Ti portavo sempre con me

 Immagine tratta dalla locandina del film "Appuntamento a Wicker Park"

Ti portavo sempre con me
più vicino possibile al mio cuore
qui dove batte il pugno
qui dove pulsa il muscolo

Era una eplosione d’emozioni
incontrarti al solito posto
un’emoraggia di energia
in tutto il corpo e nella mente

Erano notti stordite e folli
e l’aria una vibrazione continua
tra le nostre mani, frenetiche farfalle,
sempre in moto attorno a noi

Passeggiando nella città vecchia
seguiti dallo sguardo della luna
da canzoni e parole, poesie e brividi
al ritmo di baci sorprendenti

Trattenendo insieme il respiro
sul filo di sogni impossibili
ti donavo parole mai splendenti
come i tuoi occhi di stella

Sussurandoti bugie e promesse
erano sempre le nove di sera
anche quando ci soprendeva l’alba
abbracciati dietro vetri appannati

Ti portavo sempre con me
più vicino possibile al mio cuore
ed era rosso il cielo sopra di noi
dentro il parco del nostro amore

© 2006, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Manuale d’amore

Immagine tratta dal film Manuale d'amore 

Manuale d’amore. Ho visto solo ieri questo film che ha una chiara assonanza nel titolo con il nome di questo Blog. Mi è piaciuto senza entusiasmarmi. Per chi non lo sapesse, è composto da varie storie non collegate tra loro ma sviluppate attorno al rosso filo dell’amore. Tenero il primo episodio, che sento più vicino ad alcune mie esperienze solo che io, presuntuoso che sono, lo avrei scritto meglio :).
Bravi, anzi bravissimi, come al solito, Sergio Rubini (la prima volta che ho recitato l’ho fatto proprio con lui in una compagnia teatrale amatoriale), la Buy e Verdone, insolita la Littizzetto. Per il resto, siamo nella norma.

© 2005, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Una che crede nell’amore…

American Beauty

La vita è emozione, amore, passione, sentimento e troppo spesso lo dimentichiamo, rinchiusi nel freddo cristallo della vita di tutti i giorni, soffochiamo i battiti del nostro cuore, invecchiamo nel profondo dell’anima fino a morire prima, molto prima, di esalare l’ultimo respiro. Diventiamo una specie di zombie, un tipo di morto vivente in verità molto diffuso…

Rivedendo il film American Beauty, è facile riconoscersi nel protagonista Lester, l’uomo non più giovane che riscopre la propria vita proprio quando sta per perderla.
Io amo le persone che sono continuamente in vita, che non si lasciano vincere dall’abitudine e dalle convenzioni, che stringono tra i denti la propria anima pur di non perderla e si battono forte il petto per continuare ad emozionarsi ed innamorarsi. Amo ascoltare il battito del cuore e il respiro di queste persone… Amo asciugare le loro lacrime.. E osservare i loro sorrisi…

Non posso che rispondere così alla sconosciuta visitatrice di questo blog, quando scrive in fondo al suo messaggio: “PS: io sono una che crede nell’amore… ”

© 2005, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.