Manuale di Mari, Petali maledetti, Storie d'amore

Come vuoi tu

Come vuoi tu

Tre parole come pugnali.

Come vuoi tu. Tre parole come pugnali. Quando te le senti infilare nel cuore con gelida indifferenza, quel che fa male non è il pugnale ma l’indifferenza.
Ed è strano scoprire che le lame entrano sempre nelle stesse ferite. E’ come se conoscessero la strada e seguissero l’odore del sangue. Increduli e doloranti corriamo allora a nasconderci nelle nostre caverne, rimproverandoci d’aver messo fuori la testa seguendo ancora una volta una luce sbagliata.
E passiamo la notte, noi uomini come bestie, a leccarci le ferite. Una notte senza notte che il cielo è scuro e denso e il mare nero.

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Pubblicato da Robert

Robert, autore del Blog Manuale di MariPoesie e Storie d’amore e direttore editoriale del Portale Manuale di Mari. Ha ideato e lanciato nel 2005 il Concorso di Emozioni. Nello stesso anno ha creato il Blog degli Autori. Nel 2009 ha ideato e lanciato con Nicla Morletti la Fiera dei Libri on line.

16 pensieri su “Come vuoi tu”

  1. Maya dice:

    L’indifferenza è di certo il peggiore dei sentimenti. Peggiore perfino dell’odio. E fa male come una pugnalata inferta al centro del cuore…Intensa pagina impregnata di autentica sofferenza. Un abbraccio solidale- Maya

  2. RobertaS dice:

    Come vuoi tu.. l’hai voluto tu… ed è indifferenza e addossare all’altro la responsabilità della sofferenza. Non accettarlo, non scappare da te stesso, non nasconderti. Un bacio.

  3. Lixia dice:

    Ho letto il tuo blog.
    Le tue parole lasciano il segno. E mi piace molto il modo in cui le accosti fra di loro. E’ quetso il genere di scrittura che prediligo, forse perchè un pò simile al mio. Anche io partecipo ad un concorso. Ed è per questo che ti scrivo. Per chiederti, se vorrai, e se non ti reca troppo disturbo, una mano.

    se ti sto disturbando ti chiedo subito scusa e in caso ignorami.
    Se invece hai un secondo volevo chiedere il tuo aiuto.
    Partecipo ad un reality blog che si chiama Le Stelle e che trovi su http://www.vipditurno.splinder.com
    Ho bisogno di una mano per restare nel gioco.
    Quello che ti chiedo è di inviare una mail a vipditurno@gmail.com con scritto SALVO LIXIA
    oppure di andare sul sito, se sei registrato a splinder, e scrivere lo stesso messaggio
    sui commenti. E’ una cosa che ti richiede un attimo e mi faresti un enorme favore.
    Scusa se ho invaso così il tuo blog. Ma è l’unico modo per non uscire dalla gara.
    Il mio blog è http://labugiapiugrande.blog.excite.it
    Grazie mille,
    Lixia!

  4. DoLceMoneLLa dice:

    Robert! le nostre ferite hanno coscienza e non guariscono mai…
    f a v o l o s o ciò che hai scritto.
    L’indifferenza fa male, malissimo. E’ cruenta e vendicativa.
    Un bacio

  5. Ars dice:

    .. però a volte.. è vero che feriscono, ma chi le pronuncia, perchè è arrivato a dirle?? Cosa si agita nell’animo di chi le dice?
    Si tratta anche di saper guardare cosa c’è dall’altra parte…
    Un abbraccio
    Ars

  6. ManualediMari dice:

    Sì, Fran77

    è così. Questo è il sentimento di gelo che ci pervade quando ci sentiamo dire quelle tre parole da una persona che amiamo.

  7. Fran77 dice:

    “Come vuoi tu” equivale a dire – Discorso chiuso, smettila di polemizzare, è così e basta. A me non importa di te e forse non me ne mai importato (altrimenti non ti parlerei così…)- parole tremende che gelano l’anima, soprattutto quando a pronunciarle è qualcuno a cui tenevi,una persona alla quale avevi dato fiducia.
    E’ vero: la vita non è sempre facile ma NON PUO’ PIOVERE PER SEMPRE, no?
    E poi per fortuna non esistono solo persone aride ed indifferenti, ma anche dolci e sensibili. L’ardua impresa è imparare a riconoscerle 😉

  8. Alidada dice:

    il “fai come vuoi tu” spesso è frutto di un dialogo interrotto.. in cui uno si è imposto all’altro.. servirebbe sempre molta sensibilità nei rapporti reciproci.
    Buoannotte,
    Alidada

  9. silvana dice:

    Sia la tua domenica, calda e dolce.
    Con affetto, Silvana

  10. cinzia dice:

    … Solo ieri mi ha detto: “L’importante è che tu sia felice” …senza capire che io vorrei continuare ad essere felice insieme…
    E’ vero, le parole a volte feriscono…
    Ma ci si ricostruisce sempre meglio di prima.
    Un abbraccio e una coccola.
    Cinzia

  11. enrico dice:

    Parole dure come sassi. Piene di risentimento, rabbia, profonda amarezza, delusione.
    No, la vita non è una passeggiata tra colline in fiore e azzurri cieli tersi e giovani amanti felici e bambini che schiamazzano gioiosi. Almeno perlopiù. Ma nascondersi e digerire il dolore nell’oscurità non è un atto di paura o vigliaccheria. E’ una risposta istintiva di disperazione, questo sì, che però può servire a ricostruirsi e uscirne fuori con grande dignità e consapevolezza che dopo ogni sconfitta si può ricominciare. Ha ragione Sonia, talora la felicità è un semplice istante da cogliere come un fiore che poco dopo muore. E se tardi a raccogliero, potrebbe già essere avvizzito per suo conto e non ne potrai più godere lo splendore.

  12. biancarosa dice:

    le parole possono ferire…ma non contaminano l’uomo..ma
    e’ contaminato chi le dice …credo che in amore si ferisce solo per rabbia specie se si ama veracemente l’amore quello vero non e’avaro di parole anche se per motivi di insicurezza spesso feriscono sono sempre parole d’amore .

  13. Mara dice:

    Grazie, della visita e dell’apprezzamento…visto che ti sono piaciute le mie foto ti invito a leggere nell’altro mio blog http://mascherastanca.blog.excite.it Mi piacerebbe conoscere il tuo parere. Un saluto e buon w.e.:-)Mara

  14. un'anima dice:

    l’immagine della caverna.. davvero bella.
    comunque concordo, le parole spesso fanno più male di uno schiaffo o un pugno..e si cancellano più difficilmente, mai a volte!

    femme.

  15. Mezzocontralto dice:

    …ti capisco bene, e per questo ti dico che avevo scritto una cosa molto simile sul blog di manuale di mari. Un abbraccio.

  16. Sonia dice:

    Le parole hanno un potere terribile, sono piu potenti di certi atti.
    Possono fare del male si, ma possono anche dare tanta felicità.
    Mi piace molto quell’immagine della caverna. Penso che ognuno di noi è gia andato in quel rifugio una volta almeno nella sua vita.
    Perche la vita non è sempre facile, la vita è un combattimento di ogni giorno, la vita si merita, la vita ci rende piu forte anno dopo anno.
    La vita finalmente prende molto e dà poco.
    Ma questo poco è meraviglioso, basta solo aprire gli occhi per non passar accanto questi momenti di piena felicità.
    La vita… già, non è facile.

    Sonia

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