
Del tuo viso, degli occhi,
di quel suadente modo di comunicare,
di accennare un sorriso
o di farti taciturna e severa in un istante,
conservo preciso e indelebile il ricordo.
Dopo tanto tempo
ho tuttora presente l’incedere elegante
-flessuoso e altero-
del tuo morbido corpo di fanciulla
pervaso di innocente malizia e sensualità.
Ma vorrei davvero rivederti ora,
con l’espressione di certo più matura,
lo sguardo forse più sereno
e magari privo della spavalderia
con cui stuzzicavi sovente il mio ardore.
Vorrei incontrarti oggi per capire
dal gesto garbato del porgermi la mano,
dal tono pacato della voce,
da ogni tuo impercettibile sospiro,
se di ieri e di me porti un segno in cuore.
Vorrei scoprire veramente
quanto del mio amore vive ancora in te,
quali emozioni ne conservi
e se nel respiro dei tuoi segreti sogni
ritrovi talvolta l’incanto di allora.
Fabiano Braccini
Immagine: Contemplation. Reflexion, 1877 – Pierre Auguste Renoir
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