Arte, Concorso di Emoz. 2010

Concorso di Emozioni, il bel canto della primavera

Fai di me un vestito di alghe e coralli
di spuma e di baci nel tuo mare d’amore

Il bel canto della primavera. L’usignolo annuncia la mite stagione dei fiori. Comincia la sesta edizione del CONCORSO DI EMOZIONI.
Racconta la tua storia d’amore! Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d’amore nel Blog Manuale di Mari!

Puoi partecipare in modo del tutto gratuito postando per un mese, fino al 18 aprile, direttamente nei commenti di questo post poesie, racconti e parole per una canzone d’autore. Gli autori di opere edite possono partecipare anche con poesie e brevi brani estratti dai loro libri.

Quest’anno, nella nuova sezione “Poesia e Musica”, curata in collaborazione con la VS Records, etichetta discografica indipendente, le tue parole potranno diventare anche il testo di una canzone d’autore!
Il nome dell’autore del testo scelto per creare una nuova canzone sarà comunicato nel corso della manifestazione “Cantautori Bitontosuite – Premio Nazionale Musica d’Autore” (23 e 24 aprile 2010).

Durante lo svolgimento dell’Iniziativa Punto Flora donerà un fiore, un giglio bianco o una rosa rossa, agli autori delle opere selezionate dalla Redazione.

Clicca qui per commentare e pubblicare
*Le opere si postano direttamente nei commenti *

Alcune raccomandazioni.

  • Evita di pubblicare testi troppo lunghi
  • I testi saranno pubblicati così come li inserisci
  • Commenta anche le opere e gli interventi di altri autori
  • Segnala le opere per la canzone d’autore con la dicitura “Poesia e Musica”

Immagine: Dallo spot Una storia italiana della Banca Monte dei Paschi di Siena

© 2010 – 2016, Blog Manuale di Mari. Tutti i diritti riservati

Pubblicato da Robert

Robert, autore del Blog Manuale di MariPoesie e Storie d’amore e direttore editoriale del Portale Manuale di Mari. Ha ideato e lanciato nel 2005 il Concorso di Emozioni. Nello stesso anno ha creato il Blog degli Autori. Nel 2009 ha ideato e lanciato con Nicla Morletti la Fiera dei Libri on line.

1.704 pensieri su “Concorso di Emozioni, il bel canto della primavera”

  1. Elisabetta Errani Emaldi dice:

    Ti cerco tra cieli d’Oriente

    Amore ti cerco fra cieli d’Oriente,
    templi e pagode che s’affacciano
    al giorno tra garriti e affanni di ali.

    Anima mia ti cerco, fra colombi
    che s’alzano in volo a roteare sui bagliori
    dorati dello Stupa d’oro,
    contro il sole nei cieli d’Oriente.

    Riflessi perlati s’intrecciano fra nuvole
    profumate d’incenso, che sembrano
    danzare al suono di un flauto, mentre ti
    cerco nel volto di ogni uomo che incontro.

    Il fior di loto pulsa ai rintocchi del cuore,
    mentre io ti cerco allo stagno del tempo,
    e tra colline fiorite d’incanto. Il mio pensiero corre
    ai ricordi del passato a quando tu eri con me.

    Ti cerco alle porte del cielo, sulle
    ali del vento, ma tu non ci sei.

    Intravedo la tua aura dorata che vaga tra la folla,
    fra cieli d’Oriente, tra templi e pagode che
    s’affacciano al giorno tra garriti e affanni di ali.

    Amore mio ti vedo fluttuare ai confini
    del cielo, con ali dorate che illuminano
    la mia mente di ricordi lontani.

    ***
    “Poesia e Musica”

    1. Marina Maria Iosè Riotto dice:

      @Elisabetta Errani Emaldi,
      Sublime poesia Elisabetta! Elegante lirica profumata d’inebrianti profumi d’oriente, figure velate dal mistero di terre lontane, amori che sollevano il velo di una sensualità nascosta.
      Marina Maria Iosè Riotto

  2. roberto cardone dice:

    A una donna speciale di Roberto Cardone

    Principessa, avrei voluto farti leggere questa mia lettera tanto tempo fa. Avrei dovuto dartela la prima volta che mi chiamasti Amore e le tue labbra si avvicinarono alle mie. L’impercettibile tremore, il sussulto che sentimmo nello sfiorarci, è quanto di più tenero si possa provare e ricordare. I tuoi capelli sbarazzini e il tuo elegante incedere non sarebbero andati d’accordo se fossi stata un’altra ma eri tu, capace di rubare la scena a qualunque avvenimento con quell’andamento di rassicurante tenerezza. Che tempo orribile quando ci incontrammo. La pioggia era incessante ma non ricordo che fossimo bagnati, vicino a te mi sentii subito bene. Ci accorgemmo d’esser zuppi solo dopo quel tuono particolarmente forte che sembrò svegliarci, ricordi? Ci guardammo e scoppiammo a ridere, i nostri abiti grondanti sembravano darci un aspetto altolocato, smettemmo solo quando abbracciandoci i nostri corpi sentirono il calore l’uno dell’altra.
    Fu allora che nascesti in me, Principessa.
    In quell’istante mi resi conto di una cosa: Avevo trovato la donna della mia vita, anzi, avevo trovato la vita.
    Ancora oggi, dopo tanto tempo, è come se quella pioggia non si fosse mai fermata. Quando mi chiami Amore sento una brezza che mi sfiora il viso. Il tuo modo di sussurrarmi Amore mi fa guardare lontano, oltre il mare, i fiumi, le montagne, oltre la terra, l’universo… la mia vita senza di te non ha più valore. Quando ti sento dire questa parola dolce il mio pensiero torna velocemente indietro a quando per la prima volta ci abbandonammo a noi senza
    riserve. Non posso stare lontano da te, mi assale la tristezza, la malinconia mi si attacca addosso come una seconda pelle ma poi sento l’aria fresca, i fiori, il mare, l’odore della pioggia, una carezza sulle labbra e mi ritorna in mente la parola Amore e come solo tu sai dirla.
    Torna presto Principessa.

    1. Sonia dice:

      @roberto cardone,
      Questa lettera è una carezza per l’anima, commuove il suono delle parole lette nella mente… Dolcezza e sensualità si fondono come burro al sole… Semplicemente meravigliosa… Complimenti, spero davvero che questa Principessa torni davvero… e se non torna tanto Principessa non è…

      1. roberto cardone dice:

        @Sonia, grazie davvero le tue parole sono dolcissime…

  3. Genoveffa Pomina dice:

    Le dita del tempo

    Le dita del tempo con un fruscio di fogli
    sfogliano inquiete le pagine della mia vita.
    S’assottiglia la sorte delle belle stagioni
    in stracci di nuvole rosee sottili
    come svolazzare di farfalle frettolose.
    Vortici violenti e minacciosi nembi
    delle stagioni tristi…
    Del destino tagliente dalle fosche ombre…
    Sulle lunghe attese e gli infiniti silenzi
    incalza il freddo…
    Tramonti sfumati di grigio…
    Colori di pioggia…
    Tempo inquieto e un po’ maledetto…
    Invincibile nostalgia che diventa tagliente lama…
    Nell’ultimo miraggio un fiore vuole
    donare ancora il suo profumo…
    Una lucertola sparisce sotto ai sassi…
    Un’ombra corre su un prato…
    Un passo frettoloso e distratto
    schiaccia foglie cadute a terra
    che dormono nella quiete del bosco…
    Una goccia più grande di un’altra
    cola sul vetro della finestra…
    Lungo taglio d’acqua che divide la notte…
    Stringo nel cuore queste emozioni
    riaffiorate, analizzate, sminuzzate e indagate
    per farmi percepire il senso ritrovato del tempo perduto
    e qualcosa mi riporta a sogni ancora possibili!

  4. simona liubicich dice:

    Tratto da “Sfumature del deserto” di Simona Liubicich, romanzo edito da Gammarò Edizioni.

    Che disastro aveva combinato! Era proprio una stupida.
    Credere di amare per tutto questo tempo un uomo, ed accorgersi alla fine, di amarne un altro, quando lui se ne sta ormai andando,stufo dei suoi capricci. Che beffa!
    Lo stava perdendo, Greg stava uscendo dalla sua vita, e lei se lo meritava.

  5. Antonio Carano dice:

    Tornano i miei giorni a inventarsi
    nuovi inganni,
    ad annegare in pallidi incanti,
    per cancellare
    questa malinconia da naviganti.
    Di te mi restano specchi infranti,
    un rotolare d’anni,
    un leggero fruscio di panni,
    i nostri affanni.
    Di te mi resta
    il sogghigno del sogno,
    un freddo stagno,
    un segno, amore,
    come un ostinato
    silenzio, un dolore.

  6. lenio vallati dice:

    Cari amici, eccomi di nuovo con voi nel Manuale di Mari.

    Ascolta

    Ascolta le mie parole.
    C’è un vento freddo
    di stanze vuote
    nella tua anima, l’assenza
    di un raggio di sole.
    Apri la tua porta,
    almeno uno spiraglio
    perché io possa entrare.
    Sarà un attimo,
    un battito di ciglia,
    il lampo
    di una carezza amica
    sul tuo scoglio nudo.

    Lenio Vallati

  7. Caterina dice:

    tutte molto belle e sentite,semplici e penetranti. Ecco le mie parole: E ti penso e ti amo e ti vorrei ancora tra le mie braccia e mi manchi
    Voglio amarti ed essere amato senza riserve,io e te una cosa sola,anima e corpo,no,non mi accontento di poco amore scialbo…pretendo tutto di te, io ti darò tutto di me , perchè è questo che vuoi anche tu.
    E ti penso e ti amo e ti vorrei ancora tra le mie braccia e mi manchi.
    Ho scelto te e sono un uomo che non ha mai giocato con l’amore, tu sei mia,si sei mia, sei la mia donna.
    E ti penso e ti amo e mi manchi
    Pensami,amami,desiderami tra le braccia e mi manchi.Ricordami si, pensami si , amami si e mi manchi siii….
    Cammina con me , non spegnere te stessa ,alimenterò la tua fiamma, ci soffierò sopra e la brace diventerà un fuoco d’amore.
    E mi manchi e ti amo

  8. 博士 dice:

    很浪漫的主题,但我看不懂这些语言

  9. Giuseppe D'Uva Cifelli dice:

    NAVIGANDO NEL MARE VIRTUALE

    Un impulso fu non certo casuale,
    che a navigar mi spinse tra i sentieri
    del vasto e intricato mare virtuale,
    per risvegliar dal sonno i miei pensieri.
    Muovendomi tra i flutti, a destra e a manca,
    pria di uscirne con la mente stanca,
    volevo trarre dalla mia immersione
    materia di novella ispirazione:
    tra avvisi, notizie e pettegolezzi,
    offerte d’amore, giochi e canzoni,
    libri ed oggetti, a modici prezzi,
    vidi un concorso di sole emozioni,
    di cui il blog “il Manuale di Mari”,
    per fini meramente culturali,
    s’era fatto zelante promotore,
    per invitare a parlare d’amore.
    Per dare impulso ad estro e fantasia,
    il concorso invitava a pubblicare
    di narrativa opere e poesia,
    nel proprio web del gran fittizio mare.
    Del tempo stabilito, alla scadenza,
    ho visto chi, con stile e competenza,
    ha decantato, in prosa ovvero in versi,
    amori vissuti, trovati e persi.
    In tanti han duellato nel certame,
    volto ad esaltar l’amore coi baci:
    folla di gente, che ancor oggi ha fame
    di amplessi appassionati oppur fugaci.
    Del poetare, nel nobile esercizio,
    tra gli altri, ho apprezzato Gianna e Patrizio,
    Francesco, Sabina, Luca e Fiorella,
    Gaia, Alessandra, Artemide e Dorella.
    In tutto il susseguirsi di emozione,
    tant’altri esperti e bravi concorrenti,
    degni mi son sembrati di menzione,
    nonché di favorevoli commenti;
    Tutti vorrei conoscer di persona,
    mentre li leggo, seduto in poltrona,
    ma, poiché so di non poterlo fare,
    idealmente li voglio abbracciare.

  10. Gianna Campanella dice:

    CHISSA’ SE ERA AMORE

    Chissà se era amore
    l’emozione che mi trasaliva
    quando passavi dritto
    con le scarpe da tennis
    e il libro di Montale
    sotto il braccio.

    Incautamente
    con l’innocenza impudente
    dei miei verdi anni decisi
    che avevi bisogno di un’anima
    e con un soffio lacerai il tuo io.
    E non so se fui intrusa,
    se debbo chiederti scusa.

    Insieme
    intraprendemmo un cammino,
    certi che la vita ci avrebbe
    dischiuso i cancelli
    dei suoi più ameni giardini.

    Ci ritrovammo respinti
    entro cerchi chiusi
    in eternità scandita
    da ritmi di alveari,
    comuni mortali assaporammo
    il sudore della fronte
    e il dolore dei parti.

    E teniamo stretto in pugno
    questo palpitante rosario
    di interminabili ore
    e di pochi fatti salienti:
    i figli ormai grandi
    e accanto noi, bambini
    non ancora cresciuti.

    1. Gaia dice:

      @Gianna Campanella, molto toccanti I tuoi versi Gianna. Gaia

      1. Gianna Campanella dice:

        @Gaia,
        Grazie Gaia del tuo gentile commento.. un caro saluto
        Gianna

  11. Gianna Campanella dice:

    IL PROFUMO DELL’AMORE

    I grandi dolori così come le malattie, i tradimenti delle persone che amiamo lasciano ferite indelebili ed è solo allora che si delinea la vera personalità di un essere umano, prende forma il suo vero carattere e quelle potenzialità che fino allora erano rimaste sommerse.
    Alcuni ne restano annientati, come incapaci di prendere una qualsiasi iniziativa di rialzarsi in qualche modo, per altri invece accade la trasformazione, come un vulcano che scoppiando si libera di tutto ciò che premeva all’interno in uno sfogo pirotecnico di lava e lapilli, sciogliendo finalmente tutta la sua energia; così per alcune persone può avere inizio la vera avventura della vita.

    A me era successo proprio così, dopo un lungo periodo di
    sofferenza ,avevo trovato finalmente l’amore ed era iniziata per me una nuova vita: da casalinga? io avrei insinuato molto modestamente da fata e da regina.

    Risale a quel tempo, in cui ero pazzamente innamorata di mio marito, una singolare scoperta…
    Mi ritrovavo mio malgrado sempre in ammollo, come ritornata alle percezioni della primissima infanzia, o forse a un periodo primordiale quando si è ancora completamente avvolti in liquidi…
    O avevo il mestruo, oppure perdite vaginali, o secrezioni che mi imbarazzavano e mi costringevano a nascondermi.
    Vivevo immersa in una acquatica vischiosità…come protetta in una grossa placenta.

    Anche quella mattina, come ogni giorno i nostri corpi avevano fatto felicemente l’amore.

    Era d’estate.

    Andai direttamente al mare e dopo aver fatto il bagno mi allungai pigramente, in beata solitudine sulla sdraio.
    Mi sentivo in perfetta forma psico-fisica, avvolta in una cascata di gocciole d’oro che mi attraversavano da capo a piedi.

    Non molto lontano da me un numeroso gruppo di giovani ragazzi e ragazze giocavano a palla sulla spiaggia.
    Un ragazzo volgendosi alle ragazze del gruppo disse: chi di voi ha questo meraviglioso profumo? Scherzando tra loro e annusandosi a vicenda seguendo la scia del profumo quasi impercettibilmente si avvicinarono alla mia persona.
    Rimasi impassibile all’esterno, ma dentro di me mi sentivo una dea baciata da un esaltante incantesimo…Così semplicemente
    avevo scoperto che i corpi nell’amore profumano come i fiori.

  12. giulia meloncelli dice:

    NOI

    …Io e te
    il fiume risale il monte
    il sole impallidisce
    e la luna arrossisce

    1. Mario Prontera dice:

      @giulia meloncelli,
      Questa per me, verseggiatore elementare del Capo di Lèuca, è POESIA VERA nel senso letterale della parola!!
      Complimenti sinceri, bravissima, considerami pure tra i tuoi lettori più fedeli e appassionati.
      con simpatia
      Mario Prontera

      1. giulia meloncelli dice:

        @Mario Prontera,

        ora sono io ad arrossire, ti ringrazo di vero cuore

    2. Sergio Franceschi dice:

      @giulia meloncelli,
      questa bellissima poesia è la sintesi della felicità. Hai una vena poetica veramente ad alto livello. BRAVISSIMA

      1. giuliana meloncelli dice:

        @Sergio Franceschi,

        grazie sergio,grazie immensamente per le tue belle parole di apprezzamento.

  13. giulia meloncelli dice:

    INCONTRO

    Due sguardi che si incrociano
    Due mani che si intrecciano
    Due cuori
    che un petto non può più trattenere

    1. Gaia dice:

      @giulia meloncelli, ..è bellissima Giulia, Complimenti anche per le altre poesie. Gaia

      1. giulia meloncelli dice:

        @Gaia,

        grazie davvero grazie

    2. Gianna Campanella dice:

      @giulia meloncelli,
      Non a tutti è dato di dire tanto con poco.
      Un ammirato, sincero apprezzamento
      Gianna

      1. giuliana meloncelli dice:

        @Gianna Campanella,

        grazie gianna grazie di cuore

  14. Giusy Maugeri dice:

    Dove osano le aquile


    sulla vetta del creato
    dove il mondo si riconcilia con l’azzurro
    sfumando le paure
    con l’acquerello dell’armonia


    dove nessuno ha nome
    e l’unica eco grida “Amore”
    oltre ogni nube
    oltre ogni confine


    dove il tempo non ha tempo
    e la pace si diffonde e abbraccia
    ogni fremito di vita


    dove osano le aquile

    Griderò il tuo nome….

    Giusy Maugeri

    1. Carmela Tùccari dice:

      @Giusy Maugeri,
      Bella e musicale…
      Complimenti anche per le altre poesie,
      ciao da Carmela

    2. Franca Fasolato dice:

      @Giusy Maugeri,
      molto etera la tua poesia. Franca

  15. Giusy Maugeri dice:

    Nuvole ovattate di sogno

    Ho incontrato il tuo bacio
    su nuvole ovattate di sogno
    i tuoi occhi
    specchio di dolcezza infinita
    in cui immergersi
    per non riemergere più

    Nel tocco delle tue mani
    frementi d’amore
    calore di vita
    desiderosa di vita

    Aleggiava intorno una nube…
    piccole goccioline di sale…

    …mi sono state compagne
    al risveglio

    Giusy Maugeri

  16. Giusy Maugeri dice:

    Sbiadisce il tempo

    Respiro fin dentro l’anima
    ogni tua vibrazione
    e lascio che scorra
    senza sfiorarti

    Ricamo fiori
    sparsi lungo i tuoi sentieri
    e dipingo il tuo cielo
    con l’acquerello del cuore

    Sbiadisce il tempo
    scolorano le foglie
    e la neve imbianca ogni corolla

    Il silenzio è mio amico
    e intona il tuo nome

    Giusy Maugeri

  17. Giusy Maugeri dice:

    Se ancora

    Se ancora posso baciarti
    Amarti
    oltre i confini del mondo
    e perdermi con te nell’universo…
    se ancora
    aspergo di fragranze la mia vita
    sarà perché un pennello
    dipinge di colori il grigio
    e la neve imbianca il paesaggio
    avvolgendo di magia ogni profilo

    Due mani
    Lungo il sentiero della vita
    Si stringono
    E si ritrovano forti
    Contro ogni bufera

    Giusy Maugeri

  18. Giusy Maugeri dice:

    Vorrei

    Vorrei che il sole d’aprile
    accarezzasse il tuo sorriso
    e le tue labbra
    come succose arance sanguigne
    maturassero baci d’amore
    Vorrei che il tiepido vento di maggio
    schiudesse la corolla purpurea
    del tuo cuore
    per farla librare
    serena nel cielo della vita
    Vorrei che l’onda del mare d’agosto
    lambisse il tuo corpo
    come delicata rugiada di rose
    e si consumasse nell’abbraccio del mare
    ogni tua incertezza

    Giusy Maugeri

  19. Giusy Maugeri dice:

    Quando…l’amore

    Catene
    già disegnate dal fato,
    a noi non è dato sapere
    il quando…il come…..
    ma è pura emozione
    quella che senti crescere dentro
    quando incontri quegli occhi
    e ti sembra di averli sempre amati,
    sempre disperatamente cercati…
    I cuori vibrano note celestiali
    e scandiscono all’unisono
    magiche atmosfere
    in cui perdersi,
    quasi in un mondo irreale,
    dove ogni respiro è vita!
    E’ l’amore
    che ti ha scelto,
    ti conduce per mano,
    ti accarezza dolcemente
    e ti chiede solo
    di abbandonarti fra le sue braccia,
    adesso…
    in questa vita

    Giusy Maugeri

  20. Giuseppe D'Uva Cifelli dice:

    UNA VITA SENZA AMORE

    Una vita senza amore
    è un vuoto sentimento,
    è una minestra,
    che non ha sapore,
    è come un aquilone
    in assenza di vento,
    è un lavoro senza vacanza,
    è un discorso senza senso
    è un domani senza speranza.
    Una vita senza amore
    è come una giornata
    uggiosa e senza sole,
    è come una pianta
    che non produce fiori,
    è come un canto
    strozzato in gola.
    Una vita senza amore
    non è vita,
    ma solo uno scorrere
    monotono del tempo,
    è un’inutile fatica,
    è tempo sprecato,
    è una povera vita
    al vento buttata.

    da “Pensieri d’amore e…”

  21. Giuseppe D'Uva Cifelli dice:

    VENT’ANNI

    Vent’anni, che bella età,
    ma poco apprezzata
    da chi ce l’ha!
    Quante speranze, quante fatiche,
    quante avventure, quante energie,
    stupidamente buttare via!
    Vent’anni, che tenera età,
    che assai velocemente se ne va:
    quante promesse, quante iniziative,
    quante illusioni, quante aspettative,
    di concretezza restate prive!
    Vent’anni, meravigliosa età,
    che le mani fa mordere
    a chi più non ce l’ha,
    a chi, con nostalgia, guarda al passato,
    ai sogni e ai progetti non realizzati,
    a quegli amori brevemente vissuti
    e ai giuramenti non mantenuti.
    Pur se la vita,
    nel prosieguo degli anni,
    ci dona gioia e risparmia malanni,
    tutt’altra cosa è avere vent’anni,
    quell’irrepetibile, splendida età,
    che solo rimpiange
    chi più non ce l’ha!

    Da “Pensieri d’amore…”

  22. Giuseppe D'Uva Cifelli dice:

    UNA VOCE NELLA SOLITUDINE

    Oggi,
    mi sento solo,
    apatico, depresso,
    intorno vuoto e buio
    mi assediano da presso.
    Uno squillo,
    improvviso,
    trilla acuto nell’aria,
    poi due, tre, quattro…
    Svogliatamente,
    distratto e senza fretta,
    sollevo a mezz’aria
    la cornetta,
    incerto se ascoltare,
    oppure riattaccare.
    Da lontano,
    una voce,
    esitante,
    mi chiama per nome,
    sospira, spiega
    e chiede mie nuove.
    Incredulo,
    ascolto suoni e parole,
    che forano il buio
    come un raggio di sole.
    E’ bastata una voce,
    una dimenticata abitudine
    a ridar luce e calore
    alla mia solitudine.

    da “Pensieri d’amore e…” Aletti Editore

    1. sabina dice:

      @Giuseppe D’Uva Cifelli, concordo, approvo e mi ritrovo, basta poco per vedere il giorno illuminato, finalmente! ciao, sabina

      1. Giuseppe D'Uva Cifelli dice:

        @sabina,
        grazie Sabina, ti saluto e ti auguro che tu possa vedere sempre splendido ed illuminato il tuo giorno.
        Giuseppe

    2. Gaia dice:

      @Giuseppe D’Uva Cifelli, .. È proprio così Giuseppe, talvolta basta una voce anche lontana a risvegliare dalla solitudine. Talvolta anche un sussurro o un sospiro … Talvolta. Caro Giuseppe grazie ancora dei tuoi bellissimi versi. Ti auguro pace e amore. Gaia

      1. Giuseppe D'Uva Cifelli dice:

        @Gaia,
        Grazie a te, cara Gaia, per le tue belle parole Auguro anche a te, tanta gioia e felicità, Giuseppe

  23. Artemide dice:

    FASCINO LUNARE
    Un circolo perfetto
    l’essenza imprigionata in una sfera,
    si staglia dolcemente
    in un profondo blu abissale:fascino lunare.
    Catturati da quell’argentea confidente
    dei più recessi ed intimi pensieri
    i miei occhi
    ipnotizzati e persi
    in un fascio di luce surreale
    eternamente immune dai secolari eventi,
    d’un brulicante, terreno alveare.
    Sprofondo in un sol guizzo
    in quel pallor pur sempre fascinoso e…
    mi ci perdo.
    Memore dei tuoi infinitesimal sospiri,
    sussurran gioie all’amor trascorso e del divenir
    certezze più non doneranno.
    Artemide dei riti sei regina,
    e,d’essi saprò cibarmi avida,
    finchè fame di te non sarà sazia:
    sei calamita ,ahimè….
    ed io tentar non sdegno !

    1. Franca Fasolato dice:

      @Artemide,
      mi sembra che il tuo moderno verseggiare guardi con un pò di nostalgia il tempo passato, ma è molto carino e surreale il tuo perderti nel ricordo.

  24. Artemide dice:

    SOVENTI RIFLESSIONI
    Immersa nel vociare
    confuso della gente,
    come un pesce fuor d’acqua
    sguizzerei,per ritrovarmi
    in quel congeniale mio caro silenzio.
    Prezioso alleato dei miei intimi pensieri,
    rifugio agognato d’una mente avulsa
    da tutte le futilità di questa vita,
    fatta di patine dorate e fatua venalità.
    Rimembro in un istante quello sguardo
    profondo,come l’immenso mare,
    e l’emozione dolce m’assale,
    mista a tristezza per la realtà,tangibile,
    desideroso è il mio cuore in tumulto,
    d’un futuro sentimento corrisposto al fine,
    senza paure, solo certezze di mille e mille baci…
    Quante lacrime trascorse sul mio viso,
    quante notti passate insonni ad ascoltare,
    il battito impazzito e mal celato
    per un amore a cui non so che nome dare.
    Vorrei tranquilla posare i miei occhi nei tuoi,
    stelle lucenti d’un firmamento senza tempo,
    e poterti dire,senz’ira alcuna suscitare,
    quanto conti per me, come sei caro,
    ma inafferrabile come l’aria che respiro,
    eppur mi sfiori lieve,ed io gioisco.

  25. Franca dice:

    DOLCE E CRUDELE DESTINO

    I miei lunghi passi,
    cercavano da sempre, la luce viva dei tuoi occhi,
    per strade deserte e piazze affollate.

    Il mio cammino deciso,
    ma confuso
    insegue da lontano il profilo dei nostri cuori,
    crudele destino che non ti vuole a me vicino.

    Davanti a me
    ho solo il dolce ricordo
    delle nostre labbra sincere,
    che sussurravano tenere emozioni.
    Nelle semitrasparenze reali del crepuscolo,
    rapisco al tempo un attimo di sogno
    per ritrovare dentro i tuoi occhi verdi,
    un po’ di speranza perduta.

    Riflessi di luce trascolorano,
    avanza pigra la luce di stelle
    che danza sull’onda del mare.
    La brezza serale
    lascia nell’anima la freschezza
    di un nostro “segreto messaggio d’Amore”.

    “Sezione Poesia e Musica”

  26. Gaia dice:

    L’ora cammina su piagge deserte
    è onda che dal cielo lenta sprofonda
    naufraga nell’arcipelago della memoria

    Mi siedo chiudo gli occhi e ascolto
    acerba scende quieta la sera
    mentre tra refoli di primavera

    odo nell’arcano incanto
    dell’ultima parte del giorno
    l’eterna bellezza del tuo sorriso
    che brilla nell’iride attenta della luna

  27. Ermanno Petitti dice:

    LA SENTINELLA SULL’ ACQUA
    (poesia 1 po’ psichedelica)

    Ero rimasto
    lì a guardare,in
    un mirabil desìo
    avvolto e cullato.

    La sentinella sull’ acqua
    guarda ora per ora
    le piccole increspature
    sulla distesa luccicante
    di colore verde
    scintillante, rifrangente.

    Chiarori sorridenti
    riflessi galleggianti
    questa vastità
    è tutta per me, adesso?

    Guardo il vasto mare
    su misura ridotto
    da invisibili correnti
    non più immensità ignota.

    Piccole onde come
    piccoli specchi di
    desideri inespressi
    d’ amore e allegria
    che protette dalla Luna
    e velate d’ argentea luce
    viaggiano gioiose verso me.
    Qual dolce invito;
    che sottile, sussurrato appello!

    Come una sentinella sull’ acqua,
    appoggiato al muretto
    guardo l’ orizzonte.

    Che dolce visione,
    invitati dall’ onde
    a rimirar il ridente orizzonte
    sfioriamo il lunare riflesso
    camminando sulla rilucente distesa.

    E se invece di camminar
    verso una meta lontana
    eppur splendente,
    mi fermassi un attimo
    e vedessi…

    Chi sono quei due
    immersi in acqua?
    Si guardano,
    cogli occhi s’ accarezzano, due volti
    dal dolce verde mare ravvivati
    come sfere luminescenti
    abbracciate dalla notte.

  28. Gaia dice:

    Nell’ovattata bellezza dell’alba
    che apre su brume appena sospese
    è stupore il nostro sguardo sul mondo

    È meraviglia l’abbraccio
    nel brivido del contatto
    per ogni gemma di fremito
    che conduce alla luce

    A cogliere l’essenza tra sospiri
    fradici di rugiada
    in danza tra pulviscolo oro
    è il battito del nostro unico cuore
    pulsante partecipe
    dell’infinito amore

  29. Lerri Baldo dice:

    LA TUA ASSENZA

    Non resta che chiudersi in una stanza
    e prendere a ridere.
    Ridere come se si fosse dinanzi
    alla persona più divertente del mondo,
    alla vittoria più grande,
    a un miracolo immaginifico
    dell’ultimo Cielo.
    Come se esistesse –
    una cosa più immensa di te
    Come se potesse illustrarsi –
    una vita più grande della tua
    Come ci fosse altro,
    sotto la volta di queste stelle,
    per cui valga la pena davvero

    -di sorridere ancora.

  30. Lerri Baldo dice:

    DI SERA

    Non è vero che non si paga
    con la moneta della propria anima
    la sorte di non parlare con te.
    Non è vero che il tempo scorre lieve
    e non lascia segni la tua assenza.

    Qui tu manchi –

    come le ultime nuvole
    che annegano nel cielo d’oriente,
    le parole finali d’un libro
    cancellate agli occhi di una donna,
    come gli occhiali rotti
    nell’inciampare di un vecchio,
    o il tabacco finito,
    nel giorno che un figlio parte.
    Sei l’inizio di una storia
    che mai si potrà leggere,
    un filato di seta
    che non si può carezzare,
    un vento che non si respira;
    sei il giorno e le stelle,
    che non hanno più un tramonto
    dove incontrarsi.

    Perché hanno perso l’amore.

    1. maria rizzi dice:

      @Lerry, torno a scriverti, perchè v’è qualcosa di magico e struggente nei tuoi versi. Il senso dell’assenza, in questa lirica, riempie anche lo spazio interiore di noi lettori, rende chiara l’idea di quanto si possa naufragare in un amore che ha perso senso e scopo. Sei anche un filosofo. Grazie infinite, mi arricchisci! Maria

      1. Lerri Baldo dice:

        @maria rizzi,

        Cara Maria, grazie ancora una volta di cuore. E’ bella l’immagine del senso dell’assenza come un’entità concreta che si sostituisce alla persona amata portando un poco di lei nella vita delle altre persone!
        E certo lo spaesamento di chi si ritrova allo stesso tempo fra le mani un sentimento enorme ma privato del suo senso e scopo precipuo: la reciprocità!
        In quanto alla filosofia la amo, ma non la so di certo “produrre”! ; )
        Ciao e a presto risentirci.

        Lerri

      2. maria rizzi dice:

        Caro Lerri,
        Spesso, anzi direi sempre, la filosofia la ‘produciamo’ in modo inconsapevole. Ancora complimenti!

  31. Lerri Baldo dice:

    M.

    Con quel viso sorridente potresti fare da sfondo
    alle strisce dei papaveri
    lungo la riva del fiume,
    sostituirti alle montagne
    oppure al sole che s’inargenta di rosso;
    tanto non sorride più niente
    al di fuori di te
    sei la spiga che scolora
    ed il vento che ripiega il suo capo,
    l’ultimo riflesso della luce
    quello che serve agli occhi
    -per vederci ancora.

    1. maria rizzi dice:

      @Caro Lerry, una lirica simile deve necessariamente essere ispirata. L’afflato poetico è talmente intenso che trascina lungo le metafore e le similitudini l’anima del lettore e e la svuota in commozione. Grazie. Sei un vero Artista!

      1. Lerri Baldo dice:

        @maria rizzi, Grazie di cuore Marzia, fa molto piacere che tu abbia colto l’autenticità che sta dietro e dentro alle parole, permettendo loro di rinascere nel senso e nell’emozione! Un caro saluto! Lerri

  32. Lerri Baldo dice:

    PERCHE’ SEI UN ESSERE SPECIALE

    Non invitarmi mai
    dove tu stai ballando,
    dove la stoffa fine
    sfiora le tue caviglie.
    Non incrociare il mio sguardo
    mentre ti muovi leggera,
    mentre la tua lievezza si fa note
    e tasti scuri di pianoforte;

    non invitarmi mai.

    Non guardarmi
    mentre i tuoi piedi si librano
    nell’ estasi dolce
    d’una danza infinita,
    mentre la tua figura
    diventa un origami di seta,
    e il divino
    canta la sua canzone.

    Non sorridermi
    quando la bellezza del tuo corpo
    si fa scrigno per le parole
    e si intravvede il seno bianco
    sotto alla camicia.

    Abbiamo perso qualcosa di grande
    a non guardarci negli occhi noi due,
    a non incontrarci nelle pause di questa musica,
    stringendoci alla voce calda di Battiato,
    confusi al groviglio
    -dei tuoi capelli.

    Chissà com’eri già bella tu,
    nel millenovecento
    novantasei.

    1. Gaia dice:

      @Lerri Baldo, .. Tutti molto belli i tuoi versi tra malinconia e desiderio di amore profondo. Complimenti. Gaia

      1. Lerri dice:

        @Gaia, Grazie per il tempo che hai dedicato ai miei versi e per la scelta di lasciare un tuo commento… ogni parola “compresa” e “sentita” è proprietà di chi l’ha voluta e saputa apprezzare. ; ) Un caro saluto!
        Lerri

      2. Lerri Baldo dice:

        @Gaia, Grazie mille Gaia per il tempo che hai dedicato ai miei versi e per la scelta di lasciare un commento!
        Ogni parola “compresa” e “sentita” è proprietà di chi l’ha voluta e saputa ascoltare e comprendere!

        Un caro saluto.

        Lerri

  33. Gianna Campanella dice:

    ETERNI DESIDERI ACCESI DI FANTASIA E DI SOGNO

    Mondo odoroso di api
    ghiotti fagotti sciropposi
    depone ai miei piedi fasciati
    in danza carnale esaltata
    dall’impossibilità della fuga

    mi vesto di tutti i colori dell’eros
    e di tutti i veli da strappare
    in sottomissione a condiviso piacere
    rapito a ’gene egoista’

    palesa divina fusione
    magica alchimia del cosmo
    e muove il tuo nome d’Amore
    verso l’unione del tutto

    dalla volta mirabile della notte
    ammiro piovere profusione
    di polvere dorata a rendere
    compatto e splendente il tuo corpo
    di indolenza e passione disteso
    nel letto della mia vita

    Forse ti ho inventato io,
    in sortilegio di assenze e di fuoco
    ad abitare paesi d’ombra
    dove tondeggianti androgini
    di lune e di soli
    rotolano da tracotanti cieli
    a testimoniare in abbracci voluttuosi

    eterni desideri accesi
    di fantasia e di sogno

  34. Gianna Campanella dice:

    PER NON MORIRE NEL VUOTO DI ROVINOSE ASSENZE

    Scende una notte a singhiozzo
    sull’ultima trasgressione in abbandono
    icona perfetta in calzamaglia a rete
    a cui prostrarsi e dissacrare..
    Pensieri arrossiti di sudore
    volano scomposti in cieli di chimere
    con le loro ali nere di cormorani
    macchiati da flutti di bitume

    ho fatto un patto di gelsomini bianchi
    traslocati pallidi da un prato di vetro
    a braccia aperte ho pregato sulla rena
    setaccio fine a gettare a mare
    fibre distorte di cuore e alghe esangui
    di vene disseccate al sole

    Nel viale che sale discinta e in confusione
    assalimi ancora a scorrere con piedi nudi
    su tasti di pianoforte melodie solo a noi
    consentite e se perderai tutte le chiavi
    l’ombra azzurra della siepe ci allatterà
    da gemelli seni tra stami di rugiade

    Fermeremo i nostri passi in fuga
    per non morire nel vuoto di rovinose assenze
    dove si annida il declino della vita..
    Strategie impigliate come ciuffi su rovi
    si scioglieranno in manna ad appagare
    ventri allacciati nel libero fluire

    in danza di emozioni vitali

  35. Gianna Campanella dice:

    ACCOMPAGNAMENTO FLUVIALE

    Sillabe sciolte veleggiano
    acque lunari di fiume
    in abbraccio a soffio leggero
    di fronde autunnali ghermite

    intreccia danza a fior d’acqua
    steli e corolle recise
    in filigrane immacolate
    da tracimare alle derive

    scivola carro trainato da Cupido
    su liquido sentiero di giardino
    antico di soli rossi profumati
    incorniciati alla bellezza
    di irridente viso

    Corteo mesto di violette
    di reminiscenze intriso
    indulge al rito immortale
    del mito disgiunto dal divino

    [mi sono incontrata da sola
    nera sposa al valico
    umido dei desideri

    la lunga veste insanguinata
    da mille specie di fiori]

    finché tra orme di labili dune
    coperta da velo acceso
    di biancore sensuale appare
    in intoccabile spazio assisa

    la stele della memoria

    in ginocchio la contemplano
    increduli gli amanti
    che ancora allacciati trattengono
    un lembo sgualcito di presente

  36. Mario Sodano dice:

    ANCORA

    I nostri corpi nudi
    e tu sopra di me,
    in un percorso antico
    che si ripete magico
    quando riusciamo a scrivere
    un’altra volta ancora
    la pagina del vivere
    il nostro qui ed ora.
    E non è un dopo, è ancora,
    il tempo senza età
    che misterioso svela
    come completa il sesso
    le nostre intimità.
    Si cercano le mani
    e ci vogliamo ancora,
    ed io ti chiedo ancora
    cosa accadrà domani
    del nostro divenire,
    tu mi rispondi ancora,
    per sempre t’amerò.
    Ed io sorrido e taccio
    come se fosse niente
    viversi un dolore,
    e ti accarezzo ancora,
    ti sembro indifferente,
    tutta la pelle ancora
    i tuoi pensieri ancora,
    e tutti i miei li scaccio,
    spero tu sia felice
    quando non ci sarò.

    Sezione Poesia e Musica

    1. Gaia dice:

      @Mario Sodano, ..caro Mario, l’amore va certo oltre tutti gli ancora… Gaia

      1. Mario Sodano dice:

        @Gaia,
        Forse sì Gaia.
        Io dico che l’amore è “ancora”.
        Perché resterà ancora dentro te.
        E forse intendiamo proprio la stessa cosa.
        Mario

      2. Gaia dice:

        @Mario Sodano, …. Forse da angolature diverse … ma credo proprio di si caro Mario. grazie di cuore delle tue parole. Gaia

    2. maria rizzi dice:

      @Mario Sodano,
      Caro Mario, “la pagina del vivere il nostro qui e ora”…l’essenza della tua lirica, dal sapore di canzone, l’essenza del tempo che ci è concesso in dono…Versi d’amore strazianti e dolcissimi, versi che rare sensibilità maschili possono arrivare a concepire. La chiusa è un groppo in gola. Possibile che ogni tuo scritto possa incantare fino a questo punto? Un abbraccio e un grazie commosso.

      1. Mario Sodano dice:

        @maria rizzi,
        Mia cara Maria, certo mi ripeto.
        Comunque grazie “ancora” a te.
        Forse riesco a regalare le mie emozioni.
        Tu certamente me le rendi.
        Un abbraccio.

    3. Gianna Campanella dice:

      @Mario Sodano,
      In punta di delicatezza.. ti inoltri e penetri il mistero dell’amore cogliendone l’essenza allettante del presente e l’ineluttabile malinconia del divenire. Bella e velata di dolore la chiusa. Grazie per questa emozionante lettura!
      Un caro saluto.
      Gianna

      1. Mario Sodano dice:

        @Gianna Campanella,
        Cara Gianna, grazie a te.
        La commozione nel leggerci è stata senz’altro reciproca.
        Sinceramente grazie di cuore per la stupenda recensione.
        Cari saluti.
        Mario

  37. Franca Fasolato dice:

    UN GIORNO D’INVERNO

    Fa freddo…
    Il disgustoso gelo
    attanaglia il buio inoltrato.

    “Ma il mio cuore è
    caldo perchè il tuo amore
    lo avvolge”

    Il mio corpo ambrato
    sul tuo orizzonte
    sorge
    danza
    al ritmo dei tamburi stivi…

    Ora,
    il mio giardino confina con il tuo.
    Le grazie abbondano il tuo eccitato respiro.

    Lo sguardo fulmineo assale
    si confonde con il lamento
    lontano della pantera ferita…

    Luci di memorie antiche
    si riaccendono
    intrecciando il futuro solitario
    che si perde nel tempo e nello spazio illusorio.

    Graffito ha la sua gloria
    di gelide brine
    profumo di viole
    purezza dei gigli
    caldo dorato di spighe
    petali accesi di papaveri
    perpetuamente si rincorrono
    come eterni bambini
    gioiosi o, mlinconici;
    per cercare dentro l’era del tempo
    e dello spazio
    le multiforme
    fenomeni
    rappresentazioni e,
    la distanza connessa tra l’amicizia e l’amore
    che si spoglia solo nell’essenza!…

    “Sezione Poesia e Musica”

    1. daniela megna dice:

      @Franca Fasolato, molto bella la tua poesia parla dell’amore in modo molto raffinato e seducente,arriva dritta al cuore!!Brava!!Con simpatia Daniela Megna

      1. Franca Fasolato dice:

        @daniela megna,
        carinissimo è molto gradito il tuo bel commento Daniela… grazie mille! Vedi, è semplice per me scrivere emozioni intense, arrivano come un fulmine a ciel sereno… mi avvolgono in un caldo abbraccio di luce; come fa l’alba rosa con il giono nascente. Vibra di energia pura il mio pensiero, e poi la filtro nel laboratorio alchemico dell’intelletto per gustarmi e donare l’emozione calda e raffinata! In effetti, il mio modo di scrivere è per lo più l’essenza di come sono io dentro e fuori. E voglio che rimanga possibilmente così per me, è importante essere me stessa! Anche quando la corrente spinge in altri fluidi.
        Per questo, io non scrivo tantissimo… e quando vengo delusa lascio molti spazi vuoti sulla pagina candida; è come se il mio cuore volesse chiudere una finestra sul mondo o sull’oggetto deludente. Ma questo… io credo succeda un po’ a tutti gli AUTENTICI CREATIVI.

        Ciao un affettuoso abbraccio poetico FF

  38. Fiorella Cappelli dice:

    Ho Visto il Mare

    Avevi gli occhi chiusi
    una piega agli angoli della bocca
    il respiro ti martellava il petto
    il corpo abbandonato ai fremiti

    la tua mano che stringevo solo io…
    la ricordavo grande, mi conteneva
    Ora si perdeva nella mia…
    scivolava via…
    mi lasciava tra le dita
    l’ultimo granello di te
    in una perla di sudore

    Avevi gli occhi chiusi
    Vedevi il mare…
    Eri la mia grande conchiglia
    Preziosi sedimenti d’amore
    composti dal tempo

    Ho chiuso gli occhi anch’io
    Occhi pieni di sabbia
    Onde di lacrime tornavano al cuore
    Ho visto anch’io, il mare.

    Fiorella Cappelli

    1. dorella dignola dice:

      @Fiorella Cappelli, questa poesia dolce e triste, dice bene la vibrazione d’amore e dolore che più di frequente coesistono. Ma quello è l’unico percorso alla felicità.
      Complimenti per il tuo verseggiare tenue ed appassionato.
      Complimenti Fiorella.

  39. Franca dice:

    RE DEI SENTIMENTI

    Giungi come rugiada
    alle corolle dischiuse all’orizzonte
    che esalano generose vergini essenze!

    Tra gli steli al vento scivola il silenzio…
    ombra furtiva
    che ruba l’ultima goccia di luna sull’erba.

    Scende un aroma di pace,
    beatitudine sull’eden dell’anima
    che non conosce fine né morte.

    L’eternità della natura
    ha disegnato spruzzi di luce
    sul volto dell’Amore.

    I pensieri echeggiano liberi
    intrisi di spazio e di tempo
    senza confini.

    Poi, prigionieri dei sensi
    stendono le loro ali
    per riprendersi l’orizzonte
    terso di mistero ancestrale.

    Oh…figlio di Venere e di Giove
    enigma ed essenza alchèmica
    astro siderale dell’universo
    che lanci sorridente le frecce
    del tuo arco atavico,
    e nel tuo scrigno custodisci
    con orgoglio sapienza e follia
    …virtù e malia.

    Di miele e rugiada disseta
    le mie porpore labbra ma,
    difendi sempre il corpo sinuoso
    e l’anima mia!…

    Sezione Poesia e Musica

    1. ALESSIA dice:

      @Franca, SEI VERAMENTE BRAVISSIMA !!!
      UNA POESIA PIU’ BELLA DELL’ALTRA !!!
      BACIONE MIA TALENTUOSA AMICA.
      ALESSIA cantapoeti

      1. Franca Fasolato dice:

        @ALESSIA,
        carissima che sopresa piacevole! Ti ringrazio di cuore per il tuo frizzante e simpatico commento.

        Ricevere dei sinceri apprezzamenti è sempre un buon stimolo per chi come me fa tutto da sola, pensa in poco tempo dal titolo al verso finale.
        Ma quando l’essenza della creatività ce l’hai dentro di te…fa parte di te e di come sei e allora diventa naturale far scendere gocce di pensieri e spruzzi di emozioni vibrazionali sul foglio bianco. Anche se come base hai fatto studi tecnici che poco hanno a che spartire con il pensiero filosofico, l’arte, la poesia, la musica o la letteratura.

        Un cordiale e poetico saluto Franca Fasolato alle prossime.

  40. Roberto dice:

    LA FARFALLA

    Sei così leggera
    Da posarti su di me
    Senza chiedermi scusa
    Sei così sottile da entrare
    Nei miei pensieri
    In punta di piedi
    E danzare sul mio cuore
    Tutta la notte
    Note d’amore … note d’amore
    Che mi faranno impazzire
    Ricadiamo l’uno sull’altro
    In un sottile respiro
    Lo specchio ci osserva nudi
    Sopra un letto di seta
    Il tuo tatuaggio una farfalla immobile
    Apre le ali

    E con quanta passione ci avvolge
    Questa storia d’amore
    Con quanta tenerezza
    Mi dici “solo con te amore mio!”
    Non muoverti
    Baciami adesso
    La farfalla resta così
    In punta di piedi
    l’ azzurro dei tuoi occhi
    delimitano un orizzonte
    dove mi potrei smarrire
    sono onde del mare
    I tuoi capelli sopra di me
    Scaldano parole e gemiti
    Cullando i tuoi caldi seni
    Non muoverti……
    Baciami adesso

    Sezione Poesia e Musica

    1. maria rizzi dice:

      @Caro Roberto, credo proprio che tu abbia scritto una splendida canzone d’amore. L’erotismo dolce, che avvolge i tuoi versi è degno di un Poeta poderoso che sa unire passione dolcezza e melodia….
      Grazie di cuore, mi sono profondamente emozionata!

      1. Roberto dice:

        @maria rizzi, grazie per aver speso intense parole di miele per i miei versi, e come miele mi sono sciolto dalla commozione. Grazie di cuore Roberto.

  41. Fiorella Cappelli dice:

    I Silenzi Giusti.

    I silenzi giusti…sono quelli che mi impongo
    quando ho paura delle tue risposte.
    Sono spazi vuoti di tempo, riempiti di memoria,
    i silenzi giusti…
    Ricordi che tornano, ad inquietare l’anima.
    Stendo immagini di te, nelle notti di luna piena,
    rincorro pensieri, per incartarli in versi…poi
    stremata, tra silenzi giusti mi addormento…
    senza goderti mai.

    Fiorella Cappelli

  42. Francesca Pellegrino dice:

    BUGIA

    L’ultima volta si dormiva sui palmi
    ed era di flanella il sonno
    e se non fosse per l’arroganza dei metri
    con la fretta nelle caviglie, verrei
    a farti il caldo nelle mani
    castagne ad ottobre.

    Sapessi com’è sbiadito il furore dagli occhi
    forse per via della tramontana
    che ci è passata in mezzo, ma non temere
    il freddo era solo all’inizio, ora sembra
    quasi pace. Quasi
    pace.

    Ed intanto che non mi sai
    vorrei tanto giocassimo assieme
    a recitare le foglie, tu con le tue
    ed io me le invento
    sulle palpebre scese.
    O anche provare a inseguirci
    dita di maglie nel vento, tane su un muro,
    le vite che voglio
    con te.

    Intanto che non ci sono
    tu non aspettarmi così, coi gomiti
    sugli stipiti ruvidi delle attese
    ché non tornano. Ed io non torno,
    ma non te lo sto neanche a dire
    che il cielo non può attendermi
    e che questo è un paradiso muto
    senza la tua voce.

    Arrivo presto

    come posso

    come questa

    (poesia e musica)

    1. Mario Prontera dice:

      @Francesca Pellegrino,
      Bugia contro BUGIA,la tua, questi versi non mi piacciono affatto,anzi..
      In realtà, li trovo talmente emozionanti nella loro capacità raffigurativa, e nel ritmo incalzante e tranquillo insieme,che ogni volta che li leggo, riescono a mettermi i brividi addosso, reazione invero molto rara oramai.
      Complimenti sinceri , Francesca e continua così.

    2. Gianna Campanella dice:

      @Francesca Pellegrino,
      Essenzialità e scavo raffinato sono le costanti delle tue poesie.. sigillo di gran pregio per tale ermetismo d’Autore!
      Lieta di trovarti anche qui Francesca. Un inchino e un caro saluto 🙂
      Gianna

  43. Carmela Tùccari dice:

    SENZA TITOLO

    Arpeggia
    sulla mia pelle
    la tenerezza
    delle tue dita
    cercando
    accordi d’anima . . .
    . . . e ti ritrovo
    fragile all’abbandono
    in un concerto
    di canti paralleli
    . . . ti ritrovo
    nella timidezza
    delle tue parole
    racchiuse
    nell’aria satura
    di promesse
    come la nostalgia
    dei giochi dell’infanzia

    . . . ti ritrovo . . .

    Indugia
    sull’orlo d’un silenzio
    sdrucito
    l’eterna sinfonia
    di fughe e di ritorni
    . . . e ti ritrovo
    mentre sui binari
    del tempo
    freme l’intesa
    e scivola la noia
    nell’emozione
    rinnovata
    . . . e ti ritrovo
    nel ritmo pacato
    dei nostri respiri
    altro da me
    ma d’uguale anelito
    sospinto
    in questo mare quieto
    d’una realtà senza confini

    . . . ti ritrovo . . .
    e . . . mi ritrovo ! ! !

    ( Sezione Poesia e Musica )

    1. maria rizzi dice:

      @Cara Carmela, grazie. Il tuo canto d’addio ha la consapevolezza di quanto la vita allestisca scenari improbabili anche per le situazioni dolorosi. E possiede la melodia pura dei versi, che rendono lievi i concetti poderosi. Sei un’ottima poetessa. Continua a incantarmi…

  44. Alessandra dice:

    CANTO LA NOTTE

    Attendo sul ciglio dei sogni,
    quel bacio dell’onda alla riva,
    quel tono minore del vento.

    Mi getto col cuore sul fondo
    ma gli occhi li lascio più in alto,
    finestre ad un passo dal mondo.

    Poi una nota si stacca dal gruppo
    e mi viene a cercare…

    RIT. E canto, canto la notte e poi
    il buio si stende accanto a noi,
    se chiudo gli occhi rimani qua,
    se canto forte non finirà.

    E faccio la guerra al passato,
    preparo la nave e non parto,
    mi tengo gli dei là in salotto.

    Mi chiedo se l’alba del giorno
    incontra le stelle un momento
    oppure le perde per poco.

    Poi una nota si stacca dal gruppo
    e mi viene a cercare…

    RIT. E canto, canto la notte e poi
    il buio si stende accanto a noi,
    se chiudo gli occhi rimani qua,
    se canto forte non finirà.

    Sezione Poesia e musica

  45. Mario Prontera dice:

    “QUASI,…senza titolo e comunque delle distrazioni”.

    QUASI, mi dimentico ormai,
    di fare la spesa al mercato
    di un parco di giochi e di sogni,
    di bancali di carta e di legno e di niente!
    E mentre ripenso e mi fermo ai tuoi occhi,
    QUA SI che mi piace cercare una sosta.
    Ma…è una sosta in divieto di amore
    e di baci e di cose non dette oppure ridette,
    e una multa salata per carezze negate,
    per licenze poetiche e vene…safène,
    me la prendo per scherzo
    e il piacere di vivere.

    1. Fiorella Cappelli dice:

      @Mario Prontera,

      Si paga la “multa salata per carezze negate” ed ogni “sosta in divieto d’amore” è una scelta libera fatta col cuore…
      La consapevolezza del vivere risiede “nel farlo con piacere”: sacrosanta verità.
      Fiorella Cappelli

      1. Mario Prontera dice:

        @Fiorella Cappelli,
        Grazie di cuore, cara Fiorella, del pensiero benevolo e, mi pare emozionato, per le mie distrazioni terrene, profondamente umane nella loro ..debolezza!

  46. Gabriella dice:

    AMORE

    Ho paura
    di non trovarti

    ad aspettarmi
    che tu sia atratto
    da altri seni
    e che non mi riconosca più
    tra tanti corpi
    Che potrò fare io?
    Oltre ad aspettare?
    Riempire gli spazi
    vuoti
    con gocce di vita
    nell’attesa
    che prorompa
    l’oceano
    che ti sommerge
    e
    ti frastona
    e
    che ti disorienta
    La devastazioone
    felice
    di un amore
    completo
    che ti riempie
    di sole
    e
    di luce
    il viso e il corpo
    e ti scalda
    il cuore
    ti fa tremare
    le mani
    ti fa mancare
    le parole
    ti fa venire
    meno i sensi
    ma ti fa risorgere
    alla continuità
    e
    alla pienezza
    della gioia
    e
    della speranza

    1. Franca Fasolato dice:

      @Gabriella,
      vedo che a te questo amore non fa mancare le belle parole anzi! Ciao Franca

      1. Gabriella dice:

        @Franca Fasolato, grazie per avere espresso un commento positivo: è il primo in assoluto! Vale sempre vivere un amore anche se non corrisposto: l’importante è amare!!
        Il tuo attestato di stima mi incoraggia a scrivere ancora…
        Un abbraccio forte!
        E grazie ancora..:-)

  47. Gabriella dice:

    ARSA

    Strigliata
    fino alla viva pelle
    Arsa
    d’amore
    sopravvivendo

  48. Gabriella dice:

    DETTAGLIO D’AMORE

    E’ sorto
    il Sole di una nuova era
    Tutti corriamo
    ma ce ne freghiamo
    perchè non abbiamo alcuna meta

    Questo è il progresso:
    l’indifferenza totale
    per l’altro
    che muore di fame
    al margine di una società
    che non paga le tasse
    e pensa solo al personale interesse

    I politici
    sono i nuovi mentori:
    si affannano a parlare
    ma sono sempre sazi,
    corrotti e, solidali,
    attaccano la giustizia
    invece di servirla

    Siamo gli automi
    della nuova tecnologia
    immersi in un mondo virtuale
    non rispettiamo
    l’ambiente in cui viviamo
    reale e generoso
    di frutti che disprezziamo
    senza apprezzare

    Non ci accorgiamo
    che solo l’Amore
    è la soluzione
    non è un dettaglio
    fa battere il cuore
    ed è il motore
    di tutta la vita e del mondo intero.

    Sezione Poesia e Musica

  49. Franca Fasolato dice:

    L’AMORE

    Il grande amore
    è come un lenzuolo bianco
    di seta sulla tua pelle,
    ti avvolge, ti racchiude
    come fa un’ostrica con la perla.
    Le sue mani sul tuo viso,
    fra i capelli al vento,
    sul tondeggiante seno.

    Se c’è un soffrir,
    anche il soffrir è di meno.

    Il suo sguardo
    ti scioglie come neve al sole,
    ti spoglia come un vento d’autunno,
    ti fa sentire grande come nessuno.

    Ti accende dopo la fatica,
    ti culla nell’insonnia,
    ti plasma dopo la rabbia.

    Vivi questi momenti felici;
    perchè il grande amore
    è come l’arcobaleno
    t’illumina dei suoi colori,
    ma non sempre fiorisce dopo una pioggia.

    Non è…
    dell’arcobaleno che devi temere,
    ma dei suoi colori, che abbagliano,
    ti accompagnano per la vita e, rimangono graffiti in te
    anche se con te da tempo non sono.

    1980 Poesia e musica

    1. Daniela Quieti dice:

      @Franca Fasolato, Cara Franca, complimenti per le belle immagini di questo grande amore che avvolge, accende e illumina la vita. Un affettuoso abbraccio Daniela

      1. Franca Fasolato dice:

        @Daniela Quieti,
        gentilissima Daniela grazie per il tuo prezioso commento. Un abbraccio poetico FF

  50. Gaia dice:

    Sul ballatoio dell’immaginario impossibile
    sognando di musica le pietre
    parto e ritorno all’amore

    Così accade sull’andare
    che vento e fiume mi parlino
    dell’acqua e della terra
    del tuo sangue di creta

    Dietro e avanti a me
    salgono dall’argilla
    anche i tuoi sorrisi
    diamanti nelle mie mani di fango

    Sognando di musica le pietre
    plasmo il ventre di materia e tempo
    desto si fa il tuo respiro
    più dolce il mio canto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.
- Prima di inviare il commento puoi aggiungere una immagine: