Martedì, 22 Maggio 2012

Presentare libri

Un viaggio sentimentale, l'ultimo libro di Culicchia

di Chiara De Nardi

Roma - “Sicilia, o cara è innanzi tutto il desiderio di andare a Marsala”. Lo afferma Stas’ Gawronski aprendo la presentazione dell’ultimo libro di Giuseppe Culicchia nella suggestiva cornice dell’Indiateca di Roma.
Distese di ghiaia, un cielo all’imbrunire e una luna incastrata negli archi di mattoni: Giuseppe Culicchia racconta il suo ultimo lavoro e parla di sé, ed è un po’ la stessa cosa; il suo viaggio sentimentale verso le origini è una ricoperta fatta di ricordi profumati di pini, d’Africa e di tavole imbandite.
Proprio intorno a una  tavolata di prelibatezze crescono le storie, con un parentado immenso e talvolta invadente, rinasce il mito del racconto, la magia dell’affabulazione che intreccia nomi, luoghi e memorie.
Passeggiare per le strade di Marsala è come fare un giro nella storia del Mediterraneo”, dalle guerre puniche ai Saraceni; e c’è un po’ di Salgari, di Stevenson, di Conrad e anche di Omero.
Dopo Torino è casa mia, l’autore siculo-piemontese ritorna alla Trinacria, e descrive una “terra di favole”, mitica e ancestrale, riscoperta con gli occhi di un bambino, ingenui e avidi di meraviglia.

Giuseppe Culicchia, Sicilia, o cara – un viaggio sentimentale, Feltrinelli, Milano, 2010

Giuseppe Culicchia, nato a Torino nel 1965, esordisce con Tutti giù per terra (Garzanti 1994) adattato per il cinema sotto la regia di Davide Ferrario nel 1997; cui fanno seguito oltre dieci titoli tra i quali Ambarabà (Garzanti 2000), Torino è casa mia (Laterza 2005) e Brucia la città (Mondadori 2009).