
Tutto ciò che accade, tu lo scrivi
Tutto ciò che io scrivo accade.
(L'Infanta Imperatrice e il Vecchio della Montagna Vagante, da LA STORIA INFINITA di Michael Ende)
Quando incontrai per la prima volta un foglio bianco ed una penna, non avrei mai immaginato che, nel tempo, questi oggetti di uso comune si sarebbero evoluti crescendo con me e per me.
Per il mio decimo compleanno, divennero una rudimentale macchina da scrivere giocattolo che, a sua volta, si tramutò, cinque anni dopo, in una scintillante letteratrentadue rossa.
Poi, l'avvento delle computer, l'informatizzazione che invadeva i focolari domestici, ed il sogno di un MAC di quelli utilizzati dai grandi scrittori.
Avevo sedici anni quando vidi un SO Windows e diciassette quando imparai a padroneggiare un word-editor con disinvoltura; diciannove quando potei permettermi un pc tutto mio, comprato con le paghette del giornale venduto per strada.
La radio già mi aveva conquistata. Non ero una "voce" nel vero senso del termine ma le parole si inseguivano nella testa quotidianamente e, leggendo quel che scrivevo, ne sentivo vivido il suono, intravedendone i colori. Mi domandavo se mai, un giorno, come quel foglio di carta e quella penna, anche le immagini legate a certe sillabe e suoni sarebbero cresciute come il mezzo per trasmetterle.
Alcuni libri erano accompagnati da meravigliose illustrazioni, mentre esistevano pittori celebri che, pur senza scrivere nulla, comunicavano poesia ed emozione solo attraverso i pennelli.
Per ogni arte un tramite e per ogni tramite nuovi sensi coinvolti alla ricerca dell'attimo perfetto.
Non mi sono mai arresa, ed è sicuramente questa infantile curiosità (propria dell'Uomo dalla notte dei tempi) che mi ha spinta a credere ed investire su di una Seconda Vita;
Il verismo del nostro secolo, paradossalmente, prende forma nell'universo virtuale, musa tecnologica e futuristica di scrittori avidi di quelle "perfette" emozioni che coinvolgono a tutto tondo l'essere umano.
Gianluca Nicoletti, Luca Nesti, Lu Coronet, sono solo alcuni nomi tra migliaia di iscritti in tutto il mondo, che animano salotti letterari, tavole rotonde e presentazioni culturali nel Metaverso. Creativi fascinati dall'indiscreto richiamo di tale simulazione più coinvolgente, talvolta, del reale stesso.
Un virtuale da vivere e raccontare.
Terreno fertile e fenomeno in costante crescita, connubio dei sensi tutti da riscoprire e sperimentare in una dimensione inesplorata e catartica, dove le convenzioni estetiche sono pura accademia e quanto resta sono pensieri, parole, sensazioni allo stato primordiale.
La sfida mediatica è dunque iniziata: valicare quel confine tra realtà e fantasia, cavalcando prosa e poesia su nuvole di pixel per condurvi con Manuale di Mari in questo chiacchierato e (per i più) oscuro mondo parallelo, schiacciandone i tabu, azzerando tutti i preconcetti, rendendo partecipi di quanto accade in "real life" tutti gli avatar del Metaverso che vorranno seguirci in questa nuova grande avventura. L'ambizioso progetto prevede un non-luogo senza spazio e senza tempo, dove scritti e produzioni multimediali saranno esposti al pubblico gratuitamente, ogni giorno senza chiusura né limite di accesso da qualsiasi nazione.
Un luogo magico e speciale che diventi costola ed evoluzione di questa meravigliosa realtà che è manualedimari.it.
Presto, su queste pagine, indirizzi e dinamiche circostanziate per scoprire manualedimari.it anche su SECOND LIFE.
Mauve Boucher
www.mauvesl.it
