Il mio risveglio

Le colline ruvide d’inverno
oggi hanno la pelle vellutata
e i papaveri adornano le guance
di cipria vermiglia.
La noia si toglie la ghirlanda
e la dona all’allegria.
Odori voluttuosi m’accarezzano
quando il tuo respiro mi è vicino
e la rugiada s’attarda
sulle emozioni della primavera.
La vita scorre tra rivoli d’amore
e il tuo abbraccio è il mio risveglio.


Giuseppina Mira

Immagine: Primavera (2002) di Felix Mas

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Ci assimilammo al mare…

Vagammo
lungo una fioca riva
ove incerti gli affanni
morivano man mano che il giorno andava via

vagammo
come anime randagie
corvi bianchi resi al volo
da un fremito di morte e di speranza

ci sorvegliava il mare
tra veli azzurri, palme di cristallo
il vento, gravido di noi
frugava fra desideri e cerchi d’ansia

ci rifugiammo
in uno spumoso ventre vuoto
ove cresceva il buio rigoglioso
al riparo da luce sterile che opprime

fummo vivi solo lì

nel fruscio del silenzio
nel lucente spirito notturno
nell’eco del nostro sangue

ci amammo

ci assimilammo al mare…


Emma Mazzuca

Immagine: Into the Blue di Ashton Howard

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Dichiarazione all’uomo invisibile

Un sorriso. Click. Un’espressione buffa. Click. Ti fotografo mentalmente, per averti per sempre nei miei ricordi, anche quando sarai lontano. Ma sarebbe impossibile ricordare tanta perfezione. Come potrebbe un battito di ciglia rubarti al mondo e sigillarti nel mio cuore?
Ti voglio tutto per me e non è un capriccio. Non posso farne a meno. Tu sei amore, tu sei vita. La mia vita. E non mi va di liberarmi di ciò che di più caro ho al mondo.
Sorridi ancora. Potrei illudermi… potrei pensare di avere un posto prenotato di fianco a te sul prossimo aereo. Sul prossimo volo che porta al tuo futuro. E anche al mio. Al nostro, se vogliamo. Quel sorriso che ora è solo per me, un giorno sarà un ricordo. Tu partirai, ed il sedile di fianco a te sarà vuoto. O forse ci sarà una ragazza di un altro paese, a cui donerai quegli stessi sorrisi che un tempo parevano essere miei. Tu hai già una tua vita, inutile negarlo, ed io non sono compresa, non sono prevista. E lo spettacolo deve andare avanti, non può calare nessun sipario.
Ma non ci penso, non voglio perdere nulla, nemmeno un secondo. Voglio vivere tutto, ogni singolo istante. Voglio vivere te. Voglio riempirmi di te. Respirarti a fondo per non scordarti più. Voglio che tu rimanga per sempre indelebile, seppur intangibile, nella mia anima. E vorrei dirti tutto questo. Potrei riassumerlo in due parole, ma così assurde suonano alle mie orecchie… eppure così sincere. Così pure e così vere, ma talmente ingenue ed insensate che la paura di dirle le blocca lì, a metà gola, tra un sospiro ed un battito.
Con quale coraggio ti chiedo d’amarmi? Non è giusto che io ti costringa qui accanto a me, ma non voglio che il tuo posto nel mio letto si raffreddi. E tu sembri non vedere nemmeno nei miei occhi che brillano la tua immagine riflessa.
E ti ho sentito, sai, quando mi sussurravi all’orecchio parole in una lingua che pensavi io non conoscessi. Parole d’amore, ma le più amare che potessi udire. Perché chissà quante altre orecchie le hanno sentite prima di me, chissà quanti sguardi hanno incontrato quegli occhi di ambra prima che incrociassero i miei, chissà quanti cuori hai infranto prima del mio, chissà quanti sogni hai rubato.
Le tue labbra mi sfiorano, e dimentico tutto, perfino di esistere. E tu, così bello e così lontano, seppur io senta il tuo respiro sul mio collo, esci silenzioso dal mio sguardo e dalla mia vita in una lacrima, che ti consacra a me come unico ed eterno amore.

Valeria De Gennaro e Alessandro Bonalume

Immagine: Swept Away di Irene Sheri

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Ti cercherò

Ti cercherò fino alla fine dei tempi
oltre le stagioni che trascorrono mute
sugli orizzonti perduti.

Nelle braccia del cielo
navigherò la notte infinita
e tra le stelle troverò i tuoi occhi
persi dentro i miei
in un abbraccio tenero di corpi
per respirare insieme il tuo respiro
anima nell’anima
come radice nella terra avvinta.

E tornerà il dolce canto della primavera
e sarà luce
sulle foglie morte dell’autunno
e sulle lacrime del tempo
che la malinconia intrecciate aveva
come fragili cristalli
ai rami secchi della vita.

Ti cercherò
in ogni angolo sperduto
fino alla fine dei giorni
oltre le stagioni che trascorrono lente
sui miei velati tramonti.

Alifarfalla

Immagine: Richard Leblanc, Sunlight Coast

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