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Lui era nelle cose

Reflecting on indian beach - Steve Hanks, particolare
L’anima di chi ama si espande all’infinito nell’universo e ci avvolge continuamente
Presa da una frenesia irriducibile, una voglia incontenibile e misteriosa, lei dipingeva splendidi paesaggi, intonando i colori ai moti dell’anima. I muri della sua casa si coprivano così di cieli azzurri, fantastici orizzonti marini, dolci colline dorate nell’ora della sera. E in questi scenari disegnava talvolta alberi e fiori meravigliosi, case multicolori e, in primo piano, dolcissime figure di donne intente alle faccende di tutti i giorni, abbandonate tra le braccia di amanti appassionati, affacciate a un balcone con lo sguardo perso in chissà quali sogni segreti. Divenne presto una meta fissa, la sua casa, per tutti gli abitanti e i turisti del piccolo paese di mare. Camminare in quelle stanze con muri e persino soffitti e pavimenti interamente ricoperti da dipinti, era come immergersi in un mondo nuovo, senza confini, pregno di tutti i colori, le sfumature e persino i profumi di ogni angolo della terra conosciuto o sconosciuto, reale o immaginario.
Non era una semplice atmosfera ma una nuova dimensione percepita in modo sottile ed inspiegabile. Era il prodigioso potere che si sprigiona dall’arte.
Ben presto cominciò a maturare in lei quel nuovo atteggiamento dello spirito e della mente, risultato del processo inarrestabile di profonda, completa, ineluttabile immedesimazione con le proprie opere, che caratterizza la vita di un’artista.
E un giorno s’immerse a tal punto nei suoi quadri da sentirsi quasi una figura dipinta. Calata in questa dimensione rivide accanto a sé un uomo, conosciuto in una lontana primavera, su un prato di piccole candide margherite. Questo ricordo così dolce e fresco le donò un sollievo indescrivibile e, come per incanto, scomparve quella frenesia e gli affanni, i dolori, le malinconie che l’avevano spinta a creare un mondo così affascinante ma artificiale. Lei era finalmente in primo piano nel quadro della vita e sullo sfondo c’era un uomo che non aveva mai dipinto, nemmeno tratteggiato nelle sue opere. C’era l’uomo che l’aveva sempre amata. Non alle sue spalle, ma tutto intorno. Poteva cogliere in questo modo la sua presenza in ogni elemento della natura, perché l’anima di chi ama si espande all’infinito nell’universo e ci avvolge continuamente. Lui era nelle cose. In tutte le cose più belle della sua vita. In questo modo, passeggiando scalza sulla battigia, poteva sentire il suo profumo nel vento, avvertire la sua carezza nell’acqua fresca che le bagnava i piedi, intravedere il suo sguardo nei riflessi del sole sul mare. Come in uno stupendo abbraccio d’amore. Come quel prato di bianche margheritine, sotto un cielo quieto, un luminoso giorno di marzo.
Quando tornerà l’estate

Quando tornerà l’estate
e nella notte si sentiranno
solo le cicale
dopo un giorno di fuoco
sulla piccola spiaggia
del cuore
ti ricorderai di me.
Sarà un’onda
fresca e spumosa
a portarti ancora
la mia carezza
e il vento
nel suo sussurro
le mie parole
e la sabbia
il calore del mio corpo
che il mare
eternamente disegna.
E saremo sempre così
l’uno per l’altra
in tutti i sensi
della terra e del mare.
La barca rossa

Nella barca rossa
distesi in riva al mare
in segreto ci ameremo
una bella estate
sole di luglio saremo
così forte brilleremo
che nessuno ci vedrà
granelli di sabbia
su labbra di fuoco
e pensieri di sale
su pelle di bronzo
saremo così io e te
ragazzi in cerca
del posto d’un bacio
tra la terra e il mare
dentro la barca rossa
dove mi aspetti sempre
e il vento porta via
quel tuo bel cappello
proprio come il cuore
verso il lontano amore
