La recensione di Nicla Morletti
Un piacevole e ottimo libro che conduce per mano il lettore alla scoperta del sé interiore e dei valori della vita, come l’amore e l’amicizia.
“C’è una luce universale che pervade le cose… Si chiama poesia e guarda il tutto con gli occhi della struggente compassione”. Parole, queste, che accendono e placano gli animi sospesi ai fili della vita.
Ma cos’è la felicità? Essere felici vuol dire vivere senza conflitti e senza paure. Questo è il messaggio dell’autore. Questa l’unica via che conduce gli esseri umani alla libertà interiore.
Il nostro io profondo, la parte più vera di noi, è come un riflesso sull’acqua: così bello, così scintillante e magico nel suo incanto, nella fusione tra la terra e il cielo. Tra l’universo e i nostri pensieri.
Belle pagine che invitano alla riflessione e alla meditazione.
“Dietro ci sono dieci anni di fatica e di grande scuola” scrive l’autore. “Dietro ci sono dieci anni del Premio Letterario Internazionale Il Molinello, con la vittoria del 2009.”
Un ottimo libro che si è aggiudicato il Premio Cimitile 2009.
Scrivere è percepire, pensare, riflettere, meditare. Scrivere è vivere e sentire crescere le emozioni dentro di noi.
IL RIFLESSO DELLA LUNA SULL'ACQUA
di Antonio De Santanna
Edizioni Guida - Collana Orizzonti
2009, p. 144
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Giacomo, trentenne, giornalista, abbandona ogni prospettiva di carriera per rivolgere la sua attenzione al mondo interiore. Scopre così la Via di Mezzo buddista, che cerca con determinazione di mettere in atto nella vita quotidiana. Amore, amicizia e ricerca di sé diventano i temi portanti della sua esistenza sullo sfondo di una storia carica di contrasti e di momenti intensi pieni di poesia.
Dal libro
Le strade vanno e vengono senza un ordine apparente. Giungono da lontano per incontrarsi da qualche parte e poi andarsene per proprio conto. Ma a ben guardare sono tutte legate da un filo sottile ed il disordine che a prima vista appare è soltanto il dettaglio di un disegno vasto e grande.
“Giacomo! Sei davvero tu?” disse la donna sgranando gli splendidi occhi verdi pieni di stupore.
“Guarda chi si rivede! Claudia!” esclamò l’uomo sorpreso.
“Non mi par vero. Avrei immaginato piuttosto d’incontrarti al polo, tra gli esquimesi e gli orsi bianchi, ma mai qui, ad un congresso sulle nuove strategie di mercato.”
“Come vedi la vita è piena di sorprese. Che ci fai da queste parti?”
“Curo l’organizzazione del congresso. Tu, invece, che ci fai qui?”
“Faccio l’inviato di cortile per un giornale di provincia.”
“L’inviato di cortile? Che vuoi dire?”
“Che razzolano più pavoni che aquile da queste parti.”
“Non hai perso smalto col passare del tempo.”
“Beh, lo smalto è un genere che tratti tu e non voglio portarti via l’esclusiva.”
“Non cominciare, per favore! Faccio solo un lavoro che mi piace e che mi permette di conoscere gente nuova ed idee nuove.” rispose la donna accennando una smorfia amabile.
“Fai solo cose senza senso che spacci per una vita creativa.” disse l’uomo sorridendo dello sberleffo, che aggiunse: “Hai messo su famiglia?”
“Con un marito che vedo poco e male.”
“Mica l’imprenditore con cui condividevo le grazie che generosamente elargivi?”
“Risparmiami almeno il sarcasmo, per favore. Ti avevo chiesto qualche giorno per decidere se restare con lui o rompere il fidanzamento e per tutta risposta mi hai voltato le spalle e te ne sei andato. Ci sono rimasta male e sono tornata alla vita di tutti i giorni. Che altro potevo fare?”
“Ti sei solo incaparbita nel recitare la favola della principessa e del ranocchio che non fa parte del tuo repertorio e che ti ha creato qualche problema di troppo.”
“Posso aver fatto degli errori, ma non è tutto scontato come vuoi far credere e troppe domande sono rimaste senza risposta.”
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