Il valzer delle stelle

Titanic, 1997

…si ritorna sempre. Per quanto lontano si vada, si ritorna sempre, proprio come succede nei passi del valzer delle stelle.

Lo invitò a ballare, in quell’antico borgo sul mare, dove il tramonto è un cuore rosso che si scioglie all’orizzonte.
- Che ballo è questo? – le chiese l’uomo.
- Il valzer delle stelle! – rispose lei aggiungendo subito dopo: – L’ho inventato io! -
- Io sono un marinaio, sei mai stata su una nave? -
- Io? Certo! Anzi ho una nave tutta mia. Vuoi vederla? – rispose lei, mentre si allontanavano dalla balera verso il mare.
Incuriosito l’uomo la seguì fino al castello, l’antico fortilizio costruito su una estrema lingua di terra, circondato quasi completamente dal mare. Salirono le scale diroccate fino alle alte mura di cinta e, percorrendo un lungo cammino di rotonda, giunsero alla vedetta di fronte al mare. Lei si affacciò sporgendosi tra un merlo e l’altro, distese le braccia verso l’orizzonte e disse:
- Vedi? Questa è la prua della mia nave, qui mi fermo tante sere, chiudo gli occhi e navigo. -
- Non senti freddo? – chiese lui mentre cominciava a soffiare un forte vento di maestrale. Lei annuì e si lasciò abbracciare da dietro da quell’uomo conosciuto solo poche ore prima. La luce biava della luna piena illuminava le mura del castello.
- Sai perché hanno scelto di costruirlo così? Voglio dire con questa forma circolare? – [Continua...]

L’amore senza tempo

L’amore senza tempo è un bacio bellissimo, dato senza dichiarazione o corteggiamento, un attimo prima dell’inizio, un attimo prima della fine.

Il tempo e l’amore sembrano due dimensioni diverse della nostra vita ma tra loro esiste una relazione molto stretta del tutto simile a quella del tempo e lo spazio nelle teorie di Einstein. In modo che un amore che ha almeno apparentemente molto tempo, molti anni davanti a sé, si fa meno intenso e quasi si dilegua del tutto, scemando fino a non manifestarsi. Questo sentimento che agisce profondamente nel cuore delle persone pur non dichiarandosi mai tra loro, rimanendo come in un perenne stato larvale, può causarne alla lunga l’infelicità e, in casi estremi, la pazzia. L’amore con molto tempo è un lungo sfinente corteggiamento. Nel caso opposto, l’amore che ha poco tempo si fa per questo più intenso assumendo una dimensione esclusiva, prendendo il sopravvento su tutto, in modo che quanto meno tempo ha tanto più si fa assoluto e disperato. L’amore senza tempo è un bacio bellissimo, dato senza dichiarazione o corteggiamento, un attimo prima dell’inizio, un attimo prima della fine. Ricorre nelle storie narrate da scrittori di tutti i tempi. Non esiste il tempo dell’amore. Esiste il tempo e l’amore.

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Immagine: Tango Kiss di Andrei Protsouk

Malika Ayane, Grovigli

Lui era nelle cose

Reflecting on indian beach - Steve Hanks, particolare

L’anima di chi ama si espande all’infinito nell’universo e ci avvolge continuamente

Presa da una frenesia irriducibile, una voglia incontenibile e misteriosa, lei dipingeva splendidi paesaggi, intonando i colori ai moti dell’anima. I muri della sua casa si coprivano così di cieli azzurri, fantastici orizzonti marini, dolci colline dorate nell’ora della sera. E in questi scenari disegnava talvolta alberi e fiori meravigliosi, case multicolori e, in primo piano, dolcissime figure di donne intente alle faccende di tutti i giorni, abbandonate tra le braccia di amanti appassionati, affacciate a un balcone con lo sguardo perso in chissà quali sogni segreti. Divenne presto una meta fissa, la sua casa, per tutti gli abitanti e i turisti del piccolo paese di mare. Camminare in quelle stanze con muri e persino soffitti e pavimenti interamente ricoperti da dipinti, era come immergersi in un mondo nuovo, senza confini, pregno di tutti i colori, le sfumature e persino i profumi di ogni angolo della terra conosciuto o sconosciuto, reale o immaginario.
Non era una semplice atmosfera ma una nuova dimensione percepita in modo sottile ed inspiegabile. Era il prodigioso potere che si sprigiona dall’arte.
Ben presto cominciò a maturare in lei quel nuovo atteggiamento dello spirito e della mente, risultato del processo inarrestabile di profonda, completa, ineluttabile immedesimazione con le proprie opere, che caratterizza la vita di un’artista.
E un giorno s’immerse a tal punto nei suoi quadri da sentirsi quasi una figura dipinta. Calata in questa dimensione rivide accanto a sé un uomo, conosciuto in una lontana primavera, su un prato di piccole candide margherite. Questo ricordo così dolce e fresco le donò un sollievo indescrivibile e, come per incanto, scomparve quella frenesia e gli affanni, i dolori, le malinconie che l’avevano spinta a creare un mondo così affascinante ma artificiale. Lei era finalmente in primo piano nel quadro della vita e sullo sfondo c’era un uomo che non aveva mai dipinto, nemmeno tratteggiato nelle sue opere. C’era l’uomo che l’aveva sempre amata. Non alle sue spalle, ma tutto intorno. Poteva cogliere in questo modo la sua presenza in ogni elemento della natura, perché l’anima di chi ama si espande all’infinito nell’universo e ci avvolge continuamente. Lui era nelle cose. In tutte le cose più belle della sua vita. In questo modo, passeggiando scalza sulla battigia, poteva sentire il suo profumo nel vento, avvertire la sua carezza nell’acqua fresca che le bagnava i piedi, intravedere il suo sguardo nei riflessi del sole sul mare. Come in uno stupendo abbraccio d’amore. Come quel prato di bianche margheritine, sotto un cielo quieto, un luminoso giorno di marzo.

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Immagine: Reflecting on indian beach – Steve Hanks, particolare

Franco Battiato, La cura