Concorso di Emozioni 2011


Scena dal film “Colazione da Tiffany” (1961)

Un bel giorno sbocceranno le rose
Nei miei sguardi, ad ogni tuo sorriso

(Un piccolo mondo di rose, Blog Manuale di Mari)

Comincia la settima edizione del CONCORSO DI EMOZIONI. Racconta la tua storia d’amore! Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d’amore nel Blog Manuale di Mari!

Puoi partecipare in modo del tutto gratuito postando fino al 21 giugno, direttamente nei commenti di questo post poesie e racconti. Fino al 27 aprile 2011 puoi presentare le tue opere anche nella sezione “Poesia e Musica” per creare una una canzone d’autore. Gli autori di opere edite possono partecipare anche con poesie e brevi brani estratti dai loro libri.

POESIA E MUSICA -- IL TESTO SCELTO PER LA CANZONE D’AUTORE!
30 aprile 2011 -- Nel corso della manifestazione “Cantautori Bitontosuite – Premio Nazionale Musica d’Autore”,  è stato comunicato l’esito del Concorso di Emozioni nella sezione “Poesia e Musica”. Il testo scelto tra tutte le opere presentate fino al 27 aprile 2011 per creare una canzone d’autore in collaborazione con la VS Records, etichetta discografica indipendente, è la poesia “Per te” di Luigi Palma.

Durante lo svolgimento dell’Iniziativa Punto Flora donerà un fiore, un giglio bianco o una rosa rossa, agli autori delle opere selezionate dalla Redazione.

Clicca qui per commentare e pubblicare
*Le opere si postano direttamente nei commenti *

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Moon River, Andrea Ross

© 2011, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

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Commenti

  1. sergio doretti scrive:

    In quel sentiero
    dove nacque l’amore…
    Attraverso i petali di rosa,
    portati dal vento
    su quel
    sentiero d’amore,
    io vedo te.
    Avverto il tuo profumo
    portato dal mare,
    da quel mare che
    ci ama, ci sorride,e
    si fonde al cielo,
    verso quella stella
    che il nostro amore
    guarda
    …come allora.

    Replica

  2. marisa Lamonarca scrive:

    Sono una quercia e vivo di là dal ruscello
    Lui è un olmo e vive oltre lo specchio d’acqua
    Io amo quell’olmo
    È la prima cosa che vedo quando il sole nasce
    è proprio il sole che ci fa incontrare
    Una sola volta al giorno
    Quando la mia ombra lo raggiunge
    Le mie foglie sembra che lo accarezzino
    i miei rami lo abbraccino
    Ma dura così poco
    La terra gira e mi ritrovo ancora così lontana
    Lo guardo e lo amo
    E spero che il giorno passi veloce
    E che la notte trascorra in fretta
    Per ritrovare ancora la mia ombra accanto a lui
    E la vita continua senza mai toccarci
    Senza mai abbracciarci
    Consapevoli di amarci
    Senza nessuna possibilità di unirci
    Appagati solo dal fruscio delle parole
    Formate dalle foglie mosse dal vento
    E quando la rugiada scivola dalle mie foglie
    È come se io piangessi
    Per quest’amore irraggiungibile

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @marisa Lamonarca,
    complimenti Marisa, hai scritto una poesia bellissima. Notevole il senso di irraggiungibilità di questo Amore che hai sapientemente cantato utilizzando gli alberi.
    Brava davvero. Un caro saluto. QS-TANZ.

    Replica

    marisa Lamonarca replica:

    @QS-TANZ,

    ti ringrazio del tuo commento, sapere di essere capita è fonte di vita
    un abbraccio

    Replica

    sergio doretti replica:

    @marisa Lamonarca, Bella la tua poesia, molto romantica nel cuore della natura ma
    Il Polline è l’oggetto dell’amore fra le piante e viene raccolto dalle api che lo depongono sui fiori profumati

    Questa è la primavera dell’amore in quanto il polline viene depositato anche sulle piante vicine.
    Quindi aspetta la primavera.

    Di nuovo saluti
    sergio doretti

    Replica

    marisa Lamonarca replica:

    @sergio doretti,
    caro Sergio, secondo me per questo amore non esistono primavere
    sono alberi adulti che cercano di raggiungersi con le loro ombre
    un grazie di cuore per il tuo commento anch’esso una poesia
    a risentirci

    Replica

    Gaia replica:

    @marisa Lamonarca,
    Cara Marisa, è molto profonda la tua poesia e molto bello il commento di Sergio, ma non devi rattristarti se la primavera tarda o se è già passata… Se in un giorno di pioggia il sole non vi ha fatti incontrare…. Dove difatti affondano le tue radici, bella Quercia, se non nella stessa terra ove affondano quelle dell’amato Olmo? Gaia

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia, Grazie a Marisa , di nuovo complimenti per la tua poesia è bella e romantica,
    Grazie anche a Gaia
    E’ giusto le piante cercano di raggiungersi per stare insieme, ma il mio pensiero era dell’amore fra le piante (ritornando all’oggetto di questo concorso) e quindi io mi sono riferito alla Botanica:

    I fiori sono molto importanti , sia per la loro bellezza e perché producono semi, i quali danno vita ad una nuova pianta.Questo anche per le piante tue amiche.
    E’ proprio nel fiore che avviene la fecondazione tramite il polline (elemento maschile) e l’ovulo (elemento femminile).

    Grazie di nuovo e complimenti e non perdiamici di vista perchè l’amore deve essere un elemento importante della vita umana, anumale e perchè no anche vegetale.
    Aff.mi saluti
    sergio

    Replica

  3. dorella scrive:

    UN ISTANTE D’AMORE

    Portata quassù,
    dove non piove e
    dove non soffia il vento,
    Il sangue ribolle;
    Il cielo pieno di stelle,
    negli occhi scorrono
    le ore più belle;
    i mille colori dei fiori
    e le note di vita
    risuonano nella vallata.
    Fermati amore,
    Vivi in pienezza
    l’ istante
    mentre delicata
    la brezza piega
    papaveri e spighe
    e dolcemente
    accarezza.

    Replica

    Robert replica:

    @dorella,

    Bellissima poesia. I versi conclusivi incantano…

    Replica

    Dorella replica:

    @Robert, mi commuovi Robert. Ciao

    Replica

    sergio doretti replica:

    @dorella, Complimenti la tua poesia è bella. Un istante passa immediatamente, ma attraverso la dolcezza ed il romanticismo di un ambiente favoloso colorato da un cielo pieno di stelle e da prati adornati da meravigliosi fiori e, non per ultimo, da un amore grande. Questo istante lo rivivrai per l’eternità
    Auguri, sergio

    Replica

    Dorella replica:

    @sergio doretti, Grazie Sergio!

    Replica

  4. li_mas scrive:

    Emozioni di vita

    La vita,
    una grande emozione:
    esultano i cuori, nel gaudio,
    rattristano, in giorni nefasti,
    pur sempre, una grande occasione,
    gran fremito, tutti, pervade.
    Scandiscono i tempi, gli eventi,
    stagioni, s’alternano, a ciclo:
    Rigore d’inverno nel cuore,
    nel tempo del grande dolore;
    s’attenua, ed è già primavera;
    d’estate, cancella sentore,
    riporta, cocente calorwe.
    E poi, che s’inoltra l’autunno,
    ritorna, pressante pensiero.
    La vita,
    la grande emozione,
    darà nuovi giorni d’amore.

    Replica

  5. dorella scrive:

    COLPO DI FULMINE

    Vagavo sola
    nel cielo della vita,
    con l’anima smarrita,
    inaridita.
    Poi, d’improvviso,
    tra la folla,
    ho scorto
    uno sguardo chiaro,
    un sorriso;
    e sei passato oltre
    forse ignaro.
    E sei entrato nelle mie pupille,
    nella pelle,
    e la fresca
    acqua della fonte
    ha riempito mille ampolle.
    Un fremito,
    un palpito,
    un fiotto di rossore;
    ed è stato subito amore!
    Magnetismo,
    arcana attrazione,
    emozione imprevedibile,
    tra anime vaganti
    alla ricerca nei
    sentieri del mondo.
    Desiderio incontenibile,
    nel cuore tradito
    ma ancora sensibile.
    Bacio sognato
    di sapore rotondo,
    gioia nascente
    in un cuore fecondo.
    Riaccesa
    alla vita ritrovata,
    nido profondo
    di donna innamorata.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @dorella,
    Bella la tua lirica feconda d’amore, Rossella, giocata stilisticamente sull’escamotage di rime baciate , rime alternate, allitterazioni.
    Ne risultano una musicalità e un ritmo incalzanti e potenti.
    Grazie!

    Replica

  6. Gaia scrive:

    E AMORE

    Notte di notte
    Vago sull’orlo
    Di un fiume
    Tremolante
    Di emozioni

    Gli astri
    Trattengono
    Le curve
    Del mio passare

    Tento
    In ogni proda
    Il mio destino
    Senso nel nonsenso
    E amore

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Gaia,
    Una poesia bellissima, estasiante.
    Complimenti ed un caro saluto. QS-TANZ.

    Replica

    Gaia replica:

    @QS-TANZ,
    Qs-Tanz carissimo, m’inchino al tuo generoso commento con vivida gioia. Pare, ma in realtà non è una lirica facile. Racchiude la vita, la morte e ciò che tutto muove: Amore. Sono davvero felice che la sua umile eco sia risuonata nel tuo bel cuore. Con stima, Gaia

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia, Per Gaia,
    la tua poesia mi ha commosso. Riflette un sentimento grande ed infinito che si rispecchia sui colori dell’amore della natura, dove il cuore è preso da una emozione che porta il pensiero lontano dal mondo.
    Aff. Sergio

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti,
    .. Grazie caro Sergio, mi hai donato il commento più bello, il tuo cuore commosso…. Gaia

    Replica

  7. Gaia scrive:

    NEL MOLTO CHE VERRÀ

    Rideremo ancora
    Giovani come mai
    Senza confini
    Una cosa sola
    Col nostro universo

    Io tutta cielo
    E tu sangue
    Quanto basta
    Per serbare
    Anche la noia
    Nel molto che verrà

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, “senza confini” , due parole che nel vento di questi Tempi Moderni, risuonano nei miei pensieri, nell’ispirazione poetica, nella mente di ciascuno di noi.
    Grazie da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie Cettina, credo sia bene che ogni tanto risuonino in noi, come speranza, come monito… Gaia

    Replica

  8. dorella scrive:

    NIPOTE
    “Lo accompagnerò io! “
    Giulia guardò suo figlio accasciato sulla poltrona del salotto, con le lacrime che gli cadevano sulle mani incrociate.
    “Io non ce la faccio mamma, mi sento morire! Grazie, sì, vai tu all’aeroporto, io non sono capace di fare anche questo: accompagnarlo e dirgli addio!”
    Quattro anni prima, in un mattino d’autunno, Roberto l’aveva svegliata di soprassalto per dirle che il bimbo stava nascendo.
    Giulia si era vestita un po’ affannata, aveva guardato l’orologio e lesse che erano le cinque. Era corsa a prendere la macchina nel garage, come se dipendesse da lei se pochi istanti in più potessero compromettere la nascita di suo nipote. Ed aveva velocemente percorso, in un ‘alba rossa, la strada vuota del lago. Sulla riva alcune barche capovolte, in controluce, la sagoma nera di due pescatori chinati a guardare il pescato della notte.
    Nell’urgenza il cuore le batteva forte, si sentiva necessaria; insostituibile. Il medico, l’ostetrica erano il corollario obbligato per l’evento, ma ciò che contava era che suo figlio e lei fossero presenti alla nascita di Simone.
    Lo vide già nato tra le braccia di suo figlio, con gli occhi spalancati e limpidi, come se davvero vedessero i loro volti chini su di lui.
    Le guance impalpabili come petali di papavero, la carnagione di pesca matura e sul capo una chioma di capelli neri del tutto inusuale.
    “Gemma del mio ramo! “ Pensò.
    Una tenerezza infinita le inondava l’anima e le ingorgava le parole che dalla gola le uscivano stridule e buffe.
    “Mio tenero bimbetto, mio adorato nipotino, mio diletto!” Balbettò! Ora gli avrebbe fatto indossare le scarpe, il cappottino e lo avrebbe
    accompagnato all’aeroporto, dove la mamma lo aspettava per portarselo via, lontano, nel suo paese d’origine come a veva decretato aveva decretato il giudice del Tribunale.
    Gli guardò il bel dentino nuovo, lo accarezzò sulla testa, lo prese per mano.
    Grumo di viscere contorte, gemiti trattenuti, dolore acuto sul volto di suo figlio che la incoraggiava ad avviarsi.
    “Guarda, è quello l’aereo sul quale salirai tra poco! E’ bello, è grande, è azzurro.”
    “Sì nonna, è bello! Vieni nonna, andiamo”.
    “Anima mia, la nonna verrà presto con un altro aereo. Ora vai con la mamma!”
    “Nonna perchè non vieni anche tu? Nonna quando vie ne papà? Nonna io non voglio andare sull’aereo, nonna io non voglio partire….voglio stare qui….nonna, nonna, nonna!”
    Simone è cresciuto e sono passati gli anni. E’ bravo, parla correntemente due li ngue, canta nel coro del teatro cittadino, suona il violino nell’orchestrina della scuola, parla a lungo col papà tutte le settimane e riceve ogni mese il pacco della nonna con il pesto fatto da lei, che gli piace tanto, il maglione rosso come le Ferrari lavorato ai ferri, le scarpe nuove, l’elicottero che vola, gli amaretti specialità del lago…….
    “Nonna, ti amo!” dice sorridente, stando seduto sulle gambe del papà, nell’abbraccio dolce e raro degli incontri stabiliti dal giudice.

    Replica

    Gaia replica:

    @dorella,
    È molto toccante il tuo scritto Dorella, che bene esprime una realtà, purtroppo sempre più vivida, di emozioni immense, ma spesso trattenute, e mancanze…. Complimenti, Gaia

    Replica

    maria rizzi replica:

    @dorella,
    Il tuo testo, Dorella, è specchio profondo del lago dell’esistenza.
    Si corre, si crede, si sogna… “gemma del mio ramo”… quale senso d’infinito!,
    e si scopre che molti ideali abbiamo saputo stracciarli come foglie di giornali.
    In un solo rigo sottolinei l’egoismo che circonda troppi nuovi bimbi.
    Pagano gli errori degli adulti e ricevono doni, doni, doni… Basteranno?
    Per permettere loro di credere nel domani?
    Toccante e di attualità incredibile il tuo racconto. Fluido, vitale, incatenante lo stile,
    impreziosito dalla ‘chiusa’ a sorpresa.
    I miei più sinceri complimenti!

    Replica

  9. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    … e le stelle (mi) stanno a guardare

    … seduta sul tetto della (mia) casa
    ammiro note di stelle
    bruciarmi i pensieri
    riduco i movimenti
    al minimo
    per annullare
    un corpo fremente
    di desideri nascosti
    rifuggo sprazzi di luce
    e così appiattita
    nel cono d’ombra dell’Anima
    finalmente mi distendo
    e intanto le stelle (mi) stanno a guardare.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, giochi sul registro di una bellissima serie tv del passato e sei in sintonia con il cosmo, sei parte pulsante dello spartito del cielo, dello spartito dei desideri.
    “Nel cono d’ombra dell’anima”… suggelli con una delle tue lucentissime metafore- tanto per usare un ossimoro rispetto all’ombra-, la lirica dell’more e dell’armonia con il creato.
    Bravissima!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @maria rizzi, grazie di cuore per questo commento.
    Un caro saluto da Cettina.

    Replica

  10. Susanna Trippa scrive:

    Una città dell’Europa orientale, dopo avermi ospitata per due lunghi anni suo malgrado, mi aveva appena ingoiata e digerita, indi risputata all’infuori, quel poco che restava di me… ossicini e un poco di pelle attaccata sopra.
    L’addio era stato come si conviene di notte, illuminato a mala pena dalla luce fioca del lampione da Marlène Dietricht… piovigginava e non si capiva se era più bagnato e luccicante il porfido della strada o i miei occhi che ti guardavano… ti guardavo, appunto, e non capivo cosa stava succedendo.
    Ma come? Per due lunghi anni avevamo lavorato fianco a fianco negli stessi servizi segreti… e adesso tu mi confessavi… che stavi dall’altra parte!
    Se non ci vedevo male, anche i tuoi occhi luccicavano, e cominciavo a notare in te un certo nervosismo perché… portavi le lenti a contatto… ma non successe niente… le tue lenti rimasero al loro posto come due bravi soldatini e tu… be’… anche le spie hanno un cuore!
    Tu, in nome del nostro grande amore, mi lasciasti andare evitando di uccidermi!
    Non so che scusa avrai trovato con i tuoi capi, ma ho il cuore talmente spezzato che avrei preferito giacere su quel porfido bagnato, mentre il rosso del mio sangue si sarebbe allargato piano tutt’attorno, e tu allora ti saresti allontanato in fretta, i tuoi passi risuonanti nella notte, non resistendo alla scena… oppure… variante… avresti potuto gettarti sul mio corpo senza vita e così, mischiandole alla pioggia, abbandonarti finalmente alle lacrime.
    Ma qui si sarebbe ripresentato il problema delle lenti.
    Ma in un modo o nell’altro sono solo fantasie… la realtà è ben più faticosa!
    Devo riprendere la mia vita senza di te, vita e lavoro!
    Sono un’agente segreto e non saprei cos’altro fare…… ma per ora…… sono a pezzi del tutto! Fortuna che i miei capi l’hanno capito, e mi hanno concesso un mese… per riprendermi.
    Questo viaggio l’avevamo progettato insieme, quante volte ne avevamo parlato! Peggio per te! Io parto, e alla fine spero anche che mi divertirò!
    (da ‘Erminia e io’ – ‘I racconti di CasaLuet’)

    Replica

  11. Maria Luisa Seghi scrive:

    UN VICOLO DI MONDO

    Una sera d’estate
    In un vicolo del mondo
    ho incontrato la poesia.

    Non sapevo di amarla
    mi è venuta incontro
    con prepotenza e maestria.

    Un pianista sfiorava con dolcezza
    i tasti di un vecchio pianoforte
    le note riempivano l’aria di
    una dolce melodia

    Con voce e sinuosi movimenti
    una poetessa leggeva la sua poesia
    entrava con eleganza fra le parole
    e dava loro vita iniziando una danza.

    Le stelle silenziose… ascoltavano
    e quel vicolo di mondo come per magia
    si era trasformato
    nel cielo luminoso in una stanza.

    Maria Luisa Seghi

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    “Una sera d’estate
    In un vicolo del mondo
    ho incontrato la poesia”.

    Complimenti per la descrizione dell’ispirazione poetica da vivere come un dono inatteso che diventa indispensabile per vivere.
    Un caro saluto da Cettina.

    Replica

    Maria Luisa Seghi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,

    Grazie Cettina ,
    questa non è solo una poesia è un fatto che mi è accaduto veramente, mi sono fermata in questo vicolo e ascoltando questa ragazza che recitava la sua poesia come se camminasse sulle parole , ho fatto una riflessione sulle emozioni che mi trasmetteva al cuore, è stato amore a prima vista , come una visione della mente ho visto un foglio bianco e ho intinto la penna nel calamaio dell’anima ed ho inziato a scrivere poesie e pensieri.

    Cari saluti
    Maria Luisa

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    Descrivi la poesia come l’isola che ti attendeva da sempre,
    Maria Luisa e la chiusa, che è dolcissimo tributo a un Artista
    della canzone, rende chiara l’idea di quanto quell’isola possa essere
    intorno a noi… forse dentro di noi…
    Sai distillare il lirismo con maestria. Rime interne ed esterne, linguaggio
    vitale, forte, possente.
    Grazie!

    Replica

  12. Ex amante scrive:

    Avrei voluto regalarvi le mie emozioni migliori, giuro di averne avute a bizzeffe, così tante che il mio cuore a stento riusciva a trattenerle, invece sono stata capace solo di raccontare dolore…
    Ora vorrei essere capace di ringranziarvi a dovere, ma come si ringraziano degli estranei che per un momento hanno condiviso un pezzettino di me?
    Perdonatemi se vi ho intristito, se vomitando di getto il mio malessere in poche righe ho lasciato solo un sentore di malinconia. Avevo un mondo da regalare e non sento di avere più nulla, questo è quello che duole maggiormente. Speravo che il tempo fosse galantuomo come dicono, ma il tempo concede solo l’attenuarsi della passione. La ferita, il graffio che bruciava invece, brucia ancora, meno violentemente, ma è oramai un compagno costante al quale sono abituata.
    A Maria vorrei dire che credevo molto nella possibilità di un nuovo amore, ci credevo davvero. Purtroppo però col tempo mi sono resa conta che oramai sono stata privata, menomata della capacità di amare. Sono una diversamente abile d’amore. A volte credo che quello che ho provato è stato talmento violento e profondo da essersi semplicemente consumato. La mia vita non è ancora al termine, ma neanche all’inizio, è passato abbastanza tempo da non farmi più tante illusioni.
    Ma grazie, grazie Maria, grazie Robert, grazie Gaia, grazie Andrea.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Ex amante,
    “Vomitare”, mia cara,
    è già inizio di catarsi. Non credo che esistano persone ‘diversamente abili in amore’,
    credo esista la vita, che sa girare all’improvviso e presentarci conti che sembrano troppo
    cari…
    Il tempo è balsamo. prova a crederci un pò.
    E pensa soprattutto a star bene in salute. L’unico problema irrisolvibile è la malattia.
    Il resto siamo tutti abili a fronteggiarlo!
    Scusa l’invadenza… Ti leggo e avverto i brividi e vorrei poterti avere di fronte davanti a
    un caffè napoletano…
    Un abbraccio.

    Replica

  13. davide scrive:

    L’INVI(SIBILE)NCIBILE

    un battito d’ali fra i rami innevati
    è un dolce suono che mai sò scordare
    mi desta dall incanto dei sogni fatati
    e triste è la reatà che devo affrontare
    mi chiamano invisibile
    ma non mi vergogno
    perche sono invincibile
    all interno di un sogno

    Replica

    Gaia replica:

    @davide,
    .. Invisibile nella realtà, invincibile nel sogno.. Splendidi i tuoi versi Davide, quel “battito d’ali fra rami innevati..” a richiamare un risveglio dolce ma anche un’atmosfera da Mille e Una Notte…. E poi.. chissà che la vita, al prossimo battito d’ali, non ti renda invincibile nella realtà e invisibile nel sogno… Gaia

    Replica

    davide replica:

    @Gaia, grazie . si lo spero anche io XD

    Replica

  14. davide scrive:

    un battito d’ali fra i rami innevati
    è un dolce suono che mai sò scordare
    mi desta dall incanto dei sogni fatati
    e triste è la reatà che devo affrontare
    mi chiamano invisibile
    ma non mi vergogno
    perche sono invincibile
    all interno di un sogno

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @davide, da leggere senza fermarsi, molto bella – Cettina.

    Replica

  15. Gianna Campanella scrive:

    AVEVA AVUTO TUTTO DALLE DONNE

    AFORISMA

    Solo preziosità estetiche
    magnifiche, seducenti
    e inutili?

    Hanno valore la bellezza
    e l’arte di esistere allo stato
    puro di narcisismo?

    Forse.

    Ma solo il soffio dell’anima e del cuore
    accendono di unicità e di vita
    le inanimate cose:

    magica alchimia
    della creazione.

    °

    Aveva avuto tutto dalle donne: amori romantici e impalpabili, abnegazione assoluta e vendette furiose, Penepole e Didone, Nausica e Circe e mille altre simili tra di loro o diverse per età,
    colori, etnie.
    Per suo desiderio, molte donne si erano separate o unite ad altri uomini. Gli avevano dato figli illeggittimi o pianto aborti. Dopo avergli offerto tutto di sè, gli conducevano le amiche, le figlie adolescenti e vergini per le sue inesauribili voglie.
    Aveva danzato a suo piacimento in ogni loro specchio reale o immaginifico.

    All’inizio pensavo che doveva essere giunto alla nausea della sazietà, che nessuna donna avrebbe potuto continuare a lungo ad attrarlo o interessarlo.
    Solo noia e nausea. Ma presto capii che era l’esatto contrario, Per tutta la vita, ogni donna che avesse attraversato il suo cammino lo avrebbe coinvolto e attratto solo in virtù di quel mistero femminino che ognuna di loro porta in sè, senza alcun merito e, forse, senza nessuna consapevolezza. Quanto meno, fino al momento del loro incontro.
    In effetti, non so cosa restasse a lui di questi amori effimeri, ma le donne, come irretite in un fato, ne restavano marchiate indelebilmente. Qualunque fosse stato il loro destino, da quel momento sarebbero state profondamente cambiate e segnate dall’incontro fatale.

    Si raccontava che una donna,innamoratesi perdutamente di lui in età avanzata, gli avesse fatto dono in punto di morte, in un ultimo delirante e vano sogno d’amore, di un proprio ritratto, nel quale appariva in tutta la sua seducente e fresca bellezza giovanile; e che altre seppur giovani, fossero ricorse persino al bisturi di qualche chirurgo estetico nell’illusione di poterlo conquistare con rinnovate grazie, senza cogliere la vera natura dell’interesse di lui e del suo conseguente, inevitabile abbandono.

    Conoscendolo e in preda ad una irresistibile infatuazione io stessa, qualche volta mi chiedevo se mai qualche donna si fosse tolta la vita per malinteso amore suo.
    Ora sapevo che era veramente accaduto: sì, proprio quella ragazza, quella donna, single, trovata nel suo appartamento di corso Montenapoleone, stordita prima dagli psicofarmaci e poi soffocata da un sacchetto di plastica, che le avvolgeva la testa. Mi aveva raccontato questa storia lui stesso, con molta dovizia di particolari, dopo aver fatto l’amore, in una notte senza luna. Il fatto era recente,
    Negli occhi di lui, mentre parlava, si accendevano ancora guizzi incandescenti di ghiaccio, comprensibile reazione di dolore e rabbia per l’amica suicida che con tanta cattiveria aveva deciso di abbandonarlo e forse anche di punirlo.
    Così almeno mi era sembrato; ero comunque in preda all’angoscia e alla paura.
    Passai un intero pomeriggio in biblioteca per scovare notizie su quella penosa storia di cronaca cittadina, per trovare qualche particolare che lo riconducesse ad una dimensione più reale e umana e allontanasse da me quell’atmosfera inquietante.
    Tutti quei meticolosi particolari sentiti dalla viva voce di lui erano realmente riportati dai quotidiani, e mentre la mia tensione cresceva, cominciavo, forse erroneamente, a percepire certe frasi altamente allusive e ambigue,come a contenere angoscianti messaggi di eventuale dissuasione o, al contrario,di sfida ad emulare un simile gesto.
    Ma a chi di noi due erano particolarmente indirizzate? A me, a se stesso o a entrambi?

    Frastornata e confusa da quei deliranti pensieri, tornai a casa dove passai una notte di ore insonni e così mi alzai per vedere il sole sorgere.
    Ebbi la percezione che lui avrebbe fatto esattamente la stessa cosa.
    Sentii l’irrestibile impulso di comunicarglielo: lo feci con un sms.
    Ricevetti il miracolo di una subitanea risposta.
    Il sole stava sorgendo alto, nel cielo terso non c’erano nuvole, sapevo che a qualunque costo avrei rivisto quell’uomo, che entrambi avremmo avuto il coraggio di vivere…

    Ma decisi che da quel momento in poi avrei distrutto, per sempre, ogni mio ritratto passato e presente, e che non avrei aspettato la vecchiaia per vivere un sogno.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, un sogno o la realtà?
    La vita può essere a volte così imprevedibile come la mente umana, nessuno si può vantare di conoscere l’intimo sentire di ogni uomo se quest’ultimo non vuole aprirsi e rendersi trasparente alla conoscenza degli altri anche se “gli altri” sono gli affetti personali.
    Un racconto che fa riflettere, un caro saluto da Cettina.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, innanzitutto è un grande piacere ritrovarti, cara Cettina.
    Il tema di questo racconto è il narcisismo, meglio introdotto forse dai versi. Tutto è giocato proprio sull’ambiguità di questo personaggio tanto umano, quanto sfuggente e misterioso.
    Bene ne hai colto l’intimo dramma che in ogni sfaccettatura si insinua sia dentro di lui che nelle persone che hanno la fatalità di imbattervisi. Grazie per l’attenzione e la profondità delle tue parole, Un affettuoso saluto.
    Gianna

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gianna Campanella,
    E’ esistito , Gianna, quest’uomo -Narciso, innamorato solo
    del suo ego, privo di rispetto verso i sentimenti e verso
    le storie?
    E può averti rbato l’anima?
    Credo che una donna dignitosa come te abbia potuto desiderare
    di averlo solo per punirlo, per insegnargli quanto la vita possa
    capovolgere le vicende.
    L’amica-suicida ha fatto del male a se stessa e lui ha sofferto di riflesso,
    per puro senso di colpa.
    Tu hai letto negli ogghi di ghiaccio la paura che l’uomo, con il tempo,
    stesse prendendo il sopravvento sul Casanova.
    E , da Donna, hai sottratto lo specchio a Narciso… Rendendolo solo un uomo.
    La poesia è la lirica, potente esplosione della tua rabbia interiore!
    Brava. Originale e profonda l’intera Opera!

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @maria rizzi,
    rimando i tuoi quesiti direttamente al personaggio femminile del racconto che ha un ruolo solo complementare in quanto il vero protagonista dello stesso è proprio lui, il fatale Casanova, rivisitato in chiave narcisistica e con un pizzico di noir come usa ai nostri tempi. Adopero l’io narrante in quanto mi offre la possibilità di un impatto più colloquiale e diretto con il lettore; non mi soffermerei quindi tanto sulla dignità della donna quanto proprio sull’ambiguità degli specchi dell’eros che taluni uomini usano per ingannare le donne e spesso anche sè stessi.
    Grazie di cuore per l’ottimo e apprezzato commento.. un carissimo saluto
    Gianna

    Replica

  16. Ex amante scrive:

    Sono stata innamorata un tempo, una volta sola.
    Sapevo che l’amore potesse lasciare l’amaro in bocca, ma forse allora con la leggerezza dell’età ho creduto che potesse solo essere una rosa senza spine. Non amo più, sono anni che non amo più nessuno, pur avendo accanto qualcuno da anni. E’ stata mia la colpa, non sono stata brava ad aspettare tempi migliori, ho voluto solo spezzare la mia solitudine ed ora so che non ho mai fatto un viaggio con la compagnia dell’amore. La persona che ho accanto adesso è meravigliosa e ne vale 1oo di quella che ho amato, ma non la amo. Forse non ne sono più capace, vedo la felicità di chi ho amato e che mi ha umiliata passare davanti ai miei occhi. Perchè la vita premia gli scorretti. Non esiste castigo per loro, la pena è di coloro che restano con un pugno di ricordi in una mano e niente nell’altra. Non lo amo più certo, ma il prezzo è che non so più come si ama, se amerò mai più. E sono stanca, stanca, stanca… Arida e vuota. Non m’importa nulla, non m’importa del concorso, volevo solo dirlo, urlarlo, sperando che qualcuno ascolti e che nel silenzio del suo cuore abbia comprensione ed un pensiero buono per me, quella comprensione che l’amore a me non ha riservato. A me l’amore ha fatto solo male, si è fatto annusare ed è svanito lasciandomi senza nulla. Non ho più niente che riempia il mio cuore. Niente.

    Replica

    Robert replica:

    @Ex amante,

    il Concorso di Emozioni non è una gara, il termine “concorso” non lo abbiamo mai usato in questa sua accezione. Non si vince niente, si condividono solo emozioni d’amore. E’ questo è il premio più grande. Il suo intervento, quindi, arricchisce questa Iniziativa ed è un punto di riflessione e discussione per tutti.

    L’amore è una grazia. Si può vivere una vita intera senza mai incontrarlo oppure lo si può solo “annusare”, come lei scrive in questo suo breve incisivo racconto.

    Cosa ne pensano gli amici che partecipano a questo incontro?

    Replica

    Andrea Masotti replica:

    @Ex amante,

    cara ex, ti ringrazio per aver scritto la tua testimonianza semplice e dura. Poche righe, spietate e realistiche, che fanno riflettere.
    Non posso certo smussare questo senso di inutilità, di inadeguatezza. Perchè bisogna sapere che è il caso, o il destino, che sono responsabili spesso della nostra vita, caso e destino che creano le occasioni, gli incontri che non si dimenticano, e anche il carattere. Tutto confluisce a determinare una vita. Non so se la persona che ti è vicina sa, se merita meno. Perchè i nostri occhi, il cuore, cercano sempre la perfezione.
    E’ vero quello che dice Robert : “L’amore è una grazia”. Non tutti sono scaldati dalla luce. E spesso la stagione cambia, viene presto l’autunno o l’inverno. Ma questa tue bellissime e vere righe meritano di essere ricordate, e tu meriti più fortuna.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Ex amante,
    “EX”, un termine che sembra negare e invece può presupporre la speranza.
    L’ex- alunno può divenire laureato e insegnante, ad esempio.
    E potresti dirmi che l’esempio non è attinente. L’amore sembra poter esistere solo
    in assoluto. Sembra il famoso treno che passa una sola volta e occorre prendere al volo.
    Ma le storie degli uomini insegnano la precarietà di tali convinzioni.
    Persone ultraottantenni si innamorano come ragazzini e scoprono emozioni insospettate.
    Persone innamoratissime dei compagni o dei coniugi incontrano, per caso, la persona che
    stravolge la loro esistenza.
    Non sto cercando un balsamo per il tuo dolore, per la tua rabbia… Sto analizzando l’esistenza, per come sa essere, per come può essere!
    Prova a pensare in prospettiva evitando il crollo nella rete della memoria!
    Giochi a farti male e domani, magari, scoprirai, che potevi evitarlo.
    Io tifo per te!!!!

    Replica

    Gaia replica:

    @Ex amante,

    Carissima, le tue parole mi hanno commossa a tal punto che per un attimo mi sono lasciata rapire dal senso di impotenza e solitudine che esse emanano… Un attimo, un solo attimo peró è stato lo smarrimento perché repentina ho udito una voce, dapprima fievole per poi divenire sempre più chiara e melodiosa, avvolgente, vera, rassicurante. La voce di Amore. Carissima, Amore è vero, talvolta sembra di non averlo mai incontrato o di averne solo annusato il profumo meraviglioso che subito è evaporato o….. ma non è così. La verità è che Amore, quello vero, quello che cerchiamo per essere completi, per sentirsi appagati e avvolti da una luce che dissolve ogni ombra, questo non è in nessun altro luogo, in nessun altro tempo se non dove tu sei, dove è l’anima del tuo cuore, perchè Amore è e sarà sempre in te. E allora, dolcissima amica, si può piangere, anche morire per amore, ma ricorda che Amore è in te, non in una persona o altro e che ad ogni angolo di questa vita così difficile da comprendere ma anche così speciale, forse nell’angolo più polveroso e buio, tu puoi incontrarlo e riconoscerlo perché Amore si può manifestare in infiniti modi e non ti abbandonerà mai. Le tue parole, stille del tuo bellissimo cuore sofferente e solo sono gemme in realtà perchè aprono gli occhi a chi le legge, gli occhi del cuore. Le tue parole, carissima meritano più di tutte di vincere il premio più grande, sono dettate da Amore. Grazie, grazie davvero, spero di essere riuscita a farti sentire meno triste, anche poco poco, e ricorda che è proprio quando si è tra le ombre più fitte che si manifesta la luce. Ti abbraccio, Gaia

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Ex amante, se avrai la pazienza di leggere altre poesie e racconti degli Autori di questo speciale e accoglientissimo Blog, ti renderai conto di non essere sola e che altri vivono o hanno vissuto esperienze simili alla tua. Continua a scrivere, ti prego, non si loderà mai abbastanza il potere terapeutico e salvifico della scrittura, e poi il tuo racconto così sincero e spontaneo mi ha sinceramente commossa e emozionata e magari chissà.. potresti pure vincere il concorso! Un grande in bocca al lupo per tutto.. saluti affettuosi.
    Gianna

    Replica

    dorella replica:

    @Ex amante, cara amante, permettimi di chiamarti così, anche solo per questa volta. Ci tengo a dirti una cosa molto semplice ma importantissima: L’amore è bene, ha intrinseco il bene, la parola significa “bene”! Se lo hai vissuto e lo vorresti riprovare, sappi che stai amando, te stessa innanzitutto. Dono di sé, totale e gratuito, come la madre che è felice perché ama, non perché è amata. L’amore vero rifluisce e ritorna sempre a colmare il cuore dell’amante. Ti abbraccio con affetto. Dorella

    Replica

  17. giuliana meloncelli scrive:

    All’improviso un amore

    Forse è stato un sogno
    Inseguito un po’ per noia
    Neppure ora ne capisco il senso
    E mi manca

    Replica

    Gaia replica:

    @giuliana meloncelli,
    Cara Giuliana, ritengo che i tuoi bei versi siano perfetti per rispondere alla nostra amica, Ex amante.
    Amore può essere anche un sogno, un qualcosa di inafferrabile o incomprensibile e come se fosse altro di più tangibile, ci manca, ci fa sentire incompleti e non sappiamo il perchè. Tuttavia non possiamo fare a meno di aspirare alla sua luce. Ma questo senso di mancanza viene meno se si inizia a percorrere il difficile e impervio sentiero che conduce alla consapevolezza che Amore è in noi….. Complimenti, Gaia

    Replica

    giuliana meloncelli replica:

    @Gaia,
    grazie sono sempre sorpresa e imbarazzata difronte ad un apprezzamento cosi grande grazie

    Replica

    maria rizzi replica:

    @giuliana meloncelli,
    Adoro le liriche brevi e intense, totalizzantoi come la tua, Giuliana.
    Esistono storie che incoscientemente sfioriamo e restano tatuate nell’Anima.
    Mi associo a Gaia: sei la risposta più significatica alla lettera della nostra “ex”.
    E sei raffinatissima!

    Replica

    giuliana meloncelli replica:

    @maria rizzi,
    ed anche a te Maria lo stesso sentimento di fronte al tanto apprezzamento
    grazie

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @giuliana meloncelli, i tuoi versi, cara Giuliana, mi hanno ricordato una bellissima canzone di Luigi Tenco. L’amore può arrivare così all’improvviso, anche per noia e assumere, prima ancora che ce ne rendiamo conto, aspetti totalizzanti. Con poche parole esprimi davvero tanto e bene! I miei complimenti e cordialissimi saluti.
    Gianna

    Replica

    giuliana meloncelli replica:

    @Gianna Campanella,
    grazie Gianna
    condividere con voi le mie emozioni mi ripaga davvero tantissimo … grazie

    Replica

  18. Rossella Pozzati scrive:

    @Gaia, wow. Poche righe, per un messaggio d’amore. Complimenti

    Replica

    Gaia replica:

    @Rossella Pozzati,
    Grazie cara Rossella, anche se non so a quale lirica tu faccia riferimento ! Gaia

    Replica

  19. Rossella Pozzati scrive:

    CIELO

    Cielo,
    immenso
    vuoto,
    o pieno…
    Mi guardi.
    Ti guardo.
    E in te
    fugge
    ogni mio
    ardire,
    come
    soffici nubi
    cherubine,
    che alla vista
    si plasmano,
    si incupiscono,
    scompaiono…
    E miriadi
    di lucciole,
    che in te
    sovvengono,
    mi guardano.
    Le guardo.
    E nell’attesa…
    infinitesima
    è la mia essenza,
    infinita
    la tua bellezza.

    Replica

    Gaia replica:

    @Rossella Pozzati,
    … L’uomo così infinitesimale se accostato all’interminato cielo… Pure, essendo un’infinitesima parte dell’infinita Bellezza, è anch’esso Bellezza…. Complimenti Rossella, è uno splendido messaggio quello che germoglia dai tuoi versi, Gaia

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Gaia, grazie. Rossella

    Replica

  20. DISPERSO SORRISO

    Mi dicevano:
    bello e dolce e caro.
    Gentile è
    il sorriso tuo.
    Mi dicevi:
    cosa più bella non trovai
    del tuo bello e dolce e caro,
    gentile sorriso tuo.

    Ma oggi che nulla
    e nessuno intorno rimane,
    oggi che vado rovistando
    in questo confuso,
    disadorno posto
    che la vita mia
    ormai è diventato
    oggi che dentro
    lo specchio dell’anima
    vado a guardarmi,
    solo una risposta
    angosciata,prevista
    posso ora dare
    alla domanda così tanto,
    per così tanto tempo
    respinta,allontanata:
    dov’è più quel sorriso ?

    Replica

  21. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Rose di maggio …

    “Rosa pallido
    Rivive nelle rose di maggio
    Color di gote innocenti
    Nel viso angelico
    Di ogni bambino
    Tesoro inestimabile
    Del mondo intero”

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, i bambini sono un grande tesoro. E’ proprio così. Stupenda questa poesia. Con affetto Rossella.

    Replica

  22. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Al di là del tunnel

    Al di là del tunnel
    l’Anima s’abbandona incredula,
    si sorprende …
    All’improvviso
    il Regno delle tenebre
    si trasforma
    nella primizia
    di una Primavera
    sognata.
    Le scarpe non servono più
    volano via
    risucchiate da una brezza repentina …
    A piedi nudi
    l’erba bagnata
    procura brividi infuocati,
    nuova vita si aggiunge
    alla vita.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, versi molto profondi, dove il superfluo vola via, per lasciare spazio all’essenza della spiritulità di un’anima provata e rinata alla luce di nuova vita.
    Bella poesia, interessante.. con affetto.
    Gianna

    Replica

  23. sergio doretti scrive:

    PENSIERO

    È lei che ancora appare,
    luccicante,
    vestita d’oro e di perle.
    Ed i battiti del cuore,
    aumentano veloci.
    Ma è tutto un sogno.
    ma perché mai un sogno?
    Forse un sogno
    vago, inaspettato..
    Lasciami nei miei ricordi,
    vicino ad una rosa
    ormai appassita.
    Non riesco a nascondermi
    fra la folla.
    Sarai avvolta da sentimenti,
    ormai vecchi e stanchi,
    ma sarai sempre tu,
    che mi porgerai l’amore..
    E… lassù dove
    volano le stelle,
    con le ali dell’amore,
    ti raggiungerò.

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti,
    .. Un amore che è più di un sogno, più di un pensiero, più di un ricordo. Un amore che è un attendersi e ritrovarsi eterno… È davvero intensa la tua poesia caro Sergio. Gaia

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia,

    Grazie Gaia, ti ringrazio infinitamente per avere lètto i miei sentimenti ed i miei desideri.
    aff.mo sergio

    Replica

  24. Allegra Six scrive:

    SMARRIMENTO

    Ed è un momento pensare di passare a trovarti,
    come se oggi non fosse oggi,
    ma un pomeriggio qualsiasi di qualche anno fa…
    Smarrimento.

    Replica

    Gaia replica:

    @Allegra Six,
    .. Il tempo scorre e l’oggi non è più lo stesso oggi .. Ma questo non vale per Amore, che vive l’eternità dell’attimo.. Complimenti Allegra. Gaia

    Replica

  25. Gaia scrive:

    AMA

    Ama
    E là
    Ove non sei
    Sarai

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Gaia, Credo che ora il commento sia al posto giusto. E’ questa la poesia ermetica, ma meravigliosa. Complimenti. Rossella.

    Replica

    Gaia replica:

    @Rossella Pozzati,
    Grazie ancora Rossella! Gaia

    Replica

  26. Gaia scrive:

    AMORE

    Nell’attimo
    Sarà
    La nuda foglia
    Sposa
    Al vento

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gaia,
    Echi ungarettiani nel tuo lirismo sorvegliatissimo
    e di superba presa…
    Sai commuovere.

    Replica

    Gaia replica:

    @maria rizzi,
    Sono felicissima Maria che ti sia soffermata su questi versi perché li amo oltremodo, non solo per ciò che esprimono e come lo esprimono, ma anche perchè li ho scritti che avevo appena 14 anni … Grazie di cuore. Gaia

    Replica

  27. Gaia scrive:

    COGLI PER ME

    Un “esserci ancora”…
    Sino all’ultima stella
    Di cui risplende il tuo cuore

    Cogli per me
    La storia delle acque
    E dei boschi

    Il volo di un’ape
    Che sfida l’infinito

    Laggiù
    Nell’arcipelago
    Dei miei silenzi
    Posa la melodia
    Di un bacio

    Cogli per me
    Il ritorno
    – fiore di loto -

    Replica

  28. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Acrobata

    Dal trapezio del cuore
    il vuoto mi attira.
    Non voglio un tappeto
    morbido e sicuro
    per attutire
    il mio salto nel vuoto.
    Mi basti tu.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    È dolcissimo Cettina questo salto di libertà verso Amore.. Amore che attira, Amore che empie ogni vuoto… Complimenti! Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, grazie di queste parole di commento – un abbraccio, Cettina.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Bellissima questa sintetica lirica che racchiude tutta l’energia positiva
    e la fiducia che dovrebbero essere rachiuse in ogni amore.
    Si può ‘saltare nel vuoto’ a volo libero se si è certi di atterrare … in amore…
    E’ il senso assoluto del sentimento che fa girare e spesso, purtroppo, fermare ,
    i nostri mondi personali. Grazie!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @maria rizzi, grazie per questo commento che interpreta il mio pensiero, un abbraccio – Cettina.

    Replica

  29. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    E’ una grotta … il mio cuore

    E’ una grotta … il mio cuore
    nascosta alla vista
    sulla montagna
    dove ululano i lupi
    e volano le aquile,
    stalattiti e stalagmiti
    protese, le une sulle altre
    si cercano con mani innamorate
    … di un amore inafferrabile
    che corre sulle ali del destino.

    Replica

  30. Rossella Pozzati scrive:

    Ho commentato erroneamente la poesia “INVERNO”. In realtà era riferito a “LA FARFALLA ED IL BAMBINO”.

    Replica

  31. Rossella Pozzati scrive:

    RIFERIMENTO ALLA POESIA “LA FARFALLA ED IL BAMBINO”

    Replica

  32. Rossella Pozzati scrive:

    INVERNO

    Sfavilla intorno,
    di rugiada bagnata
    l’erba selvaggia.
    Immota
    è la desolata via.
    E un aura di vento
    acuminata,
    s’insinua
    e muta gli alberi
    attoniti.
    Il freddo è lì,
    giunto brancolando
    come un cieco impazzito
    e tutto rallenta,
    diviene triste
    al suo passaggio.
    E dal cielo plumbeo
    volano,
    affaticati,
    gli ultimi uccelli
    in volo per chissà dove,
    portandosi via
    gli ultimi colori dell’autunno.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    Pensando ai bambini costretti a combattere.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Rossella Pozzati,

    “Il freddo è lì,
    giunto brancolando
    come un cieco impazzito
    e tutto rallenta,
    diviene triste
    al suo passaggio”.

    Una metafora stupenda, complimenti da Cettina.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, grazie per il commento. E grazie per le tue poesie. Fonte di ispirazione.

  33. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Ghiaccio

    Affondo
    le gambe nude
    le braccia e lentamente
    tutto il corpo
    nell’acqua gelata
    della mente
    fino a perdere
    ogni sensibilità.
    Non sento dolore
    sono ghiaccio
    nel ghiaccio.

    Replica

  34. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    La sabbia del tempo

    Finissimi granelli
    di sabbia
    urlano nel vento
    parole inenarrabili
    sono scintille primordiali
    di vita in solitudine,
    appartengono
    al passato sconosciuto
    di civiltà millenarie,
    lunghi caftani bianchi
    sembrano fantasmi,
    si aggirano indisturbati
    nella volta di un cielo ambiguo
    di crudeli incertezze,
    sfiorano la sabbia del tempo
    nella vita di questi giorni
    vuoti di speranza.

    Replica

  35. sergio doretti scrive:

    attimo
    (poesia e musica)

    è un attimo infinito,
    ma è sempre un attimo,
    ma vissuto intensamente,
    ed eternamente voluto,
    che ritorna nei desideri,
    e ritorna con l’amore-

    Raffiora,
    raffiora d’improvviso,
    come acqua zampillante,
    da una fonte
    ormai,
    da troppo tempo asciutta.

    Replica

  36. QS-TANZ scrive:

    Desiderio di speranza

    E’ una luce dall’argenteo candore
    quella che la luna
    posa sulla neve
    in questa notte d’inverno.
    I miei pensieri si spoglieranno
    per giungere lontano
    accompagnati dal morbido silenzio
    di un bacio immaginario.
    Il freddo intenso e nero,
    non fermerà i miei sogni
    che sono fiori già sbocciati
    sotto la coltre bianca.
    E in questo breve attimo
    che ci separa dall’aurora
    chiederò alla stella
    che sorge al tramonto
    di ascoltare la mia voce,
    desiderio di speranza,
    e tu, sovrana del mio cuore
    mi stringerai a te.

    Replica

    Gaia replica:

    @QS-TANZ,
    .. Un bacio immaginario che dona ali ai sogni, voce ai desideri di speranza, tra fiori che sbocciano in pieno verno e pensieri nudi verso l’infinito…. Vedi che sei tu a scrivere così BENE… Complimenti. Gaia

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Gaia,
    grazie Gaia, sei sempre troppo buona.
    E’ una poesia che ho scritto durante un inverno molto freddo, la neve poi, ha………………..fatto il resto.
    Ciao ed a presto. Un caro saluto. QS-TANZ.

    Replica

  37. Rossella Pozzati scrive:

    IL TUO VOLTO

    Il tuo volto:
    gli occhi così
    leggermente ricurvi,
    luccicanti
    dalle tue idee strampalate,
    sulla vita.
    Mia piccola,
    all’improvviso
    una smorfia importante,
    dal tuo naso
    scende
    e il pensiero
    pende dalle tue labbra:
    la parola,
    buffa o logica che sia,
    è come una dolce canzone.

    Replica

  38. Rossella Pozzati scrive:

    L’ASSENZA

    Piange d’assenza
    l’occhio
    invisibile…
    E dal nulla
    silente
    la bocca
    raggomitola
    dentro
    braccia inerti,
    di un cuore
    solerte di paura.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    Pensando ai bambini che vivono nei Paesi in guerra

    Replica

  39. davide scrive:

    BASTA

    non hai il diritto
    di dirmi quello che io devo fare
    non hai il diritto
    di tarpare le mie ali
    non hai diritto
    di mirare e poi bombardare
    non è il diritto di noi esseri mortali
    e dico basta a questa inutile violenza
    e dico basta anche se non so’ parlare
    è una parola ma con un incredibile potenza
    diciamo BASTA e adesso si potrà volare

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @davide, questa lirica la sento in particolar modo. Bravo – Cettina.

    Replica

  40. Rossella Pozzati scrive:

    LA FARFALLA ED IL BAMBINO

    Il brutto bruco
    solitario stava,
    estenuato dall’attesa,
    un miracolo cercava
    ed il bambino solo camminava,
    senza attesa ne miracoli,
    sperava.

    Sopra il ramo
    il brutto bruco costruiva,
    tutt’intorno la crisalide
    lo proteggeva.
    E il bambino senza dimora
    silenzio e sveglio
    era ogni ora.

    Un giorno tanto atteso
    volava la farfalla
    sopra il cielo,
    il bambino solo ed atterito
    senza amore
    sporco e infreddolito,
    afferava con inezia il suo fucile,
    di chi lo aveva
    addestrato a morire…

    E solo sogni al cielo
    quella farfalla portava
    degli occhi del bambino
    che la guardava.

    Replica

  41. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    … ed ancora una volta

    … ed ancora una volta
    mi guardo allo specchio
    ora come allora
    gli occhi grandi
    rovistano a ritroso
    dentro l’Anima
    a loro agio
    sollevano lembi di cielo
    e lenzuola di canti vergini.

    Le membra intorpidite
    sono soldatini di piombo
    di una guerra
    mai finita.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Bellissima l’immagine dei soldatini di piombo, Cettina…
    E’ sfilata nella mia mente la fiaba più dolce ascoltata nell’infanzia,
    che aveva come protagonista il soldatino con una gamba sola.
    “Le lenzuola di canti vergini”… quale sublime metafora … si sollevano senz’altro,
    come sipari, su storie come quella, che danno l’idea di una ‘guerra senza danni’
    condotta in amore, per l’amore.
    Splendido, vertiginoso il ritmo della lirica, ricco di immagini dal colore accecante!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @maria rizzi, commovente il tuo commento …dirti grazie è riduttivo.
    Un abbraccio, Cettina.

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Ogni giorno è una sfida e il potersi rimirare allo specchio riconoscendosi in quegli occhi riflessi, grandi e puliti, passati attraverso visioni di lotte mai finite, è il risultato di un’anima combattuta e pur sempre coerente.
    Non è poco.
    Ciao
    anna

    Replica

  42. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Bianca è la luce

    Bianca è la luce
    che si alza dal lago
    il sole d’autunno
    spoglia l’aria
    dal calore tiepido
    di un’estate oramai lontana.
    La Natura s’accende
    di rosso, d’arancio, di giallo
    come il cuore che batte
    all’impazzata …
    Le nuvole si tingono di grigio
    e il cielo s’illumina di un sorriso
    che gli Angeli raccolgono
    per regalarlo a te …

    Replica

  43. Rossella Pozzati scrive:

    @maria rizzi, ti ringrazio molto per il commento.

    Replica

  44. Gaia scrive:

    MI TROVERAI

    Mi troverai
    Nelle stagioni
    Malgrado
    I distratti
    Venti

    Nell’eterna
    Caducità
    Delle rose

    Nel latte
    Dell’alba
    Sulla rubea
    Terra
    Assonnata

    Malgrado
    Le vanità
    Del nulla

    Tra il ghiaccio
    Che si scioglie
    Nella vela
    Immensa
    Del mare

    Alla prima
    Neve
    Mi troverai

    Malgrado
    La natura
    Cancelli
    Ogni previa
    Orma

    Nella freschezza
    Del pane
    Caldo e fragrante

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia,

    ” Nel latte
    Dell’alba
    Sulla rubea
    Terra
    Assonnata”

    da annotare nell’Anima.
    Complimenti da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie Cettina cara, molte sono le tue parole che annoto nell’Anima….. Gaia

    Replica

    davide replica:

    @Gaia, molto bella e profonda. praticamente è come dire che ti troveraì ovunque basta solo volerlo

    Replica

    Gaia replica:

    @davide,
    È così Davide, perchè Amore è ovunque, basta solo volerlo riconoscere. Può anche essere oltre tempo e spazio, oppure in una lacrima al risveglio, o magari nel silenzio della sera… Gaia

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Gaia,
    resto senza parole: è una poesia eccezionale.
    Non è da tutti scrivere così BENE.
    Complimenti. Un caro saluto da QS-TANZ.

    Replica

    Gaia replica:

    @QS-TANZ,
    Qs-Tanz, cuore che germoglia ( spero ti piaccia l’epiteto), ringrazio il tuo animo oltremodo lucente, profondo e poetico, ma per me sei tu a scrivere così BENE…. Con simpatia, nel senso etimologico… Gaia

    Replica

  45. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    E’ arrivata un’altra estate

    E’ arrivata puntuale un’altra estate

    voci di ragazzi si rincorrono nell’aria

    la palla rimbalza nei cortili assolati

    il cielo azzurro festoso di uccelli

    insieme alla Natura

    allegramente accoglie

    finalmente il sole

    che riscalda la vita

    i rintocchi del campanile

    scandiscono le preghiere nelle chiese

    e le comunioni dentro l’Anima

    la mente si rifugia nei ricordi del passato

    ricordi di un’altra estate

    mano nella mano, altri tempi

    altri bambini nei cortili

    nelle vie, altri giochi

    raccolte di figurine

    noccioli di albicocca sui muretti

    l’innocenza dei primi amori

    di ragazzi che diventeranno uomini.

    Replica

  46. sergio doretti scrive:

    @Gaia,
    IL GIARDINO DELLìAMORE.
    Grazie Gaia per la tua bella poesia che mi ha fatto riflettere,
    Visitando il giardino dell’amore dove i fiori coltivati sono bellissimi e ricevono le cure dai fantastici giardinieri con una tecnica carica di emozioni e di amore.

    L’ambiente , anche meteorologico, è una eterna primavera che porta la vita verso l’amore vissuto intensamente.
    Complimenti, sergio.

    Replica

  47. Prostrato.Scacciato.Schiacciato.
    Da una vita che altra credevi.
    Da un vivere che altro è stato.
    Non sole.Temporali.
    Non sorrisi.Strali.
    Di frecce,di colpi
    che il cuore non hanno mancato.
    Ed ora che affaticato,accartocciato,
    sulle alte cime seduto
    di questa isolato monte
    verso il vallo laggiù
    il guardo volgo
    verso l’odiato volgo
    che nei tempi
    di vita mia
    di vita mia s’appropriò
    ecco,io piango.
    Piango.Pensando a te
    a quei giorni altri vissuti con te.
    Piango.Pensando a quello
    che con Te poteva essere.
    Ma non è stato.
    Piango
    Pensando a chi mi diede tanto
    senza chiedere niente.
    Che mi diedero tanto
    Senza chiedere niente.

    Domani ?
    Davvero io devo ?
    Davvero aspettare
    ancora io devo?
    E perchè ?
    E per chi ?
    e che cosa ?
    No.
    Rabbia,rancore
    solo adesso è nel mio cuore.
    E mentre il mio Essere diventato
    più ancora
    buio e oscuro
    diventato è ora
    Pace per me non
    voglio cercare.
    Solo,
    In un cuore di sola tempesta
    Agitato
    Pietà di sentimenti
    per altri io non sento.
    Gente che a questo
    cuore male mi ha fatto
    altro non aspetti.
    Odio con odio solo
    e soltanto da chi ferito
    sanguinante
    ha reso quest’anima mia.
    a questo
    più non ho

    Replica

  48. davide scrive:

    COME SABBIA

    chiudi gi occhi e sogna
    che il mondo puo cambiare
    cresce viva la vergogna
    che ci spinge a perdonare
    presenta il conto il tuo domani
    dei doveri della vita
    che ti sfugge dalle mani
    come sabbia fra le dita

    Replica

    Gaia replica:

    @davide,
    .. Una vita di doveri, di perdono, che, come sabbia, scivola via quando la afferri…una vita che però è nondimeno sogno. Sogna, ed anche a occhi chiusi cambierai il mondo…. Sempre molto essenziale e profondo il tuo poetare Davide, complimenti. Gaia

    Replica

    davide replica:

    @Gaia, grazie .mi piacciono i tuoi commenti xche riesci a cogliere appieno il significato

    Replica

    maria rizzi replica:

    @davide,
    Mai celebrativi i tuoi versi, Davide, sempre reali, sanguigni,
    forse anche rabbiosi, ma dannatamente ispirati.
    Cerchi il sogno e lo lasci lì… nel desiderio… quasi potesse lievitare
    come il pane.
    E pigi l’acceleratore sulla vergogna, che spesso ci induce a perdonare, non
    per amore, il perdono non è atto d’amore, ma di egoismo… serve a stare in pace con se stessi.
    Vi è molto nelle righe, molto di più tra di esse.
    E infiniti sono gli spunti di riflessione.

    Replica

  49. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Caos in esplosione

    Correre a perdifiato
    nella prateria sconfinata
    della vita
    abbandonarsi al caos
    in esplosione
    di sentimenti contrastanti
    senza pudore
    nella catarsi d’amore
    respirare la libertà
    di vivere.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    ..che forza, quale linfa di vitale esplode da questa poesia Cettina! Catarsi, purificazione, liberazione delle emozioni…. Amore non teme, Amore vince. Bravissima! Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, Grazie di cuore- un saluto da Cettina.

    Replica

  50. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Acqua di mare

    Acqua di mare
    mista a granelli di sabbia
    mi lambisce le gambe nude,
    rivitalizza il corpo e l’Anima
    mi ricongiunge all’essenza della vita.
    Senza acqua, nessuna forma di vita
    è possibile su questa terra,
    l’acqua di mare azzurra
    come gli occhi di una donna
    che sogna l’amore eterno
    mi ridà la speranza di vivere
    e le illusioni perdute della giovinezza.

    Replica

  51. Pina Veroli (Py) scrive:

    Immaginario perfetto

    Eletta a dea, pur con anima mortale
    lei,
    signora delle nuvole
    e di poesie dimenticate
    non sa
    che vende il tempo al tempo
    e strade in curva
    a mercanti immaginari

    Rimane appesa alla sua nuvola
    mentre il sole scricchiola
    aggancia gli occhi al tramonto
    e sa
    che è il suo unico orizzonte

    Replica

    Gaia replica:

    @Pina Veroli (Py),
    .. Anima mortale, il suo cuore l’ha eletta a dea del cielo. Il suo unico orizzonte è il tramonto… È poco? Direi di no, visto che la sua natura è infinita….. Poesia molto bella Pina. Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Pina Veroli (Py), una chiusa stupenda- complimenti da Cettina.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Pina Veroli (Py),
    Lirica sublime, impreziosit da metafore belle come diamanti.
    La donna si erge fiera, al di sopra del quotidiano, ottiene il
    suo riscatto nel calore denso e intenso delle tue immagini.
    “Aggancia gli occhi al tramonto” ed è ‘dea’, a dispetto degli
    uomini, della vita…
    Grazie! Una poesia magica.

    Replica

  52. Sciamana

    Comprendere

    cielo e terra,

    sospesa a mezzo tra aria e oceano,

    vestita dei colori del sogno,

    ponte vivo

    che vola

    tra l’Uomo e Dio.

    Conoscere

    le pieghe

    dello spirito,

    semidio senza superbia

    assetata di tutto,

    capace

    di correre

    sull’arcobaleno

    che unisce

    le terre di confine.

    Vorrei sapere

    e ritrovarti.

    Là,

    dove ora sei.

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile,
    Sublime volo nell’inacnto di un passato che vorremo nostro, ora!
    Un passato che è poi intarsiato dal presente e poi………..volare, volare.
    Bellissima. Un caro saluto. QS-TANZ.

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @QS-TANZ,
    Sì…
    Passato e presente che si ritrovano.
    Sicurezze che si confermano.
    Distanze che si colmano.
    Solitudini che si annullano.
    Il futuro visto solo come speranza di certezza.
    Grazie per la tua squisita sensibilità.
    Ciao
    anna

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile, riuscire a comprendere il mistero dell’Universo e della tensione spirituale innata nell’Umanità … si respira fortemente nella lettura di questa lirica.
    Complimenti da Cettina.

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    E’ il correre sull’arcobaleno che unisce le terre di confine che mi affascina e mi suggerisce il senso della stessa corsa…
    Grazie, carissima!
    anna

    Replica

  53. Gaia scrive:

    TU SOLO ABITERAI

    Di fango di sole
    Di sale di sogno
    Di orgoglio o silenzio
    Di ombre di piume
    Di riso di spine
    Di un bacio una brezza
    Di carne di cielo
    Di lume di oblio..
    Tu solo abiterai
    Il mio cuore nudo

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, favolosa … si legge tutta d’un fiato.Complimenti da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie cara Cettina, queste parole le ho dedicate a mio marito e ai miei figli. I soli ad avere le chiavi del mio cuore. Affettuosamente, Gaia

    Replica

  54. Gaia scrive:

    IN SEMPITERNO AMORE

    Oggi, non domani
    Amerò per sempre.
    E quello che sarò,
    Sarà per sempre.

    Ora per ora
    A meriggio, a borea
    Amerò. E sarò ogni volta,
    Vertiginosamente.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, sarà per sempre … una promessa da mantenere in amore – sempre – Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Sebbene io soffra terribilmente di vertigini, è così che voglio amare, vertiginosamente, oltre ogni limite…. Grazie Cettina cara.

    Replica

  55. Nel giardino dell’amore

    Stelle di luci dorate volano
    tra le ali del vento,
    sulle strade che hanno condotto
    le nostre anime all’incontro.

    Le tue labbra profumate
    di primavera,
    mi baciano nel giardino dell’amore,
    tra i cinguettii dei passeri sui rami
    sbocciati di gemme luminose
    come il tuo sorriso.

    Io corro avviluppata
    dalla tua passione,
    che mi riscalda il cuore palpitante,
    mentre tu mi rincorri
    tra prati fioriti di speranza.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, richiama un’immagine d’altri tempi … quel romanticismo che sogniamo da sempre. Un saluto da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi,
    Cara Elisabetta, ha detto bene Cettina, i tuoi splendidi e melodiosi versi richiamano a quell’aspetto del vivere romantico che noi donne sognamo spesso. La parte di luce, di profumi lievi e dolci.. Ma richiama anche a quell’aspetto del sentimento romantico che celebra la forza e allo stesso tempo la caducità dell’amore… Complimenti! Gaia

    Replica

  56. davide scrive:

    “VITA” DANNATA

    le mani tese al cielo scuro
    timide le stelle non si fanno notare
    risponde al richiamo il mio cuore impuro
    son troppi i peccati che ho da espiare
    il sangue ribbolle nel mio cuore spento
    in eterna ricerca di linfa vitale
    non c’è cura per questo tormento
    io sono un vampiro,e sono immortale

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @davide, l’uomo non si rassegna alla morte, l’unica certezza è vivere la vita sempre e comunque.Cettina

    Replica

    Gaia replica:

    @davide,
    Un cuore immortale che brama e necessita nutrirsi di linfa mortale… Così è il vivere… Come potremmo amare il giorno se non desiderassimo la notte? Complimenti ancora Davide, usi in modo magistrale il dono della sintesi.. Gaia

    Replica

    davide replica:

    @Gaia, ecco esatto . ombra e luce l’ombra non puo esistere senza la luce ma allostesso tempo la luce non potrebbe essere così netta senza l’ombra e così vale x il giorno e la notte x apprezzare l’una devi conoscere l’altra . grazie del commento

    Replica

    maria rizzi replica:

    @davide,
    No, Davide, non sei un vampiro,
    sei un uomo dannatamente affamato di esperienze d’amore, di felicità.
    Il tuo cuore non ‘è spento’… ardono le ceneri sotto alla rabbia, alla paura
    e domani sarà fuoco, alba, perdono per te stesso, rinascita.
    Lirica di alto spessore che graffia e mette spalle al muro, ma induce anche
    a reagire…
    Grazie!

    Replica

  57. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Cielo aspro

    E’ un cielo aspro
    che copre il nostro amore
    un cielo avverso di parole
    gli occhi guardano lontano
    l’indaco e il violetto
    colorano l’orizzonte
    mentre la pioggia
    cade lentamente
    e lava l’anima
    si veste d’argento
    inerte, senza forza
    arriva alla meta…
    Sotto questo cielo aspro
    domani si aprirà
    uno squarcio di luce
    la luce della vita.

    Replica

    Maria Luisa Seghi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,

    Cara Cettina , dobbiamo guardare il cielo senza contare le nuvole, anche quando questo cielo ci appare aspro, perchè proprio da lì spunterà quel raggio di luce che è la vita.

    Maria Luisa

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Maria Luisa Seghi, grazie di cuore – ciao da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Le tue parole Cettina, conducono sempre a luce e speranza. È un grande piacere leggerti, Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, ti ringrazio per le parole che hai scritto in questo commento. Un caro saluto da Cettina.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, la malinconia è un’alleata fedele per la poesia. Ma la speranza, che tu trasmetti, è senza ogni dubbio un’alleata per la vita. Un abbraccio Rossella

    Replica

  58. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Il silenzio

    Il silenzio si specchia
    dentro l’anima
    e un dialogo tesse di parole
    non sento la mia voce
    è muta
    parla la mente all’anima
    come una chiromante
    prevede il futuro
    promette gioia, felicità, amore
    ma tutto svanisce
    una voce chiama
    riporta alla realtà
    senza sorprese
    il giorno si prepara per la notte.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Complimenti Ciattina!! Bella poesia!!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, grazie- un abbraccio, Cettina.

    Replica

  59. Maria Luisa Seghi scrive:

    PAZIENTE …ATTENDO

    Nel tuo sguardo
    intravedo il bagliore di un tempo.

    Seduta, il viso fra le mani
    Paziente, attendo la tua carezza.

    Le stesse mani,
    che ieri ti hanno donato
    il pane della felicità,
    oggi sostengono
    il mio volto pensieroso.

    Adesso riposa in me
    il concentrato dei giorni passati.

    Come la bellezza dei fili d’erba
    che spuntano nella grezza roccia
    come un diario pieno di parole
    non saranno mai dimenticati.

    Maria Luisa Seghi

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Maria Luisa Seghi, una chiusa stupenda – una riflessione intima che la Poesia stempera nei ricordi. Un saluto da Cettina.

    Replica

    Maria Luisa Seghi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,

    Grazie Cettina per il tuo commento.

    Cari saluti

    Maria Luisa

    Replica

    Gaia replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    Amore non dimentica, ed è incredibile come non si stanchi mai di attendere…. Complimenti. Gaia

    Replica

    Maria Luisa Seghi replica:

    @Gaia,

    Grazie Gaia
    No…l’amore non dimentica perchè, è il sentimento che in tutte le sue forme, guida il mondo e gli esseri umani.

    Maria Luisa

    Replica

  60. dorella scrive:

    AMORE UNIVERSALE

    Che cos’è questa fitta
    Che sento nel petto?
    Cosa muove il mio
    pianto a dirotto?
    Perché sussulto
    ad ogni quotidiano
    avvenimento?
    Per il giovane
    Che muore sulla strada,
    per la donna violentata
    nella casa,
    l’orrore d’un matricidio,
    la follìa d’un genocidio;
    per l’infanzia profanata,
    l’innocenza violata,
    i rapimenti e gli abusi
    e la libertà rubata
    e beffata ed odiata;
    ed i soprusi, ed il rogo
    delle terre più belle,
    fino al crollo improvviso
    delle Torri Gemelle?
    Ho io capito cos’è
    questo grido che
    sanguina il cuore?
    E’ amore?
    Son’io capace d’amore
    Universale?
    Vedo un sorriso
    ed il cuore
    integro, indiviso
    Vuole rispondere,
    aver l’altezza morale,
    la verticalità cosmica
    d’un amore epocale;
    Amore di chiostro?
    per vincere il mondo
    che sempre più
    vuol’essere mostro!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @dorella, è vero, questo mondo alla deriva non piace; sarà pure un’utopia ma credo che la Poesia può aiutare a recuperare i valori della vita indispensabili per una crescita degli individui e della società. Lavoreremo insieme in questa direzione. Un caro saluto da Cettina.

    Replica

    dorella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, grazie cara Cettina per la tua attenzione e per il desiderio di essere co n me in questa lotta impari per fare emergere anche con le nostre parole, il bello, il grande, il profondo e il dolce vivere in armonia. Ciao, Dorella

    Replica

  61. dorella scrive:

    LONTANANZA

    Arco immenso
    ove è possibile,
    nell’attimo
    incontrarti e in
    luce di memoria
    riandare al tuo
    dire, al tuo pensare.
    Nuvole e
    i più alti monti,
    svaniscono;
    mari e pianure,
    il regale tappeto
    al pensier mio
    che ti raggiunge
    e non ti vuol lasciare.
    Coincidenza d’elevazione,
    palpito d’incontro etereo,
    dardo, e l’esser si libra
    in contemplazione.
    E’ immaginazione?
    E’ l’addio?
    Che sia tu il vero
    del mio vivere;
    cessi la menzogna,
    più d’ogni altro
    tu fosti mio!

    Replica

  62. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Sopravvissuta alla vita

    Ogni giorno riemergo
    dai fondali dell’Anima,
    tutta la notte passata
    in apnea
    a rincorrere
    frammenti di vita sparsi
    nelle correnti tumultuose
    istanti miracolosi
    fibre vitali dell’essere
    nascosti nel midollo spinale
    da dove premono
    per rinascere
    in acque tranquille
    nella nostalgia
    disarmante
    di un’alba nuova.

    Replica

  63. Come

    Come disporre della propria vita
    cercando con affanno le tue dita.
    Come mutare questo Oceano in Mare,
    che più non divida, ma sia una cosa viva.
    Come respirare la stessa brezza, fina,
    non altra tempesta, solo onda modesta.
    Come comprare amore all’incanto,
    e colarlo nei nostri giorni dissestati e grevi.
    Fermarsi per guardare, tacere e ascoltare,
    concedersi il lusso di consumare lo sguardo,
    il tempo e il tatto, sul tuo viso in grembo,
    il gusto e poi l’olfatto sul tuo collo e sulle dita
    godendo di ogni giorno della vita.

    Milano 12 Aprile 2011

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Bernardo dAleppo, una lirica meravigliosa -complimenti da Cettina.

    Replica

  64. Gaia scrive:

    QUALE LUCE, QUALE ARMONIA

    Amore conosce l’esistenza.
    E con quale luce,
    quale armonia,
    crea e conserva la vita!

    Amore è madre,
    è terra,
    è cielo,
    è primavera che torna.

    Amore germoglia fertile.
    E con quale luce
    quale armonia,
    dona succosi frutti!

    Amore partecipa al bello, al bene.
    È soffio nuovo,
    volge all’infinito,
    puro torna al mondo.

    Amore cresce l’anima.
    E con quale luce,
    quale armonia,
    si leva improvviso!

    Quale luce,
    quale armonia..
    Presta al cuore gli occhi
    e le sue labbra dolci….

    Replica

  65. Rossella Pozzati scrive:

    UNA VITA

    Inconsistente vaga
    l’infinita sciocchezza
    del sopravvivere
    alla mia stessa inettitudine.
    Nel tentativo consueto
    di sopravvenirvi,
    giunge nuovamente
    la noia del farsi
    della sera.
    L’indomani
    si riassemblano
    I desideri regi
    della mente ialina,
    che al divenir della notte
    è sgombra d’affaccendare.
    E ha recato al giorno
    la smania
    di non esser spettatore
    di una vita
    da denudare.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Rossella Pozzati,
    Una lirica di pessimismo cosmico, la tua, Rossella,
    tessuta sul registro di una padronanza lessicale , di un timbro
    e di un colore di raro spessore.
    La chiusa lascia filtrare attraverso la crepa del potente senso
    d’assenza, la volontà di ‘denudare’ l’esistenza, per scoprirla , forse, meno
    avvilente di quanto si teme…
    Evochi versi foscoliani e scuoti l’anima, lasciandola vibrare.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @maria rizzi, ti ringrazio molto per il commento. Effettivamente sono una persona che odia gli stereotipi, che rendono le persone false e al tempo stesso tristi. Ma credo che, tutto sommato, valga veramente la pena di vivere!!!

    Replica

  66. davide scrive:

    SABATO NOTTE

    sabato notte di adrenalina
    caccia sfrenata all’inibizione
    kocktail di alcol e cocaina
    freccia nel buio,eccitante emozione
    ti senti un duro
    la folla è gremita

    di colpo un muro

    la corsa è finita

    spegni il motore accendi la vita
    peche’ è una sola e non è una partita
    che nel game over ne consegue un inizio
    oltre la fine del precipizio

    sono rimasti solo dei fiori
    a far da monito ad ogni ragazzo
    che la vita ha mille colori
    senza seguire gli esempi di un pazzo

    Replica

    maria rizzi replica:

    @davide,
    Un dardo infuocato di feroce attualità la tua lirica, Davide.
    Un buio affresco, tanto per usare un ossimoro, dei sabati di troppi
    giovani, coinvolti nella smania folle di questa società liquida che
    spinge a correre, a consumare, a non pensare…
    Giovani attratti dal fascino di notti insensate… paradossalmente
    proibite e rese legali dalla realtà delle discoteche che impongono
    la consumazione, ovvero i superalcolici, e chiudono volentieri
    tutti e due gli occhi sull’uso di pasticche e di cocaina.
    I tuoi versi freddi, lucidi, furenti e appassionati sono la più alta
    forma di monito e hanno un intrinseco sapore di preghiera.
    L’impegno civile è una splendida espressione di ARTE.
    Grazie!

    Replica

    davide replica:

    @maria rizzi, prego e grazie a te .si questa è una preghiera xche la vita puo essere migliore senza essere aiutata da falsi divertimenti

    Replica

  67. davide scrive:

    LIBERTA’ D’EMOZIONE

    c’è chi pensa che nel cielo è custodita la libertà
    fra le nuvole trasportate dal vento guardiano
    e nel cuore di ogni uomo alberga un briciolo di crudeltà
    misera essenza di cio’ che crediamo
    anch’ io lo penso
    ma non ci credo
    ne cerco il senso
    ma non lo vedo
    celato al guardo del possesso
    in attesa di un riscatto
    e di un attimo concesso
    all emozione di un contatto

    Replica

  68. davide scrive:

    UN CUORE IN DUE

    quando il sole cede alla luna
    e la luce all’imbrunire
    stelle si accendono ad una ad una
    tenui lucine di chi vuol dormire
    buonanotte a te errante
    celato al guardo dei saccenti
    non chiedi altro che un istante
    da gridare ai quattro venti
    e una mano a te tesa
    bene stretta nelle tue
    incoraggia la ripresa
    di una vita scritta in due
    e ora guardi il suo giaciglio
    con occhi colmi d’amore
    sorridendo a un suo sbadiglio
    restituendole il favore
    e così in quella mano tesa
    depositerai il tuo cuore
    che incoraggia la ripresa
    di un eterno e forte amore

    Replica

    dorella replica:

    @davide, forti parole per esprimerne una sola ma grande: Speranza! Complimenti, sei davvero bravo.

    Replica

    davide replica:

    @dorella, grazie

    Replica

  69. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Dimenticare

    Dimenticare, perdersi
    immaginare un’altra vita
    scardinare a mani nude
    gli anfratti della mente stanca
    eludere le trappole della ragione
    sempre in agguato
    nel terreno fertile della fantasia.

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Poesia molto carina, complimenti!!!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Elisabetta Errani Emaldi, grazie- un saluto Cettina.

    Replica

  70. QS-TANZ scrive:

    Tu che parli alle stelle

    Spontaneamente sincera
    ti rivolgi a me
    e con la serenità di una mente
    sostenuta da cento braccia
    ma imbarazzata dall’incredulità,
    mi riveli il tuo segreto.
    Così ho scoperto oggi
    che tu parli alle stelle.
    Ogni sera,
    il cielo si concede alla tua voce
    ed i tuoi pensieri colorano l’aria leggera.
    Racconti la tua vita
    combattendo con le lacrime e la rabbia
    ma ricevi la speranza
    da tutto il firmamento.
    Immagini intense
    che volano via,
    si mescolano ai frammenti di tempo
    che ti sfuggono dalle mani
    come impalpabili attimi d’amore.
    E solo tu che parli alle stelle
    riesci a sfiorarli.

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @QS-TANZ,
    Delicatissimo quel colloquio con le stelle che parla di dolore e speranza, di dubbi e desideri.
    Delicato anche l’animo di chi sa accorgersi dell’esistenza di quei colloqui silenziosi e solitari nel cuore dell’altro e sa cingere con un abbraccio tutto quel sentimento inespresso confortando e comprendendo.
    Bravissimo.
    anna

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile,
    grazie Anna, tu arrivi sempre dappertutto.
    Arrivi dove spesso gli altri fermano il loro pensiero: tu vai oltre e mi capisci immediatamente.
    Grazie per questa tua……….veggenza.
    Un abbraccio. QS-TANZ.

    Replica

  71. Gaia scrive:

    VORREI POTERTI DARE

    Vorrei poterti dare
    L’aria che corre sul fiume per essere libero
    Il fuoco che brilla nel sole per vedere lontano
    L’acqua che empie le crepe per essere vento
    La terra per divenire humus alla vita di un fiore

    Perchè il tuo cuore esploda
    Nel cielo ebbro di luce
    Del tramonto quando fuori è buio
    Come sorgente ove le pietre respirano
    Per essere conchiglia che riflette il mare

    Vorrei poterti dare
    Le ali di un albatro per essere libero
    Le gobbe di un cammello per andare lontano
    La gioia di un delfino che gioca nella brezza
    La forza di una mandria che sfiora una farfalla

    Perchè il tuo animo esploda
    Nel cielo ebbro di mistero
    Nell’aurora quando scompare la notte
    Come sorgente che doviziosa sgorga
    Per essere sabbia di un castello d’amore

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Gaia,
    bellissima!!!
    L’Amore nei cieli più alti. Brava. QS-TANZ.

    Replica

    Gaia replica:

    @QS-TANZ,
    Ti ringrazio Qs-Tanz e al tuo dolce cuore dono la mia filastrocca degli angeli

    Rivela i tuoi desideri al vento
    che li rivelerà agli alberi
    che li sospingeranno attraverso
    le radici
    nel cuore vivente della Terra
    per risalire e tornare
    a parlare a un ruscello
    che parlerà al mare
    che li rivelerà al vento…

    Con stima e simpatia, Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, la forza dell’Amore è tutto quello che hai descritto in questa lirica che s’impreziosisce con le parole della chiusa, quest’ultime rimangono impresse nella mente di chi tilegge.
    Complimenti da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Cara Cettina, sono felice che risuoni in te il mio sentire, il tuo, in me risuona in dolcissime note. Grazie di cuore, Gaia

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia,

    Bella poesia. complimenti, : perché si può leggere come la senti nel tuo intimo come:
    poter dare la felicità in particolare alle persone che soffrono soprattutto ai bambini ricoverati all’Ospedale Majer di Firenze, dove alcuni i volontari vestiti da pagliacci li fanno sorridere

    Questo sorriso è importante per scacciare anche il dolore non solo per la malattia ma anche per la degenza.

    Grazie e complimenti.
    Aff. Sergio doretti

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti,
    Caro Sergio, riconosco bene la realtà della quale parli, perchè Firenze è la mia città e conosco alcune di quelle persone che vestite da pagliaccio regalano il loro cuore sorridente su e giù per i reparti del Meyer, i reparti degli angeli, li chiamo io. Donare amore senza chiedere nulla in cambio, con un semplice sorriso, un umile gesto, una dolce parola, È amare, È vero dono d’Amore.
    Ti ringrazio davvero per il tuo lucente e sensibile commento. Gaia

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gaia,

    Grazie Gaia, ma che fortuna,
    Io faccio il volontario Auser FI.Q5. e sono iscritto alla Banca del Tempo, pza Dalmazia.
    Qualche volta noi organizziamo i servizi di volontariato e cibi per i più poveri.
    Grazie di nuovo e complimenti.
    sergio doretti

    Gaia replica:

    @sergio doretti,
    carissimo Sergio, conosco bene ciò dì cui
    stai parlando perchè mia cugina é medico al Meyer e perchè ho due amiche che prestano il tuo stesso tipo di volontariato. Anch’io nel mio piccolo cerco di aiutare e donare ad ogni angolo. Ritengo che per chi soffre, per chi è solo o nel bisogno, il dono d’amore non sia mai troppo. Donare senza chiedere nulla in cambio È Amare. Sono orgogliosa di averti come concittadino! Affettuosamente, Gaia

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @Gaia,
    Bello questo sentimento che dona e non chiede, che previene e realizza i desideri dell’altro.
    Ciao
    anna

  72. NELLA GRANDE LUCE DEL PERDONO

    Un salto nel buio,
    mi manca il coraggio di volare,
    il coraggio di dimenticare,
    il coraggio d’amare.
    Non voglio!
    Non posso!
    Resisto.
    Eppure basterebbe un attimo
    ed in quell’attimo, l’oblio di una vita.
    All’improvviso,
    però,
    apro le ali,
    le mie,
    le più grandi!
    Fresche rugiade sconosciute,
    impalpabili essenze d’amore
    ricoprono il mio corpo completamente nudo
    e, solo adesso,
    incredibilmente leggero…
    Volo!
    Volo in una dimensione senza tempo, né spazio.
    Volo sui ricordi più bui.
    Volo sui pregiudizi.
    Volo sulla paura d’amarti.
    Volo!
    E dolcemente approdo in un abbraccio di luce.
    Non ricordo più nulla e non vedo più nulla,
    tranne che il tuo viso stagliato
    nella grande luce del perdono.

    Marina Maria Iosè Riotto

    Replica

    Elisabetta Errani Emaldi replica:

    @Marina Maria Iosè Riotto,
    Complimenti vivissimi!1

    Replica

  73. sergio doretti scrive:

    FANTASTICA SOLITUDINE

    Risvegliarsi sul mare,
    aprendo gli occhi
    sull’infinita solitudine,
    ascoltando la musica
    di romantiche onde
    solitarie,
    vedere nel cielo azzurro,
    che si fa sempre più chiaro,
    immacolati gabbiani:
    che nel ciel volano.in gruppo.
    In questa oasi d’amore,
    nel mio cuore,
    ci sei tu vicina,
    mio dolce amore.
    e il vento maestrale,
    ci rende compagnia,
    ci ama ed ondeggia
    portando i tuoi ricordi.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @sergio doretti, è la voce del cuore che si sente palpitare in questa lirica dove anche la solitudine appare “fantastica”, perchè intrisa del ricordo dell’amore.
    Molto bella, un saluto da Cettina.

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,

    Grazie Cettina, per il messaggio che ho molto gradito, in particolare da una collega che è sempre in prima linea per quanto riguarda il romanticismo della poesia.
    Grazie di nuovo e compimenti sinceri anche a te.
    Aff.mo sergio.

    Replica

  74. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Vendicari

    L’oasi di Vendicari
    si presenta
    in tutta la sua bellezza
    la tonnara abbandonata
    guarda meravigliata,
    vedova di tonni
    si riposa al sole di Sicilia
    i fenicotteri rosa
    all’alba dormono ancora
    fermi, immobili
    sembrano fantasmi
    anche l’acqua del mare
    è ferma.
    Il tempo si è rifugiato
    in questo lago salato
    il mare si è chiuso
    per proteggere
    l’oasi di Vendicari
    da occhi indiscreti,
    la meditazione
    si è impadronita
    di questi luoghi
    e invita il mondo intero
    a passare di lì
    a riflettere
    solo per un attimo.

    Replica

  75. Ermanno Petitti scrive:

    LA MIA ALTALENA

    Estate magica
    un’estate calda
    e immersi nel parco
    noi c’ incontriamo
    nell’ aria frizzante
    sei come aranciata
    facciamo un viaggio
    sulla mia altalena.

    L’ aereo è in partenza
    i motori fremono
    l’aeroplano accelera
    e s’ invola sulla pista
    forza centrifuga
    effetto fionda
    spinti siamo in cielo
    dalla mia altalena.

    Voliamo su, in alto
    vertigine, eccitazione
    ci uniscono i brividi
    e siamo soli su,
    nella luce;
    la vita è intorno a noi
    come cascata
    sotto un sole a picco
    voliamo su, in alto
    con la mia altalena.

    Siamo una sola folgore
    un solo vortice nell’ atmosfera
    vieni su con me
    a far capriole in alto
    nel cielo azzurro
    su nuvole rosa
    tu che sei dolce incanto
    con la mia altalena.

    Uniti in un’ estasi
    di attimi intensi
    i visi ridenti
    nella tempesta;
    un brivido elettrico
    sale, sale fino a noi
    e dà viva voce
    a grida d’ esultanza.

    Possibile ispirazione: “Good Vibrations”, dei Beach Boys.

    Replica

    Gaia replica:

    @Ermanno Petitti,
    Caro Ermanno, Ho riascoltato ” good vibrations” dei Beach Boys leggendo il tuo volteggiare in altalena, il risultato è un baleno, un lampo di splendida luce! Grazie, Gaia

    Replica

  76. Ermanno Petitti scrive:

    MORBIDE PIUME

    Un volto fra tanti
    un volto semplice
    eppure diverso
    un semplice
    ma caldo sorriso
    espressione di fiducia.
    Non sei appariscente
    non sei una star
    ma sei pur simpatica e semplice
    e da te fuggon
    vanità e presunzione, atterrite.

    Volta per volta ti vedevo,
    ogni tanto:
    e quel giorno mi guardavi,
    piccoli occhi di cerbiatta
    che cercavano qualcosa in me.
    Occhi tuoi, piccioncina cara,
    bianca colomba,
    che non dimenticherò mai.
    E come in un sogno,
    morbide piume
    una notte
    fra le mani stringevo.

    Replica

  77. Gaia scrive:

    La mia eternità

    Quando
    mi addormento
    testa
    sul tuo petto
    al canto
    del tuo cuore

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gaia,
    Pochi versi, Gaia, per dire tutta la tenerezza di un amore.
    Per raccontare la sera, l’abbandono e la sicurezza…
    E quale meraviglia l’espressione “al canto / del tuo cuore”!
    Grazie!

    Replica

  78. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Hammamet

    Foglie di menta
    cadono vogliose
    nel fondo di un bicchiere
    regalano profumi inebrianti
    galleggiano nell’aroma del tè
    versato con mano ferma
    riflessi ambrati
    di sole d’Oriente
    si nascondono
    nei lampi magnetici
    di occhi sconosciuti.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, inebriata dal profumo del tè e dal magnetismo di quegli occhi sconosciuti…nei tuoi versi cara Cettina risiede tutto il fascino e il mistero dell’oriente che adoro. Grazie.. un ammirato saluto
    Gianna

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, un ricordo lontano del 2001, si è radicato nella mente … sento ancora il profumo di quelle foglie di menta, grazie – un caro saluto da Cettina.

    Replica

  79. Gaia scrive:

    IN FONDO AL MIO CUORE

    S’agita
    in fondo al mio cuore
    una lucina furtiva
    che s’apre al mio sentire
    come stella alla notte

    Su e giù
    dal basso in alto brilla
    a misurare
    tutta la grandezza
    di un oceano di emozioni

    In fondo al mio cuore
    esausta mi sorride
    almeno per un breve istante
    sento di aprirmi
    all’eterno moto dell’universo

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Gaia, commuove e rinfranca la levità delle parole ‘alate’ che dal profondo del cuore aprono spiragli di universo. Una lettura intima e appagante.. grazie! Un caro saluto
    Gianna

    Replica

    Gaia replica:

    @Gianna Campanella,
    ..grazie a te Gianna, di tutte le belle parole che hai speso sui miei versi e del tuo poetare sempre aperto all’intimo e all’immenso, forte ed evocativo. Con stima e simpatia. Gaia

    Replica

  80. Gaia scrive:

    IL RICORDO D’AMORE

    Il ricordo d’amore risveglia,
    nell’insostenibile assenza,
    quel ” Se fosse…”
    che non mi è stato dato
    il permesso contemplare.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Gaia, ricordi rirpropongono significati reconditi della vita.. silenzi di assenze enigmi di amori perpetuati in eterne e sublimi melodie. Bellisimi e intensi versi.. un affettuoso saluto
    Gianna

    Replica

  81. Gaia scrive:

    E ADESSO

    E adesso,
    fa che il mio cuore
    possa rarefarsi
    e fondersi al tuo cuore.

    Credimi,
    il nostro amore
    può volere l’impossibile.
    Essere ed esistere.

    E adesso,
    fa che di libertà vertiginosa
    si colori il nostro animo,
    volto a rivelarsi nella pienezza.

    E adesso,
    fa che io sia la tua ricchezza
    e che tu sia la mia,
    in modo quieto, mano nella mano.

    Credimi,
    il nostro amore
    può volere l’impossibile.
    Essere ed esistere.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Gaia, con soavi e ardenti tocchi hai espresso tutto il valore di una vita sorretta dalla fede in un amore capace di fare vivere intensamente anche l’anonima quotidianità. I miei sentiti apprezzamenti e auguri! Con sincera stima
    Gianna

    Replica

  82. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Un senso

    Quando la vita
    trova un senso…
    un senso qualsiasi
    l’anima s’acquieta
    si rassegna al cadere
    delle gocce
    che lente scendono
    sul vetro della finestra
    ermeticamente chiusa
    i primi freddi
    non osano entrare
    dagli spifferi
    quanti pensieri
    s’accavallano
    nella mente stanca
    un’ultima goccia d’acqua
    scende lentamente
    sembra che si rincorra
    l’una sull’altra
    fino a dissolversi
    nel cuore
    gonfio di pioggia.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, una malinconia realistica che entra di soppianto in un cuore gonfio di pioggia, ma temprato da una forte consapevolezza di sè e dei propri valori. Veramente brava Cettina..i miei complimenti!
    Gianna

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, grazie del commento, scrivere… aiuta a dare un senso all’esistenzae a sopportarne il peso. Grazie – un abbraccio – Cettina.

    Replica

  83. Gianna Campanella scrive:

    RISONANZE

    Conchiglia vuota
    rigettata dal mare
    continuo a vibrare
    di risonanze perdute

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, molto bella , ascoltare nella vove dela mare la propria vita.
    Ciao da Cettina

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, ti ringrazio Cettina del gradito commento in cui trovo da parte tua attenzione e sintonia. Un caro saluto
    Gianna

    Replica

    Gaia replica:

    @Gianna Campanella,
    ..è molto bella Gianna questa vita che va oltre la vita.. Complimenti. Gaia

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Gaia, ti ringrazio di cuore Gaia.. un caro saluto.
    Gianna

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gianna Campanella,
    In quattro versi si può toccare altissimo lirismo.
    Splendida la similitudine con la conchiglia e con
    la vita assediata da echi lontani…
    Mi hai conquistata!

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @maria rizzi, conquistata pure io da questo bellissimo commento. Grazie infinite!
    Gianna

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @Gianna Campanella,
    Mi piace molto questo susseguirsi scarno di parole che nascondono emozioni e immagini legate a un sentimento che ha scavato profondamente nell’animo di chi ha amato.
    Ciao
    anna

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile, felice di esserti piaciuta Anna Maria.. Grazie! Un cordiale saluto
    Gianna

    Replica

  84. Gianna Campanella scrive:

    RITORNO

    Quando il rombo di quell’ aeroplano
    ha taciuto, anche nei miei pensieri
    è subentrata la calma e il silenzio
    Prima una nebbia sottile
    li offuscava salita sino a me
    chissà come dalle tombe di Teotihuacan,
    messaggera di malinconia
    e di speranze deluse
    Ora io ti ringrazio,
    o Madonna di Guadalupe,
    per questo ritorno incruento
    a un dolore lucido e mite

    Mentre un angelo
    mi bisbiglia tra i denti
    la più dolce delle parole:
    quierito

    PAROLE E MUSICA

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, apre il cuore come una preghiera che accompagnerà sempre l’esistenza di ogni uomo. Ciao ad Cettina.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, molto bello il tuo commento Cettina che mi accompagna come una consolazione.. grazie infinite.
    Gianna

    Replica

  85. Gianna Campanella scrive:

    SOFFIO DI FLAUTO

    Se mi vuoi parlare devi incontrarmi
    in mezzo a un campo di fiori;
    e non gettarmi parole tronche
    lungo i binari
    della tua vita programmata

    Ma io farnetico: in mezzo a quel campo
    non c’è che uno spaventapasseri
    incongruo, addormentato nel tempo;
    e tu sei un gigante di lame
    indurite che non si squarciano
    al soffio di un flauto..

    Replica

  86. Gianna Campanella scrive:

    LA FANCIULLA IL NERCENARIO E IL FLAUTO

    Ti cercavo da sempre.. Con angoscia
    ti ho riconosciuto: il piglio
    fiero; la febbre nei fondi
    occhi scuri; l’alterigia
    ostentata; l’ostilità
    pacata che nasconde deserti
    di sconvolgente tenerezza

    Io
    -fragile caparbia ribelle-
    ti ho avvolto in verdi spire
    di alghe brumose di rugiade
    Un tuffo in estranei oceani
    sconfinati -paradigmi misteriosi
    da sempre acquisiti- e poi la quiete
    oscura e vile che spegne
    anche i riverberi più accesi.
    “Chi si ferma è perduto per sempre”;
    e la verità più vera
    ha già i contorni sfumati

    So che ti incontrerò ancora in occhi
    stranieri; e saranno gli occhi ciechi
    di stanchi mercenari guerrieri;
    che asserviscono la vita
    al denaro e al potere

    Replica

  87. Gianna Campanella scrive:

    GIORNO DI FESTA SUL XOCHIMILCO

    Risalgono fitte le acque del fiume
    Xochimilco le barche dipinte e
    portano nomi di dolce richiamo
    come Sonia, Lilia e Teresita.
    Ondeggiano i suoi capelli biondi
    e il tuo sorriso buono tra i canti:
    c’è una barca lungo il Xochimilco,
    io lo so, che ha per nome Almita

    Dappertutto c’ è eccedenza di vita:
    straripa dagli autobus gremiti
    che portano ai mercati; si riversa
    nelle strade raggruppata in grappoli
    umani dagli scuri occhi questuanti;
    solo si snoda lenta sui gradini
    dei templi
    C’è odore di decadenza:
    lo stesso odore aspro del sangue
    versato nell’arena

    Eppure è vita buona se puoi
    rendere felice una persona
    facendoti lucidare le scarpe o
    donando una manciata di pesos
    Se saluti uno sconosciuto forse
    ti risponde con un sorriso
    e ti fa sentire qualcuno

    Qui per le strade un’indifferenza
    grava pulita e bene educata;
    e la gente si chiude nelle case
    a covare il proprio malumore.
    Non sparge sangue nell’arena
    per non veder che è diventato un grumo

    Replica

  88. Gianna Campanella scrive:

    BRINDISI

    Voglio brindare
    a chi sa strimpellare,
    a chi offre un fiore,
    a chi fa il pagliaccio per amore,
    a chi si racconta fiabe,
    a chi si perde per le strade,
    a chi non sa che muore.
    a chi non ha ali per volare,
    a chi non ha bianche vele
    per salpare, a chi non conta
    le spine, alle porte chiuse,
    ai lampioni spenti, ai ciechi
    col bastone, alle cose andate,
    ai vecchi merletti passati
    di moda, ai fiori appassiti,
    ai colori sbiaditi

    Voglio brindare
    ai burocrati della morte,
    agli occhi nucleari
    che implacabili ci stanno a spiare,
    a chi nel mondo ha fame,
    all’ipocrisia di chi sta a guardare,
    alle maschere vuote, ai sorrisi
    sfatti, alle vecchie signore
    imbellettate, a chi fa del male
    a chi è triste, a chi è solo,
    a chi suona il violino,
    a chi accende un cerino
    per provare un’emozione,
    a chi non vende il cuore,
    a chi si accontenta
    di un raggio di sole

    ***

    Un brindisi speciale
    a ogni buon artigiano
    che infaticabile continua
    ad accordare strumenti
    e a rattoppare sipari malconci

    CANZONI E MUSICA

    Replica

  89. Gianna Campanella scrive:

    I FIORI COLTI

    Rose, perchè appassite?
    Profumo che svanisci
    voglio fermar le cose

    Voglio tessere un filo
    che unisca il dolore
    a ogni attimo dolce
    della mia vita

    Voglio cogliere i fiori
    che già colsi perché
    non c’è avvenire

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gianna Campanella,
    Cara Gianna, lo insegni… per non far appassir le rose
    non dobbiamo reciderle, ma lasciarle nei giardini, nelle
    serre…
    L’avvenire è nel ciclo vitale che si rinnova per i fiori e per
    tutte le creature.
    Dobbiamo cogliere le paure, le vergogne, i rancori.
    Recidendoli impareremo a non dare loro altra vita.
    Tu sei l’avvenire, anche mentre ti svuoti in questi versi!

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @maria rizzi, gocce di ambrosia le tue delicatissime parole che esaltano la rinascita e l’incessante fluire della vita.. molto sentite e apprezzate. Grazie di cuore.. un caro saluto.
    Gianna

    Replica

  90. Gianna Campanella scrive:

    SOGNO A VENEZIA

    Questo sì che è un sogno!

    Scivolare come un fiore reciso
    sulle acque argentate

    Questo sì che è un sogno!

    Tessere arabeschi di stelle
    nell’aria incantata

    Questo sì che è un sogno!

    Vedere il passato e il presente
    sorridersi allacciati
    in un punto antico..

    e il futuro è una giunca
    che non può salpare

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, un luogo indimenticabile che cattura i sogni della vita per sempre.
    Cettina

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, è vero cara Cettina un luogo che non si può dimenticare, dove ci si sente sospesi in bilico tra sogno e realtà. Grazie del gradito commento. Con affetto
    Gianna

    Replica

  91. Gianna Campanella scrive:

    EFFETTI NEFASTI

    Scava la solitudine solchi
    profondi sulle smunte guance;
    corsi di succhi amari si mescono
    all’aridità della sabbia
    che di silenzio riempie la bocca;

    lampi sprizzano gli occhi
    all’evidenza retratti;
    e tutto l’essere giace
    prostrato in uno stato
    confuso di limbo

    Replica

  92. Gianna Campanella scrive:

    RETI INCRINATE

    I capelli li ho acconciati
    lisci e lucenti
    e sanno di salvia e di selvatico
    come quando catturavano
    i tuoi sguardi teneri

    Ma scemato è dalle guance
    il colore del fiore
    e le labbra mute al sorriso
    più non si atteggiano

    Solo gli occhi cupi
    non sanno tacere
    e continuano a gettarti reti
    dalle maglie incrinate

    Replica

  93. Gianna Campanella scrive:

    DISUSO

    Le voci e le risa che un tempo
    riempivano questa casa non sono
    che flebili echi affidati
    allo scandagliare del vento

    Ogni arnese al suo posto
    in ordine giace e quieto
    nell’ attesa che lieta
    stagione si rinnovelli

    Ma non smantelleranno le usate
    cose i fantasmi del futuro; né
    soverchieranno quelle ombre passate
    nelle quali a ogni svoltare m’imbatto

    Replica

  94. Gianna Campanella scrive:

    IL CORSO

    Fanno nel cielo gli astri il loro corso;
    come marea il progresso sale;
    ma il pianto è sempre pianto

    E si incrina la compiutezza
    dell’Universo
    se Amore non si ha accanto

    Replica

    Gaia replica:

    @Gianna Campanella,
    Che bella poesia Gianna, quasi una filastrocca… Complimenti. Gaia

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Gaia, un aforisma che come una filastrocca può valere all’infinito.. grazie di esserti soffermata.. un abbraccio
    Gianna

    Replica

  95. Gianna Campanella scrive:

    AUTOBUS DI PERIFERIA

    Percorro ogni giorno la stessa strada;
    e mi intoppo nello sguardo avido
    di quella vecchia dai capelli
    arruffati e stinti
    trattenuti da un laccio

    Seguo scorrere l’acqua del fiume
    troppo lenta nel suo antico patto
    col tempo; eppur priva -anche se limpida
    appare in qualche tratto-
    dell’armonioso guizzo del luccio

    Al di là dei finestrini chiusi
    s’intravede, la sera, tra le sagome
    pigiate e incollate da un rivolo
    di tanfo e di parole oscure
    un luccichio abbagliante
    di incalzanti falene…

    come una corsa di sogni in fuga

    Replica

  96. QS-TANZ scrive:

    Meraviglioso incantesimo

    Ho fatto un sogno
    cominciato un anno fa,
    in una sera
    con il mare calmo
    e immenso,
    che baciava già la luna.
    Ed il vento,
    leggerissimo e ovattato
    raccontava
    di due mondi sbalorditi.
    Nell’incedere del sogno,
    solo il vuoto
    per gli sguardi ormai rapiti,
    dai bagliori delle stelle.
    Lo rivivo di continuo
    questo sogno delicato
    arricchito di fragranze
    di limone e di salmastro.
    Ho fatto un sogno
    cominciato un anno fa
    e quella luna
    non è ancora tramontata.

    Replica

    Gaia replica:

    @QS-TANZ,
    .. In un sogno così bello, vivido dell’eternità dell’amore, la luna non tramonterà mai.. Complimenti Qs-Tanz, il tuo poetare è superbamente delicato. Gaia

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Gaia, Sinceramente grazie.
    Il tuo apprezzamento mi onora davvero. QS-TANZ.

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @QS-TANZ,

    Parli di un sogno che ha il sapore di una vacanza da ricordare per sempre e che dura nel tempo. Cosa rara e bellissima.
    Ciao
    anna

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile,
    carissima! E’ proprio un ricordo da portare con se nel tempo. Per sempre.
    Un abbraccione! QS-TANZ.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @QS-TANZ, ti auguro che la magia di questo sogno ti accompagni tutta la vita! Incantata dai tuoi splendidi e delicati versi
    Gianna

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Gianna Campanella,
    Grazie per esserti soffermata e per i benevolissimi complimenti.
    Un caro saluto. QS-TANZ.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @QS-TANZ,
    Hai sognato, amico nuovo, al ritmo di pura melodia e , sullo spartito
    dell’amore, ‘l’incontro di due mondi sbalorditi’ continua a spargere note
    sullo spartito del tempo.
    Incantevole lirica intrisa di pura magia, che lascia spazio all’immaginazione
    e incatena!

    Replica

    qs-tanz replica:

    @qs-tanz,
    Grazie carissima l’immaginazione., è vero, deve avere una libertà di movimento enorme , sopratutto in una poesia come questa.
    Grazie per aver apprezzato.
    Un caro saluto. QS-TANZ.

    Replica

    qs-tanz replica:

    @qs-tanz,
    Grazie carissima l’immaginazione., è vero, deve avere una libertà di movimento enorme , sopratutto in una poesia come questa.
    Grazie per aver apprezzato.
    Un caro saluto. QS-TANZ.

    Replica

  97. marisa Lamonarca scrive:

    Eri ancor nulla nel mio grembo

    Ed io già ti amavo

    La mia mente galoppava su un cavallo bianco
    Con te abbracciato in groppa

    La mia mano spesso accarezzava
    Quello che ancora non si vedeva
    Ma io sapevo che esisteva

    Avevo programmato già la mia vita
    E parte della tua

    E ti amavo, ti amavo, ti amavo

    E poi più nulla

    Una caduta e tutto via

    I tuoi sorrisi , le tue manine
    I tuoi piccoli occhi che nulla
    Hanno fatto in tempo a vedere

    Nulla ,non è rimasto nulla

    Solo un sottile dolore
    Ed un pensiero costante
    Per quello che saresti potuto diventare

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @marisa Lamonarca, le lacrime non cadono mai per terra, ma trovano la via cielo .. nelle tue toccanti parole c’è tutto il dolore che si sublima e diventa poesia. Grazie di cuore per questa tua straziante e delicata condivisione. Un commosso abbraccio
    Gianna

    Replica

    marisa Lamonarca replica:

    @Gianna Campanella,
    grazie, cara, di aver capito la mia grande tristessa e di averla condivisa.
    sono passati anni eppure quel sottile pensiero a volte ritorna.

    Replica

    Rossella Pozzati replica:

    @marisa Lamonarca, perdere un figlio, seppure non ancora “venuto alla luce” è un dolore che lascia un segno indelebile nel cuore. Io lo so e credimi ti capisco. L’importante è non soffocare questo dolore. Un abbraccio Rossella.

    Replica

  98. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    ricordo persistente

    … e ti ritrovo a sprazzi
    nei miei pensieri
    seduto comodo
    con aria scanzonata
    con occhi calmi
    smaniosi di vita
    luccicanti di passione
    ed io per te
    scalo montagne
    attraverso deserti
    navigo per mari sconosciuti.
    Adesso ho imparato
    a catturare nel sogno
    un indizio
    un particolare
    un segno
    che mi rimanda
    puntuale
    al tuo ricordo.

    Replica

    dorella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, molto bello questo fugace pensiero che interrompe il tempo e lo riempie d’amore. Brava, molto brava!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @dorella, grazie di cuore – un abbraccio, Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    .. Un ricordo persistente e puntuale che vince il tempo e lo spazio, che è tempo e spazio… Complimenti Cettina! Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, un abbraccio forte e grazie – Cettina.

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, sapere fermare il tempo è un’arte espressa magistralmente nei tuoi versi..hai colto bene nel segno Cettina: il tempo d’amare nel profondo dell’animo non deve mai avere fine. Un affettuoso abbraccio
    Gianna

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, Grazie di cuore per questo commento.Cettina

    Replica

  99. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    La voce del violino

    La voce del violino
    si sparge nell’aria
    come semente
    ed entra in profondità
    nell’Anima,
    vibrazioni di melodie sconosciute
    mi avvolgono
    come una veste di seta
    che scivola sulla pelle diafana
    di un’alba sconosciuta.
    Brezze leggere repentine
    sfiorano il volto
    che si specchia
    nella fonte limpida
    del nostro amore,
    il suono del violino
    diventa voce dell’Anima.

    Replica

  100. Gaia scrive:

    PREMESSA

    Scomparirò
    nel buco nero
    dei miei versi

    Ma avrò
    sempre
    qualcosa da dire

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @Gaia,
    Al poeta l’ultima parola!
    Ciao
    anna

    Replica

    Gaia replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile,
    .. Almeno quella… È tutto ciò che possiede! Grazie Anna del tuo intelligente e simpatico commento, che ho apprezzato molto.. Gaia

    Replica

  101. davide scrive:

    AMORE INFINITO

    mamma, anche se non lo so’ dire
    e non lo posso dimostrare
    so’ che tu lo puoi sentire
    quanto io ti voglia amare
    e mentre il mio pensiero vola
    tra i sogni che non posso avere
    rufiuti aiuto ma ti senti sola
    e non lo vuoi dare a vedere
    e anche adesso che vivo nel vento
    tra quei sogni che non potevo avere
    sento vivo il tuo sentimento
    di un forte amore che non sa’ tacere

    Replica

  102. davide scrive:

    LA RINASCITA

    ripudiato dal mio stesso sguardo
    reietto di una società ingiuriosa
    nulla rimane di quell’animo goliardo
    e del tempo di una vita gloriosa
    affido a voi puri di cuore
    il destino della mia esistenza
    e che dalle mie lacrime rinasca un fiore
    simbolo d’amore e di speranza

    Replica

    dorella replica:

    @davide, sì Davide, dalle tue lacrime nascono viole, rose e gelsomini e il profumo sale ai nostri cuori riempiendoli di dolcezza.

    Replica

  103. davide scrive:

    IL RIMPIANTO

    solo al buio del mio corpo esanime
    svanisce anche il ricordo della mia bellezza
    gocce di pioggia si fondono alle lacrime
    maschera “menzogna” della tristezza
    non c’è piu tempo per me di volare
    la vita cangiante d’un tratto muta
    e a me di certo non sta ad aspettare
    lasciando il rimpianto di non averla vissuta

    Replica

  104. davide scrive:

    LA FORZA DELL ANIMA

    sorridere tu sai
    ma nel tuo volto nn puo’ trasparire
    e credi in cio che fai
    voglia di amare per non morire
    dei giorni felici rimane il ricordo
    con la speranza di un nuovo futuro
    il tempo scandito da un palpito sordo
    negli occhi il riflesso di un animo puro

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @davide, con sincerità e immediatezza effondi i moti profondi della tua anima che erompono con innocenza e passione pura. La tua poesia arriva dritta al cuore con la forza della commozione e l’armonia della musicalità. A rileggerti..
    Gianna

    Replica

    davide replica:

    @Gianna Campanella, grazie infinite

    Replica

  105. sergio doretti scrive:

    Tu stella della mia notte.

    Fitte nella notte.
    Le tenebre celavano il mondo,
    nel ricordo di fragili,
    sprazzi d’amore,
    guardo fra le tenebre,
    e vedo te, che sei dentro di me,
    o mia stella della notte,
    di questa notte d’amore.
    Nel cielo buio,
    ti vedo
    come esile fiammella,
    piccola, infinita, meravigliosa.
    Grande speranza d’amore,
    in questo assordante silenzio,
    ci sei solo tu,
    o mia grande
    stella della notte.

    Replica

  106. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Amore eterno

    Erano nascosti nel granaio
    sotto la paglia
    un nastro per i capelli … una forcina
    era tutto quello che era rimasto sulla paglia
    dopo l’amore …

    Replica

    davide replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, molto bella sintetica ,ma cmq carica di sentimento e ricca di contenuto .complimenti

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @davide, grazie del commento -un caro saluto da Cettina.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Credo che l’amore non possa raccontarsi in modo più
    dolce, appassionato, originale…
    Hai dipinto una tela con colori densi di pathos!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @maria rizzi, grazie per le tue parole di commento- sono particolarmente legata a queste parole che descrivono una forte emozione. Un caro saluto da Cettina.

    Replica

  107. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Parole in caduta libera

    Nell’aria un mulinello di parole vaga senza meta
    si alza, si abbassa, gira senza sosta
    privo di una direzione predeterminata.
    Si ode l’eco di parole senza senso
    arrivano da un mondo lontano
    parlano un linguaggio a me sconosciuto.
    Un abile cesellatore le cattura e le immortala,
    la prima parola prende forma
    si legge: ”Ti”, s’affianca un’altra parola: ”Amo”
    finalmente si legge: ”Ti Amo “.
    All’istante rimangono impresse nella memoria
    e diventano linguaggio universale.

    Replica

  108. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Giardini Pubblici

    Ti cerco ancora
    oggi come allora
    ti cerco ancora
    tra gli oleandri fioriti di colori mai spenti
    dal rosa, al bianco, al vermiglio
    viali alberati
    spettatori muti
    di amori giovanili
    effusioni d’amore primordiali
    scoperte meravigliose
    di giovani ragazzi
    innamorati dell’Amore.

    Replica

  109. davide scrive:

    ANGELO CADUTO

    privato delle ali
    tento invano di volare
    relegato fra i mortali
    la mia colpa è amare
    profonda è la ferita
    del cuore mio perduto
    dannato per la vita
    da angelo caduto

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @davide, l’Amore è sempre e comunque una virtù.
    Molto bella. Cettina

    Replica

    Gaia replica:

    @davide,
    …Privato delle ali sei angelo caduto, o meglio, sembri esserlo… Amore infatti ha sempre un paio di ali…. Molto diretto e profondo il tuo poetare, complimenti, Gaia

    Replica

    davide replica:

    @Gaia, grazie . si mi piace che la poesia sia semplice da capire così tutti ne possano beneficiare

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @davide, trovo perfetta la tua poesia nel suo incedere elegante e sostenuto, avvolto in un alone di decanza che adoro. Un bacio
    Gianna

    Replica

    davide replica:

    @Gianna Campanella, grazie . si anche a me infatti come vedi le mie poesie hanno tutte frasi baciate . grazie tante

    Replica

  110. davide scrive:

    LA VITA NELLA MORTE

    intono il mio funereo canto
    carico di tutto il mio sapere
    invoco la signora dall’oscuro manto
    e attendo che la falce adempia il suo dovere
    così nella morte mi doni la vita
    spezzando le catene della mia anima stanca
    nell epilogo la mia storia non sarà finita
    e la riscriverò su una pagina bianca

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @davide, da brividi! Ma nessuna illusione credimi di pagine bianche e di catene spezzate.. ma piuttosto ad attenderci il nostro karma.
    La poesia è stupenda!
    Gianna

    Replica

  111. davide scrive:

    NUOVA VITA

    sala 200 di rianimazione
    densa atmosfera di pura tensione
    interminabili ore di attesa
    e la mia vita ad un filo era appesa
    come un ragno privato di tela
    flebile fiamma di una candela
    a nulla son valsi,mamma,i tuoi ragguagli
    per impedirmi di commettere sbagli:
    no! non fumare ,non ti drogare
    e se hai bevuto nn devi guidare
    me lo dicevi tante volte ,spesso
    ora capisco,lo so!è tardi adesso
    di colpo il celo scuro diventa
    un soffio di vento(soffio)la candela si è spenta
    nn piangere mamma sono qui affianco
    sto accarezzando il tuo viso stanco
    lo so che lo senti te lo leggo in viso
    mentre accenni un lieve sorriso
    asciuga la guancia ,nn è finita
    nella tua pancia c’è nuova vita

    Replica

    dorella replica:

    @davide, caro Davide, sono commossa per la forza che sprigioni nei tuoi versi, scritti nell’ora del dolore, nell’ora dell’abbandono all’amore di mamma che sempre avevi e che non sapevi vedere in tutta la sua profondità. Io ti capisco! Sono stata come te in fin di vita ma a me non venivano proprio in cuore le melodie poetiche. Ero semplicemente in attesa degli eventi e, l’evento della guarigione era assai improbabile. Invece oggi sono qui a leggere te ed ho il petto gonfio di amicizia, di amore, di tenerezza. Ciao

    Replica

    davide replica:

    @dorella, grazie . scrivere poesie è per me uno sfogo e un modo di comunicare i miei stati d’animo

    Replica

    dorella replica:

    @davide, sì, scrivi Davide! I tuoi versi saranno raccolti nel libro della vita dove ognuno di noi ti potrà incontrare , conoscere, amare.

    Replica

  112. davide scrive:

    RIFLESSO DI LUCE

    io sono la tenebra che vive di luce
    che si oppone con forza alla sua natura
    il cuore corrotto dal ben che seduce
    mi lascia indifeso alla paura
    mi guardo allo specchio
    non sono piu io
    riflesso di un vecchio
    che chiamano “DIO”

    Replica

  113. sergio doretti scrive:

    LA MUSICA DEL MARE.
    (canzone e musica)

    I tuoi zampilli
    d’argento
    insieme alle onde,
    sugli scogli
    si frangono,
    ed il cielo
    la tua canzone
    d’amor
    raccoglie
    che il vento maestrale
    porta lontano
    lontano nel tempo
    ma vicino
    nel cuore.

    Replica

  114. Gaia scrive:

    A ME
    a chi come me

    Sul confine di un sentire intelligente
    prego possa giungere il tuo cuore.
    E l’anima, persa nel caos di frangibili
    volontà e dubbie nebule speranze.

    Sostanza di luce, fiammella d’essere,
    convergendo all’unica grande verità
    che sola, può innalzare l’umano spiro
    alla sommità perfetta d’eterno amore.

    Prego, che le volontà dei primi elementi
    accolgano, nello sforzo di crescere puro,
    l’animo tuo teso all’armoniosa sapienza
    che, se pur affonda nell’ombra, rinviene luce.

    Replica

  115. Gaia scrive:

    PICCOLA LACRIMA

    Strale che brilla
    Su volto bambino
    Su guance anco calde
    Del bacio di madre
    Una lacrima stilla

    Una lacrima cade
    E pur piccina che sia
    Senza batter di ciglia
    Il crine di un sogno
    Si porta via

    Replica

  116. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Contemplazione

    Rannicchiata a terra
    in uno spazio angusto
    aggrappata alle mie ginocchia
    muta, trasognata, confusa
    ritrovo me stessa
    nella contemplazione dell’amore
    levita la mia Anima
    nel ricordo di un sogno
    che mi hai regalato.

    Replica

  117. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    dove le membra stanche
    s’addormentano.

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    La felicità sta nel sentimento corrisposto e appagato.
    Ciao
    anna

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile, ti ringrazio per le tue parole e ti abbraccio, Cettina.

    Replica

  118. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Pensieri ed emozioni

    Tesori inestimabili
    sono i pensieri
    dentro l’anima
    nascono piano
    senza far rumore
    si avvicinano al cuore
    parlano sottovoce
    chi ha voglia di ascoltare
    immagina orizzonti infiniti
    nuvole di baci
    carezze senza fine
    letti di petali di rose

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Cara Cettina ancora una volta desidero elogiare il tuo poetare sensibile, delicato, lieve ma così profondo… Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, ti assicuro non è stato facile aprirmi alla condivisione dei miei pensieri ma oramai la Poesia è diventata l’amica più sincera della mia vita.
    Ti ringrazio per le tue parole, mi gratificano molto e penso che vivere di Poesia aiuta ad affrontare il peso della nostra esistenza.
    Un caro saluto da Cettina.

    Replica

  119. marisa Lamonarca scrive:

    A volte i ricordi si impadroniscono della tua mente senza darti la possibilità di scegliere.
    Arrivano lì, come d’incanto, e ti ritrovi in luoghi e spazi lontani; in situazioni vissute magari anni e anni prima o solo giorni appena passati o addirittura solo ore
    Comunque ricordi.
    Quando ero bambina tutto era diverso. Ricordo che mia madre mi portava alla fermata del n. 3 in Corso Genova; aspettavamo quel tram che arrivava traballante sulle rotaie suonando il campanellino a pedale che il guidatore schiacciava.
    Era di legno color verde scuro e aveva i gradini cosi alti che mia madre doveva darmi una spinta per farmi salire. Salivo e lei restava giù: “buon giorno”diceva al conducente “per favore la può far scendere all’Arena? Lì ci sarà suo nonno ad aspettarla, grazie”.
    “Non si preoccupi signora” rispondeva “ buona giornata”; le porte si chiudevano e io tutta contenta iniziavo il mio viaggio quotidiano verso i giardini dell’Arena dove mi aspettava il nonno con i miei cuginetti e avrei potuto giocare tutto il pomeriggio.
    Proprio così, per giocare in un prato dovevo farmi il mio viaggetto in tram dato che in centro a Milano c’erano pochi spazi verdi.
    Così la soluzione era studiata nei minimi particolari: tram, contare 5 fermate, scendere e stare col nonno Biagio; fino alle 18 giocare, poi a casa dei nonni dove papà e mamma sarebbero venuti a prendermi prima di cena.
    Sì, erano tempi in cui ci si poteva fidare del prossimo.
    Quando arrivavo a destinazione il guidatore del tram mi diceva di scendere; io ero già dietro la porta dato che contavo le fermate con molta attenzione. Il nonno era già li, come sempre, non è mai arrivato dopo di me. Non so come facesse a sapere su quale tram fossi, ma lui era lì.
    Ricordo come se fosse in questo momento l’odore dell’erba appena tagliata e di quei cespugli profumati, di cui non so il nome, ma che fiorivano e contemporaneamente facevano delle palline verdi, tipo ceci, con le quali facevamo battaglie incessanti, gridando di gioia e facendo urlare qualche vecchietto seduto sulle panchine colpito involontariamente.(ma si, diciamo pure: anche volontariamente).
    Il nonno leggeva il giornale in modo strano: le pagine arrivavano a metà della fronte in modo che con una sola occhiata leggeva e vigilava su di noi.
    Avevamo a nostra disposizione un paio di pattini a rotelle, una palla e una corda per saltare.
    Be, si sa come sono i bambini, vogliono sempre quello che hanno gli altri e noi non eravamo diversi dalla maggior parte di loro; cosi il nonno aveva il suo bel da fare a tenerci tranquilli.
    Ah, dimenticavo le biglie. Magiche biglie colorate con dentro quei filamenti così strani da sembrare pesciolini.

    Era il mio gioco preferito, anche se non adatto ad una bambina, e naturalmente motivo di liti incessanti con i miei cugini che non volevano farmi giocare.
    Un giorno, per questo motivo, ho dato un morso sulla schiena a mio cugino Mino; sì, è vero che lui era più piccolo di me, ma era anche vero che a lui gliele davano tutte vinte perché era un frignone. Piangeva sempre anche se in quell’ occasione ne aveva tutte le ragioni.
    Io non mollavo mai perché ero brava a fare i percorsi, più brava di loro; mi piaceva avere le mani nella terra e fare curve sempre più difficili con pendenze inaspettate adatte a far uscire le biglie dalle piste e far perdere punti agli avversari.
    E così, un po’ per bravura, un po’ per cocciutaggine ero ambita da tutte le squadre.
    Mio nonno diceva che se non fossi stata “femmina” sarei potuta diventare un “geometra” ; era un grande complimento da parte sua.
    Tentava di farmi fare giochi da bambina ma era tutto inutile; Lucia e Maria giocavano con la corda tenendosi pudicamente la gonnellina con le mani per non farla alzare ad ogni salto facendo gridolini di gioia quando superavano gli stadi precedenti.
    Io le guardavo e mi domandavo che gusto ci trovassero a saltare con quella corda sempre allo stesso modo. Io preferivo saltare dalle panchine o dai muretti incurante della gonnellina. Infatti mia madre, che faceva la sarta, si decise, esasperata, a farmi delle “ braghette” come ai “maschì” visto che non c’era verso di farmi imparare le buone maniere.
    Ho un ricordo bellissimo di quei giorni passati al parco ma soprattutto quando ritornavamo a casa dei nonni, tutti per mano, in fila indiana quasi fossimo dei soldatini; tutti impolverati e sbrindellati come di ritorno da un campo di battaglia.
    Nonna Lucia stava sulla soglia ad aspettarci e i suoi occhi di un azzurro stupendo brillavano di felicità. La prima cosa che facevamo era andare a lavarci le mani e prendere la merenda. Ben poca cosa era sempre la stessa: pan bagnato con lo zucchero. Eppure allora ci sembrava la manna. Se ci andava bene trovavamo pane burro e zucchero ed era ancora più festa. D’altronde i miei nonni erano veramente poveri ma pieni di amore per quella piccola banda di monelli che eravamo.
    Ricordo che nel grande comò che avevano in camera, vicino alla finestra, nel primo cassetto c’era sempre un sacchettino di carta con dentro delle caramelline a forma di scarpette al gusto di liquirizia………
    Erano il premio più ambito per chi era stato bravo quel pomeriggio. La liquirizia non mi piaceva, ma anche se mi fosse piaciuta non avrei certo fatto scorpacciate di quelle caramelle: ero quasi sempre in castigo perché oltre che a mordere avevo anche il vizio di picchiare tutti.
    A casa dei nonni c’era una grande finestra che dava sul corso Garibaldi dove passavano tram, macchine, biciclette, carretti e ogni altro genere di mezzo di trasporto. C’era sempre gente che camminava e tanti negozi con le vetrine colorate.
    La finestra era posizionata un po’ troppo in alto per noi bambini e allora il nonno ci aveva fatto una specie di sgabello a due gradini per farci stare su e poter guardare giù.
    Ecco, quello mi piaceva. Stare lì a guardare fuori, a sentire tutti i rumori della strada e il chiacchierio delle persone ferme sul marciapiede; immaginare di far parte di un’altra vita, cercare di entrare in quei discorsi e poter essere diversa.
    Una volta avrei voluto essere la figlia del fornaio, così ben nutrita che faceva fatica a corrermi dietro quando le facevo qualche dispetto; oppure la figlia del ciabattino che aveva sempre delle scarpe più belle delle mie e se ne vantava ogni volta che poteva; o addirittura la figlia del farmacista che con il suo pallore era coccolata da tutti perché sembrava sempre ammalata ma non lo era e sapeva sfruttare benissimo questa situazione.
    Sognavo ad occhi aperti e mi perdevo a tal punto che non sentivo né i miei cugini che mi canzonavano né la nonna che mi chiamava. Ero proprio in un altro mondo.
    Mi piaceva anche stare seduta a terra in cerchio ad ascoltare il nonno quando ci raccontava qualche fiaba che, non si sa come ne perché, andava sempre a finire sui campi di battaglia dove lui aveva combattuto.
    Prima iniziava con “ c’era una volta” e poi pian pianino finiva con la resistenza e ammazzar di qui e ammazzar di là. Era la rabbia di mia nonna che lo sgridava sempre e gli diceva di non dire cavolate e di raccontarci delle storie per bambini, ma a noi piacevano quelle che ci raccontava lui perché ci sembravano vere e più da “grandi”.
    Alla fine della giornata papà e mamma venivano a prendermi e accompagnavamo Lucia e Mino a casa loro dato che abitavano non lontano da casa nostra. Noi bambini camminavamo saltellando sul marciapiede tutti contenti ed i miei genitori camminavano dandosi la mano.
    Lasciati i miei cugini mi mettevo fra di loro e tenendomi per mano chiedevo di farmi saltare:
    un due tre, salto!

    Replica

    antonio dS replica:

    Fresco e spontaneo questo tuo racconto, Marisa. Chiara la sensazione di nostalgia per un tempo che non tornerà più e che ben conosce la bellezza dell’innocenza. Bravissima. Antonio ds

    Replica

    marisa Lamonarca replica:

    @antonio dS,
    grazie Antonio per la forza che mi dai nell’incoraggiarmi a scrivere un abbraccio

    Replica

    maria rizzi replica:

    @marisa Lamonarca,
    Un tuffo nella saudage… Nel tempo dei giochi, dei riti,
    degli amori, della convinzione che il dolore non esista…
    Sono entrata nelle stanze della tua infanzia, Marisa,
    le ho trovate simili alle mie…
    E ho calato nel pozzo della memoria il secchiello che mi
    tendevi per riempirlo della forza delle emozioni vissute.
    Di ciò che è stato, che non torna, ma resta a scaldarci il cuore!
    Ti ringrazio per questo testo di purezza incandescente!

    Replica

    marisa Lamonarca replica:

    @maria rizzi,
    grazie Maria
    il tuo commento è una poesia di sensazioni
    aver avuto la possibilità di scrivere e di far leggere questi piccoli spazi di vita vissuta
    è stato per me un sogno realizzato
    grazie ancora un abbraccio

    Replica

  120. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Luce soffusa

    Amo e amerò sempre
    la luce soffusa
    diafana
    si posa indifferente
    su ogni cosa
    poco illuminata
    la scena diventa
    irreale
    i contorni sbiaditi
    nella penombra
    nascondono
    la triste realtà
    della vita
    lasciami l’illusione
    dei sogni
    che ho stipato
    in un grande baule
    adesso sospeso
    nel tempo
    nel tempo che verrà.

    Replica

  121. POZZATI ROSSELLA scrive:

    IL PESCATOR SOGNANTE
    Un pescator sognante vagabondo stava,
    sul bordo della barca remava.
    Cercava il miracolo nelle sue mani
    e tornar felice da lei domani.
    Di nebbia e tempesta veniva la sera,
    il corpo cadde nella bufera.
    Le donne giungevan al mare:
    “E’ pronto!” Solevan gridare.
    E gli uomini stanchi e affamati,
    portavan a casa quei pochi pescati.
    Quel dì però a lei soltanto
    rispondea l’eco struggente di un pianto.
    E tutti tornarono mesti alla casa:
    “Di nero vestita è la sposa!”
    E maledetto il mare che lo ha portato
    lontan dal cuore di chi lo ha amato.

    Replica

  122. Gianna Campanella scrive:

    CONSERVAZIONE

    Con sibilanti raffiche
    il caldo vento del deserto
    crea e scompone dune;
    ma il saldo cammello
    -piene le gobbe-
    non mira al continuo
    mutare del paesaggio
    Sordido segue solo le orme
    note dei suoi pesanti passi:

    è conservatrice la vita

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, bellissima immagine, significativa la metefora.
    Complimenti da Cettina.

    Replica

  123. Gianna Campanella scrive:

    INACCESSIBILE

    Non c’era scampo alla marea
    del sangue che fragoroso
    batte alle tempie;
    non c’era scampo tra i pesci
    che incerti ti popolano e salgono
    alla superficie riversi

    Hai immerso i tuoi secchi
    in profondi pozzi
    sigillati e asciutti;
    hai gettato reti incrinate
    incagliate in fulgide alghe;
    hai abitato stanze senza pareti
    e infranto riluttanti cristalli

    Ti rigetta il mondo pressato
    in un medaglione stinto:
    ogni luogo inaccessibile
    e ingombro del tuo dolore

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, @Gianna Campanella, osservare la sofferenza, essere capaci di questo, a parer mio è il conforto più grande.
    Cettina

    Replica

  124. Gianna Campanella scrive:

    ACINI RANCIDI

    Di buon mattino è sceso
    il grosso cuoco lungo
    il sentiero del galoppatoio
    sino al mercato del pesce
    Esala al suo ritorno
    dal cesto ricolmo
    un olezzo odoroso
    di scoglio e di ‘erziglio’

    Profumo di mare; scaglie dorate;
    occhi acquosi e glauchi
    infiniti e aperti
    su quel abisso di azzurro
    dove l’amo fallace li ha colti..
    Sempre più cupi si offuscano
    come acini rancidi

    Fossi ormai scavati da un’assurda
    marea vuota del bianco
    volo dei gabbiani;
    rifugi opachi di sabbia
    e di vascelli perduti

    Replica

  125. QS-TANZ scrive:

    Ad occhi chiusi

    Ti chiederò un giorno
    di chiudere gli occhi
    e se vorrai,
    avremo un segreto
    da dividere insieme.
    Un istante brevissimo
    piacevolmente infinito
    respirando l’uno dall’altra
    semplicemente liberi
    di essere sereni.
    Conoscerai così
    una passione nuova
    che in un fulmineo passaggio
    infiammerà il tuo cuore
    per una volta ancora.
    Seppur chiusi
    i tuoi occhi brilleranno
    senza vuoti ed incertezza,
    e in un etereo baleno,
    capirai perché.

    Replica

    Gaia replica:

    @QS-TANZ,
    .. È bellissima questa ode agli occhi del cuore, i soli, che vedono anche se chiusi…. Gaia

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Gaia, grazie Gaia in effetti gli occhi del cuore sono quelli che danno ali al sentimento ed alla fantasia.
    Grazie per averla apprezzatta. Un caro saluto. QS-TANZ.

    Replica

  126. dorella scrive:

    SCELGO LA VITA

    scelgo la vita
    nel buio del cosmo,
    tra stelle lucenti,
    tremolanti di
    lontananza
    infinita.
    Scelgo la vita
    tra i verdi
    della mia terra
    e i colori dei fiori
    e dei pesci
    e di piume d’uccello,
    rinata!
    Scelgo la vita
    nel tepore del
    cuore che m’ama,
    nell’ebbrezza
    di un bacio donato
    e voluto,
    nel corpo che brama
    e spera la vita
    compiuta!
    Scelgo la vita
    sempre;
    dimentico gli affanni
    e la paura,
    veli funesti che
    scolorano il cielo,
    le acque e la terra
    e la rendono dura.
    Scelgo la vita vissuta
    e quella a venire,
    pur sconosciuta.

    Replica

  127. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Castelli in aria

    Nessuno ha voglia di costruire
    castelli in aria
    non hanno fondamenta
    i castelli costruiti nella mente
    non puoi toccarli
    non puoi abitarli
    vengono giù
    crollano
    alla prima folata di vento.

    Replica

  128. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Una richiesta

    Sorge dall’Anima
    una richiesta
    esplicita
    diretta
    urgente
    esige una risposta
    immediata
    semplice
    viscerale,
    vuole amore
    vuole le tue mani
    vuole le tue braccia
    vuole tutto il corpo
    supplica baci
    brama carezze…
    Si presentano a me
    i tuoi occhi
    solamente i tuoi occhi
    bastano
    per rassicurare,
    il tuo amore
    è tutto lì
    racchiuso
    nascosto
    al mondo intero,
    il tuo amore
    è lì solo per me…
    Aspetta me.

    Replica

  129. Gianna Campanella scrive:

    DISFACIMENTO

    Oh, amaro il tempo che assolve
    allo sfacelo del corpo
    e all’annientamento lento
    di ogni pensiero!

    Pesca ammiccante e intatta;
    ciliegia eretta e asprigna:
    e un attimo dopo spregevole
    e ignudo torsolo;
    rinsecchito osso dissolto
    in avida terra.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, il tempo che passa lascia solchi profondi nel corpo e nello spirito, non rimane che assoggettarsi a questa legge naturale e nella maturità godere delle esperienze positive e provare a dimenticare tutto il resto. Cettina.

    Replica

  130. Gianna Campanella scrive:

    POPOLO DI DONNE

    Soffri nel vedere
    le tue radici divelte
    disseccare al sole
    Vorresti ridare loro vigore
    e teneramente annaffiarle
    dentro al tuo ventre

    Ma davvero qualcosa è cambiato
    oltre questo smarrimento
    che si aggiunge
    all’antico dolore?
    Forse domani metteremo l’ali
    e i nostri richiami
    attireranno stormi…

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gianna Campanella,
    Ermetico, potentissimo canto al nostro ‘cielo’
    spesso violato, non compreso, popolato di nubi.
    Attraverso suadenti metafore attraversi i dolori
    e mostri che i versi possono innalzarsi quali fieri vessilli
    a difendere la forza delle idee…
    Grazie… a nome del popolo delle donne!

    Replica

  131. Gianna Campanella scrive:

    MIRAGGIO

    Scavano le lacrime
    persino la roccia e il rombo
    del tamburo squarcia
    la troppa quiete
    La siccità prevede la pioggia
    e il sangue fermo germoglia:
    il mondo si è chiuso intorno
    a un granello di pianto

    Affolla la gente le strade;
    bar e teatri aprono e chiudono
    a tutte le ore
    Si giocano partite agli scacchi
    che esigono suicidi;
    alle banconote sono fiorite
    le ali come farfalle.
    Hanno smesso le donne
    di filare e di indossare
    gli abiti dei balli: era
    un miraggio da poco la gioia

    Replica

  132. Gianna Campanella scrive:

    A MARILENA

    Marilena è un’isola,
    -dalle carte ignorata-
    che affiora in un oceano
    smisurato di dolore;
    accessibile solo a equipaggi
    arditi o a fortuiti naufraghi

    Non basta un fiore per ogni
    tuo capello reciso;
    non valgono gemme a offuscare
    le piaghe insanate;
    gondole d’oro non cullano
    la tua estenuante stanchezza;
    nel buio si spegne ogni sogno
    di gioco infantile
    e di compiuta bellezza

    Eppure vince il tuo sorriso
    lo sgomento di chi ti sta accanto;
    un gesto d’amore per ogni tuo capello reciso
    e il mondo sarebbe redento

    Replica

  133. Gianna Campanella scrive:

    RICCIOLI INTONSI

    O Nina, bella Nina
    al primo respiro di primavera
    si riversa l’infanzia nella strada
    come le rondini sul filo

    Esitano un attimo i tuoi figli
    prima di cedere all’imperioso istinto
    come oppressi da una vaga spina

    Per te, bella Nina, il sibilo
    acuto della sirena ti riporta
    in una prigione linda

    Tempo ne è passato da quel giorno
    che lasciasti il paesello natio
    ricca solo del lieve bagaglio
    dei tuoi riccioli intonsi
    e degli ardenti sogni
    dalla vita delusi!

    Ora nell’analgesico cloro un poco
    si smorza l’acre del tuo zolfo
    Biancore d’intorno
    Sulla parete nuda s’appiglia
    un Crocifisso smunto…

    CANZONI E POESIA

    Replica

  134. Gianna Campanella scrive:

    A MARILENA

    Marilena è un’isola,
    -dalle carte ignorata-
    che affiora in un oceano
    smisurato di dolore;
    accessibile solo a equipaggi
    arditi o a fortuiti naufraghi

    Non basta un fiore per ogni
    tuo capello reciso;
    non valgono gemme a offuscare
    le piaghe insanate;
    gondole d’oro non cullano
    la tua estenuante stanchezza;
    nel buio si spegne ogni sogno
    di gioco infantile
    e di compiuta bellezza

    Eppure vince il tuo sorriso
    lo sgomento di chi ti sta accanto;
    un gesto d’amore per ogni tuo capello reciso
    e il mondo sarebbe redento

    POESIA E CANZONE

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella,complimenti per le parole di queste canzone…molto bella emozionante.
    Cettina

    Replica

    dorella replica:

    @Gianna Campanella, canto, inno al dolore dal quale non si prescinde per l’amore. Molto bello, complimenti

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Gianna Campanella,
    Straordinaria poesia-canzone, che echeggia “La storia di Marinella”.
    Marilena con il suo soffrire… incredibilmente redime.
    Nessun pensiero poteva levarsi più alto.
    Marilena è spiga al sole.
    Marilena si affranca dal male….

    Replica

  135. Gianna Campanella scrive:

    INERZIA

    Un’altra stagione è passata…
    Già si addensano al filo
    -sempre lo stesso- le rondini
    della mia infanzia

    Sempre più si allunga la fila
    transeunte delle auto
    sul logoro dell’asfalto
    S’attarda sui muretti stinti
    la gente -nuova e antica-
    del mio quartiere a
    consumare il fresco

    Io più non partecipo –al di là
    delle imposte chiuse- ai rinnovati
    assalti delle scalpitanti voci
    e degli incauti sogni

    L’indifferenza è il mio vestito
    da festa; e tutta la vita
    mi pare una interminabile
    inerzia a questa finestra

    Replica

  136. Correvo.
    Per verdi pianure
    sugli immensi prati
    della mia fanciullezza correvo.
    Da sole splendida illuminato
    da dolci carezze del vento,correvo.
    Poi un giorno
    la luce scomparve,carezze
    ormai più trovai.
    E caddi.
    Ruzzolai,rotolai,ristetti.
    Senza sensi,con altro senso
    altra vita trovai.
    Diversa.
    Piangente.
    D’altro empiuta
    vissi altra vita .
    E quando talora,per poco
    i miei occhi il buio
    lasciavano,
    per strade nuove,indesiderate
    non più correvo.Camminavo.
    Cento stanze,cento letti
    cento altre sconosciute vite
    vidi,guardai,capii.
    E ogni volta e sempre
    sul viso di coloro
    che vita e amore mi diedero
    gocce grosse,amare,tremanti
    cercate di nascondere vedevo.

    Poi un giorno l’oscuro buio
    di quella lunga notte finì.
    Alla finestra della vita
    di nuovo mi affacciai.
    Ma nulla del conosciuto mondo
    ritrovai.
    Altra vita,altra gente
    altro,semplicemente altro
    ora m’era dato di vedere

    E dopo quel buio
    Dopo,quando fioca luce
    si riaccese
    tu più non c’eri.

    Replica

  137. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    E piove…

    Leggera la pioggia
    bagna respiri rinnovati
    sull’acero rosso
    di un giardino
    in attesa
    goccia dopo goccia
    il ticchettio scoppietta felice
    su un pianoforte impazzito
    le note schizzano
    in tutte le direzioni
    arrivano fino
    a far piangere le rose
    di gioia ritrovata
    in una lacrima
    persa dietro un sorriso
    giovane, fresco, spensierato
    come quest’amore rinnovato.

    Replica

  138. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    L’ape e il miele

    La dolcezza del miele
    inizia nella corolla di un fiore
    il fiore si offre interamente
    senza riserva all’ape
    non risparmia neanche un pistillo
    desidera ardentemente
    il sapore dei suoi baci
    indispensabili a coronare
    il loro sogno d’amore.

    Replica

  139. Antonio Brunetti scrive:

    TITOLO: Non so scrivere d’amore

    Il ghiaccio gela i polsi,
    l’inchiostro non filtra le carezze.

    Non so scrivere d’amore.

    Replica

    Gaia replica:

    @Antonio Brunetti,
    Caro Antonio, ho letto e riletto i tuoi versi…. Perfetti versi d’amore. Gaia

    Replica

  140. Antonio Brunetti scrive:

    TITOLO: Monna Lisa

    Il cielo
    è di porcellana azzurra.
    Svelati,
    desidero sfiorarti.
    Toccherò le ignote mura
    del Paese che è in te.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Antonio Brunetti,
    Superbi versi che rendono la Donna creatura
    degna del dolce Stile Eterno…
    In tempi di emozioni sanguigne la tua lirica di seta
    rende omaggio a tutte noi…
    E nulla concedi alla retorica.
    Sei nuovo, raffinato e originale. Complimenti!

    Replica

  141. QS-TANZ scrive:

    Le carezze del mio Amore

    Disteso accanto a lei,
    lascio che i miei pensieri
    raccontino da soli ciò che sarà.
    Serenamente.
    Vivo un sogno che profuma di passione
    mentre mani morbidissime e sensuali
    mi trasmettono vibrazioni emozionanti.
    Come un gioco che ritorna mai uguale,
    ogni volta un po’ più ardito
    le carezze del mio Amore
    sono il mare più tranquillo
    che attraversa la mia vita.
    Non riesco a farne a meno e lei lo sa.
    E sapendo di condurmi tanto in alto
    lei mi stringe forte a se
    e mi chiede cosa penso mentre
    le sue dita scorrono leggere.
    Le carezze del mio Amore
    sono un abito sottile
    che mi avvolge con tepore
    adagiandosi sublime su di me.
    Mi rincorrono sincere, delicate,
    sempre pronte ad infiammarmi.
    Le carezze del mio Amore
    sono un pezzo del mio cuore
    che non mi abbandona mai.

    Replica

  142. sergio doretti scrive:

    VOGLI0

    violerò quella celata penombra
    per cercare il tuo volto smarrito

    arriverò dal sentiero di un sogno,
    fra le braccia di una foresta incantata

    e nella penombra di un cielo che piange
    ti cercherò in quel bosco d’autunno,

    ma ti vedrò volare fra i colori del vento.

    arriverò con le ali della speranza,
    e ti rapirò all’angelica brezza

    e poi voglio giacère, nell’òblio della vita,
    in un mutàlus di rose scarlatte

    e voglio nel ciel teneramente amarti
    fra le stelle timidamente nascoste

    sergio doretti

    Replica

  143. Gaia scrive:

    NON MI CHIEDERE L’UNIVERSO

    Non mi chiedere l’universo,
    è troppo anche per me.
    Vivo di emozioni semplici,
    note tranquille,
    a far luce su ciò che resta,
    di un sogno, di una carezza.

    Non mi chiedere l’universo.
    Vivo di un respiro quieto.
    Una fiammella d’essere
    è il mio faro,
    semplice e piccina,
    come lacrima d’amore.

    Replica

  144. Gaia scrive:

    CURIOSITÀ DI AMORE

    Amore è curioso.
    Ma la curiosità
    È come rosa,
    Affascina, punge.

    Replica

  145. Gaia scrive:

    VENDEMMIA IL MIO CUORE

    Vendemmia il mio cuore
    Raccogli attimi d’oro
    I più intimi respiri
    Tutto ciò che t’inebria

    Non lasciare
    Che tempo e oblio
    Disperdano profumi

    Vendemmia presto
    Il mio cuore
    Cogli dalle cavità
    Dolci ebbrezze

    Imbeviti dell’infinito
    Che zampilla palpitante
    Felici istanti

    Vendemmia il mio cuore
    E versami senza posa
    In un boccale di ricordi

    E che domani
    Tu possa bermi
    Ancora a sazietà

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, romantica e meravigliosa questa lirica.
    Complimenti da Cettina

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie Cettina, ma è il tuo cuore ad essere molto sensibile e romantico.. Così parlano tutti i tuoi versi… Gaia

    Replica

  146. dorella scrive:

    !

    SOGNO

    Erto sentiero
    percorro con
    piedi graffiati;
    arranco a tentoni
    nel buio d’un cuore
    che non conosce
    il mio amore;
    trattiene il fiato,
    bloccato da timore,
    nel petto che vibra
    di palpiti fibrillanti.
    Calpesto erbe
    e giunchiglie
    e, più lontano,
    boccioli di rosa
    s’aprono al sole.
    Cerco nella sabbia
    sassi e conchiglie;
    protesa mi spingo
    oltre il dovuto
    col fiato sospeso,
    al volto sognato.
    E i sorrisi,
    le meraviglie dei
    tuoi occhi neri e lucenti,
    riccioli cadenti
    sulla fronte scura;
    candidi denti
    tra tumide labbra
    che vorrei baciare
    e nel bacio,
    versare il mio affanno,
    il mio pianto,
    il mio eterno aspettare
    bruciante d’ardore:
    Mi riconosci amore?

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @dorella, in questa lirica l’immagine si confonde con l’intimo pensiero e l’amore trionfa.
    Molto bella, Cettina.

    Replica

    dorella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, grazie per il commento gentile e partecipe.

    Replica

  147. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    La culla dei sogni

    Di notte nel buio del cuore
    si dondolano i corpi
    nella culla dei sogni.

    … intreccio con le mani
    fili invisibili
    dove di nascosto
    si rannicchiano i sogni
    cullo con amore
    un pezzetto di cielo
    avvolgo le ferite dell’Anima
    in bende immacolate
    spalmo olio profumato
    nel desiderio tuo più intimo

    … è pronta così la culla dei sogni.

    Replica

  148. QS-TANZ scrive:

    @Gaia, Grazie Gaia, la mia poesia infatti rcchiude tutti gli aggettivi da Lei utilizzati nel commento.
    Solo un amore forte poteva muovere la mia mano così attentamente da farmi scrivere “Un istante con te”.QS-TANZ.

    Replica

  149. Gaia scrive:

    Del visibile, dell’ invisibile

    Del visibile
    scorgo
    muoversi a sera
    un cipresso
    quasi non bastasse
    il cielo

    Dell’invisibile
    odo
    il respiro fecondo
    che dalle tue narici
    s’alza
    ad accendere
    alchimie d’amore

    Replica

  150. Gaia scrive:

    Una è la via

    Vorrei perdermi
    per ritrovarmi.
    E comprendere,
    che non ce n’era
    alcun bisogno.

    Replica

  151. riccardo scrive:

    ATTESA
    Guardo il tempo scorrere veloce,
    mentre sul ciglio d’una sigaretta ,
    do vita ad una,
    col feticcio morente dell’altra,
    bizzarra allegoria.
    Io
    che morendo dentro
    non ho nessuno a cui donar sorrisi
    prolungo la mia pena
    con poesie strazianti.
    Fra quattro mura smunte,
    private d’un raggio di sole
    da imposte serrate.
    Ormai da giorni
    guardo un telefono
    che rimarrà silenzioso
    se non per avvertirmi
    d’essere anch’esso stanco,
    d’attendere chi più non verrà.

    Replica

    Gaia replica:

    @riccardo,
    Complimenti Riccardo, la tua poesia mi ricorda molto il ” vecchio che soffre ” di Van Gogh. Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @riccardo, voglio risponderti con un mio pensiero sulla “Poesia” che aiuta in momenti di sofferenza ed è una sorta di privilegio al quale non dobbiamo rinunciare mai…

    Poesia … mi prendi per mano

    Ripiegata

    sul pavimento nudo

    dell’Anima

    senza forze

    mi scorgi …

    Esausta camminavo

    cieca d’amore

    per le strade impervie

    di questa vita

    regalata

    non voluta.

    Prostrata

    senza più lacrime

    mi ritrovi a vagare

    senza meta.

    Allora tu

    Poesia

    mi prendi per mano

    e mi conduci

    là dove sorge il sole

    … il sole della vita.

    Replica

    dorella replica:

    @riccardo, la poesia abbraccia il mondo, sia quello tra pareti d’una stanza, sia quello che oltrepassa gli orizzonti. E l’anima si riempie di emozioni che, anche tristi, occupano e mantengono vivo il nostro cuore. Amore e poesia sono il felicissimo connubio che anima la vita. E’ bello il tuo piangere in solitudine, commuove e dicendolo, dimostra che non sei solo e senza amore. Dorella

    Replica

  152. QS-TANZ scrive:

    Dirti che ti amo

    Dirti che ti amo
    è una melodia magica
    che le mie labbra
    esprimono sinceramente.
    Parole semplici
    guardiane
    di un mondo incredibile
    in cui tramonti
    sfumati di rosa
    avvolgono interminabili sospiri
    ed il vento di mare
    si posa delicato
    su teneri abbracci
    intrisi di passione.
    Dove ogni tuo respiro
    ti ricorda di me.

    Replica

    Gaia replica:

    @QS-TANZ,
    complimenti. Parole che esprimono la forza pura dell’amare, parole semplici, delicate, sincere, vere, parole suzze di universale Amore.

    Replica

  153. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    La tenda spagnola
    (Una vecchia tenda in pizzo spagnolo)

    Appare dal nulla
    la tenda spagnola
    appesa ad un filo
    attende l’alba
    dalla notte buia … si sveglia
    offre senza prezzo
    le sue preziose trasparenze
    come un corpo
    freme dopo mille carezze
    regala gioia intrisa di felicità effimera
    energia, luce, vitalità, calore umano
    nel vivere monotono dell’esistenza.

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    .. Il risveglio nel fremere del corpo dopo l’amore.. come tenda che offre le sue splendide trasparenze.. Come ali di farfalla aggiungerei, che offrono colore e vitalità alla monotonia dell’attimo…. È bellissima Cettina. Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, ti ringrazio moltissimmo, è un’occasione unica scrivere e commentare i nostri pensieri in questo spazio, condividere le nostre emozioni e rinascere nella catarsi poetica.
    Un caro saluto da Cettina

    Replica

  154. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Il cibo dell’Anima

    Cristalli liquidi galleggiano stupiti
    dentro il liquido amniotico della vita.
    Sfuggono ad ogni controllo
    della memoria e vivono
    relegati nel baule della nonna.
    Sono tornata al nido
    portando il cibo dell’Anima,
    l’ho trovato vuoto …
    Lo specchio del comò
    ha inghiottito lo spettro dei ricordi.
    Si è cancellata così
    quella parte di vita
    che mi sta sfuggendo dalle mani.

    Replica

  155. Gianna Campanella scrive:

    THE ROAD

    Demi-vierge obliata in stelo
    di erba e di grano mondato
    alla messe di rinnovato seme
    tra cuscini di crine e di lini
    annodati a note di arpe
    impossibili a suonare
    col cuore inzuppato dei colori
    del nero e della pace
    di tutti i secoli a venire

    (amen)

    affido il fluire libero
    di uno sfuggito pensiero
    a pergamena sottile di riso
    in biancore di denti sigillato
    dove lisca di spina suggella
    patto di consumato banchetto
    perpetrato a riscatto e oltraggio
    di incendi dolosi impuniti
    e sterpaglie divelte in bidonville
    di monotonia marrone

    Mi sono consegnata
    ostaggio all’occidente
    lasciando una porta
    di diamante baluginante
    tra le curve di un viaggio..

    Da minareto lontano
    attraversa il vento una voce
    e mi riempie di sabbia le palpebre
    chiuse e le gambe

    divelte a un miraggio

    Replica

  156. Gianna Campanella scrive:

    DICOTOMIA

    E sono ancora nel presente..
    ed è ora la mente a solcare
    distanze infinite di neve
    e a cogliere pigne dalle cime
    di cipressi ammutoliti
    chini in suppliche
    di richieste vane

    Lei, bella donna,
    con maestosità di regina
    e leggiadria abbina
    i colori delle stagioni
    autunnali agli avori
    stemperati dalla dolcezza
    del suo viso di statua

    Dicotomia
    in mesti passi
    di danza riempie
    otri di sabbia
    a clessidre stanche

    con unghie laccate e passi
    cadenzati su tacchi a spillo
    - dal pungolo gelido
    della notte irrisi –
    si specchia alla fontana
    e divide di netto con lama
    fendente lo zampillo

    [di rosa e fiamma
    di vita e sogno]

    Replica

  157. Gianna Campanella scrive:

    EFFIMERO

    In avidità di terra
    disarcionata
    per i capelli trascinata
    violata
    la bocca di bacche
    e di miele sapida

    da lembi di ferite
    di pelle cicatrizzata
    in tronco secolare
    odorose linfe
    trasudano spire
    di stupefacenti sapienze

    Abbagliata
    da luce psichedelica
    di ipnotico sguardo
    in azzurrità liquefacente
    di seduzione a vendere

    bozzolo
    di seta suadente
    mi avvolgo e mi dipano
    in mirabilia
    di ricamate creste:

    prima di evaporare
    in estatico effimero

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gianna Campanella, complimenti per queste liriche vicine al mio sentire …
    Un caro saluto da Cettina

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà, è sempre gratificante sentirsi comprese e riuscire a trasmettere il proprio più intimo sentire. Grazie di cuore Cettina.. un saluto affettuoso
    Gianna

    Replica

  158. Mario De Rosa scrive:

    Sotto la pioggia

    Ieri ha piovuto sopra il mondo;
    ha scrosciato per ore ininterrotte sopra gli alberi,
    sulla panchina dove c’eravamo seduti quando
    non esistevamo che noi ed i nostri pensieri.

    Una lotta di sguardi immobili sotto mille gocce,
    una serie di fulmini prima sulle mie, poi sulle tue guance…
    Acqua sopra case, monti… Acqua sulle facce
    di noi muti ad ascoltare quel cielo disperato mentre piange.

    Noi lì invece sorridenti, stretti da qualcosa di invisibile
    che, senza corpo, ci prende e ci muove…
    Quel qualcosa che di noi fa tutt’uno, che intangibile
    ci guarda e si compiace, che addirittura si commuove.

    Sarà forse una forza magica, intrisa di mistero?…
    Non so, lo ignoro veramente.
    Eppure è qualcosa di unico e sincero
    che mi sbigottisce nel profondo della mente.

    Qualcosa che mi modifica e mi plasma,
    che mi dà coraggio e mi atterrisce…
    Qualcosa di candido e celeste, divino fantasma
    che il cuore mio trapassa e, lentamente, l’animo mio guarisce.

    Una sensazione che solo con te posso provare.
    Una sensazione unica, meravigliosa…
    Mi pare addirittura, sotto questo perenne scrosciare,
    di poter fuggire via con te sola, in una dimensione irreale, fantasiosa…

    Sotto la pioggia, io e te, possiamo starci per ore…
    L’acqua ci difende fra le sue braccia, ci bagna magari…
    Ma non può più dividerci sotto la sua veste di perle luminose e diamanti vari.
    Sotto la pioggia, Piccola Mia, sotto questa pioggia…
    …non esiste altro che il Nostro Amore.

    Mario De Rosa

    Tratta da “E finalmente piove…”, edito da Bastogi, con la prefazione – che non smette di onorarmi – di Nicla Morletti

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Mario De Rosa, un’immagine di emozioni in crescendo è questa pagina di lirica.
    Complimenti da Cettina

    Replica

    dorella replica:

    @Mario De Rosa, com’è bello e dolce il susseguirsi delle parole chiare che dicono attimo per attimo l’emozione di sentirsi unici al mondo, protetti e felici sotto “perle luminose” anzichè danneggiati dalla pioggia. Grazie per l’emozione che hai saputo trasmettere.

    Replica

  159. dorella scrive:

    brano dal romanzo “DOMINA”

    ” Amami, amami sempre, perdonami tutto, ti prego!”

    “Il male che ho sofferto non fu tutta colpa tua ; so che mi poteva essere evitato poiché non eri solo e sconosciuto: molte persone ti conoscevano bene in profondità: non ultimi i tuoi genitori. Ma di una cosa sono certa ed è che con l’aiuto di Dio e con la mia determinazione, abbiamo evitato che accadesse qualcosa di irreparabile proprio per il progredire della tua malattia che pareva trarre incentivo dall’amore che era nato tra noi.

    Ma non pensiamo a ciò che è stato; pur nella pena grande sofferta da entrambi, siamo qui, di nuovo insieme, stiamo vivendo questo giorno! Ora la confusione non c’è più, non riuscirà più ad insinuarti il dubbio che tu non ti possa fidare di me. Certo, se non fossi stato messo al riparo in clinica, sarebbe potuto accadere qualunque cosa; ma ora stai bene e continueremo ad aiutarti a riabbracciare la vita con i figli, nella tua casa. Non ti mancheranno le fatiche ma avrai pure le soddisfazioni e le gioie .

    “Amarti per me non è uno sforzo: io ti guardo e ti amo, ti sento e ti amo, mi tocchi e mi vengono i brividi nella schiena ed il sangue mi martella le tempie. Come vedi sono ancora innamorata, forse ancora più di quando ci incontrammo; sì, di più poiché allora ero una ragazza e non avevo in me lo spessore che si forma attraverso la sofferenza, la fatica, le rinunce e tutte quelle difficili esperienze che ogni donna vive, da quella della nascita dei figli, la loro educazione, le incomprensioni, le mille delusio ni. Il mio amore è collaudato e sono felice di potermi di nuovo abbandonare alla felicità che ora è granitica e non vi sarà catac lisma capace di togliermela dal cuore.”

    Jacopo rimase ad ascoltarla per tutto il tempo a capo chino, qualche ciocca di capelli gli scendeva inanellata sulla fronte intrisa di sudore ed il suo sguardo si era fatto lucente. Una luce limpida lo illuminava, una luce interiore mentre intatta la striscia bianca dei denti miracolosamente ancora intatti, gli ridisegnava la bocca piena ed ancora color di ciliegia matura.

    Non credeva alle proprie orecchie, sentiva le parole di Miriam come la musica forte e soave delle trombe angeliche; gli vennero alla mente le note della “Vergine degli Angeli” nel Santuario di Chiaravalle e la sua sposa così bella e già allora così grande. Le si avvicinò, la sollevò tra le braccia e la spinse in alto, più in alto che poté, come un trofeo, con la forza dell’anima e delle braccia ritornategli vigorose.

    Ella era la cosa più preziosa che gli fosse stata data, era la donna che aveva sempre amato. Poi la ripose a terra e la baciò appassionatamente.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @dorella,
    La chiusa del tuo brano provoca, inevitabilmente,
    ondate di brividi, Dorella…
    Credo che per comprendere il senso di un testo così intriso d’amore e di dolore
    occorrerebbe collocarlo nel romanzo da cui è tratto.
    In ogni caso il sentimento che descrivi con stile così vibrante, passionale, forte
    invade ogni molecola e spinge a credere… a occhi chiusi, a nervi nudi…
    Sei una magica funambola delle parole!

    Replica

    dorella replica:

    @maria rizzi, ma che bel complimento cara Maria! Mi hai rallegrata e lusingata; grazie di cuore. Voglio aggiungere che leggo sempre i tuoi commenti, li ritengo davvero eccellenti.

    Replica

  160. Mario De Rosa scrive:

    Maremoto di sensi

    E tu e io, taciturni.
    Maremoto di sensi e di passioni.
    Sono impreparato, sono lento,
    sono… come vuole il destino
    e il tormento.
    All’angolo cerco colori
    mentre riluce di riflesso dal vetro
    il viso tuo definito.
    Incontro l’affilata tentazione
    e non ti assorbo pienamente
    ché la brama aggiunge al mio petto
    un sussulto, e sento tutto dentro
    che smuove, e quasi cado
    le braccia alzando al cielo.
    Un’attesa mi ferma e riflette:
    spunto lo sguardo,
    ma oramai la bocca decide…
    e son già tuo,
    e tu sei già mia.

    Mario De Rosa

    Tratta da “Linee e Confini”, Montedit Editrice

    Replica

  161. Alessandra Maltoni scrive:

    A MIO PADRE IVO
    Ti ricordo con dolcezza.
    Lontano nel tempo si perde il mio pensiero
    di quei giorni,
    oggi assenti.
    Allora,io non sapevo di essere felice
    perchè tu c’eri.
    Ieri la sorte ha inaridito il mio cuor
    portandoti via.
    Oggi vivo nel sogno del ricordo,
    nell’illusione di poter sentire i tuoi passi,
    di udire la tua voce,nella
    speranza vana
    di abbracciarti ancora…
    Adesso custodisco con amore le tue rose:
    vivono e crescono sul mio balcone.
    Ogni mattina osservo con tenerezza
    i tuoi fiori:
    è tutto ciò che mi rimane di te.
    Fra l’azzurro del mare e il verde
    della pineta, tu riposi,
    io vago spesso in questi luoghi
    a te cari
    per incontrare i tuoi vivaci occhi verdi
    che non trovo più.
    Alessandra Maltoni
    “Poesia e Musica”
    poesia edita Miano editore Milano “Alcyone 2000″ quaderni di poesia e studi letterari

    Replica

  162. dorella scrive:

    BACIO AMARO

    Attendo!
    Che cosa?
    il sorger del sole,
    l’incontro,
    le ore del giorno;
    che mancano
    al tuo ritorno?
    Attendo domani
    per dirti: Rimani;
    Di venire hai promesso!
    Anelo il tempo
    che mi vorrai dare,
    l’amplesso,
    il bacio dolce,
    l’amore concesso,
    che viver vorrò
    anche se amaro!
    Celo una fretta
    per quella cosa
    che non conosco,
    che mi aspetta,
    che non verrà mai!
    Che mi farà gioire,
    o mi farà soffrire,
    Tu lo sai!
    Ho il cuore proteso
    ed il tempo trascorre,
    attendendo i tuoi baci
    che sanno di miele
    che poi svaniran
    lasciandomi solo
    sapore di fiele!
    Perchè non mi lasci?

    Replica

  163. dorella scrive:

    IO CHE T’AMAVO

    Mi oltrepassava
    Il tuo sguardo,
    Non mi vedevi;
    Ero con te,
    Non t’accorgevi;
    Il cuore piangeva,
    Non mi badavi;
    Era ormai sera
    E sapevi che
    L’altra non c’era;
    Feroce ferita
    dell’anima scaltra
    Luce fredda
    Negli occhi di pietra.
    Ti carpiva,
    Ti rubava
    La mano adunca;
    A me distratto,
    Te ne stavi
    Seduto sulla panca.
    Udivi il mio dire,
    Lasciavi parlare;
    Forse capivi,
    Forse m’amavi.
    Sognavo? “Chissa”!
    Lampo negli occhi
    faceva sperare,
    Forse ha capito;
    Forse mi vuole
    Pensavo, chissà!
    T’ allontanavi e
    Si spegneva il sole.
    Dopo, era tardi:
    Parole di sale,
    Lacrime amare,
    Riuscivi soltanto
    A farmi morire.
    Anche le briciole
    Più non avean
    Sapore d’amore.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @dorella, una sofferenza d’amore non cancella un amore vissuto.
    Complimenti da Cettina

    Replica

    maria rizzi replica:

    @dorella, tocco d’artista pura il tuo…
    Testo dal timbro ricco di colore, musicale, sorvegliato pur nell’innegabile
    vitalità verbale. Un sublime canto in onore dell’amore, il tuo, il nostro, l’amore universale.
    Hai sempre il potere di uscire da te stessa pur narrando vicende autobiografiche.
    Bravissima! M’incanti.

    Replica

    dorella replica:

    @maria rizzi, grazie Maria, le parole che mi esprimi mi riempiono di gioia.

    Replica

  164. QS-TANZ scrive:

    Mentre sorridi a me

    Forse è presto
    per rubarti
    una carezza
    delicata,
    quel tanto che basta
    a colorare una fiaba.
    Solo momenti
    e pensieri che ti sfiorano
    quando mi parli di te.
    Guardo il tuo viso
    per cercare
    di capire
    cosa c’è
    in fondo al tuo cuore
    e l’ardore mi abbaglia.
    Come l’azzurro
    che si irradia dai tuoi occhi
    mentre sorridi a me.

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @QS-TANZ,
    L’amore all’inizio, non appena il sentimento nasce, quando due persone si incontrano e i loro cuori si riconoscono: forse è troppo presto per pensare ad un gesto d’amore, ma l’dea ha già preso piede e avanza nell’anima dell’uomo e della donna ….
    Bellissima.
    Ciao
    anna

    Replica

  165. QS-TANZ scrive:

    Un istante con te

    Un istante con te
    è un mare infinito
    in cui perdersi
    ritrovando il cuore.
    E’ una brezza lieve
    che prelude
    ad un vento sferzante
    caldo e potente.
    Il sole che sorge
    è un istante con te,
    è la luce del giorno
    che si affaccia sincera.
    Anche solo un istante
    dura per sempre
    ed è senza tempo
    guardando i tuoi occhi.
    Il mondo è più chiaro
    se cammino con te
    e distanze impossibili
    diventano brevi.
    Lo attendevo da sempre
    un istante con te.

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @QS-TANZ,
    Il tempo non ha più dimensioni reali se trascorso in compagnia della persona amata e ogni momento è un miracolo d’amore.
    E’ vero.
    Ciao
    anna

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile, Grazie Anna, tu ci sei sempre!

    Replica

    Gaia replica:

    @QS-TANZ,
    .. Un amore forte di istanti infiniti ed eterni. Chiaro, sincero, lieve, potente… Qual maraviglia! Gaia

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Gaia, Grazie Gaia, la mia poesia infatti rcchiude tutti gli aggettivi da te utilizzati nel commento.
    Solo un amore forte poteva muovere la mia mano così attentamente da farmi scrivere “Un istante con te”.QS-TANZ.

    Replica

  166. gaetano scrive:

    Paola

    Accarezzo
    il tuo viso
    imperlato
    dal tramonto,
    tra lo sciabordio
    delle onde
    e i battiti del cuore.
    Le nostre orme
    sulla rena
    conducono
    agli spazi
    dell’ Infinito.
    Ci aspetta
    una notte
    di pura
    passione.
    Quando
    i nostri corpi
    si fonderanno
    nell’ ‘ estasi
    e la luna
    rischiarera’
    il tuo piacere
    di donna.

    Gaetano

    Replica

    maria rizzi replica:

    @gaetano,
    Caro Amico,
    una notte sul mare è preludio di passione e felicità tangibili.
    Nulla di scontato. Versi nuovi nel raccontare l’antico, versi
    ricchi di luce, asciutti e immaginifici… ricchi di pathos, caldi da non dire!
    Gazie!

    Replica

  167. vanna faini scrive:

    LA MUSICA DEL BOSCO,

    Segui il sentiero
    fra gli alberi maestosi
    i rami e le foglie.
    concertisti romantici
    baciati dal vento,
    che arriva dal mare,
    ed il concerto porge
    una musica divina.
    Ed un sogno
    porta lontano.
    lontano dal bosco
    fra gli applausi fragorosi
    da un pubblico entusiasta
    che ascolta al teatro
    una musica romantica:
    la musica del bosco.

    sergio doretti

    Replica

  168. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Miracolo

    La strada è un fiume in piena
    lampi illuminano a giorno
    questa stanza,
    tuoni assordano l’aria intorno.
    Notte di tempesta
    invade il cuore,
    timore e incertezza
    cullano il dolore.
    L’alba promette odore
    di terra bagnata …
    Respiro, profondamente
    a pieni polmoni.

    All’improvviso il cielo si apre
    e il sole illumina i pensieri nascosti
    nella mente …

    … Miracolo si compie in Natura,
    pace e serenità dentro l’Anima.

    Replica

  169. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Fonte battesimale

    … con un balzo
    indietro nel tempo
    afferro l’acqua pura
    di questo fonte battesimale,
    un miracolo la trattiene nelle mani,
    mi sfiora la fronte e piano piano
    lambisce il mio corpo nudo
    e lava l’Anima.
    Rinasco
    nel Paradiso terrestre
    senza peccato
    mi sdraio
    in questa terra di mezzo
    tra il detto e il non detto
    al riparo dell’uragano
    violento delle emozioni.

    Replica

  170. sergio doretti scrive:

    L’AMORE NEL BOSCO.

    Tra romantici sentieri,
    stradine fiorite,
    la musica dei merli,
    il colore dell’amore.
    il profumo della macchia,
    e dei fiori,
    che adornano il sentier,
    la notte si avvicina,
    e le stelle.
    Illuminano la macchia,
    che si apre alla natura,
    fra i ruderi di un castello.
    diventerem guerrieri.
    maghi e principi.

    Saluteremo i fantasmi,
    che ci fanno compagnia,
    e ci racconteranno
    storie struggenti
    di amori e tradimenti
    fra dame e cavalieri
    nelle stanze del castello.
    Sd.

    Replica

  171. Massimo Vecoli scrive:

    La musica ha mille colori

    Vedere il mondo
    con occhi di fanciullo
    che ancora meraviglia

    le forme che il vento
    dà alle nuvole
    il verde vivo
    delle grandi piante
    il chiaro dell’acque
    che scivolano veloci sui sassi.

    La musica ha mille colori
    ed io con lei

    non è l’ombra
    di un solo dolore
    nè gioia
    di un solo mattino
    non è libro chiuso
    dove un fiore dimenticato secca

    ma tutto cio’
    che ho sentito cantare solitario
    sorpreso dalla sera
    che entra nei boschi.

    Si , forse vedere il mondo
    con occhi di fanciullo.

    La musica ha mille colori
    ed io con lei.

    Replica

    Gaia replica:

    @Massimo Vecoli,
    Vedere, ascoltare con occhi e cuore di fanciullo apre all’arcobaleno della vita… Che bel messaggio Massimo. Gaia

    Replica

    Massimo Vecoli replica:

    @Gaia, grazie per le tue parole e per le tue poesie un abbraccio Massimo

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Massimo Vecoli, bellissimo Massimo il tuo sguardo di fanciullo, evocante Pascoli, posato sull’esistenza. I colori con i quali dipingi i giorni hanno valore di monito per tutti coloro che
    si definiscono solo e sempre ‘infelici’… Esiste la tua ‘musica’ e abbiamo il dovere etico di imparare ad ascoltarla!
    Complimenti e un caro grato saluto.

    Replica

    Massimo Vecoli replica:

    @maria rizzi, grazie per le tue gentili parole, ti abbraccio forte Massimo

    Replica

  172. Gaia scrive:

    BUON COMPLEANNO FIGLIO

    Sala Parto.
    Cesareo.
    15 anni fa.
    Sono tua madre,
    tranquillo.
    Sono tua madre
    e ti amo.

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @Gaia,
    Anch’io trovo che l’amore materno sovrasti ogni sentimento e anch’io ho scritto alcuni versi su questo tema. Trovo che le tue parole dicano tutto.
    Ciao.
    anna

    Replica

  173. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Respirarti nell’aria

    Non chiedo
    che respirarti nell’aria
    del giorno che nasce.
    Quando sento che l’affanno
    s’impadronisce del mio cuore stanco,
    stanco di lottare;
    non chiedo
    che respirarti nell’aria.
    Sei l’ossigeno indispensabile
    all’esistenza di un corpo
    che vuole vivere …

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Eh, sì, Cettina, ogni amore diviene ossigeno per gli altri amori.
    E’ l’aria che respiriamo, lo scopo, la meta, il perchè… e forse è riduttivo,
    ma dà senso al nostro vivere.
    Essenziale, stilizzata e potente la forma stilistica. Brava!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @maria rizzi, felicissima di questo commento ti ringrazio con affetto. Cettina

    Replica

  174. riccardo scrive:

    LA MIA VITA
    Un giorno una donna mi prese per mano,
    e stanco e affamato mi portò nella sua casa,
    non la riconobbi,era la Speranza,
    l’avevo dimenticata.
    Poi mi donò tutto quello che di più
    caro aveva ,non la riconobbi,
    era la fiducia,
    l’ avevo dimenticata.
    Camminando con passo deciso,
    lei se ne andò,non la riconobbi,
    era la dignità,
    l’avevo dimenticata.
    La rividi in una strada polverosa,e buia,
    mi sorrise e mi disse,sono felice,
    la serenità,non la riconobbi,
    l’avevo dimenticata.
    Poi davanti avanti a me ,un bimbo,
    un vecchio, un cieco,attraversavano
    una strada,mi aspettavano per darmi aiuto,
    la gentilezza e la carità,le riconobbi,
    le avevo dimenticate.
    Seduto davanti al mare, guardavo il moto
    dell’onda,lento nel suo avanti e indietro,
    la riconobbi era la mia vita.

    Replica

  175. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Lacrime

    Gli occhi
    incontrano
    le parole
    sul foglio
    si materializza
    un addio
    lacrime
    bagnano
    la carta
    indifesa.

    Replica

  176. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Un amore platonico

    Ho chiuso ermeticamente
    con un lucchetto
    in un angolo della mente
    il ricordo di un amore platonico…
    Sei rimasto cristallizzato
    nel sottofondo di un vaso di Murano,
    nel sogno ti presenti impavido
    amico consolatore dei giorni più grigi
    confidente amabile, impronta indelebile
    rifiorisci ogni volta
    nel ricordo indimenticabile
    della perduta giovinezza.
    Sarai per me il mio unico amore…
    per sempre.

    Parole e musica

    Replica

  177. Sara Secco scrive:

    SEI NEL MIO CUORE

    Fluttuante nel mio cuore mi distogli dalle sofferenze,

    sei leggero nella mente, sconvolgi i miei pensieri con la tua dolcezza.

    Sei una schiumosa onda che mi avvolge, sei il vento fresco che mi da sollievo,

    sei dentro e intorno a me, sempre presente come una dolce musica che non mi abbandona.

    Sara Secco

    Replica

  178. Alessandro scrive:

    PER MANO ALL’ALBA

    Soli, per mano, in spiaggia e d’improvviso
    si affaccia il sole, quasi si nasconde.
    Raggi dorati a riscaldar le onde,
    riflessi da esaltar di lei il sorriso.

    Sibila il vento a carezzarle il viso,
    un suono dolce e il mare che risponde,
    diventa melodia che si diffonde
    nell’aria… sinfonia del paradiso.

    Per mano sulla sabbia a passeggiare,
    l’acqua cancella orme sulla riva
    come una mano che ci esorta a entrare.

    La schiuma bianca lascia un buon odore,
    lei bella più che mai, si sente viva,
    si lascia andare… è tempo per l’amore.

    Intorno alcun rumore:
    per mano, in acqua, liberi, incantati
    dalla magia del mare… e innamorati.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Alessandro, per mano… emozionante e vera questa lirica, complimenti da Cettina.

    Replica

    Gaia replica:

    @Alessandro,
    Complimenti Alessandro, una musicalità perfetta hanno i tuoi versi che schiudono a profumi intensi e liberi, che schiudono all’amore. Gaia

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Alessandro, una dolcissima canzone d’amore in perfetti endecasillabi la tua!
    Una serie copiosa e immaginifica di flash e un ritmo di rara, atissima musicalità.
    Riverisco il Poeta!

    Replica

  179. Rita scrive:

    A mia nipote Gaia

    I tuoi pugnetti chiusi
    e le tue manine vellutate,
    i tuoi occhietti neri
    alla ricerca di noi,
    ma pronti ad espolare il mondo,
    il tuo sorriso così candido e ingenuo.
    Le tue mille nuove espressioni,
    la tua curiosità
    e il tuo desiderio di imparare.
    La tua vocina appena sussurrata
    e tremante.
    I tuoi sguardi e le tue smorfie
    per cercare di comprendere.
    Tu Dolce Angelo Bianco,
    sceso dal cielo
    come soffice neve,
    hai trasformato in oro
    le nostre anime di latta,
    hai sciolto i nostri cuori di ghiaccio.

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Rita, scrivi: “Hai trasformato in oro / le nostre anime di latta”…
    e irradi lirismo allo stato puro. Nel canto dedicato alla tua nipotina
    sciogli note lievi, palpabili, sei di intensità luminosa.
    Grazie. Un abbraccio.

    Replica

  180. Vittorio Giannini scrive:

    Sempre a Marita :

    Stó bene con te,
    mi riempe il cuore
    amarti.
    Ti amo.
    vorrei urlare a tutti
    dalla cima di un monte.

    Replica

    Gaia replica:

    @Vittorio Giannini,
    Non so la tua età Vittorio, ma sei davvero fortunato ad avere un cuore bambino…. Gaia

    Replica

  181. Mario Prontera scrive:

    ALLE MUSE, LE MIE ALMENO,NUMEROSE E STRAORDINARIAMENTE AFFASCINANTI.

    Diciamoci adesso tutto,
    perchè niente vada ad imbrattare,
    DOPO,il diario di bordo;
    e lasciami sul bordo di una foto
    o di una notte ubriaca di stelle,
    gli appunti che non ho saputo prendere.
    E con fili di biada,intinti nel calamaio della sera,
    traccio di getto,su lavagne a perdere,
    arabeschi di umori e monili di fantasie,
    e ti lascio pagine sparse,tra un fuso orario
    e il mio telaio di vetro.

    Poesia e Musica.

    Replica

    Gaia replica:

    @Mario Prontera,
    …Illuminiamoci degli appunti che non abbiamo saputo prendere, delle linee tracciate su lavagne a perdere. Illuminiamoci adesso, dell’adesso. Solo così ci potremo illuminare del prima e del dopo senza rischiare che il tutto non infranga come fragile vetro. Diciamoci tutto, perchè il silenzio del dopo sia musica, perchè il silenzio del prima sia un morbido tappeto intessuto del nostro dono d’amore… Complimenti Mario, la tua poesia è davvero bella. Gaia

    Replica

  182. Gaia scrive:

    LA CURA

    Stasera voglio strappare luci alla notte.
    Implorare la luna perchè sia perfetta,
    perfetta solo per me.
    Bere da labbra astrali
    l’improvviso effondersi di vita.
    Risplendere sul volto glorioso del cielo,
    risplendere come sole,
    che entra ridente nel giorno,
    come neve, a sciogliere tutte le ombre.
    Solo per essere bella. Bella, solo per me.
    Aperte candide ali d’angelo,
    raggiugere il giardino di Amore,
    ove granelli di polvere trasumano in perle,
    petali di rosa schiumano
    in oceano di miele.
    Voglio stasera posare ciò che sono
    nei palmi delle mani mie grandi.
    E attendere di incontrare un pensiero,
    una luce nel buio, lume,
    al mio frale, notturno sospiro.
    Voglio essere immensa,
    come mare e vento,
    come appare un bel sogno
    quando lo stringo al petto.
    Essere me dalla punta dei piedi,
    dal midollo, alla testa.
    Custode di luce,
    prendermi cura di me.

    ” poesia e musica “

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, ti auguro un successo strepitoso per queste parole di canzone. Cettina -

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Grazie! Sei dolcissima Cettina. Gaia

    Replica

    Rita replica:

    @Gaia, Bella…bella davvero…dobbiamo amarci, rispettarci, curarci…solo così potremo amare anche il prossimo…noi e la nostra essenza, il nostro essere, la nostra aura è preziosa…Complimenti….

    Replica

    Gaia replica:

    @Rita,
    È così, cara Rita, è fondamentale fermarsi ogni tanto, fermarsi per crescere ed assaporare quella luce che è la nostra essenza, la nostra verità di vita. Gaia

    Replica

    Luca Gamberini replica:

    @Gaia, quanta poesia in questa canzone, già ci vedo le note danzare orgogliose sulle tue parole :-)

    Replica

    Gaia replica:

    @Luca Gamberini,
    Grazie Luca, è un grido alla vita, senza tuttavia voler essere un grido, ma una melodia profonda e
    vivida del tutto che mi appartiene, che mi circonda. Gaia

    Replica

  183. sergio doretti scrive:

    UN AMORE

    Vivo sempre
    l’incantesimo
    e la passione
    di un amore,
    sempre vivo,
    nel mio cuore
    e come allora
    ritornerò a giocare
    sulle onde del mare,
    ascoltando la melodia
    del vento maestrale.

    Guardando le stelle
    attenderem
    la pioggia che ci bacia,
    tenendo
    i nostri cuori
    sempre per mano.

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti,
    È proprio così, caro Sergio, non si è mai soli nell’incantesimo di Amore. Gaia

    Replica

    sergio.doretti replica:

    @sergio doretti,
    Grazie carissima Gaia per il tuo gentile commento che ho gradito-
    aff.mo sergio

    Replica

    Mario De Rosa replica:

    @sergio doretti,
    La pioggia unifica carne e spirito, si fa presenza discreta nei nostri scenari talora languidi, ma dolci. Così mi piacque scrivere in una lirica dal titolo “Sotto la pioggia” nel mio primo libro, “E finalmente piove”, edito da Bastogi. Pubblico la medesima al termine dei commenti.

    Replica

  184. Nel cassetto dei ricordi
    ARRIVEDERCI tra …
    Capita alle amiche, nelle sere tediose ,di discorrere …problemi quotidiani di normale amministrazione e…poi si parla di loro …i figli grandi e sempre piccoli agli occhi delle madri… si sospira di ansia per il futuro incerto e un tuffo nel passato. Immagini ancora chiare di quel tempo della gioventù così ricco di sogni, di desideri, di progetti, così diverso da quello che vivono i nostri ragazzi di oggi ! Allora bisognava studiare, qualche innocente divertimento,e attenzione ai brutti incontri…ai “ragazzacci”!!!…tante lusinghe, ma una volta ottenuto il loro scopo scappano via e ti lasciano l’amaro in bocca…già a quei tempi, nei primi approcci erano permessi solo sguardi…languide carezze e un bacio, conferma di un amore in crescita… E poi c’erano le “lettere”,testimonianze rilevanti degli affetti , delle promesse scambiate,specchio dei sentimenti, sfogo dell’anima, voce del cuore…trepidazione, emozione nel ricevere lo scritto …il postino bussava alla porta “posta!!”…e via di corsa , trepidante, in cameretta a leggere d’un fiato il testo dell’innamorato. Uno scampanellio di emozioni …
    Trepidante apro il cassetto dei ricordi e eccole, legate con un nastrino di raso rosso ,ancora intatte le prime lettere d’amore. Il mittente e la data sul timbro del francobollo ancora leggibili. Divoro con gli occhi e con il cuore la prima lettera d’ AMORE .Mio dio come scorre il tempo !!!
    Sono quasi 40 anni !!! E sembra ieri .Scorrono nella mente scene e immagini di giorni radiosi , gioiosi , spudoratamente spensierati…ma cavolo aveva solo 20 anni ! Ero una ragazza solare, vivace, ottimista,catturavo l’attenzione dei ragazzi con la mia simpatia , e poi ero anche carina…ma sì una bella moretta dagli occhi neri a mandorla, viso ovale incorniciato da un caschetto di lisci capelli , setosi , di color nero corvino. Mi piaceva tanto ballare e sempre presente a una festa o un veglione . Ero io la reginetta della sala! Quel Capodanno, mio zio mi presentò un ragazzo, solo di un anno più grande di me…uno sguardo negli occhi , una parola emessa con un sorriso accattivante “piacere” e …la sala s’illuminò “D’IMMENSO” … due ragazzi volteggiavano ,immersi in una nube rosa zuccherosa nel vortice della musica che li univa in un’armonia perfetta…IO e LUI… Furono giorni di intesa frizzante , spensieratezza beata. Ma venne il giorno della partenza … l’accompagnai al treno con un velo di tristezza ma ricamato a tenere promesse. Già la loro fresca gioventù li faceva sperare in una storia romantica duratura…
    Arrivarono le LETTERE attese con tanta trepidazione .Un tripudio di emozioni. Il sigillo di chiusura “ti amo”. Certezza di un amore in crescita .E seguirono altre lettere…ma la realtà nebulizza i sogni e tutto sciama nel tempo. E arrivò la lettera inattesa. Il FATO si era divertito con l’Amore di due ingenui fanciulli. Il principe azzurro aveva spiccato il galoppo ed era ritornato nel suo regno. Si congedava con un semplice e formale ARRIVEDERCI tra…

    Replica

    maria rizzi replica:

    @angela M.meniconi,
    Mai dimenticato il ‘primo amore’,
    il treno in corsa sul binario della fanciullezza,
    carico di promesse, di ‘per sempre’, di ‘ti amo’…
    E tutto scorre.
    Deragliano i treni e si sale sul vagone della vita.
    Tu hai un oggi, una storia, una felicità.
    E la memoria tradisce a tratti, trascinando nella sua spirale.
    Dolcissimo il ritmo del racconto. Pulsante come il tempo.
    Vero come infinite storie… Come i sogni…

    Replica

  185. PERCORSO

    Uliveti
    smeraldi al sole
    nell’aer fresca
    del mattino
    svettano
    nel cielo turchino
    odore acre
    di erbette
    e germogli
    nella bruna terra
    profumo selvatico
    di fiori e frutti
    casolari sparsi
    nel silenzio
    solcato da
    melodie di uccelli
    festosi
    e…l’abbaiare aitante
    dei cani guardiani
    ai…passi giocosi
    al vocio scanzonato
    di giovani amanti
    nel vortice
    di un sogno
    ai confini della realtà.
    (poesia e musica)

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @angela m. meniconi, Una chiusa bellissima-complimenti da Cettina.

    Replica

  186. marisa Lamonarca scrive:

    Giorgio
    bella poesia, ondeggiante tra l’esistere e l’essere
    tra la veglia e il sonno
    buona settimana

    Replica

  187. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Caos in esplosione

    Correre a perdifiato
    nella prateria sconfinata
    della vita
    abbandonarsi al caos
    in esplosione
    di sentimenti contrastanti
    senza pudore
    nella catarsi d’amore
    respirare la libertà
    di vivere.

    Replica

  188. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Corazón desgarrado

    Qué debo contarle
    a este corazón desgarrado?
    No le puedo ocultar
    que te has ido de mí
    a estos ojos que lloran
    no puedo esconderles
    que este Amor debe terminar
    porque no es la verdad.

    Traduzione in spagnolo dal dialetto siciliano della Poetessa argentina Ana Caliyuri.

    Replica

  189. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    … e danzo nel vento

    … leggiadra è la mia veste
    esile il mio corpo
    evanescente la figura
    si solleva da terra
    come una farfalla vola
    gonfia è la tela
    bianca di luce
    veste di donna
    eterea, trasparente, pura
    … E danzo nel vento
    approdo stremata
    in terra sconosciuta
    nell’aldilà …

    Replica

    Gaia replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    È un bellissimo crescendo di emozioni di pura, assoluta libertà. Complimenti Cettina. Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Gaia, grazie- un sogno di parole diventato poesia, Cettina.

    Replica

    Pina Veroli (Py) replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,

    questa si distingue….
    molto molto bella, sarà perchè io amo il vento, ma l’idea che dai tu con questi versi mi fa respirare meglio

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Pina Veroli (Py), ringrazio Pina e questo spazio perchè fa vivere i nostri pensieri …
    felicissima di questo commento, Cettina.

    Replica

  190. Ermanno Petitti scrive:

    IL GIOCO DELLE COCCOLE

    Quando iniziò il “gioco delle coccole”, all’ inizio ero un po’ diffidente: chissà cosa succede a passare ad occhi chiusi attraverso quel corridoio di persone, pensavo vagamente. Uno per uno i partecipanti sfilano lentamente e dalle due file partono strette di mano, carezze, gesti affettuosi. Chissà cosa pensano quelli che passano volta per volta nel “tunnel”: visto da fuori sembrava bello, senza dubbio, ma non ben definito come un eco che giungesse da lontano.
    Io ero un profilo P(parola)-E(emozione). Una ragazza dal profilo E mi domanda: – Tu ti sei commosso?- Risposta:- No, però…- Replica:- Come mai no, se sei un profilo E?- Io le ho risposto che la mia emotività era di tipo sognante. Quando è toccato a me entrare nel tunnel ho avuto come la sensazione d’ inoltrarmi in una foresta sconosciuta ma affascinante. Il contatto, le mani strette, le carezze, mi portavano gradualmente ad elevarmi in una dimensione di sogno su morbide e vaste nuvole; sì, perché proprio fra nuvole misembrava di fluttuare, distante anni luce (come mi sentivo) da banalità e avversità di tutti i giorni. Il calore che percepivo con quei contatti, che m’ arrivava come corrente invisibile,era come scoprire un forziere nascosto, un tesoro; si poteva non capire la commozione di alcuni di noi, di fronte a quell’ espressione d’ affetto autentico?
    …Ma la storia continuò anche al mio ritorno a casa: la notte sognai che avevo 3 gatti che facevano a gara a farsi grattare ed accarezzare, facendo le fusa.

    Replica

  191. sergio doretti scrive:

    Vorrei accendere,
    con la luce dell’ amore,
    miliardi di lune e di stelle
    che portino fra noi
    una luce di speranza

    Replica

  192. Un giorno qualunque
    di una vita dispersa
    insegui un sogno
    che mai si realizza

    Un giorno di ieri
    sarà come domani
    ma oggi tu sogni
    di andare lontano

    Là oltre quel monte
    c’è il mare vicino
    c’è il sole ed il vento
    sul nostro cammino

    Ci sarà un amore,
    ci sarà la vita
    che aspetta ancora
    di esser vissuta
    e intanto si aspetta
    che qualcosa accada
    che apra le porte
    di questa galera

    Intanto tu sogni
    che un giorno vedrai
    e intanto tu speri
    che un giorno sarai

    Sarai un uomo
    che ha tanto lottato
    sarai un bambino
    finalmente cresciuto
    sarai tu il sogno
    e la tua realtà
    sarai tu la vita
    sarai, si sarai

    (poesia e musica)

    Replica

    Luca Gamberini replica:

    @Pina Veroli (Py), Pyna, la speranza come motrice, si sarà così :-)

    Replica

    Pina Veroli (Py) replica:

    @Luca Gamberini,
    Luca…che sorpresa. Devo aver fatto un pò di casino, come sempre. E’ venuta doppia questa cosa, magari venisse doppia la speranza. Io comuque vado avanti e spero…sempre e per sempre.
    Un abbraccio poeta

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Pina Veroli (Py), un sogno diventerà reltà-molto belle queste parole per una canzone.Complimenti da Cettina

    Replica

    Pina Veroli (Py) replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    grazie Cettina

    Replica

  193. Un giorno qualunque
    di una vita dispersa
    insegui un sogno
    che mai si realizza

    Un giorno di ieri
    sarà come domani
    ma oggi tu sogni
    di andare lontano

    Là oltre quel monte
    c’è il mare vicino
    c’è il sole ed il vento
    sul nostro cammino

    Ci sarà un amore,
    ci sarà la vita
    che aspetta ancora
    di esser vissuta
    e intanto si aspetta
    che qualcosa accada
    che apra le porte
    di questa galera

    Intanto tu sogni
    che un giorno vedrai
    e intanto tu speri
    che un giorno sarai

    Sarai un uomo
    che ha tanto lottato
    sarai un bambino
    finalmente cresciuto
    sarai tu il sogno
    e la tua realtà
    sarai tu la vita
    sarai, si sarai

    Poesia e musica

    Replica

    maria rizzi replica:

    @Pina Veroli (Py20061),
    Eh, sì, indiscutibilmente una canzone la tua, Pina.
    Amara e calda, forte e lieve, capace di variare di timbro di continuo…
    ricca di colori e di spunti di riflessione.
    Bellissima.

    Replica

    Pina Veroli (Py) replica:

    @maria rizzi,
    grazie per il tuo commento…umilmente grazie

    Replica

  194. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    La bellezza della felicità

    Nella trasparenza
    dell’acqua del lago
    una mano si sofferma
    compiaciuta tra i capelli neri
    gli occhi ammiccanti
    si guardano, belli e lucenti
    una fossettina amorevole
    completa i tratti del tuo viso.
    Come Narciso ti specchi
    nell’acqua per ammirare
    la bellezza della felicità
    che si dipinge sul tuo viso
    dopo l’Amore…

    Replica

  195. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Mani

    Mani… si cercano disperatamente
    per intrecciarsi
    su corpi avvinghiati
    insieme a respiri anelanti…
    Fanno da barriera all’invadenza del mondo
    che bussa insistente alla porta.
    Ormai nel tempo e nello spazio
    la passione regna sovrana.
    La follia dell’innamoramento
    guerriera, amazzone invincibile
    ha il sopravvento sulla razionalità dell’infelicità.
    Da mondi lontani mai esplorati
    arriva gioiosa l’attesa dell’amore
    fusione di un’alchimia sconosciuta
    tiene prigionieri due cuori
    che battono all’unisono
    per l’eternità.

    Replica

  196. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Le nuvole

    Le nuvole ti assomigliano
    in un giorno di sole
    quando la luce è più intensa
    quando l’azzurro è più chiaro
    si raggomitolano come te
    quando come un gatto
    t’inchini su di me
    origine, principio
    inizio di ogni cosa….
    materia inerme tra le tue braccia
    pian piano prendo forma
    sei l’alito di vento che dona la vita.

    Replica

  197. TREGUA

    Solo per un attimo
    mi siedo
    nel tempo
    che ferma
    il suo respiro.

    Ti osservo
    mentre insegui
    il tuo pensiero
    e un’idea.

    Anni di vita
    corrono
    in questo istante
    senza fine.

    Poi il gatto
    miagola:
    mi guardi
    e mi sorridi.

    Replica

    Maurizio Lauriani replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile, Poesia che si sofferma nell’attimo,in quello spazio -non spazio dove gli occhi dell’anima riescono a leggere l’invisibile, in quel tempo che resta fermo in un angolo quasi volesse stare a guardare senza interferire.A volte unn solo sguardoè in grado di leggere un pensiero oltre ogni orizzonte invisibile.Mi piace molto questo esporre la semplicità di un attimo espandendolo all’infinito.Ottima la strofa finale dove è un evento reale che subitaneo blocca questo stato di essere riportandolo dalla profondità alla consapevolezza del presente.//Poi il gatto/ miagola:mi guardi/e mi sorridi//.
    Complimenti un testo molto bello e interessante.

    Replica

    Gaia replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile,
    È davvero una poesia stupenda Anna Maria. Il tempo che per un attimo si ferma, la vita che in quell’attimo si libra senza limiti, l’amore – in un sorriso – che è un gradino sopra tutto il resto e che è presente nell’eternità dell’attimo. Gaia

    Replica

    QS-TANZ replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile,
    Le tue poesie sono una certezza che ritrovo ogni volta che mi faccio trasportare mentre d’un fiato le leggo.
    Questa è una piccola perla, una fotografia tradotta in parole.
    Bravissima Anna. Un abbraccio da QS-TANZ.

    Replica

  198. sergio doretti scrive:

    LA LUCE SPENTA DELL’AMORE

    La luce si sta spegnendo
    per l’odio galoppante
    dalle ostilità incontenute
    che lasciano
    nei nostri cuori,
    nei nostri sentimenti,
    disastri spaventosi
    Recuperiam la luce,
    recuperiam la pace
    accendiamo una candela,
    accendiamone cento,
    facciamo che l’amore
    di queste umili fiammelle,
    ritorni ad illuminare,
    la pace, e la speranza
    e sia sempre viva,
    come il nostro amore,
    e la nostra umile,
    solidarietà.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @sergio doretti,
    Complimenti, caro Sergio, con i più affettuosi auguri di Buona Pasqua !

    Replica

    Gaia replica:

    @sergio doretti,
    .. È fratellanza quella che invochi nei tuoi emozionanti versi.. Fratellanza, caro Sergio, che poi è Universale Pace. Versi perfetti per celebrare questo giorno di Luce. Gaia

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @sergio doretti, oggi queste parole aprono il cuore alla solidarietà.
    Complimenti da Cettina

    Replica

    maria rizzi replica:

    @sergio doretti,
    Un canto adattissimo alla Resurrezione interiore
    che dovremmo accingerci ad affrontare e a non far
    durare un solo giorno.
    Le tue ‘cento fiammelle’, Sergio, sono l’invito a girare
    pagina, a nascere nuovi e meno ipocriti, meno prigionieri
    di un mondo in fotocopia.
    Ti ringrazio per questo immenso, dolcissimo contributo!
    Auguri di cuore.

    Replica

    Anna Maria Folchini Stabile replica:

    @sergio doretti,

    Ciao!
    Ho letto tutte le tue poesie, anche quelle che indichi come parole per musica.
    Mi piace la tua visione positiva della vita che va a culminare in questa lirica che canta l’amore universale come suggerimento alla risoluzione dei problemi in un abbraccio fraterno e solidale.
    anna

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Anna Maria Folchini Stabile, Carissime, Daniela Quieti, Gaia, Cettina Lascia, Maria Rizzi,
    Grazie infinite per i vostri commenti che ho gradito.
    Commenti che confermano che la ricerca della pace nel mondo è legata all’amore. Sentimento più grande della vita.
    Con aaffetto
    Sergio doretti

    Replica

  199. Gianna Campanella scrive:

    Auguro ai gentilissimi Nicla e Robert che ci ospitano e a tutti gli Autori del Blog che costituiscono le tessere di questo meraviglioso Mosaico una serena e radiosa Pasqua.
    A tutti un caro saluto
    Gianna Campanella

    Replica

    sergio doretti replica:

    @Gianna Campanella, Grazie degli Auguri che contraccambio con affetto.
    sergio doretti

    Replica

    Gianna Campanella replica:

    @sergio doretti, accolgo con gioia, Sergio, il tuo gentile pensiero. Un caro saluto
    Gianna

    Replica

  200. Cettina Lascia Cirinnà scrive:

    Antico amore

    … nella pausa di un amore
    il dolore stipato
    all’infinito
    in fondo al cuore
    alberga senza interruzione,
    se sta al freddo
    costretto in vie strette
    senza marciapiede
    non ha camminamenti
    non ha bandiere da sventolare
    non ha vinto premi prestigiosi.
    Ogni tanto con le mani
    toglie un po’ di polvere
    che con il tempo
    si posa per ricordare
    quanto antico
    è questo amore.

    Replica

    Daniela Quieti replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Cara Cettina,
    lascio qui un commento, ma tutti i tuoi versi sono pervasi di sentimenti belli, evocativi di affetti, memorie, luoghi, inevitabili dolori. E, in questa alternanza, le tue parole modulano profonde emozioni nella mente e nel cuore.
    Un affettuoso abbraccio, e felice Pasqua!

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Daniela Quieti, grazie – le sue parole mi gratificano moltissimo, ricambio gli auguri di vero cuore. cettina

    Replica

    Pina Veroli (Py) replica:

    @Cettina Lascia Cirinnà,
    Sono d’accordo con Daniela, c’è “amore” in tutto quel che scrivi…c’è voglia di bene che fa bene al cuore.

    Replica

    Cettina Lascia Cirinnà replica:

    @Pina Veroli (Py), grazie – un abbraccio, Cettina.

    Replica

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