Lunedì, 21 Maggio 2012

Presentare libri

Angela Ambrosini
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27/12/08
07/03/12
Angela Ambrosini

Informazioni sull'Autore

Intervista rilasciata a “Il Giornale Letterario”, n. 3/2010

“Racconti dal vero” di Angela Ambrosini
Semi di senape

A volte è proprio la diversità a tessere assonanze nascoste. I sedici racconti non hanno, apparentemente, nessun filo conduttore, né personaggi né scenari, né un punto di vista che in qualche modo ne uniformi la narrazione. Struttura e genere variano da testo a testo, si va dal thriller psicologico al giallo, dalla lettera d’amore al racconto-saggio, dall’allegoria noir all’interpretazione in chiave autobiografica di un quadro celebre. L’unico collante risiede in ciò che il titolo della raccolta, dal sapore evangelico, racchiude: Semi di senape Racconti dal vero. Chiediamo all’autore.

Com’è nata l’idea del libro?

Essendo un libro di racconti, è più che altro la storia di più mondi. Ogni racconto presuppone un prima, un poi, un “durante”. Mi viene in mente Italo Calvino che nelle sue Lezioni americane identifica l’inizio di una storia con il distacco da tutte “le molteplicità dei possibili”. Prima di allora il narratore ha a disposizione il mondo in tutte le sue possibilità. Accingendosi a scrivere, deve isolare, rendendola unica, una storia, la sua storia. Nel mio caso, ho voluto, ad un certo punto della mia vita, riunire materiale lentamente e sporadicamente prodotto in anni di gestazione. In modo prioritario ero e sono dedita alla scrittura della poesia, ma, d’improvviso, ho sentito la forte esigenza di coagulare quanto accumulato in prosa, dandogli coesione quanto meno da un punto di vista stilistico, dato che variegati sono sia i soggetti che il taglio strutturale dei racconti.

La scrittura per lei, e di conseguenza la lettura, hanno solo una funzione d’evasione?

Assolutamente no. Scrivere è un impegno che si prende con se stessi e con gli altri, è una forma di ermeneutica, è voler conoscere la realtà attraverso la parola, non è solo e sempre una fuga dalla realtà. Il valore conoscitivo della scrittura implica saper conoscere-riconoscere l’essenza del sé nel fenomeno del molteplice, isolare momenti e sentimenti per renderli eterni. E questo è ancor più vero per la poesia. Ungaretti diceva che scrivere equivale a fermare il tempo, ovviamente non nel senso banale (e dati i tempi, merita una precisazione…!) di perpetuazione della giovinezza, ma di un allontanamento del tempo stesso come categoria mentale. Significa cristallizzare tramite la parola momenti estatici che ci proiettano oltre il fluire stesso del dato temporale. Da un punto di vista formale altro non è che quel particolare procedimento “rallentato” o “obliquo” di cui parlava Šklovskij e che soggiace alla creazione artistica, operando una specie di “straniamento” della realtà.

In un’epoca come la nostra di grande auge del genere romanzo, come pensa che possa sopravvivere il racconto?

Beh, innanzitutto, scrivendo racconti! Io, nel mio piccolo, ci provo. Non dimentichiamo che Buzzati vinse lo Strega con i suoi bellissimi Sessanta racconti. Certo, erano tempi in cui l’industria letteraria del romanzo best seller non era così florida e ben congegnata come oggi, ma, soprattutto, erano tempi in cui esisteva un Buzzati! Da insegnante, ritengo che il racconto, così come la poesia, abbia una grande funzionalità didattica, essendo immediatamente verificabile, autoreferenziale, imprigionando nello spazio di un microcosmo, la vastità del macrocosmo di un autore e della sua epoca (pensiamo a Maupaussant, a Cechov, o, per rimanere in ambito nazionale, a Pirandello o al già citato Buzzati). E poi il racconto soddisfa subito quella sete primaria del “come va a finire” che pungola il lettore, consentendo, contemporaneamente, una visione istantanea della struttura stessa della composizione narrativa. Insomma, i vari livelli di lettura di un testo narrativo breve, la sua forza propulsiva, così come avviene per la poesia, emergono in un tempo-spazio necessariamente più ridotto di quello del romanzo. Mi piace ricordare al riguardo la frase di Cortázar con la quale ho voluto introdurre, in epigrafe, la mia raccolta di narrazioni brevi e che sicuramente costituisce una delle più felici e illuminanti definizioni del racconto stesso: “Il racconto, chiocciola del linguaggio, fratello misterioso della poesia in un’altra dimensione del tempo letterario”.

 

www.blogdegliautori.it/autori/angela-ambrosini
Città di Castello
Perugia
Poesia e letteratura

Angela Ambrosini vive a Città di Castello (Perugia) e insegna spagnolo al Liceo Linguistico di Sansepolcro (Arezzo). Scrive poesie, racconti e coltiva interesse per la traduzione letteraria dallo spagnolo. Ha conseguito il Master in Traduzione Letteraria presso l’Università di Siena e al suo attivo ha traduzioni di prosa e poesia dallo spagnolo, alcune in fase di pubblicazione. Ha realizzato alcune recensioni e studi critici su autori spagnoli (tra cui “Fama e marginalità di Francisco Villaespesa: studio sull’ ultimo modernista”, Guerra, Perugia, 1983) e sua è la traduzione italiana del “Don Juan” di Gonzalo Torrente Ballester (Edizioni Jaca Book, 1985). Figura tra i vincitori e i segnalati in oltre cento concorsi nazionali e internazionali di poesia e narrativa e molte sue opere, sia di prosa che di poesia, sono presenti nelle raccolte antologiche di premi letterari.
Ha pubblicato:
-         “Silentes anni”, Ed. Tracce, Pescara 2006, opera prima di poesia (segnalata nei Premi Letterari “Firenze Capitale d’Europa” 2006, “Insula Romana” 2007, Gran Premio Speciale della Giuria “Città della Spezia” 2007”, Premio Speciale Unico per l’Umbria “Histonium” 2007, 9° classificato al Concorso Nazionale di Poesia “La Gorgone d’Oro” 2009, finalista al Premio Nazionale di Poesia “Alessandro Contini Bonacossi” 2010, Primo Premio del Premio Internazionale di Poesia “Poseidonia-Paestum” 2010 -Sezione “Aristide La Rocca”-Opera Prima” e opera segnalata al Premio “Borgo di Alberona” 2010, Presidente Barberi Squarotti)
-         “Semi di senape. Racconti dal vero”, L’Autore Libri, MEF, Firenze, 2007 (opera segnalata al concorso “Marco Tanzi” 2008, premio della giuria al Premio Internazionale “Borgo Ligure” 2008, menzione di merito Premio Letterario Nazionale “Santa Margherita Ligure-Franco Delpino” 2008, finalista al Premio Internazionale CAPIT “Città di Viareggio Carnevale” 2010, Terzo Premio (Marengo d’argento) al Concorso Letterario Internazionale “Ida Baruzzi Bertozzi” 2010, Premio della Critica al Premio “Val di Magra -Roberto Micheloni” 2011 e Terzo Premio ex-aequo al Premio Letterario “Città di Mesagne” 2010 Sezione Editi)
-         “Fragori di rotte”, Ed. Tracce, 2008, vincitrice del Concorso Nazionale “Scriveredonna” 2007 presieduto da M. L. Spaziani e con la partecipazione della stessa Spaziani presentato a L’Aquila nel mese di novembre 2008. La stessa silloge ha conseguito la menzione d’onore al “Premio Letterario Poseidonia Paestum”, Edizione 2009, il 4° Posto al Premio Letterario “Il Portone”, Pisa, Settembre 2009, il Premio “Pergola d’Arte” del Premio Letterario Lilly Brogi, 2009, è risultata finalista al “Premio Firenze Europa-Mario Conti”, Edizione 2009 e al “Festival della Poesia -Tirrenia”, LAPS 2010. 

-      “Storie dall’ombra”, Tipografia Tiferno, Città di Castello 2011, con il patrocinio dell’Associazione Onlus “Le fatiche di Ercole”.              

-       “Controcanto”, pubblicata dalle Edizioni Edimond, 2012, quale opera vincitrice del Premio Letterario “Città di Castello”, ottobre 2011, Sezione Poesia, presieduto da Alessandro Quasimodo.

 Ha vinto, quali premi editoriali, la stampa delle seguenti plaquette:
-         “Silentes anni” (Montedit, Il Club degli Autori, 2006), Terzo Premio al Concorso Letterario “Jacques Prevért”, Sezione Silloge. 
-          “Quando s’apre palude di cielo” (Cannarsa, settembre 2009), Primo Premio al Concorso “Histonium”, Sezione Silloge (Presidente Vittoriano Esposito).      
-        “Dalla fuga dei giorni” (settembre 2009), Primo Premio al Concorso “Hombres-Città di Pereto”, Sezione Silloge.
-         “Libeccio” (Edizioni Vitale, Sanremo 2010), Terzo Premio al Concorso di Poesia di Santo Stefano al Mare “Santo Stefano in versi”, Sezione Silloge.

Suoi componimenti, unitamente a profili critici, sono inseriti nei volumi: Letteratura italiana contemporanea, (Edizioni Helicon, 2011), “Solchi di scritture”, a cura di Rodolfo Tommasi (Ed. Helicon, Arezzo, 2007), nel II Volume della “Letteratura italiana. Poesia e narrativa dal Secondo Novecento ad oggi” e suo corrispondente volume “I Testi, a cura di Lia Bronzi (Ed. Bastogi, 2007-2008), in “I poeti contemporanei e la critica”(Ed. Bastogi, 2009), nell’Antologia a carattere parascolastico a cura di Massimo Scrignoli “Le Strade della Poesia” (Book Editore 2009), nei quaderni de “Il Calamaio” (Book Editore, anni 2009 e 2011), per le stesse edizioni, nel volume antologico “La Poesia, l’Uomo, la Città” (2009). Una sua silloge è presente con nota critica nei Quaderni de “L’Alcyone 2000” (Ed. Guido Miano, Milano, 2011). Nota bio-bibliografica della sua opera edita è inclusa nel volume “Letteratura italiana del XXI secolo: primo dizionario orientativo degli scrittori”, a cura di R. Tommasi e F. De Napoli e (Ed. Helicon, 2010). Sue poesie sono nell l’Antologia dedicata al centenario di Leonardo Sinisgalli a cura di Francesco De Napoli (Mondostudio Edizioni, 2011) e una sua silloge è recensita nell’Antologia Nuove suggestioni ermetiche (Helicon, a cura di R. Tommasi). Sue liriche in lingua spagnola sono pubblicate nelle antologie del “Centro de estudios poéticos” di Madrid (2006, 2007, 2008),  traduzioni in inglese e in olandese di sue poesie presenti nel volume XII (Italiano-Inglese) della collana “Poeti Italiani nel Mondo” (Ed. Book, 2009), e nell’ “Antologia di New York” e “Antologia di Amsterdam” (La Versiliana Editrice, ottobre 2009, luglio 2010). Ha partecipato alle Agende “Arte e Pensiero” 2008, 2009, 2010, 2011 (Ed. Helicon), Il segreto delle fragole 2010 (LietoColle), Ibiskos Ulivieri 2011. Collabora a riviste letterarie sia con versi che con traduzioni. Sono on-line nel portale letterario www.manualedimari.it le recensioni dei libri “Semi di senape”, “Fragori di rotte” e “Silentes anni”. Profilo letterario e opere presenti nei siti www.literary.it (dove è elencato il curriculum analitico dei riconoscimenti), www.club.it e www.vogliadilibro.it
Recensioni
dei suoi libri sono uscite nelle Riviste “Paideia-Quaderni di poesia”, (primavera estate 2009, Francesco de Napoli su “Fragori di rotte”), “La Nuova Tribuna Letteraria” (2° trimestre 2009, Stefano Valentini su “Fragori di rotte”, 2° trimestre 2008, Rosetta Mor su “Semi di senape”), “Il Convivio” (2007, 2008 e 2009), “L’Alfiere” (Dalmazio Masini 2006, 2007 e 2009), “Bacherontius” (ottobre 2009, Gian Piero Prassi su “Fragori di rotte” e “Semi di senape”), “Il Club degli autori”(Massimo Barile su “Semi di senape, febbraio 2010), “Il Giornale Letterario” supplemento della Rivista “Prospektiva” (intervista su “Semi di senape”, n. 3, febbraio 2010).

Manuale di Mari