Lunedì, 21 Maggio 2012

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Lo spazio bianco di Valeria Parrella

Il commento di Nicla Morletti

Lo spazio bianco di Valeria Parrella
Un libro dalla narrazione fluida, esemplare, denso di emozioni. La storia di una donna, Maria, la cui figlia Irene è arrivata troppo presto. Dietro l’oblò dell’incubatrice la protagonista osserva, aspetta. Il tempo passa tra il fumo delle sigarette e attese insensate sui divani della sala d’aspetto. E così comprende che vita e morte, paura e speranza sono aspetti della stessa realtà. Valeria Parrella ha vinto il “Premio Speciale della Giuria” al Premio Letterario Internazionale Il Molinello 2009.

LO SPAZIO BIANCO
di Valeria Parrella
Einaudi - Collana Supercoralli
2008, p. 112
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Succede a volte che un imprevisto interrompa il corso normale della vita: un accidente si mette di traverso, e d'un tratto il tempo si biforca. Alla drammatica rapidità dell'istante si affianca un tempo diverso, dilatato e fermo: il tempo dell'attesa. "Io non sono buona ad aspettare, - dice Maria, la protagonista di questo romanzo. - Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita".
Eppure non può fare altro, perché sua figlia Irene è arrivata troppo presto: dietro l'oblò dell'incubatrice, Maria osserva le ore passare come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima, la circonda un mondo strano fatto di medici e infermieri, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d'aspetto. Nei giorni si susseguono le sigarette dalla finestrella dell'ospedale, le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto coi macchinari, e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove un'umanità deragliata fatica sui Promessi Sposi per conquistarsi la terza media fuori tempo massimo.
E tutto intorno Napoli, con le sue imperscrutabili contraddizioni, si rivela lo scenario ideale per chi comincia a capire che la vita e la morte, la speranza e la paura sono aspetti della stessa realtà.
Alla fine non restano che la tensione e l'abbandono "di quando in un momento, nella vita, sbuca una cosa inaspettata e piena e tua".


Valeria ParrellaValeria Parrella è nata nel 1974, vive a Napoli. Ha pubblicato Mosca più balena (minimum fax 2003, Premio Campiello opera prima), Per grazia ricevuta (minimum fax 2005, finalista Premio Strega, Premio Renato Fucini, Premio Zerilli- Marimò) e Il verdetto (Bompiani 2007). Per Einaudi ha pubblicato Lo spazio bianco (Supercoralli, 2008) e Tre terzi (2009), con Diego De Silva e Antonio Pascale.

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