Quando finisce un amore

Sentendoti come quando ci si sveglia da un dolce sogno, ti sei chiesta perché era così immensa quella notte. E la piazza e il cielo erano come un disegno pieno di dolci ghirigori, i più dolci che hai mai tracciato.

Si racconta che l’anima di una persona amata vive dentro di noi e quando esce dal nostro essere muta profondamente, diviene una diversa entità. Che è come dire che non esiste più. Certo, non muore ma è come se fosse un’altra persona. Ma questa verità, purtroppo, vale anche per noi.
Per questo devo averti amata oltre ogni limite. Per me e per te. Quanto nemmeno riesci ad immaginare.
Per questo ti sei sentita diversa, quando ho smesso di amarti. E quella sera, tornando nello stesso posto, ricordavi una notte completamente diversa. Come un altro mondo, un’altra vita. Pensando a come eravamo cambiati. Sentendoti come quando ci si sveglia da un dolce sogno, ti sei chiesta perché era così immensa quella notte. E la piazza e il cielo erano come un disegno pieno di dolci ghirigori, i più dolci che hai mai tracciato. E i suoni della strada, le voci della gente non un intollerabile frastuono ma una meravigliosa sinfonia.
Eravamo innamorati. Perdutamente innamorati. Ora, quasi non lo ricordi più. Ora sei un’altra persona. Forse più bella e più brava dell’altra che non c’è più. Hai successo. Tutti pendono dalle tue labbra e dai tuoi sguardi. E pronunci parole preziose. Però non ricordi più l’origine di quei ghirigori, potresti tracciarli ancora, sempre più complessi e perfetti ma scopriresti che non si svolgono più verso l’infinito, ma si raggomitolano su stessi e finiscono in un angolo. Un lato qualsiasi di una piazza. Anonima piazza. Un triste luogo finito.
Ed io che ho conservato quel tuo disegno quasi non lo vedo più, i suoi contorni sono confini di un universo che non esiste più. Anche per me.

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Immagine: Capucine pour Elle, Bld de la Madeleine di Georges Dambier
[Continua...]

© 2010, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Amore e Psiche

Non t’aspettare che torni
il piede sulla tua terra
perché un minuto prima
prima d’ogni vero slancio
mentre nebbia si dirada
ch’avvolge il bel castello
tu fai o non fai quel gesto
capriccio insano e immaturo
pronunci la parola violetta
che rivela bastioni e fossati.
Allora si leva pronto il grido:
senza amor non c’è ritorno!
Mi chiami per non parlarmi,
mi cerchi per non trovarmi,
mi ricordi per dimenticarmi.
Salva di frecce i tuoi auguri
sul petto dell’infausta sortita
e tra pareti nere e stringenti
nel suo disperato supplizio
con dignità muore Amore
senza che s’oda Psiche.

© 2006, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Un amore orientale

Un amore orientale ti avrei donato
molto più di uno sguardo d’amore
sentimento così poderoso e agile
fatto di piccoli passi e lenti respiri
che muore dolce nelle braccia della notte
e risorge nuovo nel sorriso dell’alba
un amore ombra che si sposta sempre con te
un altro braccio per stringerti più forte
un’altra bocca per baciarti ancora
un altro cuore per amarti di più
più forte, più forte che mai.
Sì, un amore forte. Una stella piena di luce.
Così intensa e luminosa da sembrare sole di notte
Un mare dentro che si prepara alla tempesta
Amore mio, ti prego, stringimi forte. Forte.
Mi manca un braccio una bocca un cuore
per amarti più forte, più forte che mai.
Un braccio che ho tagliato
Un bacio che non ti ho dato
Un cuore che ho soffocato.

© 2006, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Dove sei Amore?

P. Picasso, Tete d'une femme lisant

Dove sei Amore? Dove sei?
T’inseguii sul crinale di primavera
e speravo di coglierti come grano
nelle valli dorate dell’estate
ma non eri tu, solo il desiderio di te
che implacabile incontro in ogni essere
perché tu hai questo, che in te sei buono
ma crudele e spietato è il tuo bisogno
e privi di te vaghiamo senza meta
creature affamate, come belve siamo
tutto l’amore degli altri divoriamo
ne facciamo sterco su cui posare il piede
in questo inesorabile cammino verso di te.
Ma se vago, ti scorgo nel volto della luna
e ripenso sempre a una bruna fanciulla
che colpì il mio cuore come una scure
in un giorno solo, perfetto e luminoso
e così, alla fine, ti ritrovo Amore
tu sei qui, nei ricordi e nelle ferite

in ogni goccia perduta del mio sangue
sulla bianca balaustra dell’anima.

© 2006, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.