Archivi per la categoria ‘Concorso di Emoz. 2005’
Eud
Caro Amore mio,
lo sai, lo senti. In una mano tengo ancora i tuoi occhi. Sono pesanti perché distanti da me. Sono celesti, come il mare. Mi ci perdo piccola mia. Nell’altra, tengo la tua bocca, calda morbida, avvolgente. La stringo forte, è ancora calda di te. Ricordo i sussurri flebili nell’orecchio, ricordo i baci delicati sulla fronte.
Al collo i tuoi capelli come una sciarpa, lunghi, setosi e neri come la pece. Si intonano al mio chiarore pallido del viso. Profumano di te e quando un soffio di vento li agita e mi cadono su una spalla, mi vieni in mente tu in quei giorni di fine estate, quando in cima alla collina, nella nostra casa, ti affacciavi alla finestra per vedere il mare agitarsi. I capelli erano un aquilone nero che annunciava la pioggia, lassù dal nostro nido d’amore. Lontani dalla civiltà, distanti dalle ipocrisie.
Eravamo felici ricordi vero? Ora che non ci sei più, tremo e ho freddo. Sei un ritratto, una visione binaria, una piccola grande evasione dal reale. Mi intrattengo con te ogni giorno, anche nell’assenza forzata e talvolta dialoghiamo nell’anima. Non c’è bisogno che io ricorda il suono della tua voce, mi parlano le sensazioni che mi hai lasciato in questa vita. Il ritratto di te collima perfettamente con la mia idea di passione e amore, ecco cosa sei ora.
Ci siamo amati liberamente, e questo è quello che è contato. Al di là delle rinunce fatte, oltre le difficoltà affrontate. Ma del resto, non capita anche agli amanti comuni di lottare? Due, insieme, ancora. Sempre.
Tuo Eud
Rita
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Appesa a un fiocco di neve
Blu notte.
Note liquefatte a sforbiciare in questi cieli.
La città forse dorme.
Forse dormono i ricordi assopiti nella nebbia.
Ascolta.
Ascoltami, e poi cullami.
Il Mare è silenzioso nelle notti senza Luna.
Il respiro contro i vetri si condensa docile,
e lì, lavagna improvvisata,
traccio il tuo nome con il dito,
come quando ero bambina.
E’ lieve, sai, la vita,
da quando sei con me.
E tu.
Tu non lo sai.
Che da quando, incontrandomi, mi hai chiesto
- Sei libera.. per i prossimi vent’anni? -
credo d’esser rimasta impigliata in mezzo alle tue ciglia.
E io.
Io.
Cacciatrice di parole,
rincorro lucciole e lentamente gocciolo dentro ai tuoi pensieri.
Così che poi posso.
Semplicemente Sentirti,
Sempiterno Sapore Saldamente Scolpito,
Sussurrare Stringendomi, Sorridere Sfamandomi,
Sospirare Senza Sosta, Sempre Salvandomi.
Semplicemente Sentirti,
Sfiorare Sensi, Suscitare Sussulti,
Scoprendo Sottili Silenziose Simbiosi
Sottese Sotto Simili Specchi,
Sospese Su Sentieri Segreti.
Voglio restare con te.
Appesa a un fiocco di neve.
Strega del Mare
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Tutto questo
Tutto questo è un gioco, un azzardo, una roulette russa, un poker al rilancio.
Tutto questo è una carezza, la sensazione lieve di dita desiderate sulla pelle, china lieve di colline verdi e silenzio trascinato di prati in fiore.
Tutto questo è rosso, è sangue, è desiderio, è vita che mi batte dentro, sopra, sotto, in testa, in cuore.
Tutto questo sono le tue mani, le tue labbra, che immagino se chiudo gli occhi appena, che vedo ad occhi aperti, che vedo.
Tutto questo è la paura, la paura di perderti e perciò di trovarti, la paura di affrontare la porta della notte, il grigio che c’è dentro, il vuoto, il pieno, il moto, i rumori che fanno tremare.
Tutto questo è la tua pelle sulla mia, tutto questo è bianco, e liscio, frenesia e calma, calma, rendermi conto di averti, di stringerti finalmente e dirti: “sei qui, sei qui. Sei mio, sei mio, sei mio”.
Tutto questo sono parole sussurrate, frasi intere e frasi mozze, imbarazzi e risate, respiri, respiri, perché sentirti respirare per me è come un incanto, un incanto, un incanto che ritrovo nei tuoi occhi.
Tutto questo è sentirti respirare contro le mie spalle, sentire il tuo cuore battere appoggiando la testa al tuo petto.
Tutto questo è ridere con te e farti le facce, tirarti i cuscini, farti i dispetti. Tutto questo è prenderti in giro e poi correre a rassicurarti.
Tutto questo è il pane caldo e gli spaghetti al sugo, tutto questo sono i profumi che salgono dalle cucine, dalle pentole a bollire: il basilico, il rosmarino, il peperoncino.
Tutto questo è un caffè alla mattina presto, con la faccia stanca.
Tutto questo è un caffè alla mattina presto, con la faccia stanca ma insieme.
Tutto questo è volerti mio e di nessun’altra anche se nessuno può essere di nessuno, tutto questo è credere di poterla sfatare, questa verità.
Tutto questo è quel momento, ed ogni momento in cui saremo insieme, se saremo capaci di farlo. E tutto questo è anche il pensiero che con te sia possibile, rendere ogni cosa diversa, speciale, più vera.
Tutto questo è provare a lasciarmi andare, a sentire cosa mi dice il cuore, tutto questo è dire cose vergognose senza vergognarmi.
Tutto questo è prendere ogni cosa seria, stupida, o situazione, momento che passa da che per me ci sei, e sviscerarlo, analizzarlo, dilatarlo solo per te.
Tutto questo è bisogno che tu mi conosca e riconosca, che tu mi condivida.
Tutto questo è desiderio di sentirmi dire che sono tua e di nessun’altro adesso.
Tutto questo è tutto questo, così, semplicemente.
Tutto questo è una canzone, un libro, un quadro, tutto questo sono i tuoi occhi, le tue labbra, le tue mani, la tua voce.
Tutto questo è tutto questo e niente, e ancora, ancor di più.
Tutto questo è imparare ad amarti, impararlo strano, per strade sconosciute.
E tutto questo è imparare a farlo e sapere di non poter più tornare indietro.
Tutto questo è perché mi sono persa e anche perché mi ritroverò solo in te.
Alessandra Elle
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Incantesimo estivo
Rapito dall’estasi di un’atmosfera irreale,
vaghi su melodiose note di pensieri sfuggenti
e questo angolo di vita che ti circonda
accompagna dolcemente il tuo quieto sognare.
Inebriàti…
di questo eterno attimo di pace,
che regala profumi di libertà
e tinge il sogno incolore di nuove immagini.
Ascolta e guarda…
Osserva e senti…
L’incantesimo estivo…
E le onde…
che s’infrangono sugli scogli tiepidi al sole
e vanno a sbocciare sulla scia di un universo che si espande…
E nugoli di bianchi miraggi…
che come sabbia al vento
s’innalzano a riva,
abbagliati dal battito incostante del tuo cuore
profondo come l’abisso.
Mentre cala la sera,
fuggono i raggi solari dalle curve del tuo corpo
e il bagliore della malinconia che sorge
ti invita a pensare all’amore.
Accecato dagli atomi inquieti della grande stella
che all’orizzonte purpureo si spegne,
il tuo spirito respira il balsamo della vita.
Ardi in armonioso contrasto con le ombre rosse del crepuscolo,
che leggere e delicate sussurrano versi fatati
e l’eco di un altro richiamo pervade i tuoi sensi.
Catturi il tuo sguardo, sedotto dall’iridescente creato,
e lo posi dolcemente sulla morbida e dorata pelle di donna.
E’ istante.
E abbandonato al suo fianco la copri
in un groviglio armoniso di corpi.
Donato alla natura,
come onda che s’unisce alla sabbia della riva,
scivola la tua anima nella sua
e la sfiora del nettare salato che caldo t’invade…
e sei incantesimo,
incantesimo estivo…
e siete acqua…
e luce…
e vita.
Viviana
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