Manuale di Mari, Petali maledetti

Non mi lasci mai tristezza

Tristezza, scena mia diletta
tu non mi lasci mai
lunga ombra della notte
sempre m’insegui

Immenso nero oceano
nei tuoi gorghi mi trascini
e anche i bei ricordi
tingi con cupi colori

Non mi lasci mai tristezza
avvolto nel tuo grigio mantello
in cima a un sogno aspetto lei
trafitto da punte di diamante

E la mia poesia più bella
che lei non si aspetta
sembra un bacio rubato
un’emozione spezzata

Non mi lasci mai tristezza
nel tuo scuro regno mi confini
ove la sua voce mi sussurra
che non è più il mio tempo.

Non lo sarà mai più.

Robert
Manuale di Mari

Manuale di Mari, Petali maledetti

Ihre Unschuld (La sua innocenza)

 

Se lei non fosse esistita
col carboncino del mio desiderio
nel sogno di una notte d’estate
io l’avrei disegnata
sul foglio della mia mente
ritratto della donna ideale
con quel fatale sorriso
gli occhi grandi e la scura corona
sarebbe stata colma del mio amore
mia unica vera Regina

L’avrei condotta così
con passo sicuro
in quel regno nascosto
chiuso da tempo immemore
agli occhi di mille amanti
tenendola per mano
nel giardino perduto
ove germogliano lucenti carezze
e fioriscono dolci fiori
candidi come la sua innocenza

Robert
Manuale di Mari

Manuale di Mari, Petali maledetti

Donne amare

Picasso - Les demoiselles 

Donne amare ho conosciuto
così avare d’amore
così avide di gloria
statue colme di sé
colonne di un ponte
disteso verso il nulla
compiaciute disperate regine
regnanti su cuori di vetro
e castelli di sabbia
donne del futuro
duri angeli barbari
muse della nostra vita
un fuoco perenne nel ventre
e ali legate sulla schiena
puntano i piedi sul petto
e il loro sorriso è un fendente
per uomini trafitti dalla bellezza
così libere da essere schiave
così forti da essere deboli
vite solitarie che il tempo
vento d’autunno disperde
come foglie caduche

Manuale di Mari, Petali maledetti

Sa ancora di fuoco

Les amantes - René Magritte 

Sa ancora di fuoco
questo sapore di te
sangue acre e denso
si apre come una ferita
che duole e non rimargina
che strano sentirmi così
prato dei miei pensieri
ora che non sei più con me
c’è tutto il tempo che passa
tante notti per dormire
tante notti per morire
tanti giorni per dimenticare
tutto il tempo per rinascere
ma tu hai paura come me
e chiedi scuse che ho finito
io conosco il tuo segreto cara
e più t’immagino più scopro in te
la mia più arcana natura
quella malia che ancor mi avvince
quel ricordo che mi accarezza
nel suono della tua voce
sempre con la stessa dolcezza
se fossi l’uomo della marea
che ti manca ed aspetti
nei tuoi sogni più veri
anche contro tutto
il tempo e gli uomini
e la vita stessa
allora sì rinascerei
salirei come un’onda
sulla tua pelle levigata
e questa mano riarsa infilerei
dentro un nero diluvio…

Manuale di Mari, Petali maledetti

Dopo te

Quando te ne andrai
passato il capriccio
e mi lascerai così
il cuore scorticato
la schiena graffiata
e i tuoi spilli
tutti su questo petto
esci lentamente
chiudi la porta
perché più nessuno
entrerà qui
dopo te…

Manuale di Mari, Petali maledetti

Non ti amo

G. Klimt - Adempimento - particolare

Siccome t’amo
ti dirò non ti amo
tante volte te lo dirò
fino a crederci io stesso
duramente febbrilmente
come chi muore d’odio
tante volte te lo dirò
con sguardi taglienti
trafiggendoti a tradimento
con colpi di stiletto
inferti nel tuo petto
Pugile che indietreggia
colpo dopo colpo
tanti pugni ti darò
per metterti kappao
perché tanti No
fanno un solo Sì
perché siccome t’amo
non ti amo e per amore
stacco l’ossigeno al tuo amore

Amare, proteggere, rinunciare.

Manuale di Mari, Petali maledetti

Donna di pietra

Giuditta I - G. Klimt - particolare

Donna di pietra
schiacci cuori come noci
scardini mondi che ignori
pestando anime e corpi
rullo d’acciaio sulla vita
allo stesso tempo
vile e altera
cingi il tuo capo
con l’elmo dei forti
ma la tua mano trema
sostando lasciva
sulle tue labbra.
Dea della caccia sei tu
anche se offri
all’uomo che ama
con quel tuo volto
una icona gentile
fredda luna che sprigiona
brividi senza passione.
No, non siamo insieme
sotto questo bel cielo
alberi divelti dalla tormenta
e rami anneriti senza linfa
sbarre siamo della prigione
in cui orgoglio rinchiuse amore
E tu solo una bella donna
dietro il viso niente…
Specchiandoti in me
vorresti che io rifletta
quell’immagine tua
a cui sincera aspiri
donna felice in amore
Perduta sei, invece,
perduta nel modo che sai
perché in ogni tuo gesto
non si scorge la lotta
e l’arco ben teso
non scocca mai
e l’atto così atteso
non si compie mai
come in una statua…
Donna di pietra.

    Non amai lei quanto il suo ricordo.

Manuale di Mari, Petali maledetti

Alla fine

Alla fine

Alla fine

Nulla
nulla da dire
nulla da fare
alla fine non mi resta nulla
se non questa declinante follia
dell’amore

Perché tale sono
inutile tenero folle
pupazzo di pezza
appeso alle borse
niente altro…

Quasi inumano
mostruosa creatura
mi aggiro nelle rotondità del nulla
sempre immerso nel solito incanto
inutile a se e agli altri

Corro nella notte
a perdifiato
nei fitti rovi
dell’amore
e mi dissanguo qui
su un prato di fiori…

Alla fine.

Sappiamo sempre come andrà a finire, in questo riposa la nostra malinconia.