Negli occhi nocciola

Riflesso di fuoco
colora la pelle
e il vento
accarezza i pensieri
moti dell’anima
che si apre alla vita
e affida alle onde
il suo sogno d’amore.
Negli occhi nocciola
vivono inquieti
attese e speranze
che in rivoli verdi
increspano appena
i laghi profondi
emissari del cuore.

Antonietta Lamorte

Immagine: Fair Beauty di Garmash

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© 2008 – 2009, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Chicchi d’oro

Lasciati chiamare amore per un giorno
lasciati chiamare amore per una notte

E’ bello credere
nei momenti in cui ci sei
che ci sarai per sempre

Chicchi d’oro
di una storia fatta solo d’istanti
pietre preziose uniche e rare
che annientano e divorano
le briciole di un amore falso
giurato in eterno
e cancellato in un attimo

Ed è per l’intensità di quegli attimi
per quella gioia catturata
come una foto istantanea
per quella passione
che non vedrà mai tramonto
per quello stare insieme
che finisce senza declino
per quello spazio inatteso e regalato
dal cielo dal sole dalle stelle dalla notte
che voglio e posso chiamarti amore

Il tempo di assaporare il tuo sorriso
ed è già tempo di non vederti più

Tu non ci sei
ma io sento ancora
le tue braccia stringermi
e la tua voce
che mi chiama amore

Cinzia Corneli

Immagine: fotogramma tratto dal video della canzone "Baciami adesso" di Mietta

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Amore senza nome

La mattina del giorno dopo giunse finalmente a destinazione.
L’aria era fresca e il sole risplendeva nel cielo limpido di un giorno appena iniziato.
Scese dall’auto, prese il fascicolo delle lettere e s’incamminò per un vialetto che portava ad un grande, elegante cancello con ornamenti in ottone. Passò attraverso le sue ante socchiuse e si diresse lungo un viale ornato di aiuole in fiore.
Si orientò secondo le indicazioni che aveva ricevuto e finalmente vide la targhetta con scritto il nome di lei assieme a due date.
Quelle della sua nascita e della sua morte avvenuta un mese prima, così improvvisa da non lasciare loro il tempo di scambiarsi nemmeno una parola, perché la morte non invia e-mail.
Rimase a contemplare in silenzio quella tomba semplice, quasi da bambina così come lei aveva sempre voluto essere: un po’ bambina e un po’ donna, semplice, impulsiva, spontanea. Soprattutto, innamorata.
Depose accanto alla targhetta il fascicolo con la loro storia d’amore scritta su carta, che lei avrebbe potuto finalmente leggere, e per tutta la vita non ricordò i pensieri che ebbe né le parole che pronunciò in quel momento. Ricordò solo di essersi trovato all’uscita del cimitero e, mentre entrava nell’auto, di essersi fermato a fissare un punto imprecisato del cielo sussurrando a fior di labbra: "Grazie Amore". Sapeva che lei l’ascoltava perché era con lui anche in quel momento, come sempre e per sempre.
Chiuse la portiera e avviò il motore.

Timur Lenk

Immagine: Lindenallee di Andreas Scholz

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Sempre te cercherò

Sempre te cercherò
nelle sieste incantate
di ogni giorno.
Ti rivedrò nelle pallide
tinte del mattino,
che vanno a dissolvere
il nero della notte.
Ti sentirò nel crogiolo
di luce a toni caldi,
quando la mente
pigra, si assopisce.
Ti sfioreò nell’intimità
confidenziale del crepuscolo,
nell’ora incerta…
Mentre il viola si sfuma
all’orizzonte.
Ti troverò nella dissolta
forma, che si fa scia
nella notte chiara
nel "Nulla" che dilata
ogni pensiero.
E sarai ancora:
mia aria, mio respiro
mia luce… mio trasalimento
mio pianto
nel disabitato scorrere
di vita, dove depongo
la mia rosa nera.

Lia Bronzi

Immagine: Line of Poetry II di Hans Paus

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