Martedì, 7 Febbraio 2012

Presentare libri

Presentare inediti

Silentes anni di Angela Ambrosini

La recensione di Nicla Morletti


Silentes anni di Angela Ambrosini“Silentes anni” trae origine da una grande forza creativa che si sprigiona dalle profondità dell’animo dell’autrice, andando ad infrangere quegli ostacoli e quelle barriere che certe volte il silenzio del cuore impone. Ed ecco la creazione: nasce un libro tra le cui pagine sgorga, vitale, la linfa della poesia. Scorre come un fiume di latte e miele. Di sensazioni ed emozioni fuse nell’ansia dell’essere e del divenire  per cogliere l’eterno, tra fragori di scirocco e rullare di cieli azzurri, tra isole e baie sospese su silenzi d’acqua, mentre dai “filari degli anni frange il senso della vita”. E s’innalzano taciturni i fiumi nell’abbraccio dell’imbrunire. E infine lei, leggiadra, bella, immortale, nel cielo, la luna, mentre “aspra si tende sull’ombra de campi”.
La vita si posa su un grano d’eterno. Bel libro di poesie. Emozionante.


SILENTES ANNI
di Angela Ambrosini

Edizioni Tracce - Collana Anamorfosi
2006, p. 48
Per ordinare il libro clicca qui

La riflessione sul mondo extrasensoriale, linfa portante della sua poesia, parte proprio dal mondo dei sensi, fitto reticolo di immagini trascese per mezzo della metafora dalla volontà di conoscenza che assume la parola poetica, spesso tessuta sul filo dell'allitterazione, della sinestesia, di una circolarità d'impianto sovente quasi impercettibili a una prima lettura. La vocazione, per così dire, metastorica della sua ispirazione si risolve in un'ansia perenne di superare il divenire, il tempo, la transitorietà della materia, per cogliere quanto d'eterno, stabile, trascendentale, si nasconde dentro di essa. A volte, la difficoltà del dettato è solo apparente (Borges, del resto, osservava che in poesia il significato è un feticcio) e funge da schermo a una meditazione corrugata sul senso della vita e della poesia stessa, laddove più disteso si fa il tono nell'evocazione del paesaggio, interprete sovrano di gran parte dei suoi versi, vissuto come ponte ideale e vivifico verso una dimensione quasi religiosa della realtà.
Dianella Gambini


Dal libro


Toscana

Verde il cielo
su verdi dune
orizzonti affina.
Com'è sereno l'inverno
in questa terra
che inespressa vertigine
etrusca
affonda e smaglia
in sopori di tombe.
E se, di madonne,
raggelate pupille
immoti secoli
da absidi sgranano,
polvere il tempo
appare e la vita tutta
breve lume cieco
che a fiorire tornerà.

Leggi e commenta nel Blog degli Autori...


Il Profilo dell'autrice nella Galleria degli Autori

Share/Save/Bookmark