Certe lacrime…

Certe lacrime...

Certe lacrime
Scendono lente inesorabili
come fili di lava
ti scavano il viso
ma non spengono il dolore
che infiamma nel vulcano

Certe lacrime
Piccoli specchi crudeli
riflettono a uno a uno
i colori del tuo viso
così bello così dolce
come un ricordo d’infanzia

Certe lacrime
Scendono sole, senza pianto
e si dileguano subito
a contatto con il mio corpo
che in una notte senza luna
arde di desiderio per te

Certe lacrime
Cadono improvvise
per frangersi con violenza
contro le mie mani
flutti di un mare in tempesta
si scagliano contro di me

Certe lacrime
Così infinitamente piccole
così infinitamente grandi
che potrebbero affogarmi
nello stillicidio dell’anima
sembrano gocce di sangue

© 2005 – 2010, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Respiro

Sono nel tuo respiro
Respira lentamente
E mi lascerai senza fiato
Respira profondamente
E mi darai la vita
Trattieni il fiato
E mi darai la morte

Sono nei tuoi occhi
Guarda il cielo
E io vedrò la luce
Di un nuovo giorno
Fissa la volta notturna
E io vedrò un firmamento di stelle
Brillare solo per me…

Volgi il tuo sguardo al mare
E io mi perderò
In quell’azzurrità crespa e spumosa
Chiudi gli occhi e sogna
E il mio spirito
Ondeggerà per sempre
Accanto al tuo…

© 2005 – 2010, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Buco nero

Come al solito… Taci
Non dici più niente
Ma una solitudine profonda
Si stende fra di noi
Che rimbomba nelle nostre anime
Come una vasto mare sotterraneo

E’ come se avessi
Dentro di me
Tutta l’energia del mondo
E non potessi esprimerla
Un lungo fiato universale
E non potessi respirare

Così quel che implode in me
E’ molto più che la morte
Sofferenza indicibile
Come un immenso buco nero
Non un puro vuoto
Ma un pieno assoluto e disperato

© 2005 – 2010, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Guerriero stanco

Guerriero stanco…
ho costruito una casa
bella come una reggia
e tu sei lì, mia Regina
ma non mi osservi
non ti curi di me
vivi come immersa
nel sogno di un altro
che non ti ama
non ti ama come me

Non rechi con te
alcun ricordo
di quelle sere
in cui i nostri pensieri
si abbracciarono?
E si toccarono
le nostre speranze
come labbra
in baci che scavano
solchi eterni?

Chiedimi come sto
ora che non ascolto
più la tua voce
e mi sembra di morire
quando mi sveglio
e rinascere se
mi addormento
perchè nel sogno
ti rivedo amata
da me per sempre

Se non sarò per te
non sarò per nessuno
è scritto sul muretto
del ponte che cede
alla spinta del mare
dove gettai le poesie
quei versi che mai leggerai
per sempre spersi
nel rifluir delle onde…

© 2005 – 2010, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.