
Ho aperto lo scrigno dei ricordi,
i momenti più cari,
rifugiati nella mia mente,
fuggono
da questo tempio
di memoria.
Dai giorni dell’infanzia
all’adolescenza infinita
una vita è trascorsa.
Inabissato in questa mente
un ricordo affiora.
La lambretta corre
e gli anni porta via.
Tra i pioppi
un lampo di vita passata:
Laura,
aggrappata alla mia spalla,
si fa tirare
sull’argine
fino a Barbesino.
Scende dalla bici
entra nella Baracca in riva al Po,
mi guarda.
Ci buttiamo sul divano,
le labbra si abbracciano,
le lingue si cercano,
un’effusione di baci
invade l’aria,
tutt’intorno il silenzio,
due corpi nudi,
sedici anni,
la scoperta,
il primo amore.
© 2006, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.










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