La recensione di Nicla Morletti

Un bellissimo libro, questo di Alberto Calavalle. Un modo originale per narrare la storia di Urbino, attraverso episodi singolari scritti in punta di penna, in uno stile fluido, che è pura armonia.
Egli scrive con sapienza e scioltezza di storie e di fatti di gente comune, che hanno caratterizzato "un’ epoca che fa riflettere e genera emozioni". Ci parla di mestieri che hanno fatto il loro tempo.
"Il vecchio che veniva dal lago", "I piccioni di San Valentino", "Al Mercatale un giorno di fiera", "Il carbonaio dell’Alpe della Luna", "Il mulino del piano". E’ un piacere leggere questi racconti che ci trascinano in un mondo lontano, il cui ricordo è ancora denso di fascino e mistero.
Alberto Calavalle è stato docente di Letteratura Italiana e Storia negli Istituti Superiori. Ha collaborato ai servizi giornalistici della Sede della Rai di Ancona ed ha pubblicato libri di successo.
di Alberto Calavalle
Editore Quattroventi
2007, 184 p.
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Con questo ciclo di Racconti urbinati l'autore riprende in mano, tra le altre cose, il filo della memoria storica di Urbino. Lo fa con uno stile e una disposizione interiore già sperimentata con successo in passato con Il tempo dei cavalli. Anche in questo libro l'attenzione dell'autore si dirige verso persone che non hanno contato nella società, ma che hanno caratterizzato un'epoca che fa riflettere e genera emozioni, mestieri che hanno fatto il loro tempo, luoghi desueti.
Alberto Calavalle è nato ed è residente in Urbino. E' stato docente di letteratura italiana e storia negli istituti superiori. Ha collaborato ai servizi giornalistici della sede Rai di Ancona. E' stato collaboratore didattico presso l'Università degli Studi di Urbino. Scrive su alcuni periodici ed è impegnato nel sociale. Ha pubblicato il libro di racconti "Il tempo dei cavalli" (Rimini, Guaraldi 1993), ristampato in due edizioni dell'Istituto Statale d'Arte (Storia del Libro di Urbino, 1997); con incisioni originali degli allievi; il romanzo "Sulla frontiera della Vertojbica" (Teramo, Editoriale Eco 1997); il libro di poesie "Infinito passato" (Urbino, Quattroventi 2000); il libro di saggi e racconti brevi "Finestre sulla città" (Urbino 2003).
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