i miei silenzi ed ascolti
anche gli altri parlare:
essere il sospiro di chi ti accarezza,
l’ombra della tua gentilezza che separa
l’essere bravi a vivere
dal capire la vita -
- vorrei guardarti
come si guarda un bambino.
Replica
cecilia cartocci replica:
marzo 31st, 2010 alle 08:02
@Lerri Baldo, sarà che mi sento una fumatrice sana, per questo mi sono messa e leggere e ho capito la tua bravura e originalità! Complimenti!
Replica
IL CONTORNO DEGLI OCCHI
Inondato da quel nero tenue
dove diradan le tue ciglia
e divengon sempre più fini.
Pare impossibile
-Anita-
quanto grande è nei tuoi occhi l’immenso.
Quel segno scuro che dilegua,
quella linea sulla palpebra tua
che finisce quasi a sparire
-dolcissima.
Forse
la disegni così.
Forse sei bella tu
e nient’altro;
ma allora lascia che io ti guardi ancora,
lasciami respirare da qui,
vivere nello sguardo tuo
per capire quell’ombra.
Sei uno smeriglio di dolcezza;
e non so adesso
se fosse matita
o soltanto le tue ciglia a sfumare
al disotto dell’occhio.
Replica
cecilia cartocci replica:
marzo 31st, 2010 alle 08:03
@Lerri Baldo, Bravo!
Replica
L’ANIMA BAGNATA
Rinserra il dolore
sparso sul viso.
Basta una lacrima triste
per scendere a mezzo;
per sciogliervi
lungo rimmel di storia,
di giorni passati perduti,
spersi alla parete.
Rinserra il tuo pianto sul viso
goccia d’orgoglio che scende
nel rimmel
l’anima bagnata.
Sei più bella se piangi
se ridi.
Replica
Fiorella Cappelli replica:
marzo 29th, 2010 alle 00:27
@Lerri Baldo,
“La fumatrice sana; Il contorno degli occhi; L’anima bagnata”…Tre poesie, un comune denominatore: l’attento ed incantato sguardo del poeta che fa di una donna una madonna. Acuto osservatore del corpo femminile, ne percepisce e descrive le gentile movenze,le soffuse armonie che rivestono l’anima, quasi trattenendone il respiro.
Segni, linee, tratti, sembrano percorsi di matite che si sciolgono, colorando di nero trasparenti lacrime.
Il volto, gli occhi,le ciglia, le labbra, il sorriso…sono le mete preferite dove si va a posare l’occhio del poeta : “lasciami respirare da qui.Vivere nello sguardo tuo…” e la bellezza, così “dipinta in questa trilogia”, sembra oggettivamente più bella.
Fiorella Cappelli
Replica
Robert replica:
marzo 30th, 2010 alle 12:30
@Lerri Baldo,
versi molto belli.
Replica
cecilia cartocci replica:
marzo 31st, 2010 alle 08:05
@Lerri Baldo, continuo ad ammirarti.
Replica
Claudia Pitolli replica:
aprile 1st, 2010 alle 18:03
@Lerri Baldo,
lacrime scivolano sul viso,
gocce di rugiada
come su petali di fiori
occhi meravigliosi
che luccicano …
scendono lentamente,si posano,
ti accarezzano la pelle
e come perle,
si mostrano
alla luce.
Replica
MARIAROSA replica:
aprile 2nd, 2010 alle 08:17
@Claudia Pitolli,
Tenerissima Claudia, l’arroganza era la mia! Tutti e dico tutti coloro che mi avvicinano sono travolti dal mio essere, confondendo sempre le mie graffiate, per questo mi chiamano tigre. Non sanno che è un modo per difendermi, per nascondere una timidezza che gli anni non sono riusciti ad elaborare. Scusa tu se quello che ho scritto ti ha tratto in inganno, un abbraccio con il cuore da Mariarosa.
Replica
DIETRO FARFALLE DI PLASTILINA
Ho sdrucito occhi di velluto
ho consunto mani di seta
ho screpolato pelle di cera
e invaso spazi del tuo verde
rincorrendo farfalle di plastilina
lungo vie di sassi scricchiolanti
sotto piedi ulcerati dal tempo.
Ho riempito la rete di serpi e bacche
le ho guardate smarrita, ho deciso
con te non potevo avere paura.
E senza rimpianti o ragioni oscillanti
ho liberato gli aspidi malvagi
e trattenuto i bouquet fragranti
per regalarli a te che incontrastato
veleggi nel mio cuore di panna.
di Lucia Sallustio
Replica
sergio doretti replica:
marzo 28th, 2010 alle 17:33
@Lucia Sallustio,
Cara Lucia la tua poesia è singolare e romantica nello stesso tempo. Secondo il mio punto di vista:
hai riempito il tuo tempo nel “giocare” con tanti elementi della natura, in particolare farfalle di plastilina, per l’assenza del tuo amore ma poi, riflettendo, hai liberato tutti gli “ingredienti” perché il tuo amore era una cosa più grande e più importante della tua vita.
Il finale è meraviglioso: hai liberato gli aspidi malvagi e “trattenuto i bouquet fragranti”.
Complimenti e auguri
sergio
Replica
Mario Prontera replica:
marzo 28th, 2010 alle 20:42
@Lucia Sallustio,
ciao carissima Lucia- Luciana sarà perchè sono un fotoamatore incallito, ma alcune immagini di questi tuoi versi mi emozionano particolarmente nella loro immediatezza espressiva, come per un effetto fotografico, e siccome non mi va di rovinare lo spirito del testo con personali interpretazioni personali, me lo tengo così, a fior di pelle degli occhi!
Brava
Mario
Replica
MARIAROSA replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:21
@Lucia Sallustio,
che forza espressiva!Non trovo le parole per dirti l’emozione nel leggere questo intrico di sensazioni forti, se poi sono state davvero vissute!!!!!!!!!!!!!!!!! BRAVA hai coraggio e talento.
Replica
Lucia sallustio replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:57
@MARIAROSA,
è sempre bello e incoraggiante trovare commenti positivi come il tuo a quanto si scrive. Scrivere e leggere nascono da un unico intento: donarsi emozioni.
Grazie a te, Sergio e Mario per i lusinghieri commenti.
Luciana
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 31st, 2010 alle 20:54
@Lucia Sallustio, Cara Luciana, non posso che condividere i bei commenti precedenti con un abbraccio e con i più affettuosi auguri di Buona Pasqua
Daniela
Replica
Lucia Sallustio replica:
aprile 1st, 2010 alle 07:14
@Daniela Quieti,
grazie per l’attenzione che sempre mostri a quanto scrivo e ricambio di cuore gli auguri di Buona Pasqua.
Luciana
Replica
NELLA SCATOLA
Nella scatola c’è il candelabro amore mio l’ho usato una sera
Eravamo con amici a cena
Il sole riscalda il mio corpo
Il nostro letto è solitudine
Da quando sei andata via ho una strana sensazione
Mi manca il tuo viso
Che era neve per i miei campi
E ora è malinconia.
Replica
Come una pietra focaia
Lo ricordo il nostro amore d’eccessi e mancanze
come una pietra focaia
la tua nuca chiara
la traccia delle vertebre negli argini del corpo
il tuo vestito di satin rosa colmo di asole e bottoni
le tue gocce che si univano alle mie col sapore d’ambrosia e sangue
e quella seduzione della realtà che diveniva confusa
fiamma di spada
senza nesso o forma
amalgamata nel corpo buio dell’estate
celata in una grossa anfora di Hebron
e il dolce dissidio del commiato
lattiginoso e abbondante
le nostre arterie pesanti
il nettare d’autunno che si trasformava in neve
l’arresa al cuore in una dolcezza triste
le notte livide di sogni ciechi
dove dormivano l’assassinio e lo stupratore
il bimbo e l’angelo azzurro
fiutate all’estremità della valle come se fossero prede voraci
quelle notti alla rinfusa mescolate insieme come un mazzo di carte
spossate di dolore
pesanti come un’antica stadera di ferro
diventate assenza
poi il nulla.
Sezione Parole e Musica
Replica
Mariolina La Monica replica:
aprile 7th, 2010 alle 18:52
@tiziana monari, complimenti. E’ davvero un magnifico canto, in cui riesci ad esprimere il fuoco e la tristezza di un amore finito,
Mariolina
Replica
RESTERA’ DI ME (*)
Un giorno morirò
e polvere di me resterà
forse un ricordo…flebile
come i petali d’amore che cosparsi
su inariditi sentieri.
Proseliti…
sfiorai col tocco lieve delle mie parole…
bramavo in loro
risposte ai miei inquietanti forse…
e il tempo sottrarrà colore vivido
agli acquerelli che dipinsi invano…
Riecheggerà il riso innocente
che nutrimento dà nei sogni e
l’or fatale mi troverà girovaga,
un punto nello spazio
a rimirar le stelle.
(*) Inserita nel libro “L’Altra di me”
Replica
Lucia Sallustio replica:
marzo 28th, 2010 alle 15:22
@Cinzia,
triste lirica che coglie il girovagare di un’anima solitaria e smarrita che, pur convinta della certezza che dopo la morte di sé resterà polvere, non manca di momenti anelanti alla grandezza dell’universo nel quale perdersi ora come dopo.
Luciana
Replica
cinzia replica:
marzo 29th, 2010 alle 14:35
@Cinzia, Sì è vero,una triste lirica che riconosce il fallimento nell’aver dato nutrimento ad altrui giardino…ma ciò non fa demordere dalla ricerca di un porto sicuro dove rifugiarsi e trarre gioia infinita:penso sia proprio la poesia,dolce condanna a cui noi “scrittori” NON SAPPIAMO SFUGGIRE.Grazie mille.
Replica
Lianne replica:
marzo 30th, 2010 alle 08:16
@Cinzia,
Triste ma molto delicata complimenti!
Replica
dorella dignola replica:
marzo 30th, 2010 alle 08:22
@Cinzia,
l’anelito che traspare da ogni parola della tua poesia, ha già una risposta chiara nel profondo del tuo cuore dove chiara è la visione dell’approdo.
Complimenti Cinzia. Permettimi un abbraccio
Dorella
Replica
DI NOI
La luna si scolora piano
e un silenzio s’alza lento
a lambire le nostre mani
che parlano di noi
che parlano di te di me
tra l’immensità
sperduta dei nostri cuori…
Sono attimi
che volteggiano lievi
poi sono stelle cadenti
sul mare
che parlano di noi
che sospirano avviluppando
questa strada fatta di noi e solo di noi
ancora di noi…
La sera nel tuo fiato
si fonde
e qui mi fondo e mi perdo
per raccontare della mia vita…
Una farfalla
sottile si colora
sospesa nel vuoto;
apre lo spiraglio di luce
consegnando così
l’ultimo fremito
per concepire dall’esili ali
danza di soave melodia
sul sentiero senza musica…
Sono attimi
che volteggiano lievi
poi sono stelle cadenti
sul mare
che parlano di noi
ancora di noi
anche se
la mia voce
naviga su sponde che sovrastano e separano…
Lascio così che il mio battito
non si confonda
nell’immenso dissidio della notte
perchè il tempo dissolversi guardo
dentro un fruscio
che di quiete
parla attorno di noi
solo di noi
ancora di noi.
Sezione Poesia e Musica
Replica
Mon amour adieux
Aspetta…
non è ancora il momento di andare,
dev’essere, questa, una sera speciale
per cui, adesso, voglio brindare.
Per favore, tu lo sai,
brindo solo con champagne.
Adoro quel suo chiaro colore d’oro fuso
con le piccole perle che vagano
nel loro universo alla deriva.
A Reims, ricordi? Nel tripudio di sculture
ed archivolti, brindammo alla salute
dell’Angelo e al suo sorriso senza cuore.
Guarda come rotea perfetto nella coppa,
un gorgo luminoso di passioni, nel centro
l’infida bonaccia indifferente.
Faremo, poi, some si fa nella commedia,
gettandoci alle spalle ogni passato
nei nostri mille frantumi di cristallo.
Cosa c’è, dunque, per cui valga la pena
di brindare? Il mondo che se ne va
nelle mani della sua umanità?
No, mon amour, all’eresia non bevo.
All’eternità berrei
se solo fossi certa di non morire mai.
Lasciamo stare, per di più, senti,
è diventato caldo.
Mon amour adieux
a te e alle colline de la douce France,
a Prévert e all’amore che non c’è,
a Verlaine e al “cielo sopra i tetti”.
Lasciale così, le coppe,
ci aspetteranno colme,
se mai ritorneremo.
Oltre le montagne,
in un paese lontano,
al suono dei dung-chen,
una tazza di tè aspetta
che qualcun altro torni…
Cristina Mantisi
Replica
Pillole di endorfina nel bronxmetropolitano napoletano
Tra ampi spazi di una periferia degradata,
che si trasformano subito in vicoli, cunicoli
di una città metropolitana violenta
dove tutto si confonde nel giro di uno sguardo
l’ospedale fatiscente, obsoleto
camici bianchi in libera uscita,
malasanità.
Ordine costituito, sotto tutte le forme e le divise,
più o meno uomini in borghese.
Finanziarie con impiegati modello imprenditoriale,
pronti a timbrare il cartellino nel parco dei grattacieli.
Ricercatori in fondo al mare, alla ricerca di un oceano perduto
Sui monti o nelle valli, un mondo a parte, così credono, almeno.
…c’è un via vai di gente nel bronx partenopeo,
una folla di garzonindi pizzeria, di salumria.
Bulletti allo sbaraglio con la pistola in mano,
gente che non conosce la scuola ufficiale,
enon solo per fare un riferimento al sociale,
qui lo Stato si intravede appena, nel caso migliore
…eppure
tra vecchi capannoni industriali in disuso,
…eppure… c’è qualcuno che si bacia
nell’atmosfera di un pallido sole tramortito dallo smog
qualcuno si bacia…nel bronxmetropolitano
Pillole di endorfina
un cappello nero come scudo
il mondo siamo noi… nel bronxmetropolitano
i baci sono dolci ed effervescenti
come ferrarelle
endorfina come CO2, dritta al cuore
libera la mente, leva il mio malessere.
Kiss me now , again
Baciami ancora,
Dietro un lampione a mezzogiorno,
Baciami ancora,
Sui binari di un treno all’orizzonte
Baciami ancora,
su quel monte infuocato d’azzurro che si specchia nel tramonto
Baciami ancora, Kiss me now , again
in quel mare che si vede da lontano
baciami, in questa strada desolata, dove il mondo siamo noi.
Pillole di endorfina da conservare come memoria di una città metropolitana violenta.
Ti svegli mai nel cuore della notte
e nel buio ti chiedi
-può bastare solo questo?-
***
pubblicata nell’Agenda letteraria 2009 della Noitrè
sezione poesia e musica
Replica
sabina replica:
aprile 14th, 2010 alle 07:52
@sabina,
BACIAMI ANCORA
Questa canzone di Jovanotti ha un ritornello che insistentemente richiama la mia poesia …solo che i tempi sono diversi, cmq potrebbe adattarsi solo come musica visto che le parole, le mie , sono differenti, ed incentrate su un amore metropolitano che può sorgere anche nelle periferie degradate. Grazie per l’opportunità. Sabina
Replica
Dal libro di Racconti di Dorella Dignola
BREVE INCANTO
(…)
L’incanto teneva il giovane fermo e silenzioso, inchiodato da tutta quella bellezza che gli pareva una magia, una irrealtà e dalla quale non riusciva a staccare lo sguardo.
Grazia si sentì elettrizzata, la novità dell’ospite le aveva infuso uno straordinario entusiasmo. Glielo disse con una certa foga e fece un breve cenno col capo per fargli capire che desiderava che uscissero insieme.
Andarono per calli, passarono sui ponti attraversando rii; camminarono e si raccontarono molte cose della vita passata e dei progetti per il futuro, ma in entrambi vi era uno strano e nuovo bisogno di dirsi il più possibile l’uno dell’altro, un bisogno urgente di conoscersi. Si fermarono a guardare la città tra i lampioni accesi che mostrava l’infinita fila delle sue merlature sotto la cupola stellata che a Venezia non è mai nera, neppure quando il firmamento è ricoperto dalle nubi; il chiarore madreperlaceo della città si riflette nel cielo che a sua volta si specchia nella laguna, in un mirabile scambio di chiarità.
Le loro mani si toccarono e fu come una scintilla che li attrasse irresistibilmente. Si abbracciarono con passione senza un perché; si sentivano infinitamente felici; Jacopo spostò lo sguardo e lo pose su di lei guardandola tutta. Poi rapidamente abbassò le palpebre, quasi a scusarsi d’avere osato, non fosse altro per non apparirle sfacciato, poiché si conoscevano soltanto da poche ore. Continuarono ad accarezzarsi ed a baciarsi tra i sorrisi e le ombre dei passanti. Jacopo le disse che voleva sposarla senza alcuna esitazione così come nessuna reticenza ingombrava il cuore di; nessuna incertezza, nessun rifiuto.
Con la mano le sfiorò le labbra pregandola di non rispondere. Ella lo guardò negli occhi che erano lievemente intorbiditi di passione. Lo abbracciò e lo tenne stretto in un eloquente , languido abbraccio.
(…)
Replica
Fiorella Cappelli replica:
marzo 28th, 2010 alle 08:21
@dorella dignola,
Venezia, tra le righe, come acqua che penetra ovunque, galleggia quale sfondo al sentimento antico, che sboccia magicamente nuovo e fiorisce, immerso in trasparenze inattese, sapientemente dipinte da chi riesce a vederla con occhi sempre diversi, capaci di far sognare e riaffiorare ricordi.
Un grazie a Dorella, per avere, con il suo racconto,”Breve Incanto”, rievocato in me, tali sensazioni…
Fiorella Cappelli
Replica
Andrea Masotti replica:
aprile 1st, 2010 alle 10:19
@dorella dignola, un incontro romantico tra il cielo e le acque di Venezia, le calli aggraziate dove un uomo e una donna ritrovano la loro dimensione naturale, tratteggiato con l’accuratezza e la intensità dei colori di una pittrice.
Replica
L’AMORE BLU
Io lo chiamavo amore
Sul mio volto sbocciavano
Assurdi fiori blu
Ed era ancora amore
L’attesa delle tue mani
Chiuse a pugno
E poi le tue lacrime
Perché era colpa mia
Io lo sapevo
E giustificavo
E lo chiamavo amore
Raccontando fantasie
Fingevano di credermi
Ed io di credere all’amore
Che bruciava nel segreto inferno
Di una donna comune
Fiorita di blu
Replica
Fiorella Cappelli replica:
marzo 28th, 2010 alle 07:33
@Gabriella,
La tua poesia,intensa, porta a riflettere su un tema scottante…
Abbiamo sempre perdonato tanto agli “altri” e poco, troppo poco a noi stesse…prese, incantate da illusorio amore, protetto come una reliquia, che ci ha viste martiri silenziose, in attesa del risveglio della nostra anima di cristallo, vaso di tanti fiori blu.
Fiorella Cappelli
Replica
Gabriella replica:
marzo 28th, 2010 alle 11:30
@Fiorella Cappelli,
il mio è solo un minuscolo contributo alla lotta contro la violenza, ma se tutte noi alziamo la voce, forse riusciremo a svegliare anche chi tra noi è paralizzato dalla paura o dalla vergogna.
Grazie cara!
Gabriella
Replica
Lucia Sallustio replica:
marzo 28th, 2010 alle 15:27
@Gabriella,
veramente molto toccanti i tuoi versi. L’uomo ha bisogno di illudersi, le illusioni o anche le finzioni servono a se stessi prima che a giustificarsi con gli altri. Ma Fiorella ha ragione, della violenza non bisogna vergognarsi e dei violenti non avere pietà, vanno denunciati. La grande bugia professata da loro è quella di amare.Solo un trabocchetto.
Complimenti
Luciana
Replica
STO BENE SAI
Io con lui sto bene ormai
ogni sera siamo qua
non parliamo delle cose mai
perché? che male c’è?
io domani lo so già
come ieri si farà
io aspetto che lui torni e poi
solo ciao come va.
Ma tu dimmi amore mio dov’è che sei,
perché non torni qui da me
io sto morendo sai.
No, mi sta bene ciò che ho
e nient’altro io vorrei
dopo cena no non c’è,
c’è niente che non va
e mi dico sempre che
qui nessuna tranne me
è tranquilla come se ormai
non morisse più
penso solo sempre a te
tutto quello ch’eri tu
la mia vita cominciò insieme a te
lo sai anche tu.
Ora dimmi amore mio dov’è che sei,
perché non torni qui da me
io sto morendo sai,
e non ho capito mai
cosa è stato che fra noi
non ha funzionato più, perché
andai via da te.
Sezione Poesia e Musica
Replica
NON BADERO’ AL FIORE CHE SI SPEZZA
Non baderò al fiore che si spezza
o al sole che si perde
fra le nuvole dei tuoi occhi neri.
Intreccia pure gli inganni che vuoi,
ma fammi restare sul monte.
Ascolterò il corvo noioso
e sorriderò al tempo che passa.
Lascerò all’albero
i frutti acerbi
e non inseguirò col vento
ogni farfalla.
Potrai con le mie nenie
farti una casa
se verrai a trovarmi.
Il mio canto non arriva fin dove sei scesa,
il vento lo ferma sul colle,
la pioggia lo disperde nel fiume.
Sei il pianto nascosto
che cade come il frutto marcito.
Replica
Grazie di cuore cara Fiorella. Se non ci fossero persone come te, non mi verrebbero le parole. Posso abbracciarti? Dorella
Replica
LO SCRIGNO
Sinuose nella mente
ondeggiano, accarezzano lascivi pensieri
le tue parole,
cadenzano la solitudine immensa
d’attuali visioni, temute,
scenari di palese felicità o forse…
comode relazioni…
Fuggirei, con somma maestrìa
dai flash dei ricordi,
magiche atmosfere,
connessioni mentali
ormeggiate sul niente.
Ferisce ancora il tuo sguardo e…
perisce l’animo mio
sotto i colpi impietosi
delle tue stoltezze.
Colpo di spugna getterei,
dritto sul tuo nome,
amato…odiato,
cancellerei come onda sulla battigia
che strugge, distrugge e crea,
e lascia
nel lontano brusìo
i sogni di uno scrigno chiuso
in fondo al mare.
Sezione Poesia e Musica
Replica
Il vestito incantato
“Al mercato dei sogni infranti ho acquistato …
… una strana vecchina mi ha venduto della stoffa d’amore, del filo di rancore, dei merletti di odio e pochi bottoni di delusione.
Sotto il cielo stellato ho tessuto un abito su misura per te … per una intera notte ho lavorato con la maestria di un sapiente sarto …
All’alba l’abito ho terminato e con molto timore ti ho chiesto di indossarlo …
Eri splendida con quel vestito … ma più ti ammiravi con civettuola femminilità e più il vestito ti aderiva alla pelle sino ad entrare dentro il tuo essere …
… adesso amore, rancore, odio e delusione facevano parte integrale di te …
Per tre lunghi anni hai indossato quell’abito, sino a quando non hai deciso di toglierlo buttandolo via come uno straccio vecchio sulla spalliera di una sedia…
… subito ti sei sentita meglio, leggera, viva, felice perché con esso ti eri levata di dosso il rancore, l’odio, la delusione …
… ma tale sensazione è durata molto poco, solo alcuni mesi … insieme a tutto il resto avevi tolto anche l’amore …
Adesso sei lì che osservi l’abito e sai che per indossare nuovamente l’amore dovrai convivere con il rancore, l’odio, la delusione …
… allora esiti, lo osservi, lo accarezzi … lo abbracci, lo annusi percependo e inebriandoti della forza dei quattro sentimenti …
… e intanto il tempo passa … l’abito perde la sua forza e quando deciderai ancora di indossarlo non sentirai più nulla se non l’inutilità di un vecchio vestito oramai fuori moda …”
Maluan
Replica
L’ALTRA DI ME
Ciò che palesi in me
non è reale
scevra giudizio da ciò superficiale
folle creai per due oasi di sogni,
e ancor dune selvagge
ed ovattate culle ai timorosi slanci.
D’ardore mi vestii di punto in bianco,
non ero io
ma l’altra e succubi giacemmo
nel limbo dei quesiti.
Caducità delle cose
non seppe coronar
parola fine
su appello silente dei suoi sogni infranti.
Tu fosti la mia gioia
or sei… disperazione.
Replica
Piuttosto che
Piuttosto che perderti
confonderò la ragione nel deserto
metropolitano.
Non propagherò il pensiero
a carezzare col dito
la prigione nella mano
che ha generato specchi di luce
architettato maree di sospiri
ed oceani di vento
in spicchi di libeccio
che s’inclinano in gocce
sull’onda morbida del corpo.
Il desiderio gronda sudore
è bottone assetato
in asola di nostalgia.
Il volto increspato d’inquietudine
è rimpianto assestato
nel sorriso interrotto
dei nostri ventri.
Piuttosto che amarti
infilerò perle in collane di solitudine.
sezione parole e musica
Replica
SELENE
Se la luna potesse
ti porterebbe il mio pensiero
un pensiero cosi prepotente
che ti sveglierebbe
dal tuo sonno profondo
Se la luna potesse
quanti segreti le affiderei
cosi che li portasse sin da te
per renderti felice
Se la luna potesse…
lei che mi guarda
che mi sorride come a dirmi
chi ti dice che non posso?
Replica
MESSAGGI D’AMORE PORTATI DAL MARE
Accarezzi, sfiori, lambisci,
lievemente, dolcemente,
o intensamente lo scoglio.
Le tue onde si smorzano
sulla battigia,
vi si adagiano,
vi si frangono,
spumeggiando,
in un abbraccio, carico di
emozione, per essere
risucchiate,
prender licenza.
in un armonioso
e vorticoso riflusso
e riportate lontano
lasciandoci in regalo
ricordi di un tempo
trascorso,
di attimi fuggenti
di gesta… di storie del mondo
di cose, di oggetti.
Tutto raccolto in luoghi lontani
da fiumi, ruscelli,
da sorgenti, da boschi,
ma tutti messaggeri
d’amore e di libertà,
da gente che vive le
storie del mondo.
Fantastici giochi
di colore
vedo della serale,
romantica penombra,
di un rosso tramonto
di luce riflessa
dall’immensità del cielo
che simboleggiano
la vita il tempo che passa
e il giorno che muore.
E quando la luce è assente,
e la luna nascosta
e le stelle del cielo si
rispecchiano lucenti
complice sei,
di amori che vivono
di amori che nascono
di sentimenti profondi.
Replica
Lucia Sallustio replica:
marzo 28th, 2010 alle 15:32
@sergio doretti,
il tuo romanticismo, il tuo attingere dal bello che ci circonda, dalla natura,dalla complicità della luna ch’é madre ” di amori che vivono/ di amori che nascono/ di sentimenti profondi” mi infonde sempre un senso di serenità e di speranza.
Approfitto per farti gli auguri di Buona Pasqua che presto estenderò a tutti gli autori di questo Blog.
Lucia Sallustio
Replica
sergio doretti replica:
marzo 28th, 2010 alle 17:49
@Lucia Sallustio,
grazie del tuo bellissimo commento che ho gradito molto.
Ti sembrerà strano ma a noi (io e mia moglie quando c’era) ci restavano nel cuore quei piccoli “aggeggi senza valore” perchè venivano da gente lontana e li consideravamo messaggi di amore e di pace da gente lontana.
Con affetti
sergio doretti.
Replica
@D’Arrigo Francesca, spero di aver postato correttamente, adesso mi accingo a leggere gli altri brani (sono tantissimi)
grazie agli organizzatori
Replica
Le tue parole
Navigano
in direzione
d’un ritmo rotondo,
le tue parole,
una rivoluzione di fogli
all’inverso
con incisioni profonde
e tagli netti.
Narrano
di progressi e lotte
annegate di notte
in sagomate solitudini,
tacitate.
Nuotano
in un sorso d’aria
un’induzione di palpiti
ed extrasistole
che impantanano passi.
Le leggo,
non aspiro,
piano ansimo,
ti respiro.
sezione parole e musica
Replica
Daniela Quieti replica:
marzo 28th, 2010 alle 11:02
@D’Arrigo Francesca, davvero bella. Complimenti
Replica
D'Arrigo Francesca replica:
marzo 28th, 2010 alle 11:29
@Daniela Quieti,
grazie, le tue mi hanno colpito parecchio fluido modo di raccontare, nella libera espressività non perdono di vista una delle catteristiche indispensabili (a mio modo di vedere/leggere) ” la musicalità ”.
Ciao a ben rileggerti
Replica
Lucia Sallustio replica:
marzo 28th, 2010 alle 15:37
@D’Arrigo Francesca,
complimenti per l’uso sapiente e melodioso delle parole che personificate assurgono a soggetti narranti e, allo stesso tempo, confermano l’entità di oggetti da analizzare attraverso una lettura che rianima e illumina.
Lucia Sallustio
Replica
Quattordici Febbraio
Il giorno del quattordici febbraio
si dice sia la festa dell’amore
io spero che con te non sia uno sbaglio
aver lasciato navigare il cuore
Su questa barca io mi sento viva
il mare della vita è una promessa
ma non lasciarmi sola, alla deriva
perché lo so, con te…sarò me stessa
Ci sono tante rose nel pensiero
le stesse che io colgo nel giardino
d’ogni tuo sguardo quando sei sincero
quando mi abbracci, quando sei vicino
D’incertezze le strade sono piene
giorno per giorno è viver l’avventura
ogni cosa l’affronteremo insieme
con l’amore svanisce la paura
Rafforzeremo il nostro desiderio
per mantenere viva la passione
inseguiremo il sogno, no il criterio
per fare della vita un’emozione.
Su questa barca io mi sento viva
il mare della vita è una promessa
ma non lasciarmi sola, alla deriva
perché lo so, con te…sarò me stessa
Fiorella Cappelli
sezione Poesia e Musica
Replica
Mario Prontera replica:
marzo 27th, 2010 alle 12:50
@Fiorella Cappelli,
Bravissima Fiorella,per questi versi tanto semplici (mi ripeto fino alla noia) quanto incisivi e simpaticamente lirici!
Continua così
Mario Prontera
Replica
Fiorella Cappelli replica:
marzo 28th, 2010 alle 08:01
@Mario Prontera,
Grazie per il tuo commento, Mario.
Quando è il cuore a parlare, non usa ermetismi…
Fiorella Cappelli
Replica
dorella dignola replica:
marzo 28th, 2010 alle 07:40
@Fiorella Cappelli,
molto bello il brano poetico di ieri. Subito sento la musica che accoglierà le tue parole e ne farà un canto bello, gioioso, vero.
Ciao con un abbraccio. Dorella
Replica
Gaia replica:
aprile 11th, 2010 alle 09:33
@Fiorella Cappelli, Cara Fiorella, ho letto solo ora il tuo dolce intimo canto. Molto bello. Gaia
Replica
SOGNO D’AMORE
Attendo trepidante
nella già nota cadenza
il calar delle vane tenebre.
Come augello mi libro leggera
Allentando le briglie delle mie quotidiane solitudini…
e lì Morfeo m’accoglie,
nel suo dolce abbraccio
cullandomi nel surreal paco silenzio,poi…
mi conduce a te.
Tesserò trame di un destino che
altrimenti non potrei e…
seppur certo
non avrò mai pace,
mi desterò lieta al vivido ricordo
del tenero tuo riso…
Saprà seguirmi ovunque,
finanche mi levassi un dì
al chiaror d’un alba australe,
ciò rimarrebbe eguale:
quel sogno sa d’incanto
e vien chiamato, Ahimè,
AMORE.
Replica
SEI QUI
Sei qui.
La calda luce i tempi ti confonde,
e nuovi suoni di parole antiche
spingono i flutti su gremite sponde,
in quel marasma come alle formiche
quando la goccia infrange la colonna
sei qui,
equidistante tra la mente e il cuore,
con le certezze in riga a tè di fronte
ed ogni volta che qualcosa muore,
ritrovi sempre soluzioni pronte
finché il domani ti darà ragione
sei qui,
insieme ai dubbi che ti porti appresso,
con la speranza che il passato è morto
vorresti avere le risposte adesso,
chino sui ponti fra ragione e torto
hai nella mente il volto di una donna
sei qui,
che il tempo non è più tuo amico,
all’improvviso ti riscopri vecchio
davanti a tè c’è il solo tuo nemico,
con il suo viso noto in ogni specchio
che ti beffeggia e ne ha ben ragione
sei qui,
dove passiamo e siamo già passati,
sicuramente passeremo un giorno
coi nostri sogni infranti e risognati,
esterrefatti di nessuno intorno,
e nella mente ancora quella donna.
Replica
Sarò per te (canzone)
non vesto alla moda, non sono perfetto
non ho soldi in banca, non ho il doppiopetto
e non ho oro per poterti comprare
e non ho gioielli per poterti incantare
ma un filo di voce per poter sussurrare
che se vorrai
sarò per te il cuscino
quando vorrai dormire
sarò per te il cielo
quando vorrai sognare
sarò per te il vento
quando vorrai volare
sarò per te musica
quando vorrai cantare
non vivo di imbrogli, detesto i potenti
non vendo amuleti, somiglio ai perdenti
e non ho castelli da poterti donare
e non ho santi in cielo per poterti ingannare
ma ho solo il mio cuore da vecchio giullare
e la forza e il coraggio per poterti giurare
che se vorrai
sarò per te il silenzio
quando vorrai parlare
sarò per te il mare
quando vorrai nuotare
sarò per te i tuoi occhi
quando vorrai vedere
sarò per te il tuo uomo
quando vorrai amare
sarò per te un bambino
quando vorrai giocare
non amo la luna e non chiedo di meglio
che averti al mio fianco in ogni risveglio
Replica
dorella dignola replica:
marzo 27th, 2010 alle 09:01
@Vincenzo Blanco, Ma come è dolce ed intensa la tua poesia caro Vincenzo. Credo che ogni donna vorebbe sentirla recitare per sè.
Dorella
Replica
Vincenzo Blanco replica:
marzo 27th, 2010 alle 21:24
@dorella dignola, Grazie Dorella, sei gentilissima.
Replica
IL MESSO DEI SOGNI
Lasciai che fosse
prigioniera dell’attesa,
e si assopisse nella stanza…
la raggiunsi
per mirarla nella soavità
del suo essere donna
e quando fui sazio
di sguardi vogliosi,
al messo dei sogni
affidai
il mio pensiero d’amore.
Replica
MARE IN TEMPESTA
Mare in tempesta tu sei
che invita a tuffarsi e ti risputa in superficie.
Creste accecanti e flutti torbidi,
movimenti ineguali eppure ciclici
di onde violente e sabbia alzata
che nasconde gli abissi.
E il nuotatore è un naufrago
in un’acqua matrigna
che schiaffeggia e non sa sfiorare.
Mani grandi
potrebbero essere carezze tenere
se ci fosse controllo.
Ma tu sei un mare spaventato
da un solo nuotatore
che scambierai sempre per nave corsara
se non vuoi scrutarlo
che così da lontano.
Replica