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Io cerco Jolanda di Adriana Maria Martino

Il commento di Nicla Morletti

Io cerco Iolanda di Adriana Maria MartinoUn romanzo introspettivo, un lungo viaggio alla ricerca della verità interiore, delle pulsioni del cuore, dei luoghi sconosciuti dell’anima dove, attraverso lo scorrere dei giorni e il fluire della vita, si sono annidati il silenzio e il dolore.
Può il travaglio di un’esistenza essere il debito karmico di quella precedente?
Attraverso la scrittura si può esorcizzare la paura e il male di vivere. Solo ricordando si può ricominciare.
Un bel romanzo che cattura il cuore del lettore fino alle ultime pagine, in cui la protagonista ritrova la sua serenità con il proposito di ritrovare Jolanda, una sorella – amica persa di vista anni fa”.


IO CERCO JOLANDA
di Adriana Maria Martino

Global Press Italia
2009, p. 144
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Dal libro

(...) Amanda, come le confessò in seguito, aveva sempre covato il desiderio di incontrare i suoi fratelli e ammirava Mathilda per essere riuscita a realizzarlo. Ma nonostante questo, averli rivisti era stato emotivamente impegnativo anche per lei. Tuttavia, ora che le barriere erano state abbattute, Amanda ritenne opportuno calare un carico da undici.
Chiamò Mathilda al telefono e senza troppi preamboli le propose: «Visto che hai avuto il coraggio e la tenacia per riunire tutta la famiglia, perché non cerchi anche Jolanda?»
Mathilda, la cui testa in quel momento era a mille miglia, sul fondo dell’oceano Atlantico, stentò a comprendere che cosa le stesse dicendo la sorella. Un segnale di allarme, tuttavia, suonò dentro di lei prospettando guai in vista, perché Amanda amava moltissimo comandare e dare ordini.
«Scusa, Amanda, ma che cosa stai dicendo?»
Come se parlasse a Salvatore, la sorella spiegò: «Ti ricordi di Jolanda, quella bambina della tua età che stava sempre a casa nostra, quella con i capelli rossi e gli occhi verdi? Quella molto timida che giocava sempre insieme con te?»
«Sì, certo che me la ricordo. Era la mia migliore amica. E allora?»
«Pure quella era figlia di nostro padre».
Mathilda rimase in silenzio, pensando che se Amanda intendeva farle uno scherzo aveva scelto un modo davvero crudele.

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