La recensione di Nicla Morletti
Giuseppe Poli, ha svolto per molti anni funzioni di Addetto Scolastico presso le nostre rappresentanze diplomatico – consolari in Germania e in Svizzera. E in questo romanzo dal titolo: “Arrivato per posta”, dimostra un particolare talento nel narrare, nel descrivere e nel costruire trame singolari, rappresentazioni in chiave satirica del mondo delle nostre sedi diplomatiche all’estero.
Ci offre così pagine ricche di aneddoti curiosi e comici, interessante anche l’aspetto più umano e sofferto della vita e la narrazione di ricordi carichi di commozione.
L’arrivo di un pacco misterioso rende la vicenda particolare e unica. Ma cosa ci sarà in quella cassetta di metallo di trenta centimetri di lunghezza e altrettanti di altezza?
Al lettore la scoperta di queste pagine tutte da leggere.
ARRIVATO PER POSTA. Storia di due, mille vite
di Giuseppe Poli
Gruppo Albatros Il Filo - collana Nuove voci
2008, p. 208
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L’autore, per molti anni funzionario assegnato ai servizi scolastici e culturali italiani all’estero, è ricorso a un’invenzione singolare, paradossale addirittura: il colloquio tra un impiegato di un nostro consolato e le ceneri, in attesa di sepoltura e temporaneamente ospitate presso la sede consolare, di un connazionale morto in quella stessa città. Il romanzo si annuncia, quindi, come una rappresentazione in chiave satirica del mondo delle nostre sedi diplomatiche all’estero, con tutta una ricca messe di episodi, racconti, aneddoti – ora curiosi, ora patetici, ora comici ma sempre gustosi – cui fa da contrappunto una parte più intimistica, sofferta e amara, con riflessioni spesso acute e originali, con ricordi commossi nei quali un’infinità di persone può riconoscersi. Il tutto amalgamato dal clima di confidenza e di amicizia, quasi di complicità, che si instaura tra il protagonista e il Morto.
Giuseppe Poli, dirigente scolastico, ha svolto per molti anni funzioni di addetto scolastico presso le nostre rappresentanze diplomatico-consolari in Germania e in Svizzera, oltre a ricoprire numerosi brevi incarichi in varie parti del mondo. È stato docente di Lettere e di Lingua e Letteratura Tedesca. È autore di articoli pubblicati sulla rivista “Scuola e Didattica” dell’Editrice La Scuola di Brescia. Per la stessa casa editrice ha pubblicato, insieme ad altri nel 1993, un’antologia destinata alle scuole secondarie italiane all’estero. Si è occupato anche di musicologia, organizzando e presentando concerti di musica classica in Italia e all’estero, e ideando diverse serate a tema, concepite come intreccio tra musica e recitazione.

