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	<title>Manuale di Mari &#187; Storie d&#8217;amore</title>
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	<description>Poesie e storie d'amore</description>
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		<title>Esiste una stella</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 20:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[auguri]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Esiste una stella per ogni uomo e donna di buona volontà. Per questo nella notte di Natale il cielo è un manto di luci splendenti.
Esiste una stella per ogni uomo e donna di buona volontà. Per questo nella notte di Natale il cielo è un manto di luci splendenti. Per questo nasce Gesù e Dio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_881" class="wp-caption alignnone" style="width: 442px"><a href="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/van-gogh-notte-stellata.jpg"><img class="size-full wp-image-881  " title="Vincent Van Gogh - Notte stellata sul Rodano" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/van-gogh-notte-stellata.jpg" alt="" width="432" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">Vincent Van Gogh - Notte stellata sul Rodano</p></div>
<blockquote><p>Esiste una stella per ogni uomo e donna di buona volontà. Per questo nella notte di Natale il cielo è un manto di luci splendenti.</p></blockquote>
<p>Esiste una stella per ogni uomo e donna di buona volontà. Per questo nella notte di Natale il cielo è un manto di luci splendenti. Per questo nasce Gesù e Dio s’incarna in noi. Chi ha fede prega per gli uomini che non hanno trovato la loro stella e che non risplendono ancora nel firmamento del creato. Chi non ha fede dice “no” al Natale e lo rinnega e lo ignora in tutti i modi possibili. E questo sforzo sembra un atto di fede. La notte di Natale leviamo gli occhi al cielo e abbracciamo con un solo sguardo tutte le stelle. Tutti gli uomini e le donne. E se non l’abbiamo trovata, cerchiamo la nostra stella. Non smettiamo mai di cercarla. La troveremo. La riconosceremo. Ha il nostro nome.</p>
<p>***</p>
<p>Tanti cari auguri di Buon Natale a tutti.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Lui era nelle cose</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 09:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;anima di chi ama si espande all&#8217;infinito nell&#8217;universo e ci avvolge continuamente

Presa da una frenesia irriducibile, una voglia incontenibile e misteriosa, lei dipingeva splendidi paesaggi, intonando i colori ai moti dell&#8217;anima. I muri della sua casa si coprivano così di cieli azzurri, fantastici orizzonti marini, dolci colline dorate nell&#8217;ora della sera. E in questi scenari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_787" class="wp-caption alignnone" style="width: 478px"><img class="size-full wp-image-787  " title="Reflecting on indian beach - Steve Hanks, particolare" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/reflecting-on-indian-beach-steve-hanks-particolare.jpg" alt="Reflecting on indian beach - Steve Hanks, particolare" width="468" height="251" /><p class="wp-caption-text">Reflecting on indian beach - Steve Hanks, particolare</p></div>
<blockquote><p><em>L&#8217;anima di chi ama si espande all&#8217;infinito nell&#8217;universo e ci avvolge continuamente<br />
</em></p></blockquote>
<p>Presa da una frenesia irriducibile, una voglia incontenibile e misteriosa, lei dipingeva splendidi paesaggi, intonando i colori ai moti dell&#8217;anima. I muri della sua casa si coprivano così di cieli azzurri, fantastici orizzonti marini, dolci colline dorate nell&#8217;ora della sera. E in questi scenari disegnava talvolta alberi e fiori meravigliosi, case multicolori e, in primo piano, dolcissime figure di donne intente alle faccende di tutti i giorni, abbandonate tra le braccia di amanti appassionati, affacciate a un balcone con lo sguardo perso in chissà quali sogni segreti. Divenne presto una meta fissa, la sua casa, per tutti gli abitanti e i turisti del piccolo paese di mare. Camminare in quelle stanze con muri e persino soffitti e pavimenti interamente ricoperti da dipinti, era come immergersi in un mondo nuovo, senza confini, pregno di tutti i colori, le sfumature e persino i profumi di ogni angolo della terra conosciuto o sconosciuto, reale o immaginario.<br />
Non era una semplice atmosfera ma una nuova dimensione percepita in modo sottile ed inspiegabile. Era il prodigioso potere che si sprigiona dall&#8217;arte.<br />
Ben presto cominciò a maturare in lei quel nuovo atteggiamento dello spirito e della mente, risultato del processo inarrestabile di profonda, completa, ineluttabile immedesimazione con le proprie opere, che caratterizza la vita di un&#8217;artista.<br />
E un giorno s&#8217;immerse a tal punto nei suoi quadri da sentirsi quasi una figura dipinta. Calata in questa dimensione rivide accanto a sé un uomo, conosciuto in una lontana primavera, su un prato di piccole candide margherite. Questo ricordo così dolce e fresco le donò un sollievo indescrivibile e, come per incanto, scomparve quella frenesia e gli affanni, i dolori, le malinconie che l&#8217;avevano spinta a creare un mondo così affascinante ma artificiale. Lei era finalmente in primo piano nel quadro della vita e sullo sfondo c&#8217;era un uomo che non aveva mai dipinto, nemmeno tratteggiato nelle sue opere. C&#8217;era l&#8217;uomo che l&#8217;aveva sempre amata. Non alle sue spalle, ma tutto intorno. Poteva cogliere in questo modo la sua presenza in ogni elemento della natura, perché l&#8217;anima di chi ama si espande all&#8217;infinito nell&#8217;universo e ci avvolge continuamente. Lui era nelle cose. In tutte le cose più belle della sua vita. In questo modo, passeggiando scalza sulla battigia, poteva sentire il suo profumo nel vento, avvertire la sua carezza nell&#8217;acqua fresca che le bagnava i piedi, intravedere il suo sguardo nei riflessi del sole sul mare. Come in uno stupendo abbraccio d&#8217;amore. Come quel prato di bianche margheritine, sotto un cielo quieto, un luminoso giorno di marzo.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Che c&#8217;è papà?</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 16:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che nasce un amore, nasce un uomo
- Che c&#8217;è papà?
Stanno percorrendo in auto la litoranea. Un cielo azzurro annuncia la primavera.
- Nulla, cara. &#8211; risponde lui.
- Stavo pensando che sono tornate le api, ho letto così oggi.
No, non pensava alle api, stava pensando a lei. A lei. Lei lontana, lei presente, lei premurosa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_633" class="wp-caption alignnone" style="width: 471px"><a href="http://www.thegrantorino.com"><img class="size-full wp-image-633" title="gran-torino" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/gran-torino.jpg" alt="Scena dal film &quot;Gran Torino&quot; - diretto ed interpretato da Clint Eastwood" width="461" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">Scena dal film &quot;Gran Torino&quot; - diretto ed interpretato da Clint Eastwood</p></div>
<blockquote><p><em>Ogni volta che nasce un amore, nasce un uomo</em></p></blockquote>
<p>- Che c&#8217;è papà?<br />
Stanno percorrendo in auto la litoranea. Un cielo azzurro annuncia la primavera.<br />
- Nulla, cara. &#8211; risponde lui.<br />
- Stavo pensando che sono tornate le api, ho letto così oggi.<br />
No, non pensava alle api, stava pensando a lei. A lei. Lei lontana, lei presente, lei premurosa. La donna che porti nel cuore e di cui nessuno sa. Forse nemmeno tu. Perché un segreto è un segreto anche per chi lo custodisce. E svelarlo è impossibile.<br />
Appena il suo sguardo scruta il mare, il pensiero di lei avanza continuo come le onde verso la riva. Ma pensa a lei anche guardando sua figlia, perché pure negli occhi di una figlia c&#8217;è quel mare. Si è sentito sempre così davanti a quella immensa vivente azzurrità e, quasi senza volerlo, la cerca continuamente.<br />
In realtà cerca lei. Quella intensità. Quello stare con te che nessuna persona può darti. Quella sensazione di pienezza, di vita vera. Quella emozione così profondamente umana e così rara che spesso è un momento unico nella vita di un uomo, come la nascita, come la morte.<br />
Ecco, vorrebbe raccontare a sua figlia, questo. Si nasce, ci s&#8217;innamora e si muore. Però, se perdi quel momento dell&#8217;amore forse non nasci mai veramente. Forse vorrebbe dire questo a sua figlia. Che ogni volta che nasce un amore, nasce un uomo. Un uomo nuovo.<br />
Così diverso che sua figlia gli chiede:<br />
- Che c&#8217;è papà?</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Quando stai male pensa a me</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2009/03/11/quando-stai-male-pensa-a-me/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 11:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[male]]></category>

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		<description><![CDATA[Io sono sulla punta delle tue dita quando le posi sulle tue labbra
Mi chiedevo cosa avevo sbagliato, cosa avevo fatto per meritare questo assurdo immenso indescrivibile dolore del cuore. Questo terribile ingranaggio del male che ti schiaccia l’anima, ti leva il respiro, ti annienta. Stavo sulla soglia del nulla a rimuginare su questi neri pensieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_615" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-615" title="Sospiro sfiorato di David Graux" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/david_graux-sospiro_sfiorato.jpg" alt="Sospiro sfiorato di David Graux" width="400" height="199" /><p class="wp-caption-text">Sospiro sfiorato di David Graux</p></div>
<blockquote><p><em>Io sono sulla punta delle tue dita quando le posi sulle tue labbra</em></p></blockquote>
<p>Mi chiedevo cosa avevo sbagliato, cosa avevo fatto per meritare questo assurdo immenso indescrivibile dolore del cuore. Questo terribile ingranaggio del male che ti schiaccia l’anima, ti leva il respiro, ti annienta. Stavo sulla soglia del nulla a rimuginare su questi neri pensieri e avrei dato un occhio, un braccio o chissà cosa, forse la vita stessa, per non soffrire così quando, all’improvviso, mi vennero in mente le parole dette da mia madre, un giorno che mi abbandonavo alle sue carezze.<br />
“Quando t’innamorerai, vedrai, succederà… Proverai tutto il bene e tutto il male del mondo. Proverai una gioia infinita e un dolore sconosciuto. Tutto comincia e finisce e per questo possiamo passare attraverso tutto il bene e il male. Ma quando stai male, tu pensa a me. Al bene che ti voglio. Pensa a me. Vedrai, starai meglio.”<br />
E’ stato così che ho cominciato a vedere tutto il bene, passando attraverso il male ho superato il dolore. Ho visto il mio amore. L’amore bello che toglie il respiro, che ci fa volare e precipitare, che ci fa sentire vivi. Ecco, in fondo, sono stato vivo. Quando scende la sera penso a te. Ti rivedo in quel prato in cui fioriscono le margherite. Ti vedo in un piccolo riflesso di luna, nella luce di un antico lampione. Nello sguardo delle persone che amo. Nel sorriso della gente. Io sono sulla punta delle tue dita quando le posi sulle tue labbra. E tu sei con me. Con il tuo amore più bello. L’amore del cuore. Senza dolore. Senza rimpianti. Con me, per sempre.<br />
Quando stai male pensa a me. Vedrai, starai meglio.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Come la marea</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2008/12/24/come-la-marea/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 08:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il male manifesta continuamente la sua esistenza e non ha bisogno di prove. Eppure ci sorprende infinitamente. Si cela anche nella bellezza, nell’innocenza e persino nella verità. Non sempre la verità fa bene. Fu così che lei, quando gli disse di non amarlo più, avvertì un dolore acuto come se fosse stato lui ad abbandonarla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Natale insieme nella Blogosfera, poesie e racconti per la vita" href="http://www.niclamorletti.net/2008/12/01/natale/"><img title="Natale insieme nella Bogosfera, poesie e racconti per la vita" src="http://www.niclamorletti.net/image/stampa-natale.jpg" border="0" alt="Natale insieme nella Bogosfera, poesie e racconti per la vita" width="350" height="263" /></a></p>
<p>Il male manifesta continuamente la sua esistenza e non ha bisogno di prove. Eppure ci sorprende infinitamente. Si cela anche nella bellezza, nell’innocenza e persino nella verità. Non sempre la verità fa bene. Fu così che lei, quando gli disse di non amarlo più, avvertì un dolore acuto come se fosse stato lui ad abbandonarla e se ne andò in silenzio, colma di questa punizione. Non riuscì più a dimenticarlo e persino nel suo nuovo amore scoprì una crepa così profonda che decise, in poco tempo, di tornare da lui. Era la notte di Natale. Lui l’aspettava sulla soglia di casa, come la riva la marea. Stringendola in un abbraccio, provato in sogno tante volte, le mostrò sul tavolo della cucina i fiori rossi che lei aveva sempre amato e disse: “scendo a prendere la legna anche se stasera… Non sarà così freddo”. Mancava poco alla mezzanotte. Lei infilò la spina nella presa di corrente e inondò di luci colorate l’albero di Natale. Fuori il mare s’increspò sotto la carezza di una tenera brezza.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Nel rosso lenzuolo</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2008/01/27/nel-rosso-lenzuolo/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 17:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Storia da blog]]></category>

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		<description><![CDATA[
Credevi di sapere tutto. Vero? Di aver conosciuto tutto della vita, del mondo, dell&#8217;amore. Tutto selezionato, classificato, archiviato. Come quel tuo vestito ben stirato sul letto ordinato, perfettamente rifatto con un candido lenzuolo.
Ma nell&#8217;ordine apparente delle cose si nasconde il caos.
Così una sera, ascoltando le note di una canzone, seduta al tavolino di un bar, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/lenzuolo.jpg" border="0" alt=" " width="340" height="248" /></p>
<p>Credevi di sapere tutto. Vero? Di aver conosciuto tutto della vita, del mondo, dell&#8217;amore. Tutto selezionato, classificato, archiviato. Come quel tuo vestito ben stirato sul letto ordinato, perfettamente rifatto con un candido lenzuolo.</p>
<p>Ma nell&#8217;ordine apparente delle cose si nasconde il caos.</p>
<p>Così una sera, ascoltando le note di una canzone, seduta al tavolino di un bar, lungo il mare o in qualsiasi altro posto, scorgi improvvisamente quel lato della vita che non t&#8217;immagini: misterioso, inesplorato, sconosciuto. Quella pratica imprevista che sporge polverosa dallo scaffale dell&#8217;archivio e che scopri solo sbattendoci contro il muso. All&#8217;improvviso il profumo delle viole si fa più intenso, ti accorgi dei prati fioriti e cogli ogni sguardo. Concentrazione assoluta. Ascolto perfetto, sapore pieno della vita. Sensibilità. Le parole non bastano mai. Le sensazioni le superano infinitamente. E passi come in un altro mondo. Ora il tuo vestito è un rosso lenzuolo che scivola lungo i bordi del letto sfatto. Levitando di emozione in emozione ti accorgi che non sei mai stata così viva. Il lavoro, i problemi quotidiani, le cose e le pene del giorno, nulla ti importa o può infrangere questo tuo meraviglioso stato di grazia.</p>
<p>Sei innamorata.</p>
<p>La strada scivola sotto i tuoi passi. La luna e il sole ruotano attorno a te e il cielo s&#8217;incardina sui tuoi pensieri ed è chiaro se sei serena ed oscuro se ti annuvoli. Quando gridi in riva al mare, questo ti risponde con un canto meraviglioso e i gabbiani sembra che volino intorno a te, in preda ad uno strano incanto.</p>
<p>Fai l&#8217;amore con il mondo. Hai fatto mai l&#8217;amore così? Vedi? Non la conoscevi questa sensazione. No. Proprio no. Hai la voce, un filo soltanto, per dirmi: &#8220;Ti amo&#8221;. Ed io posso  udire quelle due parole e baciarti ed abbracciarti continuamente anche se sono lontano da te migliaia e migliaia di chilometri. Continuamente. Non c&#8217;è oceano che possa dividerci. Perché noi siamo il sole, il cielo, la terra, il mare.</p>
<p>Nel letto sfatto, nel rosso lenzuolo dell&#8217;amore, noi siamo l&#8217;universo intero.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Uomo Onda (*)</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 16:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[uomo onda]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Come lo aveva conosciuto? Non lo ricordava pi&#249; anche se ogni anno, durante le vacanze estive, ormai da molto tempo, lo incontrava su quella spiaggia baciata da un mare cristallino. Non lo avrebbe ammesso facilmente per&#242; ritrovarlo era diventato per lei un appuntamento irrinunciabile e, alla fine, sceglieva sempre quel posto per il desiderio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="229" alt=" " src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/donnaspiaggia.jpg" width="329" border="0" />&nbsp;</p>
<p>Come lo aveva conosciuto? Non lo ricordava pi&ugrave; anche se ogni anno, durante le vacanze estive, ormai da molto tempo, lo incontrava su quella spiaggia baciata da un mare cristallino. Non lo avrebbe ammesso facilmente per&ograve; ritrovarlo era diventato per lei un appuntamento irrinunciabile e, alla fine, sceglieva sempre quel posto per il desiderio di rivederlo ancora. Le lunghe passeggiate insieme, di primo mattino, nei giorni di luglio, erano puro piacere. Poche parole ma molti sguardi, intensi. Vedeva dalla finestra della sua camera, quell&#8217;uomo vestito di bianco, come sempre, in testa un cappello a falde larghe dello stesso colore e nella giacca il vento, che gonfiava l&#8217;abito come una vela. Cos&igrave; scendeva in spiaggia e lentamente lo raggiungeva. Convegni taciti che si verificavano e ripetevano naturali, come il sorgere del sole che trova preavviso solo nell&#8217;alba. E incontrandosi dopo un anno, quasi non si salutavano, come riprendendo il filo di un dialogo mai interrotto, al primo incrocio di sguardi si segnavano soltanto con un sorriso.<br />Delle sue frasi, brevi, misurate, lapidarie ricordava una su tutte, quella che forse l&#8217;aveva conquistata pi&ugrave; di ogni altra. &quot;La mia stanza da letto ha una parete a forma d&#8217;onda e mi addormento e sogno solo da quel lato&#8230; Perch&eacute; l&#8217;onda &egrave; la forma delle cose buone&quot; diceva, mimando con il corpo e con le mani il movimento perenne del mare. Lei non smise mai di pensare a quella parete e cerc&ograve; e rivide l&#8217;onda riflessa in ogni fatto ed oggetto della sua vita.<br />Non era solo un amico ma nemmeno un tenero amante, cosa era per lei l&#8217;Uomo Onda? Cos&igrave; lo chiam&ograve;, dal momento che non conobbe mai il suo vero nome, perch&eacute; fedele come un&#8217;onda, sempre tornava a infrangersi sul suo cuore. Come ci si pu&ograve; affezionare cos&igrave; a una persona senza nome, senza ricordi, senza una storia comune? Eppure non aveva mai avvertito il bisogno di chiedergli nulla, nemmeno quanti anni avesse. Sicuramente pi&ugrave; di lei perch&eacute; raggi di luna avevano gi&agrave; sostato tra i suoi capelli. Era come se lo conoscesse profondamente, da sempre, e parlare passeggiando sulla spiaggia con lui, scambiandosi promesse impossibili, pari solo a sogni, era tutto quello di cui aveva bisogno, non voleva sapere altro. Cielo, terra, aria, mare e l&#8217;Uomo Onda, c&#8217;era tutto quello che voleva l&igrave;. Senza impegni, senza vincoli, senza doveri e diritti, senza tanti &quot;ti amo&quot; e &quot;per sempre&quot;. Perch&eacute; l&#8217;amore &egrave; amore oppure non &eacute; e non ha bisogno di altro.<br />Quando abbiamo trovato il sito dei nostri sogni non lo lasciamo pi&ugrave; e cos&igrave;, a distanza di molti anni, lei ritorna ancora su quella spiaggia, sulla testa il cappello bianco dell&#8217;Uomo Onda scosso dal vento, accanto a lei sua figlia, ormai donna. In lei rivede quell&#8217;onda di cuore, riflessa in occhi di cielo, in movimento su labbra di rose, scolpita su fianchi di luna.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;<br />(*) Racconto gi&agrave; pubblicato nel mese di settembre 2006, nell&#8217;ambito dell&#8217;Iniziativa letteraria &quot;L&#8217;Uomo Onda&quot;&nbsp; lanciata dal <strong><a href="http://www.manualedimari.it/blog/autori">Blog degli Autori</a></strong></p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Il valzer delle stelle</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2007/07/09/il-valzer-delle-stelle/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 15:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo invitò a ballare, in quell&#8217;antico borgo sul mare, dove il tramonto è un cuore rosso che si scioglie all&#8217;orizzonte.
- Che ballo è questo? &#8211; le chiese l&#8217;uomo.
- Il valzer delle stelle! &#8211; rispose lei aggiungendo subito dopo: &#8211; L&#8217;ho inventato io! -
- Io sono un marinaio, sei mai stata su una nave? -
- Io? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/titanic.jpg" border="0" alt="Dal film &quot;Titanic&quot;" width="375" height="280" /></p>
<p>Lo invitò a ballare, in quell&#8217;antico borgo sul mare, dove il tramonto è un cuore rosso che si scioglie all&#8217;orizzonte.<br />
- Che ballo è questo? &#8211; le chiese l&#8217;uomo.<br />
- Il valzer delle stelle! &#8211; rispose lei aggiungendo subito dopo: &#8211; L&#8217;ho inventato io! -<br />
- Io sono un marinaio, sei mai stata su una nave? -<br />
- Io? Certo! Anzi ho una nave tutta mia. Vuoi vederla? &#8211; rispose lei, mentre si allontanavano dalla balera verso il mare.<br />
Incuriosito l&#8217;uomo la seguì fino al castello, l&#8217;antico fortilizio costruito su una estrema lingua di terra, circondato quasi completamente dal mare. Salirono le scale diroccate fino alle alte mura di cinta e, percorrendo un lungo cammino di rotonda, giunsero alla vedetta di fronte al mare. Lei si affacciò sporgendosi tra un merlo e l&#8217;altro, distese le braccia verso l&#8217;orizzonte e disse:<br />
- Vedi? Questa è la prua della mia nave, qui mi fermo tante sere, chiudo gli occhi e navigo. -<br />
- Non senti freddo? &#8211; chiese lui mentre cominciava a soffiare un forte vento di maestrale. Lei annuì e si lasciò abbracciare da dietro da quell&#8217;uomo conosciuto solo poche ore prima. La luce biava della luna piena illuminava le mura del castello.<span id="more-463"></span><br />
- Sai perché hanno scelto di costruirlo così? Voglio dire con questa forma circolare? -<br />
- Forse per non offrire, lungo le mura, un angolo per nascondersi, questo posto è così esposto&#8230;-<br />
Al largo, cielo e mare si fondevano nell&#8217;immensa oscurità della notte. Restarono a lungo su quella vedetta. Lui le raccontò i suoi viaggi, un naufragio a cui era sopravvissuto e altre avventure. Lei non dimenticò mai la voce di quell&#8217;uomo, come un sussurro di vento tra i suoi capelli.<br />
- Mi aspetterai? &#8211; le chiese lo sconosciuto. Lei rispose con un sorriso.<br />
- Certo che ti aspetterò! Ballerò ancora con te. &#8211; Così dicendo improvvisò un passo di danza. Lui subito la seguì e cominciarono a ballare, nella luce della luna, un lentissimo valzer suonato dal mare e dal vento.<br />
- Ti aspetterò qui, sulle mura di questo castello, così potrò vederti subito e non potrai nasconderti al mio sguardo. Si ritorna sempre. Lo sai? Tutta la vita è così. Un cerchio perfetto. Non entra e non esce nulla. Danzeremo ancora questo bellissimo valzer. -</p>
<p>Quella notte finì. Il giorno dopo, lui partì per un lunghissimo viaggio. Lei, dopo qualche tempo, conobbe un ricco armatore, lo sposò ed abbandonò quel luogo di attesa. Dopo molti anni, infelice, convinta d&#8217;essere ormai perduta all&#8217;amore, tornò di nuovo in quel piccolo borgo di pescatori e una sera, all&#8217;improvviso, come uno stormo di gabbiani nel cielo azzurro,  riapparirono i ricordi. Volle ripetere la passeggiata fino al castello, fatta con l&#8217;uomo che l&#8217;aveva così teneramente abbracciata ed ascoltata, senza tentare di rubarle né un bacio né una carezza. Nessun altro, da allora, era riuscito a infonderle tanta dolcezza e sicurezza.</p>
<p>Un vecchio pescatore, incontrato lungo la strada che conduceva al castello, le raccontò la storia del misterioso marinaio, lo straniero che, tornato più volte in paese, nel corso degli anni, trascorreva ore ed ore sulle mura dell&#8217;antico castello, fissando il mare da quella vedetta.</p>
<p>Un uomo, una donna e una promessa. La musica di tanti anni prima, fatta di mare e di vento, risuonò ancora nella sua mente. Ecco perché era tornata. Perché si ritorna sempre. Per quanto lontano si vada, si ritorna sempre, proprio come succede nei passi del valzer delle stelle.</p>
<p>***</p>
<p><em><a href="http://grazkaitaly.spaces.live.com/blog/cns!242889A2180A43E1!715.entry" target="_blank">Tradotto in polacco</a> da <strong>Grażyna</strong> nel suo Blog.</em></p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Storia da blog &#8211; Il tramonto &#8211; 5^ puntata</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2007/02/19/storia-da-blog-il-tramonto-5-puntata/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 01:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia da blog]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte il tramonto non è lieve, scende come una scura coltre all&#8217;orizzonte e il sole pare che affondi in mare, sciogliendosi in mille riflessi dorati sulla cresta delle onde.
Sara aspettava una sera così. Dopo tanti giorni vissuti freneticamente, quasi senza pensare a te stessa, consumati tra il lavoro, il solito tran tran quotidiano e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px 2px; border: 0pt none;" title="Immagine tratta dal film Sin City" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/pub.jpg" border="0" alt=" " hspace="10" vspace="4" width="318" height="261" align="left" /><strong><span style="font-size: medium;">A</span></strong> volte il tramonto non è lieve, scende come una scura coltre all&#8217;orizzonte e il sole pare che affondi in mare, sciogliendosi in mille riflessi dorati sulla cresta delle onde.<br />
Sara aspettava una sera così. Dopo tanti giorni vissuti freneticamente, quasi senza pensare a te stessa, consumati tra il lavoro, il solito tran tran quotidiano e le notti in qualche pub con il giro di amici un po&#8217; schizzati e chiassosi, prima o poi, una sera in cui resti sola, ti capita. Ed è come se ti vedessi allo specchio. E quello che vedi non ti piace, non lo riconosci, ti senti estranea a te stessa. Non vorresti che fosse questa la tua vita. Perché non è vita ma un continuo, assurdo, alienante stordimento.<br />
Un vento freddo che soffiava da terra investì improvvisamente il suo viso, mentre camminava nervosamente lungo il mare.<br />
- Dio mio, dove avrò parcheggiato la macchina? &#8211; pensò fermandosi di scatto e abbandonandosi ad un improvviso gesto di stizza. La collana con cui stava giocherellando da un po&#8217; si spezzò e decine di perle scure caddero a terra rimbalzando più volte, disperdendosi sul marciapiede. Osservando le perle che rotolavano via in tutte le direzioni ebbe come un&#8217;illuminazione. Proprio così sfilavano e si perdevano i giorni della sua vita&#8230; Proprio come quelle perle, correndo in tutte le direzioni. Non si può vivere sempre così, pensò, come se fossimo eterni, non agguantando ogni giorno perché pensiamo che ce ne saranno sempre altri, che ci sarà sempre una nuova collana e nuovi gioielli per noi.<br />
Quasi senza accorgersene, istintivamente, si chinò tentando di recuperare alcune perle in fuga quando, ad un tratto, sentì qualcuno che la chiamava. Sì, l&#8217;uomo che stava parcheggiando la macchina, poco oltre il semaforo, stava chiamando proprio lei. <span id="more-406"></span><br />
Era Marco. L&#8217;uomo senza telefono, pensò lei, visto che non si era più degnato di chiamarla. Accennò un saluto e continuò a inseguire le sue perle.<br />
- Che fai? &#8211; le chiese Marco, avvicinandosi a lei con un largo sorriso e aggiungendo subito dopo: &#8211; Lo sai che stavo pensando proprio a te? -<br />
- Aiutami&#8230; La mia collana, ci tengo moltissimo! Si è spezzata&#8230; &#8211; rispose lei.<br />
Troppo tardi, le piccole sfere avevano già superato il muretto perdendosi tra gli scogli e così Sara, rinunciando ad ogni recupero, con un gesto teatrale, lanciò verso il mare tutte le altre. Poi volgendo lo sguardo a Marco chiese: &#8211; Ma tu, tutte volte che pensi a qualcuno, si spezza una collana?- Scoppiarono a ridere. Cominciò una piacevole conversazione che continuò poi nel &#8220;Bar per caso&#8221;, un pub che raggiunsero a piedi. Il tramonto inondava la città con una calda luce rosso arancio. Parlarono di nuovo della sera trascorsa insieme solo qualche settimana prima. Del fatto che non si erano cercati telefonicamente e di tante altre cose. Soprattutto Sara parlò a lungo, sfoggiando tutta la sua ironia. Marco l&#8217;ascoltava attentamente, offrendole di tanto in tanto i suoi sorrisi. Che strana coincidenza averla incontrata proprio la sera in cui aveva pensato di chiamarla. Ovviamente non le disse nulla. Accompagnandola in macchina, in silenzio, su quel tratto di lungomare spazzato dal vento, ebbe l&#8217;impressione che anche lei avesse gradito quell&#8217;incontro imprevisto. Non gli erano sfuggiti i suoi sguardi. Poi, giunti alla sua macchina, continuarono a parlare.<br />
- Mi sa che qualche perla dev&#8217;essere caduta, non so come, dentro la mia maglia, una è proprio qui dietro! &#8211; disse Sara toccandosi la schiena con una mano.<br />
- Aspetta ti aiuto &#8211; ribattè prontamente Marco aiutandola a far rotolare la sfera lungo la schiena, spingendola con le dita fuori dalla maglia. Ci riuscirono solo dopo alcuni tentavi con cui, nello stesso tempo, si avvicinarono moltissimo l&#8217;uno all&#8217;altra, prendendosi per mano. Sara ricordò, allora, la sensazione provata tante sere prima, al momento del congedo davanti a casa sua, stringendo le mani di Marco. Era proprio sicura ora: stare nella mano così calda, così sicura di quell&#8217;uomo le procurava un piacere che non provava da molto tempo.<br />
- Però, la perla più importante, l&#8217;abbiamo recuperata! &#8211; disse sorridendo Marco.<br />
- Cos&#8217;è? Un complimento? &#8211; rispose lei ammiccando.<br />
Era stata una bella serata. Guardò verso il mare. Il vento si era calmato lasciando il posto ad una immensa placida notte.</p>
<p><em>Continua &#8211; </em><a href="http://www.manualedimari.it/blog/?p=402"><em>Puntata precedente</em></a></p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Storia da blog &#8211; La luce &#8211; 4^ puntata</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2007/01/29/storia-da-blog-la-luce-4-puntata/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jan 2007 15:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia da blog]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[È l&#8217;una di notte. Il monitor del computer è la sola fonte di luce nella stanza a parte la luna, che filtra dalle persiane. Già la luna. Da quanto tempo non la vede? Da quanto tempo non leva più lo sguardo al cielo per osservarla? Questo si chiede Robert ricordando di colpo le lunghe sere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px 2px; border: 0pt none;" title="Immagine tratta dal film Sin City" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/lettocuore.jpg" border="0" alt=" " hspace="10" vspace="4" width="250" height="240" align="left" /><strong><span style="font-size: medium;">È</span></strong> l&#8217;una di notte. Il monitor del computer è la sola fonte di luce nella stanza a parte la luna, che filtra dalle persiane. Già la luna. Da quanto tempo non la vede? Da quanto tempo non leva più lo sguardo al cielo per osservarla? Questo si chiede Robert ricordando di colpo le lunghe sere d&#8217;estate trascorse con Francesca in riva al mare a parlare, a guardare il cielo, le stelle, la luna. Basta poco per riaccendere la dolce memoria, un elemento naturale, un debole filo di luce lunare e la porta del tempo si riapre e ricordi l&#8217;amore.</p>
<p>Se sei innamorato guardi sempre le stelle e la luna, cerchi continuamente il cielo.  Di giorno e di notte, sei in contatto con l&#8217;universo e lo sguardo si perde all&#8217;orizzonte, s&#8217;invola nell&#8217;immensità della vita, varca le porte del paradiso. I tuoi pensieri colgono il senso profondo delle cose, dei fatti, del tempo.</p>
<p>Il tempo. Robert guarda il suo orologio da polso, abbandonato sulla scrivania in un angolo, tra instabili pile di libri. Da molti mesi, ormai, non lo indossa più. La puntualità non ha più senso per lui. Nella sua vita non ci sono più appuntamenti da rispettare a parte quelli di lavoro, regolarmente rinviati, ignorati, rimossi nello stesso atto di assumerli. E&#8217; come se il tempo si fosse fermato.</p>
<p>&#8220;Ci vuole una luce più forte&#8221;, pensa accendendo la lampada verde sul suo tavolo. Così, una luce più intensa inonda la stanza e copre quella lunare, dissolvendo i ricordi, ma illumina tutti gli altri oggetti reali, le cose del presente, compreso quel fascicolo pieno di correzioni ed appunti sulla scrivania, accanto alla tastiera.<br />
Dio mio! Sono già due settimane che l&#8217;editore aspetta la nuova puntata del romanzo&#8230; Robert non ricorda più non solo gli appuntamenti, le date, gli impegni presi ma anche gli stessi personaggi della sua storia, ogni volta che riprende a scrivere rilegge a ritroso le puntate precedenti sconvolgendo la trama nella sua mente. Dove andrà a finire il racconto? Veramente non si sa. Povero editore che ha avuto l&#8217;idea di proporre alle lettrici di un mensile rosa un romanzo che può cambiare, puntata dopo puntata, in seguito ai loro commenti. L&#8217;accordo prevede però che la trama generale della storia sia ben definita e che il testo sia pronto da tempo. Intanto è iniziata la pubblicazione e lettrici attente seguono il racconto manifestando le loro aspettative e proponendo già i primi sviluppi. Robert ne deve tenere conto e questa è anche la sola scusa che ha per rinviare la consegna della puntata che sta scrivendo.<br />
&#8220;Una luce più forte&#8221;&#8230; Ehi! Questo è il titolo della prossima puntata. Bene, almeno il titolo c&#8217;è.</p>
<p>Dalla finestra, intanto, penetra il fumo di scarico dell&#8217;auto della vicina di casa. La biondina del palazzo di fronte che, non si sa per quale ragione, parcheggia la macchina dall&#8217;altro lato della strada, proprio sotto l&#8217;unica finestra dell’appartamento di Robert.<br />
Stasera è rientrata presto. Chiude lo sportello con la solita pedata, tenendo tra le braccia sempre un mare di cose, borse, pacchetti, riviste. Robert sbatte le persiane con il solito gesto stizzito, richiudendo la finestra, e la segue con lo sguardo attraverso gli scuri. Una rivista è caduta dalle braccia della biondina e rimane sul marciapiede mentre lei scompare dietro il portone del palazzo.</p>
<p>Una luce più forte, sì, ci vuole una luce più forte.</p>
<p><em><a href="http://www.manualedimari.it/blog/?p=406">Continua</a> &#8211; </em><a href="http://www.manualedimari.it/blog/?p=387"><em>Puntata precedente</em></a></p>
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		<title>Buon Natale e Concorso di Emozioni!</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 15:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso di Emoz. 2007]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Natale non &#232; mille luci accese di negozi e festa di mercanti anche se molti, in questo periodo dell&#8217;anno, si&#160;perdono nei soliti riti consumistici&#160;ed affaristici. E&#8217; qualcosa di pi&#249; profondo e vero.&#160;E&#8217; la festa dell&#8217;amore pi&#249; bella e universale.
Lasciatemi augurare a tutti, allora, un Natale speciale, sereno e pieno di amore. Quell&#8217;amore di cui ognuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt" hspace="5" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/avatarmax.gif" vspace="4" border="1" />Natale non &egrave; mille luci accese di negozi e festa di mercanti anche se molti, in questo periodo dell&rsquo;anno, si&nbsp;perdono nei soliti riti consumistici&nbsp;ed affaristici. E&rsquo; qualcosa di pi&ugrave; profondo e vero.&nbsp;E&rsquo; la festa dell&rsquo;amore pi&ugrave; bella e universale.</p>
<p><strong>Lasciatemi augurare a tutti, allora, un Natale speciale, sereno e pieno di amore.</strong> Quell&rsquo;amore di cui ognuno di noi ha bisogno, quell&rsquo;amore che sta nel cuore di ogni uomo, anche nei cuori pi&ugrave; duri persi per sempre alla vita.</p>
<p>Con l&rsquo;anno nuovo, il <strong>Blog degli Autori</strong> e di <strong>Manuale di Mari</strong>,&nbsp;presentano anche tante novit&agrave;. Il <strong>Concorso di Emozioni</strong> prima di tutto. L&rsquo;iniziativa lanciata da Manuale di Mari nel 2005, riapre i battenti. Chi vuole partecipare e sapere di cosa di tratta pu&ograve; <strong><a href="http://www.manualedimari.it/blog/?p=107">cliccare qui</a></strong>. Tantissime le novit&agrave; di quest&rsquo;anno! Cominciamo con il presentare, in questa occasione, una <strong><a href="http://www.manualedimari.it/blog/autori/concorso-di-emozioni/banner-concorso-di-emozioni/" target="_blank">raccolta di banner</a></strong> bellissimi e coloratissimi, regalo di Natale di <strong><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.rapsodiacolors.net');" href="http://www.rapsodiacolors.net/" target="_blank">Rapsodia Colors</a></strong>, da esporre sul proprio blog e che molti di voi, che gi&agrave; hanno inserito questo banner, possono vedere nella propria home page, perch&eacute; abbiamo rinnovato tutti i banner dell&rsquo;anno scorso. Tuttavia, anche chi ha gi&agrave; il banner sul proprio blog pu&ograve; ora cambiarlo scegliendo quello che preferisce tra i <strong>24 nuovi banner</strong> disponibili!</p>
<p>Le regole da rispettare per partecipare alla nuova edizione del&nbsp;Concorso di Emozioni sono presenti in <strong><a href="http://www.manualedimari.it/blog/?page_id=191">questa pagina</a></strong>. Il testo dell&rsquo;annuncio da pubblicare per diventare <strong><a href="http://www.manualedimari.it/blog/?p=200">Blog Promotore</a></strong> sar&agrave; presentato nei prossimi giorni insieme ad altre importanti novit&agrave;!</p>
<p>Tanti auguri di Buone Feste a tutti!</p>
<p>Robert </p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Storia da blog &#8211; Il sangue &#8211; 3^ puntata</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2006/10/24/storia-da-blog-il-sangue-3-puntata/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Oct 2006 10:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia da blog]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualedimari.it/blog/?p=387</guid>
		<description><![CDATA[Sara distesa nel letto con il volto rivolto verso il lucernario, il corpo coperto a metà da un candido lenzuolo, sembra una dea vestita solo di luce e di stelle, i suoi capelli biondi come la coda di una cometa.
Sogna di fare l&#8217;amore. Pensa all&#8217;uomo molto dolce conosciuto qualche sera prima e a una storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: medium;"><img class="alignleft" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Immagine tratta dal film Sin City" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/ilsangue.jpg" border="0" alt=" " hspace="10" width="258" height="264" align="left" />S</span></strong>ara distesa nel letto con il volto rivolto verso il lucernario, il corpo coperto a metà da un candido lenzuolo, sembra una dea vestita solo di luce e di stelle, i suoi capelli biondi come la coda di una cometa.</p>
<p>Sogna di fare l&#8217;amore. Pensa all&#8217;uomo molto dolce conosciuto qualche sera prima e a una storia recente, finita male. Deve ricordarsi di non farlo più, ricordarsi che uno uomo è un uomo, un uomo non si usa, non si piega al proprio bisogno. Un uomo è un uomo. O si ama o si odia. Ma c&#8217;è un solo gesto che non facciamo nella nostra vita per farci amare? Perché il tempo passa, ma l&#8217;amore resta, tutto evapora nell&#8217;ebollizione della vita, ma l&#8217;amore resta sui bordi dell&#8217;anima, permeante, insistente, irriducibile.</p>
<p>Paura di amare? No, forse no. Solo paura di non essere sincera con un uomo conosciuto da poco e meno che mai con sé stessa. Ma perché aveva questi pensieri? Basta incontrare una persona, una sera, e, proprio quando meno te lo aspetti, cominci a pensare così?</p>
<p>All&#8217;improvviso il trillo del suo telefonino, un sussulto! Sono le sette! Tardissimo! Correre, correre. Come ogni giorno. S&#8217;infila nel bagno, poi nella cabina armadio. Che disordine. Uno stivale che non s&#8217;infila e un dolore acuto al dito. E&#8217; quella ferita di due sere fa. Possibile? Ancora? Osservando la goccia di sangue che si sprigiona dal minuscolo taglio sente di nuovo quel profumo. Il profumo delle mani di Marco. Possibile? &#8220;Mi sarà entrato nel sangue!&#8221; pensò sorridendo.</p>
<p>Sì! Ma perché non l&#8217;aveva più chiamata? Sembrava che lo avesse incontrato la sera prima ma erano passati due giorni da allora. Già. Perché non l&#8217;aveva più chiamata? Non c&#8217;è niente di peggio che svegliarsi la mattina con questi interrogativi. Ricordava gli sms mattutini di Alberto. Ogni giorno un verso nuovo e parole carezzevoli. E poi così, per tutta la giornata, fino a notte fonda. Come mangiare un ciccolatino ogni ora. Questo sì che le dava una carica incredibile per la giornata. Dopo, quando quei messaggi non ti arrivano più, l&#8217;astinenza è terribile.</p>
<p>Diamo una sbirciatina ai messaggi ricevuti. Non si sa mai. Macchè! Alberto non c&#8217;è più. Perduto per sempre.</p>
<p>Mettendo in moto la sua vecchia auto osserva il suo sconosciuto vicino che con il solito gesto sprezzante chiude la finestra al primo piano, per non accogliere i gas di scarico che salgono proprio verso quelle persiane sempre aperte.</p>
<p>Via. Comincia una nuova giornata, frenetica, alienante. Quello sguardo triste nello specchietto retrovisore è proprio il suo ma non c&#8217;è tempo per pensare né per sognare. Meno che mai per amare.</p>
<p><em><a href="http://www.manualedimari.it/blog/?p=402">Continua</a> &#8211; </em><a href="http://www.manualedimari.it/blog/?p=382"><em>Puntata precedente</em></a></p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Storia da blog &#8211; La luna &#8211; 2^ puntata</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Oct 2006 19:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia da blog]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[Immagine tratta dal film Sin City

La luna. A volte, la luna ci sorprende, cade su di noi, in notti speciali che non dimentichiamo mai. La sua luce c&#8217;investe, ci accompagna, ci coccola e la notte, nel nostro cuore, sembra un giorno immenso.Cos&#236; si sentiva Marco mentre, mani sul volante, rientrava a casa. Percorrendo lentamente il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Immagine tratta dal film Sin City" height="335" alt=" " src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/volante.jpg" width="510" border="0" /><br /><em><font size="1">Immagine tratta dal film Sin City</font></em>
<p align="left"></p>
<p align="justify"><strong><font size="4">L</font></strong>a luna. A volte, la luna ci sorprende, cade su di noi, in notti speciali che non dimentichiamo mai. La sua luce c&#8217;investe, ci accompagna, ci coccola e la notte, nel nostro cuore, sembra un giorno immenso.<br />Cos&igrave; si sentiva Marco mentre, mani sul volante, rientrava a casa. Percorrendo lentamente il tratto di lungomare, vicino al Castello, si chiedeva se avesse esagerato quella sera, con i suoi silenzi, le sue galanterie, il suo ascoltare ma era cos&igrave; dolce la voce di Sara che, se avesse potuto, l&#8217;avrebbe ascoltata tutta la sera, senza proferire parola. Rispondendo ad alcune sue domande, poi, aveva notato quel suo modo curioso di arricciare il naso da un lato. Come un tic nervoso, del tutto slegato da uno stato d&#8217;animo. Adorabile. Marco ripassava cos&igrave; tutti i momenti della serata appena trascorsa, fino a quello culminante: il saluto con le mani unite attorno a quelle di Sara, in un gesto spontaneo, inconsueto ed imprevedibile.<br />&quot;Mi sto innamorando?&quot; No, no. E&#8217; una impressione. Quando l&#8217;amore ti manca tu lo cerchi e lo vedi dappertutto, hai le allucinazioni come un assetato in pieno deserto, ovunque potrebbe esserci l&#8217;oasi che cerchi. Ma archiviare quella serata come si farebbe con un&#8217;allucinazione no, proprio non si poteva.<br />&quot;L&#8217;amore conta, l&#8217;amore conta, conosci un altro modo per fregar la morte?&quot; erano le parole della canzone di Ligabue che stava ascoltando ora alla radio.<br />Finestrino aperto, aria di mare nei polmoni e un sospetto amore nel cuore. E non riusciva a pensare ad altro. Ora.</p>
<p align="right"><em><a href="http://www.manualedimari.it/blog/?p=387">Continua</a> &#8211; <a href="http://www.manualedimari.it/blog/?p=381">Puntata precedente</a></em></p>
<p align="right">Ringrazio tutti&nbsp;per i commenti. L&#8217;esperimento continua. Facendo congetture sulla storia e i personaggi, un po&#8217; come si fa quando si guarda un film, ispirandosi a fatti reali o a sogni,&nbsp;si pu&ograve;&nbsp;influire sullo sviluppo della storia. Come? Con i tuoi commenti.&nbsp;</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Storia da blog &#8211; Le mani &#8211; 1^ puntata</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2006/09/29/storia-da-blog-le-mani/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Sep 2006 19:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia da blog]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[Immagine tratta dal film Sin City

Sara aveva uno sguardo strano. Porgendogli le mani, nel saluto di fine serata, aveva avuto una sensazione nuova, mai provata prima.Era stata una serata piacevole anche se era cominciata con una impressione sbagliata. Marco le era sembrato subito un uomo noioso, taciturno e la sua galanteria persino insopportabile.Ora sostava sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Immagine tratta dal film Sin City" height="335" alt=" " src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/storiadablog01.jpg" width="510" border="0" /><br /><font size="1"><em>Immagine tratta dal film Sin City</em></font></p>
<p align="left"></p>
<p><strong><font size="4">S</font></strong>ara aveva uno sguardo strano. Porgendogli le mani, nel saluto di fine serata, aveva avuto una sensazione nuova, mai provata prima.<br />Era stata una serata piacevole anche se era cominciata con una impressione sbagliata. Marco le era sembrato subito un uomo noioso, taciturno e la sua galanteria persino insopportabile.<br />Ora sostava sulla porta di casa e guardando un cielo brulicante di stelle teneva stretta una mano nell&#8217;altra, come per trattenere ancora quella di Marco. <br />La prima idea che si era fatta di lui era profondamente sbagliata. Non era noioso, taciturno n&eacute; pi&ugrave; galante di quanto un uomo gentile possa essere. Era la sua disabitudine al silenzio, agli sguardi e alla stessa galanteria che l&#8217;avevano tratta in inganno.<br />Ed ora, sola sul bordo della strada, dopo un saluto breve ma di una intensit&agrave; che non aveva pari nei suoi ricordi, ripensava a Marco.<br />&quot;Cosa sono le sue mani?&quot; pens&ograve;. Le mani di quell&#8217;uomo avevano segnato le sue. Le guard&ograve; ancora, le annus&ograve;. Avvertiva un profumo.<br />Cerc&ograve; le chiavi in quella specie di trappola che era la sua borsetta. Le trov&ograve; nel solito angolo, ferendosi a un dito. Apr&igrave; la porta di casa. Un fascio di luce lunare, proveniente dal lucernario, invest&igrave; il suo volto.<br />Accese la luce e osservando la piccola ferita all&#8217;indice, sent&igrave; di nuovo quel profumo.<br />Cap&igrave; che la settimana sarebbe passata ripensando a quell&#8217;uomo e alle sue mani, aspettando di stringerle di nuovo. Questa volta senza perdere l&#8217;occasione di tenerle nelle sue pi&ugrave; a lungo possibile. Mordendosi le labbra si lasci&ograve; cadere sul letto. E&#8217; bello addormentarsi avendo voglia di sognare.</p>
<p align="right"><em><a href="http://www.manualedimari.it/blog/?p=382">Continua</a></em></p>
<p align="right">Comincia una storia. Se m&#8217;incoraggiate&nbsp;forse continuo a scriverla. Se &egrave; il caso fate pure congetture sul personaggio e sulle cose che narro.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Il Pianista</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2006/08/23/il-pianista/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 20:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[
Di cosa ti meravigli? Gli uomini sono così, aguzzini fin dalla nascita. Nella scuola delle sevizie passano dalle lucertole agli uomini, per lenta evoluzione come dall&#8217;infanzia all&#8217;età adulta, come se nulla fosse. Pensava sconsolato mentre nella sua mente risuonava la dolce melodia eseguita tante volte con una maestria universalmente riconosciuta.
&#8220;Cosa ti fa più male? Pensaci. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Immagine tratta dal film &quot;Il Pianista&quot; di R. Polanski" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/thepianist.jpg" border="0" alt=" " width="448" height="258" /></p>
<p>Di cosa ti meravigli? Gli uomini sono così, aguzzini fin dalla nascita. Nella scuola delle sevizie passano dalle lucertole agli uomini, per lenta evoluzione come dall&#8217;infanzia all&#8217;età adulta, come se nulla fosse. Pensava sconsolato mentre nella sua mente risuonava la dolce melodia eseguita tante volte con una maestria universalmente riconosciuta.<br />
&#8220;Cosa ti fa più male? Pensaci. Quello che ti fa più male questo ti faremo. Tu sei un pianista? E ti colpiremo sapendo che sei un pianista!&#8221; Gli urlavano i torturatori che, nell&#8217;illusione d&#8217;infliggergli il peggiore dei supplizi, si accanivano contro quelle dita prodigiose. Non avrebbero suonato mai più il piano. Cosa sono le mani per un pianista? Le ali di un&#8217;aquila per librarsi nel vento? Le bianche vele di una caravella? Ma lui sognava l&#8217;estate in cui si era innamorato e ricordando gli occhi di lei rivedeva quel cielo e ripensando alle sue parole ricordava il vento e così non smise mai di suonare. Prese a muoversi nello stambugio in cui lo avevano segregato. Braccia senza mani segnavano nell&#8217;aria uno spartito e i piedi si posavano sul pavimento come dita sulla tastiera, eseguendo la solita melodia. Ossessionati da quei movimenti che erano per loro come note di condanna sul pentagramma dell&#8217;anima, gli uomini delle milizie infierirono anche contro braccia e gambe, riducendo lo sventurato, nel loro disumano furore, alla quasi totale immobilità. Ma il pianista, appena poteva sottrarsi allo sguardo vigile dei suoi feroci carcerieri, riprendeva a dondolare il capo lentamente, in modo impercettibile, seguendo le note del malinconico notturno. Agli aguzzini, rassegnati e vinti, non restava che contemplare quella furia superiore.<br />
Per farlo smettere avrebbero dovuto levargli il cuore. Avrebbero dovuto colpire lì dove risuonano le infinite melodie dell&#8217;amore. Ma il cuore non muore mai. Puoi strapparlo dal petto di un uomo, schiacciarlo e bruciarlo. Ma non muore. Continuerai a sentire i suoi battiti, in paradiso o all&#8217;inferno, per sempre risuoneranno dentro di te.<br />
Adesso il pianista non suona più ma nel fragoroso silenzio di quella cella ancora oggi si vede la sua ombra che, stagliata contro il muro sbrecciato, si dondola nella luce della luna e continua a suonare, a sognare, ad amare.<br />
Ancora oggi quella dolce melodia risuona in chi sosta in quel luogo di dolore.<br />
Un uomo solo, come sempre, salva tutti gli uomini.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Il tesoro</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2006/07/22/il-tesoro/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Jul 2006 09:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[
Christopher Moody, grande cacciatore di tesori, non si capacitava.
Lunghi anni di studi e ricerche, tanta fatica e soldi spesi per nulla. Quando sembrava che il tesoro più famoso e ricercato della storia dell&#8217;umanità, avesse finalmente trovato il suo conquistatore, il sogno si era dissolto. Nell&#8217;isola a forma di cuore, segnata in rarissime e antiche mappe, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/uploads/2006/07/il-tesoro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-929" title="Il tesoro" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/uploads/2006/07/il-tesoro.jpg" alt="" width="250" height="325" /></a></p>
<p>Christopher Moody, grande cacciatore di tesori, non si capacitava.<br />
Lunghi anni di studi e ricerche, tanta fatica e soldi spesi per nulla. Quando sembrava che il tesoro più famoso e ricercato della storia dell&#8217;umanità, avesse finalmente trovato il suo conquistatore, il sogno si era dissolto. Nell&#8217;isola a forma di cuore, segnata in rarissime e antiche mappe, il tesoro non c&#8217;era. Avevano trovato, in una specie di loculo, un luogo misterioso e scarno, dopo inenarrabili peripezie, solo i resti mummificati del corpo di una donna vissuta all&#8217;epoca del famoso bucaniere. Di tesori di qualsiasi genere, nemmeno l&#8217;ombra.<br />
Dov&#8217;era finito il preziosissimo avorio luminoso come luna piena? E i diamanti gemelli, pietre scure che sembravano stelle inghiottite dalla notte? E i rubini a forma di onde? E la tanto vagheggiata e famosa corona nera?<br />
Mille leggende erano fiorite intorno al mistero di quel formidabile tesoro predato a un galeone spagnolo, nel Mar delle Antille.<br />
Il pensiero bruciante della sconfitta tormentava Christopher mentre, scendendo lungo un versante dell&#8217;unico selvaggio promontorio dell&#8217;isola, ripensò all&#8217;amore perduto, sacrificato sull&#8217;altare di una vana ricerca ed ebbe, proprio in quell&#8217;istante, rincorrendo altri più preziosi pensieri, la felice intuizione.<br />
La smania di vivere talvolta ci prende a tal punto da farci dimenticare la nostra stessa vita. Nella ricerca di una vita migliore perdiamo quella che è alla nostra portata, ogni giorno ogni momento. Pensiamo come se fossimo eterni. Cercando un tesoro irraggiungibile perdiamo quello che abbiamo accanto a noi.<br />
Quella sera stessa riprese in mano tutti le antiche pergamene, ripercorrendo le rotte delle sue ricerche sulla storia del pirata e del suo formidabile tesoro di cui, nel corso dei secoli, si erano perse per sempre le tracce. In piena notte, stanco, sfinito e deluso, in preda a una smania mai provata prima, prese ad osservare con più attenzione un dipinto su tela, ritrovato accanto ai poveri resti della donna vissuta più due secoli fa.<br />
La sua sorpresa fu immensa. L’introvabile tesoro del pirata era davanti ai suoi occhi!<br />
Da quell&#8217;antico disegno emergeva, infatti, la figura di una donna bellissima. Il corpo chiaro, avorio finissimo, luminoso come luna piena e due occhi scuri, piccoli diamanti, come stelle gemelle inghiottite dalla notte. Le labbra erano due piccole onde, rosse come rubini, e i capelli, lunghi riccioli scuri, adornavano la sua testa come una nera corona.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Un libro, proprio come il cuore</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2006/07/02/un-libro-proprio-come-il-cuore/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Jul 2006 20:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le comprai quel piccolo libro con la copertina blu e il titolo inciso in oro. Era il mio dono per lei. Quando la incontrai per la prima volta per&#242; fu vera passione. Mi dimenticai del libro blu perch&#233; io e lei, abbracciati in una notte adornata di stelle, dimenticammo il mondo intero. In una successiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="MIr&ograve;, Blu II, 1961, Parigi, Centre Georges Pompidou" src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/Blu_Miro.jpg" border="0" /></p>
<p>Le comprai quel piccolo libro con la copertina blu e il titolo inciso in oro. Era il mio dono per lei. Quando la incontrai per la prima volta per&ograve; fu vera passione. Mi dimenticai del libro blu perch&eacute; io e lei, abbracciati in una notte adornata di stelle, dimenticammo il mondo intero. In una successiva occasione fummo travolti da una lunga frenetica sera di danze e conversazioni. E cos&igrave; fu molte altre volte.<br />Adesso il libro lo porto sempre con me, in tasca, le occasioni per donarglielo sono finite e quando lo tengo tra le mani, mi sembra di sentire il suo profumo e di stringere il mio cuore.</p>
<p>Un piccolo libro blu, proprio come il cuore.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Sono un alieno</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2006/06/27/sono-un-alieno/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jun 2006 11:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sono proprio un alieno. A volte, fissandomi allo specchio, mi sembra di vedere la mia pelle verde. Straniero per il mio mondo e le persone che conosco. Attraente per una sera forse. Come lo pu&#242; essere una scoperta strana ma subito dimenticata. Come i mostri che attraggono quanto le creature perfette e stuzzicano la nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Raymond Leech, Only a dream away" height="400" alt=" " src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/Raymond-Leech-Only-a-dream-away.jpg" width="394" border="0" /></p>
<p>Sono proprio un alieno. A volte, fissandomi allo specchio, mi sembra di vedere la mia pelle verde. Straniero per il mio mondo e le persone che conosco. Attraente per una sera forse. Come lo pu&ograve; essere una scoperta strana ma subito dimenticata. Come i mostri che attraggono quanto le creature perfette e stuzzicano la nostra fantasia, anche quella pi&ugrave; sconcia e perversa.<br />La sera esco, allora, ripassando le regole: mai incrociare uno sguardo troppo a lungo; non tenere gli occhi bassi ma cambiare spesso direzione con lo sguardo. Non dire quello che pensi, mai. Potrebbe contraddire quello che fai con il tuo corpo. Il silenzio, ecco, &egrave; la mia parola pi&ugrave; forte. Non lasciare che ti tocchi lei, se scopre che non ti eccita quel suo modo di volerti sentire, sei scoperto. Sei finito. Tu sei uno che si innamora. Che la far&agrave; sentire in colpa. E non potr&agrave; pi&ugrave; dormire serena.<br />Ma io non riesco a rispettare le regole. Io sono un alieno, non sono un uomo. E anch&#8217;io non riesco a dormire sereno. Non riesco a dormire senza di lei.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Tra i battiti del cuore</title>
		<link>http://www.manualedimari.it/blog/2006/06/17/tra-i-battiti-del-cuore/</link>
		<comments>http://www.manualedimari.it/blog/2006/06/17/tra-i-battiti-del-cuore/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2006 10:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualedimari.it/blog/?p=354</guid>
		<description><![CDATA[
Lui l&#8217;amava. Lei lo sapeva. Non ne dubitava, certo non aveva potuto ricambiare il suo amore ma non lo aveva mai allontanato e non riusciva a capire perch&#233; l&#8217;avesse lasciata. Ora che non era pi&#249; innamorata, il vuoto lasciato da quell&#8217;abbandono la tormentava.Alla fine le cose succedono anche se la nostra immaginazione sembra non prevederle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="La mia Rosa" height="355" alt=" " src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/Lamiarosa.jpg" width="308" border="0" /></p>
<p>Lui l&#8217;amava. Lei lo sapeva. Non ne dubitava, certo non aveva potuto ricambiare il suo amore ma non lo aveva mai allontanato e non riusciva a capire perch&eacute; l&#8217;avesse lasciata. Ora che non era pi&ugrave; innamorata, il vuoto lasciato da quell&#8217;abbandono la tormentava.<br />Alla fine le cose succedono anche se la nostra immaginazione sembra non prevederle o non le ritiene possibili; queste si verificano e allora torniamo indietro sui nostri passi a cercare la rotella non funzionante dell&#8217;ingranaggio della nostra storia.<br />Aveva tentato di ottenere spiegazioni direttamente da lui. In tutti i modi. Ma le cose che non si capiscono da soli spesso non si possono spiegare. Non crediamo a quella verit&agrave; che ci viene suggerita e somministrata da altri. Cos&igrave; il tempo passa. Certi fatti si sedimentano in noi. Sono come i mattoni di un muro che cresce. A un certo punto il muro &egrave; cos&igrave; alto davanti a noi che&#8230; Lo vediamo! E capiamo tutto. Proprio come in un miracolo, non siamo pi&ugrave; ciechi.<br />I mattoni che si sedimentarono in lei furono alcune parole scritte da lui in un libro che le aveva donato. Una sua poesia cominciava cos&igrave;:<br />&quot;Amore se i battiti del tuo cuore non dovessero essere per me&#8230;&quot;<br />Poi, nei giorni successivi, altri mattoni decisivi si depositarono in lei, erano le parole di una ricerca sulla magia nera, che stava conducendo da tempo.<br />Quella notte, come in sogno, la verit&agrave; fondamentale si fece strada nella sua mente.<br />Vivere tra i battiti del cuore di una donna che ami molto &egrave; bellissimo. Ti sembra di essere un tamburo e vibri ad ogni suo battito.<br />Ma se un giorno capisci che il suo cuore non batte per te ma per un altro uomo, allora ti sembra di essere la bambola della pi&ugrave; perversa delle macumbe e quei battiti sono spilli che s&#8217;infilano nel petto.<br />Allora vivi in un continuo intervallo tra un battito e l&#8217;altro, tra una telefonata e l&#8217;altra, tra un pensiero e l&#8217;altro. Alla fine di ogni intervallo, per&ograve;, muori un po&#8217;.<br />Lui non volle morire o mor&igrave;. Nessuno lo sa, ma questo non &egrave; essenziale.<br />Lei ora vive, ma quando pensa a lui, trattiene un istante il respiro.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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		<title>Polvere</title>
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		<pubDate>Thu, 04 May 2006 09:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Robert</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie d'amore]]></category>

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Io ho una passione al contrario per la polvere. S&#236;, la odio.Passo gran parte del mio tempo a rimuoverla, appena la scorgo in controluce non resisto alla tentazione di prendere uno straccio, un clinex o, semplicemente, in mancanza di altro, le mani per scacciarla dal mio orizzonte.Prima non era cos&#236;, quasi non la vedevo&#8230; Oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Katharina - Talantbek Chekirov" height="199" alt=" " src="http://www.manualedimari.it/blog/wp-content/Katharina.jpg" width="400" border="0" /></p>
<p>Io ho una passione al contrario per la polvere. S&igrave;, la odio.<br />Passo gran parte del mio tempo a rimuoverla, appena la scorgo in controluce non resisto alla tentazione di prendere uno straccio, un clinex o, semplicemente, in mancanza di altro, le mani per scacciarla dal mio orizzonte.<br />Prima non era cos&igrave;, quasi non la vedevo&#8230; Oggi &egrave; una mania che mi sopraff&agrave;.<br />Ma lei cos&igrave; combattutta, osteggiata e perseguitata ritorna sempre, scende lentamente invisibilmente su tutti gli oggetti della mia vita un secondo dopo che l&#8217;ho scacciata, &egrave; come se facesse parte delle cose, come se prendesse corpo direttamente su di loro. Cos&igrave;, in preda a questa stupida ossessione, mi chiedo: perch&eacute; prima non la vedevo? Cosa c&#8217;era prima che oggi non c&#8217;&egrave;? E una risposta avanza inesorabile. Mi lascia scoprire tante manie che oggi ho e prima non avevo.<br />Io non sono pi&ugrave; quello che ero, mi guardo allo specchio e vedo tutta intera la mia alienazione&#8230;<br />Prima sognavo tutto il tempo, quando lei era con me, sognavo ad occhi aperti. Di giorno come di notte. Non vedevo allora la polvere. Perch&egrave; la realt&agrave; senza sogno&#8230; E&#8217; polvere.</p>
<p>&copy;2010 <a href="http://www.manualedimari.it/blog">Manuale di Mari</a>. All Rights Reserved.</p>.]]></content:encoded>
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