
Scena dal film “Colazione da Tiffany” (1961)
Un bel giorno sbocceranno le rose
Nei miei sguardi, ad ogni tuo sorriso(Un piccolo mondo di rose, Blog Manuale di Mari)
Comincia la settima edizione del CONCORSO DI EMOZIONI. Racconta la tua storia d’amore! Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d’amore nel Blog Manuale di Mari!
Puoi partecipare in modo del tutto gratuito postando fino al 21 giugno, direttamente nei commenti di questo post poesie e racconti. Fino al 27 aprile 2011 puoi presentare le tue opere anche nella sezione “Poesia e Musica” per creare una una canzone d’autore. Gli autori di opere edite possono partecipare anche con poesie e brevi brani estratti dai loro libri.
POESIA E MUSICA -- IL TESTO SCELTO PER LA CANZONE D’AUTORE!
30 aprile 2011 -- Nel corso della manifestazione “Cantautori Bitontosuite – Premio Nazionale Musica d’Autore”, è stato comunicato l’esito del Concorso di Emozioni nella sezione “Poesia e Musica”. Il testo scelto tra tutte le opere presentate fino al 27 aprile 2011 per creare una canzone d’autore in collaborazione con la VS Records, etichetta discografica indipendente, è la poesia “Per te” di Luigi Palma.
Durante lo svolgimento dell’Iniziativa Punto Flora donerà un fiore, un giglio bianco o una rosa rossa, agli autori delle opere selezionate dalla Redazione.
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Sono ritornato dalle vacanze anziani ma forse voi non lo sapete io ne ho 86.
Ho visto che sono fra gli ultimi della fila e forse anche il più vecchio.
tanti auguri a risentirci.
con affetto
sergio doretti
Replica
Robert replica:
ottobre 7th, 2011 alle 23:49
@sergio doretti,
forse tu sei il più giovane di tutti. Sei ultimo della fila? E allora tutti gli altri sono più vecchi di te. ;)) Ti abbraccio.
R.
Replica
E’ giusto che sia così
Occhi negli occhi per scavare nell’anima ed inciampare
Tra inquietudini e certezze.
Mani nelle mani per cogliere l’emozione
Di attimi
Eterni.
Sorrisi Tra altri sorrisi per gioire uniti da un unico canto.
Dita fermano lacrime di dolore che solcano
Il viso.
Labbra baciano lacrime di gioia che scendono dagli occhi.
Braccia schiacciano
Altre braccia,
Per sentirne il calore
Perfetto e ricambiato.
E’ giusto che sia un miracolo.
E’ giusto che sia così.
Waterlily
Replica
Vedo
Ascolto
Sento
Ssssst….
Fruscìo delle foglie,
-Gocce di raggi tiepide e asciutte
Sugli occhi chiusi-,
Cammino
Nel vento,
Il vento Muove
Le cose e i pensieri
Con tocchi
Leggeri,
E i pensieri
-Bisbigliano
Caleidoscopi
Tintinnanti-
Come i
-Giochi di luce dei quadri di Monet.-
Waterlily
Replica
RESPIRO
Sono nuda ai margini del vivere,
stanca e ubriaca di insonnia,
ammalata di amore.
Amo l’amore pure se mi maltratta,
se mi illude, mi trascina con sé
e m’abbandona.
Odio questa zavorra che mi perseguita,
perché ho freddo anche quando l’estate esplode.
Odio la mia ostinata speranza
che mi fa vedere il mondo come una cartolina
venuta da lontano.
Io respiro…
Le pareti del cuore mi si stringono addosso,
le sento continuamente mentre devo sorridere…
e respirare.
Respiro…
Sto morendo piano
e nessuno se ne accorge…
come una foglia morta non chiedo più nulla,
mentre auto e passi, e parole al telefono la sfiorano…
Benedico la pioggia che mi bagna
e la notte che mi nasconde.
Respiro…
Sono nuda ai margini dell’amore,
stanca di non avere paesaggi
da fermarsi e godere, di un momento,
né del vento del sud.
Eppure amo l’amore, perché è la sola cosa che possiedo
fintanto che la mia stupida poesia
non mi abbandona.
Respiro…
Replica
Carissimi,
È con somma tristezza che stamani ho realizzato che anche questa splendida avventura di Emozioni sta per giungere al termine. E dunque, dopo un’inevitabile commozione, sento ora il bisogno e la gioia di ringraziare tutti voi per i sentimenti d’amore condivisi con partecipazione e sincero affetto, per i vostri commenti che mi hanno aiutata a crescere e a scovare una scintilla di luce anche tra fitte ombre….. e naturalmente ringrazio di cuore Robert, senza il cui dolcissimo animo nulla sarebbe potuto essere. E la soave Nicla! Auguri allora di giorni felici a voi, che vorrei nominare uno ad uno, e ai vostri cari e che siano giorni di pace e amore, anche nelle più piccole cose…. A presto, affettuosamente, con dolcezza, con riconoscenza, Gaia
Replica
IN MONTAGNA
Lieve si posa come fiore,
come ali di farfalla
sulle mie labbra il tuo bacio
frena il mio dire d’amore,
il mio respiro d’aria pura,
e la falce di luna lucente
il breve cielo attraversa
tra rocce rosse
al calar della sera.
Ampio sorriso foriero
delle ore più belle:
abbraccio tenero,
dolce carezza dilata
e colma il mio cuore
che ansante e trepido
già raggiunge le stelle.
Replica
ATTIMI
Attimi che segnano
il tuo universo buio
impercettibili,
eppure vivi
trasportati dal quel vento
caldo che ti aiuta
a comprendere
ogni sensazione,
ogni emozione,
e poi d’incanto,
ti riscalda il petto,
brucia più
del fuoco del camino
e lascia dentro tracce
di lava incandescente.
Replica
TRISTI RICORDI
Il volteggiare
di pensieri
nell’ombra della sera,
tristi rimembranze
perse in un tramonto.
Reale è la tua assenza,
che aumenta lo sconforto,
e penetra l’anima
col solco di una lama.
L’amor non ha confini,
ma non uccide il tempo.
Replica
SCRIVO MENTRE PIOVE
Scrivo mentre piove
Vedo il cielo piangere
allora non son l’unica
Scrivo mentre piove
E ti lascio una canzone
Questa finta dedica
Offusca la mia mente
non riesco neanche a sopportare
la gioia di altra gente
Scrivo mentre piove
Accelero la nostalgia
Avveleno questa inutile ironia
E non riesco a fermarmi
Non riesco a domandarmi
se allora il nostro amore
era inutile rumore
Col fuoco si è sempre in due a giocare
Dimmi cosa ho fatto
per meritarmi questo colpo animale
Scrivo mentre piove
Per tormentarmi con le mie paranoie
Che di certo a te non bastano
per farti immaginare
anche solo da lontano
quanto io ci stia male
E per questa nostalgia
Io riduco le mie lacrime
Ad un fiume di parole
Spero di affogarti
Mentre fuori piove
Replica
@maria, è il tuo racconto che è pieno di musica e di poesia (altro che parole nude) a regalare un po’ della sua luce al mio sonetto. Grazie. Vittorio
Replica
… apparivano linee sbiadite
… apparivano linee sbiadite
all’orizzonte
imbevute d’azzurro
s’inseguivano in lontananza
nel mistero di un addio,
il lago si nascondeva
sotto un mantello d’argento
i cipressi silenziosi
circondavano l’isola,
proteggevano l’amore
da occhi indiscreti.
Reale e irreale
si scambiavano gli anelli,
promesse d’eternità
vagavano senza meta
nell’aria.
Replica
CONCERTO INTERMINABILE
Affondiamo il silenzio
con parole semplici,
coi gesti quotidiani,
nel desiderio che s’alza e geme col vento.
Ora parlami di te,
dei sospiri che escono quieti
a togliere il fiato
ai palpiti ineluttabili del tempo.
Attingiamo alle note rosate che all’alba
si versano sul nostro sentire
e che sia il domani un concerto interminabile
un fiume ambrato e limpido di suoni dischiusi.
Affondiamo il silenzio
intrecciando i nostri sorrisi
e lasciamo che come onda di dolcezza
si espanda la melodia che cuore ascolta.
Con parole semplici,
con quotidiani gesti,
vicini alle stelle che il nostro profilo indorano,
al profumo di menta sul cielo infinito..
Replica
ore d’amore
“… una chiave leggera
stretta tra le mani”
(resta il suo canto in gola)
leggero incede il passo
lieto si posa il piede
sull’uscio
un passaggio segreto
mai esplorato
porta nei sotterranei
del cuore disabitato
ore d’amore
mi aspettano inquiete
al di là di una foto ingiallita
dal tempo che passa
una luce accecante
disperde le ombre
si dissolvono
nel vento di maestrale
che soffia dal mare.
Replica
Gaia replica:
giugno 18th, 2011 alle 06:31
@Cettina Lascia Cirinnà,
Complimenti Cettina, e che fascino quei .. Sotterranei del cuore disabitato… Affettuosamente, Gaia
Replica
Franca replica:
giugno 19th, 2011 alle 09:28
@Cettina Lascia Cirinnà, mi piace, è una poesia che dona sensazioni originali nel suo insieme, ma nell’ultima parte col riferimento alla foto ingiallita e al soffio del maestrale sei stata bravissima.
Franca
Replica
Waterlily replica:
giugno 20th, 2011 alle 17:25
@Cettina Lascia Cirinnà,
Complimenti,davvero molto bella,belle immagini trasmette
Replica
I PIANTI DI UN’ ESTATE
Tu non sei con me
e non ti chiamo,
anche se il desiderio
è un’ossessione.
Sento la nostra musica
suonare,
e per un po’
mi si stringe il cuore.
Eppure io lo so,
è assai normale
discutere
per poi cercarsi scusa,
ma questa volta no,
non si può fare
perché insisto a dir
di aver ragione,
e presto o tardi,
io ne son sicura
verrai da me
con tante rose
a consolare i pianti
di un’ estate.
Replica
Gaia replica:
giugno 17th, 2011 alle 15:53
@Franca,
Ammiro davvero il tuo cuore romantico… anche se purtroppo non sempre sono rose quando di mezzo c’è l’orgoglio…. Affettuosamente, Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 18th, 2011 alle 07:49
@Franca,
“verrai da me
con tante rose
a consolare i pianti
di un’ estate”.
Una chiusa straordinaria, complimenti a te e a tutti gli autori che hanno postato in questo spazio, ringrazio Robert per questa inizitiva … arrivederci a presto, Cettina.
Replica
… ho un corpo
… ho un corpo
che mi abita da tempo
ma lo conosco appena,
mi meraviglia
come un tramonto d’estate
sul mare mosso
da un giorno infinito
colmo fino all’orlo
di emozioni,
appaiono all’improvviso
strade maestre da seguire
in lontananza luci accese
indicano la meta,
ad occhi chiusi
senza timore alcuno
percorro a vele spiegate
gli ultimi passi
che mi separano da te.
Replica
Franca replica:
giugno 18th, 2011 alle 17:47
@Cettina Lascia Cirinnà, bellissima poesia, hai ragione non possiamo prevedere le emozioni.
Ciao
Franca
Replica
SILLABE PERSE
(dal racconto “Sul molo” di Maria Rizzi)
Sillabe perse della dolce Aurora,
tremule stille, vagano sul mare,
forse un amore vanno a ricercare,
tra creste d’onde, forse, là… riaffiora.
E sognan… nel tramonto, che colora
d’inganni d’infinito quel vagare
smarrito in un errante immaginare…
ma si fa sera e sfuma il cielo… è l’ora
che smorza le illusioni, i desideri,
nel fluttuar del mare, nel vanire
laggiù, verso l’ignoto, nelle oscure
acque del nulla… un volo… e le paure
e i tremori si spengon del soffrire…
muta è la luna… tacciono i pensieri.
Replica
Gaia replica:
giugno 15th, 2011 alle 14:18
@Vittorio Verducci,
Caro Vittorio, è la tua una poesia davvero bella, una splendida melodia di sillabe ritrovate…. Gaia
Replica
Vittorio replica:
giugno 17th, 2011 alle 23:27
@Gaia,
Gaia, grazie. Le sillabe di Aurora sono sillabe … d’amore! Vittorio
Replica
Vittorio Verducci replica:
giugno 18th, 2011 alle 09:35
@Gaia, grazie. Le sillabe d’Aurora sono sillabe d’amore! Vittorio
Replica
vittorio replica:
giugno 18th, 2011 alle 22:39
@Gaia, grazie. Le sillabe d’Aurora son sillabe d’Amore. Vittorio
Replica
Robert replica:
giugno 15th, 2011 alle 23:35
@Vittorio Verducci,
molto bella.
R.
Replica
Vittorio replica:
giugno 17th, 2011 alle 23:27
@Robert,
Grazie, Robert. Anche Aurora ti ringrazia.
Replica
maria rizzi replica:
giugno 17th, 2011 alle 11:35
@Vittorio Verducci,
Che sorpresa commovente, Vittorio!
Ritrovo la ‘nostra’ Aurora anche nel blog del manuale di Mari!
E le sillabe, mai perse, sono un concerto che si leva altissimo,
che regala luce, colore, musica alle parole nude di un racconto…
Sono onorata e felice. Un fortissimo abbraccio!
Replica
Vittorio replica:
giugno 17th, 2011 alle 23:25
@maria rizzi,
Maria, è il tuo racconto che è pieno di musica e di poesia (altro che parole nude!) a regalare un po’ della sua luce al mio sonetto. Grazie. Vittorio
Replica
Vittorio Verducci replica:
giugno 18th, 2011 alle 09:58
@maria rizzi, è il tuo racconto ad essere pieno di musica e di poesia (altro che parole nude!) e a regalare un po’ della sua luce al mio sonetto. Grazie. Vittorio
Replica
QUESTA SONO IO
Siedi più vicino amore
ancora un poco..
Cogli dal frutteto
carico del mio cuore
la polpa del mio amare
È tutto ciò che possiedo
e voglio donarlo a te
Replica
Vittorio replica:
giugno 17th, 2011 alle 23:37
@Gaia,
Gaia, è proprio vero! Amore=Cuore; Cuore=Dono; Amore=Dono. Hai espresso con rara efficacia il sentimento dell’Amore.
Replica
SOLITUDINE
Quell’amore
fatto di foglie morte,
di vestiti abbandonati
nell’armadio,
di parole mai pronunciate,
e di pensieri sfiorati
con la mente.
Il tempo se n’è andato
irrispettoso
lasciando solo
il solco del passato,
che ora ricoperto
ormai da anni
mostra la terra nuda
assieme ad una solitudine
tagliente.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 15th, 2011 alle 06:56
@Franca, ammiro in questi versi la tua voce poetica … è vera poesia del cuore di vita vissuta che come uno specchio si riflette nell’esistenza di ciascuno di noi, grazie – Cettina
Replica
E LO CHIAMANO AMORE
Propaggini s’insinuano nell’anima
arrovellano e plasmano l’essere,
aprendo le danze al suono di battiti
su frequenze udibili
solo da cuori innamorati.
Sole riscalda e fa splendere ogni pensiero
per chi si ama.
Non limiti agli spazi.
Non scansioni temporali.
Tutto è … vita.
Attimi sublimi letti negli occhi
di chi è parte di te.
Parole sussurrate.
Baci dolci e soffici
come nuvole di zucchero filato.
Intrecci di corpi alla ricerca
dell’unicità nell’estasi.
Mani strette sulla strada dell’esistenza
aspettando il tramonto dei giorni
ma non dell’ amore.
Replica
Gaia replica:
giugno 14th, 2011 alle 23:06
@Tonina Perrone alias Ambradorata,
È una poesia davvero bella e musicale Tonina, complimenti, Gaia
Replica
Tonina Perrone alias Ambradorata replica:
giugno 15th, 2011 alle 15:36
@Gaia, grazie
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 15th, 2011 alle 06:57
@Tonina Perrone alias Ambradorata, … sì è così l’amore vero, un caro saluto-Cettina.
Replica
Tonina Perrone alias Ambradorata replica:
giugno 15th, 2011 alle 15:36
@Cettina Lascia Cirinnà,
Ti ringrazio
Replica
maria rizzi replica:
giugno 18th, 2011 alle 11:19
@Tonina Perrone alias Ambradorata,
Tonina, hai intitolato la lirica “E lo chiamano amore”, quasi a sviare
noi lettori o a chiedere conferme… Come se potessero esserci dubbi.
Il sentimento ancestrale, che è fonte di vita, che descrivi con maestria,
con estetismi e virtuosismi da pianista, è senz’altro L’Amore, quello che
ci rapina il tempo, gli spazi, ma ci restituisce il senso di questo cammino.
Grazie! Sei splendida!
Replica
Tonina Perrone replica:
agosto 20th, 2011 alle 10:58
@maria rizzi,
ti ringrazio sei gentilissima .
Replica
L’ultimo abbraccio
Inerte,
dentro le mie braccia
inermi…
Nel silenzio
scruto il tuo viso
di pace.
Non so
come sono i tuoi
occhi.
Le ciglia folte
regalano al tuo viso
un’aura leggiadra
e il tuo candore
permea le mie labbra,
che ti sfiorano
appena.
Un ultimo abbraccio
ti coccola,
ora che debbo lasciarti,
per sempre,
salire al cielo.
Ricordo
una pace infinita
entrare in me
e colmare
quel varco di buoi,
che ogni tanto
mi avvolge ancora.
E subito dopo
lo sconforto
dell’abbandono,
che nel tempo
ho arrotolato
dentro al mio cuore,
per averti qui
ad ogni momento
della mia vita.
Replica
Gaia replica:
giugno 14th, 2011 alle 09:11
@Rossella Pozzati,
… I suoi occhi sono i tuoi. E attraverso i tuoi vivrà nel tuo cuore per ogni momento della tua/vostra vita, ti abbraccio. Gaia
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 15th, 2011 alle 10:37
@Gaia, grazie. Le tue parole sono sempre di grande conforto. Rossella
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 14th, 2011 alle 17:35
@Rossella Pozzati, commovente e doloroso … l’abbandono che fa parte della vita di noi tutti,
grazie per questa emozione che trasmetti, un abbraccio – Cettina.
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 15th, 2011 alle 10:38
@Cettina Lascia Cirinnà, grazie. Un abbraccio anche a te. Rossella
Replica
DA LONTANO
Ti penso
e vedo lontano
il tuo sguardo
opaco.
Sei nei miei
pensieri,
ingombri
il mio cuore,
mi occupi tutta.
Tanti sentieri
ha l’amore!
Come vorrei
che venissi,
che m’ amassi
almeno un poco.
Replica
Franca replica:
giugno 14th, 2011 alle 16:21
@dorella, la speranza è alla base di questa poesia e anche il bisogno di attimi d’ amore vissuti pienamente.
Cara dorella ti ringrazio per i commenti fatti alle mie poesie
Franca
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 14th, 2011 alle 17:33
@dorella, una richiesta dettata dall’amore, una chiusa struggente … vera, molto bella – Cettina.
Replica
SORRISO
Venivi correndo
da me che
t’aspettavo.
Mi sorridevi,
offrivi i tuoi baci
e ai miei no
non t’arrendevi;
all’improvviso,
guardando allinsù,
vedevi volo
di gabbiani disegnare
nel cielo un sorriso!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 14th, 2011 alle 17:32
@dorella, un gesto semplice … un sorriso che dona speranza, bellissimi versi – complimenti da Cettina.
Replica
dorella replica:
giugno 16th, 2011 alle 20:33
@Cettina Lascia Cirinnà, grazie Cettina, mi fa molto piacere che ti siano piaciuti i miei versi.
Replica
Robert replica:
giugno 15th, 2011 alle 23:36
@dorella,
che bella immagine Dorella!
R.
Replica
dorella replica:
giugno 16th, 2011 alle 20:32
@Robert, Grazie Robert!
Replica
… ti sentirai perso
… ti sentirai perso
quando chiuderò
punto per punto
il cerchi dell’esistenza.
Ho trovato uno spicchio di sole
dove infilare i miei occhi
spenti d’amore,
si sono accesi i pensieri
sono diventati piccoli fuochi
tra le dita,
un tempo lontano
tastavano ogni centimetro
di pelle di un corpo conosciuto
per farne scintille primordiali
di luce divina,
bolle d’amore fluttuavano felici
nell’aria rarefatta del mattino,
distesa supina su un tappeto volante
abbracciavo ogni luna di vento
che mi portava a te.
Replica
Briciole di felicità
Scendono
come manna
dal cielo
briciole di felicità,
cadono sulla neve
di questo lungo inverno.
Le mie mani
sono canestro
per raccogliere
il pane dell’Anima
fragrante e sincero,
un uccellino affamato
si sazierà inondato
di luce divina
sfiorerà con le ali
il deserto arido
di questo cuore
che vuole solo amore.
Replica
Gaia replica:
giugno 14th, 2011 alle 09:28
@Cettina Lascia Cirinnà,
Briciole di felicità, pane dell’anima.. Amore.. Che il tuo umile e rigoglioso cuore come canestro accoglie pur in questo arido deserto… Bravissima Cettina! Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 15th, 2011 alle 13:26
@Gaia, grazie di cuore – Cettina
Replica
Franca replica:
giugno 14th, 2011 alle 16:17
@Cettina Lascia Cirinnà, è deliziosa questa tua opera, ha una delicatezza tutta particolare.
Cara Cettina sento il bisogno di ringraziarti per i commenti che dai alle mie poesie
Grazie
Franca
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 15th, 2011 alle 13:28
@Franca, ringrazio questo spazio che permette di condividere i nostri pensieri e te per le emozioni che ci regali con i tuoi versi, Cettina.
Replica
Il cielo è ormai pieno di quelle minuscole lucciole che ondeggiano fra fili d’erba e aria tersa di rugiada; mi fanno compagnia in questa notte dove ormai tutto si è spento.
Sono tornata nell’unico posto dove i ricordi prendono il sopravvento ma che, tra dolore e rabbia, mi fanno ancora essere viva.
Sono sola in questa stanza silenziosa seduta sulla panca vicino alla finestra che guarda il mare, raggomitolata sui cuscini ricamati dalla nonna che mi danno la strana sensazione di averla ancora accanto.
La schiuma delle onde è l’unico segno di vita, la cantilena dell’acqua contro gli scogli è l’unico rumore e il riflesso della luna è l’unica luce che permette di vedere intorno.
Così immersa nei miei pensieri da non sentire lo scricchiolio fuori sul poggiolo che dà sulla spiaggia.
Un rumore nel chiavistello, un sussulto al cuore.
Il primo impulso è quello di nascondermi. Chi sta cercando di entrare in casa mia?
Il cervello galoppa a mille. Cosa devo fare? Scappare! Dove? Una volta da bambina trovavo mille posti dove nascondermi in questa casa sperduta sulla spiaggia, ma ormai sono adulta e la paura prende il sopravvento sulla ragione.
Cerco come una stupida di nascondermi sotto i cuscini e resto lì, tremante.
Il raggio di luna che entra nel vestibolo mi fa capire che il chiavistello ha ceduto ai vari tentativi.
I suoi passi sul pavimento di legno non lasciano dubbi: è in casa.
Che faccio?
Perché sono venuta qui? Siamo fuori stagione. Non c’è nessuno nelle case accanto.
Quei passi sempre così vicini si muovono nella stanza senza difficoltà, senza sbattere contro i mille spigoli quasi conoscessero l’itinerario per arrivare qui.
L’ombra ormai mi sta addosso e non ho più fiato in gola.
Gridare o non respirare! Alzarmi di colpo e aggredire o far finta di far parte della tappezzeria?
Sono paralizzata dalla paura.
I passi si allontanano da me, forse mi sono nascosta bene o forse mi vuole solo far uscire dal mio nascondiglio e giocare con me come il gatto con il topo! Troppo scontato. Ora sono io che seguo l’ombra senza far rumore. Mi accorgo allora che l’ombra non è poi così tanto alta ne tanto grande, anzi!
Ma è un bambino, forse una bambina,non riesco a distinguere. Apre il frigorifero che io avevo ignorato fino ad ora. La luce si libera nella stanza e l’ombra prende forma. Sento la mia voce uscire con fatica dalla gola. Emetto un grido: “Chi sei?” E’ la stessa domanda che lei mi rivolge, urlando.
Eravamo entrambi terrorizzate ed entrambe non sapevamo cosa fare.
Ho acceso le luci e tutto mi è sembrato meno pericoloso e più rassicurante.
La vedo. E’ una ragazzina di 15 anni, carnagione bianchissima e capelli biondi racchiusi in un mollettone dal quale escono ciocche disordinate, il suo pallore mi spaventa, ma voglio spiegazioni.
Così, mentre la paura svanisce, la osservo e aspetto. La vedo muoversi in casa quasi fosse la sua. Conosce il posto delle scope e degli stracci per pulire il pavimento dove si è rovesciata la bottiglia del latte che aveva preso dal frigo. Apre la porta dello sgabuzzino e mi chiedo: “Chi è l’intrusa fra noi due?”
Aspetto che abbia finito di pulire e poi le rivolgo domande sprezzanti dai toni aggressivi e i suoi occhi si riempiono di pianto. Cosa sto facendo? E’ solo una ragazzina più impaurita di me.
Cerco di calmarmi, le dico di sedersi, di non aver paura.
Quando si siede è ancora più piccola di quello che mi era sembrata.
“Dimmi, che fai in casa mia?”
“Niente” risponde facendo spallucce “ Questa casa è quasi sempre disabitata ed è diventata il mio rifugio. Quando i miei genitori iniziano a litigare, e ormai è diventata una abitudine, io vengo qui.
Ho imparato a muovermi nelle stanze senza accendere le luci e arrivare fino alla finestra sul mare. Mi siedo sulla panca e stringo i cuscini ricamati.
Non so, è come se stringessi qualcosa di familiare. Quando ho scoperto che la luce non era staccata ho portato qui qualche bottiglia di latte e qualche biscotto giusto per godermeli in tranquillità senza sentire sentirli urlare.
La guardo negli occhi e mi rivedo.
Anch’io mi sono rifugiata in quella casa per lo stesso motivo. Le liti non sono fra i miei genitori, ma con mio marito. Sono finita qui per lo stesso suo motivo.
Stanca delle urla per qualsiasi cosa. E’ proprio vero: se ami una persona ti va bene tutto, se l’amore finisce anche solo una minestra salata più del solito è motivo di litigio.
Adesso sono io che apro il frigorifero, prendo un’altra bottiglia di latte, prendo i bicchieri colorati e lo verso stando attenta a non mostrare il tremolio delle mani.
Sono ancora un po’ agitata. Mi sono proprio spaventata .
La guardo mentre beve il latte e mi vien voglia di asciugarle le lacrime che le bagnano il viso.
“Perché piangi?” le chiedo d’impulso trattenendo le mie
“Perché tutte le volte che ti ho vista venire qui ho immaginato che tu fossi mia madre e che ce ne stessimo sedute entrambi su quella panca vicino alla finestra per guardare il mare insieme.
Hai negli occhi una pace imensa e tutte le volte che tuo marito ti sgridava, avrei voluto affrontarlo e dirgli di lasciarti stare. Senza volerlo le tendo la mano. Ci incamminiamo verso il salone, spengo le luci. Ci sediamo sulla panca, ci aggiustiamo i cuscini e appoggiandoci una all’altra guardiamo il mare.
Una gran pace ora ci accomuna.
Non c’è differenza d’età fra noi. Siamo solo due persone che hanno bisogno del silenzio che ci circonda.
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 14th, 2011 alle 07:37
@marisa Lamonarca, hai una capacità di raccontare che è meravigliosa. Un talento incredibile. Vorrei farti i miei complimenti. Un abbraccio. Rossella.
Replica
marisa Lamonarca replica:
giugno 14th, 2011 alle 13:14
@Rossella Pozzati,
grazie Rossella per i complimenti, li accetto volentieri
sono queste cose che mi danno la spinta a continuare a scrivere
grazie di cuore un abbraccio
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 15th, 2011 alle 10:39
@marisa Lamonarca, scrivere è un’evasione meravigliosa. E il talento è ciò che arriva dal cuore e il tuo batte forte. Un bacio. Rossella
maria rizzi replica:
giugno 14th, 2011 alle 15:32
@marisa Lamonarca,
Un incontro che è quasi un ritrovare se stessa, le proprie stanchezze,
i propri timori, il proprio incurvarsi, divenire ‘piccoli’ sotto il peso
della vita.
La bimba è specchio e creatura da cullare al tempo stesso.
E’ la risposta della vita alla solitudine….
Una novella che in crescendo rossiniano, con stile superbo, narra le angosce
che possono rendere vulnerabili a qualsiasi età e quanto sia importante stringersi
accanto all’atro /a.
Da soli si è meno di uno!
Mi hai coquistata e commossa! Grazie.
Replica
marisa Lamonarca replica:
giugno 16th, 2011 alle 09:29
@maria rizzi,
grazie Maria per il tuo commento
mi hai letto nell’anima
ed è proprio vero: da soli si è meno di uno!!
un abbraccio
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 14th, 2011 alle 17:30
@marisa Lamonarca, un bellissimo racconto che rassicura l’Anima, grazie – un saluto da Cettina.
Replica
marisa Lamonarca replica:
giugno 16th, 2011 alle 09:31
@Cettina Lascia Cirinnà,
grazie cara per il tuo commento
sono veramente contenta che ti sia piaciuto
un abbraccio
Replica
A RINVENIR AMORE
Ogni cuore d’uomo
brilla come galassia
nell’universo divino.
Che il mistero
percorra la via.
Pur se ogni lingua
al cospetto di Amor
divien tremando muta,
colui che move
a rinvenir Amore,
abbia cuor per vivere
e il suo silenzio,
in eternal presente,
di somma armonia
risplenda.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 14th, 2011 alle 12:50
@Gaia, bravissima in dolce stil novo … un saluto da Cettina.
Replica
Gaia replica:
giugno 14th, 2011 alle 23:02
@Cettina Lascia Cirinnà,
Ti ringrazio di cuore Cettina, è questo forse il poetare che sento più mio…. Gaia
Replica
dorella replica:
giugno 14th, 2011 alle 20:43
@Gaia, sì, aggiungo anche la mia lode per la bravura, la affinata sensibilità del tuo dire.
Replica
Gaia replica:
giugno 15th, 2011 alle 14:05
@dorella,
Mille grazie dal cuore…. sensibile e generosa Dorella… Gaia
Replica
Waterlily replica:
giugno 20th, 2011 alle 10:27
@Gaia, Questi versi sono davvero molto belli
Potrebbero diventar una canzone,par di sentir una chitarra
In sottofondo leggendo
Replica
LACRIME
Lacrime rubate
al cielo
solcano il viso
acceso dal dolore.
Nuvole dentro
l’anima
offuscano
la voglia di sperare.
E tu che guardi
crescere
le spine della vita
cerchi petali fragili
di rose mai appassite.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 13th, 2011 alle 11:45
@Franca, malinconia e speranza ho visto in quelle rose mai appassite …un saluto da Cettina.
Replica
dorella replica:
giugno 16th, 2011 alle 20:39
@Franca, bellissima metafora: “rose mai appassite” . Cercarle nel cielo che piange le lacrime di tutti, è davvero un “tendere all’Eterno”.
Replica
che emozione vivere con la persona che si ama e questa musica è uno stimolo all’amore ed al volersi bene
Replica
M’AMA, NON M’AMA
Ho sfogliato uno ad uno
I ricordi
Sepolti dimenticati
Petali della mia vita
Della nostra vita
Insieme
M’ama, non m’ama…
Ne ho sfogliati così tanti
Che paga, non voglio più
Sapere conoscere soffrire…
Replica
Franca replica:
giugno 17th, 2011 alle 14:12
@Gaia, spesso i ricordi procurano dolore, noi vorremo dimenticarli per evitare di soffrire anche se purtroppo non è sempre possibile. Questa poesia ha un’ originalità tutta speciale.
Ciao
Franca
Replica
Gaia replica:
giugno 17th, 2011 alle 15:48
@Franca,
Ti ringrazio del commento Franca, grazie di cuore. Gaia
Replica
GRAZIE
Grazie delle tue mani sui miei occhi
Quando ho paura e il buio non basta
Quando ascolti il mio silenzio
E con carezze dai voce al mio cuore
Per quella sera d’estate
Nei colori di quei giorni
Che di tanto in tanto tornano
Assieme al timore di perderli
Per le ore i minuti le albe
Che il vento musica
Al nostro canto d’amore
Delle spezie e intime somiglianze
Dei piccoli grandi attimi consumati
Senza volere aspettare
Grazie di unire il tuo al mio respiro
Anche quando fa tanto freddo
Anche quando è troppo caldo per respirare
Mentre sul mare del tempo
Le stelle s’inchinano danzano..
Replica
A TE
Il pensiero della tua lontananza
mi dà sconforto e mi invade il cuore.
Vorrei avere le ali di un gabbiano,
e volare, attraversare il mare
della vita nel vano tentativo
di raggiungerti,
Divoro con la mente i giorni
che ci separano
come un animale famelico,
tanto sono lunghi e tristi da passare.
Batte il mio cuore, batte
e la gola è arsa,
niente mi da sollievo.
Mi manchi, senza di te
sono un ruscello senz’acqua,
un paesaggio senza sole,
un foglio bianco,
un albero spogliato delle sue foglie,
sono una preghiera senza Dio.
Replica
Gaia replica:
giugno 12th, 2011 alle 08:04
@Franca,
..hai ragione Franca, la gola può farsi arsa per troppo amore, come scriveva la divina Saffo, ma anche per la mancanza d’amore…. Complimenti, Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 13th, 2011 alle 11:46
@Franca,
“sono una preghiera senza Dio”
Complimenti da Cettina.
Replica
Waterlily replica:
giugno 20th, 2011 alle 10:29
@Franca,
Molto molto bella,complimenti!
Replica
MASCHERE VIRTUALI
Apparizioni nella forma
ancestrale dei miti
visioni celestiali
mostruosità cosmiche
profili estetici
Anime si esprimono e gemono
in sagome di archetipi
in eternità fissi
Mutate percezioni
dell’essere
rivelazioni virtuali
*
Non persone ma anime
mi attorniano
in Gironi Danteschi
in visioni di Kubrich
*
Anima -dimmi – quanto
hai sofferto?
Replica
DENTRO DI TE
Dentro di te
ho viaggiato in posti
sconosciuti e bellissimi
Da dentro al tuo taschino
invisibile
ho padroneggiato il mondo,
giostra di sfavillanti
luci e di sballo
A lungo mi hai portata
dentro di te, a lungo:
di paese in paese
di amore in amore
di sogno in sogno..
Non mi hai più lasciato
Ora sono io a portarti
dentro di me:
ovunque
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 13th, 2011 alle 07:33
@Gianna Campanella, molto bella …complimenti da Cettina.
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 13th, 2011 alle 22:37
@Cettina Lascia Cirinnà,
molto gradito il tuo commento Cettina.. grazie di cuore! Un saluto affettuoso
Gianna
Replica
maria rizzi replica:
giugno 14th, 2011 alle 15:35
@Gianna Campanella,
E’ sempre la donna a riprendere l’uomo nel proprio grembo.
Partorisce e riprende la vita.
Storia ancestrale e struggente, descritta in versi stilisticamente
ricchi di pathos e di musica. Grazie!
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 18th, 2011 alle 00:21
@maria rizzi, un sentito ringraziamento, cara Maria per le parole del tuo bellissimo commento, che condivido pienamente. Con vera stima
Gianna
Replica
NEI CIELI
Farfalle e coleotteri
su stenditoi
inchiodati
Pericoloso
anche solo volare
nei cieli
della fantasia
Incubi
appena da dubbi
leniti
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 15th, 2011 alle 13:30
@Gianna Campanella,
“Pericoloso
anche solo volare
nei cieli
della fantasia”
… rifletto su questi versi e condivido il significato, un saluto da Cettina.
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 18th, 2011 alle 00:05
@Cettina Lascia Cirinnà, comunque irrinunciabili i sogni e la fantasia! Grazie delle belle parole Cettina, di cui ti sono grata.. un affettuoso saluto
Gianna
Replica
SEQUENZA
Già me lo cantava il cuore
ma quando vidi le imposte chiuse
ne ebbi la certezza
e fui contenta
di essermi messa
quella biancheria di seta..
Caddero a uno a uno
tutti i nostri indumenti: il tuo
camice bianco e la mia camicetta
Sembrava la sequenza
di un film già visto:
ed era vita
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 15th, 2011 alle 13:32
@Gianna Campanella, ed era vita…complimenti Cettina, come in una scena di un film dove l’amore trionfa.
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 18th, 2011 alle 00:15
@Cettina Lascia Cirinnà, é vero Cettina quando l’amore trionfa nessuna finzione può eguagliarlo! Grazie del tuo centrato e gradito commento.. un caro saluto
Gianna
Replica
LE CHIAVI DELL’ UBIQUITA’
Noi ci amiamo
e per questo voliamo
con il capo nel cielo
e i piedi appena sollevati dal suolo
come in un quadro
di Chagall
Noi ci amiamo
e soffusi di sogno e di luce
trasognati
e un poco perduti
allacciati
vaghiamo di luogo in luogo
pellegrini
Gli amanti dovrebbero essere invisibili;
e così invisibili ovunque amarsi
e solo essi detenere
dello spazio e del tempo
le chiavi dell’ubiquità
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 13th, 2011 alle 11:48
@Gianna Campanella, complimenti da Cettina.
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 13th, 2011 alle 22:41
@Cettina Lascia Cirinnà, grazie, cara Cettina, per la lettura e i complimenti che, giungendomi da te, mi sono particolarmenti graditi. Un abbraccio
Gianna
Replica
MANDALA
Amico filosofo amante
Nell’eremo della mia mente
mi suggerisci mandala
e dal mio tappeto vivente
rivolgo preghiere a oriente
e al sole che tramonta
Anelano i miei pensieri più veri
a raggiungere gli alti cieli
della poesia e della vita,
a conquistare l’eden
La mia ritrovata
anima pagana
a te inneggia
Replica
Gaia replica:
giugno 11th, 2011 alle 19:36
@Gianna Campanella,
.. Sei sulla strada della pietra filosofale… Complimenti Gianna! Gaia
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 12th, 2011 alle 23:31
@Gaia,
seguire un percorso personale non è mai facile, ma secondo me vale sempre la pena tentare! Grazie dell’esortazione insita nel tuo gradito commento. Un caro saluto
Gianna
Replica
SIAMO SOLO ESSERI UMANI
Siamo solo esseri umani
bisognosi di calore:
non ci faremo del male
Cresceremo come fiori
bagnati dalla pioggia,
come creature marine
ci affideremo al lento
fluire delle maree..
Prosciugheremo come lenzuola
sciorinate al sole: l’anima
capovolta sopra i nostri capi
Che altro chiedere?
Ogni attimo vissuto sotto
questo cielo è un tassello
segreto del mosaico infinito
che costituisce la vita
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 11th, 2011 alle 20:46
@Gianna Campanella, complimenti per la lirica. Trovo le tue analogie insolite ed originali. Davvero “wow!!!” Rossella
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 12th, 2011 alle 23:24
@Rossella Pozzati,
sono lieta del tuo entusiastico commento. Grazie Rossella.. un abbraccio
Gianna
Replica
Gaia replica:
giugno 12th, 2011 alle 08:43
@Gianna Campanella,
.. Siamo luce e ombra.. Siamo tutto.. Che altro chiedere? Nulla, se non di riuscire ad accettare questo destino….. Complimenti Gianna. Gaia
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 12th, 2011 alle 23:27
@Gaia,
grazie cara Gaia.. che la serenità percepita nelle tue belle parole sia sempre con te!
Gianna
Replica
CAMPO DI OPPIO
Liberamente tratto da: “IL MITO DI ATLANTIDE” di Platone
I “sentieri delle stelle”, rinvenuti da esperti geologi, sembrano indicare un cammino verso una misteriosa località , in mezzo al mare, per noi contemporanei introvabile e che, tuttavia, ha cambiato, con il suo esempio, la sorte dell’umanità.
Si tratta di un’isola, Atlantide, appartenuta a Poseidone, il dio del mare.
Era un’isola ricchissima e fertile, al cui centro sorgeva un monte, non troppo alto , che Poseidone scelse come dimora per la sposa Clito e che rese inaccessibile, scavandovi tutto intorno dei cerchi concentrici, alternativamente di terra e di mare.
Fonti scintillanti e frutti di ogni qualità rendevano quel luogo un vero paradiso.
La progenie di Poseidone fu numerosa e gloriosa e i sovrani, che si succedettero, accumularono ricchezze a non finire. Essi gareggiavano tra loro in magnificenza e sontuosità , ma la vera novità è che avevano creato una legge, certo la più importante, che proibiva loro di farsi guerra, auspicando il raggiungimento della massima armonia e concordia.
Pur essendo Atlantide del tutto autosufficiente non rinunciava alle importazioni e si dice che il suo porto fosse un vero via vai di imbarcazioni e di genti , che venivano da ogni parte per commerciare.
Insieme alle merci i visitatori portavano via con sé una conchiglia, la cui eco non poteva far loro dimenticare l’esperienza vissuta e causava in loro una vera e propria conversione a quella cultura di pace; e, così, sempre più proseliti compivano quel viaggio, non più con lo spirito del commercio, ma con quello del pellegrino che va in cerca della verità e che questa verità trasferisce, poi, nei propri luoghi di appartenenza, nella vita e nella cultura propria e della sua gente.
E, così, in tutto il mondo sorsero nuove emule di Atlantide, sempre più numerose, fino a coprire l’intero pianeta, che portarono finalmente il benessere e la pace all’umanità , fino allora martoriata da incomprensioni, litigi e guerre.
Ovunque prosperava abbondanza di fonti, attorno alle quali gli uomini disposero edifici e giardini e boschi sacri , dove riunirsi per accrescere la loro sapienza.
L’amore, per se stessi e per il prossimo, aveva invaso come un’irrefrenabile epidemia l’intera umanità, che ora aveva raggiunto il tanto perseguito sogno della vittoria del bene sul male, e dell’universale raggiungimento della felicità, una felicità piena, vera, una felicità non artificiosa né artificiale.
Ma chissà perché mai a un visitatore che provenisse da un pianeta diverso, la terra avrebbe potuto apparire in quel tempo come uno sterminato, piatto, tutto uguale campo di oppio…
Storia e divergenza
Atlantide è una leggendaria isola (o continente) che si trovava, secondo la maggior parte delle teorie, nel mezzo dell’oceano Atlantico e che sarebbe stata distrutta da un terremoto o da un maremoto tra i diecimila e i quindicimila anni fa. Il primo a parlarne fu Platone nei suoi dialoghi Timeo e Crizia.
Si narra che Atlantide si inabissò (sfortunatamente o forse no?) a causa di una degenerazione che non piacque a Zeus, il padre degli dei, che in tale modo volle punirla.
NOTA
Questo racconto ci mostra i confini tra ucronia e utopia, il padre nobile di questo genere letterario, imparentato con fantascienza e romanzo storico.
Replica
maria rizzi replica:
giugno 18th, 2011 alle 11:27
@Gianna Campanella,
Cara Gianna,
molto interessante il tuo ‘romanzo storico e leggendario’ al tempo
stesso. Più che restituirci l’utopia l’hai parzialmente sottratta al mito,
provando a darci ua descrizione coerente e plausibile di qualcosa che
è sempre appartenuta al campo dell’immaginario…
Non è un racconto. E’ un tentativo di esercitarsi per sondare nuove esperienze narrative.
Hai un’ottima penna e ottime conoscenze. Puoi permettertelo.
Senza chiederti a quanti potrà arrivare. In fondo si scrive per passione, non
pensando agli eventuali lettori. E tu lo insegni.
Io ti ho letta e mi sono interessata.
Un caro saluto.
Replica
I tuoi occhi
I tuoi occhi splendidi
che hanno il colore del mare
quando si accende al tramonto,
le tue ciglia lunghissime,
che preservano il fuoco della vita,
sono per me gli astri più belli
che il firmamento conosca.
C’è una luce leggera
e una sfumatura di chiaro
che smarrisce l’anima,
c’è la fine d’ogni guerra
e il viso incantato
d’un bambino felice.
Nei tuoi occhi infiniti
si dipingono i sorrisi delle madri
quando la sera abbracciano i loro figli.
Si scioglie una lacrima a un ragazzo
e gli annega il cuore.
Replica
dorella replica:
giugno 11th, 2011 alle 09:49
@Lerri, quanto è bella la tua poesia, caro Lerry. Non voglio scriverne un altra per dirlo. So soltanto dire che è appagante anche per chi soltanto la legga. “L’amore sempre sgorga e sempre rifluisce nel quieto mare del suo stesso amore…”!
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 12th, 2011 alle 20:09
@dorella, concordo in pieno. Rossella
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 13th, 2011 alle 22:56
@Lerri,
vera e appassionata dichiarazione d’amore che si intuisce anche scelta di vita.. impalpabile e dolcissima scivola via come musica. Bravissimo Lerri.. complimenti!
Gianna
Replica
MENTRE PIANGO…
Lama di luce
cade dall’alta finestra,
irrompe folgorante
nel buio del cuore ferito,
solleva gli occhi
del volto umiliato
dissipando il groviglio
di incauti pensieri
che la mente
non decide di lasciare.
Dammi tempo di respirare!
Lascia ch’io getti alle spalle
il giorno di ieri.
Ritorna amore a
riscaldarmi l’anima,
dilata a dismisura
spacca la misura
del mio piccolo essere,
riaccendi la luce
nella mia casa spalancata.
Replica
Franca replica:
giugno 10th, 2011 alle 14:39
@dorella, E’ la pioggia dei sentimenti che t’invade e il desiderio di riaccendere una luce dopo l’abbandono. Questa poesia sa creare una miriade di emozioni.
Ciao
Franca
Replica
MUSICA
Melodia stanca,
voce rotta
dalle note altisonanti
di questa mia…
Dedicata a te.
Musica,
che rompe gli argini,
dilaga
nello spazio intorno,
oltre al tempo
e la memoria.
Giunga dunque
fino a te,
questo tenero canto ,
questa mia anima,
poesie del cuore,
oltre al mio comprendere
il tuo non esistere.
Giunga,
ti sfiori,
come mano gentile,
questa musica
e ti accarezzi,
come fosse
tutto l’amore
che non ho potuto
concederti.
Replica
Franca replica:
giugno 10th, 2011 alle 14:36
@Rossella Pozzati, note delicatissime e uno sfogo di rimpianto per descrivere un amore che non c’ è più.
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 11th, 2011 alle 20:42
@Franca, grazie per il commento.
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 11th, 2011 alle 20:43
@Franca, è dedicata al mio bambino nato morto.
Replica
Gaia replica:
giugno 12th, 2011 alle 08:08
@Rossella Pozzati,
Cara Rossella, non potevi dedicare parole più belle ad una piccola anima che in te è esistita e in te, nel tuo cuore, esisterà per sempre.. Affettuosamente, Gaia
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 12th, 2011 alle 20:07
@Gaia, sei sempre dolcissima. Grazie
Replica
marisa Lamonarca replica:
giugno 13th, 2011 alle 12:07
@Rossella Pozzati,
stupenda complimenti
la mia una analoga storia è comunque quello che resta in noi di loro: sempre, dovunque e comunque
quello che sarebbero potuti diventareeeee
un abbraccio
Rossella Pozzati replica:
giugno 14th, 2011 alle 07:31
Per Marisa. Grazie. Un abbraccio pure a te.
MINUETTO DI PAURA
Se vedessi la tua luce
attraversare un campo di vergogna,
allora troverei stonato e tronfio
un vero e calmo signore
di paura.
Hai provato a camminare
in ciglio al vento,
a versare giunchi di latte
attraverso i nodi
della mia ferita,
ma più in alto e sempre più
in buio, ho travestito
il caldo e la passione
con il sale dolce dei ricordi.
Fra i capelli, sulle mani e nella storia
hai passato carta bagnata,
bicchieri di sole,
uccelli di vetro,
a riflettere l’idea nascosta
dei miei occhi chiusi.
Ma non ho visto nulla.
Se avessi visto la tua luce
allontanare il cappio
colorato di insonnia
dalla mia lingua nera,
allora si,
allora forse,
non avrei ucciso la parola
non avrei saltato il poi,
ma fu in questo incubo
di lenzuola proibite
che giocammo ai grandi;
distesi bugiardi
su un pianoforte notturno.
Replica
Gaia replica:
giugno 12th, 2011 alle 08:36
@Davide,
Non sempre si riesce a vedere la luce, anzi, il più delle volte che apriamo gli occhi non ci è dato vederla. E dunque ecco l’incubo, ecco affiorare la paura di non scorgere oltre una melodia notturna, il rimpianto di avere indossato ali fragili e il silenzio, e ancora la paura di aver perduta per sempre la parola… Caro Davide, ti voglio fare vividi complimenti per questi versi profondi, assolutamente coinvolgenti e originali. Gaia
Replica
Davide replica:
giugno 13th, 2011 alle 19:39
@Gaia, mi capita spesso personalmente, ed ora è capitato ancora, che il commento offerto sia più profondo e limpido dei versi stessi. Ognuno di questi è una lezione di sensibilità. Grazie.
Replica
Waterlily replica:
giugno 20th, 2011 alle 10:40
@Davide, Peró…leggendo e rileggendo…niente male…c’è qualcosa
Di affascinante…Di tormentato, complimenti
Replica
GRAZIE
Delle tue mani sui miei occhi
Quando ho paura e il buio non basta
Quando ascolti il mio silenzio
E con carezze dai voce al mio cuore
Per quella sera d’estate
Nei colori di quei giorni
Che di tanto in tanto tornano
Assieme al timore di perderli
Per le ore i minuti le albe
Che il vento musica
Al nostro canto d’amore
Delle spezie e intime somiglianze
Dei piccoli e grandi attimi consumati
Senza volere aspettare
Grazie di unire il tuo al mio respiro
Anche quando fa tanto freddo
Anche quando è troppo caldo per respirare
Mentre sul mare le stelle
S’inchinano e danzano…
Replica
… con te
… sul filo di una lama
lucida e tagliente
come la pelle
al sole d’estate
si apre a nuova vita
ogni cellula
e si rigenera
al tepore dell’amore
… con te
si aprono vie sconosciute
all’Anima
assetata e accecata
da bagliori d’infinito
si abbandona alle acque calme
di un lago conosciuto
… con te
nella gioia ritrovata
di un mattino qualunque
dove la felicità
goccia a goccia
riempie e trabocca
come acqua
da un bicchiere colmo di vita.
Replica
Palloncini colorati
Palloncini colorati si alzano nel cielo
come grappoli d’uva nel tramonto autunnale
riflettono il sole che si nasconde dietro le montagne
palloncini colorati sono le tue parole
sussurrate con amore desiderio
arrivano all’orecchio e procurano brividi d’intensa felicità
il piacere si fonde con l’eterno
il tempo che passa non dà scampo alla maturità
l’irrazionale si è impadronito di noi
ogni chicco d’uva dorato dal sole che sorge in questa stagione
si riflette nello specchio della vita
è un fotogramma impresso nella memoria …
Come scene di un film si susseguono
non danno tregua al cuore palpitante che batte all’impazzata
mai sazio di baci e di carezze …
Le parole appena sussurrate
consacrano le emozioni all’alba
che sogna già il prossimo tramonto …
Replica
GELOSIA
Vorrei esser io
l’aria che respiri,
vorrei esser io
la voce che ascolti;
vorrei fosse mia
la bocca che baci,
miei gli occhi che guardi,
il volto che accarezzi,
miei i capelli che sfiori,
il corpo che stringi ,
mia la pelle che tocchi,
mio il nome che chiami!
Sono gelosa !
Vorrei esser io
la donna che ami.
Replica
Gaia replica:
giugno 9th, 2011 alle 08:46
@dorella,
.. Pozione di umiltà e ricchezza è la tua splendida melodia in crescendo… E che liberazione..! Grazie Dorella Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 9th, 2011 alle 12:51
@Gaia, liberazione pura in questi versi, ciao da Cettina.
Replica
Franca replica:
giugno 9th, 2011 alle 18:29
@dorella, Hai reso esattemente l’ idea di questo forte sentimento che è la gelosia, brava.
Un saluto
Franca
Replica
Davide replica:
giugno 9th, 2011 alle 19:39
@dorella, splendida e ferita fotografia dell’innamorata. Grazie!
Replica
dorella replica:
giugno 11th, 2011 alle 09:44
@Davide, Grazie Davide, il tuo commento mi piace molto perché la parola fotografia è davvero centrata: una poesia è una pennellata di colori, una fotografia e viceversa. Ti sono grata.
Replica
OCCHI
Non sono occhi
quelli che mi guardano,
son stelle che
illuminano il cammino,
sono lo specchio
della tua anima
limpida e pura
come l’acqua del ruscello.
Mi regalano
la brezza del mattino,
mi danno sensazioni persistenti,
e trasmettono le gioie del vissuto.
Parlano di noi,
del nostro amore,
nascondono i dolori
e le amarezze.
Replica
dorella replica:
giugno 9th, 2011 alle 00:48
@Franca, si chiama “Felicità” ! Un abbraccio da Dorella
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 9th, 2011 alle 06:54
@Franca, è vero … gli occhi di ciascuno di noi sono l’accesso alla nostra anima.
Un saluto da Cettina.
Replica
QUELLA GIOIA
L’amor che acceca
gli animi e la mente
s’impossessò di te,
dei tuoi pensieri
Amasti tu quel brivido
di vento che ridestò
la gioventù perduta.
Brillava il sole
anche se in cielo
c’era il temporale,
e le farfalle non smettevan
di volare attorno a te,
attorno alla tua vita
che ormai era scandita
da attimi di letizia mai provata.
L’ aspettativa
di quel caro sentimento
modificò il tuo aspetto
decadente, ti fece
arrossire ad ogni incontro
come una bimba
al suo primo amore.
E sì che d’amor puro
si trattava, lo dimostrò
con lo scorrere dei giorni,
e io felice fui per te
che meritavi appieno
quella gioia.
Replica
Febbre
Sale
dal Sole
nascente
questa febbre
arriva
al cuore
e mi parla
di te
Replica
Gaia replica:
giugno 8th, 2011 alle 17:29
@Cettina Lascia Cirinnà,
.. Un canto caldo e lucente.. molto bello Cettina. Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 9th, 2011 alle 06:55
@Gaia, grazie a presto -Cettina.
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 13th, 2011 alle 23:06
@Cettina Lascia Cirinnà, ardente come i raggi del sole.. ad accendere e ravvivare i sentimenti del cuore. Così l’ho sentita la tua poesia Cettina, essenziale e appassionata.
Molto brava.. un caro saluto
Gianna
Replica
DIMMI COSA VEDI
Dimmi cosa vedi
Mio cespuglio di rose
Quando il profumo di amore
Come sciame si posa
Sulle tue ciglia d’oro
Replica
dorella replica:
giugno 9th, 2011 alle 00:50
@Gaia, ma come è bella la tua breve e dolcissima poesia! La leggo e la rileggo per farmi permeare dal profumo che ogni parola amorosa emana. Un caro abbraccio da Dorella
Replica
Gaia replica:
giugno 9th, 2011 alle 15:21
@dorella,
Grazie, sei molto dolce Dorella … e un caro abbraccio a te, Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 9th, 2011 alle 06:56
@Gaia, meravigliosa musica di parole.Cettina
Replica
Gaia replica:
giugno 9th, 2011 alle 15:22
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie Cettina…. Che bello quando le parole s’alzano come musica…. Gaia
Replica
AMORE AL CREPUSCOLO
Mi rotola addosso il crepuscolo
nel suo tappeto di rubee promesse.
Ed io, resto immobile.
È durato un attimo.
Così giunge e non te ne accorgi.
Per restare eterno.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 9th, 2011 alle 06:56
@Gaia, emozione pura, rimane nella mente.Cettina
Replica
Gaia replica:
giugno 9th, 2011 alle 15:23
@Cettina Lascia Cirinnà,
Sempre molto dolce è il tuo cuore, grazie. Gaia
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 13th, 2011 alle 07:59
@Gaia, wow. Non devo aggiungere altro. Rossella.
Replica
Gaia replica:
giugno 13th, 2011 alle 16:56
@Rossella Pozzati,
.. Simpatica e troppo buona! Grazie cara Rossella. Gaia
Replica
D’UN TRATTO IL VENTO
È sera,
a ciel sereno,
pare che tutto
sia già passato…
D’un tratto
il vento,
appeso
ad una foglia,
chiama
tra le screziate
fronde…
Ed ho pensato
a te.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 9th, 2011 alle 06:57
@Gaia, il vento è la nostra voce quando il silenzio ci avvolge.Cettina.
Replica
Gaia replica:
giugno 9th, 2011 alle 15:24
@Cettina Lascia Cirinnà,
È cosí, brava Cettina, e talvolta è cosí tiepido e profumato….. Grazie! Gaia
Replica
E adesso…
E adesso che mani sgraziate
stringono il cuore
in una morsa
senza fine…
E adesso che non è più tempo
di raccogliere frutti freschi
da alberi generosi
per saziare la mia fame…
E adesso che non è tempo
di bere acqua di fonte
ad ogni estate
per calmare l’antica sete
E’ arrivato il tempo
di attingere acqua fresca
dal pozzo del tuo amore.
Replica
Gaia replica:
giugno 7th, 2011 alle 23:19
@Cettina Lascia Cirinnà,
.. Adesso che non è più tempo, è arrivato il tempo… Finalmente…. Con simpatia, Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 8th, 2011 alle 12:41
@Gaia, grazie di cuore-un caro saluto da Cettina.
Replica
Luccica il mare…
Sotto il sole accecante
il mare si veste d’argento
all’orizzonte abbraccia il cielo
l’infinito non è più lontano da noi.
Replica
Gaia replica:
giugno 7th, 2011 alle 23:22
@Cettina Lascia Cirinnà,
Sono versi molto intensi ed emozionanti Cettina, complimenti! Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 8th, 2011 alle 12:42
@Gaia, un abbraccio – Cettina.
Replica
Franca replica:
giugno 8th, 2011 alle 13:50
@Cettina Lascia Cirinnà, bellissime sensazioni brava
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 9th, 2011 alle 06:58
@Franca, grazie del commento – Cettina
Replica
PER TE, PER NESSUN ALTRO
Ogni giorno mi scopro onda
del tuo oceano profondo.
E quando il dí svanisce
rinascere stella
su i tuoi gradini di cielo.
E brillo come luna.
Non ho bisogno di lume
per unirmi alla bellezza
dei tuoi dolci occhi
accesi di sole.
La mia parola cresce
e nel tuo sospiro sconfina
ogni attimo a riscoprirsi vento
e fiume che scivola
nell’alveo delle tue emozioni.
Per te, per nessun altro.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 8th, 2011 alle 12:54
@Gaia,
” Ogni giorno mi scopro onda
del tuo oceano profondo”.
… ci sono versi che non si dimenticano, fin dalla prima lettura; l’autore scompare come per magia e il lettore diventa protagonista delle parole scritte, come in uno specchio si riflette la nostra immagine e (a parer mio) è in quel preciso istante che nasce l’arte della Poesia.
Grazie
Cettina
Replica
Gaia replica:
giugno 8th, 2011 alle 17:33
@Cettina Lascia Cirinnà,
Concordo pienamente, Cettina cara, con le tue acute e profonde riflessioni. Grazie, Gaia
Replica
Franca replica:
giugno 8th, 2011 alle 13:54
@Gaia, una bella dichiarazione d’ amore
Replica
Gaia replica:
giugno 8th, 2011 alle 17:34
@Franca,
Grazie di cuore Franca, Gaia
Replica
… se per tutta la notte
… se per tutta la notte
il vento gonfio di pioggia
partorisce una lacrima
di pensiero
dentro la mente distratta
l’accolgo con tenerezza
e premura
mi specchio con attenzione
ritrovata
nella sua forma perfetta
diventerà il mio occhio nudo
sulla vita
nella gioia ritrovata
di una semplice carezza
sul tuo volto stanco.
Replica
Davide replica:
giugno 7th, 2011 alle 14:36
@Cettina Lascia Cirinnà, niente di più grande e di più semplice della riscoperta di un tocco leggero. Come la carezza di cui parli, così la tua poesia: quindici piccoli versi, per mille immensità.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 8th, 2011 alle 12:44
@Davide, sono felice di condividere emozioni in poesia … Cettina.
Replica
A occhi chiusi
Farfalle variopinte
hanno rubato
i colori più belli
dalla tavolozza
di un pittore distratto
ali evanescenti
danzano liete
sui petali
dei gelsomini
immacolati del viale
una brezza leggera
spinge lentamente
fraganze odorose
inconfondibili
nei ricordi lontani
mani veloci intrecciano
boccioli ancora chiusi
per spose bambine
il bianco abbaglia nei cassetti
dove richiami di chiacchierino
adornano tele
sbiancate al sole di Sicilia
il profumo antico
della citronella e della zagara
si sparge sull’ uscio in festa
al tramontar del sole …
Replica
Rocco Giuseppe Greco replica:
giugno 6th, 2011 alle 20:30
@Cettina Lascia Cirinnà,
Un clima e una atmosfera ideali per l’amore…
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 8th, 2011 alle 12:45
@Rocco Giuseppe Greco, storie antiche … ricordi lontani sempre vivi nel cuore.
Grazie – Cettina.
Replica
VIENI INSIEME AL VENTO
E’ nostro il giorno, vieni insieme al vento,
stringiti come cinghia al mio fianco.
Il fuoco dell’estate s’è già spento,
di voglia di deserto sono stanco.
Le piogge di stagione adesso sento
e fra l’erba bruciata non arranco.
Al nero dei tuoi occhi resto attento,
le porte del giardino ti spalanco.
M’aprirò come terra ai germogli,
un cantico ho composto per saluto,
sistemerò i fiori che raccogli
con fili del sorriso ritrovato,
per ricordar che nulla va perduto
di quanto per amore viene dato.
Replica
Gaia replica:
giugno 5th, 2011 alle 22:22
@Rocco Giuseppe Greco,
Complimenti Rocco, cosa meglio di un sonetto per cantare Amore… Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 6th, 2011 alle 17:32
@Rocco Giuseppe Greco,
“M’aprirò come terra ai germogli”
un verso da ricordare…Cettina.
Replica
maria rizzi replica:
giugno 14th, 2011 alle 15:41
@Rocco Giuseppe Greco,
Trovare un sonetto di simile spessore è aprire lo scrigno dei ricordi
e… sentir l’anima tremare! T’ho letto, Rocco con dedizione particolare, da
figlia di pregevolissimo sonettista e sulle tue sillabe di raso e oro ho raccolto
semi di nostalgia…
Splendido il tuo canto!
Replica
Rocco Giuseppe Greco replica:
giugno 14th, 2011 alle 20:52
@maria rizzi,
O Dio, merito davvero questo tuo bellissimo commento?
In ogni caso, grazie di cuore delle tue belle parole.
Replica
ERA VIVA
Girava la fronte sul tintinnìo dei mesi,
le mani sulle foglie buone,
il collo disteso su uno spicchio di pomeriggio
girato, così che non vidi
o non sentii,
la parola e il verso,
il grido colorato delle ciglia.
Attraversò il dolore con la chiglia
a secco, a poppa le mie unghie
graffiarono il passato,
ricercando un desiderio di legno verde.
Dormì su un sogno umido,
tirando il buio alle falene
stringendo un libro fra le gioie,
e regalando il seno al primo verso
di un poeta antico.
Morì sulla mia bocca
accompagnandomi la mano
a stringere il domani.
Morì sul mio braccio
baciando la paura.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 6th, 2011 alle 17:31
@Davide, bellissima immagine – complimenti da Cettina.
Replica
dorella replica:
giugno 6th, 2011 alle 18:25
@Davide, caro Davide, il domani è il legno verde che promette germogli e frutti. Dobbiamo sempre attendere il domani. Grazie per i versi accorati e belli che hai scritto.
Replica
… se devo partire
… se devo partire
raccolgo una ad una le parole
per farne un manto avvolgente
di carezze e di baci,
nascondo nel palmo
delle tue mani
un seme di felicità
per ritrovarlo intatto
al mio ritorno.
Seguo con lo sguardo
un puntino nel cielo
dove vola il mio pensiero
ed in una notte di luna piena
si ricongiungerà con il tuo
… per sempre.
Replica
Rocco Giuseppe Greco replica:
giugno 6th, 2011 alle 20:34
@Cettina Lascia Cirinnà,
Se parti, con queste premesse l’attesa per il ritorno si fa veramente struggente…
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 8th, 2011 alle 12:46
@Rocco Giuseppe Greco, grazie per le tue parole di commento.
Un caro saluto da Cettina.
Replica
EMOZIONI
Hai scritto i tuoi sospiri
in un diario,
come si fa nell’adolescenza.
Dolci melodie
impresse nella carta,
emozioni che donano
energia e palpiti al tuo cuore.
E la mente danza,
fantastica di lui
dei vostri incontri,
assuefatta da quel sentimento
che supera ogni spazio,
ogni confine,
che ti trasporta in cielo
oltre quel cosmo,
e sovrasta perfino l’infinito.
Ti abbeveri d’amore
e non hai dubbi.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 6th, 2011 alle 17:34
@Franca, è vero … le emozioni spalancano porte chiuse da troppo tempo.
Complimenti da Cettina.
Replica
NOTTE
la cupola del cielo
scende stellata
stanotte fino all’orizzonte
e, come un grembo,
l’amore del mondo
vive e muove la
vita di ogni creatura
verso ciò che rende felici,
che asciuga ogni lacrima,
che tiene tra le braccia,
come la madre,
il nostro cammino.
Erta è la via e grande la fatica
ma l’amore è il percorso
e la meta,
è il nostro respiro,
il perchè siamo qui
a darci tanto da fare
e spesso dimentichiamo
che la cosa che più ci occorre
ciò che ci fa grandi, è l’ amore.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 6th, 2011 alle 17:35
@dorella, una chiusa stupenda…grazie Cettina.
Replica
NOTTE DI LUNA
Entra indiscreta
stasera la luna
nella mia stanza.
Passa lesta,
mostra la sua faccia
chiara e tonda
e pare dire
al mio pianto accorato:
Basta, ferma la tua
anima vagabonda.
Schiaccio il volto
sul cuscino e
mi beo del profumo
che mi hai lasciato,
che sa di ginestra.
La luna s’e fermata,
mi sorride e mi tenta
mentre lo stormir
di foglie trermule
di betulla che cresce alta
davanti la mia finestra,
mi culla dolcemente
e m’addormenta.
Replica
Gaia replica:
giugno 5th, 2011 alle 22:36
@dorella,
… versi musicali e molto comunicativi.. Chiudo gli occhi…. Mi pare davvero di respirare il profumo di ginestra dal cuscino mentre le foglie tremule di betulla dolcemente mi addormentano… Grazie Dorella, mi hai donato una bellissima emozione, Gaia
Replica
Gaia replica:
giugno 5th, 2011 alle 22:44
@dorella,
..Chiusi gli occhi, ho vissuto il profumo di ginestra mentre tremule foglie di betulla mi addormentavano… Un’emozione bellissima, grazie Dorella! Gaia
Replica
Sono sola stanotte
Sono sola stanotte
E non ho occhi
Di gatto
Che vedono al buio
Guardo però
Le stelle e la luna
Le stesse
Che guardavamo insieme
Ed era un momento magico
Noi come sospesi
Brillavamo
Tra lucenti astri
Sul profilo del mare
Sola stasera
sogno di innalzarmi
In spazi puri e sereni
Là oltre
Ove sarò
Compagna
A una nuvola errante
A un oblio felice
Alla melodia carezzevole
Di un’illusione
Sono sola stasera
Con la mia poesia
La sua essenza
La sua forza
E la memoria d’amore
Che schiuma
Sulle pagine bianche
Del mio libro interiore
Mi si pensi
Tra i miei versi
E non sarò più sola
Anche se sarò sola
Sola come stasera
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 6th, 2011 alle 17:37
@Gaia, sono convinta di ogni parola che hai scritto in questi versi.
Un saluto da Cettina.
Replica
Rocco Giuseppe Greco replica:
giugno 6th, 2011 alle 20:38
@Cettina Lascia Cirinnà,
Là oltre… Si può andare oltre le dimore dell’amore?
Replica
Gaia replica:
giugno 6th, 2011 alle 22:43
@Cettina Lascia Cirinnà,
È bello Cettina, come il nostro sentire sia spesso in armonia… Affettuosamente, Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 8th, 2011 alle 12:48
@Gaia, grazie a questo spazio che illumina il nostro sentire.
Un caro saluto da Cettina.
Carezza i miei capelli
Carezza i miei capelli
come fossi il vento alla sera
che lambisce in silenzio
un campo bruno di spighe,
stringi le mie braccia calde
come fosse il nostro abbraccio
il momento di tregua
fra due soldati feriti:
tienimi con te
per questa notte ancora.
Appoggia ancora il tuo viso
sull’orlo ardente della mia esistenza
e nutri il mio desiderio
col profumo di sandalo della tua pelle.
Lascia che il tuo corpo morbido
colmi ogni anfratto della mia voluttà,
e scendi le tue labbra sopra al mio petto
per sentire il fuoco della tenerezza.
Sarai una pietra di luna
colma di passione
e brameranno la linea languida della tua schiena
anche i pianeti e le stelle.
Replica
Gaia replica:
giugno 4th, 2011 alle 15:09
@Lerri Baldo,
Splendido questo amare lieve e ardente in un’aria languida colma di passione.. Complimenti Lerri.
Gaia
Replica
Lerri replica:
giugno 7th, 2011 alle 21:13
@Gaia, Cara Gaia grazie per il tuo apprezzamento per i miei versi! E’ una gioia sapere che qualche mio sentimento emoziona altre persone!!
Replica
Franca replica:
giugno 4th, 2011 alle 15:40
@Lerri Baldo, una bellissima poesia ricca di emozioni
Replica
Lerri replica:
giugno 7th, 2011 alle 21:14
@Franca, Grazie mille Franca!!! ; ) Lerri
Replica
Robert replica:
giugno 4th, 2011 alle 17:06
@Lerri Baldo,
versi incantevoli Lerri. Emozione.
Replica
Lerri replica:
giugno 7th, 2011 alle 21:14
@Robert, Ciao Robert!! Per me è sempre un onore poter postare su questo sito!! Grazie!!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 5th, 2011 alle 11:19
@Lerri Baldo, quando l’amore diventa eterno…complimenti da Cettina.
Replica
maria rizzi replica:
giugno 6th, 2011 alle 22:20
@Lerri Baldo,
Splendida lirica, la tua, Lerri, pervasa da un eros
raffinato, intarsiato di suadenti metafore, ricco
di pathos, di musica, di colore.
Non so perchè mi hai fatto pensare al libro di De Carlo “Arco d’amore”,
con il quale conquistò meritatamente le vette delle classifiche.
I tuoi versi sono un accorato crescendo, un arco di luce dedicato all’amata
e alle donne in genere.
Complimenti!
Replica
Lerri replica:
giugno 7th, 2011 alle 21:13
@maria rizzi, Un grazie particolare a te cara Maria per la tua accorata analisi critica dei miei versi!! Ne sono lusingato!!A presto rileggerci!! Lerri
Replica
Se tu conti l’amore
Se tu conti l’amore
che lega i miei giorni
alla luce tenera
dei tuoi occhi.
Troverai piccole
immagini di me.
Come esili
chicchi di riso
fra i tuoi pensieri.
Replica
Primavera
Sogna.
Sogna amore.
Sogna come tu fossi una bambina,
un fiore di mandorlo o una stella.
Sogna perché sei infiniti
granellini di sabbia
che segnano il tempo,
perché sei bella come una
mezzaluna di cielo,
dolce come una nascita.
Sogna che siano carezze sul viso
e lievi baci sulle tue labbra.
Sogna che il vento tiepido di aprile
socchiuda i tuoi occhi
in quel torpore dolcissimo
che è la primavera.
Replica
Gaia replica:
giugno 4th, 2011 alle 15:12
@Lerri Baldo,
Primavera è rinascita, è ali ai sogni, è amore… Lerri i tuoi sono versi dolcissimi. Gaia
Replica
dorella replica:
giugno 4th, 2011 alle 21:36
@Lerri Baldo, I tuoi versi sono carezze per l’animo di chiunque li legga. Sai rendere positiva una giornata senza sole. Grazie.
Replica
Lerri replica:
giugno 7th, 2011 alle 21:11
@dorella, Un caro saluto a Dorella, che ha espresso le parole più belle che siano mai state spese per i miei versi! ; ) Pensare che le mie poesie possano mettere gioia a qualcuno è una cosa bellissima!! Un abbraccio!!!! Lerri
Replica
dorella replica:
giugno 9th, 2011 alle 00:53
@Lerri, ricambio l’abbraccio con grato affetto. Dorella
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 5th, 2011 alle 11:20
@Lerri Baldo,
” Sogna come tu fossi una bambina,
un fiore di mandorlo o una stella”.
Versi incantevoli. Cettina
Replica
Lerri replica:
giugno 7th, 2011 alle 21:12
@Cettina Lascia Cirinnà, Cara Cettina, mi fa davvero piacere che le mie poesie ti piacciano! ; ) grazie di cuore per il tuo apprezzamento per una poesia che sento molto mia e per averne messo in risalto alcuni versi!
Replica
NELL’AMORE LA NOTTE
Nell’amore
la notte
Il mio cuore
rannicchiato
È onda
nel mare
Replica
dorella replica:
giugno 4th, 2011 alle 12:12
@Gaia, breve preludio ad una notte piena di dolci sogni! Dorella
Replica
Gaia replica:
giugno 4th, 2011 alle 15:03
@dorella,
… Che lo sia! Carissima Dorella… Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 5th, 2011 alle 11:21
@Gaia, bellissima ode all’amore … alla notte.
Un saluto da Cettina.
Replica
Gaia replica:
giugno 5th, 2011 alle 22:41
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie Cettina, ho cercato, con poche parole, di celebrare l’immenso… Gaia
Replica
maria rizzi replica:
giugno 6th, 2011 alle 22:22
@Gaia,
Nell’arte della sintesi ti trovo ancora una volta sublime, Gaia!
Sei versi per dipingere in affresco ricco di timbro e calore
la poesia palpitante di un amore!
Replica
Gaia replica:
giugno 7th, 2011 alle 16:27
@maria rizzi,
Grazie di cuore generosissima Maria.. Gaia
Replica
Unica e folgorante
Incrociando uno sguardo
originato da occhi irresistibili
che arrivano dal mare,
il mio respiro si ferma
quasi a darmi il tempo di pensare,
mentre capelli
che attraggono la luce
rubando il colore all’oro,
richiamano il sole
che quando incontra il tuo viso,
arrossisce, abbagliato
da una luce più forte.
Mi basta ascoltare il silenzio
di questo attimo, di questo tempo
che conduce lontano,
per capire che le tue labbra,
nell’essenza delicata di un sorriso,
esprimono la fragranza
di un piacevole incanto
e l’elegante grazia
che ti avvolge,
rendendoti bella come il cristallo,
si diffonde nell’aria
illuminando ogni cosa.
Replica
dorella replica:
giugno 4th, 2011 alle 12:10
@QS-TANZ, delicata ma ad un tempo appassionata sequela di sensazioni che sgorgano dal pensiero amante di un uomo molto attento e fortemente sensibile. Bellissima poesia
Replica
QS-TANZ replica:
giugno 4th, 2011 alle 18:34
@dorella, grazie dorella. Grazie per aver letto e per la calorosa interpretazione.
Un caro saluto. QS-TANZ.
Replica
Gaia replica:
giugno 4th, 2011 alle 15:16
@QS-TANZ,
.. Bella come il cristallo.. Unica e folgorante… I capelli d’oro… Amore avvolge, amore illumina ogni cosa. Grazie Qs-Tanz, i tuoi versi originano luce. Gaia
Replica
QS-TANZ replica:
giugno 4th, 2011 alle 18:36
@Gaia, è vero Gaia, ho scritto questa poesia proprio pensando alla luce che si può sprigionare dalla bellezza di una donna. Una luce forte che ti abbaglia, che ti folgora! Grazie per aver commentato. Un caro saluto. QS-TANZ.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 5th, 2011 alle 11:23
@QS-TANZ, l’immagine in movimento nelle parole, nell’emozione…meravigliosa.Cettina
Replica
L’AMORE TUO
Devastante come un uragano
l’amore tuo si abbatté contro di me,
mi trascinò via… con se,
sconvolse la mia vita ,
rompendo ogni equilibrio
col turbinio, con la potenza
di quel vento incontrollabile.
Mi entrò nelle vene
e rese il sangue fluido,
moltiplicò i battiti del cuore,
che divenne tenero e fragile.
Vestì di nuovo un’esistenza monotona
che mi convinse di aver valorizzato;
m’innalzò contro il cielo, tra le nuvole,
uccise i miei dubbi e mi regalò quella follia
che la ragione non poté trattenere.
Cambiò la rotta della mia nave
costringendola a volteggiare su se stessa.
Poi, la passione si placò,
tornò un apparente sereno;
monitorai i danni e mi scoprii ferita
svuotata di me stessa, sola, demotivata.
Con apprensione cercai quell’appiglio
che non avevo più.
Replica
dorella replica:
giugno 4th, 2011 alle 12:14
@Franca, Bisogna saper distinguere l’amore fra la miriade di amoretti dell’esistenza. Ti capisco cara Franca. Dorella
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 5th, 2011 alle 11:25
@Franca, la passione travolge prima o poi …questi versi compongono una lettera intima di emozioni da condividere. Molto bella, Cettina.
Replica
bella iniziativa
Replica
CARPE DIEM
Seduta sulla riva,
spingo lo sguardo
all’orizzonte dorato
della sera.
Il salice cade lucente
ad accarezzare l’acque
rosee e calme del lago;
accompagna
in silenzio il fremito
che mi scuote dopo
che ti ho incontrato
e ti ho baciato.
Tu non le hai viste
ma, a contatto,
la nostra pelle ha
fatto scintille
ed il profumo
delle orchidee
ha chiuso in un
viluppo odoroso
I nostri corpi.
Avrei voluto
fermar quell’attimo
con occhi chiusi
e il cuore fermo,
per goderlo in eterno
totale e prezioso
mentre l’eco
delle tue parole
scompare lieve
al calar del sole.
Replica
Gaia replica:
giugno 4th, 2011 alle 15:26
@dorella,
…L’eternità dell’attimo… solo Amore può arrivare a tanto… Complimenti Dorella cara. Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 5th, 2011 alle 11:27
@dorella, un’emozione vissuta intensamente, reale da condividere nell’emozione della lettura.
Un saluto da Cettina.
Replica
QUESTO AMORE
Questo amore
l’anima invade,
ingentilisce
il gesto e la voce,
accende lo sguardo,
infiora e profuma
la strada di casa.
Colora ogni cosa!
Attrae e protende
il cuore ridente.
Baleno fulmineo
rischiara la notte,
sfreccia luminoso
nel cielo come
stella cadente.
Poi lentamente
il buio discende
a cancellare
colori e forme;
il sorriso svanisce,
finendo lontano
in un raggio di luce
e nella mente,
Rimangon soltanto
il ricordo e la pace
svuotata.
Replica
maria rizzi replica:
giugno 8th, 2011 alle 10:23
@dorella, cara…
leggendoti torna inevitabilmente alla mente “Quest’amore” di Prévert…
Sei in salita e poi in caduta libera. Sei l’ora magica e l’ora della quiete.
Sei il ritratto dell’amore nel canto e nell’abbandono…
Il tuo lirismo virtuoso è appagante per lo spirito!
Replica
dorella replica:
giugno 8th, 2011 alle 19:42
@maria rizzi, Maria cara, grazie!!!
Replica
… ed io
… ed io per un momento
vorrei di soppiatto
entrare nei tuoi sogni
e farmi carne
nelle tue parole di tormento
scacciare con lunghe braccia
i fantasmi della notte
allontanare dalla riva dei pensieri
le ore passate inutilmente
a cercare spazi liberi
da riempire con l’amore
… incanti azzurri le tue mani
accarezzano piano
pieghe nascoste con cura
sotto macigni impossibili
da sollevare.
Replica
APPROCCIO
La guardi
scendere la scala
a piccoli salti,
vestita di rosso,
coi capelli sciolti.
Senti odore di bosso!
Le sorridi,
la chiami per nome;
ti fai d’appresso.
Le vuoi parlare
ma non sai come.
Vorresti tacere
ma cerchi parole
dolci per poterle
dire in un soffio,
ciò che inonda
il tuo cuore:
Temi il suo graffio.
Nell’aria profumata,
al suo sorriso,
hai il cuore
che fa le capriole;
ti pare conquistata.
Profumo di viole!
Alzi gli occhi,
guardi lontano
affondi gli occhi
in un futuro vicino,
illuminato
dal suo sorriso
raggiante,
promettente,
mentre salutando
tende la mano
con quel fare vivace
di bambina
e di baciarti
accetta serena.
C’è profumo di verbena!
Replica
DOLCE ATTESA
Sto seduta al confine
tra città e campi.
Robinie in fiore,
brezza di miele.
E’ questa
la mia dolce attesa:
giornate luminose,
tepore di primavera.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 1st, 2011 alle 14:10
@elisa, dolcissima questa attesa di vita, complimenti da Cettina.
Replica
Gaia replica:
giugno 1st, 2011 alle 14:35
@elisa,
.. La tua attesa, Elisa, di primaverile incanto e dolce come miele, certo preannuncia un’estate d’ambrosia…. Complimenti! Gaia
Replica
elisa replica:
giugno 1st, 2011 alle 16:19
@Gaia,
Ringrazio moltissimo Cettina e Gaia, entrambe avete colto perfettamente l’importanza del dolce profumo di miele in un momento così unico nella vita.
Elisa
Replica
maria rizzi replica:
giugno 6th, 2011 alle 22:24
@elisa,
Quale eterea, lievissima atmosfera si respira nei tuoi versi bucolici, Elisa!
La primavera diviene allegoria del tempo che si attende di vivere.
Un tempo che sia profumo, raso, miele…
Mi hai rapita!
Replica
TI CANTO
Ti canto
per la tua grazia,
per il profumo di rosa
e la bocca elegante,
per la tua pelle
tesoro di sole e quiete,
il respiro solitario
fresco dell’aurora.
Ti canto
per ogni colore
che splende
nei tuoi occhi
e le pupille bianche
della purezza del cuore.
Perché sei la spuma
di tutte le acque,
l’ora intensa del crepuscolo
su un cielo terso e d’oro.
Come oasi
del mio deserto,
spugna imbevuta
del mio cuore.
Ti canto,
un canto che oscura
le magnolie,
che ha il profumo
del gelsomino,
l’eternità dell’amore.
Un canto,
che come fiume
porta via il silenzio.
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 1st, 2011 alle 13:52
@Gaia, il tuo canto è una dichiarazione d’amore profonda. Ti auguro di aver trovato in esso tutta la felicità alla quale ogni essere umano anela. Un saluto Rossella.
Replica
Gaia replica:
giugno 2nd, 2011 alle 08:08
@Rossella Pozzati,
..amore avvolge, amore scalda. Un canto di amore, non può che essere profondo… Grazie di cuore Rossella, Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 1st, 2011 alle 14:11
@Gaia,
“Un canto,
che come fiume
porta via il silenzio”.
Una chiusa meravigliosa…rimane nella memoria.
Cettina
Replica
Gaia replica:
giugno 2nd, 2011 alle 08:02
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie cara Cettina, amore, anche nel silenzio, non è mai silenzio….. Gaia
Replica
QS-TANZ replica:
giugno 3rd, 2011 alle 22:01
@Gaia, Carissima, mi hai semplicemente incantato.
Bravissima.
Un caro slauto. QS-TANZ.
Replica
Gaia replica:
giugno 4th, 2011 alle 14:30
@QS-TANZ,
Grazie Qs- Tanz, grazie al tuo generoso cuore, dolce e poetico.. Gaia
Replica
VUOI TORNARE
Non t’aspettavo più,
non ti pensavo più,
ricordavo appena
la tua voce giovane
che rovistava
tra le piccole cose
della vita
e ne coglieva
il fiore in boccio,
lo immergeva
nell’acqua dell’amore
per farlo crescere
per farlo fiorire.
Poi lo lasciasti
appassire e te ne
andasti circospetto
nel buio di una
notte , mentre
lampi e tuoni
mi scuotevano il petto.
Ora vuoi tornare
da me , dopo
la vita ormai vissuta
e … compiuta?
Ho la bocca amara
e il cuore pieno di paura.
Ma c’è qualcosa che
mi tiene sospesa,
qualcosa che in me
è rimasto aperto
e ancora ti vuole.
E’ così irrazionale!
Ma tanto tanto
vero e reale
e allora ti vengo
incontro con mani
ridondanti di fiori,
di fronde,
di sassi colorati
e corro sull’acqua
limpida, volando
verso te che
non vuoi aspettare.
Vieni, vieni, io
ti voglio riamare!
Replica
PROGRAMMA PER UN AMORE
Dopo aver soppesato a lungo la densità delle tue pupille
nei loro disegni misteriosi
unirò le mie labbra alle tue
per avere quella senzazione di fiore dischiuso
di fresca rugiada dai brividi di primo mattino.
Visiterò con dita leggere i cammini
dove regnano le essenze della tua pelle di luna
e incauto e senza riparo dalle disillusioni future
ti darò accesso ai miei domìni
senza il tempo per visitarne profondità dolorose
senza certezze dove nascondere inconfessabili fallimenti
ma con i dubbi che offrono nuvole
e costellazioni misteriose
mentre lente camminano
attraversando la notte.
Massimo Vecoli
Replica
dorella replica:
giugno 1st, 2011 alle 10:39
@Massimo Vecoli, incanto di un approccio leggero, umile, a occhi chiusi come chi se ne sta quieto ad aspettare e non sa che esploderà una miriade di luci colorate, di nuvole bianche e rosa che occuperanno tutto il suo cielo. Bellissima poesia. Complimenti
Replica
Gaia replica:
giugno 1st, 2011 alle 14:38
@Massimo Vecoli,
Caro Massimo, la tua poesia è splendida ed è un programma che incanta…. Complimenti. Gaia
Replica
Gaia replica:
giugno 2nd, 2011 alle 08:18
@Massimo Vecoli,
.. Scusate se commento nuovamente questa bellissima poesia di Massimo, ma rileggendola, mi sento di aggiungere che ogni parola è perfetta. È questo un poetare pacato e melodioso, che dona agli occhi del cuore un perfetto dipinto di Amore, umile, sensuale, generoso, lieve, intenso, misterioso…. una perfezione che ha in sé l’essenza… Incanti Massimo! Gaia
Replica
IL NOSTRO AMORE
Il nostro amore,
è una culla altanelante,
ora intenso,
ora stanco.
Il nostro amore,
è rabbia e dolore,
gioia e passione.
Il nostro amore
è destarmi al tuo fianco,
bofonchiare al tuo passaggio,
guardarti intensamente,
chiedermi perché
tu sia qui con me.
Il nostro amore
è la vita che si svela,
poiché senza te
io semplicemnte,
non sarei…
Replica
Gaia replica:
giugno 1st, 2011 alle 14:40
@Rossella Pozzati,
… Amore è armonia degli opposti…. Complimenti. Gaia
Replica
GRAZIE ALLA VITA
Grazie vita
che accogli
ogni mio respiro
ed apri i miei occhi
su volti incorporei
che mi esprimono
amore;
Il suono di voci
che odo offrire
parole d’amore;
il calore di mani
che stringono
con calda amicizia;
pensieri che scendono
nell’anima e la
ristorano con
fresca acqua sorgiva
zampillante da una
fontana imperitura
dissetando l’arsura
che inaridisce
la bocca del cuore
nel perenne bisogno
d’amore.
Replica
SAI CHE NON SEI PIÙ SOLA
Quando porti e sopporti,
silente e fiera
nella tua interezza,
il grave fardello
della materia che ti accoglie
E muovi, in equilibri leggeri,
la profonda ricchezza
di essere intimamente unita
al tutto che si apre
al tuo passaggio quieto,
Quando entri
nella sconfinatezza
delle piccole cose
e lentamente
procedi coraggiosa
E nel tuo immenso splendore
ti avvicini, come se il tempo
scomparisse, cancellato
dai tuoi occhi accesi
grandi e belli sulla vita,
Quando non hai paura
di giungere ove
non accade più niente,
ove anche l’immenso blu
si commuove sedotto
E sai di essere
preziosa e rara
in ogni breve istante
che chiamiamo amore,
allora sai, che non sei più sola.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 31st, 2011 alle 07:22
@Gaia, ognuno di noi che ti legge può essere oggetto di questa lirica…da stampare e tenere con sè e leggerla ogni volta che la solitudine assale…troppe volte.
Grazie di questa preziosa poesia e lettera allo stesso tempo.
Un abbraccio, Cettina.
Replica
Massimo Vecoli replica:
maggio 31st, 2011 alle 22:46
@Gaia, la tua poesia è dolce e consolatrice, il tuo verso una carezza. Un abbraccio Massimo
Replica
Gaia replica:
giugno 1st, 2011 alle 14:42
@Massimo Vecoli,
Cettina e Massimo, grazie di cuore.. I vostri commenti sono molto preziosi. Gaia
Replica
FOTOGRAFIA
Spezzo astutamente
il viso stanco
del dolore.
Un sorriso allieta,
sciocco,
si insinua
per il compiacere
altrui.
Spezzo
quella parte di me,
che nella notte s’abbandona,
alla ricerca
della tua svanita essenza.
Rimane il silenzio
perpetuo…
Tutti in posa!
E tu,
sei effimera chimera,
la tua assenza
è lì,
nel mio volto cupo,
dentro una fotografia,
che nulla ha celato.
Replica
Gaia replica:
maggio 31st, 2011 alle 08:09
@Rossella Pozzati,
… Un sorriso d’obbligo per una fotografia. Un sorriso che tuttavia, ad anima attenta, non può certo celare i moti, il dolore del cuore… Complimenti Rossella! Gaia
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 1st, 2011 alle 13:48
@Gaia, come sempre sei gentilissima e sensibile. Grazie. Un bacio.
Replica
elisa replica:
giugno 1st, 2011 alle 16:12
@Rossella Pozzati,
complimenti…si percepisce perfettamente quell’inutile dissimulare di essere felici, arma con cui si cerca di affrontare l’assenza dell’essere amato!
Replica
Rossella Pozzati replica:
giugno 2nd, 2011 alle 21:55
@elisa, grazie di cuore. Rossella. Un abbraccio.
Replica
Waterlily replica:
giugno 20th, 2011 alle 17:37
@Rossella Pozzati,
Facile immedesimarsi in questi versi,mentre aspettiamo
Il click ed il flash che ci desti.Complimenti. Waterlily
Replica
Il sapore delle ciliegie
Oggi il sapore delle ciliegie
ha il sapore del tuo amore
un amore maturo
un amore dolce
un amore consapevole
non sai dire “Ti amo”
sai dire solamente
“Ti voglio bene”
perché … tu sei uguale a me
io sono uguale … a te
sei il mio albero di ciliegie mature
una ciliegia tira l’altra
non mi sazierò mai di te
come tu di me.
Il sapore che lascia
in bocca la ciliegia
è lo stesso del nostro amore.
Replica
Gaia replica:
maggio 31st, 2011 alle 08:06
@Cettina Lascia Cirinnà,
Che sapore dolce ha questo amore… Dolcissimi i tuoi versi, Cettina. Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 1st, 2011 alle 14:13
@Gaia, grazie …giorni di maggio spensierati e felici. Cettina
Replica
CUORE SOLITARIO
Cuore solitario,
la barca ti culla
sull’acqua
del lago violetto
della sera;
Gaudio nel silenzio
tra colli sfumati
e nuvole rosa
che fanno corona
a te che sei felice
e non pensi nulla.
Leggero sciabordio
del remo che
piano scende
nell’acqua dorata,
il cuore palpitante,
colmo di delizioso
fremito al gioire
tende su sillabe
di ogni parola d’amore
goduta, ascoltata
e non teme la spada
che affonda
nella tenera carne
innamorata
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 31st, 2011 alle 07:23
@dorella, meravigliosa lirica , complimenti da Cettina.
Replica
Gaia replica:
maggio 31st, 2011 alle 08:04
@dorella,
Complimenti Dorella, ….quello sciabordio che apre a echi e rimembranze care… E il cuore solitario che diviene palpitante e amor non teme…… Gaia
Replica
AL CHIARO DI LUNA
Al chiaro di luna
Scorgo Amore
Penetrare
Nell’oscurità
Profonda
Lo guardo sedotta
Incapace di un gesto
Un suono sonante
Amore è svanito
Non mi resta
Che il ricordo
Che nessuno
Potrà involare
Replica
sergio doretti replica:
maggio 30th, 2011 alle 13:06
@Gaia, Cara Gaia, la tua poesia di amore e di ricordi è profonda e bellissima
Tanti complimenti.
sergio
Replica
Gaia replica:
maggio 31st, 2011 alle 07:58
@sergio doretti,
Caro Sergio, ti ringrazio di cuore per le tue parole. Gaia
Replica
OGGI È IL MIO COMPLEANNO
Oggi voglio fermarmi a sognare.
Oggi sento il mio respiro
entrare come sospiro nella brezza
che sale all’immenso.
Il mare mi ha regalato una conchiglia,
i miei silenzi le ruotano attorno
svelando il mistero delle emozioni.
Oggi è il mio compleanno,
l’eternità è ferma. Per un giorno
posso restare e sognare,
tra onde, stelle e quieti amori.
Replica
sergio doretti replica:
maggio 30th, 2011 alle 13:14
@Gaia,
Tantissimi Auguri e tanta felicità per questo tuo compleanno poeticamente e romanticamente
annunciato.
aff. sergio
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 30th, 2011 alle 15:51
@Gaia, non so se proprio oggi è il tuo compleanno, ma questi versi sono meravigliosi per festeggiarlo, un abbraccio -Cettina-
Replica
Gaia replica:
maggio 31st, 2011 alle 08:01
@Cettina Lascia Cirinnà,
Dolcissimi Cettina e Sergio… Grazie degli auguri!! Mi avete donato una splendida gemma di gioia nel giorno del mio compleanno, perché lo era davvero! Un abbraccio. Gaia
Replica
maria rizzi replica:
giugno 6th, 2011 alle 22:29
@Gaia,
Arrivo in ritardo sulla tua festa, non sulla profondità dei tuoi versi,
su quell’eternità che, quieta, si ferma, per ascoltare i tuoi desideri,
per assecondare la tua esigenza di luce e sole e carezze.
Un canto ipnotico e ricco di vitalità verbale.
Auguri, Gaia… sii felice per tutti i giorni a venire!
Replica
Gaia replica:
giugno 7th, 2011 alle 16:31
@maria rizzi,
.. Un augurio cosí lucente non arriva mai troppo tardi! Commossa ti ringrazio Maria. Gaia
Replica
ED E’ DOMANI
Velo di brina
Che inturgidi l’erba
e raggrinzi l’anima
dolente, nel silenzio
dignitoso di cristalli
bianchi che il gelo
invernale ferma
nel tempo.
Inatteso il divenir
d’un giorno nuovo,
ed è domani,
già iniziato,
che pronta mi trova
e m’apre al futuro
d’una non facile
prova.
Parole nuove,
cose nuove;
ripacificata
nell’abbraccio,
dall’intimo saper
che sei qui,
che sei mio
e ti guardo paga,
felice d’averti ancora,
mentre rivivo e rivedo
il roseo apparir
dell’aurora.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 30th, 2011 alle 01:01
@dorella,
versi pregni di intimo raccoglimento e dignitosa intensità ad aprire varchi ad arcobaleni colorati d’amore, a ritrovare in una nuova aurora una luce che brilla nell’anima.
Con trepidante riserbo ti ringrazio per questo prezioso dono.
Gianna
Replica
Gli amori impossibili
Gli amori impossibili
nascono muti
non fanno rumore
sono ovattati dentro
camere d’albergo
straziano la pelle
quando crescono
ad ogni incontro
l’acqua versata
li fortifica
rigogliosi virgulti
avvolgono il tronco
esile
in un baleno
diventano fronde forti
che abbracciano il cuore
mai più si staccheranno
si dissetano e si saziano
di dolore intinto
in attimi di felicità
Replica
dorella replica:
maggio 29th, 2011 alle 20:10
@Cettina Lascia Cirinnà, bellissimo il graduale crescere di un amore che dal buio sboccia alla luce forte e tenace. Brava Cettina, complimenti davvero. Dorella
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 30th, 2011 alle 12:27
@dorella, grazie per le tue belle parole di commento, un abbraccio Cettina.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 30th, 2011 alle 01:17
@Cettina Lascia Cirinnà,
bello questo canto della vita che pulsa ai margini, sempre più incalzante, totalitario e appagante; che si nutre e si sazia di quell’effimero che è la sua linfa e il suo vincolo.
Poesia straziante pur nel suo andamento lineare e pacato.. davvero brava Cettina!
Grazie.. un caro saluto
Gianna
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 30th, 2011 alle 12:27
@Gianna Campanella, grazie per aver capito il significato profondo di questi versi,
un caro saluto da Cettina.
Replica
DOVE VANNO A FINIRE LE PAROLE DI NOTTE
TESTIMONE
Sospesa in un viaggio
circolare
che ha in sé stesso fine
e principio
padrona della notte
[a ritroso]
ammantate le nude
spalle con onde
di un mare incantato
a cui ho rubato
corde spaiate
mi accoccolo
in abiti sgualciti
tra l’umido
di capelli sfatti;
spargo petali a pioggia
a rincuorare un nido
dove dimorano assenze
Prolungo il tempo
ormai scaduto
in un solitario parco
dove depongo
il mio bottino di trionfo
sotto le fronde di un olmo:
scelto a testimone
Fra le tante notizie apparse sul quotidiano mi aveva particolarmente colpito il caso di quella donna trovata morta ai piedi del viadotto.
Alle tre di notte qualcuno l’aveva vista telefonare dal cellulare, la macchina posteggiata ai bordi del viadotto stesso.
Non era stato ritrovato né il suo telefonino né la carta autostradale.
Incidente, suicidio o omicidio?
Non se ne era saputo più nulla.
In quel periodo andavo quasi sempre da lui verso sera e talora mi trattenevo a notte inoltrata.
Una volta un motociclista mi aveva scortata fin sotto casa e alla fine si era allontanato rassegnato ai miei ripetuti cenni di diniego.
Nel mio esiguo abitacolo, però, mi sentivo isolata e protetta.
Guidavo piano, seguivo la striscia d’asfalto che brillava argentea nella notte, orlata alla destra da un nastro di mare blu cobalto;
respiravo profumo di salsedine muschiato agli intimi umori segreti e galleggiavo in una placenta di beatitudine e appagamento.
Qualunque fosse l’ora e con qualunque tempo avevo preso l’abitudine di fermarmi, al ritorno, in un parcheggio isolato.
Posteggiavo sotto le fronde, ormai mie inseparabili confidenti, di un grande olmo, e da lì gli inviavo un messaggio che in sintesi racchiudesse l’essenza unica e particolare di ogni incontro, le emozioni provate e lo stato d’animo in cui mi trovavo in quel momento.
Era come chiudere un cerchio.
Da casa, poi, mi sarebbe stato impossibile a causa della presenza delle persone della mia famiglia.
Avvolta dall’oscurità, il filo dei miei pensieri era talvolta interrotto dall’abbagliare di fari indiscreti.
Qualche volta dovevo desistere o inviare velocemente parole sfuggenti al vaglio di qualsiasi ponderazione, perché l’abbagliare dei fari apparteneva non a sconosciuti, ma alla volante della polizia, insospettita dal mio strano appartarmi.
Rimettevo poi in moto la macchina lentamente, lasciando scorrere con finta indifferenza il tempo della scommessa nel tumulto che mi separava dalla sua risposta.
Allo squillo il cuore si schiantava al bordo della strada, per adagiarsi poi nella sensazione di gratitudine che mi avrebbe sorretto fino al successivo appuntamento.
Spesso mi tornava alla mente il ricordo della ragazza del viadotto e mi chiedevo chissà a chi stava telefonando quella notte.
Si posano accolte tra i capelli, a giocare fra le pieghe nascoste della pelle o dei lobi dei destinatari le parole oppure dove vanno a finire negate e disperate, dopo aver danzato come segni onomatopeici nel vento? forse atterrano sulle spine di pruni o ammutoliscono in rantoli lungo i fianchi adombrati di un viadotto…
Replica
Robert replica:
maggio 29th, 2011 alle 10:18
@Gianna Campanella,
complimenti. Per la poesia e per il breve intenso racconto.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 30th, 2011 alle 00:34
@Robert,
felice e lusingata, caro Robert, del tuo passaggio e del positivo commento.
Grazie di cuore! Un cordiale saluto
Gianna
Replica
maria rizzi replica:
giugno 8th, 2011 alle 23:33
@Gianna Campanella,
Cara Gianna, estesa e propedeutica al racconto la tua poesia…
Il viadotto mi ha intrigata non poco. E’ il simbolo delle paure, dei segreti della mente,
delle false sicurezze che troppo spesso ci accompagnano.
Di fatto per amore rischi.
E il pensiero del viadotto diviene corollario del coraggio, della voglia di essere Donna,
a dispetto degli eventi, delle realtà che purtroppo ancora ci circondano.
La chiusa non mi ha convinta del tutto. Mi sembra che scivoli in una spirale di dubbi
piuttosto ermetici.
Ma è un mio fallibilissimo parere.
Un caro saluto e complimenti!
Replica
Gianna Campanella replica:
giugno 11th, 2011 alle 00:40
@maria rizzi,
“di fuoco arcano arde la notte a dissetare arsura che illividisce d’ansie le labbra sottili del giorno..”
Grazie del tuo esaustivo e e partecipato commento che ha colto nel profondo tutte le chiavi simboliche di questo breve racconto dedicato alla notte e già anticipate nell’esergo iniziale.
Grazie infinite, Maria.. un caro saluto
Gianna
Replica
La notte rapita
Voglio rapire di proposito una notte al mondo
voglio trascinarla lontano, lontanissimo
così lontano da non poter ritornare mai più
dove non ci saranno strade da percorrere
non ci saranno ponti da attraversare
nell’Universo, in un pianeta lontano anni luce
dimorerà, tra lenzuola di raso e profumi speziati
finalmente ore e ore giacerà tra petali di rose
… gelsomini dal profumo inebriante
stordiranno i sensi e paralizzeranno ogni movimento
regalando al corpo un benessere sconosciuto.
Solo allora le braccia la culleranno
e diventeranno lunghe catene
dalle quali non potrà fuggire.
Replica
Robert replica:
maggio 29th, 2011 alle 10:37
@Cettina Lascia Cirinnà,
Bellissima. La notte infinita che l’amato dona all’amata…
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 30th, 2011 alle 15:53
@Robert, grazie di cuore – un caro saluto da Cettina -
Replica
Il percorso dell’ amore è fatto di strade strette e di cieli azzurri.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 28th, 2011 alle 17:15
@Dorella, bellissima frase, veritiera…così è l’amore. Cettina
Replica
È MERAVIGLIA
È meraviglia
essere la tua ombra.
Scorrere sul fianco
degli alberi,
a pelo dell’erba.
Replica
PORTAMI CON TE
Sono in te
Nel musicare
Il tempo
A colorare
Emozioni
Che non rallentano
Sono lo sguardo
Che doni
All’anima
Con la gaiezza
Di un pensiero
Acceso dal cuore
Portami con te
Fosse solo
Perché ti amo
E nel più
Dolce mistero
Ti dono la mano
Replica
sergio doretti replica:
maggio 28th, 2011 alle 12:10
@Gaia,
Complimenti Gaia per la tua bella e romantica poesia.
aff.
sergio doretti
Replica
Gaia replica:
maggio 28th, 2011 alle 23:34
@sergio doretti,
Grazie caro Sergio, non mi dispiace talvolta dare voce al mio cuore romantico…. Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 28th, 2011 alle 17:16
@Gaia, molto bella – complimenti da Cettina.
Replica
Gaia replica:
maggio 29th, 2011 alle 15:45
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie Cettina cara, Gaia
Replica
Robert replica:
maggio 29th, 2011 alle 10:37
@Gaia,
mi piace.
Replica
Gaia replica:
maggio 29th, 2011 alle 15:49
@Robert,
Grazie Robert, ne sono onorata… Gaia
Replica
Filling that void
Sometimes
on the rocking chair in the garden….
and while I lulled
my mind starts to take a journey far beyond the sky I can see,
beyond the stars that are revealed in the night,
so travel the galaxy in the galaxy,
through various forms with universes and colors never seen.
I feel a heady emotion that overwhelms my senses
and stops there to live inside me,
filling that void…
that sometimes,
love to leave.
It is strange….
you can imagine what life we shall never see,
but we will never understand
why we can not live without feeling the lack of love,
that sometimes,
having had the opportunity to live,
not just only imagine!
TRADUZIONE: PER RIEMPIRE QUEL VUOTO
A volte
mi metto sul dondolo in giardino….
e mentre mi lascio cullare
la mia mente inizia a percorrere un viaggio lontano oltre il cielo che riesco a vedere,
oltre le stelle che si svelano nella notte,
viaggio così di galassia in galassia,
attraverso vari universi con forme e colori mai visti.
Provo un’inebriante emozione che travolge i miei sensi
e si ferma lì a vivere dentro me,
per riempire quel vuoto…
che a volte,
l’amore, lascia.
E’ strano….
si può vivere immaginando quello che non potremo mai vedere,
ma non capiremo mai
perché non riusciamo a vivere senza sentire la mancanza dell’amore,
che a volte,
pur avendo avuto la possibilità di viverlo,
non basta solo immaginare!
MANUELA MADEO
Replica
Gaia replica:
maggio 28th, 2011 alle 08:08
@manuela madeo,
Cara Manuela, è davvero bella la tua poesia che in inglese assume una musicalità perfetta… Gaia
Replica
maria rizzi replica:
giugno 8th, 2011 alle 23:37
@manuela madeo,
Manuela, ti confesso che ho letto solo la traduzione italiana, poichè non
sono padrona della lingua inglese come desidererei…
I tuoi concetti sono profondi e ispirati, ma temo che in italiano perdano la
potenza lirica.
Non comprendo la scelta di postare un’opera in lingua straniera…
Devi perdonarmi, sono sincera.
Un dolce saluto.
Replica
indimenticabile Concerto-
Ascolti
a teatro
la musica
di un romantico
concerto
L’armonia riflette
le noste emozioni
per le note di un Piano
e di un Clarinetto
e
Verdi, Schubert, Mozart
ci portano a sognare,
il nostro amore
per la musica
vissuta, insieme.
e ci conducono
ai ricordi
di amore
di un tempo
lontano
di un tempo
felice.
ad un’altra
più semplice
musica
ma piena d’amore,
e di felicità:
la musica
del mare.
Replica
Gaia replica:
maggio 28th, 2011 alle 07:59
@sergio doretti,
Complimenti Sergio, l’amore per la musica, qualunque musica, avvicina il cuore all’anima, cuore al cuore….. Gaia
Replica
sergio doretti replica:
maggio 28th, 2011 alle 17:47
@Gaia, Si è vero . grazie Gaia, perchè la musica è una luce di amore e dona le ali ai nostri pensieri…
sergio
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 28th, 2011 alle 17:18
@sergio doretti, la musica ci rapisce e ci porta in un mondo sconosciuto dove incontra la nostra anima. Complimenti da Cettina.
Replica
sergio doretti replica:
maggio 29th, 2011 alle 17:19
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie cara Cettina per il commento che ho molto gradito
sergio
Replica
Chiudere gli occhi:
Chiusi gli occhi
al morbido tocco delle tue labbra
-il mio corpo fremette
Le mie labbra sussultarono
e i miei sogni divenivano realtà
Ma , i sogni
durano poco, o quasi
-il tuo bacio fu vita
i miei occhi si aprirono
spalancati
i tuoi capelli scomparirono al vento
il tramonto ci circondava con raggi
ormai quasi scomparsi
scomparve quel tramonto così come
fu ingoiato dal mantello carico di emozioni della notte
le tue ciglia, tu, tutto il tuo corpo mi disse
-non aver paura. Il tramonto scompare, il mondo cambia
ma io, io rimarrò sempre nei tuoi ricordi più belli
e anche quando brilleranno ormai le stelle
le splendide stelle
il mio cuore batterà inseme al tuo
aspettando insieme un altro tacito tramonto.
E fu così che il tuo spirito si dissolse
via, nella calma brezza estiva
ma i miei battiti
coincidono con i tuoi
come se quel bacio
mi accompagnasse ancora per tutta la vita.
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Gaia replica:
maggio 28th, 2011 alle 07:53
@Sharon,
È una bellissima poesia Sharon, che sussurra tutti i colori dell’amore. Complimenti, Gaia
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Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 28th, 2011 alle 17:19
@Sharon, questa poesia è una scena di un film d’amore…bellissima.Cettina
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Sharon replica:
maggio 29th, 2011 alle 11:03
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie davvero <3 Siete fantastiche ^^ grazie
Replica
Ho avuto paura
… mi ha colpito all’improvviso
questo fulmine
in mezzo al petto
ha scavato un letto di parole
mi ha lasciato
disorientata
scheggia impazzita
nelle tue mani.
Il mio dolore
si è raccolto
nei petali di un fiore
colmo di passione
avvincente
il suono dell’amore
rovista
dentro le viscere.
… Adesso non sento più dolore.
Replica
TI BACERÒ
Stasera ti bacerò
sulle ciglia
quando
sulla soglia
lascerai
cadere a terra
la lontananza
per stringermi
tra le braccia
Bacerò
le tue lisce guance
il collo nudo
e la fronte e il mento
e sarà un bacio
per ogni tuo
lungo sospiro
scivolato lento
sul tuo bel volto
Bacerò stasera
la tua stanchezza
e la poesia del ritorno
nel tuo sguardo immenso
immerso nel mio mondo
e la tua voglia di me
Sulle tue labbra
saranno mille e più
i morbidi baci
a ricordarti
quanto mi piaci
quanto grande
è il nostro unico cuore
e più grande
la promessa d’amore
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 30th, 2011 alle 15:55
@Gaia, bellissima e romantica. Ciao da Cettina.
Replica
IL TEMPO DELLA VITA
C’è un tempo per soffrire,
c’è un tempo per gioire.
C’è un tempo per cantare,
c’è un tempo per dormire.
C’è un tempo per piangere,
c’è un tempo per ridere.
C’è un tempo per amare,
c’è un tempo per odiare.
C’è un tempo per nascere,
c’è un tempo per morire.
Questa è la nostra vita,
Replica
Gaia replica:
maggio 27th, 2011 alle 15:46
@Dorella,
Complimenti per la tua poesia Dorella. È proprio così la nostra vita, c’è un tempo per tutto, un tempo per ogni emozione e sentimento, ma voglio credere che amare vada oltre, oltre l’attimo, oltre tempo e spazio …. Gaia
Replica
Dorella replica:
maggio 27th, 2011 alle 20:03
@Gaia, sì cara Gaia…oltre il tempo…oltre lo spazio… Ciao ti abbraccio
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 27th, 2011 alle 19:27
@Dorella, tutto quello scritto in questi versi ci appartiene, grazie – Cettina.
Replica
Se stringi le mie mani
ti accorgerai
che sto stringendo le tue!
Replica
Gaia replica:
maggio 27th, 2011 alle 15:47
@Dorella,
.. Dolcissima e molto profonda… Con simpatia. Gaia
Replica
FELICITA’
Anelo a te,
come acqua cheta,
placa
l’insidia mia
del vivermi addosso.
Felicità,
ovunque
tu sia,
abbraccia
le stanche abitudini
dell’ universo.
Dilaga,
pandemica,
sul mondo smarrito.
Felicità
entra nei cuori,
come sabbia fine
e germoglia,
schiudi la tenerezza
perduta
nel logorio
della diffidenza,
della prepotenza,
dell’odio.
Dissipa questa
tentacolare indifferenza
dell’altrui.
Felicità,
ovunque
tu sia rilegata,
rompi impetuosa
il muro di omertà,
la deferenza,
la rabbia cieco.
E nel silenzio
della pace
lascia che l’uomo
comprenda
la stupidità
e con indignazione
fugace,
assapori la semplicità
e l’immensità,
che l’amore
racchiude.
Replica
Puoi essere Viva
Puoi essere Viva
nella tua voce
in quel tuo respiro
prima di una parola
o di un bacio
in cui mi perdo sempre
Puoi essere Libera
oppure prigioniera
in quel tuo mondo
che non conosco
che non sa di me
che esiste per te
Puoi essere Lontana
da me e da tutto
e volare sola
sempre più in alto
toccare come un angelo
il paradiso celeste
Ma se c’era Amore
anche se incendi i ricordi
anche se bruci il tuo cuore
resta sempre amore
non lo distruggi
non lo scalfisci
E sulla mano
una piccola lacrima
immensa come un lago
in cui una sera
sul finire di maggio
ti sembra di affogare
Replica
Dorella replica:
maggio 27th, 2011 alle 02:28
@Robert, trattengo il respiro mentre leggo i tuoi ultimi versi e……”mi sovvien l’Eterno……. e…..naufragare (affogare) m’è dolce in questo mare”! Stupendo cantico d’amore. Grazie per l’intensa emozione che hai suscitato in me. Dorella
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 27th, 2011 alle 07:23
@Robert, complimenti per la poesia, davvero travolgente. Come l’amore.
Rossella.
Replica
Gaia replica:
maggio 27th, 2011 alle 15:49
@Robert,
Dolce Robert, la tua poesia cosí lieve, così profonda, mostra oltremodo il tuo cuore lucente e romantico…. Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 27th, 2011 alle 19:26
@Robert, stupenda….di parole e di immagini, amore e passione imprescindibile connubio in questi versi. Cettina
Replica
Nicla Morletti replica:
giugno 6th, 2011 alle 21:12
@Robert,
gran bella poesia. Forte eppur dolce, appassionata e infinita. Come l’amore che sempre si espande in noi esseri umani nel fiume della vita. Nello spazio segreto delle emozioni e in quello del cuore.
Si può essere vivi, sì. In amore.
Bravissimo.
Replica
maria rizzi replica:
giugno 6th, 2011 alle 22:35
@Robert,
Ah, quella piccola lacrima nella quale è possibile affogare!
La chiusa di questa altissima lirica d’amore è a dir poco
superba…
Invita a riflettere su quanto piccole immense emozioni possano rappresentare
le immense metafore dei nostri giorni…
Si può affogare in una lacrima e rinascere da uno sguardo.
Si può essere lontani e sempre, inevitabilmente vicini,
si può tentare di distruggere per costruire altro, per salire sulla
scala del Tempo e accorgersi che tutto l’universo è in quell’amore,
mille volte perso, mille volte rimpianto…
Infiniti spunti di riflessione e lirismo sublime!
Replica
Tonina Perrone alias Ambradorata replica:
giugno 15th, 2011 alle 15:39
@Robert, non ti smentisci mai ^_^ sono versi intensi
Replica
Vittorio Verducci replica:
giugno 17th, 2011 alle 23:43
@Tonina Perrone alias Ambradorata,
Grazie, Robert. Anche Aurora ti ringrazia.
Replica
NELL’ATTESA
Nell’attesa
Accendo e spengo
La luce
Ogni volta
Sono
E non sono
Quella che ero
E che silenzio
Assordante
Per il mio cuore
Innamorato…
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 27th, 2011 alle 10:55
@Gaia, riesci sempre ed in poche righe a trasmettere i sentimenti che provi, a tal punto da farli sentire propri agli altri. Brava, ancora una volta. Rossella.
Replica
Gaia replica:
maggio 27th, 2011 alle 15:52
@Rossella Pozzati,
Troppo buona Rossella! Grazie di cuore. Gaia
Replica
sergio doretti replica:
maggio 28th, 2011 alle 18:12
@Gaia,
Complimenti Gaia è una poesia che nella semplicità dell’attesa è profonda e romantica.
sergio
Replica
Gaia replica:
giugno 2nd, 2011 alle 08:26
@sergio doretti,
Grazie Sergio caro, … È un po’ come me… Profonda .. ma inguaribile romantica! Gaia
Replica
Vorrei regalarti uno scialle
Morbido e caldo
Come l’abbraccio di un amante sincero
Vorrei regalarti uno scialle
Liscio e fluttuante come la seta
Sul quale far così scivolare
Tutto ciò che ti fa triste di sera
Vorrei regalarti uno scialle
Grande abbastanza per coprirci entrambi
E poter così sentire il battito
Del tuo cuore accanto al mio
Vorrei regalarti uno scialle dove,
avvolti in esso, potremmo addormentarci
al canto di una nenia
dimenticata dal tempo
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Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 26th, 2011 alle 16:21
@marisa Lamonarca, molto musicale, molto bella.Complimenti da Cettina.
Replica
COMPAGNO DI VITA
La notte si rischiara
e il giorno prende vita,
immerso nel sole splendente.
Ed io mi desto,
come in tempo nuovo,
perché penso a te,
compagno dei giochi della vita.
Penso ai riflessi lucenti,
nei tuo occhi
e mi immergo in limpide acque.
… Ed è subito luna in cielo;
nei tuoi splendidi sorrisi
i miei perché,
compagno dei giochi della vita.
E mi perdo nel mio essere,
per scoprire te in me
e trovo l’amore!
Replica
Binario
Albeggia nei cuori …
Gioiosa è l’attesa.
Sul binario dell’Anima
avanza il futuro.
Palloncini colorati
libererò nell’aria
all’apice della festa.
(Dedicata ad Elisa nel giorno della sua Laurea)
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maria rizzi replica:
giugno 9th, 2011 alle 09:19
@Cettina Lascia Cirinnà,
Cettina, tutta giocata sul registro delle metafore la tua
lirica di sole, raso, miele, canto.
Una laurea festeggiata così non la conoscevo e mi ha
stregata.
Auguri a tua figlia e complimenti vivissimi a te!
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Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 9th, 2011 alle 12:33
@maria rizzi, grazie per esserti soffermata … un abbraccio, Cettina
Replica
LACRIME
Lacrime
sgorgano fugaci,
nascoste
da sorrisi spiegati.
Lacrime
piangono te,
che non sei…
Lacrime
raggomitolano,
dentro,
ove nessuno può giudicare.
Visi sprezzanti
catturano
le lacrime
scese inavvertitamente,
non comprendono.
Dentro lacrime
disperdo dolore,
nelle mie stanze segrete,
ti penso,
ti vorrei,
ora che rimangono
solo le lacrime
a bagnare il ricordo
di averti abbracciato,
per la prima
ed ultima volta.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 26th, 2011 alle 06:38
@Rossella Pozzati,
…Lacrime
piangono te,
che non sei…
Versi che mi hanno catturato l’anima.Complimenti da Cettina.
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 26th, 2011 alle 22:37
@Cettina Lascia Cirinnà, grazie. Un abbraccio Rossella
Replica