
Scena dal film “Colazione da Tiffany” (1961)
Un bel giorno sbocceranno le rose
Nei miei sguardi, ad ogni tuo sorriso(Un piccolo mondo di rose, Blog Manuale di Mari)
Comincia la settima edizione del CONCORSO DI EMOZIONI. Racconta la tua storia d’amore! Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d’amore nel Blog Manuale di Mari!
Puoi partecipare in modo del tutto gratuito postando fino al 21 giugno, direttamente nei commenti di questo post poesie e racconti. Fino al 27 aprile 2011 puoi presentare le tue opere anche nella sezione “Poesia e Musica” per creare una una canzone d’autore. Gli autori di opere edite possono partecipare anche con poesie e brevi brani estratti dai loro libri.
POESIA E MUSICA -- IL TESTO SCELTO PER LA CANZONE D’AUTORE!
30 aprile 2011 -- Nel corso della manifestazione “Cantautori Bitontosuite – Premio Nazionale Musica d’Autore”, è stato comunicato l’esito del Concorso di Emozioni nella sezione “Poesia e Musica”. Il testo scelto tra tutte le opere presentate fino al 27 aprile 2011 per creare una canzone d’autore in collaborazione con la VS Records, etichetta discografica indipendente, è la poesia “Per te” di Luigi Palma.
Durante lo svolgimento dell’Iniziativa Punto Flora donerà un fiore, un giglio bianco o una rosa rossa, agli autori delle opere selezionate dalla Redazione.
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In quel sentiero
dove nacque l’amore…
Attraverso i petali di rosa,
portati dal vento
su quel
sentiero d’amore,
io vedo te.
Avverto il tuo profumo
portato dal mare,
da quel mare che
ci ama, ci sorride,e
si fonde al cielo,
verso quella stella
che il nostro amore
guarda
…come allora.
Replica
Sono una quercia e vivo di là dal ruscello
Lui è un olmo e vive oltre lo specchio d’acqua
Io amo quell’olmo
È la prima cosa che vedo quando il sole nasce
è proprio il sole che ci fa incontrare
Una sola volta al giorno
Quando la mia ombra lo raggiunge
Le mie foglie sembra che lo accarezzino
i miei rami lo abbraccino
Ma dura così poco
La terra gira e mi ritrovo ancora così lontana
Lo guardo e lo amo
E spero che il giorno passi veloce
E che la notte trascorra in fretta
Per ritrovare ancora la mia ombra accanto a lui
E la vita continua senza mai toccarci
Senza mai abbracciarci
Consapevoli di amarci
Senza nessuna possibilità di unirci
Appagati solo dal fruscio delle parole
Formate dalle foglie mosse dal vento
E quando la rugiada scivola dalle mie foglie
È come se io piangessi
Per quest’amore irraggiungibile
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 25th, 2011 alle 06:42
@marisa Lamonarca,
complimenti Marisa, hai scritto una poesia bellissima. Notevole il senso di irraggiungibilità di questo Amore che hai sapientemente cantato utilizzando gli alberi.
Brava davvero. Un caro saluto. QS-TANZ.
Replica
marisa Lamonarca replica:
maggio 25th, 2011 alle 15:17
@QS-TANZ,
ti ringrazio del tuo commento, sapere di essere capita è fonte di vita
un abbraccio
Replica
sergio doretti replica:
maggio 25th, 2011 alle 10:43
@marisa Lamonarca, Bella la tua poesia, molto romantica nel cuore della natura ma
Il Polline è l’oggetto dell’amore fra le piante e viene raccolto dalle api che lo depongono sui fiori profumati
Questa è la primavera dell’amore in quanto il polline viene depositato anche sulle piante vicine.
Quindi aspetta la primavera.
Di nuovo saluti
sergio doretti
Replica
marisa Lamonarca replica:
maggio 25th, 2011 alle 15:28
@sergio doretti,
caro Sergio, secondo me per questo amore non esistono primavere
sono alberi adulti che cercano di raggiungersi con le loro ombre
un grazie di cuore per il tuo commento anch’esso una poesia
a risentirci
Replica
Gaia replica:
maggio 25th, 2011 alle 20:21
@marisa Lamonarca,
Cara Marisa, è molto profonda la tua poesia e molto bello il commento di Sergio, ma non devi rattristarti se la primavera tarda o se è già passata… Se in un giorno di pioggia il sole non vi ha fatti incontrare…. Dove difatti affondano le tue radici, bella Quercia, se non nella stessa terra ove affondano quelle dell’amato Olmo? Gaia
Replica
sergio doretti replica:
maggio 26th, 2011 alle 08:28
@Gaia, Grazie a Marisa , di nuovo complimenti per la tua poesia è bella e romantica,
Grazie anche a Gaia
E’ giusto le piante cercano di raggiungersi per stare insieme, ma il mio pensiero era dell’amore fra le piante (ritornando all’oggetto di questo concorso) e quindi io mi sono riferito alla Botanica:
I fiori sono molto importanti , sia per la loro bellezza e perché producono semi, i quali danno vita ad una nuova pianta.Questo anche per le piante tue amiche.
E’ proprio nel fiore che avviene la fecondazione tramite il polline (elemento maschile) e l’ovulo (elemento femminile).
Grazie di nuovo e complimenti e non perdiamici di vista perchè l’amore deve essere un elemento importante della vita umana, anumale e perchè no anche vegetale.
Aff.mi saluti
sergio
Replica
UN ISTANTE D’AMORE
Portata quassù,
dove non piove e
dove non soffia il vento,
Il sangue ribolle;
Il cielo pieno di stelle,
negli occhi scorrono
le ore più belle;
i mille colori dei fiori
e le note di vita
risuonano nella vallata.
Fermati amore,
Vivi in pienezza
l’ istante
mentre delicata
la brezza piega
papaveri e spighe
e dolcemente
accarezza.
Replica
Robert replica:
maggio 27th, 2011 alle 08:46
@dorella,
Bellissima poesia. I versi conclusivi incantano…
Replica
Dorella replica:
maggio 27th, 2011 alle 20:05
@Robert, mi commuovi Robert. Ciao
Replica
sergio doretti replica:
maggio 27th, 2011 alle 09:26
@dorella, Complimenti la tua poesia è bella. Un istante passa immediatamente, ma attraverso la dolcezza ed il romanticismo di un ambiente favoloso colorato da un cielo pieno di stelle e da prati adornati da meravigliosi fiori e, non per ultimo, da un amore grande. Questo istante lo rivivrai per l’eternità
Auguri, sergio
Replica
Dorella replica:
maggio 27th, 2011 alle 16:49
@sergio doretti, Grazie Sergio!
Replica
Emozioni di vita
La vita,
una grande emozione:
esultano i cuori, nel gaudio,
rattristano, in giorni nefasti,
pur sempre, una grande occasione,
gran fremito, tutti, pervade.
Scandiscono i tempi, gli eventi,
stagioni, s’alternano, a ciclo:
Rigore d’inverno nel cuore,
nel tempo del grande dolore;
s’attenua, ed è già primavera;
d’estate, cancella sentore,
riporta, cocente calorwe.
E poi, che s’inoltra l’autunno,
ritorna, pressante pensiero.
La vita,
la grande emozione,
darà nuovi giorni d’amore.
Replica
COLPO DI FULMINE
Vagavo sola
nel cielo della vita,
con l’anima smarrita,
inaridita.
Poi, d’improvviso,
tra la folla,
ho scorto
uno sguardo chiaro,
un sorriso;
e sei passato oltre
forse ignaro.
E sei entrato nelle mie pupille,
nella pelle,
e la fresca
acqua della fonte
ha riempito mille ampolle.
Un fremito,
un palpito,
un fiotto di rossore;
ed è stato subito amore!
Magnetismo,
arcana attrazione,
emozione imprevedibile,
tra anime vaganti
alla ricerca nei
sentieri del mondo.
Desiderio incontenibile,
nel cuore tradito
ma ancora sensibile.
Bacio sognato
di sapore rotondo,
gioia nascente
in un cuore fecondo.
Riaccesa
alla vita ritrovata,
nido profondo
di donna innamorata.
Replica
maria rizzi replica:
giugno 11th, 2011 alle 11:41
@dorella,
Bella la tua lirica feconda d’amore, Rossella, giocata stilisticamente sull’escamotage di rime baciate , rime alternate, allitterazioni.
Ne risultano una musicalità e un ritmo incalzanti e potenti.
Grazie!
Replica
E AMORE
Notte di notte
Vago sull’orlo
Di un fiume
Tremolante
Di emozioni
Gli astri
Trattengono
Le curve
Del mio passare
Tento
In ogni proda
Il mio destino
Senso nel nonsenso
E amore
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 24th, 2011 alle 13:36
@Gaia,
Una poesia bellissima, estasiante.
Complimenti ed un caro saluto. QS-TANZ.
Replica
Gaia replica:
maggio 24th, 2011 alle 17:39
@QS-TANZ,
Qs-Tanz carissimo, m’inchino al tuo generoso commento con vivida gioia. Pare, ma in realtà non è una lirica facile. Racchiude la vita, la morte e ciò che tutto muove: Amore. Sono davvero felice che la sua umile eco sia risuonata nel tuo bel cuore. Con stima, Gaia
Replica
sergio doretti replica:
maggio 25th, 2011 alle 20:47
@Gaia, Per Gaia,
la tua poesia mi ha commosso. Riflette un sentimento grande ed infinito che si rispecchia sui colori dell’amore della natura, dove il cuore è preso da una emozione che porta il pensiero lontano dal mondo.
Aff. Sergio
Replica
Gaia replica:
maggio 26th, 2011 alle 22:50
@sergio doretti,
.. Grazie caro Sergio, mi hai donato il commento più bello, il tuo cuore commosso…. Gaia
Replica
NEL MOLTO CHE VERRÀ
Rideremo ancora
Giovani come mai
Senza confini
Una cosa sola
Col nostro universo
Io tutta cielo
E tu sangue
Quanto basta
Per serbare
Anche la noia
Nel molto che verrà
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 24th, 2011 alle 05:32
@Gaia, “senza confini” , due parole che nel vento di questi Tempi Moderni, risuonano nei miei pensieri, nell’ispirazione poetica, nella mente di ciascuno di noi.
Grazie da Cettina.
Replica
Gaia replica:
maggio 24th, 2011 alle 11:18
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie Cettina, credo sia bene che ogni tanto risuonino in noi, come speranza, come monito… Gaia
Replica
NIPOTE
“Lo accompagnerò io! “
Giulia guardò suo figlio accasciato sulla poltrona del salotto, con le lacrime che gli cadevano sulle mani incrociate.
“Io non ce la faccio mamma, mi sento morire! Grazie, sì, vai tu all’aeroporto, io non sono capace di fare anche questo: accompagnarlo e dirgli addio!”
Quattro anni prima, in un mattino d’autunno, Roberto l’aveva svegliata di soprassalto per dirle che il bimbo stava nascendo.
Giulia si era vestita un po’ affannata, aveva guardato l’orologio e lesse che erano le cinque. Era corsa a prendere la macchina nel garage, come se dipendesse da lei se pochi istanti in più potessero compromettere la nascita di suo nipote. Ed aveva velocemente percorso, in un ‘alba rossa, la strada vuota del lago. Sulla riva alcune barche capovolte, in controluce, la sagoma nera di due pescatori chinati a guardare il pescato della notte.
Nell’urgenza il cuore le batteva forte, si sentiva necessaria; insostituibile. Il medico, l’ostetrica erano il corollario obbligato per l’evento, ma ciò che contava era che suo figlio e lei fossero presenti alla nascita di Simone.
Lo vide già nato tra le braccia di suo figlio, con gli occhi spalancati e limpidi, come se davvero vedessero i loro volti chini su di lui.
Le guance impalpabili come petali di papavero, la carnagione di pesca matura e sul capo una chioma di capelli neri del tutto inusuale.
“Gemma del mio ramo! “ Pensò.
Una tenerezza infinita le inondava l’anima e le ingorgava le parole che dalla gola le uscivano stridule e buffe.
“Mio tenero bimbetto, mio adorato nipotino, mio diletto!” Balbettò! Ora gli avrebbe fatto indossare le scarpe, il cappottino e lo avrebbe
accompagnato all’aeroporto, dove la mamma lo aspettava per portarselo via, lontano, nel suo paese d’origine come a veva decretato aveva decretato il giudice del Tribunale.
Gli guardò il bel dentino nuovo, lo accarezzò sulla testa, lo prese per mano.
Grumo di viscere contorte, gemiti trattenuti, dolore acuto sul volto di suo figlio che la incoraggiava ad avviarsi.
“Guarda, è quello l’aereo sul quale salirai tra poco! E’ bello, è grande, è azzurro.”
“Sì nonna, è bello! Vieni nonna, andiamo”.
“Anima mia, la nonna verrà presto con un altro aereo. Ora vai con la mamma!”
“Nonna perchè non vieni anche tu? Nonna quando vie ne papà? Nonna io non voglio andare sull’aereo, nonna io non voglio partire….voglio stare qui….nonna, nonna, nonna!”
Simone è cresciuto e sono passati gli anni. E’ bravo, parla correntemente due li ngue, canta nel coro del teatro cittadino, suona il violino nell’orchestrina della scuola, parla a lungo col papà tutte le settimane e riceve ogni mese il pacco della nonna con il pesto fatto da lei, che gli piace tanto, il maglione rosso come le Ferrari lavorato ai ferri, le scarpe nuove, l’elicottero che vola, gli amaretti specialità del lago…….
“Nonna, ti amo!” dice sorridente, stando seduto sulle gambe del papà, nell’abbraccio dolce e raro degli incontri stabiliti dal giudice.
Replica
Gaia replica:
maggio 24th, 2011 alle 08:26
@dorella,
È molto toccante il tuo scritto Dorella, che bene esprime una realtà, purtroppo sempre più vivida, di emozioni immense, ma spesso trattenute, e mancanze…. Complimenti, Gaia
Replica
maria rizzi replica:
maggio 25th, 2011 alle 10:42
@dorella,
Il tuo testo, Dorella, è specchio profondo del lago dell’esistenza.
Si corre, si crede, si sogna… “gemma del mio ramo”… quale senso d’infinito!,
e si scopre che molti ideali abbiamo saputo stracciarli come foglie di giornali.
In un solo rigo sottolinei l’egoismo che circonda troppi nuovi bimbi.
Pagano gli errori degli adulti e ricevono doni, doni, doni… Basteranno?
Per permettere loro di credere nel domani?
Toccante e di attualità incredibile il tuo racconto. Fluido, vitale, incatenante lo stile,
impreziosito dalla ‘chiusa’ a sorpresa.
I miei più sinceri complimenti!
Replica
… e le stelle (mi) stanno a guardare
… seduta sul tetto della (mia) casa
ammiro note di stelle
bruciarmi i pensieri
riduco i movimenti
al minimo
per annullare
un corpo fremente
di desideri nascosti
rifuggo sprazzi di luce
e così appiattita
nel cono d’ombra dell’Anima
finalmente mi distendo
e intanto le stelle (mi) stanno a guardare.
Replica
maria rizzi replica:
giugno 11th, 2011 alle 11:37
@Cettina Lascia Cirinnà, giochi sul registro di una bellissima serie tv del passato e sei in sintonia con il cosmo, sei parte pulsante dello spartito del cielo, dello spartito dei desideri.
“Nel cono d’ombra dell’anima”… suggelli con una delle tue lucentissime metafore- tanto per usare un ossimoro rispetto all’ombra-, la lirica dell’more e dell’armonia con il creato.
Bravissima!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
giugno 13th, 2011 alle 11:43
@maria rizzi, grazie di cuore per questo commento.
Un caro saluto da Cettina.
Replica
Una città dell’Europa orientale, dopo avermi ospitata per due lunghi anni suo malgrado, mi aveva appena ingoiata e digerita, indi risputata all’infuori, quel poco che restava di me… ossicini e un poco di pelle attaccata sopra.
L’addio era stato come si conviene di notte, illuminato a mala pena dalla luce fioca del lampione da Marlène Dietricht… piovigginava e non si capiva se era più bagnato e luccicante il porfido della strada o i miei occhi che ti guardavano… ti guardavo, appunto, e non capivo cosa stava succedendo.
Ma come? Per due lunghi anni avevamo lavorato fianco a fianco negli stessi servizi segreti… e adesso tu mi confessavi… che stavi dall’altra parte!
Se non ci vedevo male, anche i tuoi occhi luccicavano, e cominciavo a notare in te un certo nervosismo perché… portavi le lenti a contatto… ma non successe niente… le tue lenti rimasero al loro posto come due bravi soldatini e tu… be’… anche le spie hanno un cuore!
Tu, in nome del nostro grande amore, mi lasciasti andare evitando di uccidermi!
Non so che scusa avrai trovato con i tuoi capi, ma ho il cuore talmente spezzato che avrei preferito giacere su quel porfido bagnato, mentre il rosso del mio sangue si sarebbe allargato piano tutt’attorno, e tu allora ti saresti allontanato in fretta, i tuoi passi risuonanti nella notte, non resistendo alla scena… oppure… variante… avresti potuto gettarti sul mio corpo senza vita e così, mischiandole alla pioggia, abbandonarti finalmente alle lacrime.
Ma qui si sarebbe ripresentato il problema delle lenti.
Ma in un modo o nell’altro sono solo fantasie… la realtà è ben più faticosa!
Devo riprendere la mia vita senza di te, vita e lavoro!
Sono un’agente segreto e non saprei cos’altro fare…… ma per ora…… sono a pezzi del tutto! Fortuna che i miei capi l’hanno capito, e mi hanno concesso un mese… per riprendermi.
Questo viaggio l’avevamo progettato insieme, quante volte ne avevamo parlato! Peggio per te! Io parto, e alla fine spero anche che mi divertirò!
(da ‘Erminia e io’ – ‘I racconti di CasaLuet’)
Replica
UN VICOLO DI MONDO
Una sera d’estate
In un vicolo del mondo
ho incontrato la poesia.
Non sapevo di amarla
mi è venuta incontro
con prepotenza e maestria.
Un pianista sfiorava con dolcezza
i tasti di un vecchio pianoforte
le note riempivano l’aria di
una dolce melodia
Con voce e sinuosi movimenti
una poetessa leggeva la sua poesia
entrava con eleganza fra le parole
e dava loro vita iniziando una danza.
Le stelle silenziose… ascoltavano
e quel vicolo di mondo come per magia
si era trasformato
nel cielo luminoso in una stanza.
Maria Luisa Seghi
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 24th, 2011 alle 05:35
@Maria Luisa Seghi,
“Una sera d’estate
In un vicolo del mondo
ho incontrato la poesia”.
Complimenti per la descrizione dell’ispirazione poetica da vivere come un dono inatteso che diventa indispensabile per vivere.
Un caro saluto da Cettina.
Replica
Maria Luisa Seghi replica:
maggio 24th, 2011 alle 11:06
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie Cettina ,
questa non è solo una poesia è un fatto che mi è accaduto veramente, mi sono fermata in questo vicolo e ascoltando questa ragazza che recitava la sua poesia come se camminasse sulle parole , ho fatto una riflessione sulle emozioni che mi trasmetteva al cuore, è stato amore a prima vista , come una visione della mente ho visto un foglio bianco e ho intinto la penna nel calamaio dell’anima ed ho inziato a scrivere poesie e pensieri.
Cari saluti
Maria Luisa
Replica
maria rizzi replica:
giugno 8th, 2011 alle 10:31
@Maria Luisa Seghi,
Descrivi la poesia come l’isola che ti attendeva da sempre,
Maria Luisa e la chiusa, che è dolcissimo tributo a un Artista
della canzone, rende chiara l’idea di quanto quell’isola possa essere
intorno a noi… forse dentro di noi…
Sai distillare il lirismo con maestria. Rime interne ed esterne, linguaggio
vitale, forte, possente.
Grazie!
Replica
Avrei voluto regalarvi le mie emozioni migliori, giuro di averne avute a bizzeffe, così tante che il mio cuore a stento riusciva a trattenerle, invece sono stata capace solo di raccontare dolore…
Ora vorrei essere capace di ringranziarvi a dovere, ma come si ringraziano degli estranei che per un momento hanno condiviso un pezzettino di me?
Perdonatemi se vi ho intristito, se vomitando di getto il mio malessere in poche righe ho lasciato solo un sentore di malinconia. Avevo un mondo da regalare e non sento di avere più nulla, questo è quello che duole maggiormente. Speravo che il tempo fosse galantuomo come dicono, ma il tempo concede solo l’attenuarsi della passione. La ferita, il graffio che bruciava invece, brucia ancora, meno violentemente, ma è oramai un compagno costante al quale sono abituata.
A Maria vorrei dire che credevo molto nella possibilità di un nuovo amore, ci credevo davvero. Purtroppo però col tempo mi sono resa conta che oramai sono stata privata, menomata della capacità di amare. Sono una diversamente abile d’amore. A volte credo che quello che ho provato è stato talmento violento e profondo da essersi semplicemente consumato. La mia vita non è ancora al termine, ma neanche all’inizio, è passato abbastanza tempo da non farmi più tante illusioni.
Ma grazie, grazie Maria, grazie Robert, grazie Gaia, grazie Andrea.
Replica
maria rizzi replica:
giugno 9th, 2011 alle 09:36
@Ex amante,
“Vomitare”, mia cara,
è già inizio di catarsi. Non credo che esistano persone ‘diversamente abili in amore’,
credo esista la vita, che sa girare all’improvviso e presentarci conti che sembrano troppo
cari…
Il tempo è balsamo. prova a crederci un pò.
E pensa soprattutto a star bene in salute. L’unico problema irrisolvibile è la malattia.
Il resto siamo tutti abili a fronteggiarlo!
Scusa l’invadenza… Ti leggo e avverto i brividi e vorrei poterti avere di fronte davanti a
un caffè napoletano…
Un abbraccio.
Replica
L’INVI(SIBILE)NCIBILE
un battito d’ali fra i rami innevati
è un dolce suono che mai sò scordare
mi desta dall incanto dei sogni fatati
e triste è la reatà che devo affrontare
mi chiamano invisibile
ma non mi vergogno
perche sono invincibile
all interno di un sogno
Replica
Gaia replica:
maggio 22nd, 2011 alle 09:16
@davide,
.. Invisibile nella realtà, invincibile nel sogno.. Splendidi i tuoi versi Davide, quel “battito d’ali fra rami innevati..” a richiamare un risveglio dolce ma anche un’atmosfera da Mille e Una Notte…. E poi.. chissà che la vita, al prossimo battito d’ali, non ti renda invincibile nella realtà e invisibile nel sogno… Gaia
Replica
davide replica:
maggio 22nd, 2011 alle 18:56
@Gaia, grazie . si lo spero anche io XD
Replica
un battito d’ali fra i rami innevati
è un dolce suono che mai sò scordare
mi desta dall incanto dei sogni fatati
e triste è la reatà che devo affrontare
mi chiamano invisibile
ma non mi vergogno
perche sono invincibile
all interno di un sogno
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 24th, 2011 alle 05:36
@davide, da leggere senza fermarsi, molto bella – Cettina.
Replica
AVEVA AVUTO TUTTO DALLE DONNE
AFORISMA
Solo preziosità estetiche
magnifiche, seducenti
e inutili?
Hanno valore la bellezza
e l’arte di esistere allo stato
puro di narcisismo?
Forse.
Ma solo il soffio dell’anima e del cuore
accendono di unicità e di vita
le inanimate cose:
magica alchimia
della creazione.
°
Aveva avuto tutto dalle donne: amori romantici e impalpabili, abnegazione assoluta e vendette furiose, Penepole e Didone, Nausica e Circe e mille altre simili tra di loro o diverse per età,
colori, etnie.
Per suo desiderio, molte donne si erano separate o unite ad altri uomini. Gli avevano dato figli illeggittimi o pianto aborti. Dopo avergli offerto tutto di sè, gli conducevano le amiche, le figlie adolescenti e vergini per le sue inesauribili voglie.
Aveva danzato a suo piacimento in ogni loro specchio reale o immaginifico.
All’inizio pensavo che doveva essere giunto alla nausea della sazietà, che nessuna donna avrebbe potuto continuare a lungo ad attrarlo o interessarlo.
Solo noia e nausea. Ma presto capii che era l’esatto contrario, Per tutta la vita, ogni donna che avesse attraversato il suo cammino lo avrebbe coinvolto e attratto solo in virtù di quel mistero femminino che ognuna di loro porta in sè, senza alcun merito e, forse, senza nessuna consapevolezza. Quanto meno, fino al momento del loro incontro.
In effetti, non so cosa restasse a lui di questi amori effimeri, ma le donne, come irretite in un fato, ne restavano marchiate indelebilmente. Qualunque fosse stato il loro destino, da quel momento sarebbero state profondamente cambiate e segnate dall’incontro fatale.
Si raccontava che una donna,innamoratesi perdutamente di lui in età avanzata, gli avesse fatto dono in punto di morte, in un ultimo delirante e vano sogno d’amore, di un proprio ritratto, nel quale appariva in tutta la sua seducente e fresca bellezza giovanile; e che altre seppur giovani, fossero ricorse persino al bisturi di qualche chirurgo estetico nell’illusione di poterlo conquistare con rinnovate grazie, senza cogliere la vera natura dell’interesse di lui e del suo conseguente, inevitabile abbandono.
Conoscendolo e in preda ad una irresistibile infatuazione io stessa, qualche volta mi chiedevo se mai qualche donna si fosse tolta la vita per malinteso amore suo.
Ora sapevo che era veramente accaduto: sì, proprio quella ragazza, quella donna, single, trovata nel suo appartamento di corso Montenapoleone, stordita prima dagli psicofarmaci e poi soffocata da un sacchetto di plastica, che le avvolgeva la testa. Mi aveva raccontato questa storia lui stesso, con molta dovizia di particolari, dopo aver fatto l’amore, in una notte senza luna. Il fatto era recente,
Negli occhi di lui, mentre parlava, si accendevano ancora guizzi incandescenti di ghiaccio, comprensibile reazione di dolore e rabbia per l’amica suicida che con tanta cattiveria aveva deciso di abbandonarlo e forse anche di punirlo.
Così almeno mi era sembrato; ero comunque in preda all’angoscia e alla paura.
Passai un intero pomeriggio in biblioteca per scovare notizie su quella penosa storia di cronaca cittadina, per trovare qualche particolare che lo riconducesse ad una dimensione più reale e umana e allontanasse da me quell’atmosfera inquietante.
Tutti quei meticolosi particolari sentiti dalla viva voce di lui erano realmente riportati dai quotidiani, e mentre la mia tensione cresceva, cominciavo, forse erroneamente, a percepire certe frasi altamente allusive e ambigue,come a contenere angoscianti messaggi di eventuale dissuasione o, al contrario,di sfida ad emulare un simile gesto.
Ma a chi di noi due erano particolarmente indirizzate? A me, a se stesso o a entrambi?
Frastornata e confusa da quei deliranti pensieri, tornai a casa dove passai una notte di ore insonni e così mi alzai per vedere il sole sorgere.
Ebbi la percezione che lui avrebbe fatto esattamente la stessa cosa.
Sentii l’irrestibile impulso di comunicarglielo: lo feci con un sms.
Ricevetti il miracolo di una subitanea risposta.
Il sole stava sorgendo alto, nel cielo terso non c’erano nuvole, sapevo che a qualunque costo avrei rivisto quell’uomo, che entrambi avremmo avuto il coraggio di vivere…
Ma decisi che da quel momento in poi avrei distrutto, per sempre, ogni mio ritratto passato e presente, e che non avrei aspettato la vecchiaia per vivere un sogno.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 24th, 2011 alle 05:44
@Gianna Campanella, un sogno o la realtà?
La vita può essere a volte così imprevedibile come la mente umana, nessuno si può vantare di conoscere l’intimo sentire di ogni uomo se quest’ultimo non vuole aprirsi e rendersi trasparente alla conoscenza degli altri anche se “gli altri” sono gli affetti personali.
Un racconto che fa riflettere, un caro saluto da Cettina.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 26th, 2011 alle 00:03
@Cettina Lascia Cirinnà, innanzitutto è un grande piacere ritrovarti, cara Cettina.
Il tema di questo racconto è il narcisismo, meglio introdotto forse dai versi. Tutto è giocato proprio sull’ambiguità di questo personaggio tanto umano, quanto sfuggente e misterioso.
Bene ne hai colto l’intimo dramma che in ogni sfaccettatura si insinua sia dentro di lui che nelle persone che hanno la fatalità di imbattervisi. Grazie per l’attenzione e la profondità delle tue parole, Un affettuoso saluto.
Gianna
Replica
maria rizzi replica:
giugno 10th, 2011 alle 21:16
@Gianna Campanella,
E’ esistito , Gianna, quest’uomo -Narciso, innamorato solo
del suo ego, privo di rispetto verso i sentimenti e verso
le storie?
E può averti rbato l’anima?
Credo che una donna dignitosa come te abbia potuto desiderare
di averlo solo per punirlo, per insegnargli quanto la vita possa
capovolgere le vicende.
L’amica-suicida ha fatto del male a se stessa e lui ha sofferto di riflesso,
per puro senso di colpa.
Tu hai letto negli ogghi di ghiaccio la paura che l’uomo, con il tempo,
stesse prendendo il sopravvento sul Casanova.
E , da Donna, hai sottratto lo specchio a Narciso… Rendendolo solo un uomo.
La poesia è la lirica, potente esplosione della tua rabbia interiore!
Brava. Originale e profonda l’intera Opera!
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Gianna Campanella replica:
giugno 12th, 2011 alle 00:18
@maria rizzi,
rimando i tuoi quesiti direttamente al personaggio femminile del racconto che ha un ruolo solo complementare in quanto il vero protagonista dello stesso è proprio lui, il fatale Casanova, rivisitato in chiave narcisistica e con un pizzico di noir come usa ai nostri tempi. Adopero l’io narrante in quanto mi offre la possibilità di un impatto più colloquiale e diretto con il lettore; non mi soffermerei quindi tanto sulla dignità della donna quanto proprio sull’ambiguità degli specchi dell’eros che taluni uomini usano per ingannare le donne e spesso anche sè stessi.
Grazie di cuore per l’ottimo e apprezzato commento.. un carissimo saluto
Gianna
Replica
Sono stata innamorata un tempo, una volta sola.
Sapevo che l’amore potesse lasciare l’amaro in bocca, ma forse allora con la leggerezza dell’età ho creduto che potesse solo essere una rosa senza spine. Non amo più, sono anni che non amo più nessuno, pur avendo accanto qualcuno da anni. E’ stata mia la colpa, non sono stata brava ad aspettare tempi migliori, ho voluto solo spezzare la mia solitudine ed ora so che non ho mai fatto un viaggio con la compagnia dell’amore. La persona che ho accanto adesso è meravigliosa e ne vale 1oo di quella che ho amato, ma non la amo. Forse non ne sono più capace, vedo la felicità di chi ho amato e che mi ha umiliata passare davanti ai miei occhi. Perchè la vita premia gli scorretti. Non esiste castigo per loro, la pena è di coloro che restano con un pugno di ricordi in una mano e niente nell’altra. Non lo amo più certo, ma il prezzo è che non so più come si ama, se amerò mai più. E sono stanca, stanca, stanca… Arida e vuota. Non m’importa nulla, non m’importa del concorso, volevo solo dirlo, urlarlo, sperando che qualcuno ascolti e che nel silenzio del suo cuore abbia comprensione ed un pensiero buono per me, quella comprensione che l’amore a me non ha riservato. A me l’amore ha fatto solo male, si è fatto annusare ed è svanito lasciandomi senza nulla. Non ho più niente che riempia il mio cuore. Niente.
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Robert replica:
maggio 21st, 2011 alle 09:05
@Ex amante,
il Concorso di Emozioni non è una gara, il termine “concorso” non lo abbiamo mai usato in questa sua accezione. Non si vince niente, si condividono solo emozioni d’amore. E’ questo è il premio più grande. Il suo intervento, quindi, arricchisce questa Iniziativa ed è un punto di riflessione e discussione per tutti.
L’amore è una grazia. Si può vivere una vita intera senza mai incontrarlo oppure lo si può solo “annusare”, come lei scrive in questo suo breve incisivo racconto.
Cosa ne pensano gli amici che partecipano a questo incontro?
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Andrea Masotti replica:
maggio 21st, 2011 alle 12:51
@Ex amante,
cara ex, ti ringrazio per aver scritto la tua testimonianza semplice e dura. Poche righe, spietate e realistiche, che fanno riflettere.
Non posso certo smussare questo senso di inutilità, di inadeguatezza. Perchè bisogna sapere che è il caso, o il destino, che sono responsabili spesso della nostra vita, caso e destino che creano le occasioni, gli incontri che non si dimenticano, e anche il carattere. Tutto confluisce a determinare una vita. Non so se la persona che ti è vicina sa, se merita meno. Perchè i nostri occhi, il cuore, cercano sempre la perfezione.
E’ vero quello che dice Robert : “L’amore è una grazia”. Non tutti sono scaldati dalla luce. E spesso la stagione cambia, viene presto l’autunno o l’inverno. Ma questa tue bellissime e vere righe meritano di essere ricordate, e tu meriti più fortuna.
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maria rizzi replica:
maggio 21st, 2011 alle 13:59
@Ex amante,
“EX”, un termine che sembra negare e invece può presupporre la speranza.
L’ex- alunno può divenire laureato e insegnante, ad esempio.
E potresti dirmi che l’esempio non è attinente. L’amore sembra poter esistere solo
in assoluto. Sembra il famoso treno che passa una sola volta e occorre prendere al volo.
Ma le storie degli uomini insegnano la precarietà di tali convinzioni.
Persone ultraottantenni si innamorano come ragazzini e scoprono emozioni insospettate.
Persone innamoratissime dei compagni o dei coniugi incontrano, per caso, la persona che
stravolge la loro esistenza.
Non sto cercando un balsamo per il tuo dolore, per la tua rabbia… Sto analizzando l’esistenza, per come sa essere, per come può essere!
Prova a pensare in prospettiva evitando il crollo nella rete della memoria!
Giochi a farti male e domani, magari, scoprirai, che potevi evitarlo.
Io tifo per te!!!!
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Gaia replica:
maggio 21st, 2011 alle 20:49
@Ex amante,
Carissima, le tue parole mi hanno commossa a tal punto che per un attimo mi sono lasciata rapire dal senso di impotenza e solitudine che esse emanano… Un attimo, un solo attimo peró è stato lo smarrimento perché repentina ho udito una voce, dapprima fievole per poi divenire sempre più chiara e melodiosa, avvolgente, vera, rassicurante. La voce di Amore. Carissima, Amore è vero, talvolta sembra di non averlo mai incontrato o di averne solo annusato il profumo meraviglioso che subito è evaporato o….. ma non è così. La verità è che Amore, quello vero, quello che cerchiamo per essere completi, per sentirsi appagati e avvolti da una luce che dissolve ogni ombra, questo non è in nessun altro luogo, in nessun altro tempo se non dove tu sei, dove è l’anima del tuo cuore, perchè Amore è e sarà sempre in te. E allora, dolcissima amica, si può piangere, anche morire per amore, ma ricorda che Amore è in te, non in una persona o altro e che ad ogni angolo di questa vita così difficile da comprendere ma anche così speciale, forse nell’angolo più polveroso e buio, tu puoi incontrarlo e riconoscerlo perché Amore si può manifestare in infiniti modi e non ti abbandonerà mai. Le tue parole, stille del tuo bellissimo cuore sofferente e solo sono gemme in realtà perchè aprono gli occhi a chi le legge, gli occhi del cuore. Le tue parole, carissima meritano più di tutte di vincere il premio più grande, sono dettate da Amore. Grazie, grazie davvero, spero di essere riuscita a farti sentire meno triste, anche poco poco, e ricorda che è proprio quando si è tra le ombre più fitte che si manifesta la luce. Ti abbraccio, Gaia
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Gianna Campanella replica:
maggio 26th, 2011 alle 00:19
@Ex amante, se avrai la pazienza di leggere altre poesie e racconti degli Autori di questo speciale e accoglientissimo Blog, ti renderai conto di non essere sola e che altri vivono o hanno vissuto esperienze simili alla tua. Continua a scrivere, ti prego, non si loderà mai abbastanza il potere terapeutico e salvifico della scrittura, e poi il tuo racconto così sincero e spontaneo mi ha sinceramente commossa e emozionata e magari chissà.. potresti pure vincere il concorso! Un grande in bocca al lupo per tutto.. saluti affettuosi.
Gianna
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dorella replica:
maggio 26th, 2011 alle 20:11
@Ex amante, cara amante, permettimi di chiamarti così, anche solo per questa volta. Ci tengo a dirti una cosa molto semplice ma importantissima: L’amore è bene, ha intrinseco il bene, la parola significa “bene”! Se lo hai vissuto e lo vorresti riprovare, sappi che stai amando, te stessa innanzitutto. Dono di sé, totale e gratuito, come la madre che è felice perché ama, non perché è amata. L’amore vero rifluisce e ritorna sempre a colmare il cuore dell’amante. Ti abbraccio con affetto. Dorella
Replica
All’improviso un amore
Forse è stato un sogno
Inseguito un po’ per noia
Neppure ora ne capisco il senso
E mi manca
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Gaia replica:
maggio 21st, 2011 alle 10:38
@giuliana meloncelli,
Cara Giuliana, ritengo che i tuoi bei versi siano perfetti per rispondere alla nostra amica, Ex amante.
Amore può essere anche un sogno, un qualcosa di inafferrabile o incomprensibile e come se fosse altro di più tangibile, ci manca, ci fa sentire incompleti e non sappiamo il perchè. Tuttavia non possiamo fare a meno di aspirare alla sua luce. Ma questo senso di mancanza viene meno se si inizia a percorrere il difficile e impervio sentiero che conduce alla consapevolezza che Amore è in noi….. Complimenti, Gaia
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giuliana meloncelli replica:
maggio 24th, 2011 alle 11:19
@Gaia,
grazie sono sempre sorpresa e imbarazzata difronte ad un apprezzamento cosi grande grazie
Replica
maria rizzi replica:
maggio 22nd, 2011 alle 23:58
@giuliana meloncelli,
Adoro le liriche brevi e intense, totalizzantoi come la tua, Giuliana.
Esistono storie che incoscientemente sfioriamo e restano tatuate nell’Anima.
Mi associo a Gaia: sei la risposta più significatica alla lettera della nostra “ex”.
E sei raffinatissima!
Replica
giuliana meloncelli replica:
maggio 24th, 2011 alle 11:20
@maria rizzi,
ed anche a te Maria lo stesso sentimento di fronte al tanto apprezzamento
grazie
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 26th, 2011 alle 00:26
@giuliana meloncelli, i tuoi versi, cara Giuliana, mi hanno ricordato una bellissima canzone di Luigi Tenco. L’amore può arrivare così all’improvviso, anche per noia e assumere, prima ancora che ce ne rendiamo conto, aspetti totalizzanti. Con poche parole esprimi davvero tanto e bene! I miei complimenti e cordialissimi saluti.
Gianna
Replica
giuliana meloncelli replica:
maggio 26th, 2011 alle 21:02
@Gianna Campanella,
grazie Gianna
condividere con voi le mie emozioni mi ripaga davvero tantissimo … grazie
Replica
@Gaia, wow. Poche righe, per un messaggio d’amore. Complimenti
Replica
Gaia replica:
maggio 21st, 2011 alle 10:53
@Rossella Pozzati,
Grazie cara Rossella, anche se non so a quale lirica tu faccia riferimento ! Gaia
Replica
CIELO
Cielo,
immenso
vuoto,
o pieno…
Mi guardi.
Ti guardo.
E in te
fugge
ogni mio
ardire,
come
soffici nubi
cherubine,
che alla vista
si plasmano,
si incupiscono,
scompaiono…
E miriadi
di lucciole,
che in te
sovvengono,
mi guardano.
Le guardo.
E nell’attesa…
infinitesima
è la mia essenza,
infinita
la tua bellezza.
Replica
Gaia replica:
maggio 21st, 2011 alle 10:48
@Rossella Pozzati,
… L’uomo così infinitesimale se accostato all’interminato cielo… Pure, essendo un’infinitesima parte dell’infinita Bellezza, è anch’esso Bellezza…. Complimenti Rossella, è uno splendido messaggio quello che germoglia dai tuoi versi, Gaia
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 26th, 2011 alle 22:39
@Gaia, grazie. Rossella
Replica
DISPERSO SORRISO
Mi dicevano:
bello e dolce e caro.
Gentile è
il sorriso tuo.
Mi dicevi:
cosa più bella non trovai
del tuo bello e dolce e caro,
gentile sorriso tuo.
Ma oggi che nulla
e nessuno intorno rimane,
oggi che vado rovistando
in questo confuso,
disadorno posto
che la vita mia
ormai è diventato
oggi che dentro
lo specchio dell’anima
vado a guardarmi,
solo una risposta
angosciata,prevista
posso ora dare
alla domanda così tanto,
per così tanto tempo
respinta,allontanata:
dov’è più quel sorriso ?
Replica
Rose di maggio …
“Rosa pallido
Rivive nelle rose di maggio
Color di gote innocenti
Nel viso angelico
Di ogni bambino
Tesoro inestimabile
Del mondo intero”
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 26th, 2011 alle 22:42
@Cettina Lascia Cirinnà, i bambini sono un grande tesoro. E’ proprio così. Stupenda questa poesia. Con affetto Rossella.
Replica
Al di là del tunnel
Al di là del tunnel
l’Anima s’abbandona incredula,
si sorprende …
All’improvviso
il Regno delle tenebre
si trasforma
nella primizia
di una Primavera
sognata.
Le scarpe non servono più
volano via
risucchiate da una brezza repentina …
A piedi nudi
l’erba bagnata
procura brividi infuocati,
nuova vita si aggiunge
alla vita.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 26th, 2011 alle 00:37
@Cettina Lascia Cirinnà, versi molto profondi, dove il superfluo vola via, per lasciare spazio all’essenza della spiritulità di un’anima provata e rinata alla luce di nuova vita.
Bella poesia, interessante.. con affetto.
Gianna
Replica
PENSIERO
È lei che ancora appare,
luccicante,
vestita d’oro e di perle.
Ed i battiti del cuore,
aumentano veloci.
Ma è tutto un sogno.
ma perché mai un sogno?
Forse un sogno
vago, inaspettato..
Lasciami nei miei ricordi,
vicino ad una rosa
ormai appassita.
Non riesco a nascondermi
fra la folla.
Sarai avvolta da sentimenti,
ormai vecchi e stanchi,
ma sarai sempre tu,
che mi porgerai l’amore..
E… lassù dove
volano le stelle,
con le ali dell’amore,
ti raggiungerò.
Replica
Gaia replica:
maggio 19th, 2011 alle 23:50
@sergio doretti,
.. Un amore che è più di un sogno, più di un pensiero, più di un ricordo. Un amore che è un attendersi e ritrovarsi eterno… È davvero intensa la tua poesia caro Sergio. Gaia
Replica
sergio doretti replica:
maggio 21st, 2011 alle 15:17
@Gaia,
Grazie Gaia, ti ringrazio infinitamente per avere lètto i miei sentimenti ed i miei desideri.
aff.mo sergio
Replica
SMARRIMENTO
Ed è un momento pensare di passare a trovarti,
come se oggi non fosse oggi,
ma un pomeriggio qualsiasi di qualche anno fa…
Smarrimento.
Replica
Gaia replica:
maggio 19th, 2011 alle 23:54
@Allegra Six,
.. Il tempo scorre e l’oggi non è più lo stesso oggi .. Ma questo non vale per Amore, che vive l’eternità dell’attimo.. Complimenti Allegra. Gaia
Replica
AMA
Ama
E là
Ove non sei
Sarai
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 25th, 2011 alle 19:47
@Gaia, Credo che ora il commento sia al posto giusto. E’ questa la poesia ermetica, ma meravigliosa. Complimenti. Rossella.
Replica
Gaia replica:
maggio 25th, 2011 alle 23:01
@Rossella Pozzati,
Grazie ancora Rossella! Gaia
Replica
AMORE
Nell’attimo
Sarà
La nuda foglia
Sposa
Al vento
Replica
maria rizzi replica:
maggio 21st, 2011 alle 14:01
@Gaia,
Echi ungarettiani nel tuo lirismo sorvegliatissimo
e di superba presa…
Sai commuovere.
Replica
Gaia replica:
maggio 21st, 2011 alle 23:46
@maria rizzi,
Sono felicissima Maria che ti sia soffermata su questi versi perché li amo oltremodo, non solo per ciò che esprimono e come lo esprimono, ma anche perchè li ho scritti che avevo appena 14 anni … Grazie di cuore. Gaia
Replica
COGLI PER ME
Un “esserci ancora”…
Sino all’ultima stella
Di cui risplende il tuo cuore
Cogli per me
La storia delle acque
E dei boschi
Il volo di un’ape
Che sfida l’infinito
Laggiù
Nell’arcipelago
Dei miei silenzi
Posa la melodia
Di un bacio
Cogli per me
Il ritorno
– fiore di loto -
Replica
Acrobata
Dal trapezio del cuore
il vuoto mi attira.
Non voglio un tappeto
morbido e sicuro
per attutire
il mio salto nel vuoto.
Mi basti tu.
Replica
Gaia replica:
maggio 19th, 2011 alle 23:41
@Cettina Lascia Cirinnà,
È dolcissimo Cettina questo salto di libertà verso Amore.. Amore che attira, Amore che empie ogni vuoto… Complimenti! Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 23rd, 2011 alle 12:20
@Gaia, grazie di queste parole di commento – un abbraccio, Cettina.
Replica
maria rizzi replica:
maggio 22nd, 2011 alle 23:24
@Cettina Lascia Cirinnà,
Bellissima questa sintetica lirica che racchiude tutta l’energia positiva
e la fiducia che dovrebbero essere rachiuse in ogni amore.
Si può ‘saltare nel vuoto’ a volo libero se si è certi di atterrare … in amore…
E’ il senso assoluto del sentimento che fa girare e spesso, purtroppo, fermare ,
i nostri mondi personali. Grazie!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 23rd, 2011 alle 12:22
@maria rizzi, grazie per questo commento che interpreta il mio pensiero, un abbraccio – Cettina.
Replica
E’ una grotta … il mio cuore
E’ una grotta … il mio cuore
nascosta alla vista
sulla montagna
dove ululano i lupi
e volano le aquile,
stalattiti e stalagmiti
protese, le une sulle altre
si cercano con mani innamorate
… di un amore inafferrabile
che corre sulle ali del destino.
Replica
Ho commentato erroneamente la poesia “INVERNO”. In realtà era riferito a “LA FARFALLA ED IL BAMBINO”.
Replica
RIFERIMENTO ALLA POESIA “LA FARFALLA ED IL BAMBINO”
Replica
INVERNO
Sfavilla intorno,
di rugiada bagnata
l’erba selvaggia.
Immota
è la desolata via.
E un aura di vento
acuminata,
s’insinua
e muta gli alberi
attoniti.
Il freddo è lì,
giunto brancolando
come un cieco impazzito
e tutto rallenta,
diviene triste
al suo passaggio.
E dal cielo plumbeo
volano,
affaticati,
gli ultimi uccelli
in volo per chissà dove,
portandosi via
gli ultimi colori dell’autunno.
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 18th, 2011 alle 11:32
Pensando ai bambini costretti a combattere.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 18th, 2011 alle 18:40
@Rossella Pozzati,
“Il freddo è lì,
giunto brancolando
come un cieco impazzito
e tutto rallenta,
diviene triste
al suo passaggio”.
Una metafora stupenda, complimenti da Cettina.
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 20th, 2011 alle 07:20
@Cettina Lascia Cirinnà, grazie per il commento. E grazie per le tue poesie. Fonte di ispirazione.
Ghiaccio
Affondo
le gambe nude
le braccia e lentamente
tutto il corpo
nell’acqua gelata
della mente
fino a perdere
ogni sensibilità.
Non sento dolore
sono ghiaccio
nel ghiaccio.
Replica
La sabbia del tempo
Finissimi granelli
di sabbia
urlano nel vento
parole inenarrabili
sono scintille primordiali
di vita in solitudine,
appartengono
al passato sconosciuto
di civiltà millenarie,
lunghi caftani bianchi
sembrano fantasmi,
si aggirano indisturbati
nella volta di un cielo ambiguo
di crudeli incertezze,
sfiorano la sabbia del tempo
nella vita di questi giorni
vuoti di speranza.
Replica
attimo
(poesia e musica)
è un attimo infinito,
ma è sempre un attimo,
ma vissuto intensamente,
ed eternamente voluto,
che ritorna nei desideri,
e ritorna con l’amore-
Raffiora,
raffiora d’improvviso,
come acqua zampillante,
da una fonte
ormai,
da troppo tempo asciutta.
Replica
Desiderio di speranza
E’ una luce dall’argenteo candore
quella che la luna
posa sulla neve
in questa notte d’inverno.
I miei pensieri si spoglieranno
per giungere lontano
accompagnati dal morbido silenzio
di un bacio immaginario.
Il freddo intenso e nero,
non fermerà i miei sogni
che sono fiori già sbocciati
sotto la coltre bianca.
E in questo breve attimo
che ci separa dall’aurora
chiederò alla stella
che sorge al tramonto
di ascoltare la mia voce,
desiderio di speranza,
e tu, sovrana del mio cuore
mi stringerai a te.
Replica
Gaia replica:
maggio 18th, 2011 alle 22:33
@QS-TANZ,
.. Un bacio immaginario che dona ali ai sogni, voce ai desideri di speranza, tra fiori che sbocciano in pieno verno e pensieri nudi verso l’infinito…. Vedi che sei tu a scrivere così BENE… Complimenti. Gaia
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 20th, 2011 alle 07:00
@Gaia,
grazie Gaia, sei sempre troppo buona.
E’ una poesia che ho scritto durante un inverno molto freddo, la neve poi, ha………………..fatto il resto.
Ciao ed a presto. Un caro saluto. QS-TANZ.
Replica
IL TUO VOLTO
Il tuo volto:
gli occhi così
leggermente ricurvi,
luccicanti
dalle tue idee strampalate,
sulla vita.
Mia piccola,
all’improvviso
una smorfia importante,
dal tuo naso
scende
e il pensiero
pende dalle tue labbra:
la parola,
buffa o logica che sia,
è come una dolce canzone.
Replica
L’ASSENZA
Piange d’assenza
l’occhio
invisibile…
E dal nulla
silente
la bocca
raggomitola
dentro
braccia inerti,
di un cuore
solerte di paura.
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 18th, 2011 alle 11:31
Pensando ai bambini che vivono nei Paesi in guerra
Replica
BASTA
non hai il diritto
di dirmi quello che io devo fare
non hai il diritto
di tarpare le mie ali
non hai diritto
di mirare e poi bombardare
non è il diritto di noi esseri mortali
e dico basta a questa inutile violenza
e dico basta anche se non so’ parlare
è una parola ma con un incredibile potenza
diciamo BASTA e adesso si potrà volare
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 16th, 2011 alle 07:10
@davide, questa lirica la sento in particolar modo. Bravo – Cettina.
Replica
LA FARFALLA ED IL BAMBINO
Il brutto bruco
solitario stava,
estenuato dall’attesa,
un miracolo cercava
ed il bambino solo camminava,
senza attesa ne miracoli,
sperava.
Sopra il ramo
il brutto bruco costruiva,
tutt’intorno la crisalide
lo proteggeva.
E il bambino senza dimora
silenzio e sveglio
era ogni ora.
Un giorno tanto atteso
volava la farfalla
sopra il cielo,
il bambino solo ed atterito
senza amore
sporco e infreddolito,
afferava con inezia il suo fucile,
di chi lo aveva
addestrato a morire…
E solo sogni al cielo
quella farfalla portava
degli occhi del bambino
che la guardava.
Replica
… ed ancora una volta
… ed ancora una volta
mi guardo allo specchio
ora come allora
gli occhi grandi
rovistano a ritroso
dentro l’Anima
a loro agio
sollevano lembi di cielo
e lenzuola di canti vergini.
Le membra intorpidite
sono soldatini di piombo
di una guerra
mai finita.
Replica
maria rizzi replica:
maggio 15th, 2011 alle 23:00
@Cettina Lascia Cirinnà,
Bellissima l’immagine dei soldatini di piombo, Cettina…
E’ sfilata nella mia mente la fiaba più dolce ascoltata nell’infanzia,
che aveva come protagonista il soldatino con una gamba sola.
“Le lenzuola di canti vergini”… quale sublime metafora … si sollevano senz’altro,
come sipari, su storie come quella, che danno l’idea di una ‘guerra senza danni’
condotta in amore, per l’amore.
Splendido, vertiginoso il ritmo della lirica, ricco di immagini dal colore accecante!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 16th, 2011 alle 07:09
@maria rizzi, commovente il tuo commento …dirti grazie è riduttivo.
Un abbraccio, Cettina.
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
maggio 16th, 2011 alle 09:03
@Cettina Lascia Cirinnà,
Ogni giorno è una sfida e il potersi rimirare allo specchio riconoscendosi in quegli occhi riflessi, grandi e puliti, passati attraverso visioni di lotte mai finite, è il risultato di un’anima combattuta e pur sempre coerente.
Non è poco.
Ciao
anna
Replica
Bianca è la luce
Bianca è la luce
che si alza dal lago
il sole d’autunno
spoglia l’aria
dal calore tiepido
di un’estate oramai lontana.
La Natura s’accende
di rosso, d’arancio, di giallo
come il cuore che batte
all’impazzata …
Le nuvole si tingono di grigio
e il cielo s’illumina di un sorriso
che gli Angeli raccolgono
per regalarlo a te …
Replica
@maria rizzi, ti ringrazio molto per il commento.
Replica
MI TROVERAI
Mi troverai
Nelle stagioni
Malgrado
I distratti
Venti
Nell’eterna
Caducità
Delle rose
Nel latte
Dell’alba
Sulla rubea
Terra
Assonnata
Malgrado
Le vanità
Del nulla
Tra il ghiaccio
Che si scioglie
Nella vela
Immensa
Del mare
Alla prima
Neve
Mi troverai
Malgrado
La natura
Cancelli
Ogni previa
Orma
Nella freschezza
Del pane
Caldo e fragrante
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 15th, 2011 alle 19:36
@Gaia,
” Nel latte
Dell’alba
Sulla rubea
Terra
Assonnata”
da annotare nell’Anima.
Complimenti da Cettina.
Replica
Gaia replica:
maggio 18th, 2011 alle 22:26
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie Cettina cara, molte sono le tue parole che annoto nell’Anima….. Gaia
Replica
davide replica:
maggio 15th, 2011 alle 20:18
@Gaia, molto bella e profonda. praticamente è come dire che ti troveraì ovunque basta solo volerlo
Replica
Gaia replica:
maggio 18th, 2011 alle 22:24
@davide,
È così Davide, perchè Amore è ovunque, basta solo volerlo riconoscere. Può anche essere oltre tempo e spazio, oppure in una lacrima al risveglio, o magari nel silenzio della sera… Gaia
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 16th, 2011 alle 20:54
@Gaia,
resto senza parole: è una poesia eccezionale.
Non è da tutti scrivere così BENE.
Complimenti. Un caro saluto da QS-TANZ.
Replica
Gaia replica:
maggio 18th, 2011 alle 22:16
@QS-TANZ,
Qs-Tanz, cuore che germoglia ( spero ti piaccia l’epiteto), ringrazio il tuo animo oltremodo lucente, profondo e poetico, ma per me sei tu a scrivere così BENE…. Con simpatia, nel senso etimologico… Gaia
Replica
E’ arrivata un’altra estate
E’ arrivata puntuale un’altra estate
voci di ragazzi si rincorrono nell’aria
la palla rimbalza nei cortili assolati
il cielo azzurro festoso di uccelli
insieme alla Natura
allegramente accoglie
finalmente il sole
che riscalda la vita
i rintocchi del campanile
scandiscono le preghiere nelle chiese
e le comunioni dentro l’Anima
la mente si rifugia nei ricordi del passato
ricordi di un’altra estate
mano nella mano, altri tempi
altri bambini nei cortili
nelle vie, altri giochi
raccolte di figurine
noccioli di albicocca sui muretti
l’innocenza dei primi amori
di ragazzi che diventeranno uomini.
Replica
@Gaia,
IL GIARDINO DELLìAMORE.
Grazie Gaia per la tua bella poesia che mi ha fatto riflettere,
Visitando il giardino dell’amore dove i fiori coltivati sono bellissimi e ricevono le cure dai fantastici giardinieri con una tecnica carica di emozioni e di amore.
L’ambiente , anche meteorologico, è una eterna primavera che porta la vita verso l’amore vissuto intensamente.
Complimenti, sergio.
Replica
Prostrato.Scacciato.Schiacciato.
Da una vita che altra credevi.
Da un vivere che altro è stato.
Non sole.Temporali.
Non sorrisi.Strali.
Di frecce,di colpi
che il cuore non hanno mancato.
Ed ora che affaticato,accartocciato,
sulle alte cime seduto
di questa isolato monte
verso il vallo laggiù
il guardo volgo
verso l’odiato volgo
che nei tempi
di vita mia
di vita mia s’appropriò
ecco,io piango.
Piango.Pensando a te
a quei giorni altri vissuti con te.
Piango.Pensando a quello
che con Te poteva essere.
Ma non è stato.
Piango
Pensando a chi mi diede tanto
senza chiedere niente.
Che mi diedero tanto
Senza chiedere niente.
Domani ?
Davvero io devo ?
Davvero aspettare
ancora io devo?
E perchè ?
E per chi ?
e che cosa ?
No.
Rabbia,rancore
solo adesso è nel mio cuore.
E mentre il mio Essere diventato
più ancora
buio e oscuro
diventato è ora
Pace per me non
voglio cercare.
Solo,
In un cuore di sola tempesta
Agitato
Pietà di sentimenti
per altri io non sento.
Gente che a questo
cuore male mi ha fatto
altro non aspetti.
Odio con odio solo
e soltanto da chi ferito
sanguinante
ha reso quest’anima mia.
a questo
più non ho
Replica
COME SABBIA
chiudi gi occhi e sogna
che il mondo puo cambiare
cresce viva la vergogna
che ci spinge a perdonare
presenta il conto il tuo domani
dei doveri della vita
che ti sfugge dalle mani
come sabbia fra le dita
Replica
Gaia replica:
maggio 14th, 2011 alle 07:02
@davide,
.. Una vita di doveri, di perdono, che, come sabbia, scivola via quando la afferri…una vita che però è nondimeno sogno. Sogna, ed anche a occhi chiusi cambierai il mondo…. Sempre molto essenziale e profondo il tuo poetare Davide, complimenti. Gaia
Replica
davide replica:
maggio 15th, 2011 alle 20:08
@Gaia, grazie .mi piacciono i tuoi commenti xche riesci a cogliere appieno il significato
Replica
maria rizzi replica:
maggio 22nd, 2011 alle 23:30
@davide,
Mai celebrativi i tuoi versi, Davide, sempre reali, sanguigni,
forse anche rabbiosi, ma dannatamente ispirati.
Cerchi il sogno e lo lasci lì… nel desiderio… quasi potesse lievitare
come il pane.
E pigi l’acceleratore sulla vergogna, che spesso ci induce a perdonare, non
per amore, il perdono non è atto d’amore, ma di egoismo… serve a stare in pace con se stessi.
Vi è molto nelle righe, molto di più tra di esse.
E infiniti sono gli spunti di riflessione.
Replica
Caos in esplosione
Correre a perdifiato
nella prateria sconfinata
della vita
abbandonarsi al caos
in esplosione
di sentimenti contrastanti
senza pudore
nella catarsi d’amore
respirare la libertà
di vivere.
Replica
Gaia replica:
maggio 14th, 2011 alle 07:09
@Cettina Lascia Cirinnà,
..che forza, quale linfa di vitale esplode da questa poesia Cettina! Catarsi, purificazione, liberazione delle emozioni…. Amore non teme, Amore vince. Bravissima! Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 15th, 2011 alle 20:28
@Gaia, Grazie di cuore- un saluto da Cettina.
Replica
Acqua di mare
Acqua di mare
mista a granelli di sabbia
mi lambisce le gambe nude,
rivitalizza il corpo e l’Anima
mi ricongiunge all’essenza della vita.
Senza acqua, nessuna forma di vita
è possibile su questa terra,
l’acqua di mare azzurra
come gli occhi di una donna
che sogna l’amore eterno
mi ridà la speranza di vivere
e le illusioni perdute della giovinezza.
Replica
Immaginario perfetto
Eletta a dea, pur con anima mortale
lei,
signora delle nuvole
e di poesie dimenticate
non sa
che vende il tempo al tempo
e strade in curva
a mercanti immaginari
Rimane appesa alla sua nuvola
mentre il sole scricchiola
aggancia gli occhi al tramonto
e sa
che è il suo unico orizzonte
Replica
Gaia replica:
maggio 14th, 2011 alle 07:22
@Pina Veroli (Py),
.. Anima mortale, il suo cuore l’ha eletta a dea del cielo. Il suo unico orizzonte è il tramonto… È poco? Direi di no, visto che la sua natura è infinita….. Poesia molto bella Pina. Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 15th, 2011 alle 08:53
@Pina Veroli (Py), una chiusa stupenda- complimenti da Cettina.
Replica
maria rizzi replica:
maggio 16th, 2011 alle 21:37
@Pina Veroli (Py),
Lirica sublime, impreziosit da metafore belle come diamanti.
La donna si erge fiera, al di sopra del quotidiano, ottiene il
suo riscatto nel calore denso e intenso delle tue immagini.
“Aggancia gli occhi al tramonto” ed è ‘dea’, a dispetto degli
uomini, della vita…
Grazie! Una poesia magica.
Replica
Sciamana
Comprendere
cielo e terra,
sospesa a mezzo tra aria e oceano,
vestita dei colori del sogno,
ponte vivo
che vola
tra l’Uomo e Dio.
Conoscere
le pieghe
dello spirito,
semidio senza superbia
assetata di tutto,
capace
di correre
sull’arcobaleno
che unisce
le terre di confine.
Vorrei sapere
e ritrovarti.
Là,
dove ora sei.
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 14th, 2011 alle 20:24
@Anna Maria Folchini Stabile,
Sublime volo nell’inacnto di un passato che vorremo nostro, ora!
Un passato che è poi intarsiato dal presente e poi………..volare, volare.
Bellissima. Un caro saluto. QS-TANZ.
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
maggio 16th, 2011 alle 08:54
@QS-TANZ,
Sì…
Passato e presente che si ritrovano.
Sicurezze che si confermano.
Distanze che si colmano.
Solitudini che si annullano.
Il futuro visto solo come speranza di certezza.
Grazie per la tua squisita sensibilità.
Ciao
anna
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 15th, 2011 alle 20:31
@Anna Maria Folchini Stabile, riuscire a comprendere il mistero dell’Universo e della tensione spirituale innata nell’Umanità … si respira fortemente nella lettura di questa lirica.
Complimenti da Cettina.
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
maggio 16th, 2011 alle 08:57
@Cettina Lascia Cirinnà,
E’ il correre sull’arcobaleno che unisce le terre di confine che mi affascina e mi suggerisce il senso della stessa corsa…
Grazie, carissima!
anna
Replica
TU SOLO ABITERAI
Di fango di sole
Di sale di sogno
Di orgoglio o silenzio
Di ombre di piume
Di riso di spine
Di un bacio una brezza
Di carne di cielo
Di lume di oblio..
Tu solo abiterai
Il mio cuore nudo
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 13th, 2011 alle 20:55
@Gaia, favolosa … si legge tutta d’un fiato.Complimenti da Cettina.
Replica
Gaia replica:
maggio 14th, 2011 alle 07:14
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie cara Cettina, queste parole le ho dedicate a mio marito e ai miei figli. I soli ad avere le chiavi del mio cuore. Affettuosamente, Gaia
Replica
IN SEMPITERNO AMORE
Oggi, non domani
Amerò per sempre.
E quello che sarò,
Sarà per sempre.
Ora per ora
A meriggio, a borea
Amerò. E sarò ogni volta,
Vertiginosamente.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 13th, 2011 alle 20:57
@Gaia, sarà per sempre … una promessa da mantenere in amore – sempre – Cettina.
Replica
Gaia replica:
maggio 14th, 2011 alle 07:16
@Cettina Lascia Cirinnà,
Sebbene io soffra terribilmente di vertigini, è così che voglio amare, vertiginosamente, oltre ogni limite…. Grazie Cettina cara.
Replica
Nel giardino dell’amore
Stelle di luci dorate volano
tra le ali del vento,
sulle strade che hanno condotto
le nostre anime all’incontro.
Le tue labbra profumate
di primavera,
mi baciano nel giardino dell’amore,
tra i cinguettii dei passeri sui rami
sbocciati di gemme luminose
come il tuo sorriso.
Io corro avviluppata
dalla tua passione,
che mi riscalda il cuore palpitante,
mentre tu mi rincorri
tra prati fioriti di speranza.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 13th, 2011 alle 20:59
@Elisabetta Errani Emaldi, richiama un’immagine d’altri tempi … quel romanticismo che sogniamo da sempre. Un saluto da Cettina.
Replica
Gaia replica:
maggio 14th, 2011 alle 07:27
@Elisabetta Errani Emaldi,
Cara Elisabetta, ha detto bene Cettina, i tuoi splendidi e melodiosi versi richiamano a quell’aspetto del vivere romantico che noi donne sognamo spesso. La parte di luce, di profumi lievi e dolci.. Ma richiama anche a quell’aspetto del sentimento romantico che celebra la forza e allo stesso tempo la caducità dell’amore… Complimenti! Gaia
Replica
“VITA” DANNATA
le mani tese al cielo scuro
timide le stelle non si fanno notare
risponde al richiamo il mio cuore impuro
son troppi i peccati che ho da espiare
il sangue ribbolle nel mio cuore spento
in eterna ricerca di linfa vitale
non c’è cura per questo tormento
io sono un vampiro,e sono immortale
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 12th, 2011 alle 07:27
@davide, l’uomo non si rassegna alla morte, l’unica certezza è vivere la vita sempre e comunque.Cettina
Replica
Gaia replica:
maggio 14th, 2011 alle 07:45
@davide,
Un cuore immortale che brama e necessita nutrirsi di linfa mortale… Così è il vivere… Come potremmo amare il giorno se non desiderassimo la notte? Complimenti ancora Davide, usi in modo magistrale il dono della sintesi.. Gaia
Replica
davide replica:
maggio 15th, 2011 alle 20:15
@Gaia, ecco esatto . ombra e luce l’ombra non puo esistere senza la luce ma allostesso tempo la luce non potrebbe essere così netta senza l’ombra e così vale x il giorno e la notte x apprezzare l’una devi conoscere l’altra . grazie del commento
Replica
maria rizzi replica:
maggio 21st, 2011 alle 14:06
@davide,
No, Davide, non sei un vampiro,
sei un uomo dannatamente affamato di esperienze d’amore, di felicità.
Il tuo cuore non ‘è spento’… ardono le ceneri sotto alla rabbia, alla paura
e domani sarà fuoco, alba, perdono per te stesso, rinascita.
Lirica di alto spessore che graffia e mette spalle al muro, ma induce anche
a reagire…
Grazie!
Replica
Cielo aspro
E’ un cielo aspro
che copre il nostro amore
un cielo avverso di parole
gli occhi guardano lontano
l’indaco e il violetto
colorano l’orizzonte
mentre la pioggia
cade lentamente
e lava l’anima
si veste d’argento
inerte, senza forza
arriva alla meta…
Sotto questo cielo aspro
domani si aprirà
uno squarcio di luce
la luce della vita.
Replica
Maria Luisa Seghi replica:
maggio 12th, 2011 alle 17:35
@Cettina Lascia Cirinnà,
Cara Cettina , dobbiamo guardare il cielo senza contare le nuvole, anche quando questo cielo ci appare aspro, perchè proprio da lì spunterà quel raggio di luce che è la vita.
Maria Luisa
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 13th, 2011 alle 20:59
@Maria Luisa Seghi, grazie di cuore – ciao da Cettina.
Replica
Gaia replica:
maggio 14th, 2011 alle 07:47
@Cettina Lascia Cirinnà,
Le tue parole Cettina, conducono sempre a luce e speranza. È un grande piacere leggerti, Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 15th, 2011 alle 19:33
@Gaia, ti ringrazio per le parole che hai scritto in questo commento. Un caro saluto da Cettina.
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 20th, 2011 alle 07:27
@Cettina Lascia Cirinnà, la malinconia è un’alleata fedele per la poesia. Ma la speranza, che tu trasmetti, è senza ogni dubbio un’alleata per la vita. Un abbraccio Rossella
Replica
Il silenzio
Il silenzio si specchia
dentro l’anima
e un dialogo tesse di parole
non sento la mia voce
è muta
parla la mente all’anima
come una chiromante
prevede il futuro
promette gioia, felicità, amore
ma tutto svanisce
una voce chiama
riporta alla realtà
senza sorprese
il giorno si prepara per la notte.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
maggio 12th, 2011 alle 15:29
@Cettina Lascia Cirinnà,
Complimenti Ciattina!! Bella poesia!!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 13th, 2011 alle 21:00
@Elisabetta Errani Emaldi, grazie- un abbraccio, Cettina.
Replica
PAZIENTE …ATTENDO
Nel tuo sguardo
intravedo il bagliore di un tempo.
Seduta, il viso fra le mani
Paziente, attendo la tua carezza.
Le stesse mani,
che ieri ti hanno donato
il pane della felicità,
oggi sostengono
il mio volto pensieroso.
Adesso riposa in me
il concentrato dei giorni passati.
Come la bellezza dei fili d’erba
che spuntano nella grezza roccia
come un diario pieno di parole
non saranno mai dimenticati.
Maria Luisa Seghi
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 12th, 2011 alle 07:06
@Maria Luisa Seghi, una chiusa stupenda – una riflessione intima che la Poesia stempera nei ricordi. Un saluto da Cettina.
Replica
Maria Luisa Seghi replica:
maggio 12th, 2011 alle 17:47
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie Cettina per il tuo commento.
Cari saluti
Maria Luisa
Replica
Gaia replica:
maggio 14th, 2011 alle 07:32
@Maria Luisa Seghi,
Amore non dimentica, ed è incredibile come non si stanchi mai di attendere…. Complimenti. Gaia
Replica
Maria Luisa Seghi replica:
maggio 16th, 2011 alle 10:46
@Gaia,
Grazie Gaia
No…l’amore non dimentica perchè, è il sentimento che in tutte le sue forme, guida il mondo e gli esseri umani.
Maria Luisa
Replica
AMORE UNIVERSALE
Che cos’è questa fitta
Che sento nel petto?
Cosa muove il mio
pianto a dirotto?
Perché sussulto
ad ogni quotidiano
avvenimento?
Per il giovane
Che muore sulla strada,
per la donna violentata
nella casa,
l’orrore d’un matricidio,
la follìa d’un genocidio;
per l’infanzia profanata,
l’innocenza violata,
i rapimenti e gli abusi
e la libertà rubata
e beffata ed odiata;
ed i soprusi, ed il rogo
delle terre più belle,
fino al crollo improvviso
delle Torri Gemelle?
Ho io capito cos’è
questo grido che
sanguina il cuore?
E’ amore?
Son’io capace d’amore
Universale?
Vedo un sorriso
ed il cuore
integro, indiviso
Vuole rispondere,
aver l’altezza morale,
la verticalità cosmica
d’un amore epocale;
Amore di chiostro?
per vincere il mondo
che sempre più
vuol’essere mostro!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 12th, 2011 alle 07:32
@dorella, è vero, questo mondo alla deriva non piace; sarà pure un’utopia ma credo che la Poesia può aiutare a recuperare i valori della vita indispensabili per una crescita degli individui e della società. Lavoreremo insieme in questa direzione. Un caro saluto da Cettina.
Replica
dorella replica:
maggio 12th, 2011 alle 15:12
@Cettina Lascia Cirinnà, grazie cara Cettina per la tua attenzione e per il desiderio di essere co n me in questa lotta impari per fare emergere anche con le nostre parole, il bello, il grande, il profondo e il dolce vivere in armonia. Ciao, Dorella
Replica
LONTANANZA
Arco immenso
ove è possibile,
nell’attimo
incontrarti e in
luce di memoria
riandare al tuo
dire, al tuo pensare.
Nuvole e
i più alti monti,
svaniscono;
mari e pianure,
il regale tappeto
al pensier mio
che ti raggiunge
e non ti vuol lasciare.
Coincidenza d’elevazione,
palpito d’incontro etereo,
dardo, e l’esser si libra
in contemplazione.
E’ immaginazione?
E’ l’addio?
Che sia tu il vero
del mio vivere;
cessi la menzogna,
più d’ogni altro
tu fosti mio!
Replica
Sopravvissuta alla vita
Ogni giorno riemergo
dai fondali dell’Anima,
tutta la notte passata
in apnea
a rincorrere
frammenti di vita sparsi
nelle correnti tumultuose
istanti miracolosi
fibre vitali dell’essere
nascosti nel midollo spinale
da dove premono
per rinascere
in acque tranquille
nella nostalgia
disarmante
di un’alba nuova.
Replica
Come
Come disporre della propria vita
cercando con affanno le tue dita.
Come mutare questo Oceano in Mare,
che più non divida, ma sia una cosa viva.
Come respirare la stessa brezza, fina,
non altra tempesta, solo onda modesta.
Come comprare amore all’incanto,
e colarlo nei nostri giorni dissestati e grevi.
Fermarsi per guardare, tacere e ascoltare,
concedersi il lusso di consumare lo sguardo,
il tempo e il tatto, sul tuo viso in grembo,
il gusto e poi l’olfatto sul tuo collo e sulle dita
godendo di ogni giorno della vita.
Milano 12 Aprile 2011
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 12th, 2011 alle 14:05
@Bernardo dAleppo, una lirica meravigliosa -complimenti da Cettina.
Replica
QUALE LUCE, QUALE ARMONIA
Amore conosce l’esistenza.
E con quale luce,
quale armonia,
crea e conserva la vita!
Amore è madre,
è terra,
è cielo,
è primavera che torna.
Amore germoglia fertile.
E con quale luce
quale armonia,
dona succosi frutti!
Amore partecipa al bello, al bene.
È soffio nuovo,
volge all’infinito,
puro torna al mondo.
Amore cresce l’anima.
E con quale luce,
quale armonia,
si leva improvviso!
Quale luce,
quale armonia..
Presta al cuore gli occhi
e le sue labbra dolci….
Replica
UNA VITA
Inconsistente vaga
l’infinita sciocchezza
del sopravvivere
alla mia stessa inettitudine.
Nel tentativo consueto
di sopravvenirvi,
giunge nuovamente
la noia del farsi
della sera.
L’indomani
si riassemblano
I desideri regi
della mente ialina,
che al divenir della notte
è sgombra d’affaccendare.
E ha recato al giorno
la smania
di non esser spettatore
di una vita
da denudare.
Replica
maria rizzi replica:
maggio 12th, 2011 alle 23:30
@Rossella Pozzati,
Una lirica di pessimismo cosmico, la tua, Rossella,
tessuta sul registro di una padronanza lessicale , di un timbro
e di un colore di raro spessore.
La chiusa lascia filtrare attraverso la crepa del potente senso
d’assenza, la volontà di ‘denudare’ l’esistenza, per scoprirla , forse, meno
avvilente di quanto si teme…
Evochi versi foscoliani e scuoti l’anima, lasciandola vibrare.
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 15th, 2011 alle 19:30
@maria rizzi, ti ringrazio molto per il commento. Effettivamente sono una persona che odia gli stereotipi, che rendono le persone false e al tempo stesso tristi. Ma credo che, tutto sommato, valga veramente la pena di vivere!!!
Replica
SABATO NOTTE
sabato notte di adrenalina
caccia sfrenata all’inibizione
kocktail di alcol e cocaina
freccia nel buio,eccitante emozione
ti senti un duro
la folla è gremita
di colpo un muro
la corsa è finita
spegni il motore accendi la vita
peche’ è una sola e non è una partita
che nel game over ne consegue un inizio
oltre la fine del precipizio
sono rimasti solo dei fiori
a far da monito ad ogni ragazzo
che la vita ha mille colori
senza seguire gli esempi di un pazzo
Replica
maria rizzi replica:
maggio 11th, 2011 alle 22:49
@davide,
Un dardo infuocato di feroce attualità la tua lirica, Davide.
Un buio affresco, tanto per usare un ossimoro, dei sabati di troppi
giovani, coinvolti nella smania folle di questa società liquida che
spinge a correre, a consumare, a non pensare…
Giovani attratti dal fascino di notti insensate… paradossalmente
proibite e rese legali dalla realtà delle discoteche che impongono
la consumazione, ovvero i superalcolici, e chiudono volentieri
tutti e due gli occhi sull’uso di pasticche e di cocaina.
I tuoi versi freddi, lucidi, furenti e appassionati sono la più alta
forma di monito e hanno un intrinseco sapore di preghiera.
L’impegno civile è una splendida espressione di ARTE.
Grazie!
Replica
davide replica:
maggio 12th, 2011 alle 20:25
@maria rizzi, prego e grazie a te .si questa è una preghiera xche la vita puo essere migliore senza essere aiutata da falsi divertimenti
Replica
LIBERTA’ D’EMOZIONE
c’è chi pensa che nel cielo è custodita la libertà
fra le nuvole trasportate dal vento guardiano
e nel cuore di ogni uomo alberga un briciolo di crudeltà
misera essenza di cio’ che crediamo
anch’ io lo penso
ma non ci credo
ne cerco il senso
ma non lo vedo
celato al guardo del possesso
in attesa di un riscatto
e di un attimo concesso
all emozione di un contatto
Replica
UN CUORE IN DUE
quando il sole cede alla luna
e la luce all’imbrunire
stelle si accendono ad una ad una
tenui lucine di chi vuol dormire
buonanotte a te errante
celato al guardo dei saccenti
non chiedi altro che un istante
da gridare ai quattro venti
e una mano a te tesa
bene stretta nelle tue
incoraggia la ripresa
di una vita scritta in due
e ora guardi il suo giaciglio
con occhi colmi d’amore
sorridendo a un suo sbadiglio
restituendole il favore
e così in quella mano tesa
depositerai il tuo cuore
che incoraggia la ripresa
di un eterno e forte amore
Replica
dorella replica:
maggio 11th, 2011 alle 20:18
@davide, forti parole per esprimerne una sola ma grande: Speranza! Complimenti, sei davvero bravo.
Replica
davide replica:
maggio 12th, 2011 alle 20:26
@dorella, grazie
Replica
Dimenticare
Dimenticare, perdersi
immaginare un’altra vita
scardinare a mani nude
gli anfratti della mente stanca
eludere le trappole della ragione
sempre in agguato
nel terreno fertile della fantasia.
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
maggio 12th, 2011 alle 15:32
@Cettina Lascia Cirinnà,
Poesia molto carina, complimenti!!!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 13th, 2011 alle 21:02
@Elisabetta Errani Emaldi, grazie- un saluto Cettina.
Replica
Tu che parli alle stelle
Spontaneamente sincera
ti rivolgi a me
e con la serenità di una mente
sostenuta da cento braccia
ma imbarazzata dall’incredulità,
mi riveli il tuo segreto.
Così ho scoperto oggi
che tu parli alle stelle.
Ogni sera,
il cielo si concede alla tua voce
ed i tuoi pensieri colorano l’aria leggera.
Racconti la tua vita
combattendo con le lacrime e la rabbia
ma ricevi la speranza
da tutto il firmamento.
Immagini intense
che volano via,
si mescolano ai frammenti di tempo
che ti sfuggono dalle mani
come impalpabili attimi d’amore.
E solo tu che parli alle stelle
riesci a sfiorarli.
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
maggio 13th, 2011 alle 11:05
@QS-TANZ,
Delicatissimo quel colloquio con le stelle che parla di dolore e speranza, di dubbi e desideri.
Delicato anche l’animo di chi sa accorgersi dell’esistenza di quei colloqui silenziosi e solitari nel cuore dell’altro e sa cingere con un abbraccio tutto quel sentimento inespresso confortando e comprendendo.
Bravissimo.
anna
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 14th, 2011 alle 20:27
@Anna Maria Folchini Stabile,
grazie Anna, tu arrivi sempre dappertutto.
Arrivi dove spesso gli altri fermano il loro pensiero: tu vai oltre e mi capisci immediatamente.
Grazie per questa tua……….veggenza.
Un abbraccio. QS-TANZ.
Replica
VORREI POTERTI DARE
Vorrei poterti dare
L’aria che corre sul fiume per essere libero
Il fuoco che brilla nel sole per vedere lontano
L’acqua che empie le crepe per essere vento
La terra per divenire humus alla vita di un fiore
Perchè il tuo cuore esploda
Nel cielo ebbro di luce
Del tramonto quando fuori è buio
Come sorgente ove le pietre respirano
Per essere conchiglia che riflette il mare
Vorrei poterti dare
Le ali di un albatro per essere libero
Le gobbe di un cammello per andare lontano
La gioia di un delfino che gioca nella brezza
La forza di una mandria che sfiora una farfalla
Perchè il tuo animo esploda
Nel cielo ebbro di mistero
Nell’aurora quando scompare la notte
Come sorgente che doviziosa sgorga
Per essere sabbia di un castello d’amore
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 9th, 2011 alle 07:39
@Gaia,
bellissima!!!
L’Amore nei cieli più alti. Brava. QS-TANZ.
Replica
Gaia replica:
maggio 9th, 2011 alle 15:27
@QS-TANZ,
Ti ringrazio Qs-Tanz e al tuo dolce cuore dono la mia filastrocca degli angeli
Rivela i tuoi desideri al vento
che li rivelerà agli alberi
che li sospingeranno attraverso
le radici
nel cuore vivente della Terra
per risalire e tornare
a parlare a un ruscello
che parlerà al mare
che li rivelerà al vento…
Con stima e simpatia, Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 9th, 2011 alle 08:23
@Gaia, la forza dell’Amore è tutto quello che hai descritto in questa lirica che s’impreziosisce con le parole della chiusa, quest’ultime rimangono impresse nella mente di chi tilegge.
Complimenti da Cettina.
Replica
Gaia replica:
maggio 9th, 2011 alle 15:30
@Cettina Lascia Cirinnà,
Cara Cettina, sono felice che risuoni in te il mio sentire, il tuo, in me risuona in dolcissime note. Grazie di cuore, Gaia
Replica
sergio doretti replica:
maggio 9th, 2011 alle 15:15
@Gaia,
Bella poesia. complimenti, : perché si può leggere come la senti nel tuo intimo come:
poter dare la felicità in particolare alle persone che soffrono soprattutto ai bambini ricoverati all’Ospedale Majer di Firenze, dove alcuni i volontari vestiti da pagliacci li fanno sorridere
Questo sorriso è importante per scacciare anche il dolore non solo per la malattia ma anche per la degenza.
Grazie e complimenti.
Aff. Sergio doretti
Replica
Gaia replica:
maggio 10th, 2011 alle 23:15
@sergio doretti,
Caro Sergio, riconosco bene la realtà della quale parli, perchè Firenze è la mia città e conosco alcune di quelle persone che vestite da pagliaccio regalano il loro cuore sorridente su e giù per i reparti del Meyer, i reparti degli angeli, li chiamo io. Donare amore senza chiedere nulla in cambio, con un semplice sorriso, un umile gesto, una dolce parola, È amare, È vero dono d’Amore.
Ti ringrazio davvero per il tuo lucente e sensibile commento. Gaia
Replica
sergio doretti replica:
maggio 11th, 2011 alle 13:34
@Gaia,
Grazie Gaia, ma che fortuna,
Io faccio il volontario Auser FI.Q5. e sono iscritto alla Banca del Tempo, pza Dalmazia.
Qualche volta noi organizziamo i servizi di volontariato e cibi per i più poveri.
Grazie di nuovo e complimenti.
sergio doretti
Gaia replica:
maggio 12th, 2011 alle 07:37
@sergio doretti,
carissimo Sergio, conosco bene ciò dì cui
stai parlando perchè mia cugina é medico al Meyer e perchè ho due amiche che prestano il tuo stesso tipo di volontariato. Anch’io nel mio piccolo cerco di aiutare e donare ad ogni angolo. Ritengo che per chi soffre, per chi è solo o nel bisogno, il dono d’amore non sia mai troppo. Donare senza chiedere nulla in cambio È Amare. Sono orgogliosa di averti come concittadino! Affettuosamente, Gaia
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
maggio 13th, 2011 alle 11:07
@Gaia,
Bello questo sentimento che dona e non chiede, che previene e realizza i desideri dell’altro.
Ciao
anna
NELLA GRANDE LUCE DEL PERDONO
Un salto nel buio,
mi manca il coraggio di volare,
il coraggio di dimenticare,
il coraggio d’amare.
Non voglio!
Non posso!
Resisto.
Eppure basterebbe un attimo
ed in quell’attimo, l’oblio di una vita.
All’improvviso,
però,
apro le ali,
le mie,
le più grandi!
Fresche rugiade sconosciute,
impalpabili essenze d’amore
ricoprono il mio corpo completamente nudo
e, solo adesso,
incredibilmente leggero…
Volo!
Volo in una dimensione senza tempo, né spazio.
Volo sui ricordi più bui.
Volo sui pregiudizi.
Volo sulla paura d’amarti.
Volo!
E dolcemente approdo in un abbraccio di luce.
Non ricordo più nulla e non vedo più nulla,
tranne che il tuo viso stagliato
nella grande luce del perdono.
Marina Maria Iosè Riotto
Replica
Elisabetta Errani Emaldi replica:
maggio 12th, 2011 alle 15:33
@Marina Maria Iosè Riotto,
Complimenti vivissimi!1
Replica
FANTASTICA SOLITUDINE
Risvegliarsi sul mare,
aprendo gli occhi
sull’infinita solitudine,
ascoltando la musica
di romantiche onde
solitarie,
vedere nel cielo azzurro,
che si fa sempre più chiaro,
immacolati gabbiani:
che nel ciel volano.in gruppo.
In questa oasi d’amore,
nel mio cuore,
ci sei tu vicina,
mio dolce amore.
e il vento maestrale,
ci rende compagnia,
ci ama ed ondeggia
portando i tuoi ricordi.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 9th, 2011 alle 08:27
@sergio doretti, è la voce del cuore che si sente palpitare in questa lirica dove anche la solitudine appare “fantastica”, perchè intrisa del ricordo dell’amore.
Molto bella, un saluto da Cettina.
Replica
sergio doretti replica:
maggio 9th, 2011 alle 14:16
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie Cettina, per il messaggio che ho molto gradito, in particolare da una collega che è sempre in prima linea per quanto riguarda il romanticismo della poesia.
Grazie di nuovo e compimenti sinceri anche a te.
Aff.mo sergio.
Replica
Vendicari
L’oasi di Vendicari
si presenta
in tutta la sua bellezza
la tonnara abbandonata
guarda meravigliata,
vedova di tonni
si riposa al sole di Sicilia
i fenicotteri rosa
all’alba dormono ancora
fermi, immobili
sembrano fantasmi
anche l’acqua del mare
è ferma.
Il tempo si è rifugiato
in questo lago salato
il mare si è chiuso
per proteggere
l’oasi di Vendicari
da occhi indiscreti,
la meditazione
si è impadronita
di questi luoghi
e invita il mondo intero
a passare di lì
a riflettere
solo per un attimo.
Replica
LA MIA ALTALENA
Estate magica
un’estate calda
e immersi nel parco
noi c’ incontriamo
nell’ aria frizzante
sei come aranciata
facciamo un viaggio
sulla mia altalena.
L’ aereo è in partenza
i motori fremono
l’aeroplano accelera
e s’ invola sulla pista
forza centrifuga
effetto fionda
spinti siamo in cielo
dalla mia altalena.
Voliamo su, in alto
vertigine, eccitazione
ci uniscono i brividi
e siamo soli su,
nella luce;
la vita è intorno a noi
come cascata
sotto un sole a picco
voliamo su, in alto
con la mia altalena.
Siamo una sola folgore
un solo vortice nell’ atmosfera
vieni su con me
a far capriole in alto
nel cielo azzurro
su nuvole rosa
tu che sei dolce incanto
con la mia altalena.
Uniti in un’ estasi
di attimi intensi
i visi ridenti
nella tempesta;
un brivido elettrico
sale, sale fino a noi
e dà viva voce
a grida d’ esultanza.
Possibile ispirazione: “Good Vibrations”, dei Beach Boys.
Replica
Gaia replica:
maggio 12th, 2011 alle 09:55
@Ermanno Petitti,
Caro Ermanno, Ho riascoltato ” good vibrations” dei Beach Boys leggendo il tuo volteggiare in altalena, il risultato è un baleno, un lampo di splendida luce! Grazie, Gaia
Replica
MORBIDE PIUME
Un volto fra tanti
un volto semplice
eppure diverso
un semplice
ma caldo sorriso
espressione di fiducia.
Non sei appariscente
non sei una star
ma sei pur simpatica e semplice
e da te fuggon
vanità e presunzione, atterrite.
Volta per volta ti vedevo,
ogni tanto:
e quel giorno mi guardavi,
piccoli occhi di cerbiatta
che cercavano qualcosa in me.
Occhi tuoi, piccioncina cara,
bianca colomba,
che non dimenticherò mai.
E come in un sogno,
morbide piume
una notte
fra le mani stringevo.
Replica
La mia eternità
Quando
mi addormento
testa
sul tuo petto
al canto
del tuo cuore
Replica
maria rizzi replica:
maggio 15th, 2011 alle 23:05
@Gaia,
Pochi versi, Gaia, per dire tutta la tenerezza di un amore.
Per raccontare la sera, l’abbandono e la sicurezza…
E quale meraviglia l’espressione “al canto / del tuo cuore”!
Grazie!
Replica
Hammamet
Foglie di menta
cadono vogliose
nel fondo di un bicchiere
regalano profumi inebrianti
galleggiano nell’aroma del tè
versato con mano ferma
riflessi ambrati
di sole d’Oriente
si nascondono
nei lampi magnetici
di occhi sconosciuti.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 6th, 2011 alle 23:29
@Cettina Lascia Cirinnà, inebriata dal profumo del tè e dal magnetismo di quegli occhi sconosciuti…nei tuoi versi cara Cettina risiede tutto il fascino e il mistero dell’oriente che adoro. Grazie.. un ammirato saluto
Gianna
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 7th, 2011 alle 09:57
@Gianna Campanella, un ricordo lontano del 2001, si è radicato nella mente … sento ancora il profumo di quelle foglie di menta, grazie – un caro saluto da Cettina.
Replica
IN FONDO AL MIO CUORE
S’agita
in fondo al mio cuore
una lucina furtiva
che s’apre al mio sentire
come stella alla notte
Su e giù
dal basso in alto brilla
a misurare
tutta la grandezza
di un oceano di emozioni
In fondo al mio cuore
esausta mi sorride
almeno per un breve istante
sento di aprirmi
all’eterno moto dell’universo
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 6th, 2011 alle 23:45
@Gaia, commuove e rinfranca la levità delle parole ‘alate’ che dal profondo del cuore aprono spiragli di universo. Una lettura intima e appagante.. grazie! Un caro saluto
Gianna
Replica
Gaia replica:
maggio 7th, 2011 alle 08:32
@Gianna Campanella,
..grazie a te Gianna, di tutte le belle parole che hai speso sui miei versi e del tuo poetare sempre aperto all’intimo e all’immenso, forte ed evocativo. Con stima e simpatia. Gaia
Replica
IL RICORDO D’AMORE
Il ricordo d’amore risveglia,
nell’insostenibile assenza,
quel ” Se fosse…”
che non mi è stato dato
il permesso contemplare.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 6th, 2011 alle 23:55
@Gaia, ricordi rirpropongono significati reconditi della vita.. silenzi di assenze enigmi di amori perpetuati in eterne e sublimi melodie. Bellisimi e intensi versi.. un affettuoso saluto
Gianna
Replica
E ADESSO
E adesso,
fa che il mio cuore
possa rarefarsi
e fondersi al tuo cuore.
Credimi,
il nostro amore
può volere l’impossibile.
Essere ed esistere.
E adesso,
fa che di libertà vertiginosa
si colori il nostro animo,
volto a rivelarsi nella pienezza.
E adesso,
fa che io sia la tua ricchezza
e che tu sia la mia,
in modo quieto, mano nella mano.
Credimi,
il nostro amore
può volere l’impossibile.
Essere ed esistere.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 7th, 2011 alle 00:00
@Gaia, con soavi e ardenti tocchi hai espresso tutto il valore di una vita sorretta dalla fede in un amore capace di fare vivere intensamente anche l’anonima quotidianità. I miei sentiti apprezzamenti e auguri! Con sincera stima
Gianna
Replica
Un senso
Quando la vita
trova un senso…
un senso qualsiasi
l’anima s’acquieta
si rassegna al cadere
delle gocce
che lente scendono
sul vetro della finestra
ermeticamente chiusa
i primi freddi
non osano entrare
dagli spifferi
quanti pensieri
s’accavallano
nella mente stanca
un’ultima goccia d’acqua
scende lentamente
sembra che si rincorra
l’una sull’altra
fino a dissolversi
nel cuore
gonfio di pioggia.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 7th, 2011 alle 00:10
@Cettina Lascia Cirinnà, una malinconia realistica che entra di soppianto in un cuore gonfio di pioggia, ma temprato da una forte consapevolezza di sè e dei propri valori. Veramente brava Cettina..i miei complimenti!
Gianna
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 7th, 2011 alle 10:00
@Gianna Campanella, grazie del commento, scrivere… aiuta a dare un senso all’esistenzae a sopportarne il peso. Grazie – un abbraccio – Cettina.
Replica
RISONANZE
Conchiglia vuota
rigettata dal mare
continuo a vibrare
di risonanze perdute
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 6th, 2011 alle 11:01
@Gianna Campanella, molto bella , ascoltare nella vove dela mare la propria vita.
Ciao da Cettina
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 7th, 2011 alle 00:17
@Cettina Lascia Cirinnà, ti ringrazio Cettina del gradito commento in cui trovo da parte tua attenzione e sintonia. Un caro saluto
Gianna
Replica
Gaia replica:
maggio 6th, 2011 alle 16:49
@Gianna Campanella,
..è molto bella Gianna questa vita che va oltre la vita.. Complimenti. Gaia
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 9th, 2011 alle 22:55
@Gaia, ti ringrazio di cuore Gaia.. un caro saluto.
Gianna
Replica
maria rizzi replica:
maggio 11th, 2011 alle 22:53
@Gianna Campanella,
In quattro versi si può toccare altissimo lirismo.
Splendida la similitudine con la conchiglia e con
la vita assediata da echi lontani…
Mi hai conquistata!
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 13th, 2011 alle 22:43
@maria rizzi, conquistata pure io da questo bellissimo commento. Grazie infinite!
Gianna
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
maggio 13th, 2011 alle 11:11
@Gianna Campanella,
Mi piace molto questo susseguirsi scarno di parole che nascondono emozioni e immagini legate a un sentimento che ha scavato profondamente nell’animo di chi ha amato.
Ciao
anna
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 13th, 2011 alle 22:46
@Anna Maria Folchini Stabile, felice di esserti piaciuta Anna Maria.. Grazie! Un cordiale saluto
Gianna
Replica
RITORNO
Quando il rombo di quell’ aeroplano
ha taciuto, anche nei miei pensieri
è subentrata la calma e il silenzio
Prima una nebbia sottile
li offuscava salita sino a me
chissà come dalle tombe di Teotihuacan,
messaggera di malinconia
e di speranze deluse
Ora io ti ringrazio,
o Madonna di Guadalupe,
per questo ritorno incruento
a un dolore lucido e mite
Mentre un angelo
mi bisbiglia tra i denti
la più dolce delle parole:
quierito
PAROLE E MUSICA
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 7th, 2011 alle 10:02
@Gianna Campanella, apre il cuore come una preghiera che accompagnerà sempre l’esistenza di ogni uomo. Ciao ad Cettina.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 9th, 2011 alle 22:58
@Cettina Lascia Cirinnà, molto bello il tuo commento Cettina che mi accompagna come una consolazione.. grazie infinite.
Gianna
Replica
SOFFIO DI FLAUTO
Se mi vuoi parlare devi incontrarmi
in mezzo a un campo di fiori;
e non gettarmi parole tronche
lungo i binari
della tua vita programmata
Ma io farnetico: in mezzo a quel campo
non c’è che uno spaventapasseri
incongruo, addormentato nel tempo;
e tu sei un gigante di lame
indurite che non si squarciano
al soffio di un flauto..
Replica
LA FANCIULLA IL NERCENARIO E IL FLAUTO
Ti cercavo da sempre.. Con angoscia
ti ho riconosciuto: il piglio
fiero; la febbre nei fondi
occhi scuri; l’alterigia
ostentata; l’ostilità
pacata che nasconde deserti
di sconvolgente tenerezza
Io
-fragile caparbia ribelle-
ti ho avvolto in verdi spire
di alghe brumose di rugiade
Un tuffo in estranei oceani
sconfinati -paradigmi misteriosi
da sempre acquisiti- e poi la quiete
oscura e vile che spegne
anche i riverberi più accesi.
“Chi si ferma è perduto per sempre”;
e la verità più vera
ha già i contorni sfumati
So che ti incontrerò ancora in occhi
stranieri; e saranno gli occhi ciechi
di stanchi mercenari guerrieri;
che asserviscono la vita
al denaro e al potere
Replica
GIORNO DI FESTA SUL XOCHIMILCO
Risalgono fitte le acque del fiume
Xochimilco le barche dipinte e
portano nomi di dolce richiamo
come Sonia, Lilia e Teresita.
Ondeggiano i suoi capelli biondi
e il tuo sorriso buono tra i canti:
c’è una barca lungo il Xochimilco,
io lo so, che ha per nome Almita
Dappertutto c’ è eccedenza di vita:
straripa dagli autobus gremiti
che portano ai mercati; si riversa
nelle strade raggruppata in grappoli
umani dagli scuri occhi questuanti;
solo si snoda lenta sui gradini
dei templi
C’è odore di decadenza:
lo stesso odore aspro del sangue
versato nell’arena
Eppure è vita buona se puoi
rendere felice una persona
facendoti lucidare le scarpe o
donando una manciata di pesos
Se saluti uno sconosciuto forse
ti risponde con un sorriso
e ti fa sentire qualcuno
Qui per le strade un’indifferenza
grava pulita e bene educata;
e la gente si chiude nelle case
a covare il proprio malumore.
Non sparge sangue nell’arena
per non veder che è diventato un grumo
Replica
BRINDISI
Voglio brindare
a chi sa strimpellare,
a chi offre un fiore,
a chi fa il pagliaccio per amore,
a chi si racconta fiabe,
a chi si perde per le strade,
a chi non sa che muore.
a chi non ha ali per volare,
a chi non ha bianche vele
per salpare, a chi non conta
le spine, alle porte chiuse,
ai lampioni spenti, ai ciechi
col bastone, alle cose andate,
ai vecchi merletti passati
di moda, ai fiori appassiti,
ai colori sbiaditi
Voglio brindare
ai burocrati della morte,
agli occhi nucleari
che implacabili ci stanno a spiare,
a chi nel mondo ha fame,
all’ipocrisia di chi sta a guardare,
alle maschere vuote, ai sorrisi
sfatti, alle vecchie signore
imbellettate, a chi fa del male
a chi è triste, a chi è solo,
a chi suona il violino,
a chi accende un cerino
per provare un’emozione,
a chi non vende il cuore,
a chi si accontenta
di un raggio di sole
***
Un brindisi speciale
a ogni buon artigiano
che infaticabile continua
ad accordare strumenti
e a rattoppare sipari malconci
CANZONI E MUSICA
Replica
I FIORI COLTI
Rose, perchè appassite?
Profumo che svanisci
voglio fermar le cose
Voglio tessere un filo
che unisca il dolore
a ogni attimo dolce
della mia vita
Voglio cogliere i fiori
che già colsi perché
non c’è avvenire
Replica
maria rizzi replica:
maggio 22nd, 2011 alle 23:37
@Gianna Campanella,
Cara Gianna, lo insegni… per non far appassir le rose
non dobbiamo reciderle, ma lasciarle nei giardini, nelle
serre…
L’avvenire è nel ciclo vitale che si rinnova per i fiori e per
tutte le creature.
Dobbiamo cogliere le paure, le vergogne, i rancori.
Recidendoli impareremo a non dare loro altra vita.
Tu sei l’avvenire, anche mentre ti svuoti in questi versi!
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 26th, 2011 alle 00:48
@maria rizzi, gocce di ambrosia le tue delicatissime parole che esaltano la rinascita e l’incessante fluire della vita.. molto sentite e apprezzate. Grazie di cuore.. un caro saluto.
Gianna
Replica
SOGNO A VENEZIA
Questo sì che è un sogno!
Scivolare come un fiore reciso
sulle acque argentate
Questo sì che è un sogno!
Tessere arabeschi di stelle
nell’aria incantata
Questo sì che è un sogno!
Vedere il passato e il presente
sorridersi allacciati
in un punto antico..
e il futuro è una giunca
che non può salpare
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 7th, 2011 alle 10:03
@Gianna Campanella, un luogo indimenticabile che cattura i sogni della vita per sempre.
Cettina
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 13th, 2011 alle 22:53
@Cettina Lascia Cirinnà, è vero cara Cettina un luogo che non si può dimenticare, dove ci si sente sospesi in bilico tra sogno e realtà. Grazie del gradito commento. Con affetto
Gianna
Replica
EFFETTI NEFASTI
Scava la solitudine solchi
profondi sulle smunte guance;
corsi di succhi amari si mescono
all’aridità della sabbia
che di silenzio riempie la bocca;
lampi sprizzano gli occhi
all’evidenza retratti;
e tutto l’essere giace
prostrato in uno stato
confuso di limbo
Replica
RETI INCRINATE
I capelli li ho acconciati
lisci e lucenti
e sanno di salvia e di selvatico
come quando catturavano
i tuoi sguardi teneri
Ma scemato è dalle guance
il colore del fiore
e le labbra mute al sorriso
più non si atteggiano
Solo gli occhi cupi
non sanno tacere
e continuano a gettarti reti
dalle maglie incrinate
Replica
DISUSO
Le voci e le risa che un tempo
riempivano questa casa non sono
che flebili echi affidati
allo scandagliare del vento
Ogni arnese al suo posto
in ordine giace e quieto
nell’ attesa che lieta
stagione si rinnovelli
Ma non smantelleranno le usate
cose i fantasmi del futuro; né
soverchieranno quelle ombre passate
nelle quali a ogni svoltare m’imbatto
Replica
IL CORSO
Fanno nel cielo gli astri il loro corso;
come marea il progresso sale;
ma il pianto è sempre pianto
E si incrina la compiutezza
dell’Universo
se Amore non si ha accanto
Replica
Gaia replica:
maggio 6th, 2011 alle 09:44
@Gianna Campanella,
Che bella poesia Gianna, quasi una filastrocca… Complimenti. Gaia
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 7th, 2011 alle 00:23
@Gaia, un aforisma che come una filastrocca può valere all’infinito.. grazie di esserti soffermata.. un abbraccio
Gianna
Replica
AUTOBUS DI PERIFERIA
Percorro ogni giorno la stessa strada;
e mi intoppo nello sguardo avido
di quella vecchia dai capelli
arruffati e stinti
trattenuti da un laccio
Seguo scorrere l’acqua del fiume
troppo lenta nel suo antico patto
col tempo; eppur priva -anche se limpida
appare in qualche tratto-
dell’armonioso guizzo del luccio
Al di là dei finestrini chiusi
s’intravede, la sera, tra le sagome
pigiate e incollate da un rivolo
di tanfo e di parole oscure
un luccichio abbagliante
di incalzanti falene…
come una corsa di sogni in fuga
Replica
Meraviglioso incantesimo
Ho fatto un sogno
cominciato un anno fa,
in una sera
con il mare calmo
e immenso,
che baciava già la luna.
Ed il vento,
leggerissimo e ovattato
raccontava
di due mondi sbalorditi.
Nell’incedere del sogno,
solo il vuoto
per gli sguardi ormai rapiti,
dai bagliori delle stelle.
Lo rivivo di continuo
questo sogno delicato
arricchito di fragranze
di limone e di salmastro.
Ho fatto un sogno
cominciato un anno fa
e quella luna
non è ancora tramontata.
Replica
Gaia replica:
maggio 6th, 2011 alle 09:49
@QS-TANZ,
.. In un sogno così bello, vivido dell’eternità dell’amore, la luna non tramonterà mai.. Complimenti Qs-Tanz, il tuo poetare è superbamente delicato. Gaia
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 7th, 2011 alle 18:15
@Gaia, Sinceramente grazie.
Il tuo apprezzamento mi onora davvero. QS-TANZ.
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
maggio 6th, 2011 alle 11:08
@QS-TANZ,
Parli di un sogno che ha il sapore di una vacanza da ricordare per sempre e che dura nel tempo. Cosa rara e bellissima.
Ciao
anna
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 7th, 2011 alle 18:16
@Anna Maria Folchini Stabile,
carissima! E’ proprio un ricordo da portare con se nel tempo. Per sempre.
Un abbraccione! QS-TANZ.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 7th, 2011 alle 00:27
@QS-TANZ, ti auguro che la magia di questo sogno ti accompagni tutta la vita! Incantata dai tuoi splendidi e delicati versi
Gianna
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 7th, 2011 alle 18:18
@Gianna Campanella,
Grazie per esserti soffermata e per i benevolissimi complimenti.
Un caro saluto. QS-TANZ.
Replica
maria rizzi replica:
maggio 9th, 2011 alle 23:10
@QS-TANZ,
Hai sognato, amico nuovo, al ritmo di pura melodia e , sullo spartito
dell’amore, ‘l’incontro di due mondi sbalorditi’ continua a spargere note
sullo spartito del tempo.
Incantevole lirica intrisa di pura magia, che lascia spazio all’immaginazione
e incatena!
Replica
qs-tanz replica:
maggio 11th, 2011 alle 14:55
@qs-tanz,
Grazie carissima l’immaginazione., è vero, deve avere una libertà di movimento enorme , sopratutto in una poesia come questa.
Grazie per aver apprezzato.
Un caro saluto. QS-TANZ.
Replica
qs-tanz replica:
maggio 12th, 2011 alle 09:14
@qs-tanz,
Grazie carissima l’immaginazione., è vero, deve avere una libertà di movimento enorme , sopratutto in una poesia come questa.
Grazie per aver apprezzato.
Un caro saluto. QS-TANZ.
Replica
Eri ancor nulla nel mio grembo
Ed io già ti amavo
La mia mente galoppava su un cavallo bianco
Con te abbracciato in groppa
La mia mano spesso accarezzava
Quello che ancora non si vedeva
Ma io sapevo che esisteva
Avevo programmato già la mia vita
E parte della tua
E ti amavo, ti amavo, ti amavo
E poi più nulla
Una caduta e tutto via
I tuoi sorrisi , le tue manine
I tuoi piccoli occhi che nulla
Hanno fatto in tempo a vedere
Nulla ,non è rimasto nulla
Solo un sottile dolore
Ed un pensiero costante
Per quello che saresti potuto diventare
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 7th, 2011 alle 00:38
@marisa Lamonarca, le lacrime non cadono mai per terra, ma trovano la via cielo .. nelle tue toccanti parole c’è tutto il dolore che si sublima e diventa poesia. Grazie di cuore per questa tua straziante e delicata condivisione. Un commosso abbraccio
Gianna
Replica
marisa Lamonarca replica:
maggio 9th, 2011 alle 12:24
@Gianna Campanella,
grazie, cara, di aver capito la mia grande tristessa e di averla condivisa.
sono passati anni eppure quel sottile pensiero a volte ritorna.
Replica
Rossella Pozzati replica:
maggio 25th, 2011 alle 19:43
@marisa Lamonarca, perdere un figlio, seppure non ancora “venuto alla luce” è un dolore che lascia un segno indelebile nel cuore. Io lo so e credimi ti capisco. L’importante è non soffocare questo dolore. Un abbraccio Rossella.
Replica
ricordo persistente
… e ti ritrovo a sprazzi
nei miei pensieri
seduto comodo
con aria scanzonata
con occhi calmi
smaniosi di vita
luccicanti di passione
ed io per te
scalo montagne
attraverso deserti
navigo per mari sconosciuti.
Adesso ho imparato
a catturare nel sogno
un indizio
un particolare
un segno
che mi rimanda
puntuale
al tuo ricordo.
Replica
dorella replica:
maggio 6th, 2011 alle 08:12
@Cettina Lascia Cirinnà, molto bello questo fugace pensiero che interrompe il tempo e lo riempie d’amore. Brava, molto brava!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 6th, 2011 alle 11:03
@dorella, grazie di cuore – un abbraccio, Cettina.
Replica
Gaia replica:
maggio 6th, 2011 alle 15:18
@Cettina Lascia Cirinnà,
.. Un ricordo persistente e puntuale che vince il tempo e lo spazio, che è tempo e spazio… Complimenti Cettina! Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 12th, 2011 alle 14:10
@Gaia, un abbraccio forte e grazie – Cettina.
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 7th, 2011 alle 00:51
@Cettina Lascia Cirinnà, sapere fermare il tempo è un’arte espressa magistralmente nei tuoi versi..hai colto bene nel segno Cettina: il tempo d’amare nel profondo dell’animo non deve mai avere fine. Un affettuoso abbraccio
Gianna
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 7th, 2011 alle 10:04
@Gianna Campanella, Grazie di cuore per questo commento.Cettina
Replica
La voce del violino
La voce del violino
si sparge nell’aria
come semente
ed entra in profondità
nell’Anima,
vibrazioni di melodie sconosciute
mi avvolgono
come una veste di seta
che scivola sulla pelle diafana
di un’alba sconosciuta.
Brezze leggere repentine
sfiorano il volto
che si specchia
nella fonte limpida
del nostro amore,
il suono del violino
diventa voce dell’Anima.
Replica
PREMESSA
Scomparirò
nel buco nero
dei miei versi
Ma avrò
sempre
qualcosa da dire
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
maggio 6th, 2011 alle 11:09
@Gaia,
Al poeta l’ultima parola!
Ciao
anna
Replica
Gaia replica:
maggio 6th, 2011 alle 15:23
@Anna Maria Folchini Stabile,
.. Almeno quella… È tutto ciò che possiede! Grazie Anna del tuo intelligente e simpatico commento, che ho apprezzato molto.. Gaia
Replica
AMORE INFINITO
mamma, anche se non lo so’ dire
e non lo posso dimostrare
so’ che tu lo puoi sentire
quanto io ti voglia amare
e mentre il mio pensiero vola
tra i sogni che non posso avere
rufiuti aiuto ma ti senti sola
e non lo vuoi dare a vedere
e anche adesso che vivo nel vento
tra quei sogni che non potevo avere
sento vivo il tuo sentimento
di un forte amore che non sa’ tacere
Replica
LA RINASCITA
ripudiato dal mio stesso sguardo
reietto di una società ingiuriosa
nulla rimane di quell’animo goliardo
e del tempo di una vita gloriosa
affido a voi puri di cuore
il destino della mia esistenza
e che dalle mie lacrime rinasca un fiore
simbolo d’amore e di speranza
Replica
dorella replica:
maggio 5th, 2011 alle 20:08
@davide, sì Davide, dalle tue lacrime nascono viole, rose e gelsomini e il profumo sale ai nostri cuori riempiendoli di dolcezza.
Replica
IL RIMPIANTO
solo al buio del mio corpo esanime
svanisce anche il ricordo della mia bellezza
gocce di pioggia si fondono alle lacrime
maschera “menzogna” della tristezza
non c’è piu tempo per me di volare
la vita cangiante d’un tratto muta
e a me di certo non sta ad aspettare
lasciando il rimpianto di non averla vissuta
Replica
LA FORZA DELL ANIMA
sorridere tu sai
ma nel tuo volto nn puo’ trasparire
e credi in cio che fai
voglia di amare per non morire
dei giorni felici rimane il ricordo
con la speranza di un nuovo futuro
il tempo scandito da un palpito sordo
negli occhi il riflesso di un animo puro
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 7th, 2011 alle 01:03
@davide, con sincerità e immediatezza effondi i moti profondi della tua anima che erompono con innocenza e passione pura. La tua poesia arriva dritta al cuore con la forza della commozione e l’armonia della musicalità. A rileggerti..
Gianna
Replica
davide replica:
maggio 7th, 2011 alle 17:16
@Gianna Campanella, grazie infinite
Replica
Tu stella della mia notte.
Fitte nella notte.
Le tenebre celavano il mondo,
nel ricordo di fragili,
sprazzi d’amore,
guardo fra le tenebre,
e vedo te, che sei dentro di me,
o mia stella della notte,
di questa notte d’amore.
Nel cielo buio,
ti vedo
come esile fiammella,
piccola, infinita, meravigliosa.
Grande speranza d’amore,
in questo assordante silenzio,
ci sei solo tu,
o mia grande
stella della notte.
Replica
Amore eterno
Erano nascosti nel granaio
sotto la paglia
un nastro per i capelli … una forcina
era tutto quello che era rimasto sulla paglia
dopo l’amore …
Replica
davide replica:
maggio 4th, 2011 alle 19:07
@Cettina Lascia Cirinnà, molto bella sintetica ,ma cmq carica di sentimento e ricca di contenuto .complimenti
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 6th, 2011 alle 06:54
@davide, grazie del commento -un caro saluto da Cettina.
Replica
maria rizzi replica:
maggio 11th, 2011 alle 22:56
@Cettina Lascia Cirinnà,
Credo che l’amore non possa raccontarsi in modo più
dolce, appassionato, originale…
Hai dipinto una tela con colori densi di pathos!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 12th, 2011 alle 14:12
@maria rizzi, grazie per le tue parole di commento- sono particolarmente legata a queste parole che descrivono una forte emozione. Un caro saluto da Cettina.
Replica
Parole in caduta libera
Nell’aria un mulinello di parole vaga senza meta
si alza, si abbassa, gira senza sosta
privo di una direzione predeterminata.
Si ode l’eco di parole senza senso
arrivano da un mondo lontano
parlano un linguaggio a me sconosciuto.
Un abile cesellatore le cattura e le immortala,
la prima parola prende forma
si legge: ”Ti”, s’affianca un’altra parola: ”Amo”
finalmente si legge: ”Ti Amo “.
All’istante rimangono impresse nella memoria
e diventano linguaggio universale.
Replica
Giardini Pubblici
Ti cerco ancora
oggi come allora
ti cerco ancora
tra gli oleandri fioriti di colori mai spenti
dal rosa, al bianco, al vermiglio
viali alberati
spettatori muti
di amori giovanili
effusioni d’amore primordiali
scoperte meravigliose
di giovani ragazzi
innamorati dell’Amore.
Replica
ANGELO CADUTO
privato delle ali
tento invano di volare
relegato fra i mortali
la mia colpa è amare
profonda è la ferita
del cuore mio perduto
dannato per la vita
da angelo caduto
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 4th, 2011 alle 07:27
@davide, l’Amore è sempre e comunque una virtù.
Molto bella. Cettina
Replica
Gaia replica:
maggio 4th, 2011 alle 15:36
@davide,
…Privato delle ali sei angelo caduto, o meglio, sembri esserlo… Amore infatti ha sempre un paio di ali…. Molto diretto e profondo il tuo poetare, complimenti, Gaia
Replica
davide replica:
maggio 7th, 2011 alle 17:21
@Gaia, grazie . si mi piace che la poesia sia semplice da capire così tutti ne possano beneficiare
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 7th, 2011 alle 01:11
@davide, trovo perfetta la tua poesia nel suo incedere elegante e sostenuto, avvolto in un alone di decanza che adoro. Un bacio
Gianna
Replica
davide replica:
maggio 7th, 2011 alle 17:22
@Gianna Campanella, grazie . si anche a me infatti come vedi le mie poesie hanno tutte frasi baciate . grazie tante
Replica
LA VITA NELLA MORTE
intono il mio funereo canto
carico di tutto il mio sapere
invoco la signora dall’oscuro manto
e attendo che la falce adempia il suo dovere
così nella morte mi doni la vita
spezzando le catene della mia anima stanca
nell epilogo la mia storia non sarà finita
e la riscriverò su una pagina bianca
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 7th, 2011 alle 01:22
@davide, da brividi! Ma nessuna illusione credimi di pagine bianche e di catene spezzate.. ma piuttosto ad attenderci il nostro karma.
La poesia è stupenda!
Gianna
Replica
NUOVA VITA
sala 200 di rianimazione
densa atmosfera di pura tensione
interminabili ore di attesa
e la mia vita ad un filo era appesa
come un ragno privato di tela
flebile fiamma di una candela
a nulla son valsi,mamma,i tuoi ragguagli
per impedirmi di commettere sbagli:
no! non fumare ,non ti drogare
e se hai bevuto nn devi guidare
me lo dicevi tante volte ,spesso
ora capisco,lo so!è tardi adesso
di colpo il celo scuro diventa
un soffio di vento(soffio)la candela si è spenta
nn piangere mamma sono qui affianco
sto accarezzando il tuo viso stanco
lo so che lo senti te lo leggo in viso
mentre accenni un lieve sorriso
asciuga la guancia ,nn è finita
nella tua pancia c’è nuova vita
Replica
dorella replica:
maggio 4th, 2011 alle 08:25
@davide, caro Davide, sono commossa per la forza che sprigioni nei tuoi versi, scritti nell’ora del dolore, nell’ora dell’abbandono all’amore di mamma che sempre avevi e che non sapevi vedere in tutta la sua profondità. Io ti capisco! Sono stata come te in fin di vita ma a me non venivano proprio in cuore le melodie poetiche. Ero semplicemente in attesa degli eventi e, l’evento della guarigione era assai improbabile. Invece oggi sono qui a leggere te ed ho il petto gonfio di amicizia, di amore, di tenerezza. Ciao
Replica
davide replica:
maggio 4th, 2011 alle 18:52
@dorella, grazie . scrivere poesie è per me uno sfogo e un modo di comunicare i miei stati d’animo
Replica
dorella replica:
maggio 5th, 2011 alle 20:15
@davide, sì, scrivi Davide! I tuoi versi saranno raccolti nel libro della vita dove ognuno di noi ti potrà incontrare , conoscere, amare.
Replica
RIFLESSO DI LUCE
io sono la tenebra che vive di luce
che si oppone con forza alla sua natura
il cuore corrotto dal ben che seduce
mi lascia indifeso alla paura
mi guardo allo specchio
non sono piu io
riflesso di un vecchio
che chiamano “DIO”
Replica
LA MUSICA DEL MARE.
(canzone e musica)
I tuoi zampilli
d’argento
insieme alle onde,
sugli scogli
si frangono,
ed il cielo
la tua canzone
d’amor
raccoglie
che il vento maestrale
porta lontano
lontano nel tempo
ma vicino
nel cuore.
Replica
A ME
a chi come me
Sul confine di un sentire intelligente
prego possa giungere il tuo cuore.
E l’anima, persa nel caos di frangibili
volontà e dubbie nebule speranze.
Sostanza di luce, fiammella d’essere,
convergendo all’unica grande verità
che sola, può innalzare l’umano spiro
alla sommità perfetta d’eterno amore.
Prego, che le volontà dei primi elementi
accolgano, nello sforzo di crescere puro,
l’animo tuo teso all’armoniosa sapienza
che, se pur affonda nell’ombra, rinviene luce.
Replica
PICCOLA LACRIMA
Strale che brilla
Su volto bambino
Su guance anco calde
Del bacio di madre
Una lacrima stilla
Una lacrima cade
E pur piccina che sia
Senza batter di ciglia
Il crine di un sogno
Si porta via
Replica
Contemplazione
Rannicchiata a terra
in uno spazio angusto
aggrappata alle mie ginocchia
muta, trasognata, confusa
ritrovo me stessa
nella contemplazione dell’amore
levita la mia Anima
nel ricordo di un sogno
che mi hai regalato.
Replica
dove le membra stanche
s’addormentano.
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
maggio 6th, 2011 alle 11:12
@Cettina Lascia Cirinnà,
La felicità sta nel sentimento corrisposto e appagato.
Ciao
anna
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 7th, 2011 alle 10:06
@Anna Maria Folchini Stabile, ti ringrazio per le tue parole e ti abbraccio, Cettina.
Replica
Pensieri ed emozioni
Tesori inestimabili
sono i pensieri
dentro l’anima
nascono piano
senza far rumore
si avvicinano al cuore
parlano sottovoce
chi ha voglia di ascoltare
immagina orizzonti infiniti
nuvole di baci
carezze senza fine
letti di petali di rose
Replica
Gaia replica:
maggio 6th, 2011 alle 16:55
@Cettina Lascia Cirinnà,
Cara Cettina ancora una volta desidero elogiare il tuo poetare sensibile, delicato, lieve ma così profondo… Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 7th, 2011 alle 10:18
@Gaia, ti assicuro non è stato facile aprirmi alla condivisione dei miei pensieri ma oramai la Poesia è diventata l’amica più sincera della mia vita.
Ti ringrazio per le tue parole, mi gratificano molto e penso che vivere di Poesia aiuta ad affrontare il peso della nostra esistenza.
Un caro saluto da Cettina.
Replica
A volte i ricordi si impadroniscono della tua mente senza darti la possibilità di scegliere.
Arrivano lì, come d’incanto, e ti ritrovi in luoghi e spazi lontani; in situazioni vissute magari anni e anni prima o solo giorni appena passati o addirittura solo ore
Comunque ricordi.
Quando ero bambina tutto era diverso. Ricordo che mia madre mi portava alla fermata del n. 3 in Corso Genova; aspettavamo quel tram che arrivava traballante sulle rotaie suonando il campanellino a pedale che il guidatore schiacciava.
Era di legno color verde scuro e aveva i gradini cosi alti che mia madre doveva darmi una spinta per farmi salire. Salivo e lei restava giù: “buon giorno”diceva al conducente “per favore la può far scendere all’Arena? Lì ci sarà suo nonno ad aspettarla, grazie”.
“Non si preoccupi signora” rispondeva “ buona giornata”; le porte si chiudevano e io tutta contenta iniziavo il mio viaggio quotidiano verso i giardini dell’Arena dove mi aspettava il nonno con i miei cuginetti e avrei potuto giocare tutto il pomeriggio.
Proprio così, per giocare in un prato dovevo farmi il mio viaggetto in tram dato che in centro a Milano c’erano pochi spazi verdi.
Così la soluzione era studiata nei minimi particolari: tram, contare 5 fermate, scendere e stare col nonno Biagio; fino alle 18 giocare, poi a casa dei nonni dove papà e mamma sarebbero venuti a prendermi prima di cena.
Sì, erano tempi in cui ci si poteva fidare del prossimo.
Quando arrivavo a destinazione il guidatore del tram mi diceva di scendere; io ero già dietro la porta dato che contavo le fermate con molta attenzione. Il nonno era già li, come sempre, non è mai arrivato dopo di me. Non so come facesse a sapere su quale tram fossi, ma lui era lì.
Ricordo come se fosse in questo momento l’odore dell’erba appena tagliata e di quei cespugli profumati, di cui non so il nome, ma che fiorivano e contemporaneamente facevano delle palline verdi, tipo ceci, con le quali facevamo battaglie incessanti, gridando di gioia e facendo urlare qualche vecchietto seduto sulle panchine colpito involontariamente.(ma si, diciamo pure: anche volontariamente).
Il nonno leggeva il giornale in modo strano: le pagine arrivavano a metà della fronte in modo che con una sola occhiata leggeva e vigilava su di noi.
Avevamo a nostra disposizione un paio di pattini a rotelle, una palla e una corda per saltare.
Be, si sa come sono i bambini, vogliono sempre quello che hanno gli altri e noi non eravamo diversi dalla maggior parte di loro; cosi il nonno aveva il suo bel da fare a tenerci tranquilli.
Ah, dimenticavo le biglie. Magiche biglie colorate con dentro quei filamenti così strani da sembrare pesciolini.
Era il mio gioco preferito, anche se non adatto ad una bambina, e naturalmente motivo di liti incessanti con i miei cugini che non volevano farmi giocare.
Un giorno, per questo motivo, ho dato un morso sulla schiena a mio cugino Mino; sì, è vero che lui era più piccolo di me, ma era anche vero che a lui gliele davano tutte vinte perché era un frignone. Piangeva sempre anche se in quell’ occasione ne aveva tutte le ragioni.
Io non mollavo mai perché ero brava a fare i percorsi, più brava di loro; mi piaceva avere le mani nella terra e fare curve sempre più difficili con pendenze inaspettate adatte a far uscire le biglie dalle piste e far perdere punti agli avversari.
E così, un po’ per bravura, un po’ per cocciutaggine ero ambita da tutte le squadre.
Mio nonno diceva che se non fossi stata “femmina” sarei potuta diventare un “geometra” ; era un grande complimento da parte sua.
Tentava di farmi fare giochi da bambina ma era tutto inutile; Lucia e Maria giocavano con la corda tenendosi pudicamente la gonnellina con le mani per non farla alzare ad ogni salto facendo gridolini di gioia quando superavano gli stadi precedenti.
Io le guardavo e mi domandavo che gusto ci trovassero a saltare con quella corda sempre allo stesso modo. Io preferivo saltare dalle panchine o dai muretti incurante della gonnellina. Infatti mia madre, che faceva la sarta, si decise, esasperata, a farmi delle “ braghette” come ai “maschì” visto che non c’era verso di farmi imparare le buone maniere.
Ho un ricordo bellissimo di quei giorni passati al parco ma soprattutto quando ritornavamo a casa dei nonni, tutti per mano, in fila indiana quasi fossimo dei soldatini; tutti impolverati e sbrindellati come di ritorno da un campo di battaglia.
Nonna Lucia stava sulla soglia ad aspettarci e i suoi occhi di un azzurro stupendo brillavano di felicità. La prima cosa che facevamo era andare a lavarci le mani e prendere la merenda. Ben poca cosa era sempre la stessa: pan bagnato con lo zucchero. Eppure allora ci sembrava la manna. Se ci andava bene trovavamo pane burro e zucchero ed era ancora più festa. D’altronde i miei nonni erano veramente poveri ma pieni di amore per quella piccola banda di monelli che eravamo.
Ricordo che nel grande comò che avevano in camera, vicino alla finestra, nel primo cassetto c’era sempre un sacchettino di carta con dentro delle caramelline a forma di scarpette al gusto di liquirizia………
Erano il premio più ambito per chi era stato bravo quel pomeriggio. La liquirizia non mi piaceva, ma anche se mi fosse piaciuta non avrei certo fatto scorpacciate di quelle caramelle: ero quasi sempre in castigo perché oltre che a mordere avevo anche il vizio di picchiare tutti.
A casa dei nonni c’era una grande finestra che dava sul corso Garibaldi dove passavano tram, macchine, biciclette, carretti e ogni altro genere di mezzo di trasporto. C’era sempre gente che camminava e tanti negozi con le vetrine colorate.
La finestra era posizionata un po’ troppo in alto per noi bambini e allora il nonno ci aveva fatto una specie di sgabello a due gradini per farci stare su e poter guardare giù.
Ecco, quello mi piaceva. Stare lì a guardare fuori, a sentire tutti i rumori della strada e il chiacchierio delle persone ferme sul marciapiede; immaginare di far parte di un’altra vita, cercare di entrare in quei discorsi e poter essere diversa.
Una volta avrei voluto essere la figlia del fornaio, così ben nutrita che faceva fatica a corrermi dietro quando le facevo qualche dispetto; oppure la figlia del ciabattino che aveva sempre delle scarpe più belle delle mie e se ne vantava ogni volta che poteva; o addirittura la figlia del farmacista che con il suo pallore era coccolata da tutti perché sembrava sempre ammalata ma non lo era e sapeva sfruttare benissimo questa situazione.
Sognavo ad occhi aperti e mi perdevo a tal punto che non sentivo né i miei cugini che mi canzonavano né la nonna che mi chiamava. Ero proprio in un altro mondo.
Mi piaceva anche stare seduta a terra in cerchio ad ascoltare il nonno quando ci raccontava qualche fiaba che, non si sa come ne perché, andava sempre a finire sui campi di battaglia dove lui aveva combattuto.
Prima iniziava con “ c’era una volta” e poi pian pianino finiva con la resistenza e ammazzar di qui e ammazzar di là. Era la rabbia di mia nonna che lo sgridava sempre e gli diceva di non dire cavolate e di raccontarci delle storie per bambini, ma a noi piacevano quelle che ci raccontava lui perché ci sembravano vere e più da “grandi”.
Alla fine della giornata papà e mamma venivano a prendermi e accompagnavamo Lucia e Mino a casa loro dato che abitavano non lontano da casa nostra. Noi bambini camminavamo saltellando sul marciapiede tutti contenti ed i miei genitori camminavano dandosi la mano.
Lasciati i miei cugini mi mettevo fra di loro e tenendomi per mano chiedevo di farmi saltare:
un due tre, salto!
Replica
antonio dS replica:
maggio 4th, 2011 alle 12:47
Fresco e spontaneo questo tuo racconto, Marisa. Chiara la sensazione di nostalgia per un tempo che non tornerà più e che ben conosce la bellezza dell’innocenza. Bravissima. Antonio ds
Replica
marisa Lamonarca replica:
maggio 12th, 2011 alle 07:54
@antonio dS,
grazie Antonio per la forza che mi dai nell’incoraggiarmi a scrivere un abbraccio
Replica
maria rizzi replica:
maggio 11th, 2011 alle 23:00
@marisa Lamonarca,
Un tuffo nella saudage… Nel tempo dei giochi, dei riti,
degli amori, della convinzione che il dolore non esista…
Sono entrata nelle stanze della tua infanzia, Marisa,
le ho trovate simili alle mie…
E ho calato nel pozzo della memoria il secchiello che mi
tendevi per riempirlo della forza delle emozioni vissute.
Di ciò che è stato, che non torna, ma resta a scaldarci il cuore!
Ti ringrazio per questo testo di purezza incandescente!
Replica
marisa Lamonarca replica:
maggio 12th, 2011 alle 08:01
@maria rizzi,
grazie Maria
il tuo commento è una poesia di sensazioni
aver avuto la possibilità di scrivere e di far leggere questi piccoli spazi di vita vissuta
è stato per me un sogno realizzato
grazie ancora un abbraccio
Replica
Luce soffusa
Amo e amerò sempre
la luce soffusa
diafana
si posa indifferente
su ogni cosa
poco illuminata
la scena diventa
irreale
i contorni sbiaditi
nella penombra
nascondono
la triste realtà
della vita
lasciami l’illusione
dei sogni
che ho stipato
in un grande baule
adesso sospeso
nel tempo
nel tempo che verrà.
Replica
IL PESCATOR SOGNANTE
Un pescator sognante vagabondo stava,
sul bordo della barca remava.
Cercava il miracolo nelle sue mani
e tornar felice da lei domani.
Di nebbia e tempesta veniva la sera,
il corpo cadde nella bufera.
Le donne giungevan al mare:
“E’ pronto!” Solevan gridare.
E gli uomini stanchi e affamati,
portavan a casa quei pochi pescati.
Quel dì però a lei soltanto
rispondea l’eco struggente di un pianto.
E tutti tornarono mesti alla casa:
“Di nero vestita è la sposa!”
E maledetto il mare che lo ha portato
lontan dal cuore di chi lo ha amato.
Replica
CONSERVAZIONE
Con sibilanti raffiche
il caldo vento del deserto
crea e scompone dune;
ma il saldo cammello
-piene le gobbe-
non mira al continuo
mutare del paesaggio
Sordido segue solo le orme
note dei suoi pesanti passi:
è conservatrice la vita
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 3rd, 2011 alle 12:53
@Gianna Campanella, bellissima immagine, significativa la metefora.
Complimenti da Cettina.
Replica
INACCESSIBILE
Non c’era scampo alla marea
del sangue che fragoroso
batte alle tempie;
non c’era scampo tra i pesci
che incerti ti popolano e salgono
alla superficie riversi
Hai immerso i tuoi secchi
in profondi pozzi
sigillati e asciutti;
hai gettato reti incrinate
incagliate in fulgide alghe;
hai abitato stanze senza pareti
e infranto riluttanti cristalli
Ti rigetta il mondo pressato
in un medaglione stinto:
ogni luogo inaccessibile
e ingombro del tuo dolore
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 3rd, 2011 alle 12:55
@Gianna Campanella, @Gianna Campanella, osservare la sofferenza, essere capaci di questo, a parer mio è il conforto più grande.
Cettina
Replica
ACINI RANCIDI
Di buon mattino è sceso
il grosso cuoco lungo
il sentiero del galoppatoio
sino al mercato del pesce
Esala al suo ritorno
dal cesto ricolmo
un olezzo odoroso
di scoglio e di ‘erziglio’
Profumo di mare; scaglie dorate;
occhi acquosi e glauchi
infiniti e aperti
su quel abisso di azzurro
dove l’amo fallace li ha colti..
Sempre più cupi si offuscano
come acini rancidi
Fossi ormai scavati da un’assurda
marea vuota del bianco
volo dei gabbiani;
rifugi opachi di sabbia
e di vascelli perduti
Replica
Ad occhi chiusi
Ti chiederò un giorno
di chiudere gli occhi
e se vorrai,
avremo un segreto
da dividere insieme.
Un istante brevissimo
piacevolmente infinito
respirando l’uno dall’altra
semplicemente liberi
di essere sereni.
Conoscerai così
una passione nuova
che in un fulmineo passaggio
infiammerà il tuo cuore
per una volta ancora.
Seppur chiusi
i tuoi occhi brilleranno
senza vuoti ed incertezza,
e in un etereo baleno,
capirai perché.
Replica
Gaia replica:
maggio 3rd, 2011 alle 07:37
@QS-TANZ,
.. È bellissima questa ode agli occhi del cuore, i soli, che vedono anche se chiusi…. Gaia
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 3rd, 2011 alle 17:05
@Gaia, grazie Gaia in effetti gli occhi del cuore sono quelli che danno ali al sentimento ed alla fantasia.
Grazie per averla apprezzatta. Un caro saluto. QS-TANZ.
Replica
SCELGO LA VITA
scelgo la vita
nel buio del cosmo,
tra stelle lucenti,
tremolanti di
lontananza
infinita.
Scelgo la vita
tra i verdi
della mia terra
e i colori dei fiori
e dei pesci
e di piume d’uccello,
rinata!
Scelgo la vita
nel tepore del
cuore che m’ama,
nell’ebbrezza
di un bacio donato
e voluto,
nel corpo che brama
e spera la vita
compiuta!
Scelgo la vita
sempre;
dimentico gli affanni
e la paura,
veli funesti che
scolorano il cielo,
le acque e la terra
e la rendono dura.
Scelgo la vita vissuta
e quella a venire,
pur sconosciuta.
Replica
Castelli in aria
Nessuno ha voglia di costruire
castelli in aria
non hanno fondamenta
i castelli costruiti nella mente
non puoi toccarli
non puoi abitarli
vengono giù
crollano
alla prima folata di vento.
Replica
Una richiesta
Sorge dall’Anima
una richiesta
esplicita
diretta
urgente
esige una risposta
immediata
semplice
viscerale,
vuole amore
vuole le tue mani
vuole le tue braccia
vuole tutto il corpo
supplica baci
brama carezze…
Si presentano a me
i tuoi occhi
solamente i tuoi occhi
bastano
per rassicurare,
il tuo amore
è tutto lì
racchiuso
nascosto
al mondo intero,
il tuo amore
è lì solo per me…
Aspetta me.
Replica
DISFACIMENTO
Oh, amaro il tempo che assolve
allo sfacelo del corpo
e all’annientamento lento
di ogni pensiero!
Pesca ammiccante e intatta;
ciliegia eretta e asprigna:
e un attimo dopo spregevole
e ignudo torsolo;
rinsecchito osso dissolto
in avida terra.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 27th, 2011 alle 19:48
@Gianna Campanella, il tempo che passa lascia solchi profondi nel corpo e nello spirito, non rimane che assoggettarsi a questa legge naturale e nella maturità godere delle esperienze positive e provare a dimenticare tutto il resto. Cettina.
Replica
POPOLO DI DONNE
Soffri nel vedere
le tue radici divelte
disseccare al sole
Vorresti ridare loro vigore
e teneramente annaffiarle
dentro al tuo ventre
Ma davvero qualcosa è cambiato
oltre questo smarrimento
che si aggiunge
all’antico dolore?
Forse domani metteremo l’ali
e i nostri richiami
attireranno stormi…
Replica
maria rizzi replica:
maggio 12th, 2011 alle 23:37
@Gianna Campanella,
Ermetico, potentissimo canto al nostro ‘cielo’
spesso violato, non compreso, popolato di nubi.
Attraverso suadenti metafore attraversi i dolori
e mostri che i versi possono innalzarsi quali fieri vessilli
a difendere la forza delle idee…
Grazie… a nome del popolo delle donne!
Replica
MIRAGGIO
Scavano le lacrime
persino la roccia e il rombo
del tamburo squarcia
la troppa quiete
La siccità prevede la pioggia
e il sangue fermo germoglia:
il mondo si è chiuso intorno
a un granello di pianto
Affolla la gente le strade;
bar e teatri aprono e chiudono
a tutte le ore
Si giocano partite agli scacchi
che esigono suicidi;
alle banconote sono fiorite
le ali come farfalle.
Hanno smesso le donne
di filare e di indossare
gli abiti dei balli: era
un miraggio da poco la gioia
Replica
A MARILENA
Marilena è un’isola,
-dalle carte ignorata-
che affiora in un oceano
smisurato di dolore;
accessibile solo a equipaggi
arditi o a fortuiti naufraghi
Non basta un fiore per ogni
tuo capello reciso;
non valgono gemme a offuscare
le piaghe insanate;
gondole d’oro non cullano
la tua estenuante stanchezza;
nel buio si spegne ogni sogno
di gioco infantile
e di compiuta bellezza
Eppure vince il tuo sorriso
lo sgomento di chi ti sta accanto;
un gesto d’amore per ogni tuo capello reciso
e il mondo sarebbe redento
Replica
RICCIOLI INTONSI
O Nina, bella Nina
al primo respiro di primavera
si riversa l’infanzia nella strada
come le rondini sul filo
Esitano un attimo i tuoi figli
prima di cedere all’imperioso istinto
come oppressi da una vaga spina
Per te, bella Nina, il sibilo
acuto della sirena ti riporta
in una prigione linda
Tempo ne è passato da quel giorno
che lasciasti il paesello natio
ricca solo del lieve bagaglio
dei tuoi riccioli intonsi
e degli ardenti sogni
dalla vita delusi!
Ora nell’analgesico cloro un poco
si smorza l’acre del tuo zolfo
Biancore d’intorno
Sulla parete nuda s’appiglia
un Crocifisso smunto…
CANZONI E POESIA
Replica
A MARILENA
Marilena è un’isola,
-dalle carte ignorata-
che affiora in un oceano
smisurato di dolore;
accessibile solo a equipaggi
arditi o a fortuiti naufraghi
Non basta un fiore per ogni
tuo capello reciso;
non valgono gemme a offuscare
le piaghe insanate;
gondole d’oro non cullano
la tua estenuante stanchezza;
nel buio si spegne ogni sogno
di gioco infantile
e di compiuta bellezza
Eppure vince il tuo sorriso
lo sgomento di chi ti sta accanto;
un gesto d’amore per ogni tuo capello reciso
e il mondo sarebbe redento
POESIA E CANZONE
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 2nd, 2011 alle 08:06
@Gianna Campanella,complimenti per le parole di queste canzone…molto bella emozionante.
Cettina
Replica
dorella replica:
maggio 3rd, 2011 alle 11:55
@Gianna Campanella, canto, inno al dolore dal quale non si prescinde per l’amore. Molto bello, complimenti
Replica
maria rizzi replica:
maggio 12th, 2011 alle 23:43
@Gianna Campanella,
Straordinaria poesia-canzone, che echeggia “La storia di Marinella”.
Marilena con il suo soffrire… incredibilmente redime.
Nessun pensiero poteva levarsi più alto.
Marilena è spiga al sole.
Marilena si affranca dal male….
Replica
INERZIA
Un’altra stagione è passata…
Già si addensano al filo
-sempre lo stesso- le rondini
della mia infanzia
Sempre più si allunga la fila
transeunte delle auto
sul logoro dell’asfalto
S’attarda sui muretti stinti
la gente -nuova e antica-
del mio quartiere a
consumare il fresco
Io più non partecipo –al di là
delle imposte chiuse- ai rinnovati
assalti delle scalpitanti voci
e degli incauti sogni
L’indifferenza è il mio vestito
da festa; e tutta la vita
mi pare una interminabile
inerzia a questa finestra
Replica
Correvo.
Per verdi pianure
sugli immensi prati
della mia fanciullezza correvo.
Da sole splendida illuminato
da dolci carezze del vento,correvo.
Poi un giorno
la luce scomparve,carezze
ormai più trovai.
E caddi.
Ruzzolai,rotolai,ristetti.
Senza sensi,con altro senso
altra vita trovai.
Diversa.
Piangente.
D’altro empiuta
vissi altra vita .
E quando talora,per poco
i miei occhi il buio
lasciavano,
per strade nuove,indesiderate
non più correvo.Camminavo.
Cento stanze,cento letti
cento altre sconosciute vite
vidi,guardai,capii.
E ogni volta e sempre
sul viso di coloro
che vita e amore mi diedero
gocce grosse,amare,tremanti
cercate di nascondere vedevo.
Poi un giorno l’oscuro buio
di quella lunga notte finì.
Alla finestra della vita
di nuovo mi affacciai.
Ma nulla del conosciuto mondo
ritrovai.
Altra vita,altra gente
altro,semplicemente altro
ora m’era dato di vedere
E dopo quel buio
Dopo,quando fioca luce
si riaccese
tu più non c’eri.
Replica
E piove…
Leggera la pioggia
bagna respiri rinnovati
sull’acero rosso
di un giardino
in attesa
goccia dopo goccia
il ticchettio scoppietta felice
su un pianoforte impazzito
le note schizzano
in tutte le direzioni
arrivano fino
a far piangere le rose
di gioia ritrovata
in una lacrima
persa dietro un sorriso
giovane, fresco, spensierato
come quest’amore rinnovato.
Replica
L’ape e il miele
La dolcezza del miele
inizia nella corolla di un fiore
il fiore si offre interamente
senza riserva all’ape
non risparmia neanche un pistillo
desidera ardentemente
il sapore dei suoi baci
indispensabili a coronare
il loro sogno d’amore.
Replica
TITOLO: Non so scrivere d’amore
Il ghiaccio gela i polsi,
l’inchiostro non filtra le carezze.
Non so scrivere d’amore.
Replica
Gaia replica:
maggio 14th, 2011 alle 07:38
@Antonio Brunetti,
Caro Antonio, ho letto e riletto i tuoi versi…. Perfetti versi d’amore. Gaia
Replica
TITOLO: Monna Lisa
Il cielo
è di porcellana azzurra.
Svelati,
desidero sfiorarti.
Toccherò le ignote mura
del Paese che è in te.
Replica
maria rizzi replica:
maggio 15th, 2011 alle 23:12
@Antonio Brunetti,
Superbi versi che rendono la Donna creatura
degna del dolce Stile Eterno…
In tempi di emozioni sanguigne la tua lirica di seta
rende omaggio a tutte noi…
E nulla concedi alla retorica.
Sei nuovo, raffinato e originale. Complimenti!
Replica
Le carezze del mio Amore
Disteso accanto a lei,
lascio che i miei pensieri
raccontino da soli ciò che sarà.
Serenamente.
Vivo un sogno che profuma di passione
mentre mani morbidissime e sensuali
mi trasmettono vibrazioni emozionanti.
Come un gioco che ritorna mai uguale,
ogni volta un po’ più ardito
le carezze del mio Amore
sono il mare più tranquillo
che attraversa la mia vita.
Non riesco a farne a meno e lei lo sa.
E sapendo di condurmi tanto in alto
lei mi stringe forte a se
e mi chiede cosa penso mentre
le sue dita scorrono leggere.
Le carezze del mio Amore
sono un abito sottile
che mi avvolge con tepore
adagiandosi sublime su di me.
Mi rincorrono sincere, delicate,
sempre pronte ad infiammarmi.
Le carezze del mio Amore
sono un pezzo del mio cuore
che non mi abbandona mai.
Replica
VOGLI0
violerò quella celata penombra
per cercare il tuo volto smarrito
arriverò dal sentiero di un sogno,
fra le braccia di una foresta incantata
e nella penombra di un cielo che piange
ti cercherò in quel bosco d’autunno,
ma ti vedrò volare fra i colori del vento.
arriverò con le ali della speranza,
e ti rapirò all’angelica brezza
e poi voglio giacère, nell’òblio della vita,
in un mutàlus di rose scarlatte
e voglio nel ciel teneramente amarti
fra le stelle timidamente nascoste
sergio doretti
Replica
NON MI CHIEDERE L’UNIVERSO
Non mi chiedere l’universo,
è troppo anche per me.
Vivo di emozioni semplici,
note tranquille,
a far luce su ciò che resta,
di un sogno, di una carezza.
Non mi chiedere l’universo.
Vivo di un respiro quieto.
Una fiammella d’essere
è il mio faro,
semplice e piccina,
come lacrima d’amore.
Replica
CURIOSITÀ DI AMORE
Amore è curioso.
Ma la curiosità
È come rosa,
Affascina, punge.
Replica
VENDEMMIA IL MIO CUORE
Vendemmia il mio cuore
Raccogli attimi d’oro
I più intimi respiri
Tutto ciò che t’inebria
Non lasciare
Che tempo e oblio
Disperdano profumi
Vendemmia presto
Il mio cuore
Cogli dalle cavità
Dolci ebbrezze
Imbeviti dell’infinito
Che zampilla palpitante
Felici istanti
Vendemmia il mio cuore
E versami senza posa
In un boccale di ricordi
E che domani
Tu possa bermi
Ancora a sazietà
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 1st, 2011 alle 17:48
@Gaia, romantica e meravigliosa questa lirica.
Complimenti da Cettina
Replica
Gaia replica:
maggio 6th, 2011 alle 16:46
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie Cettina, ma è il tuo cuore ad essere molto sensibile e romantico.. Così parlano tutti i tuoi versi… Gaia
Replica
!
SOGNO
Erto sentiero
percorro con
piedi graffiati;
arranco a tentoni
nel buio d’un cuore
che non conosce
il mio amore;
trattiene il fiato,
bloccato da timore,
nel petto che vibra
di palpiti fibrillanti.
Calpesto erbe
e giunchiglie
e, più lontano,
boccioli di rosa
s’aprono al sole.
Cerco nella sabbia
sassi e conchiglie;
protesa mi spingo
oltre il dovuto
col fiato sospeso,
al volto sognato.
E i sorrisi,
le meraviglie dei
tuoi occhi neri e lucenti,
riccioli cadenti
sulla fronte scura;
candidi denti
tra tumide labbra
che vorrei baciare
e nel bacio,
versare il mio affanno,
il mio pianto,
il mio eterno aspettare
bruciante d’ardore:
Mi riconosci amore?
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
maggio 1st, 2011 alle 17:51
@dorella, in questa lirica l’immagine si confonde con l’intimo pensiero e l’amore trionfa.
Molto bella, Cettina.
Replica
dorella replica:
maggio 2nd, 2011 alle 16:40
@Cettina Lascia Cirinnà, grazie per il commento gentile e partecipe.
Replica
La culla dei sogni
Di notte nel buio del cuore
si dondolano i corpi
nella culla dei sogni.
… intreccio con le mani
fili invisibili
dove di nascosto
si rannicchiano i sogni
cullo con amore
un pezzetto di cielo
avvolgo le ferite dell’Anima
in bende immacolate
spalmo olio profumato
nel desiderio tuo più intimo
… è pronta così la culla dei sogni.
Replica
@Gaia, Grazie Gaia, la mia poesia infatti rcchiude tutti gli aggettivi da Lei utilizzati nel commento.
Solo un amore forte poteva muovere la mia mano così attentamente da farmi scrivere “Un istante con te”.QS-TANZ.
Replica
Del visibile, dell’ invisibile
Del visibile
scorgo
muoversi a sera
un cipresso
quasi non bastasse
il cielo
Dell’invisibile
odo
il respiro fecondo
che dalle tue narici
s’alza
ad accendere
alchimie d’amore
Replica
Una è la via
Vorrei perdermi
per ritrovarmi.
E comprendere,
che non ce n’era
alcun bisogno.
Replica
ATTESA
Guardo il tempo scorrere veloce,
mentre sul ciglio d’una sigaretta ,
do vita ad una,
col feticcio morente dell’altra,
bizzarra allegoria.
Io
che morendo dentro
non ho nessuno a cui donar sorrisi
prolungo la mia pena
con poesie strazianti.
Fra quattro mura smunte,
private d’un raggio di sole
da imposte serrate.
Ormai da giorni
guardo un telefono
che rimarrà silenzioso
se non per avvertirmi
d’essere anch’esso stanco,
d’attendere chi più non verrà.
Replica
Gaia replica:
aprile 30th, 2011 alle 09:35
@riccardo,
Complimenti Riccardo, la tua poesia mi ricorda molto il ” vecchio che soffre ” di Van Gogh. Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 30th, 2011 alle 10:19
@riccardo, voglio risponderti con un mio pensiero sulla “Poesia” che aiuta in momenti di sofferenza ed è una sorta di privilegio al quale non dobbiamo rinunciare mai…
Poesia … mi prendi per mano
Ripiegata
sul pavimento nudo
dell’Anima
senza forze
mi scorgi …
Esausta camminavo
cieca d’amore
per le strade impervie
di questa vita
regalata
non voluta.
Prostrata
senza più lacrime
mi ritrovi a vagare
senza meta.
Allora tu
Poesia
mi prendi per mano
e mi conduci
là dove sorge il sole
… il sole della vita.
Replica
dorella replica:
maggio 2nd, 2011 alle 23:44
@riccardo, la poesia abbraccia il mondo, sia quello tra pareti d’una stanza, sia quello che oltrepassa gli orizzonti. E l’anima si riempie di emozioni che, anche tristi, occupano e mantengono vivo il nostro cuore. Amore e poesia sono il felicissimo connubio che anima la vita. E’ bello il tuo piangere in solitudine, commuove e dicendolo, dimostra che non sei solo e senza amore. Dorella
Replica
Dirti che ti amo
Dirti che ti amo
è una melodia magica
che le mie labbra
esprimono sinceramente.
Parole semplici
guardiane
di un mondo incredibile
in cui tramonti
sfumati di rosa
avvolgono interminabili sospiri
ed il vento di mare
si posa delicato
su teneri abbracci
intrisi di passione.
Dove ogni tuo respiro
ti ricorda di me.
Replica
Gaia replica:
aprile 30th, 2011 alle 08:49
@QS-TANZ,
complimenti. Parole che esprimono la forza pura dell’amare, parole semplici, delicate, sincere, vere, parole suzze di universale Amore.
Replica
La tenda spagnola
(Una vecchia tenda in pizzo spagnolo)
Appare dal nulla
la tenda spagnola
appesa ad un filo
attende l’alba
dalla notte buia … si sveglia
offre senza prezzo
le sue preziose trasparenze
come un corpo
freme dopo mille carezze
regala gioia intrisa di felicità effimera
energia, luce, vitalità, calore umano
nel vivere monotono dell’esistenza.
Replica
Gaia replica:
aprile 30th, 2011 alle 08:56
@Cettina Lascia Cirinnà,
.. Il risveglio nel fremere del corpo dopo l’amore.. come tenda che offre le sue splendide trasparenze.. Come ali di farfalla aggiungerei, che offrono colore e vitalità alla monotonia dell’attimo…. È bellissima Cettina. Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 30th, 2011 alle 10:10
@Gaia, ti ringrazio moltissimmo, è un’occasione unica scrivere e commentare i nostri pensieri in questo spazio, condividere le nostre emozioni e rinascere nella catarsi poetica.
Un caro saluto da Cettina
Replica
Il cibo dell’Anima
Cristalli liquidi galleggiano stupiti
dentro il liquido amniotico della vita.
Sfuggono ad ogni controllo
della memoria e vivono
relegati nel baule della nonna.
Sono tornata al nido
portando il cibo dell’Anima,
l’ho trovato vuoto …
Lo specchio del comò
ha inghiottito lo spettro dei ricordi.
Si è cancellata così
quella parte di vita
che mi sta sfuggendo dalle mani.
Replica
THE ROAD
Demi-vierge obliata in stelo
di erba e di grano mondato
alla messe di rinnovato seme
tra cuscini di crine e di lini
annodati a note di arpe
impossibili a suonare
col cuore inzuppato dei colori
del nero e della pace
di tutti i secoli a venire
(amen)
affido il fluire libero
di uno sfuggito pensiero
a pergamena sottile di riso
in biancore di denti sigillato
dove lisca di spina suggella
patto di consumato banchetto
perpetrato a riscatto e oltraggio
di incendi dolosi impuniti
e sterpaglie divelte in bidonville
di monotonia marrone
Mi sono consegnata
ostaggio all’occidente
lasciando una porta
di diamante baluginante
tra le curve di un viaggio..
Da minareto lontano
attraversa il vento una voce
e mi riempie di sabbia le palpebre
chiuse e le gambe
divelte a un miraggio
Replica
DICOTOMIA
E sono ancora nel presente..
ed è ora la mente a solcare
distanze infinite di neve
e a cogliere pigne dalle cime
di cipressi ammutoliti
chini in suppliche
di richieste vane
Lei, bella donna,
con maestosità di regina
e leggiadria abbina
i colori delle stagioni
autunnali agli avori
stemperati dalla dolcezza
del suo viso di statua
Dicotomia
in mesti passi
di danza riempie
otri di sabbia
a clessidre stanche
con unghie laccate e passi
cadenzati su tacchi a spillo
- dal pungolo gelido
della notte irrisi –
si specchia alla fontana
e divide di netto con lama
fendente lo zampillo
[di rosa e fiamma
di vita e sogno]
Replica
EFFIMERO
In avidità di terra
disarcionata
per i capelli trascinata
violata
la bocca di bacche
e di miele sapida
da lembi di ferite
di pelle cicatrizzata
in tronco secolare
odorose linfe
trasudano spire
di stupefacenti sapienze
Abbagliata
da luce psichedelica
di ipnotico sguardo
in azzurrità liquefacente
di seduzione a vendere
bozzolo
di seta suadente
mi avvolgo e mi dipano
in mirabilia
di ricamate creste:
prima di evaporare
in estatico effimero
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 29th, 2011 alle 13:37
@Gianna Campanella, complimenti per queste liriche vicine al mio sentire …
Un caro saluto da Cettina
Replica
Gianna Campanella replica:
maggio 1st, 2011 alle 23:35
@Cettina Lascia Cirinnà, è sempre gratificante sentirsi comprese e riuscire a trasmettere il proprio più intimo sentire. Grazie di cuore Cettina.. un saluto affettuoso
Gianna
Replica
Sotto la pioggia
Ieri ha piovuto sopra il mondo;
ha scrosciato per ore ininterrotte sopra gli alberi,
sulla panchina dove c’eravamo seduti quando
non esistevamo che noi ed i nostri pensieri.
Una lotta di sguardi immobili sotto mille gocce,
una serie di fulmini prima sulle mie, poi sulle tue guance…
Acqua sopra case, monti… Acqua sulle facce
di noi muti ad ascoltare quel cielo disperato mentre piange.
Noi lì invece sorridenti, stretti da qualcosa di invisibile
che, senza corpo, ci prende e ci muove…
Quel qualcosa che di noi fa tutt’uno, che intangibile
ci guarda e si compiace, che addirittura si commuove.
Sarà forse una forza magica, intrisa di mistero?…
Non so, lo ignoro veramente.
Eppure è qualcosa di unico e sincero
che mi sbigottisce nel profondo della mente.
Qualcosa che mi modifica e mi plasma,
che mi dà coraggio e mi atterrisce…
Qualcosa di candido e celeste, divino fantasma
che il cuore mio trapassa e, lentamente, l’animo mio guarisce.
Una sensazione che solo con te posso provare.
Una sensazione unica, meravigliosa…
Mi pare addirittura, sotto questo perenne scrosciare,
di poter fuggire via con te sola, in una dimensione irreale, fantasiosa…
Sotto la pioggia, io e te, possiamo starci per ore…
L’acqua ci difende fra le sue braccia, ci bagna magari…
Ma non può più dividerci sotto la sua veste di perle luminose e diamanti vari.
Sotto la pioggia, Piccola Mia, sotto questa pioggia…
…non esiste altro che il Nostro Amore.
Mario De Rosa
Tratta da “E finalmente piove…”, edito da Bastogi, con la prefazione – che non smette di onorarmi – di Nicla Morletti
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 29th, 2011 alle 13:38
@Mario De Rosa, un’immagine di emozioni in crescendo è questa pagina di lirica.
Complimenti da Cettina
Replica
dorella replica:
aprile 29th, 2011 alle 21:21
@Mario De Rosa, com’è bello e dolce il susseguirsi delle parole chiare che dicono attimo per attimo l’emozione di sentirsi unici al mondo, protetti e felici sotto “perle luminose” anzichè danneggiati dalla pioggia. Grazie per l’emozione che hai saputo trasmettere.
Replica
brano dal romanzo “DOMINA”
” Amami, amami sempre, perdonami tutto, ti prego!”
“Il male che ho sofferto non fu tutta colpa tua ; so che mi poteva essere evitato poiché non eri solo e sconosciuto: molte persone ti conoscevano bene in profondità: non ultimi i tuoi genitori. Ma di una cosa sono certa ed è che con l’aiuto di Dio e con la mia determinazione, abbiamo evitato che accadesse qualcosa di irreparabile proprio per il progredire della tua malattia che pareva trarre incentivo dall’amore che era nato tra noi.
Ma non pensiamo a ciò che è stato; pur nella pena grande sofferta da entrambi, siamo qui, di nuovo insieme, stiamo vivendo questo giorno! Ora la confusione non c’è più, non riuscirà più ad insinuarti il dubbio che tu non ti possa fidare di me. Certo, se non fossi stato messo al riparo in clinica, sarebbe potuto accadere qualunque cosa; ma ora stai bene e continueremo ad aiutarti a riabbracciare la vita con i figli, nella tua casa. Non ti mancheranno le fatiche ma avrai pure le soddisfazioni e le gioie .
“Amarti per me non è uno sforzo: io ti guardo e ti amo, ti sento e ti amo, mi tocchi e mi vengono i brividi nella schiena ed il sangue mi martella le tempie. Come vedi sono ancora innamorata, forse ancora più di quando ci incontrammo; sì, di più poiché allora ero una ragazza e non avevo in me lo spessore che si forma attraverso la sofferenza, la fatica, le rinunce e tutte quelle difficili esperienze che ogni donna vive, da quella della nascita dei figli, la loro educazione, le incomprensioni, le mille delusio ni. Il mio amore è collaudato e sono felice di potermi di nuovo abbandonare alla felicità che ora è granitica e non vi sarà catac lisma capace di togliermela dal cuore.”
Jacopo rimase ad ascoltarla per tutto il tempo a capo chino, qualche ciocca di capelli gli scendeva inanellata sulla fronte intrisa di sudore ed il suo sguardo si era fatto lucente. Una luce limpida lo illuminava, una luce interiore mentre intatta la striscia bianca dei denti miracolosamente ancora intatti, gli ridisegnava la bocca piena ed ancora color di ciliegia matura.
Non credeva alle proprie orecchie, sentiva le parole di Miriam come la musica forte e soave delle trombe angeliche; gli vennero alla mente le note della “Vergine degli Angeli” nel Santuario di Chiaravalle e la sua sposa così bella e già allora così grande. Le si avvicinò, la sollevò tra le braccia e la spinse in alto, più in alto che poté, come un trofeo, con la forza dell’anima e delle braccia ritornategli vigorose.
Ella era la cosa più preziosa che gli fosse stata data, era la donna che aveva sempre amato. Poi la ripose a terra e la baciò appassionatamente.
Replica
maria rizzi replica:
maggio 11th, 2011 alle 23:06
@dorella,
La chiusa del tuo brano provoca, inevitabilmente,
ondate di brividi, Dorella…
Credo che per comprendere il senso di un testo così intriso d’amore e di dolore
occorrerebbe collocarlo nel romanzo da cui è tratto.
In ogni caso il sentimento che descrivi con stile così vibrante, passionale, forte
invade ogni molecola e spinge a credere… a occhi chiusi, a nervi nudi…
Sei una magica funambola delle parole!
Replica
dorella replica:
maggio 13th, 2011 alle 19:44
@maria rizzi, ma che bel complimento cara Maria! Mi hai rallegrata e lusingata; grazie di cuore. Voglio aggiungere che leggo sempre i tuoi commenti, li ritengo davvero eccellenti.
Replica
Maremoto di sensi
E tu e io, taciturni.
Maremoto di sensi e di passioni.
Sono impreparato, sono lento,
sono… come vuole il destino
e il tormento.
All’angolo cerco colori
mentre riluce di riflesso dal vetro
il viso tuo definito.
Incontro l’affilata tentazione
e non ti assorbo pienamente
ché la brama aggiunge al mio petto
un sussulto, e sento tutto dentro
che smuove, e quasi cado
le braccia alzando al cielo.
Un’attesa mi ferma e riflette:
spunto lo sguardo,
ma oramai la bocca decide…
e son già tuo,
e tu sei già mia.
Mario De Rosa
Tratta da “Linee e Confini”, Montedit Editrice
Replica
A MIO PADRE IVO
Ti ricordo con dolcezza.
Lontano nel tempo si perde il mio pensiero
di quei giorni,
oggi assenti.
Allora,io non sapevo di essere felice
perchè tu c’eri.
Ieri la sorte ha inaridito il mio cuor
portandoti via.
Oggi vivo nel sogno del ricordo,
nell’illusione di poter sentire i tuoi passi,
di udire la tua voce,nella
speranza vana
di abbracciarti ancora…
Adesso custodisco con amore le tue rose:
vivono e crescono sul mio balcone.
Ogni mattina osservo con tenerezza
i tuoi fiori:
è tutto ciò che mi rimane di te.
Fra l’azzurro del mare e il verde
della pineta, tu riposi,
io vago spesso in questi luoghi
a te cari
per incontrare i tuoi vivaci occhi verdi
che non trovo più.
Alessandra Maltoni
“Poesia e Musica”
poesia edita Miano editore Milano “Alcyone 2000″ quaderni di poesia e studi letterari
Replica
BACIO AMARO
Attendo!
Che cosa?
il sorger del sole,
l’incontro,
le ore del giorno;
che mancano
al tuo ritorno?
Attendo domani
per dirti: Rimani;
Di venire hai promesso!
Anelo il tempo
che mi vorrai dare,
l’amplesso,
il bacio dolce,
l’amore concesso,
che viver vorrò
anche se amaro!
Celo una fretta
per quella cosa
che non conosco,
che mi aspetta,
che non verrà mai!
Che mi farà gioire,
o mi farà soffrire,
Tu lo sai!
Ho il cuore proteso
ed il tempo trascorre,
attendendo i tuoi baci
che sanno di miele
che poi svaniran
lasciandomi solo
sapore di fiele!
Perchè non mi lasci?
Replica
IO CHE T’AMAVO
Mi oltrepassava
Il tuo sguardo,
Non mi vedevi;
Ero con te,
Non t’accorgevi;
Il cuore piangeva,
Non mi badavi;
Era ormai sera
E sapevi che
L’altra non c’era;
Feroce ferita
dell’anima scaltra
Luce fredda
Negli occhi di pietra.
Ti carpiva,
Ti rubava
La mano adunca;
A me distratto,
Te ne stavi
Seduto sulla panca.
Udivi il mio dire,
Lasciavi parlare;
Forse capivi,
Forse m’amavi.
Sognavo? “Chissa”!
Lampo negli occhi
faceva sperare,
Forse ha capito;
Forse mi vuole
Pensavo, chissà!
T’ allontanavi e
Si spegneva il sole.
Dopo, era tardi:
Parole di sale,
Lacrime amare,
Riuscivi soltanto
A farmi morire.
Anche le briciole
Più non avean
Sapore d’amore.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 29th, 2011 alle 13:40
@dorella, una sofferenza d’amore non cancella un amore vissuto.
Complimenti da Cettina
Replica
maria rizzi replica:
aprile 29th, 2011 alle 22:01
@dorella, tocco d’artista pura il tuo…
Testo dal timbro ricco di colore, musicale, sorvegliato pur nell’innegabile
vitalità verbale. Un sublime canto in onore dell’amore, il tuo, il nostro, l’amore universale.
Hai sempre il potere di uscire da te stessa pur narrando vicende autobiografiche.
Bravissima! M’incanti.
Replica
dorella replica:
aprile 30th, 2011 alle 12:07
@maria rizzi, grazie Maria, le parole che mi esprimi mi riempiono di gioia.
Replica
Mentre sorridi a me
Forse è presto
per rubarti
una carezza
delicata,
quel tanto che basta
a colorare una fiaba.
Solo momenti
e pensieri che ti sfiorano
quando mi parli di te.
Guardo il tuo viso
per cercare
di capire
cosa c’è
in fondo al tuo cuore
e l’ardore mi abbaglia.
Come l’azzurro
che si irradia dai tuoi occhi
mentre sorridi a me.
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
aprile 29th, 2011 alle 14:05
@QS-TANZ,
L’amore all’inizio, non appena il sentimento nasce, quando due persone si incontrano e i loro cuori si riconoscono: forse è troppo presto per pensare ad un gesto d’amore, ma l’dea ha già preso piede e avanza nell’anima dell’uomo e della donna ….
Bellissima.
Ciao
anna
Replica
Un istante con te
Un istante con te
è un mare infinito
in cui perdersi
ritrovando il cuore.
E’ una brezza lieve
che prelude
ad un vento sferzante
caldo e potente.
Il sole che sorge
è un istante con te,
è la luce del giorno
che si affaccia sincera.
Anche solo un istante
dura per sempre
ed è senza tempo
guardando i tuoi occhi.
Il mondo è più chiaro
se cammino con te
e distanze impossibili
diventano brevi.
Lo attendevo da sempre
un istante con te.
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
aprile 29th, 2011 alle 14:08
@QS-TANZ,
Il tempo non ha più dimensioni reali se trascorso in compagnia della persona amata e ogni momento è un miracolo d’amore.
E’ vero.
Ciao
anna
Replica
QS-TANZ replica:
aprile 30th, 2011 alle 10:13
@Anna Maria Folchini Stabile, Grazie Anna, tu ci sei sempre!
Replica
Gaia replica:
aprile 29th, 2011 alle 22:34
@QS-TANZ,
.. Un amore forte di istanti infiniti ed eterni. Chiaro, sincero, lieve, potente… Qual maraviglia! Gaia
Replica
QS-TANZ replica:
maggio 9th, 2011 alle 11:31
@Gaia, Grazie Gaia, la mia poesia infatti rcchiude tutti gli aggettivi da te utilizzati nel commento.
Solo un amore forte poteva muovere la mia mano così attentamente da farmi scrivere “Un istante con te”.QS-TANZ.
Replica
Paola
Accarezzo
il tuo viso
imperlato
dal tramonto,
tra lo sciabordio
delle onde
e i battiti del cuore.
Le nostre orme
sulla rena
conducono
agli spazi
dell’ Infinito.
Ci aspetta
una notte
di pura
passione.
Quando
i nostri corpi
si fonderanno
nell’ ‘ estasi
e la luna
rischiarera’
il tuo piacere
di donna.
Gaetano
Replica
maria rizzi replica:
aprile 29th, 2011 alle 22:04
@gaetano,
Caro Amico,
una notte sul mare è preludio di passione e felicità tangibili.
Nulla di scontato. Versi nuovi nel raccontare l’antico, versi
ricchi di luce, asciutti e immaginifici… ricchi di pathos, caldi da non dire!
Gazie!
Replica
LA MUSICA DEL BOSCO,
Segui il sentiero
fra gli alberi maestosi
i rami e le foglie.
concertisti romantici
baciati dal vento,
che arriva dal mare,
ed il concerto porge
una musica divina.
Ed un sogno
porta lontano.
lontano dal bosco
fra gli applausi fragorosi
da un pubblico entusiasta
che ascolta al teatro
una musica romantica:
la musica del bosco.
sergio doretti
Replica
Miracolo
La strada è un fiume in piena
lampi illuminano a giorno
questa stanza,
tuoni assordano l’aria intorno.
Notte di tempesta
invade il cuore,
timore e incertezza
cullano il dolore.
L’alba promette odore
di terra bagnata …
Respiro, profondamente
a pieni polmoni.
All’improvviso il cielo si apre
e il sole illumina i pensieri nascosti
nella mente …
… Miracolo si compie in Natura,
pace e serenità dentro l’Anima.
Replica
Fonte battesimale
… con un balzo
indietro nel tempo
afferro l’acqua pura
di questo fonte battesimale,
un miracolo la trattiene nelle mani,
mi sfiora la fronte e piano piano
lambisce il mio corpo nudo
e lava l’Anima.
Rinasco
nel Paradiso terrestre
senza peccato
mi sdraio
in questa terra di mezzo
tra il detto e il non detto
al riparo dell’uragano
violento delle emozioni.
Replica
L’AMORE NEL BOSCO.
Tra romantici sentieri,
stradine fiorite,
la musica dei merli,
il colore dell’amore.
il profumo della macchia,
e dei fiori,
che adornano il sentier,
la notte si avvicina,
e le stelle.
Illuminano la macchia,
che si apre alla natura,
fra i ruderi di un castello.
diventerem guerrieri.
maghi e principi.
Saluteremo i fantasmi,
che ci fanno compagnia,
e ci racconteranno
storie struggenti
di amori e tradimenti
fra dame e cavalieri
nelle stanze del castello.
Sd.
Replica
La musica ha mille colori
Vedere il mondo
con occhi di fanciullo
che ancora meraviglia
le forme che il vento
dà alle nuvole
il verde vivo
delle grandi piante
il chiaro dell’acque
che scivolano veloci sui sassi.
La musica ha mille colori
ed io con lei
non è l’ombra
di un solo dolore
nè gioia
di un solo mattino
non è libro chiuso
dove un fiore dimenticato secca
ma tutto cio’
che ho sentito cantare solitario
sorpreso dalla sera
che entra nei boschi.
Si , forse vedere il mondo
con occhi di fanciullo.
La musica ha mille colori
ed io con lei.
Replica
Gaia replica:
aprile 28th, 2011 alle 07:58
@Massimo Vecoli,
Vedere, ascoltare con occhi e cuore di fanciullo apre all’arcobaleno della vita… Che bel messaggio Massimo. Gaia
Replica
Massimo Vecoli replica:
maggio 25th, 2011 alle 00:38
@Gaia, grazie per le tue parole e per le tue poesie un abbraccio Massimo
Replica
maria rizzi replica:
aprile 28th, 2011 alle 22:30
@Massimo Vecoli, bellissimo Massimo il tuo sguardo di fanciullo, evocante Pascoli, posato sull’esistenza. I colori con i quali dipingi i giorni hanno valore di monito per tutti coloro che
si definiscono solo e sempre ‘infelici’… Esiste la tua ‘musica’ e abbiamo il dovere etico di imparare ad ascoltarla!
Complimenti e un caro grato saluto.
Replica
Massimo Vecoli replica:
maggio 25th, 2011 alle 00:42
@maria rizzi, grazie per le tue gentili parole, ti abbraccio forte Massimo
Replica
BUON COMPLEANNO FIGLIO
Sala Parto.
Cesareo.
15 anni fa.
Sono tua madre,
tranquillo.
Sono tua madre
e ti amo.
Replica
Anna Maria Folchini Stabile replica:
aprile 28th, 2011 alle 20:58
@Gaia,
Anch’io trovo che l’amore materno sovrasti ogni sentimento e anch’io ho scritto alcuni versi su questo tema. Trovo che le tue parole dicano tutto.
Ciao.
anna
Replica
Respirarti nell’aria
Non chiedo
che respirarti nell’aria
del giorno che nasce.
Quando sento che l’affanno
s’impadronisce del mio cuore stanco,
stanco di lottare;
non chiedo
che respirarti nell’aria.
Sei l’ossigeno indispensabile
all’esistenza di un corpo
che vuole vivere …
Replica
maria rizzi replica:
aprile 28th, 2011 alle 22:32
@Cettina Lascia Cirinnà,
Eh, sì, Cettina, ogni amore diviene ossigeno per gli altri amori.
E’ l’aria che respiriamo, lo scopo, la meta, il perchè… e forse è riduttivo,
ma dà senso al nostro vivere.
Essenziale, stilizzata e potente la forma stilistica. Brava!
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 29th, 2011 alle 13:42
@maria rizzi, felicissima di questo commento ti ringrazio con affetto. Cettina
Replica
LA MIA VITA
Un giorno una donna mi prese per mano,
e stanco e affamato mi portò nella sua casa,
non la riconobbi,era la Speranza,
l’avevo dimenticata.
Poi mi donò tutto quello che di più
caro aveva ,non la riconobbi,
era la fiducia,
l’ avevo dimenticata.
Camminando con passo deciso,
lei se ne andò,non la riconobbi,
era la dignità,
l’avevo dimenticata.
La rividi in una strada polverosa,e buia,
mi sorrise e mi disse,sono felice,
la serenità,non la riconobbi,
l’avevo dimenticata.
Poi davanti avanti a me ,un bimbo,
un vecchio, un cieco,attraversavano
una strada,mi aspettavano per darmi aiuto,
la gentilezza e la carità,le riconobbi,
le avevo dimenticate.
Seduto davanti al mare, guardavo il moto
dell’onda,lento nel suo avanti e indietro,
la riconobbi era la mia vita.
Replica
Lacrime
Gli occhi
incontrano
le parole
sul foglio
si materializza
un addio
lacrime
bagnano
la carta
indifesa.
Replica
Un amore platonico
Ho chiuso ermeticamente
con un lucchetto
in un angolo della mente
il ricordo di un amore platonico…
Sei rimasto cristallizzato
nel sottofondo di un vaso di Murano,
nel sogno ti presenti impavido
amico consolatore dei giorni più grigi
confidente amabile, impronta indelebile
rifiorisci ogni volta
nel ricordo indimenticabile
della perduta giovinezza.
Sarai per me il mio unico amore…
per sempre.
Parole e musica
Replica
SEI NEL MIO CUORE
Fluttuante nel mio cuore mi distogli dalle sofferenze,
sei leggero nella mente, sconvolgi i miei pensieri con la tua dolcezza.
Sei una schiumosa onda che mi avvolge, sei il vento fresco che mi da sollievo,
sei dentro e intorno a me, sempre presente come una dolce musica che non mi abbandona.
Sara Secco
Replica
PER MANO ALL’ALBA
Soli, per mano, in spiaggia e d’improvviso
si affaccia il sole, quasi si nasconde.
Raggi dorati a riscaldar le onde,
riflessi da esaltar di lei il sorriso.
Sibila il vento a carezzarle il viso,
un suono dolce e il mare che risponde,
diventa melodia che si diffonde
nell’aria… sinfonia del paradiso.
Per mano sulla sabbia a passeggiare,
l’acqua cancella orme sulla riva
come una mano che ci esorta a entrare.
La schiuma bianca lascia un buon odore,
lei bella più che mai, si sente viva,
si lascia andare… è tempo per l’amore.
Intorno alcun rumore:
per mano, in acqua, liberi, incantati
dalla magia del mare… e innamorati.
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 28th, 2011 alle 06:45
@Alessandro, per mano… emozionante e vera questa lirica, complimenti da Cettina.
Replica
Gaia replica:
aprile 28th, 2011 alle 07:41
@Alessandro,
Complimenti Alessandro, una musicalità perfetta hanno i tuoi versi che schiudono a profumi intensi e liberi, che schiudono all’amore. Gaia
Replica
maria rizzi replica:
aprile 28th, 2011 alle 22:35
@Alessandro, una dolcissima canzone d’amore in perfetti endecasillabi la tua!
Una serie copiosa e immaginifica di flash e un ritmo di rara, atissima musicalità.
Riverisco il Poeta!
Replica
A mia nipote Gaia
I tuoi pugnetti chiusi
e le tue manine vellutate,
i tuoi occhietti neri
alla ricerca di noi,
ma pronti ad espolare il mondo,
il tuo sorriso così candido e ingenuo.
Le tue mille nuove espressioni,
la tua curiosità
e il tuo desiderio di imparare.
La tua vocina appena sussurrata
e tremante.
I tuoi sguardi e le tue smorfie
per cercare di comprendere.
Tu Dolce Angelo Bianco,
sceso dal cielo
come soffice neve,
hai trasformato in oro
le nostre anime di latta,
hai sciolto i nostri cuori di ghiaccio.
Replica
maria rizzi replica:
aprile 27th, 2011 alle 15:35
@Rita, scrivi: “Hai trasformato in oro / le nostre anime di latta”…
e irradi lirismo allo stato puro. Nel canto dedicato alla tua nipotina
sciogli note lievi, palpabili, sei di intensità luminosa.
Grazie. Un abbraccio.
Replica
Sempre a Marita :
Stó bene con te,
mi riempe il cuore
amarti.
Ti amo.
vorrei urlare a tutti
dalla cima di un monte.
Replica
Gaia replica:
aprile 28th, 2011 alle 07:44
@Vittorio Giannini,
Non so la tua età Vittorio, ma sei davvero fortunato ad avere un cuore bambino…. Gaia
Replica
ALLE MUSE, LE MIE ALMENO,NUMEROSE E STRAORDINARIAMENTE AFFASCINANTI.
Diciamoci adesso tutto,
perchè niente vada ad imbrattare,
DOPO,il diario di bordo;
e lasciami sul bordo di una foto
o di una notte ubriaca di stelle,
gli appunti che non ho saputo prendere.
E con fili di biada,intinti nel calamaio della sera,
traccio di getto,su lavagne a perdere,
arabeschi di umori e monili di fantasie,
e ti lascio pagine sparse,tra un fuso orario
e il mio telaio di vetro.
Poesia e Musica.
Replica
Gaia replica:
aprile 26th, 2011 alle 22:39
@Mario Prontera,
…Illuminiamoci degli appunti che non abbiamo saputo prendere, delle linee tracciate su lavagne a perdere. Illuminiamoci adesso, dell’adesso. Solo così ci potremo illuminare del prima e del dopo senza rischiare che il tutto non infranga come fragile vetro. Diciamoci tutto, perchè il silenzio del dopo sia musica, perchè il silenzio del prima sia un morbido tappeto intessuto del nostro dono d’amore… Complimenti Mario, la tua poesia è davvero bella. Gaia
Replica
LA CURA
Stasera voglio strappare luci alla notte.
Implorare la luna perchè sia perfetta,
perfetta solo per me.
Bere da labbra astrali
l’improvviso effondersi di vita.
Risplendere sul volto glorioso del cielo,
risplendere come sole,
che entra ridente nel giorno,
come neve, a sciogliere tutte le ombre.
Solo per essere bella. Bella, solo per me.
Aperte candide ali d’angelo,
raggiugere il giardino di Amore,
ove granelli di polvere trasumano in perle,
petali di rosa schiumano
in oceano di miele.
Voglio stasera posare ciò che sono
nei palmi delle mani mie grandi.
E attendere di incontrare un pensiero,
una luce nel buio, lume,
al mio frale, notturno sospiro.
Voglio essere immensa,
come mare e vento,
come appare un bel sogno
quando lo stringo al petto.
Essere me dalla punta dei piedi,
dal midollo, alla testa.
Custode di luce,
prendermi cura di me.
” poesia e musica “
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 26th, 2011 alle 21:10
@Gaia, ti auguro un successo strepitoso per queste parole di canzone. Cettina -
Replica
Gaia replica:
aprile 27th, 2011 alle 22:17
@Cettina Lascia Cirinnà,
Grazie! Sei dolcissima Cettina. Gaia
Replica
Rita replica:
aprile 27th, 2011 alle 08:41
@Gaia, Bella…bella davvero…dobbiamo amarci, rispettarci, curarci…solo così potremo amare anche il prossimo…noi e la nostra essenza, il nostro essere, la nostra aura è preziosa…Complimenti….
Replica
Gaia replica:
aprile 27th, 2011 alle 22:21
@Rita,
È così, cara Rita, è fondamentale fermarsi ogni tanto, fermarsi per crescere ed assaporare quella luce che è la nostra essenza, la nostra verità di vita. Gaia
Replica
Luca Gamberini replica:
aprile 27th, 2011 alle 18:50
@Gaia, quanta poesia in questa canzone, già ci vedo le note danzare orgogliose sulle tue parole :-)
Replica
Gaia replica:
aprile 28th, 2011 alle 07:49
@Luca Gamberini,
Grazie Luca, è un grido alla vita, senza tuttavia voler essere un grido, ma una melodia profonda e
vivida del tutto che mi appartiene, che mi circonda. Gaia
Replica
UN AMORE
Vivo sempre
l’incantesimo
e la passione
di un amore,
sempre vivo,
nel mio cuore
e come allora
ritornerò a giocare
sulle onde del mare,
ascoltando la melodia
del vento maestrale.
Guardando le stelle
attenderem
la pioggia che ci bacia,
tenendo
i nostri cuori
sempre per mano.
Replica
Gaia replica:
aprile 26th, 2011 alle 22:40
@sergio doretti,
È proprio così, caro Sergio, non si è mai soli nell’incantesimo di Amore. Gaia
Replica
sergio.doretti replica:
aprile 28th, 2011 alle 14:56
@sergio doretti,
Grazie carissima Gaia per il tuo gentile commento che ho gradito-
aff.mo sergio
Replica
Mario De Rosa replica:
aprile 28th, 2011 alle 22:25
@sergio doretti,
La pioggia unifica carne e spirito, si fa presenza discreta nei nostri scenari talora languidi, ma dolci. Così mi piacque scrivere in una lirica dal titolo “Sotto la pioggia” nel mio primo libro, “E finalmente piove”, edito da Bastogi. Pubblico la medesima al termine dei commenti.
Replica
Nel cassetto dei ricordi
ARRIVEDERCI tra …
Capita alle amiche, nelle sere tediose ,di discorrere …problemi quotidiani di normale amministrazione e…poi si parla di loro …i figli grandi e sempre piccoli agli occhi delle madri… si sospira di ansia per il futuro incerto e un tuffo nel passato. Immagini ancora chiare di quel tempo della gioventù così ricco di sogni, di desideri, di progetti, così diverso da quello che vivono i nostri ragazzi di oggi ! Allora bisognava studiare, qualche innocente divertimento,e attenzione ai brutti incontri…ai “ragazzacci”!!!…tante lusinghe, ma una volta ottenuto il loro scopo scappano via e ti lasciano l’amaro in bocca…già a quei tempi, nei primi approcci erano permessi solo sguardi…languide carezze e un bacio, conferma di un amore in crescita… E poi c’erano le “lettere”,testimonianze rilevanti degli affetti , delle promesse scambiate,specchio dei sentimenti, sfogo dell’anima, voce del cuore…trepidazione, emozione nel ricevere lo scritto …il postino bussava alla porta “posta!!”…e via di corsa , trepidante, in cameretta a leggere d’un fiato il testo dell’innamorato. Uno scampanellio di emozioni …
Trepidante apro il cassetto dei ricordi e eccole, legate con un nastrino di raso rosso ,ancora intatte le prime lettere d’amore. Il mittente e la data sul timbro del francobollo ancora leggibili. Divoro con gli occhi e con il cuore la prima lettera d’ AMORE .Mio dio come scorre il tempo !!!
Sono quasi 40 anni !!! E sembra ieri .Scorrono nella mente scene e immagini di giorni radiosi , gioiosi , spudoratamente spensierati…ma cavolo aveva solo 20 anni ! Ero una ragazza solare, vivace, ottimista,catturavo l’attenzione dei ragazzi con la mia simpatia , e poi ero anche carina…ma sì una bella moretta dagli occhi neri a mandorla, viso ovale incorniciato da un caschetto di lisci capelli , setosi , di color nero corvino. Mi piaceva tanto ballare e sempre presente a una festa o un veglione . Ero io la reginetta della sala! Quel Capodanno, mio zio mi presentò un ragazzo, solo di un anno più grande di me…uno sguardo negli occhi , una parola emessa con un sorriso accattivante “piacere” e …la sala s’illuminò “D’IMMENSO” … due ragazzi volteggiavano ,immersi in una nube rosa zuccherosa nel vortice della musica che li univa in un’armonia perfetta…IO e LUI… Furono giorni di intesa frizzante , spensieratezza beata. Ma venne il giorno della partenza … l’accompagnai al treno con un velo di tristezza ma ricamato a tenere promesse. Già la loro fresca gioventù li faceva sperare in una storia romantica duratura…
Arrivarono le LETTERE attese con tanta trepidazione .Un tripudio di emozioni. Il sigillo di chiusura “ti amo”. Certezza di un amore in crescita .E seguirono altre lettere…ma la realtà nebulizza i sogni e tutto sciama nel tempo. E arrivò la lettera inattesa. Il FATO si era divertito con l’Amore di due ingenui fanciulli. Il principe azzurro aveva spiccato il galoppo ed era ritornato nel suo regno. Si congedava con un semplice e formale ARRIVEDERCI tra…
Replica
maria rizzi replica:
maggio 12th, 2011 alle 23:50
@angela M.meniconi,
Mai dimenticato il ‘primo amore’,
il treno in corsa sul binario della fanciullezza,
carico di promesse, di ‘per sempre’, di ‘ti amo’…
E tutto scorre.
Deragliano i treni e si sale sul vagone della vita.
Tu hai un oggi, una storia, una felicità.
E la memoria tradisce a tratti, trascinando nella sua spirale.
Dolcissimo il ritmo del racconto. Pulsante come il tempo.
Vero come infinite storie… Come i sogni…
Replica
PERCORSO
Uliveti
smeraldi al sole
nell’aer fresca
del mattino
svettano
nel cielo turchino
odore acre
di erbette
e germogli
nella bruna terra
profumo selvatico
di fiori e frutti
casolari sparsi
nel silenzio
solcato da
melodie di uccelli
festosi
e…l’abbaiare aitante
dei cani guardiani
ai…passi giocosi
al vocio scanzonato
di giovani amanti
nel vortice
di un sogno
ai confini della realtà.
(poesia e musica)
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 26th, 2011 alle 21:12
@angela m. meniconi, Una chiusa bellissima-complimenti da Cettina.
Replica
Giorgio
bella poesia, ondeggiante tra l’esistere e l’essere
tra la veglia e il sonno
buona settimana
Replica
Caos in esplosione
Correre a perdifiato
nella prateria sconfinata
della vita
abbandonarsi al caos
in esplosione
di sentimenti contrastanti
senza pudore
nella catarsi d’amore
respirare la libertà
di vivere.
Replica
Corazón desgarrado
Qué debo contarle
a este corazón desgarrado?
No le puedo ocultar
que te has ido de mí
a estos ojos que lloran
no puedo esconderles
que este Amor debe terminar
porque no es la verdad.
Traduzione in spagnolo dal dialetto siciliano della Poetessa argentina Ana Caliyuri.
Replica
… e danzo nel vento
… leggiadra è la mia veste
esile il mio corpo
evanescente la figura
si solleva da terra
come una farfalla vola
gonfia è la tela
bianca di luce
veste di donna
eterea, trasparente, pura
… E danzo nel vento
approdo stremata
in terra sconosciuta
nell’aldilà …
Replica
Gaia replica:
aprile 26th, 2011 alle 14:25
@Cettina Lascia Cirinnà,
È un bellissimo crescendo di emozioni di pura, assoluta libertà. Complimenti Cettina. Gaia
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 26th, 2011 alle 21:08
@Gaia, grazie- un sogno di parole diventato poesia, Cettina.
Replica
Pina Veroli (Py) replica:
aprile 27th, 2011 alle 10:56
@Cettina Lascia Cirinnà,
questa si distingue….
molto molto bella, sarà perchè io amo il vento, ma l’idea che dai tu con questi versi mi fa respirare meglio
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 29th, 2011 alle 13:47
@Pina Veroli (Py), ringrazio Pina e questo spazio perchè fa vivere i nostri pensieri …
felicissima di questo commento, Cettina.
Replica
IL GIOCO DELLE COCCOLE
Quando iniziò il “gioco delle coccole”, all’ inizio ero un po’ diffidente: chissà cosa succede a passare ad occhi chiusi attraverso quel corridoio di persone, pensavo vagamente. Uno per uno i partecipanti sfilano lentamente e dalle due file partono strette di mano, carezze, gesti affettuosi. Chissà cosa pensano quelli che passano volta per volta nel “tunnel”: visto da fuori sembrava bello, senza dubbio, ma non ben definito come un eco che giungesse da lontano.
Io ero un profilo P(parola)-E(emozione). Una ragazza dal profilo E mi domanda: – Tu ti sei commosso?- Risposta:- No, però…- Replica:- Come mai no, se sei un profilo E?- Io le ho risposto che la mia emotività era di tipo sognante. Quando è toccato a me entrare nel tunnel ho avuto come la sensazione d’ inoltrarmi in una foresta sconosciuta ma affascinante. Il contatto, le mani strette, le carezze, mi portavano gradualmente ad elevarmi in una dimensione di sogno su morbide e vaste nuvole; sì, perché proprio fra nuvole misembrava di fluttuare, distante anni luce (come mi sentivo) da banalità e avversità di tutti i giorni. Il calore che percepivo con quei contatti, che m’ arrivava come corrente invisibile,era come scoprire un forziere nascosto, un tesoro; si poteva non capire la commozione di alcuni di noi, di fronte a quell’ espressione d’ affetto autentico?
…Ma la storia continuò anche al mio ritorno a casa: la notte sognai che avevo 3 gatti che facevano a gara a farsi grattare ed accarezzare, facendo le fusa.
Replica
Vorrei accendere,
con la luce dell’ amore,
miliardi di lune e di stelle
che portino fra noi
una luce di speranza
Replica
Un giorno qualunque
di una vita dispersa
insegui un sogno
che mai si realizza
Un giorno di ieri
sarà come domani
ma oggi tu sogni
di andare lontano
Là oltre quel monte
c’è il mare vicino
c’è il sole ed il vento
sul nostro cammino
Ci sarà un amore,
ci sarà la vita
che aspetta ancora
di esser vissuta
e intanto si aspetta
che qualcosa accada
che apra le porte
di questa galera
Intanto tu sogni
che un giorno vedrai
e intanto tu speri
che un giorno sarai
Sarai un uomo
che ha tanto lottato
sarai un bambino
finalmente cresciuto
sarai tu il sogno
e la tua realtà
sarai tu la vita
sarai, si sarai
(poesia e musica)
Replica
Luca Gamberini replica:
aprile 26th, 2011 alle 12:46
@Pina Veroli (Py), Pyna, la speranza come motrice, si sarà così :-)
Replica
Pina Veroli (Py) replica:
aprile 26th, 2011 alle 19:23
@Luca Gamberini,
Luca…che sorpresa. Devo aver fatto un pò di casino, come sempre. E’ venuta doppia questa cosa, magari venisse doppia la speranza. Io comuque vado avanti e spero…sempre e per sempre.
Un abbraccio poeta
Replica
Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 26th, 2011 alle 21:14
@Pina Veroli (Py), un sogno diventerà reltà-molto belle queste parole per una canzone.Complimenti da Cettina
Replica
Pina Veroli (Py) replica:
aprile 27th, 2011 alle 10:51
@Cettina Lascia Cirinnà,
grazie Cettina
Replica
Un giorno qualunque
di una vita dispersa
insegui un sogno
che mai si realizza
Un giorno di ieri
sarà come domani
ma oggi tu sogni
di andare lontano
Là oltre quel monte
c’è il mare vicino
c’è il sole ed il vento
sul nostro cammino
Ci sarà un amore,
ci sarà la vita
che aspetta ancora
di esser vissuta
e intanto si aspetta
che qualcosa accada
che apra le porte
di questa galera
Intanto tu sogni
che un giorno vedrai
e intanto tu speri
che un giorno sarai
Sarai un uomo
che ha tanto lottato
sarai un bambino
finalmente cresciuto
sarai tu il sogno
e la tua realtà
sarai tu la vita
sarai, si sarai
Poesia e musica
Replica
maria rizzi replica:
maggio 1st, 2011 alle 21:47
@Pina Veroli (Py20061),
Eh, sì, indiscutibilmente una canzone la tua, Pina.
Amara e calda, forte e lieve, capace di variare di timbro di continuo…
ricca di colori e di spunti di riflessione.
Bellissima.
Replica
Pina Veroli (Py) replica:
maggio 5th, 2011 alle 17:52
@maria rizzi,
grazie per il tuo commento…umilmente grazie
Replica
La bellezza della felicità
Nella trasparenza
dell’acqua del lago
una mano si sofferma
compiaciuta tra i capelli neri
gli occhi ammiccanti
si guardano, belli e lucenti
una fossettina amorevole
completa i tratti del tuo viso.
Come Narciso ti specchi
nell’acqua per ammirare
la bellezza della felicità
che si dipinge sul tuo viso
dopo l’Amore…
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Mani
Mani… si cercano disperatamente
per intrecciarsi
su corpi avvinghiati
insieme a respiri anelanti…
Fanno da barriera all’invadenza del mondo
che bussa insistente alla porta.
Ormai nel tempo e nello spazio
la passione regna sovrana.
La follia dell’innamoramento
guerriera, amazzone invincibile
ha il sopravvento sulla razionalità dell’infelicità.
Da mondi lontani mai esplorati
arriva gioiosa l’attesa dell’amore
fusione di un’alchimia sconosciuta
tiene prigionieri due cuori
che battono all’unisono
per l’eternità.
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Le nuvole
Le nuvole ti assomigliano
in un giorno di sole
quando la luce è più intensa
quando l’azzurro è più chiaro
si raggomitolano come te
quando come un gatto
t’inchini su di me
origine, principio
inizio di ogni cosa….
materia inerme tra le tue braccia
pian piano prendo forma
sei l’alito di vento che dona la vita.
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TREGUA
Solo per un attimo
mi siedo
nel tempo
che ferma
il suo respiro.
Ti osservo
mentre insegui
il tuo pensiero
e un’idea.
Anni di vita
corrono
in questo istante
senza fine.
Poi il gatto
miagola:
mi guardi
e mi sorridi.
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Maurizio Lauriani replica:
aprile 24th, 2011 alle 22:01
@Anna Maria Folchini Stabile, Poesia che si sofferma nell’attimo,in quello spazio -non spazio dove gli occhi dell’anima riescono a leggere l’invisibile, in quel tempo che resta fermo in un angolo quasi volesse stare a guardare senza interferire.A volte unn solo sguardoè in grado di leggere un pensiero oltre ogni orizzonte invisibile.Mi piace molto questo esporre la semplicità di un attimo espandendolo all’infinito.Ottima la strofa finale dove è un evento reale che subitaneo blocca questo stato di essere riportandolo dalla profondità alla consapevolezza del presente.//Poi il gatto/ miagola:mi guardi/e mi sorridi//.
Complimenti un testo molto bello e interessante.
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Gaia replica:
aprile 28th, 2011 alle 07:55
@Anna Maria Folchini Stabile,
È davvero una poesia stupenda Anna Maria. Il tempo che per un attimo si ferma, la vita che in quell’attimo si libra senza limiti, l’amore – in un sorriso – che è un gradino sopra tutto il resto e che è presente nell’eternità dell’attimo. Gaia
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QS-TANZ replica:
aprile 29th, 2011 alle 20:03
@Anna Maria Folchini Stabile,
Le tue poesie sono una certezza che ritrovo ogni volta che mi faccio trasportare mentre d’un fiato le leggo.
Questa è una piccola perla, una fotografia tradotta in parole.
Bravissima Anna. Un abbraccio da QS-TANZ.
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LA LUCE SPENTA DELL’AMORE
La luce si sta spegnendo
per l’odio galoppante
dalle ostilità incontenute
che lasciano
nei nostri cuori,
nei nostri sentimenti,
disastri spaventosi
Recuperiam la luce,
recuperiam la pace
accendiamo una candela,
accendiamone cento,
facciamo che l’amore
di queste umili fiammelle,
ritorni ad illuminare,
la pace, e la speranza
e sia sempre viva,
come il nostro amore,
e la nostra umile,
solidarietà.
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Daniela Quieti replica:
aprile 24th, 2011 alle 00:13
@sergio doretti,
Complimenti, caro Sergio, con i più affettuosi auguri di Buona Pasqua !
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Gaia replica:
aprile 24th, 2011 alle 01:04
@sergio doretti,
.. È fratellanza quella che invochi nei tuoi emozionanti versi.. Fratellanza, caro Sergio, che poi è Universale Pace. Versi perfetti per celebrare questo giorno di Luce. Gaia
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Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 24th, 2011 alle 10:18
@sergio doretti, oggi queste parole aprono il cuore alla solidarietà.
Complimenti da Cettina
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maria rizzi replica:
aprile 24th, 2011 alle 23:22
@sergio doretti,
Un canto adattissimo alla Resurrezione interiore
che dovremmo accingerci ad affrontare e a non far
durare un solo giorno.
Le tue ‘cento fiammelle’, Sergio, sono l’invito a girare
pagina, a nascere nuovi e meno ipocriti, meno prigionieri
di un mondo in fotocopia.
Ti ringrazio per questo immenso, dolcissimo contributo!
Auguri di cuore.
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Anna Maria Folchini Stabile replica:
aprile 25th, 2011 alle 19:44
@sergio doretti,
Ciao!
Ho letto tutte le tue poesie, anche quelle che indichi come parole per musica.
Mi piace la tua visione positiva della vita che va a culminare in questa lirica che canta l’amore universale come suggerimento alla risoluzione dei problemi in un abbraccio fraterno e solidale.
anna
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sergio doretti replica:
aprile 26th, 2011 alle 12:09
@Anna Maria Folchini Stabile, Carissime, Daniela Quieti, Gaia, Cettina Lascia, Maria Rizzi,
Grazie infinite per i vostri commenti che ho gradito.
Commenti che confermano che la ricerca della pace nel mondo è legata all’amore. Sentimento più grande della vita.
Con aaffetto
Sergio doretti
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Auguro ai gentilissimi Nicla e Robert che ci ospitano e a tutti gli Autori del Blog che costituiscono le tessere di questo meraviglioso Mosaico una serena e radiosa Pasqua.
A tutti un caro saluto
Gianna Campanella
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sergio doretti replica:
aprile 24th, 2011 alle 20:07
@Gianna Campanella, Grazie degli Auguri che contraccambio con affetto.
sergio doretti
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Gianna Campanella replica:
maggio 1st, 2011 alle 23:42
@sergio doretti, accolgo con gioia, Sergio, il tuo gentile pensiero. Un caro saluto
Gianna
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Antico amore
… nella pausa di un amore
il dolore stipato
all’infinito
in fondo al cuore
alberga senza interruzione,
se sta al freddo
costretto in vie strette
senza marciapiede
non ha camminamenti
non ha bandiere da sventolare
non ha vinto premi prestigiosi.
Ogni tanto con le mani
toglie un po’ di polvere
che con il tempo
si posa per ricordare
quanto antico
è questo amore.
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Daniela Quieti replica:
aprile 23rd, 2011 alle 23:28
@Cettina Lascia Cirinnà,
Cara Cettina,
lascio qui un commento, ma tutti i tuoi versi sono pervasi di sentimenti belli, evocativi di affetti, memorie, luoghi, inevitabili dolori. E, in questa alternanza, le tue parole modulano profonde emozioni nella mente e nel cuore.
Un affettuoso abbraccio, e felice Pasqua!
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Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 24th, 2011 alle 08:31
@Daniela Quieti, grazie – le sue parole mi gratificano moltissimo, ricambio gli auguri di vero cuore. cettina
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Pina Veroli (Py) replica:
aprile 27th, 2011 alle 10:54
@Cettina Lascia Cirinnà,
Sono d’accordo con Daniela, c’è “amore” in tutto quel che scrivi…c’è voglia di bene che fa bene al cuore.
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Cettina Lascia Cirinnà replica:
aprile 29th, 2011 alle 13:49
@Pina Veroli (Py), grazie – un abbraccio, Cettina.
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