Concorso di Emoz. 2005

Parlare d’Amore

Lo conobbi in Africa, e mi disse che si chiamava Amore.
Il suo arrivo era stato annunciato da diverso tempo e di lui si diceva che fosse bello come il sole, che avesse un grande sorriso e una forte luce negli occhi. Quale migliore aspettativa per chi, come me, mangia da sempre pane e sogni.
Arrivò in Kenya un martedì di dicembre, mentre i dow spiegavano le vele per la regata più importante dell’anno.
Io invece spiegavo ai turisti più lagnosi che non è prevista per i prossimi cent’anni un’autostrada in Africa. Qui Terzo Mondo, you understand?
In questo frangente, Lui entrò nella verdeggiante hall dell’albergo, passò davanti a noi, e ci ignorò. Soprattutto MI ignorò. Non fu proprio quello che si dice un buon impatto.
La mia mente, architetto imperfetto, accartocciò all’istante la bozza di “uomo-angelo” creata in 32 anni di sudatissimi studi onirici, e la cestinò. In effetti, non aveva tutti i torti. Il soggetto era goffo nell’incedere, non solo, era anche abbastanza indisponente nel modo di porgersi. Inoltre, a guardarlo bene, aveva una certa aria da finto intellettuale che cercava inutilmente di sostenere con un paio di occhiali dalla montatura nera,in plastica, e una specie di 24 ore da scolaretto giudizioso. Per non parlare, poi, di quella odiosissima evve moscia da bavone pavtenopeo.
Solo che… In Africa, forse non tutti lo sanno, c’è un’aria magica, che rende soave tutto quello che guardi e che respiri; ci sono gli alberi di frangipane con i loro grossi fiori bianchi che profumano di gelsomino. C’è un calore-sudore che avvolge e stravolge i sensi come quando fai l’amore. C’è che il Mare e la Luna respirano insieme, per quattro volte al giorno, ed è come sentire il respiro dell’Universo. E poi le stelle, una distesa infinita di stelle.
Per farla breve, in quel contesto magico ed inebriante, lui stonava come un colombo sul nido di un’aquila pescatrice.

Ed io, me ne innamorai.

Il cervello, vecchio saggio, suggerì -non andare-, ma il mio cuore, sensibile al frastuono di un petalo che cade, urlò: -Sì,vai,tuffati. E quella sera stessa, il mio cuore si tuffò.
Lui mi disse che si chiamava Amore, me lo scrisse anche, e me lo giurò. Ed io lo afferrai. Con tutta me stessa.
Io non so a quanti di voi Amore abbia rivelato di essere l’Amore vero, quello originale, made in Napoli; ma a me lo disse, forte e chiaro, in una notte di luna piena, poco dopo la mezzanotte, sotto una corte di stelle, in Africa.
Sette fuochi, due anelli, una promessa.
Amore e Promessa: un sortilegio perfetto contro il tempo che passa.
E il tempo passò, giorno dopo giorno, inesorabilmente, fino all’ultimo fiocco di neve, e in 3 anni ci tolse il fiato, le forze e tutte le parole.
Fino a sfinirci. Credo si chiami mal di vivere.
Oggi, quell’amore non esiste più.
I fuochi si sono spenti, gli anelli li ha presi il mare, la promessa l’ha voluta il vento.
Ma il ricordo rimane qui, con me, sulla punta di queste parole, lasciate per caso a voi, stasera, tanto per parlar d’Amore.

Gail

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Concorso di Emoz. 2005

Istante di plenilunio magenta

Brividi di notte nel cielo che trema silenzi.
Increspature al bordo della lingua che estingue attonito il grido. Arreso. Sospeso, sorpreso dal dolore previsto sul trampolino tra la mente e il cuore.
Metallo di tenebre riverbera echi aguzzi di presagi maturati nel frutto amaro di un addio.
Melograno di occasioni scadute a cuore aperto semina grani sulla pelle pallida, fragile quinta all’incendio del mondo. Piccolo mondo a quattro mani, la sinfonia suonata il tempo di un amore.
Spalancata la luna, le tenebre s’affacciano sul davanzale del giorno consumato che espelle quello nuovo come un tarlo dal buco nel legno. Le nocche bussano perché ancora, verde, fiorisca, e da dietro non risponde che il respiro del vuoto.
Appollaiate sulla gobba del vento, le stelle aguzzano le punte per ascoltare meglio qual è il congedo di chi muore d’amore.
Il telo scarno di un lenzuolo stropicciato di pianto si offre alla proiezioni di pensieri colti di sorpresa come attori nudi.
Immagini che non hanno consistenza. Pozze d’olio che incollano le dita agli occhi.
Rigonfie d’ombra, le mie pupille vagano alla ricerca di segnali distanti e, accesa la luce di una lacrima, mettono a fuoco figure enigmatiche.
Ricordi.
Cocci a pezzi del recente passato distante.
… I miei racconti sottovoce, l’estremo sorriso di un raggio di sole sulla finestra socchiusa del tuo viso…
Visioni, memorie, frammenti … un istante.
Basta un istante al soffio di un addio.
Sull’orizzonte tra volatile coscienza e eterno sonno, mi aspetta pronto un veliero fantasma.
Solo una domanda, nel viaggio, m’accompagna…
Quando ritornerà ciò che ora sta passando?
Però la luna non risponde. E cade a piombo nel cuore della notte contro lo sfondo di un cielo magenta.

Zaritmac

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Concorso di Emoz. 2005

A lei…

…vado a liberarla, voglio che sia libera, libera di andarsene, libera di dimenticarmi e anche di tornare, se tornare vorrà e anche di amarmi o di amare un altro, se un altro vorrà…e se resterò solo, e se lei se ne andrà, mi resterà soltanto, mi resterà per sempre, nelle mie mani a coppa, fino alla fine dei giorni, la dolcezza dei suoi seni modellati dall’amore…

Mel gabbiano

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Concorso di Emoz. 2005

Ricordami così

Ricordami come una Venere Piangente
adesso che non distinguo la realtà
e tutto mi sembra amore e tutto mi sembra odio..
Adesso che il silenzio lascia spazi e stracci
– di desolazione pura
di ironie sottili, pungenti come aghi,
– beffarde come false ammaliatrici…

Ricordami come una Venere Piangente
di sensibilità sopraffina
sempre in attesa, trepidante, nei gesti silenziosa.

Ricordami così
Non ricordare come ho saputo amare..
..potresti voler essere satellite
per non mettere mai più piede su questa terra…

Sahira

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Concorso di Emoz. 2005

Fantasma d’amore

Puntuale
come il sole ogni mattina
si leva,
diafano fantasma,
nel suo sudario di nebbia
avvolto.

Stagliato
contro l’azzurro del cielo
aleggia
gelida eclissi
di un nobile sentimento
perduto.

Sensazione
di un freddo bisturi tagliente,
lacera ricordi,
brandelli di sogni
miseri resti dell’anatomia
del desiderio

Andrea

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Concorso di Emoz. 2005

Soffiami dentro un sorriso

Soffiami dentro un sorriso
soffiami dentro il tuo amore
soffiami l’anima.
Abbracciami dentro il tuo sguardo
abbraccia il mio corpo
abbraccia i miei occhi.
Regalami la tua vita
regalamela con cartoncino dipinto di rosa.
Raccontami dentro una lacrima un tenero finale
raccontami una favola sulla mia pelle
raccontamela sulla mia notte.
Sorridimi
sorridi sul mio corpo avvolto dalle tue mani leggere.
Ti accolgo tra le mie stelle e la vita nascosta nel mio sogno.
Oggi soffocami
soffocami del tuo amore.

TalcoRosa

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Concorso di Emoz. 2005

Mito

Un mito, un angelo
Un’anima segreta e misteriosa,
Dalla tua penna scorre
Un Eden poetico
Alcova mitico
Giardino segreto
In cui mi piace ritrovarmi.
Ubriacata da quell’universo
Del principe azzurro senza viso
Il mio cuore ha le sue ragioni
Che la ragione non conosce.

Sonia

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Concorso di Emoz. 2005

Come cometa sei apparso sulla strada.

T’ho visto mille volte aggrovigliato
tra i roveti a mostrare la tua fiamma
quando m’arrotolavo sull’erba e, tra scroscii
d’acqua fresca, bagnavo le mani che, arroventate,
mi facevano amare l’inchiostro che gettavo sul foglio.
Adesso l’inchiostro sono queste righe, lunghe e nere:
parole che seguono un’altra parola, e la mano accanto all’altra,
e bevo inchiostro per te che adesso ti mostri
tra le pieghe dell’universo.
Salvami sempre dall’umana carne, portatrice di rancori
ed abbi pietà per questi grumi che chiamo labbra.

Vera Ambra

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Concorso di Emoz. 2005

Un piccolo grande successo per il Concorso di Emozioni

Cari Amici,

la Rete è bella perché è fatta di persone. Sembra una affermazione banale eppure contiene in se un profonda verità. Voglio dire che questi strumenti digitali che utilizziamo tutti i giorni ci aiutano a vivere in modo più intenso la nostra vita, a scoprire nuove cose, a rinverdire il piacere di scrivere e comunicare. Essere, appunto, esseri umani.

Nella nostra vita quotidiana indossiamo sempre il vestito troppo stretto delle nostre abitudini, delle convenzioni dettate dalla vita sociale, professionale e familiare. Qui, nei nostri Blog, nell’internet, siamo liberi.

Così si spiega il piccolo grande successo del Concorso di Emozioni, lanciato da un Blog come tanti altri, senza alcuna sponsorizzazione o finalità particolare ma con un richiamo forte, irresistibile. Il richiamo dell’Amore e delle Emozioni. Perché noi esistiamo, siamo veramente noi stessi e siamo felici solo quando una Emozione vela i nostri occhi.

E le Emozioni più forti ce le regala sicuramente l’Amore.

Volevo dirvi che sono immensamente grato a tutti voi per l’entusiamo e la sincera disponibilità che avete offerto. Sono sicuro che le poesie e i racconti saranno letti tutti con attenzione e partecipazione, assecondando lo spirito assolutamente autentico di questa iniziativa e consolidando un prezioso legame di amicizia fra tutti noi. Non è escluso che attorno a questo Concorso possa nascere una comunità virtuale fatta di persone che amano veramente l’amore, la poesia, lo scrivere. Ma lo dico senza ipoteche e senza calcolo. Vedremo…

Mancano due giorni alla pubblicazione delle vostre Opere. Si comincia dal primo novembre, festa di tutti i Santi.

Nel momento in cui scrivo sono stati invitati a partecipare sessanta Amici e potete vederli cliccando qui.

Chi vuole ricevere l’invito a partecipare può farlo ancora lasciando, fino al prossimo 6 novembre, un commento a questo post.

Dopo aver ricevuto l’invito a partecipare si può inviare la propria opera entro il 13 novembre 2005. Le altre semplici regole per partecipare si possono leggere cliccando qui.

Concorso di Emoz. 2005

Parte il Concorso di Emozioni indetto da Manuale di Mari!

Per chi non sa di cosa si tratta consiglio di leggere la Presentazione del Concorso

Ci onora della sua attenzione e partecipazione Vera Ambra, scrittrice e pittrice.
I suoi siti:
www.akkuaria.org/veraambra
www.portaledellapoesia.it

Ecco gli Autori e le Autrici che ricevono l’invito a partecipare:

Manuela
L’angelo apprendista

Mel gabbiano
Le ali di un Gabbiano Donna

Mauro
Come il mare

Raffaele Innamorato
Osservazioni di un libero ascoltatore

Maria
Itaca

Valentina
Arte poetica

Marianna
Il Labirinto di Marianna

Sorrisoviolato
Dolorosamente viva

Serena
La serenità risiede nel desiderio

Valeria
Memorie dall’invisibile

Alessandra Elle
Tra cielo, terra e tutto il resto

Eliselle
Deliri e sperimentazioni hard little

Ars
Fiori di vetro

Angela
Behind dark eyes shines the soul’silence

Giò
Rivoglio le mie ali

Talco Rosa
Talco Rosa

Privateoutrage
Semplicemente me stesso

Tisbe
Il vaso di Pandora

Nunass
SiFossiAcqua3

Martina
Signora delle Ore Scure

Gail
Gail’s Blog

Symphony
Symphony

Rita
LeManiSulCuore

Maria
Non ha un suo sito o almeno non l’ha indicato. Però vorrebbe presentarci una sua poesia e questo basta per partecipare.

Andrea
Pensierinversi

Mara
Pubblica le sue poesie in www.scrivi.com e ha chiesto di partecipare.

Zaritmac
°)°) note a parte

Paolo e Francesca
I lussuriosi

Sahira
Il Cerchio dell’Oracolo

Fabiana
Ci racconterà una emozione vissuta qualche mese fa. Non ha un suo sito.

Luna del deserto
Parole di Neve

Flavio
Il Paese dei Semini…

Violaviola
un amore di Viola

Gio
Gocce di Sole…

Antonella
Gioia di vivere my life

Sonia
Sonia sogna…

Marle
Sogni & Incubi

Margot
Emozioni in Poesia

Ladyviolet
the dreamer

Simply
Le ali del cuore

Kykia
Zucchero Amaro

Teddy
Edo e le storie appese

Femme
Femme World

AssenzaEssenza
Assenza di Essenza e Presenza del Nulla

Mezzocontralto
verecurveshanker

Enrico
campostellato

Merlino
merli_neri_e…

Lindarc
non tutto il male vien per nuocere

Asia
Take me away

Etain
La Musica dei Boschi

Strega del Mare
Strega del Mare – Tra le Onde di Atlantide

nymphaea
nymphaea

Blue
Oltre il Tempo e lo Spazio

RemedioS
Palabras en el viento…

DreamsHunter
Shadows

Francesca
Eldar nell’ombra

Luis Tamargo
Poemágenes

DoLceMoneLLa
Delirio Notturno

Freesia
Dolce infrangersi…

Federica
Giardino dell’Eden

Piero
Non ha un suo sito. Ci racconterà una sua emozione.

Paolo
Moleskine

Maya
Scrive in portali di poesia e desidera partecipare.

Blualessandro
Vivo franando, costruisco incessante

Francesca
Non ha un suo sito ma tanto entusiasmo e voglia di partecipare.

Utopia
Ansimi di vita sperata

Micca 93
sensazioni d’infinito

Per segnalare errori ed ogni altra comunicazione scrivere a
manualedimari@manualedimari.it

Grazie di cuore a tutti!

Il banner del Concorso:

Partecipo al Concorso di Emozioni indetto da Manuale di Mari