Quando stai male pensa a me

Sospiro sfiorato di David Graux

Sospiro sfiorato di David Graux

Io sono sulla punta delle tue dita quando le posi sulle tue labbra

Mi chiedevo cosa avevo sbagliato, cosa avevo fatto per meritare questo assurdo immenso indescrivibile dolore del cuore. Questo terribile ingranaggio del male che ti schiaccia l’anima, ti leva il respiro, ti annienta. Stavo sulla soglia del nulla a rimuginare su questi neri pensieri e avrei dato un occhio, un braccio o chissà cosa, forse la vita stessa, per non soffrire così quando, all’improvviso, mi vennero in mente le parole dette da mia madre, un giorno che mi abbandonavo alle sue carezze.
“Quando t’innamorerai, vedrai, succederà… Proverai tutto il bene e tutto il male del mondo. Proverai una gioia infinita e un dolore sconosciuto. Tutto comincia e finisce e per questo possiamo passare attraverso tutto il bene e il male. Ma quando stai male, tu pensa a me. Al bene che ti voglio. Pensa a me. Vedrai, starai meglio.”
E’ stato così che ho cominciato a vedere tutto il bene, passando attraverso il male ho superato il dolore. Ho visto il mio amore. L’amore bello che toglie il respiro, che ci fa volare e precipitare, che ci fa sentire vivi. Ecco, in fondo, sono stato vivo. Quando scende la sera penso a te. Ti rivedo in quel prato in cui fioriscono le margherite. Ti vedo in un piccolo riflesso di luna, nella luce di un antico lampione. Nello sguardo delle persone che amo. Nel sorriso della gente. Io sono sulla punta delle tue dita quando le posi sulle tue labbra. E tu sei con me. Con il tuo amore più bello. L’amore del cuore. Senza dolore. Senza rimpianti. Con me, per sempre.
Quando stai male pensa a me. Vedrai, starai meglio.

© 2009 – 2011, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Le donne

Cercale nell’eden dei sogni
nell’arena infuocata del cuore
tra fiori gialli e bei versi
trafitte da amori lontani
sole, tradite, abbandonate
come parole a lungo sussurrate
che il vento della sera porta via
mai dette mai pensate mai sognate
in loro scoprirai il giusto richiamo
come la nota perfetta nell’universo
che completa la melodia dell’amore
che scardina i cuori più chiusi
le donne, muse della tua vita
sono in quella falce di luna
che rischiara la tua notte


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Nell’immagine: Two Women di Rachel Deacon

© 2009 – 2010, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Come la marea

Il male manifesta continuamente la sua esistenza e non ha bisogno di prove. Eppure ci sorprende infinitamente. Si cela anche nella bellezza, nell’innocenza e persino nella verità. Non sempre la verità fa bene. Fu così che lei, quando gli disse di non amarlo più, avvertì un dolore acuto come se fosse stato lui ad abbandonarla e se ne andò in silenzio, colma di questa punizione. Non riuscì più a dimenticarlo e persino nel suo nuovo amore scoprì una crepa così profonda che decise, in poco tempo, di tornare da lui. Era la notte di Natale. Lui l’aspettava sulla soglia di casa, come la riva la marea. Stringendola in un abbraccio, provato in sogno tante volte, le mostrò sul tavolo della cucina i fiori rossi che lei aveva sempre amato e disse: “scendo a prendere la legna anche se stasera… Non sarà così freddo”. Mancava poco alla mezzanotte. Lei infilò la spina nella presa di corrente e inondò di luci colorate l’albero di Natale. Fuori il mare s’increspò sotto la carezza di una tenera brezza.

© 2008 – 2010, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.

Alba

E’ stato bello mi dirai
con quel tuo sguardo
che m’inonda di mare
e solca la mia anima
d’improvviso silenzio
come la scia di un jet
il cielo chiaro.
Non sono mai nuvole
i tuoi pensieri per me
perché tu naturalmente
hai l’evidenza dei fiori
e dal tuo colore
promana amore
tu essenza della vita
sei nel tuo profumo
e mentre io scrivo
stanco, un verso solo
la tua mano innocente
giocosa nella mia
è immensa poesia.
Ti ricorderai di me?
Come sapiente risposta
mi chiederai la sera
deposte le armi del giorno
con quel tuo sorriso
che m’inonda di luce
e rivedo come sole
anche ad occhi chiusi.
Che potrò dirti io?
Questo mio sentimento
non è fatto di parole
è un braccio è un giorno
è un cuore è l’universo
e muore sempre un uomo
che non ricorda i suoi baci.
Come una fervida pazzia
è questo immenso senso
che non porta memoria
ma percepisce tutto
e dà vita a luoghi, pietre
cose e mondi interi.
Io resterò in silenzio.
Ti guarderò mentre dormi
una notte dopo l’altra
tendendo un filo infinito
verso il giorno nuovo,
perché l’alba è un bacio
che spunta sulle tue labbra.

Immagine: Giacomond di Quint Buchholz, particolare

© 2008 – 2010, Manuale di Mari. Riproduzione riservata.