Rodolfo Viezzer
| 593 | |
| 11/01/10 |
![]() |
Informazioni sull'Autore
| www.manualedimari.it/portal/narrativa/opere-prime/dna-di-rodolfo-viezzer | |
| Radolfzell | |
| Germania | |
| Poesia e letteratura | |
| Nato il 15 aprile del 1961 ad Acireale e cresciuto a Tisoi, una frazione di Belluno fino al 1982. Laureatosi in Astronomia presso l’Università degli Studi di Bologna, dove ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca in Astronomia. Un breve soggiorno di lavoro a Baltimora (Maryland) allo Space Telescope Institute (NASA), la centrale del Telescopio Orbitale Hubble. Un periodo di tre anni come Associate all’ESO (European Southern Observatory). Un anno al Cerro Paranal, situato nel deserto di Atacama in Cile, sede del più grande sistema di telescopi ottici del mondo. Co-scopritore (anno 2000) delle più lontane stelle di tipo Nova. Lascia il lavoro come astronomo professionale, ma collabora attualmente all’elaborazione di una teoria cosmologica. Dirige un istituto privato di sostegno scolastico per materie scientifiche. Ha curato una mostra di foto della Patagonia. Cura la preparazione di viaggi culturali diretti in Patagonia, Isola del Fuoco, Cile ed Argentina. È in preparazione un documentario sui Mapuche, popolazione pre-ispanica cilena. È attivo in un'organizzazione per l'aiuto ai giovani in Nicaragua. Nel 2008 è uscito il suo primo romanzo, DNA, che ha ricevuto una buona critica piazzandosi bene ai due premi letterari, Albero Andronico e Garcia Lorca. Si tratta di un romanzo postmoderno, nel quale si può ottenere il nuovo solo rimescolando i generi, fondendo perciò poliziesco, amore, e gli altri elementi che un tempo da soli valevano un romanzo. È uno sguardo, meglio una sbirciatina nel futuro, un accorato appello a non sottomettere l'unico mondo che abbiamo alle regole distruttive e disumane proprie del neoliberalismo. Contro l'inevitabilità dell'aspetto peggiore e dittatoriale della globalizzazione. In un momento in cui quasi nessuna istituzione si pone critica di fronte a questa tendenza, ne la politica e tanto meno la solita chiesa ignava o comoda. Contro tutti quelli a cui conviene tenerci ignoranti e sudditi. Contro ogni forma neodittatoriale. Contro un mondo nel quale non esiste più nessun luogo in cui rifugiarsi. A favore di un mondo trasparente, nel quale le manipolazioni non siano più possibili. Solo in un mondo così si può parlare di libertà, ma sopratutto di giustizia. Questo mondo che unico possiamo definire democratico. È in preparazione un nuovo romanzo che uscirà nel 2010. Dal 1997 risiede in Germania e vive a Radolfzell sul lago di Costanza. Dalla quarta di copertina: Il reale che diventa ipotetico. Una storia probabile. Una storia che si intreccia inconsapevolmente ad altre storie senza tempo, luogo, dimensione conosciuta. Una storia che diviene fantascienza, eventuale futuro. Una mamma sta aspettando che il suo bambino rientri da scuola e l’attesa diviene soffocante e vana. Una ricercatrice cinese mette a punto un programma per analizzare e confrontare i codici genetici umani e si troverà davanti una clamorosa verità. Una cospirazione che prepara un totalitarismo. Un popolo che cerca di salvarsi e va alla ricerca della terra perduta e perfetta, l’Arca di Noè. La divisione della gente in Rossi e Verdi: i primi privilegiati e protetti, i secondi sfruttati, oppressi. Chi governa e chi lavora. E su tutto gli interessi delle multinazionali, i desideri dispotici dei singoli, la Scienza che crea e distrugge. Dove finisce la realtà? Dove incomincia la fantasia? |





