Concorso di Emozioni 2011


Scena dal film “Colazione da Tiffany” (1961)

Un bel giorno sbocceranno le rose
Nei miei sguardi, ad ogni tuo sorriso

(Un piccolo mondo di rose, Blog Manuale di Mari)

Comincia la settima edizione del CONCORSO DI EMOZIONI. Racconta la tua storia d’amore! Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d’amore nel Blog Manuale di Mari!

Puoi partecipare in modo del tutto gratuito postando fino al 21 giugno, direttamente nei commenti di questo post poesie e racconti. Fino al 27 aprile 2011 puoi presentare le tue opere anche nella sezione “Poesia e Musica” per creare una una canzone d’autore. Gli autori di opere edite possono partecipare anche con poesie e brevi brani estratti dai loro libri.

POESIA E MUSICA -- IL TESTO SCELTO PER LA CANZONE D’AUTORE!
30 aprile 2011 -- Nel corso della manifestazione “Cantautori Bitontosuite – Premio Nazionale Musica d’Autore”,  è stato comunicato l’esito del Concorso di Emozioni nella sezione “Poesia e Musica”. Il testo scelto tra tutte le opere presentate fino al 27 aprile 2011 per creare una canzone d’autore in collaborazione con la VS Records, etichetta discografica indipendente, è la poesia “Per te” di Luigi Palma.

Durante lo svolgimento dell’Iniziativa Punto Flora donerà un fiore, un giglio bianco o una rosa rossa, agli autori delle opere selezionate dalla Redazione.

Clicca qui per commentare e pubblicare
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Moon River, Andrea Ross

© 2011, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

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Commenti

  1. sergio doretti scrive:

    Sono ritornato dalle vacanze anziani ma forse voi non lo sapete io ne ho 86.
    Ho visto che sono fra gli ultimi della fila e forse anche il più vecchio.

    tanti auguri a risentirci.

    con affetto

    sergio doretti

    Replica

    Robert replica:

    @sergio doretti,

    forse tu sei il più giovane di tutti. Sei ultimo della fila? E allora tutti gli altri sono più vecchi di te. ;)) Ti abbraccio.

    R.

    Replica

  2. Waterlily scrive:

    E’ giusto che sia così 

    Occhi negli occhi per scavare nell’anima ed inciampare
    Tra inquietudini e certezze.
    Mani nelle mani per cogliere l’emozione
    Di attimi
    Eterni.
    Sorrisi Tra altri sorrisi per gioire uniti da un unico canto.
    Dita fermano lacrime di dolore che solcano
    Il viso.
    Labbra baciano lacrime di gioia che scendono dagli occhi.
    Braccia schiacciano
    Altre braccia,
    Per sentirne il calore
    Perfetto e ricambiato.
    E’ giusto che sia un miracolo.
    E’ giusto che sia così.

                   Waterlily

    Replica

  3. Waterlily scrive:

    Vedo
    Ascolto
    Sento
    Ssssst….

    Fruscìo delle foglie,
    -Gocce di raggi tiepide e asciutte
    Sugli occhi chiusi-,
    Cammino
    Nel vento,
    Il vento Muove
    Le cose e i pensieri
    Con tocchi
    Leggeri,
    E i pensieri
    -Bisbigliano
    Caleidoscopi
    Tintinnanti-
    Come i
    -Giochi di luce dei quadri di Monet.-

                    Waterlily

    Replica

  4. Daniela scrive:

    RESPIRO

    Sono nuda ai margini del vivere,
    stanca e ubriaca di insonnia,
    ammalata di amore.
    Amo l’amore pure se mi maltratta,
    se mi illude, mi trascina con sé
    e m’abbandona.

    Odio questa zavorra che mi perseguita,
    perché ho freddo anche quando l’estate esplode.
    Odio la mia ostinata speranza
    che mi fa vedere il mondo come una cartolina
    venuta da lontano.

    Io respiro…
    Le pareti del cuore mi si stringono addosso,
    le sento continuamente mentre devo sorridere…
    e respirare.
    Respiro…

    Sto morendo piano
    e nessuno se ne accorge…
    come una foglia morta non chiedo più nulla,
    mentre auto e passi, e parole al telefono la sfiorano…
    Benedico la pioggia che mi bagna
    e la notte che mi nasconde.
    Respiro…

    Sono nuda ai margini dell’amore,
    stanca di non avere paesaggi
    da fermarsi e godere, di un momento,
    né del vento del sud.
    Eppure amo l’amore, perché è la sola cosa che possiedo
    fintanto che la mia stupida poesia
    non mi abbandona.
    Respiro…

    Replica

  5. Gaia scrive:

    Carissimi,
    È con somma tristezza che stamani ho realizzato che anche questa splendida avventura di Emozioni sta per giungere al termine. E dunque, dopo un’inevitabile commozione, sento ora il bisogno e la gioia di ringraziare tutti voi per i sentimenti d’amore condivisi con partecipazione e sincero affetto, per i vostri commenti che mi hanno aiutata a crescere e a scovare una scintilla di luce anche tra fitte ombre….. e naturalmente ringrazio di cuore Robert, senza il cui dolcissimo animo nulla sarebbe potuto essere. E la soave Nicla! Auguri allora di giorni felici a voi, che vorrei nominare uno ad uno, e ai vostri cari e che siano giorni di pace e amore, anche nelle più piccole cose…. A presto, affettuosamente, con dolcezza, con riconoscenza, Gaia

    Replica

  6. dorella scrive:

    IN MONTAGNA

    Lieve si posa come fiore,
    come ali di farfalla
    sulle mie labbra il tuo bacio
    frena il mio dire d’amore,
    il mio respiro d’aria pura,
    e la falce di luna lucente
    il breve cielo attraversa
    tra rocce rosse
    al calar della sera.
    Ampio sorriso foriero
    delle ore più belle:
    abbraccio tenero,
    dolce carezza dilata
    e colma il mio cuore
    che ansante e trepido
    già raggiunge le stelle.

    Replica

  7. Franca scrive:

    ATTIMI

    Attimi che segnano
    il tuo universo buio
    impercettibili,
    eppure vivi
    trasportati dal quel vento
    caldo che ti aiuta
    a comprendere
    ogni sensazione,
    ogni emozione,
    e poi d’incanto,
    ti riscalda il petto,
    brucia più
    del fuoco del camino
    e lascia dentro tracce
    di lava incandescente.

    Replica

  8. Franca scrive:

    TRISTI RICORDI

    Il volteggiare
    di pensieri
    nell’ombra della sera,
    tristi rimembranze
    perse in un tramonto.
    Reale è la tua assenza,
    che aumenta lo sconforto,
    e penetra l’anima
    col solco di una lama.
    L’amor non ha confini,
    ma non uccide il tempo.

    Replica

  9. Sharon 2 scrive:

    SCRIVO MENTRE PIOVE

    Scrivo mentre piove
    Vedo il cielo piangere
    allora non son l’unica

    Scrivo mentre piove
    E ti lascio una canzone
    Questa finta dedica
    Offusca la mia mente
    non riesco neanche a sopportare
    la gioia di altra gente

    Scrivo mentre piove
    Accelero la nostalgia
    Avveleno questa inutile ironia
    E non riesco a fermarmi
    Non riesco a domandarmi
    se allora il nostro amore
    era inutile rumore

    Col fuoco si è sempre in due a giocare
    Dimmi cosa ho fatto
    per meritarmi questo colpo animale

    Scrivo mentre piove
    Per tormentarmi con le mie paranoie
    Che di certo a te non bastano
    per farti immaginare
    anche solo da lontano
    quanto io ci stia male

    E per questa nostalgia
    Io riduco le mie lacrime
    Ad un fiume di parole
    Spero di affogarti
    Mentre fuori piove

    Replica

  10. Vittorio Verducci scrive:

    @maria, è il tuo racconto che è pieno di musica e di poesia (altro che parole nude) a regalare un po’ della sua luce al mio sonetto. Grazie. Vittorio

    Replica

  11. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    … apparivano linee sbiadite

    … apparivano linee sbiadite
    all’orizzonte
    imbevute d’azzurro
    s’inseguivano in lontananza
    nel mistero di un addio,
    il lago si nascondeva
    sotto un mantello d’argento
    i cipressi silenziosi
    circondavano l’isola,
    proteggevano l’amore
    da occhi indiscreti.
    Reale e irreale
    si scambiavano gli anelli,
    promesse d’eternità
    vagavano senza meta
    nell’aria.

    Replica

  12. Gaia scrive:

    CONCERTO INTERMINABILE

    Affondiamo il silenzio
    con parole semplici,
    coi gesti quotidiani,
    nel desiderio che s’alza e geme col vento.

    Ora parlami di te,
    dei sospiri che escono quieti
    a togliere il fiato
    ai palpiti ineluttabili del tempo.

    Attingiamo alle note rosate che all’alba
    si versano sul nostro sentire
    e che sia il domani un concerto interminabile
    un fiume ambrato e limpido di suoni dischiusi.

    Affondiamo il silenzio
    intrecciando i nostri sorrisi
    e lasciamo che come onda di dolcezza
    si espanda la melodia che cuore ascolta.

    Con parole semplici,
    con quotidiani gesti,
    vicini alle stelle che il nostro profilo indorano,
    al profumo di menta sul cielo infinito..

    Replica

  13. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    ore d’amore

    “… una chiave leggera
    stretta tra le mani”

    (resta il suo canto in gola)

    leggero incede il passo
    lieto si posa il piede
    sull’uscio
    un passaggio segreto
    mai esplorato
    porta nei sotterranei
    del cuore disabitato
    ore d’amore
    mi aspettano inquiete
    al di là di una foto ingiallita
    dal tempo che passa
    una luce accecante
    disperde le ombre
    si dissolvono
    nel vento di maestrale
    che soffia dal mare.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Complimenti Cettina, e che fascino quei .. Sotterranei del cuore disabitato… Affettuosamente, Gaia

    Replica

    Franca replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, mi piace, è una poesia che dona sensazioni originali nel suo insieme, ma nell’ultima parte col riferimento alla foto ingiallita e al soffio del maestrale sei stata bravissima.
    Franca

    Replica

    Waterlily replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Complimenti,davvero molto bella,belle immagini trasmette

    Replica

  14. Franca scrive:

    I PIANTI DI UN’ ESTATE

    Tu non sei con me
    e non ti chiamo,
    anche se il desiderio
    è un’ossessione.
    Sento la nostra musica
    suonare,
    e per un po’
    mi si stringe il cuore.
    Eppure io lo so,
    è assai normale
    discutere
    per poi cercarsi scusa,
    ma questa volta no,
    non si può fare
    perché insisto a dir
    di aver ragione,
    e presto o tardi,
    io ne son sicura
    verrai da me
    con tante rose
    a consolare i pianti
    di un’ estate.

    Replica

    Gaia replica:

    @Franca,
    Ammiro davvero il tuo cuore romantico… anche se purtroppo non sempre sono rose quando di mezzo c’è l’orgoglio…. Affettuosamente, Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Franca,

    “verrai da me
    con tante rose
    a consolare i pianti
    di un’ estate”.

    Una chiusa straordinaria, complimenti a te e a tutti gli autori che hanno postato in questo spazio, ringrazio Robert per questa inizitiva … arrivederci a presto, Cettina.

    Replica

  15. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    … ho un corpo

    … ho un corpo
    che mi abita da tempo
    ma lo conosco appena,
    mi meraviglia
    come un tramonto d’estate
    sul mare mosso
    da un giorno infinito
    colmo fino all’orlo
    di emozioni,
    appaiono all’improvviso
    strade maestre da seguire
    in lontananza luci accese
    indicano la meta,
    ad occhi chiusi
    senza timore alcuno
    percorro a vele spiegate
    gli ultimi passi
    che mi separano da te.

    Replica

    Franca replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, bellissima poesia, hai ragione non possiamo prevedere le emozioni.
    Ciao
    Franca

    Replica

  16. Vittorio Verducci scrive:

    SILLABE PERSE
    (dal racconto “Sul molo” di Maria Rizzi)

    Sillabe perse della dolce Aurora,
    tremule stille, vagano sul mare,
    forse un amore vanno a ricercare,
    tra creste d’onde, forse, là… riaffiora.

    E sognan… nel tramonto, che colora
    d’inganni d’infinito quel vagare
    smarrito in un errante immaginare…
    ma si fa sera e sfuma il cielo… è l’ora

    che smorza le illusioni, i desideri,
    nel fluttuar del mare, nel vanire
    laggiù, verso l’ignoto, nelle oscure

    acque del nulla… un volo… e le paure
    e i tremori si spengon del soffrire…
    muta è la luna… tacciono i pensieri.

    Replica

    Gaia replica:

    @Vittorio Verducci,
    Caro Vittorio, è la tua una poesia davvero bella, una splendida melodia di sillabe ritrovate…. Gaia

    Replica

    Vittorio replica:

    @Gaia,
    Gaia, grazie. Le sillabe di Aurora sono sillabe … d’amore! Vittorio

    Replica

    Vittorio Verducci replica:

    @Gaia, grazie. Le sillabe d’Aurora sono sillabe d’amore! Vittorio

    Replica

    vittorio replica:

    @Gaia, grazie. Le sillabe d’Aurora son sillabe d’Amore. Vittorio

    Replica

    Robert replica:

    @Vittorio Verducci,

    molto bella.

    R.

    Replica

    Vittorio replica:

    @Robert,
    Grazie, Robert. Anche Aurora ti ringrazia.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Vittorio Verducci,
    Che sorpresa commovente, Vittorio!
    Ritrovo la ‘nostra’ Aurora anche nel blog del manuale di Mari!
    E le sillabe, mai perse, sono un concerto che si leva altissimo,
    che regala luce, colore, musica alle parole nude di un racconto…
    Sono onorata e felice. Un fortissimo abbraccio!

    Replica

    Vittorio replica:

    @maria rizzi,
    Maria, è il tuo racconto che è pieno di musica e di poesia (altro che parole nude!) a regalare un po’ della sua luce al mio sonetto. Grazie. Vittorio

    Replica

    Vittorio Verducci replica:

    @maria rizzi, è il tuo racconto ad essere pieno di musica e di poesia (altro che parole nude!) e a regalare un po’ della sua luce al mio sonetto. Grazie. Vittorio

    Replica

  17. Gaia scrive:

    QUESTA SONO IO

    Siedi più vicino amore
    ancora un poco..

    Cogli dal frutteto
    carico del mio cuore
    la polpa del mio amare

    È tutto ciò che possiedo
    e voglio donarlo a te

    Replica

    Vittorio replica:

    @Gaia,

    Gaia, è proprio vero! Amore=Cuore; Cuore=Dono; Amore=Dono. Hai espresso con rara efficacia il sentimento dell’Amore.

    Replica

  18. Franca scrive:

    SOLITUDINE

    Quell’amore
    fatto di foglie morte,
    di vestiti abbandonati
    nell’armadio,
    di parole mai pronunciate,
    e di pensieri sfiorati
    con la mente.
    Il tempo se n’è andato
    irrispettoso
    lasciando solo
    il solco del passato,
    che ora ricoperto
    ormai da anni
    mostra la terra nuda
    assieme ad una solitudine
    tagliente.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Franca, ammiro in questi versi la tua voce poetica … è vera poesia del cuore di vita vissuta che come uno specchio si riflette nell’esistenza di ciascuno di noi, grazie – Cettina

    Replica

  19. E LO CHIAMANO AMORE

    Propaggini s’insinuano nell’anima
    arrovellano e plasmano l’essere,
    aprendo le danze al suono di battiti
    su frequenze udibili
    solo da cuori innamorati.
    Sole riscalda e fa splendere ogni pensiero
    per chi si ama.
    Non limiti agli spazi.
    Non scansioni temporali.
    Tutto è … vita.
    Attimi sublimi letti negli occhi
    di chi è parte di te.
    Parole sussurrate.
    Baci dolci e soffici
    come nuvole di zucchero filato.
    Intrecci di corpi alla ricerca
    dell’unicità nell’estasi.
    Mani strette sulla strada dell’esistenza
    aspettando il tramonto dei giorni
    ma non dell’ amore.

    Replica

    Gaia replica:

    @Tonina Perrone alias Ambradorata,
    È una poesia davvero bella e musicale Tonina, complimenti, Gaia

    Replica

    Tonina Perrone alias Ambradorata replica:

    @Gaia, grazie

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Tonina Perrone alias Ambradorata, … sì è così l’amore vero, un caro saluto-Cettina.

    Replica

    Tonina Perrone alias Ambradorata replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Ti ringrazio

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Tonina Perrone alias Ambradorata,
    Tonina, hai intitolato la lirica “E lo chiamano amore”, quasi a sviare
    noi lettori o a chiedere conferme… Come se potessero esserci dubbi.
    Il sentimento ancestrale, che è fonte di vita, che descrivi con maestria,
    con estetismi e virtuosismi da pianista, è senz’altro L’Amore, quello che
    ci rapina il tempo, gli spazi, ma ci restituisce il senso di questo cammino.
    Grazie! Sei splendida!

    Replica

    Tonina Perrone replica:

    @maria rizzi,
    ti ringrazio sei gentilissima .

    Replica

  20. Rossella Pozzati scrive:

    L’ultimo abbraccio

    Inerte,
    dentro le mie braccia
    inermi…
    Nel silenzio
    scruto il tuo viso
    di pace.
    Non so
    come sono i tuoi
    occhi.
    Le ciglia folte
    regalano al tuo viso
    un’aura leggiadra
    e il tuo candore
    permea le mie labbra,
    che ti sfiorano
    appena.
    Un ultimo abbraccio
    ti coccola,
    ora che debbo lasciarti,
    per sempre,
    salire al cielo.

    Ricordo
    una pace infinita
    entrare in me
    e colmare
    quel varco di buoi,
    che ogni tanto
    mi avvolge ancora.
    E subito dopo
    lo sconforto
    dell’abbandono,
    che nel tempo
    ho arrotolato
    dentro al mio cuore,
    per averti qui
    ad ogni momento
    della mia vita.

    Replica

    Gaia replica:

    @Rossella Pozzati,
    … I suoi occhi sono i tuoi. E attraverso i tuoi vivrà nel tuo cuore per ogni momento della tua/vostra vita, ti abbraccio. Gaia

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Gaia, grazie. Le tue parole sono sempre di grande conforto. Rossella

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Rossella Pozzati, commovente e doloroso … l’abbandono che fa parte della vita di noi tutti,
    grazie per questa emozione che trasmetti, un abbraccio – Cettina.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, grazie. Un abbraccio anche a te. Rossella

    Replica

  21. dorella scrive:

    DA LONTANO

    Ti penso
    e vedo lontano
    il tuo sguardo
    opaco.
    Sei nei miei
    pensieri,
    ingombri
    il mio cuore,
    mi occupi tutta.
    Tanti sentieri
    ha l’amore!
    Come vorrei
    che venissi,
    che m’ amassi
    almeno un poco.

    Replica

    Franca replica:

    @dorella, la speranza è alla base di questa poesia e anche il bisogno di attimi d’ amore vissuti pienamente.

    Cara dorella ti ringrazio per i commenti fatti alle mie poesie

    Franca

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @dorella, una richiesta dettata dall’amore, una chiusa struggente … vera, molto bella – Cettina.

    Replica

  22. dorella scrive:

    SORRISO

    Venivi correndo
    da me che
    t’aspettavo.
    Mi sorridevi,
    offrivi i tuoi baci
    e ai miei no
    non t’arrendevi;
    all’improvviso,
    guardando allinsù,
    vedevi volo
    di gabbiani disegnare
    nel cielo un sorriso!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @dorella, un gesto semplice … un sorriso che dona speranza, bellissimi versi – complimenti da Cettina.

    Replica

    dorella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, grazie Cettina, mi fa molto piacere che ti siano piaciuti i miei versi.

    Replica

    Robert replica:

    @dorella,

    che bella immagine Dorella!

    R.

    Replica

    dorella replica:

    @Robert, Grazie Robert!

    Replica

  23. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    … ti sentirai perso

    … ti sentirai perso
    quando chiuderò
    punto per punto
    il cerchi dell’esistenza.
    Ho trovato uno spicchio di sole
    dove infilare i miei occhi
    spenti d’amore,
    si sono accesi i pensieri
    sono diventati piccoli fuochi
    tra le dita,
    un tempo lontano
    tastavano ogni centimetro
    di pelle di un corpo conosciuto
    per farne scintille primordiali
    di luce divina,
    bolle d’amore fluttuavano felici
    nell’aria rarefatta del mattino,
    distesa supina su un tappeto volante
    abbracciavo ogni luna di vento
    che mi portava a te.

    Replica

  24. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Briciole di felicità

    Scendono
    come manna
    dal cielo
    briciole di felicità,
    cadono sulla neve
    di questo lungo inverno.
    Le mie mani
    sono canestro
    per raccogliere
    il pane dell’Anima
    fragrante e sincero,
    un uccellino affamato
    si sazierà inondato
    di luce divina
    sfiorerà con le ali
    il deserto arido
    di questo cuore
    che vuole solo amore.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Briciole di felicità, pane dell’anima.. Amore.. Che il tuo umile e rigoglioso cuore come canestro accoglie pur in questo arido deserto… Bravissima Cettina! Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, grazie di cuore – Cettina

    Replica

    Franca replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, è deliziosa questa tua opera, ha una delicatezza tutta particolare.
    Cara Cettina sento il bisogno di ringraziarti per i commenti che dai alle mie poesie
    Grazie
    Franca

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Franca, ringrazio questo spazio che permette di condividere i nostri pensieri e te per le emozioni che ci regali con i tuoi versi, Cettina.

    Replica

  25. marisa Lamonarca scrive:

    Il cielo è ormai pieno di quelle minuscole lucciole che ondeggiano fra fili d’erba e aria tersa di rugiada; mi fanno compagnia in questa notte dove ormai tutto si è spento.
    Sono tornata nell’unico posto dove i ricordi prendono il sopravvento ma che, tra dolore e rabbia, mi fanno ancora essere viva.
    Sono sola in questa stanza silenziosa seduta sulla panca vicino alla finestra che guarda il mare, raggomitolata sui cuscini ricamati dalla nonna che mi danno la strana sensazione di averla ancora accanto.
    La schiuma delle onde è l’unico segno di vita, la cantilena dell’acqua contro gli scogli è l’unico rumore e il riflesso della luna è l’unica luce che permette di vedere intorno.
    Così immersa nei miei pensieri da non sentire lo scricchiolio fuori sul poggiolo che dà sulla spiaggia.
    Un rumore nel chiavistello, un sussulto al cuore.
    Il primo impulso è quello di nascondermi. Chi sta cercando di entrare in casa mia?
    Il cervello galoppa a mille. Cosa devo fare? Scappare! Dove? Una volta da bambina trovavo mille posti dove nascondermi in questa casa sperduta sulla spiaggia, ma ormai sono adulta e la paura prende il sopravvento sulla ragione.
    Cerco come una stupida di nascondermi sotto i cuscini e resto lì, tremante.
    Il raggio di luna che entra nel vestibolo mi fa capire che il chiavistello ha ceduto ai vari tentativi.
    I suoi passi sul pavimento di legno non lasciano dubbi: è in casa.
    Che faccio?
    Perché sono venuta qui? Siamo fuori stagione. Non c’è nessuno nelle case accanto.
    Quei passi sempre così vicini si muovono nella stanza senza difficoltà, senza sbattere contro i mille spigoli quasi conoscessero l’itinerario per arrivare qui.
    L’ombra ormai mi sta addosso e non ho più fiato in gola.
    Gridare o non respirare! Alzarmi di colpo e aggredire o far finta di far parte della tappezzeria?
    Sono paralizzata dalla paura.
    I passi si allontanano da me, forse mi sono nascosta bene o forse mi vuole solo far uscire dal mio nascondiglio e giocare con me come il gatto con il topo! Troppo scontato. Ora sono io che seguo l’ombra senza far rumore. Mi accorgo allora che l’ombra non è poi così tanto alta ne tanto grande, anzi!
    Ma è un bambino, forse una bambina,non riesco a distinguere. Apre il frigorifero che io avevo ignorato fino ad ora. La luce si libera nella stanza e l’ombra prende forma. Sento la mia voce uscire con fatica dalla gola. Emetto un grido: “Chi sei?” E’ la stessa domanda che lei mi rivolge, urlando.
    Eravamo entrambi terrorizzate ed entrambe non sapevamo cosa fare.
    Ho acceso le luci e tutto mi è sembrato meno pericoloso e più rassicurante.
    La vedo. E’ una ragazzina di 15 anni, carnagione bianchissima e capelli biondi racchiusi in un mollettone dal quale escono ciocche disordinate, il suo pallore mi spaventa, ma voglio spiegazioni.
    Così, mentre la paura svanisce, la osservo e aspetto. La vedo muoversi in casa quasi fosse la sua. Conosce il posto delle scope e degli stracci per pulire il pavimento dove si è rovesciata la bottiglia del latte che aveva preso dal frigo. Apre la porta dello sgabuzzino e mi chiedo: “Chi è l’intrusa fra noi due?”
    Aspetto che abbia finito di pulire e poi le rivolgo domande sprezzanti dai toni aggressivi e i suoi occhi si riempiono di pianto. Cosa sto facendo? E’ solo una ragazzina più impaurita di me.
    Cerco di calmarmi, le dico di sedersi, di non aver paura.
    Quando si siede è ancora più piccola di quello che mi era sembrata.
    “Dimmi, che fai in casa mia?”
    “Niente” risponde facendo spallucce “ Questa casa è quasi sempre disabitata ed è diventata il mio rifugio. Quando i miei genitori iniziano a litigare, e ormai è diventata una abitudine, io vengo qui.
    Ho imparato a muovermi nelle stanze senza accendere le luci e arrivare fino alla finestra sul mare. Mi siedo sulla panca e stringo i cuscini ricamati.
    Non so, è come se stringessi qualcosa di familiare. Quando ho scoperto che la luce non era staccata ho portato qui qualche bottiglia di latte e qualche biscotto giusto per godermeli in tranquillità senza sentire sentirli urlare.
    La guardo negli occhi e mi rivedo.
    Anch’io mi sono rifugiata in quella casa per lo stesso motivo. Le liti non sono fra i miei genitori, ma con mio marito. Sono finita qui per lo stesso suo motivo.
    Stanca delle urla per qualsiasi cosa. E’ proprio vero: se ami una persona ti va bene tutto, se l’amore finisce anche solo una minestra salata più del solito è motivo di litigio.
    Adesso sono io che apro il frigorifero, prendo un’altra bottiglia di latte, prendo i bicchieri colorati e lo verso stando attenta a non mostrare il tremolio delle mani.
    Sono ancora un po’ agitata. Mi sono proprio spaventata .
    La guardo mentre beve il latte e mi vien voglia di asciugarle le lacrime che le bagnano il viso.
    “Perché piangi?” le chiedo d’impulso trattenendo le mie
    “Perché tutte le volte che ti ho vista venire qui ho immaginato che tu fossi mia madre e che ce ne stessimo sedute entrambi su quella panca vicino alla finestra per guardare il mare insieme.
    Hai negli occhi una pace imensa e tutte le volte che tuo marito ti sgridava, avrei voluto affrontarlo e dirgli di lasciarti stare. Senza volerlo le tendo la mano. Ci incamminiamo verso il salone, spengo le luci. Ci sediamo sulla panca, ci aggiustiamo i cuscini e appoggiandoci una all’altra guardiamo il mare.
    Una gran pace ora ci accomuna.
    Non c’è differenza d’età fra noi. Siamo solo due persone che hanno bisogno del silenzio che ci circonda.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @marisa Lamonarca, hai una capacità di raccontare che è meravigliosa. Un talento incredibile. Vorrei farti i miei complimenti. Un abbraccio. Rossella.

    Replica

    marisa Lamonarca replica:

    @Rossella Pozzati,

    grazie Rossella per i complimenti, li accetto volentieri
    sono queste cose che mi danno la spinta a continuare a scrivere
    grazie di cuore un abbraccio

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @marisa Lamonarca, scrivere è un’evasione meravigliosa. E il talento è ciò che arriva dal cuore e il tuo batte forte. Un bacio. Rossella

    maria rizzi replica:

    @marisa Lamonarca,
    Un incontro che è quasi un ritrovare se stessa, le proprie stanchezze,
    i propri timori, il proprio incurvarsi, divenire ‘piccoli’ sotto il peso
    della vita.
    La bimba è specchio e creatura da cullare al tempo stesso.
    E’ la risposta della vita alla solitudine….
    Una novella che in crescendo rossiniano, con stile superbo, narra le angosce
    che possono rendere vulnerabili a qualsiasi età e quanto sia importante stringersi
    accanto all’atro /a.
    Da soli si è meno di uno!
    Mi hai coquistata e commossa! Grazie.

    Replica

    marisa Lamonarca replica:

    @maria rizzi,
    grazie Maria per il tuo commento
    mi hai letto nell’anima
    ed è proprio vero: da soli si è meno di uno!!
    un abbraccio

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @marisa Lamonarca, un bellissimo racconto che rassicura l’Anima, grazie – un saluto da Cettina.

    Replica

    marisa Lamonarca replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    grazie cara per il tuo commento
    sono veramente contenta che ti sia piaciuto
    un abbraccio

    Replica

  26. Gaia scrive:

    A RINVENIR AMORE

    Ogni cuore d’uomo
    brilla come galassia
    nell’universo divino.

    Che il mistero
    percorra la via.

    Pur se ogni lingua
    al cospetto di Amor
    divien tremando muta,

    colui che move
    a rinvenir Amore,
    abbia cuor per vivere

    e il suo silenzio,
    in eternal presente,
    di somma armonia
    risplenda.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, bravissima in dolce stil novo … un saluto da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Ti ringrazio di cuore Cettina, è questo forse il poetare che sento più mio…. Gaia

    Replica

    dorella replica:

    @Gaia, sì, aggiungo anche la mia lode per la bravura, la affinata sensibilità del tuo dire.

    Replica

    Gaia replica:

    @dorella,
    Mille grazie dal cuore…. sensibile e generosa Dorella… Gaia

    Replica

    Waterlily replica:

    @Gaia, Questi versi sono davvero molto belli
    Potrebbero diventar una canzone,par di sentir una chitarra
    In sottofondo leggendo

    Replica

  27. Franca scrive:

    LACRIME

    Lacrime rubate
    al cielo
    solcano il viso
    acceso dal dolore.
    Nuvole dentro
    l’anima
    offuscano
    la voglia di sperare.
    E tu che guardi
    crescere
    le spine della vita
    cerchi petali fragili
    di rose mai appassite.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Franca, malinconia e speranza ho visto in quelle rose mai appassite …un saluto da Cettina.

    Replica

    dorella replica:

    @Franca, bellissima metafora: “rose mai appassite” . Cercarle nel cielo che piange le lacrime di tutti, è davvero un “tendere all’Eterno”.

    Replica

  28. silvana2859 scrive:

    che emozione vivere con la persona che si ama e questa musica è uno stimolo all’amore ed al volersi bene

    Replica

  29. Gaia scrive:

    M’AMA, NON M’AMA

    Ho sfogliato uno ad uno
    I ricordi
    Sepolti dimenticati

    Petali della mia vita
    Della nostra vita
    Insieme

    M’ama, non m’ama…
    Ne ho sfogliati così tanti
    Che paga, non voglio più
    Sapere conoscere soffrire…

    Replica

    Franca replica:

    @Gaia, spesso i ricordi procurano dolore, noi vorremo dimenticarli per evitare di soffrire anche se purtroppo non è sempre possibile. Questa poesia ha un’ originalità tutta speciale.
    Ciao
    Franca

    Replica

    Gaia replica:

    @Franca,
    Ti ringrazio del commento Franca, grazie di cuore. Gaia

    Replica

  30. Gaia scrive:

    GRAZIE

    Grazie delle tue mani sui miei occhi
    Quando ho paura e il buio non basta

    Quando ascolti il mio silenzio
    E con carezze dai voce al mio cuore

    Per quella sera d’estate
    Nei colori di quei giorni
    Che di tanto in tanto tornano
    Assieme al timore di perderli

    Per le ore i minuti le albe
    Che il vento musica
    Al nostro canto d’amore

    Delle spezie e intime somiglianze
    Dei piccoli grandi attimi consumati
    Senza volere aspettare

    Grazie di unire il tuo al mio respiro
    Anche quando fa tanto freddo
    Anche quando è troppo caldo per respirare

    Mentre sul mare del tempo
    Le stelle s’inchinano danzano..

    Replica

  31. Franca scrive:

    A TE

    Il pensiero della tua lontananza
    mi dà sconforto e mi invade il cuore.
    Vorrei avere le ali di un gabbiano,
    e volare, attraversare il mare
    della vita nel vano tentativo
    di raggiungerti,
    Divoro con la mente i giorni
    che ci separano
    come un animale famelico,
    tanto sono lunghi e tristi da passare.
    Batte il mio cuore, batte
    e la gola è arsa,
    niente mi da sollievo.
    Mi manchi, senza di te
    sono un ruscello senz’acqua,
    un paesaggio senza sole,
    un foglio bianco,
    un albero spogliato delle sue foglie,
    sono una preghiera senza Dio.

    Replica

    Gaia replica:

    @Franca,
    ..hai ragione Franca, la gola può farsi arsa per troppo amore, come scriveva la divina Saffo, ma anche per la mancanza d’amore…. Complimenti, Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Franca,
    “sono una preghiera senza Dio”
    Complimenti da Cettina.

    Replica

    Waterlily replica:

    @Franca,
    Molto molto bella,complimenti!

    Replica

  32. Gianna Campanella scrive:

    MASCHERE VIRTUALI

    Apparizioni nella forma
    ancestrale dei miti
    visioni celestiali
    mostruosità cosmiche
    profili estetici

    Anime si esprimono e gemono
    in sagome di archetipi
    in eternità fissi

    Mutate percezioni
    dell’essere
    rivelazioni virtuali

    *

    Non persone ma anime
    mi attorniano
    in Gironi Danteschi
    in visioni di Kubrich

    *

    Anima -dimmi – quanto
    hai sofferto?

    Replica

  33. Gianna Campanella scrive:

    DENTRO DI TE

    Dentro di te
    ho viaggiato in posti
    sconosciuti e bellissimi

    Da dentro al tuo taschino
    invisibile
    ho padroneggiato il mondo,
    giostra di sfavillanti
    luci e di sballo

    A lungo mi hai portata
    dentro di te, a lungo:
    di paese in paese
    di amore in amore
    di sogno in sogno..

    Non mi hai più lasciato
    Ora sono io a portarti
    dentro di me:
    ovunque

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, molto bella …complimenti da Cettina.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    molto gradito il tuo commento Cettina.. grazie di cuore! Un saluto affettuoso
    Gianna

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gianna Campanella,
    E’ sempre la donna a riprendere l’uomo nel proprio grembo.
    Partorisce e riprende la vita.
    Storia ancestrale e struggente, descritta in versi stilisticamente
    ricchi di pathos e di musica. Grazie!

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @maria rizzi, un sentito ringraziamento, cara Maria per le parole del tuo bellissimo commento, che condivido pienamente. Con vera stima
    Gianna

    Replica

  34. Gianna Campanella scrive:

    NEI CIELI

    Farfalle e coleotteri
    su stenditoi
    inchiodati

    Pericoloso
    anche solo volare
    nei cieli
    della fantasia

    Incubi
    appena da dubbi
    leniti

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella,

    “Pericoloso
    anche solo volare
    nei cieli
    della fantasia”

    … rifletto su questi versi e condivido il significato, un saluto da Cettina.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, comunque irrinunciabili i sogni e la fantasia! Grazie delle belle parole Cettina, di cui ti sono grata.. un affettuoso saluto
    Gianna

    Replica

  35. Gianna Campanella scrive:

    SEQUENZA

    Già me lo cantava il cuore
    ma quando vidi le imposte chiuse
    ne ebbi la certezza
    e fui contenta
    di essermi messa
    quella biancheria di seta..

    Caddero a uno a uno
    tutti i nostri indumenti: il tuo
    camice bianco e la mia camicetta
    Sembrava la sequenza
    di un film già visto:
    ed era vita

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, ed era vita…complimenti Cettina, come in una scena di un film dove l’amore trionfa.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, é vero Cettina quando l’amore trionfa nessuna finzione può eguagliarlo! Grazie del tuo centrato e gradito commento.. un caro saluto
    Gianna

    Replica

  36. Gianna Campanella scrive:

    LE CHIAVI DELL’ UBIQUITA’

    Noi ci amiamo
    e per questo voliamo
    con il capo nel cielo
    e i piedi appena sollevati dal suolo
    come in un quadro
    di Chagall

    Noi ci amiamo
    e soffusi di sogno e di luce
    trasognati
    e un poco perduti
    allacciati
    vaghiamo di luogo in luogo
    pellegrini

    Gli amanti dovrebbero essere invisibili;
    e così invisibili ovunque amarsi
    e solo essi detenere
    dello spazio e del tempo
    le chiavi dell’ubiquità

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, complimenti da Cettina.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, grazie, cara Cettina, per la lettura e i complimenti che, giungendomi da te, mi sono particolarmenti graditi. Un abbraccio
    Gianna

    Replica

  37. Gianna Campanella scrive:

    MANDALA

    Amico filosofo amante

    Nell’eremo della mia mente
    mi suggerisci mandala
    e dal mio tappeto vivente
    rivolgo preghiere a oriente
    e al sole che tramonta

    Anelano i miei pensieri più veri
    a raggiungere gli alti cieli
    della poesia e della vita,
    a conquistare l’eden

    La mia ritrovata
    anima pagana
    a te inneggia

    Replica

    Gaia replica:

    @Gianna Campanella,
    .. Sei sulla strada della pietra filosofale… Complimenti Gianna! Gaia

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Gaia,
    seguire un percorso personale non è mai facile, ma secondo me vale sempre la pena tentare! Grazie dell’esortazione insita nel tuo gradito commento. Un caro saluto
    Gianna

    Replica

  38. Gianna Campanella scrive:

    SIAMO SOLO ESSERI UMANI

    Siamo solo esseri umani
    bisognosi di calore:
    non ci faremo del male

    Cresceremo come fiori
    bagnati dalla pioggia,
    come creature marine
    ci affideremo al lento
    fluire delle maree..

    Prosciugheremo come lenzuola
    sciorinate al sole: l’anima
    capovolta sopra i nostri capi

    Che altro chiedere?

    Ogni attimo vissuto sotto
    questo cielo è un tassello
    segreto del mosaico infinito
    che costituisce la vita

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Gianna Campanella, complimenti per la lirica. Trovo le tue analogie insolite ed originali. Davvero “wow!!!” Rossella

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Rossella Pozzati,
    sono lieta del tuo entusiastico commento. Grazie Rossella.. un abbraccio
    Gianna

    Replica

    Gaia replica:

    @Gianna Campanella,
    .. Siamo luce e ombra.. Siamo tutto.. Che altro chiedere? Nulla, se non di riuscire ad accettare questo destino….. Complimenti Gianna. Gaia

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Gaia,
    grazie cara Gaia.. che la serenità percepita nelle tue belle parole sia sempre con te!
    Gianna

    Replica

  39. Gianna Campanella scrive:

    CAMPO DI OPPIO

    Liberamente tratto da: “IL MITO DI ATLANTIDE” di Platone

    I “sentieri delle stelle”, rinvenuti da esperti geologi, sembrano indicare un cammino verso una misteriosa località , in mezzo al mare, per noi contemporanei introvabile e che, tuttavia, ha cambiato, con il suo esempio, la sorte dell’umanità.
    Si tratta di un’isola, Atlantide, appartenuta a Poseidone, il dio del mare.
    Era un’isola ricchissima e fertile, al cui centro sorgeva un monte, non troppo alto , che Poseidone scelse come dimora per la sposa Clito e che rese inaccessibile, scavandovi tutto intorno dei cerchi concentrici, alternativamente di terra e di mare.
    Fonti scintillanti e frutti di ogni qualità rendevano quel luogo un vero paradiso.
    La progenie di Poseidone fu numerosa e gloriosa e i sovrani, che si succedettero, accumularono ricchezze a non finire. Essi gareggiavano tra loro in magnificenza e sontuosità , ma la vera novità è che avevano creato una legge, certo la più importante, che proibiva loro di farsi guerra, auspicando il raggiungimento della massima armonia e concordia.
    Pur essendo Atlantide del tutto autosufficiente non rinunciava alle importazioni e si dice che il suo porto fosse un vero via vai di imbarcazioni e di genti , che venivano da ogni parte per commerciare.
    Insieme alle merci i visitatori portavano via con sé una conchiglia, la cui eco non poteva far loro dimenticare l’esperienza vissuta e causava in loro una vera e propria conversione a quella cultura di pace; e, così, sempre più proseliti compivano quel viaggio, non più con lo spirito del commercio, ma con quello del pellegrino che va in cerca della verità e che questa verità trasferisce, poi, nei propri luoghi di appartenenza, nella vita e nella cultura propria e della sua gente.
    E, così, in tutto il mondo sorsero nuove emule di Atlantide, sempre più numerose, fino a coprire l’intero pianeta, che portarono finalmente il benessere e la pace all’umanità , fino allora martoriata da incomprensioni, litigi e guerre.
    Ovunque prosperava abbondanza di fonti, attorno alle quali gli uomini disposero edifici e giardini e boschi sacri , dove riunirsi per accrescere la loro sapienza.
    L’amore, per se stessi e per il prossimo, aveva invaso come un’irrefrenabile epidemia l’intera umanità, che ora aveva raggiunto il tanto perseguito sogno della vittoria del bene sul male, e dell’universale raggiungimento della felicità, una felicità piena, vera, una felicità non artificiosa né artificiale.

    Ma chissà perché mai a un visitatore che provenisse da un pianeta diverso, la terra avrebbe potuto apparire in quel tempo come uno sterminato, piatto, tutto uguale campo di oppio…

    Storia e divergenza

    Atlantide è una leggendaria isola (o continente) che si trovava, secondo la maggior parte delle teorie, nel mezzo dell’oceano Atlantico e che sarebbe stata distrutta da un terremoto o da un maremoto tra i diecimila e i quindicimila anni fa. Il primo a parlarne fu Platone nei suoi dialoghi Timeo e Crizia.
    Si narra che Atlantide si inabissò (sfortunatamente o forse no?) a causa di una degenerazione che non piacque a Zeus, il padre degli dei, che in tale modo volle punirla.

    NOTA

    Questo racconto ci mostra i confini tra ucronia e utopia, il padre nobile di questo genere letterario, imparentato con fantascienza e romanzo storico.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gianna Campanella,
    Cara Gianna,
    molto interessante il tuo ‘romanzo storico e leggendario’ al tempo
    stesso. Più che restituirci l’utopia l’hai parzialmente sottratta al mito,
    provando a darci ua descrizione coerente e plausibile di qualcosa che
    è sempre appartenuta al campo dell’immaginario…
    Non è un racconto. E’ un tentativo di esercitarsi per sondare nuove esperienze narrative.
    Hai un’ottima penna e ottime conoscenze. Puoi permettertelo.
    Senza chiederti a quanti potrà arrivare. In fondo si scrive per passione, non
    pensando agli eventuali lettori. E tu lo insegni.
    Io ti ho letta e mi sono interessata.
    Un caro saluto.

    Replica

  40. Lerri scrive:

    I tuoi occhi

    I tuoi occhi splendidi
    che hanno il colore del mare
    quando si accende al tramonto,
    le tue ciglia lunghissime,
    che preservano il fuoco della vita,
    sono per me gli astri più belli
    che il firmamento conosca.
    C’è una luce leggera
    e una sfumatura di chiaro
    che smarrisce l’anima,
    c’è la fine d’ogni guerra
    e il viso incantato
    d’un bambino felice.
    Nei tuoi occhi infiniti
    si dipingono i sorrisi delle madri
    quando la sera abbracciano i loro figli.
    Si scioglie una lacrima a un ragazzo

    e gli annega il cuore.

    Replica

    dorella replica:

    @Lerri, quanto è bella la tua poesia, caro Lerry. Non voglio scriverne un altra per dirlo. So soltanto dire che è appagante anche per chi soltanto la legga. “L’amore sempre sgorga e sempre rifluisce nel quieto mare del suo stesso amore…”!

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @dorella, concordo in pieno. Rossella

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Lerri,
    vera e appassionata dichiarazione d’amore che si intuisce anche scelta di vita.. impalpabile e dolcissima scivola via come musica. Bravissimo Lerri.. complimenti!
    Gianna

    Replica

  41. dorella scrive:

    MENTRE PIANGO…

    Lama di luce
    cade dall’alta finestra,
    irrompe folgorante
    nel buio del cuore ferito,
    solleva gli occhi
    del volto umiliato
    dissipando il groviglio
    di incauti pensieri
    che la mente
    non decide di lasciare.
    Dammi tempo di respirare!
    Lascia ch’io getti alle spalle
    il giorno di ieri.
    Ritorna amore a
    riscaldarmi l’anima,
    dilata a dismisura
    spacca la misura
    del mio piccolo essere,
    riaccendi la luce
    nella mia casa spalancata.

    Replica

    Franca replica:

    @dorella, E’ la pioggia dei sentimenti che t’invade e il desiderio di riaccendere una luce dopo l’abbandono. Questa poesia sa creare una miriade di emozioni.
    Ciao
    Franca

    Replica

  42. Rossella Pozzati scrive:

    MUSICA

    Melodia stanca,
    voce rotta
    dalle note altisonanti
    di questa mia…
    Dedicata a te.
    Musica,
    che rompe gli argini,
    dilaga
    nello spazio intorno,
    oltre al tempo
    e la memoria.
    Giunga dunque
    fino a te,
    questo tenero canto ,
    questa mia anima,
    poesie del cuore,
    oltre al mio comprendere
    il tuo non esistere.
    Giunga,
    ti sfiori,
    come mano gentile,
    questa musica
    e ti accarezzi,
    come fosse
    tutto l’amore
    che non ho potuto
    concederti.

    Replica

    Franca replica:

    @Rossella Pozzati, note delicatissime e uno sfogo di rimpianto per descrivere un amore che non c’ è più.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Franca, grazie per il commento.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Franca, è dedicata al mio bambino nato morto.

    Replica

    Gaia replica:

    @Rossella Pozzati,
    Cara Rossella, non potevi dedicare parole più belle ad una piccola anima che in te è esistita e in te, nel tuo cuore, esisterà per sempre.. Affettuosamente, Gaia

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Gaia, sei sempre dolcissima. Grazie

    Replica

    marisa Lamonarca replica:

    @Rossella Pozzati,
    stupenda complimenti
    la mia una analoga storia è comunque quello che resta in noi di loro: sempre, dovunque e comunque
    quello che sarebbero potuti diventareeeee
    un abbraccio

    Rossella Pozzati replica:

    Per Marisa. Grazie. Un abbraccio pure a te.

  43. Davide scrive:

    MINUETTO DI PAURA

    Se vedessi la tua luce
    attraversare un campo di vergogna,
    allora troverei stonato e tronfio
    un vero e calmo signore
    di paura.
    Hai provato a camminare
    in ciglio al vento,
    a versare giunchi di latte
    attraverso i nodi
    della mia ferita,
    ma più in alto e sempre più
    in buio, ho travestito
    il caldo e la passione
    con il sale dolce dei ricordi.
    Fra i capelli, sulle mani e nella storia
    hai passato carta bagnata,
    bicchieri di sole,
    uccelli di vetro,
    a riflettere l’idea nascosta
    dei miei occhi chiusi.
    Ma non ho visto nulla.
    Se avessi visto la tua luce
    allontanare il cappio
    colorato di insonnia
    dalla mia lingua nera,
    allora si,
    allora forse,
    non avrei ucciso la parola
    non avrei saltato il poi,
    ma fu in questo incubo
    di lenzuola proibite
    che giocammo ai grandi;
    distesi bugiardi
    su un pianoforte notturno.

    Replica

    Gaia replica:

    @Davide,
    Non sempre si riesce a vedere la luce, anzi, il più delle volte che apriamo gli occhi non ci è dato vederla. E dunque ecco l’incubo, ecco affiorare la paura di non scorgere oltre una melodia notturna, il rimpianto di avere indossato ali fragili e il silenzio, e ancora la paura di aver perduta per sempre la parola… Caro Davide, ti voglio fare vividi complimenti per questi versi profondi, assolutamente coinvolgenti e originali. Gaia

    Replica

    Davide replica:

    @Gaia, mi capita spesso personalmente, ed ora è capitato ancora, che il commento offerto sia più profondo e limpido dei versi stessi. Ognuno di questi è una lezione di sensibilità. Grazie.

    Replica

    Waterlily replica:

    @Davide, Peró…leggendo e rileggendo…niente male…c’è qualcosa
    Di affascinante…Di tormentato, complimenti

    Replica

  44. Gaia scrive:

    GRAZIE

    Delle tue mani sui miei occhi
    Quando ho paura e il buio non basta

    Quando ascolti il mio silenzio
    E con carezze dai voce al mio cuore

    Per quella sera d’estate
    Nei colori di quei giorni
    Che di tanto in tanto tornano
    Assieme al timore di perderli

    Per le ore i minuti le albe
    Che il vento musica
    Al nostro canto d’amore

    Delle spezie e intime somiglianze
    Dei piccoli e grandi attimi consumati
    Senza volere aspettare

    Grazie di unire il tuo al mio respiro
    Anche quando fa tanto freddo
    Anche quando è troppo caldo per respirare

    Mentre sul mare le stelle
    S’inchinano e danzano…

    Replica

  45. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    … con te

    … sul filo di una lama
    lucida e tagliente
    come la pelle
    al sole d’estate
    si apre a nuova vita
    ogni cellula
    e si rigenera
    al tepore dell’amore

    … con te

    si aprono vie sconosciute
    all’Anima
    assetata e accecata
    da bagliori d’infinito
    si abbandona alle acque calme
    di un lago conosciuto

    … con te

    nella gioia ritrovata
    di un mattino qualunque
    dove la felicità
    goccia a goccia
    riempie e trabocca
    come acqua
    da un bicchiere colmo di vita.

    Replica

  46. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Palloncini colorati

     
    Palloncini colorati si alzano nel cielo

    come grappoli d’uva nel tramonto autunnale

    riflettono il sole che si nasconde dietro le montagne

    palloncini colorati sono le tue parole

    sussurrate con amore desiderio

    arrivano all’orecchio e procurano brividi d’intensa felicità

    il piacere si fonde con l’eterno

    il tempo che passa non dà scampo alla maturità

    l’irrazionale si è impadronito di noi

    ogni chicco d’uva dorato dal sole che sorge in questa stagione

    si riflette nello specchio della vita

    è un fotogramma impresso nella memoria …

    Come scene di un film si susseguono

    non danno tregua al cuore palpitante che batte all’impazzata

    mai sazio di baci e di carezze …

    Le parole appena sussurrate

    consacrano le emozioni all’alba

    che sogna già il prossimo tramonto …

    Replica

  47. dorella scrive:

    GELOSIA

    Vorrei esser io
    l’aria che respiri,
    vorrei esser io
    la voce che ascolti;
    vorrei fosse mia
    la bocca che baci,
    miei gli occhi che guardi,
    il volto che accarezzi,
    miei i capelli che sfiori,
    il corpo che stringi ,
    mia la pelle che tocchi,
    mio il nome che chiami!
    Sono gelosa !
    Vorrei esser io
    la donna che ami.

    Replica

    Gaia replica:

    @dorella,
    .. Pozione di umiltà e ricchezza è la tua splendida melodia in crescendo… E che liberazione..! Grazie Dorella Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, liberazione pura in questi versi, ciao da Cettina.

    Replica

    Franca replica:

    @dorella, Hai reso esattemente l’ idea di questo forte sentimento che è la gelosia, brava.
    Un saluto
    Franca

    Replica

    Davide replica:

    @dorella, splendida e ferita fotografia dell’innamorata. Grazie!

    Replica

    dorella replica:

    @Davide, Grazie Davide, il tuo commento mi piace molto perché la parola fotografia è davvero centrata: una poesia è una pennellata di colori, una fotografia e viceversa. Ti sono grata.

    Replica

  48. Franca scrive:

    OCCHI
    Non sono occhi
    quelli che mi guardano,
    son stelle che
    illuminano il cammino,
    sono lo specchio
    della tua anima
    limpida e pura
    come l’acqua del ruscello.
    Mi regalano
    la brezza del mattino,
    mi danno sensazioni persistenti,
    e trasmettono le gioie del vissuto.
    Parlano di noi,
    del nostro amore,
    nascondono i dolori
    e le amarezze.

    Replica

    dorella replica:

    @Franca, si chiama “Felicità” ! Un abbraccio da Dorella

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Franca, è vero … gli occhi di ciascuno di noi sono l’accesso alla nostra anima.
    Un saluto da Cettina.

    Replica

  49. Franca scrive:

    QUELLA GIOIA

    L’amor che acceca
    gli animi e la mente
    s’impossessò di te,
    dei tuoi pensieri
    Amasti tu quel brivido
    di vento che ridestò
    la gioventù perduta.
    Brillava il sole
    anche se in cielo
    c’era il temporale,
    e le farfalle non smettevan
    di volare attorno a te,
    attorno alla tua vita
    che ormai era scandita
    da attimi di letizia mai provata.
    L’ aspettativa
    di quel caro sentimento
    modificò il tuo aspetto
    decadente, ti fece
    arrossire ad ogni incontro
    come una bimba
    al suo primo amore.
    E sì che d’amor puro
    si trattava, lo dimostrò
    con lo scorrere dei giorni,
    e io felice fui per te
    che meritavi appieno
    quella gioia.

    Replica

  50. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Febbre

    Sale
    dal Sole
    nascente
    questa febbre
    arriva
    al cuore
    e mi parla
    di te

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    .. Un canto caldo e lucente.. molto bello Cettina. Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, grazie a presto -Cettina.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, ardente come i raggi del sole.. ad accendere e ravvivare i sentimenti del cuore. Così l’ho sentita la tua poesia Cettina, essenziale e appassionata.
    Molto brava.. un caro saluto
    Gianna

    Replica

  51. Gaia scrive:

    DIMMI COSA VEDI

    Dimmi cosa vedi
    Mio cespuglio di rose
    Quando il profumo di amore
    Come sciame si posa
    Sulle tue ciglia d’oro

    Replica

    dorella replica:

    @Gaia, ma come è bella la tua breve e dolcissima poesia! La leggo e la rileggo per farmi permeare dal profumo che ogni parola amorosa emana. Un caro abbraccio da Dorella

    Replica

    Gaia replica:

    @dorella,
    Grazie, sei molto dolce Dorella … e un caro abbraccio a te, Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, meravigliosa musica di parole.Cettina

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie Cettina…. Che bello quando le parole s’alzano come musica…. Gaia

    Replica

  52. Gaia scrive:

    AMORE AL CREPUSCOLO

    Mi rotola addosso il crepuscolo
    nel suo tappeto di rubee promesse.
    Ed io, resto immobile.

    È durato un attimo.
    Così giunge e non te ne accorgi.
    Per restare eterno.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, emozione pura, rimane nella mente.Cettina

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Sempre molto dolce è il tuo cuore, grazie. Gaia

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Gaia, wow. Non devo aggiungere altro. Rossella.

    Replica

    Gaia replica:

    @Rossella Pozzati,
    .. Simpatica e troppo buona! Grazie cara Rossella. Gaia

    Replica

  53. Gaia scrive:

    D’UN TRATTO IL VENTO

    È sera,
    a ciel sereno,
    pare che tutto
    sia già passato…

    D’un tratto
    il vento,
    appeso
    ad una foglia,

    chiama
    tra le screziate
    fronde…
    Ed ho pensato
    a te.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, il vento è la nostra voce quando il silenzio ci avvolge.Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    È cosí, brava Cettina, e talvolta è cosí tiepido e profumato….. Grazie! Gaia

    Replica

  54. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    E adesso…

    E adesso che mani sgraziate

    stringono il cuore

    in una morsa

    senza fine…

    E adesso che non è più tempo

    di raccogliere frutti freschi

    da alberi generosi

    per saziare la mia fame…

    E adesso che non è tempo

    di bere acqua di fonte

    ad ogni estate

    per calmare l’antica sete

    E’ arrivato il tempo

    di attingere acqua fresca

    dal pozzo del tuo amore.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    .. Adesso che non è più tempo, è arrivato il tempo… Finalmente…. Con simpatia, Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, grazie di cuore-un caro saluto da Cettina.

    Replica

  55. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Luccica il mare…

    Sotto il sole accecante
    il mare si veste d’argento
    all’orizzonte abbraccia il cielo
    l’infinito non è più lontano da noi.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Sono versi molto intensi ed emozionanti Cettina, complimenti! Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, un abbraccio – Cettina.

    Replica

    Franca replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, bellissime sensazioni brava

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Franca, grazie del commento – Cettina

    Replica

  56. Gaia scrive:

    PER TE, PER NESSUN ALTRO

    Ogni giorno mi scopro onda
    del tuo oceano profondo.
    E quando il dí svanisce
    rinascere stella
    su i tuoi gradini di cielo.

    E brillo come luna.
    Non ho bisogno di lume
    per unirmi alla bellezza
    dei tuoi dolci occhi
    accesi di sole.

    La mia parola cresce
    e nel tuo sospiro sconfina
    ogni attimo a riscoprirsi vento
    e fiume che scivola
    nell’alveo delle tue emozioni.

    Per te, per nessun altro.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia,

    ” Ogni giorno mi scopro onda
    del tuo oceano profondo”.

    … ci sono versi che non si dimenticano, fin dalla prima lettura; l’autore scompare come per magia e il lettore diventa protagonista delle parole scritte, come in uno specchio si riflette la nostra immagine e (a parer mio) è in quel preciso istante che nasce l’arte della Poesia.
    Grazie
    Cettina

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Concordo pienamente, Cettina cara, con le tue acute e profonde riflessioni. Grazie, Gaia

    Replica

    Franca replica:

    @Gaia, una bella dichiarazione d’ amore

    Replica

    Gaia replica:

    @Franca,
    Grazie di cuore Franca, Gaia

    Replica

  57. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    … se per tutta la notte

    … se per tutta la notte
    il vento gonfio di pioggia
    partorisce una lacrima
    di pensiero
    dentro la mente distratta
    l’accolgo con tenerezza
    e premura
    mi specchio con attenzione
    ritrovata
    nella sua forma perfetta
    diventerà il mio occhio nudo
    sulla vita
    nella gioia ritrovata
    di una semplice carezza
    sul tuo volto stanco.

    Replica

    Davide replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, niente di più grande e di più semplice della riscoperta di un tocco leggero. Come la carezza di cui parli, così la tua poesia: quindici piccoli versi, per mille immensità.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Davide, sono felice di condividere emozioni in poesia … Cettina.

    Replica

  58. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    A occhi chiusi

    Farfalle variopinte
    hanno rubato
    i colori più belli
    dalla tavolozza
    di un pittore distratto
    ali evanescenti
    danzano liete
    sui petali
    dei gelsomini
    immacolati del viale
    una brezza leggera
    spinge lentamente
    fraganze odorose
    inconfondibili
    nei ricordi lontani
    mani veloci intrecciano
    boccioli ancora chiusi
    per spose bambine
    il bianco abbaglia nei cassetti
    dove richiami di chiacchierino
    adornano tele
    sbiancate al sole di Sicilia
    il profumo antico
    della citronella e della zagara
    si sparge sull’ uscio in festa
    al tramontar del sole …

    Replica

    Rocco Giuseppe Greco replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Un clima e una atmosfera ideali per l’amore…

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Rocco Giuseppe Greco, storie antiche … ricordi lontani sempre vivi nel cuore.
    Grazie – Cettina.

    Replica

  59. Rocco Giuseppe Greco scrive:

    VIENI INSIEME AL VENTO

    E’ nostro il giorno, vieni insieme al vento,
    stringiti come cinghia al mio fianco.
    Il fuoco dell’estate s’è già spento,
    di voglia di deserto sono stanco.

    Le piogge di stagione adesso sento
    e fra l’erba bruciata non arranco.
    Al nero dei tuoi occhi resto attento,
    le porte del giardino ti spalanco.

    M’aprirò come terra ai germogli,
    un cantico ho composto per saluto,
    sistemerò i fiori che raccogli

    con fili del sorriso ritrovato,
    per ricordar che nulla va perduto
    di quanto per amore viene dato.

    Replica

    Gaia replica:

    @Rocco Giuseppe Greco,
    Complimenti Rocco, cosa meglio di un sonetto per cantare Amore… Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Rocco Giuseppe Greco,

    “M’aprirò come terra ai germogli”

    un verso da ricordare…Cettina.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Rocco Giuseppe Greco,
    Trovare un sonetto di simile spessore è aprire lo scrigno dei ricordi
    e… sentir l’anima tremare! T’ho letto, Rocco con dedizione particolare, da
    figlia di pregevolissimo sonettista e sulle tue sillabe di raso e oro ho raccolto
    semi di nostalgia…
    Splendido il tuo canto!

    Replica

    Rocco Giuseppe Greco replica:

    @maria rizzi,
    O Dio, merito davvero questo tuo bellissimo commento?
    In ogni caso, grazie di cuore delle tue belle parole.

    Replica

  60. Davide scrive:

    ERA VIVA

    Girava la fronte sul tintinnìo dei mesi,
    le mani sulle foglie buone,
    il collo disteso su uno spicchio di pomeriggio
    girato, così che non vidi
    o non sentii,
    la parola e il verso,
    il grido colorato delle ciglia.

    Attraversò il dolore con la chiglia
    a secco, a poppa le mie unghie
    graffiarono il passato,
    ricercando un desiderio di legno verde.

    Dormì su un sogno umido,
    tirando il buio alle falene
    stringendo un libro fra le gioie,
    e regalando il seno al primo verso
    di un poeta antico.

    Morì sulla mia bocca
    accompagnandomi la mano
    a stringere il domani.
    Morì sul mio braccio
    baciando la paura.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Davide, bellissima immagine – complimenti da Cettina.

    Replica

    dorella replica:

    @Davide, caro Davide, il domani è il legno verde che promette germogli e frutti. Dobbiamo sempre attendere il domani. Grazie per i versi accorati e belli che hai scritto.

    Replica

  61. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    … se devo partire

    … se devo partire
    raccolgo una ad una le parole
    per farne un manto avvolgente
    di carezze e di baci,
    nascondo nel palmo
    delle tue mani
    un seme di felicità
    per ritrovarlo intatto
    al mio ritorno.
    Seguo con lo sguardo
    un puntino nel cielo
    dove vola il mio pensiero
    ed in una notte di luna piena
    si ricongiungerà con il tuo
    … per sempre.

    Replica

    Rocco Giuseppe Greco replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Se parti, con queste premesse l’attesa per il ritorno si fa veramente struggente…

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Rocco Giuseppe Greco, grazie per le tue parole di commento.
    Un caro saluto da Cettina.

    Replica

  62. Franca scrive:

    EMOZIONI

    Hai scritto i tuoi sospiri
    in un diario,
    come si fa nell’adolescenza.
    Dolci melodie
    impresse nella carta,
    emozioni che donano
    energia e palpiti al tuo cuore.
    E la mente danza,
    fantastica di lui
    dei vostri incontri,
    assuefatta da quel sentimento
    che supera ogni spazio,
    ogni confine,
    che ti trasporta in cielo
    oltre quel cosmo,
    e sovrasta perfino l’infinito.
    Ti abbeveri d’amore
    e non hai dubbi.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Franca, è vero … le emozioni spalancano porte chiuse da troppo tempo.
    Complimenti da Cettina.

    Replica

  63. dorella scrive:

    NOTTE

    la cupola del cielo
    scende stellata
    stanotte fino all’orizzonte
    e, come un grembo,
    l’amore del mondo
    vive e muove la
    vita di ogni creatura
    verso ciò che rende felici,
    che asciuga ogni lacrima,
    che tiene tra le braccia,
    come la madre,
    il nostro cammino.
    Erta è la via e grande la fatica
    ma l’amore è il percorso
    e la meta,
    è il nostro respiro,
    il perchè siamo qui
    a darci tanto da fare
    e spesso dimentichiamo
    che la cosa che più ci occorre
    ciò che ci fa grandi, è l’ amore.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @dorella, una chiusa stupenda…grazie Cettina.

    Replica

  64. dorella scrive:

    NOTTE DI LUNA

    Entra indiscreta
    stasera la luna
    nella mia stanza.
    Passa lesta,
    mostra la sua faccia
    chiara e tonda
    e pare dire
    al mio pianto accorato:
    Basta, ferma la tua
    anima vagabonda.
    Schiaccio il volto
    sul cuscino e
    mi beo del profumo
    che mi hai lasciato,
    che sa di ginestra.
    La luna s’e fermata,
    mi sorride e mi tenta
    mentre lo stormir
    di foglie trermule
    di betulla che cresce alta
    davanti la mia finestra,
    mi culla dolcemente
    e m’addormenta.

    Replica

    Gaia replica:

    @dorella,
    … versi musicali e molto comunicativi.. Chiudo gli occhi…. Mi pare davvero di respirare il profumo di ginestra dal cuscino mentre le foglie tremule di betulla dolcemente mi addormentano… Grazie Dorella, mi hai donato una bellissima emozione, Gaia

    Replica

    Gaia replica:

    @dorella,
    ..Chiusi gli occhi, ho vissuto il profumo di ginestra mentre tremule foglie di betulla mi addormentavano… Un’emozione bellissima, grazie Dorella! Gaia

    Replica

  65. Gaia scrive:

    Sono sola stanotte

    Sono sola stanotte
    E non ho occhi
    Di gatto
    Che vedono al buio
    Guardo però
    Le stelle e la luna
    Le stesse
    Che guardavamo insieme
    Ed era un momento magico
    Noi come sospesi
    Brillavamo
    Tra lucenti astri
    Sul profilo del mare

    Sola stasera
    sogno di innalzarmi
    In spazi puri e sereni
    Là oltre
    Ove sarò
    Compagna
    A una nuvola errante
    A un oblio felice
    Alla melodia carezzevole
    Di un’illusione

    Sono sola stasera
    Con la mia poesia
    La sua essenza
    La sua forza
    E la memoria d’amore
    Che schiuma
    Sulle pagine bianche
    Del mio libro interiore
    Mi si pensi
    Tra i miei versi
    E non sarò più sola
    Anche se sarò sola
    Sola come stasera

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, sono convinta di ogni parola che hai scritto in questi versi.
    Un saluto da Cettina.

    Replica

    Rocco Giuseppe Greco replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Là oltre… Si può andare oltre le dimore dell’amore?

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    È bello Cettina, come il nostro sentire sia spesso in armonia… Affettuosamente, Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, grazie a questo spazio che illumina il nostro sentire.
    Un caro saluto da Cettina.

  66. Lerri Baldo scrive:

    Carezza i miei capelli

    Carezza i miei capelli
    come fossi il vento alla sera
    che lambisce in silenzio
    un campo bruno di spighe,
    stringi le mie braccia calde
    come fosse il nostro abbraccio
    il momento di tregua
    fra due soldati feriti:
    tienimi con te
    per questa notte ancora.
    Appoggia ancora il tuo viso
    sull’orlo ardente della mia esistenza
    e nutri il mio desiderio
    col profumo di sandalo della tua pelle.
    Lascia che il tuo corpo morbido
    colmi ogni anfratto della mia voluttà,
    e scendi le tue labbra sopra al mio petto
    per sentire il fuoco della tenerezza.
    Sarai una pietra di luna
    colma di passione
    e brameranno la linea languida della tua schiena
    anche i pianeti e le stelle.

    Replica

    Gaia replica:

    @Lerri Baldo,
    Splendido questo amare lieve e ardente in un’aria languida colma di passione.. Complimenti Lerri.
    Gaia

    Replica

    Lerri replica:

    @Gaia, Cara Gaia grazie per il tuo apprezzamento per i miei versi! E’ una gioia sapere che qualche mio sentimento emoziona altre persone!!

    Replica

    Franca replica:

    @Lerri Baldo, una bellissima poesia ricca di emozioni

    Replica

    Lerri replica:

    @Franca, Grazie mille Franca!!! ; ) Lerri

    Replica

    Robert replica:

    @Lerri Baldo,

    versi incantevoli Lerri. Emozione.

    Replica

    Lerri replica:

    @Robert, Ciao Robert!! Per me è sempre un onore poter postare su questo sito!! Grazie!!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Lerri Baldo, quando l’amore diventa eterno…complimenti da Cettina.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Lerri Baldo,
    Splendida lirica, la tua, Lerri, pervasa da un eros
    raffinato, intarsiato di suadenti metafore, ricco
    di pathos, di musica, di colore.
    Non so perchè mi hai fatto pensare al libro di De Carlo “Arco d’amore”,
    con il quale conquistò meritatamente le vette delle classifiche.
    I tuoi versi sono un accorato crescendo, un arco di luce dedicato all’amata
    e alle donne in genere.
    Complimenti!

    Replica

    Lerri replica:

    @maria rizzi, Un grazie particolare a te cara Maria per la tua accorata analisi critica dei miei versi!! Ne sono lusingato!!A presto rileggerci!! Lerri

    Replica

  67. Lerri Baldo scrive:

    Se tu conti l’amore

    Se tu conti l’amore
    che lega i miei giorni
    alla luce tenera
    dei tuoi occhi.
    Troverai piccole
    immagini di me.
    Come esili
    chicchi di riso
    fra i tuoi pensieri.

    Replica

  68. Lerri Baldo scrive:

    Primavera

    Sogna.
    Sogna amore.
    Sogna come tu fossi una bambina,
    un fiore di mandorlo o una stella.
    Sogna perché sei infiniti
    granellini di sabbia
    che segnano il tempo,
    perché sei bella come una
    mezzaluna di cielo,
    dolce come una nascita.
    Sogna che siano carezze sul viso
    e lievi baci sulle tue labbra.
    Sogna che il vento tiepido di aprile
    socchiuda i tuoi occhi
    in quel torpore dolcissimo
    che è la primavera.

    Replica

    Gaia replica:

    @Lerri Baldo,
    Primavera è rinascita, è ali ai sogni, è amore… Lerri i tuoi sono versi dolcissimi. Gaia

    Replica

    dorella replica:

    @Lerri Baldo, I tuoi versi sono carezze per l’animo di chiunque li legga. Sai rendere positiva una giornata senza sole. Grazie.

    Replica

    Lerri replica:

    @dorella, Un caro saluto a Dorella, che ha espresso le parole più belle che siano mai state spese per i miei versi! ; ) Pensare che le mie poesie possano mettere gioia a qualcuno è una cosa bellissima!! Un abbraccio!!!! Lerri

    Replica

    dorella replica:

    @Lerri, ricambio l’abbraccio con grato affetto. Dorella

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Lerri Baldo,

    ” Sogna come tu fossi una bambina,
    un fiore di mandorlo o una stella”.

    Versi incantevoli. Cettina

    Replica

    Lerri replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, Cara Cettina, mi fa davvero piacere che le mie poesie ti piacciano! ; ) grazie di cuore per il tuo apprezzamento per una poesia che sento molto mia e per averne messo in risalto alcuni versi!

    Replica

  69. Gaia scrive:

    NELL’AMORE LA NOTTE

    Nell’amore
    la notte

    Il mio cuore
    rannicchiato

    È onda
    nel mare

    Replica

    dorella replica:

    @Gaia, breve preludio ad una notte piena di dolci sogni! Dorella

    Replica

    Gaia replica:

    @dorella,
    … Che lo sia! Carissima Dorella… Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, bellissima ode all’amore … alla notte.
    Un saluto da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie Cettina, ho cercato, con poche parole, di celebrare l’immenso… Gaia

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gaia,
    Nell’arte della sintesi ti trovo ancora una volta sublime, Gaia!
    Sei versi per dipingere in affresco ricco di timbro e calore
    la poesia palpitante di un amore!

    Replica

    Gaia replica:

    @maria rizzi,
    Grazie di cuore generosissima Maria.. Gaia

    Replica

  70. QS-TANZ scrive:

    Unica e folgorante

    Incrociando uno sguardo
    originato da occhi irresistibili
    che arrivano dal mare,
    il mio respiro si ferma
    quasi a darmi il tempo di pensare,
    mentre capelli
    che attraggono la luce
    rubando il colore all’oro,
    richiamano il sole
    che quando incontra il tuo viso,
    arrossisce, abbagliato
    da una luce più forte.
    Mi basta ascoltare il silenzio
    di questo attimo, di questo tempo
    che conduce lontano,
    per capire che le tue labbra,
    nell’essenza delicata di un sorriso,
    esprimono la fragranza
    di un piacevole incanto
    e l’elegante grazia
    che ti avvolge,
    rendendoti bella come il cristallo,
    si diffonde nell’aria
    illuminando ogni cosa.

    Replica

    dorella replica:

    @QS-TANZ, delicata ma ad un tempo appassionata sequela di sensazioni che sgorgano dal pensiero amante di un uomo molto attento e fortemente sensibile. Bellissima poesia

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @dorella, grazie dorella. Grazie per aver letto e per la calorosa interpretazione.
    Un caro saluto. QS-TANZ.

    Replica

    Gaia replica:

    @QS-TANZ,
    .. Bella come il cristallo.. Unica e folgorante… I capelli d’oro… Amore avvolge, amore illumina ogni cosa. Grazie Qs-Tanz, i tuoi versi originano luce. Gaia

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Gaia, è vero Gaia, ho scritto questa poesia proprio pensando alla luce che si può sprigionare dalla bellezza di una donna. Una luce forte che ti abbaglia, che ti folgora! Grazie per aver commentato. Un caro saluto. QS-TANZ.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @QS-TANZ, l’immagine in movimento nelle parole, nell’emozione…meravigliosa.Cettina

    Replica

  71. Franca scrive:

    L’AMORE TUO

    Devastante come un uragano
    l’amore tuo si abbatté contro di me,
    mi trascinò via… con se,
    sconvolse la mia vita ,
    rompendo ogni equilibrio
    col turbinio, con la potenza
    di quel vento incontrollabile.
    Mi entrò nelle vene
    e rese il sangue fluido,
    moltiplicò i battiti del cuore,
    che divenne tenero e fragile.
    Vestì di nuovo un’esistenza monotona
    che mi convinse di aver valorizzato;
    m’innalzò contro il cielo, tra le nuvole,
    uccise i miei dubbi e mi regalò quella follia
    che la ragione non poté trattenere.
    Cambiò la rotta della mia nave
    costringendola a volteggiare su se stessa.
    Poi, la passione si placò,
    tornò un apparente sereno;
    monitorai i danni e mi scoprii ferita
    svuotata di me stessa, sola, demotivata.
    Con apprensione cercai quell’appiglio
    che non avevo più.

    Replica

    dorella replica:

    @Franca, Bisogna saper distinguere l’amore fra la miriade di amoretti dell’esistenza. Ti capisco cara Franca. Dorella

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Franca, la passione travolge prima o poi …questi versi compongono una lettera intima di emozioni da condividere. Molto bella, Cettina.

    Replica

  72. Franca scrive:

    bella iniziativa

    Replica

  73. dorella scrive:

    CARPE DIEM

    Seduta sulla riva,
    spingo lo sguardo
    all’orizzonte dorato
    della sera.
    Il salice cade lucente
    ad accarezzare l’acque
    rosee e calme del lago;
    accompagna
    in silenzio il fremito
    che mi scuote dopo
    che ti ho incontrato
    e ti ho baciato.
    Tu non le hai viste
    ma, a contatto,
    la nostra pelle ha
    fatto scintille
    ed il profumo
    delle orchidee
    ha chiuso in un
    viluppo odoroso
    I nostri corpi.
    Avrei voluto
    fermar quell’attimo
    con occhi chiusi
    e il cuore fermo,
    per goderlo in eterno
    totale e prezioso
    mentre l’eco
    delle tue parole
    scompare lieve
    al calar del sole.

    Replica

    Gaia replica:

    @dorella,
    …L’eternità dell’attimo… solo Amore può arrivare a tanto… Complimenti Dorella cara. Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @dorella, un’emozione vissuta intensamente, reale da condividere nell’emozione della lettura.
    Un saluto da Cettina.

    Replica

  74. dorella scrive:

    QUESTO AMORE

    Questo amore
    l’anima invade,
    ingentilisce
    il gesto e la voce,
    accende lo sguardo,
    infiora e profuma
    la strada di casa.
    Colora ogni cosa!
    Attrae e protende
    il cuore ridente.
    Baleno fulmineo
    rischiara la notte,
    sfreccia luminoso
    nel cielo come
    stella cadente.
    Poi lentamente
    il buio discende
    a cancellare
    colori e forme;
    il sorriso svanisce,
    finendo lontano
    in un raggio di luce
    e nella mente,
    Rimangon soltanto
    il ricordo e la pace
    svuotata.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @dorella, cara…
    leggendoti torna inevitabilmente alla mente “Quest’amore” di Prévert…
    Sei in salita e poi in caduta libera. Sei l’ora magica e l’ora della quiete.
    Sei il ritratto dell’amore nel canto e nell’abbandono…
    Il tuo lirismo virtuoso è appagante per lo spirito!

    Replica

    dorella replica:

    @maria rizzi, Maria cara, grazie!!!

    Replica

  75. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    … ed io

    … ed io per un momento
    vorrei di soppiatto
    entrare nei tuoi sogni
    e farmi carne
    nelle tue parole di tormento
    scacciare con lunghe braccia
    i fantasmi della notte
    allontanare dalla riva dei pensieri
    le ore passate inutilmente
    a cercare spazi liberi
    da riempire con l’amore

    … incanti azzurri le tue mani
    accarezzano piano
    pieghe nascoste con cura
    sotto macigni impossibili
    da sollevare.

    Replica

  76. dorella scrive:

    APPROCCIO

    La guardi
    scendere la scala
    a piccoli salti,
    vestita di rosso,
    coi capelli sciolti.
    Senti odore di bosso!
    Le sorridi,
    la chiami per nome;
    ti fai d’appresso.
    Le vuoi parlare
    ma non sai come.
    Vorresti tacere
    ma cerchi parole
    dolci per poterle
    dire in un soffio,
    ciò che inonda
    il tuo cuore:
    Temi il suo graffio.
    Nell’aria profumata,
    al suo sorriso,
    hai il cuore
    che fa le capriole;
    ti pare conquistata.
    Profumo di viole!
    Alzi gli occhi,
    guardi lontano
    affondi gli occhi
    in un futuro vicino,
    illuminato
    dal suo sorriso
    raggiante,
    promettente,
    mentre salutando
    tende la mano
    con quel fare vivace
    di bambina
    e di baciarti
    accetta serena.
    C’è profumo di verbena!

    Replica

  77. elisa scrive:

    DOLCE ATTESA

    Sto seduta al confine
    tra città e campi.
    Robinie in fiore,
    brezza di miele.
    E’ questa
    la mia dolce attesa:
    giornate luminose,
    tepore di primavera.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @elisa, dolcissima questa attesa di vita, complimenti da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @elisa,
    .. La tua attesa, Elisa, di primaverile incanto e dolce come miele, certo preannuncia un’estate d’ambrosia…. Complimenti! Gaia

    Replica

    elisa replica:

    @Gaia,
    Ringrazio moltissimo Cettina e Gaia, entrambe avete colto perfettamente l’importanza del dolce profumo di miele in un momento così unico nella vita.

    Elisa

    Replica

    maria rizzi replica:

    @elisa,
    Quale eterea, lievissima atmosfera si respira nei tuoi versi bucolici, Elisa!
    La primavera diviene allegoria del tempo che si attende di vivere.
    Un tempo che sia profumo, raso, miele…
    Mi hai rapita!

    Replica

  78. Gaia scrive:

    TI CANTO

    Ti canto
    per la tua grazia,
    per il profumo di rosa
    e la bocca elegante,
    per la tua pelle
    tesoro di sole e quiete,
    il respiro solitario
    fresco dell’aurora.
    Ti canto
    per ogni colore
    che splende
    nei tuoi occhi
    e le pupille bianche
    della purezza del cuore.
    Perché sei la spuma
    di tutte le acque,
    l’ora intensa del crepuscolo
    su un cielo terso e d’oro.
    Come oasi
    del mio deserto,
    spugna imbevuta
    del mio cuore.
    Ti canto,
    un canto che oscura
    le magnolie,
    che ha il profumo
    del gelsomino,
    l’eternità dell’amore.
    Un canto,
    che come fiume
    porta via il silenzio.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Gaia, il tuo canto è una dichiarazione d’amore profonda. Ti auguro di aver trovato in esso tutta la felicità alla quale ogni essere umano anela. Un saluto Rossella.

    Replica

    Gaia replica:

    @Rossella Pozzati,
    ..amore avvolge, amore scalda. Un canto di amore, non può che essere profondo… Grazie di cuore Rossella, Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia,
    “Un canto,
    che come fiume
    porta via il silenzio”.

    Una chiusa meravigliosa…rimane nella memoria.
    Cettina

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie cara Cettina, amore, anche nel silenzio, non è mai silenzio….. Gaia

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Gaia, Carissima, mi hai semplicemente incantato.
    Bravissima.
    Un caro slauto. QS-TANZ.

    Replica

    Gaia replica:

    @QS-TANZ,
    Grazie Qs- Tanz, grazie al tuo generoso cuore, dolce e poetico.. Gaia

    Replica

  79. dorella scrive:

    VUOI TORNARE

    Non t’aspettavo più,
    non ti pensavo più,
    ricordavo appena
    la tua voce giovane
    che rovistava
    tra le piccole cose
    della vita
    e ne coglieva
    il fiore in boccio,
    lo immergeva
    nell’acqua dell’amore
    per farlo crescere
    per farlo fiorire.
    Poi lo lasciasti
    appassire e te ne
    andasti circospetto
    nel buio di una
    notte , mentre
    lampi e tuoni
    mi scuotevano il petto.
    Ora vuoi tornare
    da me , dopo
    la vita ormai vissuta
    e … compiuta?
    Ho la bocca amara
    e il cuore pieno di paura.
    Ma c’è qualcosa che
    mi tiene sospesa,
    qualcosa che in me
    è rimasto aperto
    e ancora ti vuole.
    E’ così irrazionale!
    Ma tanto tanto
    vero e reale
    e allora ti vengo
    incontro con mani
    ridondanti di fiori,
    di fronde,
    di sassi colorati
    e corro sull’acqua
    limpida, volando
    verso te che
    non vuoi aspettare.
    Vieni, vieni, io
    ti voglio riamare!

    Replica

  80. Massimo Vecoli scrive:

    PROGRAMMA PER UN AMORE

    Dopo aver soppesato a lungo la densità delle tue pupille
    nei loro disegni misteriosi
    unirò le mie labbra alle tue
    per avere quella senzazione di fiore dischiuso
    di fresca rugiada dai brividi di primo mattino.

    Visiterò con dita leggere i cammini
    dove regnano le essenze della tua pelle di luna
    e incauto e senza riparo dalle disillusioni future
    ti darò accesso ai miei domìni
    senza il tempo per visitarne profondità dolorose
    senza certezze dove nascondere inconfessabili fallimenti
    ma con i dubbi che offrono nuvole
    e costellazioni misteriose
    mentre lente camminano
    attraversando la notte.

    Massimo Vecoli

    Replica

    dorella replica:

    @Massimo Vecoli, incanto di un approccio leggero, umile, a occhi chiusi come chi se ne sta quieto ad aspettare e non sa che esploderà una miriade di luci colorate, di nuvole bianche e rosa che occuperanno tutto il suo cielo. Bellissima poesia. Complimenti

    Replica

    Gaia replica:

    @Massimo Vecoli,
    Caro Massimo, la tua poesia è splendida ed è un programma che incanta…. Complimenti. Gaia

    Replica

    Gaia replica:

    @Massimo Vecoli,
    .. Scusate se commento nuovamente questa bellissima poesia di Massimo, ma rileggendola, mi sento di aggiungere che ogni parola è perfetta. È questo un poetare pacato e melodioso, che dona agli occhi del cuore un perfetto dipinto di Amore, umile, sensuale, generoso, lieve, intenso, misterioso…. una perfezione che ha in sé l’essenza… Incanti Massimo! Gaia

    Replica

  81. Rossella Pozzati scrive:

    IL NOSTRO AMORE

    Il nostro amore,
    è una culla altanelante,
    ora intenso,
    ora stanco.

    Il nostro amore,
    è rabbia e dolore,
    gioia e passione.

    Il nostro amore
    è destarmi al tuo fianco,
    bofonchiare al tuo passaggio,
    guardarti intensamente,
    chiedermi perché
    tu sia qui con me.

    Il nostro amore
    è la vita che si svela,
    poiché senza te
    io semplicemnte,
    non sarei…

    Replica

    Gaia replica:

    @Rossella Pozzati,
    … Amore è armonia degli opposti…. Complimenti. Gaia

    Replica

  82. dorella scrive:

    GRAZIE ALLA VITA

    Grazie vita
    che accogli
    ogni mio respiro
    ed apri i miei occhi
    su volti incorporei
    che mi esprimono
    amore;
    Il suono di voci
    che odo offrire
    parole d’amore;
    il calore di mani
    che stringono
    con calda amicizia;
    pensieri che scendono
    nell’anima e la
    ristorano con
    fresca acqua sorgiva
    zampillante da una
    fontana imperitura
    dissetando l’arsura
    che inaridisce
    la bocca del cuore
    nel perenne bisogno
    d’amore.

    Replica

  83. Gaia scrive:

    SAI CHE NON SEI PIÙ SOLA

    Quando porti e sopporti,
    silente e fiera
    nella tua interezza,
    il grave fardello
    della materia che ti accoglie

    E muovi, in equilibri leggeri,
    la profonda ricchezza
    di essere intimamente unita
    al tutto che si apre
    al tuo passaggio quieto,

    Quando entri
    nella sconfinatezza
    delle piccole cose
    e lentamente
    procedi coraggiosa

    E nel tuo immenso splendore
    ti avvicini, come se il tempo
    scomparisse, cancellato
    dai tuoi occhi accesi
    grandi e belli sulla vita,

    Quando non hai paura
    di giungere ove
    non accade più niente,
    ove anche l’immenso blu
    si commuove sedotto

    E sai di essere
    preziosa e rara
    in ogni breve istante
    che chiamiamo amore,
    allora sai, che non sei più sola.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, ognuno di noi che ti legge può essere oggetto di questa lirica…da stampare e tenere con sè e leggerla ogni volta che la solitudine assale…troppe volte.
    Grazie di questa preziosa poesia e lettera allo stesso tempo.
    Un abbraccio, Cettina.

    Replica

    Massimo Vecoli replica:

    @Gaia, la tua poesia è dolce e consolatrice, il tuo verso una carezza. Un abbraccio Massimo

    Replica

    Gaia replica:

    @Massimo Vecoli,
    Cettina e Massimo, grazie di cuore.. I vostri commenti sono molto preziosi. Gaia

    Replica

  84. Rossella Pozzati scrive:

    FOTOGRAFIA
    Spezzo astutamente
    il viso stanco
    del dolore.
    Un sorriso allieta,
    sciocco,
    si insinua
    per il compiacere
    altrui.
    Spezzo
    quella parte di me,
    che nella notte s’abbandona,
    alla ricerca
    della tua svanita essenza.
    Rimane il silenzio
    perpetuo…

    Tutti in posa!

    E tu,
    sei effimera chimera,
    la tua assenza
    è lì,
    nel mio volto cupo,
    dentro una fotografia,
    che nulla ha celato.

    Replica

    Gaia replica:

    @Rossella Pozzati,
    … Un sorriso d’obbligo per una fotografia. Un sorriso che tuttavia, ad anima attenta, non può certo celare i moti, il dolore del cuore… Complimenti Rossella! Gaia

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Gaia, come sempre sei gentilissima e sensibile. Grazie. Un bacio.

    Replica

    elisa replica:

    @Rossella Pozzati,
    complimenti…si percepisce perfettamente quell’inutile dissimulare di essere felici, arma con cui si cerca di affrontare l’assenza dell’essere amato!

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @elisa, grazie di cuore. Rossella. Un abbraccio.

    Replica

    Waterlily replica:

    @Rossella Pozzati,
    Facile immedesimarsi in questi versi,mentre aspettiamo
    Il click ed il flash che ci desti.Complimenti. Waterlily

    Replica

  85. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Il sapore delle ciliegie

    Oggi il sapore delle ciliegie
    ha il sapore del tuo amore
    un amore maturo
    un amore dolce
    un amore consapevole
    non sai dire “Ti amo”
    sai dire solamente
    “Ti voglio bene”
    perché … tu sei uguale a me
    io sono uguale … a te
    sei il mio albero di ciliegie mature
    una ciliegia tira l’altra
    non mi sazierò mai di te
    come tu di me.
    Il sapore che lascia
    in bocca la ciliegia
    è lo stesso del nostro amore.
     

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Che sapore dolce ha questo amore… Dolcissimi i tuoi versi, Cettina. Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, grazie …giorni di maggio spensierati e felici. Cettina

    Replica

  86. dorella scrive:

    CUORE SOLITARIO

    Cuore solitario,
    la barca ti culla
    sull’acqua
    del lago violetto
    della sera;
    Gaudio nel silenzio
    tra colli sfumati
    e nuvole rosa
    che fanno corona
    a te che sei felice
    e non pensi nulla.
    Leggero sciabordio
    del remo che
    piano scende
    nell’acqua dorata,
    il cuore palpitante,
    colmo di delizioso
    fremito al gioire
    tende su sillabe
    di ogni parola d’amore
    goduta, ascoltata
    e non teme la spada
    che affonda
    nella tenera carne
    innamorata

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @dorella, meravigliosa lirica , complimenti da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @dorella,
    Complimenti Dorella, ….quello sciabordio che apre a echi e rimembranze care… E il cuore solitario che diviene palpitante e amor non teme…… Gaia

    Replica

  87. Gaia scrive:

    AL CHIARO DI LUNA

    Al chiaro di luna
    Scorgo Amore
    Penetrare
    Nell’oscurità
    Profonda

    Lo guardo sedotta
    Incapace di un gesto
    Un suono sonante

    Amore è svanito
    Non mi resta
    Che il ricordo
    Che nessuno
    Potrà involare

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia, Cara Gaia, la tua poesia di amore e di ricordi è profonda e bellissima
    Tanti complimenti.
    sergio

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti,
    Caro Sergio, ti ringrazio di cuore per le tue parole. Gaia

    Replica

  88. Gaia scrive:

    OGGI È IL MIO COMPLEANNO

    Oggi voglio fermarmi a sognare.
    Oggi sento il mio respiro
    entrare come sospiro nella brezza
    che sale all’immenso.

    Il mare mi ha regalato una conchiglia,
    i miei silenzi le ruotano attorno
    svelando il mistero delle emozioni.

    Oggi è il mio compleanno,
    l’eternità è ferma. Per un giorno
    posso restare e sognare,
    tra onde, stelle e quieti amori.

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia,

    Tantissimi Auguri e tanta felicità per questo tuo compleanno poeticamente e romanticamente
    annunciato.

    aff. sergio

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, non so se proprio oggi è il tuo compleanno, ma questi versi sono meravigliosi per festeggiarlo, un abbraccio -Cettina-

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Dolcissimi Cettina e Sergio… Grazie degli auguri!! Mi avete donato una splendida gemma di gioia nel giorno del mio compleanno, perché lo era davvero! Un abbraccio. Gaia

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gaia,
    Arrivo in ritardo sulla tua festa, non sulla profondità dei tuoi versi,
    su quell’eternità che, quieta, si ferma, per ascoltare i tuoi desideri,
    per assecondare la tua esigenza di luce e sole e carezze.
    Un canto ipnotico e ricco di vitalità verbale.
    Auguri, Gaia… sii felice per tutti i giorni a venire!

    Replica

    Gaia replica:

    @maria rizzi,
    .. Un augurio cosí lucente non arriva mai troppo tardi! Commossa ti ringrazio Maria. Gaia

    Replica

  89. dorella scrive:

    ED E’ DOMANI

    Velo di brina
    Che inturgidi l’erba
    e raggrinzi l’anima
    dolente, nel silenzio
    dignitoso di cristalli
    bianchi che il gelo
    invernale ferma
    nel tempo.
    Inatteso il divenir
    d’un giorno nuovo,
    ed è domani,
    già iniziato,
    che pronta mi trova
    e m’apre al futuro
    d’una non facile
    prova.
    Parole nuove,
    cose nuove;
    ripacificata
    nell’abbraccio,
    dall’intimo saper
    che sei qui,
    che sei mio
    e ti guardo paga,
    felice d’averti ancora,
    mentre rivivo e rivedo
    il roseo apparir
    dell’aurora.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @dorella,
    versi pregni di intimo raccoglimento e dignitosa intensità ad aprire varchi ad arcobaleni colorati d’amore, a ritrovare in una nuova aurora una luce che brilla nell’anima.
    Con trepidante riserbo ti ringrazio per questo prezioso dono.
    Gianna

    Replica

  90. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Gli amori impossibili

    Gli amori impossibili
    nascono muti
    non fanno rumore
    sono ovattati dentro
    camere d’albergo
    straziano la pelle
    quando crescono
    ad ogni incontro
    l’acqua versata
    li fortifica
    rigogliosi virgulti
    avvolgono il tronco
    esile
    in un baleno
    diventano fronde forti
    che abbracciano il cuore
    mai più si staccheranno
    si dissetano e si saziano
    di dolore intinto
    in attimi di felicità

    Replica

    dorella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, bellissimo il graduale crescere di un amore che dal buio sboccia alla luce forte e tenace. Brava Cettina, complimenti davvero. Dorella

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @dorella, grazie per le tue belle parole di commento, un abbraccio Cettina.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    bello questo canto della vita che pulsa ai margini, sempre più incalzante, totalitario e appagante; che si nutre e si sazia di quell’effimero che è la sua linfa e il suo vincolo.
    Poesia straziante pur nel suo andamento lineare e pacato.. davvero brava Cettina!
    Grazie.. un caro saluto
    Gianna

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, grazie per aver capito il significato profondo di questi versi,
    un caro saluto da Cettina.

    Replica

  91. Gianna Campanella scrive:

    DOVE VANNO A FINIRE LE PAROLE DI NOTTE

    TESTIMONE

    Sospesa in un viaggio
    circolare
    che ha in sé stesso fine
    e principio
    padrona della notte

    [a ritroso]

    ammantate le nude
    spalle con onde
    di un mare incantato
    a cui ho rubato
    corde spaiate

    mi accoccolo
    in abiti sgualciti
    tra l’umido
    di capelli sfatti;
    spargo petali a pioggia
    a rincuorare un nido
    dove dimorano assenze

    Prolungo il tempo
    ormai scaduto
    in un solitario parco
    dove depongo
    il mio bottino di trionfo
    sotto le fronde di un olmo:

    scelto a testimone

    Fra le tante notizie apparse sul quotidiano mi aveva particolarmente colpito il caso di quella donna trovata morta ai piedi del viadotto.
    Alle tre di notte qualcuno l’aveva vista telefonare dal cellulare, la macchina posteggiata ai bordi del viadotto stesso.
    Non era stato ritrovato né il suo telefonino né la carta autostradale.
    Incidente, suicidio o omicidio?
    Non se ne era saputo più nulla.

    In quel periodo andavo quasi sempre da lui verso sera e talora mi trattenevo a notte inoltrata.
    Una volta un motociclista mi aveva scortata fin sotto casa e alla fine si era allontanato rassegnato ai miei ripetuti cenni di diniego.
    Nel mio esiguo abitacolo, però, mi sentivo isolata e protetta.
    Guidavo piano, seguivo la striscia d’asfalto che brillava argentea nella notte, orlata alla destra da un nastro di mare blu cobalto;
    respiravo profumo di salsedine muschiato agli intimi umori segreti e galleggiavo in una placenta di beatitudine e appagamento.

    Qualunque fosse l’ora e con qualunque tempo avevo preso l’abitudine di fermarmi, al ritorno, in un parcheggio isolato.
    Posteggiavo sotto le fronde, ormai mie inseparabili confidenti, di un grande olmo, e da lì gli inviavo un messaggio che in sintesi racchiudesse l’essenza unica e particolare di ogni incontro, le emozioni provate e lo stato d’animo in cui mi trovavo in quel momento.
    Era come chiudere un cerchio.
    Da casa, poi, mi sarebbe stato impossibile a causa della presenza delle persone della mia famiglia.

    Avvolta dall’oscurità, il filo dei miei pensieri era talvolta interrotto dall’abbagliare di fari indiscreti.
    Qualche volta dovevo desistere o inviare velocemente parole sfuggenti al vaglio di qualsiasi ponderazione, perché l’abbagliare dei fari apparteneva non a sconosciuti, ma alla volante della polizia, insospettita dal mio strano appartarmi.
    Rimettevo poi in moto la macchina lentamente, lasciando scorrere con finta indifferenza il tempo della scommessa nel tumulto che mi separava dalla sua risposta.
    Allo squillo il cuore si schiantava al bordo della strada, per adagiarsi poi nella sensazione di gratitudine che mi avrebbe sorretto fino al successivo appuntamento.

    Spesso mi tornava alla mente il ricordo della ragazza del viadotto e mi chiedevo chissà a chi stava telefonando quella notte.

    Si posano accolte tra i capelli, a giocare fra le pieghe nascoste della pelle o dei lobi dei destinatari le parole oppure dove vanno a finire negate e disperate, dopo aver danzato come segni onomatopeici nel vento? forse atterrano sulle spine di pruni o ammutoliscono in rantoli lungo i fianchi adombrati di un viadotto…

    Replica

    Robert replica:

    @Gianna Campanella,

    complimenti. Per la poesia e per il breve intenso racconto.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Robert,
    felice e lusingata, caro Robert, del tuo passaggio e del positivo commento.
    Grazie di cuore! Un cordiale saluto
    Gianna

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gianna Campanella,
    Cara Gianna, estesa e propedeutica al racconto la tua poesia…
    Il viadotto mi ha intrigata non poco. E’ il simbolo delle paure, dei segreti della mente,
    delle false sicurezze che troppo spesso ci accompagnano.
    Di fatto per amore rischi.
    E il pensiero del viadotto diviene corollario del coraggio, della voglia di essere Donna,
    a dispetto degli eventi, delle realtà che purtroppo ancora ci circondano.
    La chiusa non mi ha convinta del tutto. Mi sembra che scivoli in una spirale di dubbi
    piuttosto ermetici.
    Ma è un mio fallibilissimo parere.
    Un caro saluto e complimenti!

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @maria rizzi,

    “di fuoco arcano arde la notte a dissetare arsura che illividisce d’ansie le labbra sottili del giorno..”

    Grazie del tuo esaustivo e e partecipato commento che ha colto nel profondo tutte le chiavi simboliche di questo breve racconto dedicato alla notte e già anticipate nell’esergo iniziale.
    Grazie infinite, Maria.. un caro saluto

    Gianna

    Replica

  92. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    La notte rapita

    Voglio rapire di proposito una notte al mondo
    voglio trascinarla lontano, lontanissimo
    così lontano da non poter ritornare mai più
    dove non ci saranno strade da percorrere
    non ci saranno ponti da attraversare
    nell’Universo, in un pianeta lontano anni luce
    dimorerà, tra lenzuola di raso e profumi speziati
    finalmente ore e ore giacerà tra petali di rose
    … gelsomini dal profumo inebriante
    stordiranno i sensi e paralizzeranno ogni movimento
    regalando al corpo un benessere sconosciuto.
    Solo allora le braccia la culleranno
    e diventeranno lunghe catene
    dalle quali non potrà fuggire.

    Replica

    Robert replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,

    Bellissima. La notte infinita che l’amato dona all’amata…

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Robert, grazie di cuore – un caro saluto da Cettina -

    Replica

  93. Dorella scrive:

    Il percorso dell’ amore è fatto di strade strette e di cieli azzurri.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Dorella, bellissima frase, veritiera…così è l’amore. Cettina

    Replica

  94. Gaia scrive:

    È MERAVIGLIA

    È meraviglia
    essere la tua ombra.

    Scorrere sul fianco
    degli alberi,
    a pelo dell’erba.

    Replica

  95. Gaia scrive:

    PORTAMI CON TE

    Sono in te
    Nel musicare
    Il tempo

    A colorare
    Emozioni
    Che non rallentano

    Sono lo sguardo
    Che doni
    All’anima

    Con la gaiezza
    Di un pensiero
    Acceso dal cuore

    Portami con te
    Fosse solo
    Perché ti amo

    E nel più
    Dolce mistero
    Ti dono la mano

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia,

    Complimenti Gaia per la tua bella e romantica poesia.
    aff.
    sergio doretti

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti,
    Grazie caro Sergio, non mi dispiace talvolta dare voce al mio cuore romantico…. Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, molto bella – complimenti da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie Cettina cara, Gaia

    Replica

    Robert replica:

    @Gaia,

    mi piace.

    Replica

    Gaia replica:

    @Robert,
    Grazie Robert, ne sono onorata… Gaia

    Replica

  96. manuela madeo scrive:

    Filling that void

    Sometimes
    on the rocking chair in the garden….
    and while I lulled
    my mind starts to take a journey far beyond the sky I can see,
    beyond the stars that are revealed in the night,
    so travel the galaxy in the galaxy,
    through various forms with universes and colors never seen.
    I feel a heady emotion that overwhelms my senses
    and stops there to live inside me,
    filling that void…
    that sometimes,
    love to leave.
    It is strange….
    you can imagine what life we shall never see,
    but we will never understand
    why we can not live without feeling the lack of love,
    that sometimes,
    having had the opportunity to live,
    not just only imagine!

    TRADUZIONE: PER RIEMPIRE QUEL VUOTO
    A volte
    mi metto sul dondolo in giardino….
    e mentre mi lascio cullare
    la mia mente inizia a percorrere un viaggio lontano oltre il cielo che riesco a vedere,
    oltre le stelle che si svelano nella notte,
    viaggio così di galassia in galassia,
    attraverso vari universi con forme e colori mai visti.
    Provo un’inebriante emozione che travolge i miei sensi
    e si ferma lì a vivere dentro me,
    per riempire quel vuoto…
    che a volte,
    l’amore, lascia.
    E’ strano….
    si può vivere immaginando quello che non potremo mai vedere,
    ma non capiremo mai
    perché non riusciamo a vivere senza sentire la mancanza dell’amore,
    che a volte,
    pur avendo avuto la possibilità di viverlo,
    non basta solo immaginare!

    MANUELA MADEO

    Replica

    Gaia replica:

    @manuela madeo,
    Cara Manuela, è davvero bella la tua poesia che in inglese assume una musicalità perfetta… Gaia

    Replica

    maria rizzi replica:

    @manuela madeo,
    Manuela, ti confesso che ho letto solo la traduzione italiana, poichè non
    sono padrona della lingua inglese come desidererei…
    I tuoi concetti sono profondi e ispirati, ma temo che in italiano perdano la
    potenza lirica.
    Non comprendo la scelta di postare un’opera in lingua straniera…
    Devi perdonarmi, sono sincera.
    Un dolce saluto.

    Replica

  97. sergio doretti scrive:

    indimenticabile Concerto-
    Ascolti
    a teatro
    la musica
    di un romantico
    concerto
    L’armonia riflette
    le noste emozioni
    per le note di un Piano
    e di un Clarinetto
    e
    Verdi, Schubert, Mozart
    ci portano a sognare,
    il nostro amore
    per la musica
    vissuta, insieme.
    e ci conducono
    ai ricordi
    di amore
    di un tempo
    lontano
    di un tempo
    felice.
    ad un’altra
    più semplice
    musica
    ma piena d’amore,
    e di felicità:
    la musica
    del mare.

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti,
    Complimenti Sergio, l’amore per la musica, qualunque musica, avvicina il cuore all’anima, cuore al cuore….. Gaia

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia, Si è vero . grazie Gaia, perchè la musica è una luce di amore e dona le ali ai nostri pensieri…
    sergio

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @sergio doretti, la musica ci rapisce e ci porta in un mondo sconosciuto dove incontra la nostra anima. Complimenti da Cettina.

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie cara Cettina per il commento che ho molto gradito
    sergio

    Replica

  98. Sharon scrive:

    Chiudere gli occhi:

    Chiusi gli occhi
    al morbido tocco delle tue labbra
    -il mio corpo fremette
    Le mie labbra sussultarono
    e i miei sogni divenivano realtà
    Ma , i sogni
    durano poco, o quasi
    -il tuo bacio fu vita
    i miei occhi si aprirono
    spalancati
    i tuoi capelli scomparirono al vento
    il tramonto ci circondava con raggi
    ormai quasi scomparsi
    scomparve quel tramonto così come
    fu ingoiato dal mantello carico di emozioni della notte
    le tue ciglia, tu, tutto il tuo corpo mi disse
    -non aver paura. Il tramonto scompare, il mondo cambia
    ma io, io rimarrò sempre nei tuoi ricordi più belli
    e anche quando brilleranno ormai le stelle
    le splendide stelle
    il mio cuore batterà inseme al tuo
    aspettando insieme un altro tacito tramonto.
    E fu così che il tuo spirito si dissolse
    via, nella calma brezza estiva
    ma i miei battiti
    coincidono con i tuoi
    come se quel bacio
    mi accompagnasse ancora per tutta la vita.

    Replica

    Gaia replica:

    @Sharon,
    È una bellissima poesia Sharon, che sussurra tutti i colori dell’amore. Complimenti, Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Sharon, questa poesia è una scena di un film d’amore…bellissima.Cettina

    Replica

    Sharon replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie davvero <3 Siete fantastiche ^^ grazie

    Replica

  99. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Ho avuto paura

    … mi ha colpito all’improvviso
    questo fulmine
    in mezzo al petto
    ha scavato un letto di parole
    mi ha lasciato
    disorientata
    scheggia impazzita
    nelle tue mani.
    Il mio dolore
    si è raccolto
    nei petali di un fiore
    colmo di passione
    avvincente
    il suono dell’amore
    rovista
    dentro le viscere.

    … Adesso non sento più dolore.

    Replica

  100. Gaia scrive:

    TI BACERÒ

    Stasera ti bacerò
    sulle ciglia
    quando
    sulla soglia
    lascerai
    cadere a terra
    la lontananza
    per stringermi
    tra le braccia

    Bacerò
    le tue lisce guance
    il collo nudo
    e la fronte e il mento
    e sarà un bacio
    per ogni tuo
    lungo sospiro
    scivolato lento
    sul tuo bel volto

    Bacerò stasera
    la tua stanchezza
    e la poesia del ritorno
    nel tuo sguardo immenso
    immerso nel mio mondo
    e la tua voglia di me

    Sulle tue labbra
    saranno mille e più
    i morbidi baci
    a ricordarti
    quanto mi piaci
    quanto grande
    è il nostro unico cuore
    e più grande
    la promessa d’amore

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, bellissima e romantica. Ciao da Cettina.

    Replica

  101. Dorella scrive:

    IL TEMPO DELLA VITA

    C’è un tempo per soffrire,
    c’è un tempo per gioire.
    C’è un tempo per cantare,
    c’è un tempo per dormire.
    C’è un tempo per piangere,
    c’è un tempo per ridere.
    C’è un tempo per amare,
    c’è un tempo per odiare.
    C’è un tempo per nascere,
    c’è un tempo per morire.
    Questa è la nostra vita,

    Replica

    Gaia replica:

    @Dorella,
    Complimenti per la tua poesia Dorella. È proprio così la nostra vita, c’è un tempo per tutto, un tempo per ogni emozione e sentimento, ma voglio credere che amare vada oltre, oltre l’attimo, oltre tempo e spazio …. Gaia

    Replica

    Dorella replica:

    @Gaia, sì cara Gaia…oltre il tempo…oltre lo spazio… Ciao ti abbraccio

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Dorella, tutto quello scritto in questi versi ci appartiene, grazie – Cettina.

    Replica

  102. Dorella scrive:

    Se stringi le mie mani
    ti accorgerai
    che sto stringendo le tue!

    Replica

    Gaia replica:

    @Dorella,
    .. Dolcissima e molto profonda… Con simpatia. Gaia

    Replica

  103. Rossella Pozzati scrive:

    FELICITA’
    Anelo a te,
    come acqua cheta,
    placa
    l’insidia mia
    del vivermi addosso.
    Felicità,
    ovunque
    tu sia,
    abbraccia
    le stanche abitudini
    dell’ universo.
    Dilaga,
    pandemica,
    sul mondo smarrito.
    Felicità
    entra nei cuori,
    come sabbia fine
    e germoglia,
    schiudi la tenerezza
    perduta
    nel logorio
    della diffidenza,
    della prepotenza,
    dell’odio.
    Dissipa questa
    tentacolare indifferenza
    dell’altrui.

    Felicità,
    ovunque
    tu sia rilegata,
    rompi impetuosa
    il muro di omertà,
    la deferenza,
    la rabbia cieco.
    E nel silenzio
    della pace
    lascia che l’uomo
    comprenda
    la stupidità
    e con indignazione
    fugace,
    assapori la semplicità
    e l’immensità,
    che l’amore
    racchiude.

    Replica

  104. Robert scrive:

    Puoi essere Viva

    Puoi essere Viva
    nella tua voce
    in quel tuo respiro
    prima di una parola
    o di un bacio
    in cui mi perdo sempre

    Puoi essere Libera
    oppure prigioniera
    in quel tuo mondo
    che non conosco
    che non sa di me
    che esiste per te

    Puoi essere Lontana
    da me e da tutto
    e volare sola
    sempre più in alto
    toccare come un angelo
    il paradiso celeste

    Ma se c’era Amore
    anche se incendi i ricordi
    anche se bruci il tuo cuore
    resta sempre amore
    non lo distruggi
    non lo scalfisci

    E sulla mano
    una piccola lacrima
    immensa come un lago
    in cui una sera
    sul finire di maggio
    ti sembra di affogare

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    Dorella replica:

    @Robert, trattengo il respiro mentre leggo i tuoi ultimi versi e……”mi sovvien l’Eterno……. e…..naufragare (affogare) m’è dolce in questo mare”! Stupendo cantico d’amore. Grazie per l’intensa emozione che hai suscitato in me. Dorella

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Robert, complimenti per la poesia, davvero travolgente. Come l’amore.
    Rossella.

    Replica

    Gaia replica:

    @Robert,
    Dolce Robert, la tua poesia cosí lieve, così profonda, mostra oltremodo il tuo cuore lucente e romantico…. Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Robert, stupenda….di parole e di immagini, amore e passione imprescindibile connubio in questi versi. Cettina

    Replica

    Nicla Morletti replica:

    @Robert,
    gran bella poesia. Forte eppur dolce, appassionata e infinita. Come l’amore che sempre si espande in noi esseri umani nel fiume della vita. Nello spazio segreto delle emozioni e in quello del cuore.
    Si può essere vivi, sì. In amore.
    Bravissimo.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Robert,
    Ah, quella piccola lacrima nella quale è possibile affogare!
    La chiusa di questa altissima lirica d’amore è a dir poco
    superba…
    Invita a riflettere su quanto piccole immense emozioni possano rappresentare
    le immense metafore dei nostri giorni…
    Si può affogare in una lacrima e rinascere da uno sguardo.
    Si può essere lontani e sempre, inevitabilmente vicini,
    si può tentare di distruggere per costruire altro, per salire sulla
    scala del Tempo e accorgersi che tutto l’universo è in quell’amore,
    mille volte perso, mille volte rimpianto…
    Infiniti spunti di riflessione e lirismo sublime!

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    Tonina Perrone alias Ambradorata replica:

    @Robert, non ti smentisci mai ^_^ sono versi intensi

    Replica

    Vittorio Verducci replica:

    @Tonina Perrone alias Ambradorata,

    Grazie, Robert. Anche Aurora ti ringrazia.

    Replica

  105. Gaia scrive:

    NELL’ATTESA

    Nell’attesa
    Accendo e spengo
    La luce

    Ogni volta
    Sono
    E non sono
    Quella che ero

    E che silenzio
    Assordante
    Per il mio cuore
    Innamorato…

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    Rossella Pozzati replica:

    @Gaia, riesci sempre ed in poche righe a trasmettere i sentimenti che provi, a tal punto da farli sentire propri agli altri. Brava, ancora una volta. Rossella.

    Replica

    Gaia replica:

    @Rossella Pozzati,
    Troppo buona Rossella! Grazie di cuore. Gaia

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia,
    Complimenti Gaia è una poesia che nella semplicità dell’attesa è profonda e romantica.
    sergio

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti,
    Grazie Sergio caro, … È un po’ come me… Profonda .. ma inguaribile romantica! Gaia

    Replica

  106. marisa Lamonarca scrive:

    Vorrei regalarti uno scialle
    Morbido e caldo
    Come l’abbraccio di un amante sincero

    Vorrei regalarti uno scialle
    Liscio e fluttuante come la seta
    Sul quale far così scivolare
    Tutto ciò che ti fa triste di sera

    Vorrei regalarti uno scialle
    Grande abbastanza per coprirci entrambi
    E poter così sentire il battito
    Del tuo cuore accanto al mio

    Vorrei regalarti uno scialle dove,
    avvolti in esso, potremmo addormentarci
    al canto di una nenia
    dimenticata dal tempo

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @marisa Lamonarca, molto musicale, molto bella.Complimenti da Cettina.

    Replica

  107. Rossella Pozzati scrive:

    COMPAGNO DI VITA

    La notte si rischiara
    e il giorno prende vita,
    immerso nel sole splendente.
    Ed io mi desto,
    come in tempo nuovo,
    perché penso a te,
    compagno dei giochi della vita.
    Penso ai riflessi lucenti,
    nei tuo occhi
    e mi immergo in limpide acque.
    … Ed è subito luna in cielo;
    nei tuoi splendidi sorrisi
    i miei perché,
    compagno dei giochi della vita.
    E mi perdo nel mio essere,
    per scoprire te in me
    e trovo l’amore!

    Replica

  108. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Binario

    Albeggia nei cuori …
    Gioiosa è l’attesa.
    Sul binario dell’Anima
    avanza il futuro.
    Palloncini colorati
    libererò nell’aria
    all’apice della festa.

    (Dedicata ad Elisa nel giorno della sua Laurea)

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Cettina, tutta giocata sul registro delle metafore la tua
    lirica di sole, raso, miele, canto.
    Una laurea festeggiata così non la conoscevo e mi ha
    stregata.
    Auguri a tua figlia e complimenti vivissimi a te!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @maria rizzi, grazie per esserti soffermata … un abbraccio, Cettina

    Replica

  109. Rossella Pozzati scrive:

    LACRIME

    Lacrime
    sgorgano fugaci,
    nascoste
    da sorrisi spiegati.
    Lacrime
    piangono te,
    che non sei…
    Lacrime
    raggomitolano,
    dentro,
    ove nessuno può giudicare.
    Visi sprezzanti
    catturano
    le lacrime
    scese inavvertitamente,
    non comprendono.
    Dentro lacrime
    disperdo dolore,
    nelle mie stanze segrete,
    ti penso,
    ti vorrei,
    ora che rimangono
    solo le lacrime
    a bagnare il ricordo
    di averti abbracciato,
    per la prima
    ed ultima volta.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Rossella Pozzati,
    …Lacrime
    piangono te,
    che non sei…

    Versi che mi hanno catturato l’anima.Complimenti da Cettina.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, grazie. Un abbraccio Rossella

    Replica

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