Il commento di Nicla Morletti
Un romanzo che narra di sentimenti, intessuto di lucidi frammenti d’eros.
Non mancano citazioni letterarie, cinematografiche e musicali ad arricchire le storie che caratterizzano i protagonisti.
Tre monologhi a sé stanti e tuttavia contemporaneamente intrecciati, rendono il tessuto narrativo molto particolare, dando vita a singole voci narranti che riflettono sulle loro esperienze di vita, sulle loro aspirazioni, sui loro pensieri più segreti.
Nel leggere queste pagine, si coglie il messaggio racchiuso tra le pagine: “E’ possibile progettare un futuro individuale e comune?”.
DA CHE PARTE
di Ernesto Maria Elona
Ibiskos Editrice Risolo - Collana Minimal
2009, p. 126
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Sentimenti ed emozioni di una scrittura
Da che parte è il discorso di un quasi quarantenne sulla propria vita. Condizioni sentimentali e trame esistenziali si annodano e si snodano restituendo un singolare percorso. Scritto con attenzione narrativa e restituito alla cifra emotiva, Da che parte forse non esisterebbe se non per due poesie, rese parti integranti del testo. Intessuto di lucidi frammenti d’eros, il racconto è disseminato di citazioni di ogni genere, letterarie, cinematografiche, musicali, che rendono tangibili il contesto culturale, l’ambiente e l’emotività dei protagonisti.
Il tempo, il rapporto col tempo, la variabile durata di passaggi e adattamenti della vita individuale, è trainante come è trainante il discorso sessuale e sensuoso dell’io narrante. Se la storia è intrigante non è per suspance o facile entusiasmo erotico, lo è per tensione, una forte tensione dove piacere, rabbia e dolore si imbricano nell’intendere e volere se stessi, niente altro che se stessi.