LA RECENSIONE DI NICLA MORLETTI

Una silloge di poesie inedite tutte da scoprire, da esplorare, da assaporare, questa di Maura Musy.
Liriche colme di grazia e sensibilità. Un discorso trepido e delicato. Splendida creazione che sa rendere la magia di un attimo: stelle che sembrano scivolare sull’acqua, sospiri, onde, acacie ombrose “nell’odore acre e dolce della vita”.
Versi che nascono da un profondo sentire, maturato nell’animo dall’autrice a contatto con la realtà di ogni giorno, nel percorrere il sentiero dell’esistenza.
Una meditazione silenziosa e attenta da cui scaturiscono poesie armoniose e musicali. Cromatiche ed espressive. Genuine come acqua limpida di fresca sorgente.
Nell'immagine della copertina: Fleurs Bicyclette I - Stampa artistica
IO VADO IN BICICLETTA
di Maura Musy
Silloge inedita
2009
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Dalle prime pagine
Gigante
Sguardo ampio,
laggiù confini cerulei
nebbia di prima mattina, e le distanti
case sorprese del pallido sole.
Quando, bambina, passavo le ore
con quelle di cartone fra le mani.
Aprivo e chiudevo le ante, i davanzali.
Di fiori, senza profumo, cartapesta ai lati
come cespugli, sempre verdi, per un viottolo di ghiaie
rosate, e mi pareva d'essere una montagna enorme.
Gigantesca roccia saettata verso nuvole
di carta, e da qui, dalla cima vi colgo
tetti ondulati e voi, rose lontane, senza odore
e finestre che iniziano a parlare, e formiche di persone.
In mezzo a qualche confuso giardino, chissà
un bimbo si volge, e mi guarda.
Luogo sacro
Etereo fruscio di crinolina.
Levigato scanno se la porta
in cuore, l'abbraccio di un attimo
dell'amato alla sua donna.
Mentre l'Arte di due figure amanti
visita gli occhi del suo ultimo amatore
che seduto, in Lei si perde.
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