Manuale di Mari, Storie d'amore

Come stai?

Come stai? Non ti ricordi di me vero? Dell’uomo che non dimentica mai… Nessuno porta memoria…
Per questa mia strana follia le notti sono come delle piccole morti… E la mattina dispiace svegliarsi…
Sopratutto quando scopri che è un deserto, un nulla di persone di sabbia intorno a te.. E un sole freddo che brucia senza scaldare, che risplende senza illuminare.. Una pura allucinazione.

Sai, a volte credo di aver disegnato una linea scura nella mia vita… Che non conduce da nessuna parte… Si perde nella volta notturna… Nella luce di una stella.
Vorrei essere un Angelo. Un po’ di ali su queste spalle e tanto amore nel cuore… Ma sono solo un povero diavolo senza amore e senza fiato…
E le mie parole le strappa il vento… Come i petali di un vecchio fiore li disperde su uno stagno poco profondo 🙁

Dio mio, sì, mi sento vecchio… Un uomo stanco… Mi stringo forte a quei baci che ti rubai a morsi…

Se ti ricordi di me cercami nell’amore… In quel letto di petali di rose rosse che non abbiamo mai avuto e sempre sognato… Cercami nei profumi di una primavera rinnegata e nella carezza del vento quando ti scompiglia i capelli, ma mai nel tuo cuore, perché li non ci sono mai stato…

… Dio ti prego, fa che lei stia bene, che sia felice nel sorriso del giorno come nel bacio della notte… Fa che la mia sofferenza sia la sua gioia… Per sempre…

© 2005 – 2016, Blog Manuale di Mari. Tutti i diritti riservati

Pubblicato da Robert

Robert, autore del Blog Manuale di MariPoesie e Storie d’amore e direttore editoriale del Portale Manuale di Mari. Ha ideato e lanciato nel 2005 il Concorso di Emozioni. Nello stesso anno ha creato il Blog degli Autori. Nel 2009 ha ideato e lanciato con Nicla Morletti la Fiera dei Libri on line.

Un pensiero su “Come stai?”

  1. nicla morletti dice:

    Troppo bello questo racconto, così vero e profondamente intenso, che lascia senza parole. La leggenda di un uomo che offre la sua sofferenza in cambio di un’altra gioia. Toccanti le parole: "Sai, a volte credo di aver disegnato una luce scura nella mia vita… che non conduce da nessuna parte… si perde nella volta notturna… nella luce di una stella. E quel perdersi nella luce di una stella è salvifico, è rinascita, è preludio di giorni nuovi che verranno e l’anima già lo sa, prima dell’autore stesso. Non esisterebbe il giorno senza la notte. Non potremmo apprezzare la luce senza aver provato prima l’angoscia delle ombre e dell’oscurità. Un racconto bellissimo, che supera di gran lunga tante altre infinite storie di uomini e donne, chiuse nei cassetti del cuore o pubblicate in raccolte di successo.

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